[{"newspaper": "TSA1401839", "note": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. XXIV, Gennaio, 23, fasc. 8411", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", "  \n\n \n\n \n\nrt ii\n\nSee ene reo\n\n  \n\n  \n\n  \n\n  \n  \n\n \n \n \n\ns$\n\ncrap tpgoni. e >\n\n   \n\n  \n\n  \n\n  \n\n  \n\n \n\nIE\n\n \n\n \n \n\n \n \n \n\n \n \n\n   \n\n  \n\n  \n\n \n \n \n\n  \n \n  \n\n\u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d avevano seguita;\n\n| cando bene, si pu\u009d\u009d anche scoprire...\n\n| te per Antonio, eseguiva i \u009d\u009dpassetti\u009d\u009d per\n\n| \u009d\u009d\u009d* piedi \u009d\u009d\u009dnudi. L\u009d\u009d\u009dorchestrina incomincia un mo-\n\n| smette di ballare e fa una conferenza, una\n\n| che non significa nulla, mentre quella anti-\nca \u009d\u009d una manifestazione di fede:\n\n\u009d\u009d\u009dtrovata di quest \u009d\u009d\u009dalba di secolo!\n\nT \u009d\u009d\u009dheater\u009d\u009d - alla caccia sempre di nuovi mez-\n\n3 = po avviso:\n\n*t inoltre meravigliato quando si vide compa-\nrire \u009d\u009ddinanzi colei che Se essere com- |\n\n\u009d\u009d\u009danche gli ourang-outamng. Perch\u009d\u009d mon do-|\n\nmatrimoniale alla nuova coppia di fidanzati\n\n\u009d\u009dnon ebbe verun risultato; i Romeo e Giu-\n| liette di Londra sembra avessero vergogna\ndella Joro condizione di fidanzati. Il idiret-\n\ngioni gli albi della capitale sono tappez-|r\nzati di affissi in cui promettono di fare da\n| testimonio alla prima RApPIA, di fidanzati che\n| metter\u009d\u009d piede nel loggione.\n\u009d\u009d\u009dcon un altro avviso, sa di far spo-\n\ns pitale.\n\n \n\nIL PICCOLO DELLA SERA, pag. II, 23 Gennaio 1905, N. S4il.\n\nLA VITA DEL Giorno\n\n__Il generale van. Heutsz, governatore del-\nJe Indie olandesi, si \u009d\u009d trovato di recente\nnella strana condizione di. doversi. punire\nda s\u009d\u009d. Era generalmente noto che questo\n\u009d\u009d\u009dufficiale, mentre era governatore civile e\nmilitare di Atjeh, aveva frequenti conflitti\ncon i suoi superiori di Batavia, perch\u009d\u009d fa-\nceva poco conto idei regolamenti e accorda-\nva soccorsi e licenze ai propri impiegati ed\nai propri ufficiali in barba alla legge e a\nchi voleva fosse rigorosamente rispettata.\nIl Governo faceva buon viso a cattivo gioco\ne serrava a volte un occhio e a' volte tutt'e\ndue.\n\nOr non \u009d\u009d molto un aperaio ch'era stato\nlicenziato dall\u009d\u009d\u009damministrazione delle miniere\nsi rivolse al van Heutsz, scongiurandolo\ndi concedergli libero passaggio sino a Ba-\ntavia su un piroscafo del. Governo. Il\nHeutsz, cedendo al proprio buon cuore, a-\nder\u009d\u009d alla domanda dell\u009d\u009d\u009doperaio, senza pen-\nsare che violava una chiara disposizione dei\nregolamenti, secondo cui non hanno diritto\ndi viaggiare a spese dello Stato che gli im-\npiegati e gli ufficiali in missione. Un\u009d\u009d\u009d altra\ndisposizione - del regolamento ingiunge poi\nche l'impiegato il quale caus\u009d\u009d danno al fisco\ndebba risarcirlo di propria tasca. Il Gover-\nno di Batavia apr\u009d\u009d subito un\u009d\u009d\u009dinchiesta sul\ngrave anzi gravissimo fatto.\n\nIntanto per\u009d\u009d il van Heutsz fu nominato\ngovernatore di Batavia e fra altro dovette\nprocedere contro se stesso per la violazione\npalese dei regolamenti in favore del mina-\ntore. Il van Heutsz ci si mise di buzzo buo-\nno e firm\u009d\u009d il decreto con cui \u009d\u009ds\u009d\u009d\u009daddebitava\nl'ex-governatore di Athjeh dell'importo di fl.\n142.22 spesi \u009d\u009d\u009dda lui illegalmente\u009d\u009d. Poco. do-|.\npo per\u009d\u009d firmava un altro decreto con cui\nsi \u009d\u009daccreditava il medesimo ex-governatore\ndi fl. 142.22 per opere di beneficenza\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009d\u009dIn fondo, chi ci scapita, anche nelle In-\ncie olandesi, e anche per il buon cuore di\nun van Hutsz, | \u009d\u009d sempre... Pantalone che\npaga!\n\nPAZ\n\nIl RI di un ubriaco.\n\n| Nell\u009d\u009d\u009daristocrazia del denaro. di SS\nYork - ormai:vi \u009d\u009d pur col\u009d\u009d un'aristocrazia\ndel sangue - non si parla da parecchi giorni\nche del matrimonio e del divorzio del signor\nBrodi\u009d\u009d Duke, il quale \u009d\u009d conosciuto in A-\nmetrica al paro del re dell'acciaio e del re.\ndelle ferrovie, giacch\u009d\u009d possiede insieme col\nfratello la maggiore manifattura di tabac-\nchi che ci sia sulla superficie della terra.\nE\u009d\u009d\u009d un avvelenatore in massa e insieme um\nbevitore impenitente di liquori di tutte le\nspecie e di tutti i prezzi.\n\n\u009d\u009dGiorni sono si: ammogli\u009d\u009d - e se si potesse\nscherzare su quella sacra istituzione ch'\u009d\u009d il\n\nmatrimonio - si. dovrebbe dire che il cielo\nvolle punirlo -di tal guisa dei suoi vizi e\ndella sua professione. Ma ecco che all\u009d\u009d\u009din-\ndomani delle nozze il sig. Duke non ram-\nmentava pi\u009d\u009d di avere unito le proprie sorti\na quella che oggi porta il suo nome e fu\n\n pagna della sua vita. I\nNon rammentava n\u009d\u009d la cerimonia nuziale |\nn\u009d\u009d i casi che l'avevano preceduta. e che la\nticordava invece di esser-\nsi pigliato. Calla Vigilia una \u009d\u009dtoppa\u009d\u009d male-|\ndetta. briaco si era forse deciso al passo\nrato; ma. lucido di mente non voleva\nTse \u009d\u009d\u009da nessun patto \u009d\u009da piegare la te-\n| sta sotto le. \u009d\u009d\u009dforche caudine della sua in-\n| opportuna met\u009d\u009d. Si calc\u009d\u009d il cappello sul\ncapo e corse diffilato all'ufficio dello Stato\ncivile, dove chiese ipso facto idi essere sciol-|\nto dal nodo stretto in un'ora di solenne\n\u009d\u009d\u009dubriacatura. La faccenda sar\u009d\u009d risolta fra|\ngiorni evil divorzio verr\u009d\u009d probabilmente ac-\ncordato, tanto pi\u009d\u009d che la sposa ha quindici\nanni pi\u009d\u009d del marito e i tribunali avranno\nmodo di fondare la loro sentenza su un\ntentativo di.... corruzione \u009d\u009d\u009ddi minorenne.\n\nx\n\n \n \n\n| giuro ch\u009d\u009d\u009dero stato provocato e che se avessi\n\nlE al suo schivo, \u009d\u009d\u009dspontaneo, atto d'amore,\n\ncasa\n\nTelecrammi, La giornata. di sangue a Rie,\n\nCronaca. Il\n\n| Teatri.\n\nf\nASA per una nuova trattoria.\u009d\u009d Non \u009d\u009d una\nnovit\u009d\u009d : sembra anzi che le trattorie berli-\nnesi abbiano la consuetudine, nei primi\nfempi, di adescare il pubblico mediante una\nmostra di avventor dietro le finestre, i qua-\nli, vestiti bene, mangiano a quattro pal-\nmenti e bevono in proporzione. Di pi\u009d\u009d,\ncostoro oltre al rimpinzarsi gratuitamente\nsi buscano un regaluccio in contanti.\nE\u009d\u009d\u009d una piccola fortuna, fare il cliente\nr\u009d\u009dclame. Ma purtroppo non tutti i miseri\nsono favoriti in cotal maniera dal caso e\ndagli... osti.\u009d\u009d\na:\nLa battaglia storica.\nTempo fa il re d'Inghilterra villeggia-\nva in un paese dove vi era stata \u009d\u009d\u009duna sto-\nrica battaglia ai tempi di Cronwell. Un\ngiorno, mentre, Edoardo VII passeggiava\ntranquillamente per la campagna, s\u009d\u009d\u009dincon-\ntr\u009d\u009d col fabbro del villaggio, e si mise a\nchiacchierare con lui.\nPoi gli disse: n\n\u009d\u009d\u009d Dunque \u009d\u009d Vero, bravo. uomo, che in\nquesti dintorni si \u009d\u009d combattuta una gran-\nde battaglia? |\nIl fabbro, che aveva LA h re,\narross\u009d\u009d sino. alle punte dei capelli e bal-\nbett\u009d\u009d :\ngl vero, maest\u009d\u009d. Ci siamo scambiati\nun paio di pugni con il falegname, ma le\n\nsupposto che dovesse giungere a notizia di\nvostra maest\u009d\u009d, mi sarei guardato dal .ri-\nspondere ai pugni del falegname!\nImaginate la risata del re.\n\nx\nUn pensiero al giorno.\n\nQuando l\u009d\u009d\u009duomo si sente umiliato e sgan-\nnato e diffida di s\u009d\u009d, allora gli pare di re-\ntrocedere e va pi\u009d\u009d innanzi che mai.\n\nManzoni.\n3\n\nI versi.\nIl sogno di un poeta, di G. A. Costanzo.\n\nImpassibile ognor, come una vera\n'i@dia, rigida e muta ella pur siede:\nea\u009d\u009d\u009d suoi devoti che in ginocchio vede\n\u009d\u009d\u009dcomposti il volto e gli occhi ala preghiera,\nper voti, omaggi e lagrime non cede\nsempre pi\u009d\u009d inaccessibile e severa;\ne sol di un guardo che dir sembra: \u009d\u009dspera\u009d\u009d\nfa grazia a la mia lunga, ingenua fede.\nLieto che il prego mio grato le sia\nonde la gloria, tanio sospirata,\nmi assente de\u009d\u009d\u009d pensosi occhi divini,\nio benedico sempre a\u009d\u009d\u009d miei destini,\ne non importa, se la prece mia\ncada, come tante altre, inascoltata.\n\nPer\u009d\u009d, quando, talvolta, ella rimira\n\nnel fervor de la prece, il mio dolore,\nde la sua deit\u009d\u009d par che l\u009d\u009d\u009dorrore\n\nsenta, e i begli occhi a me, pietosa, gira.\n\nebbra, l\u009d\u009d\u009danima mia quasi delira,;\n\ntutto si Muove, palpita, sospira\n\u009d\u009d\u009da me d'intorno, tutto \u009d\u009d in festa, in fiore.\nE mi.preme un desio lungo; profondo .\nd'una casuccia solitaria e lieta\nin riva al mare, ad unsboschetto in fondo;\nin cui solo con lei, gloria. segreta,\nseguir potessi, ignoto a tutto il \u009d\u009dmondo,\nil mio sogno di BROLO e di poeta. #\n\nA mezzod\u009d\u009d e un quarto.\n\n\u009d\u009d\u009d Vostro marito \u009d\u009d ancora alzato?\n\n\u009d\u009d\u009d Credo di s\u009d\u009d. i\n\n\u009d\u009d\u009d Avrei bisogno di dirgli die pae\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Anch'io; ma-non \u009d\u009d ancora venuto a\n\nPE\n\nf\n\nNel Piccolo d\u009d\u009d\u009d oggi: :\n\ntroburgo. Gomnfitti gravissimi. Da 200.4.\n600 morti. Le barricate. \u009d\u009d\u009d Il nuovo Mini\nstero francese. \u009d\u009d\u009d Uno studente italiano a\nGinevra. e i fatti di Innsbruck. '\u009d\u009d\u009d Il Vati-\ncano per le relazioni con la Francia.\n\ncongresso. del gruppo locale\ndella Lega Nazionale. L'attivit\u009d\u009d del: grup-\npo. Un \u009d\u009ddiscorso di Riccardo Pitteri. \u009d\u009d\u009d La\ncommemorazione di Eugenio Gairinger. \u009d\u009d\u009d\nL'ultima conferenza Ferri. \u009d\u009d\u009d Gli scultori\ne decoratori in legno a corigresso. \u009d\u009d\u009d Fuo-\n\u009d\u009d\u009dco in un' bosco dell\u009d\u009d\u009dAltipiano. \u009d\u009d\u009d La ven-\ndetta di un innamonato fatto. arrestare.\ndall\u009d\u009d\u009damante.\n\nEleonora Duse. al Verdi.\n\n \n\nL\u009d\u009d\u009dapostolato con E gambe.\n\nE\u009d\u009d\u009d proprio vero che a Parigi rimane\nsempre qualche cosa da scoprire. Wolff, lo\nspiritoso cronachista, soleva dire che, cer-\nuna\nclonna onesta. Ora, alcuni giornalisti han-\nno scoperto, non sappiamo se una donna\nonesta, ma certo uma donna che ha fatto\ndegli. studi profondi sull\u009d\u009d\u009darte della danza\nantica. Quella danzatrice \u009d\u009d stata scopetta\nal \u009d\u009d\u009dpianterreno d\u009d\u009d\u009duna modesta \u009d\u009d\u009dcasa \u009d\u009d\u009dacco-\n1modata a teatro.\n\nSi comincia col sentir cantare una gio-\nvane americana. Niente di straordinario.\nIl signor Lafont ha provato che cantano\n\n. vrebbero cantare le giovani americane? Ma\n\u009d\u009d\u009decco avanzarsi la stella del luogo, la bal-\n\u009d\u009d\u009d lerina, che deve trasportarvi ai tempi pi\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dantichi, quando Davide ballava al \u009d\u009d\u009dsuono |.\ndell\u009d\u009d\u009darpa, o quando Cleopatra, folle d\u009d\u009d\u009damo-\n\n| conquistarlo. L'abbigliamento della giovi\nnetta \u009d\u009d molto economico. Una breve tumica\nalla greca. La danzatrice ha le gambe e i\n\ntivo di danza antica, una melopea. abba-\nstanza suggestiva.\n\nLa ballerina eseguisce pose tgintedose\n\u009d\u009d\u009dalza gli occhi al soffitto, sospira, languisce...\nE il pubblico batte le mani e va in estasi..\n| Dopo alcuni minuti di riposo; la giovinetta\n\nisce sun baccanale. I capelli in disor-\ndine, le labbra. di fuoco, il corpo snodan-\ntesi come quello d\u009d\u009d\u009dun serpente, ella ricorda\n| quelle ossesse che, nei secoli passati, davano\n\u009d\u009d\u009dtanto da fare ai \u009d\u009d\u009dpreti\u009d\u009d\u009d che, per calmarle,\n| impiegavano secchiolini d'acqua benedetta.\nDopo un altro breve riposo la danzatrice\n\n\u009d\u009d\u009dcarica a fondo contro la danza moderna,\n\nL'apostolato delle gambe, ecco l'ultima\n\ni * EI\nLe novit\u009d\u009d della r\u009d\u009dclame.\nST direttore. del londinese \u009d\u009dStandard\nzi di r\u009d\u009dclame - promise di regalare un anello\n\nche entrasse in galleria; ma la promessa;\ntore del teatro non si scoraggi\u009d\u009d e da otto\n\nforse domani,\n\nsare la coppia sul palcoscenico, seguendo\nl'esempio. di un altro impresario . della ca-\n\nIn un giornale di Berlino abbiamo letto\n\n\u009d\u009d\u009d La macelleria comunale.\n\nLa macelleria comunale si \u009d\u009d aperta sta-\nmane alle'6 e segn\u009d\u009d subito gran vendita.\nLa carne di prima qualit\u009d\u009d venne vendu-\nta: parti anteriori a cor. 1.28, posteriori\n1.44; quella di seconda \u009d\u009d\u009dqualit\u009d\u009d parti an-\nteriori cor. 1.20, posteriori 1.36.\n\n\u009d\u009d\u009d La questione delle farmacie.\n\nIeri i proprietari delle cinque farmacie\ndi Gorizia convennero allo scopo di dare\nuna risposta al loro assistenti circa la\nispezione notturna ridotta e l'attivazione\ndel riposo parziale festivo. I principali\ndecisero di accogliere le domande e di.\nappoggiarle presso la Luogotenenza.\n\n\u009d\u009d\u009d Teatro di Societ\u009d\u009d.\n\nL'oratorio \u009d\u009dNatale\u009d\u009d del maestro ad\nSeghizzi datosi questa sera al-nostro tea-\ntro davanti ad affollatissimo pubblico eb-\nbe un vero successo. Il avoro \u009d\u009d stritto in\nstile perosiano, ma \u009d\u009d stato trovato origi-\nnale e d\u009d\u009d\u009dottima fattura;\n\u009d\u009d eccellente e tale che dinota molta. col-\n\ndobbo della sala era originale e bellis-\nsimo; tutto in biciclette e piante. orna-\nmentali.\n\nLe pareti erano fregiate degli. seta logna ed Eugenio Cuello Calon, spagnuo-\ndelle cinque provincie, di dipinti portanti {lo, dimorante pure a Bologna, senza gui-\nda hanno compito. un \u009d\u009d\u009dardua ascensione\nalpina.\n\ngli stemmi di tutte le Societ\u009d\u009d velocipedi-\nstiche di quelle citt\u009d\u009d ai cui convegni il\nClub ciclistico DR parte. Si DeRIO fino al\n\n*n 122 gomniio;\nDa GORIZIA.\n\nl\u009d\u009d\u009dorchestrazione\n\n|un utile netto di cor. 270,\n\n|25 febbraio, e fu nominato tosto l\u009d\u009d\u009dappo-\n\n\u009d\u009d\u009dil'dio; fu nominato il signor Giovanni Z:\n\nEREENERNN\u009d\u009d VENTO\nDATA [238 155357 nomi ENTO\nSIA DIS .\nORA [ga f|RESSCA ne e forza] chil.\n22, 9sera' |776.0| -0.2.| 45 O | ENE 5| 44\n\u009d\u009d\u009d23; 7 matt. | 777.9] -0.2| 42 0 | NE 9\u009d\u009d\n23,12 mer. | 778.5 4,9 28 0 ESE: 2\n\nld Gabinetto di lettura.\n\nbrillantemente. Vi fu molta animazione\ne si ball\u009d\u009d fino alle 4 del mattino.\n\nLe danze furono precedute. da uno\nscherzo comico dato briosamente,\n\nDa MONFALCONE.\n\u009d\u009d\u009d Funerali.\n\nvenne ieri nel pomeriggio accompagnato\nall'ultima dimora il maestro del corpo\nmusicale cittadino Urbano de Settomini.\n\nDa SAGRADO.\n\u009d\u009d\u009d Asta deliberata.\nIl Municipio di Fogliano ha deliberato\nl'asta \u009d\u009d\u009dper la costruzione del nuovo edi-\nficio scolastico e municipale \u009d\u009d\u009dalla ditta\ncostruttrice Edoardo Clemente | e HALO\ndi Sampierdisonzo.\n\u009d\u009d\u009d Una buona nevicata. i\nIncominciando dalla borgata di omini\nin tutte le basse friulane cadde una buo-\nna nevicata, Merc\u009d\u009d lo solerzia dei muni-\ncipi, le strade pi\u009d\u009d frequentate furono in\nbreve ora liberate dalla neve.\n\nDa CORMONS.\n\u009d\u009d\u009d Adunanza,\n\nIeri ebbe luogo nei locali del \u009d\u009d\u009dCitedlo so-\nciale l'annuale radunanza generale del\n\u009d\u009dGlub Veloce cormonese\u009d\u009d. Fu letto \u009d\u009dd\napprovato il protocollo dell\u009d\u009d\u009dantecedente\nseduta. Fu presentata la relazione vir-\ntuale e finanziaria: quest'ultima diede\n\nNell\u009d\u009d\u009delezione delle cariche sociali riu-\nscirono: a presidente Gius. Jaconsig, vi-\ncepresidente Gius, Benardelli, segretario\nArrigo de Savorgnani, cassiere Eno To-\nmadoni, revisore Francesco Brandolini.\nFu deciso di tenere il ballo sociale il\n\nsito comitato. Dopo discusse altre que-\nstioni riflettenti per il futuro buon an-\ndamento del sodalizio,\nchiuse.\n\n\u009d\u009d\u009d Balli sociali,\n\nIl ballo della Societ\u009d\u009d Operaia di m. s. si\nterr\u009d\u009d l'11 febbraio anzich\u009d\u009d il 18, per non\n\nNazionale.\n| Da PORTOLE.\n\n\u009d\u009d\u009d Rappresenianza comunale.\nNell'ultima seduta furono presi i seguenti\ndeliberati:\nApprovati i conti di previsione per l\u009d\u009d\u009dan-\nno 1905, a coprimento del risultante dis-\n\u009d\u009d\u009davanzo, \u009d\u009d\u009dfurono votate le addizionali:\n1. nel comune censuario di Portole del\n60 p. c. su tutte le imposte dirette pa-\ngate nel detto comune; del 100 D.C. sul\ndazio consumo della carne e vino da\nriscuotersi dagli esercenti obbligati a cor-\nrispondere al dazio erariale, nonch\u009d\u009d le\ntasse fisse di cor. 20,04, sugli spiriti di\nprima qualit\u009d\u009d, cor. 13.36 su quelli di se-\nconda SEaie e cor. 2.20 per ettolitro sul-\nla birra; 2. nel comune censuario di Cep-\npico l\u009d\u009d\u009daddiz zionale del 60 p. c. su tutte le\nimposte dirette; 3. nel comune censuario\ndi Castellaro ]\u009d\u009d addizionale del 55 p. c. su\ntutte le imposte dirette; 4. nel comune\ncensuario di Pioppino. l'addizionale del\n60 p. c. su tutte le imposte dirette.\nFurono respinte. varie istanze di \u009d\u009d\u009dsussi\n\n  \n\ndegiacomo a membro del locale. consiglio:\n\u009d\u009d\u009dscolastico; respinta la \u009d\u009d\u009ddomanda di con-\ntribuzione. del comune di Sdregna per la\nriattivazione di una strada in quel co-\nnune; respinta l\u009d\u009d\u009distanza dei sagrestani di\nCisterna per una contribuzione a titolo\ndi salario dai comunisti di Ceppico; re-.\nspinta infine la transazione proposta dal-\nl\u009d\u009d\u009derario in merito a diritti di servit\u009d\u009d nella\nforesta del Quieto, perch\u009d\u009d non confa-\n\u009d\u009d\u009dcente agli interessi del comune,\n\nDa METCOVICH.\n\u009d\u009d\u009d Compagnia drammatica.\n\ngnia drammatica -diretta dal signor F..\nSilvestri,  riscotendo ben meritati ap-\nplausi. Ieri sera, per serata d\u009d\u009d\u009donore del-\nl\u009d\u009d\u009dattore Pietro Silvestri, si diede \u009d\u009dLa mor-\nte civile\u009d\u009d, nella quale il protagonista fe-\nce sfoggio della sua potenza drammati-\nca, soddisfacendo pienamente il nume-\nroso pubblico accorso, che gli offerse un\ndono di valore. La parte di \u009d\u009dRosglia\u009d\u009d,\nsostenuta dalla brava signora Silvestri,\nfu pure ottimamente disimpegnata. Be!\nnissimo gli altri.\nLa compagnia si prepara a fare un gi-\nro in Dalmazia.\n\n \n\nOSSERVAZIONI METEOROLOGICHE \u009d\u009d\u009d\n\ndell\u009d\u009d\u009d. R. OSSERVATORIO ASTRONOMICO METFOROLOSICO in TRIESTE\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nIl d\u009d\u009d 22 temperatura massima 3.0, minima \u009d\u009d\u009d1. pi\u009d\u009d\nMassima velocit\u009d\u009d del vento 71 chil. allora.\n\nRIVISTA TELEGRAFICA\n\n283 Gennaio (ore 7 mattina).\n\n \n\n \n\nAnche la terza serata famigliare riusc\u009d\u009d\n\nCon grandissimo intervento di cittadini\n\nla. seduta. si\n\nfarlo coincidere con quello della Legai\n\n|mato e diretto. Cos\u009d\u009d troviamo\n\n    \n \n\nIsconi a 86, la Stamperia Pozzi a Uda\n{Crini e Boltelli a. 275, i Tessuti stampati\nla 304,\n\nDa. parecchi giorni agisce qui la compa. |\n\n{so, chiude oggi a 359. Questa azienda\n\n| cedono bene e quotano oggi 547,\n\nStab. Gas 418; Lane Borgosesia 470.\n\n|mo: Acgua Pia 1453; Banco Roma 138;\n\n \n\n \n\nPrimo quarto. Leva il sole ore\nGaribaldi, fare il giorno seguente la sa-\n\nle), attraversare il ghiaccio dello stesso\nnome e portarsi al Rifugio Mandrone\nper poi discendere per i passi Presena e\nTonale a Ponte di Legno, nel Bresciano.\n\nI turisti \u009d\u009d\u009dtrovarono naturalmente sul\nloro cammino neve, ghiaccio. ed altri o-\nstacoli difficili a superarsi, pure raggiun-\n\u009d\u009d\u009dsero il Rifugio alle 7 di sera e poterono\nrifocillarsi e riposare.\n\nDurante la giornata ebbero una tem-\nperatura di 25 gradi sotto zero. Il matti-\nno seguente per\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009davv. Sanguinetti sen-\nt\u009d\u009d un forte bruciore ad un piede e trov\u009d\u009d\nche tutte le dita gli si erano congelate.\nCon rara energia egli raccolse tutte le\nsue forze e intraprese col compagno la\nvia del ritorno. Nonostante il male al\npiede che lo tormentava e che gli impe-\ndiva di servirsi delle \u009d\u009dracchette\u009d\u009d, e nuo-\nvi gravi ostacoli trovati nella discesa, il\nSanguinetti, col suo compagno, raggiun-\ngeva Tem\u009d\u009d in otto ore. A Tem\u009d\u009d, la sera\nstessa, si chiam\u009d\u009d d'urgenza\u009d\u009d\u009d il medico di\nPonte \u009d\u009d\u009ddi Legno che prodig\u009d\u009d al malato le\nprime cure. Il pericolo di una cancrena\nderivante dalla congelazione \u009d\u009d escluso,\ne l\u009d\u009d\u009davv. Sanguinetti, che ora \u009d\u009d ritornato\na Bologna, potr\u009d\u009d guarire in un mese.\n\nSM AND RI UP,\n\nMILANO 21. Il momento attuale, pie-\nno di inquietudini determinate da una\nparte dalla crisi \u009d\u009d\u009dpolitica francese, dal-\nl\u009d\u009d\u009daltra dai formidabili movimenti operai\nin Russia e in Germania, non ha man-\ncato di influire anche sui nostri merca-\nti finanziari.\nMa qui, mentre la Borsa di Londra n\ndecisamente di malumore e quelle di\nParigi e Berlino risultano deboli, il \u009d\u009don-\ndo ottimista si mantiene nella persuasio-\n\u009d\u009d\u009dne che la nostra attivit\u009d\u009d industriale sia\nal riparo dei influenze indirette.\nLa situazione monetaria continua buo-\nma: il tasso fuori banca \u009d\u009d a Londra di\nQ7160) 0A Parigi di 21/2, a Berlino . dil\n23/8, e da noi lo sconto di primo ordi-\nne vale dal 344 al 34%.\n| Alla nostra Borsa abbiamo avuto u-\nna settimana calma, con oscillazioni ap-\npena sensibili.\n\nLe rendite sono. menb..\n\n \n\nsostenute e\n\nchiudono oggi, oil 5% a 104, Lo ui,\n102.85;\nLe Banche e Banca d'Ita-\n\nlia a 1138; Commerciale a 832; Credito\nItaliano a 618.50; Societ\u009d\u009d Bancaria\nA o\nI ferroviari si sono misbnditi \u009d\u009d\u009ddelle di-\nverse soluzioni. che vanno concretando-\ns\u009d\u009d per la questione che li riguarda: pare\noggi che veramente si proporr\u009d\u009d dal Go-\nverno, nel progetto di legge da presentar-\nsi all\u009d\u009d\u009d apertura della Camera; un esercizio\ndi \u009d\u009d\u009dStato parziale, dal quale sar\u009d\u009d esclusa |\nda rete delle Mieridionali, riconosciuta\nun organismo gi\u009d\u009d ottimamente perfezio-.\n\u009d\u009d\u009doggi le]\nMeridionali a 748.50. \u009d\u009d\u009dcontro 744 sabato |\ns\u009d\u009d\u009d le Mediterranee a 445 contro\n451: TI valori industriali non presenta- |\nTono. variazioni. rilevanti. Nei lanifici, ill\n\n \n\n79.\n\n \n\n280, il Nazionale a 103; nei cotonifici,\nil Cantoni \u009d\u009d a 558, il Veneziano a '307,\nil Bergamasc\u009d\u009d a 288, il Candiani a 225,\nil Muggiani a 321. 50, il Valseriano a 440.\nil Furter a 338, il Bustese a 230. Nelle\naltre manifatture, il Linificio e Canapi-\nficio \u009d\u009d a 185.50, la Tosi ta 365, la Berna-\n\nNel resto del VS troviamo un sen-\nsibile rialzo nelle Metallurgiche, passate\n\u009d\u009d\u009doggi a 183.50 contro 178 sabato scorso\ned un rialzo pi\u009d\u009d sensibile ancora per le\nOfficine Breda passate da 315 a 320; altri\ntitoli della categoria sono piuttosto de-\nboli. I saccariferi mostrano tendenza pi\u009d\u009d\no meno marcata al ribasso e tutti per-\ndettero in settimana qualche punto.\n\nUn titolo fra tutti si \u009d\u009d mostrato in ec-\ncellente tendenza, quello della Societ\u009d\u009d\nItaliana Alcools, che, a 841 sabato scor-\n\nprepara un'opzione per l'aumento del\ncapitale sociale, e tale operazione \u009d\u009d ve-\nduta con molto favore.\n\nFra i nuovi titoli ammessi alla Mati\nzione in \u009d\u009d\u009dBorsa, le Langen e Wolff pro-\n\nAlle Borse di Torino e di Roma si ebbe\nnella settimana un andamento calmo.\n\nFra i valori speciali di Torino si se-\ngnano: Sec. Sarde 286.50; Sicule 661. 50;\nCartiera Ital. 388; id. Meridionale 680:\n\nFra i valori speciali di Roma trovia-\n\nOmnibus 340; Gas Vecchio 1418; Con:\ndotte d\u009d\u009d\u009dacqua 345.50; Banco Cestini\n103; Kerka 404; Forni \u009d\u009d\u009dElettrici 89; Zuc-\ncheri Valsacco 150; id. Romani 112;\nConcimi 118; Soda 188. 50,\n\nIl cambio 3 a 100.10,\n\n\\\n\ncern mon\n\n \n\nlita dell'Adamello (cima non mai toc-\ncata fino ad ora nella stagione inverna-\n\n; SAREI\n\nalComune potr\u009d\u009d cedere ai privati il gas a\n\nRossi chiude oggi a 1570, il Gavardo. al\n\nIta la scuola. E\u009d\u009d\u009d impossibile descrivere\n\n| scolari. Diradatos s\u009d\u009d il fumo e calmatisi gli\n\n{ stata per corone 75. 700, \u009d\u009de due nei di-\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\ntura musicale nel giovane e intelligente RR Termo: Tea NuBt\nE 3 L metro e e vi :\nautore. i AULA Roli centigr.j e forza 0-4\nL'esecuzione \u009d\u009d stata accuratissima Spe- |. 08 TENE |\ncialmente da parte dei cori (80 coristi). RR ga aa du 5\nAnche l'orchestra militare si Seregno Lussinpiceolo, JB 30 RE SE\nbenissimo. : ARCA TA LAI 78. \"eta SEITE A LA y\n\u009d\u009dLesina 76,3 Ade Den\nTutti gli assoli furono sostenuti da un | Punta d'Ostro 75.7 di Do } te\ngiovanetto, Giuliano Brumat - dalla voce | Venesia ...-| 242 (>< N\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d(2 /mebbla\nintonatissima e soave - il quale fu ap-|Torino. .... | 788 \u009d\u009d\u009d12 |8 8] nebbia\nplauditissimo e ricevette dal Comitato or-|Firenze ....| 77.3 | 01 |E SOI\nganizzatore il dono di un orologio. Ac-|Wapoli. .1;%| 7541 ARGINI 00\n\u009d\u009d Brindis\u009d\u009d * 000 73,5 \u009d\u009d 0 }\nclamatissimo l\u009d\u009d\u009dautore il quale dirigeva Bali e SLI e SR olio\nl'orchestra. Uru, I Tae O\nDel componimento piacque .maggior- DR TATE E tar\nmente la seconda parte di carattere trion- | Alessandria. . | 64.9 Li i for 3 i i\nPribal.oo.. | 079.3 |20. nebbia\nfale. Tori Ricotta UTI le I Zi RAI\nLa prima parte \u009d\u009d pi\u009d\u009d improntata a dol- ft let O EE oro\ncezza. TRRe e a Ila Paro\nBudapest .., | 82.2 |-113 | NE 1| nebbia\nE generalmente lodata la fusione fra Sta: Riot 102 \u009d\u009d\u009dE % 1\norizia. Li \u009d\u009d\u009d3.6. e\na musica e la voce e l\u009d\u009d\u009dinterpretazione del Klagenfurt. : | 70.7 |-66 |SW 1 nebbia\nconcetto mistico. Il lavoro chiude con un Lubiana, RESA 88.1 j 3188 SW : \u009d\u009d i\nim \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dschi i ONACO . +06] 74, \u009d\u009d\u009db. \u009d\u009d\u009d sorte\nAve cantato prima da una'schiera di fan- Amburgd.; >> | 786. | 5.4. | ESE Lc 0.\nciulli poi da adulti ed \u009d\u009d d'una grandissi- | Berlino +... | 750 | 5.4 \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d0\nma efficacia. Al concittadino maestro Se- | Biarritz SAR og e a dA 3\nghizzi che addimostra tanta capacit\u009d\u009d tec- Lara no 19. =: NE o a CL\n| ietroburgo .| 71.7 \u009d\u009d\u009d5.5 4\nnica e tanta fresca ed individuale ispit\u009d\u009d- | rg 986 (OR MO LL\nzione si pronostica una bella carriera Odessa. \u009d\u009d1... | 76.0 |\u009d\u009d\u009d88 | NNW. 2 Do\nmusicale. E Nd:\n. \u009d\u009d \u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009d Il ballo del club ciclistico % OR\nriusc\u009d\u009d iersera animatissimo. La pesca mi- S P O R v\ne oltre trece re - Arr\nacolosa ebb e nto regali. L'ad Alpinismo.\n\n \n\n \n\n\u009d\u009dSi cercano clienti-r\u009d\u009d-\n\nmattino.\n\n| UN'ARDITA ASCENSIONE ALPINA,\nI signori avv. Vico Sanguinetti di Bo-\n\nEssi partirono ida Tem\u009d\u009d Brescia)!\n\n \n\ncoll\u009d\u009d\u009dintenzione di Srrnotne \u009d\u009d\u009dal: Rifugio!\n\ndi Longera, venduta per corone 3400.\n\nper cor. 72.000 al 42%, cor. 65.000 al\n5 e un ottavo per cento, cor. 30.000 al\n4%%, cor. 5000 al 6% e cor. 4000 pure\nal 6%. (Relazione del sig. Gustavo Ziffer),\nNoleggi marittimi.\n\nPiroscafi.\n{23 s. 6, \u009d\u009dInehdune\u009d\u009d da Burmah per il Medi-\nterraneo, o l'Adriatico, o un porto tedesco 0\nAnversa a 23.8; 9, \u009d\u009dATTOYO\u009d\u009d\nRio Janeiro o Santos a 26\n606 pel secondo, se i\nrico a 28 s, 9, \u009d\u009dAsimina\u009d\u009d da Novorossisk per\nLondra 0 Liverpool a 7? s. 6, \u009d\u009dRhio\u009d\u009d da Car-\ntagena per Maryport a 6 s. 6,\nda Gulf Timberport per l'Olanda e la Co-\nsta Est, a. 82 s. 6, \u009d\u009dWingfield\u009d\u009d da Glasgow\nper Genova a 5 s, 9.\n\nda, Portland\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOsseenee\u009d\u009d di 2334 tonn. da Portlasd (Ore:\ngon) pel Sud Africa a 37 s. 6, \u009d\u009dBankhall\u009d\u009d di|\n1270 tonn. da Frem'antle e Bumbury pel Ca-\npo a 33 s., uno e 35 s. 6, se due Ra \u009d\u009dAlle-\ngro\u009d\u009d di 838 tonn. da Lia A\n\nMovimento in fondi e stabili.\n\nAssai limitato fu il movimento verifica-\ntosi nella settimana scorsa durante-la\nquale si ebbero tre sole transazioni e\nprecisamente una in stabili di citt\u009d\u009d, quel-\nla di una casa sulla via Valdirivo, acqui-\n\nstretti suburbani, la prima quella di una\nrealit\u009d\u009d di Scorcola, venduta per corone\n45.000 e la seconda quella di una realit\u009d\u009d\n\nMutui ipotecari ne vennero conchiusi\n\n\u009d\u009dSud\u009d\u009d da Bilo per Trieste a\n\nda Rangoon per\nS. 3 per il primo\ndue porti di sca-\n\n\u009d\u009dRosa Lea\u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d Velieri. \u009d\u009dHolt Hill\u009d\u009d 2269 tonn. di reg.\n(Oregon) per Callao a 30 s.;\n\n..U. e\n\n \n\n \n\no a 37 s. 6. pi ro\n\n|fatto accompagnato da circostanze cos\u009d\u009d\n\n7.87, tramonta ore 4.54 pom. \u009d\u009d\u009d Oggi: S\n\nTELECRAMMI DEI MERCATI\n\n| Caff\u009d\u009d. AMBURGO 23. Santos good average per\nper marzo 40.25, per Bue Sla si. rg, POI settembre\n41.75, per dicembre. 42. sost.o\nHAVRE 22. Santos g00d average per mese corr.\nfr. 45.50, marzo 49.\u009d\u009d\u009d, 50 chilogr.\nNUOVA YORK 21, Caff\u009d\u009d fair Rio\nfebbraio 7.50, per aprile 7.75.\nCereali. BUDAPEST 23. Frumento per aprile\n1905 19.92-19.94, per ottobre 17.42-17.44; Segala per,\naprile 19,48-15.50, per ottobre 14.10-14. 12; Avena per\naprile 14.08-14.10, per ottobre \u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d-\u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d ; For mentone\nper maggio 1905  14.98-15.\u009d\u009d\u009d; Ravizzon\u009d\u009d per agosto:\n1905 22.40-22.60. Prezzi per 100 chilogr. t\n\u009d\u009d Frumento offerte mediocri, ricerche buone,\nfermo. Vendite 25.000 (e. m. 20-28 in rialzo. Ilri\nmanente sostenuto. (Gelo).\nNUOVA YORK 21. Frumento loco 1191/8, per marzo\n\nloco. 87/8, per\n\n\u009d\u009d(nuovo racc.) \u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d, per maggio 11448, \u009d\u009dper. lu-\nglio 112\u009d\u009d\u009d; Formentone: per. ma\u009d\u009dzo \u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d, per\nmaggio 601/8,\n\nCotoni. NUOVA YORK 21. per gennaio 6.66,\n\nfebbraio 6.69, marzo 6.73, apfile 6.78, maggio 6.81,\ngiugno 6.85, \u009d\u009d\u009dluglio 6.90, Agosto. 6. 94. Nuova Or-\nlean . 65/4, Importazione 14.000,\n\n\u009d\u009dNo.\u009d\u009d grani 1/2.\n\nRarbini NUOVA YORK 21. Farina 3.95.\n\nStrutto. NUOVA YORK 21. Loco West. steam 7.00,\n\nZuechere. VIENNA 23. Mercato delio  zuccher)\ngreggio. Pronto cor. 367.0 a 36.80, per ottobre-dic.\n26.90 a 27.\u009d\u009d\u009d,. fiacco. Raffinato 82.2 A 83, \u009d\u009d\u009dj; Qua\ndrelli 83.50 a 84,50 staz.o. i\n\nPRAGA 23. Aussig novem.-dic. 36.89, nuovo 27.\u009d\u009d\u009d.\ncalmo. (Nebbia).\n\nNUOVA YORK. 21. RO #4,\n\nNOTIZIARIO\n\nGoncerto son ion an che\nquesla sera nella sala - :]la Filarmonica\navr\u009d\u009d luogo l\u009d\u009d\u009dannuncialu concerto sinfo-\nnico dell\u009d\u009dOrchestrale trlestinaz, diretto\ndal maestro Cantoni,\n| Im Tribunale. Stamane furono a\ni seguenti dibattimenti a carico di:\nRodolfo Pecchiar di Michele, murato-\nre, d\u009d\u009d\u009danni 18, da Trieste, per crimine di\n\u009d\u009d\u009dtruffa e contravvenzione di furto, venne\ncondannato a 2 mesi di carcere duro. con\nun digiuno al mese, |. .\nCarmelo Mollica fu Francesco, d'anni\n29, da Scilla (Reggio Calabria), per. cri-\nmine di pericolose minacce e contrav-\nvenzione di azioni contro: la sicurezza\ncorporale, fu condannato a 6 settimane\ndi carcere duro con due digiuni.\n| Moso Katan di Guido, d\u009d\u009d\u009danni 50, da\nVisoka (Bosnia), fu assolto dal crimine\n\n \n\n \n\nLa saio del He a Paler-\nmo. Il Consiglio comunale di Palermo ha\napprovato all'unanimit\u009d\u009d il progetto di\nmunicipalizzaziorie del gas in concorren-\nza con la Societ\u009d\u009d esercente. Il fabbiso-\ngno \u009d\u009d previsto in quattro milioni e mez-\nzo, compreso il capitale di produzione\nper seite milioni di metri cubi di gas. Il\n\ndieci centesimi al metro cubo, facendo\nla canalizzazione gratuita. e conseguendo\nun utile annuo di 700 mila lire. 00\u009d\u009d\n| Per le nuove monete italiane. La Com-\nmissione tecnico-artistica per .le nuove\nmonete italiane ha deliberato di bandire\ntra gli artisti italiani che abbiano gi\u009d\u009d.\ncompiuto lavori di medagliazione un con-\ncorso per monete d\u009d\u009d\u009doro, da 50 e 10 lire,\nd\u009d\u009d\u009dargento da 50 centesimi, di nichelio\n\u009d\u009d\u009dpure da 20 centesimi e di DEoazo dai\nCOntosini i i\nPer il pezzo di nIcHelio: pure da 25\ncentesimi \u009d\u009d stato stabilito che si segni\nun tipo semplicissimo. consistente in un\nemblema rilevato nel diritto e incavato\nnel rovescio colla dicitura. \u009d\u009dRegno d\u009d\u009d\u009dIta-\n\nmoneta, e col segno della zecca,\nsalone della Permanente di Belle Arti al\n\ninvitato dal Circolo ifilologico, ripet\u009d\u009d la\nprolusione sulla monogenesi dei linguag-\ngi, gi\u009d\u009d tenuta all\u009d\u009d\u009d ADSrIza: dell\u009d\u009d\u009d universit\u009d\u009d\ndi Bologna.\nUna chiesa di Bipevinoi in \u009d\u009d\u009dpericolo. Nel\npomeriggio di ieri \u009d\u009d caduto dal soffitto\ndella chiesa di S. Agostino a Treviso un\npezzo d\u009d\u009d\u009dintonaco a stucchi. Fortunata-\nmente in quel momento la chiesa era de-\nserta e perci\u009d\u009d non avvennero disgrazie,\nma il pezzo, che misurava oltre un metro\ndi superficie, ha guastato tre banchi.\nMons. Catena, vicario della chiesa, ha\nimmediatamente ordinato la chiusura dell\ntempio ed ha denunciato il caso alle au-\ntorit\u009d\u009d.\nIl prof. Bailo ha fatto \u009d\u009d\u009dsubito un so-\npraluogo e, secondo il suo esame, tutto il\nsoffitto sarebbe pericolante.\n\n\u009d\u009dLa chiesa di Sant'Agostino \u009d\u009d antica\ned apparteneva ai Padri Somaschi. E\u009d\u009d\u009d di\nforma elittica, di stile barocco e ne fu\narchitetto Francesco Vecchi. Il quadro |\ndel soffitto \u009d\u009d attribuito al Marinetti e rap-\npresenta il beato Girolamo Miani, che | i\nsale al cielo fra gli angeli. Attorno al\nquesto quadro \u009d\u009d\u009dche sta nel centro, sonvi\naltri quadri rettangolari. rappresentanti\nl'Annunciazione, S. Giovanni Battista,\n\ndalena, del pittore trevigiano Giovanni\nBonaerazia.\n\n1 giuochi dei ragazzi. \u009d\u009d Eosnnio di Uua:\nmite in una scuola elementare, Nella\nscuola elementare di Unchio, presso In-\ntra, mentre tutta la scolaresca era inten-\nta alle spiegazioni della maestra, si ud\u009d\u009d\nun improvviso e fortissimo scoppio segu\u009d\u009d-.\nto da una nuvola di fumo che avvolse tut-\n\nil terrore da cui furono presi maestra e\n\nanimi, si pot\u009d\u009d. finalmente chiarire la cosa.\n\u009d\u009dUn \u009d\u009d\u009dbambino di 11 anni, figlio di uno\nscalpellino addetto ai lavori della ferro-\nvia, aveva potuto sottrarre al babb\u009d\u009d una\n\u009d\u009d\u009dcapsula di dinamite non completamente.\nvuota. Con uno zolfanello, che si era pro-\ncurato antecedentemente, in iscuola vi\nappicc\u009d\u009d il fuoco nell\u009d\u009d\u009d intento di compiere\n\ncos\u009d\u009d una birichinata senza conseguenza.\nFortuna volle che nel banco quel gior-\nno il bambino fosse solo, Ed il poveretto\nnon se la cav\u009d\u009d tanto a buon mercato. AL\nzato da terra semisvenuto, si vide che\ngalla mano destra gli era stato di colpo\nasportato un dito, al punto che dovr\u009d\u009d per-\nderlo.\n\nI carabinieri furono subito in \u009d\u009d\u009dcasa del\nbabbo per le opportune constatazioni, E\nsi seppe che il bambino nel rubare la cap-\nsula ne aveva vuotato il contenuto per\nlasciarvene solo una piccola parte. \u009d\u009d\u009dSe,\nper disgrazia l\u009d\u009d\u009davesse presa piena, a\nquest'ora la scuola sarebbe un mucchio\ndi rovine.\n\nLa drammatica e misteriosa. morte di\nuno studente. - Schiacciato fra.i batten-\nti d'un portone. A Napoli \u009d\u009d accaduto un\n\nstrane, da dar campo alle congetture pi\u009d\u009d\nsvariate. Il fatto avvenne nel. vicolo\n\u009d\u009d\u009dZuroli, uno. dei luridi budelli della vec-\nchia via Forcella, Le_ indagini finora e-\nseguite dalle autorit\u009d\u009d non hanno asso-\n\nlia\u009d\u009d e coll\u009d\u009d\u009dindicazione. del valore. della ||\nn professore Trombetti. a: \u009d\u009d\u009dMilano, Nel sa\n\nMilano, affollatissimo, il prof. Trombetti, | di.\n\nS. Girolamo, S. Sebastiano e S. M. Mad- |\n\nun mese pot\u009d\u009d attendere al su\n\nve era stato morso; i dolori si\nlben presto a tutto il braccio, \u009d\u009d\u009dmentre.\n\nti i sintomi dell\u009d\u009d\u009didrofobia. Siccome Hi di\ngraziato\nquesti. fuggirono. rinchiudendolo. in casa.\nCol\u009d\u009d egli rimase due giorn\u009d\u009d urlando, uns\ntorcendosi per terra, \u009d\u009d\u009dspezzando \u009d\u009d\u009dquanto rr\nc'era intorn\u009d\u009d a lui, \u009d\u009d\u009dFinalmente, \u009d\u009d\u009dquando. i n n\nricadde spossato, s\u009d\u009d pot\u009d\u009d legarlo. PEPora\ntarlo all'ospedale, ove mor\u009d\u009d sabato fra le\nPale atroci sofferenze..\n\n \n\nRaimondo. sr) Domani: S. Timoteo.\n\nquam iungue all ultima ora il SoEnAn che\nsi tratti di delitto si vada facendo stra-\nda nell'animo di tutti, pur senza che sia\npossibile, per ora, spiegarne la ragione.\n\nVerso le. ore quattro di. iermattina,\n\nda un palazzetto una voce chescon ac-\ncento straziante chiamava:\nNunziata !\u009d\u009d.\n\nLa donna cos\u009d\u009d disperatamente invoca-\nta, e che dimora nell'atrio del palazzet-\nto, accorse subito alla chiamata e trov\u009d\u009d\nun giovane decentemente vestito, il qua-\nle era.rimasto schiacciato fra i \u009d\u009d\u009ddue pe-\nsantissimi battenti del portone d'in-\ngresso.\n\nme abitante pure nella casa, il quale,\nImunitosi dei ferri del mestiere, abbatt\u009d\u009d\nil portone. Il giovane, liberato troppo tar-\ndi dalla stretta mortale, cadde subito. al\nsuolo cadavere.\n\nAntonio Amati, studente dell\u009d\u009d\u009dultimo an-\nno di farmacia, figlio di un cancelliere\n\n{della Corte di appello. di Trani, ora de-\n\n{funto, e abitante un povero appartamen-\ntino in quel palazzo insieme alla vecchia\nmadre e ad altri sei fratelli e tre sorelle.\n\nIl tragico fatto viene cos\u009d\u009d ricostruito :\n\nle ore due di notte allorch\u009d\u009d rientrano le\n\nmessa. Il giovane Amati, ritornando a\n\nlo schiacciarono.\nL'ipotesi del delitto VareDia\ntata dall\u009d\u009d\u009d opinione del medico che riscon-\n\nmento dell\u009d\u009d\u009destinto.\n\ndalla famiglia, dagli amici, amoreggiava\ncontro il volere dei suoi con la. signorina\nClelia Sarno, abitante in quei\nNeanche la famiglia della ragazza, del\nresto, vedeva di buon occhio questo. a-\nmore. Tuttavia i due- giovani riuscivano\na vedersi nottetempo.\n\nUn particolare curioso :\n\nla morte dell\u009d\u009d\u009dAmati.\nUn bambino senolto sotto la neve. In\ncontrada Costa, Asiago, una lavina, ca-\n\nParecchie persone\nsenza accorgersene; finalmente uria don-\nna, udito un lamento, chiam\u009d\u009d gente, e\n\nnuto e. intirizzito, ma\u009d\u009d\u009d vivo.\n\n   \n\npeto di pazzia Ja sua dino\ndi rasoio.\n\n  \n\ntizie sul suo Sa or 3\nIl suicidio di due coniu dna moglie.\n\nuccide il DATO: e poi si ) ide Abl\n\n    \n \n\n \n \n\nviarono verso una panca \u009d\u009d\na sedere. Dopo. un moment\ntrasse un io e o\n\n    \n \n \n\n   \n\nte alla fronte.  Allorch\u009d\u009d ta dn \u009d\u009d i\nna l\u009d\u009d\u009duomo era gi\u009d\u009d morto\npa spirare. o\nDalle carte trovate.\n\n  \n\n  \n\nvano > nemmeno cas. > pass sa i\u009d\u009d\ndi una gelida notte. a gi are\ndi Vienna, i\nMorto di idrofobia. Ne i\ncane idrofobo morse a K\nfel 17 persone, Ira queste vi e.\nFrancesco Fl\u009d\u009dgel, di 45 anni, op\ndetto a un filaloio. He\n\ntuto Pastene di Vionna e \u009d\u009d\u009dne\nparentemente guarito, \u009d\u009d\u009dtanto\n\nluned\u009d\u009d scorso cominci\u009d\u009d a. sen\nlori all\u009d\u009d\u009dannulare della. mano\n\n  \n\n \n\npidamente andavano manifestandosi Rift\n\nminacciava i suoi. famigliari,\n\nUn nuovo ospitale greco. ta ina\n\ncitt\u009d\u009d a proprie spese, un nuovo ospitale\nIl Governo egiziano, compenetrato. dal.\nl\u009d\u009d\u009dimportanza di questa decisione, \u009d\u009d\u009dcedet-\nte a prezzo bassissimo l\u009d\u009d\u009desteso terreno\noccorrente ;. la. spesa per. la costruzione.\n\u009d\u009d preventivata. \u009d\u009d\u009din due milioni di franchi,\nIn pochi giorni. .si, raccolsero 500. 000\nfranchi. pr\n\n| Terremoti e inondazioni ja Grecia. di\n\n \n\nsi ripeterono i terremoti. Una localit\u009d\u009d fu.\n\ndistrutta ed alcune persone. furono ue-.\ncise e parecchie altre ferite. Le \u009d\u009d\u009dpioggie\n\ntorrenziali degli ultimi \u009d\u009d\u009dgiorni fecero.\nstraripare l'Eurota che caus\u009d\u009d gravi danni.\n\nin vare parti della Grecia, specialmente\n\na Sparta. In altre parti. del paese sono.\ninterrotte le comunicazioni,\n\n \n\n \n\n \n\n\u009d\u009d i se s\u009d\u009d dratti x seo: \u009d\u009d Sui O )\n\n \n  \n\n\u009d\u009dTimes\u009d\u009d ha iniziata oggi la. pubblica :\n7 jone di. un romanzo trovato fra. i m no\n\n \n \n\nmentre il vicoletto Zuroli. era immerso.\nnel buio e nel silenzio profondo, s\u009d\u009d ud\u009d\u009d\n\nde ri\n\nLa donna atterrita chiam\u009d\u009d un falegna-\n\nSi riconobbe allora nel morto. certo.\n\nIl portone del palazzo viene chiuso verso.\n\u009d\u009d\u009dvetture da nolo dhe hanno col\u009d\u009d la ri-\ncasa, tir\u009d\u009d la cordicella del lucchetto del.\nportone tentando di entrare nel cortile, \u009d\u009d\nma il portone - non si comprende come -\ndovette rinchiudersi e l\u009d\u009d\u009dinfelice rimase\ncon la met\u009d\u009d del corpo stretto fra i due\nbattenti che, come una immane morsa,\nie\ntr\u009d\u009d varie escoriazioni alla. \u009d\u009d\u009dgola. ed cal\n\nL'estinto, giovane mite, molto irgato\npressi.\u009d\u009d\u009d\nla madrigna\ndella signorina iermattina alle ore 5 sen-\n\nt\u009d\u009d bussare alla porta: era un giovinotto.\nche in modo misterioso le\u009d\u009d\u009d SR\n\nduta \u009d\u009d\u009ddal tetto di una casa, seppell\u009d\u009d un vi\nbambino di 9 anni, figlio di certo Rigoni, \u009d\u009d\u009d\ngli passarono sopra.\n\nil poverino fu tratto di \u009d\u009d\u009dsotto la neve DE di\n\ndonne i tava *\n\nseo KI\n\n \n\n  \n\ndria. La colonia greca di Alessandria (E- co\ngitto) ha stabilito di costruire in \u009d\u009d\u009dquella i Resto\n\n \n\n   \n \n\ntd, dr\n\ntelegrafano da Atene, 23: In Tessaglia. =\n\n| Gladstone in un romanzo. di \u009d\u009d\u009dDistoli:; ti\n\n         \n    \n      \n\n \n\n  \n      \n    \n     \n     \n      \n          \n     \n    \n       \n     \n    \n    \n     \n        \n    \n          \n     \n      \n    \n        \n     \n      \n    \n         \n        \n        \n      \n     \n  \n\n \n\n  \n      \n       \n      \n       \n      \n    \n     \n       \n        \n \n        \n       \n    \n    \n     \n       \n    \n    \n     \n     \n       \n          \n      \n      \n       \n  \n        \n       \n     \n        \n     \n      \n   \n\n  \n \n \n  \n  \n \n  \n \n   \n   \n     \n    \n  \n  \n \n \n\n \n \n \n   \n   \n  \n \n\n \n \n  \n \n   \n    \n   \n    \n   \n\n  \n \n\n  \n \n\n   \n  \n    \n    \n    \n     \n      \n    \n       \n   \n   \n \n    \n     \n       \n   \n  \n  \n \n     \n    \n     \n     \n \n \n \n     \n    \n  \n  \n  \n \n \n      \n \n    \n   \n \n   \n    \n   \n   \n     \n     \n  \n\n   \n \n \n\n  \n \n  \n   \n    \n \n  \n  \n   \n       \n     \n     \n \n \n \n \n \n \n\n \n  \n \n  \n  \n \n\n   \n \n  \n\n    \n    \n  \n   \n \n\n\u009d\u009d\n\n     \n   \n   \n \n   \n   \n \n     \n\n   \n \n\n   \n  \n      \n         \n     \n      \n      \n     \n     \n      \n \n \n   \n\n  \n \n   \n \n  \n  \n  \n\n \n \n \n \n\n     \n\f", "1886", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. XXIV, Gennaio, 23, fasc. 8411", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", "  \n\n \n\n \n\nrt ii\n\nSee ene reo\n\n  \n\n  \n\n  \n\n  \n  \n\n \n \n \n\ns$\n\ncrap tpgoni. e >\n\n   \n\n  \n\n  \n\n  \n\n  \n\n \n\nIE\n\n \n\n \n \n\n \n \n \n\n \n \n\n   \n\n  \n\n  \n\n \n \n \n\n  \n \n  \n\n\u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d avevano seguita;\n\n| cando bene, si pu\u009d\u009d anche scoprire...\n\n| te per Antonio, eseguiva i \u009d\u009dpassetti\u009d\u009d per\n\n| \u009d\u009d\u009d* piedi \u009d\u009d\u009dnudi. L\u009d\u009d\u009dorchestrina incomincia un mo-\n\n| smette di ballare e fa una conferenza, una\n\n| che non significa nulla, mentre quella anti-\nca \u009d\u009d una manifestazione di fede:\n\n\u009d\u009d\u009dtrovata di quest \u009d\u009d\u009dalba di secolo!\n\nT \u009d\u009d\u009dheater\u009d\u009d - alla caccia sempre di nuovi mez-\n\n3 = po avviso:\n\n*t inoltre meravigliato quando si vide compa-\nrire \u009d\u009ddinanzi colei che Se essere com- |\n\n\u009d\u009d\u009danche gli ourang-outamng. Perch\u009d\u009d mon do-|\n\nmatrimoniale alla nuova coppia di fidanzati\n\n\u009d\u009dnon ebbe verun risultato; i Romeo e Giu-\n| liette di Londra sembra avessero vergogna\ndella Joro condizione di fidanzati. Il idiret-\n\ngioni gli albi della capitale sono tappez-|r\nzati di affissi in cui promettono di fare da\n| testimonio alla prima RApPIA, di fidanzati che\n| metter\u009d\u009d piede nel loggione.\n\u009d\u009d\u009dcon un altro avviso, sa di far spo-\n\ns pitale.\n\n \n\nIL PICCOLO DELLA SERA, pag. II, 23 Gennaio 1905, N. S4il.\n\nLA VITA DEL Giorno\n\n__Il generale van. Heutsz, governatore del-\nJe Indie olandesi, si \u009d\u009d trovato di recente\nnella strana condizione di. doversi. punire\nda s\u009d\u009d. Era generalmente noto che questo\n\u009d\u009d\u009dufficiale, mentre era governatore civile e\nmilitare di Atjeh, aveva frequenti conflitti\ncon i suoi superiori di Batavia, perch\u009d\u009d fa-\nceva poco conto idei regolamenti e accorda-\nva soccorsi e licenze ai propri impiegati ed\nai propri ufficiali in barba alla legge e a\nchi voleva fosse rigorosamente rispettata.\nIl Governo faceva buon viso a cattivo gioco\ne serrava a volte un occhio e a' volte tutt'e\ndue.\n\nOr non \u009d\u009d molto un aperaio ch'era stato\nlicenziato dall\u009d\u009d\u009damministrazione delle miniere\nsi rivolse al van Heutsz, scongiurandolo\ndi concedergli libero passaggio sino a Ba-\ntavia su un piroscafo del. Governo. Il\nHeutsz, cedendo al proprio buon cuore, a-\nder\u009d\u009d alla domanda dell\u009d\u009d\u009doperaio, senza pen-\nsare che violava una chiara disposizione dei\nregolamenti, secondo cui non hanno diritto\ndi viaggiare a spese dello Stato che gli im-\npiegati e gli ufficiali in missione. Un\u009d\u009d\u009d altra\ndisposizione - del regolamento ingiunge poi\nche l'impiegato il quale caus\u009d\u009d danno al fisco\ndebba risarcirlo di propria tasca. Il Gover-\nno di Batavia apr\u009d\u009d subito un\u009d\u009d\u009dinchiesta sul\ngrave anzi gravissimo fatto.\n\nIntanto per\u009d\u009d il van Heutsz fu nominato\ngovernatore di Batavia e fra altro dovette\nprocedere contro se stesso per la violazione\npalese dei regolamenti in favore del mina-\ntore. Il van Heutsz ci si mise di buzzo buo-\nno e firm\u009d\u009d il decreto con cui \u009d\u009ds\u009d\u009d\u009daddebitava\nl'ex-governatore di Athjeh dell'importo di fl.\n142.22 spesi \u009d\u009d\u009dda lui illegalmente\u009d\u009d. Poco. do-|.\npo per\u009d\u009d firmava un altro decreto con cui\nsi \u009d\u009daccreditava il medesimo ex-governatore\ndi fl. 142.22 per opere di beneficenza\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009d\u009dIn fondo, chi ci scapita, anche nelle In-\ncie olandesi, e anche per il buon cuore di\nun van Hutsz, | \u009d\u009d sempre... Pantalone che\npaga!\n\nPAZ\n\nIl RI di un ubriaco.\n\n| Nell\u009d\u009d\u009daristocrazia del denaro. di SS\nYork - ormai:vi \u009d\u009d pur col\u009d\u009d un'aristocrazia\ndel sangue - non si parla da parecchi giorni\nche del matrimonio e del divorzio del signor\nBrodi\u009d\u009d Duke, il quale \u009d\u009d conosciuto in A-\nmetrica al paro del re dell'acciaio e del re.\ndelle ferrovie, giacch\u009d\u009d possiede insieme col\nfratello la maggiore manifattura di tabac-\nchi che ci sia sulla superficie della terra.\nE\u009d\u009d\u009d un avvelenatore in massa e insieme um\nbevitore impenitente di liquori di tutte le\nspecie e di tutti i prezzi.\n\n\u009d\u009dGiorni sono si: ammogli\u009d\u009d - e se si potesse\nscherzare su quella sacra istituzione ch'\u009d\u009d il\n\nmatrimonio - si. dovrebbe dire che il cielo\nvolle punirlo -di tal guisa dei suoi vizi e\ndella sua professione. Ma ecco che all\u009d\u009d\u009din-\ndomani delle nozze il sig. Duke non ram-\nmentava pi\u009d\u009d di avere unito le proprie sorti\na quella che oggi porta il suo nome e fu\n\n pagna della sua vita. I\nNon rammentava n\u009d\u009d la cerimonia nuziale |\nn\u009d\u009d i casi che l'avevano preceduta. e che la\nticordava invece di esser-\nsi pigliato. Calla Vigilia una \u009d\u009dtoppa\u009d\u009d male-|\ndetta. briaco si era forse deciso al passo\nrato; ma. lucido di mente non voleva\nTse \u009d\u009d\u009da nessun patto \u009d\u009da piegare la te-\n| sta sotto le. \u009d\u009d\u009dforche caudine della sua in-\n| opportuna met\u009d\u009d. Si calc\u009d\u009d il cappello sul\ncapo e corse diffilato all'ufficio dello Stato\ncivile, dove chiese ipso facto idi essere sciol-|\nto dal nodo stretto in un'ora di solenne\n\u009d\u009d\u009dubriacatura. La faccenda sar\u009d\u009d risolta fra|\ngiorni evil divorzio verr\u009d\u009d probabilmente ac-\ncordato, tanto pi\u009d\u009d che la sposa ha quindici\nanni pi\u009d\u009d del marito e i tribunali avranno\nmodo di fondare la loro sentenza su un\ntentativo di.... corruzione \u009d\u009d\u009ddi minorenne.\n\nx\n\n \n \n\n| giuro ch\u009d\u009d\u009dero stato provocato e che se avessi\n\nlE al suo schivo, \u009d\u009d\u009dspontaneo, atto d'amore,\n\ncasa\n\nTelecrammi, La giornata. di sangue a Rie,\n\nCronaca. Il\n\n| Teatri.\n\nf\nASA per una nuova trattoria.\u009d\u009d Non \u009d\u009d una\nnovit\u009d\u009d : sembra anzi che le trattorie berli-\nnesi abbiano la consuetudine, nei primi\nfempi, di adescare il pubblico mediante una\nmostra di avventor dietro le finestre, i qua-\nli, vestiti bene, mangiano a quattro pal-\nmenti e bevono in proporzione. Di pi\u009d\u009d,\ncostoro oltre al rimpinzarsi gratuitamente\nsi buscano un regaluccio in contanti.\nE\u009d\u009d\u009d una piccola fortuna, fare il cliente\nr\u009d\u009dclame. Ma purtroppo non tutti i miseri\nsono favoriti in cotal maniera dal caso e\ndagli... osti.\u009d\u009d\na:\nLa battaglia storica.\nTempo fa il re d'Inghilterra villeggia-\nva in un paese dove vi era stata \u009d\u009d\u009duna sto-\nrica battaglia ai tempi di Cronwell. Un\ngiorno, mentre, Edoardo VII passeggiava\ntranquillamente per la campagna, s\u009d\u009d\u009dincon-\ntr\u009d\u009d col fabbro del villaggio, e si mise a\nchiacchierare con lui.\nPoi gli disse: n\n\u009d\u009d\u009d Dunque \u009d\u009d Vero, bravo. uomo, che in\nquesti dintorni si \u009d\u009d combattuta una gran-\nde battaglia? |\nIl fabbro, che aveva LA h re,\narross\u009d\u009d sino. alle punte dei capelli e bal-\nbett\u009d\u009d :\ngl vero, maest\u009d\u009d. Ci siamo scambiati\nun paio di pugni con il falegname, ma le\n\nsupposto che dovesse giungere a notizia di\nvostra maest\u009d\u009d, mi sarei guardato dal .ri-\nspondere ai pugni del falegname!\nImaginate la risata del re.\n\nx\nUn pensiero al giorno.\n\nQuando l\u009d\u009d\u009duomo si sente umiliato e sgan-\nnato e diffida di s\u009d\u009d, allora gli pare di re-\ntrocedere e va pi\u009d\u009d innanzi che mai.\n\nManzoni.\n3\n\nI versi.\nIl sogno di un poeta, di G. A. Costanzo.\n\nImpassibile ognor, come una vera\n'i@dia, rigida e muta ella pur siede:\nea\u009d\u009d\u009d suoi devoti che in ginocchio vede\n\u009d\u009d\u009dcomposti il volto e gli occhi ala preghiera,\nper voti, omaggi e lagrime non cede\nsempre pi\u009d\u009d inaccessibile e severa;\ne sol di un guardo che dir sembra: \u009d\u009dspera\u009d\u009d\nfa grazia a la mia lunga, ingenua fede.\nLieto che il prego mio grato le sia\nonde la gloria, tanio sospirata,\nmi assente de\u009d\u009d\u009d pensosi occhi divini,\nio benedico sempre a\u009d\u009d\u009d miei destini,\ne non importa, se la prece mia\ncada, come tante altre, inascoltata.\n\nPer\u009d\u009d, quando, talvolta, ella rimira\n\nnel fervor de la prece, il mio dolore,\nde la sua deit\u009d\u009d par che l\u009d\u009d\u009dorrore\n\nsenta, e i begli occhi a me, pietosa, gira.\n\nebbra, l\u009d\u009d\u009danima mia quasi delira,;\n\ntutto si Muove, palpita, sospira\n\u009d\u009d\u009da me d'intorno, tutto \u009d\u009d in festa, in fiore.\nE mi.preme un desio lungo; profondo .\nd'una casuccia solitaria e lieta\nin riva al mare, ad unsboschetto in fondo;\nin cui solo con lei, gloria. segreta,\nseguir potessi, ignoto a tutto il \u009d\u009dmondo,\nil mio sogno di BROLO e di poeta. #\n\nA mezzod\u009d\u009d e un quarto.\n\n\u009d\u009d\u009d Vostro marito \u009d\u009d ancora alzato?\n\n\u009d\u009d\u009d Credo di s\u009d\u009d. i\n\n\u009d\u009d\u009d Avrei bisogno di dirgli die pae\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Anch'io; ma-non \u009d\u009d ancora venuto a\n\nPE\n\nf\n\nNel Piccolo d\u009d\u009d\u009d oggi: :\n\ntroburgo. Gomnfitti gravissimi. Da 200.4.\n600 morti. Le barricate. \u009d\u009d\u009d Il nuovo Mini\nstero francese. \u009d\u009d\u009d Uno studente italiano a\nGinevra. e i fatti di Innsbruck. '\u009d\u009d\u009d Il Vati-\ncano per le relazioni con la Francia.\n\ncongresso. del gruppo locale\ndella Lega Nazionale. L'attivit\u009d\u009d del: grup-\npo. Un \u009d\u009ddiscorso di Riccardo Pitteri. \u009d\u009d\u009d La\ncommemorazione di Eugenio Gairinger. \u009d\u009d\u009d\nL'ultima conferenza Ferri. \u009d\u009d\u009d Gli scultori\ne decoratori in legno a corigresso. \u009d\u009d\u009d Fuo-\n\u009d\u009d\u009dco in un' bosco dell\u009d\u009d\u009dAltipiano. \u009d\u009d\u009d La ven-\ndetta di un innamonato fatto. arrestare.\ndall\u009d\u009d\u009damante.\n\nEleonora Duse. al Verdi.\n\n \n\nL\u009d\u009d\u009dapostolato con E gambe.\n\nE\u009d\u009d\u009d proprio vero che a Parigi rimane\nsempre qualche cosa da scoprire. Wolff, lo\nspiritoso cronachista, soleva dire che, cer-\nuna\nclonna onesta. Ora, alcuni giornalisti han-\nno scoperto, non sappiamo se una donna\nonesta, ma certo uma donna che ha fatto\ndegli. studi profondi sull\u009d\u009d\u009darte della danza\nantica. Quella danzatrice \u009d\u009d stata scopetta\nal \u009d\u009d\u009dpianterreno d\u009d\u009d\u009duna modesta \u009d\u009d\u009dcasa \u009d\u009d\u009dacco-\n1modata a teatro.\n\nSi comincia col sentir cantare una gio-\nvane americana. Niente di straordinario.\nIl signor Lafont ha provato che cantano\n\n. vrebbero cantare le giovani americane? Ma\n\u009d\u009d\u009decco avanzarsi la stella del luogo, la bal-\n\u009d\u009d\u009d lerina, che deve trasportarvi ai tempi pi\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dantichi, quando Davide ballava al \u009d\u009d\u009dsuono |.\ndell\u009d\u009d\u009darpa, o quando Cleopatra, folle d\u009d\u009d\u009damo-\n\n| conquistarlo. L'abbigliamento della giovi\nnetta \u009d\u009d molto economico. Una breve tumica\nalla greca. La danzatrice ha le gambe e i\n\ntivo di danza antica, una melopea. abba-\nstanza suggestiva.\n\nLa ballerina eseguisce pose tgintedose\n\u009d\u009d\u009dalza gli occhi al soffitto, sospira, languisce...\nE il pubblico batte le mani e va in estasi..\n| Dopo alcuni minuti di riposo; la giovinetta\n\nisce sun baccanale. I capelli in disor-\ndine, le labbra. di fuoco, il corpo snodan-\ntesi come quello d\u009d\u009d\u009dun serpente, ella ricorda\n| quelle ossesse che, nei secoli passati, davano\n\u009d\u009d\u009dtanto da fare ai \u009d\u009d\u009dpreti\u009d\u009d\u009d che, per calmarle,\n| impiegavano secchiolini d'acqua benedetta.\nDopo un altro breve riposo la danzatrice\n\n\u009d\u009d\u009dcarica a fondo contro la danza moderna,\n\nL'apostolato delle gambe, ecco l'ultima\n\ni * EI\nLe novit\u009d\u009d della r\u009d\u009dclame.\nST direttore. del londinese \u009d\u009dStandard\nzi di r\u009d\u009dclame - promise di regalare un anello\n\nche entrasse in galleria; ma la promessa;\ntore del teatro non si scoraggi\u009d\u009d e da otto\n\nforse domani,\n\nsare la coppia sul palcoscenico, seguendo\nl'esempio. di un altro impresario . della ca-\n\nIn un giornale di Berlino abbiamo letto\n\n\u009d\u009d\u009d La macelleria comunale.\n\nLa macelleria comunale si \u009d\u009d aperta sta-\nmane alle'6 e segn\u009d\u009d subito gran vendita.\nLa carne di prima qualit\u009d\u009d venne vendu-\nta: parti anteriori a cor. 1.28, posteriori\n1.44; quella di seconda \u009d\u009d\u009dqualit\u009d\u009d parti an-\nteriori cor. 1.20, posteriori 1.36.\n\n\u009d\u009d\u009d La questione delle farmacie.\n\nIeri i proprietari delle cinque farmacie\ndi Gorizia convennero allo scopo di dare\nuna risposta al loro assistenti circa la\nispezione notturna ridotta e l'attivazione\ndel riposo parziale festivo. I principali\ndecisero di accogliere le domande e di.\nappoggiarle presso la Luogotenenza.\n\n\u009d\u009d\u009d Teatro di Societ\u009d\u009d.\n\nL'oratorio \u009d\u009dNatale\u009d\u009d del maestro ad\nSeghizzi datosi questa sera al-nostro tea-\ntro davanti ad affollatissimo pubblico eb-\nbe un vero successo. Il avoro \u009d\u009d stritto in\nstile perosiano, ma \u009d\u009d stato trovato origi-\nnale e d\u009d\u009d\u009dottima fattura;\n\u009d\u009d eccellente e tale che dinota molta. col-\n\ndobbo della sala era originale e bellis-\nsimo; tutto in biciclette e piante. orna-\nmentali.\n\nLe pareti erano fregiate degli. seta logna ed Eugenio Cuello Calon, spagnuo-\ndelle cinque provincie, di dipinti portanti {lo, dimorante pure a Bologna, senza gui-\nda hanno compito. un \u009d\u009d\u009dardua ascensione\nalpina.\n\ngli stemmi di tutte le Societ\u009d\u009d velocipedi-\nstiche di quelle citt\u009d\u009d ai cui convegni il\nClub ciclistico DR parte. Si DeRIO fino al\n\n*n 122 gomniio;\nDa GORIZIA.\n\nl\u009d\u009d\u009dorchestrazione\n\n|un utile netto di cor. 270,\n\n|25 febbraio, e fu nominato tosto l\u009d\u009d\u009dappo-\n\n\u009d\u009d\u009dil'dio; fu nominato il signor Giovanni Z:\n\nEREENERNN\u009d\u009d VENTO\nDATA [238 155357 nomi ENTO\nSIA DIS .\nORA [ga f|RESSCA ne e forza] chil.\n22, 9sera' |776.0| -0.2.| 45 O | ENE 5| 44\n\u009d\u009d\u009d23; 7 matt. | 777.9] -0.2| 42 0 | NE 9\u009d\u009d\n23,12 mer. | 778.5 4,9 28 0 ESE: 2\n\nld Gabinetto di lettura.\n\nbrillantemente. Vi fu molta animazione\ne si ball\u009d\u009d fino alle 4 del mattino.\n\nLe danze furono precedute. da uno\nscherzo comico dato briosamente,\n\nDa MONFALCONE.\n\u009d\u009d\u009d Funerali.\n\nvenne ieri nel pomeriggio accompagnato\nall'ultima dimora il maestro del corpo\nmusicale cittadino Urbano de Settomini.\n\nDa SAGRADO.\n\u009d\u009d\u009d Asta deliberata.\nIl Municipio di Fogliano ha deliberato\nl'asta \u009d\u009d\u009dper la costruzione del nuovo edi-\nficio scolastico e municipale \u009d\u009d\u009dalla ditta\ncostruttrice Edoardo Clemente | e HALO\ndi Sampierdisonzo.\n\u009d\u009d\u009d Una buona nevicata. i\nIncominciando dalla borgata di omini\nin tutte le basse friulane cadde una buo-\nna nevicata, Merc\u009d\u009d lo solerzia dei muni-\ncipi, le strade pi\u009d\u009d frequentate furono in\nbreve ora liberate dalla neve.\n\nDa CORMONS.\n\u009d\u009d\u009d Adunanza,\n\nIeri ebbe luogo nei locali del \u009d\u009d\u009dCitedlo so-\nciale l'annuale radunanza generale del\n\u009d\u009dGlub Veloce cormonese\u009d\u009d. Fu letto \u009d\u009dd\napprovato il protocollo dell\u009d\u009d\u009dantecedente\nseduta. Fu presentata la relazione vir-\ntuale e finanziaria: quest'ultima diede\n\nNell\u009d\u009d\u009delezione delle cariche sociali riu-\nscirono: a presidente Gius. Jaconsig, vi-\ncepresidente Gius, Benardelli, segretario\nArrigo de Savorgnani, cassiere Eno To-\nmadoni, revisore Francesco Brandolini.\nFu deciso di tenere il ballo sociale il\n\nsito comitato. Dopo discusse altre que-\nstioni riflettenti per il futuro buon an-\ndamento del sodalizio,\nchiuse.\n\n\u009d\u009d\u009d Balli sociali,\n\nIl ballo della Societ\u009d\u009d Operaia di m. s. si\nterr\u009d\u009d l'11 febbraio anzich\u009d\u009d il 18, per non\n\nNazionale.\n| Da PORTOLE.\n\n\u009d\u009d\u009d Rappresenianza comunale.\nNell'ultima seduta furono presi i seguenti\ndeliberati:\nApprovati i conti di previsione per l\u009d\u009d\u009dan-\nno 1905, a coprimento del risultante dis-\n\u009d\u009d\u009davanzo, \u009d\u009d\u009dfurono votate le addizionali:\n1. nel comune censuario di Portole del\n60 p. c. su tutte le imposte dirette pa-\ngate nel detto comune; del 100 D.C. sul\ndazio consumo della carne e vino da\nriscuotersi dagli esercenti obbligati a cor-\nrispondere al dazio erariale, nonch\u009d\u009d le\ntasse fisse di cor. 20,04, sugli spiriti di\nprima qualit\u009d\u009d, cor. 13.36 su quelli di se-\nconda SEaie e cor. 2.20 per ettolitro sul-\nla birra; 2. nel comune censuario di Cep-\npico l\u009d\u009d\u009daddiz zionale del 60 p. c. su tutte le\nimposte dirette; 3. nel comune censuario\ndi Castellaro ]\u009d\u009d addizionale del 55 p. c. su\ntutte le imposte dirette; 4. nel comune\ncensuario di Pioppino. l'addizionale del\n60 p. c. su tutte le imposte dirette.\nFurono respinte. varie istanze di \u009d\u009d\u009dsussi\n\n  \n\ndegiacomo a membro del locale. consiglio:\n\u009d\u009d\u009dscolastico; respinta la \u009d\u009d\u009ddomanda di con-\ntribuzione. del comune di Sdregna per la\nriattivazione di una strada in quel co-\nnune; respinta l\u009d\u009d\u009distanza dei sagrestani di\nCisterna per una contribuzione a titolo\ndi salario dai comunisti di Ceppico; re-.\nspinta infine la transazione proposta dal-\nl\u009d\u009d\u009derario in merito a diritti di servit\u009d\u009d nella\nforesta del Quieto, perch\u009d\u009d non confa-\n\u009d\u009d\u009dcente agli interessi del comune,\n\nDa METCOVICH.\n\u009d\u009d\u009d Compagnia drammatica.\n\ngnia drammatica -diretta dal signor F..\nSilvestri,  riscotendo ben meritati ap-\nplausi. Ieri sera, per serata d\u009d\u009d\u009donore del-\nl\u009d\u009d\u009dattore Pietro Silvestri, si diede \u009d\u009dLa mor-\nte civile\u009d\u009d, nella quale il protagonista fe-\nce sfoggio della sua potenza drammati-\nca, soddisfacendo pienamente il nume-\nroso pubblico accorso, che gli offerse un\ndono di valore. La parte di \u009d\u009dRosglia\u009d\u009d,\nsostenuta dalla brava signora Silvestri,\nfu pure ottimamente disimpegnata. Be!\nnissimo gli altri.\nLa compagnia si prepara a fare un gi-\nro in Dalmazia.\n\n \n\nOSSERVAZIONI METEOROLOGICHE \u009d\u009d\u009d\n\ndell\u009d\u009d\u009d. R. OSSERVATORIO ASTRONOMICO METFOROLOSICO in TRIESTE\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nIl d\u009d\u009d 22 temperatura massima 3.0, minima \u009d\u009d\u009d1. pi\u009d\u009d\nMassima velocit\u009d\u009d del vento 71 chil. allora.\n\nRIVISTA TELEGRAFICA\n\n283 Gennaio (ore 7 mattina).\n\n \n\n \n\nAnche la terza serata famigliare riusc\u009d\u009d\n\nCon grandissimo intervento di cittadini\n\nla. seduta. si\n\nfarlo coincidere con quello della Legai\n\n|mato e diretto. Cos\u009d\u009d troviamo\n\n    \n \n\nIsconi a 86, la Stamperia Pozzi a Uda\n{Crini e Boltelli a. 275, i Tessuti stampati\nla 304,\n\nDa. parecchi giorni agisce qui la compa. |\n\n{so, chiude oggi a 359. Questa azienda\n\n| cedono bene e quotano oggi 547,\n\nStab. Gas 418; Lane Borgosesia 470.\n\n|mo: Acgua Pia 1453; Banco Roma 138;\n\n \n\n \n\nPrimo quarto. Leva il sole ore\nGaribaldi, fare il giorno seguente la sa-\n\nle), attraversare il ghiaccio dello stesso\nnome e portarsi al Rifugio Mandrone\nper poi discendere per i passi Presena e\nTonale a Ponte di Legno, nel Bresciano.\n\nI turisti \u009d\u009d\u009dtrovarono naturalmente sul\nloro cammino neve, ghiaccio. ed altri o-\nstacoli difficili a superarsi, pure raggiun-\n\u009d\u009d\u009dsero il Rifugio alle 7 di sera e poterono\nrifocillarsi e riposare.\n\nDurante la giornata ebbero una tem-\nperatura di 25 gradi sotto zero. Il matti-\nno seguente per\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009davv. Sanguinetti sen-\nt\u009d\u009d un forte bruciore ad un piede e trov\u009d\u009d\nche tutte le dita gli si erano congelate.\nCon rara energia egli raccolse tutte le\nsue forze e intraprese col compagno la\nvia del ritorno. Nonostante il male al\npiede che lo tormentava e che gli impe-\ndiva di servirsi delle \u009d\u009dracchette\u009d\u009d, e nuo-\nvi gravi ostacoli trovati nella discesa, il\nSanguinetti, col suo compagno, raggiun-\ngeva Tem\u009d\u009d in otto ore. A Tem\u009d\u009d, la sera\nstessa, si chiam\u009d\u009d d'urgenza\u009d\u009d\u009d il medico di\nPonte \u009d\u009d\u009ddi Legno che prodig\u009d\u009d al malato le\nprime cure. Il pericolo di una cancrena\nderivante dalla congelazione \u009d\u009d escluso,\ne l\u009d\u009d\u009davv. Sanguinetti, che ora \u009d\u009d ritornato\na Bologna, potr\u009d\u009d guarire in un mese.\n\nSM AND RI UP,\n\nMILANO 21. Il momento attuale, pie-\nno di inquietudini determinate da una\nparte dalla crisi \u009d\u009d\u009dpolitica francese, dal-\nl\u009d\u009d\u009daltra dai formidabili movimenti operai\nin Russia e in Germania, non ha man-\ncato di influire anche sui nostri merca-\nti finanziari.\nMa qui, mentre la Borsa di Londra n\ndecisamente di malumore e quelle di\nParigi e Berlino risultano deboli, il \u009d\u009don-\ndo ottimista si mantiene nella persuasio-\n\u009d\u009d\u009dne che la nostra attivit\u009d\u009d industriale sia\nal riparo dei influenze indirette.\nLa situazione monetaria continua buo-\nma: il tasso fuori banca \u009d\u009d a Londra di\nQ7160) 0A Parigi di 21/2, a Berlino . dil\n23/8, e da noi lo sconto di primo ordi-\nne vale dal 344 al 34%.\n| Alla nostra Borsa abbiamo avuto u-\nna settimana calma, con oscillazioni ap-\npena sensibili.\n\nLe rendite sono. menb..\n\n \n\nsostenute e\n\nchiudono oggi, oil 5% a 104, Lo ui,\n102.85;\nLe Banche e Banca d'Ita-\n\nlia a 1138; Commerciale a 832; Credito\nItaliano a 618.50; Societ\u009d\u009d Bancaria\nA o\nI ferroviari si sono misbnditi \u009d\u009d\u009ddelle di-\nverse soluzioni. che vanno concretando-\ns\u009d\u009d per la questione che li riguarda: pare\noggi che veramente si proporr\u009d\u009d dal Go-\nverno, nel progetto di legge da presentar-\nsi all\u009d\u009d\u009d apertura della Camera; un esercizio\ndi \u009d\u009d\u009dStato parziale, dal quale sar\u009d\u009d esclusa |\nda rete delle Mieridionali, riconosciuta\nun organismo gi\u009d\u009d ottimamente perfezio-.\n\u009d\u009d\u009doggi le]\nMeridionali a 748.50. \u009d\u009d\u009dcontro 744 sabato |\ns\u009d\u009d\u009d le Mediterranee a 445 contro\n451: TI valori industriali non presenta- |\nTono. variazioni. rilevanti. Nei lanifici, ill\n\n \n\n79.\n\n \n\n280, il Nazionale a 103; nei cotonifici,\nil Cantoni \u009d\u009d a 558, il Veneziano a '307,\nil Bergamasc\u009d\u009d a 288, il Candiani a 225,\nil Muggiani a 321. 50, il Valseriano a 440.\nil Furter a 338, il Bustese a 230. Nelle\naltre manifatture, il Linificio e Canapi-\nficio \u009d\u009d a 185.50, la Tosi ta 365, la Berna-\n\nNel resto del VS troviamo un sen-\nsibile rialzo nelle Metallurgiche, passate\n\u009d\u009d\u009doggi a 183.50 contro 178 sabato scorso\ned un rialzo pi\u009d\u009d sensibile ancora per le\nOfficine Breda passate da 315 a 320; altri\ntitoli della categoria sono piuttosto de-\nboli. I saccariferi mostrano tendenza pi\u009d\u009d\no meno marcata al ribasso e tutti per-\ndettero in settimana qualche punto.\n\nUn titolo fra tutti si \u009d\u009d mostrato in ec-\ncellente tendenza, quello della Societ\u009d\u009d\nItaliana Alcools, che, a 841 sabato scor-\n\nprepara un'opzione per l'aumento del\ncapitale sociale, e tale operazione \u009d\u009d ve-\nduta con molto favore.\n\nFra i nuovi titoli ammessi alla Mati\nzione in \u009d\u009d\u009dBorsa, le Langen e Wolff pro-\n\nAlle Borse di Torino e di Roma si ebbe\nnella settimana un andamento calmo.\n\nFra i valori speciali di Torino si se-\ngnano: Sec. Sarde 286.50; Sicule 661. 50;\nCartiera Ital. 388; id. Meridionale 680:\n\nFra i valori speciali di Roma trovia-\n\nOmnibus 340; Gas Vecchio 1418; Con:\ndotte d\u009d\u009d\u009dacqua 345.50; Banco Cestini\n103; Kerka 404; Forni \u009d\u009d\u009dElettrici 89; Zuc-\ncheri Valsacco 150; id. Romani 112;\nConcimi 118; Soda 188. 50,\n\nIl cambio 3 a 100.10,\n\n\\\n\ncern mon\n\n \n\nlita dell'Adamello (cima non mai toc-\ncata fino ad ora nella stagione inverna-\n\n; SAREI\n\nalComune potr\u009d\u009d cedere ai privati il gas a\n\nRossi chiude oggi a 1570, il Gavardo. al\n\nIta la scuola. E\u009d\u009d\u009d impossibile descrivere\n\n| scolari. Diradatos s\u009d\u009d il fumo e calmatisi gli\n\n{ stata per corone 75. 700, \u009d\u009de due nei di-\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\ntura musicale nel giovane e intelligente RR Termo: Tea NuBt\nE 3 L metro e e vi :\nautore. i AULA Roli centigr.j e forza 0-4\nL'esecuzione \u009d\u009d stata accuratissima Spe- |. 08 TENE |\ncialmente da parte dei cori (80 coristi). RR ga aa du 5\nAnche l'orchestra militare si Seregno Lussinpiceolo, JB 30 RE SE\nbenissimo. : ARCA TA LAI 78. \"eta SEITE A LA y\n\u009d\u009dLesina 76,3 Ade Den\nTutti gli assoli furono sostenuti da un | Punta d'Ostro 75.7 di Do } te\ngiovanetto, Giuliano Brumat - dalla voce | Venesia ...-| 242 (>< N\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d(2 /mebbla\nintonatissima e soave - il quale fu ap-|Torino. .... | 788 \u009d\u009d\u009d12 |8 8] nebbia\nplauditissimo e ricevette dal Comitato or-|Firenze ....| 77.3 | 01 |E SOI\nganizzatore il dono di un orologio. Ac-|Wapoli. .1;%| 7541 ARGINI 00\n\u009d\u009d Brindis\u009d\u009d * 000 73,5 \u009d\u009d 0 }\nclamatissimo l\u009d\u009d\u009dautore il quale dirigeva Bali e SLI e SR olio\nl'orchestra. Uru, I Tae O\nDel componimento piacque .maggior- DR TATE E tar\nmente la seconda parte di carattere trion- | Alessandria. . | 64.9 Li i for 3 i i\nPribal.oo.. | 079.3 |20. nebbia\nfale. Tori Ricotta UTI le I Zi RAI\nLa prima parte \u009d\u009d pi\u009d\u009d improntata a dol- ft let O EE oro\ncezza. TRRe e a Ila Paro\nBudapest .., | 82.2 |-113 | NE 1| nebbia\nE generalmente lodata la fusione fra Sta: Riot 102 \u009d\u009d\u009dE % 1\norizia. Li \u009d\u009d\u009d3.6. e\na musica e la voce e l\u009d\u009d\u009dinterpretazione del Klagenfurt. : | 70.7 |-66 |SW 1 nebbia\nconcetto mistico. Il lavoro chiude con un Lubiana, RESA 88.1 j 3188 SW : \u009d\u009d i\nim \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dschi i ONACO . +06] 74, \u009d\u009d\u009db. \u009d\u009d\u009d sorte\nAve cantato prima da una'schiera di fan- Amburgd.; >> | 786. | 5.4. | ESE Lc 0.\nciulli poi da adulti ed \u009d\u009d d'una grandissi- | Berlino +... | 750 | 5.4 \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d0\nma efficacia. Al concittadino maestro Se- | Biarritz SAR og e a dA 3\nghizzi che addimostra tanta capacit\u009d\u009d tec- Lara no 19. =: NE o a CL\n| ietroburgo .| 71.7 \u009d\u009d\u009d5.5 4\nnica e tanta fresca ed individuale ispit\u009d\u009d- | rg 986 (OR MO LL\nzione si pronostica una bella carriera Odessa. \u009d\u009d1... | 76.0 |\u009d\u009d\u009d88 | NNW. 2 Do\nmusicale. E Nd:\n. \u009d\u009d \u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009d Il ballo del club ciclistico % OR\nriusc\u009d\u009d iersera animatissimo. La pesca mi- S P O R v\ne oltre trece re - Arr\nacolosa ebb e nto regali. L'ad Alpinismo.\n\n \n\n \n\n\u009d\u009dSi cercano clienti-r\u009d\u009d-\n\nmattino.\n\n| UN'ARDITA ASCENSIONE ALPINA,\nI signori avv. Vico Sanguinetti di Bo-\n\nEssi partirono ida Tem\u009d\u009d Brescia)!\n\n \n\ncoll\u009d\u009d\u009dintenzione di Srrnotne \u009d\u009d\u009dal: Rifugio!\n\ndi Longera, venduta per corone 3400.\n\nper cor. 72.000 al 42%, cor. 65.000 al\n5 e un ottavo per cento, cor. 30.000 al\n4%%, cor. 5000 al 6% e cor. 4000 pure\nal 6%. (Relazione del sig. Gustavo Ziffer),\nNoleggi marittimi.\n\nPiroscafi.\n{23 s. 6, \u009d\u009dInehdune\u009d\u009d da Burmah per il Medi-\nterraneo, o l'Adriatico, o un porto tedesco 0\nAnversa a 23.8; 9, \u009d\u009dATTOYO\u009d\u009d\nRio Janeiro o Santos a 26\n606 pel secondo, se i\nrico a 28 s, 9, \u009d\u009dAsimina\u009d\u009d da Novorossisk per\nLondra 0 Liverpool a 7? s. 6, \u009d\u009dRhio\u009d\u009d da Car-\ntagena per Maryport a 6 s. 6,\nda Gulf Timberport per l'Olanda e la Co-\nsta Est, a. 82 s. 6, \u009d\u009dWingfield\u009d\u009d da Glasgow\nper Genova a 5 s, 9.\n\nda, Portland\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOsseenee\u009d\u009d di 2334 tonn. da Portlasd (Ore:\ngon) pel Sud Africa a 37 s. 6, \u009d\u009dBankhall\u009d\u009d di|\n1270 tonn. da Frem'antle e Bumbury pel Ca-\npo a 33 s., uno e 35 s. 6, se due Ra \u009d\u009dAlle-\ngro\u009d\u009d di 838 tonn. da Lia A\n\nMovimento in fondi e stabili.\n\nAssai limitato fu il movimento verifica-\ntosi nella settimana scorsa durante-la\nquale si ebbero tre sole transazioni e\nprecisamente una in stabili di citt\u009d\u009d, quel-\nla di una casa sulla via Valdirivo, acqui-\n\nstretti suburbani, la prima quella di una\nrealit\u009d\u009d di Scorcola, venduta per corone\n45.000 e la seconda quella di una realit\u009d\u009d\n\nMutui ipotecari ne vennero conchiusi\n\n\u009d\u009dSud\u009d\u009d da Bilo per Trieste a\n\nda Rangoon per\nS. 3 per il primo\ndue porti di sca-\n\n\u009d\u009dRosa Lea\u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d Velieri. \u009d\u009dHolt Hill\u009d\u009d 2269 tonn. di reg.\n(Oregon) per Callao a 30 s.;\n\n..U. e\n\n \n\n \n\no a 37 s. 6. pi ro\n\n|fatto accompagnato da circostanze cos\u009d\u009d\n\n7.87, tramonta ore 4.54 pom. \u009d\u009d\u009d Oggi: S\n\nTELECRAMMI DEI MERCATI\n\n| Caff\u009d\u009d. AMBURGO 23. Santos good average per\nper marzo 40.25, per Bue Sla si. rg, POI settembre\n41.75, per dicembre. 42. sost.o\nHAVRE 22. Santos g00d average per mese corr.\nfr. 45.50, marzo 49.\u009d\u009d\u009d, 50 chilogr.\nNUOVA YORK 21, Caff\u009d\u009d fair Rio\nfebbraio 7.50, per aprile 7.75.\nCereali. BUDAPEST 23. Frumento per aprile\n1905 19.92-19.94, per ottobre 17.42-17.44; Segala per,\naprile 19,48-15.50, per ottobre 14.10-14. 12; Avena per\naprile 14.08-14.10, per ottobre \u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d-\u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d ; For mentone\nper maggio 1905  14.98-15.\u009d\u009d\u009d; Ravizzon\u009d\u009d per agosto:\n1905 22.40-22.60. Prezzi per 100 chilogr. t\n\u009d\u009d Frumento offerte mediocri, ricerche buone,\nfermo. Vendite 25.000 (e. m. 20-28 in rialzo. Ilri\nmanente sostenuto. (Gelo).\nNUOVA YORK 21. Frumento loco 1191/8, per marzo\n\nloco. 87/8, per\n\n\u009d\u009d(nuovo racc.) \u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d, per maggio 11448, \u009d\u009dper. lu-\nglio 112\u009d\u009d\u009d; Formentone: per. ma\u009d\u009dzo \u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d, per\nmaggio 601/8,\n\nCotoni. NUOVA YORK 21. per gennaio 6.66,\n\nfebbraio 6.69, marzo 6.73, apfile 6.78, maggio 6.81,\ngiugno 6.85, \u009d\u009d\u009dluglio 6.90, Agosto. 6. 94. Nuova Or-\nlean . 65/4, Importazione 14.000,\n\n\u009d\u009dNo.\u009d\u009d grani 1/2.\n\nRarbini NUOVA YORK 21. Farina 3.95.\n\nStrutto. NUOVA YORK 21. Loco West. steam 7.00,\n\nZuechere. VIENNA 23. Mercato delio  zuccher)\ngreggio. Pronto cor. 367.0 a 36.80, per ottobre-dic.\n26.90 a 27.\u009d\u009d\u009d,. fiacco. Raffinato 82.2 A 83, \u009d\u009d\u009dj; Qua\ndrelli 83.50 a 84,50 staz.o. i\n\nPRAGA 23. Aussig novem.-dic. 36.89, nuovo 27.\u009d\u009d\u009d.\ncalmo. (Nebbia).\n\nNUOVA YORK. 21. RO #4,\n\nNOTIZIARIO\n\nGoncerto son ion an che\nquesla sera nella sala - :]la Filarmonica\navr\u009d\u009d luogo l\u009d\u009d\u009dannuncialu concerto sinfo-\nnico dell\u009d\u009dOrchestrale trlestinaz, diretto\ndal maestro Cantoni,\n| Im Tribunale. Stamane furono a\ni seguenti dibattimenti a carico di:\nRodolfo Pecchiar di Michele, murato-\nre, d\u009d\u009d\u009danni 18, da Trieste, per crimine di\n\u009d\u009d\u009dtruffa e contravvenzione di furto, venne\ncondannato a 2 mesi di carcere duro. con\nun digiuno al mese, |. .\nCarmelo Mollica fu Francesco, d'anni\n29, da Scilla (Reggio Calabria), per. cri-\nmine di pericolose minacce e contrav-\nvenzione di azioni contro: la sicurezza\ncorporale, fu condannato a 6 settimane\ndi carcere duro con due digiuni.\n| Moso Katan di Guido, d\u009d\u009d\u009danni 50, da\nVisoka (Bosnia), fu assolto dal crimine\n\n \n\n \n\nLa saio del He a Paler-\nmo. Il Consiglio comunale di Palermo ha\napprovato all'unanimit\u009d\u009d il progetto di\nmunicipalizzaziorie del gas in concorren-\nza con la Societ\u009d\u009d esercente. Il fabbiso-\ngno \u009d\u009d previsto in quattro milioni e mez-\nzo, compreso il capitale di produzione\nper seite milioni di metri cubi di gas. Il\n\ndieci centesimi al metro cubo, facendo\nla canalizzazione gratuita. e conseguendo\nun utile annuo di 700 mila lire. 00\u009d\u009d\n| Per le nuove monete italiane. La Com-\nmissione tecnico-artistica per .le nuove\nmonete italiane ha deliberato di bandire\ntra gli artisti italiani che abbiano gi\u009d\u009d.\ncompiuto lavori di medagliazione un con-\ncorso per monete d\u009d\u009d\u009doro, da 50 e 10 lire,\nd\u009d\u009d\u009dargento da 50 centesimi, di nichelio\n\u009d\u009d\u009dpure da 20 centesimi e di DEoazo dai\nCOntosini i i\nPer il pezzo di nIcHelio: pure da 25\ncentesimi \u009d\u009d stato stabilito che si segni\nun tipo semplicissimo. consistente in un\nemblema rilevato nel diritto e incavato\nnel rovescio colla dicitura. \u009d\u009dRegno d\u009d\u009d\u009dIta-\n\nmoneta, e col segno della zecca,\nsalone della Permanente di Belle Arti al\n\ninvitato dal Circolo ifilologico, ripet\u009d\u009d la\nprolusione sulla monogenesi dei linguag-\ngi, gi\u009d\u009d tenuta all\u009d\u009d\u009d ADSrIza: dell\u009d\u009d\u009d universit\u009d\u009d\ndi Bologna.\nUna chiesa di Bipevinoi in \u009d\u009d\u009dpericolo. Nel\npomeriggio di ieri \u009d\u009d caduto dal soffitto\ndella chiesa di S. Agostino a Treviso un\npezzo d\u009d\u009d\u009dintonaco a stucchi. Fortunata-\nmente in quel momento la chiesa era de-\nserta e perci\u009d\u009d non avvennero disgrazie,\nma il pezzo, che misurava oltre un metro\ndi superficie, ha guastato tre banchi.\nMons. Catena, vicario della chiesa, ha\nimmediatamente ordinato la chiusura dell\ntempio ed ha denunciato il caso alle au-\ntorit\u009d\u009d.\nIl prof. Bailo ha fatto \u009d\u009d\u009dsubito un so-\npraluogo e, secondo il suo esame, tutto il\nsoffitto sarebbe pericolante.\n\n\u009d\u009dLa chiesa di Sant'Agostino \u009d\u009d antica\ned apparteneva ai Padri Somaschi. E\u009d\u009d\u009d di\nforma elittica, di stile barocco e ne fu\narchitetto Francesco Vecchi. Il quadro |\ndel soffitto \u009d\u009d attribuito al Marinetti e rap-\npresenta il beato Girolamo Miani, che | i\nsale al cielo fra gli angeli. Attorno al\nquesto quadro \u009d\u009d\u009dche sta nel centro, sonvi\naltri quadri rettangolari. rappresentanti\nl'Annunciazione, S. Giovanni Battista,\n\ndalena, del pittore trevigiano Giovanni\nBonaerazia.\n\n1 giuochi dei ragazzi. \u009d\u009d Eosnnio di Uua:\nmite in una scuola elementare, Nella\nscuola elementare di Unchio, presso In-\ntra, mentre tutta la scolaresca era inten-\nta alle spiegazioni della maestra, si ud\u009d\u009d\nun improvviso e fortissimo scoppio segu\u009d\u009d-.\nto da una nuvola di fumo che avvolse tut-\n\nil terrore da cui furono presi maestra e\n\nanimi, si pot\u009d\u009d. finalmente chiarire la cosa.\n\u009d\u009dUn \u009d\u009d\u009dbambino di 11 anni, figlio di uno\nscalpellino addetto ai lavori della ferro-\nvia, aveva potuto sottrarre al babb\u009d\u009d una\n\u009d\u009d\u009dcapsula di dinamite non completamente.\nvuota. Con uno zolfanello, che si era pro-\ncurato antecedentemente, in iscuola vi\nappicc\u009d\u009d il fuoco nell\u009d\u009d\u009d intento di compiere\n\ncos\u009d\u009d una birichinata senza conseguenza.\nFortuna volle che nel banco quel gior-\nno il bambino fosse solo, Ed il poveretto\nnon se la cav\u009d\u009d tanto a buon mercato. AL\nzato da terra semisvenuto, si vide che\ngalla mano destra gli era stato di colpo\nasportato un dito, al punto che dovr\u009d\u009d per-\nderlo.\n\nI carabinieri furono subito in \u009d\u009d\u009dcasa del\nbabbo per le opportune constatazioni, E\nsi seppe che il bambino nel rubare la cap-\nsula ne aveva vuotato il contenuto per\nlasciarvene solo una piccola parte. \u009d\u009d\u009dSe,\nper disgrazia l\u009d\u009d\u009davesse presa piena, a\nquest'ora la scuola sarebbe un mucchio\ndi rovine.\n\nLa drammatica e misteriosa. morte di\nuno studente. - Schiacciato fra.i batten-\nti d'un portone. A Napoli \u009d\u009d accaduto un\n\nstrane, da dar campo alle congetture pi\u009d\u009d\nsvariate. Il fatto avvenne nel. vicolo\n\u009d\u009d\u009dZuroli, uno. dei luridi budelli della vec-\nchia via Forcella, Le_ indagini finora e-\nseguite dalle autorit\u009d\u009d non hanno asso-\n\nlia\u009d\u009d e coll\u009d\u009d\u009dindicazione. del valore. della ||\nn professore Trombetti. a: \u009d\u009d\u009dMilano, Nel sa\n\nMilano, affollatissimo, il prof. Trombetti, | di.\n\nS. Girolamo, S. Sebastiano e S. M. Mad- |\n\nun mese pot\u009d\u009d attendere al su\n\nve era stato morso; i dolori si\nlben presto a tutto il braccio, \u009d\u009d\u009dmentre.\n\nti i sintomi dell\u009d\u009d\u009didrofobia. Siccome Hi di\ngraziato\nquesti. fuggirono. rinchiudendolo. in casa.\nCol\u009d\u009d egli rimase due giorn\u009d\u009d urlando, uns\ntorcendosi per terra, \u009d\u009d\u009dspezzando \u009d\u009d\u009dquanto rr\nc'era intorn\u009d\u009d a lui, \u009d\u009d\u009dFinalmente, \u009d\u009d\u009dquando. i n n\nricadde spossato, s\u009d\u009d pot\u009d\u009d legarlo. PEPora\ntarlo all'ospedale, ove mor\u009d\u009d sabato fra le\nPale atroci sofferenze..\n\n \n\nRaimondo. sr) Domani: S. Timoteo.\n\nquam iungue all ultima ora il SoEnAn che\nsi tratti di delitto si vada facendo stra-\nda nell'animo di tutti, pur senza che sia\npossibile, per ora, spiegarne la ragione.\n\nVerso le. ore quattro di. iermattina,\n\nda un palazzetto una voce chescon ac-\ncento straziante chiamava:\nNunziata !\u009d\u009d.\n\nLa donna cos\u009d\u009d disperatamente invoca-\nta, e che dimora nell'atrio del palazzet-\nto, accorse subito alla chiamata e trov\u009d\u009d\nun giovane decentemente vestito, il qua-\nle era.rimasto schiacciato fra i \u009d\u009d\u009ddue pe-\nsantissimi battenti del portone d'in-\ngresso.\n\nme abitante pure nella casa, il quale,\nImunitosi dei ferri del mestiere, abbatt\u009d\u009d\nil portone. Il giovane, liberato troppo tar-\ndi dalla stretta mortale, cadde subito. al\nsuolo cadavere.\n\nAntonio Amati, studente dell\u009d\u009d\u009dultimo an-\nno di farmacia, figlio di un cancelliere\n\n{della Corte di appello. di Trani, ora de-\n\n{funto, e abitante un povero appartamen-\ntino in quel palazzo insieme alla vecchia\nmadre e ad altri sei fratelli e tre sorelle.\n\nIl tragico fatto viene cos\u009d\u009d ricostruito :\n\nle ore due di notte allorch\u009d\u009d rientrano le\n\nmessa. Il giovane Amati, ritornando a\n\nlo schiacciarono.\nL'ipotesi del delitto VareDia\ntata dall\u009d\u009d\u009d opinione del medico che riscon-\n\nmento dell\u009d\u009d\u009destinto.\n\ndalla famiglia, dagli amici, amoreggiava\ncontro il volere dei suoi con la. signorina\nClelia Sarno, abitante in quei\nNeanche la famiglia della ragazza, del\nresto, vedeva di buon occhio questo. a-\nmore. Tuttavia i due- giovani riuscivano\na vedersi nottetempo.\n\nUn particolare curioso :\n\nla morte dell\u009d\u009d\u009dAmati.\nUn bambino senolto sotto la neve. In\ncontrada Costa, Asiago, una lavina, ca-\n\nParecchie persone\nsenza accorgersene; finalmente uria don-\nna, udito un lamento, chiam\u009d\u009d gente, e\n\nnuto e. intirizzito, ma\u009d\u009d\u009d vivo.\n\n   \n\npeto di pazzia Ja sua dino\ndi rasoio.\n\n  \n\ntizie sul suo Sa or 3\nIl suicidio di due coniu dna moglie.\n\nuccide il DATO: e poi si ) ide Abl\n\n    \n \n\n \n \n\nviarono verso una panca \u009d\u009d\na sedere. Dopo. un moment\ntrasse un io e o\n\n    \n \n \n\n   \n\nte alla fronte.  Allorch\u009d\u009d ta dn \u009d\u009d i\nna l\u009d\u009d\u009duomo era gi\u009d\u009d morto\npa spirare. o\nDalle carte trovate.\n\n  \n\n  \n\nvano > nemmeno cas. > pass sa i\u009d\u009d\ndi una gelida notte. a gi are\ndi Vienna, i\nMorto di idrofobia. Ne i\ncane idrofobo morse a K\nfel 17 persone, Ira queste vi e.\nFrancesco Fl\u009d\u009dgel, di 45 anni, op\ndetto a un filaloio. He\n\ntuto Pastene di Vionna e \u009d\u009d\u009dne\nparentemente guarito, \u009d\u009d\u009dtanto\n\nluned\u009d\u009d scorso cominci\u009d\u009d a. sen\nlori all\u009d\u009d\u009dannulare della. mano\n\n  \n\n \n\npidamente andavano manifestandosi Rift\n\nminacciava i suoi. famigliari,\n\nUn nuovo ospitale greco. ta ina\n\ncitt\u009d\u009d a proprie spese, un nuovo ospitale\nIl Governo egiziano, compenetrato. dal.\nl\u009d\u009d\u009dimportanza di questa decisione, \u009d\u009d\u009dcedet-\nte a prezzo bassissimo l\u009d\u009d\u009desteso terreno\noccorrente ;. la. spesa per. la costruzione.\n\u009d\u009d preventivata. \u009d\u009d\u009din due milioni di franchi,\nIn pochi giorni. .si, raccolsero 500. 000\nfranchi. pr\n\n| Terremoti e inondazioni ja Grecia. di\n\n \n\nsi ripeterono i terremoti. Una localit\u009d\u009d fu.\n\ndistrutta ed alcune persone. furono ue-.\ncise e parecchie altre ferite. Le \u009d\u009d\u009dpioggie\n\ntorrenziali degli ultimi \u009d\u009d\u009dgiorni fecero.\nstraripare l'Eurota che caus\u009d\u009d gravi danni.\n\nin vare parti della Grecia, specialmente\n\na Sparta. In altre parti. del paese sono.\ninterrotte le comunicazioni,\n\n \n\n \n\n \n\n\u009d\u009d i se s\u009d\u009d dratti x seo: \u009d\u009d Sui O )\n\n \n  \n\n\u009d\u009dTimes\u009d\u009d ha iniziata oggi la. pubblica :\n7 jone di. un romanzo trovato fra. i m no\n\n \n \n\nmentre il vicoletto Zuroli. era immerso.\nnel buio e nel silenzio profondo, s\u009d\u009d ud\u009d\u009d\n\nde ri\n\nLa donna atterrita chiam\u009d\u009d un falegna-\n\nSi riconobbe allora nel morto. certo.\n\nIl portone del palazzo viene chiuso verso.\n\u009d\u009d\u009dvetture da nolo dhe hanno col\u009d\u009d la ri-\ncasa, tir\u009d\u009d la cordicella del lucchetto del.\nportone tentando di entrare nel cortile, \u009d\u009d\nma il portone - non si comprende come -\ndovette rinchiudersi e l\u009d\u009d\u009dinfelice rimase\ncon la met\u009d\u009d del corpo stretto fra i due\nbattenti che, come una immane morsa,\nie\ntr\u009d\u009d varie escoriazioni alla. \u009d\u009d\u009dgola. ed cal\n\nL'estinto, giovane mite, molto irgato\npressi.\u009d\u009d\u009d\nla madrigna\ndella signorina iermattina alle ore 5 sen-\n\nt\u009d\u009d bussare alla porta: era un giovinotto.\nche in modo misterioso le\u009d\u009d\u009d SR\n\nduta \u009d\u009d\u009ddal tetto di una casa, seppell\u009d\u009d un vi\nbambino di 9 anni, figlio di certo Rigoni, \u009d\u009d\u009d\ngli passarono sopra.\n\nil poverino fu tratto di \u009d\u009d\u009dsotto la neve DE di\n\ndonne i tava *\n\nseo KI\n\n \n\n  \n\ndria. La colonia greca di Alessandria (E- co\ngitto) ha stabilito di costruire in \u009d\u009d\u009dquella i Resto\n\n \n\n   \n \n\ntd, dr\n\ntelegrafano da Atene, 23: In Tessaglia. =\n\n| Gladstone in un romanzo. di \u009d\u009d\u009dDistoli:; ti\n\n         \n    \n      \n\n \n\n  \n      \n    \n     \n     \n      \n          \n     \n    \n       \n     \n    \n    \n     \n        \n    \n          \n     \n      \n    \n        \n     \n      \n    \n         \n        \n        \n      \n     \n  \n\n \n\n  \n      \n       \n      \n       \n      \n    \n     \n       \n        \n \n        \n       \n    \n    \n     \n       \n    \n    \n     \n     \n       \n          \n      \n      \n       \n  \n        \n       \n     \n        \n     \n      \n   \n\n  \n \n \n  \n  \n \n  \n \n   \n   \n     \n    \n  \n  \n \n \n\n \n \n \n   \n   \n  \n \n\n \n \n  \n \n   \n    \n   \n    \n   \n\n  \n \n\n  \n \n\n   \n  \n    \n    \n    \n     \n      \n    \n       \n   \n   \n \n    \n     \n       \n   \n  \n  \n \n     \n    \n     \n     \n \n \n \n     \n    \n  \n  \n  \n \n \n      \n \n    \n   \n \n   \n    \n   \n   \n     \n     \n  \n\n   \n \n \n\n  \n \n  \n   \n    \n \n  \n  \n   \n       \n     \n     \n \n \n \n \n \n \n\n \n  \n \n  \n  \n \n\n   \n \n  \n\n    \n    \n  \n   \n \n\n\u009d\u009d\n\n     \n   \n   \n \n   \n   \n \n     \n\n   \n \n\n   \n  \n      \n         \n     \n      \n      \n     \n     \n      \n \n \n   \n\n  \n \n   \n \n  \n  \n  \n\n \n \n \n \n\n     \n\f", "1886", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "reference_dttm": "1905-01-23T05:50:39Z", "biblioteca": ["Bibl. 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L\u009d\u009d\u009dorchestrina incomincia un mo-\n\n| smette di ballare e fa una conferenza, una\n\n| che non significa nulla, mentre quella anti-\nca \u009d\u009d una manifestazione di fede:\n\n\u009d\u009d\u009dtrovata di quest \u009d\u009d\u009dalba di secolo!\n\nT \u009d\u009d\u009dheater\u009d\u009d - alla caccia sempre di nuovi mez-\n\n3 = po avviso:\n\n*t inoltre meravigliato quando si vide compa-\nrire \u009d\u009ddinanzi colei che Se essere com- |\n\n\u009d\u009d\u009danche gli ourang-outamng. Perch\u009d\u009d mon do-|\n\nmatrimoniale alla nuova coppia di fidanzati\n\n\u009d\u009dnon ebbe verun risultato; i Romeo e Giu-\n| liette di Londra sembra avessero vergogna\ndella Joro condizione di fidanzati. Il idiret-\n\ngioni gli albi della capitale sono tappez-|r\nzati di affissi in cui promettono di fare da\n| testimonio alla prima RApPIA, di fidanzati che\n| metter\u009d\u009d piede nel loggione.\n\u009d\u009d\u009dcon un altro avviso, sa di far spo-\n\ns pitale.\n\n \n\nIL PICCOLO DELLA SERA, pag. II, 23 Gennaio 1905, N. S4il.\n\nLA VITA DEL Giorno\n\n__Il generale van. Heutsz, governatore del-\nJe Indie olandesi, si \u009d\u009d trovato di recente\nnella strana condizione di. doversi. punire\nda s\u009d\u009d. Era generalmente noto che questo\n\u009d\u009d\u009dufficiale, mentre era governatore civile e\nmilitare di Atjeh, aveva frequenti conflitti\ncon i suoi superiori di Batavia, perch\u009d\u009d fa-\nceva poco conto idei regolamenti e accorda-\nva soccorsi e licenze ai propri impiegati ed\nai propri ufficiali in barba alla legge e a\nchi voleva fosse rigorosamente rispettata.\nIl Governo faceva buon viso a cattivo gioco\ne serrava a volte un occhio e a' volte tutt'e\ndue.\n\nOr non \u009d\u009d molto un aperaio ch'era stato\nlicenziato dall\u009d\u009d\u009damministrazione delle miniere\nsi rivolse al van Heutsz, scongiurandolo\ndi concedergli libero passaggio sino a Ba-\ntavia su un piroscafo del. Governo. Il\nHeutsz, cedendo al proprio buon cuore, a-\nder\u009d\u009d alla domanda dell\u009d\u009d\u009doperaio, senza pen-\nsare che violava una chiara disposizione dei\nregolamenti, secondo cui non hanno diritto\ndi viaggiare a spese dello Stato che gli im-\npiegati e gli ufficiali in missione. Un\u009d\u009d\u009d altra\ndisposizione - del regolamento ingiunge poi\nche l'impiegato il quale caus\u009d\u009d danno al fisco\ndebba risarcirlo di propria tasca. Il Gover-\nno di Batavia apr\u009d\u009d subito un\u009d\u009d\u009dinchiesta sul\ngrave anzi gravissimo fatto.\n\nIntanto per\u009d\u009d il van Heutsz fu nominato\ngovernatore di Batavia e fra altro dovette\nprocedere contro se stesso per la violazione\npalese dei regolamenti in favore del mina-\ntore. Il van Heutsz ci si mise di buzzo buo-\nno e firm\u009d\u009d il decreto con cui \u009d\u009ds\u009d\u009d\u009daddebitava\nl'ex-governatore di Athjeh dell'importo di fl.\n142.22 spesi \u009d\u009d\u009dda lui illegalmente\u009d\u009d. Poco. do-|.\npo per\u009d\u009d firmava un altro decreto con cui\nsi \u009d\u009daccreditava il medesimo ex-governatore\ndi fl. 142.22 per opere di beneficenza\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009d\u009dIn fondo, chi ci scapita, anche nelle In-\ncie olandesi, e anche per il buon cuore di\nun van Hutsz, | \u009d\u009d sempre... Pantalone che\npaga!\n\nPAZ\n\nIl RI di un ubriaco.\n\n| Nell\u009d\u009d\u009daristocrazia del denaro. di SS\nYork - ormai:vi \u009d\u009d pur col\u009d\u009d un'aristocrazia\ndel sangue - non si parla da parecchi giorni\nche del matrimonio e del divorzio del signor\nBrodi\u009d\u009d Duke, il quale \u009d\u009d conosciuto in A-\nmetrica al paro del re dell'acciaio e del re.\ndelle ferrovie, giacch\u009d\u009d possiede insieme col\nfratello la maggiore manifattura di tabac-\nchi che ci sia sulla superficie della terra.\nE\u009d\u009d\u009d un avvelenatore in massa e insieme um\nbevitore impenitente di liquori di tutte le\nspecie e di tutti i prezzi.\n\n\u009d\u009dGiorni sono si: ammogli\u009d\u009d - e se si potesse\nscherzare su quella sacra istituzione ch'\u009d\u009d il\n\nmatrimonio - si. dovrebbe dire che il cielo\nvolle punirlo -di tal guisa dei suoi vizi e\ndella sua professione. Ma ecco che all\u009d\u009d\u009din-\ndomani delle nozze il sig. Duke non ram-\nmentava pi\u009d\u009d di avere unito le proprie sorti\na quella che oggi porta il suo nome e fu\n\n pagna della sua vita. I\nNon rammentava n\u009d\u009d la cerimonia nuziale |\nn\u009d\u009d i casi che l'avevano preceduta. e che la\nticordava invece di esser-\nsi pigliato. Calla Vigilia una \u009d\u009dtoppa\u009d\u009d male-|\ndetta. briaco si era forse deciso al passo\nrato; ma. lucido di mente non voleva\nTse \u009d\u009d\u009da nessun patto \u009d\u009da piegare la te-\n| sta sotto le. \u009d\u009d\u009dforche caudine della sua in-\n| opportuna met\u009d\u009d. Si calc\u009d\u009d il cappello sul\ncapo e corse diffilato all'ufficio dello Stato\ncivile, dove chiese ipso facto idi essere sciol-|\nto dal nodo stretto in un'ora di solenne\n\u009d\u009d\u009dubriacatura. La faccenda sar\u009d\u009d risolta fra|\ngiorni evil divorzio verr\u009d\u009d probabilmente ac-\ncordato, tanto pi\u009d\u009d che la sposa ha quindici\nanni pi\u009d\u009d del marito e i tribunali avranno\nmodo di fondare la loro sentenza su un\ntentativo di.... corruzione \u009d\u009d\u009ddi minorenne.\n\nx\n\n \n \n\n| giuro ch\u009d\u009d\u009dero stato provocato e che se avessi\n\nlE al suo schivo, \u009d\u009d\u009dspontaneo, atto d'amore,\n\ncasa\n\nTelecrammi, La giornata. di sangue a Rie,\n\nCronaca. Il\n\n| Teatri.\n\nf\nASA per una nuova trattoria.\u009d\u009d Non \u009d\u009d una\nnovit\u009d\u009d : sembra anzi che le trattorie berli-\nnesi abbiano la consuetudine, nei primi\nfempi, di adescare il pubblico mediante una\nmostra di avventor dietro le finestre, i qua-\nli, vestiti bene, mangiano a quattro pal-\nmenti e bevono in proporzione. Di pi\u009d\u009d,\ncostoro oltre al rimpinzarsi gratuitamente\nsi buscano un regaluccio in contanti.\nE\u009d\u009d\u009d una piccola fortuna, fare il cliente\nr\u009d\u009dclame. Ma purtroppo non tutti i miseri\nsono favoriti in cotal maniera dal caso e\ndagli... osti.\u009d\u009d\na:\nLa battaglia storica.\nTempo fa il re d'Inghilterra villeggia-\nva in un paese dove vi era stata \u009d\u009d\u009duna sto-\nrica battaglia ai tempi di Cronwell. Un\ngiorno, mentre, Edoardo VII passeggiava\ntranquillamente per la campagna, s\u009d\u009d\u009dincon-\ntr\u009d\u009d col fabbro del villaggio, e si mise a\nchiacchierare con lui.\nPoi gli disse: n\n\u009d\u009d\u009d Dunque \u009d\u009d Vero, bravo. uomo, che in\nquesti dintorni si \u009d\u009d combattuta una gran-\nde battaglia? |\nIl fabbro, che aveva LA h re,\narross\u009d\u009d sino. alle punte dei capelli e bal-\nbett\u009d\u009d :\ngl vero, maest\u009d\u009d. Ci siamo scambiati\nun paio di pugni con il falegname, ma le\n\nsupposto che dovesse giungere a notizia di\nvostra maest\u009d\u009d, mi sarei guardato dal .ri-\nspondere ai pugni del falegname!\nImaginate la risata del re.\n\nx\nUn pensiero al giorno.\n\nQuando l\u009d\u009d\u009duomo si sente umiliato e sgan-\nnato e diffida di s\u009d\u009d, allora gli pare di re-\ntrocedere e va pi\u009d\u009d innanzi che mai.\n\nManzoni.\n3\n\nI versi.\nIl sogno di un poeta, di G. A. Costanzo.\n\nImpassibile ognor, come una vera\n'i@dia, rigida e muta ella pur siede:\nea\u009d\u009d\u009d suoi devoti che in ginocchio vede\n\u009d\u009d\u009dcomposti il volto e gli occhi ala preghiera,\nper voti, omaggi e lagrime non cede\nsempre pi\u009d\u009d inaccessibile e severa;\ne sol di un guardo che dir sembra: \u009d\u009dspera\u009d\u009d\nfa grazia a la mia lunga, ingenua fede.\nLieto che il prego mio grato le sia\nonde la gloria, tanio sospirata,\nmi assente de\u009d\u009d\u009d pensosi occhi divini,\nio benedico sempre a\u009d\u009d\u009d miei destini,\ne non importa, se la prece mia\ncada, come tante altre, inascoltata.\n\nPer\u009d\u009d, quando, talvolta, ella rimira\n\nnel fervor de la prece, il mio dolore,\nde la sua deit\u009d\u009d par che l\u009d\u009d\u009dorrore\n\nsenta, e i begli occhi a me, pietosa, gira.\n\nebbra, l\u009d\u009d\u009danima mia quasi delira,;\n\ntutto si Muove, palpita, sospira\n\u009d\u009d\u009da me d'intorno, tutto \u009d\u009d in festa, in fiore.\nE mi.preme un desio lungo; profondo .\nd'una casuccia solitaria e lieta\nin riva al mare, ad unsboschetto in fondo;\nin cui solo con lei, gloria. segreta,\nseguir potessi, ignoto a tutto il \u009d\u009dmondo,\nil mio sogno di BROLO e di poeta. #\n\nA mezzod\u009d\u009d e un quarto.\n\n\u009d\u009d\u009d Vostro marito \u009d\u009d ancora alzato?\n\n\u009d\u009d\u009d Credo di s\u009d\u009d. i\n\n\u009d\u009d\u009d Avrei bisogno di dirgli die pae\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Anch'io; ma-non \u009d\u009d ancora venuto a\n\nPE\n\nf\n\nNel Piccolo d\u009d\u009d\u009d oggi: :\n\ntroburgo. Gomnfitti gravissimi. Da 200.4.\n600 morti. Le barricate. \u009d\u009d\u009d Il nuovo Mini\nstero francese. \u009d\u009d\u009d Uno studente italiano a\nGinevra. e i fatti di Innsbruck. '\u009d\u009d\u009d Il Vati-\ncano per le relazioni con la Francia.\n\ncongresso. del gruppo locale\ndella Lega Nazionale. L'attivit\u009d\u009d del: grup-\npo. Un \u009d\u009ddiscorso di Riccardo Pitteri. \u009d\u009d\u009d La\ncommemorazione di Eugenio Gairinger. \u009d\u009d\u009d\nL'ultima conferenza Ferri. \u009d\u009d\u009d Gli scultori\ne decoratori in legno a corigresso. \u009d\u009d\u009d Fuo-\n\u009d\u009d\u009dco in un' bosco dell\u009d\u009d\u009dAltipiano. \u009d\u009d\u009d La ven-\ndetta di un innamonato fatto. arrestare.\ndall\u009d\u009d\u009damante.\n\nEleonora Duse. al Verdi.\n\n \n\nL\u009d\u009d\u009dapostolato con E gambe.\n\nE\u009d\u009d\u009d proprio vero che a Parigi rimane\nsempre qualche cosa da scoprire. Wolff, lo\nspiritoso cronachista, soleva dire che, cer-\nuna\nclonna onesta. Ora, alcuni giornalisti han-\nno scoperto, non sappiamo se una donna\nonesta, ma certo uma donna che ha fatto\ndegli. studi profondi sull\u009d\u009d\u009darte della danza\nantica. Quella danzatrice \u009d\u009d stata scopetta\nal \u009d\u009d\u009dpianterreno d\u009d\u009d\u009duna modesta \u009d\u009d\u009dcasa \u009d\u009d\u009dacco-\n1modata a teatro.\n\nSi comincia col sentir cantare una gio-\nvane americana. Niente di straordinario.\nIl signor Lafont ha provato che cantano\n\n. vrebbero cantare le giovani americane? Ma\n\u009d\u009d\u009decco avanzarsi la stella del luogo, la bal-\n\u009d\u009d\u009d lerina, che deve trasportarvi ai tempi pi\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dantichi, quando Davide ballava al \u009d\u009d\u009dsuono |.\ndell\u009d\u009d\u009darpa, o quando Cleopatra, folle d\u009d\u009d\u009damo-\n\n| conquistarlo. L'abbigliamento della giovi\nnetta \u009d\u009d molto economico. Una breve tumica\nalla greca. La danzatrice ha le gambe e i\n\ntivo di danza antica, una melopea. abba-\nstanza suggestiva.\n\nLa ballerina eseguisce pose tgintedose\n\u009d\u009d\u009dalza gli occhi al soffitto, sospira, languisce...\nE il pubblico batte le mani e va in estasi..\n| Dopo alcuni minuti di riposo; la giovinetta\n\nisce sun baccanale. I capelli in disor-\ndine, le labbra. di fuoco, il corpo snodan-\ntesi come quello d\u009d\u009d\u009dun serpente, ella ricorda\n| quelle ossesse che, nei secoli passati, davano\n\u009d\u009d\u009dtanto da fare ai \u009d\u009d\u009dpreti\u009d\u009d\u009d che, per calmarle,\n| impiegavano secchiolini d'acqua benedetta.\nDopo un altro breve riposo la danzatrice\n\n\u009d\u009d\u009dcarica a fondo contro la danza moderna,\n\nL'apostolato delle gambe, ecco l'ultima\n\ni * EI\nLe novit\u009d\u009d della r\u009d\u009dclame.\nST direttore. del londinese \u009d\u009dStandard\nzi di r\u009d\u009dclame - promise di regalare un anello\n\nche entrasse in galleria; ma la promessa;\ntore del teatro non si scoraggi\u009d\u009d e da otto\n\nforse domani,\n\nsare la coppia sul palcoscenico, seguendo\nl'esempio. di un altro impresario . della ca-\n\nIn un giornale di Berlino abbiamo letto\n\n\u009d\u009d\u009d La macelleria comunale.\n\nLa macelleria comunale si \u009d\u009d aperta sta-\nmane alle'6 e segn\u009d\u009d subito gran vendita.\nLa carne di prima qualit\u009d\u009d venne vendu-\nta: parti anteriori a cor. 1.28, posteriori\n1.44; quella di seconda \u009d\u009d\u009dqualit\u009d\u009d parti an-\nteriori cor. 1.20, posteriori 1.36.\n\n\u009d\u009d\u009d La questione delle farmacie.\n\nIeri i proprietari delle cinque farmacie\ndi Gorizia convennero allo scopo di dare\nuna risposta al loro assistenti circa la\nispezione notturna ridotta e l'attivazione\ndel riposo parziale festivo. I principali\ndecisero di accogliere le domande e di.\nappoggiarle presso la Luogotenenza.\n\n\u009d\u009d\u009d Teatro di Societ\u009d\u009d.\n\nL'oratorio \u009d\u009dNatale\u009d\u009d del maestro ad\nSeghizzi datosi questa sera al-nostro tea-\ntro davanti ad affollatissimo pubblico eb-\nbe un vero successo. Il avoro \u009d\u009d stritto in\nstile perosiano, ma \u009d\u009d stato trovato origi-\nnale e d\u009d\u009d\u009dottima fattura;\n\u009d\u009d eccellente e tale che dinota molta. col-\n\ndobbo della sala era originale e bellis-\nsimo; tutto in biciclette e piante. orna-\nmentali.\n\nLe pareti erano fregiate degli. seta logna ed Eugenio Cuello Calon, spagnuo-\ndelle cinque provincie, di dipinti portanti {lo, dimorante pure a Bologna, senza gui-\nda hanno compito. un \u009d\u009d\u009dardua ascensione\nalpina.\n\ngli stemmi di tutte le Societ\u009d\u009d velocipedi-\nstiche di quelle citt\u009d\u009d ai cui convegni il\nClub ciclistico DR parte. Si DeRIO fino al\n\n*n 122 gomniio;\nDa GORIZIA.\n\nl\u009d\u009d\u009dorchestrazione\n\n|un utile netto di cor. 270,\n\n|25 febbraio, e fu nominato tosto l\u009d\u009d\u009dappo-\n\n\u009d\u009d\u009dil'dio; fu nominato il signor Giovanni Z:\n\nEREENERNN\u009d\u009d VENTO\nDATA [238 155357 nomi ENTO\nSIA DIS .\nORA [ga f|RESSCA ne e forza] chil.\n22, 9sera' |776.0| -0.2.| 45 O | ENE 5| 44\n\u009d\u009d\u009d23; 7 matt. | 777.9] -0.2| 42 0 | NE 9\u009d\u009d\n23,12 mer. | 778.5 4,9 28 0 ESE: 2\n\nld Gabinetto di lettura.\n\nbrillantemente. Vi fu molta animazione\ne si ball\u009d\u009d fino alle 4 del mattino.\n\nLe danze furono precedute. da uno\nscherzo comico dato briosamente,\n\nDa MONFALCONE.\n\u009d\u009d\u009d Funerali.\n\nvenne ieri nel pomeriggio accompagnato\nall'ultima dimora il maestro del corpo\nmusicale cittadino Urbano de Settomini.\n\nDa SAGRADO.\n\u009d\u009d\u009d Asta deliberata.\nIl Municipio di Fogliano ha deliberato\nl'asta \u009d\u009d\u009dper la costruzione del nuovo edi-\nficio scolastico e municipale \u009d\u009d\u009dalla ditta\ncostruttrice Edoardo Clemente | e HALO\ndi Sampierdisonzo.\n\u009d\u009d\u009d Una buona nevicata. i\nIncominciando dalla borgata di omini\nin tutte le basse friulane cadde una buo-\nna nevicata, Merc\u009d\u009d lo solerzia dei muni-\ncipi, le strade pi\u009d\u009d frequentate furono in\nbreve ora liberate dalla neve.\n\nDa CORMONS.\n\u009d\u009d\u009d Adunanza,\n\nIeri ebbe luogo nei locali del \u009d\u009d\u009dCitedlo so-\nciale l'annuale radunanza generale del\n\u009d\u009dGlub Veloce cormonese\u009d\u009d. Fu letto \u009d\u009dd\napprovato il protocollo dell\u009d\u009d\u009dantecedente\nseduta. Fu presentata la relazione vir-\ntuale e finanziaria: quest'ultima diede\n\nNell\u009d\u009d\u009delezione delle cariche sociali riu-\nscirono: a presidente Gius. Jaconsig, vi-\ncepresidente Gius, Benardelli, segretario\nArrigo de Savorgnani, cassiere Eno To-\nmadoni, revisore Francesco Brandolini.\nFu deciso di tenere il ballo sociale il\n\nsito comitato. Dopo discusse altre que-\nstioni riflettenti per il futuro buon an-\ndamento del sodalizio,\nchiuse.\n\n\u009d\u009d\u009d Balli sociali,\n\nIl ballo della Societ\u009d\u009d Operaia di m. s. si\nterr\u009d\u009d l'11 febbraio anzich\u009d\u009d il 18, per non\n\nNazionale.\n| Da PORTOLE.\n\n\u009d\u009d\u009d Rappresenianza comunale.\nNell'ultima seduta furono presi i seguenti\ndeliberati:\nApprovati i conti di previsione per l\u009d\u009d\u009dan-\nno 1905, a coprimento del risultante dis-\n\u009d\u009d\u009davanzo, \u009d\u009d\u009dfurono votate le addizionali:\n1. nel comune censuario di Portole del\n60 p. c. su tutte le imposte dirette pa-\ngate nel detto comune; del 100 D.C. sul\ndazio consumo della carne e vino da\nriscuotersi dagli esercenti obbligati a cor-\nrispondere al dazio erariale, nonch\u009d\u009d le\ntasse fisse di cor. 20,04, sugli spiriti di\nprima qualit\u009d\u009d, cor. 13.36 su quelli di se-\nconda SEaie e cor. 2.20 per ettolitro sul-\nla birra; 2. nel comune censuario di Cep-\npico l\u009d\u009d\u009daddiz zionale del 60 p. c. su tutte le\nimposte dirette; 3. nel comune censuario\ndi Castellaro ]\u009d\u009d addizionale del 55 p. c. su\ntutte le imposte dirette; 4. nel comune\ncensuario di Pioppino. l'addizionale del\n60 p. c. su tutte le imposte dirette.\nFurono respinte. varie istanze di \u009d\u009d\u009dsussi\n\n  \n\ndegiacomo a membro del locale. consiglio:\n\u009d\u009d\u009dscolastico; respinta la \u009d\u009d\u009ddomanda di con-\ntribuzione. del comune di Sdregna per la\nriattivazione di una strada in quel co-\nnune; respinta l\u009d\u009d\u009distanza dei sagrestani di\nCisterna per una contribuzione a titolo\ndi salario dai comunisti di Ceppico; re-.\nspinta infine la transazione proposta dal-\nl\u009d\u009d\u009derario in merito a diritti di servit\u009d\u009d nella\nforesta del Quieto, perch\u009d\u009d non confa-\n\u009d\u009d\u009dcente agli interessi del comune,\n\nDa METCOVICH.\n\u009d\u009d\u009d Compagnia drammatica.\n\ngnia drammatica -diretta dal signor F..\nSilvestri,  riscotendo ben meritati ap-\nplausi. Ieri sera, per serata d\u009d\u009d\u009donore del-\nl\u009d\u009d\u009dattore Pietro Silvestri, si diede \u009d\u009dLa mor-\nte civile\u009d\u009d, nella quale il protagonista fe-\nce sfoggio della sua potenza drammati-\nca, soddisfacendo pienamente il nume-\nroso pubblico accorso, che gli offerse un\ndono di valore. La parte di \u009d\u009dRosglia\u009d\u009d,\nsostenuta dalla brava signora Silvestri,\nfu pure ottimamente disimpegnata. Be!\nnissimo gli altri.\nLa compagnia si prepara a fare un gi-\nro in Dalmazia.\n\n \n\nOSSERVAZIONI METEOROLOGICHE \u009d\u009d\u009d\n\ndell\u009d\u009d\u009d. R. OSSERVATORIO ASTRONOMICO METFOROLOSICO in TRIESTE\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nIl d\u009d\u009d 22 temperatura massima 3.0, minima \u009d\u009d\u009d1. pi\u009d\u009d\nMassima velocit\u009d\u009d del vento 71 chil. allora.\n\nRIVISTA TELEGRAFICA\n\n283 Gennaio (ore 7 mattina).\n\n \n\n \n\nAnche la terza serata famigliare riusc\u009d\u009d\n\nCon grandissimo intervento di cittadini\n\nla. seduta. si\n\nfarlo coincidere con quello della Legai\n\n|mato e diretto. Cos\u009d\u009d troviamo\n\n    \n \n\nIsconi a 86, la Stamperia Pozzi a Uda\n{Crini e Boltelli a. 275, i Tessuti stampati\nla 304,\n\nDa. parecchi giorni agisce qui la compa. |\n\n{so, chiude oggi a 359. Questa azienda\n\n| cedono bene e quotano oggi 547,\n\nStab. Gas 418; Lane Borgosesia 470.\n\n|mo: Acgua Pia 1453; Banco Roma 138;\n\n \n\n \n\nPrimo quarto. Leva il sole ore\nGaribaldi, fare il giorno seguente la sa-\n\nle), attraversare il ghiaccio dello stesso\nnome e portarsi al Rifugio Mandrone\nper poi discendere per i passi Presena e\nTonale a Ponte di Legno, nel Bresciano.\n\nI turisti \u009d\u009d\u009dtrovarono naturalmente sul\nloro cammino neve, ghiaccio. ed altri o-\nstacoli difficili a superarsi, pure raggiun-\n\u009d\u009d\u009dsero il Rifugio alle 7 di sera e poterono\nrifocillarsi e riposare.\n\nDurante la giornata ebbero una tem-\nperatura di 25 gradi sotto zero. Il matti-\nno seguente per\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009davv. Sanguinetti sen-\nt\u009d\u009d un forte bruciore ad un piede e trov\u009d\u009d\nche tutte le dita gli si erano congelate.\nCon rara energia egli raccolse tutte le\nsue forze e intraprese col compagno la\nvia del ritorno. Nonostante il male al\npiede che lo tormentava e che gli impe-\ndiva di servirsi delle \u009d\u009dracchette\u009d\u009d, e nuo-\nvi gravi ostacoli trovati nella discesa, il\nSanguinetti, col suo compagno, raggiun-\ngeva Tem\u009d\u009d in otto ore. A Tem\u009d\u009d, la sera\nstessa, si chiam\u009d\u009d d'urgenza\u009d\u009d\u009d il medico di\nPonte \u009d\u009d\u009ddi Legno che prodig\u009d\u009d al malato le\nprime cure. Il pericolo di una cancrena\nderivante dalla congelazione \u009d\u009d escluso,\ne l\u009d\u009d\u009davv. Sanguinetti, che ora \u009d\u009d ritornato\na Bologna, potr\u009d\u009d guarire in un mese.\n\nSM AND RI UP,\n\nMILANO 21. Il momento attuale, pie-\nno di inquietudini determinate da una\nparte dalla crisi \u009d\u009d\u009dpolitica francese, dal-\nl\u009d\u009d\u009daltra dai formidabili movimenti operai\nin Russia e in Germania, non ha man-\ncato di influire anche sui nostri merca-\nti finanziari.\nMa qui, mentre la Borsa di Londra n\ndecisamente di malumore e quelle di\nParigi e Berlino risultano deboli, il \u009d\u009don-\ndo ottimista si mantiene nella persuasio-\n\u009d\u009d\u009dne che la nostra attivit\u009d\u009d industriale sia\nal riparo dei influenze indirette.\nLa situazione monetaria continua buo-\nma: il tasso fuori banca \u009d\u009d a Londra di\nQ7160) 0A Parigi di 21/2, a Berlino . dil\n23/8, e da noi lo sconto di primo ordi-\nne vale dal 344 al 34%.\n| Alla nostra Borsa abbiamo avuto u-\nna settimana calma, con oscillazioni ap-\npena sensibili.\n\nLe rendite sono. menb..\n\n \n\nsostenute e\n\nchiudono oggi, oil 5% a 104, Lo ui,\n102.85;\nLe Banche e Banca d'Ita-\n\nlia a 1138; Commerciale a 832; Credito\nItaliano a 618.50; Societ\u009d\u009d Bancaria\nA o\nI ferroviari si sono misbnditi \u009d\u009d\u009ddelle di-\nverse soluzioni. che vanno concretando-\ns\u009d\u009d per la questione che li riguarda: pare\noggi che veramente si proporr\u009d\u009d dal Go-\nverno, nel progetto di legge da presentar-\nsi all\u009d\u009d\u009d apertura della Camera; un esercizio\ndi \u009d\u009d\u009dStato parziale, dal quale sar\u009d\u009d esclusa |\nda rete delle Mieridionali, riconosciuta\nun organismo gi\u009d\u009d ottimamente perfezio-.\n\u009d\u009d\u009doggi le]\nMeridionali a 748.50. \u009d\u009d\u009dcontro 744 sabato |\ns\u009d\u009d\u009d le Mediterranee a 445 contro\n451: TI valori industriali non presenta- |\nTono. variazioni. rilevanti. Nei lanifici, ill\n\n \n\n79.\n\n \n\n280, il Nazionale a 103; nei cotonifici,\nil Cantoni \u009d\u009d a 558, il Veneziano a '307,\nil Bergamasc\u009d\u009d a 288, il Candiani a 225,\nil Muggiani a 321. 50, il Valseriano a 440.\nil Furter a 338, il Bustese a 230. Nelle\naltre manifatture, il Linificio e Canapi-\nficio \u009d\u009d a 185.50, la Tosi ta 365, la Berna-\n\nNel resto del VS troviamo un sen-\nsibile rialzo nelle Metallurgiche, passate\n\u009d\u009d\u009doggi a 183.50 contro 178 sabato scorso\ned un rialzo pi\u009d\u009d sensibile ancora per le\nOfficine Breda passate da 315 a 320; altri\ntitoli della categoria sono piuttosto de-\nboli. I saccariferi mostrano tendenza pi\u009d\u009d\no meno marcata al ribasso e tutti per-\ndettero in settimana qualche punto.\n\nUn titolo fra tutti si \u009d\u009d mostrato in ec-\ncellente tendenza, quello della Societ\u009d\u009d\nItaliana Alcools, che, a 841 sabato scor-\n\nprepara un'opzione per l'aumento del\ncapitale sociale, e tale operazione \u009d\u009d ve-\nduta con molto favore.\n\nFra i nuovi titoli ammessi alla Mati\nzione in \u009d\u009d\u009dBorsa, le Langen e Wolff pro-\n\nAlle Borse di Torino e di Roma si ebbe\nnella settimana un andamento calmo.\n\nFra i valori speciali di Torino si se-\ngnano: Sec. Sarde 286.50; Sicule 661. 50;\nCartiera Ital. 388; id. Meridionale 680:\n\nFra i valori speciali di Roma trovia-\n\nOmnibus 340; Gas Vecchio 1418; Con:\ndotte d\u009d\u009d\u009dacqua 345.50; Banco Cestini\n103; Kerka 404; Forni \u009d\u009d\u009dElettrici 89; Zuc-\ncheri Valsacco 150; id. Romani 112;\nConcimi 118; Soda 188. 50,\n\nIl cambio 3 a 100.10,\n\n\\\n\ncern mon\n\n \n\nlita dell'Adamello (cima non mai toc-\ncata fino ad ora nella stagione inverna-\n\n; SAREI\n\nalComune potr\u009d\u009d cedere ai privati il gas a\n\nRossi chiude oggi a 1570, il Gavardo. al\n\nIta la scuola. E\u009d\u009d\u009d impossibile descrivere\n\n| scolari. Diradatos s\u009d\u009d il fumo e calmatisi gli\n\n{ stata per corone 75. 700, \u009d\u009de due nei di-\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\ntura musicale nel giovane e intelligente RR Termo: Tea NuBt\nE 3 L metro e e vi :\nautore. i AULA Roli centigr.j e forza 0-4\nL'esecuzione \u009d\u009d stata accuratissima Spe- |. 08 TENE |\ncialmente da parte dei cori (80 coristi). RR ga aa du 5\nAnche l'orchestra militare si Seregno Lussinpiceolo, JB 30 RE SE\nbenissimo. : ARCA TA LAI 78. \"eta SEITE A LA y\n\u009d\u009dLesina 76,3 Ade Den\nTutti gli assoli furono sostenuti da un | Punta d'Ostro 75.7 di Do } te\ngiovanetto, Giuliano Brumat - dalla voce | Venesia ...-| 242 (>< N\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d(2 /mebbla\nintonatissima e soave - il quale fu ap-|Torino. .... | 788 \u009d\u009d\u009d12 |8 8] nebbia\nplauditissimo e ricevette dal Comitato or-|Firenze ....| 77.3 | 01 |E SOI\nganizzatore il dono di un orologio. Ac-|Wapoli. .1;%| 7541 ARGINI 00\n\u009d\u009d Brindis\u009d\u009d * 000 73,5 \u009d\u009d 0 }\nclamatissimo l\u009d\u009d\u009dautore il quale dirigeva Bali e SLI e SR olio\nl'orchestra. Uru, I Tae O\nDel componimento piacque .maggior- DR TATE E tar\nmente la seconda parte di carattere trion- | Alessandria. . | 64.9 Li i for 3 i i\nPribal.oo.. | 079.3 |20. nebbia\nfale. Tori Ricotta UTI le I Zi RAI\nLa prima parte \u009d\u009d pi\u009d\u009d improntata a dol- ft let O EE oro\ncezza. TRRe e a Ila Paro\nBudapest .., | 82.2 |-113 | NE 1| nebbia\nE generalmente lodata la fusione fra Sta: Riot 102 \u009d\u009d\u009dE % 1\norizia. Li \u009d\u009d\u009d3.6. e\na musica e la voce e l\u009d\u009d\u009dinterpretazione del Klagenfurt. : | 70.7 |-66 |SW 1 nebbia\nconcetto mistico. Il lavoro chiude con un Lubiana, RESA 88.1 j 3188 SW : \u009d\u009d i\nim \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dschi i ONACO . +06] 74, \u009d\u009d\u009db. \u009d\u009d\u009d sorte\nAve cantato prima da una'schiera di fan- Amburgd.; >> | 786. | 5.4. | ESE Lc 0.\nciulli poi da adulti ed \u009d\u009d d'una grandissi- | Berlino +... | 750 | 5.4 \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d0\nma efficacia. Al concittadino maestro Se- | Biarritz SAR og e a dA 3\nghizzi che addimostra tanta capacit\u009d\u009d tec- Lara no 19. =: NE o a CL\n| ietroburgo .| 71.7 \u009d\u009d\u009d5.5 4\nnica e tanta fresca ed individuale ispit\u009d\u009d- | rg 986 (OR MO LL\nzione si pronostica una bella carriera Odessa. \u009d\u009d1... | 76.0 |\u009d\u009d\u009d88 | NNW. 2 Do\nmusicale. E Nd:\n. \u009d\u009d \u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009d Il ballo del club ciclistico % OR\nriusc\u009d\u009d iersera animatissimo. La pesca mi- S P O R v\ne oltre trece re - Arr\nacolosa ebb e nto regali. L'ad Alpinismo.\n\n \n\n \n\n\u009d\u009dSi cercano clienti-r\u009d\u009d-\n\nmattino.\n\n| UN'ARDITA ASCENSIONE ALPINA,\nI signori avv. Vico Sanguinetti di Bo-\n\nEssi partirono ida Tem\u009d\u009d Brescia)!\n\n \n\ncoll\u009d\u009d\u009dintenzione di Srrnotne \u009d\u009d\u009dal: Rifugio!\n\ndi Longera, venduta per corone 3400.\n\nper cor. 72.000 al 42%, cor. 65.000 al\n5 e un ottavo per cento, cor. 30.000 al\n4%%, cor. 5000 al 6% e cor. 4000 pure\nal 6%. (Relazione del sig. Gustavo Ziffer),\nNoleggi marittimi.\n\nPiroscafi.\n{23 s. 6, \u009d\u009dInehdune\u009d\u009d da Burmah per il Medi-\nterraneo, o l'Adriatico, o un porto tedesco 0\nAnversa a 23.8; 9, \u009d\u009dATTOYO\u009d\u009d\nRio Janeiro o Santos a 26\n606 pel secondo, se i\nrico a 28 s, 9, \u009d\u009dAsimina\u009d\u009d da Novorossisk per\nLondra 0 Liverpool a 7? s. 6, \u009d\u009dRhio\u009d\u009d da Car-\ntagena per Maryport a 6 s. 6,\nda Gulf Timberport per l'Olanda e la Co-\nsta Est, a. 82 s. 6, \u009d\u009dWingfield\u009d\u009d da Glasgow\nper Genova a 5 s, 9.\n\nda, Portland\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOsseenee\u009d\u009d di 2334 tonn. da Portlasd (Ore:\ngon) pel Sud Africa a 37 s. 6, \u009d\u009dBankhall\u009d\u009d di|\n1270 tonn. da Frem'antle e Bumbury pel Ca-\npo a 33 s., uno e 35 s. 6, se due Ra \u009d\u009dAlle-\ngro\u009d\u009d di 838 tonn. da Lia A\n\nMovimento in fondi e stabili.\n\nAssai limitato fu il movimento verifica-\ntosi nella settimana scorsa durante-la\nquale si ebbero tre sole transazioni e\nprecisamente una in stabili di citt\u009d\u009d, quel-\nla di una casa sulla via Valdirivo, acqui-\n\nstretti suburbani, la prima quella di una\nrealit\u009d\u009d di Scorcola, venduta per corone\n45.000 e la seconda quella di una realit\u009d\u009d\n\nMutui ipotecari ne vennero conchiusi\n\n\u009d\u009dSud\u009d\u009d da Bilo per Trieste a\n\nda Rangoon per\nS. 3 per il primo\ndue porti di sca-\n\n\u009d\u009dRosa Lea\u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d Velieri. \u009d\u009dHolt Hill\u009d\u009d 2269 tonn. di reg.\n(Oregon) per Callao a 30 s.;\n\n..U. e\n\n \n\n \n\no a 37 s. 6. pi ro\n\n|fatto accompagnato da circostanze cos\u009d\u009d\n\n7.87, tramonta ore 4.54 pom. \u009d\u009d\u009d Oggi: S\n\nTELECRAMMI DEI MERCATI\n\n| Caff\u009d\u009d. AMBURGO 23. Santos good average per\nper marzo 40.25, per Bue Sla si. rg, POI settembre\n41.75, per dicembre. 42. sost.o\nHAVRE 22. Santos g00d average per mese corr.\nfr. 45.50, marzo 49.\u009d\u009d\u009d, 50 chilogr.\nNUOVA YORK 21, Caff\u009d\u009d fair Rio\nfebbraio 7.50, per aprile 7.75.\nCereali. BUDAPEST 23. Frumento per aprile\n1905 19.92-19.94, per ottobre 17.42-17.44; Segala per,\naprile 19,48-15.50, per ottobre 14.10-14. 12; Avena per\naprile 14.08-14.10, per ottobre \u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d-\u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d ; For mentone\nper maggio 1905  14.98-15.\u009d\u009d\u009d; Ravizzon\u009d\u009d per agosto:\n1905 22.40-22.60. Prezzi per 100 chilogr. t\n\u009d\u009d Frumento offerte mediocri, ricerche buone,\nfermo. Vendite 25.000 (e. m. 20-28 in rialzo. Ilri\nmanente sostenuto. (Gelo).\nNUOVA YORK 21. Frumento loco 1191/8, per marzo\n\nloco. 87/8, per\n\n\u009d\u009d(nuovo racc.) \u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d, per maggio 11448, \u009d\u009dper. lu-\nglio 112\u009d\u009d\u009d; Formentone: per. ma\u009d\u009dzo \u009d\u009d\u009d.\u009d\u009d\u009d, per\nmaggio 601/8,\n\nCotoni. NUOVA YORK 21. per gennaio 6.66,\n\nfebbraio 6.69, marzo 6.73, apfile 6.78, maggio 6.81,\ngiugno 6.85, \u009d\u009d\u009dluglio 6.90, Agosto. 6. 94. Nuova Or-\nlean . 65/4, Importazione 14.000,\n\n\u009d\u009dNo.\u009d\u009d grani 1/2.\n\nRarbini NUOVA YORK 21. Farina 3.95.\n\nStrutto. NUOVA YORK 21. Loco West. steam 7.00,\n\nZuechere. VIENNA 23. Mercato delio  zuccher)\ngreggio. Pronto cor. 367.0 a 36.80, per ottobre-dic.\n26.90 a 27.\u009d\u009d\u009d,. fiacco. Raffinato 82.2 A 83, \u009d\u009d\u009dj; Qua\ndrelli 83.50 a 84,50 staz.o. i\n\nPRAGA 23. Aussig novem.-dic. 36.89, nuovo 27.\u009d\u009d\u009d.\ncalmo. (Nebbia).\n\nNUOVA YORK. 21. RO #4,\n\nNOTIZIARIO\n\nGoncerto son ion an che\nquesla sera nella sala - :]la Filarmonica\navr\u009d\u009d luogo l\u009d\u009d\u009dannuncialu concerto sinfo-\nnico dell\u009d\u009dOrchestrale trlestinaz, diretto\ndal maestro Cantoni,\n| Im Tribunale. Stamane furono a\ni seguenti dibattimenti a carico di:\nRodolfo Pecchiar di Michele, murato-\nre, d\u009d\u009d\u009danni 18, da Trieste, per crimine di\n\u009d\u009d\u009dtruffa e contravvenzione di furto, venne\ncondannato a 2 mesi di carcere duro. con\nun digiuno al mese, |. .\nCarmelo Mollica fu Francesco, d'anni\n29, da Scilla (Reggio Calabria), per. cri-\nmine di pericolose minacce e contrav-\nvenzione di azioni contro: la sicurezza\ncorporale, fu condannato a 6 settimane\ndi carcere duro con due digiuni.\n| Moso Katan di Guido, d\u009d\u009d\u009danni 50, da\nVisoka (Bosnia), fu assolto dal crimine\n\n \n\n \n\nLa saio del He a Paler-\nmo. Il Consiglio comunale di Palermo ha\napprovato all'unanimit\u009d\u009d il progetto di\nmunicipalizzaziorie del gas in concorren-\nza con la Societ\u009d\u009d esercente. Il fabbiso-\ngno \u009d\u009d previsto in quattro milioni e mez-\nzo, compreso il capitale di produzione\nper seite milioni di metri cubi di gas. Il\n\ndieci centesimi al metro cubo, facendo\nla canalizzazione gratuita. e conseguendo\nun utile annuo di 700 mila lire. 00\u009d\u009d\n| Per le nuove monete italiane. La Com-\nmissione tecnico-artistica per .le nuove\nmonete italiane ha deliberato di bandire\ntra gli artisti italiani che abbiano gi\u009d\u009d.\ncompiuto lavori di medagliazione un con-\ncorso per monete d\u009d\u009d\u009doro, da 50 e 10 lire,\nd\u009d\u009d\u009dargento da 50 centesimi, di nichelio\n\u009d\u009d\u009dpure da 20 centesimi e di DEoazo dai\nCOntosini i i\nPer il pezzo di nIcHelio: pure da 25\ncentesimi \u009d\u009d stato stabilito che si segni\nun tipo semplicissimo. consistente in un\nemblema rilevato nel diritto e incavato\nnel rovescio colla dicitura. \u009d\u009dRegno d\u009d\u009d\u009dIta-\n\nmoneta, e col segno della zecca,\nsalone della Permanente di Belle Arti al\n\ninvitato dal Circolo ifilologico, ripet\u009d\u009d la\nprolusione sulla monogenesi dei linguag-\ngi, gi\u009d\u009d tenuta all\u009d\u009d\u009d ADSrIza: dell\u009d\u009d\u009d universit\u009d\u009d\ndi Bologna.\nUna chiesa di Bipevinoi in \u009d\u009d\u009dpericolo. Nel\npomeriggio di ieri \u009d\u009d caduto dal soffitto\ndella chiesa di S. Agostino a Treviso un\npezzo d\u009d\u009d\u009dintonaco a stucchi. Fortunata-\nmente in quel momento la chiesa era de-\nserta e perci\u009d\u009d non avvennero disgrazie,\nma il pezzo, che misurava oltre un metro\ndi superficie, ha guastato tre banchi.\nMons. Catena, vicario della chiesa, ha\nimmediatamente ordinato la chiusura dell\ntempio ed ha denunciato il caso alle au-\ntorit\u009d\u009d.\nIl prof. Bailo ha fatto \u009d\u009d\u009dsubito un so-\npraluogo e, secondo il suo esame, tutto il\nsoffitto sarebbe pericolante.\n\n\u009d\u009dLa chiesa di Sant'Agostino \u009d\u009d antica\ned apparteneva ai Padri Somaschi. E\u009d\u009d\u009d di\nforma elittica, di stile barocco e ne fu\narchitetto Francesco Vecchi. Il quadro |\ndel soffitto \u009d\u009d attribuito al Marinetti e rap-\npresenta il beato Girolamo Miani, che | i\nsale al cielo fra gli angeli. Attorno al\nquesto quadro \u009d\u009d\u009dche sta nel centro, sonvi\naltri quadri rettangolari. rappresentanti\nl'Annunciazione, S. Giovanni Battista,\n\ndalena, del pittore trevigiano Giovanni\nBonaerazia.\n\n1 giuochi dei ragazzi. \u009d\u009d Eosnnio di Uua:\nmite in una scuola elementare, Nella\nscuola elementare di Unchio, presso In-\ntra, mentre tutta la scolaresca era inten-\nta alle spiegazioni della maestra, si ud\u009d\u009d\nun improvviso e fortissimo scoppio segu\u009d\u009d-.\nto da una nuvola di fumo che avvolse tut-\n\nil terrore da cui furono presi maestra e\n\nanimi, si pot\u009d\u009d. finalmente chiarire la cosa.\n\u009d\u009dUn \u009d\u009d\u009dbambino di 11 anni, figlio di uno\nscalpellino addetto ai lavori della ferro-\nvia, aveva potuto sottrarre al babb\u009d\u009d una\n\u009d\u009d\u009dcapsula di dinamite non completamente.\nvuota. Con uno zolfanello, che si era pro-\ncurato antecedentemente, in iscuola vi\nappicc\u009d\u009d il fuoco nell\u009d\u009d\u009d intento di compiere\n\ncos\u009d\u009d una birichinata senza conseguenza.\nFortuna volle che nel banco quel gior-\nno il bambino fosse solo, Ed il poveretto\nnon se la cav\u009d\u009d tanto a buon mercato. AL\nzato da terra semisvenuto, si vide che\ngalla mano destra gli era stato di colpo\nasportato un dito, al punto che dovr\u009d\u009d per-\nderlo.\n\nI carabinieri furono subito in \u009d\u009d\u009dcasa del\nbabbo per le opportune constatazioni, E\nsi seppe che il bambino nel rubare la cap-\nsula ne aveva vuotato il contenuto per\nlasciarvene solo una piccola parte. \u009d\u009d\u009dSe,\nper disgrazia l\u009d\u009d\u009davesse presa piena, a\nquest'ora la scuola sarebbe un mucchio\ndi rovine.\n\nLa drammatica e misteriosa. morte di\nuno studente. - Schiacciato fra.i batten-\nti d'un portone. A Napoli \u009d\u009d accaduto un\n\nstrane, da dar campo alle congetture pi\u009d\u009d\nsvariate. Il fatto avvenne nel. vicolo\n\u009d\u009d\u009dZuroli, uno. dei luridi budelli della vec-\nchia via Forcella, Le_ indagini finora e-\nseguite dalle autorit\u009d\u009d non hanno asso-\n\nlia\u009d\u009d e coll\u009d\u009d\u009dindicazione. del valore. della ||\nn professore Trombetti. a: \u009d\u009d\u009dMilano, Nel sa\n\nMilano, affollatissimo, il prof. Trombetti, | di.\n\nS. Girolamo, S. Sebastiano e S. M. Mad- |\n\nun mese pot\u009d\u009d attendere al su\n\nve era stato morso; i dolori si\nlben presto a tutto il braccio, \u009d\u009d\u009dmentre.\n\nti i sintomi dell\u009d\u009d\u009didrofobia. Siccome Hi di\ngraziato\nquesti. fuggirono. rinchiudendolo. in casa.\nCol\u009d\u009d egli rimase due giorn\u009d\u009d urlando, uns\ntorcendosi per terra, \u009d\u009d\u009dspezzando \u009d\u009d\u009dquanto rr\nc'era intorn\u009d\u009d a lui, \u009d\u009d\u009dFinalmente, \u009d\u009d\u009dquando. i n n\nricadde spossato, s\u009d\u009d pot\u009d\u009d legarlo. PEPora\ntarlo all'ospedale, ove mor\u009d\u009d sabato fra le\nPale atroci sofferenze..\n\n \n\nRaimondo. sr) Domani: S. Timoteo.\n\nquam iungue all ultima ora il SoEnAn che\nsi tratti di delitto si vada facendo stra-\nda nell'animo di tutti, pur senza che sia\npossibile, per ora, spiegarne la ragione.\n\nVerso le. ore quattro di. iermattina,\n\nda un palazzetto una voce chescon ac-\ncento straziante chiamava:\nNunziata !\u009d\u009d.\n\nLa donna cos\u009d\u009d disperatamente invoca-\nta, e che dimora nell'atrio del palazzet-\nto, accorse subito alla chiamata e trov\u009d\u009d\nun giovane decentemente vestito, il qua-\nle era.rimasto schiacciato fra i \u009d\u009d\u009ddue pe-\nsantissimi battenti del portone d'in-\ngresso.\n\nme abitante pure nella casa, il quale,\nImunitosi dei ferri del mestiere, abbatt\u009d\u009d\nil portone. Il giovane, liberato troppo tar-\ndi dalla stretta mortale, cadde subito. al\nsuolo cadavere.\n\nAntonio Amati, studente dell\u009d\u009d\u009dultimo an-\nno di farmacia, figlio di un cancelliere\n\n{della Corte di appello. di Trani, ora de-\n\n{funto, e abitante un povero appartamen-\ntino in quel palazzo insieme alla vecchia\nmadre e ad altri sei fratelli e tre sorelle.\n\nIl tragico fatto viene cos\u009d\u009d ricostruito :\n\nle ore due di notte allorch\u009d\u009d rientrano le\n\nmessa. Il giovane Amati, ritornando a\n\nlo schiacciarono.\nL'ipotesi del delitto VareDia\ntata dall\u009d\u009d\u009d opinione del medico che riscon-\n\nmento dell\u009d\u009d\u009destinto.\n\ndalla famiglia, dagli amici, amoreggiava\ncontro il volere dei suoi con la. signorina\nClelia Sarno, abitante in quei\nNeanche la famiglia della ragazza, del\nresto, vedeva di buon occhio questo. a-\nmore. Tuttavia i due- giovani riuscivano\na vedersi nottetempo.\n\nUn particolare curioso :\n\nla morte dell\u009d\u009d\u009dAmati.\nUn bambino senolto sotto la neve. In\ncontrada Costa, Asiago, una lavina, ca-\n\nParecchie persone\nsenza accorgersene; finalmente uria don-\nna, udito un lamento, chiam\u009d\u009d gente, e\n\nnuto e. intirizzito, ma\u009d\u009d\u009d vivo.\n\n   \n\npeto di pazzia Ja sua dino\ndi rasoio.\n\n  \n\ntizie sul suo Sa or 3\nIl suicidio di due coniu dna moglie.\n\nuccide il DATO: e poi si ) ide Abl\n\n    \n \n\n \n \n\nviarono verso una panca \u009d\u009d\na sedere. Dopo. un moment\ntrasse un io e o\n\n    \n \n \n\n   \n\nte alla fronte.  Allorch\u009d\u009d ta dn \u009d\u009d i\nna l\u009d\u009d\u009duomo era gi\u009d\u009d morto\npa spirare. o\nDalle carte trovate.\n\n  \n\n  \n\nvano > nemmeno cas. > pass sa i\u009d\u009d\ndi una gelida notte. a gi are\ndi Vienna, i\nMorto di idrofobia. Ne i\ncane idrofobo morse a K\nfel 17 persone, Ira queste vi e.\nFrancesco Fl\u009d\u009dgel, di 45 anni, op\ndetto a un filaloio. He\n\ntuto Pastene di Vionna e \u009d\u009d\u009dne\nparentemente guarito, \u009d\u009d\u009dtanto\n\nluned\u009d\u009d scorso cominci\u009d\u009d a. sen\nlori all\u009d\u009d\u009dannulare della. mano\n\n  \n\n \n\npidamente andavano manifestandosi Rift\n\nminacciava i suoi. famigliari,\n\nUn nuovo ospitale greco. ta ina\n\ncitt\u009d\u009d a proprie spese, un nuovo ospitale\nIl Governo egiziano, compenetrato. dal.\nl\u009d\u009d\u009dimportanza di questa decisione, \u009d\u009d\u009dcedet-\nte a prezzo bassissimo l\u009d\u009d\u009desteso terreno\noccorrente ;. la. spesa per. la costruzione.\n\u009d\u009d preventivata. \u009d\u009d\u009din due milioni di franchi,\nIn pochi giorni. .si, raccolsero 500. 000\nfranchi. pr\n\n| Terremoti e inondazioni ja Grecia. di\n\n \n\nsi ripeterono i terremoti. Una localit\u009d\u009d fu.\n\ndistrutta ed alcune persone. furono ue-.\ncise e parecchie altre ferite. Le \u009d\u009d\u009dpioggie\n\ntorrenziali degli ultimi \u009d\u009d\u009dgiorni fecero.\nstraripare l'Eurota che caus\u009d\u009d gravi danni.\n\nin vare parti della Grecia, specialmente\n\na Sparta. In altre parti. del paese sono.\ninterrotte le comunicazioni,\n\n \n\n \n\n \n\n\u009d\u009d i se s\u009d\u009d dratti x seo: \u009d\u009d Sui O )\n\n \n  \n\n\u009d\u009dTimes\u009d\u009d ha iniziata oggi la. pubblica :\n7 jone di. un romanzo trovato fra. i m no\n\n \n \n\nmentre il vicoletto Zuroli. era immerso.\nnel buio e nel silenzio profondo, s\u009d\u009d ud\u009d\u009d\n\nde ri\n\nLa donna atterrita chiam\u009d\u009d un falegna-\n\nSi riconobbe allora nel morto. certo.\n\nIl portone del palazzo viene chiuso verso.\n\u009d\u009d\u009dvetture da nolo dhe hanno col\u009d\u009d la ri-\ncasa, tir\u009d\u009d la cordicella del lucchetto del.\nportone tentando di entrare nel cortile, \u009d\u009d\nma il portone - non si comprende come -\ndovette rinchiudersi e l\u009d\u009d\u009dinfelice rimase\ncon la met\u009d\u009d del corpo stretto fra i due\nbattenti che, come una immane morsa,\nie\ntr\u009d\u009d varie escoriazioni alla. \u009d\u009d\u009dgola. ed cal\n\nL'estinto, giovane mite, molto irgato\npressi.\u009d\u009d\u009d\nla madrigna\ndella signorina iermattina alle ore 5 sen-\n\nt\u009d\u009d bussare alla porta: era un giovinotto.\nche in modo misterioso le\u009d\u009d\u009d SR\n\nduta \u009d\u009d\u009ddal tetto di una casa, seppell\u009d\u009d un vi\nbambino di 9 anni, figlio di certo Rigoni, \u009d\u009d\u009d\ngli passarono sopra.\n\nil poverino fu tratto di \u009d\u009d\u009dsotto la neve DE di\n\ndonne i tava *\n\nseo KI\n\n \n\n  \n\ndria. La colonia greca di Alessandria (E- co\ngitto) ha stabilito di costruire in \u009d\u009d\u009dquella i Resto\n\n \n\n   \n \n\ntd, dr\n\ntelegrafano da Atene, 23: In Tessaglia. =\n\n| Gladstone in un romanzo. di \u009d\u009d\u009dDistoli:; ti\n\n         \n    \n      \n\n \n\n  \n      \n    \n     \n     \n      \n          \n     \n    \n       \n     \n    \n    \n     \n        \n    \n          \n     \n      \n    \n        \n     \n      \n    \n         \n        \n        \n      \n     \n  \n\n \n\n  \n      \n       \n      \n       \n      \n    \n     \n       \n        \n \n        \n       \n    \n    \n     \n       \n    \n    \n     \n     \n       \n          \n      \n      \n       \n  \n        \n       \n     \n        \n     \n      \n   \n\n  \n \n \n  \n  \n \n  \n \n   \n   \n     \n    \n  \n  \n \n \n\n \n \n \n   \n   \n  \n \n\n \n \n  \n \n   \n    \n   \n    \n   \n\n  \n \n\n  \n \n\n   \n  \n    \n    \n    \n     \n      \n    \n       \n   \n   \n \n    \n     \n       \n   \n  \n  \n \n     \n    \n     \n     \n \n \n \n     \n    \n  \n  \n  \n \n \n      \n \n    \n   \n \n   \n    \n   \n   \n     \n     \n  \n\n   \n \n \n\n  \n \n  \n   \n    \n \n  \n  \n   \n       \n     \n     \n \n \n \n \n \n \n\n \n  \n \n  \n  \n \n\n   \n \n  \n\n    \n    \n  \n   \n \n\n\u009d\u009d\n\n     \n   \n   \n \n   \n   \n \n     \n\n   \n \n\n   \n  \n      \n         \n     \n      \n      \n     \n     \n      \n \n \n   \n\n  \n \n   \n \n  \n  \n  \n\n \n \n \n \n\n     \n\f"]}, {"newspaper": "IEI0111767", "note": ["Quotidiano. Dal 1923 n.s., a.1=39(1923). Dal 19 lug.1882 esce anche l'edizione del meriggio, poi dal 15 apr. 1886 edizione della sera. Dal 1920 esce una terza edizione giornaliera Il Piccolo della sera delle ore diciotto, poi dal 1922 Le ultime notizie : il Piccolo delle ore diciotto. Non pubblicato dal 24 mag. 1915 al 19 nov. 1919<br>A. 1, n.1(1881/82)-n.s., a. 23(1945)<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. Dal 1923 n.s., a.1=39(1923). Dal 19 lug.1882 esce anche l'edizione del meriggio, poi dal 15 apr. 1886 edizione della sera. Dal 1920 esce una terza edizione giornaliera Il Piccolo della sera delle ore diciotto, poi dal 1922 Le ultime notizie : il Piccolo delle ore diciotto. Non pubblicato dal 24 mag. 1915 al 19 nov. 1919<br>A. 1, n.1(1881/82)-n.s., a. 23(1945)<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. XXIX, Novembre, 18, fasc. 10535", "R.P. Per. L 0053 (1(1881/82)-n.s.23(1945). lac)", "Il Piccolo : edizione del mattino", "Testo a stampa", "Giornale di Trieste", " \n\n4\n\n \n\n2 JI contegno dei socialisti provoca [a chtus\n\n \n  \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n  \n  \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n  \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n  \n \n \n \n \n  \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n  \n\n \n\nIl PICCOLO, pag. 11,17 Novembre\n\n1910, N. 10534,\n\nPrimo quarto il 10. \u009d\u009d\u009d Plenilunio il 17. \u009d\u009d\u009d Leva il sole\n\n \n\n \n\nva\n\n218\u009d\u009d\u009d e quattro quinti e 2\u009d\u009d1\nti; \u009d\u009dImpero\u009d\u009d m. 1609 e \u009d\u009dValentina\u009d\u009d m.\n1609 nella prima; \u009d\u009dFanny P.\u009d\u009d m. 1609\ne \u009d\u009dImpero\u009d\u009d nella seconda.\n\nDomenica prossima sesta giornata. col\n\u009d\u009dGran Criterium\u009d\u009d di lire 10.080 per pu-\nledri di 2 anni, vincere due prove sulla\ndistanza di 1200 metri.\n\nLa sesta giornata di corse al trotto\na' Vienna,\n\nVIENNA 17 (N). Eccovi il risultato del-\nl'odierna giornata di corse svoltesi sul-\nl\u009d\u009d\u009dIppodromo del Prater (sesta della riu-\nnione di novembre):\n\n_ Corsa Marcesa. Cor. 1700; metri 2600.\nArriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dCora\u009d\u009d m. 2570 (1.36.2 al\nkm.); secondo \u009d\u009dLebemann\u009d\u009d m. 2675; ter-\nzo \u009d\u009dMitzi F.\u009d\u009d m. 2585. \u009d\u009dChampignon\u009d\u009d,\n\nds]\ne tre quin-\n\ngiunto terzo, fu squalificato. Corsero 9,\nTotalizzatore: 31 per 10. Piazzati: 21, 20\ne 21 per 20.\n\nPremio di Neuwaldegg. Cor. 2100; me-\ntri 2500. Arriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dGeh-Schnell\u009d\u009d m.\n2540 (1.31.1 al km.); secondo \u009d\u009dGoplana\u009d\u009d\nm. 2540; terzo \u009d\u009dWalser Fritz\u009d\u009d m. 2500.\nCorsero 14. Totalizzatore: 90 per 10.\n| Piazzati: 48; 29 e 43 per 20.\n\nPremio del Semmering, internaziona-\nle. Cor. 4000; metri 2700. Arriv\u009d\u009d, primo\n\u009d\u009dEboliv\u009d\u009d m. 2700 (1,28.5 al km.); secondo\n\u009d\u009d8. Valient-Vincent\u009d\u009d m. 2700; terzo \u009d\u009dSa-\nshalom\u009d\u009d m. 2680, \u009d\u009dPirro\u009d\u009d m. 26:\n\n2630, giunse\nprimo ma fu squalificato. Corsero 8: To-\ntalizzatore: 233 per 10. Piazzati: 50, 26\ne 103 per 20.\n\nCorsa del Club del trotto. Cor. 1800;\nVote 2300. Arriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dL'Aiglon\u009d\u009d m.\n\n \n\n \n\n2280 (1.34.4 al km.); secondo \u009d\u009dMarco\u009d\u009d m.\n2040; terzo \u009d\u009dErnst\u009d\u009d m. 2280. Corsero 17.\nTotelizzatore: 243 per 10. Piazzati: 193,\n38. e 63 per 20. i\n\nPremio di Nussdorf. Cor. 2600; metri\n2000. Arriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dFatinica\u009d\u009d m. 2560\n(1.31.1 al km.); secondo \u009d\u009dBoy of Sheba\u009d\u009d\nm. 2520; terzo \u009d\u009dFaust\u009d\u009d m..2520, di Hau-\nser. \u009d\u009dHans Lancelot\u009d\u009d m. 2500, arriv\u009d\u009d se-\ncondo, ma fu squalificato. Corsero 15.\nTotalizzatore: 213 per 10. Fiazzati: 75,\nDO e 203 per 20.\n\nCorsa a pariglia (dilettanti). Cor. 2000;\nmetri 3600... Arriv\u009d\u009d primo. \u009d\u009dFlottwell\u009d\u009d-\n\n\u009d\u009dMamsell\u009d\u009d m. 3630 (143.4. al km.); se:\ncondo \u009d\u009dPrinz. Senator\u009d\u009d-\u009d\u009dWaldmeistan\u009d\u009d\nm. 9630;. terzo. \u009d\u009dMontecarlon-\u009d\u009dNutbrea-\n\n \n\nker\u009d\u009d m. 3620, Cersero. 6. Totalizzatore:\n\n \n\nNon occorreva essere profeti per pre-\ngagire che il sistema adottato dal gruppo\nsocialista nelle sedute dietali avrebbe\ncondotto all\u009d\u009d\u009dimpossibilit\u009d\u009d di continuare\nproficuamente i lavori e quindi alla an-\nticipata chiusura della sessione dietale,\nE la chiusura, infatti, avvenne ieri sera\nnelle circostanze che. andremo espo-\nnendo.\n\nPoich\u009d\u009d si era fiutato odor di polvere,\nla galleria era ieri sero affollatissima,\ncome nelle grandi occasioni. i\n\nPresiedeva il I. vice-capitano Ricchetti\ned erano presenti, al momento dell\u009d\u009d\u009d a-\npertura, 56 deputati. Avevano scusato la\nloro assenza gli on. Daurant, Costantini,\nPincherle, Soletti, Mrach e Rusconi, Rap-\n\n. presentava il Governo il capitano distret-\n\ntuale bar. Reinlein de Marienburg,\nUna raccomandaziena del presidente,\n\nConstatato il numero legale, letto ed\napprovato il verbale della precedente tor-\nnata, il\n\nPresidente: Dopo aver accennato\nalle deplorevoli cause per le quali do-\nvette essere sospesa la seduta preceden.\nte, dichiara di essersi fatto rimprovero\nper non aver usato forse con tutta  l\u009d\u009d\u009dc-\nnergia che sarebbe stata del caso delle\ndisposizioni degli articoli 17 e seguenti\ndel regolamento. Ma egli si era imposto\ndeliberatamente la linea di condotta pi\u009d\u009d\nliberale perch\u009d\u009d la pi\u009d\u009d consentanea ai\npropri convincimenti ed anche per la fi-\nducia che i colleghi della Dieta avevano\nriposto in lui. Desidera rivolgere ancora\nuna. volta un caldissimo appello all\u009d\u009d\u009das-\nsemblea perch\u009d\u009d, merc\u009d\u009d un contegno cal.\nmo e tranquilio, nell\u009d\u009d\u009dambito rigorosa-\nmente parlamentare, sia data, alla Dieta\nla possibilit\u009d\u009d di esplicare un lavoro utile\ne proficuo qual'\u009d\u009d - ritiene - nel desiderio\ndi tutti. Prega, dunque, i deputati di\nvoler astenersi da intempestive interru-\nzioni, da commenti fuori di posto e dal.\nl\u009d\u009d\u009dusare vocaboli non certo atti ad assi-\ncurare la tranquillit\u009d\u009d della seduta. e la\nserenit\u009d\u009d della discussione. Ciascun. ora-\ntore voglia rivolgersi impersonalmente\nalla Dieta od al presidente, come pre-\n\n. serive il regolamento, e non a singoli\n\ngruppi e tanto meno a singole persone.\nQuesto - conclude - \u009d\u009d assolutamente ne-\ncessario se si vuole evitare che il temro\nbrevissimo che si ha a disposizione vada\ninutilmente perduto,\n\nD\u009d\u009d quindi la parola all'on. Ara che ha\nannunziato un'interpellanza.\n\nL\u009d\u009d\u009dossessione dei processi\nper lesa macst\u009d\u009d.\n\nAra: Negli ultimi tempi c'\u009d\u009d stata una\ntale fioritura di processi per lesa mae-\nst\u009d\u009d, ed il filo che \u009d\u009d servito ad imbastire\nquesti processi \u009d\u009d stato cos\u009d\u009d tenue o ad.\ndirittura inesistente che l'opinione pub-\nblica, vivamenie commossa, reclama che\ncontro tale abuso sia elevata nei nostro\nParlamento provinciale una: protesta.\nNel suo esame sar\u009d\u009d supremamente\n\u009d\u009d\u009dcalmo ed oggettivo perch\u009d\u009d i fatti sono\ntali che, pi\u009d\u009d della parola violenta, ser-\nvono essi ad illustrare l\u009d\u009d\u009dintollerabile si-\ntuazione. Un galantuomo ha la disgra-\nzia di essere maleviso per invidia, gelo-\nsia, affari \u009d\u009d\u009dad un figuro qualsiasi. Nei\npaesi cosidetti barbari si ricorrerebbe a\nun sicario. Da noi il procedimento \u009d\u009d as-\n\n\u009d\u009d| \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dsai pi\u009d\u009d semplice, pi\u009d\u009d comodo e meno pe-|\n\u009d\u009d. ricoloso; non c'\u009d\u009d il pericolo che il delitto\n\nvenga scoperto, n\u009d\u009d la spesa per pagare\n\n\u009d\u009dtil sicario. Due righe a chi di dovere \u009d\u009d il\n| galantuomo \u009d\u009d arrestato, processato e pu-\n\u009d\u009d\u009d mito. Poco importer\u009d\u009d la qualit\u009d\u009d. morale\n\ndei testimoni, purch\u009d\u009d siano d'accusa; chi\n\u009d\u009d\u009ddepone in favore arrischia di essere ac-\ncusato di falsa deposizione; iestimoni,\nai quali in altri processi si sara prestata\n\n| cieca fiducia, saranno qui, se depongono\n\nin favore, presi in nessuna considera-\n\n. Zione. Ma talvolta il denunciatore com-\n\npie l\u009d\u009d\u009dopera con peggior malizia; si fa a-\n\n| \u009d\u009d\u009dgente provocatore, attacca lite e quando\n| l\u009d\u009d\u009daltro, irritato, gli d\u009d\u009d una risposta qua-\n\nlunque, egli. a questa risposta, sapiente-\n\nmente mutata, d\u009d\u009d il significato voluto e\n\ncorre a denunciare. Al processo, in o-\nmaggio tll\u009d\u009d\u009d'assioma, qui vigente per tali\naccuse, \u009d\u009d\u009dche fatti e parole non si possono\n\n| \u009d\u009dinterpretare che come diretti contro l\u009d\u009d\u009dau-\n\n| torit\u009d\u009d, il provocato sar\u009d\u009d condannato. Al-\ntra volta \u009d\u009d un volgarissimo ubriaco che,\nper uno dei tanti effetti strani del vino,\nesce in esclamazioni poco rispettose per\n\nla Corona. \u009d\u009dIn vino veritas\u009d\u009d grida la Pro-\n| cura di Stato e l\u009d\u009d\u009dubriaco viene condan-\n\nnato per lesa Maest\u009d\u009d, mentre sarebbe\n\nstato pi\u009d\u009d equo, pi\u009d\u009d morale e sopratutto |\n| pi\u009d\u009d decoroso inflisgergli una pena \u009d\u009de ben\n\ngrave\u009d\u009d per ubriachezza.\nIl popolo che legge sui giornali il re-\n\n; \u009d\u009d\u009d soconto del processo (e che il resoconto\n| sia veritiero non vha dubbio, perch\u009d\u009d, al\n\ntrimenti, a renderlo tale penserebbe la\n\n| Procura di Stato) tace, perch\u009d\u009d deve, ma\n\nin cuor suo giudica e condanna questi\n\n| sistemi, Il suo sentimento si ribeHa di\n. fronte a queste enormit\u009d\u009d ed esso, il po-\n\n\u009d\u009d\u009dpolo che.non sa di legge, ma si lascia\n\n\u009d\u009d guidare dal buon senso, si chiede: Ma\n\nconte si pu\u009d\u009d condannare su questa base\n\u009d\u009de per simili inezie? Cos\u009d\u009d pensa il buon\npopolo, ma un altro giudice, la storia, ri-\ncorda che in Roma imperiale e in Fran-\n\n\u009d\u009dcia due secoli fa, succedevano su per gi\u009d\u009d\n\u009d\u009dqueste stesse cose e la storia ha, ormai\n\u009d\u009dcondannato. A. Roma l\u009d\u009d\u009datto pi\u009d\u009d innocen.\nte poteva essere ed era interpretato qua-\n\u009d\u009dle delito di lesa Maest\u009d\u009d: bastava andare\n\ndn luogo ritenuto poro decoroso con in\n\u009d\u009d\u009dsaccoccia una moneta che recasse l\u009d\u009d\u009def-\n\n| figie di Cesare per essere processati e\n\u009d\u009d\u009dcondannati.\n\nA quei. procedimenti non\nfanno degro riscontro i processi \u009d\u009d\u009davviati\nper esempio per un francobollo attac-\n\n\u009d\u009d\u009dcato alla rovescia? E le denuncie odierne\n\u009d\u009d\u009dnon sono una ediziene riveduta e cor.\n| retta delle famose lettere d'arresto di\n| cui si faceva ampio commercio prima\n\ndella Rivoluzione f\u009d\u009drancese? Bastava al-\nlora una di queste lettere per far impri-\n\n| gionare e mettere fuori di combatiimen-\nto il creditore, il nemico personale, il ri.\nvale in amore. Ma il mondo cammina e\nil sistema si \u009d\u009d perfezionato: le lettere di\n\u009d\u009d\u009d arresto si danno gratis. L\u009d\u009d\u009doratore, in pro-\n\u009d\u009dva ch\u009d\u009d\u009degli, non esagera, cita. uno, scan-\n\ndaloso processo svoltosi recentemente.\n\nContro questi sistemi - dice - \u009d\u009d dove-\nroso protestare anche perch\u009d\u009d | esempio\niche si d\u009d\u009d in tal medo al popolo non \u009d\u009d\ncertamente morale. Il carattere del po-\npolo nestro \u009d\u009d per fortuna tale, che que-\nsto triste spettacolo non fa\\presa su d\u009d\u009d\nlui; ma pure talvolta v'ha qualcuno. che\nper cattiveria o poca intelligenza, si la:\nscia travisre da questo ossessionante\npensiero, di vedere nell'atto pi\u009d\u009d sempli-\nce, l'intenzione maligna. - Tempo fa una\ndonna compr\u009d\u009d in una baracca certe oleo-\ngrafie, che rappresentavano S. France-\nsco, l\u009d\u009d\u009dimperatore d'Austria e la famiglia\nreale italiano. La vide un\u009d\u009d\u009daltra donna,\ne non so per quale strana associazione\ndi pensiero, la invest\u009d\u009d come una vipera.\n\u009d\u009dAh! maledetta; lei compera il ritratto\ndel nostro imperatore, per sputarvi s0-\npra\u009d\u009d. A tali enormit\u009d\u009d ci ha condotto la\npolitica dei governanti, preoccupati sem-\npre di vedere dappertutto il tradimento,\nla lesa maest\u009d\u009d.\n\nC'\u009d\u009d della gente pi\u009d\u009d modesta che non\nricorre all'estremo della lesa. maesta, \u009d\u009d\u009d\nsi accontenta di un'accusa di offesa al-\nl'autorit\u009d\u009d, allo Stato austriaco e simili,\nE la cronaca giornaliera pullula addirit-\ntura di cuesti casi; cd oggi stesso ab-\nbiamo letto nei giornali la triste storia\ndi una povera donna, il cui seduttore,\nron pago di averla abbandonata con due\ncreature, l\u009d\u009d\u009daccus\u009d\u009d di offese all autorit\u009d\u009d,\nallo \u009d\u009d\u009dscopo di sbarazzarsi di lei che lo\nmolestava, chiedendogli il pane per le\nloro creature. i\n\nE' dovere di lealt\u009d\u009d riconoscere che in\nalcuni casi la giustizia ha fatto giustizia\ndi questi sistemi, assolvendo gli impu-\ntati. Ma non basta: bisogna che di fron-\nte ai tentativi palesi di avprofittare del-\nla giustizia per scopi cos\u009d\u009d loschi, questa\nsia pi\u009d\u009d guardinga mnell\u009d\u009d\u009davviare process!\nche hanno tutta l\u009d\u009d\u009daria di servire ad in-\nteressi privati: una volta poi dimostrata\nl'innocenza dell'imputato, si dovrebbe\nprocedere. con grande rigore contro i ca-\nlunniatori, perch\u009d\u009d questi perdano la vo-\nglia di continuare e di fare proseliti.\n\nL'oratore conclude rivolgendo la. se-\nguente \u009d\u009d\u009dinterpellanza al ministro della\ngiustizia: \u009d\u009dE a conoscenza di S. E. il\nministro della giustizia, il modo impres-\nsionante col. cuale si sono svolti negli\nultimi tempi i processi: per lesa rmeacst\u009d\u009d,\ned \u009d\u009d S. E. disposto a dare istruzione alle\nautorit\u009d\u009d locali, affinch\u009d\u009d esse osservino\nmaggior cautela nell\u009d\u009d\u009davviare questi pro-\ncessi?\u009d\u009d.\n\ntrattamento \u009d\u009d\u009dprescritto dal regolamento.\nPassiamo allo svolgimento dell\u009d\u009d\u009d ordine\ndel giorno il quale reca al primo punto:\n\u009d\u009dContinuazione della d'scussione artico-\nilata del progetto di'legge \u009d\u009d\u009dconcernente\njuna parziale modificazione \u009d\u009d\u009ded un par-\n\u009d\u009d\u009d ziale completamento delle morme della\n| legge edilizia del 24 settembre 1884 B. L.\n| P. N. 90\u009d\u009d.\n\nUna dichiarazione dol relatore\nsulia novella edile.\n\nBraidotti, relatore: Poich\u009d\u009d non gli\npare che dalle relazioni dei giornali sia\ni risultato abbastanza chiaro il suo pen-\ni siero in merito a quanto ebbe ad osser-\nivare nell\u009d\u009d\u009dantecedente seduta in riguardo\ni alle idee ed ai metodi tecnici del prof.\n| Baumeister, ci tiene a dichiarare che nel\n\n \n\ni fare quelli apprezzamenti era hene lon-\ni tana da lui l\u009d\u009d\u009didea di voler alludere al-\nil\u009d\u009d\u009don. Luzzatio, per il quale anzi nutre la\n| pi\u009d\u009d alta ed illimitata stima.\n\n\u009d\u009dl principio della fine\n\niL'elogio delle interruzioni. - I oruppi\ni sociali come sousa dello insolenzo.\n\nPuecher: Per fatto personale. Il pre-\nsidente ci ha raccomandato di astenerci\ndalle interruzioni \u009d\u009d\u009de noi, per! quanto, \u009d\u009d\n\nper\u009d\u009d cogliere l'occasione per osservare\nche, dopo tutto, a suo modo di vedere, le\n\u009d\u009d\u009dinterruzioni non vanno giudicate con\ni tanta, severit\u009d\u009d. Molte volte esse vengono\nprovocate e, del resto, servono ad'abbre-\nviare le discussioni.\n\nUn\u009d\u009d\u009daltra dichiarazione ci tiene a fare\na proposito della frase.che ha usato ieri\n; Sera. Teri sera, rivolto verso il banco ove\ni siedono. i pi\u009d\u009d energici e tenaci opposi-\ntori della novella edilizia ho, detto: Sue-\ni chioni e sfruttatori della citi\u009d\u009d! Quella\ni frase - continua l'on. Puecher - fu inter-\ni pretata nel senso ch'io avessi voluto col-\ni pire' singole persone. Ma chi \u009d\u009d\u009da quella\nfrase ha dato questa interpretazione, ha\ndato. anche saggio di poca penetrazione\npolitica (ilarit\u009d\u009d, commenti). Quella frase\ndi cui nen ritiro nulla era diretta, verso\nla casta dei proprietari \u009d\u009d\u009dfondiari, ed. edi.\nlizi, e soltanto chi \u009d\u009d digiuno delle que.\nst'oni sociali pu\u009d\u009d dare un\u009d\u009d\u009dinterpretazione\ndifferente, Nella nostra dottrina sociali\nsta si va contro il sistema, contro la mo\n\n \n\nnon contano, la nostra dottrina li trascu\nra. Non \u009d\u009d colpa sua - dice - se gli on\nMinas, Ara o chi altri si sia non hannce\nsaputo dare questa interpretazione alla\nsua frase ch'egli ha diretto contro ur\ngruppo sociale, Anche l'on. Samaja - e\nselama - mi ha detto ieri sera che \u009d\u009dgi\ne i suoi \u009d\u009dcompagni\u009d\u009d hanno succhiato...\n(Rumori, commenti). Ha detto come me\nE\u009d\u009d anche il relatore, on. Braidotti, ha per.\nlato, del polipo che succhia la citt\u009d\u009d.\nQuanto a coloro i quali Hanno detto\nche finalmente si. \u009d\u009d scoperta ar nosiro\ntaitica, non. so. che cosa dire della lore\nsapienza. politica, (ilarit\u009d\u009d). E\u009d\u009d, dir\u009d\u009d cor\nun eufemismo, un'ingenuit\u009d\u009d che non \u009d\u009d\u009dva\npresa sul serio. Conclude riaffermando\nche i socialisti constatano l\u009d\u009d\u009dantagonismo\nd'interessi tra i vari gruppi sociali e com\nbattono quei gruppi la cui morale \u009d\u009d con-\ntraria agli interessi della collettivit\u009d\u009d.\nSamaija:. L'on. Puecher ha: sbagliato\n- non.so se scientemente o no - nel rife.\nrire Je parole da me dettegli ieri sena.\nTo ho detto: L'unica cosa che noi abbia:\nmo succhiato insieme col latte delle no:\nstre madri \u009d\u009d stato l'affetto. per la nostra\nTrieste, affetto cho. l'on. Puecher natu.\nralmente non pu\u009d\u009d sentire,\n} Uno seoppio unanime di applausi. ac-\ncoglie queste parole che Von. Samaia,\n\n \n\nPresidente: L\u009d\u009d\u009dinterpellanza avr\u009d\u009d il|\n\npossibile, cercheremo di esaudirio. Vuole\n\nrale dei vari gruppi sociali, ma i singol.\n\nno dielale.\n\n19 per 10. Piazzati: 26.e 65 per 20.\n\na SOSSIO\n\nvisibilmente. indignato, ha pronunciato\ncon voce vibrante e commossa.\n\nDal banco dei socialisti .si grida con-\ntro la maggioranza la quale reagisce e-\nnergicamentie. Le grida vanno per\u009d\u009d per-\ndute nell\u009d\u009d\u009dassordante trambusto. Si vedo-\nno alcuni membri della. maggioranza,\naddossati ai banchi dei socialisti, rispon-\ndere alle invettive loro dirette, mentre\naltri, evidentemente nauscati dal \u009d\u009d\u009dpoeo\nedificante spettacolo, abbandonano l\u009d\u009d\u009dau-\nla. L'on. Puecher, ossessionato, in piedi\nsul sedile del suo banco, con la mano\ntesa in alto, si sgola a. gridare: Parolaaa,\nparolaaa, per fatto personaleee, devo ri-\nspondere all'on. Samajia, parolaaa!\n\nMa il presidente si copre e abbandona\nl'aula; gran parte della maggioranza lo\nsegue, mentire\u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009don. Puecher continua\na gridare, battendo i pugni sul tavolo:\nVoglio, voglio rispondere a Samaia, non\npu\u009d\u009d, non pu\u009d\u009d andare cos\u009d\u009d!\n\nLa chiusura della sessione.\n\nAlle 7.45, dopo una sospensione di otto\nminuti, il presidente rientra.\n\nvP residente: Deve constatare con\nvivo rammarico che le sue esortazioni alla\ncalma e le sue preghiere .per ottenere\nun corretto procedere parlamentare non\nhanno recato alcun frutto e ci\u009d\u009d contro\nl'interesse degli importanti argomenti in\ndiscussione e contro la stessa dignit\u009d\u009d\ndella Dieta. Deve in particolare deplo-\nrare il contegno dell\u009d\u009d\u009don. Puecher. Un\ngran numero di colleghi - dice - ha di-\nchiarato che se l'on. Puecher non ritira\nla parola \u009d\u009dsucchioni\u009d\u009d da lui proferita,\nparola che li offende assieme \u009d\u009d\u009dai loro e-\nlettori, essi non potranno rimanere. pi\u009d\u009d\na lungo nell'aula. Raccomanda. all'on.\nPuocher di fare la dovuta ammenda an-\nche perch\u009d\u009d ritiene, che. egli non vorr\u009d\u009d\naddossarsi la responsabilit\u009d\u009d dell\u009d\u009d\u009d even-\ntugle chiusura della sessione. Rinnova\nall'on. Puecher l\u009d\u009d\u009desortazione a fare una\ndichiarazione che soddisfi la Dieta. Ha\nin tasca da ieri - avverte - il decreto che\nordina la chiusura della sessione.\n\nPuecher: L'on. Samaja ha detto\nche io non posso sentire affetto per que-\nsta citt\u009d\u009d. Protesto contro queste parole.\nAnche se nato altrove, mia madre \u009d\u009d trie-\nstima e io da quasi trent'anni vivo qui.\nContinua respingendo le accuse di fel-\nlonia e di tradimento e dice che se i so-\ncialisti sono contro Pamministrazione c\u009d\u009d-\nmunale liberale-nazionale, non per que-\n\ndi\n\ni\n\namano la, citt\u009d\u009d...\nSuccede di nuovo uno scambio di apo-\n\n \n\ni gioranza; il baccano \u009d\u009d tale che a stento.\n\u009d\u009d\u009dpur dal banco della stampa che \u009d\u009d vici:\nnissimo a quello della presidenza, si af\nferrano le parole del Presidente il qual\u009d\u009d\nlegge il decret\u009d\u009d di chiusura della sessio,\nne dietale, facendolo seguire dalle con-\nsuete formule di commiato.\n\nIl baccano continua ancora per qual.\nche tempo intorno ai banchi dei socia-\nlisti, dove l\u009d\u009d\u009don. Cerniutz batte le mani\nin atto di applaudire. Poi a poco a poco\n\nl'aula si sfolla commentando. Sulla piaz:\n\nza una decina di socialisti accolgono i\ndeputati loro consenzienti con applausi\ne grida.di \u009d\u009dViva!\u009d\u009d.\n\nNOTA ALLA SEDUTA.\n\nSenza le intemperanze di alcuni men\u009d\u009d\n\nte dell'on. Puechor,.la nostra Dieta a:\nVrebbe potuto sbrigare nelle due ultime\nsedute la novella alla legge edilizia,\n\ninscenarono quel baccano che rese impos-\nsibile di discutere e votare \u009d\u009d\u009dla legge per\ndimostrare ch'era la maggioranza, a non\nvolerla! Se \u009d\u009d vero, come essi affermano,\n\ni viglistti di visita ai depuiati socialisti\npossono liberamente inscriversi alle Sedi\nriunite. i\nStrana, nella seduta di ieri, l\u009d\u009d\u009dostinazio.\nne dell'on. Pueeher a non voler ritrattare\nun\u009d\u009d\u009dingiuria, sfuggitaeli hel fervore della\ndisputa, ierlaltro. Ritirare \u009d\u009d\u009dun\u009d\u009d\u009dingiuvia si\ngnifica ristabilire l\u009d\u009d\u009doquilibrio. tra il pro-\nprio sistema nervoso e il proprio cervello\ne questo. non dovrebbe ripugnare ad al-\ncuno, quale si sia il partito politico cui\napparilene. i Hi\n\nne sarebbe stata doppiamente consiglia.\nbile, perch\u009d\u009d il vocabolo ingiurioso da lui\nadoperato - \u009d\u009d\u009dla parola \u009d\u009dsucchieni\u009d\u009d - ha\nun'origine, socialisticamente parlando\nimpura. Fu coniato. da Enrico Ferri, al\ntempo della sua campagna! contro. l'on.\nBettolo. Ora Enrico Ferri non solo deplo-\nr\u009d\u009d pi\u009d\u009d tardi d'averlo \u009d\u009d\u009dadoperato, ma si\nconvert\u009d\u009d - \u009d\u009d ecine clamorosamente! - agli\nideali di patria e di nazionalit\u009d\u009d. 1\nO che l'on. Puecher non pensa che, in-\ncominciando come Ferri, \u009d\u009d\u009dsusgostiona a\npensare che potrebbe finire come lui?\n\n| \u009d\u009d\u009de\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d n n\n\nL'INTERPELLANZA DIETALE\nBi pii desiderii dell'on. Rybar\n\nL'on. Rybar ha affermato in Dieta che\ndei distretti appartenenti al raggio del\nl'ribunaie provinciale di Trieste tre so0-\nsno abitati ieselusivamente da:slavi e che\nin tre altri gli. slavi. formano la mas.\ngioranza della popolazione, Le cose so-\nno ben diverse: Intanto i distreiti giudi\u009d\u009d\nziari sottoposti alla giurisdizione doi lo-\ncale Tribunale provinciale sono \u009d\u009d\u009dsette e\nnon.sei. Come parrebbe dalle parole del-\non, Rybar, e di questi noi' possiamo\nben \u009d\u009d\u009dvolentieri concedergli che quelli di\nCastelnuovo del Carso; Cominiano e Ce.\nsiano sono abitati, conmvegli dice, esclu-\nsivamente da slavi, quantunque gruppi\nper quanto esigui d\u009d\u009d\u009ditaliani. ci sieno an-\nche in quel. territori. situeti fuori dei\nconfini della nostra provincia e afcol\nlati non si sa perch\u009d\u009d a \u009d\u009d\u009dFrieste.\n\nQuanto agli altri tre distretti, cio\u009d\u009d a\nguelli che Von. Rybar dichiara\u009d\u009d\u009d abitati\nprependerantemente da slavi, Je compia:\ncenti statistiche ufficiali potranno dar-\ngli ragione per il distretto di Volosca e\n\u009d\u009danche, ammettiamo, per quello di Ca-\npodistria, dove per\u009d\u009d, ad onta della cam-\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dpertrattazione\n\nsto sono traditori e non per questo nof|\n\nstrofi e d'invettive fra socialisti e ma#\u009d\u009d\u009d\n\nbri del gruppo socialista e patticolarmen-|\n\nE dire che l\u009d\u009d\u009don. Puecher e i suoi amici\n\nche la legge avrebbe danneggiato i ca.\nbitalisti, questi ormai, oltrech\u009d\u009d mandare |\n\n: Nel caso dell'on. Pu\u009d\u009dcher.la ritraitazio.\n\n \n\nalle 7.10. \u009d\u009d\u009d Tramonta alle 490. \u009d\u009d\u009d Oggi S.\n\n \n \n\nPonziano.. \u009d\u009d\u009d Domani S. Elisabetta.\ndept\n\n \n\npagna molto estesa, la proporzione de-\nmografica tra lo due popolazioni italia-\nna e slava \u009d\u009d molto lontana dall'essere\nquella che \u009d\u009d fatta risultare dalia stati-\nstica governativa. Ma dov'\u009d\u009d il terzo di\nquei distretii che l'on. Rybar dichiara\na maggioranza slovena? A rintraceiarlo\nnon servono pi\u009d\u009d neanche le statistiche\nufficiali.\n\nInfaiti non restano che i distretti di\n\u009d\u009d\u009dTrieste e di Pirano: il primo aveva, se-\ncondo\u009d\u009d\u009d il censimento ufficiale, nel 190\ncirca 120.000 italiani di fronte a 5.000\nslavi; il secondo 18.000 italiani di contro\na 2000 slavi.\n\nLa verit\u009d\u009d dunque \u009d\u009d alquanto diversa\nda quello che vuol far credere l'on. Ry-\nbar, anche perch\u009d\u009d nel complesso. dei\nSette distretti giudiziari ond'\u009d\u009d composto\nil raggio giurisdizionale del \u009d\u009d\u009dTribunale\nprovinciale di Trieste \u009d\u009d, ad onta di tut-\nto, prevalente . l'italianit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009danche. alla\nstregua delle cifre ufficiali. E per\u009d\u009d se\nnel trattamento degli affari, la bilinguit\u009d\u009d\nperfetta di tutto e di tutti \u009d\u009d material-\nmente impossibile, e se di conseguenza\nuna delle due lingue ha da prevalere,\nquesta non pu\u009d\u009d essere se non l'italiana.\n\nMa l'on. Rybar nella sua interpellan-\nza in Dieta ha chiesto anche che nelle\n\u009d\u009d\u009diste dei giurati non sieno accolte se non\npersone che conoscano anche lo slove-\nno. Avrebbe potuto chiedere che i giu-\nrati conoscessero. anche il croato \u009d\u009d\u009d il\ntedesco, perch\u009d\u009d. pretendono  l\u009d\u009d\u009dindigenato\nnelle aule del nostro Tribunale non\n\u009d\u009d\u009dsolo, gli sloveni, ma. con analoghe mo-\n\u009d\u009d\u009dtivazioni, anche i croati del distretto di\nVolosca e i tedeschi di Abbazia.\n\nLa politica linguistica degli slavi che\nha gi\u009d\u009d conquistato al pi\u009d\u009d pericoloso po-\nliglottismo i giudizi distrettuali e i tri-\nbunali civili e i senati penali \u009d\u009d\u009dordinari;\n\ntende ora alla conquista; della Corte\nd'Assise. La campagna incominciata\ndall\u009d\u009d\u009dalto con le. notificazioni . bilingui\n\nnella penombra dei corridoi semioscuri,\n\u009d\u009d stata nortata alla luce del sole appun-\nto dall\u009d\u009d\u009dinterpellanza dell'on. Rybar, il\nquale, a sostegno della sua tesi, ha rcre-\nduto di citare tre paragrafi che, secon-\ndo lui, porterebbero alla possibilit\u009d\u009d di\nformare banchi di giurati slavi e con\nci\u009d\u009d alla possibilit\u009d\u009d di pertrattazioni an-\nche esclusivamente slave. dinanzi alle\nAssise,\n\nOra il Regolamento di procedura pe-\nnale parla di una, sola lingua dei\ngiudizio nella quale deve. seguire la\npenale. E, se una sola\ndev'essere la lingua del\nquesta a Trieste abbia da essere l'italia-\nna piuttosto che la slava, vorr\u009d\u009d ammet-\ntere vanche lon. Rybar. Per modificar\nquesto stato di diritto della unicit\u009d\u009d del-\nla lingua per il campo dei processi civili\n\u009d\u009d occorsa una legge speciale, per l\u009d\u009d\u009dIsiria\ne la Dalmazia. Non essendosi natural.\nmente ottenuto \u009d\u009d\u009daltrettanto per Trieste\ne per i procedimenti penali, la legge, in\nvigore, se applicata rettamente, dovreb-\nbe preservare la nostra @orte: d'Assise\ndal tentativo di slavizzazione. .\n\nMa perch\u009d\u009d, ha detto ron. Rybar, uno\nslavo deve potere essere condannato\nmagari a morte in una lingua che non\n\u009d\u009d\u009dapisce e, quindi, senza poter contrap-\nporre alle imputazioni la diretta difesa?\nAd.impedir ci\u009d\u009d la legge ha il suo mezzo\ned \u009d\u009d l\u009d\u009d\u009distituto degli interpreti. Perch\u009d\u009d si\nsono &boliti? Per compiacere appunto\ngli agitatori ed avvocati slavi. Se ne ri-\nstabilisca. l'uso, ogni dugl volta un. ini\nputato o un-testimonio non conosca ci\niettivamente \u009d\u009d\u009dla lingua del foro che \u009d\u009d\nl'italiana, e si sar\u009d\u009d ripr\u009d\u009dstinato. l\u009d\u009d\u009dunico\n\nmezzo legale atto a conciliare gli in-\n\nteressi. degli imputati col rispetto alla\nlingua del foro triestino.\n*\n\nMa l'accoglimento della pretesa del\nl'on. Rybar equivarrebbe ad\u009d\u009d\u009d escludere\n\n\u009d\u009d\u009ddalle liste dei giurati quasi tutti gli i-\n\nitaliani: perch\u009d\u009d di questi sono pochissi-\n\nmi quelli che conoscono lo \u009d\u009d\u009dslavo. inutile\n\nper i loro bisogni. In altre parole vor\nrebbe dire fare \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dufficio di giurato,\nche \u009d\u009d un munere e un diritto di tutti i\ncittadini, un. privilegio degli slavi; vor-\nrebbe dire - con evidente offesa allo spi\nrito e allo scopo dei giudizi popolari -\nescludere dalle Assise quell\u009d\u009d\u009delemento\nche pu\u009d\u009d veramente dare \u009d\u009d\u009dgiudici all\u009d\u009d\u009dal\ntezza del loro compito delicatissimo, \u009d\u009d\u009d\nfarne. un\u009d\u009d\u009d monopolio; non sappiamo\nquanto gradito ai contadini dei Carso \u009d\u009d\u009d\nai. contribuenti pi\u009d\u009d o meno indigeni del\nla Liburnia, per quella parte \u009d\u009d\u009ddella. po\npolazione la quale non raccoglie certo in\ns\u009d\u009d; a. preferenza degli italiani, le atti\ntudini, indispensabili \u009d\u009d\u009da. dare ai verdetti\nla indipendenza e la rettitudine che non\nsono emanazione della soia. elementari\nonest\u009d\u009d ed ingenuit\u009d\u009d.\n\nSi. aggiunga a ci\u009d\u009d che cos\u009d\u009d rare cogni\nzioni linguistiche non sono richieste ai\nfatto dalla legge sui giurati come. vor\nrebbe far credere l'an. Rybar.\n\nLa legge del 23 maprio 1878 sulPiati.\n\ntuzione dei\u009d\u009d\u009d giurati determina \u009d\u009d\u009dnel 801\nquali sieno le condizioni positive e\n$ 2. Guali le condizioni negative per l'u\u009d\u009d\nficio. di giurato, Ira le prime l\u009d\u009d\u009det\u009d\u009d nor\ninferiore ai, 30 anni, il saper leggero \u009d\u009d\nscrivere, la pertinenza ad un Comuni\ndello Stato, il domicilio di almeno. ur\nanno nel Comune e \u009d\u009d\u009duna daterminate\ncontribuzione d'imposta \u009d\u009d\u009da \u009d\u009d\u009dcui pu\u009d\u009d sup\nplire un dato grado di cultura. Solo pos\nsedendo questi titoli, si pu\u009d\u009d essere chia\n\u009d\u009d\u009dmati all'ufficio di giurato. .Ibel pari sono\nindicati al $ 2 i titoli . d\u009d\u009d\u009desclusione, d'\ntale ufficio; difetti corporali o spiritua'\u009d\u009d\u009d\nperdita .dei diritti civili. e. conseguenr:\n\u009d\u009d\u009ddi condanne o istruzioni penali. Ma n\u009d\u009d\n\u009d\u009d detto dalla legge che solo chi conosci\nlo slavo \u009d\u009d degno di sedere sul banco de\n\nn\nKi\n\ngiurati n\u009d\u009d \u009d\u009d detto che ne \u009d\u009d\u009dsia escluso.\n\nchi lo slavo non conosca.\n\nUn successivo paragrafo prescrive sol\nche nella lista sia indicato quali lingu\nil singolo candidato. alPufficio di gir\nrato conosca e parli comunemente. Que\u009d\u009d\u009d\nsta \u009d\u009d\u009dindicazione ha, evideniemente;, ur\nsolo scopo: di non includere nella list?\n\ni definitiva dei giurati un cittadino che\n\u009d\u009d\u009dpur corrispondendo a tutte le altr\u009d\u009d qua\n\nlifiche, non conosca la lingua nella qua\nJe devono | essere \u009d\u009d\u009dtenuti i processi. A\nTrieste, ad esempio, non potrebbe essere\nchiamato all'ufficio di giurato uno che\nsebbene del resto del tutio abilitato, ce\nnoscesse soltanto il tedesc> 0 soltanto\nlo slavo.\n\nN\u009d\u009d pu\u009d\u009d avere altro signilicato n\u009d\u009d a\ntro scopo equivalente un inciso del 8.9\ndella legge - il secondo dei paragrafi ci\n\u009d\u009d\u009dtati dall\u009d\u009d\u009don. Rybar - dov'\u009d\u009d fatto obblige\nall'Autorit\u009d\u009d politica \u009d\u009d distrettuale di in\ndicare nella lista da trasmettersi al Tri\npunale, oltre .al suo parere sulla, intelli.\ngenza, la onest\u009d\u009d e il carattere dei sin\nsoli, anche sulla loro idoneit\u009d\u009d linguisti\nca all'ufficio di giurato. E qui va rile\nvata una grave inesattezza - come ce n:\nson tante in quasi: ogni. legge - nella\ntraduzione italiana della legge la qual:\nparla :di \u009d\u009decnoscenza di vari linguaggi\u009d\u009d\nTI testo autentico tedesco non accenni\n\u009d\u009d\u009da tale poliglottismo: dice semplicement\nche l'Autorit\u009d\u009d politica deve indicare nel\nla lista primitiva quelle persone le qua.\n\nal\n\nx\n\u009d\u009d\n\ngiudizio, che.\n\nli si presentino a preferenza atte all\u009d\u009d\u009duf-\nficio di giurato per la loro assennatez-\nza, la probit\u009d\u009d, il retto pensare, la fer-\nmezza di carattere e la loro \u009d\u009dutilizza-\nbilit\u009d\u009d linguistica\u009d\u009d (\u009d\u009ddurch ihre sprach-\nliche Verwendbarkeit\u009d\u009d). E utilizzabile a\nTrieste quale giurato ser\u009d\u009d anche chi non\nconosca se non l'italiano; non utilizza-\nbile invece chi conoscesse solo lo slavo\no solo il tedesco.\n\nQuanto al $ 14 a cui pure si \u009d\u009d richia-\nmato nella sua interpellanza Von; Ry-\nbar; esso diec solo che la commissione\nneminaia presso ogni Corte di giustizia\nper la formazione delle liste annuali de-\nfinitive dei giurati deve scegliere dalie\nliste primitive (dei Comuni o Capitana-\nti distrettuali) \u009d\u009dle persane ritenute pi\u009d\u009d\ncapaet 0 pi\u009d\u009d degne per l'ufficio di giu-\nrato\u009d\u009d. E nulla pi\u009d\u009d. Che sia pi\u009d\u009d degno 0\npi\u009d\u009d capace che sappia borbottare pi\u009d\u009d lin-\ngue, \u009d\u009d una concezione particolare. del.\nl'on. Rybar, la quale sta in contraddi-\nzione patente con le disposizioni fonda-\nmentali della legge che esige ben altri\ntitoli e ben altre attitudini per l\u009d\u009d\u009deserci-\nzio del delicato mandato di giudice po-\npolare.\n\nChi apparisce di preferenza atto a tale\nuffieio: un cittadino coito, indipendente,\nonesto che conosca solo l'italiano, o un\npovero contadino -buon diavolo magari -\nche sappia appena leggere e peggio. scri.\nvere, ima conosca a modo suo lo slavo e\nl'italiano e sul cui animo le reguisitorie\ndel Pubblico Ministero facciano, come\ntutte le cose che provengono dal Gover-\nno, \u009d\u009dn'impressione d'\u009d\u009d\u009dinfallibilit\u009d\u009d?\n\nLa risposta - ci pare - non possa esse-\nre dubbia. \u009d\u009d\n\na\n\n \n\n \n\n \n\nin quarta pagina: Il processo per la\ncocaina di frumento. - In quinta pagina:\nDal Friuli oriontale si emigra in America\ne l'Appendice: Il serpente di cpalo.\n\n \n\n \n\nI funerali dell'ing. Carlo Wigny\n\nVeramente solenni ed imponenti riu.\nscirono i. funerali del compianto diret-\ntore generale del Tramway, ing. Carlo\nWigny, ordinati per cura della Societ\u009d\u009d,\nche volle artiche \u009d\u009d\u009din questo modo dimo-\nstrare la grande estimazione e il pro-\nfondo affetto che la legavano all'estinto.\nDalla casa del defunto, in via Giulia, il\nlunghissimo corteo sfil\u009d\u009d, fra una doppia\n\n\u009d\u009d\u009dspalliera di cittadini, fino al monumento\n\nRossetti. Precedevano il carro funebre i\ntramvieri, che recavano a mano una su.\nperba corona di fiori, estremo omaggio\ndel personale; seguivano due carri ricol-\nmi- di corone, fra le quali potemmo no-\ntare quelle dei figli, dei congiunti, del\nConsiglio di amministrazione del Tram-\nway, della Societ\u009d\u009d di scherma, della. So-\nciet\u009d\u009d di elettricit\u009d\u009d \u009d\u009dUnion\u009d\u009d, della Societ\u009d\u009d\n\u009d\u009dR\u009d\u009dclame\u009d\u009d, dei colleghi della direzione\ndel Tramway di Bruxelles, accanto ad\naltre moltissime di enti, di congiunti e\ndi amici. Fiancheggiavano il carro fune-\nbre quattro tramvieri e quattro operai\nrecanti tortie.' Seguivano i congiunti, il\npresidente della Societ\u009d\u009d del \u009d\u009d\u009diramway\nconte Sordina col Consiglio di ammini-\nstrazione, gl impiegati, parecchi consi.\nglieri municipali, il deputato dott. Pi.\ntacco, il presidente della Societ\u009d\u009d degli\ningegneri on. Piani con parecchi inge-\ngneri, i rappresententi di varie associa-\nzioni e uno stuolo lunghissimo di amic\u009d\u009d\ne conoscenti. Dal Giardino pubblico fino\nal cimitero di Sant'Anna il feretro fu se-\nguito. da una cinquantina di carrozze.\nDopo. l'asseluzione alla salma. il. presi-\ndente conte Sordina port\u009d\u009d l'estremo sa-\nluto all\u009d\u009d\u009destinto con queste parole:\n\n\u009d\u009dNel breve spazio di poco pi\u009d\u009d di un\nmese, \u009d\u009d la seconda volta che la morte\ncui guida il nostro triste pellegrinaggio\ne ci raccoglie a compiere lo stesso ufficio\ndi profonda mestizia. Pur, ieri si voigeva\nil nostro saluto accorato alla salma del.\nl\u009d\u009d\u009damico carissimo Filippo Artelli; ed.oggi\nsiamo qui di nuovo a\u009d\u009d\u009d piangere .per Te\n- 0 povero, Carlo Wigny. - Lega la morte\ni due nomi in una strana. coincidenza\nfunebre, come li congiunse la vita nella\nnobile assiduit\u009d\u009d del lavoro, nella voloa-\nterosa devozione che recavano, ciascuno\nal'sto posto, ad un'impresa comune. Bel.\nla e feconda impresa di ammodernamen-\nto. della. vita cittadina, questa, nel nome\ndella guale io parlo - onde al pari di\nquello del nostro presidente compianto,\nil nome di Carlo Wigny \u009d\u009d destinato a re-\nstare in non umile pagina. nella storia\ndella Citt\u009d\u009d, che, con tutta la. sua ener-\ngia, con tutta la' sua tecnica sapienza,\nma anche con tutto il suo fervido amore,\nagli cerc\u009d\u009d di uguagliare alle grandi citt\u009d\u009d\ndove \u009d\u009d pi\u009d\u009d forte la pulsazione della vita\nmoderna. Fu buon cittadino di Trieste,\nCarlo Wieny. qui vissuto per 26 anni \u009d\u009d\namante di questa \u009d\u009d\u009dterra, della quale a-\nveva, ambito e ott\u009d\u009dnuto la cittadinanza,\ncomo di una \u009d\u009d\u009dseconda\u009d\u009d\u009d patria. - Am\u009d\u009d la\ncitt\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dcame figlio e am\u009d\u009d il suo popolo co.\nmesfratallo: e i. nostri lavoratori che ob.\nSedirono alla sun divezione giusta e. si.\ncura sanno. quanta bont\u009d\u009d. fosse. nel suo\nanimo, quanta benignit\u009d\u009d veramente fra.\n\u009d\u009d\u009detna nel suo consiglio, quanta larghez-\nsa d'idee nei suoi intendimenti. Non\n\u009d\u009d\u009dungque in terna lontana, ma in una ter.\nva che-ta avevi fatta tua, o Carlo Wigny,\nin nome: di quanti ti sono riconoscenti\ndel tuo \u009d\u009d\u009dlavoro indefesso, in nome nosire\n\u009d\u009ddel. nostro. personale che ti. amminava\n>. ti amava, lo poro questo dolente sa-\ntuto estremo alia iua fossa! E lo accom-\nnagno al saluto dei figli tuoi lontani, che\nl'iniperioso dovere trattenne dal venire\na deporre \u009d\u009d\u009dil supremo bacio sulla \u009d\u009d\u009dtua\n\u009d\u009d\u009dronte; lo accompagno al salito dei no-\n\u009d\u009dtri \u009d\u009d\u009dcolleghi belgi. che, s'inchinano rive-\nrenti alla tua tomba: e ti giunga questo\n\n&\n\nJella tua. terra natale! Pace a. te integro,\ninfaticabile lavoratore! a nome di noi\ntutti; addio - amico e collega, addio!\u009d\u009d,\n\nFra intensa commozione, suscitata \u009d\u009d\u009din\ntutti i presenti dalle \u009d\u009d\u009dparole del'conte Sor-\nTina, la salma fu tumulata nella tomba\ndi famiglia.\n\n*\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d eno en\n.\n\nElargizioni alla \u009d\u009dLega Nazionale\u009d\u009d, Ci\npervennero pro gruppo locale: i\n\nPer onorare la memoria del sig, Carlo\nWigny dal sig. Giac. Zuttioni cor, 10,\n\nPer onorare la memoria della madre\ndell'ispettore scolastico. sig. Giovanni\nPettener, dal personale insegnante della\ncivica scuola popolare e comp. di Citt\u009d\u009d\nnuova; cor. 28 (pro Riereatorio).\n\nDal corpo insegnante . della \u009d\u009d Civica\nscuola popolare di fond. Morpurgo e an\nnesso Giardino d'infanzia coniributo pro\nmese di novembre cor. 7.76. (pro Ricrea-\ntorio).\n\n5.0 contributo mensile dei \u009d\u009dTenaccs\u009d\u009d\ncor. 7.50.\n\nRaccolte da una\nstegciando la costituzione della\u009d\u009d\u009d Cassa\nRurale di Sovignacco, cor. 18.07.\n\nRaccolte al giuoco del iresette nell'o-\nseria Ernesto Miniussi Itonchi,.cor. 1.80.\n- Da .G. P. per una provvigione dovuta a\nnarticolare fatica. del sig. L. N., cor. 2.82\n\n+: Per una scommessa perduta da L. G.\n\n\u009d\u009d\u009ddal lavoro ai vasi sanguigni. Fu un te dhyq\n\nsaluto come perenne memoria affettuosa.\n\nbrigata di amici fe-\n\n   \n \n \n\nun posto gentilmente offertogti in vette\nra la sera della colma, cor. 1. - Per esse |\nre stato \u009d\u009dcista\u009d\u009d al giuoco delle carte alle | \u009d\u009d\n\u009d\u009dDue colonne\u009d\u009d cor. 1.04. _ cai\nUniversit\u009d\u009d popolare. La terza lczion\u009d\u009d Wi\ndel prof. L. Grandi sulle. Alpi trentin\u009d\u009d 4\nraccolse nella palesira della scuola di |\nParini un nditorio affollato. Furono tr\u009d\u009d\u009d\u009d* dk\ntate le valli, le montagne del Trentil\u009d\u009d dano\nsopratutto le valli di Non, del Sarca e de* di\nLedro e ne furono narrate le vicende st0 4!\nfiche e le leggende, Splendide proiezi\u009d\u009d* |\nni completarono l'illustrazione delle DOS dm\nlezze naturali del Trentino, Be\n* Questa sera. nella \u009d\u009d\u009dpalestra della |\nscuola di via\u009d\u009d\u009d Giotto, si inizia un \u009d\u009d\u009d04 |\nsoy \u009d\u009d\u009dche \u009d\u009d\u009debbe precedenti \u009d\u009d\u009ddilettevoli > 924\nistruttivi lo scorso anno: il corso di lei 4\nture italiane del prof. Alessandro FraB &\ncini-Bruni. Il corso, che \u009d\u009d una scuola ud\ntilissima di retta. pronuncia toscana dA\ndi bella dizione, comprender\u009d\u009d quest'an: &\nno in cingue serate la novellistica italia \u009d\u009d\nna di tutti i secoli; e incomincia questa |\nsera con. novelle. del Boccaccio. 8\nLesca. ) f\n*X Anche nella palestra della. scuola di Re\nvia Giotto domani il prof. E. Chiapputini \u009d\u009d ki\nterr\u009d\u009d la sua seconda lezione sui fenoM?\u009d\u009d\nni atmosferici e sulla prognosi el\ntempo. _\nSociet\u009d\u009d \u009d\u009dPro Cultura\u009d\u009d. I soci sono invi RU\ntati ad una adunanza che si terr\u009d\u009d' nel@Mf\nsede sociale, via S. Nicol\u009d\u009d 32, II, oggi; 2\u009d\u009d\n\nS\n\n \n\n   \n    \n  \n\nore 19, per. discutere. alcune pro ore\nsulla futura attivit\u009d\u009d sociale. * np (\nLe conferenze Jellersitz alla Piccole 18\u009d\u009d | Re\u009d\u009d\n\ndustirie. L\u009d\u009d\u009d egregio dott. Jellersitz tenn? Tee\nl\u009d\u009d\u009daltra sera nella. sala maggiore delle | iter\nPiccole industrie la seconda conf? | ie\nrenza sulle malattie professionali. IM {px\n\n \n\n   \n\nziata la conferenza con la dimostrazion\u009d\u009d | mi\ndi alcune diapositive di un cuore saDh | 8Pler\ndi un cuore ammalato, di vasi sanguigni Ji ne\nnormali ed ammalati, come pure di & raso\nneurismi, il conferenziere pass\u009d\u009d! a c0% fu di\n\nsiderare i danni che passono aerivar\u009d\u009d Pa\n\n  \n\nlo aq\n\n: Nar, \u009d\u009d \"43 4 e GA SO\npo nella storia della medicina, egli diss\u009d\u009d | amore\n\nin cui si considerava solamente COM iter;\n\ni nu . dela i ., 1a a\nfatto fisiologico dip\u009d\u009dndente dall\u009d\u009d\u009det\u009d\u009d 1a, docu\n\n\" 5 , gi Agia \u009d\u009d\u009dUN\ncalcinazione delle arterie, mentre 088\u009d\u009d #a\nnon dubitiamo pi\u009d\u009d che lo stato delle 8\"\nterie non \u009d\u009d l'assoluta espressione del\nl'et\u009d\u009d dell\u009d\u009d\u009duomo, bens\u009d\u009d l'indice della vil\u009d\u009d {lt\ncondotta, l'esponente dell intossicazion\u009d\u009d\ndei veleni che lammo compiuto lentameM fi X\nte la loro opera di distruzione, in posseti Tha\nsandosi delle arterie. La produzione artie.\nficiale della arteriosclerosi nell\u009d\u009d\u009dourangi\nou-tang per mezzo di veleni speciali co\nprov\u009d\u009d questo fatto. Esposto brevement\u009d\u009d\nil medo di prevenire e di curare questa\ngrave affezione dei vasi sanguigni, il \u009d\u009d\u009d\nferenziere ricord\u009d\u009d le parole dell\u009d\u009d\u009d il ustt\u009d\u009d\nchimico lombardo prof. Devoto, che ra!\ncomanda. il nuoto. quale ottimo mero\npreventivo contro la deformazione artee\nriosclerotica dei vasi.\n\nDopo una rassegna dei principali ve\nleni usati nell'industria, degli effetti SU.\nsangue e nei vasi, il conferenziere pal\ndei vari effetti deleteri dei \u009d\u009d\u009dsingoli 19\u009d\u009d\nstieri sugli organi della digestione; ricof\u009d\u009d\u009d di\nd\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009d ulcera dello stomaco frequente net\nragazze addette all'industria del vesti\nrio, ricord\u009d\u009d le eptosi viscerali e le ectop!\ndei reni e del fegato riscontrate sopi@i\ntutto nelle stiratrici, e cos\u009d\u009d via con It\nticsimi altri esempi dei vari mestieri, di\nmostr\u009d\u009d gli effetii deleteri su questi \u009d\u009d\ngeni.\n\nPass\u009d\u009d ad enumerare inoltre i danni ch\u009d\u009d\nle professioni possono recare al noD\u009d\u009d\u009d:\nsenso della vista; tratteggi\u009d\u009d gli effet\u009d\u009d\u009d\ndannosi dei singoli mestieri sulla p21484\ne chiuse la sua \u009d\u009d\u009desposizione dimostrate.\ni progressi della clinica del davoro; SA\nspetta la grande opera preventiva del\ngiene sociale, it compito. cio\u009d\u009d di tutela90\nla maggioranza dell'umanit\u009d\u009d costittil\u009d\u009d\nda chi lavora, avviandola al suo bene\nsere.\n\nLa interessante conferenza fu: saluta\nalla fine da vivi applausi.\n\n* Questa sera e \u009d\u009d\u009dluned\u009d\u009d prossimo il doti\nJellersitz tratter\u009d\u009d della tubercolosi \u009d\u009d\u009d\nsuoi rapporti con le professioni; I\n\nA proposito della riforma negli as.\nd\u009d\u009d\u009dinfagzia. Abbiamo parlato alcuni gio\u009d\u009d\u009d\nni. fa delle riforme progettate nei  g\ndini d'infanzia, secondo il metodo\nBompiano;. abbiamo notato quanto,\nquel metodo, vi \u009d\u009d di pi\u009d\u009d lodeyole @\npi\u009d\u009d simpatico. Questi elogi hanno\nguanto ci' consta, apportato un  po'\nturbamento nell'animo di alcune mae\u009d\u009d\u009d\nstre. dei civili. asili, che hanno credul\ndi trovare in quelle lodi un biasimo \u009d\u009d%\nplicito per l'opera esercitata fin ad\nda loro, Ona, nulla era pi\u009d\u009d lontano\nnosiro pensiero; nessuno pi\u009d\u009d di noi\nnosce lo zelo, l\u009d\u009d\u009dabnegazione, la cap@\ncon Ja quale le nostre brave maestre\ndempiono la loro \u009d\u009d\u009dmissione di pazienz4,\ndi delicatezza muliebre: Abbiamo appUl\nto visitato in questi giorni l'asilo di Vl\ndei Pallini, V\u009d\u009d\u009dasilo di. via. Manzoni; 20\nentrambi abbiamo trovato negli ampie. i\nti, un po\u009d\u009d\u009d troppo affollati, a dir vero, fi i\nsani, ben agreati, simpatici, i piccoll \u009d\u009d\u009dMl\nlievi puliti e gai, lietamente affezioni\nalle maestre, che. cercano. di sveglial\nloro menie con le \u009d\u009d\u009dlezioni intuitive. ,\nl'insegnamento delle canzoni e del\ngNo, \u009d\u009d che se durante Je riereazioni Dog\nprendono parie attiva. ai loro giochi; n\nme vuole il metodo Agazzi, li sorvegli\nno per\u009d\u009d a turno, affettuosamente. N\ncosa pu\u009d\u009d sorprenderci; noi sappiamo .\nne; come i nostri: asili sieno stati Pj\nmolti anni citati. a modello; come pi\u009d\u009d\nuna volta maestre dei nostri asili 51\nstate chiamate nel vicino Regno; &\nvorno,..a, Lucca, per spiegare i me!\nqui adottati con ottimi risultati. N\u009d\u009d\n\nalmente, poich\u009d\u009d tutto muta e si evol\nmel monto, si comprende come anti\nnei metodi per l'educazione dell'infaligi x\n\n \n \n\n  \n \n  \n   \n    \n   \n   \n   \n    \n  \n   \n \n \n  \n    \n  \n  \n    \n  \n   \n   \n  \n \n \n   \n  \n  \n    \n   \n   \n    \n  \n    \n \n  \n      \n \n  \n \n \n   \n  \n   \n    \n   \n  \n   \n  \n   \n    \n  \n \n  \n  \n    \n \n  \n  \n     \n \n\nCo\nSent,\nlella \u009d\u009d\n\nLe\n\nVa:\nv\nTsi\n\nMIC\n\nMa.\n\n \n\n \n\n \n\n   \n\n \n\n    \n\n \n\npossano sorvenire nuove idee, ap! dI\nnuovi orizzonti: 'ed \u009d\u009d ci\u009d\u009d che avviene \u009d\u009d Mist\nmetodo di Bompiano, nel quale 8 po dt\npi\u009d\u009d larga parte al movimento del pim \u009d\u009d \u009d\u009d\nalle cure igieniche della persona. Ma s\u009d\u009d lor\nquestione di nuovi metodi, nen di C2,, | lam\ncit\u009d\u009d \u009d\u009d di buona volont\u009d\u009d delle nostre Dua | lm\nve maestre; capacit\u009d\u009d e buona vol0g \u009d\u009d N\ndelle quali \u009d\u009d prova proprio l'affolian! piu d\nto lamentato degli asili; affoNamento e dl db\ndimostra la fiducia \u009d\u009d\u009ddi coloro che Ss | dai\nin tali avestioni, giudici supremi: le pe sa ai!\ndri popolane. di dor\nNuove pubblicazioni. Uno studios\u009d\u009d \"io di\nquale la modestia \u009d\u009d pari alla cosciePtpe \u009d\u009d ti\nsit\u009d\u009d, il dott. Federico Sternberg, A) A tot}\nblicato un suo saggio abbastanza dito ft:\nsu \u009d\u009dLa poesia neo-classica tedesca, \u009d\u009d\u009d ql. My\n\u009d\u009dOdi barbare\u009d\u009d di Giosue Carduco\u009d\u009d\u009d, oe | bon,\nmovimento carducciano in Italia \u009d\u009d di gii tp;\nnuto;' nella nuova generazione, Pa yl Pun\nmento di stud\u009d\u009d critici intorno al cardi\nci: ed uno dei campi, meglio sfiorat! ell \u009d\u009d\nprofondamente dissodati, \u009d\u009d quello *ob % \u009d\u009d\nattinenze del nostro grande pogt\u009d\u009d dotte.\nalcuni grandi poeti germanici. ei\nSternberg, che non solo conosce & Pia i\nfezione le due lingue e le due Totteriio\n\nre, ma che ha midollo di stud\u009d\u009d clafiga\ntal da permettergli una larga e Jet)\nynalisi della prosodia greco-latina \u009d\u009d gl\nl'adattamento che ne fecero le 1iND,;\n\nmoderne, reca a questa interessano\n\n \n\n \n\ncor. 5.10. - Da Eugenio Zernitz junior, per\n\nma analisi delle fonti germani \u009d\u009d he\nCarducci un contributo proprio \u009d\u009d\n\n \n\f", "1881", "PRG110428_910", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. Dal 1923 n.s., a.1=39(1923). Dal 19 lug.1882 esce anche l'edizione del meriggio, poi dal 15 apr. 1886 edizione della sera. Dal 1920 esce una terza edizione giornaliera Il Piccolo della sera delle ore diciotto, poi dal 1922 Le ultime notizie : il Piccolo delle ore diciotto. Non pubblicato dal 24 mag. 1915 al 19 nov. 1919<br>A. 1, n.1(1881/82)-n.s., a. 23(1945)<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. XXIX, Novembre, 18, fasc. 10535", "R.P. Per. L 0053 (1(1881/82)-n.s.23(1945). lac)", "Il Piccolo : edizione del mattino", "Testo a stampa", "Giornale di Trieste", " \n\n4\n\n \n\n2 JI contegno dei socialisti provoca [a chtus\n\n \n  \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n  \n  \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n  \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n  \n \n \n \n \n  \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n  \n\n \n\nIl PICCOLO, pag. 11,17 Novembre\n\n1910, N. 10534,\n\nPrimo quarto il 10. \u009d\u009d\u009d Plenilunio il 17. \u009d\u009d\u009d Leva il sole\n\n \n\n \n\nva\n\n218\u009d\u009d\u009d e quattro quinti e 2\u009d\u009d1\nti; \u009d\u009dImpero\u009d\u009d m. 1609 e \u009d\u009dValentina\u009d\u009d m.\n1609 nella prima; \u009d\u009dFanny P.\u009d\u009d m. 1609\ne \u009d\u009dImpero\u009d\u009d nella seconda.\n\nDomenica prossima sesta giornata. col\n\u009d\u009dGran Criterium\u009d\u009d di lire 10.080 per pu-\nledri di 2 anni, vincere due prove sulla\ndistanza di 1200 metri.\n\nLa sesta giornata di corse al trotto\na' Vienna,\n\nVIENNA 17 (N). Eccovi il risultato del-\nl'odierna giornata di corse svoltesi sul-\nl\u009d\u009d\u009dIppodromo del Prater (sesta della riu-\nnione di novembre):\n\n_ Corsa Marcesa. Cor. 1700; metri 2600.\nArriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dCora\u009d\u009d m. 2570 (1.36.2 al\nkm.); secondo \u009d\u009dLebemann\u009d\u009d m. 2675; ter-\nzo \u009d\u009dMitzi F.\u009d\u009d m. 2585. \u009d\u009dChampignon\u009d\u009d,\n\nds]\ne tre quin-\n\ngiunto terzo, fu squalificato. Corsero 9,\nTotalizzatore: 31 per 10. Piazzati: 21, 20\ne 21 per 20.\n\nPremio di Neuwaldegg. Cor. 2100; me-\ntri 2500. Arriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dGeh-Schnell\u009d\u009d m.\n2540 (1.31.1 al km.); secondo \u009d\u009dGoplana\u009d\u009d\nm. 2540; terzo \u009d\u009dWalser Fritz\u009d\u009d m. 2500.\nCorsero 14. Totalizzatore: 90 per 10.\n| Piazzati: 48; 29 e 43 per 20.\n\nPremio del Semmering, internaziona-\nle. Cor. 4000; metri 2700. Arriv\u009d\u009d, primo\n\u009d\u009dEboliv\u009d\u009d m. 2700 (1,28.5 al km.); secondo\n\u009d\u009d8. Valient-Vincent\u009d\u009d m. 2700; terzo \u009d\u009dSa-\nshalom\u009d\u009d m. 2680, \u009d\u009dPirro\u009d\u009d m. 26:\n\n2630, giunse\nprimo ma fu squalificato. Corsero 8: To-\ntalizzatore: 233 per 10. Piazzati: 50, 26\ne 103 per 20.\n\nCorsa del Club del trotto. Cor. 1800;\nVote 2300. Arriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dL'Aiglon\u009d\u009d m.\n\n \n\n \n\n2280 (1.34.4 al km.); secondo \u009d\u009dMarco\u009d\u009d m.\n2040; terzo \u009d\u009dErnst\u009d\u009d m. 2280. Corsero 17.\nTotelizzatore: 243 per 10. Piazzati: 193,\n38. e 63 per 20. i\n\nPremio di Nussdorf. Cor. 2600; metri\n2000. Arriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dFatinica\u009d\u009d m. 2560\n(1.31.1 al km.); secondo \u009d\u009dBoy of Sheba\u009d\u009d\nm. 2520; terzo \u009d\u009dFaust\u009d\u009d m..2520, di Hau-\nser. \u009d\u009dHans Lancelot\u009d\u009d m. 2500, arriv\u009d\u009d se-\ncondo, ma fu squalificato. Corsero 15.\nTotalizzatore: 213 per 10. Fiazzati: 75,\nDO e 203 per 20.\n\nCorsa a pariglia (dilettanti). Cor. 2000;\nmetri 3600... Arriv\u009d\u009d primo. \u009d\u009dFlottwell\u009d\u009d-\n\n\u009d\u009dMamsell\u009d\u009d m. 3630 (143.4. al km.); se:\ncondo \u009d\u009dPrinz. Senator\u009d\u009d-\u009d\u009dWaldmeistan\u009d\u009d\nm. 9630;. terzo. \u009d\u009dMontecarlon-\u009d\u009dNutbrea-\n\n \n\nker\u009d\u009d m. 3620, Cersero. 6. Totalizzatore:\n\n \n\nNon occorreva essere profeti per pre-\ngagire che il sistema adottato dal gruppo\nsocialista nelle sedute dietali avrebbe\ncondotto all\u009d\u009d\u009dimpossibilit\u009d\u009d di continuare\nproficuamente i lavori e quindi alla an-\nticipata chiusura della sessione dietale,\nE la chiusura, infatti, avvenne ieri sera\nnelle circostanze che. andremo espo-\nnendo.\n\nPoich\u009d\u009d si era fiutato odor di polvere,\nla galleria era ieri sero affollatissima,\ncome nelle grandi occasioni. i\n\nPresiedeva il I. vice-capitano Ricchetti\ned erano presenti, al momento dell\u009d\u009d\u009d a-\npertura, 56 deputati. Avevano scusato la\nloro assenza gli on. Daurant, Costantini,\nPincherle, Soletti, Mrach e Rusconi, Rap-\n\n. presentava il Governo il capitano distret-\n\ntuale bar. Reinlein de Marienburg,\nUna raccomandaziena del presidente,\n\nConstatato il numero legale, letto ed\napprovato il verbale della precedente tor-\nnata, il\n\nPresidente: Dopo aver accennato\nalle deplorevoli cause per le quali do-\nvette essere sospesa la seduta preceden.\nte, dichiara di essersi fatto rimprovero\nper non aver usato forse con tutta  l\u009d\u009d\u009dc-\nnergia che sarebbe stata del caso delle\ndisposizioni degli articoli 17 e seguenti\ndel regolamento. Ma egli si era imposto\ndeliberatamente la linea di condotta pi\u009d\u009d\nliberale perch\u009d\u009d la pi\u009d\u009d consentanea ai\npropri convincimenti ed anche per la fi-\nducia che i colleghi della Dieta avevano\nriposto in lui. Desidera rivolgere ancora\nuna. volta un caldissimo appello all\u009d\u009d\u009das-\nsemblea perch\u009d\u009d, merc\u009d\u009d un contegno cal.\nmo e tranquilio, nell\u009d\u009d\u009dambito rigorosa-\nmente parlamentare, sia data, alla Dieta\nla possibilit\u009d\u009d di esplicare un lavoro utile\ne proficuo qual'\u009d\u009d - ritiene - nel desiderio\ndi tutti. Prega, dunque, i deputati di\nvoler astenersi da intempestive interru-\nzioni, da commenti fuori di posto e dal.\nl\u009d\u009d\u009dusare vocaboli non certo atti ad assi-\ncurare la tranquillit\u009d\u009d della seduta. e la\nserenit\u009d\u009d della discussione. Ciascun. ora-\ntore voglia rivolgersi impersonalmente\nalla Dieta od al presidente, come pre-\n\n. serive il regolamento, e non a singoli\n\ngruppi e tanto meno a singole persone.\nQuesto - conclude - \u009d\u009d assolutamente ne-\ncessario se si vuole evitare che il temro\nbrevissimo che si ha a disposizione vada\ninutilmente perduto,\n\nD\u009d\u009d quindi la parola all'on. Ara che ha\nannunziato un'interpellanza.\n\nL\u009d\u009d\u009dossessione dei processi\nper lesa macst\u009d\u009d.\n\nAra: Negli ultimi tempi c'\u009d\u009d stata una\ntale fioritura di processi per lesa mae-\nst\u009d\u009d, ed il filo che \u009d\u009d servito ad imbastire\nquesti processi \u009d\u009d stato cos\u009d\u009d tenue o ad.\ndirittura inesistente che l'opinione pub-\nblica, vivamenie commossa, reclama che\ncontro tale abuso sia elevata nei nostro\nParlamento provinciale una: protesta.\nNel suo esame sar\u009d\u009d supremamente\n\u009d\u009d\u009dcalmo ed oggettivo perch\u009d\u009d i fatti sono\ntali che, pi\u009d\u009d della parola violenta, ser-\nvono essi ad illustrare l\u009d\u009d\u009dintollerabile si-\ntuazione. Un galantuomo ha la disgra-\nzia di essere maleviso per invidia, gelo-\nsia, affari \u009d\u009d\u009dad un figuro qualsiasi. Nei\npaesi cosidetti barbari si ricorrerebbe a\nun sicario. Da noi il procedimento \u009d\u009d as-\n\n\u009d\u009d| \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dsai pi\u009d\u009d semplice, pi\u009d\u009d comodo e meno pe-|\n\u009d\u009d. ricoloso; non c'\u009d\u009d il pericolo che il delitto\n\nvenga scoperto, n\u009d\u009d la spesa per pagare\n\n\u009d\u009dtil sicario. Due righe a chi di dovere \u009d\u009d il\n| galantuomo \u009d\u009d arrestato, processato e pu-\n\u009d\u009d\u009d mito. Poco importer\u009d\u009d la qualit\u009d\u009d. morale\n\ndei testimoni, purch\u009d\u009d siano d'accusa; chi\n\u009d\u009d\u009ddepone in favore arrischia di essere ac-\ncusato di falsa deposizione; iestimoni,\nai quali in altri processi si sara prestata\n\n| cieca fiducia, saranno qui, se depongono\n\nin favore, presi in nessuna considera-\n\n. Zione. Ma talvolta il denunciatore com-\n\npie l\u009d\u009d\u009dopera con peggior malizia; si fa a-\n\n| \u009d\u009d\u009dgente provocatore, attacca lite e quando\n| l\u009d\u009d\u009daltro, irritato, gli d\u009d\u009d una risposta qua-\n\nlunque, egli. a questa risposta, sapiente-\n\nmente mutata, d\u009d\u009d il significato voluto e\n\ncorre a denunciare. Al processo, in o-\nmaggio tll\u009d\u009d\u009d'assioma, qui vigente per tali\naccuse, \u009d\u009d\u009dche fatti e parole non si possono\n\n| \u009d\u009dinterpretare che come diretti contro l\u009d\u009d\u009dau-\n\n| torit\u009d\u009d, il provocato sar\u009d\u009d condannato. Al-\ntra volta \u009d\u009d un volgarissimo ubriaco che,\nper uno dei tanti effetti strani del vino,\nesce in esclamazioni poco rispettose per\n\nla Corona. \u009d\u009dIn vino veritas\u009d\u009d grida la Pro-\n| cura di Stato e l\u009d\u009d\u009dubriaco viene condan-\n\nnato per lesa Maest\u009d\u009d, mentre sarebbe\n\nstato pi\u009d\u009d equo, pi\u009d\u009d morale e sopratutto |\n| pi\u009d\u009d decoroso inflisgergli una pena \u009d\u009de ben\n\ngrave\u009d\u009d per ubriachezza.\nIl popolo che legge sui giornali il re-\n\n; \u009d\u009d\u009d soconto del processo (e che il resoconto\n| sia veritiero non vha dubbio, perch\u009d\u009d, al\n\ntrimenti, a renderlo tale penserebbe la\n\n| Procura di Stato) tace, perch\u009d\u009d deve, ma\n\nin cuor suo giudica e condanna questi\n\n| sistemi, Il suo sentimento si ribeHa di\n. fronte a queste enormit\u009d\u009d ed esso, il po-\n\n\u009d\u009d\u009dpolo che.non sa di legge, ma si lascia\n\n\u009d\u009d guidare dal buon senso, si chiede: Ma\n\nconte si pu\u009d\u009d condannare su questa base\n\u009d\u009de per simili inezie? Cos\u009d\u009d pensa il buon\npopolo, ma un altro giudice, la storia, ri-\ncorda che in Roma imperiale e in Fran-\n\n\u009d\u009dcia due secoli fa, succedevano su per gi\u009d\u009d\n\u009d\u009dqueste stesse cose e la storia ha, ormai\n\u009d\u009dcondannato. A. Roma l\u009d\u009d\u009datto pi\u009d\u009d innocen.\nte poteva essere ed era interpretato qua-\n\u009d\u009dle delito di lesa Maest\u009d\u009d: bastava andare\n\ndn luogo ritenuto poro decoroso con in\n\u009d\u009d\u009dsaccoccia una moneta che recasse l\u009d\u009d\u009def-\n\n| figie di Cesare per essere processati e\n\u009d\u009d\u009dcondannati.\n\nA quei. procedimenti non\nfanno degro riscontro i processi \u009d\u009d\u009davviati\nper esempio per un francobollo attac-\n\n\u009d\u009d\u009dcato alla rovescia? E le denuncie odierne\n\u009d\u009d\u009dnon sono una ediziene riveduta e cor.\n| retta delle famose lettere d'arresto di\n| cui si faceva ampio commercio prima\n\ndella Rivoluzione f\u009d\u009drancese? Bastava al-\nlora una di queste lettere per far impri-\n\n| gionare e mettere fuori di combatiimen-\nto il creditore, il nemico personale, il ri.\nvale in amore. Ma il mondo cammina e\nil sistema si \u009d\u009d perfezionato: le lettere di\n\u009d\u009d\u009d arresto si danno gratis. L\u009d\u009d\u009doratore, in pro-\n\u009d\u009dva ch\u009d\u009d\u009degli, non esagera, cita. uno, scan-\n\ndaloso processo svoltosi recentemente.\n\nContro questi sistemi - dice - \u009d\u009d dove-\nroso protestare anche perch\u009d\u009d | esempio\niche si d\u009d\u009d in tal medo al popolo non \u009d\u009d\ncertamente morale. Il carattere del po-\npolo nestro \u009d\u009d per fortuna tale, che que-\nsto triste spettacolo non fa\\presa su d\u009d\u009d\nlui; ma pure talvolta v'ha qualcuno. che\nper cattiveria o poca intelligenza, si la:\nscia travisre da questo ossessionante\npensiero, di vedere nell'atto pi\u009d\u009d sempli-\nce, l'intenzione maligna. - Tempo fa una\ndonna compr\u009d\u009d in una baracca certe oleo-\ngrafie, che rappresentavano S. France-\nsco, l\u009d\u009d\u009dimperatore d'Austria e la famiglia\nreale italiano. La vide un\u009d\u009d\u009daltra donna,\ne non so per quale strana associazione\ndi pensiero, la invest\u009d\u009d come una vipera.\n\u009d\u009dAh! maledetta; lei compera il ritratto\ndel nostro imperatore, per sputarvi s0-\npra\u009d\u009d. A tali enormit\u009d\u009d ci ha condotto la\npolitica dei governanti, preoccupati sem-\npre di vedere dappertutto il tradimento,\nla lesa maest\u009d\u009d.\n\nC'\u009d\u009d della gente pi\u009d\u009d modesta che non\nricorre all'estremo della lesa. maesta, \u009d\u009d\u009d\nsi accontenta di un'accusa di offesa al-\nl'autorit\u009d\u009d, allo Stato austriaco e simili,\nE la cronaca giornaliera pullula addirit-\ntura di cuesti casi; cd oggi stesso ab-\nbiamo letto nei giornali la triste storia\ndi una povera donna, il cui seduttore,\nron pago di averla abbandonata con due\ncreature, l\u009d\u009d\u009daccus\u009d\u009d di offese all autorit\u009d\u009d,\nallo \u009d\u009d\u009dscopo di sbarazzarsi di lei che lo\nmolestava, chiedendogli il pane per le\nloro creature. i\n\nE' dovere di lealt\u009d\u009d riconoscere che in\nalcuni casi la giustizia ha fatto giustizia\ndi questi sistemi, assolvendo gli impu-\ntati. Ma non basta: bisogna che di fron-\nte ai tentativi palesi di avprofittare del-\nla giustizia per scopi cos\u009d\u009d loschi, questa\nsia pi\u009d\u009d guardinga mnell\u009d\u009d\u009davviare process!\nche hanno tutta l\u009d\u009d\u009daria di servire ad in-\nteressi privati: una volta poi dimostrata\nl'innocenza dell'imputato, si dovrebbe\nprocedere. con grande rigore contro i ca-\nlunniatori, perch\u009d\u009d questi perdano la vo-\nglia di continuare e di fare proseliti.\n\nL'oratore conclude rivolgendo la. se-\nguente \u009d\u009d\u009dinterpellanza al ministro della\ngiustizia: \u009d\u009dE a conoscenza di S. E. il\nministro della giustizia, il modo impres-\nsionante col. cuale si sono svolti negli\nultimi tempi i processi: per lesa rmeacst\u009d\u009d,\ned \u009d\u009d S. E. disposto a dare istruzione alle\nautorit\u009d\u009d locali, affinch\u009d\u009d esse osservino\nmaggior cautela nell\u009d\u009d\u009davviare questi pro-\ncessi?\u009d\u009d.\n\ntrattamento \u009d\u009d\u009dprescritto dal regolamento.\nPassiamo allo svolgimento dell\u009d\u009d\u009d ordine\ndel giorno il quale reca al primo punto:\n\u009d\u009dContinuazione della d'scussione artico-\nilata del progetto di'legge \u009d\u009d\u009dconcernente\njuna parziale modificazione \u009d\u009d\u009ded un par-\n\u009d\u009d\u009d ziale completamento delle morme della\n| legge edilizia del 24 settembre 1884 B. L.\n| P. N. 90\u009d\u009d.\n\nUna dichiarazione dol relatore\nsulia novella edile.\n\nBraidotti, relatore: Poich\u009d\u009d non gli\npare che dalle relazioni dei giornali sia\ni risultato abbastanza chiaro il suo pen-\ni siero in merito a quanto ebbe ad osser-\nivare nell\u009d\u009d\u009dantecedente seduta in riguardo\ni alle idee ed ai metodi tecnici del prof.\n| Baumeister, ci tiene a dichiarare che nel\n\n \n\ni fare quelli apprezzamenti era hene lon-\ni tana da lui l\u009d\u009d\u009didea di voler alludere al-\nil\u009d\u009d\u009don. Luzzatio, per il quale anzi nutre la\n| pi\u009d\u009d alta ed illimitata stima.\n\n\u009d\u009dl principio della fine\n\niL'elogio delle interruzioni. - I oruppi\ni sociali come sousa dello insolenzo.\n\nPuecher: Per fatto personale. Il pre-\nsidente ci ha raccomandato di astenerci\ndalle interruzioni \u009d\u009d\u009de noi, per! quanto, \u009d\u009d\n\nper\u009d\u009d cogliere l'occasione per osservare\nche, dopo tutto, a suo modo di vedere, le\n\u009d\u009d\u009dinterruzioni non vanno giudicate con\ni tanta, severit\u009d\u009d. Molte volte esse vengono\nprovocate e, del resto, servono ad'abbre-\nviare le discussioni.\n\nUn\u009d\u009d\u009daltra dichiarazione ci tiene a fare\na proposito della frase.che ha usato ieri\n; Sera. Teri sera, rivolto verso il banco ove\ni siedono. i pi\u009d\u009d energici e tenaci opposi-\ntori della novella edilizia ho, detto: Sue-\ni chioni e sfruttatori della citi\u009d\u009d! Quella\ni frase - continua l'on. Puecher - fu inter-\ni pretata nel senso ch'io avessi voluto col-\ni pire' singole persone. Ma chi \u009d\u009d\u009da quella\nfrase ha dato questa interpretazione, ha\ndato. anche saggio di poca penetrazione\npolitica (ilarit\u009d\u009d, commenti). Quella frase\ndi cui nen ritiro nulla era diretta, verso\nla casta dei proprietari \u009d\u009d\u009dfondiari, ed. edi.\nlizi, e soltanto chi \u009d\u009d digiuno delle que.\nst'oni sociali pu\u009d\u009d dare un\u009d\u009d\u009dinterpretazione\ndifferente, Nella nostra dottrina sociali\nsta si va contro il sistema, contro la mo\n\n \n\nnon contano, la nostra dottrina li trascu\nra. Non \u009d\u009d colpa sua - dice - se gli on\nMinas, Ara o chi altri si sia non hannce\nsaputo dare questa interpretazione alla\nsua frase ch'egli ha diretto contro ur\ngruppo sociale, Anche l'on. Samaja - e\nselama - mi ha detto ieri sera che \u009d\u009dgi\ne i suoi \u009d\u009dcompagni\u009d\u009d hanno succhiato...\n(Rumori, commenti). Ha detto come me\nE\u009d\u009d anche il relatore, on. Braidotti, ha per.\nlato, del polipo che succhia la citt\u009d\u009d.\nQuanto a coloro i quali Hanno detto\nche finalmente si. \u009d\u009d scoperta ar nosiro\ntaitica, non. so. che cosa dire della lore\nsapienza. politica, (ilarit\u009d\u009d). E\u009d\u009d, dir\u009d\u009d cor\nun eufemismo, un'ingenuit\u009d\u009d che non \u009d\u009d\u009dva\npresa sul serio. Conclude riaffermando\nche i socialisti constatano l\u009d\u009d\u009dantagonismo\nd'interessi tra i vari gruppi sociali e com\nbattono quei gruppi la cui morale \u009d\u009d con-\ntraria agli interessi della collettivit\u009d\u009d.\nSamaija:. L'on. Puecher ha: sbagliato\n- non.so se scientemente o no - nel rife.\nrire Je parole da me dettegli ieri sena.\nTo ho detto: L'unica cosa che noi abbia:\nmo succhiato insieme col latte delle no:\nstre madri \u009d\u009d stato l'affetto. per la nostra\nTrieste, affetto cho. l'on. Puecher natu.\nralmente non pu\u009d\u009d sentire,\n} Uno seoppio unanime di applausi. ac-\ncoglie queste parole che Von. Samaia,\n\n \n\nPresidente: L\u009d\u009d\u009dinterpellanza avr\u009d\u009d il|\n\npossibile, cercheremo di esaudirio. Vuole\n\nrale dei vari gruppi sociali, ma i singol.\n\nno dielale.\n\n19 per 10. Piazzati: 26.e 65 per 20.\n\na SOSSIO\n\nvisibilmente. indignato, ha pronunciato\ncon voce vibrante e commossa.\n\nDal banco dei socialisti .si grida con-\ntro la maggioranza la quale reagisce e-\nnergicamentie. Le grida vanno per\u009d\u009d per-\ndute nell\u009d\u009d\u009dassordante trambusto. Si vedo-\nno alcuni membri della. maggioranza,\naddossati ai banchi dei socialisti, rispon-\ndere alle invettive loro dirette, mentre\naltri, evidentemente nauscati dal \u009d\u009d\u009dpoeo\nedificante spettacolo, abbandonano l\u009d\u009d\u009dau-\nla. L'on. Puecher, ossessionato, in piedi\nsul sedile del suo banco, con la mano\ntesa in alto, si sgola a. gridare: Parolaaa,\nparolaaa, per fatto personaleee, devo ri-\nspondere all'on. Samajia, parolaaa!\n\nMa il presidente si copre e abbandona\nl'aula; gran parte della maggioranza lo\nsegue, mentire\u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009don. Puecher continua\na gridare, battendo i pugni sul tavolo:\nVoglio, voglio rispondere a Samaia, non\npu\u009d\u009d, non pu\u009d\u009d andare cos\u009d\u009d!\n\nLa chiusura della sessione.\n\nAlle 7.45, dopo una sospensione di otto\nminuti, il presidente rientra.\n\nvP residente: Deve constatare con\nvivo rammarico che le sue esortazioni alla\ncalma e le sue preghiere .per ottenere\nun corretto procedere parlamentare non\nhanno recato alcun frutto e ci\u009d\u009d contro\nl'interesse degli importanti argomenti in\ndiscussione e contro la stessa dignit\u009d\u009d\ndella Dieta. Deve in particolare deplo-\nrare il contegno dell\u009d\u009d\u009don. Puecher. Un\ngran numero di colleghi - dice - ha di-\nchiarato che se l'on. Puecher non ritira\nla parola \u009d\u009dsucchioni\u009d\u009d da lui proferita,\nparola che li offende assieme \u009d\u009d\u009dai loro e-\nlettori, essi non potranno rimanere. pi\u009d\u009d\na lungo nell'aula. Raccomanda. all'on.\nPuocher di fare la dovuta ammenda an-\nche perch\u009d\u009d ritiene, che. egli non vorr\u009d\u009d\naddossarsi la responsabilit\u009d\u009d dell\u009d\u009d\u009d even-\ntugle chiusura della sessione. Rinnova\nall'on. Puecher l\u009d\u009d\u009desortazione a fare una\ndichiarazione che soddisfi la Dieta. Ha\nin tasca da ieri - avverte - il decreto che\nordina la chiusura della sessione.\n\nPuecher: L'on. Samaja ha detto\nche io non posso sentire affetto per que-\nsta citt\u009d\u009d. Protesto contro queste parole.\nAnche se nato altrove, mia madre \u009d\u009d trie-\nstima e io da quasi trent'anni vivo qui.\nContinua respingendo le accuse di fel-\nlonia e di tradimento e dice che se i so-\ncialisti sono contro Pamministrazione c\u009d\u009d-\nmunale liberale-nazionale, non per que-\n\ndi\n\ni\n\namano la, citt\u009d\u009d...\nSuccede di nuovo uno scambio di apo-\n\n \n\ni gioranza; il baccano \u009d\u009d tale che a stento.\n\u009d\u009d\u009dpur dal banco della stampa che \u009d\u009d vici:\nnissimo a quello della presidenza, si af\nferrano le parole del Presidente il qual\u009d\u009d\nlegge il decret\u009d\u009d di chiusura della sessio,\nne dietale, facendolo seguire dalle con-\nsuete formule di commiato.\n\nIl baccano continua ancora per qual.\nche tempo intorno ai banchi dei socia-\nlisti, dove l\u009d\u009d\u009don. Cerniutz batte le mani\nin atto di applaudire. Poi a poco a poco\n\nl'aula si sfolla commentando. Sulla piaz:\n\nza una decina di socialisti accolgono i\ndeputati loro consenzienti con applausi\ne grida.di \u009d\u009dViva!\u009d\u009d.\n\nNOTA ALLA SEDUTA.\n\nSenza le intemperanze di alcuni men\u009d\u009d\n\nte dell'on. Puechor,.la nostra Dieta a:\nVrebbe potuto sbrigare nelle due ultime\nsedute la novella alla legge edilizia,\n\ninscenarono quel baccano che rese impos-\nsibile di discutere e votare \u009d\u009d\u009dla legge per\ndimostrare ch'era la maggioranza, a non\nvolerla! Se \u009d\u009d vero, come essi affermano,\n\ni viglistti di visita ai depuiati socialisti\npossono liberamente inscriversi alle Sedi\nriunite. i\nStrana, nella seduta di ieri, l\u009d\u009d\u009dostinazio.\nne dell'on. Pueeher a non voler ritrattare\nun\u009d\u009d\u009dingiuria, sfuggitaeli hel fervore della\ndisputa, ierlaltro. Ritirare \u009d\u009d\u009dun\u009d\u009d\u009dingiuvia si\ngnifica ristabilire l\u009d\u009d\u009doquilibrio. tra il pro-\nprio sistema nervoso e il proprio cervello\ne questo. non dovrebbe ripugnare ad al-\ncuno, quale si sia il partito politico cui\napparilene. i Hi\n\nne sarebbe stata doppiamente consiglia.\nbile, perch\u009d\u009d il vocabolo ingiurioso da lui\nadoperato - \u009d\u009d\u009dla parola \u009d\u009dsucchieni\u009d\u009d - ha\nun'origine, socialisticamente parlando\nimpura. Fu coniato. da Enrico Ferri, al\ntempo della sua campagna! contro. l'on.\nBettolo. Ora Enrico Ferri non solo deplo-\nr\u009d\u009d pi\u009d\u009d tardi d'averlo \u009d\u009d\u009dadoperato, ma si\nconvert\u009d\u009d - \u009d\u009d ecine clamorosamente! - agli\nideali di patria e di nazionalit\u009d\u009d. 1\nO che l'on. Puecher non pensa che, in-\ncominciando come Ferri, \u009d\u009d\u009dsusgostiona a\npensare che potrebbe finire come lui?\n\n| \u009d\u009d\u009de\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d n n\n\nL'INTERPELLANZA DIETALE\nBi pii desiderii dell'on. Rybar\n\nL'on. Rybar ha affermato in Dieta che\ndei distretti appartenenti al raggio del\nl'ribunaie provinciale di Trieste tre so0-\nsno abitati ieselusivamente da:slavi e che\nin tre altri gli. slavi. formano la mas.\ngioranza della popolazione, Le cose so-\nno ben diverse: Intanto i distreiti giudi\u009d\u009d\nziari sottoposti alla giurisdizione doi lo-\ncale Tribunale provinciale sono \u009d\u009d\u009dsette e\nnon.sei. Come parrebbe dalle parole del-\non, Rybar, e di questi noi' possiamo\nben \u009d\u009d\u009dvolentieri concedergli che quelli di\nCastelnuovo del Carso; Cominiano e Ce.\nsiano sono abitati, conmvegli dice, esclu-\nsivamente da slavi, quantunque gruppi\nper quanto esigui d\u009d\u009d\u009ditaliani. ci sieno an-\nche in quel. territori. situeti fuori dei\nconfini della nostra provincia e afcol\nlati non si sa perch\u009d\u009d a \u009d\u009d\u009dFrieste.\n\nQuanto agli altri tre distretti, cio\u009d\u009d a\nguelli che Von. Rybar dichiara\u009d\u009d\u009d abitati\nprependerantemente da slavi, Je compia:\ncenti statistiche ufficiali potranno dar-\ngli ragione per il distretto di Volosca e\n\u009d\u009danche, ammettiamo, per quello di Ca-\npodistria, dove per\u009d\u009d, ad onta della cam-\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dpertrattazione\n\nsto sono traditori e non per questo nof|\n\nstrofi e d'invettive fra socialisti e ma#\u009d\u009d\u009d\n\nbri del gruppo socialista e patticolarmen-|\n\nE dire che l\u009d\u009d\u009don. Puecher e i suoi amici\n\nche la legge avrebbe danneggiato i ca.\nbitalisti, questi ormai, oltrech\u009d\u009d mandare |\n\n: Nel caso dell'on. Pu\u009d\u009dcher.la ritraitazio.\n\n \n\nalle 7.10. \u009d\u009d\u009d Tramonta alle 490. \u009d\u009d\u009d Oggi S.\n\n \n \n\nPonziano.. \u009d\u009d\u009d Domani S. Elisabetta.\ndept\n\n \n\npagna molto estesa, la proporzione de-\nmografica tra lo due popolazioni italia-\nna e slava \u009d\u009d molto lontana dall'essere\nquella che \u009d\u009d fatta risultare dalia stati-\nstica governativa. Ma dov'\u009d\u009d il terzo di\nquei distretii che l'on. Rybar dichiara\na maggioranza slovena? A rintraceiarlo\nnon servono pi\u009d\u009d neanche le statistiche\nufficiali.\n\nInfaiti non restano che i distretti di\n\u009d\u009d\u009dTrieste e di Pirano: il primo aveva, se-\ncondo\u009d\u009d\u009d il censimento ufficiale, nel 190\ncirca 120.000 italiani di fronte a 5.000\nslavi; il secondo 18.000 italiani di contro\na 2000 slavi.\n\nLa verit\u009d\u009d dunque \u009d\u009d alquanto diversa\nda quello che vuol far credere l'on. Ry-\nbar, anche perch\u009d\u009d nel complesso. dei\nSette distretti giudiziari ond'\u009d\u009d composto\nil raggio giurisdizionale del \u009d\u009d\u009dTribunale\nprovinciale di Trieste \u009d\u009d, ad onta di tut-\nto, prevalente . l'italianit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009danche. alla\nstregua delle cifre ufficiali. E per\u009d\u009d se\nnel trattamento degli affari, la bilinguit\u009d\u009d\nperfetta di tutto e di tutti \u009d\u009d material-\nmente impossibile, e se di conseguenza\nuna delle due lingue ha da prevalere,\nquesta non pu\u009d\u009d essere se non l'italiana.\n\nMa l'on. Rybar nella sua interpellan-\nza in Dieta ha chiesto anche che nelle\n\u009d\u009d\u009diste dei giurati non sieno accolte se non\npersone che conoscano anche lo slove-\nno. Avrebbe potuto chiedere che i giu-\nrati conoscessero. anche il croato \u009d\u009d\u009d il\ntedesco, perch\u009d\u009d. pretendono  l\u009d\u009d\u009dindigenato\nnelle aule del nostro Tribunale non\n\u009d\u009d\u009dsolo, gli sloveni, ma. con analoghe mo-\n\u009d\u009d\u009dtivazioni, anche i croati del distretto di\nVolosca e i tedeschi di Abbazia.\n\nLa politica linguistica degli slavi che\nha gi\u009d\u009d conquistato al pi\u009d\u009d pericoloso po-\nliglottismo i giudizi distrettuali e i tri-\nbunali civili e i senati penali \u009d\u009d\u009dordinari;\n\ntende ora alla conquista; della Corte\nd'Assise. La campagna incominciata\ndall\u009d\u009d\u009dalto con le. notificazioni . bilingui\n\nnella penombra dei corridoi semioscuri,\n\u009d\u009d stata nortata alla luce del sole appun-\nto dall\u009d\u009d\u009dinterpellanza dell'on. Rybar, il\nquale, a sostegno della sua tesi, ha rcre-\nduto di citare tre paragrafi che, secon-\ndo lui, porterebbero alla possibilit\u009d\u009d di\nformare banchi di giurati slavi e con\nci\u009d\u009d alla possibilit\u009d\u009d di pertrattazioni an-\nche esclusivamente slave. dinanzi alle\nAssise,\n\nOra il Regolamento di procedura pe-\nnale parla di una, sola lingua dei\ngiudizio nella quale deve. seguire la\npenale. E, se una sola\ndev'essere la lingua del\nquesta a Trieste abbia da essere l'italia-\nna piuttosto che la slava, vorr\u009d\u009d ammet-\ntere vanche lon. Rybar. Per modificar\nquesto stato di diritto della unicit\u009d\u009d del-\nla lingua per il campo dei processi civili\n\u009d\u009d occorsa una legge speciale, per l\u009d\u009d\u009dIsiria\ne la Dalmazia. Non essendosi natural.\nmente ottenuto \u009d\u009d\u009daltrettanto per Trieste\ne per i procedimenti penali, la legge, in\nvigore, se applicata rettamente, dovreb-\nbe preservare la nostra @orte: d'Assise\ndal tentativo di slavizzazione. .\n\nMa perch\u009d\u009d, ha detto ron. Rybar, uno\nslavo deve potere essere condannato\nmagari a morte in una lingua che non\n\u009d\u009d\u009dapisce e, quindi, senza poter contrap-\nporre alle imputazioni la diretta difesa?\nAd.impedir ci\u009d\u009d la legge ha il suo mezzo\ned \u009d\u009d l\u009d\u009d\u009distituto degli interpreti. Perch\u009d\u009d si\nsono &boliti? Per compiacere appunto\ngli agitatori ed avvocati slavi. Se ne ri-\nstabilisca. l'uso, ogni dugl volta un. ini\nputato o un-testimonio non conosca ci\niettivamente \u009d\u009d\u009dla lingua del foro che \u009d\u009d\nl'italiana, e si sar\u009d\u009d ripr\u009d\u009dstinato. l\u009d\u009d\u009dunico\n\nmezzo legale atto a conciliare gli in-\n\nteressi. degli imputati col rispetto alla\nlingua del foro triestino.\n*\n\nMa l'accoglimento della pretesa del\nl'on. Rybar equivarrebbe ad\u009d\u009d\u009d escludere\n\n\u009d\u009d\u009ddalle liste dei giurati quasi tutti gli i-\n\nitaliani: perch\u009d\u009d di questi sono pochissi-\n\nmi quelli che conoscono lo \u009d\u009d\u009dslavo. inutile\n\nper i loro bisogni. In altre parole vor\nrebbe dire fare \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dufficio di giurato,\nche \u009d\u009d un munere e un diritto di tutti i\ncittadini, un. privilegio degli slavi; vor-\nrebbe dire - con evidente offesa allo spi\nrito e allo scopo dei giudizi popolari -\nescludere dalle Assise quell\u009d\u009d\u009delemento\nche pu\u009d\u009d veramente dare \u009d\u009d\u009dgiudici all\u009d\u009d\u009dal\ntezza del loro compito delicatissimo, \u009d\u009d\u009d\nfarne. un\u009d\u009d\u009d monopolio; non sappiamo\nquanto gradito ai contadini dei Carso \u009d\u009d\u009d\nai. contribuenti pi\u009d\u009d o meno indigeni del\nla Liburnia, per quella parte \u009d\u009d\u009ddella. po\npolazione la quale non raccoglie certo in\ns\u009d\u009d; a. preferenza degli italiani, le atti\ntudini, indispensabili \u009d\u009d\u009da. dare ai verdetti\nla indipendenza e la rettitudine che non\nsono emanazione della soia. elementari\nonest\u009d\u009d ed ingenuit\u009d\u009d.\n\nSi. aggiunga a ci\u009d\u009d che cos\u009d\u009d rare cogni\nzioni linguistiche non sono richieste ai\nfatto dalla legge sui giurati come. vor\nrebbe far credere l'an. Rybar.\n\nLa legge del 23 maprio 1878 sulPiati.\n\ntuzione dei\u009d\u009d\u009d giurati determina \u009d\u009d\u009dnel 801\nquali sieno le condizioni positive e\n$ 2. Guali le condizioni negative per l'u\u009d\u009d\nficio. di giurato, Ira le prime l\u009d\u009d\u009det\u009d\u009d nor\ninferiore ai, 30 anni, il saper leggero \u009d\u009d\nscrivere, la pertinenza ad un Comuni\ndello Stato, il domicilio di almeno. ur\nanno nel Comune e \u009d\u009d\u009duna daterminate\ncontribuzione d'imposta \u009d\u009d\u009da \u009d\u009d\u009dcui pu\u009d\u009d sup\nplire un dato grado di cultura. Solo pos\nsedendo questi titoli, si pu\u009d\u009d essere chia\n\u009d\u009d\u009dmati all'ufficio di giurato. .Ibel pari sono\nindicati al $ 2 i titoli . d\u009d\u009d\u009desclusione, d'\ntale ufficio; difetti corporali o spiritua'\u009d\u009d\u009d\nperdita .dei diritti civili. e. conseguenr:\n\u009d\u009d\u009ddi condanne o istruzioni penali. Ma n\u009d\u009d\n\u009d\u009d detto dalla legge che solo chi conosci\nlo slavo \u009d\u009d degno di sedere sul banco de\n\nn\nKi\n\ngiurati n\u009d\u009d \u009d\u009d detto che ne \u009d\u009d\u009dsia escluso.\n\nchi lo slavo non conosca.\n\nUn successivo paragrafo prescrive sol\nche nella lista sia indicato quali lingu\nil singolo candidato. alPufficio di gir\nrato conosca e parli comunemente. Que\u009d\u009d\u009d\nsta \u009d\u009d\u009dindicazione ha, evideniemente;, ur\nsolo scopo: di non includere nella list?\n\ni definitiva dei giurati un cittadino che\n\u009d\u009d\u009dpur corrispondendo a tutte le altr\u009d\u009d qua\n\nlifiche, non conosca la lingua nella qua\nJe devono | essere \u009d\u009d\u009dtenuti i processi. A\nTrieste, ad esempio, non potrebbe essere\nchiamato all'ufficio di giurato uno che\nsebbene del resto del tutio abilitato, ce\nnoscesse soltanto il tedesc> 0 soltanto\nlo slavo.\n\nN\u009d\u009d pu\u009d\u009d avere altro signilicato n\u009d\u009d a\ntro scopo equivalente un inciso del 8.9\ndella legge - il secondo dei paragrafi ci\n\u009d\u009d\u009dtati dall\u009d\u009d\u009don. Rybar - dov'\u009d\u009d fatto obblige\nall'Autorit\u009d\u009d politica \u009d\u009d distrettuale di in\ndicare nella lista da trasmettersi al Tri\npunale, oltre .al suo parere sulla, intelli.\ngenza, la onest\u009d\u009d e il carattere dei sin\nsoli, anche sulla loro idoneit\u009d\u009d linguisti\nca all'ufficio di giurato. E qui va rile\nvata una grave inesattezza - come ce n:\nson tante in quasi: ogni. legge - nella\ntraduzione italiana della legge la qual:\nparla :di \u009d\u009decnoscenza di vari linguaggi\u009d\u009d\nTI testo autentico tedesco non accenni\n\u009d\u009d\u009da tale poliglottismo: dice semplicement\nche l'Autorit\u009d\u009d politica deve indicare nel\nla lista primitiva quelle persone le qua.\n\nal\n\nx\n\u009d\u009d\n\ngiudizio, che.\n\nli si presentino a preferenza atte all\u009d\u009d\u009duf-\nficio di giurato per la loro assennatez-\nza, la probit\u009d\u009d, il retto pensare, la fer-\nmezza di carattere e la loro \u009d\u009dutilizza-\nbilit\u009d\u009d linguistica\u009d\u009d (\u009d\u009ddurch ihre sprach-\nliche Verwendbarkeit\u009d\u009d). E utilizzabile a\nTrieste quale giurato ser\u009d\u009d anche chi non\nconosca se non l'italiano; non utilizza-\nbile invece chi conoscesse solo lo slavo\no solo il tedesco.\n\nQuanto al $ 14 a cui pure si \u009d\u009d richia-\nmato nella sua interpellanza Von; Ry-\nbar; esso diec solo che la commissione\nneminaia presso ogni Corte di giustizia\nper la formazione delle liste annuali de-\nfinitive dei giurati deve scegliere dalie\nliste primitive (dei Comuni o Capitana-\nti distrettuali) \u009d\u009dle persane ritenute pi\u009d\u009d\ncapaet 0 pi\u009d\u009d degne per l'ufficio di giu-\nrato\u009d\u009d. E nulla pi\u009d\u009d. Che sia pi\u009d\u009d degno 0\npi\u009d\u009d capace che sappia borbottare pi\u009d\u009d lin-\ngue, \u009d\u009d una concezione particolare. del.\nl'on. Rybar, la quale sta in contraddi-\nzione patente con le disposizioni fonda-\nmentali della legge che esige ben altri\ntitoli e ben altre attitudini per l\u009d\u009d\u009deserci-\nzio del delicato mandato di giudice po-\npolare.\n\nChi apparisce di preferenza atto a tale\nuffieio: un cittadino coito, indipendente,\nonesto che conosca solo l'italiano, o un\npovero contadino -buon diavolo magari -\nche sappia appena leggere e peggio. scri.\nvere, ima conosca a modo suo lo slavo e\nl'italiano e sul cui animo le reguisitorie\ndel Pubblico Ministero facciano, come\ntutte le cose che provengono dal Gover-\nno, \u009d\u009dn'impressione d'\u009d\u009d\u009dinfallibilit\u009d\u009d?\n\nLa risposta - ci pare - non possa esse-\nre dubbia. \u009d\u009d\n\na\n\n \n\n \n\n \n\nin quarta pagina: Il processo per la\ncocaina di frumento. - In quinta pagina:\nDal Friuli oriontale si emigra in America\ne l'Appendice: Il serpente di cpalo.\n\n \n\n \n\nI funerali dell'ing. Carlo Wigny\n\nVeramente solenni ed imponenti riu.\nscirono i. funerali del compianto diret-\ntore generale del Tramway, ing. Carlo\nWigny, ordinati per cura della Societ\u009d\u009d,\nche volle artiche \u009d\u009d\u009din questo modo dimo-\nstrare la grande estimazione e il pro-\nfondo affetto che la legavano all'estinto.\nDalla casa del defunto, in via Giulia, il\nlunghissimo corteo sfil\u009d\u009d, fra una doppia\n\n\u009d\u009d\u009dspalliera di cittadini, fino al monumento\n\nRossetti. Precedevano il carro funebre i\ntramvieri, che recavano a mano una su.\nperba corona di fiori, estremo omaggio\ndel personale; seguivano due carri ricol-\nmi- di corone, fra le quali potemmo no-\ntare quelle dei figli, dei congiunti, del\nConsiglio di amministrazione del Tram-\nway, della Societ\u009d\u009d di scherma, della. So-\nciet\u009d\u009d di elettricit\u009d\u009d \u009d\u009dUnion\u009d\u009d, della Societ\u009d\u009d\n\u009d\u009dR\u009d\u009dclame\u009d\u009d, dei colleghi della direzione\ndel Tramway di Bruxelles, accanto ad\naltre moltissime di enti, di congiunti e\ndi amici. Fiancheggiavano il carro fune-\nbre quattro tramvieri e quattro operai\nrecanti tortie.' Seguivano i congiunti, il\npresidente della Societ\u009d\u009d del \u009d\u009d\u009diramway\nconte Sordina col Consiglio di ammini-\nstrazione, gl impiegati, parecchi consi.\nglieri municipali, il deputato dott. Pi.\ntacco, il presidente della Societ\u009d\u009d degli\ningegneri on. Piani con parecchi inge-\ngneri, i rappresententi di varie associa-\nzioni e uno stuolo lunghissimo di amic\u009d\u009d\ne conoscenti. Dal Giardino pubblico fino\nal cimitero di Sant'Anna il feretro fu se-\nguito. da una cinquantina di carrozze.\nDopo. l'asseluzione alla salma. il. presi-\ndente conte Sordina port\u009d\u009d l'estremo sa-\nluto all\u009d\u009d\u009destinto con queste parole:\n\n\u009d\u009dNel breve spazio di poco pi\u009d\u009d di un\nmese, \u009d\u009d la seconda volta che la morte\ncui guida il nostro triste pellegrinaggio\ne ci raccoglie a compiere lo stesso ufficio\ndi profonda mestizia. Pur, ieri si voigeva\nil nostro saluto accorato alla salma del.\nl\u009d\u009d\u009damico carissimo Filippo Artelli; ed.oggi\nsiamo qui di nuovo a\u009d\u009d\u009d piangere .per Te\n- 0 povero, Carlo Wigny. - Lega la morte\ni due nomi in una strana. coincidenza\nfunebre, come li congiunse la vita nella\nnobile assiduit\u009d\u009d del lavoro, nella voloa-\nterosa devozione che recavano, ciascuno\nal'sto posto, ad un'impresa comune. Bel.\nla e feconda impresa di ammodernamen-\nto. della. vita cittadina, questa, nel nome\ndella guale io parlo - onde al pari di\nquello del nostro presidente compianto,\nil nome di Carlo Wigny \u009d\u009d destinato a re-\nstare in non umile pagina. nella storia\ndella Citt\u009d\u009d, che, con tutta la. sua ener-\ngia, con tutta la' sua tecnica sapienza,\nma anche con tutto il suo fervido amore,\nagli cerc\u009d\u009d di uguagliare alle grandi citt\u009d\u009d\ndove \u009d\u009d pi\u009d\u009d forte la pulsazione della vita\nmoderna. Fu buon cittadino di Trieste,\nCarlo Wieny. qui vissuto per 26 anni \u009d\u009d\namante di questa \u009d\u009d\u009dterra, della quale a-\nveva, ambito e ott\u009d\u009dnuto la cittadinanza,\ncomo di una \u009d\u009d\u009dseconda\u009d\u009d\u009d patria. - Am\u009d\u009d la\ncitt\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dcame figlio e am\u009d\u009d il suo popolo co.\nmesfratallo: e i. nostri lavoratori che ob.\nSedirono alla sun divezione giusta e. si.\ncura sanno. quanta bont\u009d\u009d. fosse. nel suo\nanimo, quanta benignit\u009d\u009d veramente fra.\n\u009d\u009d\u009detna nel suo consiglio, quanta larghez-\nsa d'idee nei suoi intendimenti. Non\n\u009d\u009d\u009dungque in terna lontana, ma in una ter.\nva che-ta avevi fatta tua, o Carlo Wigny,\nin nome: di quanti ti sono riconoscenti\ndel tuo \u009d\u009d\u009dlavoro indefesso, in nome nosire\n\u009d\u009ddel. nostro. personale che ti. amminava\n>. ti amava, lo poro questo dolente sa-\ntuto estremo alia iua fossa! E lo accom-\nnagno al saluto dei figli tuoi lontani, che\nl'iniperioso dovere trattenne dal venire\na deporre \u009d\u009d\u009dil supremo bacio sulla \u009d\u009d\u009dtua\n\u009d\u009d\u009dronte; lo accompagno al salito dei no-\n\u009d\u009dtri \u009d\u009d\u009dcolleghi belgi. che, s'inchinano rive-\nrenti alla tua tomba: e ti giunga questo\n\n&\n\nJella tua. terra natale! Pace a. te integro,\ninfaticabile lavoratore! a nome di noi\ntutti; addio - amico e collega, addio!\u009d\u009d,\n\nFra intensa commozione, suscitata \u009d\u009d\u009din\ntutti i presenti dalle \u009d\u009d\u009dparole del'conte Sor-\nTina, la salma fu tumulata nella tomba\ndi famiglia.\n\n*\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d eno en\n.\n\nElargizioni alla \u009d\u009dLega Nazionale\u009d\u009d, Ci\npervennero pro gruppo locale: i\n\nPer onorare la memoria del sig, Carlo\nWigny dal sig. Giac. Zuttioni cor, 10,\n\nPer onorare la memoria della madre\ndell'ispettore scolastico. sig. Giovanni\nPettener, dal personale insegnante della\ncivica scuola popolare e comp. di Citt\u009d\u009d\nnuova; cor. 28 (pro Riereatorio).\n\nDal corpo insegnante . della \u009d\u009d Civica\nscuola popolare di fond. Morpurgo e an\nnesso Giardino d'infanzia coniributo pro\nmese di novembre cor. 7.76. (pro Ricrea-\ntorio).\n\n5.0 contributo mensile dei \u009d\u009dTenaccs\u009d\u009d\ncor. 7.50.\n\nRaccolte da una\nstegciando la costituzione della\u009d\u009d\u009d Cassa\nRurale di Sovignacco, cor. 18.07.\n\nRaccolte al giuoco del iresette nell'o-\nseria Ernesto Miniussi Itonchi,.cor. 1.80.\n- Da .G. P. per una provvigione dovuta a\nnarticolare fatica. del sig. L. N., cor. 2.82\n\n+: Per una scommessa perduta da L. G.\n\n\u009d\u009d\u009ddal lavoro ai vasi sanguigni. Fu un te dhyq\n\nsaluto come perenne memoria affettuosa.\n\nbrigata di amici fe-\n\n   \n \n \n\nun posto gentilmente offertogti in vette\nra la sera della colma, cor. 1. - Per esse |\nre stato \u009d\u009dcista\u009d\u009d al giuoco delle carte alle | \u009d\u009d\n\u009d\u009dDue colonne\u009d\u009d cor. 1.04. _ cai\nUniversit\u009d\u009d popolare. La terza lczion\u009d\u009d Wi\ndel prof. L. Grandi sulle. Alpi trentin\u009d\u009d 4\nraccolse nella palesira della scuola di |\nParini un nditorio affollato. Furono tr\u009d\u009d\u009d\u009d* dk\ntate le valli, le montagne del Trentil\u009d\u009d dano\nsopratutto le valli di Non, del Sarca e de* di\nLedro e ne furono narrate le vicende st0 4!\nfiche e le leggende, Splendide proiezi\u009d\u009d* |\nni completarono l'illustrazione delle DOS dm\nlezze naturali del Trentino, Be\n* Questa sera. nella \u009d\u009d\u009dpalestra della |\nscuola di via\u009d\u009d\u009d Giotto, si inizia un \u009d\u009d\u009d04 |\nsoy \u009d\u009d\u009dche \u009d\u009d\u009debbe precedenti \u009d\u009d\u009ddilettevoli > 924\nistruttivi lo scorso anno: il corso di lei 4\nture italiane del prof. Alessandro FraB &\ncini-Bruni. Il corso, che \u009d\u009d una scuola ud\ntilissima di retta. pronuncia toscana dA\ndi bella dizione, comprender\u009d\u009d quest'an: &\nno in cingue serate la novellistica italia \u009d\u009d\nna di tutti i secoli; e incomincia questa |\nsera con. novelle. del Boccaccio. 8\nLesca. ) f\n*X Anche nella palestra della. scuola di Re\nvia Giotto domani il prof. E. Chiapputini \u009d\u009d ki\nterr\u009d\u009d la sua seconda lezione sui fenoM?\u009d\u009d\nni atmosferici e sulla prognosi el\ntempo. _\nSociet\u009d\u009d \u009d\u009dPro Cultura\u009d\u009d. I soci sono invi RU\ntati ad una adunanza che si terr\u009d\u009d' nel@Mf\nsede sociale, via S. Nicol\u009d\u009d 32, II, oggi; 2\u009d\u009d\n\nS\n\n \n\n   \n    \n  \n\nore 19, per. discutere. alcune pro ore\nsulla futura attivit\u009d\u009d sociale. * np (\nLe conferenze Jellersitz alla Piccole 18\u009d\u009d | Re\u009d\u009d\n\ndustirie. L\u009d\u009d\u009d egregio dott. Jellersitz tenn? Tee\nl\u009d\u009d\u009daltra sera nella. sala maggiore delle | iter\nPiccole industrie la seconda conf? | ie\nrenza sulle malattie professionali. IM {px\n\n \n\n   \n\nziata la conferenza con la dimostrazion\u009d\u009d | mi\ndi alcune diapositive di un cuore saDh | 8Pler\ndi un cuore ammalato, di vasi sanguigni Ji ne\nnormali ed ammalati, come pure di & raso\nneurismi, il conferenziere pass\u009d\u009d! a c0% fu di\n\nsiderare i danni che passono aerivar\u009d\u009d Pa\n\n  \n\nlo aq\n\n: Nar, \u009d\u009d \"43 4 e GA SO\npo nella storia della medicina, egli diss\u009d\u009d | amore\n\nin cui si considerava solamente COM iter;\n\ni nu . dela i ., 1a a\nfatto fisiologico dip\u009d\u009dndente dall\u009d\u009d\u009det\u009d\u009d 1a, docu\n\n\" 5 , gi Agia \u009d\u009d\u009dUN\ncalcinazione delle arterie, mentre 088\u009d\u009d #a\nnon dubitiamo pi\u009d\u009d che lo stato delle 8\"\nterie non \u009d\u009d l'assoluta espressione del\nl'et\u009d\u009d dell\u009d\u009d\u009duomo, bens\u009d\u009d l'indice della vil\u009d\u009d {lt\ncondotta, l'esponente dell intossicazion\u009d\u009d\ndei veleni che lammo compiuto lentameM fi X\nte la loro opera di distruzione, in posseti Tha\nsandosi delle arterie. La produzione artie.\nficiale della arteriosclerosi nell\u009d\u009d\u009dourangi\nou-tang per mezzo di veleni speciali co\nprov\u009d\u009d questo fatto. Esposto brevement\u009d\u009d\nil medo di prevenire e di curare questa\ngrave affezione dei vasi sanguigni, il \u009d\u009d\u009d\nferenziere ricord\u009d\u009d le parole dell\u009d\u009d\u009d il ustt\u009d\u009d\nchimico lombardo prof. Devoto, che ra!\ncomanda. il nuoto. quale ottimo mero\npreventivo contro la deformazione artee\nriosclerotica dei vasi.\n\nDopo una rassegna dei principali ve\nleni usati nell'industria, degli effetti SU.\nsangue e nei vasi, il conferenziere pal\ndei vari effetti deleteri dei \u009d\u009d\u009dsingoli 19\u009d\u009d\nstieri sugli organi della digestione; ricof\u009d\u009d\u009d di\nd\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009d ulcera dello stomaco frequente net\nragazze addette all'industria del vesti\nrio, ricord\u009d\u009d le eptosi viscerali e le ectop!\ndei reni e del fegato riscontrate sopi@i\ntutto nelle stiratrici, e cos\u009d\u009d via con It\nticsimi altri esempi dei vari mestieri, di\nmostr\u009d\u009d gli effetii deleteri su questi \u009d\u009d\ngeni.\n\nPass\u009d\u009d ad enumerare inoltre i danni ch\u009d\u009d\nle professioni possono recare al noD\u009d\u009d\u009d:\nsenso della vista; tratteggi\u009d\u009d gli effet\u009d\u009d\u009d\ndannosi dei singoli mestieri sulla p21484\ne chiuse la sua \u009d\u009d\u009desposizione dimostrate.\ni progressi della clinica del davoro; SA\nspetta la grande opera preventiva del\ngiene sociale, it compito. cio\u009d\u009d di tutela90\nla maggioranza dell'umanit\u009d\u009d costittil\u009d\u009d\nda chi lavora, avviandola al suo bene\nsere.\n\nLa interessante conferenza fu: saluta\nalla fine da vivi applausi.\n\n* Questa sera e \u009d\u009d\u009dluned\u009d\u009d prossimo il doti\nJellersitz tratter\u009d\u009d della tubercolosi \u009d\u009d\u009d\nsuoi rapporti con le professioni; I\n\nA proposito della riforma negli as.\nd\u009d\u009d\u009dinfagzia. Abbiamo parlato alcuni gio\u009d\u009d\u009d\nni. fa delle riforme progettate nei  g\ndini d'infanzia, secondo il metodo\nBompiano;. abbiamo notato quanto,\nquel metodo, vi \u009d\u009d di pi\u009d\u009d lodeyole @\npi\u009d\u009d simpatico. Questi elogi hanno\nguanto ci' consta, apportato un  po'\nturbamento nell'animo di alcune mae\u009d\u009d\u009d\nstre. dei civili. asili, che hanno credul\ndi trovare in quelle lodi un biasimo \u009d\u009d%\nplicito per l'opera esercitata fin ad\nda loro, Ona, nulla era pi\u009d\u009d lontano\nnosiro pensiero; nessuno pi\u009d\u009d di noi\nnosce lo zelo, l\u009d\u009d\u009dabnegazione, la cap@\ncon Ja quale le nostre brave maestre\ndempiono la loro \u009d\u009d\u009dmissione di pazienz4,\ndi delicatezza muliebre: Abbiamo appUl\nto visitato in questi giorni l'asilo di Vl\ndei Pallini, V\u009d\u009d\u009dasilo di. via. Manzoni; 20\nentrambi abbiamo trovato negli ampie. i\nti, un po\u009d\u009d\u009d troppo affollati, a dir vero, fi i\nsani, ben agreati, simpatici, i piccoll \u009d\u009d\u009dMl\nlievi puliti e gai, lietamente affezioni\nalle maestre, che. cercano. di sveglial\nloro menie con le \u009d\u009d\u009dlezioni intuitive. ,\nl'insegnamento delle canzoni e del\ngNo, \u009d\u009d che se durante Je riereazioni Dog\nprendono parie attiva. ai loro giochi; n\nme vuole il metodo Agazzi, li sorvegli\nno per\u009d\u009d a turno, affettuosamente. N\ncosa pu\u009d\u009d sorprenderci; noi sappiamo .\nne; come i nostri: asili sieno stati Pj\nmolti anni citati. a modello; come pi\u009d\u009d\nuna volta maestre dei nostri asili 51\nstate chiamate nel vicino Regno; &\nvorno,..a, Lucca, per spiegare i me!\nqui adottati con ottimi risultati. N\u009d\u009d\n\nalmente, poich\u009d\u009d tutto muta e si evol\nmel monto, si comprende come anti\nnei metodi per l'educazione dell'infaligi x\n\n \n \n\n  \n \n  \n   \n    \n   \n   \n   \n    \n  \n   \n \n \n  \n    \n  \n  \n    \n  \n   \n   \n  \n \n \n   \n  \n  \n    \n   \n   \n    \n  \n    \n \n  \n      \n \n  \n \n \n   \n  \n   \n    \n   \n  \n   \n  \n   \n    \n  \n \n  \n  \n    \n \n  \n  \n     \n \n\nCo\nSent,\nlella \u009d\u009d\n\nLe\n\nVa:\nv\nTsi\n\nMIC\n\nMa.\n\n \n\n \n\n \n\n   \n\n \n\n    \n\n \n\npossano sorvenire nuove idee, ap! dI\nnuovi orizzonti: 'ed \u009d\u009d ci\u009d\u009d che avviene \u009d\u009d Mist\nmetodo di Bompiano, nel quale 8 po dt\npi\u009d\u009d larga parte al movimento del pim \u009d\u009d \u009d\u009d\nalle cure igieniche della persona. Ma s\u009d\u009d lor\nquestione di nuovi metodi, nen di C2,, | lam\ncit\u009d\u009d \u009d\u009d di buona volont\u009d\u009d delle nostre Dua | lm\nve maestre; capacit\u009d\u009d e buona vol0g \u009d\u009d N\ndelle quali \u009d\u009d prova proprio l'affolian! piu d\nto lamentato degli asili; affoNamento e dl db\ndimostra la fiducia \u009d\u009d\u009ddi coloro che Ss | dai\nin tali avestioni, giudici supremi: le pe sa ai!\ndri popolane. di dor\nNuove pubblicazioni. Uno studios\u009d\u009d \"io di\nquale la modestia \u009d\u009d pari alla cosciePtpe \u009d\u009d ti\nsit\u009d\u009d, il dott. Federico Sternberg, A) A tot}\nblicato un suo saggio abbastanza dito ft:\nsu \u009d\u009dLa poesia neo-classica tedesca, \u009d\u009d\u009d ql. My\n\u009d\u009dOdi barbare\u009d\u009d di Giosue Carduco\u009d\u009d\u009d, oe | bon,\nmovimento carducciano in Italia \u009d\u009d di gii tp;\nnuto;' nella nuova generazione, Pa yl Pun\nmento di stud\u009d\u009d critici intorno al cardi\nci: ed uno dei campi, meglio sfiorat! ell \u009d\u009d\nprofondamente dissodati, \u009d\u009d quello *ob % \u009d\u009d\nattinenze del nostro grande pogt\u009d\u009d dotte.\nalcuni grandi poeti germanici. ei\nSternberg, che non solo conosce & Pia i\nfezione le due lingue e le due Totteriio\n\nre, ma che ha midollo di stud\u009d\u009d clafiga\ntal da permettergli una larga e Jet)\nynalisi della prosodia greco-latina \u009d\u009d gl\nl'adattamento che ne fecero le 1iND,;\n\nmoderne, reca a questa interessano\n\n \n\n \n\ncor. 5.10. - Da Eugenio Zernitz junior, per\n\nma analisi delle fonti germani \u009d\u009d he\nCarducci un contributo proprio \u009d\u009d\n\n \n\f", "1881", "PRG110428_910", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "reference_dttm": "1910-11-18T05:50:39Z", "biblioteca": ["Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS"], "lingua": ["ITA"], "fascicolo": ["A. 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Eccovi il risultato del-\nl'odierna giornata di corse svoltesi sul-\nl\u009d\u009d\u009dIppodromo del Prater (sesta della riu-\nnione di novembre):\n\n_ Corsa Marcesa. Cor. 1700; metri 2600.\nArriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dCora\u009d\u009d m. 2570 (1.36.2 al\nkm.); secondo \u009d\u009dLebemann\u009d\u009d m. 2675; ter-\nzo \u009d\u009dMitzi F.\u009d\u009d m. 2585. \u009d\u009dChampignon\u009d\u009d,\n\nds]\ne tre quin-\n\ngiunto terzo, fu squalificato. Corsero 9,\nTotalizzatore: 31 per 10. Piazzati: 21, 20\ne 21 per 20.\n\nPremio di Neuwaldegg. Cor. 2100; me-\ntri 2500. Arriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dGeh-Schnell\u009d\u009d m.\n2540 (1.31.1 al km.); secondo \u009d\u009dGoplana\u009d\u009d\nm. 2540; terzo \u009d\u009dWalser Fritz\u009d\u009d m. 2500.\nCorsero 14. Totalizzatore: 90 per 10.\n| Piazzati: 48; 29 e 43 per 20.\n\nPremio del Semmering, internaziona-\nle. Cor. 4000; metri 2700. Arriv\u009d\u009d, primo\n\u009d\u009dEboliv\u009d\u009d m. 2700 (1,28.5 al km.); secondo\n\u009d\u009d8. Valient-Vincent\u009d\u009d m. 2700; terzo \u009d\u009dSa-\nshalom\u009d\u009d m. 2680, \u009d\u009dPirro\u009d\u009d m. 26:\n\n2630, giunse\nprimo ma fu squalificato. Corsero 8: To-\ntalizzatore: 233 per 10. Piazzati: 50, 26\ne 103 per 20.\n\nCorsa del Club del trotto. Cor. 1800;\nVote 2300. Arriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dL'Aiglon\u009d\u009d m.\n\n \n\n \n\n2280 (1.34.4 al km.); secondo \u009d\u009dMarco\u009d\u009d m.\n2040; terzo \u009d\u009dErnst\u009d\u009d m. 2280. Corsero 17.\nTotelizzatore: 243 per 10. Piazzati: 193,\n38. e 63 per 20. i\n\nPremio di Nussdorf. Cor. 2600; metri\n2000. Arriv\u009d\u009d primo \u009d\u009dFatinica\u009d\u009d m. 2560\n(1.31.1 al km.); secondo \u009d\u009dBoy of Sheba\u009d\u009d\nm. 2520; terzo \u009d\u009dFaust\u009d\u009d m..2520, di Hau-\nser. \u009d\u009dHans Lancelot\u009d\u009d m. 2500, arriv\u009d\u009d se-\ncondo, ma fu squalificato. Corsero 15.\nTotalizzatore: 213 per 10. Fiazzati: 75,\nDO e 203 per 20.\n\nCorsa a pariglia (dilettanti). Cor. 2000;\nmetri 3600... Arriv\u009d\u009d primo. \u009d\u009dFlottwell\u009d\u009d-\n\n\u009d\u009dMamsell\u009d\u009d m. 3630 (143.4. al km.); se:\ncondo \u009d\u009dPrinz. Senator\u009d\u009d-\u009d\u009dWaldmeistan\u009d\u009d\nm. 9630;. terzo. \u009d\u009dMontecarlon-\u009d\u009dNutbrea-\n\n \n\nker\u009d\u009d m. 3620, Cersero. 6. Totalizzatore:\n\n \n\nNon occorreva essere profeti per pre-\ngagire che il sistema adottato dal gruppo\nsocialista nelle sedute dietali avrebbe\ncondotto all\u009d\u009d\u009dimpossibilit\u009d\u009d di continuare\nproficuamente i lavori e quindi alla an-\nticipata chiusura della sessione dietale,\nE la chiusura, infatti, avvenne ieri sera\nnelle circostanze che. andremo espo-\nnendo.\n\nPoich\u009d\u009d si era fiutato odor di polvere,\nla galleria era ieri sero affollatissima,\ncome nelle grandi occasioni. i\n\nPresiedeva il I. vice-capitano Ricchetti\ned erano presenti, al momento dell\u009d\u009d\u009d a-\npertura, 56 deputati. Avevano scusato la\nloro assenza gli on. Daurant, Costantini,\nPincherle, Soletti, Mrach e Rusconi, Rap-\n\n. presentava il Governo il capitano distret-\n\ntuale bar. Reinlein de Marienburg,\nUna raccomandaziena del presidente,\n\nConstatato il numero legale, letto ed\napprovato il verbale della precedente tor-\nnata, il\n\nPresidente: Dopo aver accennato\nalle deplorevoli cause per le quali do-\nvette essere sospesa la seduta preceden.\nte, dichiara di essersi fatto rimprovero\nper non aver usato forse con tutta  l\u009d\u009d\u009dc-\nnergia che sarebbe stata del caso delle\ndisposizioni degli articoli 17 e seguenti\ndel regolamento. Ma egli si era imposto\ndeliberatamente la linea di condotta pi\u009d\u009d\nliberale perch\u009d\u009d la pi\u009d\u009d consentanea ai\npropri convincimenti ed anche per la fi-\nducia che i colleghi della Dieta avevano\nriposto in lui. Desidera rivolgere ancora\nuna. volta un caldissimo appello all\u009d\u009d\u009das-\nsemblea perch\u009d\u009d, merc\u009d\u009d un contegno cal.\nmo e tranquilio, nell\u009d\u009d\u009dambito rigorosa-\nmente parlamentare, sia data, alla Dieta\nla possibilit\u009d\u009d di esplicare un lavoro utile\ne proficuo qual'\u009d\u009d - ritiene - nel desiderio\ndi tutti. Prega, dunque, i deputati di\nvoler astenersi da intempestive interru-\nzioni, da commenti fuori di posto e dal.\nl\u009d\u009d\u009dusare vocaboli non certo atti ad assi-\ncurare la tranquillit\u009d\u009d della seduta. e la\nserenit\u009d\u009d della discussione. Ciascun. ora-\ntore voglia rivolgersi impersonalmente\nalla Dieta od al presidente, come pre-\n\n. serive il regolamento, e non a singoli\n\ngruppi e tanto meno a singole persone.\nQuesto - conclude - \u009d\u009d assolutamente ne-\ncessario se si vuole evitare che il temro\nbrevissimo che si ha a disposizione vada\ninutilmente perduto,\n\nD\u009d\u009d quindi la parola all'on. Ara che ha\nannunziato un'interpellanza.\n\nL\u009d\u009d\u009dossessione dei processi\nper lesa macst\u009d\u009d.\n\nAra: Negli ultimi tempi c'\u009d\u009d stata una\ntale fioritura di processi per lesa mae-\nst\u009d\u009d, ed il filo che \u009d\u009d servito ad imbastire\nquesti processi \u009d\u009d stato cos\u009d\u009d tenue o ad.\ndirittura inesistente che l'opinione pub-\nblica, vivamenie commossa, reclama che\ncontro tale abuso sia elevata nei nostro\nParlamento provinciale una: protesta.\nNel suo esame sar\u009d\u009d supremamente\n\u009d\u009d\u009dcalmo ed oggettivo perch\u009d\u009d i fatti sono\ntali che, pi\u009d\u009d della parola violenta, ser-\nvono essi ad illustrare l\u009d\u009d\u009dintollerabile si-\ntuazione. Un galantuomo ha la disgra-\nzia di essere maleviso per invidia, gelo-\nsia, affari \u009d\u009d\u009dad un figuro qualsiasi. Nei\npaesi cosidetti barbari si ricorrerebbe a\nun sicario. Da noi il procedimento \u009d\u009d as-\n\n\u009d\u009d| \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dsai pi\u009d\u009d semplice, pi\u009d\u009d comodo e meno pe-|\n\u009d\u009d. ricoloso; non c'\u009d\u009d il pericolo che il delitto\n\nvenga scoperto, n\u009d\u009d la spesa per pagare\n\n\u009d\u009dtil sicario. Due righe a chi di dovere \u009d\u009d il\n| galantuomo \u009d\u009d arrestato, processato e pu-\n\u009d\u009d\u009d mito. Poco importer\u009d\u009d la qualit\u009d\u009d. morale\n\ndei testimoni, purch\u009d\u009d siano d'accusa; chi\n\u009d\u009d\u009ddepone in favore arrischia di essere ac-\ncusato di falsa deposizione; iestimoni,\nai quali in altri processi si sara prestata\n\n| cieca fiducia, saranno qui, se depongono\n\nin favore, presi in nessuna considera-\n\n. Zione. Ma talvolta il denunciatore com-\n\npie l\u009d\u009d\u009dopera con peggior malizia; si fa a-\n\n| \u009d\u009d\u009dgente provocatore, attacca lite e quando\n| l\u009d\u009d\u009daltro, irritato, gli d\u009d\u009d una risposta qua-\n\nlunque, egli. a questa risposta, sapiente-\n\nmente mutata, d\u009d\u009d il significato voluto e\n\ncorre a denunciare. Al processo, in o-\nmaggio tll\u009d\u009d\u009d'assioma, qui vigente per tali\naccuse, \u009d\u009d\u009dche fatti e parole non si possono\n\n| \u009d\u009dinterpretare che come diretti contro l\u009d\u009d\u009dau-\n\n| torit\u009d\u009d, il provocato sar\u009d\u009d condannato. Al-\ntra volta \u009d\u009d un volgarissimo ubriaco che,\nper uno dei tanti effetti strani del vino,\nesce in esclamazioni poco rispettose per\n\nla Corona. \u009d\u009dIn vino veritas\u009d\u009d grida la Pro-\n| cura di Stato e l\u009d\u009d\u009dubriaco viene condan-\n\nnato per lesa Maest\u009d\u009d, mentre sarebbe\n\nstato pi\u009d\u009d equo, pi\u009d\u009d morale e sopratutto |\n| pi\u009d\u009d decoroso inflisgergli una pena \u009d\u009de ben\n\ngrave\u009d\u009d per ubriachezza.\nIl popolo che legge sui giornali il re-\n\n; \u009d\u009d\u009d soconto del processo (e che il resoconto\n| sia veritiero non vha dubbio, perch\u009d\u009d, al\n\ntrimenti, a renderlo tale penserebbe la\n\n| Procura di Stato) tace, perch\u009d\u009d deve, ma\n\nin cuor suo giudica e condanna questi\n\n| sistemi, Il suo sentimento si ribeHa di\n. fronte a queste enormit\u009d\u009d ed esso, il po-\n\n\u009d\u009d\u009dpolo che.non sa di legge, ma si lascia\n\n\u009d\u009d guidare dal buon senso, si chiede: Ma\n\nconte si pu\u009d\u009d condannare su questa base\n\u009d\u009de per simili inezie? Cos\u009d\u009d pensa il buon\npopolo, ma un altro giudice, la storia, ri-\ncorda che in Roma imperiale e in Fran-\n\n\u009d\u009dcia due secoli fa, succedevano su per gi\u009d\u009d\n\u009d\u009dqueste stesse cose e la storia ha, ormai\n\u009d\u009dcondannato. A. Roma l\u009d\u009d\u009datto pi\u009d\u009d innocen.\nte poteva essere ed era interpretato qua-\n\u009d\u009dle delito di lesa Maest\u009d\u009d: bastava andare\n\ndn luogo ritenuto poro decoroso con in\n\u009d\u009d\u009dsaccoccia una moneta che recasse l\u009d\u009d\u009def-\n\n| figie di Cesare per essere processati e\n\u009d\u009d\u009dcondannati.\n\nA quei. procedimenti non\nfanno degro riscontro i processi \u009d\u009d\u009davviati\nper esempio per un francobollo attac-\n\n\u009d\u009d\u009dcato alla rovescia? E le denuncie odierne\n\u009d\u009d\u009dnon sono una ediziene riveduta e cor.\n| retta delle famose lettere d'arresto di\n| cui si faceva ampio commercio prima\n\ndella Rivoluzione f\u009d\u009drancese? Bastava al-\nlora una di queste lettere per far impri-\n\n| gionare e mettere fuori di combatiimen-\nto il creditore, il nemico personale, il ri.\nvale in amore. Ma il mondo cammina e\nil sistema si \u009d\u009d perfezionato: le lettere di\n\u009d\u009d\u009d arresto si danno gratis. L\u009d\u009d\u009doratore, in pro-\n\u009d\u009dva ch\u009d\u009d\u009degli, non esagera, cita. uno, scan-\n\ndaloso processo svoltosi recentemente.\n\nContro questi sistemi - dice - \u009d\u009d dove-\nroso protestare anche perch\u009d\u009d | esempio\niche si d\u009d\u009d in tal medo al popolo non \u009d\u009d\ncertamente morale. Il carattere del po-\npolo nestro \u009d\u009d per fortuna tale, che que-\nsto triste spettacolo non fa\\presa su d\u009d\u009d\nlui; ma pure talvolta v'ha qualcuno. che\nper cattiveria o poca intelligenza, si la:\nscia travisre da questo ossessionante\npensiero, di vedere nell'atto pi\u009d\u009d sempli-\nce, l'intenzione maligna. - Tempo fa una\ndonna compr\u009d\u009d in una baracca certe oleo-\ngrafie, che rappresentavano S. France-\nsco, l\u009d\u009d\u009dimperatore d'Austria e la famiglia\nreale italiano. La vide un\u009d\u009d\u009daltra donna,\ne non so per quale strana associazione\ndi pensiero, la invest\u009d\u009d come una vipera.\n\u009d\u009dAh! maledetta; lei compera il ritratto\ndel nostro imperatore, per sputarvi s0-\npra\u009d\u009d. A tali enormit\u009d\u009d ci ha condotto la\npolitica dei governanti, preoccupati sem-\npre di vedere dappertutto il tradimento,\nla lesa maest\u009d\u009d.\n\nC'\u009d\u009d della gente pi\u009d\u009d modesta che non\nricorre all'estremo della lesa. maesta, \u009d\u009d\u009d\nsi accontenta di un'accusa di offesa al-\nl'autorit\u009d\u009d, allo Stato austriaco e simili,\nE la cronaca giornaliera pullula addirit-\ntura di cuesti casi; cd oggi stesso ab-\nbiamo letto nei giornali la triste storia\ndi una povera donna, il cui seduttore,\nron pago di averla abbandonata con due\ncreature, l\u009d\u009d\u009daccus\u009d\u009d di offese all autorit\u009d\u009d,\nallo \u009d\u009d\u009dscopo di sbarazzarsi di lei che lo\nmolestava, chiedendogli il pane per le\nloro creature. i\n\nE' dovere di lealt\u009d\u009d riconoscere che in\nalcuni casi la giustizia ha fatto giustizia\ndi questi sistemi, assolvendo gli impu-\ntati. Ma non basta: bisogna che di fron-\nte ai tentativi palesi di avprofittare del-\nla giustizia per scopi cos\u009d\u009d loschi, questa\nsia pi\u009d\u009d guardinga mnell\u009d\u009d\u009davviare process!\nche hanno tutta l\u009d\u009d\u009daria di servire ad in-\nteressi privati: una volta poi dimostrata\nl'innocenza dell'imputato, si dovrebbe\nprocedere. con grande rigore contro i ca-\nlunniatori, perch\u009d\u009d questi perdano la vo-\nglia di continuare e di fare proseliti.\n\nL'oratore conclude rivolgendo la. se-\nguente \u009d\u009d\u009dinterpellanza al ministro della\ngiustizia: \u009d\u009dE a conoscenza di S. E. il\nministro della giustizia, il modo impres-\nsionante col. cuale si sono svolti negli\nultimi tempi i processi: per lesa rmeacst\u009d\u009d,\ned \u009d\u009d S. E. disposto a dare istruzione alle\nautorit\u009d\u009d locali, affinch\u009d\u009d esse osservino\nmaggior cautela nell\u009d\u009d\u009davviare questi pro-\ncessi?\u009d\u009d.\n\ntrattamento \u009d\u009d\u009dprescritto dal regolamento.\nPassiamo allo svolgimento dell\u009d\u009d\u009d ordine\ndel giorno il quale reca al primo punto:\n\u009d\u009dContinuazione della d'scussione artico-\nilata del progetto di'legge \u009d\u009d\u009dconcernente\njuna parziale modificazione \u009d\u009d\u009ded un par-\n\u009d\u009d\u009d ziale completamento delle morme della\n| legge edilizia del 24 settembre 1884 B. L.\n| P. N. 90\u009d\u009d.\n\nUna dichiarazione dol relatore\nsulia novella edile.\n\nBraidotti, relatore: Poich\u009d\u009d non gli\npare che dalle relazioni dei giornali sia\ni risultato abbastanza chiaro il suo pen-\ni siero in merito a quanto ebbe ad osser-\nivare nell\u009d\u009d\u009dantecedente seduta in riguardo\ni alle idee ed ai metodi tecnici del prof.\n| Baumeister, ci tiene a dichiarare che nel\n\n \n\ni fare quelli apprezzamenti era hene lon-\ni tana da lui l\u009d\u009d\u009didea di voler alludere al-\nil\u009d\u009d\u009don. Luzzatio, per il quale anzi nutre la\n| pi\u009d\u009d alta ed illimitata stima.\n\n\u009d\u009dl principio della fine\n\niL'elogio delle interruzioni. - I oruppi\ni sociali come sousa dello insolenzo.\n\nPuecher: Per fatto personale. Il pre-\nsidente ci ha raccomandato di astenerci\ndalle interruzioni \u009d\u009d\u009de noi, per! quanto, \u009d\u009d\n\nper\u009d\u009d cogliere l'occasione per osservare\nche, dopo tutto, a suo modo di vedere, le\n\u009d\u009d\u009dinterruzioni non vanno giudicate con\ni tanta, severit\u009d\u009d. Molte volte esse vengono\nprovocate e, del resto, servono ad'abbre-\nviare le discussioni.\n\nUn\u009d\u009d\u009daltra dichiarazione ci tiene a fare\na proposito della frase.che ha usato ieri\n; Sera. Teri sera, rivolto verso il banco ove\ni siedono. i pi\u009d\u009d energici e tenaci opposi-\ntori della novella edilizia ho, detto: Sue-\ni chioni e sfruttatori della citi\u009d\u009d! Quella\ni frase - continua l'on. Puecher - fu inter-\ni pretata nel senso ch'io avessi voluto col-\ni pire' singole persone. Ma chi \u009d\u009d\u009da quella\nfrase ha dato questa interpretazione, ha\ndato. anche saggio di poca penetrazione\npolitica (ilarit\u009d\u009d, commenti). Quella frase\ndi cui nen ritiro nulla era diretta, verso\nla casta dei proprietari \u009d\u009d\u009dfondiari, ed. edi.\nlizi, e soltanto chi \u009d\u009d digiuno delle que.\nst'oni sociali pu\u009d\u009d dare un\u009d\u009d\u009dinterpretazione\ndifferente, Nella nostra dottrina sociali\nsta si va contro il sistema, contro la mo\n\n \n\nnon contano, la nostra dottrina li trascu\nra. Non \u009d\u009d colpa sua - dice - se gli on\nMinas, Ara o chi altri si sia non hannce\nsaputo dare questa interpretazione alla\nsua frase ch'egli ha diretto contro ur\ngruppo sociale, Anche l'on. Samaja - e\nselama - mi ha detto ieri sera che \u009d\u009dgi\ne i suoi \u009d\u009dcompagni\u009d\u009d hanno succhiato...\n(Rumori, commenti). Ha detto come me\nE\u009d\u009d anche il relatore, on. Braidotti, ha per.\nlato, del polipo che succhia la citt\u009d\u009d.\nQuanto a coloro i quali Hanno detto\nche finalmente si. \u009d\u009d scoperta ar nosiro\ntaitica, non. so. che cosa dire della lore\nsapienza. politica, (ilarit\u009d\u009d). E\u009d\u009d, dir\u009d\u009d cor\nun eufemismo, un'ingenuit\u009d\u009d che non \u009d\u009d\u009dva\npresa sul serio. Conclude riaffermando\nche i socialisti constatano l\u009d\u009d\u009dantagonismo\nd'interessi tra i vari gruppi sociali e com\nbattono quei gruppi la cui morale \u009d\u009d con-\ntraria agli interessi della collettivit\u009d\u009d.\nSamaija:. L'on. Puecher ha: sbagliato\n- non.so se scientemente o no - nel rife.\nrire Je parole da me dettegli ieri sena.\nTo ho detto: L'unica cosa che noi abbia:\nmo succhiato insieme col latte delle no:\nstre madri \u009d\u009d stato l'affetto. per la nostra\nTrieste, affetto cho. l'on. Puecher natu.\nralmente non pu\u009d\u009d sentire,\n} Uno seoppio unanime di applausi. ac-\ncoglie queste parole che Von. Samaia,\n\n \n\nPresidente: L\u009d\u009d\u009dinterpellanza avr\u009d\u009d il|\n\npossibile, cercheremo di esaudirio. Vuole\n\nrale dei vari gruppi sociali, ma i singol.\n\nno dielale.\n\n19 per 10. Piazzati: 26.e 65 per 20.\n\na SOSSIO\n\nvisibilmente. indignato, ha pronunciato\ncon voce vibrante e commossa.\n\nDal banco dei socialisti .si grida con-\ntro la maggioranza la quale reagisce e-\nnergicamentie. Le grida vanno per\u009d\u009d per-\ndute nell\u009d\u009d\u009dassordante trambusto. Si vedo-\nno alcuni membri della. maggioranza,\naddossati ai banchi dei socialisti, rispon-\ndere alle invettive loro dirette, mentre\naltri, evidentemente nauscati dal \u009d\u009d\u009dpoeo\nedificante spettacolo, abbandonano l\u009d\u009d\u009dau-\nla. L'on. Puecher, ossessionato, in piedi\nsul sedile del suo banco, con la mano\ntesa in alto, si sgola a. gridare: Parolaaa,\nparolaaa, per fatto personaleee, devo ri-\nspondere all'on. Samajia, parolaaa!\n\nMa il presidente si copre e abbandona\nl'aula; gran parte della maggioranza lo\nsegue, mentire\u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009don. Puecher continua\na gridare, battendo i pugni sul tavolo:\nVoglio, voglio rispondere a Samaia, non\npu\u009d\u009d, non pu\u009d\u009d andare cos\u009d\u009d!\n\nLa chiusura della sessione.\n\nAlle 7.45, dopo una sospensione di otto\nminuti, il presidente rientra.\n\nvP residente: Deve constatare con\nvivo rammarico che le sue esortazioni alla\ncalma e le sue preghiere .per ottenere\nun corretto procedere parlamentare non\nhanno recato alcun frutto e ci\u009d\u009d contro\nl'interesse degli importanti argomenti in\ndiscussione e contro la stessa dignit\u009d\u009d\ndella Dieta. Deve in particolare deplo-\nrare il contegno dell\u009d\u009d\u009don. Puecher. Un\ngran numero di colleghi - dice - ha di-\nchiarato che se l'on. Puecher non ritira\nla parola \u009d\u009dsucchioni\u009d\u009d da lui proferita,\nparola che li offende assieme \u009d\u009d\u009dai loro e-\nlettori, essi non potranno rimanere. pi\u009d\u009d\na lungo nell'aula. Raccomanda. all'on.\nPuocher di fare la dovuta ammenda an-\nche perch\u009d\u009d ritiene, che. egli non vorr\u009d\u009d\naddossarsi la responsabilit\u009d\u009d dell\u009d\u009d\u009d even-\ntugle chiusura della sessione. Rinnova\nall'on. Puecher l\u009d\u009d\u009desortazione a fare una\ndichiarazione che soddisfi la Dieta. Ha\nin tasca da ieri - avverte - il decreto che\nordina la chiusura della sessione.\n\nPuecher: L'on. Samaja ha detto\nche io non posso sentire affetto per que-\nsta citt\u009d\u009d. Protesto contro queste parole.\nAnche se nato altrove, mia madre \u009d\u009d trie-\nstima e io da quasi trent'anni vivo qui.\nContinua respingendo le accuse di fel-\nlonia e di tradimento e dice che se i so-\ncialisti sono contro Pamministrazione c\u009d\u009d-\nmunale liberale-nazionale, non per que-\n\ndi\n\ni\n\namano la, citt\u009d\u009d...\nSuccede di nuovo uno scambio di apo-\n\n \n\ni gioranza; il baccano \u009d\u009d tale che a stento.\n\u009d\u009d\u009dpur dal banco della stampa che \u009d\u009d vici:\nnissimo a quello della presidenza, si af\nferrano le parole del Presidente il qual\u009d\u009d\nlegge il decret\u009d\u009d di chiusura della sessio,\nne dietale, facendolo seguire dalle con-\nsuete formule di commiato.\n\nIl baccano continua ancora per qual.\nche tempo intorno ai banchi dei socia-\nlisti, dove l\u009d\u009d\u009don. Cerniutz batte le mani\nin atto di applaudire. Poi a poco a poco\n\nl'aula si sfolla commentando. Sulla piaz:\n\nza una decina di socialisti accolgono i\ndeputati loro consenzienti con applausi\ne grida.di \u009d\u009dViva!\u009d\u009d.\n\nNOTA ALLA SEDUTA.\n\nSenza le intemperanze di alcuni men\u009d\u009d\n\nte dell'on. Puechor,.la nostra Dieta a:\nVrebbe potuto sbrigare nelle due ultime\nsedute la novella alla legge edilizia,\n\ninscenarono quel baccano che rese impos-\nsibile di discutere e votare \u009d\u009d\u009dla legge per\ndimostrare ch'era la maggioranza, a non\nvolerla! Se \u009d\u009d vero, come essi affermano,\n\ni viglistti di visita ai depuiati socialisti\npossono liberamente inscriversi alle Sedi\nriunite. i\nStrana, nella seduta di ieri, l\u009d\u009d\u009dostinazio.\nne dell'on. Pueeher a non voler ritrattare\nun\u009d\u009d\u009dingiuria, sfuggitaeli hel fervore della\ndisputa, ierlaltro. Ritirare \u009d\u009d\u009dun\u009d\u009d\u009dingiuvia si\ngnifica ristabilire l\u009d\u009d\u009doquilibrio. tra il pro-\nprio sistema nervoso e il proprio cervello\ne questo. non dovrebbe ripugnare ad al-\ncuno, quale si sia il partito politico cui\napparilene. i Hi\n\nne sarebbe stata doppiamente consiglia.\nbile, perch\u009d\u009d il vocabolo ingiurioso da lui\nadoperato - \u009d\u009d\u009dla parola \u009d\u009dsucchieni\u009d\u009d - ha\nun'origine, socialisticamente parlando\nimpura. Fu coniato. da Enrico Ferri, al\ntempo della sua campagna! contro. l'on.\nBettolo. Ora Enrico Ferri non solo deplo-\nr\u009d\u009d pi\u009d\u009d tardi d'averlo \u009d\u009d\u009dadoperato, ma si\nconvert\u009d\u009d - \u009d\u009d ecine clamorosamente! - agli\nideali di patria e di nazionalit\u009d\u009d. 1\nO che l'on. Puecher non pensa che, in-\ncominciando come Ferri, \u009d\u009d\u009dsusgostiona a\npensare che potrebbe finire come lui?\n\n| \u009d\u009d\u009de\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d n n\n\nL'INTERPELLANZA DIETALE\nBi pii desiderii dell'on. Rybar\n\nL'on. Rybar ha affermato in Dieta che\ndei distretti appartenenti al raggio del\nl'ribunaie provinciale di Trieste tre so0-\nsno abitati ieselusivamente da:slavi e che\nin tre altri gli. slavi. formano la mas.\ngioranza della popolazione, Le cose so-\nno ben diverse: Intanto i distreiti giudi\u009d\u009d\nziari sottoposti alla giurisdizione doi lo-\ncale Tribunale provinciale sono \u009d\u009d\u009dsette e\nnon.sei. Come parrebbe dalle parole del-\non, Rybar, e di questi noi' possiamo\nben \u009d\u009d\u009dvolentieri concedergli che quelli di\nCastelnuovo del Carso; Cominiano e Ce.\nsiano sono abitati, conmvegli dice, esclu-\nsivamente da slavi, quantunque gruppi\nper quanto esigui d\u009d\u009d\u009ditaliani. ci sieno an-\nche in quel. territori. situeti fuori dei\nconfini della nostra provincia e afcol\nlati non si sa perch\u009d\u009d a \u009d\u009d\u009dFrieste.\n\nQuanto agli altri tre distretti, cio\u009d\u009d a\nguelli che Von. Rybar dichiara\u009d\u009d\u009d abitati\nprependerantemente da slavi, Je compia:\ncenti statistiche ufficiali potranno dar-\ngli ragione per il distretto di Volosca e\n\u009d\u009danche, ammettiamo, per quello di Ca-\npodistria, dove per\u009d\u009d, ad onta della cam-\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dpertrattazione\n\nsto sono traditori e non per questo nof|\n\nstrofi e d'invettive fra socialisti e ma#\u009d\u009d\u009d\n\nbri del gruppo socialista e patticolarmen-|\n\nE dire che l\u009d\u009d\u009don. Puecher e i suoi amici\n\nche la legge avrebbe danneggiato i ca.\nbitalisti, questi ormai, oltrech\u009d\u009d mandare |\n\n: Nel caso dell'on. Pu\u009d\u009dcher.la ritraitazio.\n\n \n\nalle 7.10. \u009d\u009d\u009d Tramonta alle 490. \u009d\u009d\u009d Oggi S.\n\n \n \n\nPonziano.. \u009d\u009d\u009d Domani S. Elisabetta.\ndept\n\n \n\npagna molto estesa, la proporzione de-\nmografica tra lo due popolazioni italia-\nna e slava \u009d\u009d molto lontana dall'essere\nquella che \u009d\u009d fatta risultare dalia stati-\nstica governativa. Ma dov'\u009d\u009d il terzo di\nquei distretii che l'on. Rybar dichiara\na maggioranza slovena? A rintraceiarlo\nnon servono pi\u009d\u009d neanche le statistiche\nufficiali.\n\nInfaiti non restano che i distretti di\n\u009d\u009d\u009dTrieste e di Pirano: il primo aveva, se-\ncondo\u009d\u009d\u009d il censimento ufficiale, nel 190\ncirca 120.000 italiani di fronte a 5.000\nslavi; il secondo 18.000 italiani di contro\na 2000 slavi.\n\nLa verit\u009d\u009d dunque \u009d\u009d alquanto diversa\nda quello che vuol far credere l'on. Ry-\nbar, anche perch\u009d\u009d nel complesso. dei\nSette distretti giudiziari ond'\u009d\u009d composto\nil raggio giurisdizionale del \u009d\u009d\u009dTribunale\nprovinciale di Trieste \u009d\u009d, ad onta di tut-\nto, prevalente . l'italianit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009danche. alla\nstregua delle cifre ufficiali. E per\u009d\u009d se\nnel trattamento degli affari, la bilinguit\u009d\u009d\nperfetta di tutto e di tutti \u009d\u009d material-\nmente impossibile, e se di conseguenza\nuna delle due lingue ha da prevalere,\nquesta non pu\u009d\u009d essere se non l'italiana.\n\nMa l'on. Rybar nella sua interpellan-\nza in Dieta ha chiesto anche che nelle\n\u009d\u009d\u009diste dei giurati non sieno accolte se non\npersone che conoscano anche lo slove-\nno. Avrebbe potuto chiedere che i giu-\nrati conoscessero. anche il croato \u009d\u009d\u009d il\ntedesco, perch\u009d\u009d. pretendono  l\u009d\u009d\u009dindigenato\nnelle aule del nostro Tribunale non\n\u009d\u009d\u009dsolo, gli sloveni, ma. con analoghe mo-\n\u009d\u009d\u009dtivazioni, anche i croati del distretto di\nVolosca e i tedeschi di Abbazia.\n\nLa politica linguistica degli slavi che\nha gi\u009d\u009d conquistato al pi\u009d\u009d pericoloso po-\nliglottismo i giudizi distrettuali e i tri-\nbunali civili e i senati penali \u009d\u009d\u009dordinari;\n\ntende ora alla conquista; della Corte\nd'Assise. La campagna incominciata\ndall\u009d\u009d\u009dalto con le. notificazioni . bilingui\n\nnella penombra dei corridoi semioscuri,\n\u009d\u009d stata nortata alla luce del sole appun-\nto dall\u009d\u009d\u009dinterpellanza dell'on. Rybar, il\nquale, a sostegno della sua tesi, ha rcre-\nduto di citare tre paragrafi che, secon-\ndo lui, porterebbero alla possibilit\u009d\u009d di\nformare banchi di giurati slavi e con\nci\u009d\u009d alla possibilit\u009d\u009d di pertrattazioni an-\nche esclusivamente slave. dinanzi alle\nAssise,\n\nOra il Regolamento di procedura pe-\nnale parla di una, sola lingua dei\ngiudizio nella quale deve. seguire la\npenale. E, se una sola\ndev'essere la lingua del\nquesta a Trieste abbia da essere l'italia-\nna piuttosto che la slava, vorr\u009d\u009d ammet-\ntere vanche lon. Rybar. Per modificar\nquesto stato di diritto della unicit\u009d\u009d del-\nla lingua per il campo dei processi civili\n\u009d\u009d occorsa una legge speciale, per l\u009d\u009d\u009dIsiria\ne la Dalmazia. Non essendosi natural.\nmente ottenuto \u009d\u009d\u009daltrettanto per Trieste\ne per i procedimenti penali, la legge, in\nvigore, se applicata rettamente, dovreb-\nbe preservare la nostra @orte: d'Assise\ndal tentativo di slavizzazione. .\n\nMa perch\u009d\u009d, ha detto ron. Rybar, uno\nslavo deve potere essere condannato\nmagari a morte in una lingua che non\n\u009d\u009d\u009dapisce e, quindi, senza poter contrap-\nporre alle imputazioni la diretta difesa?\nAd.impedir ci\u009d\u009d la legge ha il suo mezzo\ned \u009d\u009d l\u009d\u009d\u009distituto degli interpreti. Perch\u009d\u009d si\nsono &boliti? Per compiacere appunto\ngli agitatori ed avvocati slavi. Se ne ri-\nstabilisca. l'uso, ogni dugl volta un. ini\nputato o un-testimonio non conosca ci\niettivamente \u009d\u009d\u009dla lingua del foro che \u009d\u009d\nl'italiana, e si sar\u009d\u009d ripr\u009d\u009dstinato. l\u009d\u009d\u009dunico\n\nmezzo legale atto a conciliare gli in-\n\nteressi. degli imputati col rispetto alla\nlingua del foro triestino.\n*\n\nMa l'accoglimento della pretesa del\nl'on. Rybar equivarrebbe ad\u009d\u009d\u009d escludere\n\n\u009d\u009d\u009ddalle liste dei giurati quasi tutti gli i-\n\nitaliani: perch\u009d\u009d di questi sono pochissi-\n\nmi quelli che conoscono lo \u009d\u009d\u009dslavo. inutile\n\nper i loro bisogni. In altre parole vor\nrebbe dire fare \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dufficio di giurato,\nche \u009d\u009d un munere e un diritto di tutti i\ncittadini, un. privilegio degli slavi; vor-\nrebbe dire - con evidente offesa allo spi\nrito e allo scopo dei giudizi popolari -\nescludere dalle Assise quell\u009d\u009d\u009delemento\nche pu\u009d\u009d veramente dare \u009d\u009d\u009dgiudici all\u009d\u009d\u009dal\ntezza del loro compito delicatissimo, \u009d\u009d\u009d\nfarne. un\u009d\u009d\u009d monopolio; non sappiamo\nquanto gradito ai contadini dei Carso \u009d\u009d\u009d\nai. contribuenti pi\u009d\u009d o meno indigeni del\nla Liburnia, per quella parte \u009d\u009d\u009ddella. po\npolazione la quale non raccoglie certo in\ns\u009d\u009d; a. preferenza degli italiani, le atti\ntudini, indispensabili \u009d\u009d\u009da. dare ai verdetti\nla indipendenza e la rettitudine che non\nsono emanazione della soia. elementari\nonest\u009d\u009d ed ingenuit\u009d\u009d.\n\nSi. aggiunga a ci\u009d\u009d che cos\u009d\u009d rare cogni\nzioni linguistiche non sono richieste ai\nfatto dalla legge sui giurati come. vor\nrebbe far credere l'an. Rybar.\n\nLa legge del 23 maprio 1878 sulPiati.\n\ntuzione dei\u009d\u009d\u009d giurati determina \u009d\u009d\u009dnel 801\nquali sieno le condizioni positive e\n$ 2. Guali le condizioni negative per l'u\u009d\u009d\nficio. di giurato, Ira le prime l\u009d\u009d\u009det\u009d\u009d nor\ninferiore ai, 30 anni, il saper leggero \u009d\u009d\nscrivere, la pertinenza ad un Comuni\ndello Stato, il domicilio di almeno. ur\nanno nel Comune e \u009d\u009d\u009duna daterminate\ncontribuzione d'imposta \u009d\u009d\u009da \u009d\u009d\u009dcui pu\u009d\u009d sup\nplire un dato grado di cultura. Solo pos\nsedendo questi titoli, si pu\u009d\u009d essere chia\n\u009d\u009d\u009dmati all'ufficio di giurato. .Ibel pari sono\nindicati al $ 2 i titoli . d\u009d\u009d\u009desclusione, d'\ntale ufficio; difetti corporali o spiritua'\u009d\u009d\u009d\nperdita .dei diritti civili. e. conseguenr:\n\u009d\u009d\u009ddi condanne o istruzioni penali. Ma n\u009d\u009d\n\u009d\u009d detto dalla legge che solo chi conosci\nlo slavo \u009d\u009d degno di sedere sul banco de\n\nn\nKi\n\ngiurati n\u009d\u009d \u009d\u009d detto che ne \u009d\u009d\u009dsia escluso.\n\nchi lo slavo non conosca.\n\nUn successivo paragrafo prescrive sol\nche nella lista sia indicato quali lingu\nil singolo candidato. alPufficio di gir\nrato conosca e parli comunemente. Que\u009d\u009d\u009d\nsta \u009d\u009d\u009dindicazione ha, evideniemente;, ur\nsolo scopo: di non includere nella list?\n\ni definitiva dei giurati un cittadino che\n\u009d\u009d\u009dpur corrispondendo a tutte le altr\u009d\u009d qua\n\nlifiche, non conosca la lingua nella qua\nJe devono | essere \u009d\u009d\u009dtenuti i processi. A\nTrieste, ad esempio, non potrebbe essere\nchiamato all'ufficio di giurato uno che\nsebbene del resto del tutio abilitato, ce\nnoscesse soltanto il tedesc> 0 soltanto\nlo slavo.\n\nN\u009d\u009d pu\u009d\u009d avere altro signilicato n\u009d\u009d a\ntro scopo equivalente un inciso del 8.9\ndella legge - il secondo dei paragrafi ci\n\u009d\u009d\u009dtati dall\u009d\u009d\u009don. Rybar - dov'\u009d\u009d fatto obblige\nall'Autorit\u009d\u009d politica \u009d\u009d distrettuale di in\ndicare nella lista da trasmettersi al Tri\npunale, oltre .al suo parere sulla, intelli.\ngenza, la onest\u009d\u009d e il carattere dei sin\nsoli, anche sulla loro idoneit\u009d\u009d linguisti\nca all'ufficio di giurato. E qui va rile\nvata una grave inesattezza - come ce n:\nson tante in quasi: ogni. legge - nella\ntraduzione italiana della legge la qual:\nparla :di \u009d\u009decnoscenza di vari linguaggi\u009d\u009d\nTI testo autentico tedesco non accenni\n\u009d\u009d\u009da tale poliglottismo: dice semplicement\nche l'Autorit\u009d\u009d politica deve indicare nel\nla lista primitiva quelle persone le qua.\n\nal\n\nx\n\u009d\u009d\n\ngiudizio, che.\n\nli si presentino a preferenza atte all\u009d\u009d\u009duf-\nficio di giurato per la loro assennatez-\nza, la probit\u009d\u009d, il retto pensare, la fer-\nmezza di carattere e la loro \u009d\u009dutilizza-\nbilit\u009d\u009d linguistica\u009d\u009d (\u009d\u009ddurch ihre sprach-\nliche Verwendbarkeit\u009d\u009d). E utilizzabile a\nTrieste quale giurato ser\u009d\u009d anche chi non\nconosca se non l'italiano; non utilizza-\nbile invece chi conoscesse solo lo slavo\no solo il tedesco.\n\nQuanto al $ 14 a cui pure si \u009d\u009d richia-\nmato nella sua interpellanza Von; Ry-\nbar; esso diec solo che la commissione\nneminaia presso ogni Corte di giustizia\nper la formazione delle liste annuali de-\nfinitive dei giurati deve scegliere dalie\nliste primitive (dei Comuni o Capitana-\nti distrettuali) \u009d\u009dle persane ritenute pi\u009d\u009d\ncapaet 0 pi\u009d\u009d degne per l'ufficio di giu-\nrato\u009d\u009d. E nulla pi\u009d\u009d. Che sia pi\u009d\u009d degno 0\npi\u009d\u009d capace che sappia borbottare pi\u009d\u009d lin-\ngue, \u009d\u009d una concezione particolare. del.\nl'on. Rybar, la quale sta in contraddi-\nzione patente con le disposizioni fonda-\nmentali della legge che esige ben altri\ntitoli e ben altre attitudini per l\u009d\u009d\u009deserci-\nzio del delicato mandato di giudice po-\npolare.\n\nChi apparisce di preferenza atto a tale\nuffieio: un cittadino coito, indipendente,\nonesto che conosca solo l'italiano, o un\npovero contadino -buon diavolo magari -\nche sappia appena leggere e peggio. scri.\nvere, ima conosca a modo suo lo slavo e\nl'italiano e sul cui animo le reguisitorie\ndel Pubblico Ministero facciano, come\ntutte le cose che provengono dal Gover-\nno, \u009d\u009dn'impressione d'\u009d\u009d\u009dinfallibilit\u009d\u009d?\n\nLa risposta - ci pare - non possa esse-\nre dubbia. \u009d\u009d\n\na\n\n \n\n \n\n \n\nin quarta pagina: Il processo per la\ncocaina di frumento. - In quinta pagina:\nDal Friuli oriontale si emigra in America\ne l'Appendice: Il serpente di cpalo.\n\n \n\n \n\nI funerali dell'ing. Carlo Wigny\n\nVeramente solenni ed imponenti riu.\nscirono i. funerali del compianto diret-\ntore generale del Tramway, ing. Carlo\nWigny, ordinati per cura della Societ\u009d\u009d,\nche volle artiche \u009d\u009d\u009din questo modo dimo-\nstrare la grande estimazione e il pro-\nfondo affetto che la legavano all'estinto.\nDalla casa del defunto, in via Giulia, il\nlunghissimo corteo sfil\u009d\u009d, fra una doppia\n\n\u009d\u009d\u009dspalliera di cittadini, fino al monumento\n\nRossetti. Precedevano il carro funebre i\ntramvieri, che recavano a mano una su.\nperba corona di fiori, estremo omaggio\ndel personale; seguivano due carri ricol-\nmi- di corone, fra le quali potemmo no-\ntare quelle dei figli, dei congiunti, del\nConsiglio di amministrazione del Tram-\nway, della Societ\u009d\u009d di scherma, della. So-\nciet\u009d\u009d di elettricit\u009d\u009d \u009d\u009dUnion\u009d\u009d, della Societ\u009d\u009d\n\u009d\u009dR\u009d\u009dclame\u009d\u009d, dei colleghi della direzione\ndel Tramway di Bruxelles, accanto ad\naltre moltissime di enti, di congiunti e\ndi amici. Fiancheggiavano il carro fune-\nbre quattro tramvieri e quattro operai\nrecanti tortie.' Seguivano i congiunti, il\npresidente della Societ\u009d\u009d del \u009d\u009d\u009diramway\nconte Sordina col Consiglio di ammini-\nstrazione, gl impiegati, parecchi consi.\nglieri municipali, il deputato dott. Pi.\ntacco, il presidente della Societ\u009d\u009d degli\ningegneri on. Piani con parecchi inge-\ngneri, i rappresententi di varie associa-\nzioni e uno stuolo lunghissimo di amic\u009d\u009d\ne conoscenti. Dal Giardino pubblico fino\nal cimitero di Sant'Anna il feretro fu se-\nguito. da una cinquantina di carrozze.\nDopo. l'asseluzione alla salma. il. presi-\ndente conte Sordina port\u009d\u009d l'estremo sa-\nluto all\u009d\u009d\u009destinto con queste parole:\n\n\u009d\u009dNel breve spazio di poco pi\u009d\u009d di un\nmese, \u009d\u009d la seconda volta che la morte\ncui guida il nostro triste pellegrinaggio\ne ci raccoglie a compiere lo stesso ufficio\ndi profonda mestizia. Pur, ieri si voigeva\nil nostro saluto accorato alla salma del.\nl\u009d\u009d\u009damico carissimo Filippo Artelli; ed.oggi\nsiamo qui di nuovo a\u009d\u009d\u009d piangere .per Te\n- 0 povero, Carlo Wigny. - Lega la morte\ni due nomi in una strana. coincidenza\nfunebre, come li congiunse la vita nella\nnobile assiduit\u009d\u009d del lavoro, nella voloa-\nterosa devozione che recavano, ciascuno\nal'sto posto, ad un'impresa comune. Bel.\nla e feconda impresa di ammodernamen-\nto. della. vita cittadina, questa, nel nome\ndella guale io parlo - onde al pari di\nquello del nostro presidente compianto,\nil nome di Carlo Wigny \u009d\u009d destinato a re-\nstare in non umile pagina. nella storia\ndella Citt\u009d\u009d, che, con tutta la. sua ener-\ngia, con tutta la' sua tecnica sapienza,\nma anche con tutto il suo fervido amore,\nagli cerc\u009d\u009d di uguagliare alle grandi citt\u009d\u009d\ndove \u009d\u009d pi\u009d\u009d forte la pulsazione della vita\nmoderna. Fu buon cittadino di Trieste,\nCarlo Wieny. qui vissuto per 26 anni \u009d\u009d\namante di questa \u009d\u009d\u009dterra, della quale a-\nveva, ambito e ott\u009d\u009dnuto la cittadinanza,\ncomo di una \u009d\u009d\u009dseconda\u009d\u009d\u009d patria. - Am\u009d\u009d la\ncitt\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dcame figlio e am\u009d\u009d il suo popolo co.\nmesfratallo: e i. nostri lavoratori che ob.\nSedirono alla sun divezione giusta e. si.\ncura sanno. quanta bont\u009d\u009d. fosse. nel suo\nanimo, quanta benignit\u009d\u009d veramente fra.\n\u009d\u009d\u009detna nel suo consiglio, quanta larghez-\nsa d'idee nei suoi intendimenti. Non\n\u009d\u009d\u009dungque in terna lontana, ma in una ter.\nva che-ta avevi fatta tua, o Carlo Wigny,\nin nome: di quanti ti sono riconoscenti\ndel tuo \u009d\u009d\u009dlavoro indefesso, in nome nosire\n\u009d\u009ddel. nostro. personale che ti. amminava\n>. ti amava, lo poro questo dolente sa-\ntuto estremo alia iua fossa! E lo accom-\nnagno al saluto dei figli tuoi lontani, che\nl'iniperioso dovere trattenne dal venire\na deporre \u009d\u009d\u009dil supremo bacio sulla \u009d\u009d\u009dtua\n\u009d\u009d\u009dronte; lo accompagno al salito dei no-\n\u009d\u009dtri \u009d\u009d\u009dcolleghi belgi. che, s'inchinano rive-\nrenti alla tua tomba: e ti giunga questo\n\n&\n\nJella tua. terra natale! Pace a. te integro,\ninfaticabile lavoratore! a nome di noi\ntutti; addio - amico e collega, addio!\u009d\u009d,\n\nFra intensa commozione, suscitata \u009d\u009d\u009din\ntutti i presenti dalle \u009d\u009d\u009dparole del'conte Sor-\nTina, la salma fu tumulata nella tomba\ndi famiglia.\n\n*\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d eno en\n.\n\nElargizioni alla \u009d\u009dLega Nazionale\u009d\u009d, Ci\npervennero pro gruppo locale: i\n\nPer onorare la memoria del sig, Carlo\nWigny dal sig. Giac. Zuttioni cor, 10,\n\nPer onorare la memoria della madre\ndell'ispettore scolastico. sig. Giovanni\nPettener, dal personale insegnante della\ncivica scuola popolare e comp. di Citt\u009d\u009d\nnuova; cor. 28 (pro Riereatorio).\n\nDal corpo insegnante . della \u009d\u009d Civica\nscuola popolare di fond. Morpurgo e an\nnesso Giardino d'infanzia coniributo pro\nmese di novembre cor. 7.76. (pro Ricrea-\ntorio).\n\n5.0 contributo mensile dei \u009d\u009dTenaccs\u009d\u009d\ncor. 7.50.\n\nRaccolte da una\nstegciando la costituzione della\u009d\u009d\u009d Cassa\nRurale di Sovignacco, cor. 18.07.\n\nRaccolte al giuoco del iresette nell'o-\nseria Ernesto Miniussi Itonchi,.cor. 1.80.\n- Da .G. P. per una provvigione dovuta a\nnarticolare fatica. del sig. L. N., cor. 2.82\n\n+: Per una scommessa perduta da L. G.\n\n\u009d\u009d\u009ddal lavoro ai vasi sanguigni. Fu un te dhyq\n\nsaluto come perenne memoria affettuosa.\n\nbrigata di amici fe-\n\n   \n \n \n\nun posto gentilmente offertogti in vette\nra la sera della colma, cor. 1. - Per esse |\nre stato \u009d\u009dcista\u009d\u009d al giuoco delle carte alle | \u009d\u009d\n\u009d\u009dDue colonne\u009d\u009d cor. 1.04. _ cai\nUniversit\u009d\u009d popolare. La terza lczion\u009d\u009d Wi\ndel prof. L. Grandi sulle. Alpi trentin\u009d\u009d 4\nraccolse nella palesira della scuola di |\nParini un nditorio affollato. Furono tr\u009d\u009d\u009d\u009d* dk\ntate le valli, le montagne del Trentil\u009d\u009d dano\nsopratutto le valli di Non, del Sarca e de* di\nLedro e ne furono narrate le vicende st0 4!\nfiche e le leggende, Splendide proiezi\u009d\u009d* |\nni completarono l'illustrazione delle DOS dm\nlezze naturali del Trentino, Be\n* Questa sera. nella \u009d\u009d\u009dpalestra della |\nscuola di via\u009d\u009d\u009d Giotto, si inizia un \u009d\u009d\u009d04 |\nsoy \u009d\u009d\u009dche \u009d\u009d\u009debbe precedenti \u009d\u009d\u009ddilettevoli > 924\nistruttivi lo scorso anno: il corso di lei 4\nture italiane del prof. Alessandro FraB &\ncini-Bruni. Il corso, che \u009d\u009d una scuola ud\ntilissima di retta. pronuncia toscana dA\ndi bella dizione, comprender\u009d\u009d quest'an: &\nno in cingue serate la novellistica italia \u009d\u009d\nna di tutti i secoli; e incomincia questa |\nsera con. novelle. del Boccaccio. 8\nLesca. ) f\n*X Anche nella palestra della. scuola di Re\nvia Giotto domani il prof. E. Chiapputini \u009d\u009d ki\nterr\u009d\u009d la sua seconda lezione sui fenoM?\u009d\u009d\nni atmosferici e sulla prognosi el\ntempo. _\nSociet\u009d\u009d \u009d\u009dPro Cultura\u009d\u009d. I soci sono invi RU\ntati ad una adunanza che si terr\u009d\u009d' nel@Mf\nsede sociale, via S. Nicol\u009d\u009d 32, II, oggi; 2\u009d\u009d\n\nS\n\n \n\n   \n    \n  \n\nore 19, per. discutere. alcune pro ore\nsulla futura attivit\u009d\u009d sociale. * np (\nLe conferenze Jellersitz alla Piccole 18\u009d\u009d | Re\u009d\u009d\n\ndustirie. L\u009d\u009d\u009d egregio dott. Jellersitz tenn? Tee\nl\u009d\u009d\u009daltra sera nella. sala maggiore delle | iter\nPiccole industrie la seconda conf? | ie\nrenza sulle malattie professionali. IM {px\n\n \n\n   \n\nziata la conferenza con la dimostrazion\u009d\u009d | mi\ndi alcune diapositive di un cuore saDh | 8Pler\ndi un cuore ammalato, di vasi sanguigni Ji ne\nnormali ed ammalati, come pure di & raso\nneurismi, il conferenziere pass\u009d\u009d! a c0% fu di\n\nsiderare i danni che passono aerivar\u009d\u009d Pa\n\n  \n\nlo aq\n\n: Nar, \u009d\u009d \"43 4 e GA SO\npo nella storia della medicina, egli diss\u009d\u009d | amore\n\nin cui si considerava solamente COM iter;\n\ni nu . dela i ., 1a a\nfatto fisiologico dip\u009d\u009dndente dall\u009d\u009d\u009det\u009d\u009d 1a, docu\n\n\" 5 , gi Agia \u009d\u009d\u009dUN\ncalcinazione delle arterie, mentre 088\u009d\u009d #a\nnon dubitiamo pi\u009d\u009d che lo stato delle 8\"\nterie non \u009d\u009d l'assoluta espressione del\nl'et\u009d\u009d dell\u009d\u009d\u009duomo, bens\u009d\u009d l'indice della vil\u009d\u009d {lt\ncondotta, l'esponente dell intossicazion\u009d\u009d\ndei veleni che lammo compiuto lentameM fi X\nte la loro opera di distruzione, in posseti Tha\nsandosi delle arterie. La produzione artie.\nficiale della arteriosclerosi nell\u009d\u009d\u009dourangi\nou-tang per mezzo di veleni speciali co\nprov\u009d\u009d questo fatto. Esposto brevement\u009d\u009d\nil medo di prevenire e di curare questa\ngrave affezione dei vasi sanguigni, il \u009d\u009d\u009d\nferenziere ricord\u009d\u009d le parole dell\u009d\u009d\u009d il ustt\u009d\u009d\nchimico lombardo prof. Devoto, che ra!\ncomanda. il nuoto. quale ottimo mero\npreventivo contro la deformazione artee\nriosclerotica dei vasi.\n\nDopo una rassegna dei principali ve\nleni usati nell'industria, degli effetti SU.\nsangue e nei vasi, il conferenziere pal\ndei vari effetti deleteri dei \u009d\u009d\u009dsingoli 19\u009d\u009d\nstieri sugli organi della digestione; ricof\u009d\u009d\u009d di\nd\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009d ulcera dello stomaco frequente net\nragazze addette all'industria del vesti\nrio, ricord\u009d\u009d le eptosi viscerali e le ectop!\ndei reni e del fegato riscontrate sopi@i\ntutto nelle stiratrici, e cos\u009d\u009d via con It\nticsimi altri esempi dei vari mestieri, di\nmostr\u009d\u009d gli effetii deleteri su questi \u009d\u009d\ngeni.\n\nPass\u009d\u009d ad enumerare inoltre i danni ch\u009d\u009d\nle professioni possono recare al noD\u009d\u009d\u009d:\nsenso della vista; tratteggi\u009d\u009d gli effet\u009d\u009d\u009d\ndannosi dei singoli mestieri sulla p21484\ne chiuse la sua \u009d\u009d\u009desposizione dimostrate.\ni progressi della clinica del davoro; SA\nspetta la grande opera preventiva del\ngiene sociale, it compito. cio\u009d\u009d di tutela90\nla maggioranza dell'umanit\u009d\u009d costittil\u009d\u009d\nda chi lavora, avviandola al suo bene\nsere.\n\nLa interessante conferenza fu: saluta\nalla fine da vivi applausi.\n\n* Questa sera e \u009d\u009d\u009dluned\u009d\u009d prossimo il doti\nJellersitz tratter\u009d\u009d della tubercolosi \u009d\u009d\u009d\nsuoi rapporti con le professioni; I\n\nA proposito della riforma negli as.\nd\u009d\u009d\u009dinfagzia. Abbiamo parlato alcuni gio\u009d\u009d\u009d\nni. fa delle riforme progettate nei  g\ndini d'infanzia, secondo il metodo\nBompiano;. abbiamo notato quanto,\nquel metodo, vi \u009d\u009d di pi\u009d\u009d lodeyole @\npi\u009d\u009d simpatico. Questi elogi hanno\nguanto ci' consta, apportato un  po'\nturbamento nell'animo di alcune mae\u009d\u009d\u009d\nstre. dei civili. asili, che hanno credul\ndi trovare in quelle lodi un biasimo \u009d\u009d%\nplicito per l'opera esercitata fin ad\nda loro, Ona, nulla era pi\u009d\u009d lontano\nnosiro pensiero; nessuno pi\u009d\u009d di noi\nnosce lo zelo, l\u009d\u009d\u009dabnegazione, la cap@\ncon Ja quale le nostre brave maestre\ndempiono la loro \u009d\u009d\u009dmissione di pazienz4,\ndi delicatezza muliebre: Abbiamo appUl\nto visitato in questi giorni l'asilo di Vl\ndei Pallini, V\u009d\u009d\u009dasilo di. via. Manzoni; 20\nentrambi abbiamo trovato negli ampie. i\nti, un po\u009d\u009d\u009d troppo affollati, a dir vero, fi i\nsani, ben agreati, simpatici, i piccoll \u009d\u009d\u009dMl\nlievi puliti e gai, lietamente affezioni\nalle maestre, che. cercano. di sveglial\nloro menie con le \u009d\u009d\u009dlezioni intuitive. ,\nl'insegnamento delle canzoni e del\ngNo, \u009d\u009d che se durante Je riereazioni Dog\nprendono parie attiva. ai loro giochi; n\nme vuole il metodo Agazzi, li sorvegli\nno per\u009d\u009d a turno, affettuosamente. N\ncosa pu\u009d\u009d sorprenderci; noi sappiamo .\nne; come i nostri: asili sieno stati Pj\nmolti anni citati. a modello; come pi\u009d\u009d\nuna volta maestre dei nostri asili 51\nstate chiamate nel vicino Regno; &\nvorno,..a, Lucca, per spiegare i me!\nqui adottati con ottimi risultati. N\u009d\u009d\n\nalmente, poich\u009d\u009d tutto muta e si evol\nmel monto, si comprende come anti\nnei metodi per l'educazione dell'infaligi x\n\n \n \n\n  \n \n  \n   \n    \n   \n   \n   \n    \n  \n   \n \n \n  \n    \n  \n  \n    \n  \n   \n   \n  \n \n \n   \n  \n  \n    \n   \n   \n    \n  \n    \n \n  \n      \n \n  \n \n \n   \n  \n   \n    \n   \n  \n   \n  \n   \n    \n  \n \n  \n  \n    \n \n  \n  \n     \n \n\nCo\nSent,\nlella \u009d\u009d\n\nLe\n\nVa:\nv\nTsi\n\nMIC\n\nMa.\n\n \n\n \n\n \n\n   \n\n \n\n    \n\n \n\npossano sorvenire nuove idee, ap! dI\nnuovi orizzonti: 'ed \u009d\u009d ci\u009d\u009d che avviene \u009d\u009d Mist\nmetodo di Bompiano, nel quale 8 po dt\npi\u009d\u009d larga parte al movimento del pim \u009d\u009d \u009d\u009d\nalle cure igieniche della persona. Ma s\u009d\u009d lor\nquestione di nuovi metodi, nen di C2,, | lam\ncit\u009d\u009d \u009d\u009d di buona volont\u009d\u009d delle nostre Dua | lm\nve maestre; capacit\u009d\u009d e buona vol0g \u009d\u009d N\ndelle quali \u009d\u009d prova proprio l'affolian! piu d\nto lamentato degli asili; affoNamento e dl db\ndimostra la fiducia \u009d\u009d\u009ddi coloro che Ss | dai\nin tali avestioni, giudici supremi: le pe sa ai!\ndri popolane. di dor\nNuove pubblicazioni. Uno studios\u009d\u009d \"io di\nquale la modestia \u009d\u009d pari alla cosciePtpe \u009d\u009d ti\nsit\u009d\u009d, il dott. Federico Sternberg, A) A tot}\nblicato un suo saggio abbastanza dito ft:\nsu \u009d\u009dLa poesia neo-classica tedesca, \u009d\u009d\u009d ql. My\n\u009d\u009dOdi barbare\u009d\u009d di Giosue Carduco\u009d\u009d\u009d, oe | bon,\nmovimento carducciano in Italia \u009d\u009d di gii tp;\nnuto;' nella nuova generazione, Pa yl Pun\nmento di stud\u009d\u009d critici intorno al cardi\nci: ed uno dei campi, meglio sfiorat! ell \u009d\u009d\nprofondamente dissodati, \u009d\u009d quello *ob % \u009d\u009d\nattinenze del nostro grande pogt\u009d\u009d dotte.\nalcuni grandi poeti germanici. ei\nSternberg, che non solo conosce & Pia i\nfezione le due lingue e le due Totteriio\n\nre, ma che ha midollo di stud\u009d\u009d clafiga\ntal da permettergli una larga e Jet)\nynalisi della prosodia greco-latina \u009d\u009d gl\nl'adattamento che ne fecero le 1iND,;\n\nmoderne, reca a questa interessano\n\n \n\n \n\ncor. 5.10. - Da Eugenio Zernitz junior, per\n\nma analisi delle fonti germani \u009d\u009d he\nCarducci un contributo proprio \u009d\u009d\n\n \n\f"]}, {"newspaper": "TSA1401839", "note": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. XXXI, Giugno, 29, fasc. 11123", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", " \n\n \n\nA et\n\n\u009d\u009d\npi\n\u009d\u009d\n18\ni\nLi\nx\n\nSpa\n\n \n\nIL. PICCOLO DELLA SERA, pag. II. 29\n\nLa crisi della repressione!\n\nI recenti efferati delitti di Francia, mo-\ndernamente perpetrati 4 base di scorre-\nrie automobilistiche, hanno spaventato e\nsdegnato i buoni cittadini di Francia\ne dei paesi vicini e lontani. Donde sono\nsbucati fuori, da quali remote caverne\ndi trogloditi, da quali intricate ed oscure\nforeste di ourang-outang sono balzati co-\ndesti feroci, che in finto aspetto d'uomo\nspargono intorno a s\u009d\u009d con pronta mano\ne con muta coscienza tanto flotto di san-\ngue, tanta ambascia di lutto?\n\nQualcuno e qualche cosa deve pur aver\ncolpa di codesto tragico episodio della\nmoderna vita sociale! E\u009d\u009d\u009d cos\u009d\u009d comune\nbisogno e irresistibile compiacimento di\ntrovar la \u009d\u009dcolpa\u009d\u009d de] male. Non per nul-\n\nla le religioni hanno introdotto nelle a-|\nbitudini mentali dell'umanit\u009d\u009d il diavolo.\n\nSul suo cornuto capo si sono comoda-\nmente riversate le pi\u009d\u009d svariate \u009d\u009dcolpe\u009d\u009d\ndell'universo mondo!\n\nMa chi ha dunque Ja colpa di codesto\ninatteso rosseggiar di criminalit\u009d\u009d? Si \u009d\u009d\npensato che le pene siano diventate inef-\nficaci, perch\u009d\u009d troppo miti; e di codesta\nmitezza si \u009d\u009d accusata nientemeno che\nl'influenza della \u009d\u009dScuola Positiva\u009d\u009d sul\ntrattamento dei \u009d\u009dcriminali\u009d\u009d.\n\nL\u009d\u009d\u009didealismo russo.\n\nLa \u009d\u009dSoci\u009d\u009dt\u009d\u009d generale des prisons di Pa-\nrigi ha proprio in questi giorni chiamato\na raccolta i suoi soci ad udire la rela-\nzione del signor Loubat, procuratore ge-\nnerale a Lione, appunto col titolo \u009d\u009dLa\ncrisi della repressione\u009d\u009d. E il signor pro-\ncuratore ha auspicato appunto un aggra-\nvamento delle pene esistenti, ha augu-\nrato che pi\u009d\u009d spesso brilli al sole la lama\ndella ghigliottina, ed ha\u009d\u009d\u009d fatto \u009d\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009delogio\ndelle. pene \u009d\u009dappia per ragazzi e per\nadulti.\n\nE fu veramente molto significativo e\ncommovente che il signor Nabokoff, pro-\nfessore di diritto penale \u009d\u009dall\u009d\u009d\u009dUniversit\u009d\u009d\ndi Pietroburgo ed ex-presidente della Du-\nma - il quale assisteva alla seduta - si\nlev\u009d\u009d a rispondere alla feroce requisitoria\ndel Loubat confessando con dolorosa 1-\n\nronia ch\u009d\u009d\u009degli si sentiva a disagio nel\n\nprendere la parola in un'assemblea, nel-\nla. quale gli pareva d'essere bruscamente\ntrasportato in un centro scientifico anti-\nco, in una sorta di Museo di Cluny cri-\nminale; nel sentire una simile carica a\nfondo \u009d\u009dcontro iutte le riforme per le quali\negli aveva avuto l\u009d\u009d\u009donore ed il coraggio\ndi battersi nel suo paese: contro le idee\nche egli credeva indistruttibile patrimo-\nnio della civilt\u009d\u009d moderna. Il signor Na-\nbokoff mi pare abbia perfettamente ra-\ngione: non \u009d\u009d il caso di distruggere con-\nquiste di libert\u009d\u009d e di giustizia: \u009d\u009d neces-\nsario soltanto dirizzarne  l\u009d\u009d\u009dapplicazione\npi\u009d\u009d razionalmente e pi\u009d\u009d efficacemente.\n\nCome si punisce ora.\n\nQuello \u009d\u009d\u009dche accade oggi \u009d\u009d ben noto:\nsuccede un delitto, l'autore \u009d\u009d arrestato,\nprocessato; gli avvocati si attaccano a\ntutti i pi\u009d\u009d gretti cavilli per falsare la\nverit\u009d\u009d e per dimostrare o addirittura l\u009d\u009d\u009d'in-\nnocenza, del loro difeso o almeno per at-\ntenuarne la colpa; i giurati si lasciano\nimpietosire, i giudici hanno le mani le-\ngate dalle ferree ritorte degli articoli del\ncodice. \u009d\u009d\u009de somministrano un certo nume-\n\nTi u al la \"pira crgirg\u009d\u009d\u009dgerd conati cantontna\n\u009d\u009d\u009dNon parliamo del \u009d\u009dmodo\u009d\u009d in cu\u009d\u009d si\nsconta la. \u009d\u009d\u009dpena. e-dell\u009d\u009d\u009dinfluenza pernicio-\n\nSa, corr'uttrice e peggioratrice della de-|\ntenzione carceraria: ma comunque dopo)\n\nquesto dato numero d\u009d\u009d\u009danni - non un gior-\nno pi\u009d\u009d non un giornd meno - l'ordine so-\nciale turbato \u009d\u009d soddisfatto, l'emenda si\n\u009d\u009d\u009d presume completa e il reo, il ladro, l\u009d\u009d\u009das-\n_sassino, il truffatore \u009d\u009d rimesso in circo.\nlazione, \u009d\u009d ridonato al consorzio sociule\ndopo codesto. poco educatore iene\n\"CRICGERTO so\nI pi\u009d\u009d. delle volte accade dhe in causa\n. e: della predisposizione. anomala e delle\ncattive condizioni sociali in cui il \u009d\u009dlibe-\nrato\u009d\u009d viene a trovarsi, paralizzato dal-\nl'atmosfera di diffidenza e di ostilit\u009d\u009d \u009d\u009dche\nlo circonda, il pi\u009d\u009d delle volte, dico, acca-\nde che il \u009d\u009dliberato\u009d\u009d. ricomincia: ricomin-\ncia ad ammazzare, a rapinare, a.rubare,\na'truffare e di nuovo ripiglia il suo triste\ncammino attraverso i luoghi di \u009d\u009dpena\u009d\u009d\nche lo dimettono ancora, sempre pi\u009d\u009d \n\nsono condannate. Non sapete? Non avete\n.visto? Da qualche tempo si accentua la\ntendenza a far sottane a piega. E' un se-\ngno dei tempi.\n\n\u009d\u009d\u009d Quando . dice il signor Bonnairo. -\nle.sottane a pieghe appaiono, l'ora di. un\n\u009d\u009d\u009dallargamento generale della veste \u009d\u009d Pros:\nsima.. si i\nSNO\n\nPer quanto non mi piaccia  infierire\ncontro i vinti (e vinta \u009d\u009d, lo vedete bene,\nla..malcapitata entrava credo. \u009d\u009d\u009doppottu-\nno \u009d\u009d\u009dparteciparvi il grande male \u009d\u009d\u009dch\nmoda \u009d\u009d\u009dche .\u009d\u009dra crepuscoleggia mina\n\ndi fare \u009d\u009d\u009dalla Francia. N\u009d\u009d Si li cse tan i\n\n     \n \n \n\n \n\nNine aUed:\n\n= sr\n\na quadro rettasgetiten: delle garta della banda tragica\n2 cin Belgio ed in clianda. un\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dEcco + \u009d\u009dn riassunto, riportati dal \u009d\u009d\u009dpari:\ngino \u009d\u009dMatin\u009d\u009d + i risultati dell\u009d\u009d\u009d inchiesta.\ncempiuta dalle. polizie belga, \u009d\u009d\u009dolandese.\ne francese sull\u009d\u009d\u009dodissea dei banditi auto-'\nmobilisti attraverso il Belgio. e l'Olanda.\n\nDopo la via Ordener. GUN\n\nAW indomani dell\u009d\u009d\u009dattentato della via\nOrdener, Raimondo la Scienza e de Bon\u009d\u009d,\ns'erano recati ad Amsterdam, portanda:|\ns\u009d\u009dco tutti i titoli rubati al cassiere. Caby,\nCol\u009d\u009d desiderando negoziare subito questi\nvalori; si inisero in-relazione con un'cer-\nto Van den Berg. Speravano di conclude-\nre l'affare al pi\u009d\u009d presto. Invece la cosa\nnon pot\u009d\u009d essere sbrigata tanto alla lesta:.\ne i malfattori dovettero soggiornare ad\nAmsterdam dal 23 al 28 dicembre; all\u009d\u009d\u009dal-\nbergo, Raimondo la Scienza dichiar\u009d\u009d di\nchiamarsi Emilio Van Deranwera, il De\nBou\u009d\u009d $ inscrisse sotto il falso nome di\nCarlo. Beulemans. Il 28. dicembre, spic-\nciate le loro faccende, partirono. In qual\nmodo Van. den Berg avesse potuto adem-\npiere l' incarico affidatogli dai due com-\npari, non \u009d\u009d dato di poter scoprire. Ma\nsta il fatto che verso .la fine di marzo +.\ncome si ricorder\u009d\u009d - si present\u009d\u009d a lui un\ncerto Belonie, incaricato da Bonnot, di\nritirare un voluminoso pacco di titoli\nda riportare a Parigi, e che il Belonie -\ndi ritorno - fu arrestato alla stazione del\n\narrivo. Un testimone, viaggiatore di com.\nmercio, che dichiara di aver fatto il viag-\n| gio da Amsterdam a Parigi nello stesso |\nscompartimento del Belonie e. che ricor-|\nda benissimo tutti i particolari del viag-\n\nche mentre da principio non aveva pre-\nstato alcuna attenzione a costui, fu poi\u009d\u009d\u009d\ncolpito dallo strano contegno dello sco-\nnosciuto.e dalla premura sospetta colla,\nquale l\u009d\u009d\u009dinfarmava circa l'ora d\u009d\u009d\u009darriyo\ndel. treno \u009d\u009dlle stazioni di Bruxelles e Pa-\nrigi. In questo viaggio - il commesso\nviaggiatore ricorda benissimo e lo ha\nravvisato. nella fotografia. mostratagli -.\n\n.ll Belonie era accompagnato da un al-|\n\ntro individuo: il Van den Berg.\nTH furto e Passassinio a Gand.\n\n\u009d\u009dCome abbiamo veduto, Callemin e de.\nBou\u009d\u009d, avevano lasciato Amsterdam il 28.\ndicembre ed erano ritornati in. Belgio;\nalmeno de Bou\u009d\u009d, poich\u009d\u009d in quanto a SAbdR\nmin la cosa non \u009d\u009d certa; nulla di pi\u009d\u009d\nfacile che Raimondo la Scienza fosse ri-\ntornato, nel frattempo, a. Parigi.\n\n \n\n \n\ngio, dove in breve fu raggiunto da Gar-.\nni\u009d\u009der e Bonnot. I tre. complici in questo |\ntempo non si pu\u009d\u009d dire stessero inoperosi:\n\nla notte fra. il 23 e il 24 gennaio; rubaro- |\nno l'automobile all'avvocato Vernieuwe;\n\nun\u009d\u009d\u009daltra automobile tentarono di rubare\nal signor Haye la notte dal 81 gennaio al.\n1. febbraio. Senonch\u009d\u009d nel frattempo s0-|\npraggiunse lo. chauffeur e Garnier. lo\nfredd\u009d\u009d con un colpo di rivoltella, Poi. i\nbanditi fuggirono e .siccome. furono in-\nseguiti dagli agenti, fecero fuoco anche\n\ndelle. \u009d\u009d\u009dfinestre di. tutti gli, edifici circo- su questi, riuscendo a ferirne uno. La\n\n \n\nstanti.\n\n\u009d\u009d\u009dpolizia \u009d\u009d riuscita ad appurare adesso\n\n \n\nQual'\u009d\u009d 1 orientazione d\n\n\u009d\u009d\u009dIrendono ogni. velleit\u009d\u009d in questo\n\n|.sa. Il problema consiste nel rispettaria\nTpur applicando il criterio che. \u009d\u009d\u009dpoc'anzi\n\n.| nome - credo di poter concludere ia. poi-\n\n|non c'\u009d\u009d affatto da dubitare e che pag\u009d\u009d\n\n|Un altro furto ed. ui altro; assassinio\n\n:| listi. Il signor Davisson; grosso mercante |\n\nQuello |\n\u009d\u009d\u009dche \u009d\u009d certo \u009d\u009d che de Bou\u009d\u009d rest\u009d\u009d in Bel-\n\npossibile misurare ad orecchio l\u009d\u009d\u009dintensi-\n\ne la sottana antipatriottica.\n\n\u009d\u009d\u009d Ma - avverte il signor Bonnaire - la\nUt, \u009d\u009dentrav\u009d\u009de\u009d\u009d, la sottana \u009d\u009dmousm\u009d\u009d\u009d\u009d\nera una pemiciosa importazione \u009d\u009d\u009dstranie-\nra. Mai il buon gusto francese avrebbe\nimmaginato \u009d\u009d\u009dquesta \u009d\u009dpagliacciata\u009d\u009d. Era\nuna specie di \u009d\u009dlivellazione\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dassurda so-\npra tutte le mode e su tutti i modelli.\nOgni fantasia, ogni ingegnosit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dpersona-\nle, ogni innovazione erano interdette al\nsarto ed all'artista. In pochi anni di que-\nsto regime la rinomanza della Francia\nnell\u009d\u009d\u009darte del vestire sarebbe tramontata.\nPotete starne certo l'abbiamo scampata\nbella,\n\n*\n\n| Allora sno fare?\n\nIl signor Bonnaire +epaine esplicita.\nmente:\n\n\u009d\u009d\u009d Bisogna. tornare alla. sot pi\u009d\u009d lar-\nga che permetter\u009d\u009d. di abbozzar. qualche\nsimulacro di movimento. sull\u009d\u009d\u009danca e di\nimpiegar merletti,\n\n\u009d\u009d\u009d Risalire ai panieri forse?\n\n\u009d\u009d\u009d Mai pi\u009d\u009d. I panieri son finiti e ben\nfiniti. I profili femminei del giorno d\u009d\u009d\u009dog-\ngi, i busti che portano le nostre eleganti\nSenso,\nmaterialmente impossibile. .\n\n\u009d\u009d\u009d La legge dei ricorsi storici mon \u009d\u009d\nvera in fatto di mode?\n\nVel. caso speciale, no. Vedreste voi\nFibbparime, i falsi fianchi o la crinolina.?\nSarebbe ridicolo, Tanto varrebbe, parlar\ndelle sedie portatili. La linea femminile,\nelegante e fine non dev\u009d\u009d\u009desser compromes.\n\nindicai. La moda della. stagione prossi-\n\u009d\u009d\u009dma \u009d\u009d... \u009d\u009dl segreto dell'avvenire, Ma sap-|\npiate intanto che i tessuti di seta, duttili\ne ricchi tornano in favore e..\n\n= Che la Francia salver\u009d\u009d s1 suo buon\n\nch\u009d\u009d il signor Bonnaire non aggiunse\nAUTO rent PARITA SIL snai dn Pag Steri ERRATE |\n\n3\"\n\n&\n-\n\nSea e\n\nquale sorte toccasse all\u009d\u009d\u009d automobile del\ndott. Vernieuwe. \u009d\u009d banditi erano riusci-\nti.a venderla - per mezzo dell\u009d\u009d\u009d interme-.\ndiario Van den Berg - a un certo signor\nCroimans della buona fede del quale\n\nla vettura 3500 franchi. Frattanto, dop\u009d\u009d\nquesti fatti, i tre malandrini capirono\nche non era prudente di continuare a\nsoggiornare a Gand e s'allontanarono.\n\nad Anversa.\n\nInfatti i poliziotti battevano. la. citt\u009d\u009d. in\ntutti i lati. Bisognava sloggiare: e i ban-\nditi saltarono nel primo treno diretto ad\nAnversa e via. L\u009d\u009d ripigliarono le loro\ngesta di terrorismo, Una automobile ru-\nbata da essi con la consueta audacia te-.\nmeraria, fu ttovata poco di. poi abban-\ndonata sulla proda d'un fossato. Il 8\nfebbraio assassinarono. il. sig. Davisson,\nnoto mercante di diamanti, belga. A pro-\nPosito di questo assassinio la giustizia\ndel Belgio non era mai riuscita a racco-\ngliere indizi sui suoi autori; Soltanto 0\nra l'inchiesta magistralmente condotta\ndal giudice Vignoles e dai suoi collabora-\ntori ha potuto. appurare i fatti \u009d\u009d attri-\nbuirne la paternit\u009d\u009d ai. banditi automobi-\n\ndi diamanti, era \u009d\u009d\u009dpartito da casa, portan- |\ndo seco una sacca di pietre preziose per\nun valore di 30.000 franchi. Inoltre ave-\nva in saccoccia un Vistoso importo di de-\nmaro, che poco prima aveva incassato ad\nuna banca. Fu visto in breve. dirigersi\n\u009d\u009d\u009dverso. Berchem e Vieux-Dieu. Qui si. era\nfermato a parlare di affari con altri mer-\ncanti..di diamanti; poi congedandosi, e-\nrasi recato a Wilryck, localit\u009d\u009d \u009d\u009dpoco di-\nstante.-Alcuni giorni pi\u009d\u009d tardi fu. \u009d\u009d\u009dtrovato |\nil suo cadavere in un campo: nei dintor- |\nni del comune di Wilryck: era stato. \u009d\u009d\u009duc\nciso a colpi. di coltello, I ferie\n\ni\n\n  \n \n\nCongresso giornalistico pansiavo..\n\n| (Nostro. telegramma).\nPRAGA 28, Stamane \u009d\u009d Siate \u009d\u009d\u009dhai:\ngurato qui il congresso. giornalistico pan-\nslavo: vi presero parte circa 160 giorna-\n\nlisti, russi, serbi, croati, PRSAUA DIONeT ,\n\nni, zioni e \u009d\u009d\u009dslovacchi. | E I eg;\n\nASCOLTATE IL SOLEL\nLa luce trasformata i in suono, si\n\nIn questi giorni. si faranno. \u009d\u009d\u009desperi.\nmenti . sensazionali. al museo di. South,\nKensington. Nella sala delle conferenze\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dsi trova una s tola . ter E\na_SCR sa: eriosa che tra- \u009d\u009d\u009dmercato chiude DUO ai seguenti. POSSE\n\n\u009d\u009d\u009dsforma la luce \u009d\u009dn suono. L'apparecchio,\ndetto Optofono, \u009d\u009d stato inventato da Four-\nmier d\u009d\u009d\u009dAlbe, e si basa sulla propriet\u009d\u009d. del\nselenio \u009d\u009ddi \u009d\u009d\u009dmutare di resistenza sotto la\nazione di una luce pi\u009d\u009d o meno. intensa.\n\n\u009d\u009d\u009dQuesta resistenza \u009d\u009d trasmessa elettrica-|\n\nmente a un apparato telefonico, sicch\u009d\u009d \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009dt\u009d\u009d della luce. li chiaro di luna diventa\n\nA diterraneo:\n{nord, Europa.\n\n \n\nun mormorio e i raggi del so, ARNO\nvere grida. i\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\n\n1,07, Vggi. s.\n\nPietro, \u009d\u009d\u009d Domani S. Adolia.\n\n\"COMMERCIO, INDUSTRIA \u009d\u009d FINANZA.\n\nIl Porto di Genova\n\n\u009d\u009d\u009d Nel rapporti francesi 6 inglesi.\nPer una lega dei porti mediterranei,\n\nGenovas 24 giugno.\n\n(i): Il massimo porto italiano \u009d\u009d 0g=\ngetto di assidui studi da parte degli eco-\nnomisti degli uomini d'affari di tutta\nEuropa, e la sua posizione, il su\u009d\u009d ordi-\nnamento, \u009d\u009d\u009dN suo sviluppo giustificano que-\nsta cura, Come Amburgo, e pi\u009d\u009d di An-\nversa ie di Marsiglia, Genova \u009d\u009d il dinamo-\nmetro della vita economica nazionale, g\nle sue misurazioni della energia e del la-\nvoro italiano sono pertanto seguite e stu:\n\ndiate ovunque 1\u009d\u009d\u009d espansione economica del-\n\nl\u009d\u009d\u009dItalia desta \u009d\u009d\u009dapprensioni 0 simpatie.\n\nA Marsiglia specialmente si osserva il\nprogresso di Genova con occhio non tr Op;\npo benevolo. I francesi si sono messi in\ntesta che Genova e Marsiglia sono due\navversari naturali, che il fiorire \u009d\u009d\u009ddell'una\nnon pu\u009d\u009d conciliarsi se non col decadere\ndell'altra e altre di queste ubbie. In so-\nstanza questa impressione francese \u009d\u009d una\nimpressione di geografia trascendentale,\ndata dalla superficiale \u009d\u009d\u009dosservazione della\ncarta, mentre in realt\u009d\u009d Genova e Marsi-\nglia hanno una missione ben distinta che\n\u009d\u009d imposta loro da un entroterra sostan-\nzialmente diverso e da diverse condizioni\nindustriali, ferroviarie, doganali ecc. Ep-\npune il comcetto della rivalit\u009d\u009d tra i due\nporti \u009d\u009d talmente diffuso che neanche i\n\u009d\u009d\u009dcompetenti riescono a serbarsi immuni\nda tal contatto. Riesce tanto pi\u009d\u009d gradito\npertanto imbattersi in un uomo come ili\nsignor Maurizio 3oucoiran, vice console.\nfrancese nella. nostra citt\u009d\u009d, che in un;\nlungo e dettagliato rapporto al ministro\nidel comm'ercio francese sul movimento\n\ncommerciale e marittimo del nostro porto |\n\ndurante gli anni 1909 e 1910 (i rapporti\nfrancesi, come \u009d\u009d moto, giungono sempre\ncon \u009d\u009d\u009dun discreto ritardo) non accoglie af-\nfatto la falsa pregiudiziale della rivalit\u009d\u009d\ncon Marsiglia ma propugna addirittura\nuna intesa tra i due porti nell\u009d\u009d\u009dintento di\nfronteggiare il vero e reale pericolo che\n\u009d\u009d\u009dminaccia tutti i centri marittimi idel Me-\nla concorrenza A porti, del {i\n\nEd secco le conclusioni alle quali arriva\nil Boucoiran dopo un lungo e profondo\n(esame delle cifre statistiche del porto di\nGenova. Queste gli. dimostrano che per\n\u009d\u009d\u009dci\u009d\u009d che riguarda i vapori a linee regolari\nle tre nazioni latine rivierasche del Me-\nditerraneo, il\u009d\u009d\u009dItalia, la Francia e la Spa-\ngna perdono terreno anche in casa pro-\npria, e che questo tenreno \u009d\u009d guadagnato\ndalle tre nazioni nordiche, Germania, In-\nghilterra ie Olanda. Ci\u009d\u009d non soltanto \u009d\u009da\nGenova, ma anche a Marsiglia, E il vice\nconsole francese osserva: \u009d\u009dI rappresen-\ntanti autorizzati di Genova e di Marsiglia |\nhanno avuto nel 1907 e nel 1908 diverse\n\u009d\u009d\u009doccasioni di conoscersi e di apprezzarsi.\nSi deve :\ntuto st\nvendi\u009d\u009d per un \u009d\u009d\u009dequa, divisione del traffico.\nNon \u009d\u009d pi\u009d\u009d il tempo in cui si poteva dire\nche una unione tra gli armatori Marat\ngliosi e genovesi sarebbe desiderabile:.\nsa \u009d\u009d oramai necessaria, E se una sorta di\nlega di resistenza non si organizza, se\nGenova e Marsiglia, che gi\u009d\u009d rinunzianono\nalle loro querele, non si uniscono per di-\nfendere quei traffici che loro competono\ndi diritto, bisogner\u009d\u009d temere che esse non\nsaranno \u009d\u009d\u009dpi\u009d\u009d in tempo a lottare. contit9\nuna resistenza sempre pi\u009d\u009d temibile\u009d\u009d. Al-\nlusione discreta agli sforzi REMISAI da ialtmi\nper attirare a s\u009d\u009d l'approvvigionamento\ndelle materie prime dei mercati\nSvizzera. centrale. ci\n\nL'idea di una federazione dei porti m\u009d\u009d-\nditerranei \u009d\u009d dunque \u009d\u009d\u009dentrata anche. nel | par\n| campo ufficiale; mentre l'opinione \u009d\u009d\u009dpub-\nblica tanto francese quanto italiana le \u009d\u009d\npienamente favorevole. Resta a. vedere -\n\n48 \u009d\u009dquesto non potr\u009d\u009d essere naturalmente\n\nil lavoro di un giorno - chie cosa si \u009d\u009d\u009dpotitt\u009d\u009d\n\nfare per portare ad una DIREA: attuazio-\n\nn\u009d\u009d il grand\u009d\u009d progetto. |\n\nGenova intanto mira a elimitfana blcuii\ngravi inconvenienti che sono di impaccio\nal regolare progredire dei suoi commerci.\nEssa non ha che tredici chilometri. di\nbanchine d\u009d\u009d\u009dapprodo (Marsiglia he ha ven-\nt'uno), soli diciotto ettari di depositi co-\nperti (Marsiglia trenta) ecc. Questi incon-\nvenienti, che paralizzano il traffico, sono\n\ncos\u009d\u009d dannosi che or non \u009d\u009d molto gli ar-\n\nmatori inglesi hanno discusso la questio-\nne di aumentare i prezzi di nolo per Ge-\n\nnova. .Per rimediare a ci\u009d\u009d i lavori del nuo-\nvo porto. Vittorio Emanuele III, gi\u009d\u009d in-\ntrapresi, verranno proseguiti cor la mas\n\nsima alacrit\u009d\u009d, e la spesa preventivata \u009d\u009d\n\ndi varie decine di milioni di' Mitte ot\n\u009d\u009d\u009dil Consorzio: autonomo del Porto (il cui\n\nfunzionamento \u009d\u009d stato mei giorni scorsi\n\nelogiato in un rapporto, del console ge-\n\nnerale inglese Keene al \u009d\u009dForeign Office\u009d\u009d)\n\nha stabilito di aprire un ufficio di infor-\nmazioni. per il commercio. fitettiazionale\ne un'esposizione permanente \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009d'inidu-\nstria e dell'agricoltura nazionale. Grazio\n\n\u009d\u009d\u009dalle cune del Consorzio \u009d\u009d stato. iniziato\n\ntra l'Italia e l'Argentina un nuovo com-\nmercio, quello dell'importazione di bestia-\n\nme vivo e. di carne congelata, che \u009d\u009d die-|\nstinato ad assumere sempre. maggiore dm]\n\u009d\u009ddurante il 1911 Lo giunti].\ncapi n bestiamo bovino,\n\n| portanza. Gi\nnel Regno 34 000.\ndi cui un terzo circa \u009d\u009d stato riesportato |.\nin Svizzera, icon. grande Rea del com-\nmercio di transito.\n\n\u009d\u009d\u009dOra Genova \u009d\u009d in attesa, della nuova. Hi\n\nnea. di navigazione regolare. con la. Re-\npubblica del Gile dalla quale ci si ripro-\n\nmette un nuovo impulso. delle esporta-\n\nzioni per il Sud America. Anche il rior-\ndinamento di tufte Je linee transatlantiche\nche dovr\u009d\u009d seguire fra bi\nREI generale. L\u009d\u009d\u009d ala\nIsempire grande. eda f ic\n\nsoli RO: \u009d\u009d\u009dutri ail\n\n   \n  \n  \n   \n  \n\n  \n\nioherli, a iizionto,:\ninteressati. al com-\n\nn Visio\nL'Associazion \u009d\u009d\n\n| mercio degli. zuccheri c'invia il solito.\n\nragguaglio settimanale, dal quale toglia-\n\nn) |mo i seguenti. particolari: n\n\nIl mercato\nprezzi cedenti. 0 RE\n\nPrezzi fatti per merce \u009d\u009d\u009dirona 1a uglio-\nagosto pet vagoni, completi, \u009d\u009d\u009dsconto \u009d\u009d\u009d #0\nfranco nolo. \u009d\u009d\u009dTrieste /o Fiume: | i\n\ntrascorse \u009d\u009d\u009danimatissimo a\n\n \n\n  \n\nPesto Contrifugo tr. G. 3x2/, 40. \"o ae\n\u009d\u009d. Melis. ni PRESORIERE S\u009d\u009d 39, 9/1-4], \u009d\u009d\u009d. 00\n- Concass\u009d\u009d grana fina \u009d\u009d 373),,99.\u009d\u009d\u009d ANI\npi su \u009d\u009d ETossA \u009d\u009d 40.\" \u009d\u009d\u009d4-41 1\nHi: n | Quadr.casse 720\u009d\u009d 41.17, 10 LIRA\nPRI - @ristallino > 33% -34./a ISTRIA\nConsegne: f 4\nCentrifugo \u009d\u009d\u009dnorstario 29, \u009d\u009d\u009d, 3041,\nMelis: RO ROLIA\nCristallino oftapre: ic\u009d\u009d 27-21. 5/5 |\n\nTransazioni. circa 150.000. quintali. EI\n\ndei \u009d\u009d\u009d(merce pronta lati onia sconto\nA franco molo Trieste 0 Fi ume: RL\n| Pesto Centrifugo tr. 10,88, a MO, si\n\n;\u009d\u009d \u009d\u009dMolis ..; >.39-4 dana\n\u009d\u009d\u009d Concass\u009d\u009d grana fina \u009d\u009d 97, 110138 \u009d\u009d\u009d\n\nQuad. casse 50,98 ks dl siga\nPani da 1.80-2 k. s\u009d\u009d.\u009d\u009d 491/,\u009d\u009d48,\u009d\u009d\u009d 00\n\n\u009d\u009d\u009d Cristallino (TE GBA ae\nConsegne: Centrifugo:, Ar \u009d\u009dmarzo 29.\u009d\u009d\u009d+30.\u009d\u009d\u009d\nRE \u009d\u009d\u009d Melis >\u009d\u009d 20, \"1280. si\n\nCristallino\n\n\\ 17\nsue n\n\n \n\n* ottobro-dic\n\ner\u009d\u009d deplorare che non si sia po-\nllire una specie di \u009d\u009dmodus vi-\n\nIRC e vatalto ai\n\ndella,\n\nTP i\n\nveve desta qui lin:\n\ncittadina \u009d\u009d ditertanco \u009d\u009d\u009d l'Adriatico: si antiunzia,. lim.\n\n\u009d\u009d\u009d|portazione di qualche lotto anche nei Dor-. Hi\n{ti dell'Italia meridionale. |. |\n.| Solfato ammonico. |\n| sostenutezza del mercato con. quotazioni\n\n| quotazio:\n\nJie\n\n> Brossa\u009d\u009d 40,41. ve Di\n\nCT) Peatto Cine,\n|.|Cinematografia dalle 4 a\n\nDeposito li 19 giugno 1912 q, 67,700\nArrivi .dal 20 al 26 giugno \u009d\u009d 15,700\n\n88,400\nBsportazione e \u009d\u009d\u009dconsumo locale \u009d\u009d 20,600\nDeposito li 26 giugno 1912 2 o. DASUOI\n\nin transito ai Magazzini Generali, e cio\u009d\u009d 26400\nContri, 19,800 Melis Concass\u009d\u009d, 10. 100 Quadretti,\n2000 Pani, contro quint, 72,300 nel 190 e qa.\n87,,00 nel 1910,\n\nL' esportazione di zuccheri raffinati da\nTrieste \u009d\u009dvia. mare\u009d\u009d fu nello scorso maggio\nil Seguente: per TAP Ta di quintali 670 (con-\ntro 700 nel 1911); la Dalmazia q. 3580 (3800) :\ngli altri porti au. \u009d\u009d\u009d (\u009d\u009d\u009d); VItalia q. 4420)\n(1070); Patrasso 1480 (1130); Pireo 6840\n(4210); Volo 2380 (1750) ); la Sira 3S0 (150);\ngli altri porti greci 2870 (1460); Costantino-\npoli. 20950 (21000); Salonicco 5010 (3900);\nSmirne 3570. (6000); i Daxrdanelli 810 (400);\nDedeagh 2160 (2800); gli altri porti turchi\n6220 (5910): l'Albania 7900 (3400); la Bul-\nBaria 1460 (5500); i. portio del Mar Nero\n4830 (8100); Cipro 640 (680); la Soria 10670\n(9700); l'Egitto 120 (1000) ; \u009d\u009d\u009dTripoli 1680 (690);\ngli.cvaltri porti. d'Africa o Mar Rosso - 3570\n(5400); Gibilterra 100 (100); Malta 1730 (570);\nAng aenvina 900 (900). Assieme quintali\nUDO (contro 90.320 nel 1911), Importazione\nquintali 92.200 99.390).\n\nContro il canale Danubio-Oder, -\ntesta dell\u009d\u009d\u009dagricoltura.\n\nL'Ufficio centrale \u009d\u009d\u009dagrario ha diretto a\ntutti i rappresentanti di paesi agricoli - il\nseguente scritto: Siccome si \u009d\u009d inscenata\nnuovamente un\u009d\u009d\u009dagitazione a favore della\ncostruzione del canale Danubio-Oder, la\ncentrale agraria invita i deputati delle\nregioni agricole ad opporsi energicamen- |\nte all'attuazione di questo progetto dan-\n;noso non soltanto dal punto di vista pu-\n\u009d\u009d\u009dramente agrario, ma anche da quello del-\nl'interesse generale. La parola d\u009d\u009d\u009d.ordine\nidell\u009d\u009d\u009dagricoltura \u009d\u009d: Il canale Danubio-\nOder mon deve esser CO in nessun\ncaso.\u009d\u009d\n\nLa pro.\n\n \n\nIl monopolio delle assicurazioni e le o;\npagnie estere. frei\nIl \u009d\u009dSole\u009d\u009d afferma che \u009d\u009d gi\u009d\u009d pronto il rego- i\nlamento pel monopolio di Stato delle as- .\n\u009d\u009d\u009dsicurazioni. Il regolamento anzi avrebbe\ndovuto essere gi\u009d\u009d pubblicato ma \u009d\u009d possi-\nbile che la pubblicazione soffra qualche\nritardo. Le trattative per giungere ad una\namichevole intesa colle compagnie este-\nre, che si affermano danneggiate dal\nmonopolio s non sono abbandonate.\n\nPer industria della birra in Italia,\nDa Milano: Con decreto\u009d\u009d\u009d ieri pibbticata\nl'industria della fabbricazione della birra\n\u009d\u009d ammessa a godere delle agevolezze con-\nsentite all'alcool adulterato, mei riguar- dol\ndi dello spirito \u009d\u009dche sia eventualmente | 0\u009d\u009d\nadoperato per la soluzione refrigerante.\nLe condizioni saranno determinate. def \"oe\nministro. delle finanze.\n\nL'andamento del mercato di Smirne. sa\u009d\u009d\u009d\nAbbiamo da Smirne 19 (E. S.): Alla. RO\nsa della Borsa finale della prima quindi.\ncina di maggio la situazione si presen- :\ntava come segue: Grani:(I prezzi sin:\ntendono per oka ed in par\u009d\u009d: la lir\u009d\u009d turca (0\na piastre 182). Arrivo totale 25.500 sacchi\ncontro 25.250 in pari data dell\u009d\u009d\u009danno scor-,\nso. \u009d\u009dArrivo della settimana: 4200 saec vhi, ni\ndei quali. dall'interno 3300. sacchi e To i *\nMersina 900 sacchi. Vendita 10.200 sac- i\nchi; stock 46.000 sacchi dopo verifica. Qua-\nlit\u009d\u009d Yerli (locale) par\u009d\u009d 78-88, Ouchak par\u009d\u009d\n74-93, Mersina par\u009d\u009d 67-76. Orzo: (I prez-\nzi s'intendono per Kil\u009d\u009d di 17 Oke tin pia-\nstre: la lira turca a \u009d\u009dPs. 110.70). Gli ar-o\niuoana: \u009d\u009d\u009dfurono idii 4150\n50 e lo e i ia\n1000. sacchi. Yerli Sort TI= 195/0, Ouchal:-\nbianchi 181/2-18/., Ouchak. vi\nPai I prezzi s'intendono per Oka \u009d\u009d\n. a pst. 110.70). \u009d\u009d\u009dCirca 800 sac-\n\nChi a atuavo raccolto furono ricevuti e. il\nconsumo locale ne ha acquistati a 40-42\npar\u009d\u009d. l\u009d\u009d\u009doka. \u009d\u009d\u009dL'esportazione ne acquist\u009d\u009d a\n39 par\u009d\u009d pi\u009d\u009d 50.000 oke. consegnabili O, A\n31 giorni, Oppio: (I prezzi s'inte fuer\nDer ch\u009d\u009dque di 250-400 icon a unita. del...\n\n\u009d\u009d/o sul peso ed in piastre; la FA IUS a\nVendita della settimana: 31 co \u009d\u009d\u009de extra\nKara-Hissar a Ps. 201-205. Arrivi 41 coffe\ncontro 4 dell\u009d\u009d\u009danno sconso. Vallonmea: (I\nprezzi. s'intendono per quintale di 0ke\n42.86 e in piastre; la.Ltgq. a Ps. 125). Ven-\ndita \u009d\u009d\u009ddella. \u009d\u009d\u009dsettimana. 9500 quintali. Pro-\nvenienza e prezzi: Borlo a Ps. 58t/-67;\nDemirgi a Ps. 52-60, Ouchak a Ps. 521\nGh\u009d\u009dzid a Ps. 50-56; Macri \u009d\u009d Ps. 60; Aivalo\ngik a Ps. 58; Nazi! \u009d\u009d Ps. 57-60; Patsal i ORE\nPs. 60.64; Tirmnak B. a Ps. 66. Crivellata n.\n\u009d\u009d\u009dPs; 80. Mezza crivellata \u009d\u009d\u009da Ps. 75. RR Arg\nNere ui vendita 200 quintali a Ps.\n101- 102. N. \u009d\u009d RADAR] da Re sea da Lig: Mio\n\n \n\nie\n%\n\n \n\n \n\n    \n   \n  \n    \n   \n  \n    \n   \n  \n  \n  \n  \n  \n    \n   \n \n  \n   \n   \n   \n   \n   \n \n \n \n   \n   \n  \n  \n \n \n \n \n   \n \n  \n \n  \n \n \n  \n \n  \n \n \n \n \n \n     \n   \n   \n \n \n \n    \n   \n    \n   \n   \n    \n  \n   \n \n \n    \n \n  \n    \n  \n  \n  \n   \n  \n  \n  \n \n \n  \n    \n  \n \n   \n \n   \n   \n   \n  \n   \n\n \n\n \n\n& Ps, 1256,\n\n\u009d\u009dl raccolto in Mtrisglai E Ri\nAbbiamo da Charkow: Il Goa regio: SA:\nnale.stima \u009d\u009d\u009dil\\ raccolto igranario \u009d\u009d\u009d1912 nei\ngoverriatorati di Poltawa, Charkow, Je- E\n[Katerinoslaw, Taurien, Cernigow Le Don\na 658 milioni di pud (+14% in RT i\nagli ultimi 10. anni). aio ie\nUtili. e dividendi. |. eo\nLa \u009d\u009dShell transport and. ro ici Ea\nripartit\u009d\u009d \u009d\u009dquesto anno un dividendo Gol POI\n24% contro il 20% ripartito. FR, \u009d\u009d\u009dscorso. 39\n\na Mi, 9 0\n\nRAGGUAGLI 1 PERIODICI ui\n\n| Materie utili all\u009d\u009d\u009d 11 agricoltura.\n\nRUE T minerale. Mercato\n\u009d\u009d\u009dr6ifolare. e piuttosto fermo: si afinunzia 1a\nstipulazione. di importanti contratti da |\nparte del consumo tanto nell\u009d\u009d\u009d Italia, setten- 9\n\u009d\u009d\u009dtrionale che centrale.\n\nScorie Thomas, - Discreta richiesta: ne\ni prezzi si mantengono normali e general-\nmente sostenuti, con limitata disponibilit\u009d\u009d, \u009d\u009d\nSono viaggianti. i. \u009d\u009d\u009dprimi. carichi. per il Me-\n\n \n\n4 ie E a PEIOLE\n\nContinua la\n\nimmutate tanto per la merce inglese, como .d\nper le produzioni tedesche e nazionali. ;\nconsumo si interessa mia; ggiormente ad. Li Co i\nquisti per. la campagna autunnale. n, ns\n\u009d\u009d\u009dNitrato soda, - ll consumo. agricolo fee\nha quasi cessata la richiesta: qualche do: \u009d\u009d\nmanda da parte del consumo industriale.\n\u009d\u009d\u009dper \u009d\u009d\u009dconsegne repartite n\u009d\u009di diversi mesi del-\nl'anno, con quotazioni sui frs 2775-28 base pa\nvagone Gen\u009d\u009dva. Per ilPebbrai\u009d\u009d Marzo 191?\ni sempre: nominali. sui frs.. 27.7 o\nvagone Genova,; 27.90. \u009d\u009d\u009dLivorno, 28.15. Vago g\ni e Napoli. \u009d\u009d\nSolfato ra Mm \u009d\u009d.\ndel consumo \u009d\u009d quasi. \u009d\u009d\u009dcessata, avery Pa 5:\nancora disponibilit\u009d\u009d per le iroliizionian 0) a\ndive, Le quotazioni CAL anerce mazimale.\npronta. restano a L. fbri-\n\n \n\nsta MARTE da r\n\n \n\n  \n\nfranco f peri\n\u009d\u009dche, l'inglese primario rs. 62.50.63 > igor i\n\nai porti. Le quotazioni per il 1913, g'stano\nmominali sulle L. 64-65. franco. Ftadba iche.\nper la merce nazionale e frs: di SR cit\n\n      \n \n\nPala il CI INBiese i\n\nSE bus st rei\n\n18 etfacoli d'o i\n\n\u009d\u009d\u009dBaeh. \u009d\u009d\u009dRappresentaz. \"Miogianone\nMaxim. Ore 9-12: Spettacolo variato.\nCaff\u009d\u009d Nuova York. (64-12) Concerto.\n(Excelsior Palace. eo\n\n \n\nit gt d\nExcelsior. Palace-Hotel-Catf\u009d\u009d (5- . Cor\ncerto. dell\u009d\u009d\u009d orchestra Lazare. uri\n\n \n\n \n\f", "1886", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. XXXI, Giugno, 29, fasc. 11123", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", " \n\n \n\nA et\n\n\u009d\u009d\npi\n\u009d\u009d\n18\ni\nLi\nx\n\nSpa\n\n \n\nIL. PICCOLO DELLA SERA, pag. II. 29\n\nLa crisi della repressione!\n\nI recenti efferati delitti di Francia, mo-\ndernamente perpetrati 4 base di scorre-\nrie automobilistiche, hanno spaventato e\nsdegnato i buoni cittadini di Francia\ne dei paesi vicini e lontani. Donde sono\nsbucati fuori, da quali remote caverne\ndi trogloditi, da quali intricate ed oscure\nforeste di ourang-outang sono balzati co-\ndesti feroci, che in finto aspetto d'uomo\nspargono intorno a s\u009d\u009d con pronta mano\ne con muta coscienza tanto flotto di san-\ngue, tanta ambascia di lutto?\n\nQualcuno e qualche cosa deve pur aver\ncolpa di codesto tragico episodio della\nmoderna vita sociale! E\u009d\u009d\u009d cos\u009d\u009d comune\nbisogno e irresistibile compiacimento di\ntrovar la \u009d\u009dcolpa\u009d\u009d de] male. Non per nul-\n\nla le religioni hanno introdotto nelle a-|\nbitudini mentali dell'umanit\u009d\u009d il diavolo.\n\nSul suo cornuto capo si sono comoda-\nmente riversate le pi\u009d\u009d svariate \u009d\u009dcolpe\u009d\u009d\ndell'universo mondo!\n\nMa chi ha dunque Ja colpa di codesto\ninatteso rosseggiar di criminalit\u009d\u009d? Si \u009d\u009d\npensato che le pene siano diventate inef-\nficaci, perch\u009d\u009d troppo miti; e di codesta\nmitezza si \u009d\u009d accusata nientemeno che\nl'influenza della \u009d\u009dScuola Positiva\u009d\u009d sul\ntrattamento dei \u009d\u009dcriminali\u009d\u009d.\n\nL\u009d\u009d\u009didealismo russo.\n\nLa \u009d\u009dSoci\u009d\u009dt\u009d\u009d generale des prisons di Pa-\nrigi ha proprio in questi giorni chiamato\na raccolta i suoi soci ad udire la rela-\nzione del signor Loubat, procuratore ge-\nnerale a Lione, appunto col titolo \u009d\u009dLa\ncrisi della repressione\u009d\u009d. E il signor pro-\ncuratore ha auspicato appunto un aggra-\nvamento delle pene esistenti, ha augu-\nrato che pi\u009d\u009d spesso brilli al sole la lama\ndella ghigliottina, ed ha\u009d\u009d\u009d fatto \u009d\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009delogio\ndelle. pene \u009d\u009dappia per ragazzi e per\nadulti.\n\nE fu veramente molto significativo e\ncommovente che il signor Nabokoff, pro-\nfessore di diritto penale \u009d\u009dall\u009d\u009d\u009dUniversit\u009d\u009d\ndi Pietroburgo ed ex-presidente della Du-\nma - il quale assisteva alla seduta - si\nlev\u009d\u009d a rispondere alla feroce requisitoria\ndel Loubat confessando con dolorosa 1-\n\nronia ch\u009d\u009d\u009degli si sentiva a disagio nel\n\nprendere la parola in un'assemblea, nel-\nla. quale gli pareva d'essere bruscamente\ntrasportato in un centro scientifico anti-\nco, in una sorta di Museo di Cluny cri-\nminale; nel sentire una simile carica a\nfondo \u009d\u009dcontro iutte le riforme per le quali\negli aveva avuto l\u009d\u009d\u009donore ed il coraggio\ndi battersi nel suo paese: contro le idee\nche egli credeva indistruttibile patrimo-\nnio della civilt\u009d\u009d moderna. Il signor Na-\nbokoff mi pare abbia perfettamente ra-\ngione: non \u009d\u009d il caso di distruggere con-\nquiste di libert\u009d\u009d e di giustizia: \u009d\u009d neces-\nsario soltanto dirizzarne  l\u009d\u009d\u009dapplicazione\npi\u009d\u009d razionalmente e pi\u009d\u009d efficacemente.\n\nCome si punisce ora.\n\nQuello \u009d\u009d\u009dche accade oggi \u009d\u009d ben noto:\nsuccede un delitto, l'autore \u009d\u009d arrestato,\nprocessato; gli avvocati si attaccano a\ntutti i pi\u009d\u009d gretti cavilli per falsare la\nverit\u009d\u009d e per dimostrare o addirittura l\u009d\u009d\u009d'in-\nnocenza, del loro difeso o almeno per at-\ntenuarne la colpa; i giurati si lasciano\nimpietosire, i giudici hanno le mani le-\ngate dalle ferree ritorte degli articoli del\ncodice. \u009d\u009d\u009de somministrano un certo nume-\n\nTi u al la \"pira crgirg\u009d\u009d\u009dgerd conati cantontna\n\u009d\u009d\u009dNon parliamo del \u009d\u009dmodo\u009d\u009d in cu\u009d\u009d si\nsconta la. \u009d\u009d\u009dpena. e-dell\u009d\u009d\u009dinfluenza pernicio-\n\nSa, corr'uttrice e peggioratrice della de-|\ntenzione carceraria: ma comunque dopo)\n\nquesto dato numero d\u009d\u009d\u009danni - non un gior-\nno pi\u009d\u009d non un giornd meno - l'ordine so-\nciale turbato \u009d\u009d soddisfatto, l'emenda si\n\u009d\u009d\u009d presume completa e il reo, il ladro, l\u009d\u009d\u009das-\n_sassino, il truffatore \u009d\u009d rimesso in circo.\nlazione, \u009d\u009d ridonato al consorzio sociule\ndopo codesto. poco educatore iene\n\"CRICGERTO so\nI pi\u009d\u009d. delle volte accade dhe in causa\n. e: della predisposizione. anomala e delle\ncattive condizioni sociali in cui il \u009d\u009dlibe-\nrato\u009d\u009d viene a trovarsi, paralizzato dal-\nl'atmosfera di diffidenza e di ostilit\u009d\u009d \u009d\u009dche\nlo circonda, il pi\u009d\u009d delle volte, dico, acca-\nde che il \u009d\u009dliberato\u009d\u009d. ricomincia: ricomin-\ncia ad ammazzare, a rapinare, a.rubare,\na'truffare e di nuovo ripiglia il suo triste\ncammino attraverso i luoghi di \u009d\u009dpena\u009d\u009d\nche lo dimettono ancora, sempre pi\u009d\u009d \n\nsono condannate. Non sapete? Non avete\n.visto? Da qualche tempo si accentua la\ntendenza a far sottane a piega. E' un se-\ngno dei tempi.\n\n\u009d\u009d\u009d Quando . dice il signor Bonnairo. -\nle.sottane a pieghe appaiono, l'ora di. un\n\u009d\u009d\u009dallargamento generale della veste \u009d\u009d Pros:\nsima.. si i\nSNO\n\nPer quanto non mi piaccia  infierire\ncontro i vinti (e vinta \u009d\u009d, lo vedete bene,\nla..malcapitata entrava credo. \u009d\u009d\u009doppottu-\nno \u009d\u009d\u009dparteciparvi il grande male \u009d\u009d\u009dch\nmoda \u009d\u009d\u009dche .\u009d\u009dra crepuscoleggia mina\n\ndi fare \u009d\u009d\u009dalla Francia. N\u009d\u009d Si li cse tan i\n\n     \n \n \n\n \n\nNine aUed:\n\n= sr\n\na quadro rettasgetiten: delle garta della banda tragica\n2 cin Belgio ed in clianda. un\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dEcco + \u009d\u009dn riassunto, riportati dal \u009d\u009d\u009dpari:\ngino \u009d\u009dMatin\u009d\u009d + i risultati dell\u009d\u009d\u009d inchiesta.\ncempiuta dalle. polizie belga, \u009d\u009d\u009dolandese.\ne francese sull\u009d\u009d\u009dodissea dei banditi auto-'\nmobilisti attraverso il Belgio. e l'Olanda.\n\nDopo la via Ordener. GUN\n\nAW indomani dell\u009d\u009d\u009dattentato della via\nOrdener, Raimondo la Scienza e de Bon\u009d\u009d,\ns'erano recati ad Amsterdam, portanda:|\ns\u009d\u009dco tutti i titoli rubati al cassiere. Caby,\nCol\u009d\u009d desiderando negoziare subito questi\nvalori; si inisero in-relazione con un'cer-\nto Van den Berg. Speravano di conclude-\nre l'affare al pi\u009d\u009d presto. Invece la cosa\nnon pot\u009d\u009d essere sbrigata tanto alla lesta:.\ne i malfattori dovettero soggiornare ad\nAmsterdam dal 23 al 28 dicembre; all\u009d\u009d\u009dal-\nbergo, Raimondo la Scienza dichiar\u009d\u009d di\nchiamarsi Emilio Van Deranwera, il De\nBou\u009d\u009d $ inscrisse sotto il falso nome di\nCarlo. Beulemans. Il 28. dicembre, spic-\nciate le loro faccende, partirono. In qual\nmodo Van. den Berg avesse potuto adem-\npiere l' incarico affidatogli dai due com-\npari, non \u009d\u009d dato di poter scoprire. Ma\nsta il fatto che verso .la fine di marzo +.\ncome si ricorder\u009d\u009d - si present\u009d\u009d a lui un\ncerto Belonie, incaricato da Bonnot, di\nritirare un voluminoso pacco di titoli\nda riportare a Parigi, e che il Belonie -\ndi ritorno - fu arrestato alla stazione del\n\narrivo. Un testimone, viaggiatore di com.\nmercio, che dichiara di aver fatto il viag-\n| gio da Amsterdam a Parigi nello stesso |\nscompartimento del Belonie e. che ricor-|\nda benissimo tutti i particolari del viag-\n\nche mentre da principio non aveva pre-\nstato alcuna attenzione a costui, fu poi\u009d\u009d\u009d\ncolpito dallo strano contegno dello sco-\nnosciuto.e dalla premura sospetta colla,\nquale l\u009d\u009d\u009dinfarmava circa l'ora d\u009d\u009d\u009darriyo\ndel. treno \u009d\u009dlle stazioni di Bruxelles e Pa-\nrigi. In questo viaggio - il commesso\nviaggiatore ricorda benissimo e lo ha\nravvisato. nella fotografia. mostratagli -.\n\n.ll Belonie era accompagnato da un al-|\n\ntro individuo: il Van den Berg.\nTH furto e Passassinio a Gand.\n\n\u009d\u009dCome abbiamo veduto, Callemin e de.\nBou\u009d\u009d, avevano lasciato Amsterdam il 28.\ndicembre ed erano ritornati in. Belgio;\nalmeno de Bou\u009d\u009d, poich\u009d\u009d in quanto a SAbdR\nmin la cosa non \u009d\u009d certa; nulla di pi\u009d\u009d\nfacile che Raimondo la Scienza fosse ri-\ntornato, nel frattempo, a. Parigi.\n\n \n\n \n\ngio, dove in breve fu raggiunto da Gar-.\nni\u009d\u009der e Bonnot. I tre. complici in questo |\ntempo non si pu\u009d\u009d dire stessero inoperosi:\n\nla notte fra. il 23 e il 24 gennaio; rubaro- |\nno l'automobile all'avvocato Vernieuwe;\n\nun\u009d\u009d\u009daltra automobile tentarono di rubare\nal signor Haye la notte dal 81 gennaio al.\n1. febbraio. Senonch\u009d\u009d nel frattempo s0-|\npraggiunse lo. chauffeur e Garnier. lo\nfredd\u009d\u009d con un colpo di rivoltella, Poi. i\nbanditi fuggirono e .siccome. furono in-\nseguiti dagli agenti, fecero fuoco anche\n\ndelle. \u009d\u009d\u009dfinestre di. tutti gli, edifici circo- su questi, riuscendo a ferirne uno. La\n\n \n\nstanti.\n\n\u009d\u009d\u009dpolizia \u009d\u009d riuscita ad appurare adesso\n\n \n\nQual'\u009d\u009d 1 orientazione d\n\n\u009d\u009d\u009dIrendono ogni. velleit\u009d\u009d in questo\n\n|.sa. Il problema consiste nel rispettaria\nTpur applicando il criterio che. \u009d\u009d\u009dpoc'anzi\n\n.| nome - credo di poter concludere ia. poi-\n\n|non c'\u009d\u009d affatto da dubitare e che pag\u009d\u009d\n\n|Un altro furto ed. ui altro; assassinio\n\n:| listi. Il signor Davisson; grosso mercante |\n\nQuello |\n\u009d\u009d\u009dche \u009d\u009d certo \u009d\u009d che de Bou\u009d\u009d rest\u009d\u009d in Bel-\n\npossibile misurare ad orecchio l\u009d\u009d\u009dintensi-\n\ne la sottana antipatriottica.\n\n\u009d\u009d\u009d Ma - avverte il signor Bonnaire - la\nUt, \u009d\u009dentrav\u009d\u009de\u009d\u009d, la sottana \u009d\u009dmousm\u009d\u009d\u009d\u009d\nera una pemiciosa importazione \u009d\u009d\u009dstranie-\nra. Mai il buon gusto francese avrebbe\nimmaginato \u009d\u009d\u009dquesta \u009d\u009dpagliacciata\u009d\u009d. Era\nuna specie di \u009d\u009dlivellazione\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dassurda so-\npra tutte le mode e su tutti i modelli.\nOgni fantasia, ogni ingegnosit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dpersona-\nle, ogni innovazione erano interdette al\nsarto ed all'artista. In pochi anni di que-\nsto regime la rinomanza della Francia\nnell\u009d\u009d\u009darte del vestire sarebbe tramontata.\nPotete starne certo l'abbiamo scampata\nbella,\n\n*\n\n| Allora sno fare?\n\nIl signor Bonnaire +epaine esplicita.\nmente:\n\n\u009d\u009d\u009d Bisogna. tornare alla. sot pi\u009d\u009d lar-\nga che permetter\u009d\u009d. di abbozzar. qualche\nsimulacro di movimento. sull\u009d\u009d\u009danca e di\nimpiegar merletti,\n\n\u009d\u009d\u009d Risalire ai panieri forse?\n\n\u009d\u009d\u009d Mai pi\u009d\u009d. I panieri son finiti e ben\nfiniti. I profili femminei del giorno d\u009d\u009d\u009dog-\ngi, i busti che portano le nostre eleganti\nSenso,\nmaterialmente impossibile. .\n\n\u009d\u009d\u009d La legge dei ricorsi storici mon \u009d\u009d\nvera in fatto di mode?\n\nVel. caso speciale, no. Vedreste voi\nFibbparime, i falsi fianchi o la crinolina.?\nSarebbe ridicolo, Tanto varrebbe, parlar\ndelle sedie portatili. La linea femminile,\nelegante e fine non dev\u009d\u009d\u009desser compromes.\n\nindicai. La moda della. stagione prossi-\n\u009d\u009d\u009dma \u009d\u009d... \u009d\u009dl segreto dell'avvenire, Ma sap-|\npiate intanto che i tessuti di seta, duttili\ne ricchi tornano in favore e..\n\n= Che la Francia salver\u009d\u009d s1 suo buon\n\nch\u009d\u009d il signor Bonnaire non aggiunse\nAUTO rent PARITA SIL snai dn Pag Steri ERRATE |\n\n3\"\n\n&\n-\n\nSea e\n\nquale sorte toccasse all\u009d\u009d\u009d automobile del\ndott. Vernieuwe. \u009d\u009d banditi erano riusci-\nti.a venderla - per mezzo dell\u009d\u009d\u009d interme-.\ndiario Van den Berg - a un certo signor\nCroimans della buona fede del quale\n\nla vettura 3500 franchi. Frattanto, dop\u009d\u009d\nquesti fatti, i tre malandrini capirono\nche non era prudente di continuare a\nsoggiornare a Gand e s'allontanarono.\n\nad Anversa.\n\nInfatti i poliziotti battevano. la. citt\u009d\u009d. in\ntutti i lati. Bisognava sloggiare: e i ban-\nditi saltarono nel primo treno diretto ad\nAnversa e via. L\u009d\u009d ripigliarono le loro\ngesta di terrorismo, Una automobile ru-\nbata da essi con la consueta audacia te-.\nmeraria, fu ttovata poco di. poi abban-\ndonata sulla proda d'un fossato. Il 8\nfebbraio assassinarono. il. sig. Davisson,\nnoto mercante di diamanti, belga. A pro-\nPosito di questo assassinio la giustizia\ndel Belgio non era mai riuscita a racco-\ngliere indizi sui suoi autori; Soltanto 0\nra l'inchiesta magistralmente condotta\ndal giudice Vignoles e dai suoi collabora-\ntori ha potuto. appurare i fatti \u009d\u009d attri-\nbuirne la paternit\u009d\u009d ai. banditi automobi-\n\ndi diamanti, era \u009d\u009d\u009dpartito da casa, portan- |\ndo seco una sacca di pietre preziose per\nun valore di 30.000 franchi. Inoltre ave-\nva in saccoccia un Vistoso importo di de-\nmaro, che poco prima aveva incassato ad\nuna banca. Fu visto in breve. dirigersi\n\u009d\u009d\u009dverso. Berchem e Vieux-Dieu. Qui si. era\nfermato a parlare di affari con altri mer-\ncanti..di diamanti; poi congedandosi, e-\nrasi recato a Wilryck, localit\u009d\u009d \u009d\u009dpoco di-\nstante.-Alcuni giorni pi\u009d\u009d tardi fu. \u009d\u009d\u009dtrovato |\nil suo cadavere in un campo: nei dintor- |\nni del comune di Wilryck: era stato. \u009d\u009d\u009duc\nciso a colpi. di coltello, I ferie\n\ni\n\n  \n \n\nCongresso giornalistico pansiavo..\n\n| (Nostro. telegramma).\nPRAGA 28, Stamane \u009d\u009d Siate \u009d\u009d\u009dhai:\ngurato qui il congresso. giornalistico pan-\nslavo: vi presero parte circa 160 giorna-\n\nlisti, russi, serbi, croati, PRSAUA DIONeT ,\n\nni, zioni e \u009d\u009d\u009dslovacchi. | E I eg;\n\nASCOLTATE IL SOLEL\nLa luce trasformata i in suono, si\n\nIn questi giorni. si faranno. \u009d\u009d\u009desperi.\nmenti . sensazionali. al museo di. South,\nKensington. Nella sala delle conferenze\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dsi trova una s tola . ter E\na_SCR sa: eriosa che tra- \u009d\u009d\u009dmercato chiude DUO ai seguenti. POSSE\n\n\u009d\u009d\u009dsforma la luce \u009d\u009dn suono. L'apparecchio,\ndetto Optofono, \u009d\u009d stato inventato da Four-\nmier d\u009d\u009d\u009dAlbe, e si basa sulla propriet\u009d\u009d. del\nselenio \u009d\u009ddi \u009d\u009d\u009dmutare di resistenza sotto la\nazione di una luce pi\u009d\u009d o meno. intensa.\n\n\u009d\u009d\u009dQuesta resistenza \u009d\u009d trasmessa elettrica-|\n\nmente a un apparato telefonico, sicch\u009d\u009d \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009dt\u009d\u009d della luce. li chiaro di luna diventa\n\nA diterraneo:\n{nord, Europa.\n\n \n\nun mormorio e i raggi del so, ARNO\nvere grida. i\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\n\n1,07, Vggi. s.\n\nPietro, \u009d\u009d\u009d Domani S. Adolia.\n\n\"COMMERCIO, INDUSTRIA \u009d\u009d FINANZA.\n\nIl Porto di Genova\n\n\u009d\u009d\u009d Nel rapporti francesi 6 inglesi.\nPer una lega dei porti mediterranei,\n\nGenovas 24 giugno.\n\n(i): Il massimo porto italiano \u009d\u009d 0g=\ngetto di assidui studi da parte degli eco-\nnomisti degli uomini d'affari di tutta\nEuropa, e la sua posizione, il su\u009d\u009d ordi-\nnamento, \u009d\u009d\u009dN suo sviluppo giustificano que-\nsta cura, Come Amburgo, e pi\u009d\u009d di An-\nversa ie di Marsiglia, Genova \u009d\u009d il dinamo-\nmetro della vita economica nazionale, g\nle sue misurazioni della energia e del la-\nvoro italiano sono pertanto seguite e stu:\n\ndiate ovunque 1\u009d\u009d\u009d espansione economica del-\n\nl\u009d\u009d\u009dItalia desta \u009d\u009d\u009dapprensioni 0 simpatie.\n\nA Marsiglia specialmente si osserva il\nprogresso di Genova con occhio non tr Op;\npo benevolo. I francesi si sono messi in\ntesta che Genova e Marsiglia sono due\navversari naturali, che il fiorire \u009d\u009d\u009ddell'una\nnon pu\u009d\u009d conciliarsi se non col decadere\ndell'altra e altre di queste ubbie. In so-\nstanza questa impressione francese \u009d\u009d una\nimpressione di geografia trascendentale,\ndata dalla superficiale \u009d\u009d\u009dosservazione della\ncarta, mentre in realt\u009d\u009d Genova e Marsi-\nglia hanno una missione ben distinta che\n\u009d\u009d imposta loro da un entroterra sostan-\nzialmente diverso e da diverse condizioni\nindustriali, ferroviarie, doganali ecc. Ep-\npune il comcetto della rivalit\u009d\u009d tra i due\nporti \u009d\u009d talmente diffuso che neanche i\n\u009d\u009d\u009dcompetenti riescono a serbarsi immuni\nda tal contatto. Riesce tanto pi\u009d\u009d gradito\npertanto imbattersi in un uomo come ili\nsignor Maurizio 3oucoiran, vice console.\nfrancese nella. nostra citt\u009d\u009d, che in un;\nlungo e dettagliato rapporto al ministro\nidel comm'ercio francese sul movimento\n\ncommerciale e marittimo del nostro porto |\n\ndurante gli anni 1909 e 1910 (i rapporti\nfrancesi, come \u009d\u009d moto, giungono sempre\ncon \u009d\u009d\u009dun discreto ritardo) non accoglie af-\nfatto la falsa pregiudiziale della rivalit\u009d\u009d\ncon Marsiglia ma propugna addirittura\nuna intesa tra i due porti nell\u009d\u009d\u009dintento di\nfronteggiare il vero e reale pericolo che\n\u009d\u009d\u009dminaccia tutti i centri marittimi idel Me-\nla concorrenza A porti, del {i\n\nEd secco le conclusioni alle quali arriva\nil Boucoiran dopo un lungo e profondo\n(esame delle cifre statistiche del porto di\nGenova. Queste gli. dimostrano che per\n\u009d\u009d\u009dci\u009d\u009d che riguarda i vapori a linee regolari\nle tre nazioni latine rivierasche del Me-\nditerraneo, il\u009d\u009d\u009dItalia, la Francia e la Spa-\ngna perdono terreno anche in casa pro-\npria, e che questo tenreno \u009d\u009d guadagnato\ndalle tre nazioni nordiche, Germania, In-\nghilterra ie Olanda. Ci\u009d\u009d non soltanto \u009d\u009da\nGenova, ma anche a Marsiglia, E il vice\nconsole francese osserva: \u009d\u009dI rappresen-\ntanti autorizzati di Genova e di Marsiglia |\nhanno avuto nel 1907 e nel 1908 diverse\n\u009d\u009d\u009doccasioni di conoscersi e di apprezzarsi.\nSi deve :\ntuto st\nvendi\u009d\u009d per un \u009d\u009d\u009dequa, divisione del traffico.\nNon \u009d\u009d pi\u009d\u009d il tempo in cui si poteva dire\nche una unione tra gli armatori Marat\ngliosi e genovesi sarebbe desiderabile:.\nsa \u009d\u009d oramai necessaria, E se una sorta di\nlega di resistenza non si organizza, se\nGenova e Marsiglia, che gi\u009d\u009d rinunzianono\nalle loro querele, non si uniscono per di-\nfendere quei traffici che loro competono\ndi diritto, bisogner\u009d\u009d temere che esse non\nsaranno \u009d\u009d\u009dpi\u009d\u009d in tempo a lottare. contit9\nuna resistenza sempre pi\u009d\u009d temibile\u009d\u009d. Al-\nlusione discreta agli sforzi REMISAI da ialtmi\nper attirare a s\u009d\u009d l'approvvigionamento\ndelle materie prime dei mercati\nSvizzera. centrale. ci\n\nL'idea di una federazione dei porti m\u009d\u009d-\nditerranei \u009d\u009d dunque \u009d\u009d\u009dentrata anche. nel | par\n| campo ufficiale; mentre l'opinione \u009d\u009d\u009dpub-\nblica tanto francese quanto italiana le \u009d\u009d\npienamente favorevole. Resta a. vedere -\n\n48 \u009d\u009dquesto non potr\u009d\u009d essere naturalmente\n\nil lavoro di un giorno - chie cosa si \u009d\u009d\u009dpotitt\u009d\u009d\n\nfare per portare ad una DIREA: attuazio-\n\nn\u009d\u009d il grand\u009d\u009d progetto. |\n\nGenova intanto mira a elimitfana blcuii\ngravi inconvenienti che sono di impaccio\nal regolare progredire dei suoi commerci.\nEssa non ha che tredici chilometri. di\nbanchine d\u009d\u009d\u009dapprodo (Marsiglia he ha ven-\nt'uno), soli diciotto ettari di depositi co-\nperti (Marsiglia trenta) ecc. Questi incon-\nvenienti, che paralizzano il traffico, sono\n\ncos\u009d\u009d dannosi che or non \u009d\u009d molto gli ar-\n\nmatori inglesi hanno discusso la questio-\nne di aumentare i prezzi di nolo per Ge-\n\nnova. .Per rimediare a ci\u009d\u009d i lavori del nuo-\nvo porto. Vittorio Emanuele III, gi\u009d\u009d in-\ntrapresi, verranno proseguiti cor la mas\n\nsima alacrit\u009d\u009d, e la spesa preventivata \u009d\u009d\n\ndi varie decine di milioni di' Mitte ot\n\u009d\u009d\u009dil Consorzio: autonomo del Porto (il cui\n\nfunzionamento \u009d\u009d stato mei giorni scorsi\n\nelogiato in un rapporto, del console ge-\n\nnerale inglese Keene al \u009d\u009dForeign Office\u009d\u009d)\n\nha stabilito di aprire un ufficio di infor-\nmazioni. per il commercio. fitettiazionale\ne un'esposizione permanente \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009d'inidu-\nstria e dell'agricoltura nazionale. Grazio\n\n\u009d\u009d\u009dalle cune del Consorzio \u009d\u009d stato. iniziato\n\ntra l'Italia e l'Argentina un nuovo com-\nmercio, quello dell'importazione di bestia-\n\nme vivo e. di carne congelata, che \u009d\u009d die-|\nstinato ad assumere sempre. maggiore dm]\n\u009d\u009ddurante il 1911 Lo giunti].\ncapi n bestiamo bovino,\n\n| portanza. Gi\nnel Regno 34 000.\ndi cui un terzo circa \u009d\u009d stato riesportato |.\nin Svizzera, icon. grande Rea del com-\nmercio di transito.\n\n\u009d\u009d\u009dOra Genova \u009d\u009d in attesa, della nuova. Hi\n\nnea. di navigazione regolare. con la. Re-\npubblica del Gile dalla quale ci si ripro-\n\nmette un nuovo impulso. delle esporta-\n\nzioni per il Sud America. Anche il rior-\ndinamento di tufte Je linee transatlantiche\nche dovr\u009d\u009d seguire fra bi\nREI generale. L\u009d\u009d\u009d ala\nIsempire grande. eda f ic\n\nsoli RO: \u009d\u009d\u009dutri ail\n\n   \n  \n  \n   \n  \n\n  \n\nioherli, a iizionto,:\ninteressati. al com-\n\nn Visio\nL'Associazion \u009d\u009d\n\n| mercio degli. zuccheri c'invia il solito.\n\nragguaglio settimanale, dal quale toglia-\n\nn) |mo i seguenti. particolari: n\n\nIl mercato\nprezzi cedenti. 0 RE\n\nPrezzi fatti per merce \u009d\u009d\u009dirona 1a uglio-\nagosto pet vagoni, completi, \u009d\u009d\u009dsconto \u009d\u009d\u009d #0\nfranco nolo. \u009d\u009d\u009dTrieste /o Fiume: | i\n\ntrascorse \u009d\u009d\u009danimatissimo a\n\n \n\n  \n\nPesto Contrifugo tr. G. 3x2/, 40. \"o ae\n\u009d\u009d. Melis. ni PRESORIERE S\u009d\u009d 39, 9/1-4], \u009d\u009d\u009d. 00\n- Concass\u009d\u009d grana fina \u009d\u009d 373),,99.\u009d\u009d\u009d ANI\npi su \u009d\u009d ETossA \u009d\u009d 40.\" \u009d\u009d\u009d4-41 1\nHi: n | Quadr.casse 720\u009d\u009d 41.17, 10 LIRA\nPRI - @ristallino > 33% -34./a ISTRIA\nConsegne: f 4\nCentrifugo \u009d\u009d\u009dnorstario 29, \u009d\u009d\u009d, 3041,\nMelis: RO ROLIA\nCristallino oftapre: ic\u009d\u009d 27-21. 5/5 |\n\nTransazioni. circa 150.000. quintali. EI\n\ndei \u009d\u009d\u009d(merce pronta lati onia sconto\nA franco molo Trieste 0 Fi ume: RL\n| Pesto Centrifugo tr. 10,88, a MO, si\n\n;\u009d\u009d \u009d\u009dMolis ..; >.39-4 dana\n\u009d\u009d\u009d Concass\u009d\u009d grana fina \u009d\u009d 97, 110138 \u009d\u009d\u009d\n\nQuad. casse 50,98 ks dl siga\nPani da 1.80-2 k. s\u009d\u009d.\u009d\u009d 491/,\u009d\u009d48,\u009d\u009d\u009d 00\n\n\u009d\u009d\u009d Cristallino (TE GBA ae\nConsegne: Centrifugo:, Ar \u009d\u009dmarzo 29.\u009d\u009d\u009d+30.\u009d\u009d\u009d\nRE \u009d\u009d\u009d Melis >\u009d\u009d 20, \"1280. si\n\nCristallino\n\n\\ 17\nsue n\n\n \n\n* ottobro-dic\n\ner\u009d\u009d deplorare che non si sia po-\nllire una specie di \u009d\u009dmodus vi-\n\nIRC e vatalto ai\n\ndella,\n\nTP i\n\nveve desta qui lin:\n\ncittadina \u009d\u009d ditertanco \u009d\u009d\u009d l'Adriatico: si antiunzia,. lim.\n\n\u009d\u009d\u009d|portazione di qualche lotto anche nei Dor-. Hi\n{ti dell'Italia meridionale. |. |\n.| Solfato ammonico. |\n| sostenutezza del mercato con. quotazioni\n\n| quotazio:\n\nJie\n\n> Brossa\u009d\u009d 40,41. ve Di\n\nCT) Peatto Cine,\n|.|Cinematografia dalle 4 a\n\nDeposito li 19 giugno 1912 q, 67,700\nArrivi .dal 20 al 26 giugno \u009d\u009d 15,700\n\n88,400\nBsportazione e \u009d\u009d\u009dconsumo locale \u009d\u009d 20,600\nDeposito li 26 giugno 1912 2 o. DASUOI\n\nin transito ai Magazzini Generali, e cio\u009d\u009d 26400\nContri, 19,800 Melis Concass\u009d\u009d, 10. 100 Quadretti,\n2000 Pani, contro quint, 72,300 nel 190 e qa.\n87,,00 nel 1910,\n\nL' esportazione di zuccheri raffinati da\nTrieste \u009d\u009dvia. mare\u009d\u009d fu nello scorso maggio\nil Seguente: per TAP Ta di quintali 670 (con-\ntro 700 nel 1911); la Dalmazia q. 3580 (3800) :\ngli altri porti au. \u009d\u009d\u009d (\u009d\u009d\u009d); VItalia q. 4420)\n(1070); Patrasso 1480 (1130); Pireo 6840\n(4210); Volo 2380 (1750) ); la Sira 3S0 (150);\ngli altri porti greci 2870 (1460); Costantino-\npoli. 20950 (21000); Salonicco 5010 (3900);\nSmirne 3570. (6000); i Daxrdanelli 810 (400);\nDedeagh 2160 (2800); gli altri porti turchi\n6220 (5910): l'Albania 7900 (3400); la Bul-\nBaria 1460 (5500); i. portio del Mar Nero\n4830 (8100); Cipro 640 (680); la Soria 10670\n(9700); l'Egitto 120 (1000) ; \u009d\u009d\u009dTripoli 1680 (690);\ngli.cvaltri porti. d'Africa o Mar Rosso - 3570\n(5400); Gibilterra 100 (100); Malta 1730 (570);\nAng aenvina 900 (900). Assieme quintali\nUDO (contro 90.320 nel 1911), Importazione\nquintali 92.200 99.390).\n\nContro il canale Danubio-Oder, -\ntesta dell\u009d\u009d\u009dagricoltura.\n\nL'Ufficio centrale \u009d\u009d\u009dagrario ha diretto a\ntutti i rappresentanti di paesi agricoli - il\nseguente scritto: Siccome si \u009d\u009d inscenata\nnuovamente un\u009d\u009d\u009dagitazione a favore della\ncostruzione del canale Danubio-Oder, la\ncentrale agraria invita i deputati delle\nregioni agricole ad opporsi energicamen- |\nte all'attuazione di questo progetto dan-\n;noso non soltanto dal punto di vista pu-\n\u009d\u009d\u009dramente agrario, ma anche da quello del-\nl'interesse generale. La parola d\u009d\u009d\u009d.ordine\nidell\u009d\u009d\u009dagricoltura \u009d\u009d: Il canale Danubio-\nOder mon deve esser CO in nessun\ncaso.\u009d\u009d\n\nLa pro.\n\n \n\nIl monopolio delle assicurazioni e le o;\npagnie estere. frei\nIl \u009d\u009dSole\u009d\u009d afferma che \u009d\u009d gi\u009d\u009d pronto il rego- i\nlamento pel monopolio di Stato delle as- .\n\u009d\u009d\u009dsicurazioni. Il regolamento anzi avrebbe\ndovuto essere gi\u009d\u009d pubblicato ma \u009d\u009d possi-\nbile che la pubblicazione soffra qualche\nritardo. Le trattative per giungere ad una\namichevole intesa colle compagnie este-\nre, che si affermano danneggiate dal\nmonopolio s non sono abbandonate.\n\nPer industria della birra in Italia,\nDa Milano: Con decreto\u009d\u009d\u009d ieri pibbticata\nl'industria della fabbricazione della birra\n\u009d\u009d ammessa a godere delle agevolezze con-\nsentite all'alcool adulterato, mei riguar- dol\ndi dello spirito \u009d\u009dche sia eventualmente | 0\u009d\u009d\nadoperato per la soluzione refrigerante.\nLe condizioni saranno determinate. def \"oe\nministro. delle finanze.\n\nL'andamento del mercato di Smirne. sa\u009d\u009d\u009d\nAbbiamo da Smirne 19 (E. S.): Alla. RO\nsa della Borsa finale della prima quindi.\ncina di maggio la situazione si presen- :\ntava come segue: Grani:(I prezzi sin:\ntendono per oka ed in par\u009d\u009d: la lir\u009d\u009d turca (0\na piastre 182). Arrivo totale 25.500 sacchi\ncontro 25.250 in pari data dell\u009d\u009d\u009danno scor-,\nso. \u009d\u009dArrivo della settimana: 4200 saec vhi, ni\ndei quali. dall'interno 3300. sacchi e To i *\nMersina 900 sacchi. Vendita 10.200 sac- i\nchi; stock 46.000 sacchi dopo verifica. Qua-\nlit\u009d\u009d Yerli (locale) par\u009d\u009d 78-88, Ouchak par\u009d\u009d\n74-93, Mersina par\u009d\u009d 67-76. Orzo: (I prez-\nzi s'intendono per Kil\u009d\u009d di 17 Oke tin pia-\nstre: la lira turca a \u009d\u009dPs. 110.70). Gli ar-o\niuoana: \u009d\u009d\u009dfurono idii 4150\n50 e lo e i ia\n1000. sacchi. Yerli Sort TI= 195/0, Ouchal:-\nbianchi 181/2-18/., Ouchak. vi\nPai I prezzi s'intendono per Oka \u009d\u009d\n. a pst. 110.70). \u009d\u009d\u009dCirca 800 sac-\n\nChi a atuavo raccolto furono ricevuti e. il\nconsumo locale ne ha acquistati a 40-42\npar\u009d\u009d. l\u009d\u009d\u009doka. \u009d\u009d\u009dL'esportazione ne acquist\u009d\u009d a\n39 par\u009d\u009d pi\u009d\u009d 50.000 oke. consegnabili O, A\n31 giorni, Oppio: (I prezzi s'inte fuer\nDer ch\u009d\u009dque di 250-400 icon a unita. del...\n\n\u009d\u009d/o sul peso ed in piastre; la FA IUS a\nVendita della settimana: 31 co \u009d\u009d\u009de extra\nKara-Hissar a Ps. 201-205. Arrivi 41 coffe\ncontro 4 dell\u009d\u009d\u009danno sconso. Vallonmea: (I\nprezzi. s'intendono per quintale di 0ke\n42.86 e in piastre; la.Ltgq. a Ps. 125). Ven-\ndita \u009d\u009d\u009ddella. \u009d\u009d\u009dsettimana. 9500 quintali. Pro-\nvenienza e prezzi: Borlo a Ps. 58t/-67;\nDemirgi a Ps. 52-60, Ouchak a Ps. 521\nGh\u009d\u009dzid a Ps. 50-56; Macri \u009d\u009d Ps. 60; Aivalo\ngik a Ps. 58; Nazi! \u009d\u009d Ps. 57-60; Patsal i ORE\nPs. 60.64; Tirmnak B. a Ps. 66. Crivellata n.\n\u009d\u009d\u009dPs; 80. Mezza crivellata \u009d\u009d\u009da Ps. 75. RR Arg\nNere ui vendita 200 quintali a Ps.\n101- 102. N. \u009d\u009d RADAR] da Re sea da Lig: Mio\n\n \n\nie\n%\n\n \n\n \n\n    \n   \n  \n    \n   \n  \n    \n   \n  \n  \n  \n  \n  \n    \n   \n \n  \n   \n   \n   \n   \n   \n \n \n \n   \n   \n  \n  \n \n \n \n \n   \n \n  \n \n  \n \n \n  \n \n  \n \n \n \n \n \n     \n   \n   \n \n \n \n    \n   \n    \n   \n   \n    \n  \n   \n \n \n    \n \n  \n    \n  \n  \n  \n   \n  \n  \n  \n \n \n  \n    \n  \n \n   \n \n   \n   \n   \n  \n   \n\n \n\n \n\n& Ps, 1256,\n\n\u009d\u009dl raccolto in Mtrisglai E Ri\nAbbiamo da Charkow: Il Goa regio: SA:\nnale.stima \u009d\u009d\u009dil\\ raccolto igranario \u009d\u009d\u009d1912 nei\ngoverriatorati di Poltawa, Charkow, Je- E\n[Katerinoslaw, Taurien, Cernigow Le Don\na 658 milioni di pud (+14% in RT i\nagli ultimi 10. anni). aio ie\nUtili. e dividendi. |. eo\nLa \u009d\u009dShell transport and. ro ici Ea\nripartit\u009d\u009d \u009d\u009dquesto anno un dividendo Gol POI\n24% contro il 20% ripartito. FR, \u009d\u009d\u009dscorso. 39\n\na Mi, 9 0\n\nRAGGUAGLI 1 PERIODICI ui\n\n| Materie utili all\u009d\u009d\u009d 11 agricoltura.\n\nRUE T minerale. Mercato\n\u009d\u009d\u009dr6ifolare. e piuttosto fermo: si afinunzia 1a\nstipulazione. di importanti contratti da |\nparte del consumo tanto nell\u009d\u009d\u009d Italia, setten- 9\n\u009d\u009d\u009dtrionale che centrale.\n\nScorie Thomas, - Discreta richiesta: ne\ni prezzi si mantengono normali e general-\nmente sostenuti, con limitata disponibilit\u009d\u009d, \u009d\u009d\nSono viaggianti. i. \u009d\u009d\u009dprimi. carichi. per il Me-\n\n \n\n4 ie E a PEIOLE\n\nContinua la\n\nimmutate tanto per la merce inglese, como .d\nper le produzioni tedesche e nazionali. ;\nconsumo si interessa mia; ggiormente ad. Li Co i\nquisti per. la campagna autunnale. n, ns\n\u009d\u009d\u009dNitrato soda, - ll consumo. agricolo fee\nha quasi cessata la richiesta: qualche do: \u009d\u009d\nmanda da parte del consumo industriale.\n\u009d\u009d\u009dper \u009d\u009d\u009dconsegne repartite n\u009d\u009di diversi mesi del-\nl'anno, con quotazioni sui frs 2775-28 base pa\nvagone Gen\u009d\u009dva. Per ilPebbrai\u009d\u009d Marzo 191?\ni sempre: nominali. sui frs.. 27.7 o\nvagone Genova,; 27.90. \u009d\u009d\u009dLivorno, 28.15. Vago g\ni e Napoli. \u009d\u009d\nSolfato ra Mm \u009d\u009d.\ndel consumo \u009d\u009d quasi. \u009d\u009d\u009dcessata, avery Pa 5:\nancora disponibilit\u009d\u009d per le iroliizionian 0) a\ndive, Le quotazioni CAL anerce mazimale.\npronta. restano a L. fbri-\n\n \n\nsta MARTE da r\n\n \n\n  \n\nfranco f peri\n\u009d\u009dche, l'inglese primario rs. 62.50.63 > igor i\n\nai porti. Le quotazioni per il 1913, g'stano\nmominali sulle L. 64-65. franco. Ftadba iche.\nper la merce nazionale e frs: di SR cit\n\n      \n \n\nPala il CI INBiese i\n\nSE bus st rei\n\n18 etfacoli d'o i\n\n\u009d\u009d\u009dBaeh. \u009d\u009d\u009dRappresentaz. \"Miogianone\nMaxim. Ore 9-12: Spettacolo variato.\nCaff\u009d\u009d Nuova York. (64-12) Concerto.\n(Excelsior Palace. eo\n\n \n\nit gt d\nExcelsior. Palace-Hotel-Catf\u009d\u009d (5- . Cor\ncerto. dell\u009d\u009d\u009d orchestra Lazare. uri\n\n \n\n \n\f", "1886", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "reference_dttm": "1912-06-29T06:00:00Z", "biblioteca": ["Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze"], "lingua": ["ITA"], "fascicolo": ["A. 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II. 29\n\nLa crisi della repressione!\n\nI recenti efferati delitti di Francia, mo-\ndernamente perpetrati 4 base di scorre-\nrie automobilistiche, hanno spaventato e\nsdegnato i buoni cittadini di Francia\ne dei paesi vicini e lontani. Donde sono\nsbucati fuori, da quali remote caverne\ndi trogloditi, da quali intricate ed oscure\nforeste di ourang-outang sono balzati co-\ndesti feroci, che in finto aspetto d'uomo\nspargono intorno a s\u009d\u009d con pronta mano\ne con muta coscienza tanto flotto di san-\ngue, tanta ambascia di lutto?\n\nQualcuno e qualche cosa deve pur aver\ncolpa di codesto tragico episodio della\nmoderna vita sociale! E\u009d\u009d\u009d cos\u009d\u009d comune\nbisogno e irresistibile compiacimento di\ntrovar la \u009d\u009dcolpa\u009d\u009d de] male. Non per nul-\n\nla le religioni hanno introdotto nelle a-|\nbitudini mentali dell'umanit\u009d\u009d il diavolo.\n\nSul suo cornuto capo si sono comoda-\nmente riversate le pi\u009d\u009d svariate \u009d\u009dcolpe\u009d\u009d\ndell'universo mondo!\n\nMa chi ha dunque Ja colpa di codesto\ninatteso rosseggiar di criminalit\u009d\u009d? Si \u009d\u009d\npensato che le pene siano diventate inef-\nficaci, perch\u009d\u009d troppo miti; e di codesta\nmitezza si \u009d\u009d accusata nientemeno che\nl'influenza della \u009d\u009dScuola Positiva\u009d\u009d sul\ntrattamento dei \u009d\u009dcriminali\u009d\u009d.\n\nL\u009d\u009d\u009didealismo russo.\n\nLa \u009d\u009dSoci\u009d\u009dt\u009d\u009d generale des prisons di Pa-\nrigi ha proprio in questi giorni chiamato\na raccolta i suoi soci ad udire la rela-\nzione del signor Loubat, procuratore ge-\nnerale a Lione, appunto col titolo \u009d\u009dLa\ncrisi della repressione\u009d\u009d. E il signor pro-\ncuratore ha auspicato appunto un aggra-\nvamento delle pene esistenti, ha augu-\nrato che pi\u009d\u009d spesso brilli al sole la lama\ndella ghigliottina, ed ha\u009d\u009d\u009d fatto \u009d\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009delogio\ndelle. pene \u009d\u009dappia per ragazzi e per\nadulti.\n\nE fu veramente molto significativo e\ncommovente che il signor Nabokoff, pro-\nfessore di diritto penale \u009d\u009dall\u009d\u009d\u009dUniversit\u009d\u009d\ndi Pietroburgo ed ex-presidente della Du-\nma - il quale assisteva alla seduta - si\nlev\u009d\u009d a rispondere alla feroce requisitoria\ndel Loubat confessando con dolorosa 1-\n\nronia ch\u009d\u009d\u009degli si sentiva a disagio nel\n\nprendere la parola in un'assemblea, nel-\nla. quale gli pareva d'essere bruscamente\ntrasportato in un centro scientifico anti-\nco, in una sorta di Museo di Cluny cri-\nminale; nel sentire una simile carica a\nfondo \u009d\u009dcontro iutte le riforme per le quali\negli aveva avuto l\u009d\u009d\u009donore ed il coraggio\ndi battersi nel suo paese: contro le idee\nche egli credeva indistruttibile patrimo-\nnio della civilt\u009d\u009d moderna. Il signor Na-\nbokoff mi pare abbia perfettamente ra-\ngione: non \u009d\u009d il caso di distruggere con-\nquiste di libert\u009d\u009d e di giustizia: \u009d\u009d neces-\nsario soltanto dirizzarne  l\u009d\u009d\u009dapplicazione\npi\u009d\u009d razionalmente e pi\u009d\u009d efficacemente.\n\nCome si punisce ora.\n\nQuello \u009d\u009d\u009dche accade oggi \u009d\u009d ben noto:\nsuccede un delitto, l'autore \u009d\u009d arrestato,\nprocessato; gli avvocati si attaccano a\ntutti i pi\u009d\u009d gretti cavilli per falsare la\nverit\u009d\u009d e per dimostrare o addirittura l\u009d\u009d\u009d'in-\nnocenza, del loro difeso o almeno per at-\ntenuarne la colpa; i giurati si lasciano\nimpietosire, i giudici hanno le mani le-\ngate dalle ferree ritorte degli articoli del\ncodice. \u009d\u009d\u009de somministrano un certo nume-\n\nTi u al la \"pira crgirg\u009d\u009d\u009dgerd conati cantontna\n\u009d\u009d\u009dNon parliamo del \u009d\u009dmodo\u009d\u009d in cu\u009d\u009d si\nsconta la. \u009d\u009d\u009dpena. e-dell\u009d\u009d\u009dinfluenza pernicio-\n\nSa, corr'uttrice e peggioratrice della de-|\ntenzione carceraria: ma comunque dopo)\n\nquesto dato numero d\u009d\u009d\u009danni - non un gior-\nno pi\u009d\u009d non un giornd meno - l'ordine so-\nciale turbato \u009d\u009d soddisfatto, l'emenda si\n\u009d\u009d\u009d presume completa e il reo, il ladro, l\u009d\u009d\u009das-\n_sassino, il truffatore \u009d\u009d rimesso in circo.\nlazione, \u009d\u009d ridonato al consorzio sociule\ndopo codesto. poco educatore iene\n\"CRICGERTO so\nI pi\u009d\u009d. delle volte accade dhe in causa\n. e: della predisposizione. anomala e delle\ncattive condizioni sociali in cui il \u009d\u009dlibe-\nrato\u009d\u009d viene a trovarsi, paralizzato dal-\nl'atmosfera di diffidenza e di ostilit\u009d\u009d \u009d\u009dche\nlo circonda, il pi\u009d\u009d delle volte, dico, acca-\nde che il \u009d\u009dliberato\u009d\u009d. ricomincia: ricomin-\ncia ad ammazzare, a rapinare, a.rubare,\na'truffare e di nuovo ripiglia il suo triste\ncammino attraverso i luoghi di \u009d\u009dpena\u009d\u009d\nche lo dimettono ancora, sempre pi\u009d\u009d \n\nsono condannate. Non sapete? Non avete\n.visto? Da qualche tempo si accentua la\ntendenza a far sottane a piega. E' un se-\ngno dei tempi.\n\n\u009d\u009d\u009d Quando . dice il signor Bonnairo. -\nle.sottane a pieghe appaiono, l'ora di. un\n\u009d\u009d\u009dallargamento generale della veste \u009d\u009d Pros:\nsima.. si i\nSNO\n\nPer quanto non mi piaccia  infierire\ncontro i vinti (e vinta \u009d\u009d, lo vedete bene,\nla..malcapitata entrava credo. \u009d\u009d\u009doppottu-\nno \u009d\u009d\u009dparteciparvi il grande male \u009d\u009d\u009dch\nmoda \u009d\u009d\u009dche .\u009d\u009dra crepuscoleggia mina\n\ndi fare \u009d\u009d\u009dalla Francia. N\u009d\u009d Si li cse tan i\n\n     \n \n \n\n \n\nNine aUed:\n\n= sr\n\na quadro rettasgetiten: delle garta della banda tragica\n2 cin Belgio ed in clianda. un\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dEcco + \u009d\u009dn riassunto, riportati dal \u009d\u009d\u009dpari:\ngino \u009d\u009dMatin\u009d\u009d + i risultati dell\u009d\u009d\u009d inchiesta.\ncempiuta dalle. polizie belga, \u009d\u009d\u009dolandese.\ne francese sull\u009d\u009d\u009dodissea dei banditi auto-'\nmobilisti attraverso il Belgio. e l'Olanda.\n\nDopo la via Ordener. GUN\n\nAW indomani dell\u009d\u009d\u009dattentato della via\nOrdener, Raimondo la Scienza e de Bon\u009d\u009d,\ns'erano recati ad Amsterdam, portanda:|\ns\u009d\u009dco tutti i titoli rubati al cassiere. Caby,\nCol\u009d\u009d desiderando negoziare subito questi\nvalori; si inisero in-relazione con un'cer-\nto Van den Berg. Speravano di conclude-\nre l'affare al pi\u009d\u009d presto. Invece la cosa\nnon pot\u009d\u009d essere sbrigata tanto alla lesta:.\ne i malfattori dovettero soggiornare ad\nAmsterdam dal 23 al 28 dicembre; all\u009d\u009d\u009dal-\nbergo, Raimondo la Scienza dichiar\u009d\u009d di\nchiamarsi Emilio Van Deranwera, il De\nBou\u009d\u009d $ inscrisse sotto il falso nome di\nCarlo. Beulemans. Il 28. dicembre, spic-\nciate le loro faccende, partirono. In qual\nmodo Van. den Berg avesse potuto adem-\npiere l' incarico affidatogli dai due com-\npari, non \u009d\u009d dato di poter scoprire. Ma\nsta il fatto che verso .la fine di marzo +.\ncome si ricorder\u009d\u009d - si present\u009d\u009d a lui un\ncerto Belonie, incaricato da Bonnot, di\nritirare un voluminoso pacco di titoli\nda riportare a Parigi, e che il Belonie -\ndi ritorno - fu arrestato alla stazione del\n\narrivo. Un testimone, viaggiatore di com.\nmercio, che dichiara di aver fatto il viag-\n| gio da Amsterdam a Parigi nello stesso |\nscompartimento del Belonie e. che ricor-|\nda benissimo tutti i particolari del viag-\n\nche mentre da principio non aveva pre-\nstato alcuna attenzione a costui, fu poi\u009d\u009d\u009d\ncolpito dallo strano contegno dello sco-\nnosciuto.e dalla premura sospetta colla,\nquale l\u009d\u009d\u009dinfarmava circa l'ora d\u009d\u009d\u009darriyo\ndel. treno \u009d\u009dlle stazioni di Bruxelles e Pa-\nrigi. In questo viaggio - il commesso\nviaggiatore ricorda benissimo e lo ha\nravvisato. nella fotografia. mostratagli -.\n\n.ll Belonie era accompagnato da un al-|\n\ntro individuo: il Van den Berg.\nTH furto e Passassinio a Gand.\n\n\u009d\u009dCome abbiamo veduto, Callemin e de.\nBou\u009d\u009d, avevano lasciato Amsterdam il 28.\ndicembre ed erano ritornati in. Belgio;\nalmeno de Bou\u009d\u009d, poich\u009d\u009d in quanto a SAbdR\nmin la cosa non \u009d\u009d certa; nulla di pi\u009d\u009d\nfacile che Raimondo la Scienza fosse ri-\ntornato, nel frattempo, a. Parigi.\n\n \n\n \n\ngio, dove in breve fu raggiunto da Gar-.\nni\u009d\u009der e Bonnot. I tre. complici in questo |\ntempo non si pu\u009d\u009d dire stessero inoperosi:\n\nla notte fra. il 23 e il 24 gennaio; rubaro- |\nno l'automobile all'avvocato Vernieuwe;\n\nun\u009d\u009d\u009daltra automobile tentarono di rubare\nal signor Haye la notte dal 81 gennaio al.\n1. febbraio. Senonch\u009d\u009d nel frattempo s0-|\npraggiunse lo. chauffeur e Garnier. lo\nfredd\u009d\u009d con un colpo di rivoltella, Poi. i\nbanditi fuggirono e .siccome. furono in-\nseguiti dagli agenti, fecero fuoco anche\n\ndelle. \u009d\u009d\u009dfinestre di. tutti gli, edifici circo- su questi, riuscendo a ferirne uno. La\n\n \n\nstanti.\n\n\u009d\u009d\u009dpolizia \u009d\u009d riuscita ad appurare adesso\n\n \n\nQual'\u009d\u009d 1 orientazione d\n\n\u009d\u009d\u009dIrendono ogni. velleit\u009d\u009d in questo\n\n|.sa. Il problema consiste nel rispettaria\nTpur applicando il criterio che. \u009d\u009d\u009dpoc'anzi\n\n.| nome - credo di poter concludere ia. poi-\n\n|non c'\u009d\u009d affatto da dubitare e che pag\u009d\u009d\n\n|Un altro furto ed. ui altro; assassinio\n\n:| listi. Il signor Davisson; grosso mercante |\n\nQuello |\n\u009d\u009d\u009dche \u009d\u009d certo \u009d\u009d che de Bou\u009d\u009d rest\u009d\u009d in Bel-\n\npossibile misurare ad orecchio l\u009d\u009d\u009dintensi-\n\ne la sottana antipatriottica.\n\n\u009d\u009d\u009d Ma - avverte il signor Bonnaire - la\nUt, \u009d\u009dentrav\u009d\u009de\u009d\u009d, la sottana \u009d\u009dmousm\u009d\u009d\u009d\u009d\nera una pemiciosa importazione \u009d\u009d\u009dstranie-\nra. Mai il buon gusto francese avrebbe\nimmaginato \u009d\u009d\u009dquesta \u009d\u009dpagliacciata\u009d\u009d. Era\nuna specie di \u009d\u009dlivellazione\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dassurda so-\npra tutte le mode e su tutti i modelli.\nOgni fantasia, ogni ingegnosit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dpersona-\nle, ogni innovazione erano interdette al\nsarto ed all'artista. In pochi anni di que-\nsto regime la rinomanza della Francia\nnell\u009d\u009d\u009darte del vestire sarebbe tramontata.\nPotete starne certo l'abbiamo scampata\nbella,\n\n*\n\n| Allora sno fare?\n\nIl signor Bonnaire +epaine esplicita.\nmente:\n\n\u009d\u009d\u009d Bisogna. tornare alla. sot pi\u009d\u009d lar-\nga che permetter\u009d\u009d. di abbozzar. qualche\nsimulacro di movimento. sull\u009d\u009d\u009danca e di\nimpiegar merletti,\n\n\u009d\u009d\u009d Risalire ai panieri forse?\n\n\u009d\u009d\u009d Mai pi\u009d\u009d. I panieri son finiti e ben\nfiniti. I profili femminei del giorno d\u009d\u009d\u009dog-\ngi, i busti che portano le nostre eleganti\nSenso,\nmaterialmente impossibile. .\n\n\u009d\u009d\u009d La legge dei ricorsi storici mon \u009d\u009d\nvera in fatto di mode?\n\nVel. caso speciale, no. Vedreste voi\nFibbparime, i falsi fianchi o la crinolina.?\nSarebbe ridicolo, Tanto varrebbe, parlar\ndelle sedie portatili. La linea femminile,\nelegante e fine non dev\u009d\u009d\u009desser compromes.\n\nindicai. La moda della. stagione prossi-\n\u009d\u009d\u009dma \u009d\u009d... \u009d\u009dl segreto dell'avvenire, Ma sap-|\npiate intanto che i tessuti di seta, duttili\ne ricchi tornano in favore e..\n\n= Che la Francia salver\u009d\u009d s1 suo buon\n\nch\u009d\u009d il signor Bonnaire non aggiunse\nAUTO rent PARITA SIL snai dn Pag Steri ERRATE |\n\n3\"\n\n&\n-\n\nSea e\n\nquale sorte toccasse all\u009d\u009d\u009d automobile del\ndott. Vernieuwe. \u009d\u009d banditi erano riusci-\nti.a venderla - per mezzo dell\u009d\u009d\u009d interme-.\ndiario Van den Berg - a un certo signor\nCroimans della buona fede del quale\n\nla vettura 3500 franchi. Frattanto, dop\u009d\u009d\nquesti fatti, i tre malandrini capirono\nche non era prudente di continuare a\nsoggiornare a Gand e s'allontanarono.\n\nad Anversa.\n\nInfatti i poliziotti battevano. la. citt\u009d\u009d. in\ntutti i lati. Bisognava sloggiare: e i ban-\nditi saltarono nel primo treno diretto ad\nAnversa e via. L\u009d\u009d ripigliarono le loro\ngesta di terrorismo, Una automobile ru-\nbata da essi con la consueta audacia te-.\nmeraria, fu ttovata poco di. poi abban-\ndonata sulla proda d'un fossato. Il 8\nfebbraio assassinarono. il. sig. Davisson,\nnoto mercante di diamanti, belga. A pro-\nPosito di questo assassinio la giustizia\ndel Belgio non era mai riuscita a racco-\ngliere indizi sui suoi autori; Soltanto 0\nra l'inchiesta magistralmente condotta\ndal giudice Vignoles e dai suoi collabora-\ntori ha potuto. appurare i fatti \u009d\u009d attri-\nbuirne la paternit\u009d\u009d ai. banditi automobi-\n\ndi diamanti, era \u009d\u009d\u009dpartito da casa, portan- |\ndo seco una sacca di pietre preziose per\nun valore di 30.000 franchi. Inoltre ave-\nva in saccoccia un Vistoso importo di de-\nmaro, che poco prima aveva incassato ad\nuna banca. Fu visto in breve. dirigersi\n\u009d\u009d\u009dverso. Berchem e Vieux-Dieu. Qui si. era\nfermato a parlare di affari con altri mer-\ncanti..di diamanti; poi congedandosi, e-\nrasi recato a Wilryck, localit\u009d\u009d \u009d\u009dpoco di-\nstante.-Alcuni giorni pi\u009d\u009d tardi fu. \u009d\u009d\u009dtrovato |\nil suo cadavere in un campo: nei dintor- |\nni del comune di Wilryck: era stato. \u009d\u009d\u009duc\nciso a colpi. di coltello, I ferie\n\ni\n\n  \n \n\nCongresso giornalistico pansiavo..\n\n| (Nostro. telegramma).\nPRAGA 28, Stamane \u009d\u009d Siate \u009d\u009d\u009dhai:\ngurato qui il congresso. giornalistico pan-\nslavo: vi presero parte circa 160 giorna-\n\nlisti, russi, serbi, croati, PRSAUA DIONeT ,\n\nni, zioni e \u009d\u009d\u009dslovacchi. | E I eg;\n\nASCOLTATE IL SOLEL\nLa luce trasformata i in suono, si\n\nIn questi giorni. si faranno. \u009d\u009d\u009desperi.\nmenti . sensazionali. al museo di. South,\nKensington. Nella sala delle conferenze\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dsi trova una s tola . ter E\na_SCR sa: eriosa che tra- \u009d\u009d\u009dmercato chiude DUO ai seguenti. POSSE\n\n\u009d\u009d\u009dsforma la luce \u009d\u009dn suono. L'apparecchio,\ndetto Optofono, \u009d\u009d stato inventato da Four-\nmier d\u009d\u009d\u009dAlbe, e si basa sulla propriet\u009d\u009d. del\nselenio \u009d\u009ddi \u009d\u009d\u009dmutare di resistenza sotto la\nazione di una luce pi\u009d\u009d o meno. intensa.\n\n\u009d\u009d\u009dQuesta resistenza \u009d\u009d trasmessa elettrica-|\n\nmente a un apparato telefonico, sicch\u009d\u009d \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009dt\u009d\u009d della luce. li chiaro di luna diventa\n\nA diterraneo:\n{nord, Europa.\n\n \n\nun mormorio e i raggi del so, ARNO\nvere grida. i\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\n\n1,07, Vggi. s.\n\nPietro, \u009d\u009d\u009d Domani S. Adolia.\n\n\"COMMERCIO, INDUSTRIA \u009d\u009d FINANZA.\n\nIl Porto di Genova\n\n\u009d\u009d\u009d Nel rapporti francesi 6 inglesi.\nPer una lega dei porti mediterranei,\n\nGenovas 24 giugno.\n\n(i): Il massimo porto italiano \u009d\u009d 0g=\ngetto di assidui studi da parte degli eco-\nnomisti degli uomini d'affari di tutta\nEuropa, e la sua posizione, il su\u009d\u009d ordi-\nnamento, \u009d\u009d\u009dN suo sviluppo giustificano que-\nsta cura, Come Amburgo, e pi\u009d\u009d di An-\nversa ie di Marsiglia, Genova \u009d\u009d il dinamo-\nmetro della vita economica nazionale, g\nle sue misurazioni della energia e del la-\nvoro italiano sono pertanto seguite e stu:\n\ndiate ovunque 1\u009d\u009d\u009d espansione economica del-\n\nl\u009d\u009d\u009dItalia desta \u009d\u009d\u009dapprensioni 0 simpatie.\n\nA Marsiglia specialmente si osserva il\nprogresso di Genova con occhio non tr Op;\npo benevolo. I francesi si sono messi in\ntesta che Genova e Marsiglia sono due\navversari naturali, che il fiorire \u009d\u009d\u009ddell'una\nnon pu\u009d\u009d conciliarsi se non col decadere\ndell'altra e altre di queste ubbie. In so-\nstanza questa impressione francese \u009d\u009d una\nimpressione di geografia trascendentale,\ndata dalla superficiale \u009d\u009d\u009dosservazione della\ncarta, mentre in realt\u009d\u009d Genova e Marsi-\nglia hanno una missione ben distinta che\n\u009d\u009d imposta loro da un entroterra sostan-\nzialmente diverso e da diverse condizioni\nindustriali, ferroviarie, doganali ecc. Ep-\npune il comcetto della rivalit\u009d\u009d tra i due\nporti \u009d\u009d talmente diffuso che neanche i\n\u009d\u009d\u009dcompetenti riescono a serbarsi immuni\nda tal contatto. Riesce tanto pi\u009d\u009d gradito\npertanto imbattersi in un uomo come ili\nsignor Maurizio 3oucoiran, vice console.\nfrancese nella. nostra citt\u009d\u009d, che in un;\nlungo e dettagliato rapporto al ministro\nidel comm'ercio francese sul movimento\n\ncommerciale e marittimo del nostro porto |\n\ndurante gli anni 1909 e 1910 (i rapporti\nfrancesi, come \u009d\u009d moto, giungono sempre\ncon \u009d\u009d\u009dun discreto ritardo) non accoglie af-\nfatto la falsa pregiudiziale della rivalit\u009d\u009d\ncon Marsiglia ma propugna addirittura\nuna intesa tra i due porti nell\u009d\u009d\u009dintento di\nfronteggiare il vero e reale pericolo che\n\u009d\u009d\u009dminaccia tutti i centri marittimi idel Me-\nla concorrenza A porti, del {i\n\nEd secco le conclusioni alle quali arriva\nil Boucoiran dopo un lungo e profondo\n(esame delle cifre statistiche del porto di\nGenova. Queste gli. dimostrano che per\n\u009d\u009d\u009dci\u009d\u009d che riguarda i vapori a linee regolari\nle tre nazioni latine rivierasche del Me-\nditerraneo, il\u009d\u009d\u009dItalia, la Francia e la Spa-\ngna perdono terreno anche in casa pro-\npria, e che questo tenreno \u009d\u009d guadagnato\ndalle tre nazioni nordiche, Germania, In-\nghilterra ie Olanda. Ci\u009d\u009d non soltanto \u009d\u009da\nGenova, ma anche a Marsiglia, E il vice\nconsole francese osserva: \u009d\u009dI rappresen-\ntanti autorizzati di Genova e di Marsiglia |\nhanno avuto nel 1907 e nel 1908 diverse\n\u009d\u009d\u009doccasioni di conoscersi e di apprezzarsi.\nSi deve :\ntuto st\nvendi\u009d\u009d per un \u009d\u009d\u009dequa, divisione del traffico.\nNon \u009d\u009d pi\u009d\u009d il tempo in cui si poteva dire\nche una unione tra gli armatori Marat\ngliosi e genovesi sarebbe desiderabile:.\nsa \u009d\u009d oramai necessaria, E se una sorta di\nlega di resistenza non si organizza, se\nGenova e Marsiglia, che gi\u009d\u009d rinunzianono\nalle loro querele, non si uniscono per di-\nfendere quei traffici che loro competono\ndi diritto, bisogner\u009d\u009d temere che esse non\nsaranno \u009d\u009d\u009dpi\u009d\u009d in tempo a lottare. contit9\nuna resistenza sempre pi\u009d\u009d temibile\u009d\u009d. Al-\nlusione discreta agli sforzi REMISAI da ialtmi\nper attirare a s\u009d\u009d l'approvvigionamento\ndelle materie prime dei mercati\nSvizzera. centrale. ci\n\nL'idea di una federazione dei porti m\u009d\u009d-\nditerranei \u009d\u009d dunque \u009d\u009d\u009dentrata anche. nel | par\n| campo ufficiale; mentre l'opinione \u009d\u009d\u009dpub-\nblica tanto francese quanto italiana le \u009d\u009d\npienamente favorevole. Resta a. vedere -\n\n48 \u009d\u009dquesto non potr\u009d\u009d essere naturalmente\n\nil lavoro di un giorno - chie cosa si \u009d\u009d\u009dpotitt\u009d\u009d\n\nfare per portare ad una DIREA: attuazio-\n\nn\u009d\u009d il grand\u009d\u009d progetto. |\n\nGenova intanto mira a elimitfana blcuii\ngravi inconvenienti che sono di impaccio\nal regolare progredire dei suoi commerci.\nEssa non ha che tredici chilometri. di\nbanchine d\u009d\u009d\u009dapprodo (Marsiglia he ha ven-\nt'uno), soli diciotto ettari di depositi co-\nperti (Marsiglia trenta) ecc. Questi incon-\nvenienti, che paralizzano il traffico, sono\n\ncos\u009d\u009d dannosi che or non \u009d\u009d molto gli ar-\n\nmatori inglesi hanno discusso la questio-\nne di aumentare i prezzi di nolo per Ge-\n\nnova. .Per rimediare a ci\u009d\u009d i lavori del nuo-\nvo porto. Vittorio Emanuele III, gi\u009d\u009d in-\ntrapresi, verranno proseguiti cor la mas\n\nsima alacrit\u009d\u009d, e la spesa preventivata \u009d\u009d\n\ndi varie decine di milioni di' Mitte ot\n\u009d\u009d\u009dil Consorzio: autonomo del Porto (il cui\n\nfunzionamento \u009d\u009d stato mei giorni scorsi\n\nelogiato in un rapporto, del console ge-\n\nnerale inglese Keene al \u009d\u009dForeign Office\u009d\u009d)\n\nha stabilito di aprire un ufficio di infor-\nmazioni. per il commercio. fitettiazionale\ne un'esposizione permanente \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009d'inidu-\nstria e dell'agricoltura nazionale. Grazio\n\n\u009d\u009d\u009dalle cune del Consorzio \u009d\u009d stato. iniziato\n\ntra l'Italia e l'Argentina un nuovo com-\nmercio, quello dell'importazione di bestia-\n\nme vivo e. di carne congelata, che \u009d\u009d die-|\nstinato ad assumere sempre. maggiore dm]\n\u009d\u009ddurante il 1911 Lo giunti].\ncapi n bestiamo bovino,\n\n| portanza. Gi\nnel Regno 34 000.\ndi cui un terzo circa \u009d\u009d stato riesportato |.\nin Svizzera, icon. grande Rea del com-\nmercio di transito.\n\n\u009d\u009d\u009dOra Genova \u009d\u009d in attesa, della nuova. Hi\n\nnea. di navigazione regolare. con la. Re-\npubblica del Gile dalla quale ci si ripro-\n\nmette un nuovo impulso. delle esporta-\n\nzioni per il Sud America. Anche il rior-\ndinamento di tufte Je linee transatlantiche\nche dovr\u009d\u009d seguire fra bi\nREI generale. L\u009d\u009d\u009d ala\nIsempire grande. eda f ic\n\nsoli RO: \u009d\u009d\u009dutri ail\n\n   \n  \n  \n   \n  \n\n  \n\nioherli, a iizionto,:\ninteressati. al com-\n\nn Visio\nL'Associazion \u009d\u009d\n\n| mercio degli. zuccheri c'invia il solito.\n\nragguaglio settimanale, dal quale toglia-\n\nn) |mo i seguenti. particolari: n\n\nIl mercato\nprezzi cedenti. 0 RE\n\nPrezzi fatti per merce \u009d\u009d\u009dirona 1a uglio-\nagosto pet vagoni, completi, \u009d\u009d\u009dsconto \u009d\u009d\u009d #0\nfranco nolo. \u009d\u009d\u009dTrieste /o Fiume: | i\n\ntrascorse \u009d\u009d\u009danimatissimo a\n\n \n\n  \n\nPesto Contrifugo tr. G. 3x2/, 40. \"o ae\n\u009d\u009d. Melis. ni PRESORIERE S\u009d\u009d 39, 9/1-4], \u009d\u009d\u009d. 00\n- Concass\u009d\u009d grana fina \u009d\u009d 373),,99.\u009d\u009d\u009d ANI\npi su \u009d\u009d ETossA \u009d\u009d 40.\" \u009d\u009d\u009d4-41 1\nHi: n | Quadr.casse 720\u009d\u009d 41.17, 10 LIRA\nPRI - @ristallino > 33% -34./a ISTRIA\nConsegne: f 4\nCentrifugo \u009d\u009d\u009dnorstario 29, \u009d\u009d\u009d, 3041,\nMelis: RO ROLIA\nCristallino oftapre: ic\u009d\u009d 27-21. 5/5 |\n\nTransazioni. circa 150.000. quintali. EI\n\ndei \u009d\u009d\u009d(merce pronta lati onia sconto\nA franco molo Trieste 0 Fi ume: RL\n| Pesto Centrifugo tr. 10,88, a MO, si\n\n;\u009d\u009d \u009d\u009dMolis ..; >.39-4 dana\n\u009d\u009d\u009d Concass\u009d\u009d grana fina \u009d\u009d 97, 110138 \u009d\u009d\u009d\n\nQuad. casse 50,98 ks dl siga\nPani da 1.80-2 k. s\u009d\u009d.\u009d\u009d 491/,\u009d\u009d48,\u009d\u009d\u009d 00\n\n\u009d\u009d\u009d Cristallino (TE GBA ae\nConsegne: Centrifugo:, Ar \u009d\u009dmarzo 29.\u009d\u009d\u009d+30.\u009d\u009d\u009d\nRE \u009d\u009d\u009d Melis >\u009d\u009d 20, \"1280. si\n\nCristallino\n\n\\ 17\nsue n\n\n \n\n* ottobro-dic\n\ner\u009d\u009d deplorare che non si sia po-\nllire una specie di \u009d\u009dmodus vi-\n\nIRC e vatalto ai\n\ndella,\n\nTP i\n\nveve desta qui lin:\n\ncittadina \u009d\u009d ditertanco \u009d\u009d\u009d l'Adriatico: si antiunzia,. lim.\n\n\u009d\u009d\u009d|portazione di qualche lotto anche nei Dor-. Hi\n{ti dell'Italia meridionale. |. |\n.| Solfato ammonico. |\n| sostenutezza del mercato con. quotazioni\n\n| quotazio:\n\nJie\n\n> Brossa\u009d\u009d 40,41. ve Di\n\nCT) Peatto Cine,\n|.|Cinematografia dalle 4 a\n\nDeposito li 19 giugno 1912 q, 67,700\nArrivi .dal 20 al 26 giugno \u009d\u009d 15,700\n\n88,400\nBsportazione e \u009d\u009d\u009dconsumo locale \u009d\u009d 20,600\nDeposito li 26 giugno 1912 2 o. DASUOI\n\nin transito ai Magazzini Generali, e cio\u009d\u009d 26400\nContri, 19,800 Melis Concass\u009d\u009d, 10. 100 Quadretti,\n2000 Pani, contro quint, 72,300 nel 190 e qa.\n87,,00 nel 1910,\n\nL' esportazione di zuccheri raffinati da\nTrieste \u009d\u009dvia. mare\u009d\u009d fu nello scorso maggio\nil Seguente: per TAP Ta di quintali 670 (con-\ntro 700 nel 1911); la Dalmazia q. 3580 (3800) :\ngli altri porti au. \u009d\u009d\u009d (\u009d\u009d\u009d); VItalia q. 4420)\n(1070); Patrasso 1480 (1130); Pireo 6840\n(4210); Volo 2380 (1750) ); la Sira 3S0 (150);\ngli altri porti greci 2870 (1460); Costantino-\npoli. 20950 (21000); Salonicco 5010 (3900);\nSmirne 3570. (6000); i Daxrdanelli 810 (400);\nDedeagh 2160 (2800); gli altri porti turchi\n6220 (5910): l'Albania 7900 (3400); la Bul-\nBaria 1460 (5500); i. portio del Mar Nero\n4830 (8100); Cipro 640 (680); la Soria 10670\n(9700); l'Egitto 120 (1000) ; \u009d\u009d\u009dTripoli 1680 (690);\ngli.cvaltri porti. d'Africa o Mar Rosso - 3570\n(5400); Gibilterra 100 (100); Malta 1730 (570);\nAng aenvina 900 (900). Assieme quintali\nUDO (contro 90.320 nel 1911), Importazione\nquintali 92.200 99.390).\n\nContro il canale Danubio-Oder, -\ntesta dell\u009d\u009d\u009dagricoltura.\n\nL'Ufficio centrale \u009d\u009d\u009dagrario ha diretto a\ntutti i rappresentanti di paesi agricoli - il\nseguente scritto: Siccome si \u009d\u009d inscenata\nnuovamente un\u009d\u009d\u009dagitazione a favore della\ncostruzione del canale Danubio-Oder, la\ncentrale agraria invita i deputati delle\nregioni agricole ad opporsi energicamen- |\nte all'attuazione di questo progetto dan-\n;noso non soltanto dal punto di vista pu-\n\u009d\u009d\u009dramente agrario, ma anche da quello del-\nl'interesse generale. La parola d\u009d\u009d\u009d.ordine\nidell\u009d\u009d\u009dagricoltura \u009d\u009d: Il canale Danubio-\nOder mon deve esser CO in nessun\ncaso.\u009d\u009d\n\nLa pro.\n\n \n\nIl monopolio delle assicurazioni e le o;\npagnie estere. frei\nIl \u009d\u009dSole\u009d\u009d afferma che \u009d\u009d gi\u009d\u009d pronto il rego- i\nlamento pel monopolio di Stato delle as- .\n\u009d\u009d\u009dsicurazioni. Il regolamento anzi avrebbe\ndovuto essere gi\u009d\u009d pubblicato ma \u009d\u009d possi-\nbile che la pubblicazione soffra qualche\nritardo. Le trattative per giungere ad una\namichevole intesa colle compagnie este-\nre, che si affermano danneggiate dal\nmonopolio s non sono abbandonate.\n\nPer industria della birra in Italia,\nDa Milano: Con decreto\u009d\u009d\u009d ieri pibbticata\nl'industria della fabbricazione della birra\n\u009d\u009d ammessa a godere delle agevolezze con-\nsentite all'alcool adulterato, mei riguar- dol\ndi dello spirito \u009d\u009dche sia eventualmente | 0\u009d\u009d\nadoperato per la soluzione refrigerante.\nLe condizioni saranno determinate. def \"oe\nministro. delle finanze.\n\nL'andamento del mercato di Smirne. sa\u009d\u009d\u009d\nAbbiamo da Smirne 19 (E. S.): Alla. RO\nsa della Borsa finale della prima quindi.\ncina di maggio la situazione si presen- :\ntava come segue: Grani:(I prezzi sin:\ntendono per oka ed in par\u009d\u009d: la lir\u009d\u009d turca (0\na piastre 182). Arrivo totale 25.500 sacchi\ncontro 25.250 in pari data dell\u009d\u009d\u009danno scor-,\nso. \u009d\u009dArrivo della settimana: 4200 saec vhi, ni\ndei quali. dall'interno 3300. sacchi e To i *\nMersina 900 sacchi. Vendita 10.200 sac- i\nchi; stock 46.000 sacchi dopo verifica. Qua-\nlit\u009d\u009d Yerli (locale) par\u009d\u009d 78-88, Ouchak par\u009d\u009d\n74-93, Mersina par\u009d\u009d 67-76. Orzo: (I prez-\nzi s'intendono per Kil\u009d\u009d di 17 Oke tin pia-\nstre: la lira turca a \u009d\u009dPs. 110.70). Gli ar-o\niuoana: \u009d\u009d\u009dfurono idii 4150\n50 e lo e i ia\n1000. sacchi. Yerli Sort TI= 195/0, Ouchal:-\nbianchi 181/2-18/., Ouchak. vi\nPai I prezzi s'intendono per Oka \u009d\u009d\n. a pst. 110.70). \u009d\u009d\u009dCirca 800 sac-\n\nChi a atuavo raccolto furono ricevuti e. il\nconsumo locale ne ha acquistati a 40-42\npar\u009d\u009d. l\u009d\u009d\u009doka. \u009d\u009d\u009dL'esportazione ne acquist\u009d\u009d a\n39 par\u009d\u009d pi\u009d\u009d 50.000 oke. consegnabili O, A\n31 giorni, Oppio: (I prezzi s'inte fuer\nDer ch\u009d\u009dque di 250-400 icon a unita. del...\n\n\u009d\u009d/o sul peso ed in piastre; la FA IUS a\nVendita della settimana: 31 co \u009d\u009d\u009de extra\nKara-Hissar a Ps. 201-205. Arrivi 41 coffe\ncontro 4 dell\u009d\u009d\u009danno sconso. Vallonmea: (I\nprezzi. s'intendono per quintale di 0ke\n42.86 e in piastre; la.Ltgq. a Ps. 125). Ven-\ndita \u009d\u009d\u009ddella. \u009d\u009d\u009dsettimana. 9500 quintali. Pro-\nvenienza e prezzi: Borlo a Ps. 58t/-67;\nDemirgi a Ps. 52-60, Ouchak a Ps. 521\nGh\u009d\u009dzid a Ps. 50-56; Macri \u009d\u009d Ps. 60; Aivalo\ngik a Ps. 58; Nazi! \u009d\u009d Ps. 57-60; Patsal i ORE\nPs. 60.64; Tirmnak B. a Ps. 66. Crivellata n.\n\u009d\u009d\u009dPs; 80. Mezza crivellata \u009d\u009d\u009da Ps. 75. RR Arg\nNere ui vendita 200 quintali a Ps.\n101- 102. N. \u009d\u009d RADAR] da Re sea da Lig: Mio\n\n \n\nie\n%\n\n \n\n \n\n    \n   \n  \n    \n   \n  \n    \n   \n  \n  \n  \n  \n  \n    \n   \n \n  \n   \n   \n   \n   \n   \n \n \n \n   \n   \n  \n  \n \n \n \n \n   \n \n  \n \n  \n \n \n  \n \n  \n \n \n \n \n \n     \n   \n   \n \n \n \n    \n   \n    \n   \n   \n    \n  \n   \n \n \n    \n \n  \n    \n  \n  \n  \n   \n  \n  \n  \n \n \n  \n    \n  \n \n   \n \n   \n   \n   \n  \n   \n\n \n\n \n\n& Ps, 1256,\n\n\u009d\u009dl raccolto in Mtrisglai E Ri\nAbbiamo da Charkow: Il Goa regio: SA:\nnale.stima \u009d\u009d\u009dil\\ raccolto igranario \u009d\u009d\u009d1912 nei\ngoverriatorati di Poltawa, Charkow, Je- E\n[Katerinoslaw, Taurien, Cernigow Le Don\na 658 milioni di pud (+14% in RT i\nagli ultimi 10. anni). aio ie\nUtili. e dividendi. |. eo\nLa \u009d\u009dShell transport and. ro ici Ea\nripartit\u009d\u009d \u009d\u009dquesto anno un dividendo Gol POI\n24% contro il 20% ripartito. FR, \u009d\u009d\u009dscorso. 39\n\na Mi, 9 0\n\nRAGGUAGLI 1 PERIODICI ui\n\n| Materie utili all\u009d\u009d\u009d 11 agricoltura.\n\nRUE T minerale. Mercato\n\u009d\u009d\u009dr6ifolare. e piuttosto fermo: si afinunzia 1a\nstipulazione. di importanti contratti da |\nparte del consumo tanto nell\u009d\u009d\u009d Italia, setten- 9\n\u009d\u009d\u009dtrionale che centrale.\n\nScorie Thomas, - Discreta richiesta: ne\ni prezzi si mantengono normali e general-\nmente sostenuti, con limitata disponibilit\u009d\u009d, \u009d\u009d\nSono viaggianti. i. \u009d\u009d\u009dprimi. carichi. per il Me-\n\n \n\n4 ie E a PEIOLE\n\nContinua la\n\nimmutate tanto per la merce inglese, como .d\nper le produzioni tedesche e nazionali. ;\nconsumo si interessa mia; ggiormente ad. Li Co i\nquisti per. la campagna autunnale. n, ns\n\u009d\u009d\u009dNitrato soda, - ll consumo. agricolo fee\nha quasi cessata la richiesta: qualche do: \u009d\u009d\nmanda da parte del consumo industriale.\n\u009d\u009d\u009dper \u009d\u009d\u009dconsegne repartite n\u009d\u009di diversi mesi del-\nl'anno, con quotazioni sui frs 2775-28 base pa\nvagone Gen\u009d\u009dva. Per ilPebbrai\u009d\u009d Marzo 191?\ni sempre: nominali. sui frs.. 27.7 o\nvagone Genova,; 27.90. \u009d\u009d\u009dLivorno, 28.15. Vago g\ni e Napoli. \u009d\u009d\nSolfato ra Mm \u009d\u009d.\ndel consumo \u009d\u009d quasi. \u009d\u009d\u009dcessata, avery Pa 5:\nancora disponibilit\u009d\u009d per le iroliizionian 0) a\ndive, Le quotazioni CAL anerce mazimale.\npronta. restano a L. fbri-\n\n \n\nsta MARTE da r\n\n \n\n  \n\nfranco f peri\n\u009d\u009dche, l'inglese primario rs. 62.50.63 > igor i\n\nai porti. Le quotazioni per il 1913, g'stano\nmominali sulle L. 64-65. franco. Ftadba iche.\nper la merce nazionale e frs: di SR cit\n\n      \n \n\nPala il CI INBiese i\n\nSE bus st rei\n\n18 etfacoli d'o i\n\n\u009d\u009d\u009dBaeh. \u009d\u009d\u009dRappresentaz. \"Miogianone\nMaxim. Ore 9-12: Spettacolo variato.\nCaff\u009d\u009d Nuova York. (64-12) Concerto.\n(Excelsior Palace. eo\n\n \n\nit gt d\nExcelsior. Palace-Hotel-Catf\u009d\u009d (5- . Cor\ncerto. dell\u009d\u009d\u009d orchestra Lazare. uri\n\n \n\n \n\f"]}, {"newspaper": "TO00208776", "note": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. 40, Aprile, 5, fasc. 1022", " 38(1922)-n.s.22(1943)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", "  \n      \n  \n\n> Toma\n3 atti\n\nli cons\nmi:\n\nli come\n\ufffd\ufffdTutto\nvoglie\ufffd\ufffd,\nconti\n\ufffd\ufffdArti\ufffd\ufffd\n\nfalle 17\ni pros@-\n\npri 1.3),\n\"'ormian\namante\nmiettas\n\ufffd\ufffd\ufffdore 16\n\nin boi 3\n.gonisti\n\ni ) 4; Alle\nartisti\nal \ufffd\ufffdPas\n\n \n\nICINA\n\n \n\n \n\nRITIENE\nirgentoy\nentiere,\nero, par\nli tutti,\n\nrazionali\n\nO in poi):\n\nCA\n\nnicipio)\n\nel. 38-52\n\na\n\nFor.\ns\ufffd\ufffd, 8\n\n.\n\nnonia\nsedie\nsumer:\n\n10!\n\n \n\n \n\n \n\n|\n\nere\n\nTIBILI\n\n \n\nJESTE\n\n \n \n \n   \n\ntalia per trimestre L. 14.\ufffd\ufffd\ufffd-; Estero\nera\ufffd\ufffd: Italia per trimestre\n\nNotizie\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 8.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero\ned anno in proporzione. Pagamenti anticipati.\n0 pu\ufffd\ufffd cominciare da qualunque giorno,\n\ufffd\ufffd\ufffdImestre solare.\nazza Carlo Gol 5\nall'amministrazione del giornale \ufffd\ufffd\n\n \n     \n    \n\ndoni N. 1, pt. Da fuori inviare\nIl Piccolo\ufffd\ufffd,\n\n    \n\nENTI (soltanto a mezzo postale) al \ufffd\ufffdPi\nL. 14.-; Estero L. 30.\ufffd\ufffd\ufffd; a \ufffd\ufffdLe Ultima\n\nA Trieste gii abbonamenti si ricevono in\nvaglia postale\ni 0\ufffd\ufffd, via S. Pellico\n\nN. 6, IL - Non si conservano e non si restituiscono manoscritti.\n\n \n\n \n\n3 n Mor: Tee : 5\nL. 30.\ufffd\ufffd\ufffd; 1 \ufffd\ufffdPiccolo della Cosi Di\nL. 24.\ufffd\ufffd\ufffd; semestre i \ufffd\ufffd a\n- L'abbonamen- SA\nma deve finire col Viet, Sale = BIBL\n\n \n\nIOTHCA CIVICA\n\nPiazza degli Studi 2 PRIBSTE\n\ndi\n\n{\n\nINSERZIONI:\nAvvisi\nnenti, matrim\nFinanziari e\nmazioni del\n\nna mesponsa bil\nnati.\nPiazza Gerlo\n\ncommerciali,\n\nRivolgersi\n\n   \n   \n    \n \n\nLarghezza della riga 63 m/m. Prezzi per m/m.:\n\ni, industriali, =; Mortuari; fidanza-\n\ufffd\ufffdi L. 1.30; Comunicati, ringraziamenti L.-2.\ufffd\ufffd\ufffd:\nL. 3\ufffd\ufffd\ufffd. Nel corpo del giornale: lafo-\nCinematografi e Variet\ufffd\ufffd; Note di\n\nSui\n\n \n\nopiali\nlegali.\npubblico,\n\nUronaca; \ufffd\ufffd\ufffdAttivita Economica, Onorificenze, ecc, L. 5\ufffd\ufffd\ufffd-Tassa\ncevernativa in pi\ufffd\ufffd,. Pagamenti anticipati. Non si assnme alcu\n\nit\ufffd\ufffd per le pubblicazioni in giorni e posti determi.\nall'Unione Pubblicit\ufffd\ufffd Italiana. Trieste,\n\nGoldoni N. 1, primo piano, Telefono N. DI.\n\n \n\nInserzioni a -pagamento.e. abbonamenti: Piazza Carlo Goldoni N. L\n\ufffd\ufffd Amministrazione:\n\nRedazione: Via Silvio Pellico N. 6, D.;\n\nHI p.\n\n \n\ntimuistrazione:\n\n \n\nirezione politica: N. 580 \ufffd\ufffd\ufffd Redazione:\n\nN\ufffd\ufffd227\nN. 801\n\nNuova Serie N. 1363\n\n \n\n \n\n\\N.1022 -Anno 40 Uffit:\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nla morale del voto della Camera franc:\n\n \n\nPoincar\ufffd\ufffd il vittorioso riprender\ufffd\ufffd la sua pi\ufffd\ufffd intransigente p\n\nca\n\nDin\n\nDE|\nto ed ta\n\n  \n\n \n\nSR PARIGI, 5\n\nLa morale del-voto di ieri alla Came-\nPa francese; \ufffd\ufffd questa: La Germania do-\n\ufffd\ufffdr\ufffd\ufffd pagare. L'episodio. pi\ufffd\ufffd interessante:\nilo dichiarazione dei socialisti, che la\nGermania \ufffd\ufffd responsabile della guerra \ufffd\ufffd\ufffd\ndeve pagare le riparazioni. Un tentati-\nVo davvero titanico peri mezzi oratori\n\ufffd\ufffd\ufffd per i mezzi dialettici operati, fu quello\n|di Herriot, il quale si era proposto di\n[dimostrare che, senza la Ruhr, la Fran-\n|cia avrebbe ottenuto di pi\ufffd\ufffd di quello che\n\\ha ottenuto fin d\ufffd\ufffd\ufffdora dalla Germania.\nMa la distinzione di Herriot non \ufffd\ufffd stata\n\ufffd\ufffd\ufffdconsiderata dalla maggiorunza francese\nMel suo giusto valore.\n\nIl Parlamento francese ha acclamato\nton, un fono e con accento che risentono\n|iutto il dramma dellazcrisi francese del\nfdono guerra, un programma di politica\nestera cio\ufffd\ufffd integrale, che consiste \ufffd\ufffdn ci\ufffd\ufffd :\nnessun: costo la Ruhr sar\ufffd\ufffd accordata\nabbandonata, se non verranno effet-\nsati i pagamenti. De Juvenel e Lou-\nheur, vessillifero Vuno dei postulati del-\nassemblea di Ginevra, artefice e fau-\nore di accordi diretti attraverso lo scam-\nMio di materie prime Valtro, potranno\nWuindi smussare gl angoli e creare mo-\nDimenti di accostamento, ma non avran-\n{ro il cuore n\ufffd\ufffd l'autorit\ufffd\ufffd, dato lo stato\nd'animo della maggioranza parlamenta-\n\"e e nazionale, di modificare la sostan-\n|%@e delle esigenze francesi.\n\nLa stampa di destra e ministeriale, e-\n\ufffd\ufffd\ufffdeva naturalmente inni di gloria e af-\nferma di cuore che il Presidente del Con-\n|Siglio ha ormai il paese dietro di s\ufffd\ufffd\n\ufffd\ufffd\ufffd0 ha in maniera. cos\ufffd\ufffd cvidente, che cia-\n(cuno ieri, avendo preso alla tribuna la\niNUa posizione elettorale, ha proclama-\npic la necessit\ufffd\ufffd di fer pagare la Germa-\nMia\n\nCon la vittoria ministeriale, s\ufffd\ufffd nota\n\n \n\n \n \n \n    \n  \n \n  \n  \n   \n \n\npo\n\ufffd\ufffd\n\n \n\n   \n  \n\n\ufffd\ufffd\n?\n\ufffd\ufffd\n\n \n\n \n \n\nero stringersi della Hazione attorno al-\n\n \n\nl\ufffd\ufffd\ufffdopera e alla persona di Poincar\ufffd\ufffd. Il\nvoto di ieri \ufffd\ufffd\ufffd aggiungono gli uffiicosi\n\ufffd\ufffd\ufffd sar\ufffd\ufffd il voto dell'11 maggio. Alla loro\nvolta, gli organi di sinistra giudicano\ncome nulla e come non \ufffd\ufffd\ufffdavvenuto il vo-\nto della Camera. Per ess\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd una morato-\nria. Questa moratoria lascier\ufffd\ufffd al Presi-\ndente del Consiglio tutto il tempo di giu-\nstificare davanti al paese ci\ufffd\ufffd che fu l'es-\nsenza della sua politica,\n\nOgnuno sa, aggiungono i radico-socia-\nlisti, che se il secondo Gabinetto Poin-\ncar\ufffd\ufffd esiste, \ufffd\ufffd per realizzare presso a po-\nco il contrario di ci\ufffd\ufffd che aveva pensa-\nto e voluio l'altro Gabinetto Poincar\ufffd\ufffd.\n\nLa realt\ufffd\ufffd per\ufffd\ufffd sovrasta \ufffd\ufffd commenti di\nsinistra e di destra; E\ufffd\ufffd\ufffd che Poincar\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\narbitro. supremo ormai. della situazione\npolitica della Francia nei rapporti con \ufffd\ufffd\npartiti all\ufffd\ufffd\ufffdinterno e nei rapporti con. gli\nAlleati all\ufffd\ufffd\ufffdestero. La nuova Camera, a\ngiudicare le posizioni quali sono ogg\ufffd\ufffd,\nsar\ufffd\ufffd foggiata da iu\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffdl che significa che\nsar\ufffd\ufffd un bis in idem della Camera scio-\nvinista e intransigente dei 1919 e tutto\nquesto sar\ufffd\ufffd normale domani nei fatti,\ncome lo \ufffd\ufffd oggi nelle ipotesi. E il blocco\ndi sinistra non riuscir\ufffd\ufffd a rivoluzionare\nla base elettorale contro il blocco nazio-\nnale, e non piomber\ufffd\ufffd tra capo e collo\ndel Governo un nuovp conflitto: diploma-\ntico sulle riparazioni. dad\n\n233\nsIL\n\n \n\n\ufffd\ufffd e '\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd ASH\nGravi tentativi di sabotaggio\nsulle linee ferroviarie della Ruhr\n\nPARDGI, 5\n\nL\ufffd\ufffd\ufffd'Echo de Paris ha da Magonza che. nel-\nla notte dal 2 al 3 aprile un tentativo di sa.\nbotaggio \ufffd\ufffd stato compiuto sulla linea fer-\nroviaria Himbach-Kircheimbolander ponen-\ndo sul binario un masso del peso di 70 chili.\n\nIl giornale aggiunge che un altro atten-\ntato ha avuto luogo ieri mattina verso Te 4\nnella Ruhr) sulla strada ferrata Reklinghuu-\nsen-Wanne. SIT 1\n\n \n\n \n\n   \n\ne\n\n\ufffd\ufffd\n\nPr\n\npio\n\none d'una fabbrica di polvere\n\nfa saltare fin aria una casa\n\n \n\n \n\n \n\n\ufffd\ufffd BARI, 5\nverso le 20.50 una formidabile\nturbavo i quartieri occidentali\nostra citt\ufffd\ufffd. Un grande stubile di via\nnosca a solo pianterreno, era salta-\naria. I muri delle cuse confinanti. era\nto le serie si udivano\ngemiti di disgraziate vittime. Poco\ne gquurgeruno sul luogo del disastro il\nOr'ejuzi questore e altre autorit\ufffd\ufffd. A ma-\n> \ufffd\ufffd mano che i feriti venivano estratti\nlo macerte erano trasportati all'ospedale.\nUo stabile era situata vna piccola fab.\n\n \n  \n    \n   \n \n  \n \n  \n  \n  \n \n\n   \n   \n\nto in\n\nno esoltati e di sot\nmolti\n\nti\n\n   \n\n \n \n\n    \n\ndi polvere pirica di propriet\ufffd\ufffd della ve-\nMali la quale \ufffd\ufffdccudiva alla prepara.\ndella polvere n Vaiuto dei compo:\n\na famiglia. Indubbiamente la fab-\nlea era esplosa. La violenza dell\ufffd\ufffd\ufffdesplosio\ufffd\ufffd\nra stata tale che un battente della\nlella fabbrica divelto dai cardini cra an-\n\n   \n\npor\n\n \n\ni\n\ndato a cozzare contro la porta di uno esta\ufffd\ufffd\nbile situato di tontro'e ne aveva divelto a\nsua volta la porta andando a finire in una\ncamera al pianterreno dove una famiglia\nstava tranquillamente consumando la cena.\n\nPer fortuna questa bolide non fece vitti-\nma \ufffd\ufffd\ufffdalcuna ma fer soltanto una donna Fu-\nrono estratti dalle macerie lu vedova Mali,\nla madre di costei, i tre fratelli Nicola, Giu-\n\nseppe e Serafino Mali e una tale Baraccano|\n\nPrudenza. La vedova Mali appena \ufffd\ufffdgiunta\n\null\ufffd\ufffd\ufffdospedale cessava di vivere, la:miadre mo- |.\n\nr\ufffd\ufffd durante la. notte tra atroci sofferenze, il\nfratello Serafino \ufffd\ufffd morto questa. mattina\nmentre il Nicola \ufffd\ufffd moribondo; gli altri sono\nin condizioni gravi,\n\nLa prima versione del fatto riferisce \ufffd\ufffd\ufffdche\nuna, scintilla cadde improvvisamente su una\ncassetta di bombe gi\ufffd\ufffd confezionate le quali\nprodussero una terribile esplosione.\n\n \n\n \n \n  \n  \n  \n     \n\nW\ufffd\ufffdsmite di detenuti provenienti da Mosca\nRIGA, 85\n\nommissione speciale per epurare la\nione di Moscu ha intensificato la sua\n\n\ufffd\ufffd\ufffd assegnata alle abitazioni dei proletari,\n'minriendo in proporzione lo spazio occu\n| \ufffd\ufffd\ufffd%to dagli uffici, dagli studi ecc.\na \ufffd\ufffd\ufffdontinua l'espulsione degli elementi non\neu derabili, degli speculatori, di coloro che\nHire te prigioni che sono gremite. Da una\n\ufffd\ufffd\ufffdQtistica risulta chie nelle carceri di Mosca\ni furono nel: 1922 128 mila processi penali\n\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdquali 14 mila per gravissimi reati. La\nreentuale della criminalit\ufffd\ufffd sale cos\ufffd\ufffd a 55\ni mille. Probabilmente la statistica non\nnelude gli arresti politici A Pietrogrado\nin altre citt\ufffd\ufffd della provincia le prigioni\no gremite di detenuti provenienti da Mo-\n@. Il carcere di Tver contiene un numero\n\ufffd\ufffd bi Prigionieri tre volte superiore alla sua\n| \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdPacit\ufffd\ufffd.\n\n \n\nLa peste in India\n\ufffd\ufffd PARIGI, 5\nUn\ufffd\ufffd\ufffdopidemia di peste \ufffd\ufffd scoppiata nel Pu-\nah, nell'India, prendendo proporzioni sent\n\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd inquietanti. A Lahore, dove ti fia-\nlio ha fatto la sua apparizione da diversi\n\ufffd\ufffds\ufffd\ufffd, si contano quotidianamente dai 20 ai\ni, =\ufffd\ufffd i\nSecondo ii \ufffd\ufffdMatim, l'infezione raggiunge\ngo Movi quartieri. La situazione \ufffd\ufffd altrettan-\nSeria a Delhj.\n\ninzionari austriaci esamineranno\nsalma del presunto Giovanni Orth\nPARIGI, 5\n\n     \n     \n \n \n \n   \n\nesi Cf\n\nli corpo misterioso dell\ufffd\ufffd\ufffdOrloff, morto.\nmc in un ospedale di Nuova York, \ufffd\ufffd\ni Many provvisoriamente deposto in una\n| area da alcuni amici, i quali desi-\n| RO] che la salmi sia esaminata da\nZionari austriaci per identificarla e\nbetta\n\nco\n\ufffd\ufffd\ufffdatrio\n\n \n  \n \n \n \n  \n \n \n \n \n \n \n  \n \n\n\ufffd\ufffd S\ufffd\ufffd tratti di Giovanni Orth. Le ci-\nDarge\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd i segni particolari che lo scom-\nTente portava potranno darne eventual-\nMe la certezza. ||| \ufffd\ufffd\nut sole austriaco di Nuova York si\n\ndi esaminare il cadavere, dichia-\ni essere perfettamente sicuro che\nN Orth, cio\ufffd\ufffd l'arciduca Salvatore,\na \ufffd\ufffd\ufffd0 im 'mare al largo: della costa ci-\n\ndi Stati di Khiwa e Bukhara\nSito la dominazione dei Soviet\nPARIGI, 5\n\nabad: Gli Sta.\n\n\\\ufffd\ufffd\ufffdhiwa e di Bukhara sono caduti\n\n \n  \n \n\nta Van\n\n     \n\nfa \ufffd\ufffd\n0 giornali hanno da Allah\nFot\n\n      \n      \n     \n  \n\n0\nbic dominazione dei. Soviet. russi;\nRiva fstan si \ufffd\ufffd trasformato in Repub-\n\n     \n\nUue. gi viettistica socialista \ufffd\ufffd\ufffdautonoma.\ni ss Ati di Khiwa e di Bukhara, di\n\"atta\" \ufffd\ufffd\ufffd composto, hanno firmato dei\n\n          \n   \n   \n\n  \n\n \n\n    \n\n\ufffd\ufffd\ufffdel Governo dei Soviet,\n\nlmpiono traffici illeciti. S\ufffd\ufffd provvede a sfol-\n\nRstatare se realmente, come si so-\n\nprigioni di Pietrogrado\n\nNotizia allarmistica del \ufffd\ufffd\ufffdTimes,,\nsmentita dal ministro delle finanze austriaco\n\ni VIENNA, 5\n\nIl \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd pubblicava oggi una noti-\nzia da Vienna nella quale il corrispon-\ndente del giornale affermava che la con-\ntinua ascesa del franco aveva reso cri-\ntica la capacit\ufffd\ufffd di pagamento da parte\ndelle piccole banche viennesi,. Il giorna-\n\nil Governo\nemanare una moratoria per tutti questi\nimpegni assunti da parte delle banche\nviennesi.\n\nNon appena si ebbe sentore della no-\ntizia pubblicata dal \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd, il ministro\ndelle Finanze austriaco dott. Kiembek\ndiresse all\ufffd\ufffd\ufffdeditore del \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd il seguen-\nte telegramma: \ufffd\ufffdLa sua notizia da Vien-\nna riguardante la moratoria. \ufffd\ufffd infonda-\nta. Un simile provvedimento non \ufffd\ufffd stato\nn\ufffd\ufffd ideato, n\ufffd\ufffd richiesto. A Vienna non si\nsono verificati casi di insolvenza. Le no-\ntizie delle perdite in seguito a specula.\nzioni sui franchi sono esagerate\ufffd\ufffd,\n\n\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\n\nSi gunvatia nia woscima campeone\n\nper il rialzo del franco belga\nPARIGI, 5\n\nUn importante Istituto di credito di\nBruxelles intraprender\ufffd\ufffd prossimamente\nla campagna al rialzo del franco belga.\nSi tratta della Societ\ufffd\ufffd nazionale di cre-\ndito all'industria che mobiliter\ufffd\ufffd un mi\ufffd\ufffd\nliardo circa di franchi per ottenere, \ufffd\ufffdn\nun periodo di venti anni, dei crediti in\ndollari e in sterline che permetteranno\ndi Stabilizzare il franco belga.\n\nDelle banche americane metteranno a\ndisposizione della Societ\ufffd\ufffd somme impor-\ntanti. Infine un consorzio di banche sviz-\nzere le assicura un prestito di cui la So-\nciet\ufffd\ufffd potrebbe disporre secondo le. ne-\ncessit\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffd\ufffd\n\nLe nuove imposte che Theunis propore\nr\ufffd\ufffd al Parlamento di votare ira qualche\ngiorno consentiranno subito queste due\n\noperazioni, si.\nDocumento attribuito a cristeforo Colomio\nscoperto nella Biblioteca nazionale di Parigi\n\nPARIGI, 5\n\nLo storico della Marina francese, De\nLa Ronci\ufffd\ufffdre, facendo delle ricerche nella\nBiblioteca nazionale idi Parigi, ha scoper-\nto uma carta geografica indicata col no0-\n\ufffd\ufffd\ufffdme di carta portoghese del secolo XVI.\nDa un accurato esame lo studioso ha\ntratto la convinzione che 1\ufffd\ufffd\ufffd importante\ndocumento \ufffd\ufffd da attribuirsi a Cristoforo\nColombo. Oltre che dalle indicazioni che\n| confermano tale affermazione, risulta che\nla carta rispecchia, per quanto riguarda\nla efericit\ufffd\ufffd della terra, perfettamente le\nidee di Cristoforo Colombo alla vigilia\ndella \ufffd\ufffd\ufffdscoperta dell'America. Lo storico\nha. presentato all\ufffd\ufffd\ufffd Accademia delle iscri-\nzioni e delle belle lettere le fotografie del-\nl'importante documento,\n\nriesame inn\n\n \n\nle diceva che in un simile stato di cose,\naustriaco verr\ufffd\ufffd invitato a\n\na\n\nala\n\nifenei\n\nLa Fran\n\nten dente\n\n9\n\n \n\ndella Rulr\ni BERLINO; 5\n\nIl cancelliere Marx intervistato dal ran-\npresentante a Berlino deli'\ufffd\ufffdAssceciated Pres-!\nse\ufffd\ufffd ha dichiarato che da sei mesi tuiti i tene\n.tativi del Governo tedesco tendenti ad otte-\nnere l\ufffd\ufffd\ufffdamnistia per \ufffd\ufffd\ufffdi prigionieri politici del\nla Ruhr sono stati respinti dai Governo!\nfrancese che invece ancora oggi fa arresiare\ncittadini tedeschi per presunte coine com-|\nmesse durante la resistenza passiva,\n\nmonth eee\n\n; )\ni auomo amporieana non d offaita fianacia\nI] averne americano non \ufffd\ufffd atfalfe CISDOSto\nad aprire crediti alla Germania\nda WASHINGTON, 5\nI. giornali pubblicano che il Governo\n\namericano non \ufffd\ufffd affatto dispesto ad agri.\nre crediti al Governo tedesco, anche in\nvista dei ristabilimento della situazione\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nDe Nicola\nANDIIIDDIADDIINDNDILIIINLDILIN\nAI principio della prossima settimana, a-\nvranno inizio a Vienna i negoziati. relativi\nalla conclusione di un trattato commercia-\n\n \n\n \n\ncommerciale delia Germania.\n\nle austro-tedesco,\n\n \n\n \n\n \n\nA\n\na\n\n \n\n] PARIGI, 5\nParlando ieri a Nuova York al Con.\ngresso dei banchieri, Bertrand Russel ha\nannunciato che l'America sar\ufffd\ufffd ben pre-\nsto padrona del mando. Nulia le impe.\ndir\ufffd\ufffd allora di fare del suo scettro un'ar-\n\n \n\n|\n\nma. coniro la Francia e di servirsene per\ncostringerla a pagare i suci debiti .di\n\nSuerra. Questo discorso ha causato una\niva impressione nei circoli politici ed\n\ni\n|\n\n \n\n \n\n \n\nLa stampa\n\nuotese corta\n\nile elezion\n\nn\nU\n\nw\n\n \n\nmat\n\nDe il fascino\n\nO italiane \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\n\n \n\n|. trionfer\ufffd\ufffd ne\n\n \n\nCRAC I RIE I LONDRA, .5\nIl Times, parlando nel suo editoriale\ndelle imminenti elezioni italiane, ritiene\nche il risultato non sia dubbio e che l'on.\nMussolini avr\ufffd\ufffd certamente la maggioran-\nza dei due terz\ufffd\ufffd della Camera. Dopo a-\nver rilevato che i fascisti: si irovano su\ndi un solido terreno di azione, chiedendo\nal paese il voto in ragione di quanto so-\nno riusciti a fare durante il breve peri\ufffd\ufffd-\ndo del loro regime, il Times aggiunge\n\nmoderare e dirigere, il mantenimento del\n\nche finch\ufffd\ufffd Mussolini sar\ufffd\ufffd al potere per|\n\ni Governo fuscista \ufffd\ufffd forse. la migliore: so\ufffd\ufffd\nluzione immediata per l\ufffd\ufffd\ufffdItalia.\n\nIl Daily Chronicle pubblica un artico\nlo dell'ex deputato John Murray, il qua-\nle prevede la vittoria di Mussolini alle\nelezioni \ufffd\ufffd\ufffditaliane. ,,Il \ufffd\ufffd\ufffdfascismo \ufffd\ufffd\ufffd scrive\nil'Murltay \ufffd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd diretto da un genio che\nsa tcombinare un Governo personale au-\ndate col rispetto alle forme costituzio-\nnali e con la fiducia nel largo consenso\npopolare. I fascisti hanno gi\ufffd\ufffd compiuto\ndei miracoli nei diversi campi dell\ufffd\ufffd\ufffdattivi.\nl t\ufffd\ufffd nazionale\ufffd\ufffd\ufffd,\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\npuli persne masseorale \ufffd\ufffd Birniagham\n\ncon la stessa scure\n\n \n\n \n\n\"ti rid \"RAS, BIRMIN\n\nQuello che avviene in questa\ndue anni, \ufffd\ufffd tragicamente fantastico, e si *di-\nrebbe addirittura inverosimile, immaginario\nse i cadaveri di venti persone, uomini e don-\nne, massacrati tutti dalla stessa mano e con\nla stessa arma, probabilmente una scure se\nnon \ufffd\ufffd\ufffdun coltellaccio da macellaio, non costi-\ntuissero la terrificante, spaventosa evidenza\n\nAggiungete che altre diciotto persone spno\nstate aggredite o ferite dallo stesso assassi-\nno, e per un vero prodigio sono scampate da\nmorte, i \ufffd\ufffd\ufffd\n\nL'aggressore era un negro?\n\nI massacri raccapricci\ufffd\ufffdnti sono stati tutti\nperpetrati nei quartieri pi\ufffd\ufffd umili della cit-\nt\ufffd\ufffd; come pure al ceto pi\ufffd\ufffd umile apparten-\ngono tutte indistintamente le vittime. Le\ncircostanze in cui, si sono svolti gli assassi-\nnii sono quanto mai misteriose. Non si rie-\nsce neppure a stabilire quali possano essere\nle causali, In alcuni casi la strage \ufffd\ufffd stata\naccompagnata da furto, ma di somme tal\nmente piccole, insignificanti, da non giusti\nficare neppur lontanamente la. soppressione\ndi una vita e tanto meno di pi\ufffd\ufffd vite umane.\n\nMolti degli aggrediti hanno dichiarato di\naver visto in faccia l'aggressore; e lo hanno\ndescritto come. un negro dalle forme ercu-\nlee, dal volto brutale, dalle braccia muscolo-\nse, dalle mani enormi armate di accetta;\nma nessuno, condotto in giro mei quartieri\ndi Birmingham dove abitano i negri, \ufffd\ufffd riu-\nscito ad incontrare ed a riconoscere il pre-\nsunto organizzatore e massacratore. .\n\nTre piccoli bimbi sono stati testimoni del-\nl'assassinio o del tentato assassinio delle ri-\nispettive madri; ma, naturalmente, non han-\nno potuto fornire alcuna luce.\n\nClem Crawford e la moglie furono squar-\nciati dal misterioso giustiziere a colpi di\nscure, alla presenza del loro tenero bambi-\nno. E quando i loro cadaveri furono scoper-\nti, il piccolo Crawford piangeva disperata\nmente, mentre dall'alto della sua \ufffd\ufffd\ufffdculla con-\ntemplava \ufffd\ufffdinorridito i genitori immersi in\nuna pozza di sangue,\n\nAnche Giuseppe Mantione e lla moglie eb-\nbero il cranio spezzato a colpi di scure, men-\ntre il loro figliuoletto emetteva urla stra-\nzitanti nel proprio lettuccio.\n\nPi\ufffd\ufffd tardi lo stesso carnefice colp\ufffd\ufffd prodito-\nriamente a morte \ufffd\ufffd\ufffdAntonio Loreno mentre\nera ricurvo su di un barile nel proprio mne-\ngozio; e successivamente la moglie del Lo-\nreno, accorsa alle grida del marito, Essa\naveva in braccio la sua creaturina. La di-\nsgraziata cadde al suolo sempre tenendo\nstretto al seno il bimbo, rimasto miracolo-\nsamente illeso, e testimonio passivo, inco-\nsciente e muto della tragedia che era costa-\nta la vita ai genitori.\n\nLa serie degli efferati massacri s\ufffd\ufffd apr\ufffd\ufffd due\nanni e mezzo f\ufffd\ufffd; e l\ufffd\ufffd\ufffdultima apparizione del\nfosco carnefice si ebbe il 23 ottobre scorso,\nquando la sua mano feroce sfracell\ufffd\ufffd a colpi\ndi accetta la testa della moglie di tal Fran-\ncesco Romeo prima, e poi quella di certa\nVigilenti, sopraggiunta in soccorso della Ro-\nmeo. *\n\n\ufffd\ufffdUn mostro anzich\ufffd\ufffd un uomo!\ufffd\ufffd\n\nhi mai pot\ufffd\ufffd vedere bene in faccia 1\ufffd\ufffd\ufffdas-\nsafsino e cos\ufffd\ufffd fornire precisi connotati? Nes-\nsuno, La migliore descrizione della belva\numana \ufffd\ufffd stata fatta da una donna, la quale\nabitava vicino al regozio dei Crawford.\nEra una sera oscura di gennaio, senza lu-\nna. La strada deserta e silenziosa. Una pal-\nlida luce filtrava dalle finestre e dalla porta\ndella modiesta casupola in lesno ad un solo\npiano, con un piccolo portico davanti ed una\n\nt\n\n \n\nl\n\ndella misteriosa e truce catena di assassinii, |\n\nbotteguccia di \ufffd\ufffdgrocieres\ufffd\ufffd di Clem Crawford,\nun bravuomo che non aveva un memico al\nmondo. La donna stava oz o dalla fine-\nstra della sua a, e poteva vedere mud--\nversi dietro la vetrina del negozio Vombra\ndi Crawford; poi ud\ufffd\ufffd la sua voce che chia-\nmava la moglie e li intese ridere tutti e due,\nErano evidentemente vicini alla culla del lo-\nro piccolo figliuolo. D\ufffd\ufffd\ufffdun tratto un\ufffd\ufffd\ufffdombra\numana emerse di fianco all'ingresso della\nbotteguccia, un\ufffd\ufffd\ufffdombra che strisciando cauta\ufffd\ufffd\ufffd\nlungo la parete esterna del \ufffd\ufffdcottage\ufffd\ufffd sconi-\nparve melia porticina\ufffd\ufffd\ufffd laterale dellla casupo-\nla. La donna ebbe l'impressione che si trat-\ntasse di un mostro, come un ourang-outang,\npiuttostoch\ufffd\ufffd di un uoamo! Ed ecco spegnersi\nla luce nella hottega. La donna si ritir\ufffd\ufffd dal-\nla finestra e cominci\ufffd\ufffd a spogliarsi per cori-\ncamsi, quando uno strillo acutissimo di bilm-\nbo preso dal terrore la richiam\ufffd\ufffd alla fine-\nstra, e giunse in tempo per iscongere la stes-\nsa ombra di prima che usciva frettolosamen-\nte \ufffd\ufffd furtivamente dalla porticina laterale\ndel \ufffd\ufffdcottage\ufffd\ufffd dei Crawford e s\ufffd\ufffd dirigeva nel-\nl'oscurit\ufffd\ufffd ..della notte gi\ufffd\ufffd scesa in tutta la\nsua profondit\ufffd\ufffd invernale... La donna corre\nin istreda, entra in casa Crawford ed ha la\nvisione della spaventosa tragedia. Il bam-\nbino piange ancora in un accesso convulsivo;\nmentre c@templa con occhio atterrito il pa-\ndre e la madre distesi al suolo, immobili,\nin un lago di sangue!... Tutti e due aveva-\nno il cranio spaccato e la. donna la testa\nquasi completamente recisa dal corpo; con\nuno squarcio da un orecchio all\ufffd\ufffd\ufffdaltro. Tutto\ncomprovava che si era svolta una lotta ac-\ncanta, ma tragicamente silenziosa, poich\ufffd\ufffd\nda nessuno dei vicini era stato inteso alcun\naltro grido all\ufffd\ufffd\ufffdinfuori di quello emesso. dal\nbambino e che aveva richiamato l\ufffd\ufffd\ufffdattenzio-\nne della donna, umica teste.\n\nLa scure insanguinata\n\n. In seguito al succedersi di consimili spa-\nventosi delitti, in Birmingham si sono pre:\nse le pi\ufffd\ufffd vigili precauzioni; gli italiani. s\ufffd\ufffd\nsono organizzati in lega di difesa; i Ku-\nKlux-Klan hanno afilato in parata, come\nmonito, nel quartiere abitato da negri, poi-\nch\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd convinzione che il fosco \ufffd\ufffd\ufffdcarnefice sia\nun negro; la polizia ha fatto ricerche ovun-\nque; ma nonostante tutte queste precauzio-\nni due altri assassinii misteriosi, sempre a\ncolpi di scure, sono stati commessi di re-\ncente. Carlo Graffeo venne ritrovato ammaz-\nzato a colpi di scure nella sua casa in Se\nventh Ave,; North, E vicino al suo cade\nfu raccolta. la scure insanguinata di cu si\nera servito l\ufffd\ufffd\ufffdassassino, il quale si era dile-\nguato asportando una piccola somma di de-\nnaro. Poi furono uccise, in circostanze quasi\nidentiche, la moglie di Francesco Romeo \ufffd\ufffd\nla sua amica, certa Vigilenti, che sono sta-\nte le ultime vittime della scure misteriosa;\nmentre la prima vittima fu certo John B.\nBelser, ammazzato a colpi di accetta la vi-\ngilia di. Natale del 1921 nella sua casa al\nN. 1801 Ave, E.\n\nChi \ufffd\ufffd\ufffdsar\ufffd\ufffd la nuova vittima del misterioso\nagsassimo ?\n\nsi }\niame\nDQLU:\n\n \n\nCi\n\n \n\nNetiziario spicciolo\n\nGli scioperi parziali dei ferrovieri, 4cop-\npiati in questi giorni in diverse parti .della\nGermania, saranno regolati prima che il mo-\nvimento assuma\ufffd\ufffd\ufffd maggiore estensione, Nel\ncorso dei negoziati, che ei svolgono tra le\n\ufffd\ufffd\ufffdassociazioni \ufffd\ufffd\ufffdsindacali e il ministro dei Tra-\nsporti, quest\ufffd\ufffd\ufffdultimo si \ufffd\ufffd mostrato disposto\nad accordare un aumento di salario del 15\nper cento. A questa proposta manca per\ufffd\ufffd\nl'adesione del Gabinetto.\n\n \n\n \n\n| Appello, si proceder\ufffd\ufffd alla revisione di -una\nsentenza. emessa\nil\ufffd\ufffd\ufffdaprile del 1922 a carico di Carlo Bracco,\ni condannato\ni contraffazione di banconote da lire 500 e da\nTire 1000 della Banca d\ufffd\ufffd\ufffdItalia. Il fatto che\n\ni che questi dopo la condanna era stato in-\n\nTe,\n\nn\n\nsenesi\n\nDuovo pro cosso dell'uomo che fai\n\nncanote per 92 milioni di lire\nMILANO, 4\ufffd\ufffd\ncorrente, dinanzi alla Corte di\n\nLuned\ufffd\ufffd 7\ndal \ufffd\ufffd\ufffdnostro Tribunale nel-\n\na sette anni di reclusione per\n\ndiede origine al. processo avvenne nell'aprile\ndel 1921, in seguito alla scoperta di un\ufffd\ufffd\ufffdoffi-\ncina per la fabbricazione di biglietti falsi nel-\nla villa Savanoff a Bogliacco. L'operazione\nebbe larga eco in tutta Italia e le indagini\nrelative portarono \ufffd\ufffd\ufffdall\ufffd\ufffd\ufffdarresto di undici indi-\nvidui e accertarono che l'officina in un anno\ndi criminosa attivit\ufffd\ufffd aveva fabbricato ban-\nconote false per un importo che venne valu-\ntato a circa 90 milioni di lire. Gli arrestati\n\ufffd\ufffd\ufffd' tra cui era il Bracco \ufffd\ufffd\ufffd furono inviati al\ngudizio del Tribunale. Col Bracco furono con-\ndannati numerosi computati a pene varianti\nda; un massimo di 15 anni di reclusione a un\nmimimo di tre anni. Il Tribunale assolveva\nl'amante del Bracco, la triestina Anna Bo-\nnacci, accusata di correit\ufffd\ufffd, e Maria Tardelli,\nGiuseppina Bernaroli e Maria Puozza, T con-\ndannati ricorsero in Appello. La causa del\nBracco si discute soltanto ora per il fatto\n\nternato \ufffd\ufffd\ufffdin un manicomio,\n\nDurante lo svolgimento del processo, \ufffd\ufffdil\nBracco, dope aver scagionato la sua amanie\nda ogni responsabilit\ufffd\ufffd, una notte nella sun\ncella tentava di impiccarsi ma l\ufffd\ufffd\ufffdaccorrere dei\ncarcerieri frustr\ufffd\ufffd il tentativo. Fu sottopo-\nsto ad un esame medico in quanto che ie sue\nfacolt\ufffd\ufffd mentali non apparivano normali. Do-\npo un periodo di degenza all\ufffd\ufffd\ufffdinfermeria, fu\ninviato al manicomio criminale per un'ulte-\nriore perizia psichiatrica.\n\nDopo aver trascorso due anni nel manico-\nmio, il condannato \ufffd\ufffd stato nuovamente tra-\ndotto nel nostro carcere in attesa della revi-\nsione del processo. \ufffd\ufffd\ufffd 5\n\n\ufffd\ufffd _____\n\nUn marito che esce dalia metafora\n\nSi fa cavare due volte sangue\n\n| per pagare i capricci della moglie\nNEW YORK, 5\ns Dover -dare sangue per mantenere la mo-\nglie:-\ufffd\ufffd una frase che molti mariti pronuncia-\nno sovente; ma \ufffd\ufffd un fatto che compiono\nben pochi. Nel nostro caso un marito devoto\nha messo in pratica il detto e s'\ufffd\ufffd sottoposto\nalla trasfusione del sangue.\n\nMa il bello \ufffd\ufffd che non ha dato il sangue\nperch\ufffd\ufffd venisse .iniettato nelle vene della\nconsorte. Oh no! Se l'\ufffd\ufffd fatto cavare per\ndarlo ad un ammalato che neppure cono-\nsceva e solo perch\ufffd\ufffd quello era \ufffd\ufffd\ufffd in quel\nmomento e secondo lui \ufffd\ufffd\ufffd.il. mezzo pi\ufffd\ufffd spic-\ncio @ pi\ufffd\ufffd pratico per guadagnare qualche\nquattrino cos\ufffd\ufffd da poter pagare... il conto\ndella saria che sua moglie aveva fatto sa-\nlire (il conto, non la sarta) sproporzionata-.\nmente al di Sopra delle disponibilit\ufffd\ufffd finan-\nziarie del marito.\n\n\ufffd\ufffdPerch\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffd spieg\ufffd\ufffd il marito dissanguato,\neerto Charles Coyle del numero 6. Myrtle\nAvenue, Brooklyn, un reduce dalla guerra\nmondiale \ufffd\ufffd\ufffd perch\ufffd\ufffd Ester vuol sempre de-\ngli abiti graziosi. E gli abiti graziosi cha\nvuole Ester costano molti. quattrini\ufffd\ufffd.\n\nCostano anche sangue... l\n\nCoyle narr\ufffd\ufffd. che, dopo .la guerra al fronte\n\ufffd\ufffd\ufffd. \ufffd\ufffd\ufffdcombattendo la quale se la cav\ufffd\ufffd abba-\nstanza. bene \ufffd\ufffd\ufffd la guerra vera e pi\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdsan-\nguinosa\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdWiminci\ufffd\ufffd fra le pareti domestiche,\ncolla \ufffd\ufffd\ufffdmoglie \ufffd\ufffd\ufffdgeneralissima, nemica, giusti-\nziere: tutto! A lui non era riserbato altro\nche: la parte del \ufffd\ufffdferito\ufffd\ufffd.\n\ufffd\ufffdDopo la guerra \ufffd\ufffd\ufffd narr\ufffd\ufffd Coyle \ufffd\ufffd\ufffd riuscii\nad.ottener\ufffd\ufffd una \ufffd\ufffdjob\ufffd\ufffd che mi fruttava 29\ndollari alla settimana. Decisi di tenere un\ndollaro per me, per le mie spese personali,\ndando il resto a Ester. Ma lei uspendev\ufffd\ufffd\nben di pi\ufffd\ufffd in abiti e cappellini. E poi non\nvoleva cucinare e diceva che era pi\ufffd\ufffd como-\ndo e pi\ufffd\ufffd semplice comperare la cena in un\nristorante. E pu\ufffd\ufffd essere vero: ma \ufffd\ufffd anche\nmolto \ufffd\ufffd\ufffdpi\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdcaro. I debiti aumentavano \ufffd\ufffd\ufffd\ned aumentavano inesorabilmente, i vestiti\nche la sarta portava in casa. Bei vestiti;\nnon mi posso lamentare del gusto di mia mo-\nglie. Ma quei conti, com'erano pepati! Co-\nme fare? Mi sottoposi a due trasfusioni del\nsangue \ufffd\ufffd guadaggai 120 dollari. Anche que-\nsti, per\ufffd\ufffd, duraronb poco. Poiuna sera Ester\nmi disse che andava ad impostare una let-\ntera \ufffd\ufffd rimase fuori pi\ufffd\ufffd di tre ore. Quando\nritorn\ufffd\ufffd i\ufffd\ufffd dormivo da un pezzo. E pur\nsostenne che \ufffd\ufffdera andata all'angolo ad im-\npostare una lettera\ufffd\ufffd. Di queste lettere ne\nimpost\ufffd\ufffd. tante che alla fine perdetti la pa-\nzienza.: Ne aveva da impostare una quasi\nogni sera. Come fare? Decisi di chiedere\nil divorzio.\n\n\ufffd\ufffdAlmeno non dovr\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd farmi cavar san-\ngue n\ufffd\ufffd sentirmi pi\ufffd\ufffd raccontare la storia di\nqueste lettere: imposter\ufffd\ufffd quanto vorr\ufffd\ufffd, sen-\nza che io rimanga ad attenderla...\ufffd\ufffd.\n\nEster nega ogni atcusa. Dice che il ma-\nrito ha torto in tutto, tranne in una cosa:\nquella di domandare il divorzio.\n\nUn'emula di Robinson. Crosu\ufffd\ufffd\n\nSola in un'isola con dei cani ed un grammofono!\nLONDRA, 5\n\nA partire da oggi la minuscola e de-\nserta isola \ufffd\ufffd\ufffddi Scott, Head al-largo della\ncosta nord-est di Norfolk avr\ufffd\ufffd un abi-\ntante, o meglio, una abitante.\n\nQuel minuscolo spazio. di terreno ser-\nve, da tempo immemorabile, di sosta a-\ngli wecelli migratori, nei loro lunghi viag-\ngi periodici.\n\nAI fine precisamente di studiare le a-\nbitudini dei volatili esotici e di fotogra-\nfarli, miss. E. L. Turner, distinta natu-\nralista, molto conosciuta in Inghilterra,\nha voluto recarsi a soggiornare in mezzo\nad essi per sei lunghi mesi.\n\nAll\ufffd\ufffd\ufffdidea di rimaner sola, su un terri-\ntorio di vari chilometri quadrati, miss\nTurner, emula \ufffd\ufffddi Robinson Crosu\ufffd\ufffd, non\nsembra affatto preoccupata. Ella, anzi,\n\ufffd\ufffd entusiasta dell'avventura che la appas-\nsiona e ben volentieri ha accettato l\ufffd\ufffd\ufffdin-\n+ carico che la Societ\ufffd\ufffd di storia naturale\nle ha affidato. )\n\nGi\ufffd\ufffd da tempo, autorit\ufffd\ufffd incontestata in\nagricoltura e in piscicoltura, la giovane\nsi \ufffd\ufffd ora dedicata a profondi studi sulla\nfauna delle coste del Mar del Nord.\n\nMiss Tumer \ufffd\ufffd partita ieri sera, accom-\npagnata soltanto dai suoi cani e da un\ngrammofono, e salutata dagli applausi\ndi molti conoscenti convenuti\ufffd\ufffd\ufffd alla sta-\nzione. 3\n\n \n\n \n\n0\ne\n\n \n\nUn ufficio francoso di sp\ufffd\ufffd\n\nE\ufffd\ufffd\ufffd stata presentata al Consiglio Nazionale\nun\ufffd\ufffd\ufffdinterrogazione, per conoscere quali misure\nsono state prese dal Governo, per ottenere il\nrichiamo di un funzionario del consolato\nfrancese di Basilea, il quale ha organizzato\ne dirige un ufficio centrale di spionaggio-in\nSvizzera.\n\n \n\nti \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd ha da Melbourne, che il Par-\n\nDI\n\n \n\n  \n   \n\n \n\n \n\nSARAI e te N\nRAISI EDDIE MARIANI TA \"\n\n \n\nLa drasmissione doi discorso di Mussolin:\ne una comunicazione del marchese Solari\n\nAllo scopo di rettificare tutte le notizie che\nsono state stampate in merito alla trasmissione\nradiotelefonica di Roma a tutte le citt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia\ndel discorso di S. FK. Mussolini, il marchese So-\nlari ci comunica le seguenti notizie che potran-\nno illuminare il- pubblico al \ufffd\ufffd\ufffdricuardo: 1) La\nstazione. Marconi di Centocelle ha. corrisposto\nper radiotelef\ufffd\ufffdnia regolarmente con le pringipa-\nli citt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia e ci\ufffd\ufffd per merito soprattutto del\ncompetente personale della. R. Marina; 2) Lo\nspeciale. collegamento \ufffd\ufffdTeatro Costanzi-Centocel.\nle\ufffd\ufffd, stabilito da assistenti di Marconi, ha fun.\nzionato pure per vari \\giorni regolarmente, come\n\ufffd\ufffd documentato dai telerrammi pervenuti dalle\nvarie citt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia e relativi alle ore e ai gior-\nni in cni la trasmissione veniva compiuta al\n\nTeatro Costanzi; 3) il disturbo causato durante\n\nil discorso di S. E. Mussolini \ufffd\ufffd stato prodotto\nnon da una battaglia aerea, come \ufffd\ufffd stato ine-\nsattamente detto, ma da donnose infiuenze eser-\ncitate sulla linea Teatro Costanzi-Centocelle da\napparecchi messi in funzione da altra Societ\ufffd\ufffd\nall\ufffd\ufffd\ufffdultimo momento a pochi metri di distan\ndai nostri; 4) Noi sfidiamo chiunque a mettersi\nnelle nostre stesse condizioni e cic\ufffd\ufffd far funzio\nnare una stazione radiotelefonica attraverso un\ncollegamento con filo di.circa 10 km. mentre un\napparecchio perturbatore si trovi a due metri\ndi distanza (diciamo due metri) ed a provare\ndi non subire il minimo disturbo; 5) Il senatore\nMarconi ha facilitato con ogni mezzo a sua di.\nsposizione questa prima trasmissione :radiotelo-\nfonica circolare fornendo gratuitamente i suoi\npi\ufffd\ufffd efficienti apparecchi a Roma ed a varie\ncitt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia nonch\ufffd\ufffd il suo personale pi\ufffd\ufffd esper-\nto, allo scopo di agevolare la diffusione dell\ufffd\ufffd\ufffdim-\nportante e forte discorso del Presidente del Con-\nsiglio. Se il Presidente del Consiglio creder\ufffd\ufffd di\nparlare nuovamente da Roma, noi siamo sieur;\ndi far sentire la sua voce chiara precisa e ani.\nmatrice anche al di l\ufffd\ufffd delle frontiere, agli ita-\nliani che vivono lontani d\ufffd\ufffd\ufffdItalia e cdl quore\nnella Patria. ;\n\n  \n    \n\natene\n\nUn Maharaja ela sua consorte\n\nascoltano sul \ufffd\ufffdCracovia\ufffd\ufffd i concerti Radio\n\n\ufffd\ufffd\n\nTI Maharaja di Darampur e la sua Maha-\nrana. dur\ufffd\ufffdnte l\ufffd\ufffd\ufffdultimo viaggio del piroscafo\ndel Lloyd Triestino \ufffd\ufffdCracovia\ufffd\ufffd, vollero udire\nun concerto. radiotelefonico trasmesso dal-\nl'Inghilterra, i\n\nNelle vicinanze di Aden, la ricezione es-\nsendo buonissima, gli augusti personaggi fu-\nrono ammessi nell\ufffd\ufffd\ufffdufficio radiotelegrafico do-\nve vennero ricevuti dagli ufficiali radiotele-\n\nligrafisti Rossi e. Pallanc. Dopo aver data\n\nsegni di alta meraviglia, il Maharaj\ufffd\ufffd esa-\nmin\ufffd\ufffd con attenzione l'apparecchio chiedendo\nschiarimenti sul suo furzionamento e dopo\nuna lunga- sosta: nell\ufffd\ufffd\ufffdufficio, accompagnato\ndalla sua augusta consorie, si allontan\ufffd\ufffd evi-\ndentemente non del tutto convinto di quan-\nto gli era stato spiegato.\n\n \n\ni . I e a\nLe conquiste della radiotelefonia\n\nNel Sud-America gi\ufffd\ufffd si ricevono i con-\ncerti di Londra. Gli esploratori artici\nsentono \ufffd\ufffdi concerti di New York; Mala-\nbar (Giava) \ufffd\ufffd in comunicazione radiotele-\nfonica cogli Antipodi, quali Curacao (An-\ntille); la Francia comunica coll\ufffd\ufffd\ufffd indoci-\nna! In Argentina si diffondono radiotele\nfonicamente i discorsi parlamentari; il\nPresidente del Reich ha diffuso recente-\nmente un suo discorso in tutta la Ger-\nmania!\n\n\ufffd\ufffd\ufffdE in Italia? In Italia, nel momento in\ncui parliamo, si possono ricevere 82 dif. -\nfusioni radiotelefoniche quotidiane (com-\npresi moltissimi concerti), e anche i se-\ngnali di un dilettante italiano (Adriano\nDucati) hanno gi\ufffd\ufffd varcato VAtlantico!\nL'orario dei concerti di' Londra radiodif-\nfusi contempla gi\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdl'ora per le signo\ufffd\ufffd\nre\ufffd\ufffd e \ufffd\ufffdquella per i. bambini...\ufffd\ufffd. Londra\nritrasmelte gi\ufffd\ufffd i concerti che riceve dal-\nl\ufffd\ufffd\ufffdAmerica, tanto iche il 9 corrente fu ri-\ncevuto \ufffd\ufffd\ufffda Milano \ufffd\ufffd\ufffd(ritrasmesso da New\nYork a Londra) un concerto trasmesso -\nda Los Angeles (California) a New York.\n\nsi\n\nSi\n\npra\nLU\n\n \n\nCI i: \ufffd\ufffd i\nUn ultimo tipo di ondametro\n\nE\ufffd\ufffd\ufffd stato recentemente costruito in Italia\nun tipo di ondametro capace di. misurare e-\nsattamente dalle onde pi\ufffd\ufffd corte alle pi\ufffd\ufffd\nlunghe. 11 dispositivo per la misura delle\noscillazioni smorzate, \ufffd\ufffd costituito da un ri-\ncevitore a cristallo; quello per la misura di\noscillazioni \ufffd\ufffd\ufffdpersistenti, da una lampadina\ndi sintonia. rr ;\n\nLa capacit\ufffd\ufffd variabile \ufffd\ufffd costituita da nn\ncondensatore variabile di precisione ad aria\ncombinabile con un condensatore fisso pure\nad aria;.ognuno di questi condensatori ha\nuna capacit\ufffd\ufffd. di 0.005 mfd. L'apparecchio,\ncome risulta evidente dai \ufffd\ufffd\ufffddati, \ufffd\ufffd adatto -so-\nlamente per studi esatti da laboratorio.\n\n \n\nlO\nv . \ufffd\ufffd .\n\nRadionotiziario\n\n_ * La stazione di Losanna \ufffd\ufffd\ufffd irregolavmente\n\nin funzione \ufffd\ufffd\ufffd trasmette con m. 900-m. 1400 ed\n\noccasionalmente con. m. 2610. Detta. stazione\n\ntrasmette telefonie su lunghezza d\ufffd\ufffd\ufffdonda di 908\nmetri agli aeroplani che partono dalla stazione\ndi Le Bourget. \ufffd\ufffd\n\n* Anche-a bordo dei piroscafi il tedio \ufffd\ufffd in-\nterrotto dai radioconcerti e \ufffd\ufffd\ufffddalle notizie ema-\nriate dalle \ufffd\ufffd\ufffdgrandi stazioni diffonditrici, con mas-\ngior calma di quanto non si possa avere durante\nun viaggio in aeroplano. La. novit\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd iuteres\nsante in materia \ufffd\ufffd il \ufffd\ufffdradio-telegrafono\ufffd\ufffd, appa\nrecchio che \ufffd\ufffd\ufffdregistra .le notizie trasmesse dalle\nstazioni radiodiffonditrici,' cos\ufffd\ufffd da. poterle rine\ntere agli abbonati che si trovavano \\assenti\nmomento della trasmissione.\n\n* La prima nave che ha potuto proficuamente\nservirsi in tempo di nebbia dello speciale faro\nradiotelegrafico installato sull\ufffd\ufffd\ufffdisola. di Inchketh\n(Scozia) \ufffd\ufffd stato il piroscafo \ufffd\ufffdRoyal. Scot\ufffd\ufffd. Il co\nmandante della nave rifer\ufffd\ufffd che-i segnali di\nlevamento emessi da quel radiofar\ufffd\ufffdo erano ott\ufffd\ufffd\ufffd\nmi poich\ufffd\ufffd venivano effettivamente ricevuti\nlamente cuando \ufffd\ufffd\ufffdla nave: s\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdtrovava! su \ufffd\ufffd\ufffdquel ?:\nlevamento. \ufffd\ufffd\n\nn\na\n\n}\n\nvl\ni\n\nCA\n\nIL\n\nRadiocorrispondenza\n\n \n\n \n\nG. 18. Le parti componenti i ricevitore w. ci:\nstallo Marconi G. 18 -sono siate indicate \ufffd\ufffdU.altro\nrichiedente nel numero. di luned\ufffd\ufffd 3i marzo.\n\nElettroni. Le valvole hanno parte prepon\nderante sul funzionamento di un\ufffd\ufffd appurecchio:\nGi riesce impossibile indicarle un dato -tipo. poi-\nch\ufffd\ufffd non conosciamo il suo ricevitore.\n\n\ufffd\ufffdWill Questa risposta \ufffd\ufffd gi\ufffd\ufffd compars\ufffd\ufffd. tre\nvolte. E speriamo che basti! Disponga: i suor\n\ncircuiti in maniera che non possano mettere in\noscillazione il suo aereo.\n\nOADANDANIILDITDIADDLA NADNDAINANI\n\nTutta roba fatta in casa!\n\n \n\nil \ufffd\ufffd\ufffd esclama\n\nfrutto delle mie fatiche!\n\nn\niu Co\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nlamento australiano ha ratificato il trattato\ndi Losanna, \\ \ufffd\ufffd\n\n \n\nun Gilettante che costruisce da s\ufffd\ufffd, aj casigliani\nassordati ed esterrefatti. -\n\n=\n\n \n \n  \n \n   \n    \n  \n  \n  \n   \n   \n  \n  \n    \n \n  \n \n \n   \n  \n \n \n \n   \n  \n    \n \n   \n  \n  \n \n   \n  \n   \n      \n  \n  \n  \n   \n   \n \n \n  \n    \n      \n  \n  \n  \n  \n    \n  \n   \n  \n \n \n  \n     \n   \n   \n  \n   \n   \n   \n  \n   \n  \n  \n   \n   \n \n  \n   \n  \n  \n  \n       \n      \n      \n    \n \n   \n  \n    \n  \n   \n   \n    \n\n    \n\f", "1922", "bcf_1230", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. 40, Aprile, 5, fasc. 1022", " 38(1922)-n.s.22(1943)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", "  \n      \n  \n\n> Toma\n3 atti\n\nli cons\nmi:\n\nli come\n\ufffd\ufffdTutto\nvoglie\ufffd\ufffd,\nconti\n\ufffd\ufffdArti\ufffd\ufffd\n\nfalle 17\ni pros@-\n\npri 1.3),\n\"'ormian\namante\nmiettas\n\ufffd\ufffd\ufffdore 16\n\nin boi 3\n.gonisti\n\ni ) 4; Alle\nartisti\nal \ufffd\ufffdPas\n\n \n\nICINA\n\n \n\n \n\nRITIENE\nirgentoy\nentiere,\nero, par\nli tutti,\n\nrazionali\n\nO in poi):\n\nCA\n\nnicipio)\n\nel. 38-52\n\na\n\nFor.\ns\ufffd\ufffd, 8\n\n.\n\nnonia\nsedie\nsumer:\n\n10!\n\n \n\n \n\n \n\n|\n\nere\n\nTIBILI\n\n \n\nJESTE\n\n \n \n \n   \n\ntalia per trimestre L. 14.\ufffd\ufffd\ufffd-; Estero\nera\ufffd\ufffd: Italia per trimestre\n\nNotizie\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 8.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero\ned anno in proporzione. Pagamenti anticipati.\n0 pu\ufffd\ufffd cominciare da qualunque giorno,\n\ufffd\ufffd\ufffdImestre solare.\nazza Carlo Gol 5\nall'amministrazione del giornale \ufffd\ufffd\n\n \n     \n    \n\ndoni N. 1, pt. Da fuori inviare\nIl Piccolo\ufffd\ufffd,\n\n    \n\nENTI (soltanto a mezzo postale) al \ufffd\ufffdPi\nL. 14.-; Estero L. 30.\ufffd\ufffd\ufffd; a \ufffd\ufffdLe Ultima\n\nA Trieste gii abbonamenti si ricevono in\nvaglia postale\ni 0\ufffd\ufffd, via S. Pellico\n\nN. 6, IL - Non si conservano e non si restituiscono manoscritti.\n\n \n\n \n\n3 n Mor: Tee : 5\nL. 30.\ufffd\ufffd\ufffd; 1 \ufffd\ufffdPiccolo della Cosi Di\nL. 24.\ufffd\ufffd\ufffd; semestre i \ufffd\ufffd a\n- L'abbonamen- SA\nma deve finire col Viet, Sale = BIBL\n\n \n\nIOTHCA CIVICA\n\nPiazza degli Studi 2 PRIBSTE\n\ndi\n\n{\n\nINSERZIONI:\nAvvisi\nnenti, matrim\nFinanziari e\nmazioni del\n\nna mesponsa bil\nnati.\nPiazza Gerlo\n\ncommerciali,\n\nRivolgersi\n\n   \n   \n    \n \n\nLarghezza della riga 63 m/m. Prezzi per m/m.:\n\ni, industriali, =; Mortuari; fidanza-\n\ufffd\ufffdi L. 1.30; Comunicati, ringraziamenti L.-2.\ufffd\ufffd\ufffd:\nL. 3\ufffd\ufffd\ufffd. Nel corpo del giornale: lafo-\nCinematografi e Variet\ufffd\ufffd; Note di\n\nSui\n\n \n\nopiali\nlegali.\npubblico,\n\nUronaca; \ufffd\ufffd\ufffdAttivita Economica, Onorificenze, ecc, L. 5\ufffd\ufffd\ufffd-Tassa\ncevernativa in pi\ufffd\ufffd,. Pagamenti anticipati. Non si assnme alcu\n\nit\ufffd\ufffd per le pubblicazioni in giorni e posti determi.\nall'Unione Pubblicit\ufffd\ufffd Italiana. Trieste,\n\nGoldoni N. 1, primo piano, Telefono N. DI.\n\n \n\nInserzioni a -pagamento.e. abbonamenti: Piazza Carlo Goldoni N. L\n\ufffd\ufffd Amministrazione:\n\nRedazione: Via Silvio Pellico N. 6, D.;\n\nHI p.\n\n \n\ntimuistrazione:\n\n \n\nirezione politica: N. 580 \ufffd\ufffd\ufffd Redazione:\n\nN\ufffd\ufffd227\nN. 801\n\nNuova Serie N. 1363\n\n \n\n \n\n\\N.1022 -Anno 40 Uffit:\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nla morale del voto della Camera franc:\n\n \n\nPoincar\ufffd\ufffd il vittorioso riprender\ufffd\ufffd la sua pi\ufffd\ufffd intransigente p\n\nca\n\nDin\n\nDE|\nto ed ta\n\n  \n\n \n\nSR PARIGI, 5\n\nLa morale del-voto di ieri alla Came-\nPa francese; \ufffd\ufffd questa: La Germania do-\n\ufffd\ufffdr\ufffd\ufffd pagare. L'episodio. pi\ufffd\ufffd interessante:\nilo dichiarazione dei socialisti, che la\nGermania \ufffd\ufffd responsabile della guerra \ufffd\ufffd\ufffd\ndeve pagare le riparazioni. Un tentati-\nVo davvero titanico peri mezzi oratori\n\ufffd\ufffd\ufffd per i mezzi dialettici operati, fu quello\n|di Herriot, il quale si era proposto di\n[dimostrare che, senza la Ruhr, la Fran-\n|cia avrebbe ottenuto di pi\ufffd\ufffd di quello che\n\\ha ottenuto fin d\ufffd\ufffd\ufffdora dalla Germania.\nMa la distinzione di Herriot non \ufffd\ufffd stata\n\ufffd\ufffd\ufffdconsiderata dalla maggiorunza francese\nMel suo giusto valore.\n\nIl Parlamento francese ha acclamato\nton, un fono e con accento che risentono\n|iutto il dramma dellazcrisi francese del\nfdono guerra, un programma di politica\nestera cio\ufffd\ufffd integrale, che consiste \ufffd\ufffdn ci\ufffd\ufffd :\nnessun: costo la Ruhr sar\ufffd\ufffd accordata\nabbandonata, se non verranno effet-\nsati i pagamenti. De Juvenel e Lou-\nheur, vessillifero Vuno dei postulati del-\nassemblea di Ginevra, artefice e fau-\nore di accordi diretti attraverso lo scam-\nMio di materie prime Valtro, potranno\nWuindi smussare gl angoli e creare mo-\nDimenti di accostamento, ma non avran-\n{ro il cuore n\ufffd\ufffd l'autorit\ufffd\ufffd, dato lo stato\nd'animo della maggioranza parlamenta-\n\"e e nazionale, di modificare la sostan-\n|%@e delle esigenze francesi.\n\nLa stampa di destra e ministeriale, e-\n\ufffd\ufffd\ufffdeva naturalmente inni di gloria e af-\nferma di cuore che il Presidente del Con-\n|Siglio ha ormai il paese dietro di s\ufffd\ufffd\n\ufffd\ufffd\ufffd0 ha in maniera. cos\ufffd\ufffd cvidente, che cia-\n(cuno ieri, avendo preso alla tribuna la\niNUa posizione elettorale, ha proclama-\npic la necessit\ufffd\ufffd di fer pagare la Germa-\nMia\n\nCon la vittoria ministeriale, s\ufffd\ufffd nota\n\n \n\n \n \n \n    \n  \n \n  \n  \n   \n \n\npo\n\ufffd\ufffd\n\n \n\n   \n  \n\n\ufffd\ufffd\n?\n\ufffd\ufffd\n\n \n\n \n \n\nero stringersi della Hazione attorno al-\n\n \n\nl\ufffd\ufffd\ufffdopera e alla persona di Poincar\ufffd\ufffd. Il\nvoto di ieri \ufffd\ufffd\ufffd aggiungono gli uffiicosi\n\ufffd\ufffd\ufffd sar\ufffd\ufffd il voto dell'11 maggio. Alla loro\nvolta, gli organi di sinistra giudicano\ncome nulla e come non \ufffd\ufffd\ufffdavvenuto il vo-\nto della Camera. Per ess\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd una morato-\nria. Questa moratoria lascier\ufffd\ufffd al Presi-\ndente del Consiglio tutto il tempo di giu-\nstificare davanti al paese ci\ufffd\ufffd che fu l'es-\nsenza della sua politica,\n\nOgnuno sa, aggiungono i radico-socia-\nlisti, che se il secondo Gabinetto Poin-\ncar\ufffd\ufffd esiste, \ufffd\ufffd per realizzare presso a po-\nco il contrario di ci\ufffd\ufffd che aveva pensa-\nto e voluio l'altro Gabinetto Poincar\ufffd\ufffd.\n\nLa realt\ufffd\ufffd per\ufffd\ufffd sovrasta \ufffd\ufffd commenti di\nsinistra e di destra; E\ufffd\ufffd\ufffd che Poincar\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\narbitro. supremo ormai. della situazione\npolitica della Francia nei rapporti con \ufffd\ufffd\npartiti all\ufffd\ufffd\ufffdinterno e nei rapporti con. gli\nAlleati all\ufffd\ufffd\ufffdestero. La nuova Camera, a\ngiudicare le posizioni quali sono ogg\ufffd\ufffd,\nsar\ufffd\ufffd foggiata da iu\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffdl che significa che\nsar\ufffd\ufffd un bis in idem della Camera scio-\nvinista e intransigente dei 1919 e tutto\nquesto sar\ufffd\ufffd normale domani nei fatti,\ncome lo \ufffd\ufffd oggi nelle ipotesi. E il blocco\ndi sinistra non riuscir\ufffd\ufffd a rivoluzionare\nla base elettorale contro il blocco nazio-\nnale, e non piomber\ufffd\ufffd tra capo e collo\ndel Governo un nuovp conflitto: diploma-\ntico sulle riparazioni. dad\n\n233\nsIL\n\n \n\n\ufffd\ufffd e '\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd ASH\nGravi tentativi di sabotaggio\nsulle linee ferroviarie della Ruhr\n\nPARDGI, 5\n\nL\ufffd\ufffd\ufffd'Echo de Paris ha da Magonza che. nel-\nla notte dal 2 al 3 aprile un tentativo di sa.\nbotaggio \ufffd\ufffd stato compiuto sulla linea fer-\nroviaria Himbach-Kircheimbolander ponen-\ndo sul binario un masso del peso di 70 chili.\n\nIl giornale aggiunge che un altro atten-\ntato ha avuto luogo ieri mattina verso Te 4\nnella Ruhr) sulla strada ferrata Reklinghuu-\nsen-Wanne. SIT 1\n\n \n\n \n\n   \n\ne\n\n\ufffd\ufffd\n\nPr\n\npio\n\none d'una fabbrica di polvere\n\nfa saltare fin aria una casa\n\n \n\n \n\n \n\n\ufffd\ufffd BARI, 5\nverso le 20.50 una formidabile\nturbavo i quartieri occidentali\nostra citt\ufffd\ufffd. Un grande stubile di via\nnosca a solo pianterreno, era salta-\naria. I muri delle cuse confinanti. era\nto le serie si udivano\ngemiti di disgraziate vittime. Poco\ne gquurgeruno sul luogo del disastro il\nOr'ejuzi questore e altre autorit\ufffd\ufffd. A ma-\n> \ufffd\ufffd mano che i feriti venivano estratti\nlo macerte erano trasportati all'ospedale.\nUo stabile era situata vna piccola fab.\n\n \n  \n    \n   \n \n  \n \n  \n  \n  \n \n\n   \n   \n\nto in\n\nno esoltati e di sot\nmolti\n\nti\n\n   \n\n \n \n\n    \n\ndi polvere pirica di propriet\ufffd\ufffd della ve-\nMali la quale \ufffd\ufffdccudiva alla prepara.\ndella polvere n Vaiuto dei compo:\n\na famiglia. Indubbiamente la fab-\nlea era esplosa. La violenza dell\ufffd\ufffd\ufffdesplosio\ufffd\ufffd\nra stata tale che un battente della\nlella fabbrica divelto dai cardini cra an-\n\n   \n\npor\n\n \n\ni\n\ndato a cozzare contro la porta di uno esta\ufffd\ufffd\nbile situato di tontro'e ne aveva divelto a\nsua volta la porta andando a finire in una\ncamera al pianterreno dove una famiglia\nstava tranquillamente consumando la cena.\n\nPer fortuna questa bolide non fece vitti-\nma \ufffd\ufffd\ufffdalcuna ma fer soltanto una donna Fu-\nrono estratti dalle macerie lu vedova Mali,\nla madre di costei, i tre fratelli Nicola, Giu-\n\nseppe e Serafino Mali e una tale Baraccano|\n\nPrudenza. La vedova Mali appena \ufffd\ufffdgiunta\n\null\ufffd\ufffd\ufffdospedale cessava di vivere, la:miadre mo- |.\n\nr\ufffd\ufffd durante la. notte tra atroci sofferenze, il\nfratello Serafino \ufffd\ufffd morto questa. mattina\nmentre il Nicola \ufffd\ufffd moribondo; gli altri sono\nin condizioni gravi,\n\nLa prima versione del fatto riferisce \ufffd\ufffd\ufffdche\nuna, scintilla cadde improvvisamente su una\ncassetta di bombe gi\ufffd\ufffd confezionate le quali\nprodussero una terribile esplosione.\n\n \n\n \n \n  \n  \n  \n     \n\nW\ufffd\ufffdsmite di detenuti provenienti da Mosca\nRIGA, 85\n\nommissione speciale per epurare la\nione di Moscu ha intensificato la sua\n\n\ufffd\ufffd\ufffd assegnata alle abitazioni dei proletari,\n'minriendo in proporzione lo spazio occu\n| \ufffd\ufffd\ufffd%to dagli uffici, dagli studi ecc.\na \ufffd\ufffd\ufffdontinua l'espulsione degli elementi non\neu derabili, degli speculatori, di coloro che\nHire te prigioni che sono gremite. Da una\n\ufffd\ufffd\ufffdQtistica risulta chie nelle carceri di Mosca\ni furono nel: 1922 128 mila processi penali\n\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdquali 14 mila per gravissimi reati. La\nreentuale della criminalit\ufffd\ufffd sale cos\ufffd\ufffd a 55\ni mille. Probabilmente la statistica non\nnelude gli arresti politici A Pietrogrado\nin altre citt\ufffd\ufffd della provincia le prigioni\no gremite di detenuti provenienti da Mo-\n@. Il carcere di Tver contiene un numero\n\ufffd\ufffd bi Prigionieri tre volte superiore alla sua\n| \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdPacit\ufffd\ufffd.\n\n \n\nLa peste in India\n\ufffd\ufffd PARIGI, 5\nUn\ufffd\ufffd\ufffdopidemia di peste \ufffd\ufffd scoppiata nel Pu-\nah, nell'India, prendendo proporzioni sent\n\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd inquietanti. A Lahore, dove ti fia-\nlio ha fatto la sua apparizione da diversi\n\ufffd\ufffds\ufffd\ufffd, si contano quotidianamente dai 20 ai\ni, =\ufffd\ufffd i\nSecondo ii \ufffd\ufffdMatim, l'infezione raggiunge\ngo Movi quartieri. La situazione \ufffd\ufffd altrettan-\nSeria a Delhj.\n\ninzionari austriaci esamineranno\nsalma del presunto Giovanni Orth\nPARIGI, 5\n\n     \n     \n \n \n \n   \n\nesi Cf\n\nli corpo misterioso dell\ufffd\ufffd\ufffdOrloff, morto.\nmc in un ospedale di Nuova York, \ufffd\ufffd\ni Many provvisoriamente deposto in una\n| area da alcuni amici, i quali desi-\n| RO] che la salmi sia esaminata da\nZionari austriaci per identificarla e\nbetta\n\nco\n\ufffd\ufffd\ufffdatrio\n\n \n  \n \n \n \n  \n \n \n \n \n \n \n  \n \n\n\ufffd\ufffd S\ufffd\ufffd tratti di Giovanni Orth. Le ci-\nDarge\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd i segni particolari che lo scom-\nTente portava potranno darne eventual-\nMe la certezza. ||| \ufffd\ufffd\nut sole austriaco di Nuova York si\n\ndi esaminare il cadavere, dichia-\ni essere perfettamente sicuro che\nN Orth, cio\ufffd\ufffd l'arciduca Salvatore,\na \ufffd\ufffd\ufffd0 im 'mare al largo: della costa ci-\n\ndi Stati di Khiwa e Bukhara\nSito la dominazione dei Soviet\nPARIGI, 5\n\nabad: Gli Sta.\n\n\\\ufffd\ufffd\ufffdhiwa e di Bukhara sono caduti\n\n \n  \n \n\nta Van\n\n     \n\nfa \ufffd\ufffd\n0 giornali hanno da Allah\nFot\n\n      \n      \n     \n  \n\n0\nbic dominazione dei. Soviet. russi;\nRiva fstan si \ufffd\ufffd trasformato in Repub-\n\n     \n\nUue. gi viettistica socialista \ufffd\ufffd\ufffdautonoma.\ni ss Ati di Khiwa e di Bukhara, di\n\"atta\" \ufffd\ufffd\ufffd composto, hanno firmato dei\n\n          \n   \n   \n\n  \n\n \n\n    \n\n\ufffd\ufffd\ufffdel Governo dei Soviet,\n\nlmpiono traffici illeciti. S\ufffd\ufffd provvede a sfol-\n\nRstatare se realmente, come si so-\n\nprigioni di Pietrogrado\n\nNotizia allarmistica del \ufffd\ufffd\ufffdTimes,,\nsmentita dal ministro delle finanze austriaco\n\ni VIENNA, 5\n\nIl \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd pubblicava oggi una noti-\nzia da Vienna nella quale il corrispon-\ndente del giornale affermava che la con-\ntinua ascesa del franco aveva reso cri-\ntica la capacit\ufffd\ufffd di pagamento da parte\ndelle piccole banche viennesi,. Il giorna-\n\nil Governo\nemanare una moratoria per tutti questi\nimpegni assunti da parte delle banche\nviennesi.\n\nNon appena si ebbe sentore della no-\ntizia pubblicata dal \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd, il ministro\ndelle Finanze austriaco dott. Kiembek\ndiresse all\ufffd\ufffd\ufffdeditore del \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd il seguen-\nte telegramma: \ufffd\ufffdLa sua notizia da Vien-\nna riguardante la moratoria. \ufffd\ufffd infonda-\nta. Un simile provvedimento non \ufffd\ufffd stato\nn\ufffd\ufffd ideato, n\ufffd\ufffd richiesto. A Vienna non si\nsono verificati casi di insolvenza. Le no-\ntizie delle perdite in seguito a specula.\nzioni sui franchi sono esagerate\ufffd\ufffd,\n\n\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\n\nSi gunvatia nia woscima campeone\n\nper il rialzo del franco belga\nPARIGI, 5\n\nUn importante Istituto di credito di\nBruxelles intraprender\ufffd\ufffd prossimamente\nla campagna al rialzo del franco belga.\nSi tratta della Societ\ufffd\ufffd nazionale di cre-\ndito all'industria che mobiliter\ufffd\ufffd un mi\ufffd\ufffd\nliardo circa di franchi per ottenere, \ufffd\ufffdn\nun periodo di venti anni, dei crediti in\ndollari e in sterline che permetteranno\ndi Stabilizzare il franco belga.\n\nDelle banche americane metteranno a\ndisposizione della Societ\ufffd\ufffd somme impor-\ntanti. Infine un consorzio di banche sviz-\nzere le assicura un prestito di cui la So-\nciet\ufffd\ufffd potrebbe disporre secondo le. ne-\ncessit\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffd\ufffd\n\nLe nuove imposte che Theunis propore\nr\ufffd\ufffd al Parlamento di votare ira qualche\ngiorno consentiranno subito queste due\n\noperazioni, si.\nDocumento attribuito a cristeforo Colomio\nscoperto nella Biblioteca nazionale di Parigi\n\nPARIGI, 5\n\nLo storico della Marina francese, De\nLa Ronci\ufffd\ufffdre, facendo delle ricerche nella\nBiblioteca nazionale idi Parigi, ha scoper-\nto uma carta geografica indicata col no0-\n\ufffd\ufffd\ufffdme di carta portoghese del secolo XVI.\nDa un accurato esame lo studioso ha\ntratto la convinzione che 1\ufffd\ufffd\ufffd importante\ndocumento \ufffd\ufffd da attribuirsi a Cristoforo\nColombo. Oltre che dalle indicazioni che\n| confermano tale affermazione, risulta che\nla carta rispecchia, per quanto riguarda\nla efericit\ufffd\ufffd della terra, perfettamente le\nidee di Cristoforo Colombo alla vigilia\ndella \ufffd\ufffd\ufffdscoperta dell'America. Lo storico\nha. presentato all\ufffd\ufffd\ufffd Accademia delle iscri-\nzioni e delle belle lettere le fotografie del-\nl'importante documento,\n\nriesame inn\n\n \n\nle diceva che in un simile stato di cose,\naustriaco verr\ufffd\ufffd invitato a\n\na\n\nala\n\nifenei\n\nLa Fran\n\nten dente\n\n9\n\n \n\ndella Rulr\ni BERLINO; 5\n\nIl cancelliere Marx intervistato dal ran-\npresentante a Berlino deli'\ufffd\ufffdAssceciated Pres-!\nse\ufffd\ufffd ha dichiarato che da sei mesi tuiti i tene\n.tativi del Governo tedesco tendenti ad otte-\nnere l\ufffd\ufffd\ufffdamnistia per \ufffd\ufffd\ufffdi prigionieri politici del\nla Ruhr sono stati respinti dai Governo!\nfrancese che invece ancora oggi fa arresiare\ncittadini tedeschi per presunte coine com-|\nmesse durante la resistenza passiva,\n\nmonth eee\n\n; )\ni auomo amporieana non d offaita fianacia\nI] averne americano non \ufffd\ufffd atfalfe CISDOSto\nad aprire crediti alla Germania\nda WASHINGTON, 5\nI. giornali pubblicano che il Governo\n\namericano non \ufffd\ufffd affatto dispesto ad agri.\nre crediti al Governo tedesco, anche in\nvista dei ristabilimento della situazione\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nDe Nicola\nANDIIIDDIADDIINDNDILIIINLDILIN\nAI principio della prossima settimana, a-\nvranno inizio a Vienna i negoziati. relativi\nalla conclusione di un trattato commercia-\n\n \n\n \n\ncommerciale delia Germania.\n\nle austro-tedesco,\n\n \n\n \n\n \n\nA\n\na\n\n \n\n] PARIGI, 5\nParlando ieri a Nuova York al Con.\ngresso dei banchieri, Bertrand Russel ha\nannunciato che l'America sar\ufffd\ufffd ben pre-\nsto padrona del mando. Nulia le impe.\ndir\ufffd\ufffd allora di fare del suo scettro un'ar-\n\n \n\n|\n\nma. coniro la Francia e di servirsene per\ncostringerla a pagare i suci debiti .di\n\nSuerra. Questo discorso ha causato una\niva impressione nei circoli politici ed\n\ni\n|\n\n \n\n \n\n \n\nLa stampa\n\nuotese corta\n\nile elezion\n\nn\nU\n\nw\n\n \n\nmat\n\nDe il fascino\n\nO italiane \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\n\n \n\n|. trionfer\ufffd\ufffd ne\n\n \n\nCRAC I RIE I LONDRA, .5\nIl Times, parlando nel suo editoriale\ndelle imminenti elezioni italiane, ritiene\nche il risultato non sia dubbio e che l'on.\nMussolini avr\ufffd\ufffd certamente la maggioran-\nza dei due terz\ufffd\ufffd della Camera. Dopo a-\nver rilevato che i fascisti: si irovano su\ndi un solido terreno di azione, chiedendo\nal paese il voto in ragione di quanto so-\nno riusciti a fare durante il breve peri\ufffd\ufffd-\ndo del loro regime, il Times aggiunge\n\nmoderare e dirigere, il mantenimento del\n\nche finch\ufffd\ufffd Mussolini sar\ufffd\ufffd al potere per|\n\ni Governo fuscista \ufffd\ufffd forse. la migliore: so\ufffd\ufffd\nluzione immediata per l\ufffd\ufffd\ufffdItalia.\n\nIl Daily Chronicle pubblica un artico\nlo dell'ex deputato John Murray, il qua-\nle prevede la vittoria di Mussolini alle\nelezioni \ufffd\ufffd\ufffditaliane. ,,Il \ufffd\ufffd\ufffdfascismo \ufffd\ufffd\ufffd scrive\nil'Murltay \ufffd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd diretto da un genio che\nsa tcombinare un Governo personale au-\ndate col rispetto alle forme costituzio-\nnali e con la fiducia nel largo consenso\npopolare. I fascisti hanno gi\ufffd\ufffd compiuto\ndei miracoli nei diversi campi dell\ufffd\ufffd\ufffdattivi.\nl t\ufffd\ufffd nazionale\ufffd\ufffd\ufffd,\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\npuli persne masseorale \ufffd\ufffd Birniagham\n\ncon la stessa scure\n\n \n\n \n\n\"ti rid \"RAS, BIRMIN\n\nQuello che avviene in questa\ndue anni, \ufffd\ufffd tragicamente fantastico, e si *di-\nrebbe addirittura inverosimile, immaginario\nse i cadaveri di venti persone, uomini e don-\nne, massacrati tutti dalla stessa mano e con\nla stessa arma, probabilmente una scure se\nnon \ufffd\ufffd\ufffdun coltellaccio da macellaio, non costi-\ntuissero la terrificante, spaventosa evidenza\n\nAggiungete che altre diciotto persone spno\nstate aggredite o ferite dallo stesso assassi-\nno, e per un vero prodigio sono scampate da\nmorte, i \ufffd\ufffd\ufffd\n\nL'aggressore era un negro?\n\nI massacri raccapricci\ufffd\ufffdnti sono stati tutti\nperpetrati nei quartieri pi\ufffd\ufffd umili della cit-\nt\ufffd\ufffd; come pure al ceto pi\ufffd\ufffd umile apparten-\ngono tutte indistintamente le vittime. Le\ncircostanze in cui, si sono svolti gli assassi-\nnii sono quanto mai misteriose. Non si rie-\nsce neppure a stabilire quali possano essere\nle causali, In alcuni casi la strage \ufffd\ufffd stata\naccompagnata da furto, ma di somme tal\nmente piccole, insignificanti, da non giusti\nficare neppur lontanamente la. soppressione\ndi una vita e tanto meno di pi\ufffd\ufffd vite umane.\n\nMolti degli aggrediti hanno dichiarato di\naver visto in faccia l'aggressore; e lo hanno\ndescritto come. un negro dalle forme ercu-\nlee, dal volto brutale, dalle braccia muscolo-\nse, dalle mani enormi armate di accetta;\nma nessuno, condotto in giro mei quartieri\ndi Birmingham dove abitano i negri, \ufffd\ufffd riu-\nscito ad incontrare ed a riconoscere il pre-\nsunto organizzatore e massacratore. .\n\nTre piccoli bimbi sono stati testimoni del-\nl'assassinio o del tentato assassinio delle ri-\nispettive madri; ma, naturalmente, non han-\nno potuto fornire alcuna luce.\n\nClem Crawford e la moglie furono squar-\nciati dal misterioso giustiziere a colpi di\nscure, alla presenza del loro tenero bambi-\nno. E quando i loro cadaveri furono scoper-\nti, il piccolo Crawford piangeva disperata\nmente, mentre dall'alto della sua \ufffd\ufffd\ufffdculla con-\ntemplava \ufffd\ufffdinorridito i genitori immersi in\nuna pozza di sangue,\n\nAnche Giuseppe Mantione e lla moglie eb-\nbero il cranio spezzato a colpi di scure, men-\ntre il loro figliuoletto emetteva urla stra-\nzitanti nel proprio lettuccio.\n\nPi\ufffd\ufffd tardi lo stesso carnefice colp\ufffd\ufffd prodito-\nriamente a morte \ufffd\ufffd\ufffdAntonio Loreno mentre\nera ricurvo su di un barile nel proprio mne-\ngozio; e successivamente la moglie del Lo-\nreno, accorsa alle grida del marito, Essa\naveva in braccio la sua creaturina. La di-\nsgraziata cadde al suolo sempre tenendo\nstretto al seno il bimbo, rimasto miracolo-\nsamente illeso, e testimonio passivo, inco-\nsciente e muto della tragedia che era costa-\nta la vita ai genitori.\n\nLa serie degli efferati massacri s\ufffd\ufffd apr\ufffd\ufffd due\nanni e mezzo f\ufffd\ufffd; e l\ufffd\ufffd\ufffdultima apparizione del\nfosco carnefice si ebbe il 23 ottobre scorso,\nquando la sua mano feroce sfracell\ufffd\ufffd a colpi\ndi accetta la testa della moglie di tal Fran-\ncesco Romeo prima, e poi quella di certa\nVigilenti, sopraggiunta in soccorso della Ro-\nmeo. *\n\n\ufffd\ufffdUn mostro anzich\ufffd\ufffd un uomo!\ufffd\ufffd\n\nhi mai pot\ufffd\ufffd vedere bene in faccia 1\ufffd\ufffd\ufffdas-\nsafsino e cos\ufffd\ufffd fornire precisi connotati? Nes-\nsuno, La migliore descrizione della belva\numana \ufffd\ufffd stata fatta da una donna, la quale\nabitava vicino al regozio dei Crawford.\nEra una sera oscura di gennaio, senza lu-\nna. La strada deserta e silenziosa. Una pal-\nlida luce filtrava dalle finestre e dalla porta\ndella modiesta casupola in lesno ad un solo\npiano, con un piccolo portico davanti ed una\n\nt\n\n \n\nl\n\ndella misteriosa e truce catena di assassinii, |\n\nbotteguccia di \ufffd\ufffdgrocieres\ufffd\ufffd di Clem Crawford,\nun bravuomo che non aveva un memico al\nmondo. La donna stava oz o dalla fine-\nstra della sua a, e poteva vedere mud--\nversi dietro la vetrina del negozio Vombra\ndi Crawford; poi ud\ufffd\ufffd la sua voce che chia-\nmava la moglie e li intese ridere tutti e due,\nErano evidentemente vicini alla culla del lo-\nro piccolo figliuolo. D\ufffd\ufffd\ufffdun tratto un\ufffd\ufffd\ufffdombra\numana emerse di fianco all'ingresso della\nbotteguccia, un\ufffd\ufffd\ufffdombra che strisciando cauta\ufffd\ufffd\ufffd\nlungo la parete esterna del \ufffd\ufffdcottage\ufffd\ufffd sconi-\nparve melia porticina\ufffd\ufffd\ufffd laterale dellla casupo-\nla. La donna ebbe l'impressione che si trat-\ntasse di un mostro, come un ourang-outang,\npiuttostoch\ufffd\ufffd di un uoamo! Ed ecco spegnersi\nla luce nella hottega. La donna si ritir\ufffd\ufffd dal-\nla finestra e cominci\ufffd\ufffd a spogliarsi per cori-\ncamsi, quando uno strillo acutissimo di bilm-\nbo preso dal terrore la richiam\ufffd\ufffd alla fine-\nstra, e giunse in tempo per iscongere la stes-\nsa ombra di prima che usciva frettolosamen-\nte \ufffd\ufffd furtivamente dalla porticina laterale\ndel \ufffd\ufffdcottage\ufffd\ufffd dei Crawford e s\ufffd\ufffd dirigeva nel-\nl'oscurit\ufffd\ufffd ..della notte gi\ufffd\ufffd scesa in tutta la\nsua profondit\ufffd\ufffd invernale... La donna corre\nin istreda, entra in casa Crawford ed ha la\nvisione della spaventosa tragedia. Il bam-\nbino piange ancora in un accesso convulsivo;\nmentre c@templa con occhio atterrito il pa-\ndre e la madre distesi al suolo, immobili,\nin un lago di sangue!... Tutti e due aveva-\nno il cranio spaccato e la. donna la testa\nquasi completamente recisa dal corpo; con\nuno squarcio da un orecchio all\ufffd\ufffd\ufffdaltro. Tutto\ncomprovava che si era svolta una lotta ac-\ncanta, ma tragicamente silenziosa, poich\ufffd\ufffd\nda nessuno dei vicini era stato inteso alcun\naltro grido all\ufffd\ufffd\ufffdinfuori di quello emesso. dal\nbambino e che aveva richiamato l\ufffd\ufffd\ufffdattenzio-\nne della donna, umica teste.\n\nLa scure insanguinata\n\n. In seguito al succedersi di consimili spa-\nventosi delitti, in Birmingham si sono pre:\nse le pi\ufffd\ufffd vigili precauzioni; gli italiani. s\ufffd\ufffd\nsono organizzati in lega di difesa; i Ku-\nKlux-Klan hanno afilato in parata, come\nmonito, nel quartiere abitato da negri, poi-\nch\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd convinzione che il fosco \ufffd\ufffd\ufffdcarnefice sia\nun negro; la polizia ha fatto ricerche ovun-\nque; ma nonostante tutte queste precauzio-\nni due altri assassinii misteriosi, sempre a\ncolpi di scure, sono stati commessi di re-\ncente. Carlo Graffeo venne ritrovato ammaz-\nzato a colpi di scure nella sua casa in Se\nventh Ave,; North, E vicino al suo cade\nfu raccolta. la scure insanguinata di cu si\nera servito l\ufffd\ufffd\ufffdassassino, il quale si era dile-\nguato asportando una piccola somma di de-\nnaro. Poi furono uccise, in circostanze quasi\nidentiche, la moglie di Francesco Romeo \ufffd\ufffd\nla sua amica, certa Vigilenti, che sono sta-\nte le ultime vittime della scure misteriosa;\nmentre la prima vittima fu certo John B.\nBelser, ammazzato a colpi di accetta la vi-\ngilia di. Natale del 1921 nella sua casa al\nN. 1801 Ave, E.\n\nChi \ufffd\ufffd\ufffdsar\ufffd\ufffd la nuova vittima del misterioso\nagsassimo ?\n\nsi }\niame\nDQLU:\n\n \n\nCi\n\n \n\nNetiziario spicciolo\n\nGli scioperi parziali dei ferrovieri, 4cop-\npiati in questi giorni in diverse parti .della\nGermania, saranno regolati prima che il mo-\nvimento assuma\ufffd\ufffd\ufffd maggiore estensione, Nel\ncorso dei negoziati, che ei svolgono tra le\n\ufffd\ufffd\ufffdassociazioni \ufffd\ufffd\ufffdsindacali e il ministro dei Tra-\nsporti, quest\ufffd\ufffd\ufffdultimo si \ufffd\ufffd mostrato disposto\nad accordare un aumento di salario del 15\nper cento. A questa proposta manca per\ufffd\ufffd\nl'adesione del Gabinetto.\n\n \n\n \n\n| Appello, si proceder\ufffd\ufffd alla revisione di -una\nsentenza. emessa\nil\ufffd\ufffd\ufffdaprile del 1922 a carico di Carlo Bracco,\ni condannato\ni contraffazione di banconote da lire 500 e da\nTire 1000 della Banca d\ufffd\ufffd\ufffdItalia. Il fatto che\n\ni che questi dopo la condanna era stato in-\n\nTe,\n\nn\n\nsenesi\n\nDuovo pro cosso dell'uomo che fai\n\nncanote per 92 milioni di lire\nMILANO, 4\ufffd\ufffd\ncorrente, dinanzi alla Corte di\n\nLuned\ufffd\ufffd 7\ndal \ufffd\ufffd\ufffdnostro Tribunale nel-\n\na sette anni di reclusione per\n\ndiede origine al. processo avvenne nell'aprile\ndel 1921, in seguito alla scoperta di un\ufffd\ufffd\ufffdoffi-\ncina per la fabbricazione di biglietti falsi nel-\nla villa Savanoff a Bogliacco. L'operazione\nebbe larga eco in tutta Italia e le indagini\nrelative portarono \ufffd\ufffd\ufffdall\ufffd\ufffd\ufffdarresto di undici indi-\nvidui e accertarono che l'officina in un anno\ndi criminosa attivit\ufffd\ufffd aveva fabbricato ban-\nconote false per un importo che venne valu-\ntato a circa 90 milioni di lire. Gli arrestati\n\ufffd\ufffd\ufffd' tra cui era il Bracco \ufffd\ufffd\ufffd furono inviati al\ngudizio del Tribunale. Col Bracco furono con-\ndannati numerosi computati a pene varianti\nda; un massimo di 15 anni di reclusione a un\nmimimo di tre anni. Il Tribunale assolveva\nl'amante del Bracco, la triestina Anna Bo-\nnacci, accusata di correit\ufffd\ufffd, e Maria Tardelli,\nGiuseppina Bernaroli e Maria Puozza, T con-\ndannati ricorsero in Appello. La causa del\nBracco si discute soltanto ora per il fatto\n\nternato \ufffd\ufffd\ufffdin un manicomio,\n\nDurante lo svolgimento del processo, \ufffd\ufffdil\nBracco, dope aver scagionato la sua amanie\nda ogni responsabilit\ufffd\ufffd, una notte nella sun\ncella tentava di impiccarsi ma l\ufffd\ufffd\ufffdaccorrere dei\ncarcerieri frustr\ufffd\ufffd il tentativo. Fu sottopo-\nsto ad un esame medico in quanto che ie sue\nfacolt\ufffd\ufffd mentali non apparivano normali. Do-\npo un periodo di degenza all\ufffd\ufffd\ufffdinfermeria, fu\ninviato al manicomio criminale per un'ulte-\nriore perizia psichiatrica.\n\nDopo aver trascorso due anni nel manico-\nmio, il condannato \ufffd\ufffd stato nuovamente tra-\ndotto nel nostro carcere in attesa della revi-\nsione del processo. \ufffd\ufffd\ufffd 5\n\n\ufffd\ufffd _____\n\nUn marito che esce dalia metafora\n\nSi fa cavare due volte sangue\n\n| per pagare i capricci della moglie\nNEW YORK, 5\ns Dover -dare sangue per mantenere la mo-\nglie:-\ufffd\ufffd una frase che molti mariti pronuncia-\nno sovente; ma \ufffd\ufffd un fatto che compiono\nben pochi. Nel nostro caso un marito devoto\nha messo in pratica il detto e s'\ufffd\ufffd sottoposto\nalla trasfusione del sangue.\n\nMa il bello \ufffd\ufffd che non ha dato il sangue\nperch\ufffd\ufffd venisse .iniettato nelle vene della\nconsorte. Oh no! Se l'\ufffd\ufffd fatto cavare per\ndarlo ad un ammalato che neppure cono-\nsceva e solo perch\ufffd\ufffd quello era \ufffd\ufffd\ufffd in quel\nmomento e secondo lui \ufffd\ufffd\ufffd.il. mezzo pi\ufffd\ufffd spic-\ncio @ pi\ufffd\ufffd pratico per guadagnare qualche\nquattrino cos\ufffd\ufffd da poter pagare... il conto\ndella saria che sua moglie aveva fatto sa-\nlire (il conto, non la sarta) sproporzionata-.\nmente al di Sopra delle disponibilit\ufffd\ufffd finan-\nziarie del marito.\n\n\ufffd\ufffdPerch\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffd spieg\ufffd\ufffd il marito dissanguato,\neerto Charles Coyle del numero 6. Myrtle\nAvenue, Brooklyn, un reduce dalla guerra\nmondiale \ufffd\ufffd\ufffd perch\ufffd\ufffd Ester vuol sempre de-\ngli abiti graziosi. E gli abiti graziosi cha\nvuole Ester costano molti. quattrini\ufffd\ufffd.\n\nCostano anche sangue... l\n\nCoyle narr\ufffd\ufffd. che, dopo .la guerra al fronte\n\ufffd\ufffd\ufffd. \ufffd\ufffd\ufffdcombattendo la quale se la cav\ufffd\ufffd abba-\nstanza. bene \ufffd\ufffd\ufffd la guerra vera e pi\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdsan-\nguinosa\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdWiminci\ufffd\ufffd fra le pareti domestiche,\ncolla \ufffd\ufffd\ufffdmoglie \ufffd\ufffd\ufffdgeneralissima, nemica, giusti-\nziere: tutto! A lui non era riserbato altro\nche: la parte del \ufffd\ufffdferito\ufffd\ufffd.\n\ufffd\ufffdDopo la guerra \ufffd\ufffd\ufffd narr\ufffd\ufffd Coyle \ufffd\ufffd\ufffd riuscii\nad.ottener\ufffd\ufffd una \ufffd\ufffdjob\ufffd\ufffd che mi fruttava 29\ndollari alla settimana. Decisi di tenere un\ndollaro per me, per le mie spese personali,\ndando il resto a Ester. Ma lei uspendev\ufffd\ufffd\nben di pi\ufffd\ufffd in abiti e cappellini. E poi non\nvoleva cucinare e diceva che era pi\ufffd\ufffd como-\ndo e pi\ufffd\ufffd semplice comperare la cena in un\nristorante. E pu\ufffd\ufffd essere vero: ma \ufffd\ufffd anche\nmolto \ufffd\ufffd\ufffdpi\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdcaro. I debiti aumentavano \ufffd\ufffd\ufffd\ned aumentavano inesorabilmente, i vestiti\nche la sarta portava in casa. Bei vestiti;\nnon mi posso lamentare del gusto di mia mo-\nglie. Ma quei conti, com'erano pepati! Co-\nme fare? Mi sottoposi a due trasfusioni del\nsangue \ufffd\ufffd guadaggai 120 dollari. Anche que-\nsti, per\ufffd\ufffd, duraronb poco. Poiuna sera Ester\nmi disse che andava ad impostare una let-\ntera \ufffd\ufffd rimase fuori pi\ufffd\ufffd di tre ore. Quando\nritorn\ufffd\ufffd i\ufffd\ufffd dormivo da un pezzo. E pur\nsostenne che \ufffd\ufffdera andata all'angolo ad im-\npostare una lettera\ufffd\ufffd. Di queste lettere ne\nimpost\ufffd\ufffd. tante che alla fine perdetti la pa-\nzienza.: Ne aveva da impostare una quasi\nogni sera. Come fare? Decisi di chiedere\nil divorzio.\n\n\ufffd\ufffdAlmeno non dovr\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd farmi cavar san-\ngue n\ufffd\ufffd sentirmi pi\ufffd\ufffd raccontare la storia di\nqueste lettere: imposter\ufffd\ufffd quanto vorr\ufffd\ufffd, sen-\nza che io rimanga ad attenderla...\ufffd\ufffd.\n\nEster nega ogni atcusa. Dice che il ma-\nrito ha torto in tutto, tranne in una cosa:\nquella di domandare il divorzio.\n\nUn'emula di Robinson. Crosu\ufffd\ufffd\n\nSola in un'isola con dei cani ed un grammofono!\nLONDRA, 5\n\nA partire da oggi la minuscola e de-\nserta isola \ufffd\ufffd\ufffddi Scott, Head al-largo della\ncosta nord-est di Norfolk avr\ufffd\ufffd un abi-\ntante, o meglio, una abitante.\n\nQuel minuscolo spazio. di terreno ser-\nve, da tempo immemorabile, di sosta a-\ngli wecelli migratori, nei loro lunghi viag-\ngi periodici.\n\nAI fine precisamente di studiare le a-\nbitudini dei volatili esotici e di fotogra-\nfarli, miss. E. L. Turner, distinta natu-\nralista, molto conosciuta in Inghilterra,\nha voluto recarsi a soggiornare in mezzo\nad essi per sei lunghi mesi.\n\nAll\ufffd\ufffd\ufffdidea di rimaner sola, su un terri-\ntorio di vari chilometri quadrati, miss\nTurner, emula \ufffd\ufffddi Robinson Crosu\ufffd\ufffd, non\nsembra affatto preoccupata. Ella, anzi,\n\ufffd\ufffd entusiasta dell'avventura che la appas-\nsiona e ben volentieri ha accettato l\ufffd\ufffd\ufffdin-\n+ carico che la Societ\ufffd\ufffd di storia naturale\nle ha affidato. )\n\nGi\ufffd\ufffd da tempo, autorit\ufffd\ufffd incontestata in\nagricoltura e in piscicoltura, la giovane\nsi \ufffd\ufffd ora dedicata a profondi studi sulla\nfauna delle coste del Mar del Nord.\n\nMiss Tumer \ufffd\ufffd partita ieri sera, accom-\npagnata soltanto dai suoi cani e da un\ngrammofono, e salutata dagli applausi\ndi molti conoscenti convenuti\ufffd\ufffd\ufffd alla sta-\nzione. 3\n\n \n\n \n\n0\ne\n\n \n\nUn ufficio francoso di sp\ufffd\ufffd\n\nE\ufffd\ufffd\ufffd stata presentata al Consiglio Nazionale\nun\ufffd\ufffd\ufffdinterrogazione, per conoscere quali misure\nsono state prese dal Governo, per ottenere il\nrichiamo di un funzionario del consolato\nfrancese di Basilea, il quale ha organizzato\ne dirige un ufficio centrale di spionaggio-in\nSvizzera.\n\n \n\nti \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd ha da Melbourne, che il Par-\n\nDI\n\n \n\n  \n   \n\n \n\n \n\nSARAI e te N\nRAISI EDDIE MARIANI TA \"\n\n \n\nLa drasmissione doi discorso di Mussolin:\ne una comunicazione del marchese Solari\n\nAllo scopo di rettificare tutte le notizie che\nsono state stampate in merito alla trasmissione\nradiotelefonica di Roma a tutte le citt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia\ndel discorso di S. FK. Mussolini, il marchese So-\nlari ci comunica le seguenti notizie che potran-\nno illuminare il- pubblico al \ufffd\ufffd\ufffdricuardo: 1) La\nstazione. Marconi di Centocelle ha. corrisposto\nper radiotelef\ufffd\ufffdnia regolarmente con le pringipa-\nli citt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia e ci\ufffd\ufffd per merito soprattutto del\ncompetente personale della. R. Marina; 2) Lo\nspeciale. collegamento \ufffd\ufffdTeatro Costanzi-Centocel.\nle\ufffd\ufffd, stabilito da assistenti di Marconi, ha fun.\nzionato pure per vari \\giorni regolarmente, come\n\ufffd\ufffd documentato dai telerrammi pervenuti dalle\nvarie citt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia e relativi alle ore e ai gior-\nni in cni la trasmissione veniva compiuta al\n\nTeatro Costanzi; 3) il disturbo causato durante\n\nil discorso di S. E. Mussolini \ufffd\ufffd stato prodotto\nnon da una battaglia aerea, come \ufffd\ufffd stato ine-\nsattamente detto, ma da donnose infiuenze eser-\ncitate sulla linea Teatro Costanzi-Centocelle da\napparecchi messi in funzione da altra Societ\ufffd\ufffd\nall\ufffd\ufffd\ufffdultimo momento a pochi metri di distan\ndai nostri; 4) Noi sfidiamo chiunque a mettersi\nnelle nostre stesse condizioni e cic\ufffd\ufffd far funzio\nnare una stazione radiotelefonica attraverso un\ncollegamento con filo di.circa 10 km. mentre un\napparecchio perturbatore si trovi a due metri\ndi distanza (diciamo due metri) ed a provare\ndi non subire il minimo disturbo; 5) Il senatore\nMarconi ha facilitato con ogni mezzo a sua di.\nsposizione questa prima trasmissione :radiotelo-\nfonica circolare fornendo gratuitamente i suoi\npi\ufffd\ufffd efficienti apparecchi a Roma ed a varie\ncitt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia nonch\ufffd\ufffd il suo personale pi\ufffd\ufffd esper-\nto, allo scopo di agevolare la diffusione dell\ufffd\ufffd\ufffdim-\nportante e forte discorso del Presidente del Con-\nsiglio. Se il Presidente del Consiglio creder\ufffd\ufffd di\nparlare nuovamente da Roma, noi siamo sieur;\ndi far sentire la sua voce chiara precisa e ani.\nmatrice anche al di l\ufffd\ufffd delle frontiere, agli ita-\nliani che vivono lontani d\ufffd\ufffd\ufffdItalia e cdl quore\nnella Patria. ;\n\n  \n    \n\natene\n\nUn Maharaja ela sua consorte\n\nascoltano sul \ufffd\ufffdCracovia\ufffd\ufffd i concerti Radio\n\n\ufffd\ufffd\n\nTI Maharaja di Darampur e la sua Maha-\nrana. dur\ufffd\ufffdnte l\ufffd\ufffd\ufffdultimo viaggio del piroscafo\ndel Lloyd Triestino \ufffd\ufffdCracovia\ufffd\ufffd, vollero udire\nun concerto. radiotelefonico trasmesso dal-\nl'Inghilterra, i\n\nNelle vicinanze di Aden, la ricezione es-\nsendo buonissima, gli augusti personaggi fu-\nrono ammessi nell\ufffd\ufffd\ufffdufficio radiotelegrafico do-\nve vennero ricevuti dagli ufficiali radiotele-\n\nligrafisti Rossi e. Pallanc. Dopo aver data\n\nsegni di alta meraviglia, il Maharaj\ufffd\ufffd esa-\nmin\ufffd\ufffd con attenzione l'apparecchio chiedendo\nschiarimenti sul suo furzionamento e dopo\nuna lunga- sosta: nell\ufffd\ufffd\ufffdufficio, accompagnato\ndalla sua augusta consorie, si allontan\ufffd\ufffd evi-\ndentemente non del tutto convinto di quan-\nto gli era stato spiegato.\n\n \n\ni . I e a\nLe conquiste della radiotelefonia\n\nNel Sud-America gi\ufffd\ufffd si ricevono i con-\ncerti di Londra. Gli esploratori artici\nsentono \ufffd\ufffdi concerti di New York; Mala-\nbar (Giava) \ufffd\ufffd in comunicazione radiotele-\nfonica cogli Antipodi, quali Curacao (An-\ntille); la Francia comunica coll\ufffd\ufffd\ufffd indoci-\nna! In Argentina si diffondono radiotele\nfonicamente i discorsi parlamentari; il\nPresidente del Reich ha diffuso recente-\nmente un suo discorso in tutta la Ger-\nmania!\n\n\ufffd\ufffd\ufffdE in Italia? In Italia, nel momento in\ncui parliamo, si possono ricevere 82 dif. -\nfusioni radiotelefoniche quotidiane (com-\npresi moltissimi concerti), e anche i se-\ngnali di un dilettante italiano (Adriano\nDucati) hanno gi\ufffd\ufffd varcato VAtlantico!\nL'orario dei concerti di' Londra radiodif-\nfusi contempla gi\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdl'ora per le signo\ufffd\ufffd\nre\ufffd\ufffd e \ufffd\ufffdquella per i. bambini...\ufffd\ufffd. Londra\nritrasmelte gi\ufffd\ufffd i concerti che riceve dal-\nl\ufffd\ufffd\ufffdAmerica, tanto iche il 9 corrente fu ri-\ncevuto \ufffd\ufffd\ufffda Milano \ufffd\ufffd\ufffd(ritrasmesso da New\nYork a Londra) un concerto trasmesso -\nda Los Angeles (California) a New York.\n\nsi\n\nSi\n\npra\nLU\n\n \n\nCI i: \ufffd\ufffd i\nUn ultimo tipo di ondametro\n\nE\ufffd\ufffd\ufffd stato recentemente costruito in Italia\nun tipo di ondametro capace di. misurare e-\nsattamente dalle onde pi\ufffd\ufffd corte alle pi\ufffd\ufffd\nlunghe. 11 dispositivo per la misura delle\noscillazioni smorzate, \ufffd\ufffd costituito da un ri-\ncevitore a cristallo; quello per la misura di\noscillazioni \ufffd\ufffd\ufffdpersistenti, da una lampadina\ndi sintonia. rr ;\n\nLa capacit\ufffd\ufffd variabile \ufffd\ufffd costituita da nn\ncondensatore variabile di precisione ad aria\ncombinabile con un condensatore fisso pure\nad aria;.ognuno di questi condensatori ha\nuna capacit\ufffd\ufffd. di 0.005 mfd. L'apparecchio,\ncome risulta evidente dai \ufffd\ufffd\ufffddati, \ufffd\ufffd adatto -so-\nlamente per studi esatti da laboratorio.\n\n \n\nlO\nv . \ufffd\ufffd .\n\nRadionotiziario\n\n_ * La stazione di Losanna \ufffd\ufffd\ufffd irregolavmente\n\nin funzione \ufffd\ufffd\ufffd trasmette con m. 900-m. 1400 ed\n\noccasionalmente con. m. 2610. Detta. stazione\n\ntrasmette telefonie su lunghezza d\ufffd\ufffd\ufffdonda di 908\nmetri agli aeroplani che partono dalla stazione\ndi Le Bourget. \ufffd\ufffd\n\n* Anche-a bordo dei piroscafi il tedio \ufffd\ufffd in-\nterrotto dai radioconcerti e \ufffd\ufffd\ufffddalle notizie ema-\nriate dalle \ufffd\ufffd\ufffdgrandi stazioni diffonditrici, con mas-\ngior calma di quanto non si possa avere durante\nun viaggio in aeroplano. La. novit\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd iuteres\nsante in materia \ufffd\ufffd il \ufffd\ufffdradio-telegrafono\ufffd\ufffd, appa\nrecchio che \ufffd\ufffd\ufffdregistra .le notizie trasmesse dalle\nstazioni radiodiffonditrici,' cos\ufffd\ufffd da. poterle rine\ntere agli abbonati che si trovavano \\assenti\nmomento della trasmissione.\n\n* La prima nave che ha potuto proficuamente\nservirsi in tempo di nebbia dello speciale faro\nradiotelegrafico installato sull\ufffd\ufffd\ufffdisola. di Inchketh\n(Scozia) \ufffd\ufffd stato il piroscafo \ufffd\ufffdRoyal. Scot\ufffd\ufffd. Il co\nmandante della nave rifer\ufffd\ufffd che-i segnali di\nlevamento emessi da quel radiofar\ufffd\ufffdo erano ott\ufffd\ufffd\ufffd\nmi poich\ufffd\ufffd venivano effettivamente ricevuti\nlamente cuando \ufffd\ufffd\ufffdla nave: s\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdtrovava! su \ufffd\ufffd\ufffdquel ?:\nlevamento. \ufffd\ufffd\n\nn\na\n\n}\n\nvl\ni\n\nCA\n\nIL\n\nRadiocorrispondenza\n\n \n\n \n\nG. 18. Le parti componenti i ricevitore w. ci:\nstallo Marconi G. 18 -sono siate indicate \ufffd\ufffdU.altro\nrichiedente nel numero. di luned\ufffd\ufffd 3i marzo.\n\nElettroni. Le valvole hanno parte prepon\nderante sul funzionamento di un\ufffd\ufffd appurecchio:\nGi riesce impossibile indicarle un dato -tipo. poi-\nch\ufffd\ufffd non conosciamo il suo ricevitore.\n\n\ufffd\ufffdWill Questa risposta \ufffd\ufffd gi\ufffd\ufffd compars\ufffd\ufffd. tre\nvolte. E speriamo che basti! Disponga: i suor\n\ncircuiti in maniera che non possano mettere in\noscillazione il suo aereo.\n\nOADANDANIILDITDIADDLA NADNDAINANI\n\nTutta roba fatta in casa!\n\n \n\nil \ufffd\ufffd\ufffd esclama\n\nfrutto delle mie fatiche!\n\nn\niu Co\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nlamento australiano ha ratificato il trattato\ndi Losanna, \\ \ufffd\ufffd\n\n \n\nun Gilettante che costruisce da s\ufffd\ufffd, aj casigliani\nassordati ed esterrefatti. -\n\n=\n\n \n \n  \n \n   \n    \n  \n  \n  \n   \n   \n  \n  \n    \n \n  \n \n \n   \n  \n \n \n \n   \n  \n    \n \n   \n  \n  \n \n   \n  \n   \n      \n  \n  \n  \n   \n   \n \n \n  \n    \n      \n  \n  \n  \n  \n    \n  \n   \n  \n \n \n  \n     \n   \n   \n  \n   \n   \n   \n  \n   \n  \n  \n   \n   \n \n  \n   \n  \n  \n  \n       \n      \n      \n    \n \n   \n  \n    \n  \n   \n   \n    \n\n    \n\f", "1922", "bcf_1230", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "reference_dttm": "1924-04-05T05:00:00Z", "biblioteca": ["Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS"], "lingua": ["ITA"], "fascicolo": ["A. 40, Aprile, 5, fasc. 1022"], "collocazione": [" 38(1922)-n.s.22(1943)"], "edition": "piccolo", "description": ["Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto"], "section": " ", "secret": "00001", "type": ["Testo a stampa"], "relation": ["Il Piccolo della sera"], "valid": 1, "section_id": "81250", "period_start": ["1922"], "id": "728370", "edition_id": "728370", "inventario": ["bcf_1230"], "issue_id": "73861", "issue": "19240405", "agency": ["IT-TS0013"], "format": ["vol. ; 56 cm"], "pubblicazione": ["Trieste : [s.n.]"], "collection": ["Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia"], "version": "12345678901234567", "stprog": ["http://www.bibliotecacivicahortis.it/"], "period_end": ["1945"], "page": 1, "_version_": 1711710450796724224, "annata": 0, "solr_text": ["  \n      \n  \n\n> Toma\n3 atti\n\nli cons\nmi:\n\nli come\n\ufffd\ufffdTutto\nvoglie\ufffd\ufffd,\nconti\n\ufffd\ufffdArti\ufffd\ufffd\n\nfalle 17\ni pros@-\n\npri 1.3),\n\"'ormian\namante\nmiettas\n\ufffd\ufffd\ufffdore 16\n\nin boi 3\n.gonisti\n\ni ) 4; Alle\nartisti\nal \ufffd\ufffdPas\n\n \n\nICINA\n\n \n\n \n\nRITIENE\nirgentoy\nentiere,\nero, par\nli tutti,\n\nrazionali\n\nO in poi):\n\nCA\n\nnicipio)\n\nel. 38-52\n\na\n\nFor.\ns\ufffd\ufffd, 8\n\n.\n\nnonia\nsedie\nsumer:\n\n10!\n\n \n\n \n\n \n\n|\n\nere\n\nTIBILI\n\n \n\nJESTE\n\n \n \n \n   \n\ntalia per trimestre L. 14.\ufffd\ufffd\ufffd-; Estero\nera\ufffd\ufffd: Italia per trimestre\n\nNotizie\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 8.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero\ned anno in proporzione. Pagamenti anticipati.\n0 pu\ufffd\ufffd cominciare da qualunque giorno,\n\ufffd\ufffd\ufffdImestre solare.\nazza Carlo Gol 5\nall'amministrazione del giornale \ufffd\ufffd\n\n \n     \n    \n\ndoni N. 1, pt. Da fuori inviare\nIl Piccolo\ufffd\ufffd,\n\n    \n\nENTI (soltanto a mezzo postale) al \ufffd\ufffdPi\nL. 14.-; Estero L. 30.\ufffd\ufffd\ufffd; a \ufffd\ufffdLe Ultima\n\nA Trieste gii abbonamenti si ricevono in\nvaglia postale\ni 0\ufffd\ufffd, via S. Pellico\n\nN. 6, IL - Non si conservano e non si restituiscono manoscritti.\n\n \n\n \n\n3 n Mor: Tee : 5\nL. 30.\ufffd\ufffd\ufffd; 1 \ufffd\ufffdPiccolo della Cosi Di\nL. 24.\ufffd\ufffd\ufffd; semestre i \ufffd\ufffd a\n- L'abbonamen- SA\nma deve finire col Viet, Sale = BIBL\n\n \n\nIOTHCA CIVICA\n\nPiazza degli Studi 2 PRIBSTE\n\ndi\n\n{\n\nINSERZIONI:\nAvvisi\nnenti, matrim\nFinanziari e\nmazioni del\n\nna mesponsa bil\nnati.\nPiazza Gerlo\n\ncommerciali,\n\nRivolgersi\n\n   \n   \n    \n \n\nLarghezza della riga 63 m/m. Prezzi per m/m.:\n\ni, industriali, =; Mortuari; fidanza-\n\ufffd\ufffdi L. 1.30; Comunicati, ringraziamenti L.-2.\ufffd\ufffd\ufffd:\nL. 3\ufffd\ufffd\ufffd. Nel corpo del giornale: lafo-\nCinematografi e Variet\ufffd\ufffd; Note di\n\nSui\n\n \n\nopiali\nlegali.\npubblico,\n\nUronaca; \ufffd\ufffd\ufffdAttivita Economica, Onorificenze, ecc, L. 5\ufffd\ufffd\ufffd-Tassa\ncevernativa in pi\ufffd\ufffd,. Pagamenti anticipati. Non si assnme alcu\n\nit\ufffd\ufffd per le pubblicazioni in giorni e posti determi.\nall'Unione Pubblicit\ufffd\ufffd Italiana. Trieste,\n\nGoldoni N. 1, primo piano, Telefono N. DI.\n\n \n\nInserzioni a -pagamento.e. abbonamenti: Piazza Carlo Goldoni N. L\n\ufffd\ufffd Amministrazione:\n\nRedazione: Via Silvio Pellico N. 6, D.;\n\nHI p.\n\n \n\ntimuistrazione:\n\n \n\nirezione politica: N. 580 \ufffd\ufffd\ufffd Redazione:\n\nN\ufffd\ufffd227\nN. 801\n\nNuova Serie N. 1363\n\n \n\n \n\n\\N.1022 -Anno 40 Uffit:\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nla morale del voto della Camera franc:\n\n \n\nPoincar\ufffd\ufffd il vittorioso riprender\ufffd\ufffd la sua pi\ufffd\ufffd intransigente p\n\nca\n\nDin\n\nDE|\nto ed ta\n\n  \n\n \n\nSR PARIGI, 5\n\nLa morale del-voto di ieri alla Came-\nPa francese; \ufffd\ufffd questa: La Germania do-\n\ufffd\ufffdr\ufffd\ufffd pagare. L'episodio. pi\ufffd\ufffd interessante:\nilo dichiarazione dei socialisti, che la\nGermania \ufffd\ufffd responsabile della guerra \ufffd\ufffd\ufffd\ndeve pagare le riparazioni. Un tentati-\nVo davvero titanico peri mezzi oratori\n\ufffd\ufffd\ufffd per i mezzi dialettici operati, fu quello\n|di Herriot, il quale si era proposto di\n[dimostrare che, senza la Ruhr, la Fran-\n|cia avrebbe ottenuto di pi\ufffd\ufffd di quello che\n\\ha ottenuto fin d\ufffd\ufffd\ufffdora dalla Germania.\nMa la distinzione di Herriot non \ufffd\ufffd stata\n\ufffd\ufffd\ufffdconsiderata dalla maggiorunza francese\nMel suo giusto valore.\n\nIl Parlamento francese ha acclamato\nton, un fono e con accento che risentono\n|iutto il dramma dellazcrisi francese del\nfdono guerra, un programma di politica\nestera cio\ufffd\ufffd integrale, che consiste \ufffd\ufffdn ci\ufffd\ufffd :\nnessun: costo la Ruhr sar\ufffd\ufffd accordata\nabbandonata, se non verranno effet-\nsati i pagamenti. De Juvenel e Lou-\nheur, vessillifero Vuno dei postulati del-\nassemblea di Ginevra, artefice e fau-\nore di accordi diretti attraverso lo scam-\nMio di materie prime Valtro, potranno\nWuindi smussare gl angoli e creare mo-\nDimenti di accostamento, ma non avran-\n{ro il cuore n\ufffd\ufffd l'autorit\ufffd\ufffd, dato lo stato\nd'animo della maggioranza parlamenta-\n\"e e nazionale, di modificare la sostan-\n|%@e delle esigenze francesi.\n\nLa stampa di destra e ministeriale, e-\n\ufffd\ufffd\ufffdeva naturalmente inni di gloria e af-\nferma di cuore che il Presidente del Con-\n|Siglio ha ormai il paese dietro di s\ufffd\ufffd\n\ufffd\ufffd\ufffd0 ha in maniera. cos\ufffd\ufffd cvidente, che cia-\n(cuno ieri, avendo preso alla tribuna la\niNUa posizione elettorale, ha proclama-\npic la necessit\ufffd\ufffd di fer pagare la Germa-\nMia\n\nCon la vittoria ministeriale, s\ufffd\ufffd nota\n\n \n\n \n \n \n    \n  \n \n  \n  \n   \n \n\npo\n\ufffd\ufffd\n\n \n\n   \n  \n\n\ufffd\ufffd\n?\n\ufffd\ufffd\n\n \n\n \n \n\nero stringersi della Hazione attorno al-\n\n \n\nl\ufffd\ufffd\ufffdopera e alla persona di Poincar\ufffd\ufffd. Il\nvoto di ieri \ufffd\ufffd\ufffd aggiungono gli uffiicosi\n\ufffd\ufffd\ufffd sar\ufffd\ufffd il voto dell'11 maggio. Alla loro\nvolta, gli organi di sinistra giudicano\ncome nulla e come non \ufffd\ufffd\ufffdavvenuto il vo-\nto della Camera. Per ess\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd una morato-\nria. Questa moratoria lascier\ufffd\ufffd al Presi-\ndente del Consiglio tutto il tempo di giu-\nstificare davanti al paese ci\ufffd\ufffd che fu l'es-\nsenza della sua politica,\n\nOgnuno sa, aggiungono i radico-socia-\nlisti, che se il secondo Gabinetto Poin-\ncar\ufffd\ufffd esiste, \ufffd\ufffd per realizzare presso a po-\nco il contrario di ci\ufffd\ufffd che aveva pensa-\nto e voluio l'altro Gabinetto Poincar\ufffd\ufffd.\n\nLa realt\ufffd\ufffd per\ufffd\ufffd sovrasta \ufffd\ufffd commenti di\nsinistra e di destra; E\ufffd\ufffd\ufffd che Poincar\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\narbitro. supremo ormai. della situazione\npolitica della Francia nei rapporti con \ufffd\ufffd\npartiti all\ufffd\ufffd\ufffdinterno e nei rapporti con. gli\nAlleati all\ufffd\ufffd\ufffdestero. La nuova Camera, a\ngiudicare le posizioni quali sono ogg\ufffd\ufffd,\nsar\ufffd\ufffd foggiata da iu\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffdl che significa che\nsar\ufffd\ufffd un bis in idem della Camera scio-\nvinista e intransigente dei 1919 e tutto\nquesto sar\ufffd\ufffd normale domani nei fatti,\ncome lo \ufffd\ufffd oggi nelle ipotesi. E il blocco\ndi sinistra non riuscir\ufffd\ufffd a rivoluzionare\nla base elettorale contro il blocco nazio-\nnale, e non piomber\ufffd\ufffd tra capo e collo\ndel Governo un nuovp conflitto: diploma-\ntico sulle riparazioni. dad\n\n233\nsIL\n\n \n\n\ufffd\ufffd e '\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd ASH\nGravi tentativi di sabotaggio\nsulle linee ferroviarie della Ruhr\n\nPARDGI, 5\n\nL\ufffd\ufffd\ufffd'Echo de Paris ha da Magonza che. nel-\nla notte dal 2 al 3 aprile un tentativo di sa.\nbotaggio \ufffd\ufffd stato compiuto sulla linea fer-\nroviaria Himbach-Kircheimbolander ponen-\ndo sul binario un masso del peso di 70 chili.\n\nIl giornale aggiunge che un altro atten-\ntato ha avuto luogo ieri mattina verso Te 4\nnella Ruhr) sulla strada ferrata Reklinghuu-\nsen-Wanne. SIT 1\n\n \n\n \n\n   \n\ne\n\n\ufffd\ufffd\n\nPr\n\npio\n\none d'una fabbrica di polvere\n\nfa saltare fin aria una casa\n\n \n\n \n\n \n\n\ufffd\ufffd BARI, 5\nverso le 20.50 una formidabile\nturbavo i quartieri occidentali\nostra citt\ufffd\ufffd. Un grande stubile di via\nnosca a solo pianterreno, era salta-\naria. I muri delle cuse confinanti. era\nto le serie si udivano\ngemiti di disgraziate vittime. Poco\ne gquurgeruno sul luogo del disastro il\nOr'ejuzi questore e altre autorit\ufffd\ufffd. A ma-\n> \ufffd\ufffd mano che i feriti venivano estratti\nlo macerte erano trasportati all'ospedale.\nUo stabile era situata vna piccola fab.\n\n \n  \n    \n   \n \n  \n \n  \n  \n  \n \n\n   \n   \n\nto in\n\nno esoltati e di sot\nmolti\n\nti\n\n   \n\n \n \n\n    \n\ndi polvere pirica di propriet\ufffd\ufffd della ve-\nMali la quale \ufffd\ufffdccudiva alla prepara.\ndella polvere n Vaiuto dei compo:\n\na famiglia. Indubbiamente la fab-\nlea era esplosa. La violenza dell\ufffd\ufffd\ufffdesplosio\ufffd\ufffd\nra stata tale che un battente della\nlella fabbrica divelto dai cardini cra an-\n\n   \n\npor\n\n \n\ni\n\ndato a cozzare contro la porta di uno esta\ufffd\ufffd\nbile situato di tontro'e ne aveva divelto a\nsua volta la porta andando a finire in una\ncamera al pianterreno dove una famiglia\nstava tranquillamente consumando la cena.\n\nPer fortuna questa bolide non fece vitti-\nma \ufffd\ufffd\ufffdalcuna ma fer soltanto una donna Fu-\nrono estratti dalle macerie lu vedova Mali,\nla madre di costei, i tre fratelli Nicola, Giu-\n\nseppe e Serafino Mali e una tale Baraccano|\n\nPrudenza. La vedova Mali appena \ufffd\ufffdgiunta\n\null\ufffd\ufffd\ufffdospedale cessava di vivere, la:miadre mo- |.\n\nr\ufffd\ufffd durante la. notte tra atroci sofferenze, il\nfratello Serafino \ufffd\ufffd morto questa. mattina\nmentre il Nicola \ufffd\ufffd moribondo; gli altri sono\nin condizioni gravi,\n\nLa prima versione del fatto riferisce \ufffd\ufffd\ufffdche\nuna, scintilla cadde improvvisamente su una\ncassetta di bombe gi\ufffd\ufffd confezionate le quali\nprodussero una terribile esplosione.\n\n \n\n \n \n  \n  \n  \n     \n\nW\ufffd\ufffdsmite di detenuti provenienti da Mosca\nRIGA, 85\n\nommissione speciale per epurare la\nione di Moscu ha intensificato la sua\n\n\ufffd\ufffd\ufffd assegnata alle abitazioni dei proletari,\n'minriendo in proporzione lo spazio occu\n| \ufffd\ufffd\ufffd%to dagli uffici, dagli studi ecc.\na \ufffd\ufffd\ufffdontinua l'espulsione degli elementi non\neu derabili, degli speculatori, di coloro che\nHire te prigioni che sono gremite. Da una\n\ufffd\ufffd\ufffdQtistica risulta chie nelle carceri di Mosca\ni furono nel: 1922 128 mila processi penali\n\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdquali 14 mila per gravissimi reati. La\nreentuale della criminalit\ufffd\ufffd sale cos\ufffd\ufffd a 55\ni mille. Probabilmente la statistica non\nnelude gli arresti politici A Pietrogrado\nin altre citt\ufffd\ufffd della provincia le prigioni\no gremite di detenuti provenienti da Mo-\n@. Il carcere di Tver contiene un numero\n\ufffd\ufffd bi Prigionieri tre volte superiore alla sua\n| \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdPacit\ufffd\ufffd.\n\n \n\nLa peste in India\n\ufffd\ufffd PARIGI, 5\nUn\ufffd\ufffd\ufffdopidemia di peste \ufffd\ufffd scoppiata nel Pu-\nah, nell'India, prendendo proporzioni sent\n\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd inquietanti. A Lahore, dove ti fia-\nlio ha fatto la sua apparizione da diversi\n\ufffd\ufffds\ufffd\ufffd, si contano quotidianamente dai 20 ai\ni, =\ufffd\ufffd i\nSecondo ii \ufffd\ufffdMatim, l'infezione raggiunge\ngo Movi quartieri. La situazione \ufffd\ufffd altrettan-\nSeria a Delhj.\n\ninzionari austriaci esamineranno\nsalma del presunto Giovanni Orth\nPARIGI, 5\n\n     \n     \n \n \n \n   \n\nesi Cf\n\nli corpo misterioso dell\ufffd\ufffd\ufffdOrloff, morto.\nmc in un ospedale di Nuova York, \ufffd\ufffd\ni Many provvisoriamente deposto in una\n| area da alcuni amici, i quali desi-\n| RO] che la salmi sia esaminata da\nZionari austriaci per identificarla e\nbetta\n\nco\n\ufffd\ufffd\ufffdatrio\n\n \n  \n \n \n \n  \n \n \n \n \n \n \n  \n \n\n\ufffd\ufffd S\ufffd\ufffd tratti di Giovanni Orth. Le ci-\nDarge\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd i segni particolari che lo scom-\nTente portava potranno darne eventual-\nMe la certezza. ||| \ufffd\ufffd\nut sole austriaco di Nuova York si\n\ndi esaminare il cadavere, dichia-\ni essere perfettamente sicuro che\nN Orth, cio\ufffd\ufffd l'arciduca Salvatore,\na \ufffd\ufffd\ufffd0 im 'mare al largo: della costa ci-\n\ndi Stati di Khiwa e Bukhara\nSito la dominazione dei Soviet\nPARIGI, 5\n\nabad: Gli Sta.\n\n\\\ufffd\ufffd\ufffdhiwa e di Bukhara sono caduti\n\n \n  \n \n\nta Van\n\n     \n\nfa \ufffd\ufffd\n0 giornali hanno da Allah\nFot\n\n      \n      \n     \n  \n\n0\nbic dominazione dei. Soviet. russi;\nRiva fstan si \ufffd\ufffd trasformato in Repub-\n\n     \n\nUue. gi viettistica socialista \ufffd\ufffd\ufffdautonoma.\ni ss Ati di Khiwa e di Bukhara, di\n\"atta\" \ufffd\ufffd\ufffd composto, hanno firmato dei\n\n          \n   \n   \n\n  \n\n \n\n    \n\n\ufffd\ufffd\ufffdel Governo dei Soviet,\n\nlmpiono traffici illeciti. S\ufffd\ufffd provvede a sfol-\n\nRstatare se realmente, come si so-\n\nprigioni di Pietrogrado\n\nNotizia allarmistica del \ufffd\ufffd\ufffdTimes,,\nsmentita dal ministro delle finanze austriaco\n\ni VIENNA, 5\n\nIl \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd pubblicava oggi una noti-\nzia da Vienna nella quale il corrispon-\ndente del giornale affermava che la con-\ntinua ascesa del franco aveva reso cri-\ntica la capacit\ufffd\ufffd di pagamento da parte\ndelle piccole banche viennesi,. Il giorna-\n\nil Governo\nemanare una moratoria per tutti questi\nimpegni assunti da parte delle banche\nviennesi.\n\nNon appena si ebbe sentore della no-\ntizia pubblicata dal \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd, il ministro\ndelle Finanze austriaco dott. Kiembek\ndiresse all\ufffd\ufffd\ufffdeditore del \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd il seguen-\nte telegramma: \ufffd\ufffdLa sua notizia da Vien-\nna riguardante la moratoria. \ufffd\ufffd infonda-\nta. Un simile provvedimento non \ufffd\ufffd stato\nn\ufffd\ufffd ideato, n\ufffd\ufffd richiesto. A Vienna non si\nsono verificati casi di insolvenza. Le no-\ntizie delle perdite in seguito a specula.\nzioni sui franchi sono esagerate\ufffd\ufffd,\n\n\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\n\nSi gunvatia nia woscima campeone\n\nper il rialzo del franco belga\nPARIGI, 5\n\nUn importante Istituto di credito di\nBruxelles intraprender\ufffd\ufffd prossimamente\nla campagna al rialzo del franco belga.\nSi tratta della Societ\ufffd\ufffd nazionale di cre-\ndito all'industria che mobiliter\ufffd\ufffd un mi\ufffd\ufffd\nliardo circa di franchi per ottenere, \ufffd\ufffdn\nun periodo di venti anni, dei crediti in\ndollari e in sterline che permetteranno\ndi Stabilizzare il franco belga.\n\nDelle banche americane metteranno a\ndisposizione della Societ\ufffd\ufffd somme impor-\ntanti. Infine un consorzio di banche sviz-\nzere le assicura un prestito di cui la So-\nciet\ufffd\ufffd potrebbe disporre secondo le. ne-\ncessit\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffd\ufffd\n\nLe nuove imposte che Theunis propore\nr\ufffd\ufffd al Parlamento di votare ira qualche\ngiorno consentiranno subito queste due\n\noperazioni, si.\nDocumento attribuito a cristeforo Colomio\nscoperto nella Biblioteca nazionale di Parigi\n\nPARIGI, 5\n\nLo storico della Marina francese, De\nLa Ronci\ufffd\ufffdre, facendo delle ricerche nella\nBiblioteca nazionale idi Parigi, ha scoper-\nto uma carta geografica indicata col no0-\n\ufffd\ufffd\ufffdme di carta portoghese del secolo XVI.\nDa un accurato esame lo studioso ha\ntratto la convinzione che 1\ufffd\ufffd\ufffd importante\ndocumento \ufffd\ufffd da attribuirsi a Cristoforo\nColombo. Oltre che dalle indicazioni che\n| confermano tale affermazione, risulta che\nla carta rispecchia, per quanto riguarda\nla efericit\ufffd\ufffd della terra, perfettamente le\nidee di Cristoforo Colombo alla vigilia\ndella \ufffd\ufffd\ufffdscoperta dell'America. Lo storico\nha. presentato all\ufffd\ufffd\ufffd Accademia delle iscri-\nzioni e delle belle lettere le fotografie del-\nl'importante documento,\n\nriesame inn\n\n \n\nle diceva che in un simile stato di cose,\naustriaco verr\ufffd\ufffd invitato a\n\na\n\nala\n\nifenei\n\nLa Fran\n\nten dente\n\n9\n\n \n\ndella Rulr\ni BERLINO; 5\n\nIl cancelliere Marx intervistato dal ran-\npresentante a Berlino deli'\ufffd\ufffdAssceciated Pres-!\nse\ufffd\ufffd ha dichiarato che da sei mesi tuiti i tene\n.tativi del Governo tedesco tendenti ad otte-\nnere l\ufffd\ufffd\ufffdamnistia per \ufffd\ufffd\ufffdi prigionieri politici del\nla Ruhr sono stati respinti dai Governo!\nfrancese che invece ancora oggi fa arresiare\ncittadini tedeschi per presunte coine com-|\nmesse durante la resistenza passiva,\n\nmonth eee\n\n; )\ni auomo amporieana non d offaita fianacia\nI] averne americano non \ufffd\ufffd atfalfe CISDOSto\nad aprire crediti alla Germania\nda WASHINGTON, 5\nI. giornali pubblicano che il Governo\n\namericano non \ufffd\ufffd affatto dispesto ad agri.\nre crediti al Governo tedesco, anche in\nvista dei ristabilimento della situazione\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nDe Nicola\nANDIIIDDIADDIINDNDILIIINLDILIN\nAI principio della prossima settimana, a-\nvranno inizio a Vienna i negoziati. relativi\nalla conclusione di un trattato commercia-\n\n \n\n \n\ncommerciale delia Germania.\n\nle austro-tedesco,\n\n \n\n \n\n \n\nA\n\na\n\n \n\n] PARIGI, 5\nParlando ieri a Nuova York al Con.\ngresso dei banchieri, Bertrand Russel ha\nannunciato che l'America sar\ufffd\ufffd ben pre-\nsto padrona del mando. Nulia le impe.\ndir\ufffd\ufffd allora di fare del suo scettro un'ar-\n\n \n\n|\n\nma. coniro la Francia e di servirsene per\ncostringerla a pagare i suci debiti .di\n\nSuerra. Questo discorso ha causato una\niva impressione nei circoli politici ed\n\ni\n|\n\n \n\n \n\n \n\nLa stampa\n\nuotese corta\n\nile elezion\n\nn\nU\n\nw\n\n \n\nmat\n\nDe il fascino\n\nO italiane \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\n\n \n\n|. trionfer\ufffd\ufffd ne\n\n \n\nCRAC I RIE I LONDRA, .5\nIl Times, parlando nel suo editoriale\ndelle imminenti elezioni italiane, ritiene\nche il risultato non sia dubbio e che l'on.\nMussolini avr\ufffd\ufffd certamente la maggioran-\nza dei due terz\ufffd\ufffd della Camera. Dopo a-\nver rilevato che i fascisti: si irovano su\ndi un solido terreno di azione, chiedendo\nal paese il voto in ragione di quanto so-\nno riusciti a fare durante il breve peri\ufffd\ufffd-\ndo del loro regime, il Times aggiunge\n\nmoderare e dirigere, il mantenimento del\n\nche finch\ufffd\ufffd Mussolini sar\ufffd\ufffd al potere per|\n\ni Governo fuscista \ufffd\ufffd forse. la migliore: so\ufffd\ufffd\nluzione immediata per l\ufffd\ufffd\ufffdItalia.\n\nIl Daily Chronicle pubblica un artico\nlo dell'ex deputato John Murray, il qua-\nle prevede la vittoria di Mussolini alle\nelezioni \ufffd\ufffd\ufffditaliane. ,,Il \ufffd\ufffd\ufffdfascismo \ufffd\ufffd\ufffd scrive\nil'Murltay \ufffd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd diretto da un genio che\nsa tcombinare un Governo personale au-\ndate col rispetto alle forme costituzio-\nnali e con la fiducia nel largo consenso\npopolare. I fascisti hanno gi\ufffd\ufffd compiuto\ndei miracoli nei diversi campi dell\ufffd\ufffd\ufffdattivi.\nl t\ufffd\ufffd nazionale\ufffd\ufffd\ufffd,\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\npuli persne masseorale \ufffd\ufffd Birniagham\n\ncon la stessa scure\n\n \n\n \n\n\"ti rid \"RAS, BIRMIN\n\nQuello che avviene in questa\ndue anni, \ufffd\ufffd tragicamente fantastico, e si *di-\nrebbe addirittura inverosimile, immaginario\nse i cadaveri di venti persone, uomini e don-\nne, massacrati tutti dalla stessa mano e con\nla stessa arma, probabilmente una scure se\nnon \ufffd\ufffd\ufffdun coltellaccio da macellaio, non costi-\ntuissero la terrificante, spaventosa evidenza\n\nAggiungete che altre diciotto persone spno\nstate aggredite o ferite dallo stesso assassi-\nno, e per un vero prodigio sono scampate da\nmorte, i \ufffd\ufffd\ufffd\n\nL'aggressore era un negro?\n\nI massacri raccapricci\ufffd\ufffdnti sono stati tutti\nperpetrati nei quartieri pi\ufffd\ufffd umili della cit-\nt\ufffd\ufffd; come pure al ceto pi\ufffd\ufffd umile apparten-\ngono tutte indistintamente le vittime. Le\ncircostanze in cui, si sono svolti gli assassi-\nnii sono quanto mai misteriose. Non si rie-\nsce neppure a stabilire quali possano essere\nle causali, In alcuni casi la strage \ufffd\ufffd stata\naccompagnata da furto, ma di somme tal\nmente piccole, insignificanti, da non giusti\nficare neppur lontanamente la. soppressione\ndi una vita e tanto meno di pi\ufffd\ufffd vite umane.\n\nMolti degli aggrediti hanno dichiarato di\naver visto in faccia l'aggressore; e lo hanno\ndescritto come. un negro dalle forme ercu-\nlee, dal volto brutale, dalle braccia muscolo-\nse, dalle mani enormi armate di accetta;\nma nessuno, condotto in giro mei quartieri\ndi Birmingham dove abitano i negri, \ufffd\ufffd riu-\nscito ad incontrare ed a riconoscere il pre-\nsunto organizzatore e massacratore. .\n\nTre piccoli bimbi sono stati testimoni del-\nl'assassinio o del tentato assassinio delle ri-\nispettive madri; ma, naturalmente, non han-\nno potuto fornire alcuna luce.\n\nClem Crawford e la moglie furono squar-\nciati dal misterioso giustiziere a colpi di\nscure, alla presenza del loro tenero bambi-\nno. E quando i loro cadaveri furono scoper-\nti, il piccolo Crawford piangeva disperata\nmente, mentre dall'alto della sua \ufffd\ufffd\ufffdculla con-\ntemplava \ufffd\ufffdinorridito i genitori immersi in\nuna pozza di sangue,\n\nAnche Giuseppe Mantione e lla moglie eb-\nbero il cranio spezzato a colpi di scure, men-\ntre il loro figliuoletto emetteva urla stra-\nzitanti nel proprio lettuccio.\n\nPi\ufffd\ufffd tardi lo stesso carnefice colp\ufffd\ufffd prodito-\nriamente a morte \ufffd\ufffd\ufffdAntonio Loreno mentre\nera ricurvo su di un barile nel proprio mne-\ngozio; e successivamente la moglie del Lo-\nreno, accorsa alle grida del marito, Essa\naveva in braccio la sua creaturina. La di-\nsgraziata cadde al suolo sempre tenendo\nstretto al seno il bimbo, rimasto miracolo-\nsamente illeso, e testimonio passivo, inco-\nsciente e muto della tragedia che era costa-\nta la vita ai genitori.\n\nLa serie degli efferati massacri s\ufffd\ufffd apr\ufffd\ufffd due\nanni e mezzo f\ufffd\ufffd; e l\ufffd\ufffd\ufffdultima apparizione del\nfosco carnefice si ebbe il 23 ottobre scorso,\nquando la sua mano feroce sfracell\ufffd\ufffd a colpi\ndi accetta la testa della moglie di tal Fran-\ncesco Romeo prima, e poi quella di certa\nVigilenti, sopraggiunta in soccorso della Ro-\nmeo. *\n\n\ufffd\ufffdUn mostro anzich\ufffd\ufffd un uomo!\ufffd\ufffd\n\nhi mai pot\ufffd\ufffd vedere bene in faccia 1\ufffd\ufffd\ufffdas-\nsafsino e cos\ufffd\ufffd fornire precisi connotati? Nes-\nsuno, La migliore descrizione della belva\numana \ufffd\ufffd stata fatta da una donna, la quale\nabitava vicino al regozio dei Crawford.\nEra una sera oscura di gennaio, senza lu-\nna. La strada deserta e silenziosa. Una pal-\nlida luce filtrava dalle finestre e dalla porta\ndella modiesta casupola in lesno ad un solo\npiano, con un piccolo portico davanti ed una\n\nt\n\n \n\nl\n\ndella misteriosa e truce catena di assassinii, |\n\nbotteguccia di \ufffd\ufffdgrocieres\ufffd\ufffd di Clem Crawford,\nun bravuomo che non aveva un memico al\nmondo. La donna stava oz o dalla fine-\nstra della sua a, e poteva vedere mud--\nversi dietro la vetrina del negozio Vombra\ndi Crawford; poi ud\ufffd\ufffd la sua voce che chia-\nmava la moglie e li intese ridere tutti e due,\nErano evidentemente vicini alla culla del lo-\nro piccolo figliuolo. D\ufffd\ufffd\ufffdun tratto un\ufffd\ufffd\ufffdombra\numana emerse di fianco all'ingresso della\nbotteguccia, un\ufffd\ufffd\ufffdombra che strisciando cauta\ufffd\ufffd\ufffd\nlungo la parete esterna del \ufffd\ufffdcottage\ufffd\ufffd sconi-\nparve melia porticina\ufffd\ufffd\ufffd laterale dellla casupo-\nla. La donna ebbe l'impressione che si trat-\ntasse di un mostro, come un ourang-outang,\npiuttostoch\ufffd\ufffd di un uoamo! Ed ecco spegnersi\nla luce nella hottega. La donna si ritir\ufffd\ufffd dal-\nla finestra e cominci\ufffd\ufffd a spogliarsi per cori-\ncamsi, quando uno strillo acutissimo di bilm-\nbo preso dal terrore la richiam\ufffd\ufffd alla fine-\nstra, e giunse in tempo per iscongere la stes-\nsa ombra di prima che usciva frettolosamen-\nte \ufffd\ufffd furtivamente dalla porticina laterale\ndel \ufffd\ufffdcottage\ufffd\ufffd dei Crawford e s\ufffd\ufffd dirigeva nel-\nl'oscurit\ufffd\ufffd ..della notte gi\ufffd\ufffd scesa in tutta la\nsua profondit\ufffd\ufffd invernale... La donna corre\nin istreda, entra in casa Crawford ed ha la\nvisione della spaventosa tragedia. Il bam-\nbino piange ancora in un accesso convulsivo;\nmentre c@templa con occhio atterrito il pa-\ndre e la madre distesi al suolo, immobili,\nin un lago di sangue!... Tutti e due aveva-\nno il cranio spaccato e la. donna la testa\nquasi completamente recisa dal corpo; con\nuno squarcio da un orecchio all\ufffd\ufffd\ufffdaltro. Tutto\ncomprovava che si era svolta una lotta ac-\ncanta, ma tragicamente silenziosa, poich\ufffd\ufffd\nda nessuno dei vicini era stato inteso alcun\naltro grido all\ufffd\ufffd\ufffdinfuori di quello emesso. dal\nbambino e che aveva richiamato l\ufffd\ufffd\ufffdattenzio-\nne della donna, umica teste.\n\nLa scure insanguinata\n\n. In seguito al succedersi di consimili spa-\nventosi delitti, in Birmingham si sono pre:\nse le pi\ufffd\ufffd vigili precauzioni; gli italiani. s\ufffd\ufffd\nsono organizzati in lega di difesa; i Ku-\nKlux-Klan hanno afilato in parata, come\nmonito, nel quartiere abitato da negri, poi-\nch\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd convinzione che il fosco \ufffd\ufffd\ufffdcarnefice sia\nun negro; la polizia ha fatto ricerche ovun-\nque; ma nonostante tutte queste precauzio-\nni due altri assassinii misteriosi, sempre a\ncolpi di scure, sono stati commessi di re-\ncente. Carlo Graffeo venne ritrovato ammaz-\nzato a colpi di scure nella sua casa in Se\nventh Ave,; North, E vicino al suo cade\nfu raccolta. la scure insanguinata di cu si\nera servito l\ufffd\ufffd\ufffdassassino, il quale si era dile-\nguato asportando una piccola somma di de-\nnaro. Poi furono uccise, in circostanze quasi\nidentiche, la moglie di Francesco Romeo \ufffd\ufffd\nla sua amica, certa Vigilenti, che sono sta-\nte le ultime vittime della scure misteriosa;\nmentre la prima vittima fu certo John B.\nBelser, ammazzato a colpi di accetta la vi-\ngilia di. Natale del 1921 nella sua casa al\nN. 1801 Ave, E.\n\nChi \ufffd\ufffd\ufffdsar\ufffd\ufffd la nuova vittima del misterioso\nagsassimo ?\n\nsi }\niame\nDQLU:\n\n \n\nCi\n\n \n\nNetiziario spicciolo\n\nGli scioperi parziali dei ferrovieri, 4cop-\npiati in questi giorni in diverse parti .della\nGermania, saranno regolati prima che il mo-\nvimento assuma\ufffd\ufffd\ufffd maggiore estensione, Nel\ncorso dei negoziati, che ei svolgono tra le\n\ufffd\ufffd\ufffdassociazioni \ufffd\ufffd\ufffdsindacali e il ministro dei Tra-\nsporti, quest\ufffd\ufffd\ufffdultimo si \ufffd\ufffd mostrato disposto\nad accordare un aumento di salario del 15\nper cento. A questa proposta manca per\ufffd\ufffd\nl'adesione del Gabinetto.\n\n \n\n \n\n| Appello, si proceder\ufffd\ufffd alla revisione di -una\nsentenza. emessa\nil\ufffd\ufffd\ufffdaprile del 1922 a carico di Carlo Bracco,\ni condannato\ni contraffazione di banconote da lire 500 e da\nTire 1000 della Banca d\ufffd\ufffd\ufffdItalia. Il fatto che\n\ni che questi dopo la condanna era stato in-\n\nTe,\n\nn\n\nsenesi\n\nDuovo pro cosso dell'uomo che fai\n\nncanote per 92 milioni di lire\nMILANO, 4\ufffd\ufffd\ncorrente, dinanzi alla Corte di\n\nLuned\ufffd\ufffd 7\ndal \ufffd\ufffd\ufffdnostro Tribunale nel-\n\na sette anni di reclusione per\n\ndiede origine al. processo avvenne nell'aprile\ndel 1921, in seguito alla scoperta di un\ufffd\ufffd\ufffdoffi-\ncina per la fabbricazione di biglietti falsi nel-\nla villa Savanoff a Bogliacco. L'operazione\nebbe larga eco in tutta Italia e le indagini\nrelative portarono \ufffd\ufffd\ufffdall\ufffd\ufffd\ufffdarresto di undici indi-\nvidui e accertarono che l'officina in un anno\ndi criminosa attivit\ufffd\ufffd aveva fabbricato ban-\nconote false per un importo che venne valu-\ntato a circa 90 milioni di lire. Gli arrestati\n\ufffd\ufffd\ufffd' tra cui era il Bracco \ufffd\ufffd\ufffd furono inviati al\ngudizio del Tribunale. Col Bracco furono con-\ndannati numerosi computati a pene varianti\nda; un massimo di 15 anni di reclusione a un\nmimimo di tre anni. Il Tribunale assolveva\nl'amante del Bracco, la triestina Anna Bo-\nnacci, accusata di correit\ufffd\ufffd, e Maria Tardelli,\nGiuseppina Bernaroli e Maria Puozza, T con-\ndannati ricorsero in Appello. La causa del\nBracco si discute soltanto ora per il fatto\n\nternato \ufffd\ufffd\ufffdin un manicomio,\n\nDurante lo svolgimento del processo, \ufffd\ufffdil\nBracco, dope aver scagionato la sua amanie\nda ogni responsabilit\ufffd\ufffd, una notte nella sun\ncella tentava di impiccarsi ma l\ufffd\ufffd\ufffdaccorrere dei\ncarcerieri frustr\ufffd\ufffd il tentativo. Fu sottopo-\nsto ad un esame medico in quanto che ie sue\nfacolt\ufffd\ufffd mentali non apparivano normali. Do-\npo un periodo di degenza all\ufffd\ufffd\ufffdinfermeria, fu\ninviato al manicomio criminale per un'ulte-\nriore perizia psichiatrica.\n\nDopo aver trascorso due anni nel manico-\nmio, il condannato \ufffd\ufffd stato nuovamente tra-\ndotto nel nostro carcere in attesa della revi-\nsione del processo. \ufffd\ufffd\ufffd 5\n\n\ufffd\ufffd _____\n\nUn marito che esce dalia metafora\n\nSi fa cavare due volte sangue\n\n| per pagare i capricci della moglie\nNEW YORK, 5\ns Dover -dare sangue per mantenere la mo-\nglie:-\ufffd\ufffd una frase che molti mariti pronuncia-\nno sovente; ma \ufffd\ufffd un fatto che compiono\nben pochi. Nel nostro caso un marito devoto\nha messo in pratica il detto e s'\ufffd\ufffd sottoposto\nalla trasfusione del sangue.\n\nMa il bello \ufffd\ufffd che non ha dato il sangue\nperch\ufffd\ufffd venisse .iniettato nelle vene della\nconsorte. Oh no! Se l'\ufffd\ufffd fatto cavare per\ndarlo ad un ammalato che neppure cono-\nsceva e solo perch\ufffd\ufffd quello era \ufffd\ufffd\ufffd in quel\nmomento e secondo lui \ufffd\ufffd\ufffd.il. mezzo pi\ufffd\ufffd spic-\ncio @ pi\ufffd\ufffd pratico per guadagnare qualche\nquattrino cos\ufffd\ufffd da poter pagare... il conto\ndella saria che sua moglie aveva fatto sa-\nlire (il conto, non la sarta) sproporzionata-.\nmente al di Sopra delle disponibilit\ufffd\ufffd finan-\nziarie del marito.\n\n\ufffd\ufffdPerch\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffd spieg\ufffd\ufffd il marito dissanguato,\neerto Charles Coyle del numero 6. Myrtle\nAvenue, Brooklyn, un reduce dalla guerra\nmondiale \ufffd\ufffd\ufffd perch\ufffd\ufffd Ester vuol sempre de-\ngli abiti graziosi. E gli abiti graziosi cha\nvuole Ester costano molti. quattrini\ufffd\ufffd.\n\nCostano anche sangue... l\n\nCoyle narr\ufffd\ufffd. che, dopo .la guerra al fronte\n\ufffd\ufffd\ufffd. \ufffd\ufffd\ufffdcombattendo la quale se la cav\ufffd\ufffd abba-\nstanza. bene \ufffd\ufffd\ufffd la guerra vera e pi\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdsan-\nguinosa\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdWiminci\ufffd\ufffd fra le pareti domestiche,\ncolla \ufffd\ufffd\ufffdmoglie \ufffd\ufffd\ufffdgeneralissima, nemica, giusti-\nziere: tutto! A lui non era riserbato altro\nche: la parte del \ufffd\ufffdferito\ufffd\ufffd.\n\ufffd\ufffdDopo la guerra \ufffd\ufffd\ufffd narr\ufffd\ufffd Coyle \ufffd\ufffd\ufffd riuscii\nad.ottener\ufffd\ufffd una \ufffd\ufffdjob\ufffd\ufffd che mi fruttava 29\ndollari alla settimana. Decisi di tenere un\ndollaro per me, per le mie spese personali,\ndando il resto a Ester. Ma lei uspendev\ufffd\ufffd\nben di pi\ufffd\ufffd in abiti e cappellini. E poi non\nvoleva cucinare e diceva che era pi\ufffd\ufffd como-\ndo e pi\ufffd\ufffd semplice comperare la cena in un\nristorante. E pu\ufffd\ufffd essere vero: ma \ufffd\ufffd anche\nmolto \ufffd\ufffd\ufffdpi\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdcaro. I debiti aumentavano \ufffd\ufffd\ufffd\ned aumentavano inesorabilmente, i vestiti\nche la sarta portava in casa. Bei vestiti;\nnon mi posso lamentare del gusto di mia mo-\nglie. Ma quei conti, com'erano pepati! Co-\nme fare? Mi sottoposi a due trasfusioni del\nsangue \ufffd\ufffd guadaggai 120 dollari. Anche que-\nsti, per\ufffd\ufffd, duraronb poco. Poiuna sera Ester\nmi disse che andava ad impostare una let-\ntera \ufffd\ufffd rimase fuori pi\ufffd\ufffd di tre ore. Quando\nritorn\ufffd\ufffd i\ufffd\ufffd dormivo da un pezzo. E pur\nsostenne che \ufffd\ufffdera andata all'angolo ad im-\npostare una lettera\ufffd\ufffd. Di queste lettere ne\nimpost\ufffd\ufffd. tante che alla fine perdetti la pa-\nzienza.: Ne aveva da impostare una quasi\nogni sera. Come fare? Decisi di chiedere\nil divorzio.\n\n\ufffd\ufffdAlmeno non dovr\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd farmi cavar san-\ngue n\ufffd\ufffd sentirmi pi\ufffd\ufffd raccontare la storia di\nqueste lettere: imposter\ufffd\ufffd quanto vorr\ufffd\ufffd, sen-\nza che io rimanga ad attenderla...\ufffd\ufffd.\n\nEster nega ogni atcusa. Dice che il ma-\nrito ha torto in tutto, tranne in una cosa:\nquella di domandare il divorzio.\n\nUn'emula di Robinson. Crosu\ufffd\ufffd\n\nSola in un'isola con dei cani ed un grammofono!\nLONDRA, 5\n\nA partire da oggi la minuscola e de-\nserta isola \ufffd\ufffd\ufffddi Scott, Head al-largo della\ncosta nord-est di Norfolk avr\ufffd\ufffd un abi-\ntante, o meglio, una abitante.\n\nQuel minuscolo spazio. di terreno ser-\nve, da tempo immemorabile, di sosta a-\ngli wecelli migratori, nei loro lunghi viag-\ngi periodici.\n\nAI fine precisamente di studiare le a-\nbitudini dei volatili esotici e di fotogra-\nfarli, miss. E. L. Turner, distinta natu-\nralista, molto conosciuta in Inghilterra,\nha voluto recarsi a soggiornare in mezzo\nad essi per sei lunghi mesi.\n\nAll\ufffd\ufffd\ufffdidea di rimaner sola, su un terri-\ntorio di vari chilometri quadrati, miss\nTurner, emula \ufffd\ufffddi Robinson Crosu\ufffd\ufffd, non\nsembra affatto preoccupata. Ella, anzi,\n\ufffd\ufffd entusiasta dell'avventura che la appas-\nsiona e ben volentieri ha accettato l\ufffd\ufffd\ufffdin-\n+ carico che la Societ\ufffd\ufffd di storia naturale\nle ha affidato. )\n\nGi\ufffd\ufffd da tempo, autorit\ufffd\ufffd incontestata in\nagricoltura e in piscicoltura, la giovane\nsi \ufffd\ufffd ora dedicata a profondi studi sulla\nfauna delle coste del Mar del Nord.\n\nMiss Tumer \ufffd\ufffd partita ieri sera, accom-\npagnata soltanto dai suoi cani e da un\ngrammofono, e salutata dagli applausi\ndi molti conoscenti convenuti\ufffd\ufffd\ufffd alla sta-\nzione. 3\n\n \n\n \n\n0\ne\n\n \n\nUn ufficio francoso di sp\ufffd\ufffd\n\nE\ufffd\ufffd\ufffd stata presentata al Consiglio Nazionale\nun\ufffd\ufffd\ufffdinterrogazione, per conoscere quali misure\nsono state prese dal Governo, per ottenere il\nrichiamo di un funzionario del consolato\nfrancese di Basilea, il quale ha organizzato\ne dirige un ufficio centrale di spionaggio-in\nSvizzera.\n\n \n\nti \ufffd\ufffdTimes\ufffd\ufffd ha da Melbourne, che il Par-\n\nDI\n\n \n\n  \n   \n\n \n\n \n\nSARAI e te N\nRAISI EDDIE MARIANI TA \"\n\n \n\nLa drasmissione doi discorso di Mussolin:\ne una comunicazione del marchese Solari\n\nAllo scopo di rettificare tutte le notizie che\nsono state stampate in merito alla trasmissione\nradiotelefonica di Roma a tutte le citt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia\ndel discorso di S. FK. Mussolini, il marchese So-\nlari ci comunica le seguenti notizie che potran-\nno illuminare il- pubblico al \ufffd\ufffd\ufffdricuardo: 1) La\nstazione. Marconi di Centocelle ha. corrisposto\nper radiotelef\ufffd\ufffdnia regolarmente con le pringipa-\nli citt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia e ci\ufffd\ufffd per merito soprattutto del\ncompetente personale della. R. Marina; 2) Lo\nspeciale. collegamento \ufffd\ufffdTeatro Costanzi-Centocel.\nle\ufffd\ufffd, stabilito da assistenti di Marconi, ha fun.\nzionato pure per vari \\giorni regolarmente, come\n\ufffd\ufffd documentato dai telerrammi pervenuti dalle\nvarie citt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia e relativi alle ore e ai gior-\nni in cni la trasmissione veniva compiuta al\n\nTeatro Costanzi; 3) il disturbo causato durante\n\nil discorso di S. E. Mussolini \ufffd\ufffd stato prodotto\nnon da una battaglia aerea, come \ufffd\ufffd stato ine-\nsattamente detto, ma da donnose infiuenze eser-\ncitate sulla linea Teatro Costanzi-Centocelle da\napparecchi messi in funzione da altra Societ\ufffd\ufffd\nall\ufffd\ufffd\ufffdultimo momento a pochi metri di distan\ndai nostri; 4) Noi sfidiamo chiunque a mettersi\nnelle nostre stesse condizioni e cic\ufffd\ufffd far funzio\nnare una stazione radiotelefonica attraverso un\ncollegamento con filo di.circa 10 km. mentre un\napparecchio perturbatore si trovi a due metri\ndi distanza (diciamo due metri) ed a provare\ndi non subire il minimo disturbo; 5) Il senatore\nMarconi ha facilitato con ogni mezzo a sua di.\nsposizione questa prima trasmissione :radiotelo-\nfonica circolare fornendo gratuitamente i suoi\npi\ufffd\ufffd efficienti apparecchi a Roma ed a varie\ncitt\ufffd\ufffd d\ufffd\ufffd\ufffdItalia nonch\ufffd\ufffd il suo personale pi\ufffd\ufffd esper-\nto, allo scopo di agevolare la diffusione dell\ufffd\ufffd\ufffdim-\nportante e forte discorso del Presidente del Con-\nsiglio. Se il Presidente del Consiglio creder\ufffd\ufffd di\nparlare nuovamente da Roma, noi siamo sieur;\ndi far sentire la sua voce chiara precisa e ani.\nmatrice anche al di l\ufffd\ufffd delle frontiere, agli ita-\nliani che vivono lontani d\ufffd\ufffd\ufffdItalia e cdl quore\nnella Patria. ;\n\n  \n    \n\natene\n\nUn Maharaja ela sua consorte\n\nascoltano sul \ufffd\ufffdCracovia\ufffd\ufffd i concerti Radio\n\n\ufffd\ufffd\n\nTI Maharaja di Darampur e la sua Maha-\nrana. dur\ufffd\ufffdnte l\ufffd\ufffd\ufffdultimo viaggio del piroscafo\ndel Lloyd Triestino \ufffd\ufffdCracovia\ufffd\ufffd, vollero udire\nun concerto. radiotelefonico trasmesso dal-\nl'Inghilterra, i\n\nNelle vicinanze di Aden, la ricezione es-\nsendo buonissima, gli augusti personaggi fu-\nrono ammessi nell\ufffd\ufffd\ufffdufficio radiotelegrafico do-\nve vennero ricevuti dagli ufficiali radiotele-\n\nligrafisti Rossi e. Pallanc. Dopo aver data\n\nsegni di alta meraviglia, il Maharaj\ufffd\ufffd esa-\nmin\ufffd\ufffd con attenzione l'apparecchio chiedendo\nschiarimenti sul suo furzionamento e dopo\nuna lunga- sosta: nell\ufffd\ufffd\ufffdufficio, accompagnato\ndalla sua augusta consorie, si allontan\ufffd\ufffd evi-\ndentemente non del tutto convinto di quan-\nto gli era stato spiegato.\n\n \n\ni . I e a\nLe conquiste della radiotelefonia\n\nNel Sud-America gi\ufffd\ufffd si ricevono i con-\ncerti di Londra. Gli esploratori artici\nsentono \ufffd\ufffdi concerti di New York; Mala-\nbar (Giava) \ufffd\ufffd in comunicazione radiotele-\nfonica cogli Antipodi, quali Curacao (An-\ntille); la Francia comunica coll\ufffd\ufffd\ufffd indoci-\nna! In Argentina si diffondono radiotele\nfonicamente i discorsi parlamentari; il\nPresidente del Reich ha diffuso recente-\nmente un suo discorso in tutta la Ger-\nmania!\n\n\ufffd\ufffd\ufffdE in Italia? In Italia, nel momento in\ncui parliamo, si possono ricevere 82 dif. -\nfusioni radiotelefoniche quotidiane (com-\npresi moltissimi concerti), e anche i se-\ngnali di un dilettante italiano (Adriano\nDucati) hanno gi\ufffd\ufffd varcato VAtlantico!\nL'orario dei concerti di' Londra radiodif-\nfusi contempla gi\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdl'ora per le signo\ufffd\ufffd\nre\ufffd\ufffd e \ufffd\ufffdquella per i. bambini...\ufffd\ufffd. Londra\nritrasmelte gi\ufffd\ufffd i concerti che riceve dal-\nl\ufffd\ufffd\ufffdAmerica, tanto iche il 9 corrente fu ri-\ncevuto \ufffd\ufffd\ufffda Milano \ufffd\ufffd\ufffd(ritrasmesso da New\nYork a Londra) un concerto trasmesso -\nda Los Angeles (California) a New York.\n\nsi\n\nSi\n\npra\nLU\n\n \n\nCI i: \ufffd\ufffd i\nUn ultimo tipo di ondametro\n\nE\ufffd\ufffd\ufffd stato recentemente costruito in Italia\nun tipo di ondametro capace di. misurare e-\nsattamente dalle onde pi\ufffd\ufffd corte alle pi\ufffd\ufffd\nlunghe. 11 dispositivo per la misura delle\noscillazioni smorzate, \ufffd\ufffd costituito da un ri-\ncevitore a cristallo; quello per la misura di\noscillazioni \ufffd\ufffd\ufffdpersistenti, da una lampadina\ndi sintonia. rr ;\n\nLa capacit\ufffd\ufffd variabile \ufffd\ufffd costituita da nn\ncondensatore variabile di precisione ad aria\ncombinabile con un condensatore fisso pure\nad aria;.ognuno di questi condensatori ha\nuna capacit\ufffd\ufffd. di 0.005 mfd. L'apparecchio,\ncome risulta evidente dai \ufffd\ufffd\ufffddati, \ufffd\ufffd adatto -so-\nlamente per studi esatti da laboratorio.\n\n \n\nlO\nv . \ufffd\ufffd .\n\nRadionotiziario\n\n_ * La stazione di Losanna \ufffd\ufffd\ufffd irregolavmente\n\nin funzione \ufffd\ufffd\ufffd trasmette con m. 900-m. 1400 ed\n\noccasionalmente con. m. 2610. Detta. stazione\n\ntrasmette telefonie su lunghezza d\ufffd\ufffd\ufffdonda di 908\nmetri agli aeroplani che partono dalla stazione\ndi Le Bourget. \ufffd\ufffd\n\n* Anche-a bordo dei piroscafi il tedio \ufffd\ufffd in-\nterrotto dai radioconcerti e \ufffd\ufffd\ufffddalle notizie ema-\nriate dalle \ufffd\ufffd\ufffdgrandi stazioni diffonditrici, con mas-\ngior calma di quanto non si possa avere durante\nun viaggio in aeroplano. La. novit\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd iuteres\nsante in materia \ufffd\ufffd il \ufffd\ufffdradio-telegrafono\ufffd\ufffd, appa\nrecchio che \ufffd\ufffd\ufffdregistra .le notizie trasmesse dalle\nstazioni radiodiffonditrici,' cos\ufffd\ufffd da. poterle rine\ntere agli abbonati che si trovavano \\assenti\nmomento della trasmissione.\n\n* La prima nave che ha potuto proficuamente\nservirsi in tempo di nebbia dello speciale faro\nradiotelegrafico installato sull\ufffd\ufffd\ufffdisola. di Inchketh\n(Scozia) \ufffd\ufffd stato il piroscafo \ufffd\ufffdRoyal. Scot\ufffd\ufffd. Il co\nmandante della nave rifer\ufffd\ufffd che-i segnali di\nlevamento emessi da quel radiofar\ufffd\ufffdo erano ott\ufffd\ufffd\ufffd\nmi poich\ufffd\ufffd venivano effettivamente ricevuti\nlamente cuando \ufffd\ufffd\ufffdla nave: s\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdtrovava! su \ufffd\ufffd\ufffdquel ?:\nlevamento. \ufffd\ufffd\n\nn\na\n\n}\n\nvl\ni\n\nCA\n\nIL\n\nRadiocorrispondenza\n\n \n\n \n\nG. 18. Le parti componenti i ricevitore w. ci:\nstallo Marconi G. 18 -sono siate indicate \ufffd\ufffdU.altro\nrichiedente nel numero. di luned\ufffd\ufffd 3i marzo.\n\nElettroni. Le valvole hanno parte prepon\nderante sul funzionamento di un\ufffd\ufffd appurecchio:\nGi riesce impossibile indicarle un dato -tipo. poi-\nch\ufffd\ufffd non conosciamo il suo ricevitore.\n\n\ufffd\ufffdWill Questa risposta \ufffd\ufffd gi\ufffd\ufffd compars\ufffd\ufffd. tre\nvolte. E speriamo che basti! Disponga: i suor\n\ncircuiti in maniera che non possano mettere in\noscillazione il suo aereo.\n\nOADANDANIILDITDIADDLA NADNDAINANI\n\nTutta roba fatta in casa!\n\n \n\nil \ufffd\ufffd\ufffd esclama\n\nfrutto delle mie fatiche!\n\nn\niu Co\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nlamento australiano ha ratificato il trattato\ndi Losanna, \\ \ufffd\ufffd\n\n \n\nun Gilettante che costruisce da s\ufffd\ufffd, aj casigliani\nassordati ed esterrefatti. -\n\n=\n\n \n \n  \n \n   \n    \n  \n  \n  \n   \n   \n  \n  \n    \n \n  \n \n \n   \n  \n \n \n \n   \n  \n    \n \n   \n  \n  \n \n   \n  \n   \n      \n  \n  \n  \n   \n   \n \n \n  \n    \n      \n  \n  \n  \n  \n    \n  \n   \n  \n \n \n  \n     \n   \n   \n  \n   \n   \n   \n  \n   \n  \n  \n   \n   \n \n  \n   \n  \n  \n  \n       \n      \n      \n    \n \n   \n  \n    \n  \n   \n   \n    \n\n    \n\f"]}, {"newspaper": "TO00208776", "note": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. 41, Dicembre, 27, fasc. 1558", " 38(1922)-n.s.22(1943)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", " \n\n \n\nARR EA LA\nCEHINE\n\n\ufffd\ufffd\n\n  \n\n \n\n| /ABBUNAMENTI (soltanto a mezzo postale)\n\n| Talia per trimestre L. 17.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero L. 38\ufffd\ufffd\ufffd; a.\n\ufffd\ufffd\ufffd Sera\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 17.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero L. 33.\n\ufffd\ufffd\ufffd Notizie\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 14.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero L. \ufffd\ufffd\n\nwa ed anno ia proporzione. Pagamenti anticipati.\nil to pu\ufffd\ufffd cominciare da qualunque giorno, ma d\n\ntrimestre solare. A Trieste gli abbonamenti s.\n\nViazza Carlo Goldoni N, 1, pi. Da fuori inviare |\n\n\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd all'amministrazione del giornale \ufffd\ufffdIl Piccolo\ufffd\ufffd, +\n\n   \n\ndi i\nFERI E S\ufffd\ufffd\n! DA BAND\nACQUA Ef\n\nchiesta\n\n \n\n \n\nTi\n\n \n\nne\n\n.OCC\n\nfono 13-20\n\nte\n(CRE AC\n\nf\n\nd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\n\nlatino, argg\n.leiasi, dentt\ni, compero,i\nre pi\ufffd\ufffd di t@\ufffd\ufffd\nAlberto Poy\niazzini 46\n\n \n\n   \n\nolefono 12-97\nji genere moli\nje, nonch\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\nPAGANDO\ufffd\ufffd\n721 i\n\n \n\n \n\n\ufffd\ufffd\n3\n\ufffd\ufffd\n\n69 egggogi\n\n\ufffd\ufffd\nfi;\n\n \n \n\nARMACI\ufffd\ufffd\n\nsu\n\nrisura, POP\n\n \n\n*\n\n\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\n\n \n\n \n\nnti ed \ufffd\ufffdn\nolentieri \ufffd\ufffd\nsito |\n\nTEL\nci si\n\nTR\n\n    \n\nDER i\nmin ci i\n\n\ufffd\ufffd:\n\n| voltella all\ufffd\ufffd\ufffdaria.\n\nN. \ufffd\ufffd, II, - Non si conservano e non si restituiscom\n\n \n\nN. 1558 - Anno 4i Uffici:\n\nRedazione: V\nInserzioni a pagamento e abbonamenti: Piazza\n\n| Conto Corrente Po\n\nIL piCCOLO\ufffd\ufffd\ufffd\n\nstale\n\n  \n\n| PRESO ri et\nCIRO RESRRCa\nSER\ncain \ufffd\ufffd Re Al? EL\npen \\_ Be E pone:\nx ? \\ DSS VAMEZA SE\nF\ufffd\ufffd Elo: Re Ri dish\nf sa I RES\nWE e DENSE\n\n    \n  \n\n \n\nINSERZIONI: Larghezza della riga 63 m/m. Prezzi per m:m.i\nAvvisi commerciali,\nmoniali I. 1.50. Comunicati,\n\nindustriali, L. 1.\ufffd\ufffd\ufffd. Fidanzamenti, matri:\nmortuari e ringraziamenti L. 2.\ufffd\ufffd\ufffd.\n\nseit \ufffd\ufffd\ufffdiv\ufffd\ufffdea. \ufffd\ufffd og dA (eda 3 di \ufffd\ufffd  sg $ 0 Lilo 71 riu CUL i CIO PF Ro: nati \ufffd\ufffd\ufffd Rivolgersi all'Unione Pubblicit\ufffd\ufffd Italiana, Trieste,\nbeta ri Piazza Carlo Goldoni N. i, primo piano, l'elefono N 601. ,\n\n \n\nia Silvio Pelli\n\nco N. 6, i p.; Amministrazione: Il p.\nO. Goldoni N. 1\n\nTrieste, Luned\ufffd\ufffd 28 Dicembre 1929\n\nTelefoni:\n\nAmministrazione N. 800 \ufffd\ufffd\ufffd Pubblicit\ufffd\ufffd N\n\nDirezion: politica N. 580 \ufffd\ufffd\ufffd Redazione N. Sri.\n801.\n\nNuova Serie N. 1899\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nSun-Ling in rotta completa\n\nLa testa, le braccia e le gambe del generale vinto portate in giro per Mukden\n\n \n\nSCIANGAI, 28\nLa rotta dell\ufffd\ufffd\ufffdesercito di Cuo Sun Ling \ufffd\ufffd\n\n\ufffd\ufffd stata completa dopo alcune ore di commhat-\n\ntimento, Dapprima le sue truppe avevano\nprogredito in modo soddisfacente, con una\nforte ondata di assalto, ma poi avevano per-\nso contatto con i rinforzi che dovevano so0-\nstenere l\ufffd\ufffd\ufffdazione, Sono state quindi bombar=\ndate, senza interruzione, dall\ufffd\ufffd\ufffdaviazione di\nCiang Tso Lin, Questi ha lanciato poi 5000\ncavalieri alle spalle di Cuo Sin Ling e infine\nl'esercito di Mukden ha preso l'offensiva.\nSi conferma ufficialmente che il generale\nGCuo Sun Ling e sua moglie sono stati fuci-\nlati in Manciuria, Il maresciallo Ciang Tso\n. Lin ha fatto portare in giro per le strade\ndi Mukden la testa, le braccia e le gambe\ndi Cuo e della sua sposa. ll ministro giappo-\nnese degli Esteri annuncia che aveva incari-\ncato uno dei suoi rappresentanti di recarsi\n\n \n\n \n\nda Ciang Tso Lin per ottenere dal dittatore\ndi Mukden la grazia per Cuo, ma il messas-\ngero sarebbe giunto troppo tardi, Sembra in\ufffd\ufffd\nvece che l'intervento. giapponese sia stato\nefficace in favore dei jiuogcienenti di Guo,\nanch'essi prigionieri. E\ufffd\ufffd\ufffd vero che questi ul-\ntimi non hanno esitato ad offrire i loro sere\nvizi al vincitore in attesa dello sviluppo del-\nle operazioni, Insieme con la vittoria, Ciansg\nTso Lin festeggia ia nascit\ufffd\ufffd di un altro figlio.\n\ufffd\ufffd\ufffd Tien-Tsin \ufffd\ufffd perfettamente calma; anche il\nservizio ferroviario riprende,\n\nDa Tokio si annuncia che, in seguito alle\nenergiche proteste negli ambienti politici\ngiapponesi per le spese enormi causate dal\nmantenimento delle truppe giapponesi a\nMukden, il. Ministero della Guerra annuncia\ndi aver deciso il richiamo delle forze inviate\nrecentemente dalla Corea in Manciuria, en:\ntro quest'anno, 1\n\n \n\natiarprtrati\n\n \n\n| Porto afgano presodalle ruppe sovietiche\n\ni ._. LONDRA, 28 |provviso attacco, non provocato, \ufffd\ufffddalle\nSi ha da Allahabad: I giornali di Ka-|;rwppe \ufffd\ufffd\ufffdsoviettiche. Il territorio: circo-\n\nbui annunciano che il posto afgano \ufffd\ufffd\ufffddi\nDorkbad, nel. Bedacchan, provincia, del-\nAfganistan, \ufffd\ufffd stato preso, dopo un im-\n\nstante \ufffd\ufffd stato pure occupato. Il coman-\ndante delle truppe afgane \ufffd\ufffd stato uciso.\n\n \n\n \n\nL'on. Amieucci presidente del Sindacato\n\ncorrispondenti.\n)Y ROMA, 28\nNelle elezioni, svoltesi sabato sera ai Sin-\ndacato \ufffd\ufffdfravi corrispondenti di giornali, \ufffd\ufffd\nstato nominato all\ufffd\ufffd\ufffdunanimit\ufffd\ufffd presidente l\ufffd\ufffd\ufffdon.\nErmanno Amicucci. A comporre il nuovo\nConsiglio direttivo sono stati chiamati i\ncolleghi Maffio Maffi, Silvio Delich, Aldo\nChierici, Aldo Germini, Carlo Rocco e Imol\ufffd\ufffd\n\ni Marconi.\n\nSA\n\nL'insediamento ol governatore di Rom\n\nfissato per il 31 corrente\nROMA, 28\n\nGrandi preparativi fervono in Campido-\nglio per la cerimonia ufficiale \ufffd\ufffd\ufffddell\ufffd\ufffd\ufffdinsedia-\nmento del primo governatore di Roma. Il\nGovenno vuol conferire un significato solen-\nno'a questa cerimonia, che dovr\ufffd\ufffd segnate\nVinizio di una muova era amministrativa\nper la. Capitale. E? stato fissato, come data\ndell'insediamento, il giorno 31 corrente nel\npomeriggio. I saloni del Campidoglio su-\nranno aperti ad un grandioso ricevimento.\n\ufffd\ufffdi \ufffd\ufffd scelto per la cerimonia l\ufffd\ufffd\ufffdultimo giorno\ndell'anno, per dar. modo alla nuova rap-\np-resentanza civica di porgere gl* auguri d:\nCapodanno al Re con tutte le altre rappre-\n\ufffd\ufffd\ufffdsentanze.\n\nAltri preparativi fervono :n Campidoglio\nper_ allestire gli appartamenti riservati a)\nGue vi\ufffd\ufffde governatori cav. Vaselli e gr. uft.\nD\ufffd\ufffd\ufffdArbesio, che si insedieranno  rispettiva-\nmente al secondo ed al quarto pianto del pa-\nlazzo senatorio, E' imminente la nomina\n\ufffd\ufffdei dieci rettori: forse essa preceder\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ncoincider\ufffd\ufffd. con la cerimonia. dell\ufffd\ufffd\ufffdinsedia-\nmento del governatore e dei due vice gover\nnatori.\n\nScambio di telegrammi fra \ufffd\ufffdl Duca degli Abruzzi\n\ne il ministro delle Colonie\n\ufffd\ufffd i ROMA, 28\n\nT\ufffd\ufffd principe di Scalea, ministro delle Co-\nlonie, ha espresso a 5. A. R. il Duca degli\nAbruzzi, il compiacimento personale e la\nsoddisfazione di tutta l\ufffd\ufffd\ufffdamministrazione co-\nJoniale, per l'onorificenza al merito del la-\nvoro in questi giorni. concessagli, a riconosci-\nmento dell\ufffd\ufffd\ufffdopera altamente patriottica che\negli compie nella Somalia italiana,\nfondatore \ufffd\ufffd\ufffded animatore della pi\ufffd\ufffd grande\nimpresa. coloniale. a\n\nS. A. R. ha cos\ufffd\ufffd risposto a S. E. il prin-\ncipe di Scalea: \ufffd\ufffdHo molto gradito le feli-\ncitazioni di V. E., che ha sempre seguito\ncon vivo interesse l\ufffd\ufffd\ufffdopera che la \ufffd\ufffdSails\ncompie in Somalia. Porgo a Vi. E., coi mici\npi\ufffd\ufffd sentiti ringraziamenti, i miei migliori\nsaluti. F.to: Luigi di Savoia\ufffd\ufffd.\n\nrimani ca PL aa\n\nConflitto in Svizzera causa un arresto\n\nBERNA, 28\n\ufffd\ufffd\ufffd signor Vitalini, sindaco di Campione,\naveva fatio_arrestare tempo fa un certo Spi-\nnelli, abitante in Arogno, il quale per\ufffd\ufffd riusc\ufffd\ufffd\na fuggire e a far ritorno ad Arogno, Sabato\nmattina il sindaco Vitalini giunse ad Arogno\nper passarvi la festa di S. Stefano; essendo\n\ufffd\ufffdtato avvertito che lo Spinelli e i suoi fra-\ntelli volevano fargli del male, ritorn\ufffd\ufffd a Cam-\npione, si arm\ufffd\ufffd di rivoltella e poi, di nuovo,\n\ufffd\ufffd\ufffdgi rec\ufffd\ufffd ad Arogno, Il Vitalini fu infatti ag-\ngredito dallo Spinelli e ferito con un colpo\ndi coltello; egli allora spar\ufffd\ufffd un colpo di ri-\nia. Si svolse quindi un conflitto\nfra il Vitalini, un suo fratello che l\ufffd\ufffd\ufffdaccom-\nagnava e i fratelli Spinelli con i laro amici.\nGli abitanti di Arogno accorsero, armati di\n\ufffd\ufffd\ufffdforche, ed assediarono un locale in cui_erano\nriusciti a barricarsi il Vitalini ed un fratello,\ni quali rifiutavano di \ufffd\ufffd\ufffdallontanarsi, malgrado\nintervento del giudice accompagnato da tre\n| gendarmi. Verso le tre del mattino giunsero\nda Lugano dieci gendarmi ed alle 3.30 sol-\ntanto\ufffd\ufffdla popolazione fu dispersa e i fratelli\nVitalini poterono fuggire. Il Governo ticine-\n\n \n\n. se ha informato telefonicamente dell\ufffd\ufffd\ufffdaccadu-\n\nto il capo del dipartimento politico. federale\na Berna ed ha annunciato che \ufffd\ufffd\ufffdinvier\ufffd\ufffd un\n| rapporto scritto al Consiglio federale. Il con-\nsigliere di Stato, Rossi, capo del dipartimen-\nto della polizia, si \ufffd\ufffd recato sul luogo, Le fe-\ngite del Vitalini sono leggere; sono stati ope-\nrati alcuni arresti, i i\n\nLo installazioni sanitarie ai porti. ifaliani\nlodate a Ginevra\nBEI GINEVRA, 28\nA Ginevra ha avuto termine con una\n\n. conferenza finale il viaggio di studio effi-\n\ntuato sotto. gli auspici del comitato di igie-\nne della Societ\ufffd\ufffd delle Nazioni, da una com-\nmissione di esperti allo scopo di. rendersi\nconto del funzionamento e! dell\ufffd\ufffd\ufffdattrezzamen-\nto sanitari dei principali porti del Medi-\n\ufffd\ufffd\ufffdterraneo, La commissione, composta dei\nrappresentanti dell\ufffd\ufffd\ufffdItalia dott. Ghiglione,\ndirettore dei servizi sanitari del porto . di\nGenora e dott. Giglio, medico provinciale\naggiunto della citt\ufffd\ufffd di Messina, dei rap-\npresentanti dell'Inghilterra, delia Francia,\ndella Spagna, della Jugoslavia, della Siria\ne dell'Egitto, ha visitato i porti di Marsi-\n| glia, Barcellona, Algeri, Genova, Napoli, A-\nlessandria, Pireo, Salonicco, Trieste e Vene-\nzia, La commissione ha avuto parole di cal- |\n. do e particolare elogio \ufffd\ufffd\ufffdper le installazioni\ndel porto di Napoli a tutela degli emigranti\n\ncome-\n\nIl primotratto della Danubio-Adriatico\n\naperto al pubblico\nBELGRADO, 28\n\nAlla presenza del ministro dei Lavori\nPubblici, Uzunvie, e del ministro dell\ufffd\ufffd\ufffdA-\ngricoltura, Yovanovic, \ufffd\ufffd stata aperta oggi\nall'esercizio la linea ferroviaria Nisch-Pro-\ncuplje che costituisce un tronco della linea\ntransbalcanica. Danubio-Adriatico, linea di\nalta importanza economica. L'inizio della\ncostruzione del secondo tronco Procuplie-\n\nTKuchumlja avr\ufffd\ufffd luogo nella prossima pri-\n\nmavera.\nere er\n\n\ufffd\ufffd s \ufffd\ufffd . 8 3 s\nToscanini in viaggio per l'America\nMILANO, 28\n\nOggi alle 15.25 il masero Arturo Tosca-\nnini partir\ufffd\ufffd per Cherbourg, via \ufffd\ufffd\ufffdParigi, ove\nsi imbarcher\ufffd\ufffd, per l\ufffd\ufffd\ufffdAmerica in obbedienza\nai noti impegni presi dall\ufffd\ufffd\ufffdil'ustre maestro\nper le insistenti offerte di quel paese ove\nParte italiana fu da lui portata a fasti co-\ns\ufffd\ufffd invidiati. Egli diriger\ufffd\ufffd quindici concerti\na New York con l'orchestrale della Societ\ufffd\ufffd\nFilarmonica, composta in buona parte di\nelementi italiani. Un concerto \ufffd\ufffd stato acca-\nparrato anche dalla citt\ufffd\ufffd di Filadelfia, Il\nmaestro, che sar\ufffd\ufffd accompagnato . nel suo\nviaggio dalla moglie e dalla figlia Wally,\ntorner\ufffd\ufffd per continuare la direzione artisti-\nca della Scala, verso la met\ufffd\ufffd di febbraio,\n\nceri n\n\nIncidente ferroviario causato-dal gelo:\n\nvii MILANO, 28\n\nIl gelo intenso, specie nelle prime ore del\nmattino, ha provocato un incidente alla\nstazione della ferrovia Nord, Il treno in ar-\nrivo alle 8.42 da Erba, a causa dello slitta-\nmento delle ruote sui binari ghiacciati, non\nha potuto fermarsi in tempo ed \ufffd\ufffd andato ad\nurtare fortemente contro i paraurti della\nstazione. Il cozzo \ufffd\ufffd stato violento ed ha\nsollevato un certo panico tra i passeggeri,\ndodici dei quali, per il forte sobbalzo, sono\nrimasti leggermente feriti.\n\nOltre 150.000 lire di gioielli\n\nrubati in un quartiere a Milano\nMILANO, 28\n\nUn audace colpo ladresco, in via Manzo-\nni, condotto a compimento durante le fe-\nste di Natale, \ufffd\ufffd stato scoperto questa mat-\ntina dalla danneggiata signora Irma Giova-\nnelli, La signora, che la vigilia di Natale e-\nra partita per Cassano d\ufffd\ufffd\ufffdAdda, ove si re-\ncava a passare le feste dai parenti, quando\n\ufffd\ufffd rientrata nel suo appartamento \ufffd\ufffd rimasta\nsubito colpita dal disordine in cui erano al-\ncune camere. La signora constatava amara-\nmente la scomparsa di una piccola valiget-\nta nella quale teneva i giojelli. La Giova-\nnelli si rec\ufffd\ufffd tosto a denunciare il furto alla\nP. S, elencando i preziosi rubati, del valo-\nlore di oltr 150.000 lire.\n\nDue misteriose tragedie a Parigi\n\nPARIGI, 28\n\nLa cronaca profana della notte \ufffd\ufffddi Natale\nregistra, oltre ai soliti insignificanti disor-\ndini di avvinazzati, due episodi misteriosi.\n\nUno \ufffd\ufffd la romanzesca fine di un giovane\nche in elegante abito di societ\ufffd\ufffd fu visto\npassare giocondamente la notte cenando \ufffd\ufffd\ufffd\ndsenzando a' Montmartre. Dopo aver offerto\nlargamente da bere ai vicini di tavola, verso\nle.:4 del mattino egli pag\ufffd\ufffd il conto, distribu\ufffd\ufffd\ncopiose mancie e scomparve, Per mezzo di\nun\ufffd\ufffd\ufffdautomobile da nolo si fece condurre fino\nal ponte dell\ufffd\ufffd\ufffdAlma sulla Senna, e pagato il\nprezzo della corsa strinse la mano al condu-\ncente dicendogli affettuosamente: \ufffd\ufffdArrive-\nderci, vecchio mio; e soprattutto sta alle-\ngro\ufffd\ufffd, poi si allontan\ufffd\ufffd a passi rabidi. Lo\ncchauffeur\ufffd\ufffd lo vide dirigersi verso la Senna\ne giunto al parapetto del ponte scavalearlo\nscomparendo nel buio. Furono fatte imme-\ndiate ricerche, ma il corpo non venne ritro-\nvato.\n\nPi\ufffd\ufffd oscura \ufffd\ufffd la fine di un\ufffd\ufffd\ufffdaltra persona\ndella quale si conosce l'identit\ufffd\ufffd, ma si igno-\nra se sia un suicida o la vittima di un de-\nlitto. Nelle prime ore del mattino rlue indi-\nvidui, evidentemente ubriachi, si bisticcia-\nvano parlando, in russo sulla soglia di un\nalbergo di Montmartre, Il portiere gli scac-\nci\ufffd\ufffd, ma essi tornarono poco dopo: improvvi.\nsemente echeggid\ufffd\ufffd un colpo di rivoltella e il\nportiere accorso trov\ufffd\ufffd giacente a terra fe-\nr.to mortalmente uno dei due\ufffd\ufffdantagonisti.\nEgli teneva nella mano destra un biglietto\ndi dieci franchi e vicino alla mano giaceva\na terra una pistola automatica. Il portiere\ndell'albergo corse a cercare.gli agenti: quan-\ndo questi sopraggiunsero, l\ufffd\ufffd\ufffdarma era scom-\nmorsa.\n\nRisulta da testimonianze raccolte che du-\nrante l\ufffd\ufffd\ufffdassenza' del portiere, un uomo ac-\ncompagnato da due ragazze, si avvicin\ufffd\ufffd al\ncadavere, raccolse la rivoltella e scompar-\nve. Si tratta di una bizzarria o dei tenta-\ntivo di un delinquente di far perdere le pro-\nprie traccie? La polizia per ora non ha po-\ntato far altro che identificare il morto che\n\ufffd\ufffd un russo, di nome Alessandro Petecinski,\nsenza professione determinata.\n\n \n\n001.9 nno ;\n\n1 liquidatori della Veloce hanno chiesto al\nGoverno lo svincolo della cauzione di centot-\ntamila lire che la societ\ufffd\ufffd aveva depositato\na suo tempo come vettore di emigranti. Co-\nm'\ufffd\ufffd noto la Veloce \ufffd\ufffd stata definitivamente\nassorbita dalla Generale, del cui gruppo fa-\n\n \n\nceva parte da molto tempo,\n\\\n\n7\n\n \n\n \n\nNessuna nota europea: alla Cina\n\nPIARIGI, 28\nNei circoli autorevoli s\ufffd\ufffd dichiara che\nnon \ufffd\ufffd stata n\ufffd\ufffd sar\ufffd\ufffd inviata alcuna nota\nconcertata dalle potenze interessate al\nGoverno cinese riguardo gli avvenimenti\ngituali.\n\nita gr GAI o\n\n\ufffd\ufffd. \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd CI \ufffd\ufffd\nI nazionalisti di Sciangai\ncontro l\ufffd\ufffd\ufffdaiuto giapponese a Giang Tso Lin\n\nPARIGI, 28\nUn dispaccio per radio da Sciangai infor-\nma che ha avuto luogo ieri col\ufffd\ufffd un meeting\ndi nazionalisti che pu\ufffd\ufffd essere considerato\ncome il pi\ufffd\ufffd importante di questi ultimi an-\nni. Si trattava di protestare contro l\ufffd\ufffd\ufffdoccu-\npazione giapponese della Manciuria. La\nstampa nazionalista dichiara, a questo pro.\nposito, che l\ufffd\ufffd\ufffdaiuto pratico e positivo accor.\ndato a Ciang Tso Lin dai giapponesi \ufffd\ufffd\ufffd j\nquali gli hanno fornito danaro, materiale\nca guerra e soldati \ufffd\ufffd\ufffd equivale praticamen-\nte ad una occupazione della Manciuria e che\ninvano il console giapponese di Sciangai si\nostina a proclamare che il suo Governo ri.\nmane negli stretti limiti della neutralit\ufffd\ufffd, I\nnazionalisti cinesi si dichiarano pronti a con-\n\ntinuare la loro agitazione fino in fondo,\n\nsirene ci\n\nIl nome del muovo Re del Siam: Prajdhipak\nBANGKOK, 28\n\nIl nuovo Re del Siam ha preso il nome\n\ndi Prajdhipak.\n\n,\n\nnn\n\nLa Turchia adotta il calendario gregoriano\ni ANGORA, 28\nLa Grande Assemblea nazionale ha ac-\n\n \n\n \n\ncettato il calendario gregoriano.\n\n \n\n \n\n \n\nLe piene in Francia\nLione minacciata\n\nCitt\ufffd\ufffd senza luce - Campi devastati\nPARIGI, 28;\nIl disgelo e le piogge abbondanti di qu\ufffd\ufffd- |\nsti ultimi giorni hanno provocato in tutta\nta Francia numerose innondazioni. I tele-\ngrammi che giungono dalla provincia segna-\nlano un po\ufffd\ufffd\ufffd da per tutto delle piene. Il Ro-\ndano; il Doubs, la Saone, la Cher e la Lys\nstanno per straripare. Il Rodano \ufffd\ufffd salito di\ndue metri ed i quartieri bassi di Lione sono\nminacciati. Le dighe a monte e a valle del\nponte di Valenza sono sommerse dalle\ufffd\ufffd\ufffd acque\nfangose. Le innondazioni causate dal Doubs\nsi estendono a tutta la contrada bagnata\ndal fiume, I municipi della provincia fanno\ndare l'allarme agli abitanti al suono di tam-\nburi. Molti quartieri di Montbeliard sono\ninvasi dalle acque. Il livello della Saone \ufffd\ufffd\nsalito di 4 metri e mezzo e continua ad a-\nseendere di due centimetri all\ufffd\ufffd\ufffdora. Nel cen-\n\nl4ro di Chalon-sur-Saone le cantine sono in-\n\nnondate. Si ha da Chambery che l\ufffd\ufffd\ufffdAlbaune,\nla Lys e la Cher e molti dei piccoli ruscelli\nche si gettano nel. lago di Bourget sono\nsiraripati. Sotto la pressione delle acque, la\ndiga del Lys si \ufffd\ufffd rotta per la lunghezza di\noltre cento metri. Non si sono potute ri-\nstabilire le comunicazioni interrotte tra le\nBourget-du-lao, Aix-les-Bains e Chambery.\n- Verso Vogland un vero torrente scorre su\nnina profondit\ufffd\ufffd di oltre trenta centimetri.\nTe acque hanno invaso il pianterreno delle\ncase ed hanno cagionato danni nei campi,\nnelle vie e nelle case stesse. I tram: non\ncircolano pi\ufffd\ufffd. A monte di Ohambery ia fer-\nsavia verso l\ufffd\ufffd\ufffdItalia \ufffd\ufffd sommersa. Le pioggie\npersistono e si temono danni pi\ufffd\ufffd gravi. La\nofficina elettrica di Bellegarde essendo . sta-\nta invasa dalle acque, Bonville e le altre\nlocalit\ufffd\ufffd tributarie della distribuzione di cor-\n\n| rente sono piombate nell\ufffd\ufffd\ufffdoscurit\ufffd\ufffd.\n\n \n\nnel Pacifi\n\nUn arcordo fra cinque poenze interessate\n\ni i PARIGI, 28\n\nL'Agenzia Radio ha da Pechino in data\ndi ieri che corre insistente la voce di un ac-\neordo intervenuto tra le potenze interessato\nnelle questioni del Pacifico, cio\ufffd\ufffd Stati Uniti,\nInghilterra, Italia, Francia e Giappone per\nl'intervento di tali potenze in Cina prima\ndella fine dell\ufffd\ufffd\ufffdanno.\n\n \n\n \n\nI debiti con l'Inghilterra\n\nLa missione Volpi sar\ufffd\ufffd a Londra domani\n\n \n\nLONDRA, 28\nLa missione presieduta dal conte Vol-\npi arriver\ufffd\ufffd a Londra per trattare la si-\n\nstemazione del debito di guerra italiano;\ndomenica - prossima. I. negoziati comin-\nceranno. l'indomani mattina.\n\n \n\n \n\n| cappellini delle donne\n\ne gli onorari del signor Schacht\nBER.LINO, 28\n\nIl presidente . della Reichsbank, dottor\nSchacht, in una recente conferenza esortan-\ndo i tedeschi al risparmio, aveva biasimato\nle donne tedesche che acquistano .n media.\ndue cappelli all'anno mentre, secondo il di-\nrettore della Reichsbank, un cappello ogni\nduo anni dovrebbe bastare. Una rivista di\nsinistra risponde spiritosamente allo Schacht\nscrivendo che. tali prediche non ottengo-\nno alcun risultato perch\ufffd\ufffd le donne le quali\nacquistano sei cappelli all'anno non si preoc-\ncupano delle querimonie del predicatore, e\nquelle che si preoccupano del bilancio do-\nmestico portano il cappello dell\ufffd\ufffd\ufffdanno prima\nma fanno ci\ufffd\ufffd per ristrettezze finanziarie e\nnon gi\ufffd\ufffd in omaggio alle finanze dello Stato.\n\nLa rivista, fingendo di ricevere una lette-\nra da una donna, polemizza contro il presi-\n\n \n\n \n\n4\n\ndente della. Reichsbank e pubblica interes-\nsanti cifre. Il dott. Schaclit. avrebbe uno\nstipendio annuale che si aggira\ufffd\ufffd\ufffd sui 250.000\nmarchi oro.\n\nNel suo ultimo viaggio in America, com-\npiuto colla moglie e la figlia gli vennero\nliquidati circa 40.000 marchi oro. Il suo ap-\npartamento \ufffd\ufffd principesco e quando fu elet-\nto presidente della Reichsbank il direttorio\ndi questa pose a sua disposizione, per l\ufffd\ufffd\ufffdar-\nredamento dell\ufffd\ufffd\ufffdappartamento privato, mez-\nzo milione di marchi oro. Vi sono superbi\nGobelins e bellissimo opere della Rinascen-\nza. La somma di mezzo milione fu superata\n:in modo da raggiungere la cifra di un mi-\nlicne a lavori finiti. La spiritosa risposta\nconclude facendo il calcolo dei cappelli che\nsi potrebbero acquistare facendo delle sag-\ngie economie sugli onorari del presidente del.\nla Reichsbank.\n\nLampada elettrica di un miliardo di candele\n\n| +... MOSCA, 24\nha costruito una nuova\nlampada elettrica della potenza d\ufffd\ufffd\ufffdun miliar-\ndo di candele senza riflettore, la costruzio-\nne sarebbe estremamente semplice. La pro-\nva della lampadina nel laboratorio sperimen-\n\ufffd\ufffd\ufffdtale elettrotecnico ha dimostrato che essa\npotr\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffddare una luce equivalente a parecchi\nmiliardi di candele essendo provvista d\ufffd\ufffd\ufffdun\napparecchio riflettente. \ufffd\ufffd\ufffd\nNINSINSIVSIVINI Ne\n\nSCCENTRICITA'\n\nIl prof. Hekkel\n\nISVI\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nUn generale cinese\n\no\nche rade ia moglie alla \ufffd\ufffd\ufffdgarconne,\nPARIGI, 28\n\nGiunge notizia da Pechino che il famoso 09\ufffd\ufffd\ufffd\nnerale Jeng ha subito una grave disfatta... NON\nmilitare. Perch\ufffd\ufffd il terreno sul quale si \ufffd\ufffd svolta\nla battaglia \ufffd\ufffd stato semplicemente un terreno...\nconiugale, La signora Jeng, una bella america\ufffd\ufffd\nna che lavorava un tempo in un ufficio di Pe-\nchino, voleva. pettinarsi alla moda, cio\ufffd\ufffd coi ca-\npelli corti. Il generale si opponeva ferocemente.\nOra egli ha ceduto e si dice che lui stesso rada\nla nuca della bella moglie acconciata \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd la gar-\nconne\ufffd\ufffd.\n\nx\n\nenne\n\nPaderewshi si ferisce a un dito\n\ndurante un concerto\n\nPARIGI, 28\n\nI giornali americani riferiscono che suonando\nrecentemente alla Carnegie Hall a New York,\nil celebre pianista Paderewski si \ufffd\ufffd ferito ad un\ndito. Egli aveva battuto cos\ufffd\ufffd violentemente ad un\ndato momento i tasti del piano da sttapparsi\nquasi un\ufffd\ufffd\ufffdunghia del dito della, \ufffd\ufffd\ufffdmano destra;\nanche la carne dell\ufffd\ufffd\ufffdestremit\ufffd\ufffd del dito fu lace-\nrata. Il dolore fu assai vivo, ma dominando la\nsofferenza, l'artista continu\ufffd\ufffd a suonare e solo\nal termine dell'audizione consent\ufffd\ufffd a farsi med\ncare. 1\n\nLe dita di Paderewski cerano assicurate prima\ndella guerra per 5 mila dollari ciascuna. Ades\nso l'assicurazione \ufffd\ufffd molto pi\ufffd\ufffd forte.\n\ncr ene GAD e i\n\nL'asracimo alla \ufffd\ufffd\ufffdgrconne nel Tirolo\n\nBERLINO, 28\nUn'ordinanza \ufffd\ufffd stata introdotta nei villaggi\ndel Tirolo in virt\ufffd\ufffd della quale tutte le donne\ncoi capelli corti ossia \ufffd\ufffd\ufffdcon i' \ufffd\ufffdbobbed hair\ufffd\ufffd 82-\nranno d'ora innanzi tassate. In seguito ad una\nprotesta dei barbieri di quei paesi, il borgo\ufffd\ufffd\nmastro ha risposto che il provvedimento \ufffd\ufffd giusto\nper la semplice ragione che mentre i capelli\nlunghi sono una gioria per la donna in s\ufffd\ufffd stessa,\nquelli tagliati alla \ufffd\ufffdbeb\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd sono degni di biasimo.\n\na\n9\n\nUcva durante a rissa di ine malviventi\n\nNAPOLI, 28\nA Castellammare di Stabia si \ufffd\ufffd svolta una\ntragica rissa, alla quale hanno partecipato\ndue giovinastri che avevano dei vegchi conti\nda regolare per gelosia di donne. Aile 13,\n\n|m\ufffd\ufffdntre la massima quiete regnava in citt\ufffd\ufffd,\n\ndue giovinastri che erano fermi nei pressi\ndi via Dogana, ben presto dalle parole sono\npassati ai fatti, ed impugnate le rivoltelle\nesplosero vicendevolmente alcuni colpi. La\nrissa dei due malviventi ha avuto un tragico\nepisodio, in quanto che uno dei proiettili\ncoipiva alla fronte la ragazza tredicenne\nMargherita De Martino che si trovava a\npassare di l\ufffd\ufffd. La disgraziata si \ufffd\ufffd abbattuta\nal suolo, e poco dopo cessava di vivere,\nmentre i duo giovinastri si davano alla fu-\nca. \ufffd\ufffd\ufffdEssi sono stati identificati per Yrance-\n\n \n\nsco Orazi, di 26 anni, e Giovanni Sanmar-\ntino, di 24 anni. Finora non sono stati ar-\nrestati.\n\nvano: VG as\n\ne \ufffd\ufffd\n\nQuanto rende in Germania\n\nil mestiere di ministro\nBERLINO, 28\n\nFallito ill progetto della \ufffd\ufffdgrande coali\nzione\ufffd\ufffd, di un ministero da \ufffd\ufffdStresemann a\nScheidemann\ufffd\ufffd, si voleva costituire un Ga-\nbinetto di tecnici, con le. personalit\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd\ncompetenti dell'Industria, della. Finanza e\ndell'Agricoltura, ma queste hanno risposto\ncon un cortese rifiuto. Considerazioni poli-\ntiche? No: semplicemente perch\ufffd\ufffd il \ufffd\ufffdmestie-\nre del ministro rende troppo poco\ufffd\ufffd. Il pub-\nblico apolitico ha cos\ufffd\ufffd saputo precisamente\nquanto percepiscono i governanti tedeschi.\nIl presidente dell'Impero, Ebert, aveva\ncomplessivamente 101.880 marchi all\ufffd\ufffd\ufffdanno,\ntrentamila dei quali erano considerati sti-\npendio ai fini della pensione e il resto in\ndennit\ufffd\ufffd per spese di rappresentanza. La\nsomma era. insufficilentissima e malgrado\ntutte le \ufffd\ufffdeconomie della signora Ebert, mo-\nrendo, il Primo Presidente della Germania\nrepubblicana lasci\ufffd\ufffd agli eredi qualche cosa\nmeno di duemila marchi, e lo Stato dovette\nassumersi le spese dei medici e dei funerali.\n\nSubito dopo la morte di Ebert per\ufffd\ufffd il\nReichstag miglior\ufffd\ufffd le condizioni del Capo\ndello Stato e von Hindenburg ha ora com-\nplessivamente 180.000 marchi: sessanta\nmila di stipendio, agli effetti della pensio-\nne, e 120.000 per spese di rappresentanza.\nT Cancelliere dell'Impero percepisce  com-\n\ufffd\ufffd\ufffdplessivamente 53.000 marchi all'anno, dei\nquali 35/000 di ssipendio e 18.000 per spe-\nse di rappresentanza. Lo stipendio dei mi-\nnistri \ufffd\ufffd di 20.000 marchi pi\ufffd\ufffd 4800 marchi\ndi spese di rappresentanza. Anche i mini-\nstri non possono fare evidentemente grosse\neconomie @ l'essere ministro in Germania,\nnon \ufffd\ufffd insomma molto redditizio.\n\nIn altri tempi le_cose andavano ben di-\nversamenti: sotto Federico I., Marquart\nvon Prinizen, maresciallo di Corte e mini-\nstro di Stato \ufffd\ufffd\ufffdavea quarantamila talleri al-\nl\ufffd\ufffd\ufffdanno e cic\ufffd\ufffd centoventimila marchi, .. una\nsomma che per il mutato valore del dena-\nro pu\ufffd\ufffd oggi calcolarsi in almeno 1 milione\n200.000. marchi. Un pastore protestante a-\nvera allora duecento +talleri \ufffd\ufffd\ufffdall'anno e un\ntale emolumento era ritenuto pi\ufffd\ufffd che suffi-\nciente. In pochi anni Printzen pot\ufffd\ufffd compe-\nrare il vastissimo podere di Schorin presso\nPotsdam, un lusso che gli attuali ministri\ntedeschi non potrebbero mai permettersi. }\nsi noti che la Prussia era a quei tempi mol\nto pi\ufffd\ufffd: piccola di ora: la provincia di Sas-\nsonia, Hannover @ \ufffd\ufffd\ufffdla Slesia non erano an-\ncora annesso @ dl paese doveva anche sop-\nportare le. grosso spese della vita lussuosa\ndel Sovrano, Prima della guerra gli stipen-\nd: dei ministri tedeschi non erano, lnuti, ma\nesistevano parecchi uffici dove i ministri, ca-\nduti in disgrazia potevano; col solo obbligo\ndi assistere a un .paio di riunioni e di ban-\nchetti all'anno, intascare stipendi dai dodi-\nci ai ventimila marchi all'anno che arro-\ntondavano adeguatamente la pensione dello\nStato. . Anche. queste sinecure . sono .. ora\nscomparse cosicch\ufffd\ufffd i cancellieri. ei ministri\nritornano a vita \\privata, se: non harnn\ufffd\ufffd rag-\ngiunto il termine minimo. per la pensione\n(due anni) e se non sono ricchi di famiglia,\ndevono cercarsi delle occupazioni \ufffd\ufffd\ufffd rimune-\n\n \n\nrative,\n\nLO LU\n\nUna caccia straordinaria alle grandi belve\n\nDue morti in circostanze tragiche\n\n \n\ni MARSIGLIA, 28\n\nIl \ufffd\ufffdCorriere delle Indie\ufffd\ufffd ha recato emozio-\nnanti particolari di una caccia alle bestie\nferoci, organizzata recentemente dal celebre\n\ufffd\ufffdtrappeur\ufffd\ufffd Mayer nell'isola di Sumatra. Da\nquesto racconto si comprende quali terribili\npericoli corrano gli uomiiti impiegati nella\njungla per catturare questi temuti ospiti dei\ngrardini zoologici e delle grandi menageries,\ne le avventure del signor Mayer danno un\ufffd\ufffd\ufffdi-\ndea di questi pericoli. Valgono a questo ti-\ntolo di essere narrate.\n\nAvendo ricevuto dalla grande \ufffd\ufffdmenage-\nrie\ufffd\ufffd Hagenbeck, d\ufffd\ufffd\ufffdAmburgo, e dal \ufffd\ufffdPerth\nZoological Garden\ufffd\ufffd d'Australia, la doman-\nda d\ufffd\ufffd\ufffdun leopardo di qualche \ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd\ne d\ufffd\ufffd\ufffdun pitone gigante, il sig. Carlo Mayer\npart\ufffd\ufffd da Sigapore e sbarc\ufffd\ufffd due giorni. pi\ufffd\ufffd\ntardi a Palembang, nell'isola di Sumatra.\nBench\ufffd\ufffd il sig. Mayer avesse diversi mesi\ndinanzi a lui per realizzare queste diverse\ncatture, e bench\ufffd\ufffd l\ufffd\ufffd\ufffdisola di Sumatra sia ri-\ntenuta per il Paradiso dei \ufffd\ufffdtrappeurs\ufffd\ufffd, Il\nMayer non era senza inquietudine, sapendo\nche \ufffd\ufffdccorrono spesso delle settimane per\nrilevare le traccie debli animali. Questo pri-\nmo lavoro fatto, resta la cattura sempre\ndifficile e pericolosa.\n\nLa caccia al pitone ed al leopardo\n\nDunque, sul vapore che lo conduceva a\nPalembang, il sig. Mayer pensava. Gi\ufffd\ufffd da\nrolto tempo egli cercava un nuovo mezzo\ndi catturare viventi e \ufffd\ufffd\ufffddon meno. pericolo\npossibile, pitoni, boa \ufffd\ufffd leopardi. E un gior.\nno, nel contemplare il mare, appoggiato al\nparapetto della nave gli venne alla mente\nun'idea o meglio, un piano di campagne.\nAppena arrivato, dopo una visita al gover-\nnatore olandese, Mayer riuniva i pi\ufffd\ufffd ab di\ntessitori di  Palembang ed ordinava. loto\ndelle reti speciali. La prima rete fu. terin!-\nnata in qualche ora, e dopo che delle espe\nrienze icbbero dimostrata \ufffd\ufffdla sua solidit\ufffd\ufffd\negli ne fece fabbricare una ventina.\n\nTre giorni pi\ufffd\ufffd tardi, il trappeur scortato\nda una truppa di Malesi, lasciava Palem-\nbang e dopo \ufffd\ufffd\ufffdun viaggio di sei giorni, la\npliccola spedizione arrivava al paese del\ntrappeur Abdul Rohman, dove stabiliva il\nsuo campo. i \ufffd\ufffd\ufffd\n\nUna giornata di marcia ed era la jun-\ngla. Le guide malesi scoprirono quasi Bu-\nbito delle tracce di leopardo ed il giorno\ndopo, al levar dell\ufffd\ufffd\ufffdalba, lle reti erano messe\na posto. L\ufffd\ufffd\ufffdapertura quadrata di queste reti\naveva un metro da ogni lato, Una doppia\ncorda, intrecciata coi rami di rotang, passa:\nva nel collo dell'apertura. Si scelsero degli\nalberi che avevano almeno due rami diret.\n\nsegato per tre quarti di maniera che esso\nsi piegasse o s\ufffd\ufffd rompesse sotto un peso\nqualunque. La rete fu solidamente attacca ta\nal ramo segato. La corda che doveva ser\nrare il collo della rete fu fissata al ramo\nsuperiore. Allorch\ufffd\ufffd tutto fu pronto, si pose\nuna gallina in ogni rete \ufffd\ufffd\ufffd si allontanarono.\n\nNel caso in cui un animale entrasse\nnella rete per mangiarvi la gallina, il ra-\n\n \n\nmo segato sostenente la rete piegherebbe\ne si romperebbe sotto il peso della bestia.\nLa corda violentemente tirata serrerebbe ii\ncollo dell'apparecchio. Non v'era che aspet-\ntare. i i\n\nIl giorno dopo le reti erano vuote. L\ufffd\ufffd\ufffdin.\ndomani i malesi, condotti dal Mayer e da\n\ntamente sovrapposti. Il ramo inferiore fu:\n\nAbdul Rhoman stesso si posero in rotta;\nImprovvisamente, la piccola truppa si fer.\nm\ufffd\ufffd. I malesi, spaventati, gridavano, alzau-\ndo le braccia al cielo. Abdul Rohman pura.\nlasciando il suo fucile, si mise \ufffd\ufffd\ufffda recitare\ndelle preghiere. Lontano, una rete, gonfia-\nta come una palla, si alzava e si abbassa-\nva tutta sola!...\n\n\ufffd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdHantul Ya hantul\ufffd\ufffd (lo spirito! uno\nspirito!) \ufffd\ufffd\ufffd gridavano i malesi.\n\nIl sig. Mayer si avvicin\ufffd\ufffd. La rete conte-\nneva un enorme pitone il quale, furioso, fi-\nschiava e si agitava. Il ramo inferiore eva\ns:, \ufffd\ufffd vero, rotto sotto il peso dell\ufffd\ufffd\ufffdanimale,\nmo la coda del serpente era ancora avvolta\nattorno del ramo superiore. Furono neces-\nsarie due ore di lavoro pericoloso p\ufffd\ufffdr libe-\nrarlo e trasportarlo in una gabbia. Pesava\n200 libbre e misurava sette metri di lun-\nghezza. L'indomani un\ufffd\ufffd\ufffdaltra rete conteneva\nun superbo leopardo. E questi che, senza\ndubbio, era saltato nella rete per mangiat-\nsi la gallina, vi era entrato tutto intiero ed\nera sospeso in aria urlante e dibattendosi.\n\nMortale combattimento tra malesi\ne courangs-0utansgs)\n\nLa maniera impiegata per catturare gli\n\ufffd\ufffdourangs-outangs\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd classica a Sumatra. Si\ncostruiscono enormi gabbie in bamb\ufffd\ufffd che\nsi fissano sugli alberi e nelle quali si met-\ntono delle frutta. Allorch\ufffd\ufffd l\ufffd\ufffd\ufffdanimale vuol\nprendere la frutta, fa scattare una molla\ncome in una trappola e la porta della gab-\nbia si chiude, Ma l\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd, nato\nmaligno, \ufffd\ufffd diffidente. Si tratta dunque di\nprenderlo con astuzia. La gabbia \ufffd\ufffd durante\ndiversi giorni abbondantemente provvista .\ndi frutta. e la molla \ufffd\ufffd mantenuta ferma. Su-\nbito delle scimmie vengono a visitarla \ufffd\ufffd\ufffd\nqualcuna, sul principio, poi per bande. E\ufffd\ufffd\nil momento di agire. Si rinnova la provvi- >\ngione di frutta fresche \ufffd\ufffd\ufffd perch\ufffd\ufffd l'\ufffd\ufffdourang-\noutang\ufffd\ufffd non toccherebbe per nulla al mordo\nun' frutto avariato \ufffd\ufffd\ufffd e si arma la molia.\n\nOtto giorni dopo di aver incominciata la\nsua: caccia. all\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd, il Mayer\ncatturava una superba. femmina ed il suo\npiccino. La cattura avvenne senza difficolt\ufffd\ufffd\ned i due prigionieri furono facilmente tra-\n\n\ufffd\ufffd\ufffdsportati al campo. Ma questa caccia doveva\n\nterminare con una avventura tragica.\n\nDue giorni dopo questa bella cattura, un\nmalese scopr\ufffd\ufffd un piccolo \ufffd\ufffdourang-autane\ufffd\ufffd\nprigioniero in una gabbia. Saliva sull\ufffd\ufffd\ufffdal-\nbero quando un enorme \ufffd\ufffdourang-outane\ufffd\ufffd\nFafferr\ufffd\ufffd per il collo. Abdul Rohmann, che\naccompagnava il malese, arm\ufffd\ufffd la sua carab:..\nna, ma, nel momento stesso in cui faceva\nil gesto di prender la mira, un secondo\n\ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd, il maschio, imboscato so-\npra un ramo, gli cadde sulla testa e lo mor-\nse alla gola...\n\nDurante questo tempo, il malese lottara\nsull'albero con la femmina ed ambedue pre-\ncipitarono al suolo. E mentre la fem-\nmina uccideva il malese, mordendolo e di-\nlaniandolo, il maschio sbranava. Abdul Roh-\nman con ferocia. \ufffd\ufffd\n\n \n\nIl resto della spedizione, attirato dare\ngrida dei combattenti, accorse e Mayer, ar-\nrivato il primo, uccise i due \ufffd\ufffdourang-0%-\ntang\ufffd\ufffd a colpi di revolver. ca\n\nIl piccolo \ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd fu condotto al\ncampo con i cadaveri dei due \ufffd\ufffdtrappeurs\ufffd\ufffd.\nLa caccia era terminata, ma essa era co-\nstata la vita di due uomini!...\n\n \n\nx ce\nL\ufffd\ufffd\ufffd,, elastico - catapulta\nLONDRA, 28\nHa fatto la sua apparizione nelle strade\ndi Londra un curioso meccanismo chiama-\nto elastico-catapulta che si applica alle scar-\npe e permette di accelerare l'andatura sia\nche si vada al passo, sia che si vada Ui cor-\nsa, senza stancare le persone che io usano.\nIl brevetto ottenuto da un ingegnere na-\nvale \ufffd\ufffd definito una invenzione per facilitare\nla locomozione pedestre.\n\nn\n\nIl monopolio dei tabacchi in Turchia. Il\nConsiglio dei Ministri ha presentato alla\napprovazione della Grande Assemblea un\nprogetto di legge per prorogare di tre an-\nni il monopolio sui tabacchi.\n\nDI LIE dA RO NITTO\n\nBollettino dello Stato Civile\n\ndel giorno 24 dicembre 1925\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi 2, femmine\n3. Totale 5.\nMATRIMONI: Stella Lorenzo, muratore con\nBaldassi Maria, giornaliera; Zampoli Giovanni,\naiutante di battaglia con D\ufffd\ufffd\ufffdUrbano Nerina,\ncasalinga; Colombin Angelo, bracciante con\nBiecar Anna, casalinga; Pohl Giuseppe Adolfo,\nimpiegato con Fritsch Margherita. ;\nDECESSI: Kurelich in Starz Anna, anni 90;\nBordon Livia, mesi 2; Innocente Raimondo, anni\n75; Varin in Skocai Maria, anni 6\ufffd\ufffd; Strukelij\nin Ursich Agnese, anni 74; Zivec in Placchiotti\nEmma, anni 55; Tupin in Machnich Luigia,\nanni 86; Bosco Antonio, anni 74; Bisiak Carlo,\nanni 54; Gorri Erminia, anni 51; Goitan Gia-\ncomo, anni 52; Bernardis Giuseppe, anni 48, \ufffd\ufffd\n\ndel giorno 25 dicembre 1926\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi $, femmine\n6; denunciati morti femmine 1. Totale 12.\n\nMATRIMONI: De Comuni Daniele, negoziaate\ncon Laurencich EFivira, casalinga; Sussa Romeo,\nbracciante con Covacig Maria, casalinga; Ni-\ncastro Ugo, guardiano con Signorini Zaira, ca-\nsalinga; Holzingher Antonio, spazzacamino con\nPelizon Giuseppina, casalinga; Rossi Giorgio,\nmeccanico con D'Andrea Anna, casalinga; Spe-\ncar Giuseppe, muratore. con Antonich Luizia,\ncasalinga; Iahn Giuseppe, meccanico con Bo-\ncalich Giacoma, casalinga.\n\nDECESSI: Cerne Giacomo Giov.,, anni 67; Mor-\npurgo Giuseppe . Mos\ufffd\ufffd, anni 73; Brandolin ti\ngliola, mesi 6; Radoicovich in Corazza Noemi,\nanni 69; Orel Alessandrina, mesi 7.\n\ndel giorno 26 dicembre 1925\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi 6, femmine\n7. Totale 13.\n\nMATRIMONI: Furlan Giovanni, calderaio con\nCrecich Giovanna, casalinga; Cinti Arrigo, mec\ufffd\ufffd\ncanico con Silla Lucia, possidente; Alessio Gio-\nvanni, bracciante con Trentin Romana, casa-\nlinga; Pitacco Silvio, fuochista con . Poldemen-\ngo Olga, giornaliera; Posar Vittorio, pittore\ncon Cergol Giuseppina, casalinga; Destro. Lmigi,\ncontrollore con Purich Albina, casalinga; haf-\nfer Stefano, agente di commercio, con Mlach\nVeronica Maria, casalinga; Bancovich Giuseppe,\nmeccanico con Trevisan Emilia Maria, casa\nlinga; Cos Nicol\ufffd\ufffd, macchinista con Perzione Ma-\nria, casalinga; Galmara Francesco, commercisn-\nte con Somazzi Stefania, casalinga; Capello Carlo,\ncalderaio con Brandolino Giovanna, casalinga;\nBan Ferdinando, bracciante con Sferza Ermi-\nnia, casalinga; Nicoli Cesare, maresciallo mag-\ngiore di fanteria con Lutterolli Rosina, casa\ninga. i\n\nDECESSI: Gasparini in Sanzin Carolina, auni\n&7. Brazzafolli Francesco, anni 70; Damiani Pao-\nlo, anni 77; Molata Erminia, anni 79; Tieni in\nZ\ufffd\ufffdrrer Antonio, anni 77; Greenham Lidia, anni\n21: Suhor in Bolla Maria, anni 75; Pali\ufffd\ufffdga\nMaria, anni 2; Pellarin in Notarangelo Maria,\nanni 84; Gullich Emma, anni 18; Ballerini Clo-\ntilde, anni 74; Cadelli Antonio, anni 55; Kersich\nin Culiat Francesca, anni Skerl Giuseppe,\nanni 59: Guardi Francesca, anni 24; Zelezmik in\nCelentano Luigia, anni 51.\n\ndel giorno 27 dicembre 1925\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi 9, femmine\n. Totale 11. Ero\nMATRIMONI: Gon Callisto, impiegato con Pi\nriavez Alice, casalinga; Depollo Giuseppe, infer-\nmiere con Grandicelli Italia, tipografa; Patexa-\nno Orazio, commesso postale con Castellani E)-\nvita, casalinga; Cepirlo Erminio, meccanico con\nZavadial Romilda, giornaliera; Sayida Alberto,\nimpiegato con Pertot Anna, casalinga; Bonivento\nErmanno, bracciante con Petoros Guseppina, ca-\nsalinga; Furlan Vittorio, bracciante con. Fitta\n\nZ\n\nAngelina, casalinga; Collenz Ubaldo, impiegato\ncon Moiso Modesta, casalinga; Sehlechter dott.\n\nPaolo. impiegato con Zuech Giulia, casalinga.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nl Gioachino, anni 63.\n\nMIR IRRITAZIONE III\n\nDECESSI: Zaratin Sergio, giorni 16; Battilana\n\nSNO\n\n \n\nULTIME DI CRONACA\n\n11 Comitato regionale di Trieste dei vete-\nrani e reduci invita tutti i soci a trovarsi \ufffd\ufffd\ufffd\ndomani 29 corr., alle ore 8, alla cappella\nmortuaria dell'Ospedale Regina Elena, per\npartecipare ai funerali del socio commilitone\nrag. Di Grosta Vincenzo, Si fa viva preghie-.\nra di non mancare,\n\n \n\nIRINA pi E\n\n \n\nere\n\nLe quotazioni alla Borsa di Milano\n| MILANO, 28\n\nIl mercato dopo le ferie non ha condotto\nalla ripresa che da taluni si prevedeva. La\nscarsit\ufffd\ufffd degli affari, nonostante un accenno\nipiziale di ripresa, si \ufffd\ufffd ripercossa su quasi\ntutta la quota e segna variazioni di uha cer-\nta importanza sul listino precedente. Qual.\nche variazione anche nei cambi..\n\nRendita 74, Consolidato 94.45, Banca d\ufffd\ufffd\ufffdI.\ntalia 1780, Commerciale 1321, Credito 915,\nBanco di Roma 121, Marittimo 565, Meridio-\nnali 660, Costruzioni Venete 245, Rubattino\n649.50, Libera Triestina 501, Cosulich 305,\nCascami seta \ufffd\ufffd\ufffd1725, Veneziano 397, Chatillon\n346, Linificio e Canapificio 716, Snia Viscosa\n394, Unione manifatture 655, Montecatini\n246, Breda 402, Fiat 578, Bianchi 129, Adria-\ntica 227, Edison 698, Terni 513, Distillerie.\n161, Pirelli 1070, Fondi rustici 299.\n\n24.82, Belgio 112.60, Olanda 998, Svizzera ,\n480, Berlino 591, Bucarest 11.40, Vienna\n351; Praga 73.75. y\n\nBORSA DI TRIESTE\n\n. 24-28 dicembre 1925\n\n \n\n \n\n \n\nNES OR ADI CSI LIES AIRIS ETTI\n\nChiusure | Shiusure Chiusuraj Uhiusur!\n\n- preo. odierna prea, odisrne\nRena. 33% | 74=1 762 ||Lioya a. | 1005] 1005 \ufffd\ufffd\nCons. 5% 94,30) 93.60 | [Lussino Qua Gia\nObbi, Ven.| 67.49] 67.40 ||Martin. 215 219\nB, Tes. set] 96,25| 98.25 | |Medit. 332 sw\nB. Tes. nov| 95\ufffd\ufffd\ufffd| 96.25||Merid. c50 658\nBankitalia| 1745| 1760||Oceania 150 158\nComit 1320) 1322 ||Premuda 650 650\n3.0. 682 682 | |Tram 190/ 188\nCredito 203 815 | |[Tripcovich 375 373\nB. N. Credi 525 545 | |Ampelea 415 415\nB Roma 120 120 | |Cant nav. 203 204\nCred. Pop 327 327 | |Cem. Dal. 659 659\n4ivno 276 276 | Isonzo 174 112\nGenerali 7580) 7530||Spalato 445 445\nAes It, 2400) 2375 ||Kerka 382 382\nInfortuni | 4660| 1665//S. T EL-G 100 100\nRiun. A 3570! 3550] |Gas Roma] 1260) 1159\nRiun. B 2575| 3550 Ilva 275 271\nAdria 270 270 | |0f nav. 120] 120\nCosulich 301 303 | \\Pastificio 298 296\nNav. Dal 280 260 | |Pilatura 500 500\nGerol. #65 665; |St Tecpico; 539 532\nLibera T 496 499 | [Terni 500 510\nTstria-Tr. 299 290 | |Jntificio 480 480\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nCAMBI: Amsterdam da 990\ufffd\ufffd\ufffd a 1000,\ufffd\ufffd\ufffd; Belgio\nda 112\ufffd\ufffd\ufffd a 113,50; Francia da 90.25 a 90.75; Londra\nda 120.10 a 120.30; Nuova York da 24.65 a 24,35;\nSpagna da 346.\ufffd\ufffd\ufffd a 354\ufffd\ufffd\ufffd; Svizzera da 476. &\n479.\ufffd\ufffd\ufffd; Atene da 31.50 a 32.75; Berlino. da 5\ufffd\ufffd0.\ufffd\ufffd\ufffd-<\na. 60: Bucarest da ii.\ufffd\ufffd\ufffd a 11.50; Praga da\n773.50 a 74\ufffd\ufffd\ufffd; Ungheria da 0.0343 a 0.0551; Vienna\nda 346\ufffd\ufffd\ufffd a 354\ufffd\ufffd\ufffd; Zagabria da 4380 a 4410.\n\nVALUTE: Scellini da 343\ufffd\ufffd\ufffd a 353\ufffd\ufffd\ufffd; dinari da-\n43,25 a 44\ufffd\ufffd\ufffd: dollari- da 24.60 a 2480; pezzi da\n% franchi da 9%\ufffd\ufffd\ufffd a 9.-; lire sterline bo\nda. 119.90 a 120.25. \ufffd\ufffd\n\nCambio ufficiale dell\ufffd\ufffd\ufffdoro 24-12-1925: lire 478.43, \ufffd\ufffd\ufffd\n\nEa x\nListino ufficiale dei prezzi del cafi\ufffd\ufffd alla Borsa\n\nper gli affari a termine di caff\ufffd\ufffd, I prezzi s'in-\ntendono in lire per 100 kg metti senza, sconto.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nMESI Rd ibeuare | Lettera ug\n\ufffd\ufffd\ufffd9.30 {12.30}? 30 12.5013.90] \ufffd\ufffd\ufffd + 1 930\n\nDicembre 1928 - | = 920\nMarzo = 196) \ufffd\ufffd\ufffd.|-\ufffd\ufffd\ufffd | 965] 865/280] cs0/ \ufffd\ufffd72\nMaggio Aa96|\ufffd\ufffd\ufffd |- \ufffd\ufffd40| 240] F4g| S5C| 244\nLuglio \ufffd\ufffd 196] \ufffd\ufffd\ufffd |\ufffd\ufffd\ufffd | 834] \ufffd\ufffd95| 838! \ufffd\ufffd40/ 856\nSettembre 1926 | \ufffd\ufffd\ufffd | | 7951 795] 805 Geri co.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nParigi 90.50, Londra 120.32, New York\n\f", "1922", "bcf_1230", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. 41, Dicembre, 27, fasc. 1558", " 38(1922)-n.s.22(1943)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", " \n\n \n\nARR EA LA\nCEHINE\n\n\ufffd\ufffd\n\n  \n\n \n\n| /ABBUNAMENTI (soltanto a mezzo postale)\n\n| Talia per trimestre L. 17.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero L. 38\ufffd\ufffd\ufffd; a.\n\ufffd\ufffd\ufffd Sera\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 17.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero L. 33.\n\ufffd\ufffd\ufffd Notizie\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 14.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero L. \ufffd\ufffd\n\nwa ed anno ia proporzione. Pagamenti anticipati.\nil to pu\ufffd\ufffd cominciare da qualunque giorno, ma d\n\ntrimestre solare. A Trieste gli abbonamenti s.\n\nViazza Carlo Goldoni N, 1, pi. Da fuori inviare |\n\n\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd all'amministrazione del giornale \ufffd\ufffdIl Piccolo\ufffd\ufffd, +\n\n   \n\ndi i\nFERI E S\ufffd\ufffd\n! DA BAND\nACQUA Ef\n\nchiesta\n\n \n\n \n\nTi\n\n \n\nne\n\n.OCC\n\nfono 13-20\n\nte\n(CRE AC\n\nf\n\nd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\n\nlatino, argg\n.leiasi, dentt\ni, compero,i\nre pi\ufffd\ufffd di t@\ufffd\ufffd\nAlberto Poy\niazzini 46\n\n \n\n   \n\nolefono 12-97\nji genere moli\nje, nonch\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\nPAGANDO\ufffd\ufffd\n721 i\n\n \n\n \n\n\ufffd\ufffd\n3\n\ufffd\ufffd\n\n69 egggogi\n\n\ufffd\ufffd\nfi;\n\n \n \n\nARMACI\ufffd\ufffd\n\nsu\n\nrisura, POP\n\n \n\n*\n\n\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\n\n \n\n \n\nnti ed \ufffd\ufffdn\nolentieri \ufffd\ufffd\nsito |\n\nTEL\nci si\n\nTR\n\n    \n\nDER i\nmin ci i\n\n\ufffd\ufffd:\n\n| voltella all\ufffd\ufffd\ufffdaria.\n\nN. \ufffd\ufffd, II, - Non si conservano e non si restituiscom\n\n \n\nN. 1558 - Anno 4i Uffici:\n\nRedazione: V\nInserzioni a pagamento e abbonamenti: Piazza\n\n| Conto Corrente Po\n\nIL piCCOLO\ufffd\ufffd\ufffd\n\nstale\n\n  \n\n| PRESO ri et\nCIRO RESRRCa\nSER\ncain \ufffd\ufffd Re Al? EL\npen \\_ Be E pone:\nx ? \\ DSS VAMEZA SE\nF\ufffd\ufffd Elo: Re Ri dish\nf sa I RES\nWE e DENSE\n\n    \n  \n\n \n\nINSERZIONI: Larghezza della riga 63 m/m. Prezzi per m:m.i\nAvvisi commerciali,\nmoniali I. 1.50. Comunicati,\n\nindustriali, L. 1.\ufffd\ufffd\ufffd. Fidanzamenti, matri:\nmortuari e ringraziamenti L. 2.\ufffd\ufffd\ufffd.\n\nseit \ufffd\ufffd\ufffdiv\ufffd\ufffdea. \ufffd\ufffd og dA (eda 3 di \ufffd\ufffd  sg $ 0 Lilo 71 riu CUL i CIO PF Ro: nati \ufffd\ufffd\ufffd Rivolgersi all'Unione Pubblicit\ufffd\ufffd Italiana, Trieste,\nbeta ri Piazza Carlo Goldoni N. i, primo piano, l'elefono N 601. ,\n\n \n\nia Silvio Pelli\n\nco N. 6, i p.; Amministrazione: Il p.\nO. Goldoni N. 1\n\nTrieste, Luned\ufffd\ufffd 28 Dicembre 1929\n\nTelefoni:\n\nAmministrazione N. 800 \ufffd\ufffd\ufffd Pubblicit\ufffd\ufffd N\n\nDirezion: politica N. 580 \ufffd\ufffd\ufffd Redazione N. Sri.\n801.\n\nNuova Serie N. 1899\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nSun-Ling in rotta completa\n\nLa testa, le braccia e le gambe del generale vinto portate in giro per Mukden\n\n \n\nSCIANGAI, 28\nLa rotta dell\ufffd\ufffd\ufffdesercito di Cuo Sun Ling \ufffd\ufffd\n\n\ufffd\ufffd stata completa dopo alcune ore di commhat-\n\ntimento, Dapprima le sue truppe avevano\nprogredito in modo soddisfacente, con una\nforte ondata di assalto, ma poi avevano per-\nso contatto con i rinforzi che dovevano so0-\nstenere l\ufffd\ufffd\ufffdazione, Sono state quindi bombar=\ndate, senza interruzione, dall\ufffd\ufffd\ufffdaviazione di\nCiang Tso Lin, Questi ha lanciato poi 5000\ncavalieri alle spalle di Cuo Sin Ling e infine\nl'esercito di Mukden ha preso l'offensiva.\nSi conferma ufficialmente che il generale\nGCuo Sun Ling e sua moglie sono stati fuci-\nlati in Manciuria, Il maresciallo Ciang Tso\n. Lin ha fatto portare in giro per le strade\ndi Mukden la testa, le braccia e le gambe\ndi Cuo e della sua sposa. ll ministro giappo-\nnese degli Esteri annuncia che aveva incari-\ncato uno dei suoi rappresentanti di recarsi\n\n \n\n \n\nda Ciang Tso Lin per ottenere dal dittatore\ndi Mukden la grazia per Cuo, ma il messas-\ngero sarebbe giunto troppo tardi, Sembra in\ufffd\ufffd\nvece che l'intervento. giapponese sia stato\nefficace in favore dei jiuogcienenti di Guo,\nanch'essi prigionieri. E\ufffd\ufffd\ufffd vero che questi ul-\ntimi non hanno esitato ad offrire i loro sere\nvizi al vincitore in attesa dello sviluppo del-\nle operazioni, Insieme con la vittoria, Ciansg\nTso Lin festeggia ia nascit\ufffd\ufffd di un altro figlio.\n\ufffd\ufffd\ufffd Tien-Tsin \ufffd\ufffd perfettamente calma; anche il\nservizio ferroviario riprende,\n\nDa Tokio si annuncia che, in seguito alle\nenergiche proteste negli ambienti politici\ngiapponesi per le spese enormi causate dal\nmantenimento delle truppe giapponesi a\nMukden, il. Ministero della Guerra annuncia\ndi aver deciso il richiamo delle forze inviate\nrecentemente dalla Corea in Manciuria, en:\ntro quest'anno, 1\n\n \n\natiarprtrati\n\n \n\n| Porto afgano presodalle ruppe sovietiche\n\ni ._. LONDRA, 28 |provviso attacco, non provocato, \ufffd\ufffddalle\nSi ha da Allahabad: I giornali di Ka-|;rwppe \ufffd\ufffd\ufffdsoviettiche. Il territorio: circo-\n\nbui annunciano che il posto afgano \ufffd\ufffd\ufffddi\nDorkbad, nel. Bedacchan, provincia, del-\nAfganistan, \ufffd\ufffd stato preso, dopo un im-\n\nstante \ufffd\ufffd stato pure occupato. Il coman-\ndante delle truppe afgane \ufffd\ufffd stato uciso.\n\n \n\n \n\nL'on. Amieucci presidente del Sindacato\n\ncorrispondenti.\n)Y ROMA, 28\nNelle elezioni, svoltesi sabato sera ai Sin-\ndacato \ufffd\ufffdfravi corrispondenti di giornali, \ufffd\ufffd\nstato nominato all\ufffd\ufffd\ufffdunanimit\ufffd\ufffd presidente l\ufffd\ufffd\ufffdon.\nErmanno Amicucci. A comporre il nuovo\nConsiglio direttivo sono stati chiamati i\ncolleghi Maffio Maffi, Silvio Delich, Aldo\nChierici, Aldo Germini, Carlo Rocco e Imol\ufffd\ufffd\n\ni Marconi.\n\nSA\n\nL'insediamento ol governatore di Rom\n\nfissato per il 31 corrente\nROMA, 28\n\nGrandi preparativi fervono in Campido-\nglio per la cerimonia ufficiale \ufffd\ufffd\ufffddell\ufffd\ufffd\ufffdinsedia-\nmento del primo governatore di Roma. Il\nGovenno vuol conferire un significato solen-\nno'a questa cerimonia, che dovr\ufffd\ufffd segnate\nVinizio di una muova era amministrativa\nper la. Capitale. E? stato fissato, come data\ndell'insediamento, il giorno 31 corrente nel\npomeriggio. I saloni del Campidoglio su-\nranno aperti ad un grandioso ricevimento.\n\ufffd\ufffdi \ufffd\ufffd scelto per la cerimonia l\ufffd\ufffd\ufffdultimo giorno\ndell'anno, per dar. modo alla nuova rap-\np-resentanza civica di porgere gl* auguri d:\nCapodanno al Re con tutte le altre rappre-\n\ufffd\ufffd\ufffdsentanze.\n\nAltri preparativi fervono :n Campidoglio\nper_ allestire gli appartamenti riservati a)\nGue vi\ufffd\ufffde governatori cav. Vaselli e gr. uft.\nD\ufffd\ufffd\ufffdArbesio, che si insedieranno  rispettiva-\nmente al secondo ed al quarto pianto del pa-\nlazzo senatorio, E' imminente la nomina\n\ufffd\ufffdei dieci rettori: forse essa preceder\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ncoincider\ufffd\ufffd. con la cerimonia. dell\ufffd\ufffd\ufffdinsedia-\nmento del governatore e dei due vice gover\nnatori.\n\nScambio di telegrammi fra \ufffd\ufffdl Duca degli Abruzzi\n\ne il ministro delle Colonie\n\ufffd\ufffd i ROMA, 28\n\nT\ufffd\ufffd principe di Scalea, ministro delle Co-\nlonie, ha espresso a 5. A. R. il Duca degli\nAbruzzi, il compiacimento personale e la\nsoddisfazione di tutta l\ufffd\ufffd\ufffdamministrazione co-\nJoniale, per l'onorificenza al merito del la-\nvoro in questi giorni. concessagli, a riconosci-\nmento dell\ufffd\ufffd\ufffdopera altamente patriottica che\negli compie nella Somalia italiana,\nfondatore \ufffd\ufffd\ufffded animatore della pi\ufffd\ufffd grande\nimpresa. coloniale. a\n\nS. A. R. ha cos\ufffd\ufffd risposto a S. E. il prin-\ncipe di Scalea: \ufffd\ufffdHo molto gradito le feli-\ncitazioni di V. E., che ha sempre seguito\ncon vivo interesse l\ufffd\ufffd\ufffdopera che la \ufffd\ufffdSails\ncompie in Somalia. Porgo a Vi. E., coi mici\npi\ufffd\ufffd sentiti ringraziamenti, i miei migliori\nsaluti. F.to: Luigi di Savoia\ufffd\ufffd.\n\nrimani ca PL aa\n\nConflitto in Svizzera causa un arresto\n\nBERNA, 28\n\ufffd\ufffd\ufffd signor Vitalini, sindaco di Campione,\naveva fatio_arrestare tempo fa un certo Spi-\nnelli, abitante in Arogno, il quale per\ufffd\ufffd riusc\ufffd\ufffd\na fuggire e a far ritorno ad Arogno, Sabato\nmattina il sindaco Vitalini giunse ad Arogno\nper passarvi la festa di S. Stefano; essendo\n\ufffd\ufffdtato avvertito che lo Spinelli e i suoi fra-\ntelli volevano fargli del male, ritorn\ufffd\ufffd a Cam-\npione, si arm\ufffd\ufffd di rivoltella e poi, di nuovo,\n\ufffd\ufffd\ufffdgi rec\ufffd\ufffd ad Arogno, Il Vitalini fu infatti ag-\ngredito dallo Spinelli e ferito con un colpo\ndi coltello; egli allora spar\ufffd\ufffd un colpo di ri-\nia. Si svolse quindi un conflitto\nfra il Vitalini, un suo fratello che l\ufffd\ufffd\ufffdaccom-\nagnava e i fratelli Spinelli con i laro amici.\nGli abitanti di Arogno accorsero, armati di\n\ufffd\ufffd\ufffdforche, ed assediarono un locale in cui_erano\nriusciti a barricarsi il Vitalini ed un fratello,\ni quali rifiutavano di \ufffd\ufffd\ufffdallontanarsi, malgrado\nintervento del giudice accompagnato da tre\n| gendarmi. Verso le tre del mattino giunsero\nda Lugano dieci gendarmi ed alle 3.30 sol-\ntanto\ufffd\ufffdla popolazione fu dispersa e i fratelli\nVitalini poterono fuggire. Il Governo ticine-\n\n \n\n. se ha informato telefonicamente dell\ufffd\ufffd\ufffdaccadu-\n\nto il capo del dipartimento politico. federale\na Berna ed ha annunciato che \ufffd\ufffd\ufffdinvier\ufffd\ufffd un\n| rapporto scritto al Consiglio federale. Il con-\nsigliere di Stato, Rossi, capo del dipartimen-\nto della polizia, si \ufffd\ufffd recato sul luogo, Le fe-\ngite del Vitalini sono leggere; sono stati ope-\nrati alcuni arresti, i i\n\nLo installazioni sanitarie ai porti. ifaliani\nlodate a Ginevra\nBEI GINEVRA, 28\nA Ginevra ha avuto termine con una\n\n. conferenza finale il viaggio di studio effi-\n\ntuato sotto. gli auspici del comitato di igie-\nne della Societ\ufffd\ufffd delle Nazioni, da una com-\nmissione di esperti allo scopo di. rendersi\nconto del funzionamento e! dell\ufffd\ufffd\ufffdattrezzamen-\nto sanitari dei principali porti del Medi-\n\ufffd\ufffd\ufffdterraneo, La commissione, composta dei\nrappresentanti dell\ufffd\ufffd\ufffdItalia dott. Ghiglione,\ndirettore dei servizi sanitari del porto . di\nGenora e dott. Giglio, medico provinciale\naggiunto della citt\ufffd\ufffd di Messina, dei rap-\npresentanti dell'Inghilterra, delia Francia,\ndella Spagna, della Jugoslavia, della Siria\ne dell'Egitto, ha visitato i porti di Marsi-\n| glia, Barcellona, Algeri, Genova, Napoli, A-\nlessandria, Pireo, Salonicco, Trieste e Vene-\nzia, La commissione ha avuto parole di cal- |\n. do e particolare elogio \ufffd\ufffd\ufffdper le installazioni\ndel porto di Napoli a tutela degli emigranti\n\ncome-\n\nIl primotratto della Danubio-Adriatico\n\naperto al pubblico\nBELGRADO, 28\n\nAlla presenza del ministro dei Lavori\nPubblici, Uzunvie, e del ministro dell\ufffd\ufffd\ufffdA-\ngricoltura, Yovanovic, \ufffd\ufffd stata aperta oggi\nall'esercizio la linea ferroviaria Nisch-Pro-\ncuplje che costituisce un tronco della linea\ntransbalcanica. Danubio-Adriatico, linea di\nalta importanza economica. L'inizio della\ncostruzione del secondo tronco Procuplie-\n\nTKuchumlja avr\ufffd\ufffd luogo nella prossima pri-\n\nmavera.\nere er\n\n\ufffd\ufffd s \ufffd\ufffd . 8 3 s\nToscanini in viaggio per l'America\nMILANO, 28\n\nOggi alle 15.25 il masero Arturo Tosca-\nnini partir\ufffd\ufffd per Cherbourg, via \ufffd\ufffd\ufffdParigi, ove\nsi imbarcher\ufffd\ufffd, per l\ufffd\ufffd\ufffdAmerica in obbedienza\nai noti impegni presi dall\ufffd\ufffd\ufffdil'ustre maestro\nper le insistenti offerte di quel paese ove\nParte italiana fu da lui portata a fasti co-\ns\ufffd\ufffd invidiati. Egli diriger\ufffd\ufffd quindici concerti\na New York con l'orchestrale della Societ\ufffd\ufffd\nFilarmonica, composta in buona parte di\nelementi italiani. Un concerto \ufffd\ufffd stato acca-\nparrato anche dalla citt\ufffd\ufffd di Filadelfia, Il\nmaestro, che sar\ufffd\ufffd accompagnato . nel suo\nviaggio dalla moglie e dalla figlia Wally,\ntorner\ufffd\ufffd per continuare la direzione artisti-\nca della Scala, verso la met\ufffd\ufffd di febbraio,\n\nceri n\n\nIncidente ferroviario causato-dal gelo:\n\nvii MILANO, 28\n\nIl gelo intenso, specie nelle prime ore del\nmattino, ha provocato un incidente alla\nstazione della ferrovia Nord, Il treno in ar-\nrivo alle 8.42 da Erba, a causa dello slitta-\nmento delle ruote sui binari ghiacciati, non\nha potuto fermarsi in tempo ed \ufffd\ufffd andato ad\nurtare fortemente contro i paraurti della\nstazione. Il cozzo \ufffd\ufffd stato violento ed ha\nsollevato un certo panico tra i passeggeri,\ndodici dei quali, per il forte sobbalzo, sono\nrimasti leggermente feriti.\n\nOltre 150.000 lire di gioielli\n\nrubati in un quartiere a Milano\nMILANO, 28\n\nUn audace colpo ladresco, in via Manzo-\nni, condotto a compimento durante le fe-\nste di Natale, \ufffd\ufffd stato scoperto questa mat-\ntina dalla danneggiata signora Irma Giova-\nnelli, La signora, che la vigilia di Natale e-\nra partita per Cassano d\ufffd\ufffd\ufffdAdda, ove si re-\ncava a passare le feste dai parenti, quando\n\ufffd\ufffd rientrata nel suo appartamento \ufffd\ufffd rimasta\nsubito colpita dal disordine in cui erano al-\ncune camere. La signora constatava amara-\nmente la scomparsa di una piccola valiget-\nta nella quale teneva i giojelli. La Giova-\nnelli si rec\ufffd\ufffd tosto a denunciare il furto alla\nP. S, elencando i preziosi rubati, del valo-\nlore di oltr 150.000 lire.\n\nDue misteriose tragedie a Parigi\n\nPARIGI, 28\n\nLa cronaca profana della notte \ufffd\ufffddi Natale\nregistra, oltre ai soliti insignificanti disor-\ndini di avvinazzati, due episodi misteriosi.\n\nUno \ufffd\ufffd la romanzesca fine di un giovane\nche in elegante abito di societ\ufffd\ufffd fu visto\npassare giocondamente la notte cenando \ufffd\ufffd\ufffd\ndsenzando a' Montmartre. Dopo aver offerto\nlargamente da bere ai vicini di tavola, verso\nle.:4 del mattino egli pag\ufffd\ufffd il conto, distribu\ufffd\ufffd\ncopiose mancie e scomparve, Per mezzo di\nun\ufffd\ufffd\ufffdautomobile da nolo si fece condurre fino\nal ponte dell\ufffd\ufffd\ufffdAlma sulla Senna, e pagato il\nprezzo della corsa strinse la mano al condu-\ncente dicendogli affettuosamente: \ufffd\ufffdArrive-\nderci, vecchio mio; e soprattutto sta alle-\ngro\ufffd\ufffd, poi si allontan\ufffd\ufffd a passi rabidi. Lo\ncchauffeur\ufffd\ufffd lo vide dirigersi verso la Senna\ne giunto al parapetto del ponte scavalearlo\nscomparendo nel buio. Furono fatte imme-\ndiate ricerche, ma il corpo non venne ritro-\nvato.\n\nPi\ufffd\ufffd oscura \ufffd\ufffd la fine di un\ufffd\ufffd\ufffdaltra persona\ndella quale si conosce l'identit\ufffd\ufffd, ma si igno-\nra se sia un suicida o la vittima di un de-\nlitto. Nelle prime ore del mattino rlue indi-\nvidui, evidentemente ubriachi, si bisticcia-\nvano parlando, in russo sulla soglia di un\nalbergo di Montmartre, Il portiere gli scac-\nci\ufffd\ufffd, ma essi tornarono poco dopo: improvvi.\nsemente echeggid\ufffd\ufffd un colpo di rivoltella e il\nportiere accorso trov\ufffd\ufffd giacente a terra fe-\nr.to mortalmente uno dei due\ufffd\ufffdantagonisti.\nEgli teneva nella mano destra un biglietto\ndi dieci franchi e vicino alla mano giaceva\na terra una pistola automatica. Il portiere\ndell'albergo corse a cercare.gli agenti: quan-\ndo questi sopraggiunsero, l\ufffd\ufffd\ufffdarma era scom-\nmorsa.\n\nRisulta da testimonianze raccolte che du-\nrante l\ufffd\ufffd\ufffdassenza' del portiere, un uomo ac-\ncompagnato da due ragazze, si avvicin\ufffd\ufffd al\ncadavere, raccolse la rivoltella e scompar-\nve. Si tratta di una bizzarria o dei tenta-\ntivo di un delinquente di far perdere le pro-\nprie traccie? La polizia per ora non ha po-\ntato far altro che identificare il morto che\n\ufffd\ufffd un russo, di nome Alessandro Petecinski,\nsenza professione determinata.\n\n \n\n001.9 nno ;\n\n1 liquidatori della Veloce hanno chiesto al\nGoverno lo svincolo della cauzione di centot-\ntamila lire che la societ\ufffd\ufffd aveva depositato\na suo tempo come vettore di emigranti. Co-\nm'\ufffd\ufffd noto la Veloce \ufffd\ufffd stata definitivamente\nassorbita dalla Generale, del cui gruppo fa-\n\n \n\nceva parte da molto tempo,\n\\\n\n7\n\n \n\n \n\nNessuna nota europea: alla Cina\n\nPIARIGI, 28\nNei circoli autorevoli s\ufffd\ufffd dichiara che\nnon \ufffd\ufffd stata n\ufffd\ufffd sar\ufffd\ufffd inviata alcuna nota\nconcertata dalle potenze interessate al\nGoverno cinese riguardo gli avvenimenti\ngituali.\n\nita gr GAI o\n\n\ufffd\ufffd. \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd CI \ufffd\ufffd\nI nazionalisti di Sciangai\ncontro l\ufffd\ufffd\ufffdaiuto giapponese a Giang Tso Lin\n\nPARIGI, 28\nUn dispaccio per radio da Sciangai infor-\nma che ha avuto luogo ieri col\ufffd\ufffd un meeting\ndi nazionalisti che pu\ufffd\ufffd essere considerato\ncome il pi\ufffd\ufffd importante di questi ultimi an-\nni. Si trattava di protestare contro l\ufffd\ufffd\ufffdoccu-\npazione giapponese della Manciuria. La\nstampa nazionalista dichiara, a questo pro.\nposito, che l\ufffd\ufffd\ufffdaiuto pratico e positivo accor.\ndato a Ciang Tso Lin dai giapponesi \ufffd\ufffd\ufffd j\nquali gli hanno fornito danaro, materiale\nca guerra e soldati \ufffd\ufffd\ufffd equivale praticamen-\nte ad una occupazione della Manciuria e che\ninvano il console giapponese di Sciangai si\nostina a proclamare che il suo Governo ri.\nmane negli stretti limiti della neutralit\ufffd\ufffd, I\nnazionalisti cinesi si dichiarano pronti a con-\n\ntinuare la loro agitazione fino in fondo,\n\nsirene ci\n\nIl nome del muovo Re del Siam: Prajdhipak\nBANGKOK, 28\n\nIl nuovo Re del Siam ha preso il nome\n\ndi Prajdhipak.\n\n,\n\nnn\n\nLa Turchia adotta il calendario gregoriano\ni ANGORA, 28\nLa Grande Assemblea nazionale ha ac-\n\n \n\n \n\ncettato il calendario gregoriano.\n\n \n\n \n\n \n\nLe piene in Francia\nLione minacciata\n\nCitt\ufffd\ufffd senza luce - Campi devastati\nPARIGI, 28;\nIl disgelo e le piogge abbondanti di qu\ufffd\ufffd- |\nsti ultimi giorni hanno provocato in tutta\nta Francia numerose innondazioni. I tele-\ngrammi che giungono dalla provincia segna-\nlano un po\ufffd\ufffd\ufffd da per tutto delle piene. Il Ro-\ndano; il Doubs, la Saone, la Cher e la Lys\nstanno per straripare. Il Rodano \ufffd\ufffd salito di\ndue metri ed i quartieri bassi di Lione sono\nminacciati. Le dighe a monte e a valle del\nponte di Valenza sono sommerse dalle\ufffd\ufffd\ufffd acque\nfangose. Le innondazioni causate dal Doubs\nsi estendono a tutta la contrada bagnata\ndal fiume, I municipi della provincia fanno\ndare l'allarme agli abitanti al suono di tam-\nburi. Molti quartieri di Montbeliard sono\ninvasi dalle acque. Il livello della Saone \ufffd\ufffd\nsalito di 4 metri e mezzo e continua ad a-\nseendere di due centimetri all\ufffd\ufffd\ufffdora. Nel cen-\n\nl4ro di Chalon-sur-Saone le cantine sono in-\n\nnondate. Si ha da Chambery che l\ufffd\ufffd\ufffdAlbaune,\nla Lys e la Cher e molti dei piccoli ruscelli\nche si gettano nel. lago di Bourget sono\nsiraripati. Sotto la pressione delle acque, la\ndiga del Lys si \ufffd\ufffd rotta per la lunghezza di\noltre cento metri. Non si sono potute ri-\nstabilire le comunicazioni interrotte tra le\nBourget-du-lao, Aix-les-Bains e Chambery.\n- Verso Vogland un vero torrente scorre su\nnina profondit\ufffd\ufffd di oltre trenta centimetri.\nTe acque hanno invaso il pianterreno delle\ncase ed hanno cagionato danni nei campi,\nnelle vie e nelle case stesse. I tram: non\ncircolano pi\ufffd\ufffd. A monte di Ohambery ia fer-\nsavia verso l\ufffd\ufffd\ufffdItalia \ufffd\ufffd sommersa. Le pioggie\npersistono e si temono danni pi\ufffd\ufffd gravi. La\nofficina elettrica di Bellegarde essendo . sta-\nta invasa dalle acque, Bonville e le altre\nlocalit\ufffd\ufffd tributarie della distribuzione di cor-\n\n| rente sono piombate nell\ufffd\ufffd\ufffdoscurit\ufffd\ufffd.\n\n \n\nnel Pacifi\n\nUn arcordo fra cinque poenze interessate\n\ni i PARIGI, 28\n\nL'Agenzia Radio ha da Pechino in data\ndi ieri che corre insistente la voce di un ac-\neordo intervenuto tra le potenze interessato\nnelle questioni del Pacifico, cio\ufffd\ufffd Stati Uniti,\nInghilterra, Italia, Francia e Giappone per\nl'intervento di tali potenze in Cina prima\ndella fine dell\ufffd\ufffd\ufffdanno.\n\n \n\n \n\nI debiti con l'Inghilterra\n\nLa missione Volpi sar\ufffd\ufffd a Londra domani\n\n \n\nLONDRA, 28\nLa missione presieduta dal conte Vol-\npi arriver\ufffd\ufffd a Londra per trattare la si-\n\nstemazione del debito di guerra italiano;\ndomenica - prossima. I. negoziati comin-\nceranno. l'indomani mattina.\n\n \n\n \n\n| cappellini delle donne\n\ne gli onorari del signor Schacht\nBER.LINO, 28\n\nIl presidente . della Reichsbank, dottor\nSchacht, in una recente conferenza esortan-\ndo i tedeschi al risparmio, aveva biasimato\nle donne tedesche che acquistano .n media.\ndue cappelli all'anno mentre, secondo il di-\nrettore della Reichsbank, un cappello ogni\nduo anni dovrebbe bastare. Una rivista di\nsinistra risponde spiritosamente allo Schacht\nscrivendo che. tali prediche non ottengo-\nno alcun risultato perch\ufffd\ufffd le donne le quali\nacquistano sei cappelli all'anno non si preoc-\ncupano delle querimonie del predicatore, e\nquelle che si preoccupano del bilancio do-\nmestico portano il cappello dell\ufffd\ufffd\ufffdanno prima\nma fanno ci\ufffd\ufffd per ristrettezze finanziarie e\nnon gi\ufffd\ufffd in omaggio alle finanze dello Stato.\n\nLa rivista, fingendo di ricevere una lette-\nra da una donna, polemizza contro il presi-\n\n \n\n \n\n4\n\ndente della. Reichsbank e pubblica interes-\nsanti cifre. Il dott. Schaclit. avrebbe uno\nstipendio annuale che si aggira\ufffd\ufffd\ufffd sui 250.000\nmarchi oro.\n\nNel suo ultimo viaggio in America, com-\npiuto colla moglie e la figlia gli vennero\nliquidati circa 40.000 marchi oro. Il suo ap-\npartamento \ufffd\ufffd principesco e quando fu elet-\nto presidente della Reichsbank il direttorio\ndi questa pose a sua disposizione, per l\ufffd\ufffd\ufffdar-\nredamento dell\ufffd\ufffd\ufffdappartamento privato, mez-\nzo milione di marchi oro. Vi sono superbi\nGobelins e bellissimo opere della Rinascen-\nza. La somma di mezzo milione fu superata\n:in modo da raggiungere la cifra di un mi-\nlicne a lavori finiti. La spiritosa risposta\nconclude facendo il calcolo dei cappelli che\nsi potrebbero acquistare facendo delle sag-\ngie economie sugli onorari del presidente del.\nla Reichsbank.\n\nLampada elettrica di un miliardo di candele\n\n| +... MOSCA, 24\nha costruito una nuova\nlampada elettrica della potenza d\ufffd\ufffd\ufffdun miliar-\ndo di candele senza riflettore, la costruzio-\nne sarebbe estremamente semplice. La pro-\nva della lampadina nel laboratorio sperimen-\n\ufffd\ufffd\ufffdtale elettrotecnico ha dimostrato che essa\npotr\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffddare una luce equivalente a parecchi\nmiliardi di candele essendo provvista d\ufffd\ufffd\ufffdun\napparecchio riflettente. \ufffd\ufffd\ufffd\nNINSINSIVSIVINI Ne\n\nSCCENTRICITA'\n\nIl prof. Hekkel\n\nISVI\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nUn generale cinese\n\no\nche rade ia moglie alla \ufffd\ufffd\ufffdgarconne,\nPARIGI, 28\n\nGiunge notizia da Pechino che il famoso 09\ufffd\ufffd\ufffd\nnerale Jeng ha subito una grave disfatta... NON\nmilitare. Perch\ufffd\ufffd il terreno sul quale si \ufffd\ufffd svolta\nla battaglia \ufffd\ufffd stato semplicemente un terreno...\nconiugale, La signora Jeng, una bella america\ufffd\ufffd\nna che lavorava un tempo in un ufficio di Pe-\nchino, voleva. pettinarsi alla moda, cio\ufffd\ufffd coi ca-\npelli corti. Il generale si opponeva ferocemente.\nOra egli ha ceduto e si dice che lui stesso rada\nla nuca della bella moglie acconciata \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd la gar-\nconne\ufffd\ufffd.\n\nx\n\nenne\n\nPaderewshi si ferisce a un dito\n\ndurante un concerto\n\nPARIGI, 28\n\nI giornali americani riferiscono che suonando\nrecentemente alla Carnegie Hall a New York,\nil celebre pianista Paderewski si \ufffd\ufffd ferito ad un\ndito. Egli aveva battuto cos\ufffd\ufffd violentemente ad un\ndato momento i tasti del piano da sttapparsi\nquasi un\ufffd\ufffd\ufffdunghia del dito della, \ufffd\ufffd\ufffdmano destra;\nanche la carne dell\ufffd\ufffd\ufffdestremit\ufffd\ufffd del dito fu lace-\nrata. Il dolore fu assai vivo, ma dominando la\nsofferenza, l'artista continu\ufffd\ufffd a suonare e solo\nal termine dell'audizione consent\ufffd\ufffd a farsi med\ncare. 1\n\nLe dita di Paderewski cerano assicurate prima\ndella guerra per 5 mila dollari ciascuna. Ades\nso l'assicurazione \ufffd\ufffd molto pi\ufffd\ufffd forte.\n\ncr ene GAD e i\n\nL'asracimo alla \ufffd\ufffd\ufffdgrconne nel Tirolo\n\nBERLINO, 28\nUn'ordinanza \ufffd\ufffd stata introdotta nei villaggi\ndel Tirolo in virt\ufffd\ufffd della quale tutte le donne\ncoi capelli corti ossia \ufffd\ufffd\ufffdcon i' \ufffd\ufffdbobbed hair\ufffd\ufffd 82-\nranno d'ora innanzi tassate. In seguito ad una\nprotesta dei barbieri di quei paesi, il borgo\ufffd\ufffd\nmastro ha risposto che il provvedimento \ufffd\ufffd giusto\nper la semplice ragione che mentre i capelli\nlunghi sono una gioria per la donna in s\ufffd\ufffd stessa,\nquelli tagliati alla \ufffd\ufffdbeb\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd sono degni di biasimo.\n\na\n9\n\nUcva durante a rissa di ine malviventi\n\nNAPOLI, 28\nA Castellammare di Stabia si \ufffd\ufffd svolta una\ntragica rissa, alla quale hanno partecipato\ndue giovinastri che avevano dei vegchi conti\nda regolare per gelosia di donne. Aile 13,\n\n|m\ufffd\ufffdntre la massima quiete regnava in citt\ufffd\ufffd,\n\ndue giovinastri che erano fermi nei pressi\ndi via Dogana, ben presto dalle parole sono\npassati ai fatti, ed impugnate le rivoltelle\nesplosero vicendevolmente alcuni colpi. La\nrissa dei due malviventi ha avuto un tragico\nepisodio, in quanto che uno dei proiettili\ncoipiva alla fronte la ragazza tredicenne\nMargherita De Martino che si trovava a\npassare di l\ufffd\ufffd. La disgraziata si \ufffd\ufffd abbattuta\nal suolo, e poco dopo cessava di vivere,\nmentre i duo giovinastri si davano alla fu-\nca. \ufffd\ufffd\ufffdEssi sono stati identificati per Yrance-\n\n \n\nsco Orazi, di 26 anni, e Giovanni Sanmar-\ntino, di 24 anni. Finora non sono stati ar-\nrestati.\n\nvano: VG as\n\ne \ufffd\ufffd\n\nQuanto rende in Germania\n\nil mestiere di ministro\nBERLINO, 28\n\nFallito ill progetto della \ufffd\ufffdgrande coali\nzione\ufffd\ufffd, di un ministero da \ufffd\ufffdStresemann a\nScheidemann\ufffd\ufffd, si voleva costituire un Ga-\nbinetto di tecnici, con le. personalit\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd\ncompetenti dell'Industria, della. Finanza e\ndell'Agricoltura, ma queste hanno risposto\ncon un cortese rifiuto. Considerazioni poli-\ntiche? No: semplicemente perch\ufffd\ufffd il \ufffd\ufffdmestie-\nre del ministro rende troppo poco\ufffd\ufffd. Il pub-\nblico apolitico ha cos\ufffd\ufffd saputo precisamente\nquanto percepiscono i governanti tedeschi.\nIl presidente dell'Impero, Ebert, aveva\ncomplessivamente 101.880 marchi all\ufffd\ufffd\ufffdanno,\ntrentamila dei quali erano considerati sti-\npendio ai fini della pensione e il resto in\ndennit\ufffd\ufffd per spese di rappresentanza. La\nsomma era. insufficilentissima e malgrado\ntutte le \ufffd\ufffdeconomie della signora Ebert, mo-\nrendo, il Primo Presidente della Germania\nrepubblicana lasci\ufffd\ufffd agli eredi qualche cosa\nmeno di duemila marchi, e lo Stato dovette\nassumersi le spese dei medici e dei funerali.\n\nSubito dopo la morte di Ebert per\ufffd\ufffd il\nReichstag miglior\ufffd\ufffd le condizioni del Capo\ndello Stato e von Hindenburg ha ora com-\nplessivamente 180.000 marchi: sessanta\nmila di stipendio, agli effetti della pensio-\nne, e 120.000 per spese di rappresentanza.\nT Cancelliere dell'Impero percepisce  com-\n\ufffd\ufffd\ufffdplessivamente 53.000 marchi all'anno, dei\nquali 35/000 di ssipendio e 18.000 per spe-\nse di rappresentanza. Lo stipendio dei mi-\nnistri \ufffd\ufffd di 20.000 marchi pi\ufffd\ufffd 4800 marchi\ndi spese di rappresentanza. Anche i mini-\nstri non possono fare evidentemente grosse\neconomie @ l'essere ministro in Germania,\nnon \ufffd\ufffd insomma molto redditizio.\n\nIn altri tempi le_cose andavano ben di-\nversamenti: sotto Federico I., Marquart\nvon Prinizen, maresciallo di Corte e mini-\nstro di Stato \ufffd\ufffd\ufffdavea quarantamila talleri al-\nl\ufffd\ufffd\ufffdanno e cic\ufffd\ufffd centoventimila marchi, .. una\nsomma che per il mutato valore del dena-\nro pu\ufffd\ufffd oggi calcolarsi in almeno 1 milione\n200.000. marchi. Un pastore protestante a-\nvera allora duecento +talleri \ufffd\ufffd\ufffdall'anno e un\ntale emolumento era ritenuto pi\ufffd\ufffd che suffi-\nciente. In pochi anni Printzen pot\ufffd\ufffd compe-\nrare il vastissimo podere di Schorin presso\nPotsdam, un lusso che gli attuali ministri\ntedeschi non potrebbero mai permettersi. }\nsi noti che la Prussia era a quei tempi mol\nto pi\ufffd\ufffd: piccola di ora: la provincia di Sas-\nsonia, Hannover @ \ufffd\ufffd\ufffdla Slesia non erano an-\ncora annesso @ dl paese doveva anche sop-\nportare le. grosso spese della vita lussuosa\ndel Sovrano, Prima della guerra gli stipen-\nd: dei ministri tedeschi non erano, lnuti, ma\nesistevano parecchi uffici dove i ministri, ca-\nduti in disgrazia potevano; col solo obbligo\ndi assistere a un .paio di riunioni e di ban-\nchetti all'anno, intascare stipendi dai dodi-\nci ai ventimila marchi all'anno che arro-\ntondavano adeguatamente la pensione dello\nStato. . Anche. queste sinecure . sono .. ora\nscomparse cosicch\ufffd\ufffd i cancellieri. ei ministri\nritornano a vita \\privata, se: non harnn\ufffd\ufffd rag-\ngiunto il termine minimo. per la pensione\n(due anni) e se non sono ricchi di famiglia,\ndevono cercarsi delle occupazioni \ufffd\ufffd\ufffd rimune-\n\n \n\nrative,\n\nLO LU\n\nUna caccia straordinaria alle grandi belve\n\nDue morti in circostanze tragiche\n\n \n\ni MARSIGLIA, 28\n\nIl \ufffd\ufffdCorriere delle Indie\ufffd\ufffd ha recato emozio-\nnanti particolari di una caccia alle bestie\nferoci, organizzata recentemente dal celebre\n\ufffd\ufffdtrappeur\ufffd\ufffd Mayer nell'isola di Sumatra. Da\nquesto racconto si comprende quali terribili\npericoli corrano gli uomiiti impiegati nella\njungla per catturare questi temuti ospiti dei\ngrardini zoologici e delle grandi menageries,\ne le avventure del signor Mayer danno un\ufffd\ufffd\ufffdi-\ndea di questi pericoli. Valgono a questo ti-\ntolo di essere narrate.\n\nAvendo ricevuto dalla grande \ufffd\ufffdmenage-\nrie\ufffd\ufffd Hagenbeck, d\ufffd\ufffd\ufffdAmburgo, e dal \ufffd\ufffdPerth\nZoological Garden\ufffd\ufffd d'Australia, la doman-\nda d\ufffd\ufffd\ufffdun leopardo di qualche \ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd\ne d\ufffd\ufffd\ufffdun pitone gigante, il sig. Carlo Mayer\npart\ufffd\ufffd da Sigapore e sbarc\ufffd\ufffd due giorni. pi\ufffd\ufffd\ntardi a Palembang, nell'isola di Sumatra.\nBench\ufffd\ufffd il sig. Mayer avesse diversi mesi\ndinanzi a lui per realizzare queste diverse\ncatture, e bench\ufffd\ufffd l\ufffd\ufffd\ufffdisola di Sumatra sia ri-\ntenuta per il Paradiso dei \ufffd\ufffdtrappeurs\ufffd\ufffd, Il\nMayer non era senza inquietudine, sapendo\nche \ufffd\ufffdccorrono spesso delle settimane per\nrilevare le traccie debli animali. Questo pri-\nmo lavoro fatto, resta la cattura sempre\ndifficile e pericolosa.\n\nLa caccia al pitone ed al leopardo\n\nDunque, sul vapore che lo conduceva a\nPalembang, il sig. Mayer pensava. Gi\ufffd\ufffd da\nrolto tempo egli cercava un nuovo mezzo\ndi catturare viventi e \ufffd\ufffd\ufffddon meno. pericolo\npossibile, pitoni, boa \ufffd\ufffd leopardi. E un gior.\nno, nel contemplare il mare, appoggiato al\nparapetto della nave gli venne alla mente\nun'idea o meglio, un piano di campagne.\nAppena arrivato, dopo una visita al gover-\nnatore olandese, Mayer riuniva i pi\ufffd\ufffd ab di\ntessitori di  Palembang ed ordinava. loto\ndelle reti speciali. La prima rete fu. terin!-\nnata in qualche ora, e dopo che delle espe\nrienze icbbero dimostrata \ufffd\ufffdla sua solidit\ufffd\ufffd\negli ne fece fabbricare una ventina.\n\nTre giorni pi\ufffd\ufffd tardi, il trappeur scortato\nda una truppa di Malesi, lasciava Palem-\nbang e dopo \ufffd\ufffd\ufffdun viaggio di sei giorni, la\npliccola spedizione arrivava al paese del\ntrappeur Abdul Rohman, dove stabiliva il\nsuo campo. i \ufffd\ufffd\ufffd\n\nUna giornata di marcia ed era la jun-\ngla. Le guide malesi scoprirono quasi Bu-\nbito delle tracce di leopardo ed il giorno\ndopo, al levar dell\ufffd\ufffd\ufffdalba, lle reti erano messe\na posto. L\ufffd\ufffd\ufffdapertura quadrata di queste reti\naveva un metro da ogni lato, Una doppia\ncorda, intrecciata coi rami di rotang, passa:\nva nel collo dell'apertura. Si scelsero degli\nalberi che avevano almeno due rami diret.\n\nsegato per tre quarti di maniera che esso\nsi piegasse o s\ufffd\ufffd rompesse sotto un peso\nqualunque. La rete fu solidamente attacca ta\nal ramo segato. La corda che doveva ser\nrare il collo della rete fu fissata al ramo\nsuperiore. Allorch\ufffd\ufffd tutto fu pronto, si pose\nuna gallina in ogni rete \ufffd\ufffd\ufffd si allontanarono.\n\nNel caso in cui un animale entrasse\nnella rete per mangiarvi la gallina, il ra-\n\n \n\nmo segato sostenente la rete piegherebbe\ne si romperebbe sotto il peso della bestia.\nLa corda violentemente tirata serrerebbe ii\ncollo dell'apparecchio. Non v'era che aspet-\ntare. i i\n\nIl giorno dopo le reti erano vuote. L\ufffd\ufffd\ufffdin.\ndomani i malesi, condotti dal Mayer e da\n\ntamente sovrapposti. Il ramo inferiore fu:\n\nAbdul Rhoman stesso si posero in rotta;\nImprovvisamente, la piccola truppa si fer.\nm\ufffd\ufffd. I malesi, spaventati, gridavano, alzau-\ndo le braccia al cielo. Abdul Rohman pura.\nlasciando il suo fucile, si mise \ufffd\ufffd\ufffda recitare\ndelle preghiere. Lontano, una rete, gonfia-\nta come una palla, si alzava e si abbassa-\nva tutta sola!...\n\n\ufffd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdHantul Ya hantul\ufffd\ufffd (lo spirito! uno\nspirito!) \ufffd\ufffd\ufffd gridavano i malesi.\n\nIl sig. Mayer si avvicin\ufffd\ufffd. La rete conte-\nneva un enorme pitone il quale, furioso, fi-\nschiava e si agitava. Il ramo inferiore eva\ns:, \ufffd\ufffd vero, rotto sotto il peso dell\ufffd\ufffd\ufffdanimale,\nmo la coda del serpente era ancora avvolta\nattorno del ramo superiore. Furono neces-\nsarie due ore di lavoro pericoloso p\ufffd\ufffdr libe-\nrarlo e trasportarlo in una gabbia. Pesava\n200 libbre e misurava sette metri di lun-\nghezza. L'indomani un\ufffd\ufffd\ufffdaltra rete conteneva\nun superbo leopardo. E questi che, senza\ndubbio, era saltato nella rete per mangiat-\nsi la gallina, vi era entrato tutto intiero ed\nera sospeso in aria urlante e dibattendosi.\n\nMortale combattimento tra malesi\ne courangs-0utansgs)\n\nLa maniera impiegata per catturare gli\n\ufffd\ufffdourangs-outangs\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd classica a Sumatra. Si\ncostruiscono enormi gabbie in bamb\ufffd\ufffd che\nsi fissano sugli alberi e nelle quali si met-\ntono delle frutta. Allorch\ufffd\ufffd l\ufffd\ufffd\ufffdanimale vuol\nprendere la frutta, fa scattare una molla\ncome in una trappola e la porta della gab-\nbia si chiude, Ma l\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd, nato\nmaligno, \ufffd\ufffd diffidente. Si tratta dunque di\nprenderlo con astuzia. La gabbia \ufffd\ufffd durante\ndiversi giorni abbondantemente provvista .\ndi frutta. e la molla \ufffd\ufffd mantenuta ferma. Su-\nbito delle scimmie vengono a visitarla \ufffd\ufffd\ufffd\nqualcuna, sul principio, poi per bande. E\ufffd\ufffd\nil momento di agire. Si rinnova la provvi- >\ngione di frutta fresche \ufffd\ufffd\ufffd perch\ufffd\ufffd l'\ufffd\ufffdourang-\noutang\ufffd\ufffd non toccherebbe per nulla al mordo\nun' frutto avariato \ufffd\ufffd\ufffd e si arma la molia.\n\nOtto giorni dopo di aver incominciata la\nsua: caccia. all\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd, il Mayer\ncatturava una superba. femmina ed il suo\npiccino. La cattura avvenne senza difficolt\ufffd\ufffd\ned i due prigionieri furono facilmente tra-\n\n\ufffd\ufffd\ufffdsportati al campo. Ma questa caccia doveva\n\nterminare con una avventura tragica.\n\nDue giorni dopo questa bella cattura, un\nmalese scopr\ufffd\ufffd un piccolo \ufffd\ufffdourang-autane\ufffd\ufffd\nprigioniero in una gabbia. Saliva sull\ufffd\ufffd\ufffdal-\nbero quando un enorme \ufffd\ufffdourang-outane\ufffd\ufffd\nFafferr\ufffd\ufffd per il collo. Abdul Rohmann, che\naccompagnava il malese, arm\ufffd\ufffd la sua carab:..\nna, ma, nel momento stesso in cui faceva\nil gesto di prender la mira, un secondo\n\ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd, il maschio, imboscato so-\npra un ramo, gli cadde sulla testa e lo mor-\nse alla gola...\n\nDurante questo tempo, il malese lottara\nsull'albero con la femmina ed ambedue pre-\ncipitarono al suolo. E mentre la fem-\nmina uccideva il malese, mordendolo e di-\nlaniandolo, il maschio sbranava. Abdul Roh-\nman con ferocia. \ufffd\ufffd\n\n \n\nIl resto della spedizione, attirato dare\ngrida dei combattenti, accorse e Mayer, ar-\nrivato il primo, uccise i due \ufffd\ufffdourang-0%-\ntang\ufffd\ufffd a colpi di revolver. ca\n\nIl piccolo \ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd fu condotto al\ncampo con i cadaveri dei due \ufffd\ufffdtrappeurs\ufffd\ufffd.\nLa caccia era terminata, ma essa era co-\nstata la vita di due uomini!...\n\n \n\nx ce\nL\ufffd\ufffd\ufffd,, elastico - catapulta\nLONDRA, 28\nHa fatto la sua apparizione nelle strade\ndi Londra un curioso meccanismo chiama-\nto elastico-catapulta che si applica alle scar-\npe e permette di accelerare l'andatura sia\nche si vada al passo, sia che si vada Ui cor-\nsa, senza stancare le persone che io usano.\nIl brevetto ottenuto da un ingegnere na-\nvale \ufffd\ufffd definito una invenzione per facilitare\nla locomozione pedestre.\n\nn\n\nIl monopolio dei tabacchi in Turchia. Il\nConsiglio dei Ministri ha presentato alla\napprovazione della Grande Assemblea un\nprogetto di legge per prorogare di tre an-\nni il monopolio sui tabacchi.\n\nDI LIE dA RO NITTO\n\nBollettino dello Stato Civile\n\ndel giorno 24 dicembre 1925\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi 2, femmine\n3. Totale 5.\nMATRIMONI: Stella Lorenzo, muratore con\nBaldassi Maria, giornaliera; Zampoli Giovanni,\naiutante di battaglia con D\ufffd\ufffd\ufffdUrbano Nerina,\ncasalinga; Colombin Angelo, bracciante con\nBiecar Anna, casalinga; Pohl Giuseppe Adolfo,\nimpiegato con Fritsch Margherita. ;\nDECESSI: Kurelich in Starz Anna, anni 90;\nBordon Livia, mesi 2; Innocente Raimondo, anni\n75; Varin in Skocai Maria, anni 6\ufffd\ufffd; Strukelij\nin Ursich Agnese, anni 74; Zivec in Placchiotti\nEmma, anni 55; Tupin in Machnich Luigia,\nanni 86; Bosco Antonio, anni 74; Bisiak Carlo,\nanni 54; Gorri Erminia, anni 51; Goitan Gia-\ncomo, anni 52; Bernardis Giuseppe, anni 48, \ufffd\ufffd\n\ndel giorno 25 dicembre 1926\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi $, femmine\n6; denunciati morti femmine 1. Totale 12.\n\nMATRIMONI: De Comuni Daniele, negoziaate\ncon Laurencich EFivira, casalinga; Sussa Romeo,\nbracciante con Covacig Maria, casalinga; Ni-\ncastro Ugo, guardiano con Signorini Zaira, ca-\nsalinga; Holzingher Antonio, spazzacamino con\nPelizon Giuseppina, casalinga; Rossi Giorgio,\nmeccanico con D'Andrea Anna, casalinga; Spe-\ncar Giuseppe, muratore. con Antonich Luizia,\ncasalinga; Iahn Giuseppe, meccanico con Bo-\ncalich Giacoma, casalinga.\n\nDECESSI: Cerne Giacomo Giov.,, anni 67; Mor-\npurgo Giuseppe . Mos\ufffd\ufffd, anni 73; Brandolin ti\ngliola, mesi 6; Radoicovich in Corazza Noemi,\nanni 69; Orel Alessandrina, mesi 7.\n\ndel giorno 26 dicembre 1925\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi 6, femmine\n7. Totale 13.\n\nMATRIMONI: Furlan Giovanni, calderaio con\nCrecich Giovanna, casalinga; Cinti Arrigo, mec\ufffd\ufffd\ncanico con Silla Lucia, possidente; Alessio Gio-\nvanni, bracciante con Trentin Romana, casa-\nlinga; Pitacco Silvio, fuochista con . Poldemen-\ngo Olga, giornaliera; Posar Vittorio, pittore\ncon Cergol Giuseppina, casalinga; Destro. Lmigi,\ncontrollore con Purich Albina, casalinga; haf-\nfer Stefano, agente di commercio, con Mlach\nVeronica Maria, casalinga; Bancovich Giuseppe,\nmeccanico con Trevisan Emilia Maria, casa\nlinga; Cos Nicol\ufffd\ufffd, macchinista con Perzione Ma-\nria, casalinga; Galmara Francesco, commercisn-\nte con Somazzi Stefania, casalinga; Capello Carlo,\ncalderaio con Brandolino Giovanna, casalinga;\nBan Ferdinando, bracciante con Sferza Ermi-\nnia, casalinga; Nicoli Cesare, maresciallo mag-\ngiore di fanteria con Lutterolli Rosina, casa\ninga. i\n\nDECESSI: Gasparini in Sanzin Carolina, auni\n&7. Brazzafolli Francesco, anni 70; Damiani Pao-\nlo, anni 77; Molata Erminia, anni 79; Tieni in\nZ\ufffd\ufffdrrer Antonio, anni 77; Greenham Lidia, anni\n21: Suhor in Bolla Maria, anni 75; Pali\ufffd\ufffdga\nMaria, anni 2; Pellarin in Notarangelo Maria,\nanni 84; Gullich Emma, anni 18; Ballerini Clo-\ntilde, anni 74; Cadelli Antonio, anni 55; Kersich\nin Culiat Francesca, anni Skerl Giuseppe,\nanni 59: Guardi Francesca, anni 24; Zelezmik in\nCelentano Luigia, anni 51.\n\ndel giorno 27 dicembre 1925\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi 9, femmine\n. Totale 11. Ero\nMATRIMONI: Gon Callisto, impiegato con Pi\nriavez Alice, casalinga; Depollo Giuseppe, infer-\nmiere con Grandicelli Italia, tipografa; Patexa-\nno Orazio, commesso postale con Castellani E)-\nvita, casalinga; Cepirlo Erminio, meccanico con\nZavadial Romilda, giornaliera; Sayida Alberto,\nimpiegato con Pertot Anna, casalinga; Bonivento\nErmanno, bracciante con Petoros Guseppina, ca-\nsalinga; Furlan Vittorio, bracciante con. Fitta\n\nZ\n\nAngelina, casalinga; Collenz Ubaldo, impiegato\ncon Moiso Modesta, casalinga; Sehlechter dott.\n\nPaolo. impiegato con Zuech Giulia, casalinga.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nl Gioachino, anni 63.\n\nMIR IRRITAZIONE III\n\nDECESSI: Zaratin Sergio, giorni 16; Battilana\n\nSNO\n\n \n\nULTIME DI CRONACA\n\n11 Comitato regionale di Trieste dei vete-\nrani e reduci invita tutti i soci a trovarsi \ufffd\ufffd\ufffd\ndomani 29 corr., alle ore 8, alla cappella\nmortuaria dell'Ospedale Regina Elena, per\npartecipare ai funerali del socio commilitone\nrag. Di Grosta Vincenzo, Si fa viva preghie-.\nra di non mancare,\n\n \n\nIRINA pi E\n\n \n\nere\n\nLe quotazioni alla Borsa di Milano\n| MILANO, 28\n\nIl mercato dopo le ferie non ha condotto\nalla ripresa che da taluni si prevedeva. La\nscarsit\ufffd\ufffd degli affari, nonostante un accenno\nipiziale di ripresa, si \ufffd\ufffd ripercossa su quasi\ntutta la quota e segna variazioni di uha cer-\nta importanza sul listino precedente. Qual.\nche variazione anche nei cambi..\n\nRendita 74, Consolidato 94.45, Banca d\ufffd\ufffd\ufffdI.\ntalia 1780, Commerciale 1321, Credito 915,\nBanco di Roma 121, Marittimo 565, Meridio-\nnali 660, Costruzioni Venete 245, Rubattino\n649.50, Libera Triestina 501, Cosulich 305,\nCascami seta \ufffd\ufffd\ufffd1725, Veneziano 397, Chatillon\n346, Linificio e Canapificio 716, Snia Viscosa\n394, Unione manifatture 655, Montecatini\n246, Breda 402, Fiat 578, Bianchi 129, Adria-\ntica 227, Edison 698, Terni 513, Distillerie.\n161, Pirelli 1070, Fondi rustici 299.\n\n24.82, Belgio 112.60, Olanda 998, Svizzera ,\n480, Berlino 591, Bucarest 11.40, Vienna\n351; Praga 73.75. y\n\nBORSA DI TRIESTE\n\n. 24-28 dicembre 1925\n\n \n\n \n\n \n\nNES OR ADI CSI LIES AIRIS ETTI\n\nChiusure | Shiusure Chiusuraj Uhiusur!\n\n- preo. odierna prea, odisrne\nRena. 33% | 74=1 762 ||Lioya a. | 1005] 1005 \ufffd\ufffd\nCons. 5% 94,30) 93.60 | [Lussino Qua Gia\nObbi, Ven.| 67.49] 67.40 ||Martin. 215 219\nB, Tes. set] 96,25| 98.25 | |Medit. 332 sw\nB. Tes. nov| 95\ufffd\ufffd\ufffd| 96.25||Merid. c50 658\nBankitalia| 1745| 1760||Oceania 150 158\nComit 1320) 1322 ||Premuda 650 650\n3.0. 682 682 | |Tram 190/ 188\nCredito 203 815 | |[Tripcovich 375 373\nB. N. Credi 525 545 | |Ampelea 415 415\nB Roma 120 120 | |Cant nav. 203 204\nCred. Pop 327 327 | |Cem. Dal. 659 659\n4ivno 276 276 | Isonzo 174 112\nGenerali 7580) 7530||Spalato 445 445\nAes It, 2400) 2375 ||Kerka 382 382\nInfortuni | 4660| 1665//S. T EL-G 100 100\nRiun. A 3570! 3550] |Gas Roma] 1260) 1159\nRiun. B 2575| 3550 Ilva 275 271\nAdria 270 270 | |0f nav. 120] 120\nCosulich 301 303 | \\Pastificio 298 296\nNav. Dal 280 260 | |Pilatura 500 500\nGerol. #65 665; |St Tecpico; 539 532\nLibera T 496 499 | [Terni 500 510\nTstria-Tr. 299 290 | |Jntificio 480 480\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nCAMBI: Amsterdam da 990\ufffd\ufffd\ufffd a 1000,\ufffd\ufffd\ufffd; Belgio\nda 112\ufffd\ufffd\ufffd a 113,50; Francia da 90.25 a 90.75; Londra\nda 120.10 a 120.30; Nuova York da 24.65 a 24,35;\nSpagna da 346.\ufffd\ufffd\ufffd a 354\ufffd\ufffd\ufffd; Svizzera da 476. &\n479.\ufffd\ufffd\ufffd; Atene da 31.50 a 32.75; Berlino. da 5\ufffd\ufffd0.\ufffd\ufffd\ufffd-<\na. 60: Bucarest da ii.\ufffd\ufffd\ufffd a 11.50; Praga da\n773.50 a 74\ufffd\ufffd\ufffd; Ungheria da 0.0343 a 0.0551; Vienna\nda 346\ufffd\ufffd\ufffd a 354\ufffd\ufffd\ufffd; Zagabria da 4380 a 4410.\n\nVALUTE: Scellini da 343\ufffd\ufffd\ufffd a 353\ufffd\ufffd\ufffd; dinari da-\n43,25 a 44\ufffd\ufffd\ufffd: dollari- da 24.60 a 2480; pezzi da\n% franchi da 9%\ufffd\ufffd\ufffd a 9.-; lire sterline bo\nda. 119.90 a 120.25. \ufffd\ufffd\n\nCambio ufficiale dell\ufffd\ufffd\ufffdoro 24-12-1925: lire 478.43, \ufffd\ufffd\ufffd\n\nEa x\nListino ufficiale dei prezzi del cafi\ufffd\ufffd alla Borsa\n\nper gli affari a termine di caff\ufffd\ufffd, I prezzi s'in-\ntendono in lire per 100 kg metti senza, sconto.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nMESI Rd ibeuare | Lettera ug\n\ufffd\ufffd\ufffd9.30 {12.30}? 30 12.5013.90] \ufffd\ufffd\ufffd + 1 930\n\nDicembre 1928 - | = 920\nMarzo = 196) \ufffd\ufffd\ufffd.|-\ufffd\ufffd\ufffd | 965] 865/280] cs0/ \ufffd\ufffd72\nMaggio Aa96|\ufffd\ufffd\ufffd |- \ufffd\ufffd40| 240] F4g| S5C| 244\nLuglio \ufffd\ufffd 196] \ufffd\ufffd\ufffd |\ufffd\ufffd\ufffd | 834] \ufffd\ufffd95| 838! \ufffd\ufffd40/ 856\nSettembre 1926 | \ufffd\ufffd\ufffd | | 7951 795] 805 Geri co.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nParigi 90.50, Londra 120.32, New York\n\f", "1922", "bcf_1230", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "reference_dttm": "1925-12-27T06:00:00Z", "biblioteca": ["Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS"], "lingua": ["ITA"], "fascicolo": ["A. 41, Dicembre, 27, fasc. 1558"], "collocazione": [" 38(1922)-n.s.22(1943)"], "edition": "piccolo", "description": ["Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto"], "section": " ", "secret": "00001", "type": ["Testo a stampa"], "relation": ["Il Piccolo della sera"], "valid": 1, "section_id": "81786", "period_start": ["1922"], "id": "729442", "edition_id": "729442", "inventario": ["bcf_1230"], "issue_id": "74397", "issue": "19251227", "agency": ["IT-TS0013"], "format": ["vol. ; 56 cm"], "pubblicazione": ["Trieste : [s.n.]"], "collection": ["Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia"], "version": "12345678901234567", "stprog": ["http://www.bibliotecacivicahortis.it/"], "period_end": ["1945"], "page": 1, "_version_": 1711710464903217152, "annata": 0, "solr_text": [" \n\n \n\nARR EA LA\nCEHINE\n\n\ufffd\ufffd\n\n  \n\n \n\n| /ABBUNAMENTI (soltanto a mezzo postale)\n\n| Talia per trimestre L. 17.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero L. 38\ufffd\ufffd\ufffd; a.\n\ufffd\ufffd\ufffd Sera\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 17.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero L. 33.\n\ufffd\ufffd\ufffd Notizie\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 14.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero L. \ufffd\ufffd\n\nwa ed anno ia proporzione. Pagamenti anticipati.\nil to pu\ufffd\ufffd cominciare da qualunque giorno, ma d\n\ntrimestre solare. A Trieste gli abbonamenti s.\n\nViazza Carlo Goldoni N, 1, pi. Da fuori inviare |\n\n\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd all'amministrazione del giornale \ufffd\ufffdIl Piccolo\ufffd\ufffd, +\n\n   \n\ndi i\nFERI E S\ufffd\ufffd\n! DA BAND\nACQUA Ef\n\nchiesta\n\n \n\n \n\nTi\n\n \n\nne\n\n.OCC\n\nfono 13-20\n\nte\n(CRE AC\n\nf\n\nd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\n\nlatino, argg\n.leiasi, dentt\ni, compero,i\nre pi\ufffd\ufffd di t@\ufffd\ufffd\nAlberto Poy\niazzini 46\n\n \n\n   \n\nolefono 12-97\nji genere moli\nje, nonch\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\nPAGANDO\ufffd\ufffd\n721 i\n\n \n\n \n\n\ufffd\ufffd\n3\n\ufffd\ufffd\n\n69 egggogi\n\n\ufffd\ufffd\nfi;\n\n \n \n\nARMACI\ufffd\ufffd\n\nsu\n\nrisura, POP\n\n \n\n*\n\n\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\n\n \n\n \n\nnti ed \ufffd\ufffdn\nolentieri \ufffd\ufffd\nsito |\n\nTEL\nci si\n\nTR\n\n    \n\nDER i\nmin ci i\n\n\ufffd\ufffd:\n\n| voltella all\ufffd\ufffd\ufffdaria.\n\nN. \ufffd\ufffd, II, - Non si conservano e non si restituiscom\n\n \n\nN. 1558 - Anno 4i Uffici:\n\nRedazione: V\nInserzioni a pagamento e abbonamenti: Piazza\n\n| Conto Corrente Po\n\nIL piCCOLO\ufffd\ufffd\ufffd\n\nstale\n\n  \n\n| PRESO ri et\nCIRO RESRRCa\nSER\ncain \ufffd\ufffd Re Al? EL\npen \\_ Be E pone:\nx ? \\ DSS VAMEZA SE\nF\ufffd\ufffd Elo: Re Ri dish\nf sa I RES\nWE e DENSE\n\n    \n  \n\n \n\nINSERZIONI: Larghezza della riga 63 m/m. Prezzi per m:m.i\nAvvisi commerciali,\nmoniali I. 1.50. Comunicati,\n\nindustriali, L. 1.\ufffd\ufffd\ufffd. Fidanzamenti, matri:\nmortuari e ringraziamenti L. 2.\ufffd\ufffd\ufffd.\n\nseit \ufffd\ufffd\ufffdiv\ufffd\ufffdea. \ufffd\ufffd og dA (eda 3 di \ufffd\ufffd  sg $ 0 Lilo 71 riu CUL i CIO PF Ro: nati \ufffd\ufffd\ufffd Rivolgersi all'Unione Pubblicit\ufffd\ufffd Italiana, Trieste,\nbeta ri Piazza Carlo Goldoni N. i, primo piano, l'elefono N 601. ,\n\n \n\nia Silvio Pelli\n\nco N. 6, i p.; Amministrazione: Il p.\nO. Goldoni N. 1\n\nTrieste, Luned\ufffd\ufffd 28 Dicembre 1929\n\nTelefoni:\n\nAmministrazione N. 800 \ufffd\ufffd\ufffd Pubblicit\ufffd\ufffd N\n\nDirezion: politica N. 580 \ufffd\ufffd\ufffd Redazione N. Sri.\n801.\n\nNuova Serie N. 1899\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nSun-Ling in rotta completa\n\nLa testa, le braccia e le gambe del generale vinto portate in giro per Mukden\n\n \n\nSCIANGAI, 28\nLa rotta dell\ufffd\ufffd\ufffdesercito di Cuo Sun Ling \ufffd\ufffd\n\n\ufffd\ufffd stata completa dopo alcune ore di commhat-\n\ntimento, Dapprima le sue truppe avevano\nprogredito in modo soddisfacente, con una\nforte ondata di assalto, ma poi avevano per-\nso contatto con i rinforzi che dovevano so0-\nstenere l\ufffd\ufffd\ufffdazione, Sono state quindi bombar=\ndate, senza interruzione, dall\ufffd\ufffd\ufffdaviazione di\nCiang Tso Lin, Questi ha lanciato poi 5000\ncavalieri alle spalle di Cuo Sin Ling e infine\nl'esercito di Mukden ha preso l'offensiva.\nSi conferma ufficialmente che il generale\nGCuo Sun Ling e sua moglie sono stati fuci-\nlati in Manciuria, Il maresciallo Ciang Tso\n. Lin ha fatto portare in giro per le strade\ndi Mukden la testa, le braccia e le gambe\ndi Cuo e della sua sposa. ll ministro giappo-\nnese degli Esteri annuncia che aveva incari-\ncato uno dei suoi rappresentanti di recarsi\n\n \n\n \n\nda Ciang Tso Lin per ottenere dal dittatore\ndi Mukden la grazia per Cuo, ma il messas-\ngero sarebbe giunto troppo tardi, Sembra in\ufffd\ufffd\nvece che l'intervento. giapponese sia stato\nefficace in favore dei jiuogcienenti di Guo,\nanch'essi prigionieri. E\ufffd\ufffd\ufffd vero che questi ul-\ntimi non hanno esitato ad offrire i loro sere\nvizi al vincitore in attesa dello sviluppo del-\nle operazioni, Insieme con la vittoria, Ciansg\nTso Lin festeggia ia nascit\ufffd\ufffd di un altro figlio.\n\ufffd\ufffd\ufffd Tien-Tsin \ufffd\ufffd perfettamente calma; anche il\nservizio ferroviario riprende,\n\nDa Tokio si annuncia che, in seguito alle\nenergiche proteste negli ambienti politici\ngiapponesi per le spese enormi causate dal\nmantenimento delle truppe giapponesi a\nMukden, il. Ministero della Guerra annuncia\ndi aver deciso il richiamo delle forze inviate\nrecentemente dalla Corea in Manciuria, en:\ntro quest'anno, 1\n\n \n\natiarprtrati\n\n \n\n| Porto afgano presodalle ruppe sovietiche\n\ni ._. LONDRA, 28 |provviso attacco, non provocato, \ufffd\ufffddalle\nSi ha da Allahabad: I giornali di Ka-|;rwppe \ufffd\ufffd\ufffdsoviettiche. Il territorio: circo-\n\nbui annunciano che il posto afgano \ufffd\ufffd\ufffddi\nDorkbad, nel. Bedacchan, provincia, del-\nAfganistan, \ufffd\ufffd stato preso, dopo un im-\n\nstante \ufffd\ufffd stato pure occupato. Il coman-\ndante delle truppe afgane \ufffd\ufffd stato uciso.\n\n \n\n \n\nL'on. Amieucci presidente del Sindacato\n\ncorrispondenti.\n)Y ROMA, 28\nNelle elezioni, svoltesi sabato sera ai Sin-\ndacato \ufffd\ufffdfravi corrispondenti di giornali, \ufffd\ufffd\nstato nominato all\ufffd\ufffd\ufffdunanimit\ufffd\ufffd presidente l\ufffd\ufffd\ufffdon.\nErmanno Amicucci. A comporre il nuovo\nConsiglio direttivo sono stati chiamati i\ncolleghi Maffio Maffi, Silvio Delich, Aldo\nChierici, Aldo Germini, Carlo Rocco e Imol\ufffd\ufffd\n\ni Marconi.\n\nSA\n\nL'insediamento ol governatore di Rom\n\nfissato per il 31 corrente\nROMA, 28\n\nGrandi preparativi fervono in Campido-\nglio per la cerimonia ufficiale \ufffd\ufffd\ufffddell\ufffd\ufffd\ufffdinsedia-\nmento del primo governatore di Roma. Il\nGovenno vuol conferire un significato solen-\nno'a questa cerimonia, che dovr\ufffd\ufffd segnate\nVinizio di una muova era amministrativa\nper la. Capitale. E? stato fissato, come data\ndell'insediamento, il giorno 31 corrente nel\npomeriggio. I saloni del Campidoglio su-\nranno aperti ad un grandioso ricevimento.\n\ufffd\ufffdi \ufffd\ufffd scelto per la cerimonia l\ufffd\ufffd\ufffdultimo giorno\ndell'anno, per dar. modo alla nuova rap-\np-resentanza civica di porgere gl* auguri d:\nCapodanno al Re con tutte le altre rappre-\n\ufffd\ufffd\ufffdsentanze.\n\nAltri preparativi fervono :n Campidoglio\nper_ allestire gli appartamenti riservati a)\nGue vi\ufffd\ufffde governatori cav. Vaselli e gr. uft.\nD\ufffd\ufffd\ufffdArbesio, che si insedieranno  rispettiva-\nmente al secondo ed al quarto pianto del pa-\nlazzo senatorio, E' imminente la nomina\n\ufffd\ufffdei dieci rettori: forse essa preceder\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ncoincider\ufffd\ufffd. con la cerimonia. dell\ufffd\ufffd\ufffdinsedia-\nmento del governatore e dei due vice gover\nnatori.\n\nScambio di telegrammi fra \ufffd\ufffdl Duca degli Abruzzi\n\ne il ministro delle Colonie\n\ufffd\ufffd i ROMA, 28\n\nT\ufffd\ufffd principe di Scalea, ministro delle Co-\nlonie, ha espresso a 5. A. R. il Duca degli\nAbruzzi, il compiacimento personale e la\nsoddisfazione di tutta l\ufffd\ufffd\ufffdamministrazione co-\nJoniale, per l'onorificenza al merito del la-\nvoro in questi giorni. concessagli, a riconosci-\nmento dell\ufffd\ufffd\ufffdopera altamente patriottica che\negli compie nella Somalia italiana,\nfondatore \ufffd\ufffd\ufffded animatore della pi\ufffd\ufffd grande\nimpresa. coloniale. a\n\nS. A. R. ha cos\ufffd\ufffd risposto a S. E. il prin-\ncipe di Scalea: \ufffd\ufffdHo molto gradito le feli-\ncitazioni di V. E., che ha sempre seguito\ncon vivo interesse l\ufffd\ufffd\ufffdopera che la \ufffd\ufffdSails\ncompie in Somalia. Porgo a Vi. E., coi mici\npi\ufffd\ufffd sentiti ringraziamenti, i miei migliori\nsaluti. F.to: Luigi di Savoia\ufffd\ufffd.\n\nrimani ca PL aa\n\nConflitto in Svizzera causa un arresto\n\nBERNA, 28\n\ufffd\ufffd\ufffd signor Vitalini, sindaco di Campione,\naveva fatio_arrestare tempo fa un certo Spi-\nnelli, abitante in Arogno, il quale per\ufffd\ufffd riusc\ufffd\ufffd\na fuggire e a far ritorno ad Arogno, Sabato\nmattina il sindaco Vitalini giunse ad Arogno\nper passarvi la festa di S. Stefano; essendo\n\ufffd\ufffdtato avvertito che lo Spinelli e i suoi fra-\ntelli volevano fargli del male, ritorn\ufffd\ufffd a Cam-\npione, si arm\ufffd\ufffd di rivoltella e poi, di nuovo,\n\ufffd\ufffd\ufffdgi rec\ufffd\ufffd ad Arogno, Il Vitalini fu infatti ag-\ngredito dallo Spinelli e ferito con un colpo\ndi coltello; egli allora spar\ufffd\ufffd un colpo di ri-\nia. Si svolse quindi un conflitto\nfra il Vitalini, un suo fratello che l\ufffd\ufffd\ufffdaccom-\nagnava e i fratelli Spinelli con i laro amici.\nGli abitanti di Arogno accorsero, armati di\n\ufffd\ufffd\ufffdforche, ed assediarono un locale in cui_erano\nriusciti a barricarsi il Vitalini ed un fratello,\ni quali rifiutavano di \ufffd\ufffd\ufffdallontanarsi, malgrado\nintervento del giudice accompagnato da tre\n| gendarmi. Verso le tre del mattino giunsero\nda Lugano dieci gendarmi ed alle 3.30 sol-\ntanto\ufffd\ufffdla popolazione fu dispersa e i fratelli\nVitalini poterono fuggire. Il Governo ticine-\n\n \n\n. se ha informato telefonicamente dell\ufffd\ufffd\ufffdaccadu-\n\nto il capo del dipartimento politico. federale\na Berna ed ha annunciato che \ufffd\ufffd\ufffdinvier\ufffd\ufffd un\n| rapporto scritto al Consiglio federale. Il con-\nsigliere di Stato, Rossi, capo del dipartimen-\nto della polizia, si \ufffd\ufffd recato sul luogo, Le fe-\ngite del Vitalini sono leggere; sono stati ope-\nrati alcuni arresti, i i\n\nLo installazioni sanitarie ai porti. ifaliani\nlodate a Ginevra\nBEI GINEVRA, 28\nA Ginevra ha avuto termine con una\n\n. conferenza finale il viaggio di studio effi-\n\ntuato sotto. gli auspici del comitato di igie-\nne della Societ\ufffd\ufffd delle Nazioni, da una com-\nmissione di esperti allo scopo di. rendersi\nconto del funzionamento e! dell\ufffd\ufffd\ufffdattrezzamen-\nto sanitari dei principali porti del Medi-\n\ufffd\ufffd\ufffdterraneo, La commissione, composta dei\nrappresentanti dell\ufffd\ufffd\ufffdItalia dott. Ghiglione,\ndirettore dei servizi sanitari del porto . di\nGenora e dott. Giglio, medico provinciale\naggiunto della citt\ufffd\ufffd di Messina, dei rap-\npresentanti dell'Inghilterra, delia Francia,\ndella Spagna, della Jugoslavia, della Siria\ne dell'Egitto, ha visitato i porti di Marsi-\n| glia, Barcellona, Algeri, Genova, Napoli, A-\nlessandria, Pireo, Salonicco, Trieste e Vene-\nzia, La commissione ha avuto parole di cal- |\n. do e particolare elogio \ufffd\ufffd\ufffdper le installazioni\ndel porto di Napoli a tutela degli emigranti\n\ncome-\n\nIl primotratto della Danubio-Adriatico\n\naperto al pubblico\nBELGRADO, 28\n\nAlla presenza del ministro dei Lavori\nPubblici, Uzunvie, e del ministro dell\ufffd\ufffd\ufffdA-\ngricoltura, Yovanovic, \ufffd\ufffd stata aperta oggi\nall'esercizio la linea ferroviaria Nisch-Pro-\ncuplje che costituisce un tronco della linea\ntransbalcanica. Danubio-Adriatico, linea di\nalta importanza economica. L'inizio della\ncostruzione del secondo tronco Procuplie-\n\nTKuchumlja avr\ufffd\ufffd luogo nella prossima pri-\n\nmavera.\nere er\n\n\ufffd\ufffd s \ufffd\ufffd . 8 3 s\nToscanini in viaggio per l'America\nMILANO, 28\n\nOggi alle 15.25 il masero Arturo Tosca-\nnini partir\ufffd\ufffd per Cherbourg, via \ufffd\ufffd\ufffdParigi, ove\nsi imbarcher\ufffd\ufffd, per l\ufffd\ufffd\ufffdAmerica in obbedienza\nai noti impegni presi dall\ufffd\ufffd\ufffdil'ustre maestro\nper le insistenti offerte di quel paese ove\nParte italiana fu da lui portata a fasti co-\ns\ufffd\ufffd invidiati. Egli diriger\ufffd\ufffd quindici concerti\na New York con l'orchestrale della Societ\ufffd\ufffd\nFilarmonica, composta in buona parte di\nelementi italiani. Un concerto \ufffd\ufffd stato acca-\nparrato anche dalla citt\ufffd\ufffd di Filadelfia, Il\nmaestro, che sar\ufffd\ufffd accompagnato . nel suo\nviaggio dalla moglie e dalla figlia Wally,\ntorner\ufffd\ufffd per continuare la direzione artisti-\nca della Scala, verso la met\ufffd\ufffd di febbraio,\n\nceri n\n\nIncidente ferroviario causato-dal gelo:\n\nvii MILANO, 28\n\nIl gelo intenso, specie nelle prime ore del\nmattino, ha provocato un incidente alla\nstazione della ferrovia Nord, Il treno in ar-\nrivo alle 8.42 da Erba, a causa dello slitta-\nmento delle ruote sui binari ghiacciati, non\nha potuto fermarsi in tempo ed \ufffd\ufffd andato ad\nurtare fortemente contro i paraurti della\nstazione. Il cozzo \ufffd\ufffd stato violento ed ha\nsollevato un certo panico tra i passeggeri,\ndodici dei quali, per il forte sobbalzo, sono\nrimasti leggermente feriti.\n\nOltre 150.000 lire di gioielli\n\nrubati in un quartiere a Milano\nMILANO, 28\n\nUn audace colpo ladresco, in via Manzo-\nni, condotto a compimento durante le fe-\nste di Natale, \ufffd\ufffd stato scoperto questa mat-\ntina dalla danneggiata signora Irma Giova-\nnelli, La signora, che la vigilia di Natale e-\nra partita per Cassano d\ufffd\ufffd\ufffdAdda, ove si re-\ncava a passare le feste dai parenti, quando\n\ufffd\ufffd rientrata nel suo appartamento \ufffd\ufffd rimasta\nsubito colpita dal disordine in cui erano al-\ncune camere. La signora constatava amara-\nmente la scomparsa di una piccola valiget-\nta nella quale teneva i giojelli. La Giova-\nnelli si rec\ufffd\ufffd tosto a denunciare il furto alla\nP. S, elencando i preziosi rubati, del valo-\nlore di oltr 150.000 lire.\n\nDue misteriose tragedie a Parigi\n\nPARIGI, 28\n\nLa cronaca profana della notte \ufffd\ufffddi Natale\nregistra, oltre ai soliti insignificanti disor-\ndini di avvinazzati, due episodi misteriosi.\n\nUno \ufffd\ufffd la romanzesca fine di un giovane\nche in elegante abito di societ\ufffd\ufffd fu visto\npassare giocondamente la notte cenando \ufffd\ufffd\ufffd\ndsenzando a' Montmartre. Dopo aver offerto\nlargamente da bere ai vicini di tavola, verso\nle.:4 del mattino egli pag\ufffd\ufffd il conto, distribu\ufffd\ufffd\ncopiose mancie e scomparve, Per mezzo di\nun\ufffd\ufffd\ufffdautomobile da nolo si fece condurre fino\nal ponte dell\ufffd\ufffd\ufffdAlma sulla Senna, e pagato il\nprezzo della corsa strinse la mano al condu-\ncente dicendogli affettuosamente: \ufffd\ufffdArrive-\nderci, vecchio mio; e soprattutto sta alle-\ngro\ufffd\ufffd, poi si allontan\ufffd\ufffd a passi rabidi. Lo\ncchauffeur\ufffd\ufffd lo vide dirigersi verso la Senna\ne giunto al parapetto del ponte scavalearlo\nscomparendo nel buio. Furono fatte imme-\ndiate ricerche, ma il corpo non venne ritro-\nvato.\n\nPi\ufffd\ufffd oscura \ufffd\ufffd la fine di un\ufffd\ufffd\ufffdaltra persona\ndella quale si conosce l'identit\ufffd\ufffd, ma si igno-\nra se sia un suicida o la vittima di un de-\nlitto. Nelle prime ore del mattino rlue indi-\nvidui, evidentemente ubriachi, si bisticcia-\nvano parlando, in russo sulla soglia di un\nalbergo di Montmartre, Il portiere gli scac-\nci\ufffd\ufffd, ma essi tornarono poco dopo: improvvi.\nsemente echeggid\ufffd\ufffd un colpo di rivoltella e il\nportiere accorso trov\ufffd\ufffd giacente a terra fe-\nr.to mortalmente uno dei due\ufffd\ufffdantagonisti.\nEgli teneva nella mano destra un biglietto\ndi dieci franchi e vicino alla mano giaceva\na terra una pistola automatica. Il portiere\ndell'albergo corse a cercare.gli agenti: quan-\ndo questi sopraggiunsero, l\ufffd\ufffd\ufffdarma era scom-\nmorsa.\n\nRisulta da testimonianze raccolte che du-\nrante l\ufffd\ufffd\ufffdassenza' del portiere, un uomo ac-\ncompagnato da due ragazze, si avvicin\ufffd\ufffd al\ncadavere, raccolse la rivoltella e scompar-\nve. Si tratta di una bizzarria o dei tenta-\ntivo di un delinquente di far perdere le pro-\nprie traccie? La polizia per ora non ha po-\ntato far altro che identificare il morto che\n\ufffd\ufffd un russo, di nome Alessandro Petecinski,\nsenza professione determinata.\n\n \n\n001.9 nno ;\n\n1 liquidatori della Veloce hanno chiesto al\nGoverno lo svincolo della cauzione di centot-\ntamila lire che la societ\ufffd\ufffd aveva depositato\na suo tempo come vettore di emigranti. Co-\nm'\ufffd\ufffd noto la Veloce \ufffd\ufffd stata definitivamente\nassorbita dalla Generale, del cui gruppo fa-\n\n \n\nceva parte da molto tempo,\n\\\n\n7\n\n \n\n \n\nNessuna nota europea: alla Cina\n\nPIARIGI, 28\nNei circoli autorevoli s\ufffd\ufffd dichiara che\nnon \ufffd\ufffd stata n\ufffd\ufffd sar\ufffd\ufffd inviata alcuna nota\nconcertata dalle potenze interessate al\nGoverno cinese riguardo gli avvenimenti\ngituali.\n\nita gr GAI o\n\n\ufffd\ufffd. \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd CI \ufffd\ufffd\nI nazionalisti di Sciangai\ncontro l\ufffd\ufffd\ufffdaiuto giapponese a Giang Tso Lin\n\nPARIGI, 28\nUn dispaccio per radio da Sciangai infor-\nma che ha avuto luogo ieri col\ufffd\ufffd un meeting\ndi nazionalisti che pu\ufffd\ufffd essere considerato\ncome il pi\ufffd\ufffd importante di questi ultimi an-\nni. Si trattava di protestare contro l\ufffd\ufffd\ufffdoccu-\npazione giapponese della Manciuria. La\nstampa nazionalista dichiara, a questo pro.\nposito, che l\ufffd\ufffd\ufffdaiuto pratico e positivo accor.\ndato a Ciang Tso Lin dai giapponesi \ufffd\ufffd\ufffd j\nquali gli hanno fornito danaro, materiale\nca guerra e soldati \ufffd\ufffd\ufffd equivale praticamen-\nte ad una occupazione della Manciuria e che\ninvano il console giapponese di Sciangai si\nostina a proclamare che il suo Governo ri.\nmane negli stretti limiti della neutralit\ufffd\ufffd, I\nnazionalisti cinesi si dichiarano pronti a con-\n\ntinuare la loro agitazione fino in fondo,\n\nsirene ci\n\nIl nome del muovo Re del Siam: Prajdhipak\nBANGKOK, 28\n\nIl nuovo Re del Siam ha preso il nome\n\ndi Prajdhipak.\n\n,\n\nnn\n\nLa Turchia adotta il calendario gregoriano\ni ANGORA, 28\nLa Grande Assemblea nazionale ha ac-\n\n \n\n \n\ncettato il calendario gregoriano.\n\n \n\n \n\n \n\nLe piene in Francia\nLione minacciata\n\nCitt\ufffd\ufffd senza luce - Campi devastati\nPARIGI, 28;\nIl disgelo e le piogge abbondanti di qu\ufffd\ufffd- |\nsti ultimi giorni hanno provocato in tutta\nta Francia numerose innondazioni. I tele-\ngrammi che giungono dalla provincia segna-\nlano un po\ufffd\ufffd\ufffd da per tutto delle piene. Il Ro-\ndano; il Doubs, la Saone, la Cher e la Lys\nstanno per straripare. Il Rodano \ufffd\ufffd salito di\ndue metri ed i quartieri bassi di Lione sono\nminacciati. Le dighe a monte e a valle del\nponte di Valenza sono sommerse dalle\ufffd\ufffd\ufffd acque\nfangose. Le innondazioni causate dal Doubs\nsi estendono a tutta la contrada bagnata\ndal fiume, I municipi della provincia fanno\ndare l'allarme agli abitanti al suono di tam-\nburi. Molti quartieri di Montbeliard sono\ninvasi dalle acque. Il livello della Saone \ufffd\ufffd\nsalito di 4 metri e mezzo e continua ad a-\nseendere di due centimetri all\ufffd\ufffd\ufffdora. Nel cen-\n\nl4ro di Chalon-sur-Saone le cantine sono in-\n\nnondate. Si ha da Chambery che l\ufffd\ufffd\ufffdAlbaune,\nla Lys e la Cher e molti dei piccoli ruscelli\nche si gettano nel. lago di Bourget sono\nsiraripati. Sotto la pressione delle acque, la\ndiga del Lys si \ufffd\ufffd rotta per la lunghezza di\noltre cento metri. Non si sono potute ri-\nstabilire le comunicazioni interrotte tra le\nBourget-du-lao, Aix-les-Bains e Chambery.\n- Verso Vogland un vero torrente scorre su\nnina profondit\ufffd\ufffd di oltre trenta centimetri.\nTe acque hanno invaso il pianterreno delle\ncase ed hanno cagionato danni nei campi,\nnelle vie e nelle case stesse. I tram: non\ncircolano pi\ufffd\ufffd. A monte di Ohambery ia fer-\nsavia verso l\ufffd\ufffd\ufffdItalia \ufffd\ufffd sommersa. Le pioggie\npersistono e si temono danni pi\ufffd\ufffd gravi. La\nofficina elettrica di Bellegarde essendo . sta-\nta invasa dalle acque, Bonville e le altre\nlocalit\ufffd\ufffd tributarie della distribuzione di cor-\n\n| rente sono piombate nell\ufffd\ufffd\ufffdoscurit\ufffd\ufffd.\n\n \n\nnel Pacifi\n\nUn arcordo fra cinque poenze interessate\n\ni i PARIGI, 28\n\nL'Agenzia Radio ha da Pechino in data\ndi ieri che corre insistente la voce di un ac-\neordo intervenuto tra le potenze interessato\nnelle questioni del Pacifico, cio\ufffd\ufffd Stati Uniti,\nInghilterra, Italia, Francia e Giappone per\nl'intervento di tali potenze in Cina prima\ndella fine dell\ufffd\ufffd\ufffdanno.\n\n \n\n \n\nI debiti con l'Inghilterra\n\nLa missione Volpi sar\ufffd\ufffd a Londra domani\n\n \n\nLONDRA, 28\nLa missione presieduta dal conte Vol-\npi arriver\ufffd\ufffd a Londra per trattare la si-\n\nstemazione del debito di guerra italiano;\ndomenica - prossima. I. negoziati comin-\nceranno. l'indomani mattina.\n\n \n\n \n\n| cappellini delle donne\n\ne gli onorari del signor Schacht\nBER.LINO, 28\n\nIl presidente . della Reichsbank, dottor\nSchacht, in una recente conferenza esortan-\ndo i tedeschi al risparmio, aveva biasimato\nle donne tedesche che acquistano .n media.\ndue cappelli all'anno mentre, secondo il di-\nrettore della Reichsbank, un cappello ogni\nduo anni dovrebbe bastare. Una rivista di\nsinistra risponde spiritosamente allo Schacht\nscrivendo che. tali prediche non ottengo-\nno alcun risultato perch\ufffd\ufffd le donne le quali\nacquistano sei cappelli all'anno non si preoc-\ncupano delle querimonie del predicatore, e\nquelle che si preoccupano del bilancio do-\nmestico portano il cappello dell\ufffd\ufffd\ufffdanno prima\nma fanno ci\ufffd\ufffd per ristrettezze finanziarie e\nnon gi\ufffd\ufffd in omaggio alle finanze dello Stato.\n\nLa rivista, fingendo di ricevere una lette-\nra da una donna, polemizza contro il presi-\n\n \n\n \n\n4\n\ndente della. Reichsbank e pubblica interes-\nsanti cifre. Il dott. Schaclit. avrebbe uno\nstipendio annuale che si aggira\ufffd\ufffd\ufffd sui 250.000\nmarchi oro.\n\nNel suo ultimo viaggio in America, com-\npiuto colla moglie e la figlia gli vennero\nliquidati circa 40.000 marchi oro. Il suo ap-\npartamento \ufffd\ufffd principesco e quando fu elet-\nto presidente della Reichsbank il direttorio\ndi questa pose a sua disposizione, per l\ufffd\ufffd\ufffdar-\nredamento dell\ufffd\ufffd\ufffdappartamento privato, mez-\nzo milione di marchi oro. Vi sono superbi\nGobelins e bellissimo opere della Rinascen-\nza. La somma di mezzo milione fu superata\n:in modo da raggiungere la cifra di un mi-\nlicne a lavori finiti. La spiritosa risposta\nconclude facendo il calcolo dei cappelli che\nsi potrebbero acquistare facendo delle sag-\ngie economie sugli onorari del presidente del.\nla Reichsbank.\n\nLampada elettrica di un miliardo di candele\n\n| +... MOSCA, 24\nha costruito una nuova\nlampada elettrica della potenza d\ufffd\ufffd\ufffdun miliar-\ndo di candele senza riflettore, la costruzio-\nne sarebbe estremamente semplice. La pro-\nva della lampadina nel laboratorio sperimen-\n\ufffd\ufffd\ufffdtale elettrotecnico ha dimostrato che essa\npotr\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffddare una luce equivalente a parecchi\nmiliardi di candele essendo provvista d\ufffd\ufffd\ufffdun\napparecchio riflettente. \ufffd\ufffd\ufffd\nNINSINSIVSIVINI Ne\n\nSCCENTRICITA'\n\nIl prof. Hekkel\n\nISVI\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nUn generale cinese\n\no\nche rade ia moglie alla \ufffd\ufffd\ufffdgarconne,\nPARIGI, 28\n\nGiunge notizia da Pechino che il famoso 09\ufffd\ufffd\ufffd\nnerale Jeng ha subito una grave disfatta... NON\nmilitare. Perch\ufffd\ufffd il terreno sul quale si \ufffd\ufffd svolta\nla battaglia \ufffd\ufffd stato semplicemente un terreno...\nconiugale, La signora Jeng, una bella america\ufffd\ufffd\nna che lavorava un tempo in un ufficio di Pe-\nchino, voleva. pettinarsi alla moda, cio\ufffd\ufffd coi ca-\npelli corti. Il generale si opponeva ferocemente.\nOra egli ha ceduto e si dice che lui stesso rada\nla nuca della bella moglie acconciata \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd la gar-\nconne\ufffd\ufffd.\n\nx\n\nenne\n\nPaderewshi si ferisce a un dito\n\ndurante un concerto\n\nPARIGI, 28\n\nI giornali americani riferiscono che suonando\nrecentemente alla Carnegie Hall a New York,\nil celebre pianista Paderewski si \ufffd\ufffd ferito ad un\ndito. Egli aveva battuto cos\ufffd\ufffd violentemente ad un\ndato momento i tasti del piano da sttapparsi\nquasi un\ufffd\ufffd\ufffdunghia del dito della, \ufffd\ufffd\ufffdmano destra;\nanche la carne dell\ufffd\ufffd\ufffdestremit\ufffd\ufffd del dito fu lace-\nrata. Il dolore fu assai vivo, ma dominando la\nsofferenza, l'artista continu\ufffd\ufffd a suonare e solo\nal termine dell'audizione consent\ufffd\ufffd a farsi med\ncare. 1\n\nLe dita di Paderewski cerano assicurate prima\ndella guerra per 5 mila dollari ciascuna. Ades\nso l'assicurazione \ufffd\ufffd molto pi\ufffd\ufffd forte.\n\ncr ene GAD e i\n\nL'asracimo alla \ufffd\ufffd\ufffdgrconne nel Tirolo\n\nBERLINO, 28\nUn'ordinanza \ufffd\ufffd stata introdotta nei villaggi\ndel Tirolo in virt\ufffd\ufffd della quale tutte le donne\ncoi capelli corti ossia \ufffd\ufffd\ufffdcon i' \ufffd\ufffdbobbed hair\ufffd\ufffd 82-\nranno d'ora innanzi tassate. In seguito ad una\nprotesta dei barbieri di quei paesi, il borgo\ufffd\ufffd\nmastro ha risposto che il provvedimento \ufffd\ufffd giusto\nper la semplice ragione che mentre i capelli\nlunghi sono una gioria per la donna in s\ufffd\ufffd stessa,\nquelli tagliati alla \ufffd\ufffdbeb\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd sono degni di biasimo.\n\na\n9\n\nUcva durante a rissa di ine malviventi\n\nNAPOLI, 28\nA Castellammare di Stabia si \ufffd\ufffd svolta una\ntragica rissa, alla quale hanno partecipato\ndue giovinastri che avevano dei vegchi conti\nda regolare per gelosia di donne. Aile 13,\n\n|m\ufffd\ufffdntre la massima quiete regnava in citt\ufffd\ufffd,\n\ndue giovinastri che erano fermi nei pressi\ndi via Dogana, ben presto dalle parole sono\npassati ai fatti, ed impugnate le rivoltelle\nesplosero vicendevolmente alcuni colpi. La\nrissa dei due malviventi ha avuto un tragico\nepisodio, in quanto che uno dei proiettili\ncoipiva alla fronte la ragazza tredicenne\nMargherita De Martino che si trovava a\npassare di l\ufffd\ufffd. La disgraziata si \ufffd\ufffd abbattuta\nal suolo, e poco dopo cessava di vivere,\nmentre i duo giovinastri si davano alla fu-\nca. \ufffd\ufffd\ufffdEssi sono stati identificati per Yrance-\n\n \n\nsco Orazi, di 26 anni, e Giovanni Sanmar-\ntino, di 24 anni. Finora non sono stati ar-\nrestati.\n\nvano: VG as\n\ne \ufffd\ufffd\n\nQuanto rende in Germania\n\nil mestiere di ministro\nBERLINO, 28\n\nFallito ill progetto della \ufffd\ufffdgrande coali\nzione\ufffd\ufffd, di un ministero da \ufffd\ufffdStresemann a\nScheidemann\ufffd\ufffd, si voleva costituire un Ga-\nbinetto di tecnici, con le. personalit\ufffd\ufffd pi\ufffd\ufffd\ncompetenti dell'Industria, della. Finanza e\ndell'Agricoltura, ma queste hanno risposto\ncon un cortese rifiuto. Considerazioni poli-\ntiche? No: semplicemente perch\ufffd\ufffd il \ufffd\ufffdmestie-\nre del ministro rende troppo poco\ufffd\ufffd. Il pub-\nblico apolitico ha cos\ufffd\ufffd saputo precisamente\nquanto percepiscono i governanti tedeschi.\nIl presidente dell'Impero, Ebert, aveva\ncomplessivamente 101.880 marchi all\ufffd\ufffd\ufffdanno,\ntrentamila dei quali erano considerati sti-\npendio ai fini della pensione e il resto in\ndennit\ufffd\ufffd per spese di rappresentanza. La\nsomma era. insufficilentissima e malgrado\ntutte le \ufffd\ufffdeconomie della signora Ebert, mo-\nrendo, il Primo Presidente della Germania\nrepubblicana lasci\ufffd\ufffd agli eredi qualche cosa\nmeno di duemila marchi, e lo Stato dovette\nassumersi le spese dei medici e dei funerali.\n\nSubito dopo la morte di Ebert per\ufffd\ufffd il\nReichstag miglior\ufffd\ufffd le condizioni del Capo\ndello Stato e von Hindenburg ha ora com-\nplessivamente 180.000 marchi: sessanta\nmila di stipendio, agli effetti della pensio-\nne, e 120.000 per spese di rappresentanza.\nT Cancelliere dell'Impero percepisce  com-\n\ufffd\ufffd\ufffdplessivamente 53.000 marchi all'anno, dei\nquali 35/000 di ssipendio e 18.000 per spe-\nse di rappresentanza. Lo stipendio dei mi-\nnistri \ufffd\ufffd di 20.000 marchi pi\ufffd\ufffd 4800 marchi\ndi spese di rappresentanza. Anche i mini-\nstri non possono fare evidentemente grosse\neconomie @ l'essere ministro in Germania,\nnon \ufffd\ufffd insomma molto redditizio.\n\nIn altri tempi le_cose andavano ben di-\nversamenti: sotto Federico I., Marquart\nvon Prinizen, maresciallo di Corte e mini-\nstro di Stato \ufffd\ufffd\ufffdavea quarantamila talleri al-\nl\ufffd\ufffd\ufffdanno e cic\ufffd\ufffd centoventimila marchi, .. una\nsomma che per il mutato valore del dena-\nro pu\ufffd\ufffd oggi calcolarsi in almeno 1 milione\n200.000. marchi. Un pastore protestante a-\nvera allora duecento +talleri \ufffd\ufffd\ufffdall'anno e un\ntale emolumento era ritenuto pi\ufffd\ufffd che suffi-\nciente. In pochi anni Printzen pot\ufffd\ufffd compe-\nrare il vastissimo podere di Schorin presso\nPotsdam, un lusso che gli attuali ministri\ntedeschi non potrebbero mai permettersi. }\nsi noti che la Prussia era a quei tempi mol\nto pi\ufffd\ufffd: piccola di ora: la provincia di Sas-\nsonia, Hannover @ \ufffd\ufffd\ufffdla Slesia non erano an-\ncora annesso @ dl paese doveva anche sop-\nportare le. grosso spese della vita lussuosa\ndel Sovrano, Prima della guerra gli stipen-\nd: dei ministri tedeschi non erano, lnuti, ma\nesistevano parecchi uffici dove i ministri, ca-\nduti in disgrazia potevano; col solo obbligo\ndi assistere a un .paio di riunioni e di ban-\nchetti all'anno, intascare stipendi dai dodi-\nci ai ventimila marchi all'anno che arro-\ntondavano adeguatamente la pensione dello\nStato. . Anche. queste sinecure . sono .. ora\nscomparse cosicch\ufffd\ufffd i cancellieri. ei ministri\nritornano a vita \\privata, se: non harnn\ufffd\ufffd rag-\ngiunto il termine minimo. per la pensione\n(due anni) e se non sono ricchi di famiglia,\ndevono cercarsi delle occupazioni \ufffd\ufffd\ufffd rimune-\n\n \n\nrative,\n\nLO LU\n\nUna caccia straordinaria alle grandi belve\n\nDue morti in circostanze tragiche\n\n \n\ni MARSIGLIA, 28\n\nIl \ufffd\ufffdCorriere delle Indie\ufffd\ufffd ha recato emozio-\nnanti particolari di una caccia alle bestie\nferoci, organizzata recentemente dal celebre\n\ufffd\ufffdtrappeur\ufffd\ufffd Mayer nell'isola di Sumatra. Da\nquesto racconto si comprende quali terribili\npericoli corrano gli uomiiti impiegati nella\njungla per catturare questi temuti ospiti dei\ngrardini zoologici e delle grandi menageries,\ne le avventure del signor Mayer danno un\ufffd\ufffd\ufffdi-\ndea di questi pericoli. Valgono a questo ti-\ntolo di essere narrate.\n\nAvendo ricevuto dalla grande \ufffd\ufffdmenage-\nrie\ufffd\ufffd Hagenbeck, d\ufffd\ufffd\ufffdAmburgo, e dal \ufffd\ufffdPerth\nZoological Garden\ufffd\ufffd d'Australia, la doman-\nda d\ufffd\ufffd\ufffdun leopardo di qualche \ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd\ne d\ufffd\ufffd\ufffdun pitone gigante, il sig. Carlo Mayer\npart\ufffd\ufffd da Sigapore e sbarc\ufffd\ufffd due giorni. pi\ufffd\ufffd\ntardi a Palembang, nell'isola di Sumatra.\nBench\ufffd\ufffd il sig. Mayer avesse diversi mesi\ndinanzi a lui per realizzare queste diverse\ncatture, e bench\ufffd\ufffd l\ufffd\ufffd\ufffdisola di Sumatra sia ri-\ntenuta per il Paradiso dei \ufffd\ufffdtrappeurs\ufffd\ufffd, Il\nMayer non era senza inquietudine, sapendo\nche \ufffd\ufffdccorrono spesso delle settimane per\nrilevare le traccie debli animali. Questo pri-\nmo lavoro fatto, resta la cattura sempre\ndifficile e pericolosa.\n\nLa caccia al pitone ed al leopardo\n\nDunque, sul vapore che lo conduceva a\nPalembang, il sig. Mayer pensava. Gi\ufffd\ufffd da\nrolto tempo egli cercava un nuovo mezzo\ndi catturare viventi e \ufffd\ufffd\ufffddon meno. pericolo\npossibile, pitoni, boa \ufffd\ufffd leopardi. E un gior.\nno, nel contemplare il mare, appoggiato al\nparapetto della nave gli venne alla mente\nun'idea o meglio, un piano di campagne.\nAppena arrivato, dopo una visita al gover-\nnatore olandese, Mayer riuniva i pi\ufffd\ufffd ab di\ntessitori di  Palembang ed ordinava. loto\ndelle reti speciali. La prima rete fu. terin!-\nnata in qualche ora, e dopo che delle espe\nrienze icbbero dimostrata \ufffd\ufffdla sua solidit\ufffd\ufffd\negli ne fece fabbricare una ventina.\n\nTre giorni pi\ufffd\ufffd tardi, il trappeur scortato\nda una truppa di Malesi, lasciava Palem-\nbang e dopo \ufffd\ufffd\ufffdun viaggio di sei giorni, la\npliccola spedizione arrivava al paese del\ntrappeur Abdul Rohman, dove stabiliva il\nsuo campo. i \ufffd\ufffd\ufffd\n\nUna giornata di marcia ed era la jun-\ngla. Le guide malesi scoprirono quasi Bu-\nbito delle tracce di leopardo ed il giorno\ndopo, al levar dell\ufffd\ufffd\ufffdalba, lle reti erano messe\na posto. L\ufffd\ufffd\ufffdapertura quadrata di queste reti\naveva un metro da ogni lato, Una doppia\ncorda, intrecciata coi rami di rotang, passa:\nva nel collo dell'apertura. Si scelsero degli\nalberi che avevano almeno due rami diret.\n\nsegato per tre quarti di maniera che esso\nsi piegasse o s\ufffd\ufffd rompesse sotto un peso\nqualunque. La rete fu solidamente attacca ta\nal ramo segato. La corda che doveva ser\nrare il collo della rete fu fissata al ramo\nsuperiore. Allorch\ufffd\ufffd tutto fu pronto, si pose\nuna gallina in ogni rete \ufffd\ufffd\ufffd si allontanarono.\n\nNel caso in cui un animale entrasse\nnella rete per mangiarvi la gallina, il ra-\n\n \n\nmo segato sostenente la rete piegherebbe\ne si romperebbe sotto il peso della bestia.\nLa corda violentemente tirata serrerebbe ii\ncollo dell'apparecchio. Non v'era che aspet-\ntare. i i\n\nIl giorno dopo le reti erano vuote. L\ufffd\ufffd\ufffdin.\ndomani i malesi, condotti dal Mayer e da\n\ntamente sovrapposti. Il ramo inferiore fu:\n\nAbdul Rhoman stesso si posero in rotta;\nImprovvisamente, la piccola truppa si fer.\nm\ufffd\ufffd. I malesi, spaventati, gridavano, alzau-\ndo le braccia al cielo. Abdul Rohman pura.\nlasciando il suo fucile, si mise \ufffd\ufffd\ufffda recitare\ndelle preghiere. Lontano, una rete, gonfia-\nta come una palla, si alzava e si abbassa-\nva tutta sola!...\n\n\ufffd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdHantul Ya hantul\ufffd\ufffd (lo spirito! uno\nspirito!) \ufffd\ufffd\ufffd gridavano i malesi.\n\nIl sig. Mayer si avvicin\ufffd\ufffd. La rete conte-\nneva un enorme pitone il quale, furioso, fi-\nschiava e si agitava. Il ramo inferiore eva\ns:, \ufffd\ufffd vero, rotto sotto il peso dell\ufffd\ufffd\ufffdanimale,\nmo la coda del serpente era ancora avvolta\nattorno del ramo superiore. Furono neces-\nsarie due ore di lavoro pericoloso p\ufffd\ufffdr libe-\nrarlo e trasportarlo in una gabbia. Pesava\n200 libbre e misurava sette metri di lun-\nghezza. L'indomani un\ufffd\ufffd\ufffdaltra rete conteneva\nun superbo leopardo. E questi che, senza\ndubbio, era saltato nella rete per mangiat-\nsi la gallina, vi era entrato tutto intiero ed\nera sospeso in aria urlante e dibattendosi.\n\nMortale combattimento tra malesi\ne courangs-0utansgs)\n\nLa maniera impiegata per catturare gli\n\ufffd\ufffdourangs-outangs\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd classica a Sumatra. Si\ncostruiscono enormi gabbie in bamb\ufffd\ufffd che\nsi fissano sugli alberi e nelle quali si met-\ntono delle frutta. Allorch\ufffd\ufffd l\ufffd\ufffd\ufffdanimale vuol\nprendere la frutta, fa scattare una molla\ncome in una trappola e la porta della gab-\nbia si chiude, Ma l\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd, nato\nmaligno, \ufffd\ufffd diffidente. Si tratta dunque di\nprenderlo con astuzia. La gabbia \ufffd\ufffd durante\ndiversi giorni abbondantemente provvista .\ndi frutta. e la molla \ufffd\ufffd mantenuta ferma. Su-\nbito delle scimmie vengono a visitarla \ufffd\ufffd\ufffd\nqualcuna, sul principio, poi per bande. E\ufffd\ufffd\nil momento di agire. Si rinnova la provvi- >\ngione di frutta fresche \ufffd\ufffd\ufffd perch\ufffd\ufffd l'\ufffd\ufffdourang-\noutang\ufffd\ufffd non toccherebbe per nulla al mordo\nun' frutto avariato \ufffd\ufffd\ufffd e si arma la molia.\n\nOtto giorni dopo di aver incominciata la\nsua: caccia. all\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd, il Mayer\ncatturava una superba. femmina ed il suo\npiccino. La cattura avvenne senza difficolt\ufffd\ufffd\ned i due prigionieri furono facilmente tra-\n\n\ufffd\ufffd\ufffdsportati al campo. Ma questa caccia doveva\n\nterminare con una avventura tragica.\n\nDue giorni dopo questa bella cattura, un\nmalese scopr\ufffd\ufffd un piccolo \ufffd\ufffdourang-autane\ufffd\ufffd\nprigioniero in una gabbia. Saliva sull\ufffd\ufffd\ufffdal-\nbero quando un enorme \ufffd\ufffdourang-outane\ufffd\ufffd\nFafferr\ufffd\ufffd per il collo. Abdul Rohmann, che\naccompagnava il malese, arm\ufffd\ufffd la sua carab:..\nna, ma, nel momento stesso in cui faceva\nil gesto di prender la mira, un secondo\n\ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd, il maschio, imboscato so-\npra un ramo, gli cadde sulla testa e lo mor-\nse alla gola...\n\nDurante questo tempo, il malese lottara\nsull'albero con la femmina ed ambedue pre-\ncipitarono al suolo. E mentre la fem-\nmina uccideva il malese, mordendolo e di-\nlaniandolo, il maschio sbranava. Abdul Roh-\nman con ferocia. \ufffd\ufffd\n\n \n\nIl resto della spedizione, attirato dare\ngrida dei combattenti, accorse e Mayer, ar-\nrivato il primo, uccise i due \ufffd\ufffdourang-0%-\ntang\ufffd\ufffd a colpi di revolver. ca\n\nIl piccolo \ufffd\ufffdourang-outang\ufffd\ufffd fu condotto al\ncampo con i cadaveri dei due \ufffd\ufffdtrappeurs\ufffd\ufffd.\nLa caccia era terminata, ma essa era co-\nstata la vita di due uomini!...\n\n \n\nx ce\nL\ufffd\ufffd\ufffd,, elastico - catapulta\nLONDRA, 28\nHa fatto la sua apparizione nelle strade\ndi Londra un curioso meccanismo chiama-\nto elastico-catapulta che si applica alle scar-\npe e permette di accelerare l'andatura sia\nche si vada al passo, sia che si vada Ui cor-\nsa, senza stancare le persone che io usano.\nIl brevetto ottenuto da un ingegnere na-\nvale \ufffd\ufffd definito una invenzione per facilitare\nla locomozione pedestre.\n\nn\n\nIl monopolio dei tabacchi in Turchia. Il\nConsiglio dei Ministri ha presentato alla\napprovazione della Grande Assemblea un\nprogetto di legge per prorogare di tre an-\nni il monopolio sui tabacchi.\n\nDI LIE dA RO NITTO\n\nBollettino dello Stato Civile\n\ndel giorno 24 dicembre 1925\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi 2, femmine\n3. Totale 5.\nMATRIMONI: Stella Lorenzo, muratore con\nBaldassi Maria, giornaliera; Zampoli Giovanni,\naiutante di battaglia con D\ufffd\ufffd\ufffdUrbano Nerina,\ncasalinga; Colombin Angelo, bracciante con\nBiecar Anna, casalinga; Pohl Giuseppe Adolfo,\nimpiegato con Fritsch Margherita. ;\nDECESSI: Kurelich in Starz Anna, anni 90;\nBordon Livia, mesi 2; Innocente Raimondo, anni\n75; Varin in Skocai Maria, anni 6\ufffd\ufffd; Strukelij\nin Ursich Agnese, anni 74; Zivec in Placchiotti\nEmma, anni 55; Tupin in Machnich Luigia,\nanni 86; Bosco Antonio, anni 74; Bisiak Carlo,\nanni 54; Gorri Erminia, anni 51; Goitan Gia-\ncomo, anni 52; Bernardis Giuseppe, anni 48, \ufffd\ufffd\n\ndel giorno 25 dicembre 1926\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi $, femmine\n6; denunciati morti femmine 1. Totale 12.\n\nMATRIMONI: De Comuni Daniele, negoziaate\ncon Laurencich EFivira, casalinga; Sussa Romeo,\nbracciante con Covacig Maria, casalinga; Ni-\ncastro Ugo, guardiano con Signorini Zaira, ca-\nsalinga; Holzingher Antonio, spazzacamino con\nPelizon Giuseppina, casalinga; Rossi Giorgio,\nmeccanico con D'Andrea Anna, casalinga; Spe-\ncar Giuseppe, muratore. con Antonich Luizia,\ncasalinga; Iahn Giuseppe, meccanico con Bo-\ncalich Giacoma, casalinga.\n\nDECESSI: Cerne Giacomo Giov.,, anni 67; Mor-\npurgo Giuseppe . Mos\ufffd\ufffd, anni 73; Brandolin ti\ngliola, mesi 6; Radoicovich in Corazza Noemi,\nanni 69; Orel Alessandrina, mesi 7.\n\ndel giorno 26 dicembre 1925\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi 6, femmine\n7. Totale 13.\n\nMATRIMONI: Furlan Giovanni, calderaio con\nCrecich Giovanna, casalinga; Cinti Arrigo, mec\ufffd\ufffd\ncanico con Silla Lucia, possidente; Alessio Gio-\nvanni, bracciante con Trentin Romana, casa-\nlinga; Pitacco Silvio, fuochista con . Poldemen-\ngo Olga, giornaliera; Posar Vittorio, pittore\ncon Cergol Giuseppina, casalinga; Destro. Lmigi,\ncontrollore con Purich Albina, casalinga; haf-\nfer Stefano, agente di commercio, con Mlach\nVeronica Maria, casalinga; Bancovich Giuseppe,\nmeccanico con Trevisan Emilia Maria, casa\nlinga; Cos Nicol\ufffd\ufffd, macchinista con Perzione Ma-\nria, casalinga; Galmara Francesco, commercisn-\nte con Somazzi Stefania, casalinga; Capello Carlo,\ncalderaio con Brandolino Giovanna, casalinga;\nBan Ferdinando, bracciante con Sferza Ermi-\nnia, casalinga; Nicoli Cesare, maresciallo mag-\ngiore di fanteria con Lutterolli Rosina, casa\ninga. i\n\nDECESSI: Gasparini in Sanzin Carolina, auni\n&7. Brazzafolli Francesco, anni 70; Damiani Pao-\nlo, anni 77; Molata Erminia, anni 79; Tieni in\nZ\ufffd\ufffdrrer Antonio, anni 77; Greenham Lidia, anni\n21: Suhor in Bolla Maria, anni 75; Pali\ufffd\ufffdga\nMaria, anni 2; Pellarin in Notarangelo Maria,\nanni 84; Gullich Emma, anni 18; Ballerini Clo-\ntilde, anni 74; Cadelli Antonio, anni 55; Kersich\nin Culiat Francesca, anni Skerl Giuseppe,\nanni 59: Guardi Francesca, anni 24; Zelezmik in\nCelentano Luigia, anni 51.\n\ndel giorno 27 dicembre 1925\n\nNASCITE: Denunciati vivi maschi 9, femmine\n. Totale 11. Ero\nMATRIMONI: Gon Callisto, impiegato con Pi\nriavez Alice, casalinga; Depollo Giuseppe, infer-\nmiere con Grandicelli Italia, tipografa; Patexa-\nno Orazio, commesso postale con Castellani E)-\nvita, casalinga; Cepirlo Erminio, meccanico con\nZavadial Romilda, giornaliera; Sayida Alberto,\nimpiegato con Pertot Anna, casalinga; Bonivento\nErmanno, bracciante con Petoros Guseppina, ca-\nsalinga; Furlan Vittorio, bracciante con. Fitta\n\nZ\n\nAngelina, casalinga; Collenz Ubaldo, impiegato\ncon Moiso Modesta, casalinga; Sehlechter dott.\n\nPaolo. impiegato con Zuech Giulia, casalinga.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nl Gioachino, anni 63.\n\nMIR IRRITAZIONE III\n\nDECESSI: Zaratin Sergio, giorni 16; Battilana\n\nSNO\n\n \n\nULTIME DI CRONACA\n\n11 Comitato regionale di Trieste dei vete-\nrani e reduci invita tutti i soci a trovarsi \ufffd\ufffd\ufffd\ndomani 29 corr., alle ore 8, alla cappella\nmortuaria dell'Ospedale Regina Elena, per\npartecipare ai funerali del socio commilitone\nrag. Di Grosta Vincenzo, Si fa viva preghie-.\nra di non mancare,\n\n \n\nIRINA pi E\n\n \n\nere\n\nLe quotazioni alla Borsa di Milano\n| MILANO, 28\n\nIl mercato dopo le ferie non ha condotto\nalla ripresa che da taluni si prevedeva. La\nscarsit\ufffd\ufffd degli affari, nonostante un accenno\nipiziale di ripresa, si \ufffd\ufffd ripercossa su quasi\ntutta la quota e segna variazioni di uha cer-\nta importanza sul listino precedente. Qual.\nche variazione anche nei cambi..\n\nRendita 74, Consolidato 94.45, Banca d\ufffd\ufffd\ufffdI.\ntalia 1780, Commerciale 1321, Credito 915,\nBanco di Roma 121, Marittimo 565, Meridio-\nnali 660, Costruzioni Venete 245, Rubattino\n649.50, Libera Triestina 501, Cosulich 305,\nCascami seta \ufffd\ufffd\ufffd1725, Veneziano 397, Chatillon\n346, Linificio e Canapificio 716, Snia Viscosa\n394, Unione manifatture 655, Montecatini\n246, Breda 402, Fiat 578, Bianchi 129, Adria-\ntica 227, Edison 698, Terni 513, Distillerie.\n161, Pirelli 1070, Fondi rustici 299.\n\n24.82, Belgio 112.60, Olanda 998, Svizzera ,\n480, Berlino 591, Bucarest 11.40, Vienna\n351; Praga 73.75. y\n\nBORSA DI TRIESTE\n\n. 24-28 dicembre 1925\n\n \n\n \n\n \n\nNES OR ADI CSI LIES AIRIS ETTI\n\nChiusure | Shiusure Chiusuraj Uhiusur!\n\n- preo. odierna prea, odisrne\nRena. 33% | 74=1 762 ||Lioya a. | 1005] 1005 \ufffd\ufffd\nCons. 5% 94,30) 93.60 | [Lussino Qua Gia\nObbi, Ven.| 67.49] 67.40 ||Martin. 215 219\nB, Tes. set] 96,25| 98.25 | |Medit. 332 sw\nB. Tes. nov| 95\ufffd\ufffd\ufffd| 96.25||Merid. c50 658\nBankitalia| 1745| 1760||Oceania 150 158\nComit 1320) 1322 ||Premuda 650 650\n3.0. 682 682 | |Tram 190/ 188\nCredito 203 815 | |[Tripcovich 375 373\nB. N. Credi 525 545 | |Ampelea 415 415\nB Roma 120 120 | |Cant nav. 203 204\nCred. Pop 327 327 | |Cem. Dal. 659 659\n4ivno 276 276 | Isonzo 174 112\nGenerali 7580) 7530||Spalato 445 445\nAes It, 2400) 2375 ||Kerka 382 382\nInfortuni | 4660| 1665//S. T EL-G 100 100\nRiun. A 3570! 3550] |Gas Roma] 1260) 1159\nRiun. B 2575| 3550 Ilva 275 271\nAdria 270 270 | |0f nav. 120] 120\nCosulich 301 303 | \\Pastificio 298 296\nNav. Dal 280 260 | |Pilatura 500 500\nGerol. #65 665; |St Tecpico; 539 532\nLibera T 496 499 | [Terni 500 510\nTstria-Tr. 299 290 | |Jntificio 480 480\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nCAMBI: Amsterdam da 990\ufffd\ufffd\ufffd a 1000,\ufffd\ufffd\ufffd; Belgio\nda 112\ufffd\ufffd\ufffd a 113,50; Francia da 90.25 a 90.75; Londra\nda 120.10 a 120.30; Nuova York da 24.65 a 24,35;\nSpagna da 346.\ufffd\ufffd\ufffd a 354\ufffd\ufffd\ufffd; Svizzera da 476. &\n479.\ufffd\ufffd\ufffd; Atene da 31.50 a 32.75; Berlino. da 5\ufffd\ufffd0.\ufffd\ufffd\ufffd-<\na. 60: Bucarest da ii.\ufffd\ufffd\ufffd a 11.50; Praga da\n773.50 a 74\ufffd\ufffd\ufffd; Ungheria da 0.0343 a 0.0551; Vienna\nda 346\ufffd\ufffd\ufffd a 354\ufffd\ufffd\ufffd; Zagabria da 4380 a 4410.\n\nVALUTE: Scellini da 343\ufffd\ufffd\ufffd a 353\ufffd\ufffd\ufffd; dinari da-\n43,25 a 44\ufffd\ufffd\ufffd: dollari- da 24.60 a 2480; pezzi da\n% franchi da 9%\ufffd\ufffd\ufffd a 9.-; lire sterline bo\nda. 119.90 a 120.25. \ufffd\ufffd\n\nCambio ufficiale dell\ufffd\ufffd\ufffdoro 24-12-1925: lire 478.43, \ufffd\ufffd\ufffd\n\nEa x\nListino ufficiale dei prezzi del cafi\ufffd\ufffd alla Borsa\n\nper gli affari a termine di caff\ufffd\ufffd, I prezzi s'in-\ntendono in lire per 100 kg metti senza, sconto.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nMESI Rd ibeuare | Lettera ug\n\ufffd\ufffd\ufffd9.30 {12.30}? 30 12.5013.90] \ufffd\ufffd\ufffd + 1 930\n\nDicembre 1928 - | = 920\nMarzo = 196) \ufffd\ufffd\ufffd.|-\ufffd\ufffd\ufffd | 965] 865/280] cs0/ \ufffd\ufffd72\nMaggio Aa96|\ufffd\ufffd\ufffd |- \ufffd\ufffd40| 240] F4g| S5C| 244\nLuglio \ufffd\ufffd 196] \ufffd\ufffd\ufffd |\ufffd\ufffd\ufffd | 834] \ufffd\ufffd95| 838! \ufffd\ufffd40/ 856\nSettembre 1926 | \ufffd\ufffd\ufffd | | 7951 795] 805 Geri co.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nParigi 90.50, Londra 120.32, New York\n\f"]}, {"newspaper": "TSA1401839", "note": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. 42, Maggio, 12, fasc. 2014", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", "SR\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n \n   \n\n \n\nPrime cia Bere nen\n\n\u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\n\nbuona,\n\nIL PICCOLO DELLA SERA di Trieste,\n\npag. IMI, 12 maggio 1998\n\n \n\nPer incarnare i suoi simboli, Andrejefi\ns'\u009d\u009d servito pi\u009d\u009d che altro dell\u009d\u009d\u009duomo. Soli-\ndariet\u009d\u009d di sesso, forse? O la donna gli\nsembra cos\u009d\u009d affascinante quale femmina,\nche egli nom osa opprimere la sua indivi.\n\u009d\u009d\u009ddualit\u009d\u009d col peso della simbologia? \u009d\u009d\nAndrejefi \u009d\u009d d\u009d\u009d\u009daccordo con lo Chamfott:\n\u009d\u009dIl parait qu'il y a dans le cerveau des\nfemmes une case de moins et dans leur\ncoeur unefibre de-plus que chez l\u009d\u009d\u009dhomme?\u009d\u009d.\nPer incarnare un pensiero bisogna avere\n\n- un cervello. Per far vivere una creatura\n\nbisogna avere un cuore. Creature vive,\ndunque, quasi tutte le donne di Andrejeff.\n\u009d\u009d\u009dMa non tutte le donne di Andrejefi hanno\nun cuore: O, se la parola elastica permette\nun\u009d\u009d\u009dinterpretazione diversa, se cuore \u009d\u009d\u009d\ncome vuole il pi\u009d\u009d fine scettico della scuola\nfrancese \u009d\u009d\u009d pu\u009d\u009d significare \u009d\u009daffare d\u009d\u009d\u009depi-\ndermide\u009d\u009d, allora tutte le donne di Andrejeff\nhanno un ctore. Andrejefi ha uma tale\npotenza di \u009d\u009d\u009dsuggestione che ti porta dove\n\u009d\u009d\u009dvuole : la donna di Andrejeff avvince anche\n.nel fango e nel vizio, e pi\u009d\u009d che avvincere,\nti convince e seduce. Forse Andrejefi ama\nportare sul teatro la peccatrice, pi\u009d\u009d per una\nsegreta inclinazione che pet dimostrarne\nJe colpe. vl\n\nFra le peccatrici, Anfissa (in \u009d\u009dAnfissa\u009d\u009d)\n.\u009d\u009d la creazione pi\u009d\u009d poderosa. Sensuale,\ndonna fino alle midolla, energica, vendica-\n\u009d\u009d\u009dtrice, anima travolta da una passionalit\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dcieca, uccide perch\u009d\u009d sente la propria mano\n\u009d\u009d\u009dguidata da un\u009d\u009d\u009doscuta fotza. E, nella sua\n\nveemenza, appare tremendamente bella,\n\n\u009d\u009d\u009dcome il volto di Medusa,\n\nPi\u009d\u009d interessante nella linea estetica,\n'Anfissa, ma non caratteristica nella sua\nindividualit\u009d\u009d di peccatrice, quanto Jeka-\nterina Jvanovna (in \u009d\u009dJekaterina Jvanovna\u009d\u009d).\nE\u009d\u009d\u009d questa la femmina senza scrupoli, de-\nsravata e perversa, cui nulla \u009d\u009d sacro: \u009d\u009d la\npeccatrice attratta solo dalla \u009d\u009dsimpatia\n\u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009depidermide\u009d\u009d, accesa da una sete di gioia\n\nsfrenata. Voluttuosa e bella, Jckaterina\n\nJvanovna mon riesce a mascherare di fa-\nscino i suoi difetti, non trova l\u009d\u009d\u009daccento che,\nnella platea, desti il gesto del perdono o\n\u009d\u009d\u009duna segreta aminirazione. Jekaterina Jva-\nnovna mon sa essere bella nel peccato. E\u009d\u009d\u009d\nuna piccola donna che s\u009d\u009d\u009daccascia nello scon-\nforto, come Elisabetta (ne \u009d\u009dIl walzer dei\ncani\u009d\u009d): striscia nella paura. Forse Elisa-\nbetta piace per quella sua strana e per-\nversa volutt\u009d\u009d di giocare col proprio spa-\nvento, come con un lupo al guinzaglio.\nMentre la sfrontatezza amorale di Jekate-\n\u009d\u009drina Jvanovna che, di fronte al marito,\nballa discinta in un cerchio d\u009d\u009d\u009duomini cui\n.. concede la \u009d\u009dsua bellezza, non \u009d\u009d temeria-\nriet\u009d\u009d, \u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dincoscienza d'una depravata, ab-\n* brutita dal vizio ed ebra di \u009d\u009dchampagne\u009d\u009d.\nJekaterina Jvanovna, che distrugge una\nfamiglia e rovina un woino, \u009d\u009d della tempra\n\u009d\u009ddi Elena (ne \u009d\u009dIl professore Storizim\u009d\u009d). Se\nJekaterina Jvanovna ama l\u009d\u009d\u009duomo, Elena,\nalmeno, ama un uom\u009d\u009d: Savich, il furfante\n\u009d\u009dche la tortura e paga con un barlume di\nfalso amore il martirio della donna, Elena\ns'\u009d\u009d trascinata a traverso altre avventure,\n\nma, nella sua passione ha un entusiasmo\n\n\u009d\u009d\u009dcos\u009d\u009d ardente, una sincerit\u009d\u009d cos\u009d\u009d animale,\n\n| che, profondamente umana, pu\u009d\u009d trovare\n\n\u009d\u009d\u009dchi non la condanni.\n\nLa peccatrice sozza, quella che non pu\u009d\u009d\n\nche ripugnare \u009d\u009d Wassilissa (in \u009d\u009dNon\n\nammazzare\u009d\u009d): non appartiene alle lussu-\n\niose. Appartiene a coloro che la sete di\n\nricchezze strugge e consuma. Falsa, per-\n\nvertita, bieca, spietata, Wassilissa vuole\n\u009d\u009d\u009dcostruire sulla sua infamia, utta vita d\u009d\u009d\u009dap-\n\nparente onest\u009d\u009d ed impone il delitto al-\n\nl\u009d\u009d\u009duomo debole, amorale, che senza di. lei\n\u009d\u009dmon \u009d\u009d\u009davrebbe ucciso. Fosca, odiosa figura,\nWassilissa, che non ha il coraggio delle\nproprie azioni, spinto il servo ad uccillere\nil vecchio Kulabuchov, per carpirne l\u009d\u009d\u009doro,\ns\u009d\u009d\u009daggrappa al complice, implora, s\u009d\u009d\u009dumilia\nperch\u009d\u009d egli non l\u009d\u009d\u009daccusi; finch\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d ngn per\nrimorso \u009d\u009d\u009d nel delirio della paura, confessa.\n\nNon c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d ombra di gentilezza in questa@\n\ndonna: Wassilissa, crudele e vile, appare\n| pi\u009d\u009d colpevole perch\u009d\u009d, non sa mantenere\nnella colpa, una linea estetica.\nAlle peccatrici appartiene anche Olga (ne\n\u009d\u009dI giorni della vita\u009d\u009d); Olga che non \u009d\u009d\nspinta dall\u009d\u009d\u009distinto (l'io incalzante ch'\u009d\u009d il\n\u009d\u009ddemone d\u009d\u009d\u009dogni essere) ma \u009d\u009d costretta al\nvizio\u009d\u009d\u009d dalla madre. Peccatrice? Questa\nmadre abietta che la sfrutta, \u009d\u009d la vera\npeccatrice, Il dramma della figlia che pro-\n\u009d\u009d\u009dcura il pane con la sua vergogna \u009d\u009d comune\nnel teatro russo. Olga \u009d\u009d un\u009d\u009d\u009danima fresca,\nluminosa. Sente l\u009d\u009d\u009damore, santamente, in\nuna grande luce spirituale come Anna, che\nJuskeciv  deline\u009d\u009d ne \u009d\u009dI tentacoli\u009d\u009d (il\n\n\u009d\u009d\u009d dramma intimo della miseria e del vizio)\n\nin un\u009d\u009d\u009daureola di dolorosa wmanit\u009d\u009d, come\n\n Zinockka di cui Andrejeff fece una figura\n\nviva ne \u009d\u009dL\u009d\u009d\u009dabisso\u009d\u009d.\n+\n\n\u009d\u009d\u009d Ogni donna del teatto di Andrejeff corti-\nsponde a un tipo di dotina delle sue\nnovelle; cos\u009d\u009d come ogni gruppo dei suoi\ndrammi, corrisponde a una data raccolta\ndi novelle. Ecco perch\u009d\u009d Lisa (in \u009d\u009dJekaterina\nJvanovna\u009d\u009d) rammenta Katja Reimer (ne\n\u009d\u009dLa nebbia\u009d\u009d) e Lilia (in \u009d\u009dGaudeamus\u009d\u009d) fa\n\u009d\u009dpensare a Lilechka (ne \u009d\u009dLa nebbia\u009d\u009d), figure\ndi fanciulle non ancora sefiorate dall\u009d\u009d\u009dalito\navvampante della vita. Anche Dina (in\n\u009d\u009dGaudeamus\u009d\u009d) ha qualche tratto di Katja\nReimer, sebbene meno fresca: pi\u009d\u009d donna\nche fanciulla. Se l\u009d\u009d\u009dimmagine della donna\nfosse concentrata nella \u009d\u009dcompagna del-\n\n| Puomo\u009d\u009d (ne \u009d\u009dLa vita dell\u009d\u009d\u009duomo\u009d\u009d) Andrejeti\n\nla vedrebbe quale un essere superiore:\n\u009d\u009d\u009dfatto di dolcezza e di luce. Po\nAffannosa, esasperatite \u009d\u009d la novella \u009d\u009dIl\n\u009d\u009d\u009dsilenzio\u009d\u009d : quel silenzio che Vera trascina\nin s\u009d\u009d, per la casa, quel silenzio che Vera\nchiude con s\u009d\u009d mella tomba, quel silenzio\nche, con la sua angosciante domanda tor-\ntura il vecchio \u009d\u009dpope\u009d\u009d superstite. Oppri-\nmente, soffocante l'incubo del silenzio nel-\nl\u009d\u009d\u009dopera di Andrejeff: il cupo silenzio della\n\u009d\u009dporta di ferro dell\u009d\u009d\u009dumiverso\u009d\u009d, il silenzio\ndi \u009d\u009dQualcuno in atigio\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d il destino \u009d\u009d\u009d ne\n\u009d\u009dLa vita dell\u009d\u009d\u009duomo\u009d\u009d. Di questo mistero del\nsilenzio \u009d\u009d\u009d impenetrabile, terribile \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\nfatto il mistero del pensiero analizzato in\nquel magnifico diario del dott. Kergenzev\n\u009d\u009d\u009dnella novella \u009d\u009dIl pensiero\u009d\u009d ch'\u009d\u009d un abbozzo\nsviluppato e pottato a compimento nel\n\ndramma \u009d\u009dli pensiero\u009d\u009d. e\n\n| Anche in quest'opera che segna l\u009d\u009d\u009distmo\nfra la demenza e la ragione (ma pi\u009d\u009d che\naltro vorrebbe esperimentare se il pensiero\n\u009d\u009d lo schiavo del sentimento, o se il senti-\nmento pu\u009d\u009d diventare lo schiavo del pen-\nsiero) c'\u009d\u009d un'importante figura di donna:\nTatiana Nicolaievna. Tatiana \u009d\u009d lla moglie\ndevota, ma civetta e romantica,\ncome tutte le donne. E anche puuto iutelli-\n\nx\n\n\u009d\u009d\u009damatite?\n\ngente Tatiana cui, nella tepida atmosfera\ndella sua gioia coniugale, non dispiace\nvedersi accanto Kergenzev, l\u009d\u009d\u009dantico inna-\nmorato (ecco dunque come la civetteria\nche, in una donna intelligente \u009d\u009d una forza,\ndiventa un\u009d\u009d\u009damma a doppio taglio in una\ndonna mediocre). Forse con quella blanda\ncivetteria, la donna inconsapevolmente\ncrea il dramma. Vi\n\nUtnana Tatiana, ma molto pi\u009d\u009d bella, nel\nsenso etico, Anfissa ch'\u009d\u009d una volont\u009d\u009d,\nAnfissa che foggia la tragedia con le sue\nmani. Si pu\u009d\u009d comprendere Anfissa \u009d\u009d\u009d stru-\nmento diretto \u009d\u009d\u009d spinta da una grande pas-\nsione; non si pu\u009d\u009d perdonare a Tatiana \u009d\u009d\u009d\noggetto riflesso \u009d\u009d\u009d animata solo da una.\npiccola vanit\u009d\u009d. Nessuno ha dato a Tatiana\nla sua importanza, nessuno ha affermate\nla sua responsabilit\u009d\u009d. Seriza Tatiana, Ker-\ngenzev avrebbe seguitato a far mocire di\nnostalgia nei suoi esperimenti\nourang-outan e gotilla. Ma, senza Tatiana,\nAndrejeff. non avrebbe scritto questo\ndramma che \u009d\u009d uno fra i suoi pi\u009d\u009d avvincenti\navori teatrali, perch\u009d\u009d porta sulla scena\nl\u009d\u009d\u009dangoscioso problema del pensiero,\n\n3 Xu\n\nForte, pura e bella, d\u009d\u009d\u009duna bellezza spiti-\ntuale che l\u009d\u009d\u009davvicina alle grandi eroine del\nteatro classico, Matietta (ne \u009d\u009dL\u009d\u009d\u009dOceano\u009d\u009d)\nha una forza e una limpidezza ch'ella con-\ncentra in s\u009d\u009d tutta la luce. Io la sento un\n\n\u009d\u009d\u009d__ Real\n\npo\u009d\u009d\u009d sorella delle donne dell\u009d\u009d\u009dIbsen, per\nquella particolarit\u009d\u009d  d\u009d\u009d\u009davvicendare una\n\nsognante nostalgia, agli scatti di forza,\n\u009d\u009dNoi donne siamo delle creature cos\u009d\u009d\nstrane\u009d\u009d, dice Marietta con quel suo sorriso\nsmorto e trasognato. Marietta ha una vo-\nlont\u009d\u009d tesa come Medda Gaber, come\nRebecca West, una forza intatta come\nHilde Wangel, ma pi\u009d\u009d che a ogni altra,\nnella comunione col mare, Marietta so-\nmiglia a Ellida Wangel, fla \u009d\u009ddonna del\ninare\u009d\u009dri Marietta \u009d\u009d \u009d\u009dla donta del mare\u009d\u009d\nrussa. ; i ;\n\nSe um sangue forte le pulsa nelle vene,\nMarietta \u009d\u009d una creatura di sogno: i suoi\ncapelli sanno d\u009d\u009d\u009dalghe e di salsedine, nella\nsua voce passa il fremito delle onde, nel\nsuo sotriso s\u009d\u009d\u009davvicendano i bagliori del\nl'alba e la luminosit\u009d\u009d dei tramonti: Ma-\nrietta sente la gioia del domare: ella sa\ndare a Haggart \u009d\u009dl\u009d\u009d\u009dalba, il tramonto e le\ntempeste\u009d\u009d ; sa dargli la luce dell\u009d\u009d\u009dalba nella |\nverit\u009d\u009d della parola, sa dargli l'ombra del\ncrepuscolo nella profondit\u009d\u009d dello sguardo,\nsa dargli la veemenza della tempesta nel-\nl\u009d\u009d\u009dimpeto della passione. Coraggiosa e leale,\n\u009d\u009d avvinta all\u009d\u009d\u009damato nella lotta, nel peccato\ne nel dolore. Strana nei suoi abbandoni\ne nei suoi slanci, Marietta \u009d\u009d donna nel\nsacrificio, nell'amore per Haggart, il suo\nbizzarro Haggart, il quale incarna la\nnostalgia della libert\u009d\u009d e personifica l'istinto\nche reagisce e rugge alla voce del destino\nche lo chiama. Ecco una donna di Andrejefi\nche pr\u009d\u009d anche essere un simbolo.\n\nAltre donne si muovono nell'ombra,\nstrumenti utili agli eroi principali del\nteatro di' Andrejefi.\n\ne j\n\nLipa (in \u009d\u009dIgnis sanat\u009d\u009d, il dramma del-\nl\u009d\u009d\u009danarchia)  figira lievemente: monacale, |\nardente nella difesa dell'umanit\u009d\u009d, appassio:\nnata nello sdegno contro Savva, il fratello,\nriesce a dare rilievo \u009d\u009dl profilo acuto del.\nl\u009d\u009d\u009danarchico. Occorreva nel dramma un per-\nsonaggio cui Savva confidasse il suo pen-\n\u009d\u009d\u009dsiero, qualcuno che con l'opposizione in-\nfiammasse la crudele veemenza di questo\n\u009d\u009d\u009dno\u009d\u009dno il quale, per un'idea, sacrifica una\nmoltitudine. Lipa \u009d\u009d un punto d'appoggio,\ncome. Rachele (in \u009d\u009dAnatema\u009d\u009d) \u009d\u009d un'ombra\nche vive del riflesso di Davide. 00\n\nCos\u009d\u009d Consuelo (in \u009d\u009dQuello che prende\ngli schiaffi\u009d\u009d) \u009d\u009d una dolce immagine creata\nperch\u009d\u009d in lei possa vivere il sono di\nQuello: Quello il clown-superucmo, che,\nnella sua smotfia truce, rappresenta la\ntragedia \u009d\u009ddella realt\u009d\u009d e del sogno (super-\nuomo perch\u009d\u009d ha avuto l\u009d\u009d\u009deroismo di abolire\nil suo nome, il stio volto e la sua perso-\nnalit\u009d\u009d, per essere lo specchio crudele degli\naltri). Sebbene quasi trasumanata nella sua\nincosciente docilit\u009d\u009d, Consuelo ha qualche\nlinea di Lisa (in \u009d\u009dJekaterina Jvanovna\u009d\u009d)\ne di Zinochka, ma, vittima dell\u009d\u009d\u009duomo che\nl\u009d\u009d\u009dadotta per sfruttarla, Consuelo, pi\u009d\u009d che\nad altre donne di Andrejefi, \u009d\u009d affine ad\nOlga, troppo debole per lottare e redimersi.\nAndrejeff vede la donna anche nella sua\nmaternit\u009d\u009d dolorante, ch\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d una forza, una\nreligione da per s\u009d\u009d. \u009d\u009dDonne madri, siete\nvoi che avete in\u009d\u009d\u009d mano la salvezza del\nmondo\u009d\u009d. In questo, Andrejeff sente Tolstoi,\nJeanne (in \u009d\u009dRe, legge e libert\u009d\u009d\u009d\u009d) \u009d\u009d l'eroina\nche tutto sacrifica al suo Belgio. E\u009d\u009d\u009d colei\nche nasconde la sua muta disperazione, in\nuna calma serena. E' colei che, nel sorriso,\nsa dare la fede. E\u009d\u009d colei che tutto dona:\nla forza, la vita, la ragione ch'\u009d\u009d pi\u009d\u009d della\nstessa vita. Jeanne sa reggersi in piedi,\ngiungendo .le mani nella preghiera per il\nfiglio morto. E appare grande, sovrumana\nnel suo amore e tel suo sacrificio che le\nrapisce la ragione e ne fa una povera\nlarva umana: un fantasma,\n\nUno di quei tetribili fantasmi che\nAndrejeff evoca nell'atmosfera opprimente\ndel manicomio, pi\u009d\u009d suggestiva dell\u009d\u009d\u009dosses-\ns'onante descrizione di Garschin ne ell\nfiore rosso\u009d\u009d. Fantasmi che incalzatono in\nun delitio affannoso la fantasia allucinata\ndi Andrejef, fantasmi che popolarono di\nvisioni spaventose \u009d\u009dLe inaschere\u009d\u009d, il\ndrama della pazzia. E fantasmi sono\nanche certi personaggi di \u009d\u009dAlle stelle\u009d\u009d in\ncui Irma, la madre dolorante, rammenta\nJeanne l'eroina del Belgio.\n\ni E : pa\nMa, se Andrejeft sente che la donna \u009d\u009d\nbella nella maternit\u009d\u009d e nel sacrificio, sente\n\n\u009d\u009d\u009dche \u009d\u009d forse pi\u009d\u009d selvaggiamente bella nella |\n\ncolpa. Desiderio d'esteta? Vendetta di\nPervertimento di conoscitore?\nOgni essere \u009d\u009d ci\u009d\u009d che \u009d\u009d da per s\u009d\u009d, na\nappare diverso in chi l\u009d\u009d\u009dosserva. Se per\nOscar Wilde la donna \u009d\u009d una sfinge setiza\nsegreti, se lo Stendhal afferma che la donna\ngiunge a un grado di superiorit\u009d\u009d solo\nquando l\u009d\u009d\u009duomo perde la testa e s\u009d\u009d, nel pen-\n\nvallore alla chiesa la quale ne fa uno-stru-\nmento di perdizione, Andrejeff sente una\n\n\u009d\u009d la donna cattiva, quella di cui l\u009d\u009d\u009duomo\nnon si stanca (A bad woman is that sort of\nwoman a mat never gets tired, of Oscar\n\n| Wilde); \u009d\u009d la donna dal polso fermo e dallo\n\nsgitardo diritto, la dominatrice, fa trionfa-\ntrice, quella che si piega solo dinanzi a\nuna dominatrice. pi\u009d\u009d forte \u009d\u009d\u009ddi lei: la\npassiore. \u009d\u009d x i;\n\nEcco petch\u009d\u009d la peccatrice \u009d\u009d la donna pi\u009d\u009d\n\nbo\n\nLa donna nel teatro d\u009d\u009d Andrejeff\n\nstero. del France, la donna deve il suo \u009d\u009d\n\ngrande fotza in lei. Sa che la donna bella]\n\n. Pubblicazioni fasciste\n\u009d\u009d\u009dLe Vie dell\u009d\u009d\u009d Impero,\n\nCon questo suggestivo titolo sta per uscire\nin Roma una grande rivista, schiettamente\nintonata e rigidamente fedele alle direttive\nindicate dal Governo di Benito Mussolini,\nin ordine ai problemi dell\u009d\u009d\u009despansionismo\nitaliano a cui tutti gli atti del Duce in ma-\nteria. politica estera s\u009d\u009d sono ispirati con\nuna fermezza ed una precisione tali da ri-\nch'amare sull\u009d\u009d\u009dItalia l\u009d\u009d\u009dattenzione del mondo\nintero, La rivista non sar\u009d\u009d accademica.\nDiretta da \u009d\u009d\u009dun giornalista ben noto nel\ncampo della lotta fascista \u009d\u009d\u009d Piero Belli \u009d\u009d\u009d\nrecher\u009d\u009d in s\u009d\u009d il vigore di una passione pro-\nvata a tutti i cimenti e la fede istessa che\nanima le file del Partito e sprona, al di l\u009d\u009d\n\u009d\u009ddei mari, i gagliardetti delle Legioni guer-\nriere. Inoltre essa si propone di raccordare\nl\u009d\u009d\u009dattivit\u009d\u009d degli italiani di ogni colonia, chia-\nmandoli a realizzare l\u009d\u009d\u009dunit\u009d\u009d degli sforzi,\nsicch\u009d\u009d dalla Somalia a Tripoli, da Tripoli\nalle Americhe e fino all\u009d\u009d\u009dOceania ogni cuore\ndi \u009d\u009d\u009dtaliano senta prorompere in s\u009d\u009d lo stimolo\ngrande per l\u009d\u009d\u009dopera spirituale che urge, \u009d\u009dm\narmonia ai concetti espressi, con napoleo-\nnica chiaroveggenza, dall\u009d\u009d\u009dUomo che guida\ni destini e sorregge le speranze della nuova\nItalia. Il Principe Di Sonlea, ministro delle\nColonie, e S. E. Giuriati, ministro dei Lavori\nPubblici, hanno' accolto con plauso la nobile\nin'ziativa insieme ad una schiera vasta e\naristecrati\u009d\u009da di collaboratori, mediante la\nquale Le Vie dell'Impero possano dire di\nessere in procinto di mobilitare \u009d\u009d\u009d nel campo\ndella propaganda espansionistica \u009d\u009d\u009d la pi\u009d\u009d\nformidabile pattuglia di avanguardia. Per\ntutto quanto riguarda Le Vie dell'Impero\nindirizzare impersonalmente in via Belsiana\nN. 71, Roma.\n\n \n\nSP patire zed ampi ir ea\n\nTEATRI ED ARTE\n\nUna Federazione dei teatri lirici\n\nLe decisione del convegno di Bologna\n\nBOLOGNA, 11\n\nIndetta dal sindaco ha avuto luogo in Mu-\nnicipio una riunione per lo studio di una\nTederazione fra i teatri lirici italiani.\n\nErano rappresentati alla riunione il teatro\nComunale di Bologna, il Carlo Felice di Ge-\nnova, la Fenice di Venezia, il Comitato per\nl'Ente autoromo della Pergola di Firenze,\nil Teatro Regio di Torino, la Corporazione\nitaliana del teatro. E\u009d\u009d\u009d. stato \u009d\u009d\u009dinfine votato\nun ordine del giorno con cui i rappresen\ntanti dei detti teatri si impegnano a costi-\ntuire immediatamente gli enti locali del tea-\ntro in quella forma che si riterr\u009d\u009d, regione\nper regione, pi\u009d\u009d consona alle situazioni. lo-\ncali, ma sempre in armonia con le partico-\nlari esigenze della nuova legge delle orga-\nnizzazioni corporative. Preso atto che la\nCorporazione nazionale del teatro partecipe-\nr\u009d\u009d localmente, attraverso le sue organizza-\nzioni, alla costituzione di questi enti, hanno\npoi dichiarato che primb loro atto sar\u009d\u009d quello\ndi concorrere alla costituzione del Teatro li.\nrico della capitale, riconoscendo che una del.\nlo forme di soluzione dell\u009d\u009d\u009dattuale crisi lirica\n\u009d\u009d fra l\u009d\u009d\u009daltro la costituzione degli enti, la\ntrasformazione dei patti disciplinanti la pro\npriet\u009d\u009d dei palchi e la costituzione, dove ri-\nsulti possibile, d\u009d\u009d\u009dorchestre stabili comunali\n\ngOLs inte\n\nil Duomo di Magonza in pericolo\n\u009d\u009d\u009d MONACO, maggio.\n\ne i campanili arditi che videro Palba fosca\n\ndo, circa mezzo secolo fa, si proce\n\nbile ausilio nell\u009d\u009d\u009dargilla che incominci\u009d\u009d a\ncarsi, e l\u009d\u009d\u009dopera di erosione si inizi\u009d\u009d, imp\ncabile, Ora la mole grandi\n\nto;\n\npareti si sono abbassate di ben 30 centi\n\n| metri, sarebbero iprecipitate se una arma-\n\ntura di cemento (6500 metri cubi) non avesse\nHapelita la catastrofe.\n1 ca\n\nFT. J. Neumann, si \u009d\u009d piegato verso l'esterno,\nprocrastinarne la caduta; le spranghe di\n\npanile dopo due soli giorni sono state di-\nvelte, Lo stesso dicasi. della parete centrale,\n\nprecisamente dalle tre meravigliose bifore\nfino alla sommit\u009d\u009d del portone romanico.\n\nstudiare il modo di scongiurare la sciagura;\nfrattanto i muri millenari. sono costretti\nentro corazze di ferro e d\u009d\u009d\u009dacciaio, e blocchi\n\nb'lizzare le fondamenta vacillanti.\n\nemma {cc\n\nIl restauro della. cattedrale. di Colonia\n\ndurer\u009d\u009d dodici anni\n\nBERLINO, 11\n\nAlla Dieta prussiana, il rappresentante\n\nstauri ,del coro della cattedrale di Colonia\nrichiederanno 12 ann\u009d\u009d e costeranno 6 milioni\ndi marchi. I lavori saranno iniziati non ap-\npena lo permetter\u009d\u009d la situazione finanziaria.\n\n \n\n08 DI\n\nVeste di mussolina di seta sciampagna\n\n \n\nviva nell'opera di Andtejeff.\n\n \n\nZIA RIMINI\n\n+\n\nx\n\nn N\n\nn NO ti \u009d\u009d aa du meio S e PR = o .\nRO SS TI ieri dir a\n\nRO Ger\n\ndel secondo millennio poggiano su piedi di\nargilla; la quale, mantenendo intatta una\ngigantesca trama di travi, consentiva a que.\nsistemazione del letto del Reno e s\u009d\u009d cre\u009d\u009d un\nabbassamento notevole del livello dell'acqua,\nla trama di travi non ebbe pi\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dindispensa-\n\npil mandar\n\n\u009d\u009d\u009dandiosa, per tratti in-\nteri, \u009d\u009d sospesa nel vuot 0 certi punti le| e\n\nmpamnile occidentale, ricostruito dopo\nil fatale incendio del 17608 dall\u009d\u009d\u009darch'tetto\n\nferro applicate alla base del barocco cam-\nsquarciata proprio nella parte centrale, \u009d\u009d\u009d\n\nCid nullameno si spera di salvare il pre-\nzioso monumento; i pi\u009d\u009d noti architetti e\ningegneri sono stati inviati sul posto per\n\nenormi di cemento armato cercano di immo-\n\ndel Governo rispondendo ad analoga inter\npellanza, ha dichiarato che i lavori per i re-\n\n\u009d\u009d\u009d|l'attorit\u009d\u009d che dovrebbe essere competente. i\n. Risposta sollecita. Rivolgetevi alla direzione\n\nguernita di quadrettini circondati di nastri-\nni pieghettati, Sa\n\ntn er\u009d\u009d\u009d OT ire Tp n rt Tr ZI TERET FEE n er etti\n\n\u009d\u009d\n\nDalle nostre province\npe \u009d\u009d\u009dGORIZIA, 11\n.@ negozi Il 13 maggio. La Federazione in-\ndistriale e commerciale del Goriziano, av-\nverte tutti gli interessati che gioved\u009d\u009d 13\ncorr.) festa dell'Ascensione, i negozi rimar-\nranno aperti soltanto nelle ore antimeridiane,\n\nUna festa al R. istituto tecnico, Domani\nsera, alle 21, nella palestra della scuola in\nvia-*Codelli, avr\u009d\u009d luogo il trattenimento, or-\nganizato dal R. Istituto tecnico di Gori-\nzia, in favore di quella Cassa scolastica.\nAlla festa interverranno anche 90. allievi del\nLiced e Istituto tecnico di F\u009d\u009drrara, in\ngita qui.\n\nMn Pretura, Il pretoro cav. dott. Benia-\nmino Leoni, \u009d\u009d\u009dcondann\u009d\u009d a 85 giorni di reclu-\nsione e a 140 lire di ammenda, tale Carlo\nRissian, noto alla questura per altri reati,\n\ncisa di Vittoria Dolenz e, spacciandosi per\nua secondino delle carceri, si era fatto con-\nsegnare un importo di denaro dicendole che\nlo chiedeva il marito di lei, allora agli ar-\nresti, Naturalmente, il Russian si trattenne\nil denaro,\n\n\u009d\u009d\u009dArresto di stranieri. I carabinieri di Ai-\ndussina, di servizio sul treno Prebacina-Ai-\ndissina, arrestarono tale Luigi Svoljak, da\nScopioloca (Jugoslavia), siccome noto pre-\ngildicato specializzato in furti e borseggi\n\nNel corso della settimana poi, i\u009d\u009d\u009d carabi-\nnitri del circondario, arrestarono, perch\u009d\u009d\nspiovvisti di documenti, i cittadini jugo-\nslavi Andrea. Princic, Giovanni Pescar, Fran.\ncesto Turk, Slavan Marcelja, Tugo Matteo,\nHost Antonio, Stanislao Marcelja, Giuseppe\nBrucic, Rodolfo Mladovan, Stanislao Brucie\nEdbardo Brucic, Giuseppe Mucic, Giovanni\nSucic,. Vladimiro Stark, che saranno fatti\nrimpatriare.\n\nSassi contro un treno, I carabinieri di\nPiedicolle, saputo che contro un treno in\nartivo, erano stati gettati sassi, per cui\nun vetro di una vettura di prima classe eta\nrimasto infranto, riuscirono a stabilire che\ni lanciatori dei sassi erano alcuni ragazzi,\ntra cui Floriano Kodelia e Antonio Ladeschi,\nda Anicova Corrada, che, peraltro, data la\n\u009d\u009d\u009dloro giovanile et\u009d\u009d non furono arrestati.\n\nCatie dalla. bicicletta, Stamane, i militi\ndella Croce verde dovettero recarsi a Pie-\ndimonte del Calvario, perch\u009d\u009d tale Leopoldo\nAmbrosic, cadendo dalla bicicletta, aveva\n\ntrasportato all'ospedale,\n\n \n\n} a \u009d\u009d\nL'essemblea generale del Fascio\n\ndi Vipacco\nVIPACCO, 11\n\nDomenica i fascisti di Vipacco e circonda-\nrio si adunarono nella nuova sede della se-\nzione per attendere il fiduciario di zona prof.\nCavalletti, proveniente da Aidussina, dove\naveva costituito una fiorente sezione. Il dott.\nDelpin, che da ben tre anni dirige la sezio-\nne di Vipacco, seguito fedelmente dagli al.\nlogeni, apr\u009d\u009d la seduta e propose l'elezione del\nprof. Cavalletti a presidente dell'assemblea,\nproposta accolta per acclamazione. Espose\n{quindi l\u009d\u009d\u009dopera svolta fra mille difficolt\u009d\u009d.\n\nIl prof. Cavalletti porge ai fascisti il sa-\nluto del gen. Ronchi e traccia le direttive\ndel Fascismo in generale e di quello operante\nI nella nostra zona-in particolare, applaudito\ndai fascisti allogen\u009d\u009d presenti.\n\nUna delle pi\u009d\u009d belle architettoniche germa- |\nniche del periodo romanico-gotico, il duomo\ndi Magonza, \u009d\u009d in pericolo. I muri poderosi\n\n\u009d\u009d\u009d Dopo breve discussione si passa alla no-\nmina del direttorio che risulta cos\u009d\u009d compo-\nsto: dott. Delpin, Paroni Carlo, Postir Gia,\ncomo, Bianco Paolo, Baiz Antonio. L'assem-\nblea ebbe termine\nl'italia nt\n\n\u009d\u009d\u009dallogeni gli offrirono una bicchierata. Alla\nassemblea erano presenti il capitano Pisa-\n\n\u009d\u009d\u009di\n\n \n \n \n\n\u009d\u009d\u009dpe\n\nin taccamento locale della M.\nV. S. N., e molti fascisti di Aidussina. -\nPOLA, 11\n\u009d\u009d\u009dI trattenimento al Circolo Savoia. L'altra\nsera ci fu al Circolo Savoia un tratteni-\nmento benefico a favore. dell\u009d\u009d\u009dorfanotrofio\n\u009d\u009dPrincipessa Maria di Savoia\u009d\u009d, Lo spetta-\ncolo si svolgeva sotto il patronato della con-\ntesta Lovatelli e della signora Cassini col\ngeneroso contributo della signora Schiavuzzi\n\ne ben difficile sar\u009d\u009d impedirne o anche solo \u009d\u009d\n\npresidentessa del suddetto orfanotrofio, Si\ndistinsero nel \u009d\u009dRomanzo di Pierrot\u009d\u009d 1 bam\nA bini Ughi e Lenzini e lo bambine Bilucaglia\ne Altemburger; al piano suon\u009d\u009d con molta\nmaestria la dodicenne Isida Till, Molto di-\n\nrecitata dalle signorine Albano e Caramelli\ne dai signori avv. Ciocchetti e Zernitz. Le\nbambin\u009d\u009d Lana e Vidulich si distinsero: nella\nfantasia \u009d\u009dScettico blu\u009d\u009d, Chiuse il riusci\ntissimo spettacolo la danza \u009d\u009dShimmy\u009d\u009d dan-\nzata dalla coppia Covatz, Al piano siede-\nvano le signorine Jaschi e Rossi. La ma-\ngnifica riuscita del trattenimento ha consi-\ngliato il comitato n ripeterlo in luogo pub-\nblico. Cos\u009d\u009d esso verr\u009d\u009d dato gioved\u009d\u009d 18 cor-\nrente alle ore 17.80 nella sala del Teatro\n\nUmberto,\n\nConforenza culla Dalmazia, Nell\u009d\u009d\u009daula ma-\ngna dell'Istituto magistrale il cav. Alfredo\nAlemanni tenne l\u009d\u009d\u009dannunciata conferenza sul.\nla Dalmazia. Moltissimi cittadini accorsero\nalla conferenza. L'oratore intrattenne l\u009d\u009d\u009dudi-\ntorio per oltre un'ora narrando, attraverso\nproiezioni luminose il dolore dolle popola\u009d\u009d\nzioni dalmate per.la partenza delle truppe\ne delle autorit\u009d\u009d italinne, Descrisse le bel-\nlezze naturali della Dalmazia e delle opere\nd\u009d\u009d\u009darte prettamente italinno ovunque disse\nminato, Alla fin\u009d\u009d sullo schermo apparirono,\n\u009d\u009d\u009dlle pi\u009d\u009d grandi figuro dei dalmati chb parte-\n\n|ceiparono al movimento nazionale, da Bain-\n\nmonti a Tommaseo, e quelle di D'Annunzio\n\u009d\u009d\u009de Mussolini, Il pubblico applaud\u009d\u009d lunga-\nmente, Il cav. Alemanni, alla fine della bel.\nlissima conferenza, s'ebbe le congratulazio-\nni delle personalit\u009d\u009d presenti,\n\ng On \u009d\u009d \u009d\u009d ci\n\n\"\u009d\u009dn ; NA DI\n\n\u009d\u009d\u009dL'inavowrazione di una bandiera scolastica\n\nCeri ;-BUIE, ll\nA Collalto, frazione del nostro Comune,\nsi \u009d\u009d svolta una festa scolastica per l\u009d\u009d\u009dinaugu-\n|razione della bandiera, dono della insegnante\nsignorina Lucia De Sanctis-Fossataro. L'aula\nscolastica, addobbata con gusto artistico, era\nzeppa. Fiori, bandiere, iscrizioni. La maestra\nfoce recitare dai suoi alunni un prologo, ln\n\n |commediola \u009d\u009dStoria della bandiera\u009d\u009d, che ri-\n\nscossero fragorosi applausi, e alcune poesie.\n1 cori, diretti dal rev. Giovanni Battista\nMarchio, furono cantati con la massima fu-\nsione ed nevordo. Ln stesso sncerdote hena-\ndisse poscia il vessillo. La signorina Lucin\nde Sanetis-Wossataro ebbe congratulazioni da\ntutti i presenti.\n\nCORRISPONDENZA APERTA\n\n| Fiorenza. Prendete il Dizionario triestino Ko-\nsortita o verrete: \u009d\u009dBruscandolo, luppolo, spara-\nghella\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d Rovigno X. Da Rovigno a Brindisi in\nIII ciasso si pagano lire 14).\u009d\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d Bagalib. La\nloggia teosofica \u009d\u009dVerit\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\nTricste verso la fine del 1909 da Grant A, Green.\nhara che continun ad esserne il presidente. \u009d\u009d\u009d\nNobile dalmata. Non c'\u009d\u009d niente da faro. \u009d\u009d\u009d Mara.\nIn che giornale avete letto la notizi& di Quel\nconconso?. Noi, ne ignoriamo l\u009d\u009d\u009desistenza come\n\n \n\n \n\ndelle Cooperative Operaie. \u009d\u009d\u009d Senza pseudonimo.\n1) I gradi di radiotelegrafista da voi indicat\u009d\u009d\u009d\ndove esistono. Nell\u009d\u009d\u009dannata del Regno di l'an.\ntasie\u009d\u009d 2) Quanti anni ha Italia Almirante? Vent:\nabbondanti. \u009d\u009d\u009d\ngozio ove si comperano machine fotografiche\n\n \n\nilquale, uscito di prigione, si era recato in|\n\nriportato la frattura della tibia destra. Fu|\n\nfra gli evviva al Duce el\n\n> Nella seduta del direttorio 11 cav. Delpin\n\nnelli aiutante maggiore della Legione dell\nCarso apApgizipiipole auarchese di 'ach, co-\n> del dis\n\nvertente riusc\u009d\u009d la commedia \u009d\u009dI carabinieri\u009d\u009d |\n\nstata  costituit\u009d\u009d a.\n\nPiacere. Be a Trieste c'\u009d\u009d un ne\n\npre ge\n\ni (g*\n\nsic\n\ne \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\nsg\n\n \n\nGli abbonamenti al \u009d\u009dPiccolo\u009d\u009d per Trieste si ricevono in Piazza Goldoni N..1, pianterreno.\n\nCOMMERCIO, INDUSTRIA E FINANZA\n\nLa Fiera campionaria di Valenza\n\n \n\nLa Fiera Campionaria della citt\u009d\u009d di Va-\nlenza non \u009d\u009d solamente una mostra di pru-\ndotti, ma bens\u009d\u009d una vera e prepria Porsa\ncampionaria internazionale che apporta i\nmassimi vantaggi ai verditori e le piu\nampie facilitazioni ai compratori. Ha ca-\nrattere ufficiale, ed \u009d\u009d patrocinata e sovven-\nzionata dal\u009d\u009d Governo centrale, funzionangda\nsotto l'alta presidenza onoraria di S. M.\nil Re di Spagna con l\u009d\u009d\u009dintervento di un de-\nlegato governativo. E\u009d\u009d\u009d il primo, grande\nmercato internazionale \u009d\u009ddella Spagna, che\nsi celebra annualmente con esito ognor cre-\nscente sin dall\u009d\u009d\u009danno 1917\n\nA questa Borsa di contrattazioni concor-\nrono coi loro prodotti le fabbriche ed i com-\nmercianti di pi\u009d\u009d paesi: e .poich\u009d\u009d \u009d\u009d Fiera\ndi carattere generale, sono ammessi i pi\u009d\u009d\nsvariati prodotti dell'industria interhaz!9-\nrale.\n\nA suo tempo fu decise di stabilire que\nste mostre periodiche nell. citt\u009d\u009d di Valenza\nin considerazione che essa occupa una si-\ntuazione geografica privi'egiata rispetto a-\ngli altri porti della  Perisola; posiziona.\nche agevola lo scambio ina.diale dei prod\nti col resto della Spagna poich\u009d\u009d questo suo\nimportantissimo porto \u009d\u009d il pi\u009d\u009d vicino \u009d\u009dii\ntutti al centro della Pen'tola (soli 300 km.\nda Madrid), e perch\u009d\u009d tra altro \u009d\u009d il pi\u009d\u009d co-\nspicuo con relazione al rilore dei prodotti\nche dallo stesso vengono esportati annual-\nmente. Il porto di Vaienza \u009d\u009d attrezzato\ncon docks commerciali dotati di potenti\ngrue e di tutto quanto richiede il serviz o\nmoderno per la facilitazione del traffico.\n\nSi consideri ancora la prossimit\u009d\u009d del po:\nto di Valenza al porti c\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009dAfrica del nord,\ncol suo servizio postale diretto e le sue iden-\ntiche condizioni rispetto alle isole Balea-..\nTengasi ancora presente che quattro grani\narterie ferroviarie la un:scono ai differe 1\n\ncapo al porto stesso, e che rendono possib'ie\nil trasporto di qualsivoglia merce dal bordo\ndei natanti a qualunqua destinazione del\nl'interno, 1\nSs dunque Valenza orupa questa privi.\nlegiata situazione geogrifca, altrettanto \u009d\u009d\navrantaggiata dall'esistenza delle vie di na-\nvigazione per Suez e pel Canale di Panama,\ncho collotano la Spagna vel centro del mon-\ndo; mentre le coste sue seno le pi\u009d\u009d accessi-\nbili e le pi\u009d\u009d vicine alla produzione orism-\ntale dal Mediterraneo; @ dal Baltico pel\nCanale della Manica, e dall\u009d\u009d\u009dAtlantico quale\nvia. commerciale dell\u009d\u009d\u009dOcc dente.\nIl numero di abitanti della capitale va-\nlenziana e dei suoi dintorni si aggira sui\n400.000; e nelle sue viciranze esistono busn\nnumero di piccole citt\u009d\u009d importanti pei loro\nprodotti, che oltre a esssre altrettanti cen-\ntri. di produzione, tra i quali primeggia la\nromana Sagunto, dove sono in attivit\u009d\u009d alti.\nforni che procacciano lavoro a pi\u009d\u009d di 5000\noperai, danno un grande contingente du\nfrequentazione alla Fiera. o\nL'organizzazione di questa Fiera sta a\ncarico di un comitato esecutivo con l\u009d\u009d\u009dinter-\nvento di un delegato regio che rappresenta\nil Governo nazionale, e con l'assistenza d?\ntutti gli nti morali dells citt\u009d\u009d di Valenza.\nLa propaganda, fatta in diverse lingue,\nsi estende a tutti i paesi: e nelle pi\u009d\u009d im-\nportanti citt\u009d\u009d mondiali sono state istituita\n\nsettori della Pen'sola; ferrovie che fanao |\n\n \n\ndelegazioni ufficiali  onorarie affinch\u009d\u009d dia-\nno le pi\u009d\u009d ampie informazion' a chi desida-\nra esporre i prodotti della propria fabb.i-\ncazione. at i\nQuesta Fiera \u009d\u009d dunque un importantissi-\nma. morcato-annunle nel anale-non solo. vis.\nne facilitato. lo scambio. sel commercio. sta-\nzionale spagnolo, ma anco (poich\u009d\u009d concor-\nrono compratori e venditeri di tutte le na-\nzionalit\u009d\u009d) vengono effettuate transazioni\nd'importanza fra le dij:s delle princ'pa.i\n\nMAFIORIVOSIONE? 20030 ai gi e\n\nLo compagnie ferroviarie spagnole, e al-\ntrettanto quelle fra le p.\u009d\u009d importanti com-\npagnie di navigazione nazionali ed estere,\n\n \n\nhanno concesso tariffe sneciali, ridottissime ;\ne per usufruirne basta presentare un \u009d\u009dcar.\nnet\u009d\u009d che il comitato riliscia gratuitamente.\n\nPrima di fare l\u009d\u009d\u009dinvio dei campionari, si\nconsiglia di domandare informazioni, tia\n\u009d\u009d\u009ddirettamente, sia al delegato di qui, poi-\nch\u009d\u009d vi sono compagnie d' navigazione che\ns'incaricano gratuitamarte del traspoito\n\negli stessi ed inoltre daro un biglietto di\n\u009d\u009d\u009dpassaggio gratuito per ;i messo della ditta\nche accompagna il camp'onario.\n\nSu richiesta si pu\u009d\u009d ricevere un partico:\nlareggiato ed esatto con'cggio del costo \u009d\u009del\ntrasporto dei campioni per la via di terca,\ndalla frontiera sino allo stand scelto per la\nesposizione degli stessi. toi\n\nGii invii procatenti dall'estero destinati\na questa Fiera, sono ammessi precariamente\nin franchigia, senza dazi doganali o di on\nsumo, e all'ucpo \u009d\u009d necessario che gli stessi\nportino l'indirizzo seguerte: \u009d\u009dFeria-Mne-\nstrario-Valencia-Espafia\u009d\u009d, e che vi si man-\ndi unito il certificato d'origine ed.una par-\nticolareggiata distinta \u009d\u009ddei pesi e della qua-\nlit\u009d\u009d della merce contenuta in ogni singolo\npacco.\n\nPer accordo preso dal corpo consolare di\nValenza, i consolati rispettivi interverran-\nno per facilitare quanto pi\u009d\u009d possibile le ova\nrazioni a favore dei connazionali rapp.e-\nsentati. I A\n\nI passaporti saranno \u009d\u009d\u009destradati con le con-\nsentite facilitazioni, dirigendosi al. delegato\nufficiale del comitato esecutivo in ogni singo-\nla nazione? ma per quanto riguarda gli ita-\nliani, questi possono entri re in Ispagna sen.\nza previa vidimazione consolare, bastando\n\u009d\u009d\u009dsolamente la presentazioni del proprio pas-\nsaporto quale documento di identit\u009d\u009d.\n\nIl comitato esecutivo, d'accordo con una\nagenzia internazionale, provvede alla vendi\nita di biglietti ferroviari speciali per chiun-\nque ne faccia richiesta.\n\nSebbene tutti i locasi del recinto della\nFiera siano sfarzosamente illuminati, pu-e,\nse qualche ditta desiderasse avere una illa-\nminazione speciale, vi sono linee di corra.\nte. che permettono fare delle derivazioni\nper conto del richiedente: di corrente al\nterna a 110 wolts tra fase e neutro, e Ci\ncorrente continua a 119 wolts tra positizo,\nnegativo e neutro. Il prezzo di costo con.\n\ndi peseta il kwatts. i\n\nPer mettere in azione macchine\ncongegni, esistono, e sono di disposizione ii\nne\u009d\u009d con le seguenti caratteristiche: corra\nte alterna per potenze i-feriori .a 50 chili,\nistantanei, energia di bassa tensione in for-\nma di corrente \u009d\u009d\u009dalterna trifasica di 50 0-\nriodi e 200 wolts composti E cos\u009d\u009d pure \u009d\u009d\nprovveduto idoneamente pall\u009d\u009d\u009dinstallazione \u009d\u009ddi\nmotori di potenza sino a 2 HP.\n\nCSC AT e rara\n\n  \n      \n\nvee\n\u009d\u009d\u009dpae done\n\nII. NWVEKEN\nFE\n\nar si\n\n  \n \n\nsat\n\n  \n\n \n\n  \n\nanche da signore e bambini per il\n\n \n\nnuove o usate. Certo; se ne troveranno forse\npure anelli eha comnerana macchina ratta,\n\n| FARMACIA\n\nCdale\n\n   \n\n \n\nteggiato non dovr\u009d\u009d mai oltrepassare gli 0.59\np & )\n\nod alti)\n\nNel recinto della Fiera vi sono interpret*\n\na disposizione dei singo'l espositori.\n\nNel palazzo della Fiera vi sono installa-\nzioni di tutto ci\u009d\u009d che pu\u009d\u009d abbisognare un\n\nespositore o un visitatore, tali come: ser-\n\nvizio postale, staffetta telegrafiche, telefoni,\n\nscrittoi pubblici, quadri di. offeria e do-\n\nmanda, restaurants, ecc. ecc.\n\nLa Camera ufficiale di commercio e gavi-\ngazione trasporta i suoi uffici nel palazzo\ndella Fiera, e mette a disposizione dei com-\nmercianti tutti gli antecedenti che possono\ng'orare alla miglior comprensione degli arti.\n\ncoli esposti, e ugualmente facilita e procura\n\nle informazioni necessarie per mettere in\n\nr'lievo la seriet\u009d\u009d degli espositori.\n\nUna cavalcata e sfilata relativa di carrozze\n\nartist che e smaglianti ed attraenti avvisi\nr\u009d\u009dclame avr\u009d\u009d luogo durante, la Fiera, e se\nconvenisse, tale sfilata sar\u009d\u009d effettuata dalle\nsole ditte concorrenti,\n\nDurante la. Fiera hanno luogo a Valenza\nle rinomate feste di maggio, organizzate dal\nMunicipio di quella citt\u009d\u009d, tali come con-\ngressi, concerti, battaglie di fiori, corride di\ntori, concorsi di balli nazionali, processioni,\ngiuochi floreali, ed infimite attrazioni di\ncarattere schiettamente andaluso e levan-\ntino, ci\u009d\u009d che contribuisce al movimento dei\nforestieri che vengono a migliaia dall'estero\ne dalla provincia, e con ci\u009d\u009d la frequenta-\nzione della Fiera \u009d\u009d di molto aumentata.\n\nTrattandosi di una Fiera.e di una Borsa\n\ndi contrattazion' all'ingrosso, \u009d\u009d di grande\n\ninteresse che le ditte espositrici abbiano nel\nrecinto della Fiera una persona idonea che\nle rappresenti, la quale sia competente e\nsappia avv'are le contrattazioni. Il comitato\nsi mette a disposizione per raccomandare\ntali persone a chiunque no faccia richiesta,\ndando sempre nomi di riconosciuta moralit\u009d\u009d\ne solvenza.\n\nPer informazioni rivolgersi alla Delega-\nzione cnoraria in Trieste: cav, uff. Antonio\nGarzolini, via della Geppa N. 8.\n\nANTONIO GARZOLINI\n\nnf ie\n\nSviluppo delle tasse di fabbricazione\n\nNel 1870. il gettito superava a stento\nil milion&; .l\u009d\u009d\u009duno per mille di tutto il bi-\nlancio; nell* 80. era a 7 milioni; nell\u009d\u009d\u009d 85\nle. imposte: di produzione si affermavano\ngi\u009d\u009d con 25 milioni, dovuti principalmente,\nalle tasse sullo spirito, secondariamente, al-\nle tasse sulle acque. gassose, sulla birra,\nsulle polveri. Col principio del. secolo, un\n\nfatto fondamentale della nostra economia,\n\nil sorgere dell'industria dello zucchero, eser-\ncit\u009d\u009d un\u009d\u009d\u009dinfiuenza favorevole sul gettito in\n\nesame; lo sviluppo prodigioso dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dindustria\n\nassicur\u009d\u009d al bilancio, sotto forma di molto\nmaggiore di quello del dazio doganale sullo\nzucchero estero, e ci\u009d\u009d nel 1918-1914, il get-\ntito era salito a 230 milioni dei quali ben\n139 \u009d\u009d\u009d il 60 per cento \u009d\u009d\u009d erano dovuti allo\nzucchero prodotto in Italia, nella quantit\u009d\u009d\ndi quasi 2 milioni di quintali.\n\nCol cessare della guerra \u009d\u009d\u009dil gettito delle\ntasse di fabbricazione cominci\u009d\u009d ad assumere\nun'importanza via via maggiore: nel 1919-\n1920 siamo a 585 milioni. nel 20-21 a 668,\n\nnel 1991-22 a 996 ed ora, nell\u009d\u009d\u009dultimo eser-\n\ncizio 1924-25 siamo giunti esattamente a\n1500 milioni,\n\n\u009d\u009d\u009dGrande fiera di bestiame a Mantova\n\u009d\u009d\u009dI .5, 6 e 7 giugno prossimo, avr\u009d\u009d luogo\n\"amar Fiera di\n\n \n\nprovinciale e della Camera di.\ncommercio, ha costruito nelle praterie del Te\nil nuovo campo per la fiera ed il mercato di\nbestiame, dotandolo di imponenti fabbricati,\ncon tutti i servizi atti ad agevolare l\u009d\u009d\u009daffluen-\nza e la custodia del bestiame. \"\n\nL'inaugurazione del campo verr\u009d\u009d celebrata\ncon la grande Fiera anzidetta, nella quale\nsaranno distribuiti numerosi e ricchi premi\nin denaro alle varie categorie di cavalli e di\nbovini,\n\n1 L'importante manifestazione zootecnica sa-\nr\u009d\u009d accompagnata da una mostra agricola-in-\ndustriale, comprendente: macchine e trattori\nagrari, macchine casearie, ruotabili, semen-\nt1, materie fertilizzanti ed anticrittogamiche?\nvini, ecc. \u009d\u009d\n\nNello stesso periodo avranno luogo anche\nle corsa al trotto ed altre interessanti ma-\nnifestazioni sportive.\n\nx LS amen DE ;\n\nL'\u009d\u009dAnnuario: per le industrie chimiche \u009d\u009d\nfarmaceutiche\u009d\u009d per l'anno 1923 c 1924, iest\u009d\u009d\npubblicato, ha lo scopo di fornire un quadro\nesatto sulla. potenzialit\u009d\u009d dell\u009d\u009d\u009d industria chi-\nmica in Italia, facendo conoscere le fonti dei\nvari prodotti chimici: nel Regno. La prima\nparte comprende la relazione della produzio-\nne e del commercio dei principali prodotti\nchimici e farmaceutici negli anni 1923 e 1924.\nLa seconda parte comprende la statistica\ndella produzione negli ultimi. sette anni ed\nil trattamento doganale dei principali pro-\ndotti chimici e farmaceutici in Austria,.\nFrancia; Germania, Stati Uniti e Svizzera\nin confronto con l\u009d\u009d\u009dItalia. Un capitolo specia-\nle comprende il movimento d\u009d\u009d\u009dimportazione\ned esportazione di detti prodotti nei princi-\npali Stati d\u009d\u009d\u009dEuropa ed infine l'elenco dei\nproduttori d\u009d\u009d\u009dItalia raggruppati per articoli.\nIn chiusa lelencovalfabetico, \u009d\u009d. . >\n\na) \u009d\u009d EEE\n\n4\n\n   \n\n|| | digestivo-aniisettico\ndelle vio digeronti, intestinali e biliari\n\n\u009d\u009d Cura od ostirpa lo cause dello\n\ncattive digestioni\nmali di stomaco\n\n \n\n| BR benna\n\nRROGIN\n\nBei deci\n\nBi viene prescritto di preferenza dai medici per | deboli edi\n\u009d\u009d tutti quei casi ove \u009d\u009d richiesta una cura ricostituente. Viene preso volentieri\n\nERRAVALLO - TRIESTE\n\n \n\nLeo\n\nRICEDIIETITRIVTOTO\n\nOO\n\n    \n  \n       \n         \n        \n\n \n\n  \n\ne\n\n \n\npre\n\nconvalescenti ed in\n\nuo sapore squisito\n\n \n\nir n : e cavalli e-bo-\nvini, Il Comune, con il contributo dell\u009d\u009d\u009dammi-\n\u009d\u009d\u009dnistrazione\n\n\u009d\u009d\n\n   \n\n  \n  \n   \n    \n\ne\n\n\u009d\u009d\n\nti le cea hi . io\nsu luci nai trial Sii pcb ui i ii\n\n  \n \n\nA\n\nRE dI\n\n \n\n      \n \n \n\n      \n\ni\n\n4\n3\n\nSito\n\nig \u009d\u009d k, \u009d\u009d TA ;\nfn RE pio: ii DI\u009d\u009dE PRIORE IE rete\n\nPR liecoato\n\nEL pi i PDCTRE i LEI Gprs Apia LEGGERE\na 4\n\nSii 1 Si]\n\nPO at \u009d\u009d pred\nSR cd ione: i eri MERE im A\n\n \n\n \n\n6A\n\nO rie MAr\n\n \n\ndb\nde\n\n \n\nds\n\ne.\n\n \n  \n\n9; nn iii RE Ri\n\neta\n\n    \n     \n   \n\n+\n\nRE Ri DTS fe Pi got i ira ere pl pm pato Ripr TIA\n\f", "1886", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. 42, Maggio, 12, fasc. 2014", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", "SR\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n \n   \n\n \n\nPrime cia Bere nen\n\n\u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\n\nbuona,\n\nIL PICCOLO DELLA SERA di Trieste,\n\npag. IMI, 12 maggio 1998\n\n \n\nPer incarnare i suoi simboli, Andrejefi\ns'\u009d\u009d servito pi\u009d\u009d che altro dell\u009d\u009d\u009duomo. Soli-\ndariet\u009d\u009d di sesso, forse? O la donna gli\nsembra cos\u009d\u009d affascinante quale femmina,\nche egli nom osa opprimere la sua indivi.\n\u009d\u009d\u009ddualit\u009d\u009d col peso della simbologia? \u009d\u009d\nAndrejefi \u009d\u009d d\u009d\u009d\u009daccordo con lo Chamfott:\n\u009d\u009dIl parait qu'il y a dans le cerveau des\nfemmes une case de moins et dans leur\ncoeur unefibre de-plus que chez l\u009d\u009d\u009dhomme?\u009d\u009d.\nPer incarnare un pensiero bisogna avere\n\n- un cervello. Per far vivere una creatura\n\nbisogna avere un cuore. Creature vive,\ndunque, quasi tutte le donne di Andrejeff.\n\u009d\u009d\u009dMa non tutte le donne di Andrejefi hanno\nun cuore: O, se la parola elastica permette\nun\u009d\u009d\u009dinterpretazione diversa, se cuore \u009d\u009d\u009d\ncome vuole il pi\u009d\u009d fine scettico della scuola\nfrancese \u009d\u009d\u009d pu\u009d\u009d significare \u009d\u009daffare d\u009d\u009d\u009depi-\ndermide\u009d\u009d, allora tutte le donne di Andrejeff\nhanno un ctore. Andrejefi ha uma tale\npotenza di \u009d\u009d\u009dsuggestione che ti porta dove\n\u009d\u009d\u009dvuole : la donna di Andrejeff avvince anche\n.nel fango e nel vizio, e pi\u009d\u009d che avvincere,\nti convince e seduce. Forse Andrejefi ama\nportare sul teatro la peccatrice, pi\u009d\u009d per una\nsegreta inclinazione che pet dimostrarne\nJe colpe. vl\n\nFra le peccatrici, Anfissa (in \u009d\u009dAnfissa\u009d\u009d)\n.\u009d\u009d la creazione pi\u009d\u009d poderosa. Sensuale,\ndonna fino alle midolla, energica, vendica-\n\u009d\u009d\u009dtrice, anima travolta da una passionalit\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dcieca, uccide perch\u009d\u009d sente la propria mano\n\u009d\u009d\u009dguidata da un\u009d\u009d\u009doscuta fotza. E, nella sua\n\nveemenza, appare tremendamente bella,\n\n\u009d\u009d\u009dcome il volto di Medusa,\n\nPi\u009d\u009d interessante nella linea estetica,\n'Anfissa, ma non caratteristica nella sua\nindividualit\u009d\u009d di peccatrice, quanto Jeka-\nterina Jvanovna (in \u009d\u009dJekaterina Jvanovna\u009d\u009d).\nE\u009d\u009d\u009d questa la femmina senza scrupoli, de-\nsravata e perversa, cui nulla \u009d\u009d sacro: \u009d\u009d la\npeccatrice attratta solo dalla \u009d\u009dsimpatia\n\u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009depidermide\u009d\u009d, accesa da una sete di gioia\n\nsfrenata. Voluttuosa e bella, Jckaterina\n\nJvanovna mon riesce a mascherare di fa-\nscino i suoi difetti, non trova l\u009d\u009d\u009daccento che,\nnella platea, desti il gesto del perdono o\n\u009d\u009d\u009duna segreta aminirazione. Jekaterina Jva-\nnovna mon sa essere bella nel peccato. E\u009d\u009d\u009d\nuna piccola donna che s\u009d\u009d\u009daccascia nello scon-\nforto, come Elisabetta (ne \u009d\u009dIl walzer dei\ncani\u009d\u009d): striscia nella paura. Forse Elisa-\nbetta piace per quella sua strana e per-\nversa volutt\u009d\u009d di giocare col proprio spa-\nvento, come con un lupo al guinzaglio.\nMentre la sfrontatezza amorale di Jekate-\n\u009d\u009drina Jvanovna che, di fronte al marito,\nballa discinta in un cerchio d\u009d\u009d\u009duomini cui\n.. concede la \u009d\u009dsua bellezza, non \u009d\u009d temeria-\nriet\u009d\u009d, \u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dincoscienza d'una depravata, ab-\n* brutita dal vizio ed ebra di \u009d\u009dchampagne\u009d\u009d.\nJekaterina Jvanovna, che distrugge una\nfamiglia e rovina un woino, \u009d\u009d della tempra\n\u009d\u009ddi Elena (ne \u009d\u009dIl professore Storizim\u009d\u009d). Se\nJekaterina Jvanovna ama l\u009d\u009d\u009duomo, Elena,\nalmeno, ama un uom\u009d\u009d: Savich, il furfante\n\u009d\u009dche la tortura e paga con un barlume di\nfalso amore il martirio della donna, Elena\ns'\u009d\u009d trascinata a traverso altre avventure,\n\nma, nella sua passione ha un entusiasmo\n\n\u009d\u009d\u009dcos\u009d\u009d ardente, una sincerit\u009d\u009d cos\u009d\u009d animale,\n\n| che, profondamente umana, pu\u009d\u009d trovare\n\n\u009d\u009d\u009dchi non la condanni.\n\nLa peccatrice sozza, quella che non pu\u009d\u009d\n\nche ripugnare \u009d\u009d Wassilissa (in \u009d\u009dNon\n\nammazzare\u009d\u009d): non appartiene alle lussu-\n\niose. Appartiene a coloro che la sete di\n\nricchezze strugge e consuma. Falsa, per-\n\nvertita, bieca, spietata, Wassilissa vuole\n\u009d\u009d\u009dcostruire sulla sua infamia, utta vita d\u009d\u009d\u009dap-\n\nparente onest\u009d\u009d ed impone il delitto al-\n\nl\u009d\u009d\u009duomo debole, amorale, che senza di. lei\n\u009d\u009dmon \u009d\u009d\u009davrebbe ucciso. Fosca, odiosa figura,\nWassilissa, che non ha il coraggio delle\nproprie azioni, spinto il servo ad uccillere\nil vecchio Kulabuchov, per carpirne l\u009d\u009d\u009doro,\ns\u009d\u009d\u009daggrappa al complice, implora, s\u009d\u009d\u009dumilia\nperch\u009d\u009d egli non l\u009d\u009d\u009daccusi; finch\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d ngn per\nrimorso \u009d\u009d\u009d nel delirio della paura, confessa.\n\nNon c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d ombra di gentilezza in questa@\n\ndonna: Wassilissa, crudele e vile, appare\n| pi\u009d\u009d colpevole perch\u009d\u009d, non sa mantenere\nnella colpa, una linea estetica.\nAlle peccatrici appartiene anche Olga (ne\n\u009d\u009dI giorni della vita\u009d\u009d); Olga che non \u009d\u009d\nspinta dall\u009d\u009d\u009distinto (l'io incalzante ch'\u009d\u009d il\n\u009d\u009ddemone d\u009d\u009d\u009dogni essere) ma \u009d\u009d costretta al\nvizio\u009d\u009d\u009d dalla madre. Peccatrice? Questa\nmadre abietta che la sfrutta, \u009d\u009d la vera\npeccatrice, Il dramma della figlia che pro-\n\u009d\u009d\u009dcura il pane con la sua vergogna \u009d\u009d comune\nnel teatro russo. Olga \u009d\u009d un\u009d\u009d\u009danima fresca,\nluminosa. Sente l\u009d\u009d\u009damore, santamente, in\nuna grande luce spirituale come Anna, che\nJuskeciv  deline\u009d\u009d ne \u009d\u009dI tentacoli\u009d\u009d (il\n\n\u009d\u009d\u009d dramma intimo della miseria e del vizio)\n\nin un\u009d\u009d\u009daureola di dolorosa wmanit\u009d\u009d, come\n\n Zinockka di cui Andrejeff fece una figura\n\nviva ne \u009d\u009dL\u009d\u009d\u009dabisso\u009d\u009d.\n+\n\n\u009d\u009d\u009d Ogni donna del teatto di Andrejeff corti-\nsponde a un tipo di dotina delle sue\nnovelle; cos\u009d\u009d come ogni gruppo dei suoi\ndrammi, corrisponde a una data raccolta\ndi novelle. Ecco perch\u009d\u009d Lisa (in \u009d\u009dJekaterina\nJvanovna\u009d\u009d) rammenta Katja Reimer (ne\n\u009d\u009dLa nebbia\u009d\u009d) e Lilia (in \u009d\u009dGaudeamus\u009d\u009d) fa\n\u009d\u009dpensare a Lilechka (ne \u009d\u009dLa nebbia\u009d\u009d), figure\ndi fanciulle non ancora sefiorate dall\u009d\u009d\u009dalito\navvampante della vita. Anche Dina (in\n\u009d\u009dGaudeamus\u009d\u009d) ha qualche tratto di Katja\nReimer, sebbene meno fresca: pi\u009d\u009d donna\nche fanciulla. Se l\u009d\u009d\u009dimmagine della donna\nfosse concentrata nella \u009d\u009dcompagna del-\n\n| Puomo\u009d\u009d (ne \u009d\u009dLa vita dell\u009d\u009d\u009duomo\u009d\u009d) Andrejeti\n\nla vedrebbe quale un essere superiore:\n\u009d\u009d\u009dfatto di dolcezza e di luce. Po\nAffannosa, esasperatite \u009d\u009d la novella \u009d\u009dIl\n\u009d\u009d\u009dsilenzio\u009d\u009d : quel silenzio che Vera trascina\nin s\u009d\u009d, per la casa, quel silenzio che Vera\nchiude con s\u009d\u009d mella tomba, quel silenzio\nche, con la sua angosciante domanda tor-\ntura il vecchio \u009d\u009dpope\u009d\u009d superstite. Oppri-\nmente, soffocante l'incubo del silenzio nel-\nl\u009d\u009d\u009dopera di Andrejeff: il cupo silenzio della\n\u009d\u009dporta di ferro dell\u009d\u009d\u009dumiverso\u009d\u009d, il silenzio\ndi \u009d\u009dQualcuno in atigio\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d il destino \u009d\u009d\u009d ne\n\u009d\u009dLa vita dell\u009d\u009d\u009duomo\u009d\u009d. Di questo mistero del\nsilenzio \u009d\u009d\u009d impenetrabile, terribile \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\nfatto il mistero del pensiero analizzato in\nquel magnifico diario del dott. Kergenzev\n\u009d\u009d\u009dnella novella \u009d\u009dIl pensiero\u009d\u009d ch'\u009d\u009d un abbozzo\nsviluppato e pottato a compimento nel\n\ndramma \u009d\u009dli pensiero\u009d\u009d. e\n\n| Anche in quest'opera che segna l\u009d\u009d\u009distmo\nfra la demenza e la ragione (ma pi\u009d\u009d che\naltro vorrebbe esperimentare se il pensiero\n\u009d\u009d lo schiavo del sentimento, o se il senti-\nmento pu\u009d\u009d diventare lo schiavo del pen-\nsiero) c'\u009d\u009d un'importante figura di donna:\nTatiana Nicolaievna. Tatiana \u009d\u009d lla moglie\ndevota, ma civetta e romantica,\ncome tutte le donne. E anche puuto iutelli-\n\nx\n\n\u009d\u009d\u009damatite?\n\ngente Tatiana cui, nella tepida atmosfera\ndella sua gioia coniugale, non dispiace\nvedersi accanto Kergenzev, l\u009d\u009d\u009dantico inna-\nmorato (ecco dunque come la civetteria\nche, in una donna intelligente \u009d\u009d una forza,\ndiventa un\u009d\u009d\u009damma a doppio taglio in una\ndonna mediocre). Forse con quella blanda\ncivetteria, la donna inconsapevolmente\ncrea il dramma. Vi\n\nUtnana Tatiana, ma molto pi\u009d\u009d bella, nel\nsenso etico, Anfissa ch'\u009d\u009d una volont\u009d\u009d,\nAnfissa che foggia la tragedia con le sue\nmani. Si pu\u009d\u009d comprendere Anfissa \u009d\u009d\u009d stru-\nmento diretto \u009d\u009d\u009d spinta da una grande pas-\nsione; non si pu\u009d\u009d perdonare a Tatiana \u009d\u009d\u009d\noggetto riflesso \u009d\u009d\u009d animata solo da una.\npiccola vanit\u009d\u009d. Nessuno ha dato a Tatiana\nla sua importanza, nessuno ha affermate\nla sua responsabilit\u009d\u009d. Seriza Tatiana, Ker-\ngenzev avrebbe seguitato a far mocire di\nnostalgia nei suoi esperimenti\nourang-outan e gotilla. Ma, senza Tatiana,\nAndrejeff. non avrebbe scritto questo\ndramma che \u009d\u009d uno fra i suoi pi\u009d\u009d avvincenti\navori teatrali, perch\u009d\u009d porta sulla scena\nl\u009d\u009d\u009dangoscioso problema del pensiero,\n\n3 Xu\n\nForte, pura e bella, d\u009d\u009d\u009duna bellezza spiti-\ntuale che l\u009d\u009d\u009davvicina alle grandi eroine del\nteatro classico, Matietta (ne \u009d\u009dL\u009d\u009d\u009dOceano\u009d\u009d)\nha una forza e una limpidezza ch'ella con-\ncentra in s\u009d\u009d tutta la luce. Io la sento un\n\n\u009d\u009d\u009d__ Real\n\npo\u009d\u009d\u009d sorella delle donne dell\u009d\u009d\u009dIbsen, per\nquella particolarit\u009d\u009d  d\u009d\u009d\u009davvicendare una\n\nsognante nostalgia, agli scatti di forza,\n\u009d\u009dNoi donne siamo delle creature cos\u009d\u009d\nstrane\u009d\u009d, dice Marietta con quel suo sorriso\nsmorto e trasognato. Marietta ha una vo-\nlont\u009d\u009d tesa come Medda Gaber, come\nRebecca West, una forza intatta come\nHilde Wangel, ma pi\u009d\u009d che a ogni altra,\nnella comunione col mare, Marietta so-\nmiglia a Ellida Wangel, fla \u009d\u009ddonna del\ninare\u009d\u009dri Marietta \u009d\u009d \u009d\u009dla donta del mare\u009d\u009d\nrussa. ; i ;\n\nSe um sangue forte le pulsa nelle vene,\nMarietta \u009d\u009d una creatura di sogno: i suoi\ncapelli sanno d\u009d\u009d\u009dalghe e di salsedine, nella\nsua voce passa il fremito delle onde, nel\nsuo sotriso s\u009d\u009d\u009davvicendano i bagliori del\nl'alba e la luminosit\u009d\u009d dei tramonti: Ma-\nrietta sente la gioia del domare: ella sa\ndare a Haggart \u009d\u009dl\u009d\u009d\u009dalba, il tramonto e le\ntempeste\u009d\u009d ; sa dargli la luce dell\u009d\u009d\u009dalba nella |\nverit\u009d\u009d della parola, sa dargli l'ombra del\ncrepuscolo nella profondit\u009d\u009d dello sguardo,\nsa dargli la veemenza della tempesta nel-\nl\u009d\u009d\u009dimpeto della passione. Coraggiosa e leale,\n\u009d\u009d avvinta all\u009d\u009d\u009damato nella lotta, nel peccato\ne nel dolore. Strana nei suoi abbandoni\ne nei suoi slanci, Marietta \u009d\u009d donna nel\nsacrificio, nell'amore per Haggart, il suo\nbizzarro Haggart, il quale incarna la\nnostalgia della libert\u009d\u009d e personifica l'istinto\nche reagisce e rugge alla voce del destino\nche lo chiama. Ecco una donna di Andrejefi\nche pr\u009d\u009d anche essere un simbolo.\n\nAltre donne si muovono nell'ombra,\nstrumenti utili agli eroi principali del\nteatro di' Andrejefi.\n\ne j\n\nLipa (in \u009d\u009dIgnis sanat\u009d\u009d, il dramma del-\nl\u009d\u009d\u009danarchia)  figira lievemente: monacale, |\nardente nella difesa dell'umanit\u009d\u009d, appassio:\nnata nello sdegno contro Savva, il fratello,\nriesce a dare rilievo \u009d\u009dl profilo acuto del.\nl\u009d\u009d\u009danarchico. Occorreva nel dramma un per-\nsonaggio cui Savva confidasse il suo pen-\n\u009d\u009d\u009dsiero, qualcuno che con l'opposizione in-\nfiammasse la crudele veemenza di questo\n\u009d\u009d\u009dno\u009d\u009dno il quale, per un'idea, sacrifica una\nmoltitudine. Lipa \u009d\u009d un punto d'appoggio,\ncome. Rachele (in \u009d\u009dAnatema\u009d\u009d) \u009d\u009d un'ombra\nche vive del riflesso di Davide. 00\n\nCos\u009d\u009d Consuelo (in \u009d\u009dQuello che prende\ngli schiaffi\u009d\u009d) \u009d\u009d una dolce immagine creata\nperch\u009d\u009d in lei possa vivere il sono di\nQuello: Quello il clown-superucmo, che,\nnella sua smotfia truce, rappresenta la\ntragedia \u009d\u009ddella realt\u009d\u009d e del sogno (super-\nuomo perch\u009d\u009d ha avuto l\u009d\u009d\u009deroismo di abolire\nil suo nome, il stio volto e la sua perso-\nnalit\u009d\u009d, per essere lo specchio crudele degli\naltri). Sebbene quasi trasumanata nella sua\nincosciente docilit\u009d\u009d, Consuelo ha qualche\nlinea di Lisa (in \u009d\u009dJekaterina Jvanovna\u009d\u009d)\ne di Zinochka, ma, vittima dell\u009d\u009d\u009duomo che\nl\u009d\u009d\u009dadotta per sfruttarla, Consuelo, pi\u009d\u009d che\nad altre donne di Andrejefi, \u009d\u009d affine ad\nOlga, troppo debole per lottare e redimersi.\nAndrejeff vede la donna anche nella sua\nmaternit\u009d\u009d dolorante, ch\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d una forza, una\nreligione da per s\u009d\u009d. \u009d\u009dDonne madri, siete\nvoi che avete in\u009d\u009d\u009d mano la salvezza del\nmondo\u009d\u009d. In questo, Andrejeff sente Tolstoi,\nJeanne (in \u009d\u009dRe, legge e libert\u009d\u009d\u009d\u009d) \u009d\u009d l'eroina\nche tutto sacrifica al suo Belgio. E\u009d\u009d\u009d colei\nche nasconde la sua muta disperazione, in\nuna calma serena. E' colei che, nel sorriso,\nsa dare la fede. E\u009d\u009d colei che tutto dona:\nla forza, la vita, la ragione ch'\u009d\u009d pi\u009d\u009d della\nstessa vita. Jeanne sa reggersi in piedi,\ngiungendo .le mani nella preghiera per il\nfiglio morto. E appare grande, sovrumana\nnel suo amore e tel suo sacrificio che le\nrapisce la ragione e ne fa una povera\nlarva umana: un fantasma,\n\nUno di quei tetribili fantasmi che\nAndrejeff evoca nell'atmosfera opprimente\ndel manicomio, pi\u009d\u009d suggestiva dell\u009d\u009d\u009dosses-\ns'onante descrizione di Garschin ne ell\nfiore rosso\u009d\u009d. Fantasmi che incalzatono in\nun delitio affannoso la fantasia allucinata\ndi Andrejef, fantasmi che popolarono di\nvisioni spaventose \u009d\u009dLe inaschere\u009d\u009d, il\ndrama della pazzia. E fantasmi sono\nanche certi personaggi di \u009d\u009dAlle stelle\u009d\u009d in\ncui Irma, la madre dolorante, rammenta\nJeanne l'eroina del Belgio.\n\ni E : pa\nMa, se Andrejeft sente che la donna \u009d\u009d\nbella nella maternit\u009d\u009d e nel sacrificio, sente\n\n\u009d\u009d\u009dche \u009d\u009d forse pi\u009d\u009d selvaggiamente bella nella |\n\ncolpa. Desiderio d'esteta? Vendetta di\nPervertimento di conoscitore?\nOgni essere \u009d\u009d ci\u009d\u009d che \u009d\u009d da per s\u009d\u009d, na\nappare diverso in chi l\u009d\u009d\u009dosserva. Se per\nOscar Wilde la donna \u009d\u009d una sfinge setiza\nsegreti, se lo Stendhal afferma che la donna\ngiunge a un grado di superiorit\u009d\u009d solo\nquando l\u009d\u009d\u009duomo perde la testa e s\u009d\u009d, nel pen-\n\nvallore alla chiesa la quale ne fa uno-stru-\nmento di perdizione, Andrejeff sente una\n\n\u009d\u009d la donna cattiva, quella di cui l\u009d\u009d\u009duomo\nnon si stanca (A bad woman is that sort of\nwoman a mat never gets tired, of Oscar\n\n| Wilde); \u009d\u009d la donna dal polso fermo e dallo\n\nsgitardo diritto, la dominatrice, fa trionfa-\ntrice, quella che si piega solo dinanzi a\nuna dominatrice. pi\u009d\u009d forte \u009d\u009d\u009ddi lei: la\npassiore. \u009d\u009d x i;\n\nEcco petch\u009d\u009d la peccatrice \u009d\u009d la donna pi\u009d\u009d\n\nbo\n\nLa donna nel teatro d\u009d\u009d Andrejeff\n\nstero. del France, la donna deve il suo \u009d\u009d\n\ngrande fotza in lei. Sa che la donna bella]\n\n. Pubblicazioni fasciste\n\u009d\u009d\u009dLe Vie dell\u009d\u009d\u009d Impero,\n\nCon questo suggestivo titolo sta per uscire\nin Roma una grande rivista, schiettamente\nintonata e rigidamente fedele alle direttive\nindicate dal Governo di Benito Mussolini,\nin ordine ai problemi dell\u009d\u009d\u009despansionismo\nitaliano a cui tutti gli atti del Duce in ma-\nteria. politica estera s\u009d\u009d sono ispirati con\nuna fermezza ed una precisione tali da ri-\nch'amare sull\u009d\u009d\u009dItalia l\u009d\u009d\u009dattenzione del mondo\nintero, La rivista non sar\u009d\u009d accademica.\nDiretta da \u009d\u009d\u009dun giornalista ben noto nel\ncampo della lotta fascista \u009d\u009d\u009d Piero Belli \u009d\u009d\u009d\nrecher\u009d\u009d in s\u009d\u009d il vigore di una passione pro-\nvata a tutti i cimenti e la fede istessa che\nanima le file del Partito e sprona, al di l\u009d\u009d\n\u009d\u009ddei mari, i gagliardetti delle Legioni guer-\nriere. Inoltre essa si propone di raccordare\nl\u009d\u009d\u009dattivit\u009d\u009d degli italiani di ogni colonia, chia-\nmandoli a realizzare l\u009d\u009d\u009dunit\u009d\u009d degli sforzi,\nsicch\u009d\u009d dalla Somalia a Tripoli, da Tripoli\nalle Americhe e fino all\u009d\u009d\u009dOceania ogni cuore\ndi \u009d\u009d\u009dtaliano senta prorompere in s\u009d\u009d lo stimolo\ngrande per l\u009d\u009d\u009dopera spirituale che urge, \u009d\u009dm\narmonia ai concetti espressi, con napoleo-\nnica chiaroveggenza, dall\u009d\u009d\u009dUomo che guida\ni destini e sorregge le speranze della nuova\nItalia. Il Principe Di Sonlea, ministro delle\nColonie, e S. E. Giuriati, ministro dei Lavori\nPubblici, hanno' accolto con plauso la nobile\nin'ziativa insieme ad una schiera vasta e\naristecrati\u009d\u009da di collaboratori, mediante la\nquale Le Vie dell'Impero possano dire di\nessere in procinto di mobilitare \u009d\u009d\u009d nel campo\ndella propaganda espansionistica \u009d\u009d\u009d la pi\u009d\u009d\nformidabile pattuglia di avanguardia. Per\ntutto quanto riguarda Le Vie dell'Impero\nindirizzare impersonalmente in via Belsiana\nN. 71, Roma.\n\n \n\nSP patire zed ampi ir ea\n\nTEATRI ED ARTE\n\nUna Federazione dei teatri lirici\n\nLe decisione del convegno di Bologna\n\nBOLOGNA, 11\n\nIndetta dal sindaco ha avuto luogo in Mu-\nnicipio una riunione per lo studio di una\nTederazione fra i teatri lirici italiani.\n\nErano rappresentati alla riunione il teatro\nComunale di Bologna, il Carlo Felice di Ge-\nnova, la Fenice di Venezia, il Comitato per\nl'Ente autoromo della Pergola di Firenze,\nil Teatro Regio di Torino, la Corporazione\nitaliana del teatro. E\u009d\u009d\u009d. stato \u009d\u009d\u009dinfine votato\nun ordine del giorno con cui i rappresen\ntanti dei detti teatri si impegnano a costi-\ntuire immediatamente gli enti locali del tea-\ntro in quella forma che si riterr\u009d\u009d, regione\nper regione, pi\u009d\u009d consona alle situazioni. lo-\ncali, ma sempre in armonia con le partico-\nlari esigenze della nuova legge delle orga-\nnizzazioni corporative. Preso atto che la\nCorporazione nazionale del teatro partecipe-\nr\u009d\u009d localmente, attraverso le sue organizza-\nzioni, alla costituzione di questi enti, hanno\npoi dichiarato che primb loro atto sar\u009d\u009d quello\ndi concorrere alla costituzione del Teatro li.\nrico della capitale, riconoscendo che una del.\nlo forme di soluzione dell\u009d\u009d\u009dattuale crisi lirica\n\u009d\u009d fra l\u009d\u009d\u009daltro la costituzione degli enti, la\ntrasformazione dei patti disciplinanti la pro\npriet\u009d\u009d dei palchi e la costituzione, dove ri-\nsulti possibile, d\u009d\u009d\u009dorchestre stabili comunali\n\ngOLs inte\n\nil Duomo di Magonza in pericolo\n\u009d\u009d\u009d MONACO, maggio.\n\ne i campanili arditi che videro Palba fosca\n\ndo, circa mezzo secolo fa, si proce\n\nbile ausilio nell\u009d\u009d\u009dargilla che incominci\u009d\u009d a\ncarsi, e l\u009d\u009d\u009dopera di erosione si inizi\u009d\u009d, imp\ncabile, Ora la mole grandi\n\nto;\n\npareti si sono abbassate di ben 30 centi\n\n| metri, sarebbero iprecipitate se una arma-\n\ntura di cemento (6500 metri cubi) non avesse\nHapelita la catastrofe.\n1 ca\n\nFT. J. Neumann, si \u009d\u009d piegato verso l'esterno,\nprocrastinarne la caduta; le spranghe di\n\npanile dopo due soli giorni sono state di-\nvelte, Lo stesso dicasi. della parete centrale,\n\nprecisamente dalle tre meravigliose bifore\nfino alla sommit\u009d\u009d del portone romanico.\n\nstudiare il modo di scongiurare la sciagura;\nfrattanto i muri millenari. sono costretti\nentro corazze di ferro e d\u009d\u009d\u009dacciaio, e blocchi\n\nb'lizzare le fondamenta vacillanti.\n\nemma {cc\n\nIl restauro della. cattedrale. di Colonia\n\ndurer\u009d\u009d dodici anni\n\nBERLINO, 11\n\nAlla Dieta prussiana, il rappresentante\n\nstauri ,del coro della cattedrale di Colonia\nrichiederanno 12 ann\u009d\u009d e costeranno 6 milioni\ndi marchi. I lavori saranno iniziati non ap-\npena lo permetter\u009d\u009d la situazione finanziaria.\n\n \n\n08 DI\n\nVeste di mussolina di seta sciampagna\n\n \n\nviva nell'opera di Andtejeff.\n\n \n\nZIA RIMINI\n\n+\n\nx\n\nn N\n\nn NO ti \u009d\u009d aa du meio S e PR = o .\nRO SS TI ieri dir a\n\nRO Ger\n\ndel secondo millennio poggiano su piedi di\nargilla; la quale, mantenendo intatta una\ngigantesca trama di travi, consentiva a que.\nsistemazione del letto del Reno e s\u009d\u009d cre\u009d\u009d un\nabbassamento notevole del livello dell'acqua,\nla trama di travi non ebbe pi\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dindispensa-\n\npil mandar\n\n\u009d\u009d\u009dandiosa, per tratti in-\nteri, \u009d\u009d sospesa nel vuot 0 certi punti le| e\n\nmpamnile occidentale, ricostruito dopo\nil fatale incendio del 17608 dall\u009d\u009d\u009darch'tetto\n\nferro applicate alla base del barocco cam-\nsquarciata proprio nella parte centrale, \u009d\u009d\u009d\n\nCid nullameno si spera di salvare il pre-\nzioso monumento; i pi\u009d\u009d noti architetti e\ningegneri sono stati inviati sul posto per\n\nenormi di cemento armato cercano di immo-\n\ndel Governo rispondendo ad analoga inter\npellanza, ha dichiarato che i lavori per i re-\n\n\u009d\u009d\u009d|l'attorit\u009d\u009d che dovrebbe essere competente. i\n. Risposta sollecita. Rivolgetevi alla direzione\n\nguernita di quadrettini circondati di nastri-\nni pieghettati, Sa\n\ntn er\u009d\u009d\u009d OT ire Tp n rt Tr ZI TERET FEE n er etti\n\n\u009d\u009d\n\nDalle nostre province\npe \u009d\u009d\u009dGORIZIA, 11\n.@ negozi Il 13 maggio. La Federazione in-\ndistriale e commerciale del Goriziano, av-\nverte tutti gli interessati che gioved\u009d\u009d 13\ncorr.) festa dell'Ascensione, i negozi rimar-\nranno aperti soltanto nelle ore antimeridiane,\n\nUna festa al R. istituto tecnico, Domani\nsera, alle 21, nella palestra della scuola in\nvia-*Codelli, avr\u009d\u009d luogo il trattenimento, or-\nganizato dal R. Istituto tecnico di Gori-\nzia, in favore di quella Cassa scolastica.\nAlla festa interverranno anche 90. allievi del\nLiced e Istituto tecnico di F\u009d\u009drrara, in\ngita qui.\n\nMn Pretura, Il pretoro cav. dott. Benia-\nmino Leoni, \u009d\u009d\u009dcondann\u009d\u009d a 85 giorni di reclu-\nsione e a 140 lire di ammenda, tale Carlo\nRissian, noto alla questura per altri reati,\n\ncisa di Vittoria Dolenz e, spacciandosi per\nua secondino delle carceri, si era fatto con-\nsegnare un importo di denaro dicendole che\nlo chiedeva il marito di lei, allora agli ar-\nresti, Naturalmente, il Russian si trattenne\nil denaro,\n\n\u009d\u009d\u009dArresto di stranieri. I carabinieri di Ai-\ndussina, di servizio sul treno Prebacina-Ai-\ndissina, arrestarono tale Luigi Svoljak, da\nScopioloca (Jugoslavia), siccome noto pre-\ngildicato specializzato in furti e borseggi\n\nNel corso della settimana poi, i\u009d\u009d\u009d carabi-\nnitri del circondario, arrestarono, perch\u009d\u009d\nspiovvisti di documenti, i cittadini jugo-\nslavi Andrea. Princic, Giovanni Pescar, Fran.\ncesto Turk, Slavan Marcelja, Tugo Matteo,\nHost Antonio, Stanislao Marcelja, Giuseppe\nBrucic, Rodolfo Mladovan, Stanislao Brucie\nEdbardo Brucic, Giuseppe Mucic, Giovanni\nSucic,. Vladimiro Stark, che saranno fatti\nrimpatriare.\n\nSassi contro un treno, I carabinieri di\nPiedicolle, saputo che contro un treno in\nartivo, erano stati gettati sassi, per cui\nun vetro di una vettura di prima classe eta\nrimasto infranto, riuscirono a stabilire che\ni lanciatori dei sassi erano alcuni ragazzi,\ntra cui Floriano Kodelia e Antonio Ladeschi,\nda Anicova Corrada, che, peraltro, data la\n\u009d\u009d\u009dloro giovanile et\u009d\u009d non furono arrestati.\n\nCatie dalla. bicicletta, Stamane, i militi\ndella Croce verde dovettero recarsi a Pie-\ndimonte del Calvario, perch\u009d\u009d tale Leopoldo\nAmbrosic, cadendo dalla bicicletta, aveva\n\ntrasportato all'ospedale,\n\n \n\n} a \u009d\u009d\nL'essemblea generale del Fascio\n\ndi Vipacco\nVIPACCO, 11\n\nDomenica i fascisti di Vipacco e circonda-\nrio si adunarono nella nuova sede della se-\nzione per attendere il fiduciario di zona prof.\nCavalletti, proveniente da Aidussina, dove\naveva costituito una fiorente sezione. Il dott.\nDelpin, che da ben tre anni dirige la sezio-\nne di Vipacco, seguito fedelmente dagli al.\nlogeni, apr\u009d\u009d la seduta e propose l'elezione del\nprof. Cavalletti a presidente dell'assemblea,\nproposta accolta per acclamazione. Espose\n{quindi l\u009d\u009d\u009dopera svolta fra mille difficolt\u009d\u009d.\n\nIl prof. Cavalletti porge ai fascisti il sa-\nluto del gen. Ronchi e traccia le direttive\ndel Fascismo in generale e di quello operante\nI nella nostra zona-in particolare, applaudito\ndai fascisti allogen\u009d\u009d presenti.\n\nUna delle pi\u009d\u009d belle architettoniche germa- |\nniche del periodo romanico-gotico, il duomo\ndi Magonza, \u009d\u009d in pericolo. I muri poderosi\n\n\u009d\u009d\u009d Dopo breve discussione si passa alla no-\nmina del direttorio che risulta cos\u009d\u009d compo-\nsto: dott. Delpin, Paroni Carlo, Postir Gia,\ncomo, Bianco Paolo, Baiz Antonio. L'assem-\nblea ebbe termine\nl'italia nt\n\n\u009d\u009d\u009dallogeni gli offrirono una bicchierata. Alla\nassemblea erano presenti il capitano Pisa-\n\n\u009d\u009d\u009di\n\n \n \n \n\n\u009d\u009d\u009dpe\n\nin taccamento locale della M.\nV. S. N., e molti fascisti di Aidussina. -\nPOLA, 11\n\u009d\u009d\u009dI trattenimento al Circolo Savoia. L'altra\nsera ci fu al Circolo Savoia un tratteni-\nmento benefico a favore. dell\u009d\u009d\u009dorfanotrofio\n\u009d\u009dPrincipessa Maria di Savoia\u009d\u009d, Lo spetta-\ncolo si svolgeva sotto il patronato della con-\ntesta Lovatelli e della signora Cassini col\ngeneroso contributo della signora Schiavuzzi\n\ne ben difficile sar\u009d\u009d impedirne o anche solo \u009d\u009d\n\npresidentessa del suddetto orfanotrofio, Si\ndistinsero nel \u009d\u009dRomanzo di Pierrot\u009d\u009d 1 bam\nA bini Ughi e Lenzini e lo bambine Bilucaglia\ne Altemburger; al piano suon\u009d\u009d con molta\nmaestria la dodicenne Isida Till, Molto di-\n\nrecitata dalle signorine Albano e Caramelli\ne dai signori avv. Ciocchetti e Zernitz. Le\nbambin\u009d\u009d Lana e Vidulich si distinsero: nella\nfantasia \u009d\u009dScettico blu\u009d\u009d, Chiuse il riusci\ntissimo spettacolo la danza \u009d\u009dShimmy\u009d\u009d dan-\nzata dalla coppia Covatz, Al piano siede-\nvano le signorine Jaschi e Rossi. La ma-\ngnifica riuscita del trattenimento ha consi-\ngliato il comitato n ripeterlo in luogo pub-\nblico. Cos\u009d\u009d esso verr\u009d\u009d dato gioved\u009d\u009d 18 cor-\nrente alle ore 17.80 nella sala del Teatro\n\nUmberto,\n\nConforenza culla Dalmazia, Nell\u009d\u009d\u009daula ma-\ngna dell'Istituto magistrale il cav. Alfredo\nAlemanni tenne l\u009d\u009d\u009dannunciata conferenza sul.\nla Dalmazia. Moltissimi cittadini accorsero\nalla conferenza. L'oratore intrattenne l\u009d\u009d\u009dudi-\ntorio per oltre un'ora narrando, attraverso\nproiezioni luminose il dolore dolle popola\u009d\u009d\nzioni dalmate per.la partenza delle truppe\ne delle autorit\u009d\u009d italinne, Descrisse le bel-\nlezze naturali della Dalmazia e delle opere\nd\u009d\u009d\u009darte prettamente italinno ovunque disse\nminato, Alla fin\u009d\u009d sullo schermo apparirono,\n\u009d\u009d\u009dlle pi\u009d\u009d grandi figuro dei dalmati chb parte-\n\n|ceiparono al movimento nazionale, da Bain-\n\nmonti a Tommaseo, e quelle di D'Annunzio\n\u009d\u009d\u009de Mussolini, Il pubblico applaud\u009d\u009d lunga-\nmente, Il cav. Alemanni, alla fine della bel.\nlissima conferenza, s'ebbe le congratulazio-\nni delle personalit\u009d\u009d presenti,\n\ng On \u009d\u009d \u009d\u009d ci\n\n\"\u009d\u009dn ; NA DI\n\n\u009d\u009d\u009dL'inavowrazione di una bandiera scolastica\n\nCeri ;-BUIE, ll\nA Collalto, frazione del nostro Comune,\nsi \u009d\u009d svolta una festa scolastica per l\u009d\u009d\u009dinaugu-\n|razione della bandiera, dono della insegnante\nsignorina Lucia De Sanctis-Fossataro. L'aula\nscolastica, addobbata con gusto artistico, era\nzeppa. Fiori, bandiere, iscrizioni. La maestra\nfoce recitare dai suoi alunni un prologo, ln\n\n |commediola \u009d\u009dStoria della bandiera\u009d\u009d, che ri-\n\nscossero fragorosi applausi, e alcune poesie.\n1 cori, diretti dal rev. Giovanni Battista\nMarchio, furono cantati con la massima fu-\nsione ed nevordo. Ln stesso sncerdote hena-\ndisse poscia il vessillo. La signorina Lucin\nde Sanetis-Wossataro ebbe congratulazioni da\ntutti i presenti.\n\nCORRISPONDENZA APERTA\n\n| Fiorenza. Prendete il Dizionario triestino Ko-\nsortita o verrete: \u009d\u009dBruscandolo, luppolo, spara-\nghella\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d Rovigno X. Da Rovigno a Brindisi in\nIII ciasso si pagano lire 14).\u009d\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d Bagalib. La\nloggia teosofica \u009d\u009dVerit\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\nTricste verso la fine del 1909 da Grant A, Green.\nhara che continun ad esserne il presidente. \u009d\u009d\u009d\nNobile dalmata. Non c'\u009d\u009d niente da faro. \u009d\u009d\u009d Mara.\nIn che giornale avete letto la notizi& di Quel\nconconso?. Noi, ne ignoriamo l\u009d\u009d\u009desistenza come\n\n \n\n \n\ndelle Cooperative Operaie. \u009d\u009d\u009d Senza pseudonimo.\n1) I gradi di radiotelegrafista da voi indicat\u009d\u009d\u009d\ndove esistono. Nell\u009d\u009d\u009dannata del Regno di l'an.\ntasie\u009d\u009d 2) Quanti anni ha Italia Almirante? Vent:\nabbondanti. \u009d\u009d\u009d\ngozio ove si comperano machine fotografiche\n\n \n\nilquale, uscito di prigione, si era recato in|\n\nriportato la frattura della tibia destra. Fu|\n\nfra gli evviva al Duce el\n\n> Nella seduta del direttorio 11 cav. Delpin\n\nnelli aiutante maggiore della Legione dell\nCarso apApgizipiipole auarchese di 'ach, co-\n> del dis\n\nvertente riusc\u009d\u009d la commedia \u009d\u009dI carabinieri\u009d\u009d |\n\nstata  costituit\u009d\u009d a.\n\nPiacere. Be a Trieste c'\u009d\u009d un ne\n\npre ge\n\ni (g*\n\nsic\n\ne \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\nsg\n\n \n\nGli abbonamenti al \u009d\u009dPiccolo\u009d\u009d per Trieste si ricevono in Piazza Goldoni N..1, pianterreno.\n\nCOMMERCIO, INDUSTRIA E FINANZA\n\nLa Fiera campionaria di Valenza\n\n \n\nLa Fiera Campionaria della citt\u009d\u009d di Va-\nlenza non \u009d\u009d solamente una mostra di pru-\ndotti, ma bens\u009d\u009d una vera e prepria Porsa\ncampionaria internazionale che apporta i\nmassimi vantaggi ai verditori e le piu\nampie facilitazioni ai compratori. Ha ca-\nrattere ufficiale, ed \u009d\u009d patrocinata e sovven-\nzionata dal\u009d\u009d Governo centrale, funzionangda\nsotto l'alta presidenza onoraria di S. M.\nil Re di Spagna con l\u009d\u009d\u009dintervento di un de-\nlegato governativo. E\u009d\u009d\u009d il primo, grande\nmercato internazionale \u009d\u009ddella Spagna, che\nsi celebra annualmente con esito ognor cre-\nscente sin dall\u009d\u009d\u009danno 1917\n\nA questa Borsa di contrattazioni concor-\nrono coi loro prodotti le fabbriche ed i com-\nmercianti di pi\u009d\u009d paesi: e .poich\u009d\u009d \u009d\u009d Fiera\ndi carattere generale, sono ammessi i pi\u009d\u009d\nsvariati prodotti dell'industria interhaz!9-\nrale.\n\nA suo tempo fu decise di stabilire que\nste mostre periodiche nell. citt\u009d\u009d di Valenza\nin considerazione che essa occupa una si-\ntuazione geografica privi'egiata rispetto a-\ngli altri porti della  Perisola; posiziona.\nche agevola lo scambio ina.diale dei prod\nti col resto della Spagna poich\u009d\u009d questo suo\nimportantissimo porto \u009d\u009d il pi\u009d\u009d vicino \u009d\u009dii\ntutti al centro della Pen'tola (soli 300 km.\nda Madrid), e perch\u009d\u009d tra altro \u009d\u009d il pi\u009d\u009d co-\nspicuo con relazione al rilore dei prodotti\nche dallo stesso vengono esportati annual-\nmente. Il porto di Vaienza \u009d\u009d attrezzato\ncon docks commerciali dotati di potenti\ngrue e di tutto quanto richiede il serviz o\nmoderno per la facilitazione del traffico.\n\nSi consideri ancora la prossimit\u009d\u009d del po:\nto di Valenza al porti c\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009dAfrica del nord,\ncol suo servizio postale diretto e le sue iden-\ntiche condizioni rispetto alle isole Balea-..\nTengasi ancora presente che quattro grani\narterie ferroviarie la un:scono ai differe 1\n\ncapo al porto stesso, e che rendono possib'ie\nil trasporto di qualsivoglia merce dal bordo\ndei natanti a qualunqua destinazione del\nl'interno, 1\nSs dunque Valenza orupa questa privi.\nlegiata situazione geogrifca, altrettanto \u009d\u009d\navrantaggiata dall'esistenza delle vie di na-\nvigazione per Suez e pel Canale di Panama,\ncho collotano la Spagna vel centro del mon-\ndo; mentre le coste sue seno le pi\u009d\u009d accessi-\nbili e le pi\u009d\u009d vicine alla produzione orism-\ntale dal Mediterraneo; @ dal Baltico pel\nCanale della Manica, e dall\u009d\u009d\u009dAtlantico quale\nvia. commerciale dell\u009d\u009d\u009dOcc dente.\nIl numero di abitanti della capitale va-\nlenziana e dei suoi dintorni si aggira sui\n400.000; e nelle sue viciranze esistono busn\nnumero di piccole citt\u009d\u009d importanti pei loro\nprodotti, che oltre a esssre altrettanti cen-\ntri. di produzione, tra i quali primeggia la\nromana Sagunto, dove sono in attivit\u009d\u009d alti.\nforni che procacciano lavoro a pi\u009d\u009d di 5000\noperai, danno un grande contingente du\nfrequentazione alla Fiera. o\nL'organizzazione di questa Fiera sta a\ncarico di un comitato esecutivo con l\u009d\u009d\u009dinter-\nvento di un delegato regio che rappresenta\nil Governo nazionale, e con l'assistenza d?\ntutti gli nti morali dells citt\u009d\u009d di Valenza.\nLa propaganda, fatta in diverse lingue,\nsi estende a tutti i paesi: e nelle pi\u009d\u009d im-\nportanti citt\u009d\u009d mondiali sono state istituita\n\nsettori della Pen'sola; ferrovie che fanao |\n\n \n\ndelegazioni ufficiali  onorarie affinch\u009d\u009d dia-\nno le pi\u009d\u009d ampie informazion' a chi desida-\nra esporre i prodotti della propria fabb.i-\ncazione. at i\nQuesta Fiera \u009d\u009d dunque un importantissi-\nma. morcato-annunle nel anale-non solo. vis.\nne facilitato. lo scambio. sel commercio. sta-\nzionale spagnolo, ma anco (poich\u009d\u009d concor-\nrono compratori e venditeri di tutte le na-\nzionalit\u009d\u009d) vengono effettuate transazioni\nd'importanza fra le dij:s delle princ'pa.i\n\nMAFIORIVOSIONE? 20030 ai gi e\n\nLo compagnie ferroviarie spagnole, e al-\ntrettanto quelle fra le p.\u009d\u009d importanti com-\npagnie di navigazione nazionali ed estere,\n\n \n\nhanno concesso tariffe sneciali, ridottissime ;\ne per usufruirne basta presentare un \u009d\u009dcar.\nnet\u009d\u009d che il comitato riliscia gratuitamente.\n\nPrima di fare l\u009d\u009d\u009dinvio dei campionari, si\nconsiglia di domandare informazioni, tia\n\u009d\u009d\u009ddirettamente, sia al delegato di qui, poi-\nch\u009d\u009d vi sono compagnie d' navigazione che\ns'incaricano gratuitamarte del traspoito\n\negli stessi ed inoltre daro un biglietto di\n\u009d\u009d\u009dpassaggio gratuito per ;i messo della ditta\nche accompagna il camp'onario.\n\nSu richiesta si pu\u009d\u009d ricevere un partico:\nlareggiato ed esatto con'cggio del costo \u009d\u009del\ntrasporto dei campioni per la via di terca,\ndalla frontiera sino allo stand scelto per la\nesposizione degli stessi. toi\n\nGii invii procatenti dall'estero destinati\na questa Fiera, sono ammessi precariamente\nin franchigia, senza dazi doganali o di on\nsumo, e all'ucpo \u009d\u009d necessario che gli stessi\nportino l'indirizzo seguerte: \u009d\u009dFeria-Mne-\nstrario-Valencia-Espafia\u009d\u009d, e che vi si man-\ndi unito il certificato d'origine ed.una par-\nticolareggiata distinta \u009d\u009ddei pesi e della qua-\nlit\u009d\u009d della merce contenuta in ogni singolo\npacco.\n\nPer accordo preso dal corpo consolare di\nValenza, i consolati rispettivi interverran-\nno per facilitare quanto pi\u009d\u009d possibile le ova\nrazioni a favore dei connazionali rapp.e-\nsentati. I A\n\nI passaporti saranno \u009d\u009d\u009destradati con le con-\nsentite facilitazioni, dirigendosi al. delegato\nufficiale del comitato esecutivo in ogni singo-\nla nazione? ma per quanto riguarda gli ita-\nliani, questi possono entri re in Ispagna sen.\nza previa vidimazione consolare, bastando\n\u009d\u009d\u009dsolamente la presentazioni del proprio pas-\nsaporto quale documento di identit\u009d\u009d.\n\nIl comitato esecutivo, d'accordo con una\nagenzia internazionale, provvede alla vendi\nita di biglietti ferroviari speciali per chiun-\nque ne faccia richiesta.\n\nSebbene tutti i locasi del recinto della\nFiera siano sfarzosamente illuminati, pu-e,\nse qualche ditta desiderasse avere una illa-\nminazione speciale, vi sono linee di corra.\nte. che permettono fare delle derivazioni\nper conto del richiedente: di corrente al\nterna a 110 wolts tra fase e neutro, e Ci\ncorrente continua a 119 wolts tra positizo,\nnegativo e neutro. Il prezzo di costo con.\n\ndi peseta il kwatts. i\n\nPer mettere in azione macchine\ncongegni, esistono, e sono di disposizione ii\nne\u009d\u009d con le seguenti caratteristiche: corra\nte alterna per potenze i-feriori .a 50 chili,\nistantanei, energia di bassa tensione in for-\nma di corrente \u009d\u009d\u009dalterna trifasica di 50 0-\nriodi e 200 wolts composti E cos\u009d\u009d pure \u009d\u009d\nprovveduto idoneamente pall\u009d\u009d\u009dinstallazione \u009d\u009ddi\nmotori di potenza sino a 2 HP.\n\nCSC AT e rara\n\n  \n      \n\nvee\n\u009d\u009d\u009dpae done\n\nII. NWVEKEN\nFE\n\nar si\n\n  \n \n\nsat\n\n  \n\n \n\n  \n\nanche da signore e bambini per il\n\n \n\nnuove o usate. Certo; se ne troveranno forse\npure anelli eha comnerana macchina ratta,\n\n| FARMACIA\n\nCdale\n\n   \n\n \n\nteggiato non dovr\u009d\u009d mai oltrepassare gli 0.59\np & )\n\nod alti)\n\nNel recinto della Fiera vi sono interpret*\n\na disposizione dei singo'l espositori.\n\nNel palazzo della Fiera vi sono installa-\nzioni di tutto ci\u009d\u009d che pu\u009d\u009d abbisognare un\n\nespositore o un visitatore, tali come: ser-\n\nvizio postale, staffetta telegrafiche, telefoni,\n\nscrittoi pubblici, quadri di. offeria e do-\n\nmanda, restaurants, ecc. ecc.\n\nLa Camera ufficiale di commercio e gavi-\ngazione trasporta i suoi uffici nel palazzo\ndella Fiera, e mette a disposizione dei com-\nmercianti tutti gli antecedenti che possono\ng'orare alla miglior comprensione degli arti.\n\ncoli esposti, e ugualmente facilita e procura\n\nle informazioni necessarie per mettere in\n\nr'lievo la seriet\u009d\u009d degli espositori.\n\nUna cavalcata e sfilata relativa di carrozze\n\nartist che e smaglianti ed attraenti avvisi\nr\u009d\u009dclame avr\u009d\u009d luogo durante, la Fiera, e se\nconvenisse, tale sfilata sar\u009d\u009d effettuata dalle\nsole ditte concorrenti,\n\nDurante la. Fiera hanno luogo a Valenza\nle rinomate feste di maggio, organizzate dal\nMunicipio di quella citt\u009d\u009d, tali come con-\ngressi, concerti, battaglie di fiori, corride di\ntori, concorsi di balli nazionali, processioni,\ngiuochi floreali, ed infimite attrazioni di\ncarattere schiettamente andaluso e levan-\ntino, ci\u009d\u009d che contribuisce al movimento dei\nforestieri che vengono a migliaia dall'estero\ne dalla provincia, e con ci\u009d\u009d la frequenta-\nzione della Fiera \u009d\u009d di molto aumentata.\n\nTrattandosi di una Fiera.e di una Borsa\n\ndi contrattazion' all'ingrosso, \u009d\u009d di grande\n\ninteresse che le ditte espositrici abbiano nel\nrecinto della Fiera una persona idonea che\nle rappresenti, la quale sia competente e\nsappia avv'are le contrattazioni. Il comitato\nsi mette a disposizione per raccomandare\ntali persone a chiunque no faccia richiesta,\ndando sempre nomi di riconosciuta moralit\u009d\u009d\ne solvenza.\n\nPer informazioni rivolgersi alla Delega-\nzione cnoraria in Trieste: cav, uff. Antonio\nGarzolini, via della Geppa N. 8.\n\nANTONIO GARZOLINI\n\nnf ie\n\nSviluppo delle tasse di fabbricazione\n\nNel 1870. il gettito superava a stento\nil milion&; .l\u009d\u009d\u009duno per mille di tutto il bi-\nlancio; nell* 80. era a 7 milioni; nell\u009d\u009d\u009d 85\nle. imposte: di produzione si affermavano\ngi\u009d\u009d con 25 milioni, dovuti principalmente,\nalle tasse sullo spirito, secondariamente, al-\nle tasse sulle acque. gassose, sulla birra,\nsulle polveri. Col principio del. secolo, un\n\nfatto fondamentale della nostra economia,\n\nil sorgere dell'industria dello zucchero, eser-\ncit\u009d\u009d un\u009d\u009d\u009dinfiuenza favorevole sul gettito in\n\nesame; lo sviluppo prodigioso dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dindustria\n\nassicur\u009d\u009d al bilancio, sotto forma di molto\nmaggiore di quello del dazio doganale sullo\nzucchero estero, e ci\u009d\u009d nel 1918-1914, il get-\ntito era salito a 230 milioni dei quali ben\n139 \u009d\u009d\u009d il 60 per cento \u009d\u009d\u009d erano dovuti allo\nzucchero prodotto in Italia, nella quantit\u009d\u009d\ndi quasi 2 milioni di quintali.\n\nCol cessare della guerra \u009d\u009d\u009dil gettito delle\ntasse di fabbricazione cominci\u009d\u009d ad assumere\nun'importanza via via maggiore: nel 1919-\n1920 siamo a 585 milioni. nel 20-21 a 668,\n\nnel 1991-22 a 996 ed ora, nell\u009d\u009d\u009dultimo eser-\n\ncizio 1924-25 siamo giunti esattamente a\n1500 milioni,\n\n\u009d\u009d\u009dGrande fiera di bestiame a Mantova\n\u009d\u009d\u009dI .5, 6 e 7 giugno prossimo, avr\u009d\u009d luogo\n\"amar Fiera di\n\n \n\nprovinciale e della Camera di.\ncommercio, ha costruito nelle praterie del Te\nil nuovo campo per la fiera ed il mercato di\nbestiame, dotandolo di imponenti fabbricati,\ncon tutti i servizi atti ad agevolare l\u009d\u009d\u009daffluen-\nza e la custodia del bestiame. \"\n\nL'inaugurazione del campo verr\u009d\u009d celebrata\ncon la grande Fiera anzidetta, nella quale\nsaranno distribuiti numerosi e ricchi premi\nin denaro alle varie categorie di cavalli e di\nbovini,\n\n1 L'importante manifestazione zootecnica sa-\nr\u009d\u009d accompagnata da una mostra agricola-in-\ndustriale, comprendente: macchine e trattori\nagrari, macchine casearie, ruotabili, semen-\nt1, materie fertilizzanti ed anticrittogamiche?\nvini, ecc. \u009d\u009d\n\nNello stesso periodo avranno luogo anche\nle corsa al trotto ed altre interessanti ma-\nnifestazioni sportive.\n\nx LS amen DE ;\n\nL'\u009d\u009dAnnuario: per le industrie chimiche \u009d\u009d\nfarmaceutiche\u009d\u009d per l'anno 1923 c 1924, iest\u009d\u009d\npubblicato, ha lo scopo di fornire un quadro\nesatto sulla. potenzialit\u009d\u009d dell\u009d\u009d\u009d industria chi-\nmica in Italia, facendo conoscere le fonti dei\nvari prodotti chimici: nel Regno. La prima\nparte comprende la relazione della produzio-\nne e del commercio dei principali prodotti\nchimici e farmaceutici negli anni 1923 e 1924.\nLa seconda parte comprende la statistica\ndella produzione negli ultimi. sette anni ed\nil trattamento doganale dei principali pro-\ndotti chimici e farmaceutici in Austria,.\nFrancia; Germania, Stati Uniti e Svizzera\nin confronto con l\u009d\u009d\u009dItalia. Un capitolo specia-\nle comprende il movimento d\u009d\u009d\u009dimportazione\ned esportazione di detti prodotti nei princi-\npali Stati d\u009d\u009d\u009dEuropa ed infine l'elenco dei\nproduttori d\u009d\u009d\u009dItalia raggruppati per articoli.\nIn chiusa lelencovalfabetico, \u009d\u009d. . >\n\na) \u009d\u009d EEE\n\n4\n\n   \n\n|| | digestivo-aniisettico\ndelle vio digeronti, intestinali e biliari\n\n\u009d\u009d Cura od ostirpa lo cause dello\n\ncattive digestioni\nmali di stomaco\n\n \n\n| BR benna\n\nRROGIN\n\nBei deci\n\nBi viene prescritto di preferenza dai medici per | deboli edi\n\u009d\u009d tutti quei casi ove \u009d\u009d richiesta una cura ricostituente. Viene preso volentieri\n\nERRAVALLO - TRIESTE\n\n \n\nLeo\n\nRICEDIIETITRIVTOTO\n\nOO\n\n    \n  \n       \n         \n        \n\n \n\n  \n\ne\n\n \n\npre\n\nconvalescenti ed in\n\nuo sapore squisito\n\n \n\nir n : e cavalli e-bo-\nvini, Il Comune, con il contributo dell\u009d\u009d\u009dammi-\n\u009d\u009d\u009dnistrazione\n\n\u009d\u009d\n\n   \n\n  \n  \n   \n    \n\ne\n\n\u009d\u009d\n\nti le cea hi . io\nsu luci nai trial Sii pcb ui i ii\n\n  \n \n\nA\n\nRE dI\n\n \n\n      \n \n \n\n      \n\ni\n\n4\n3\n\nSito\n\nig \u009d\u009d k, \u009d\u009d TA ;\nfn RE pio: ii DI\u009d\u009dE PRIORE IE rete\n\nPR liecoato\n\nEL pi i PDCTRE i LEI Gprs Apia LEGGERE\na 4\n\nSii 1 Si]\n\nPO at \u009d\u009d pred\nSR cd ione: i eri MERE im A\n\n \n\n \n\n6A\n\nO rie MAr\n\n \n\ndb\nde\n\n \n\nds\n\ne.\n\n \n  \n\n9; nn iii RE Ri\n\neta\n\n    \n     \n   \n\n+\n\nRE Ri DTS fe Pi got i ira ere pl pm pato Ripr TIA\n\f", "1886", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "reference_dttm": "1926-05-12T05:00:00Z", "biblioteca": ["Bibl. 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IMI, 12 maggio 1998\n\n \n\nPer incarnare i suoi simboli, Andrejefi\ns'\u009d\u009d servito pi\u009d\u009d che altro dell\u009d\u009d\u009duomo. Soli-\ndariet\u009d\u009d di sesso, forse? O la donna gli\nsembra cos\u009d\u009d affascinante quale femmina,\nche egli nom osa opprimere la sua indivi.\n\u009d\u009d\u009ddualit\u009d\u009d col peso della simbologia? \u009d\u009d\nAndrejefi \u009d\u009d d\u009d\u009d\u009daccordo con lo Chamfott:\n\u009d\u009dIl parait qu'il y a dans le cerveau des\nfemmes une case de moins et dans leur\ncoeur unefibre de-plus que chez l\u009d\u009d\u009dhomme?\u009d\u009d.\nPer incarnare un pensiero bisogna avere\n\n- un cervello. Per far vivere una creatura\n\nbisogna avere un cuore. Creature vive,\ndunque, quasi tutte le donne di Andrejeff.\n\u009d\u009d\u009dMa non tutte le donne di Andrejefi hanno\nun cuore: O, se la parola elastica permette\nun\u009d\u009d\u009dinterpretazione diversa, se cuore \u009d\u009d\u009d\ncome vuole il pi\u009d\u009d fine scettico della scuola\nfrancese \u009d\u009d\u009d pu\u009d\u009d significare \u009d\u009daffare d\u009d\u009d\u009depi-\ndermide\u009d\u009d, allora tutte le donne di Andrejeff\nhanno un ctore. Andrejefi ha uma tale\npotenza di \u009d\u009d\u009dsuggestione che ti porta dove\n\u009d\u009d\u009dvuole : la donna di Andrejeff avvince anche\n.nel fango e nel vizio, e pi\u009d\u009d che avvincere,\nti convince e seduce. Forse Andrejefi ama\nportare sul teatro la peccatrice, pi\u009d\u009d per una\nsegreta inclinazione che pet dimostrarne\nJe colpe. vl\n\nFra le peccatrici, Anfissa (in \u009d\u009dAnfissa\u009d\u009d)\n.\u009d\u009d la creazione pi\u009d\u009d poderosa. Sensuale,\ndonna fino alle midolla, energica, vendica-\n\u009d\u009d\u009dtrice, anima travolta da una passionalit\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dcieca, uccide perch\u009d\u009d sente la propria mano\n\u009d\u009d\u009dguidata da un\u009d\u009d\u009doscuta fotza. E, nella sua\n\nveemenza, appare tremendamente bella,\n\n\u009d\u009d\u009dcome il volto di Medusa,\n\nPi\u009d\u009d interessante nella linea estetica,\n'Anfissa, ma non caratteristica nella sua\nindividualit\u009d\u009d di peccatrice, quanto Jeka-\nterina Jvanovna (in \u009d\u009dJekaterina Jvanovna\u009d\u009d).\nE\u009d\u009d\u009d questa la femmina senza scrupoli, de-\nsravata e perversa, cui nulla \u009d\u009d sacro: \u009d\u009d la\npeccatrice attratta solo dalla \u009d\u009dsimpatia\n\u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009depidermide\u009d\u009d, accesa da una sete di gioia\n\nsfrenata. Voluttuosa e bella, Jckaterina\n\nJvanovna mon riesce a mascherare di fa-\nscino i suoi difetti, non trova l\u009d\u009d\u009daccento che,\nnella platea, desti il gesto del perdono o\n\u009d\u009d\u009duna segreta aminirazione. Jekaterina Jva-\nnovna mon sa essere bella nel peccato. E\u009d\u009d\u009d\nuna piccola donna che s\u009d\u009d\u009daccascia nello scon-\nforto, come Elisabetta (ne \u009d\u009dIl walzer dei\ncani\u009d\u009d): striscia nella paura. Forse Elisa-\nbetta piace per quella sua strana e per-\nversa volutt\u009d\u009d di giocare col proprio spa-\nvento, come con un lupo al guinzaglio.\nMentre la sfrontatezza amorale di Jekate-\n\u009d\u009drina Jvanovna che, di fronte al marito,\nballa discinta in un cerchio d\u009d\u009d\u009duomini cui\n.. concede la \u009d\u009dsua bellezza, non \u009d\u009d temeria-\nriet\u009d\u009d, \u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dincoscienza d'una depravata, ab-\n* brutita dal vizio ed ebra di \u009d\u009dchampagne\u009d\u009d.\nJekaterina Jvanovna, che distrugge una\nfamiglia e rovina un woino, \u009d\u009d della tempra\n\u009d\u009ddi Elena (ne \u009d\u009dIl professore Storizim\u009d\u009d). Se\nJekaterina Jvanovna ama l\u009d\u009d\u009duomo, Elena,\nalmeno, ama un uom\u009d\u009d: Savich, il furfante\n\u009d\u009dche la tortura e paga con un barlume di\nfalso amore il martirio della donna, Elena\ns'\u009d\u009d trascinata a traverso altre avventure,\n\nma, nella sua passione ha un entusiasmo\n\n\u009d\u009d\u009dcos\u009d\u009d ardente, una sincerit\u009d\u009d cos\u009d\u009d animale,\n\n| che, profondamente umana, pu\u009d\u009d trovare\n\n\u009d\u009d\u009dchi non la condanni.\n\nLa peccatrice sozza, quella che non pu\u009d\u009d\n\nche ripugnare \u009d\u009d Wassilissa (in \u009d\u009dNon\n\nammazzare\u009d\u009d): non appartiene alle lussu-\n\niose. Appartiene a coloro che la sete di\n\nricchezze strugge e consuma. Falsa, per-\n\nvertita, bieca, spietata, Wassilissa vuole\n\u009d\u009d\u009dcostruire sulla sua infamia, utta vita d\u009d\u009d\u009dap-\n\nparente onest\u009d\u009d ed impone il delitto al-\n\nl\u009d\u009d\u009duomo debole, amorale, che senza di. lei\n\u009d\u009dmon \u009d\u009d\u009davrebbe ucciso. Fosca, odiosa figura,\nWassilissa, che non ha il coraggio delle\nproprie azioni, spinto il servo ad uccillere\nil vecchio Kulabuchov, per carpirne l\u009d\u009d\u009doro,\ns\u009d\u009d\u009daggrappa al complice, implora, s\u009d\u009d\u009dumilia\nperch\u009d\u009d egli non l\u009d\u009d\u009daccusi; finch\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d ngn per\nrimorso \u009d\u009d\u009d nel delirio della paura, confessa.\n\nNon c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d ombra di gentilezza in questa@\n\ndonna: Wassilissa, crudele e vile, appare\n| pi\u009d\u009d colpevole perch\u009d\u009d, non sa mantenere\nnella colpa, una linea estetica.\nAlle peccatrici appartiene anche Olga (ne\n\u009d\u009dI giorni della vita\u009d\u009d); Olga che non \u009d\u009d\nspinta dall\u009d\u009d\u009distinto (l'io incalzante ch'\u009d\u009d il\n\u009d\u009ddemone d\u009d\u009d\u009dogni essere) ma \u009d\u009d costretta al\nvizio\u009d\u009d\u009d dalla madre. Peccatrice? Questa\nmadre abietta che la sfrutta, \u009d\u009d la vera\npeccatrice, Il dramma della figlia che pro-\n\u009d\u009d\u009dcura il pane con la sua vergogna \u009d\u009d comune\nnel teatro russo. Olga \u009d\u009d un\u009d\u009d\u009danima fresca,\nluminosa. Sente l\u009d\u009d\u009damore, santamente, in\nuna grande luce spirituale come Anna, che\nJuskeciv  deline\u009d\u009d ne \u009d\u009dI tentacoli\u009d\u009d (il\n\n\u009d\u009d\u009d dramma intimo della miseria e del vizio)\n\nin un\u009d\u009d\u009daureola di dolorosa wmanit\u009d\u009d, come\n\n Zinockka di cui Andrejeff fece una figura\n\nviva ne \u009d\u009dL\u009d\u009d\u009dabisso\u009d\u009d.\n+\n\n\u009d\u009d\u009d Ogni donna del teatto di Andrejeff corti-\nsponde a un tipo di dotina delle sue\nnovelle; cos\u009d\u009d come ogni gruppo dei suoi\ndrammi, corrisponde a una data raccolta\ndi novelle. Ecco perch\u009d\u009d Lisa (in \u009d\u009dJekaterina\nJvanovna\u009d\u009d) rammenta Katja Reimer (ne\n\u009d\u009dLa nebbia\u009d\u009d) e Lilia (in \u009d\u009dGaudeamus\u009d\u009d) fa\n\u009d\u009dpensare a Lilechka (ne \u009d\u009dLa nebbia\u009d\u009d), figure\ndi fanciulle non ancora sefiorate dall\u009d\u009d\u009dalito\navvampante della vita. Anche Dina (in\n\u009d\u009dGaudeamus\u009d\u009d) ha qualche tratto di Katja\nReimer, sebbene meno fresca: pi\u009d\u009d donna\nche fanciulla. Se l\u009d\u009d\u009dimmagine della donna\nfosse concentrata nella \u009d\u009dcompagna del-\n\n| Puomo\u009d\u009d (ne \u009d\u009dLa vita dell\u009d\u009d\u009duomo\u009d\u009d) Andrejeti\n\nla vedrebbe quale un essere superiore:\n\u009d\u009d\u009dfatto di dolcezza e di luce. Po\nAffannosa, esasperatite \u009d\u009d la novella \u009d\u009dIl\n\u009d\u009d\u009dsilenzio\u009d\u009d : quel silenzio che Vera trascina\nin s\u009d\u009d, per la casa, quel silenzio che Vera\nchiude con s\u009d\u009d mella tomba, quel silenzio\nche, con la sua angosciante domanda tor-\ntura il vecchio \u009d\u009dpope\u009d\u009d superstite. Oppri-\nmente, soffocante l'incubo del silenzio nel-\nl\u009d\u009d\u009dopera di Andrejeff: il cupo silenzio della\n\u009d\u009dporta di ferro dell\u009d\u009d\u009dumiverso\u009d\u009d, il silenzio\ndi \u009d\u009dQualcuno in atigio\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d il destino \u009d\u009d\u009d ne\n\u009d\u009dLa vita dell\u009d\u009d\u009duomo\u009d\u009d. Di questo mistero del\nsilenzio \u009d\u009d\u009d impenetrabile, terribile \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\nfatto il mistero del pensiero analizzato in\nquel magnifico diario del dott. Kergenzev\n\u009d\u009d\u009dnella novella \u009d\u009dIl pensiero\u009d\u009d ch'\u009d\u009d un abbozzo\nsviluppato e pottato a compimento nel\n\ndramma \u009d\u009dli pensiero\u009d\u009d. e\n\n| Anche in quest'opera che segna l\u009d\u009d\u009distmo\nfra la demenza e la ragione (ma pi\u009d\u009d che\naltro vorrebbe esperimentare se il pensiero\n\u009d\u009d lo schiavo del sentimento, o se il senti-\nmento pu\u009d\u009d diventare lo schiavo del pen-\nsiero) c'\u009d\u009d un'importante figura di donna:\nTatiana Nicolaievna. Tatiana \u009d\u009d lla moglie\ndevota, ma civetta e romantica,\ncome tutte le donne. E anche puuto iutelli-\n\nx\n\n\u009d\u009d\u009damatite?\n\ngente Tatiana cui, nella tepida atmosfera\ndella sua gioia coniugale, non dispiace\nvedersi accanto Kergenzev, l\u009d\u009d\u009dantico inna-\nmorato (ecco dunque come la civetteria\nche, in una donna intelligente \u009d\u009d una forza,\ndiventa un\u009d\u009d\u009damma a doppio taglio in una\ndonna mediocre). Forse con quella blanda\ncivetteria, la donna inconsapevolmente\ncrea il dramma. Vi\n\nUtnana Tatiana, ma molto pi\u009d\u009d bella, nel\nsenso etico, Anfissa ch'\u009d\u009d una volont\u009d\u009d,\nAnfissa che foggia la tragedia con le sue\nmani. Si pu\u009d\u009d comprendere Anfissa \u009d\u009d\u009d stru-\nmento diretto \u009d\u009d\u009d spinta da una grande pas-\nsione; non si pu\u009d\u009d perdonare a Tatiana \u009d\u009d\u009d\noggetto riflesso \u009d\u009d\u009d animata solo da una.\npiccola vanit\u009d\u009d. Nessuno ha dato a Tatiana\nla sua importanza, nessuno ha affermate\nla sua responsabilit\u009d\u009d. Seriza Tatiana, Ker-\ngenzev avrebbe seguitato a far mocire di\nnostalgia nei suoi esperimenti\nourang-outan e gotilla. Ma, senza Tatiana,\nAndrejeff. non avrebbe scritto questo\ndramma che \u009d\u009d uno fra i suoi pi\u009d\u009d avvincenti\navori teatrali, perch\u009d\u009d porta sulla scena\nl\u009d\u009d\u009dangoscioso problema del pensiero,\n\n3 Xu\n\nForte, pura e bella, d\u009d\u009d\u009duna bellezza spiti-\ntuale che l\u009d\u009d\u009davvicina alle grandi eroine del\nteatro classico, Matietta (ne \u009d\u009dL\u009d\u009d\u009dOceano\u009d\u009d)\nha una forza e una limpidezza ch'ella con-\ncentra in s\u009d\u009d tutta la luce. Io la sento un\n\n\u009d\u009d\u009d__ Real\n\npo\u009d\u009d\u009d sorella delle donne dell\u009d\u009d\u009dIbsen, per\nquella particolarit\u009d\u009d  d\u009d\u009d\u009davvicendare una\n\nsognante nostalgia, agli scatti di forza,\n\u009d\u009dNoi donne siamo delle creature cos\u009d\u009d\nstrane\u009d\u009d, dice Marietta con quel suo sorriso\nsmorto e trasognato. Marietta ha una vo-\nlont\u009d\u009d tesa come Medda Gaber, come\nRebecca West, una forza intatta come\nHilde Wangel, ma pi\u009d\u009d che a ogni altra,\nnella comunione col mare, Marietta so-\nmiglia a Ellida Wangel, fla \u009d\u009ddonna del\ninare\u009d\u009dri Marietta \u009d\u009d \u009d\u009dla donta del mare\u009d\u009d\nrussa. ; i ;\n\nSe um sangue forte le pulsa nelle vene,\nMarietta \u009d\u009d una creatura di sogno: i suoi\ncapelli sanno d\u009d\u009d\u009dalghe e di salsedine, nella\nsua voce passa il fremito delle onde, nel\nsuo sotriso s\u009d\u009d\u009davvicendano i bagliori del\nl'alba e la luminosit\u009d\u009d dei tramonti: Ma-\nrietta sente la gioia del domare: ella sa\ndare a Haggart \u009d\u009dl\u009d\u009d\u009dalba, il tramonto e le\ntempeste\u009d\u009d ; sa dargli la luce dell\u009d\u009d\u009dalba nella |\nverit\u009d\u009d della parola, sa dargli l'ombra del\ncrepuscolo nella profondit\u009d\u009d dello sguardo,\nsa dargli la veemenza della tempesta nel-\nl\u009d\u009d\u009dimpeto della passione. Coraggiosa e leale,\n\u009d\u009d avvinta all\u009d\u009d\u009damato nella lotta, nel peccato\ne nel dolore. Strana nei suoi abbandoni\ne nei suoi slanci, Marietta \u009d\u009d donna nel\nsacrificio, nell'amore per Haggart, il suo\nbizzarro Haggart, il quale incarna la\nnostalgia della libert\u009d\u009d e personifica l'istinto\nche reagisce e rugge alla voce del destino\nche lo chiama. Ecco una donna di Andrejefi\nche pr\u009d\u009d anche essere un simbolo.\n\nAltre donne si muovono nell'ombra,\nstrumenti utili agli eroi principali del\nteatro di' Andrejefi.\n\ne j\n\nLipa (in \u009d\u009dIgnis sanat\u009d\u009d, il dramma del-\nl\u009d\u009d\u009danarchia)  figira lievemente: monacale, |\nardente nella difesa dell'umanit\u009d\u009d, appassio:\nnata nello sdegno contro Savva, il fratello,\nriesce a dare rilievo \u009d\u009dl profilo acuto del.\nl\u009d\u009d\u009danarchico. Occorreva nel dramma un per-\nsonaggio cui Savva confidasse il suo pen-\n\u009d\u009d\u009dsiero, qualcuno che con l'opposizione in-\nfiammasse la crudele veemenza di questo\n\u009d\u009d\u009dno\u009d\u009dno il quale, per un'idea, sacrifica una\nmoltitudine. Lipa \u009d\u009d un punto d'appoggio,\ncome. Rachele (in \u009d\u009dAnatema\u009d\u009d) \u009d\u009d un'ombra\nche vive del riflesso di Davide. 00\n\nCos\u009d\u009d Consuelo (in \u009d\u009dQuello che prende\ngli schiaffi\u009d\u009d) \u009d\u009d una dolce immagine creata\nperch\u009d\u009d in lei possa vivere il sono di\nQuello: Quello il clown-superucmo, che,\nnella sua smotfia truce, rappresenta la\ntragedia \u009d\u009ddella realt\u009d\u009d e del sogno (super-\nuomo perch\u009d\u009d ha avuto l\u009d\u009d\u009deroismo di abolire\nil suo nome, il stio volto e la sua perso-\nnalit\u009d\u009d, per essere lo specchio crudele degli\naltri). Sebbene quasi trasumanata nella sua\nincosciente docilit\u009d\u009d, Consuelo ha qualche\nlinea di Lisa (in \u009d\u009dJekaterina Jvanovna\u009d\u009d)\ne di Zinochka, ma, vittima dell\u009d\u009d\u009duomo che\nl\u009d\u009d\u009dadotta per sfruttarla, Consuelo, pi\u009d\u009d che\nad altre donne di Andrejefi, \u009d\u009d affine ad\nOlga, troppo debole per lottare e redimersi.\nAndrejeff vede la donna anche nella sua\nmaternit\u009d\u009d dolorante, ch\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d una forza, una\nreligione da per s\u009d\u009d. \u009d\u009dDonne madri, siete\nvoi che avete in\u009d\u009d\u009d mano la salvezza del\nmondo\u009d\u009d. In questo, Andrejeff sente Tolstoi,\nJeanne (in \u009d\u009dRe, legge e libert\u009d\u009d\u009d\u009d) \u009d\u009d l'eroina\nche tutto sacrifica al suo Belgio. E\u009d\u009d\u009d colei\nche nasconde la sua muta disperazione, in\nuna calma serena. E' colei che, nel sorriso,\nsa dare la fede. E\u009d\u009d colei che tutto dona:\nla forza, la vita, la ragione ch'\u009d\u009d pi\u009d\u009d della\nstessa vita. Jeanne sa reggersi in piedi,\ngiungendo .le mani nella preghiera per il\nfiglio morto. E appare grande, sovrumana\nnel suo amore e tel suo sacrificio che le\nrapisce la ragione e ne fa una povera\nlarva umana: un fantasma,\n\nUno di quei tetribili fantasmi che\nAndrejeff evoca nell'atmosfera opprimente\ndel manicomio, pi\u009d\u009d suggestiva dell\u009d\u009d\u009dosses-\ns'onante descrizione di Garschin ne ell\nfiore rosso\u009d\u009d. Fantasmi che incalzatono in\nun delitio affannoso la fantasia allucinata\ndi Andrejef, fantasmi che popolarono di\nvisioni spaventose \u009d\u009dLe inaschere\u009d\u009d, il\ndrama della pazzia. E fantasmi sono\nanche certi personaggi di \u009d\u009dAlle stelle\u009d\u009d in\ncui Irma, la madre dolorante, rammenta\nJeanne l'eroina del Belgio.\n\ni E : pa\nMa, se Andrejeft sente che la donna \u009d\u009d\nbella nella maternit\u009d\u009d e nel sacrificio, sente\n\n\u009d\u009d\u009dche \u009d\u009d forse pi\u009d\u009d selvaggiamente bella nella |\n\ncolpa. Desiderio d'esteta? Vendetta di\nPervertimento di conoscitore?\nOgni essere \u009d\u009d ci\u009d\u009d che \u009d\u009d da per s\u009d\u009d, na\nappare diverso in chi l\u009d\u009d\u009dosserva. Se per\nOscar Wilde la donna \u009d\u009d una sfinge setiza\nsegreti, se lo Stendhal afferma che la donna\ngiunge a un grado di superiorit\u009d\u009d solo\nquando l\u009d\u009d\u009duomo perde la testa e s\u009d\u009d, nel pen-\n\nvallore alla chiesa la quale ne fa uno-stru-\nmento di perdizione, Andrejeff sente una\n\n\u009d\u009d la donna cattiva, quella di cui l\u009d\u009d\u009duomo\nnon si stanca (A bad woman is that sort of\nwoman a mat never gets tired, of Oscar\n\n| Wilde); \u009d\u009d la donna dal polso fermo e dallo\n\nsgitardo diritto, la dominatrice, fa trionfa-\ntrice, quella che si piega solo dinanzi a\nuna dominatrice. pi\u009d\u009d forte \u009d\u009d\u009ddi lei: la\npassiore. \u009d\u009d x i;\n\nEcco petch\u009d\u009d la peccatrice \u009d\u009d la donna pi\u009d\u009d\n\nbo\n\nLa donna nel teatro d\u009d\u009d Andrejeff\n\nstero. del France, la donna deve il suo \u009d\u009d\n\ngrande fotza in lei. Sa che la donna bella]\n\n. Pubblicazioni fasciste\n\u009d\u009d\u009dLe Vie dell\u009d\u009d\u009d Impero,\n\nCon questo suggestivo titolo sta per uscire\nin Roma una grande rivista, schiettamente\nintonata e rigidamente fedele alle direttive\nindicate dal Governo di Benito Mussolini,\nin ordine ai problemi dell\u009d\u009d\u009despansionismo\nitaliano a cui tutti gli atti del Duce in ma-\nteria. politica estera s\u009d\u009d sono ispirati con\nuna fermezza ed una precisione tali da ri-\nch'amare sull\u009d\u009d\u009dItalia l\u009d\u009d\u009dattenzione del mondo\nintero, La rivista non sar\u009d\u009d accademica.\nDiretta da \u009d\u009d\u009dun giornalista ben noto nel\ncampo della lotta fascista \u009d\u009d\u009d Piero Belli \u009d\u009d\u009d\nrecher\u009d\u009d in s\u009d\u009d il vigore di una passione pro-\nvata a tutti i cimenti e la fede istessa che\nanima le file del Partito e sprona, al di l\u009d\u009d\n\u009d\u009ddei mari, i gagliardetti delle Legioni guer-\nriere. Inoltre essa si propone di raccordare\nl\u009d\u009d\u009dattivit\u009d\u009d degli italiani di ogni colonia, chia-\nmandoli a realizzare l\u009d\u009d\u009dunit\u009d\u009d degli sforzi,\nsicch\u009d\u009d dalla Somalia a Tripoli, da Tripoli\nalle Americhe e fino all\u009d\u009d\u009dOceania ogni cuore\ndi \u009d\u009d\u009dtaliano senta prorompere in s\u009d\u009d lo stimolo\ngrande per l\u009d\u009d\u009dopera spirituale che urge, \u009d\u009dm\narmonia ai concetti espressi, con napoleo-\nnica chiaroveggenza, dall\u009d\u009d\u009dUomo che guida\ni destini e sorregge le speranze della nuova\nItalia. Il Principe Di Sonlea, ministro delle\nColonie, e S. E. Giuriati, ministro dei Lavori\nPubblici, hanno' accolto con plauso la nobile\nin'ziativa insieme ad una schiera vasta e\naristecrati\u009d\u009da di collaboratori, mediante la\nquale Le Vie dell'Impero possano dire di\nessere in procinto di mobilitare \u009d\u009d\u009d nel campo\ndella propaganda espansionistica \u009d\u009d\u009d la pi\u009d\u009d\nformidabile pattuglia di avanguardia. Per\ntutto quanto riguarda Le Vie dell'Impero\nindirizzare impersonalmente in via Belsiana\nN. 71, Roma.\n\n \n\nSP patire zed ampi ir ea\n\nTEATRI ED ARTE\n\nUna Federazione dei teatri lirici\n\nLe decisione del convegno di Bologna\n\nBOLOGNA, 11\n\nIndetta dal sindaco ha avuto luogo in Mu-\nnicipio una riunione per lo studio di una\nTederazione fra i teatri lirici italiani.\n\nErano rappresentati alla riunione il teatro\nComunale di Bologna, il Carlo Felice di Ge-\nnova, la Fenice di Venezia, il Comitato per\nl'Ente autoromo della Pergola di Firenze,\nil Teatro Regio di Torino, la Corporazione\nitaliana del teatro. E\u009d\u009d\u009d. stato \u009d\u009d\u009dinfine votato\nun ordine del giorno con cui i rappresen\ntanti dei detti teatri si impegnano a costi-\ntuire immediatamente gli enti locali del tea-\ntro in quella forma che si riterr\u009d\u009d, regione\nper regione, pi\u009d\u009d consona alle situazioni. lo-\ncali, ma sempre in armonia con le partico-\nlari esigenze della nuova legge delle orga-\nnizzazioni corporative. Preso atto che la\nCorporazione nazionale del teatro partecipe-\nr\u009d\u009d localmente, attraverso le sue organizza-\nzioni, alla costituzione di questi enti, hanno\npoi dichiarato che primb loro atto sar\u009d\u009d quello\ndi concorrere alla costituzione del Teatro li.\nrico della capitale, riconoscendo che una del.\nlo forme di soluzione dell\u009d\u009d\u009dattuale crisi lirica\n\u009d\u009d fra l\u009d\u009d\u009daltro la costituzione degli enti, la\ntrasformazione dei patti disciplinanti la pro\npriet\u009d\u009d dei palchi e la costituzione, dove ri-\nsulti possibile, d\u009d\u009d\u009dorchestre stabili comunali\n\ngOLs inte\n\nil Duomo di Magonza in pericolo\n\u009d\u009d\u009d MONACO, maggio.\n\ne i campanili arditi che videro Palba fosca\n\ndo, circa mezzo secolo fa, si proce\n\nbile ausilio nell\u009d\u009d\u009dargilla che incominci\u009d\u009d a\ncarsi, e l\u009d\u009d\u009dopera di erosione si inizi\u009d\u009d, imp\ncabile, Ora la mole grandi\n\nto;\n\npareti si sono abbassate di ben 30 centi\n\n| metri, sarebbero iprecipitate se una arma-\n\ntura di cemento (6500 metri cubi) non avesse\nHapelita la catastrofe.\n1 ca\n\nFT. J. Neumann, si \u009d\u009d piegato verso l'esterno,\nprocrastinarne la caduta; le spranghe di\n\npanile dopo due soli giorni sono state di-\nvelte, Lo stesso dicasi. della parete centrale,\n\nprecisamente dalle tre meravigliose bifore\nfino alla sommit\u009d\u009d del portone romanico.\n\nstudiare il modo di scongiurare la sciagura;\nfrattanto i muri millenari. sono costretti\nentro corazze di ferro e d\u009d\u009d\u009dacciaio, e blocchi\n\nb'lizzare le fondamenta vacillanti.\n\nemma {cc\n\nIl restauro della. cattedrale. di Colonia\n\ndurer\u009d\u009d dodici anni\n\nBERLINO, 11\n\nAlla Dieta prussiana, il rappresentante\n\nstauri ,del coro della cattedrale di Colonia\nrichiederanno 12 ann\u009d\u009d e costeranno 6 milioni\ndi marchi. I lavori saranno iniziati non ap-\npena lo permetter\u009d\u009d la situazione finanziaria.\n\n \n\n08 DI\n\nVeste di mussolina di seta sciampagna\n\n \n\nviva nell'opera di Andtejeff.\n\n \n\nZIA RIMINI\n\n+\n\nx\n\nn N\n\nn NO ti \u009d\u009d aa du meio S e PR = o .\nRO SS TI ieri dir a\n\nRO Ger\n\ndel secondo millennio poggiano su piedi di\nargilla; la quale, mantenendo intatta una\ngigantesca trama di travi, consentiva a que.\nsistemazione del letto del Reno e s\u009d\u009d cre\u009d\u009d un\nabbassamento notevole del livello dell'acqua,\nla trama di travi non ebbe pi\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dindispensa-\n\npil mandar\n\n\u009d\u009d\u009dandiosa, per tratti in-\nteri, \u009d\u009d sospesa nel vuot 0 certi punti le| e\n\nmpamnile occidentale, ricostruito dopo\nil fatale incendio del 17608 dall\u009d\u009d\u009darch'tetto\n\nferro applicate alla base del barocco cam-\nsquarciata proprio nella parte centrale, \u009d\u009d\u009d\n\nCid nullameno si spera di salvare il pre-\nzioso monumento; i pi\u009d\u009d noti architetti e\ningegneri sono stati inviati sul posto per\n\nenormi di cemento armato cercano di immo-\n\ndel Governo rispondendo ad analoga inter\npellanza, ha dichiarato che i lavori per i re-\n\n\u009d\u009d\u009d|l'attorit\u009d\u009d che dovrebbe essere competente. i\n. Risposta sollecita. Rivolgetevi alla direzione\n\nguernita di quadrettini circondati di nastri-\nni pieghettati, Sa\n\ntn er\u009d\u009d\u009d OT ire Tp n rt Tr ZI TERET FEE n er etti\n\n\u009d\u009d\n\nDalle nostre province\npe \u009d\u009d\u009dGORIZIA, 11\n.@ negozi Il 13 maggio. La Federazione in-\ndistriale e commerciale del Goriziano, av-\nverte tutti gli interessati che gioved\u009d\u009d 13\ncorr.) festa dell'Ascensione, i negozi rimar-\nranno aperti soltanto nelle ore antimeridiane,\n\nUna festa al R. istituto tecnico, Domani\nsera, alle 21, nella palestra della scuola in\nvia-*Codelli, avr\u009d\u009d luogo il trattenimento, or-\nganizato dal R. Istituto tecnico di Gori-\nzia, in favore di quella Cassa scolastica.\nAlla festa interverranno anche 90. allievi del\nLiced e Istituto tecnico di F\u009d\u009drrara, in\ngita qui.\n\nMn Pretura, Il pretoro cav. dott. Benia-\nmino Leoni, \u009d\u009d\u009dcondann\u009d\u009d a 85 giorni di reclu-\nsione e a 140 lire di ammenda, tale Carlo\nRissian, noto alla questura per altri reati,\n\ncisa di Vittoria Dolenz e, spacciandosi per\nua secondino delle carceri, si era fatto con-\nsegnare un importo di denaro dicendole che\nlo chiedeva il marito di lei, allora agli ar-\nresti, Naturalmente, il Russian si trattenne\nil denaro,\n\n\u009d\u009d\u009dArresto di stranieri. I carabinieri di Ai-\ndussina, di servizio sul treno Prebacina-Ai-\ndissina, arrestarono tale Luigi Svoljak, da\nScopioloca (Jugoslavia), siccome noto pre-\ngildicato specializzato in furti e borseggi\n\nNel corso della settimana poi, i\u009d\u009d\u009d carabi-\nnitri del circondario, arrestarono, perch\u009d\u009d\nspiovvisti di documenti, i cittadini jugo-\nslavi Andrea. Princic, Giovanni Pescar, Fran.\ncesto Turk, Slavan Marcelja, Tugo Matteo,\nHost Antonio, Stanislao Marcelja, Giuseppe\nBrucic, Rodolfo Mladovan, Stanislao Brucie\nEdbardo Brucic, Giuseppe Mucic, Giovanni\nSucic,. Vladimiro Stark, che saranno fatti\nrimpatriare.\n\nSassi contro un treno, I carabinieri di\nPiedicolle, saputo che contro un treno in\nartivo, erano stati gettati sassi, per cui\nun vetro di una vettura di prima classe eta\nrimasto infranto, riuscirono a stabilire che\ni lanciatori dei sassi erano alcuni ragazzi,\ntra cui Floriano Kodelia e Antonio Ladeschi,\nda Anicova Corrada, che, peraltro, data la\n\u009d\u009d\u009dloro giovanile et\u009d\u009d non furono arrestati.\n\nCatie dalla. bicicletta, Stamane, i militi\ndella Croce verde dovettero recarsi a Pie-\ndimonte del Calvario, perch\u009d\u009d tale Leopoldo\nAmbrosic, cadendo dalla bicicletta, aveva\n\ntrasportato all'ospedale,\n\n \n\n} a \u009d\u009d\nL'essemblea generale del Fascio\n\ndi Vipacco\nVIPACCO, 11\n\nDomenica i fascisti di Vipacco e circonda-\nrio si adunarono nella nuova sede della se-\nzione per attendere il fiduciario di zona prof.\nCavalletti, proveniente da Aidussina, dove\naveva costituito una fiorente sezione. Il dott.\nDelpin, che da ben tre anni dirige la sezio-\nne di Vipacco, seguito fedelmente dagli al.\nlogeni, apr\u009d\u009d la seduta e propose l'elezione del\nprof. Cavalletti a presidente dell'assemblea,\nproposta accolta per acclamazione. Espose\n{quindi l\u009d\u009d\u009dopera svolta fra mille difficolt\u009d\u009d.\n\nIl prof. Cavalletti porge ai fascisti il sa-\nluto del gen. Ronchi e traccia le direttive\ndel Fascismo in generale e di quello operante\nI nella nostra zona-in particolare, applaudito\ndai fascisti allogen\u009d\u009d presenti.\n\nUna delle pi\u009d\u009d belle architettoniche germa- |\nniche del periodo romanico-gotico, il duomo\ndi Magonza, \u009d\u009d in pericolo. I muri poderosi\n\n\u009d\u009d\u009d Dopo breve discussione si passa alla no-\nmina del direttorio che risulta cos\u009d\u009d compo-\nsto: dott. Delpin, Paroni Carlo, Postir Gia,\ncomo, Bianco Paolo, Baiz Antonio. L'assem-\nblea ebbe termine\nl'italia nt\n\n\u009d\u009d\u009dallogeni gli offrirono una bicchierata. Alla\nassemblea erano presenti il capitano Pisa-\n\n\u009d\u009d\u009di\n\n \n \n \n\n\u009d\u009d\u009dpe\n\nin taccamento locale della M.\nV. S. N., e molti fascisti di Aidussina. -\nPOLA, 11\n\u009d\u009d\u009dI trattenimento al Circolo Savoia. L'altra\nsera ci fu al Circolo Savoia un tratteni-\nmento benefico a favore. dell\u009d\u009d\u009dorfanotrofio\n\u009d\u009dPrincipessa Maria di Savoia\u009d\u009d, Lo spetta-\ncolo si svolgeva sotto il patronato della con-\ntesta Lovatelli e della signora Cassini col\ngeneroso contributo della signora Schiavuzzi\n\ne ben difficile sar\u009d\u009d impedirne o anche solo \u009d\u009d\n\npresidentessa del suddetto orfanotrofio, Si\ndistinsero nel \u009d\u009dRomanzo di Pierrot\u009d\u009d 1 bam\nA bini Ughi e Lenzini e lo bambine Bilucaglia\ne Altemburger; al piano suon\u009d\u009d con molta\nmaestria la dodicenne Isida Till, Molto di-\n\nrecitata dalle signorine Albano e Caramelli\ne dai signori avv. Ciocchetti e Zernitz. Le\nbambin\u009d\u009d Lana e Vidulich si distinsero: nella\nfantasia \u009d\u009dScettico blu\u009d\u009d, Chiuse il riusci\ntissimo spettacolo la danza \u009d\u009dShimmy\u009d\u009d dan-\nzata dalla coppia Covatz, Al piano siede-\nvano le signorine Jaschi e Rossi. La ma-\ngnifica riuscita del trattenimento ha consi-\ngliato il comitato n ripeterlo in luogo pub-\nblico. Cos\u009d\u009d esso verr\u009d\u009d dato gioved\u009d\u009d 18 cor-\nrente alle ore 17.80 nella sala del Teatro\n\nUmberto,\n\nConforenza culla Dalmazia, Nell\u009d\u009d\u009daula ma-\ngna dell'Istituto magistrale il cav. Alfredo\nAlemanni tenne l\u009d\u009d\u009dannunciata conferenza sul.\nla Dalmazia. Moltissimi cittadini accorsero\nalla conferenza. L'oratore intrattenne l\u009d\u009d\u009dudi-\ntorio per oltre un'ora narrando, attraverso\nproiezioni luminose il dolore dolle popola\u009d\u009d\nzioni dalmate per.la partenza delle truppe\ne delle autorit\u009d\u009d italinne, Descrisse le bel-\nlezze naturali della Dalmazia e delle opere\nd\u009d\u009d\u009darte prettamente italinno ovunque disse\nminato, Alla fin\u009d\u009d sullo schermo apparirono,\n\u009d\u009d\u009dlle pi\u009d\u009d grandi figuro dei dalmati chb parte-\n\n|ceiparono al movimento nazionale, da Bain-\n\nmonti a Tommaseo, e quelle di D'Annunzio\n\u009d\u009d\u009de Mussolini, Il pubblico applaud\u009d\u009d lunga-\nmente, Il cav. Alemanni, alla fine della bel.\nlissima conferenza, s'ebbe le congratulazio-\nni delle personalit\u009d\u009d presenti,\n\ng On \u009d\u009d \u009d\u009d ci\n\n\"\u009d\u009dn ; NA DI\n\n\u009d\u009d\u009dL'inavowrazione di una bandiera scolastica\n\nCeri ;-BUIE, ll\nA Collalto, frazione del nostro Comune,\nsi \u009d\u009d svolta una festa scolastica per l\u009d\u009d\u009dinaugu-\n|razione della bandiera, dono della insegnante\nsignorina Lucia De Sanctis-Fossataro. L'aula\nscolastica, addobbata con gusto artistico, era\nzeppa. Fiori, bandiere, iscrizioni. La maestra\nfoce recitare dai suoi alunni un prologo, ln\n\n |commediola \u009d\u009dStoria della bandiera\u009d\u009d, che ri-\n\nscossero fragorosi applausi, e alcune poesie.\n1 cori, diretti dal rev. Giovanni Battista\nMarchio, furono cantati con la massima fu-\nsione ed nevordo. Ln stesso sncerdote hena-\ndisse poscia il vessillo. La signorina Lucin\nde Sanetis-Wossataro ebbe congratulazioni da\ntutti i presenti.\n\nCORRISPONDENZA APERTA\n\n| Fiorenza. Prendete il Dizionario triestino Ko-\nsortita o verrete: \u009d\u009dBruscandolo, luppolo, spara-\nghella\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d Rovigno X. Da Rovigno a Brindisi in\nIII ciasso si pagano lire 14).\u009d\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d Bagalib. La\nloggia teosofica \u009d\u009dVerit\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\nTricste verso la fine del 1909 da Grant A, Green.\nhara che continun ad esserne il presidente. \u009d\u009d\u009d\nNobile dalmata. Non c'\u009d\u009d niente da faro. \u009d\u009d\u009d Mara.\nIn che giornale avete letto la notizi& di Quel\nconconso?. Noi, ne ignoriamo l\u009d\u009d\u009desistenza come\n\n \n\n \n\ndelle Cooperative Operaie. \u009d\u009d\u009d Senza pseudonimo.\n1) I gradi di radiotelegrafista da voi indicat\u009d\u009d\u009d\ndove esistono. Nell\u009d\u009d\u009dannata del Regno di l'an.\ntasie\u009d\u009d 2) Quanti anni ha Italia Almirante? Vent:\nabbondanti. \u009d\u009d\u009d\ngozio ove si comperano machine fotografiche\n\n \n\nilquale, uscito di prigione, si era recato in|\n\nriportato la frattura della tibia destra. Fu|\n\nfra gli evviva al Duce el\n\n> Nella seduta del direttorio 11 cav. Delpin\n\nnelli aiutante maggiore della Legione dell\nCarso apApgizipiipole auarchese di 'ach, co-\n> del dis\n\nvertente riusc\u009d\u009d la commedia \u009d\u009dI carabinieri\u009d\u009d |\n\nstata  costituit\u009d\u009d a.\n\nPiacere. Be a Trieste c'\u009d\u009d un ne\n\npre ge\n\ni (g*\n\nsic\n\ne \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\nsg\n\n \n\nGli abbonamenti al \u009d\u009dPiccolo\u009d\u009d per Trieste si ricevono in Piazza Goldoni N..1, pianterreno.\n\nCOMMERCIO, INDUSTRIA E FINANZA\n\nLa Fiera campionaria di Valenza\n\n \n\nLa Fiera Campionaria della citt\u009d\u009d di Va-\nlenza non \u009d\u009d solamente una mostra di pru-\ndotti, ma bens\u009d\u009d una vera e prepria Porsa\ncampionaria internazionale che apporta i\nmassimi vantaggi ai verditori e le piu\nampie facilitazioni ai compratori. Ha ca-\nrattere ufficiale, ed \u009d\u009d patrocinata e sovven-\nzionata dal\u009d\u009d Governo centrale, funzionangda\nsotto l'alta presidenza onoraria di S. M.\nil Re di Spagna con l\u009d\u009d\u009dintervento di un de-\nlegato governativo. E\u009d\u009d\u009d il primo, grande\nmercato internazionale \u009d\u009ddella Spagna, che\nsi celebra annualmente con esito ognor cre-\nscente sin dall\u009d\u009d\u009danno 1917\n\nA questa Borsa di contrattazioni concor-\nrono coi loro prodotti le fabbriche ed i com-\nmercianti di pi\u009d\u009d paesi: e .poich\u009d\u009d \u009d\u009d Fiera\ndi carattere generale, sono ammessi i pi\u009d\u009d\nsvariati prodotti dell'industria interhaz!9-\nrale.\n\nA suo tempo fu decise di stabilire que\nste mostre periodiche nell. citt\u009d\u009d di Valenza\nin considerazione che essa occupa una si-\ntuazione geografica privi'egiata rispetto a-\ngli altri porti della  Perisola; posiziona.\nche agevola lo scambio ina.diale dei prod\nti col resto della Spagna poich\u009d\u009d questo suo\nimportantissimo porto \u009d\u009d il pi\u009d\u009d vicino \u009d\u009dii\ntutti al centro della Pen'tola (soli 300 km.\nda Madrid), e perch\u009d\u009d tra altro \u009d\u009d il pi\u009d\u009d co-\nspicuo con relazione al rilore dei prodotti\nche dallo stesso vengono esportati annual-\nmente. Il porto di Vaienza \u009d\u009d attrezzato\ncon docks commerciali dotati di potenti\ngrue e di tutto quanto richiede il serviz o\nmoderno per la facilitazione del traffico.\n\nSi consideri ancora la prossimit\u009d\u009d del po:\nto di Valenza al porti c\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009dAfrica del nord,\ncol suo servizio postale diretto e le sue iden-\ntiche condizioni rispetto alle isole Balea-..\nTengasi ancora presente che quattro grani\narterie ferroviarie la un:scono ai differe 1\n\ncapo al porto stesso, e che rendono possib'ie\nil trasporto di qualsivoglia merce dal bordo\ndei natanti a qualunqua destinazione del\nl'interno, 1\nSs dunque Valenza orupa questa privi.\nlegiata situazione geogrifca, altrettanto \u009d\u009d\navrantaggiata dall'esistenza delle vie di na-\nvigazione per Suez e pel Canale di Panama,\ncho collotano la Spagna vel centro del mon-\ndo; mentre le coste sue seno le pi\u009d\u009d accessi-\nbili e le pi\u009d\u009d vicine alla produzione orism-\ntale dal Mediterraneo; @ dal Baltico pel\nCanale della Manica, e dall\u009d\u009d\u009dAtlantico quale\nvia. commerciale dell\u009d\u009d\u009dOcc dente.\nIl numero di abitanti della capitale va-\nlenziana e dei suoi dintorni si aggira sui\n400.000; e nelle sue viciranze esistono busn\nnumero di piccole citt\u009d\u009d importanti pei loro\nprodotti, che oltre a esssre altrettanti cen-\ntri. di produzione, tra i quali primeggia la\nromana Sagunto, dove sono in attivit\u009d\u009d alti.\nforni che procacciano lavoro a pi\u009d\u009d di 5000\noperai, danno un grande contingente du\nfrequentazione alla Fiera. o\nL'organizzazione di questa Fiera sta a\ncarico di un comitato esecutivo con l\u009d\u009d\u009dinter-\nvento di un delegato regio che rappresenta\nil Governo nazionale, e con l'assistenza d?\ntutti gli nti morali dells citt\u009d\u009d di Valenza.\nLa propaganda, fatta in diverse lingue,\nsi estende a tutti i paesi: e nelle pi\u009d\u009d im-\nportanti citt\u009d\u009d mondiali sono state istituita\n\nsettori della Pen'sola; ferrovie che fanao |\n\n \n\ndelegazioni ufficiali  onorarie affinch\u009d\u009d dia-\nno le pi\u009d\u009d ampie informazion' a chi desida-\nra esporre i prodotti della propria fabb.i-\ncazione. at i\nQuesta Fiera \u009d\u009d dunque un importantissi-\nma. morcato-annunle nel anale-non solo. vis.\nne facilitato. lo scambio. sel commercio. sta-\nzionale spagnolo, ma anco (poich\u009d\u009d concor-\nrono compratori e venditeri di tutte le na-\nzionalit\u009d\u009d) vengono effettuate transazioni\nd'importanza fra le dij:s delle princ'pa.i\n\nMAFIORIVOSIONE? 20030 ai gi e\n\nLo compagnie ferroviarie spagnole, e al-\ntrettanto quelle fra le p.\u009d\u009d importanti com-\npagnie di navigazione nazionali ed estere,\n\n \n\nhanno concesso tariffe sneciali, ridottissime ;\ne per usufruirne basta presentare un \u009d\u009dcar.\nnet\u009d\u009d che il comitato riliscia gratuitamente.\n\nPrima di fare l\u009d\u009d\u009dinvio dei campionari, si\nconsiglia di domandare informazioni, tia\n\u009d\u009d\u009ddirettamente, sia al delegato di qui, poi-\nch\u009d\u009d vi sono compagnie d' navigazione che\ns'incaricano gratuitamarte del traspoito\n\negli stessi ed inoltre daro un biglietto di\n\u009d\u009d\u009dpassaggio gratuito per ;i messo della ditta\nche accompagna il camp'onario.\n\nSu richiesta si pu\u009d\u009d ricevere un partico:\nlareggiato ed esatto con'cggio del costo \u009d\u009del\ntrasporto dei campioni per la via di terca,\ndalla frontiera sino allo stand scelto per la\nesposizione degli stessi. toi\n\nGii invii procatenti dall'estero destinati\na questa Fiera, sono ammessi precariamente\nin franchigia, senza dazi doganali o di on\nsumo, e all'ucpo \u009d\u009d necessario che gli stessi\nportino l'indirizzo seguerte: \u009d\u009dFeria-Mne-\nstrario-Valencia-Espafia\u009d\u009d, e che vi si man-\ndi unito il certificato d'origine ed.una par-\nticolareggiata distinta \u009d\u009ddei pesi e della qua-\nlit\u009d\u009d della merce contenuta in ogni singolo\npacco.\n\nPer accordo preso dal corpo consolare di\nValenza, i consolati rispettivi interverran-\nno per facilitare quanto pi\u009d\u009d possibile le ova\nrazioni a favore dei connazionali rapp.e-\nsentati. I A\n\nI passaporti saranno \u009d\u009d\u009destradati con le con-\nsentite facilitazioni, dirigendosi al. delegato\nufficiale del comitato esecutivo in ogni singo-\nla nazione? ma per quanto riguarda gli ita-\nliani, questi possono entri re in Ispagna sen.\nza previa vidimazione consolare, bastando\n\u009d\u009d\u009dsolamente la presentazioni del proprio pas-\nsaporto quale documento di identit\u009d\u009d.\n\nIl comitato esecutivo, d'accordo con una\nagenzia internazionale, provvede alla vendi\nita di biglietti ferroviari speciali per chiun-\nque ne faccia richiesta.\n\nSebbene tutti i locasi del recinto della\nFiera siano sfarzosamente illuminati, pu-e,\nse qualche ditta desiderasse avere una illa-\nminazione speciale, vi sono linee di corra.\nte. che permettono fare delle derivazioni\nper conto del richiedente: di corrente al\nterna a 110 wolts tra fase e neutro, e Ci\ncorrente continua a 119 wolts tra positizo,\nnegativo e neutro. Il prezzo di costo con.\n\ndi peseta il kwatts. i\n\nPer mettere in azione macchine\ncongegni, esistono, e sono di disposizione ii\nne\u009d\u009d con le seguenti caratteristiche: corra\nte alterna per potenze i-feriori .a 50 chili,\nistantanei, energia di bassa tensione in for-\nma di corrente \u009d\u009d\u009dalterna trifasica di 50 0-\nriodi e 200 wolts composti E cos\u009d\u009d pure \u009d\u009d\nprovveduto idoneamente pall\u009d\u009d\u009dinstallazione \u009d\u009ddi\nmotori di potenza sino a 2 HP.\n\nCSC AT e rara\n\n  \n      \n\nvee\n\u009d\u009d\u009dpae done\n\nII. NWVEKEN\nFE\n\nar si\n\n  \n \n\nsat\n\n  \n\n \n\n  \n\nanche da signore e bambini per il\n\n \n\nnuove o usate. Certo; se ne troveranno forse\npure anelli eha comnerana macchina ratta,\n\n| FARMACIA\n\nCdale\n\n   \n\n \n\nteggiato non dovr\u009d\u009d mai oltrepassare gli 0.59\np & )\n\nod alti)\n\nNel recinto della Fiera vi sono interpret*\n\na disposizione dei singo'l espositori.\n\nNel palazzo della Fiera vi sono installa-\nzioni di tutto ci\u009d\u009d che pu\u009d\u009d abbisognare un\n\nespositore o un visitatore, tali come: ser-\n\nvizio postale, staffetta telegrafiche, telefoni,\n\nscrittoi pubblici, quadri di. offeria e do-\n\nmanda, restaurants, ecc. ecc.\n\nLa Camera ufficiale di commercio e gavi-\ngazione trasporta i suoi uffici nel palazzo\ndella Fiera, e mette a disposizione dei com-\nmercianti tutti gli antecedenti che possono\ng'orare alla miglior comprensione degli arti.\n\ncoli esposti, e ugualmente facilita e procura\n\nle informazioni necessarie per mettere in\n\nr'lievo la seriet\u009d\u009d degli espositori.\n\nUna cavalcata e sfilata relativa di carrozze\n\nartist che e smaglianti ed attraenti avvisi\nr\u009d\u009dclame avr\u009d\u009d luogo durante, la Fiera, e se\nconvenisse, tale sfilata sar\u009d\u009d effettuata dalle\nsole ditte concorrenti,\n\nDurante la. Fiera hanno luogo a Valenza\nle rinomate feste di maggio, organizzate dal\nMunicipio di quella citt\u009d\u009d, tali come con-\ngressi, concerti, battaglie di fiori, corride di\ntori, concorsi di balli nazionali, processioni,\ngiuochi floreali, ed infimite attrazioni di\ncarattere schiettamente andaluso e levan-\ntino, ci\u009d\u009d che contribuisce al movimento dei\nforestieri che vengono a migliaia dall'estero\ne dalla provincia, e con ci\u009d\u009d la frequenta-\nzione della Fiera \u009d\u009d di molto aumentata.\n\nTrattandosi di una Fiera.e di una Borsa\n\ndi contrattazion' all'ingrosso, \u009d\u009d di grande\n\ninteresse che le ditte espositrici abbiano nel\nrecinto della Fiera una persona idonea che\nle rappresenti, la quale sia competente e\nsappia avv'are le contrattazioni. Il comitato\nsi mette a disposizione per raccomandare\ntali persone a chiunque no faccia richiesta,\ndando sempre nomi di riconosciuta moralit\u009d\u009d\ne solvenza.\n\nPer informazioni rivolgersi alla Delega-\nzione cnoraria in Trieste: cav, uff. Antonio\nGarzolini, via della Geppa N. 8.\n\nANTONIO GARZOLINI\n\nnf ie\n\nSviluppo delle tasse di fabbricazione\n\nNel 1870. il gettito superava a stento\nil milion&; .l\u009d\u009d\u009duno per mille di tutto il bi-\nlancio; nell* 80. era a 7 milioni; nell\u009d\u009d\u009d 85\nle. imposte: di produzione si affermavano\ngi\u009d\u009d con 25 milioni, dovuti principalmente,\nalle tasse sullo spirito, secondariamente, al-\nle tasse sulle acque. gassose, sulla birra,\nsulle polveri. Col principio del. secolo, un\n\nfatto fondamentale della nostra economia,\n\nil sorgere dell'industria dello zucchero, eser-\ncit\u009d\u009d un\u009d\u009d\u009dinfiuenza favorevole sul gettito in\n\nesame; lo sviluppo prodigioso dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dindustria\n\nassicur\u009d\u009d al bilancio, sotto forma di molto\nmaggiore di quello del dazio doganale sullo\nzucchero estero, e ci\u009d\u009d nel 1918-1914, il get-\ntito era salito a 230 milioni dei quali ben\n139 \u009d\u009d\u009d il 60 per cento \u009d\u009d\u009d erano dovuti allo\nzucchero prodotto in Italia, nella quantit\u009d\u009d\ndi quasi 2 milioni di quintali.\n\nCol cessare della guerra \u009d\u009d\u009dil gettito delle\ntasse di fabbricazione cominci\u009d\u009d ad assumere\nun'importanza via via maggiore: nel 1919-\n1920 siamo a 585 milioni. nel 20-21 a 668,\n\nnel 1991-22 a 996 ed ora, nell\u009d\u009d\u009dultimo eser-\n\ncizio 1924-25 siamo giunti esattamente a\n1500 milioni,\n\n\u009d\u009d\u009dGrande fiera di bestiame a Mantova\n\u009d\u009d\u009dI .5, 6 e 7 giugno prossimo, avr\u009d\u009d luogo\n\"amar Fiera di\n\n \n\nprovinciale e della Camera di.\ncommercio, ha costruito nelle praterie del Te\nil nuovo campo per la fiera ed il mercato di\nbestiame, dotandolo di imponenti fabbricati,\ncon tutti i servizi atti ad agevolare l\u009d\u009d\u009daffluen-\nza e la custodia del bestiame. \"\n\nL'inaugurazione del campo verr\u009d\u009d celebrata\ncon la grande Fiera anzidetta, nella quale\nsaranno distribuiti numerosi e ricchi premi\nin denaro alle varie categorie di cavalli e di\nbovini,\n\n1 L'importante manifestazione zootecnica sa-\nr\u009d\u009d accompagnata da una mostra agricola-in-\ndustriale, comprendente: macchine e trattori\nagrari, macchine casearie, ruotabili, semen-\nt1, materie fertilizzanti ed anticrittogamiche?\nvini, ecc. \u009d\u009d\n\nNello stesso periodo avranno luogo anche\nle corsa al trotto ed altre interessanti ma-\nnifestazioni sportive.\n\nx LS amen DE ;\n\nL'\u009d\u009dAnnuario: per le industrie chimiche \u009d\u009d\nfarmaceutiche\u009d\u009d per l'anno 1923 c 1924, iest\u009d\u009d\npubblicato, ha lo scopo di fornire un quadro\nesatto sulla. potenzialit\u009d\u009d dell\u009d\u009d\u009d industria chi-\nmica in Italia, facendo conoscere le fonti dei\nvari prodotti chimici: nel Regno. La prima\nparte comprende la relazione della produzio-\nne e del commercio dei principali prodotti\nchimici e farmaceutici negli anni 1923 e 1924.\nLa seconda parte comprende la statistica\ndella produzione negli ultimi. sette anni ed\nil trattamento doganale dei principali pro-\ndotti chimici e farmaceutici in Austria,.\nFrancia; Germania, Stati Uniti e Svizzera\nin confronto con l\u009d\u009d\u009dItalia. Un capitolo specia-\nle comprende il movimento d\u009d\u009d\u009dimportazione\ned esportazione di detti prodotti nei princi-\npali Stati d\u009d\u009d\u009dEuropa ed infine l'elenco dei\nproduttori d\u009d\u009d\u009dItalia raggruppati per articoli.\nIn chiusa lelencovalfabetico, \u009d\u009d. . >\n\na) \u009d\u009d EEE\n\n4\n\n   \n\n|| | digestivo-aniisettico\ndelle vio digeronti, intestinali e biliari\n\n\u009d\u009d Cura od ostirpa lo cause dello\n\ncattive digestioni\nmali di stomaco\n\n \n\n| BR benna\n\nRROGIN\n\nBei deci\n\nBi viene prescritto di preferenza dai medici per | deboli edi\n\u009d\u009d tutti quei casi ove \u009d\u009d richiesta una cura ricostituente. Viene preso volentieri\n\nERRAVALLO - TRIESTE\n\n \n\nLeo\n\nRICEDIIETITRIVTOTO\n\nOO\n\n    \n  \n       \n         \n        \n\n \n\n  \n\ne\n\n \n\npre\n\nconvalescenti ed in\n\nuo sapore squisito\n\n \n\nir n : e cavalli e-bo-\nvini, Il Comune, con il contributo dell\u009d\u009d\u009dammi-\n\u009d\u009d\u009dnistrazione\n\n\u009d\u009d\n\n   \n\n  \n  \n   \n    \n\ne\n\n\u009d\u009d\n\nti le cea hi . io\nsu luci nai trial Sii pcb ui i ii\n\n  \n \n\nA\n\nRE dI\n\n \n\n      \n \n \n\n      \n\ni\n\n4\n3\n\nSito\n\nig \u009d\u009d k, \u009d\u009d TA ;\nfn RE pio: ii DI\u009d\u009dE PRIORE IE rete\n\nPR liecoato\n\nEL pi i PDCTRE i LEI Gprs Apia LEGGERE\na 4\n\nSii 1 Si]\n\nPO at \u009d\u009d pred\nSR cd ione: i eri MERE im A\n\n \n\n \n\n6A\n\nO rie MAr\n\n \n\ndb\nde\n\n \n\nds\n\ne.\n\n \n  \n\n9; nn iii RE Ri\n\neta\n\n    \n     \n   \n\n+\n\nRE Ri DTS fe Pi got i ira ere pl pm pato Ripr TIA\n\f"]}, {"newspaper": "TO00208776", "note": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. 42, Settembre, 18, fasc. 1784", " 38(1922)-n.s.22(1943)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", "nta ale 2\n\n \n\nOROLOGI!\n\n \n\n \n\ndi Trieste\n1926\nIII\nSr vENI\ufffd\ufffd\npe\nz| tirez |\n__le fora]\n3 {\n\ufffd\ufffdNE f\n\n2 |ENE\n\n \n\nima  temper@\nelocit\ufffd\ufffd del\n\n45\n\nEuropa cel\nn\n\nric\ufffd\ufffd leggermi!\noli a buon te8\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nnoderati da E\na i 20-27 60\n;26\nsal\n\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdld\no= 5 |f\nONI = z\n\ufffd\ufffd s |$l\n\ufffd\ufffd 165.7\n20 765.4 f\n165.4\n\ufffd\ufffd 750.9 {\na 163,6\na 170.0\ni co I\n\n \n\ntenze da 8.)\nPartenze da Tf\n\nenza da S. \ufffd\ufffd\n\nesa \ufffd\ufffd\n\nSpro,\nfondo ung\ni del Sud\n\nionale pa\ufffd\ufffd\ni, ei bassi\n,, moderna-fi\non ha ma!\nSica, emerito\nt\ufffd\ufffd, un cos\ufffd\ufffd\nle, Degna\na e fatale\n\ni Belluno\n\n; Trieste\nura d\nirro, formaP\ufffd\ufffd\ufffd\noria J\nanti, tratto!\ufffd\ufffd\ufffd\n\n \n\nDA So\nca\nCC\nNO 1323 _/ I\n\n \n\n  \n\n   \n   \n   \n    \n   \n     \n  \n \n\nDorligo\ufffd\ufffd\n\n \n\nREBONAMENTI feoltanto a \"mezzo\ntalia per trimestre L. 20.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero\nBera\ufffd\ufffds.Italia per\nGtizie\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 19.4;\ned anno in\nto pu\ufffd\ufffd cominciare da qualunoue giorno.\ntrimestre solare. A Trieste gli abbonamenti\nPiazza Carlo Goldoni N. 1 pi.\n\nda del 2iorna ie\ufffd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdIl Piccolo\ufffd\ufffd,\n\npostale) \ufffd\ufffd\nL. 4d.-;\n\nN 1784 - Auno 42___diffici:\n\nal\nQi \ufffd\ufffd\ntrimestre se 2, =; Estero L. d1.\ufffd\ufffd\ufffd\nEsteroL W.-;\nproporzione. Pagamenti. anticipati. L'abbor.\nma deve finire\ngi\nwa fuori inviare vaglia pos\ufffd\ufffd\ufffd\nvia\nNon si conservano e non si restituiscono ma\ufffd\ufffd\ufffd\n\nReaaz\nTInser\ufffd\ufffd E\n\n \n\n_ \ufffd\ufffdPiccolo\ufffd\ufffd:\nPici\n184\n\nricevono\n\nSP\n\n2\n\nPiazza degli Studi\n\nreo 0 agpongmentpi: Pi azza\n\n  \n\ness 43 LI azione:\n\n\ufffd\ufffd\n\n\ufffd\ufffd\ufffdTRIESTE (9)\n\n \n\n  \n    \n\n    \n\nLI p\n\ufffd\ufffd\ufffdGoldoni N.1.\n\n \n\nO DELLE ORE DICIO\n\nTrieste, Sahato 18 Settembre 1926\n\nTelefoni:\n\nINSERZIONI:\n\nFinanziari\nzioni da.\nuaca.\n\nnati. 5\nPiazza Carlo\n\n590 \ufffd\ufffd\ufffd Redazione N\n\nDirezione politica N nic\n800 Pubblicit\ufffd\ufffd\n\nAmministrazione N.\n\n \n\n \n\n \n\n\ufffd\ufffd\ufffdLa \ufffd\ufffd\ufffdpolitica della Germania a Ginevra sar\ufffd\ufffd di collaborazione,,\n\n \n\n \n\n \n\ne comincia a mettere sul tavolo la questi ione dei mandati coloniali\n\n \n\n\ufffd\ufffd\ufffd PARIGI, 18\n\nL'\ufffd\ufffdEurope Nouvelle\ufffd\ufffd pubblica oggi una\nInteressante dichiarazione. scritta appo-\nSitamente da Stresemann per un nume-\nfo speciale della rivista dedicata alla\nSociet\ufffd\ufffd delle Nazioni.\n\n\ufffd\ufffdl! ministro degii Esteri tedesco dice\nin essa che la conferenza di Londra per\nil piano Dawes \ufffd\ufffd stato una svolta nella\nStoria economica scielia Germania. Dra\nla missione della_Germania a Ginevra\n\ufffd\ufffd\ufffdFappresenta un importante rinnovansn-\nte nella vita poliiica europea. E nella\nlogica di \ufffd\ufffd\ufffdQuesta evoluzione \ufffd\ufffd\ufffd egli ag-\ngiunge \ufffd\ufffd\ufffd che la Germania abbia la: vo.\nlonit\ufffd\ufffd di collaborare sinccramente allo\nPera della Societ\ufffd\ufffd delle Nazioni; \ufffd\ufffd nello\nSpirito di questo grande programma. ehe\nil Reich si sforza specialmenie Gi, svi.\nluppare e di rendere pi\ufffd\ufffd stretta Vintesa\nfranco-tedesca; \ufffd\ufffd alia. guaio tende dopo\nLocarno. L\ufffd\ufffd\ufffdascordo tra i ministri degli\nEsteri framcese e tedesco \ufffd\ufffd apparso \ufffd\ufffd\ufffda Gi.\nhovra come Jla-manifestazione tanzibile\ntlella necessit\ufffd\ufffd logica che sicno conti.\n\n| huati gli sforzi per riscivere i Prepfemi\nsul terre.\n\nRolitici ed economici mondiali s\nNo tradizionale della Societ\ufffd\ufffd delle Na.\nZioni.\n\n. La politica della Germania a Ginevra\nerra di coHaberazione e si svolger\ufffd\ufffd atti.\nVirkima. Gli elementi dell\ufffd\ufffd\ufffdopinicne pub\nRiica tedesca che considerano ancora\ncon\n\n \n\ndiffidenza Ginevra cambieranno a!\n\n \n\npinione quando avranno visto i primi\nrisultati pratici e conereti, indizio di u-\nna vera solidariet\ufffd\ufffd internazionale, in\n\nqueste ultime parole di Stresemann i\ncireoli giornalistici politici vedono una\nra\n\nchie alluzione ai mandati. coloniali,\n\n \n\n \n\n\\ L'ESEMATNM\n\n \n\n \n\ni\n\nk\ufffd\ufffdim\n\nLONDRA, 18.\n\nT\ufffd\ufffd Premier inglese ha dedicato tutta la\ngiornata \ufffd\ufffd\ufffda imporianti colloqui rivolti alla\nsoluzione dello sciopero.carbonifero. Egli ha\ntrattenutota colazione i quattro rappresen.\ntanti delle classi dei, minatori. a .Downinz\n\nStreet. Le trattative sorio state quindi ri.\nprese, Baldwin hawspeso tutta .la sua atti\n\nVit\ufffd\ufffd per combattere le obiezioni dei. rappre-\nSentanti dei minftori. e per cercare una\n\nformula per l'applicazione dei contratti di-|\n\nStrettuali, \\entro (Perbita dell'accordo. na-\nLa laboriosa giornata. \ufffd\ufffd terminata\nle seguenti proposte fatte. dal Primo\nistro: Accettare gli accordi distrettuali,\nsitebbeto post: setto speciali controlli\n\nZion: 2 lo,\nCon\nMini\nche\n\n \n\nAs di trattative\n\nNI\n\nore los\n\n \n\ne revisioni; istituzione di un tribunale a cui\nfare appello quzlera le clausole distrettuali\nfossero ritenute contrarie ai principi-basse\nfissati dal veechio accordo nazionale,\n\nDopo la. seduta, .terminata. alle ore 19,\nil Primo Ministro fece pervenire ai leaders\ndella Federazione dei minatori una lette-\nra.in cui afferma che il Governo no\ufffd\ufffd ha\nil potere di forzare i proprietari delle mi\nniere per venire a una riunione coi rappre\n\nentanti dei nunatori. Tuttavia l\ufffd\ufffd\ufffdAssecia-\ndito dei proprietari delle miniere ha di-\nchiarato che i singoli proprietari sono pron:\nti. a rispettare nei propri distretti i punti\nprincimali che verissero raccolti in un ac\n\n \n\ncordo nazionale!\n\n \n\n \n\n \n\nLe sesezionali misure delia colizia\n\n \n\n   \n\n  \n\nIbrato evide il migliora-\n\nmento inni dei paesi da lui n\n\ntati sebbene egli non si sia particolar-\n\nMente occupato di studiare la e 5a\nSituazione in cui si.:ti IR\n\n\\ \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd-\ufffd\ufffd\ufffdpertener lontani fotografi e giornalisti\n\ng ROMA, 18 Sull\ufffd\ufffd\ufffdon. Mussolini Mellon cos\ufffd\ufffd. si. \ufffd\ufffd\nMer?! rara d'iialia \ufffd\ufffdha da Nuovalespresso: E' indubbiamente. un uonio\nYOrka ga \ufffd\ufffd\ufffdprecauzioni. di. poli-| mollo interessante; sembra trovarsi &\nzia sono :state adattate. per tenere lon-|smo agio \ufffd\ufffdn ogni genere di faccende,\ntani i giornalisti daMellorivalvsuo sbar-| Lo stesso giornale ha dalla stessa fon-\nco. Gi ca i e fotografi sono \ufffd\ufffd\ufffdstati vla\ufffd\ufffd-|te da Boston: La procedura prelimi-\nSciati i alle banchine .del, porto. Pi\ufffd\ufffd nare davanti al tribunale di Dedham\n1: ha ricevuto, la siampa. per la revisione del processo Sacco-Van-\nE rato di nen woler pronun- PRO \ufffd\ufffd terminata. L'esposizione delle ar:\nciarsi uestion Li pendenti. Ha deita\n\n\ufffd\ufffd\ufffdFomentazioni della difesa e dell'accusa\np\ufffd\ufffd e contro la revisione durata \ufffd\ufffd\ufffdol.\ntre una settimana. Il giudice Shayer\nsi \ufffd\ufffd riservato di dectdere, La sua sen:\n\ntenza non \ufffd\ufffd- attesa prima di. parecchie\n\ufffd\ufffdsettimane.\n\nx\nfa\nGu\n\n \n\n \n\nLa. Backatea Baranja\n\ncolpite da nuove sciagure\nBELGRADO, 18\n\n_ (&. Sulla Backa\ufffd\ufffd|Baranja li le \ufffd\ufffd\ufffddue\nProvince che soffersero pi\ufffd\ufffd di tutte le al\ntre, regioni jugoslave dalle recenti inon-\ndazioni \ufffd\ufffd\ufffd si \ufffd\ufffd scatenato ieri un uragano\n\ufffd\ufffd\ufffddi carattere ticlonico. Una fitta gragnuo-\nla ha danneggiato in gran parte il rac-\ncolto. dell'uva. Il. vento impettoso sco-\nPerehi\ufffd\ufffd' i tetti di molte case, sradic\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdal-\nberi;: atterr\ufffd\ufffd pali telegrafici e. distrusse\n\ufffd\ufffd fili telefonici, sicch\ufffd\ufffd le comunicazioni\ntelegrafiche e telefoniche con Belgrado\ne con le altre citt\ufffd\ufffd sono interrotte.\n\ncent mn\n\nMovimenti tellurici\n\nanche. in Slovenia\nLUBIANA: 18\n\n(k.) Come PErzegovina cos\ufffd\ufffd anche la\nSlovenia \ufffd\ufffd da gpi\ufffd\ufffdtemposagitata da leg-\ngeri, ma continuati Moti tellurici. -Dalle\nCaravanche in gi\ufffd\ufffd, lungo tutto il baci-\nno fra la Drava e la Sava, la terra \ufffd\ufffd qua-\nsi in continuo tremolio. Molte scosse leg-\ngere sono avvertite soltanto dai  s\ufffd\ufffdsmo-\ngrafi. Lo scorso mercoled\ufffd\ufffd alle 144745\ufffd\ufffd\ufffd\n\ufffd\ufffd stata avvertita a Trbovlje una scossa\npi\ufffd\ufffd forte, ma di breve durata, che ha pe-\nr\ufffd\ufffd destato il panico mella popolazione.\nGli apparati sismografici dell\ufffd\ufffd\ufffdosservato-\nrio astronomico sul Tricorno hanno con-\nlinuato in questi due ultimi giorni a re-\nGistrareeleggere..scosse..di terremoto alia\ndistanza da 60 a 150 chilometri a Sud,\nScosse che non saranno state probabil-\nmentemmeanehe percepiie dalle nopolazios\nni dei luoghi colpiti. Una scossa violen-\nta, ma.della durata di circa tre secondi,\nC stata avvertita l\ufffd\ufffd\ufffdaltro giorno a Vac.\nCome nell'Erzegovina, cos\ufffd\ufffd anche in\ntutt a la Stoventa, e \ufffd\ufffdn parle in Croazia,\nla popolazione teme che questi-teggeri\nmoti tellurici preanunzino,un moto cata-\nStrofico, come \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdavvenuto trent'anni fa,\nallorch\ufffd\ufffd Zagabria: e. Lubiana sono sato,\ntragicamente colpite.\n\n \n\nUn altro..nustatore inglese\n\ntraversa la Manica\n\nLONDRA, 18\n\nLa traversata della Manica & nuoto \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd di-\nVentata un'impresa comune. L\ufffd\ufffd\ufffdinglese Nor-\nMan, Delb\ufffd\ufffdm, di' 80 \ufffd\ufffd\ufffdanni, ex ufficiale della\n\ufffd\ufffd\ufffdMarina mercantile, \ufffd\ufffd arrivato felicemente\nleri mattina alle 10.55 nella baia \ufffd\ufffd\ufffddi Sant\ufffd\ufffd\nMargherita presso Dow\ufffd\ufffdr, dopo 13 ore e 55\n| Quinuti di nuoto\ufffd\ufffd Egli era: partito veri l\ufffd\ufffd\ufffdaltro\npcra alle 21\ufffd\ufffd da Capo Gris Nez. Egli \ufffd\ufffd il\nfi sot vincitore della prova in quest\ufffd\ufffd\ufffdanno e\ni Settimo della serie. Ml (suo) tempo \ufffd\ufffd mi-\nore di quello della Ederle, ore 14.82, e\nla Corson, ore 15.28, ma non batte quello\n\ncda Vierkotter, 018 12.42, e del Michel.\n\nd\n\nColpi di rivoltella nerde..vie d\n\nDuo morti e sette EL\nBUCAREST, 18\n(*.) La citt\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd stata turbata V\ufffd\ufffd\ufffdaltro giorno\n\nda due gravi fatti, avvenuti in una delle\npi\ufffd\ufffd centrali vie, di. pieno giorno a in un\n\nmomento \ufffd\ufffddi maggiore animazione. Un alba-\n\nnese \ufffd\ufffd\ufffd tale Imbro Relia, da poco tempo a\nBucarest \ufffd\ufffd\ufffd in seguito ad aver percosso Uma\ndonna, cominci\ufffd\ufffd a scaricare Ja\ufffd\ufffd rivoltella\n\ncontro i suoi inseguitori, senza badare ai\nnumeroso pubblico che transitava in quel\nmomento la via, Sette persone, estrane\ufffd\ufffd al\nfatto, rimasero colpite dalle pallottole della\n\ufffd\ufffd\ufffdrivoltella dell\ufffd\ufffd\ufffdenergumeno, - tre delle quali,\ntrasportate in grave stato all\ufffd\ufffd\ufffd ospedale, sono\nin fin di vita,\n\nLa scena si svolse quasi fulminea. Per\nnon colpire i numerosi passanti le guardie\nnon fecero uso dei-fucili. L'albanese, quando\ns'accorse che non aveva pi\ufffd\ufffd munizioni, tent\ufffd\ufffd\ndi darsi.alla fuga, \ufffd\ufffd\ufffdinseguito da guardie,\nda gendarmi e Sei: RA fu afferrato e\nridotto all\ufffd\ufffd\ufffdimpotenza. La folla per\ufffd\ufffd tent\ufffd\ufffd\ndi lineiarlo, Guardie e gendarmi dovettero\nlottare col pubblico per portarlo in polizia.\n\nPoche.ore dopo, nella. stessa via comparve\nun operaio. trascinando per i capelli una\ndonna discinta e gridando: \ufffd\ufffdL'esecuzione\ndeve \ufffd\ufffd\ufffdesser fatta in pubblico. Questo \ufffd\ufffd il\ncastigo per le adultere\ufffd\ufffd. Detto ci\ufffd\ufffd la uccise\ncon tre colpi di rivoltella, prima che i nume.\nrosi passanti riuscissero a disarmarlo. Da-\ntosi alla fuga fu inseguito ed arrestato,\nAlla polizia disse che aveva ucciso la donna\n\ufffd\ufffd\ufffd che era sua moglie \ufffd\ufffd\ufffd perch\ufffd\ufffd lo aveva\ntradito.\n\nViolento incendio nelle officine\ndella Isotta-Frasch'ni\n| Quasi un milione di danni\nMILANO, 38\n\nUn Lifien\ufffd\ufffd incendio \ufffd\ufffd scoppiato ieri se-\nri n\ufffd\ufffdllo stabilimento Isotta-Fraschini \ufffd\ufffd\ufffde la\nfatica,dei :pompieri accorsi, prontamente sui\nposto fu quanto mai dura nell'opera d:\ncircoserizione dapprima e di estinzione di\npoi. I danni che dapprima sembravano lie-\nviy questa mattina sono &tati calcolati in\nper 800.000 di lire,\n\nL armata navale a Napoli\n\nNAPOLI, 18\n\nAra so le 17 di ieri, (S\ufffd\ufffd sono otmeggiati nel\nnostro porio ventiquatiro unit\ufffd\ufffd dell\ufffd\ufffd\ufffdarmata\nnavale di ritorno dalle-manovie nel Tirreno\n\ufffd\ufffd\ufffd gli incrociatori corazzati \ufffd\ufffdCavour\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffdDui-\nlio\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffdGiulio, Cesare\ufffd\ufffd e \ufffd\ufffdAndrea Doria\ufffd\ufffd, Pro-\nbabilmente le navi rimarranno \ufffd\ufffd\ufffdqui fino alla\nfine del mese,\n\n \n\nsistemare ire\n\nLa \ufffd\ufffdGazzetta Ufficiale\ufffd\ufffd pubblica il seguer-\nte decreto: \ufffd\ufffdLe due tompediniere sommergi-\nbili da 825 tonnellate di dislocamente. in\nemersione commesse ai Cantieri navali Tosi,\ndi Taranto, sono iscritte nella squadra. del\nnaviglio di guerra dello Stato, assumendo i\n\n \n\nnomi di \ufffd\ufffdA Marcantonio Bragadino\ufffd\ufffd e. \ufffd\ufffdGibsep-\n| pe Corridend.\n\n \n\n \n\nLe economie in Francia\n\nHi governo porr\ufffd\ufffd il voto di\ufffd\ufffd\ufffd fiducia\nsul programma elaborato\n\nPARIGI, 18\n\nIl Consiglio dei ministri, riunitosi oggi,\nha: continuato lo studio del programma di\neconomie da attuarsi immediatamente, ed\nha\ufffd\ufffd\ufffd decretato, fra l\ufffd\ufffd\ufffdaltro, importanti ridu-\nzioni dei servizi di quattro Ministeri: Fi-\nnanze; Lavori. Pubblici, Poste e Agricoltura.\nQueste \ufffd\ufffd riduzioni\ufffd\ufffd\ufffd consistono. in decentra-\nmenti e semplificazioni dei servizi pubblici\nmelle province.\n\nAlla riapertura della Camera il Governo\npresenter\ufffd\ufffd l\ufffd\ufffd\ufffdintero iprogranima. delle. eco-\nnomie decis\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdsul\ufffd\ufffd\ufffd voto. di ess\ufffd\ufffd. porr\ufffd\ufffd la\nquestione di ca\n\nLa Conferenza dl la Foerine formanti\nInternazionale a. Roma\ni 18\n\nDal 10 al 16 ottobre prossimo si. riuni-\nranno, in Roma, i delegati della Federazio\nne Aeronautica Internazionale. Sar\ufffd\ufffd questa\nla terza conferenza che la F. A; I. terr\ufffd\ufffd in\nItalia per discutere le pi\ufffd\ufffd importanti e vi.\ntali questioni inerenti allo sviluppo del tu-\nrismo aereo e per svolgere le differenti que-\nstiemi riguardanti il complesso problema\ndell\ufffd\ufffd\ufffdaeronavigazione che, attraverso le sue\nvarie manifestazioni, inizia il ciclo dei tra-\nsporti aerei invadendo rapidamente il cam-\npo dei\ufffd\ufffd\ufffd traffici e delle comunicazioni mon-\ndiali ed. affermandosi valido strumento . d\ufffd\ufffd\nprogresso e civilt\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdspecie quando, come \ufffd\ufffd\navvenuto negli ultimissimi anni, \ufffd\ufffd riuscita\nad..allacciare. lontani ed inespitali centri\nai gangli della vita politica, economica, in-\n\ufffd\ufffd\ufffddus striale d\ufffd\ufffdi pi\ufffd\ufffd grandi paesi del mondo.\n\nInghilterra, Stati Uniti d\ufffd\ufffd\ufffd America, Giap-\npone, \ufffd\ufffdFrancia, Italia, Romenia, . Polonia;\nSvizzera, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Gre-\ncia, Brasile, Danimarca, Svezia, Norvegia,\n(saranno rappresentate iu questa terza con-\n\nferenza italiana della \ufffd\ufffd FA. I, L\ufffd\ufffd\ufffdavveni-\nmento assurge ad importanza grandissima\noltre che per.la mole del. programma da\n\nsviluppare, anche per la funzione che, in\nseno a tale assemblea, potr\ufffd\ufffd esercitare, nel.\nla sua nuova. veste giuridica, l'Aero -Club\n\nd\ufffd\ufffd\ufffdItalia,\n\nTnfatti \ufffd\ufffd\ufffd c@me.fu gi\ufffd\ufffd. comunicato \ufffd\ufffd\ufffd\ncon: recente provvedimento . del Governo\nNazionale, l\ufffd\ufffd\ufffdAero Club. d\ufffd\ufffd\ufffdItalia, oltre ad\n\nAver ottenuto il. riconoscimento uffici ale da\nparte dello Stato, ha veduto accresciuta la\nsua autorit\ufffd\ufffd e le sue funzioni per una pi\ufffd\ufffd\nefficac\ufffd\ufffd attivit\ufffd\ufffd nel, campo dell\ufffd\ufffd\ufffd'Aeronauti-\n\ncavcivile e specialmente per quanto concer-\n\nne lo sviluppo della. navigazione aerea turi.\ne commerciale.\n\nLa: conferenza della F.. A. I. segner\ufffd\ufffd una\nmuova data di feconda \ufffd\ufffd\ufffdattivit\ufffd\ufffd per Vavve:\nmirs dell\ufffd\ufffd\ufffdacrfonautica pacifica.\n\nstiea\n\n \n\nFonck partir\ufffd\ufffd luned\ufffd\ufffd prossimo\nPARIGI, 18\nSi ha da New York che il capitano\nFoncek ha annunziato che se il tempo sa-\nr\ufffd\ufffd favorevole egli partir\ufffd\ufffd senz'altro lu:\nnedi nrossime per il suo volo attraverso\nl'Atlantico.\n\nad DIS ii\n\nDue pescecani prigionieri\nnei golfo di Cattaro\n\nCATT ARO, 181\n\ndi. YDue p\ufffd\ufffdscecani, della lunghezza di cir-\nca otto metri, entrati nelle Bocche di Catta-\nro: seguendo forse qualche piroscafo, si tro-\nvano da due giorni prigionieri nel golfo non\ntrovando la. via. d'uscita,\n\nNei loro tentativi di uscire ad ogni costo\ndal bacino, s\ufffd\ufffd\ufffdinvestono spesso sulla: spiaggia\ncon terrore dei numerosi bagnanti e dei bar-\n\ncaiuoli, che non si azzardano pi\ufffd\ufffd di scendere\n\nal mare, ma si liberano p\ufffd\ufffdi con grandi sforzi\ndandosi. a. pazza fuga peril & solfo. Gendarmi,\nsoldati, guardie di finanza, cacciatori e ma-\ntinai hanno improvvisato da terra una. cac-\ncia. contro.i due mostri marini. Il golfo e-\ncheggia di fucilate. Ieri vicino a Perasto fu\nvisto rosseggiare il mare.. Si suppone che\nuno degli squali.sia stato feritog\n\n \n\n \n\n \n\nContinuano le indagini\n\n| per l\ufffd\ufffd\ufffd attentato\nROMA, 18\n\nLe indagini per l'attentato contro l\ufffd\ufffd\ufffdon.\nMussolini. continuano alacremente. An-\nche questa notte la Questura ha spie-\ngato grande attivit\ufffd\ufffd dando il massimo\nimbulso ai servizi di vigilanza in tutti\ni rioni. I funzionari e gli. agenti hanno\nproceduto a circa 500 fermi inoltre han-\nno eseguito 200 perquisizioni parte in\ncase parte in sedi di circoli e altri locali.\n\ncat I sai\nil Princine Umberto si recherebbe a Bucarest\nper visitare ufficialmente i Reali di Rumenia\nig . LONDRA, 18\nIl Times ha da Bucarest: Notizie non\nconfermate da Roma recano che il Prin-\ncipe Ereditario \ufffd\ufffd\ufffditaliano verrebbe tra\nbreve a Bucarest per invitare i reali di\nRomenia a visitare l'Italia nella prossi-\nma primavera.\n\n \n\nLa firma del trattato di commercio\nitalo - greco\nROMA, 18\nSi ha direttamente dar Atene in data\nd'oggi, che \ufffd\ufffd stato firmato il trattato\ndi commercio. provvisorio fra l\ufffd\ufffd\ufffdItalia e\nla Grecia. Esso \ufffd\ufffd basato sulla clausola\ndella nazione pi\ufffd\ufffd favorita in materia\ndi esportazioni, \ufffd\ufffd\ufffdimportazioni, trasporti\n\n \n\nIl Consiglio dei ministri\n\nconvocato per il 30 settembre\n\n\ufffd\ufffd\ufffdAvvisi. commerciali,\nnioniali I: 2.\ufffd\ufffd\ufffd. Comunicati, moftuari e ringraziamenti L. 2.50.\ne legali L. 3.50. Nel corpo del giornale:\npubblico.\nAttivit\ufffd\ufffd (Hconoi\ufffd\ufffdnica, Qhorifieenze, ecc. L. $\ufffd\ufffd\ufffd.\nverrative in pi\ufffd\ufffd). Pagamenti anticipati.\nresponsabilit\ufffd\ufffd per pubblicazioni\n\ufffd\ufffd\ufffd Rivolgersi\n\n227.\nN__601.\n\n \n\nROMA, 18\nOggi sar\ufffd\ufffd diramato il comunicato uf-\n\nficiale col quale si stabilisce la convoca:\n\nzione dei Censiglic dei ministri per il.\n\ngiorno 30 settembre. La sessione, come \ufffd\ufffd ;\ngi\ufffd\ufffd stato detto, non sar\ufffd\ufffd molto lunga,:\n\nperch\ufffd\ufffd durer\ufffd\ufffd due o tre giorni, ma assu-\nmer\ufffd\ufffd particolare importanza, specie per\nl'approvazione che sara fatta del dise-\ngno di legge sulla NE delia pena\ncapitale.\n\n \n\n \n\n[sensazionale discorso di un anfropolago\n\n\ufffd\ufffd\ufffdL'uomo \ufffd\ufffd il primo mammifero del creato e non der:va dalla scimmia...\n\n \n\nSALISBURGO, 18\n\nIl segretario generale del Museo: patolo-\ngico dell\ufffd\ufffd\ufffd Universit\ufffd\ufffd di Berlino, il \ufffd\ufffd\ufffdprof. Mas\nsimo Westenhofer, ha tenuto durante le di-\nscussioni del congresso antropologe..di Sali\nsburgo:un discorso sensazionale, che \ufffd\ufffd adat-\nto a confutare definitivamente la teoria dar-\nviniani\n\ndl Wiacteshalior dimostra . alla base di\ndocumenti, che l\ufffd\ufffd\ufffdhomo sapiens, \ufffd\ufffd il primo\nmammifero del creato. La teoria del. We-\nstenhofer ebbe l\ufffd\ufffd\ufffdeffetto di una bomba che\nscoppia improvvisamente; le sue asserzioni\ndiedero luogo ad una nutritissima discussio-\nne da parte degli altri scienziati. I pro e\ncontro erano cos\ufffd\ufffd vivaci, che il Westenhofer\ns\ufffd\ufffd vide costretto ad interrompere la discus-\nslone sull'argomento e di*rimandarla al-pros-\nsimo congresso antropologico, the si terr\ufffd\ufffd\nl\ufffd\ufffd\ufffdanno ventiiro in una citt\ufffd\ufffd della Germania.\n\nLa teoria di Westenhofer\n\nI punti cardinali della teoria del prof. We-\nstenhofer sono \ufffd\ufffd\ufffd riassunti in pecha parole\ni seguenti:\n\nI tentativi di precisare.il processo del ge-\nnus humanum, partendo da altri punti di\nvista dei gi\ufffd\ufffd noti, si ripeterono intensamen-\nte negli ultimi anni. Mentre il noto paleon-\ntogo di Monaco, il prof. Daque, lo svizzero\nprof, Naeg, zoologo ed il prof. \ufffd\ufffd\ufffddi anatomia\nolaridese \ufffd\ufffd\ufffdVolk si \ufffd\ufffd\ufffdbasavano nella ricerca sul\nprocesso del genere umano su punti di vista\nnoti, il prof. Westenhofer, uno dei pi\ufffd\ufffd emi-\nnenti rappresentanti della scuola patologica\n\ndella Germania, si accinge a spiegare questo:\n\n\ufffd\ufffd\ufffdproblema dal lato patologico.\n\nIl Westenhofer: ha constatato che oltre\nalle note impronte caratteristiche primitive\ndell\ufffd\ufffd\ufffduomo, nella morfologia di alcuni organi\n\ninterni di tutte le razze si conservarano an-\n\nche certe primitive formazioni.\n\nIl Westenhofer denomina questa \ufffd\ufffd\ufffdconser-|\nvazione. e continuit\ufffd\ufffd di caratteristiche pri- |\n\nmitivo-dei- primi. \ufffd\ufffdss seri. umani, che popola-\nvano la terra, proganismi. A questa classe\nappartengono: la forma ad imbuto dell\ufffd\ufffd\ufffdin-\ntestino ceco,-del duodeno, la.forma speciale\ndell\ufffd\ufffd\ufffdernia e l\ufffd\ufffd\ufffdintersecazione dei. reni e- le\npe di reni accessorie (trias progo-\nnica).\n\nLa genesi del piede e del mento\n\nSiccome queste ultime due forme si ri-\nscontrano esclusivamente negli anfibi, si po-\n\ntrebbe riten\ufffd\ufffdre che il vivere costantemente\n\nnell'acqua abbia ostacolato lo sviluppo ulte-\nriore di questi organi, cio\ufffd\ufffd-la loro \ufffd\ufffd\ufffdconsolida-\nzione e che quindi si potrebbe ammettere\n\nche i primissimi rappresentanti della specie\n\numana abbiano vissuto almeno una parte\ndella loro vita nell'acqua. (E\ufffd\ufffd\ufffd strano los-\nservare che questa ipotesi v\ufffd\ufffdnne sostenuta\nanche dal filosofo Anassimandto, che visse\nmolto prima di Platone). Di importanza ca-\npitale \ufffd\ufffd la constatazione che queste primiti.\nve labbiature non si riscontrano in nessuna\n\n| scimmia, nemmeno nella specie degli ourang-\n\noutang, ci\ufffd\ufffd che in ultima analisi dimostra\nche le scimmie hanno un\ufffd\ufffd sviluppo del.tutto\ndifferente dal processo \ufffd\ufffd\ufffddell\ufffd\ufffd\ufffdhomo. sapiens \ufffd\ufffd\nche quindi l\ufffd\ufffd\ufffduomo mon. pu\ufffd\ufffd derivare. dalla\nscimmia,\n\nQueste constatazioni indussero il .prof.\nWestenhofer ad occuparsi anche del proces-\nso e della genesi del piede e del mento del-\nPuomo, poich\ufffd\ufffd tanto \ufffd\ufffd\ufffdil piede quando il men-\nto sono formazioni specifiche. della razza u-\nmana; \ufffd\ufffd\ufffdegli \ufffd\ufffd\ufffdparte dal. punto .di vista \ufffd\ufffd\ufffdche,\nuna volta fissata definitivamente la genesi\n\n \n\n \n\nLa 58 Levone $,G\n\n \n\nMonte Nevoso\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nN; fo - Una fotografia sulla vetta o\n\n)\n\nmente precisare il punto in cui l\ufffd\ufffd\ufffdhomo sa-\npiens prende la sua origine fra la. specie dei\nvertebrati.\nLo svitiiog\ufffd\ufffd ciel corvello\n\nCon molte proiezioni Westenhofer dimo-\nstra che il mento prende la sua origine dalla\nposizione e funzione speciale della dentiera\ne che quindi si possa localizzare l\ufffd\ufffd\ufffduomo nel-\nla categoria dei vertebrati e di certi rettili.\nIl mento ha mantenuto le sue doti primitive,\nmentre gli altri mammiferi in causa del for-\nte sviluppo e specializzazione delle loro iman-\ndibole si allontanarono da questa \ufffd\ufffdspecie.\nIl torte sviluppo della dentiera, delle mandi-\nbole e dei muscoli ruminatori di quasi tutti\ni mamiferi sta in rapporto indiretto collo\nsviluppo del cervello.\n\nL\ufffd\ufffd\ufffdenorme consumo dei vasi sanguigni, di\ncui aveva bisogno lo sviluppo delle mandi-\nbole dei mammiferi in parola, ostacolava\nla circolazione dei sangue nel cervello e quin-\ndi ne impediva lo sviluppo.\n\nNell'uomo possiamo osservare un proces-\nso inverso. Il fatto strano, che i giovani an.\ntropoidi, specialmente i giovani scimpanz\ufffd\ufffd\nassomiglino pi\ufffd\ufffd all\ufffd\ufffd\ufffduomo che ai loro procrea-\ntori, viene spiegato dal Westenhofer colla\nteoria biogenetica di Haeckel, cio\ufffd\ufffd che i pre-\ncursori delle scimmie derivano da animali\nche nella loro struttura somigliavano all\ufffd\ufffd\ufffdho-\nmo sapiens. Quindi secondo la teoria espo-\nsta da Westenhofer si potrebbe benissimo\ninvertire il vechio detto comune: l\ufffd\ufffd\ufffduomo de-\nriva dalla scimmia, nel pi\ufffd\ufffd giusto \ufffd\ufffdla scim-\nmia deriva dall'uomo\ufffd\ufffd.\n\nO la vita quadrupede o ia vita sull'albero\n\nPer quello che riguarda la, formazione del\npiede, le note caratteristiche sono il tallo-\n\nil collo del piede e le articolazioni del\npiede bene sviluppati. Con scheletri di anfi-\n\n \n\nbi e.di rettili il Westenhofer dimostra }'in-\nfimenza della vita terrestre sulla formazione\nle sviluppo del calcagno e dell\ufffd\ufffd\ufffdarticolazione\n| delle dita. La genesi dell\ufffd\ufffd\ufffdarticolazione deri-\n\nsi che.da principio deve essere stato molto\nincerto. C'erano due possibilit\ufffd\ufffd. o Ja vita\nquadrupede o la vita sull'albero. La prima\npermette uno sv iluppo del piede per cammi-\nnare, l'altra invece lo sviluppo di Jun piede\nper arrampicarsi, come. si osserva specia]-\n\nsi ammette che il primo piede. dei mammi:\nferi sia stato il piede per arrampicarsi; ci\ufffd\ufffd\n\ufffd\ufffd falso; il primo piede \ufffd\ufffd un piede da cam-\nminatore, come lo possiede oggi l\ufffd\ufffd\ufffdhomo sa-\npiens.\n\nIl Westenhofer si crede autorizzato a ri-\n\nquesti esseri\nzione. delle dita, dai \\quali esseri primitivi\n\npoi derivano tutte le altre sottospecie dei\nmammiferi,\n\n \n\nun nuovo traffico\nROMA, 18\n\nNel programma dell\ufffd\ufffd\ufffdamministrazione del\nGiardino zoologico di Roma. \ufffd\ufffd stabilito di\ndare il massimo incremento ad un'azienda\nche va gia prendendo un certo sviluppo..\n\nIn gran parte costituiscono le colonie ita-\nliane, l\ufffd\ufffd\ufffdEritrea, Ja Somalia, il Giuba, un\nnotevale centro di rifornimento per ci\ufffd\ufffd che\nriguarda gli animali,\n\nOra, con l\ufffd\ufffd\ufffdappoggio del Ministero - delle\nColonie l\ufffd\ufffd\ufffdamministrazione del Giardino zoo-\nlogico di Roma vorrebbe far risiedere nelle\nColonie stesse dei suoi rappresentanti, in-\ncaricati di trattare con. le direzioni dei\nvari Giardini zoologici del mondo, volta a\nvolta che le medesime sono disposte a com-\nperare nuovi animali.\n\nNelle colonie italiane si dovrebbero isti-\ntuire dei parchi, per la raccolta ed alleva-\nmento delle bestie, le quali, quando fossero\ncomperate, partirebbero in' determinate sta-\ngioni.\n\nLe salme di ventinove. eroici. caduti\n\npartiranno oggi dalla Tripolitenia per l'italia\n\nTRIPOLI, 18\nDomenica mattina la cannoniera \ufffd\ufffdGal.\nlipoli imbarcher\ufffd\ufffd 29 salme di eroici ca:\nduti nelle varie campagne della Tripoli-\ntania. L\ufffd\ufffd\ufffdimbarco' avverr\ufffd\ufffd in forma .so-\nlenne. Le salme saranno oggi deposte so-\npra un catafalco appositamente costrui-\nto sul pontile del Castello, dove per 12\nore converr\ufffd\ufffd. in pellegrinaggio la citta-\ndinanza tripolina. Domenica alle ore 9,\npresente il governatore, tutte le autori.\nt\ufffd\ufffd civili e militari, il vescovo: mons. To-\nnizza celebrer\ufffd\ufffd. un \ufffd\ufffd\ufffdufficio funebre; iquin-\ndi le. salme saranno imbarcate e la \ufffd\ufffdGal\n\nlipoli\ufffd\ufffd salper\ufffd\ufffd per Siracusa e Napoli.\n\nDuo milioni di vendite alla biennale veneziana\n\nUn quadro di Segantini acquistato dalla\nmarchesa Negrotto Cambiaso Giustiniani\n\nVENEZIA, 18\n\nLa marchesa Matilde Negrotto Cambiaso\nGiustiniani ha acquistato oggi alla biennale\nveneziana il quadro di Giovanni Segantini.\nintitolato \ufffd\ufffdOre meste\ufffd\ufffd. Questa vendita \ufffd\ufffd,\nfinora, la pi\ufffd\ufffd importante effetiuatasi da\ntutte le biennali precedenti, avendo sorpas-\nsato di molto la somma pagata per l\ufffd\ufffd\ufffdacqui.\nsto del quadro \ufffd\ufffdZio e nipote\ufffd\ufffd di Edgard\nDegas. Il quadro del Segantini era di pro-\npriet\ufffd\ufffd della. galleria Niemport di Zurigo,\ned era stato presentato alla biennale vene-\nziana dal Governo federale svizzero in se-\nguito all\ufffd\ufffd\ufffdinteressamento del nostro Gover-\nno.. Complessivamente la cifra fino ad ora\nrgionta dalle vendite sorpassa i due mi-\nioni,\n\n \n\n \n\ndella loro forma, si possa anche definitiva-:\n\nva dall\ufffd\ufffd\ufffdandata \ufffd\ufffdHritta, un modo di muover- |}\n\nmente nella specie delle scimmie, Di solito |\n\ntenere che la specie homo sapiens risale a |\nanimali che avevano svilup-|\npato in modo speciale il tallone, la articola- |\n\nLe Colonie i i\n\nLarghezza della riga 63 m/m. Prezzi per.m.m\ufffd\ufffd\nindustriali, L 1.\ufffd\ufffd\ufffd. Fidanzamenti, matri\n\nInforma.\ne Variet\ufffd\ufffd Note di Oro\n(Tasse go\nNon si assume alcuna\ne posti deter.\nall\ufffd\ufffd\ufffd Unione Pubblicit\ufffd\ufffd ltatiana, Trieste,\nN. 1, primo piano. Telefono N 60.\n\nNuova Serie N. 2125\n\nCinematograsi\n\n\ufffd\ufffdn giorn\ufffd\ufffd\n\nGoldoni\n\n \n\nMissionari britannici prigionieri det: cinesi\nPARIGI, 18\nSi ha da Han-Kou che le autorit\ufffd\ufffd mi-\nlitari cinesi di Uan-Tsien hanno. occu-\npato il quartiere della missione di quel-\nla citt\ufffd\ufffd ed hanno imprigionato tre mis-\nsicnari inglesi.\n\nDISSI III LAIDIIINIDIANDIINDIDINDIIN\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nli generale cristiano Feng, tornato in Cina\ndalla Russia\n\n \n\nMINISINISIININLY ININIASNSIN\ufffd\ufffd\n\nNOTIZIARIO SPICCIOLO\n\nLa torpediniera francese \ufffd\ufffdPantere\ufffd\ufffd, nelle\nprove a tutta potenza per una durata di .8\nore; ha fornito una velocit\ufffd\ufffd che oltrepassa\ni 85 nodi.\n\nH tenente Challes ed il capitano Wieser\nsono giunti a La Bourget alle 19.30 dopo\naver compiuto il, percorso SR\nin un'ora e 55 secondi.\n\nLe importazioni ingiesi dell\ufffd\ufffd\ufffdagosio u, a\nammontano \ufffd\ufffd\ufffda\ufffd\ufffd\ufffd sterline - 101.137.290, con. un\naumento di sterline 846.697 in ira sie al\nmese di\ufffd\ufffd\ufffd luglio, mentre le esportazioni, con\nun totale di sterline 49.786.744, hanno mo-\nstrato: una. diminuzione di sterline 7.477.062\nin\ufffd\ufffd\ufffd confronto al mese presedente.\n\n \n\n \n\n. . e I .\nMarinetti, il futurismo e Te donne\nMILANO, 17\n\nF. T. Marinetti. nel giro di. propaganda\nfuturista compiuto: in questi ultimi mesi in\nAmerica ha tenute una conferenza alle don-\nne argentine, al Coliseum. In essa ha.con-\ndannato tutti gli snobismi e le abitudini\nprovintiali. di. imitare Parigi, profumarsi\nda Coty e \ufffd\ufffd\ufffdtagliarsi.i capelli cortissimi.\n\nHa invitato la donna a ritrovare la con-\nsapevolezza della sua missione, elevandosi\nal di sopra di tutte le stranezze e offrendo\ncos\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdun\ufffd\ufffd\ufffdaltra illusione alla. nostra trepida\nattesa che ci sente pervasi dalla. nostalgia\ndella maternit\ufffd\ufffd, nell\ufffd\ufffd\ufffdincanto di una sedu-\nzione che non si cancella, in una visione\ndi grazia, che nella donna, espressione di\ngentilezza, esalta le speranze ed il sogno,\nil'sogno' pi\ufffd\ufffd ambito della vita\ufffd\ufffd.\n\nSe questo \ufffd\ufffd futurismo, crediamo che al.\nmeno per quanto riguarda la donna, tre\nver\ufffd\ufffd larghi consensi.\n\nDANN\n\n \n\nISNIANSNSNNIAINI NISSAN NL\n\nLa vita comica\n\n \n\n(NL\nUS\n\nDOPO IL DISASTRO\n\ufffd\ufffd\ufffd Vedi? Avero ragione\nscotte\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd rimasta intatta...\n\n \n\n: la nostra \ufffd\ufffdma\ufffd\ufffd\n\n \n\nSIANINANANNI\n\nLa Borsa di Trieste\n\nQuotazioni dal 13 al 18 setiembre 1926\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n3 EG Es ESIFSUElE sjo 8\nITTOLI | \ufffd\ufffd:2$|2x|2a8|isg\ufffd\ufffd|ta8|Fs$\n2\ufffd\ufffd |g 8]8 ejH &|f 8/5 \ufffd\ufffd\nRend 33% | 67.50 | 65.20 | 67.20 | 67.20 | ti.\ufffd\ufffd\ufffd\nCons. 65% | 89,50 | 89.20 | 89.2: | c9,\ufffd\ufffd\ufffd | 82,60\nObbI Ven | 8740 | 87.52 | 67,45 | 87.25] \ufffd\ufffd\ufffd7.35\nB. Tes setl 95,25 | 95.25 | 95,05 | SG.50| 96.50\nB \ufffd\ufffd\ufffdles. nov f 24,25] 94,05 | 54,50! 2450) 64,50\nDan-Sava | 334| 334] 330| 327| 223\nBankitalia | 2550 | 2545| 0484| 2410| 2012\nComit 1251} 1220) 1212) 1218) 1180\nBO.T 601 |. 62| 615) 615) 615\nCredito geco! 200| 775) 780) 760\nB N Creal 569) 539) 537| 553| 533\nB: Roma 115% -113| .112| 112) 109\nCred. Pop] (300| 295| 0:5| 295) 285\nZivno 290 | 295) 20| 290) 288\nGenerali | 4660] 4485] 44.6 | 4470) 4338\nAes lt. 1140 | 1045) 1070) i105) 1060\nInfortrin:! |. 2520| 2495| 5495| 2480) \ufffd\ufffd\ufffd470\nRiun A 2240 | 2130| nis0| 2160] 2156\nRiun R 2240 | 2120] <i50| ci25| 2150\nSigorta 384 | 375) 373] 372) 370\nAdria 205 |. 203] 203) 207| 97\nCosulich 232 224 223 226 | 2041/2\nNav. Dal \ufffd\ufffd\ufffd|\ufffd\ufffd\ufffd 193] -\ufffd\ufffd\ufffd193| 193! 193) 153\nGerol. 594 | 594| E00| 590| 560|\nLibera, 1 435.|. 43 420|. 425) 428\nIetria-Tr 303 | 203) sec) 2038) 303) (0\nLloyd T' 901 |\" sof sor| sol) (SOL, im\nLussino 370| 370) 370) 370) 20] >\nMartin 196 | .180| 156| iu5| 185) =\nMedit, s51 | 351| sol) 351) ell \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\nMerid. 704 | \ufffd\ufffd\ufffd968| eRo| 670682\nOceania 110 | 110]. mo]. voi 10/ O\nPremuda 577 577 577 577 577\nTram 161 | 181| 161| 161) 16] \ufffd\ufffd\ufffdg\nTripcovich 291 254 954 | 234 204 Y\nAmpelea 370 370 370 370 310 Mo\nCant. nav 133 123 133 131 RI \ufffd\ufffd\ufffd0\nCem Dal | 310| 910| 911| Ssio| 915) -\nIsonzo 145| 145| 145] 146| 145] (]]\nSpalato 355 355 352 350 549\nKerka 260.) 260] 260) 260) -260\nSicmat 202 | 202] 2e2| 202| 202\nST Et-G| 81/2] 8U/| ciel 81%] gl\nGas Roma | .798| 760) 740.) 257] 735\nIlva, 214 |. 214) 212) 215] .210\nJutificio 450 | 450| 490) 496) 450\nOf nav 80 90| 90 so| 980\nPastificio 270.) 2704 2701 270) 270\nPilatora 428 | 408\ufffd\ufffd\ufffd 4ogi 429) 428\nSt.Dalmine] 135| 135] 135| 135) 185\nSt Tecnico] 4890 | \ufffd\ufffd\ufffd470| 4601 460) 460\nTerni 449 459) 4261432] 427\nCAMBI\n134.25 | 135.25] 134.\ufffd\ufffd\ufffd |132,25]133-\nLondra 4135 | 136.\ufffd\ufffd\ufffd |135\ufffd\ufffd\ufffd |133\ufffd\ufffd\ufffd {134\ufffd\ufffd\ufffd\n27.60| 27,85) 27.60) 27.20) 27.80\nNew York! 5790| 2805) 2780] 27.55|-2778\ni 535,= | 538,> | 535,= |520,\ufffd\ufffd\ufffd |530\ufffd\ufffd\ufffd\nZurigo 545,\ufffd\ufffd\ufffd | 545,= | 545.\ufffd\ufffd\ufffd |550,\ufffd\ufffd\ufffd |540\ufffd\ufffd\ufffd\n80.\ufffd\ufffd\ufffd | so.-| 7050| 78\ufffd\ufffd\ufffd| 78-\nParigi 81\ufffd\ufffd\ufffd- | \\a1-| 80.- \"e + Pia\n- 43,75| 49,50) 4890| 48.60| 48.0\nsagabria | 4350| snosl dsdol a. 4958\n\n \n\n \n\n \n\n== ==Zz:/=;;-/-$\ufffd\ufffdzs=2:-z2-:\nVER TOTTYTUTRE NO\n\nPi\ufffd\ufffd tardi faremo una seconda fu-\nsione di questa pagina compren-\n\n \n\n \n\n \n\n \n\ndente anche le estrazioni del lotto\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\f", "1922", "bcf_1230", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. 42, Settembre, 18, fasc. 1784", " 38(1922)-n.s.22(1943)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", "nta ale 2\n\n \n\nOROLOGI!\n\n \n\n \n\ndi Trieste\n1926\nIII\nSr vENI\ufffd\ufffd\npe\nz| tirez |\n__le fora]\n3 {\n\ufffd\ufffdNE f\n\n2 |ENE\n\n \n\nima  temper@\nelocit\ufffd\ufffd del\n\n45\n\nEuropa cel\nn\n\nric\ufffd\ufffd leggermi!\noli a buon te8\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nnoderati da E\na i 20-27 60\n;26\nsal\n\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdld\no= 5 |f\nONI = z\n\ufffd\ufffd s |$l\n\ufffd\ufffd 165.7\n20 765.4 f\n165.4\n\ufffd\ufffd 750.9 {\na 163,6\na 170.0\ni co I\n\n \n\ntenze da 8.)\nPartenze da Tf\n\nenza da S. \ufffd\ufffd\n\nesa \ufffd\ufffd\n\nSpro,\nfondo ung\ni del Sud\n\nionale pa\ufffd\ufffd\ni, ei bassi\n,, moderna-fi\non ha ma!\nSica, emerito\nt\ufffd\ufffd, un cos\ufffd\ufffd\nle, Degna\na e fatale\n\ni Belluno\n\n; Trieste\nura d\nirro, formaP\ufffd\ufffd\ufffd\noria J\nanti, tratto!\ufffd\ufffd\ufffd\n\n \n\nDA So\nca\nCC\nNO 1323 _/ I\n\n \n\n  \n\n   \n   \n   \n    \n   \n     \n  \n \n\nDorligo\ufffd\ufffd\n\n \n\nREBONAMENTI feoltanto a \"mezzo\ntalia per trimestre L. 20.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero\nBera\ufffd\ufffds.Italia per\nGtizie\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 19.4;\ned anno in\nto pu\ufffd\ufffd cominciare da qualunoue giorno.\ntrimestre solare. A Trieste gli abbonamenti\nPiazza Carlo Goldoni N. 1 pi.\n\nda del 2iorna ie\ufffd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdIl Piccolo\ufffd\ufffd,\n\npostale) \ufffd\ufffd\nL. 4d.-;\n\nN 1784 - Auno 42___diffici:\n\nal\nQi \ufffd\ufffd\ntrimestre se 2, =; Estero L. d1.\ufffd\ufffd\ufffd\nEsteroL W.-;\nproporzione. Pagamenti. anticipati. L'abbor.\nma deve finire\ngi\nwa fuori inviare vaglia pos\ufffd\ufffd\ufffd\nvia\nNon si conservano e non si restituiscono ma\ufffd\ufffd\ufffd\n\nReaaz\nTInser\ufffd\ufffd E\n\n \n\n_ \ufffd\ufffdPiccolo\ufffd\ufffd:\nPici\n184\n\nricevono\n\nSP\n\n2\n\nPiazza degli Studi\n\nreo 0 agpongmentpi: Pi azza\n\n  \n\ness 43 LI azione:\n\n\ufffd\ufffd\n\n\ufffd\ufffd\ufffdTRIESTE (9)\n\n \n\n  \n    \n\n    \n\nLI p\n\ufffd\ufffd\ufffdGoldoni N.1.\n\n \n\nO DELLE ORE DICIO\n\nTrieste, Sahato 18 Settembre 1926\n\nTelefoni:\n\nINSERZIONI:\n\nFinanziari\nzioni da.\nuaca.\n\nnati. 5\nPiazza Carlo\n\n590 \ufffd\ufffd\ufffd Redazione N\n\nDirezione politica N nic\n800 Pubblicit\ufffd\ufffd\n\nAmministrazione N.\n\n \n\n \n\n \n\n\ufffd\ufffd\ufffdLa \ufffd\ufffd\ufffdpolitica della Germania a Ginevra sar\ufffd\ufffd di collaborazione,,\n\n \n\n \n\n \n\ne comincia a mettere sul tavolo la questi ione dei mandati coloniali\n\n \n\n\ufffd\ufffd\ufffd PARIGI, 18\n\nL'\ufffd\ufffdEurope Nouvelle\ufffd\ufffd pubblica oggi una\nInteressante dichiarazione. scritta appo-\nSitamente da Stresemann per un nume-\nfo speciale della rivista dedicata alla\nSociet\ufffd\ufffd delle Nazioni.\n\n\ufffd\ufffdl! ministro degii Esteri tedesco dice\nin essa che la conferenza di Londra per\nil piano Dawes \ufffd\ufffd stato una svolta nella\nStoria economica scielia Germania. Dra\nla missione della_Germania a Ginevra\n\ufffd\ufffd\ufffdFappresenta un importante rinnovansn-\nte nella vita poliiica europea. E nella\nlogica di \ufffd\ufffd\ufffdQuesta evoluzione \ufffd\ufffd\ufffd egli ag-\ngiunge \ufffd\ufffd\ufffd che la Germania abbia la: vo.\nlonit\ufffd\ufffd di collaborare sinccramente allo\nPera della Societ\ufffd\ufffd delle Nazioni; \ufffd\ufffd nello\nSpirito di questo grande programma. ehe\nil Reich si sforza specialmenie Gi, svi.\nluppare e di rendere pi\ufffd\ufffd stretta Vintesa\nfranco-tedesca; \ufffd\ufffd alia. guaio tende dopo\nLocarno. L\ufffd\ufffd\ufffdascordo tra i ministri degli\nEsteri framcese e tedesco \ufffd\ufffd apparso \ufffd\ufffd\ufffda Gi.\nhovra come Jla-manifestazione tanzibile\ntlella necessit\ufffd\ufffd logica che sicno conti.\n\n| huati gli sforzi per riscivere i Prepfemi\nsul terre.\n\nRolitici ed economici mondiali s\nNo tradizionale della Societ\ufffd\ufffd delle Na.\nZioni.\n\n. La politica della Germania a Ginevra\nerra di coHaberazione e si svolger\ufffd\ufffd atti.\nVirkima. Gli elementi dell\ufffd\ufffd\ufffdopinicne pub\nRiica tedesca che considerano ancora\ncon\n\n \n\ndiffidenza Ginevra cambieranno a!\n\n \n\npinione quando avranno visto i primi\nrisultati pratici e conereti, indizio di u-\nna vera solidariet\ufffd\ufffd internazionale, in\n\nqueste ultime parole di Stresemann i\ncireoli giornalistici politici vedono una\nra\n\nchie alluzione ai mandati. coloniali,\n\n \n\n \n\n\\ L'ESEMATNM\n\n \n\n \n\ni\n\nk\ufffd\ufffdim\n\nLONDRA, 18.\n\nT\ufffd\ufffd Premier inglese ha dedicato tutta la\ngiornata \ufffd\ufffd\ufffda imporianti colloqui rivolti alla\nsoluzione dello sciopero.carbonifero. Egli ha\ntrattenutota colazione i quattro rappresen.\ntanti delle classi dei, minatori. a .Downinz\n\nStreet. Le trattative sorio state quindi ri.\nprese, Baldwin hawspeso tutta .la sua atti\n\nVit\ufffd\ufffd per combattere le obiezioni dei. rappre-\nSentanti dei minftori. e per cercare una\n\nformula per l'applicazione dei contratti di-|\n\nStrettuali, \\entro (Perbita dell'accordo. na-\nLa laboriosa giornata. \ufffd\ufffd terminata\nle seguenti proposte fatte. dal Primo\nistro: Accettare gli accordi distrettuali,\nsitebbeto post: setto speciali controlli\n\nZion: 2 lo,\nCon\nMini\nche\n\n \n\nAs di trattative\n\nNI\n\nore los\n\n \n\ne revisioni; istituzione di un tribunale a cui\nfare appello quzlera le clausole distrettuali\nfossero ritenute contrarie ai principi-basse\nfissati dal veechio accordo nazionale,\n\nDopo la. seduta, .terminata. alle ore 19,\nil Primo Ministro fece pervenire ai leaders\ndella Federazione dei minatori una lette-\nra.in cui afferma che il Governo no\ufffd\ufffd ha\nil potere di forzare i proprietari delle mi\nniere per venire a una riunione coi rappre\n\nentanti dei nunatori. Tuttavia l\ufffd\ufffd\ufffdAssecia-\ndito dei proprietari delle miniere ha di-\nchiarato che i singoli proprietari sono pron:\nti. a rispettare nei propri distretti i punti\nprincimali che verissero raccolti in un ac\n\n \n\ncordo nazionale!\n\n \n\n \n\n \n\nLe sesezionali misure delia colizia\n\n \n\n   \n\n  \n\nIbrato evide il migliora-\n\nmento inni dei paesi da lui n\n\ntati sebbene egli non si sia particolar-\n\nMente occupato di studiare la e 5a\nSituazione in cui si.:ti IR\n\n\\ \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd-\ufffd\ufffd\ufffdpertener lontani fotografi e giornalisti\n\ng ROMA, 18 Sull\ufffd\ufffd\ufffdon. Mussolini Mellon cos\ufffd\ufffd. si. \ufffd\ufffd\nMer?! rara d'iialia \ufffd\ufffdha da Nuovalespresso: E' indubbiamente. un uonio\nYOrka ga \ufffd\ufffd\ufffdprecauzioni. di. poli-| mollo interessante; sembra trovarsi &\nzia sono :state adattate. per tenere lon-|smo agio \ufffd\ufffdn ogni genere di faccende,\ntani i giornalisti daMellorivalvsuo sbar-| Lo stesso giornale ha dalla stessa fon-\nco. Gi ca i e fotografi sono \ufffd\ufffd\ufffdstati vla\ufffd\ufffd-|te da Boston: La procedura prelimi-\nSciati i alle banchine .del, porto. Pi\ufffd\ufffd nare davanti al tribunale di Dedham\n1: ha ricevuto, la siampa. per la revisione del processo Sacco-Van-\nE rato di nen woler pronun- PRO \ufffd\ufffd terminata. L'esposizione delle ar:\nciarsi uestion Li pendenti. Ha deita\n\n\ufffd\ufffd\ufffdFomentazioni della difesa e dell'accusa\np\ufffd\ufffd e contro la revisione durata \ufffd\ufffd\ufffdol.\ntre una settimana. Il giudice Shayer\nsi \ufffd\ufffd riservato di dectdere, La sua sen:\n\ntenza non \ufffd\ufffd- attesa prima di. parecchie\n\ufffd\ufffdsettimane.\n\nx\nfa\nGu\n\n \n\n \n\nLa. Backatea Baranja\n\ncolpite da nuove sciagure\nBELGRADO, 18\n\n_ (&. Sulla Backa\ufffd\ufffd|Baranja li le \ufffd\ufffd\ufffddue\nProvince che soffersero pi\ufffd\ufffd di tutte le al\ntre, regioni jugoslave dalle recenti inon-\ndazioni \ufffd\ufffd\ufffd si \ufffd\ufffd scatenato ieri un uragano\n\ufffd\ufffd\ufffddi carattere ticlonico. Una fitta gragnuo-\nla ha danneggiato in gran parte il rac-\ncolto. dell'uva. Il. vento impettoso sco-\nPerehi\ufffd\ufffd' i tetti di molte case, sradic\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdal-\nberi;: atterr\ufffd\ufffd pali telegrafici e. distrusse\n\ufffd\ufffd fili telefonici, sicch\ufffd\ufffd le comunicazioni\ntelegrafiche e telefoniche con Belgrado\ne con le altre citt\ufffd\ufffd sono interrotte.\n\ncent mn\n\nMovimenti tellurici\n\nanche. in Slovenia\nLUBIANA: 18\n\n(k.) Come PErzegovina cos\ufffd\ufffd anche la\nSlovenia \ufffd\ufffd da gpi\ufffd\ufffdtemposagitata da leg-\ngeri, ma continuati Moti tellurici. -Dalle\nCaravanche in gi\ufffd\ufffd, lungo tutto il baci-\nno fra la Drava e la Sava, la terra \ufffd\ufffd qua-\nsi in continuo tremolio. Molte scosse leg-\ngere sono avvertite soltanto dai  s\ufffd\ufffdsmo-\ngrafi. Lo scorso mercoled\ufffd\ufffd alle 144745\ufffd\ufffd\ufffd\n\ufffd\ufffd stata avvertita a Trbovlje una scossa\npi\ufffd\ufffd forte, ma di breve durata, che ha pe-\nr\ufffd\ufffd destato il panico mella popolazione.\nGli apparati sismografici dell\ufffd\ufffd\ufffdosservato-\nrio astronomico sul Tricorno hanno con-\nlinuato in questi due ultimi giorni a re-\nGistrareeleggere..scosse..di terremoto alia\ndistanza da 60 a 150 chilometri a Sud,\nScosse che non saranno state probabil-\nmentemmeanehe percepiie dalle nopolazios\nni dei luoghi colpiti. Una scossa violen-\nta, ma.della durata di circa tre secondi,\nC stata avvertita l\ufffd\ufffd\ufffdaltro giorno a Vac.\nCome nell'Erzegovina, cos\ufffd\ufffd anche in\ntutt a la Stoventa, e \ufffd\ufffdn parle in Croazia,\nla popolazione teme che questi-teggeri\nmoti tellurici preanunzino,un moto cata-\nStrofico, come \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdavvenuto trent'anni fa,\nallorch\ufffd\ufffd Zagabria: e. Lubiana sono sato,\ntragicamente colpite.\n\n \n\nUn altro..nustatore inglese\n\ntraversa la Manica\n\nLONDRA, 18\n\nLa traversata della Manica & nuoto \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd di-\nVentata un'impresa comune. L\ufffd\ufffd\ufffdinglese Nor-\nMan, Delb\ufffd\ufffdm, di' 80 \ufffd\ufffd\ufffdanni, ex ufficiale della\n\ufffd\ufffd\ufffdMarina mercantile, \ufffd\ufffd arrivato felicemente\nleri mattina alle 10.55 nella baia \ufffd\ufffd\ufffddi Sant\ufffd\ufffd\nMargherita presso Dow\ufffd\ufffdr, dopo 13 ore e 55\n| Quinuti di nuoto\ufffd\ufffd Egli era: partito veri l\ufffd\ufffd\ufffdaltro\npcra alle 21\ufffd\ufffd da Capo Gris Nez. Egli \ufffd\ufffd il\nfi sot vincitore della prova in quest\ufffd\ufffd\ufffdanno e\ni Settimo della serie. Ml (suo) tempo \ufffd\ufffd mi-\nore di quello della Ederle, ore 14.82, e\nla Corson, ore 15.28, ma non batte quello\n\ncda Vierkotter, 018 12.42, e del Michel.\n\nd\n\nColpi di rivoltella nerde..vie d\n\nDuo morti e sette EL\nBUCAREST, 18\n(*.) La citt\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd stata turbata V\ufffd\ufffd\ufffdaltro giorno\n\nda due gravi fatti, avvenuti in una delle\npi\ufffd\ufffd centrali vie, di. pieno giorno a in un\n\nmomento \ufffd\ufffddi maggiore animazione. Un alba-\n\nnese \ufffd\ufffd\ufffd tale Imbro Relia, da poco tempo a\nBucarest \ufffd\ufffd\ufffd in seguito ad aver percosso Uma\ndonna, cominci\ufffd\ufffd a scaricare Ja\ufffd\ufffd rivoltella\n\ncontro i suoi inseguitori, senza badare ai\nnumeroso pubblico che transitava in quel\nmomento la via, Sette persone, estrane\ufffd\ufffd al\nfatto, rimasero colpite dalle pallottole della\n\ufffd\ufffd\ufffdrivoltella dell\ufffd\ufffd\ufffdenergumeno, - tre delle quali,\ntrasportate in grave stato all\ufffd\ufffd\ufffd ospedale, sono\nin fin di vita,\n\nLa scena si svolse quasi fulminea. Per\nnon colpire i numerosi passanti le guardie\nnon fecero uso dei-fucili. L'albanese, quando\ns'accorse che non aveva pi\ufffd\ufffd munizioni, tent\ufffd\ufffd\ndi darsi.alla fuga, \ufffd\ufffd\ufffdinseguito da guardie,\nda gendarmi e Sei: RA fu afferrato e\nridotto all\ufffd\ufffd\ufffdimpotenza. La folla per\ufffd\ufffd tent\ufffd\ufffd\ndi lineiarlo, Guardie e gendarmi dovettero\nlottare col pubblico per portarlo in polizia.\n\nPoche.ore dopo, nella. stessa via comparve\nun operaio. trascinando per i capelli una\ndonna discinta e gridando: \ufffd\ufffdL'esecuzione\ndeve \ufffd\ufffd\ufffdesser fatta in pubblico. Questo \ufffd\ufffd il\ncastigo per le adultere\ufffd\ufffd. Detto ci\ufffd\ufffd la uccise\ncon tre colpi di rivoltella, prima che i nume.\nrosi passanti riuscissero a disarmarlo. Da-\ntosi alla fuga fu inseguito ed arrestato,\nAlla polizia disse che aveva ucciso la donna\n\ufffd\ufffd\ufffd che era sua moglie \ufffd\ufffd\ufffd perch\ufffd\ufffd lo aveva\ntradito.\n\nViolento incendio nelle officine\ndella Isotta-Frasch'ni\n| Quasi un milione di danni\nMILANO, 38\n\nUn Lifien\ufffd\ufffd incendio \ufffd\ufffd scoppiato ieri se-\nri n\ufffd\ufffdllo stabilimento Isotta-Fraschini \ufffd\ufffd\ufffde la\nfatica,dei :pompieri accorsi, prontamente sui\nposto fu quanto mai dura nell'opera d:\ncircoserizione dapprima e di estinzione di\npoi. I danni che dapprima sembravano lie-\nviy questa mattina sono &tati calcolati in\nper 800.000 di lire,\n\nL armata navale a Napoli\n\nNAPOLI, 18\n\nAra so le 17 di ieri, (S\ufffd\ufffd sono otmeggiati nel\nnostro porio ventiquatiro unit\ufffd\ufffd dell\ufffd\ufffd\ufffdarmata\nnavale di ritorno dalle-manovie nel Tirreno\n\ufffd\ufffd\ufffd gli incrociatori corazzati \ufffd\ufffdCavour\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffdDui-\nlio\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffdGiulio, Cesare\ufffd\ufffd e \ufffd\ufffdAndrea Doria\ufffd\ufffd, Pro-\nbabilmente le navi rimarranno \ufffd\ufffd\ufffdqui fino alla\nfine del mese,\n\n \n\nsistemare ire\n\nLa \ufffd\ufffdGazzetta Ufficiale\ufffd\ufffd pubblica il seguer-\nte decreto: \ufffd\ufffdLe due tompediniere sommergi-\nbili da 825 tonnellate di dislocamente. in\nemersione commesse ai Cantieri navali Tosi,\ndi Taranto, sono iscritte nella squadra. del\nnaviglio di guerra dello Stato, assumendo i\n\n \n\nnomi di \ufffd\ufffdA Marcantonio Bragadino\ufffd\ufffd e. \ufffd\ufffdGibsep-\n| pe Corridend.\n\n \n\n \n\nLe economie in Francia\n\nHi governo porr\ufffd\ufffd il voto di\ufffd\ufffd\ufffd fiducia\nsul programma elaborato\n\nPARIGI, 18\n\nIl Consiglio dei ministri, riunitosi oggi,\nha: continuato lo studio del programma di\neconomie da attuarsi immediatamente, ed\nha\ufffd\ufffd\ufffd decretato, fra l\ufffd\ufffd\ufffdaltro, importanti ridu-\nzioni dei servizi di quattro Ministeri: Fi-\nnanze; Lavori. Pubblici, Poste e Agricoltura.\nQueste \ufffd\ufffd riduzioni\ufffd\ufffd\ufffd consistono. in decentra-\nmenti e semplificazioni dei servizi pubblici\nmelle province.\n\nAlla riapertura della Camera il Governo\npresenter\ufffd\ufffd l\ufffd\ufffd\ufffdintero iprogranima. delle. eco-\nnomie decis\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdsul\ufffd\ufffd\ufffd voto. di ess\ufffd\ufffd. porr\ufffd\ufffd la\nquestione di ca\n\nLa Conferenza dl la Foerine formanti\nInternazionale a. Roma\ni 18\n\nDal 10 al 16 ottobre prossimo si. riuni-\nranno, in Roma, i delegati della Federazio\nne Aeronautica Internazionale. Sar\ufffd\ufffd questa\nla terza conferenza che la F. A; I. terr\ufffd\ufffd in\nItalia per discutere le pi\ufffd\ufffd importanti e vi.\ntali questioni inerenti allo sviluppo del tu-\nrismo aereo e per svolgere le differenti que-\nstiemi riguardanti il complesso problema\ndell\ufffd\ufffd\ufffdaeronavigazione che, attraverso le sue\nvarie manifestazioni, inizia il ciclo dei tra-\nsporti aerei invadendo rapidamente il cam-\npo dei\ufffd\ufffd\ufffd traffici e delle comunicazioni mon-\ndiali ed. affermandosi valido strumento . d\ufffd\ufffd\nprogresso e civilt\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdspecie quando, come \ufffd\ufffd\navvenuto negli ultimissimi anni, \ufffd\ufffd riuscita\nad..allacciare. lontani ed inespitali centri\nai gangli della vita politica, economica, in-\n\ufffd\ufffd\ufffddus striale d\ufffd\ufffdi pi\ufffd\ufffd grandi paesi del mondo.\n\nInghilterra, Stati Uniti d\ufffd\ufffd\ufffd America, Giap-\npone, \ufffd\ufffdFrancia, Italia, Romenia, . Polonia;\nSvizzera, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Gre-\ncia, Brasile, Danimarca, Svezia, Norvegia,\n(saranno rappresentate iu questa terza con-\n\nferenza italiana della \ufffd\ufffd FA. I, L\ufffd\ufffd\ufffdavveni-\nmento assurge ad importanza grandissima\noltre che per.la mole del. programma da\n\nsviluppare, anche per la funzione che, in\nseno a tale assemblea, potr\ufffd\ufffd esercitare, nel.\nla sua nuova. veste giuridica, l'Aero -Club\n\nd\ufffd\ufffd\ufffdItalia,\n\nTnfatti \ufffd\ufffd\ufffd c@me.fu gi\ufffd\ufffd. comunicato \ufffd\ufffd\ufffd\ncon: recente provvedimento . del Governo\nNazionale, l\ufffd\ufffd\ufffdAero Club. d\ufffd\ufffd\ufffdItalia, oltre ad\n\nAver ottenuto il. riconoscimento uffici ale da\nparte dello Stato, ha veduto accresciuta la\nsua autorit\ufffd\ufffd e le sue funzioni per una pi\ufffd\ufffd\nefficac\ufffd\ufffd attivit\ufffd\ufffd nel, campo dell\ufffd\ufffd\ufffd'Aeronauti-\n\ncavcivile e specialmente per quanto concer-\n\nne lo sviluppo della. navigazione aerea turi.\ne commerciale.\n\nLa: conferenza della F.. A. I. segner\ufffd\ufffd una\nmuova data di feconda \ufffd\ufffd\ufffdattivit\ufffd\ufffd per Vavve:\nmirs dell\ufffd\ufffd\ufffdacrfonautica pacifica.\n\nstiea\n\n \n\nFonck partir\ufffd\ufffd luned\ufffd\ufffd prossimo\nPARIGI, 18\nSi ha da New York che il capitano\nFoncek ha annunziato che se il tempo sa-\nr\ufffd\ufffd favorevole egli partir\ufffd\ufffd senz'altro lu:\nnedi nrossime per il suo volo attraverso\nl'Atlantico.\n\nad DIS ii\n\nDue pescecani prigionieri\nnei golfo di Cattaro\n\nCATT ARO, 181\n\ndi. YDue p\ufffd\ufffdscecani, della lunghezza di cir-\nca otto metri, entrati nelle Bocche di Catta-\nro: seguendo forse qualche piroscafo, si tro-\nvano da due giorni prigionieri nel golfo non\ntrovando la. via. d'uscita,\n\nNei loro tentativi di uscire ad ogni costo\ndal bacino, s\ufffd\ufffd\ufffdinvestono spesso sulla: spiaggia\ncon terrore dei numerosi bagnanti e dei bar-\n\ncaiuoli, che non si azzardano pi\ufffd\ufffd di scendere\n\nal mare, ma si liberano p\ufffd\ufffdi con grandi sforzi\ndandosi. a. pazza fuga peril & solfo. Gendarmi,\nsoldati, guardie di finanza, cacciatori e ma-\ntinai hanno improvvisato da terra una. cac-\ncia. contro.i due mostri marini. Il golfo e-\ncheggia di fucilate. Ieri vicino a Perasto fu\nvisto rosseggiare il mare.. Si suppone che\nuno degli squali.sia stato feritog\n\n \n\n \n\n \n\nContinuano le indagini\n\n| per l\ufffd\ufffd\ufffd attentato\nROMA, 18\n\nLe indagini per l'attentato contro l\ufffd\ufffd\ufffdon.\nMussolini. continuano alacremente. An-\nche questa notte la Questura ha spie-\ngato grande attivit\ufffd\ufffd dando il massimo\nimbulso ai servizi di vigilanza in tutti\ni rioni. I funzionari e gli. agenti hanno\nproceduto a circa 500 fermi inoltre han-\nno eseguito 200 perquisizioni parte in\ncase parte in sedi di circoli e altri locali.\n\ncat I sai\nil Princine Umberto si recherebbe a Bucarest\nper visitare ufficialmente i Reali di Rumenia\nig . LONDRA, 18\nIl Times ha da Bucarest: Notizie non\nconfermate da Roma recano che il Prin-\ncipe Ereditario \ufffd\ufffd\ufffditaliano verrebbe tra\nbreve a Bucarest per invitare i reali di\nRomenia a visitare l'Italia nella prossi-\nma primavera.\n\n \n\nLa firma del trattato di commercio\nitalo - greco\nROMA, 18\nSi ha direttamente dar Atene in data\nd'oggi, che \ufffd\ufffd stato firmato il trattato\ndi commercio. provvisorio fra l\ufffd\ufffd\ufffdItalia e\nla Grecia. Esso \ufffd\ufffd basato sulla clausola\ndella nazione pi\ufffd\ufffd favorita in materia\ndi esportazioni, \ufffd\ufffd\ufffdimportazioni, trasporti\n\n \n\nIl Consiglio dei ministri\n\nconvocato per il 30 settembre\n\n\ufffd\ufffd\ufffdAvvisi. commerciali,\nnioniali I: 2.\ufffd\ufffd\ufffd. Comunicati, moftuari e ringraziamenti L. 2.50.\ne legali L. 3.50. Nel corpo del giornale:\npubblico.\nAttivit\ufffd\ufffd (Hconoi\ufffd\ufffdnica, Qhorifieenze, ecc. L. $\ufffd\ufffd\ufffd.\nverrative in pi\ufffd\ufffd). Pagamenti anticipati.\nresponsabilit\ufffd\ufffd per pubblicazioni\n\ufffd\ufffd\ufffd Rivolgersi\n\n227.\nN__601.\n\n \n\nROMA, 18\nOggi sar\ufffd\ufffd diramato il comunicato uf-\n\nficiale col quale si stabilisce la convoca:\n\nzione dei Censiglic dei ministri per il.\n\ngiorno 30 settembre. La sessione, come \ufffd\ufffd ;\ngi\ufffd\ufffd stato detto, non sar\ufffd\ufffd molto lunga,:\n\nperch\ufffd\ufffd durer\ufffd\ufffd due o tre giorni, ma assu-\nmer\ufffd\ufffd particolare importanza, specie per\nl'approvazione che sara fatta del dise-\ngno di legge sulla NE delia pena\ncapitale.\n\n \n\n \n\n[sensazionale discorso di un anfropolago\n\n\ufffd\ufffd\ufffdL'uomo \ufffd\ufffd il primo mammifero del creato e non der:va dalla scimmia...\n\n \n\nSALISBURGO, 18\n\nIl segretario generale del Museo: patolo-\ngico dell\ufffd\ufffd\ufffd Universit\ufffd\ufffd di Berlino, il \ufffd\ufffd\ufffdprof. Mas\nsimo Westenhofer, ha tenuto durante le di-\nscussioni del congresso antropologe..di Sali\nsburgo:un discorso sensazionale, che \ufffd\ufffd adat-\nto a confutare definitivamente la teoria dar-\nviniani\n\ndl Wiacteshalior dimostra . alla base di\ndocumenti, che l\ufffd\ufffd\ufffdhomo sapiens, \ufffd\ufffd il primo\nmammifero del creato. La teoria del. We-\nstenhofer ebbe l\ufffd\ufffd\ufffdeffetto di una bomba che\nscoppia improvvisamente; le sue asserzioni\ndiedero luogo ad una nutritissima discussio-\nne da parte degli altri scienziati. I pro e\ncontro erano cos\ufffd\ufffd vivaci, che il Westenhofer\ns\ufffd\ufffd vide costretto ad interrompere la discus-\nslone sull'argomento e di*rimandarla al-pros-\nsimo congresso antropologico, the si terr\ufffd\ufffd\nl\ufffd\ufffd\ufffdanno ventiiro in una citt\ufffd\ufffd della Germania.\n\nLa teoria di Westenhofer\n\nI punti cardinali della teoria del prof. We-\nstenhofer sono \ufffd\ufffd\ufffd riassunti in pecha parole\ni seguenti:\n\nI tentativi di precisare.il processo del ge-\nnus humanum, partendo da altri punti di\nvista dei gi\ufffd\ufffd noti, si ripeterono intensamen-\nte negli ultimi anni. Mentre il noto paleon-\ntogo di Monaco, il prof. Daque, lo svizzero\nprof, Naeg, zoologo ed il prof. \ufffd\ufffd\ufffddi anatomia\nolaridese \ufffd\ufffd\ufffdVolk si \ufffd\ufffd\ufffdbasavano nella ricerca sul\nprocesso del genere umano su punti di vista\nnoti, il prof. Westenhofer, uno dei pi\ufffd\ufffd emi-\nnenti rappresentanti della scuola patologica\n\ndella Germania, si accinge a spiegare questo:\n\n\ufffd\ufffd\ufffdproblema dal lato patologico.\n\nIl Westenhofer: ha constatato che oltre\nalle note impronte caratteristiche primitive\ndell\ufffd\ufffd\ufffduomo, nella morfologia di alcuni organi\n\ninterni di tutte le razze si conservarano an-\n\nche certe primitive formazioni.\n\nIl Westenhofer denomina questa \ufffd\ufffd\ufffdconser-|\nvazione. e continuit\ufffd\ufffd di caratteristiche pri- |\n\nmitivo-dei- primi. \ufffd\ufffdss seri. umani, che popola-\nvano la terra, proganismi. A questa classe\nappartengono: la forma ad imbuto dell\ufffd\ufffd\ufffdin-\ntestino ceco,-del duodeno, la.forma speciale\ndell\ufffd\ufffd\ufffdernia e l\ufffd\ufffd\ufffdintersecazione dei. reni e- le\npe di reni accessorie (trias progo-\nnica).\n\nLa genesi del piede e del mento\n\nSiccome queste ultime due forme si ri-\nscontrano esclusivamente negli anfibi, si po-\n\ntrebbe riten\ufffd\ufffdre che il vivere costantemente\n\nnell'acqua abbia ostacolato lo sviluppo ulte-\nriore di questi organi, cio\ufffd\ufffd-la loro \ufffd\ufffd\ufffdconsolida-\nzione e che quindi si potrebbe ammettere\n\nche i primissimi rappresentanti della specie\n\numana abbiano vissuto almeno una parte\ndella loro vita nell'acqua. (E\ufffd\ufffd\ufffd strano los-\nservare che questa ipotesi v\ufffd\ufffdnne sostenuta\nanche dal filosofo Anassimandto, che visse\nmolto prima di Platone). Di importanza ca-\npitale \ufffd\ufffd la constatazione che queste primiti.\nve labbiature non si riscontrano in nessuna\n\n| scimmia, nemmeno nella specie degli ourang-\n\noutang, ci\ufffd\ufffd che in ultima analisi dimostra\nche le scimmie hanno un\ufffd\ufffd sviluppo del.tutto\ndifferente dal processo \ufffd\ufffd\ufffddell\ufffd\ufffd\ufffdhomo. sapiens \ufffd\ufffd\nche quindi l\ufffd\ufffd\ufffduomo mon. pu\ufffd\ufffd derivare. dalla\nscimmia,\n\nQueste constatazioni indussero il .prof.\nWestenhofer ad occuparsi anche del proces-\nso e della genesi del piede e del mento del-\nPuomo, poich\ufffd\ufffd tanto \ufffd\ufffd\ufffdil piede quando il men-\nto sono formazioni specifiche. della razza u-\nmana; \ufffd\ufffd\ufffdegli \ufffd\ufffd\ufffdparte dal. punto .di vista \ufffd\ufffd\ufffdche,\nuna volta fissata definitivamente la genesi\n\n \n\n \n\nLa 58 Levone $,G\n\n \n\nMonte Nevoso\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nN; fo - Una fotografia sulla vetta o\n\n)\n\nmente precisare il punto in cui l\ufffd\ufffd\ufffdhomo sa-\npiens prende la sua origine fra la. specie dei\nvertebrati.\nLo svitiiog\ufffd\ufffd ciel corvello\n\nCon molte proiezioni Westenhofer dimo-\nstra che il mento prende la sua origine dalla\nposizione e funzione speciale della dentiera\ne che quindi si possa localizzare l\ufffd\ufffd\ufffduomo nel-\nla categoria dei vertebrati e di certi rettili.\nIl mento ha mantenuto le sue doti primitive,\nmentre gli altri mammiferi in causa del for-\nte sviluppo e specializzazione delle loro iman-\ndibole si allontanarono da questa \ufffd\ufffdspecie.\nIl torte sviluppo della dentiera, delle mandi-\nbole e dei muscoli ruminatori di quasi tutti\ni mamiferi sta in rapporto indiretto collo\nsviluppo del cervello.\n\nL\ufffd\ufffd\ufffdenorme consumo dei vasi sanguigni, di\ncui aveva bisogno lo sviluppo delle mandi-\nbole dei mammiferi in parola, ostacolava\nla circolazione dei sangue nel cervello e quin-\ndi ne impediva lo sviluppo.\n\nNell'uomo possiamo osservare un proces-\nso inverso. Il fatto strano, che i giovani an.\ntropoidi, specialmente i giovani scimpanz\ufffd\ufffd\nassomiglino pi\ufffd\ufffd all\ufffd\ufffd\ufffduomo che ai loro procrea-\ntori, viene spiegato dal Westenhofer colla\nteoria biogenetica di Haeckel, cio\ufffd\ufffd che i pre-\ncursori delle scimmie derivano da animali\nche nella loro struttura somigliavano all\ufffd\ufffd\ufffdho-\nmo sapiens. Quindi secondo la teoria espo-\nsta da Westenhofer si potrebbe benissimo\ninvertire il vechio detto comune: l\ufffd\ufffd\ufffduomo de-\nriva dalla scimmia, nel pi\ufffd\ufffd giusto \ufffd\ufffdla scim-\nmia deriva dall'uomo\ufffd\ufffd.\n\nO la vita quadrupede o ia vita sull'albero\n\nPer quello che riguarda la, formazione del\npiede, le note caratteristiche sono il tallo-\n\nil collo del piede e le articolazioni del\npiede bene sviluppati. Con scheletri di anfi-\n\n \n\nbi e.di rettili il Westenhofer dimostra }'in-\nfimenza della vita terrestre sulla formazione\nle sviluppo del calcagno e dell\ufffd\ufffd\ufffdarticolazione\n| delle dita. La genesi dell\ufffd\ufffd\ufffdarticolazione deri-\n\nsi che.da principio deve essere stato molto\nincerto. C'erano due possibilit\ufffd\ufffd. o Ja vita\nquadrupede o la vita sull'albero. La prima\npermette uno sv iluppo del piede per cammi-\nnare, l'altra invece lo sviluppo di Jun piede\nper arrampicarsi, come. si osserva specia]-\n\nsi ammette che il primo piede. dei mammi:\nferi sia stato il piede per arrampicarsi; ci\ufffd\ufffd\n\ufffd\ufffd falso; il primo piede \ufffd\ufffd un piede da cam-\nminatore, come lo possiede oggi l\ufffd\ufffd\ufffdhomo sa-\npiens.\n\nIl Westenhofer si crede autorizzato a ri-\n\nquesti esseri\nzione. delle dita, dai \\quali esseri primitivi\n\npoi derivano tutte le altre sottospecie dei\nmammiferi,\n\n \n\nun nuovo traffico\nROMA, 18\n\nNel programma dell\ufffd\ufffd\ufffdamministrazione del\nGiardino zoologico di Roma. \ufffd\ufffd stabilito di\ndare il massimo incremento ad un'azienda\nche va gia prendendo un certo sviluppo..\n\nIn gran parte costituiscono le colonie ita-\nliane, l\ufffd\ufffd\ufffdEritrea, Ja Somalia, il Giuba, un\nnotevale centro di rifornimento per ci\ufffd\ufffd che\nriguarda gli animali,\n\nOra, con l\ufffd\ufffd\ufffdappoggio del Ministero - delle\nColonie l\ufffd\ufffd\ufffdamministrazione del Giardino zoo-\nlogico di Roma vorrebbe far risiedere nelle\nColonie stesse dei suoi rappresentanti, in-\ncaricati di trattare con. le direzioni dei\nvari Giardini zoologici del mondo, volta a\nvolta che le medesime sono disposte a com-\nperare nuovi animali.\n\nNelle colonie italiane si dovrebbero isti-\ntuire dei parchi, per la raccolta ed alleva-\nmento delle bestie, le quali, quando fossero\ncomperate, partirebbero in' determinate sta-\ngioni.\n\nLe salme di ventinove. eroici. caduti\n\npartiranno oggi dalla Tripolitenia per l'italia\n\nTRIPOLI, 18\nDomenica mattina la cannoniera \ufffd\ufffdGal.\nlipoli imbarcher\ufffd\ufffd 29 salme di eroici ca:\nduti nelle varie campagne della Tripoli-\ntania. L\ufffd\ufffd\ufffdimbarco' avverr\ufffd\ufffd in forma .so-\nlenne. Le salme saranno oggi deposte so-\npra un catafalco appositamente costrui-\nto sul pontile del Castello, dove per 12\nore converr\ufffd\ufffd. in pellegrinaggio la citta-\ndinanza tripolina. Domenica alle ore 9,\npresente il governatore, tutte le autori.\nt\ufffd\ufffd civili e militari, il vescovo: mons. To-\nnizza celebrer\ufffd\ufffd. un \ufffd\ufffd\ufffdufficio funebre; iquin-\ndi le. salme saranno imbarcate e la \ufffd\ufffdGal\n\nlipoli\ufffd\ufffd salper\ufffd\ufffd per Siracusa e Napoli.\n\nDuo milioni di vendite alla biennale veneziana\n\nUn quadro di Segantini acquistato dalla\nmarchesa Negrotto Cambiaso Giustiniani\n\nVENEZIA, 18\n\nLa marchesa Matilde Negrotto Cambiaso\nGiustiniani ha acquistato oggi alla biennale\nveneziana il quadro di Giovanni Segantini.\nintitolato \ufffd\ufffdOre meste\ufffd\ufffd. Questa vendita \ufffd\ufffd,\nfinora, la pi\ufffd\ufffd importante effetiuatasi da\ntutte le biennali precedenti, avendo sorpas-\nsato di molto la somma pagata per l\ufffd\ufffd\ufffdacqui.\nsto del quadro \ufffd\ufffdZio e nipote\ufffd\ufffd di Edgard\nDegas. Il quadro del Segantini era di pro-\npriet\ufffd\ufffd della. galleria Niemport di Zurigo,\ned era stato presentato alla biennale vene-\nziana dal Governo federale svizzero in se-\nguito all\ufffd\ufffd\ufffdinteressamento del nostro Gover-\nno.. Complessivamente la cifra fino ad ora\nrgionta dalle vendite sorpassa i due mi-\nioni,\n\n \n\n \n\ndella loro forma, si possa anche definitiva-:\n\nva dall\ufffd\ufffd\ufffdandata \ufffd\ufffdHritta, un modo di muover- |}\n\nmente nella specie delle scimmie, Di solito |\n\ntenere che la specie homo sapiens risale a |\nanimali che avevano svilup-|\npato in modo speciale il tallone, la articola- |\n\nLe Colonie i i\n\nLarghezza della riga 63 m/m. Prezzi per.m.m\ufffd\ufffd\nindustriali, L 1.\ufffd\ufffd\ufffd. Fidanzamenti, matri\n\nInforma.\ne Variet\ufffd\ufffd Note di Oro\n(Tasse go\nNon si assume alcuna\ne posti deter.\nall\ufffd\ufffd\ufffd Unione Pubblicit\ufffd\ufffd ltatiana, Trieste,\nN. 1, primo piano. Telefono N 60.\n\nNuova Serie N. 2125\n\nCinematograsi\n\n\ufffd\ufffdn giorn\ufffd\ufffd\n\nGoldoni\n\n \n\nMissionari britannici prigionieri det: cinesi\nPARIGI, 18\nSi ha da Han-Kou che le autorit\ufffd\ufffd mi-\nlitari cinesi di Uan-Tsien hanno. occu-\npato il quartiere della missione di quel-\nla citt\ufffd\ufffd ed hanno imprigionato tre mis-\nsicnari inglesi.\n\nDISSI III LAIDIIINIDIANDIINDIDINDIIN\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nli generale cristiano Feng, tornato in Cina\ndalla Russia\n\n \n\nMINISINISIININLY ININIASNSIN\ufffd\ufffd\n\nNOTIZIARIO SPICCIOLO\n\nLa torpediniera francese \ufffd\ufffdPantere\ufffd\ufffd, nelle\nprove a tutta potenza per una durata di .8\nore; ha fornito una velocit\ufffd\ufffd che oltrepassa\ni 85 nodi.\n\nH tenente Challes ed il capitano Wieser\nsono giunti a La Bourget alle 19.30 dopo\naver compiuto il, percorso SR\nin un'ora e 55 secondi.\n\nLe importazioni ingiesi dell\ufffd\ufffd\ufffdagosio u, a\nammontano \ufffd\ufffd\ufffda\ufffd\ufffd\ufffd sterline - 101.137.290, con. un\naumento di sterline 846.697 in ira sie al\nmese di\ufffd\ufffd\ufffd luglio, mentre le esportazioni, con\nun totale di sterline 49.786.744, hanno mo-\nstrato: una. diminuzione di sterline 7.477.062\nin\ufffd\ufffd\ufffd confronto al mese presedente.\n\n \n\n \n\n. . e I .\nMarinetti, il futurismo e Te donne\nMILANO, 17\n\nF. T. Marinetti. nel giro di. propaganda\nfuturista compiuto: in questi ultimi mesi in\nAmerica ha tenute una conferenza alle don-\nne argentine, al Coliseum. In essa ha.con-\ndannato tutti gli snobismi e le abitudini\nprovintiali. di. imitare Parigi, profumarsi\nda Coty e \ufffd\ufffd\ufffdtagliarsi.i capelli cortissimi.\n\nHa invitato la donna a ritrovare la con-\nsapevolezza della sua missione, elevandosi\nal di sopra di tutte le stranezze e offrendo\ncos\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdun\ufffd\ufffd\ufffdaltra illusione alla. nostra trepida\nattesa che ci sente pervasi dalla. nostalgia\ndella maternit\ufffd\ufffd, nell\ufffd\ufffd\ufffdincanto di una sedu-\nzione che non si cancella, in una visione\ndi grazia, che nella donna, espressione di\ngentilezza, esalta le speranze ed il sogno,\nil'sogno' pi\ufffd\ufffd ambito della vita\ufffd\ufffd.\n\nSe questo \ufffd\ufffd futurismo, crediamo che al.\nmeno per quanto riguarda la donna, tre\nver\ufffd\ufffd larghi consensi.\n\nDANN\n\n \n\nISNIANSNSNNIAINI NISSAN NL\n\nLa vita comica\n\n \n\n(NL\nUS\n\nDOPO IL DISASTRO\n\ufffd\ufffd\ufffd Vedi? Avero ragione\nscotte\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd rimasta intatta...\n\n \n\n: la nostra \ufffd\ufffdma\ufffd\ufffd\n\n \n\nSIANINANANNI\n\nLa Borsa di Trieste\n\nQuotazioni dal 13 al 18 setiembre 1926\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n3 EG Es ESIFSUElE sjo 8\nITTOLI | \ufffd\ufffd:2$|2x|2a8|isg\ufffd\ufffd|ta8|Fs$\n2\ufffd\ufffd |g 8]8 ejH &|f 8/5 \ufffd\ufffd\nRend 33% | 67.50 | 65.20 | 67.20 | 67.20 | ti.\ufffd\ufffd\ufffd\nCons. 65% | 89,50 | 89.20 | 89.2: | c9,\ufffd\ufffd\ufffd | 82,60\nObbI Ven | 8740 | 87.52 | 67,45 | 87.25] \ufffd\ufffd\ufffd7.35\nB. Tes setl 95,25 | 95.25 | 95,05 | SG.50| 96.50\nB \ufffd\ufffd\ufffdles. nov f 24,25] 94,05 | 54,50! 2450) 64,50\nDan-Sava | 334| 334] 330| 327| 223\nBankitalia | 2550 | 2545| 0484| 2410| 2012\nComit 1251} 1220) 1212) 1218) 1180\nBO.T 601 |. 62| 615) 615) 615\nCredito geco! 200| 775) 780) 760\nB N Creal 569) 539) 537| 553| 533\nB: Roma 115% -113| .112| 112) 109\nCred. Pop] (300| 295| 0:5| 295) 285\nZivno 290 | 295) 20| 290) 288\nGenerali | 4660] 4485] 44.6 | 4470) 4338\nAes lt. 1140 | 1045) 1070) i105) 1060\nInfortrin:! |. 2520| 2495| 5495| 2480) \ufffd\ufffd\ufffd470\nRiun A 2240 | 2130| nis0| 2160] 2156\nRiun R 2240 | 2120] <i50| ci25| 2150\nSigorta 384 | 375) 373] 372) 370\nAdria 205 |. 203] 203) 207| 97\nCosulich 232 224 223 226 | 2041/2\nNav. Dal \ufffd\ufffd\ufffd|\ufffd\ufffd\ufffd 193] -\ufffd\ufffd\ufffd193| 193! 193) 153\nGerol. 594 | 594| E00| 590| 560|\nLibera, 1 435.|. 43 420|. 425) 428\nIetria-Tr 303 | 203) sec) 2038) 303) (0\nLloyd T' 901 |\" sof sor| sol) (SOL, im\nLussino 370| 370) 370) 370) 20] >\nMartin 196 | .180| 156| iu5| 185) =\nMedit, s51 | 351| sol) 351) ell \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\nMerid. 704 | \ufffd\ufffd\ufffd968| eRo| 670682\nOceania 110 | 110]. mo]. voi 10/ O\nPremuda 577 577 577 577 577\nTram 161 | 181| 161| 161) 16] \ufffd\ufffd\ufffdg\nTripcovich 291 254 954 | 234 204 Y\nAmpelea 370 370 370 370 310 Mo\nCant. nav 133 123 133 131 RI \ufffd\ufffd\ufffd0\nCem Dal | 310| 910| 911| Ssio| 915) -\nIsonzo 145| 145| 145] 146| 145] (]]\nSpalato 355 355 352 350 549\nKerka 260.) 260] 260) 260) -260\nSicmat 202 | 202] 2e2| 202| 202\nST Et-G| 81/2] 8U/| ciel 81%] gl\nGas Roma | .798| 760) 740.) 257] 735\nIlva, 214 |. 214) 212) 215] .210\nJutificio 450 | 450| 490) 496) 450\nOf nav 80 90| 90 so| 980\nPastificio 270.) 2704 2701 270) 270\nPilatora 428 | 408\ufffd\ufffd\ufffd 4ogi 429) 428\nSt.Dalmine] 135| 135] 135| 135) 185\nSt Tecnico] 4890 | \ufffd\ufffd\ufffd470| 4601 460) 460\nTerni 449 459) 4261432] 427\nCAMBI\n134.25 | 135.25] 134.\ufffd\ufffd\ufffd |132,25]133-\nLondra 4135 | 136.\ufffd\ufffd\ufffd |135\ufffd\ufffd\ufffd |133\ufffd\ufffd\ufffd {134\ufffd\ufffd\ufffd\n27.60| 27,85) 27.60) 27.20) 27.80\nNew York! 5790| 2805) 2780] 27.55|-2778\ni 535,= | 538,> | 535,= |520,\ufffd\ufffd\ufffd |530\ufffd\ufffd\ufffd\nZurigo 545,\ufffd\ufffd\ufffd | 545,= | 545.\ufffd\ufffd\ufffd |550,\ufffd\ufffd\ufffd |540\ufffd\ufffd\ufffd\n80.\ufffd\ufffd\ufffd | so.-| 7050| 78\ufffd\ufffd\ufffd| 78-\nParigi 81\ufffd\ufffd\ufffd- | \\a1-| 80.- \"e + Pia\n- 43,75| 49,50) 4890| 48.60| 48.0\nsagabria | 4350| snosl dsdol a. 4958\n\n \n\n \n\n \n\n== ==Zz:/=;;-/-$\ufffd\ufffdzs=2:-z2-:\nVER TOTTYTUTRE NO\n\nPi\ufffd\ufffd tardi faremo una seconda fu-\nsione di questa pagina compren-\n\n \n\n \n\n \n\n \n\ndente anche le estrazioni del lotto\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\f", "1922", "bcf_1230", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "reference_dttm": "1926-09-18T05:00:00Z", "biblioteca": ["Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS"], "lingua": ["ITA"], "fascicolo": ["A. 42, Settembre, 18, fasc. 1784"], "collocazione": [" 38(1922)-n.s.22(1943)"], "edition": "piccolo", "description": ["Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto"], "section": " ", "secret": "00001", "type": ["Testo a stampa"], "relation": ["Il Piccolo della sera"], "valid": 1, "section_id": "82013", "period_start": ["1922"], "id": "729895", "edition_id": "729895", "inventario": ["bcf_1230"], "issue_id": "74623", "issue": "19260918", "agency": ["IT-TS0013"], "format": ["vol. ; 56 cm"], "pubblicazione": ["Trieste : [s.n.]"], "collection": ["Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia"], "version": "12345678901234567", "stprog": ["http://www.bibliotecacivicahortis.it/"], "period_end": ["1945"], "page": 1, "_version_": 1711710471043678208, "annata": 0, "solr_text": ["nta ale 2\n\n \n\nOROLOGI!\n\n \n\n \n\ndi Trieste\n1926\nIII\nSr vENI\ufffd\ufffd\npe\nz| tirez |\n__le fora]\n3 {\n\ufffd\ufffdNE f\n\n2 |ENE\n\n \n\nima  temper@\nelocit\ufffd\ufffd del\n\n45\n\nEuropa cel\nn\n\nric\ufffd\ufffd leggermi!\noli a buon te8\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nnoderati da E\na i 20-27 60\n;26\nsal\n\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdld\no= 5 |f\nONI = z\n\ufffd\ufffd s |$l\n\ufffd\ufffd 165.7\n20 765.4 f\n165.4\n\ufffd\ufffd 750.9 {\na 163,6\na 170.0\ni co I\n\n \n\ntenze da 8.)\nPartenze da Tf\n\nenza da S. \ufffd\ufffd\n\nesa \ufffd\ufffd\n\nSpro,\nfondo ung\ni del Sud\n\nionale pa\ufffd\ufffd\ni, ei bassi\n,, moderna-fi\non ha ma!\nSica, emerito\nt\ufffd\ufffd, un cos\ufffd\ufffd\nle, Degna\na e fatale\n\ni Belluno\n\n; Trieste\nura d\nirro, formaP\ufffd\ufffd\ufffd\noria J\nanti, tratto!\ufffd\ufffd\ufffd\n\n \n\nDA So\nca\nCC\nNO 1323 _/ I\n\n \n\n  \n\n   \n   \n   \n    \n   \n     \n  \n \n\nDorligo\ufffd\ufffd\n\n \n\nREBONAMENTI feoltanto a \"mezzo\ntalia per trimestre L. 20.\ufffd\ufffd\ufffd; Estero\nBera\ufffd\ufffds.Italia per\nGtizie\ufffd\ufffd: Italia per trimestre L. 19.4;\ned anno in\nto pu\ufffd\ufffd cominciare da qualunoue giorno.\ntrimestre solare. A Trieste gli abbonamenti\nPiazza Carlo Goldoni N. 1 pi.\n\nda del 2iorna ie\ufffd\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdIl Piccolo\ufffd\ufffd,\n\npostale) \ufffd\ufffd\nL. 4d.-;\n\nN 1784 - Auno 42___diffici:\n\nal\nQi \ufffd\ufffd\ntrimestre se 2, =; Estero L. d1.\ufffd\ufffd\ufffd\nEsteroL W.-;\nproporzione. Pagamenti. anticipati. L'abbor.\nma deve finire\ngi\nwa fuori inviare vaglia pos\ufffd\ufffd\ufffd\nvia\nNon si conservano e non si restituiscono ma\ufffd\ufffd\ufffd\n\nReaaz\nTInser\ufffd\ufffd E\n\n \n\n_ \ufffd\ufffdPiccolo\ufffd\ufffd:\nPici\n184\n\nricevono\n\nSP\n\n2\n\nPiazza degli Studi\n\nreo 0 agpongmentpi: Pi azza\n\n  \n\ness 43 LI azione:\n\n\ufffd\ufffd\n\n\ufffd\ufffd\ufffdTRIESTE (9)\n\n \n\n  \n    \n\n    \n\nLI p\n\ufffd\ufffd\ufffdGoldoni N.1.\n\n \n\nO DELLE ORE DICIO\n\nTrieste, Sahato 18 Settembre 1926\n\nTelefoni:\n\nINSERZIONI:\n\nFinanziari\nzioni da.\nuaca.\n\nnati. 5\nPiazza Carlo\n\n590 \ufffd\ufffd\ufffd Redazione N\n\nDirezione politica N nic\n800 Pubblicit\ufffd\ufffd\n\nAmministrazione N.\n\n \n\n \n\n \n\n\ufffd\ufffd\ufffdLa \ufffd\ufffd\ufffdpolitica della Germania a Ginevra sar\ufffd\ufffd di collaborazione,,\n\n \n\n \n\n \n\ne comincia a mettere sul tavolo la questi ione dei mandati coloniali\n\n \n\n\ufffd\ufffd\ufffd PARIGI, 18\n\nL'\ufffd\ufffdEurope Nouvelle\ufffd\ufffd pubblica oggi una\nInteressante dichiarazione. scritta appo-\nSitamente da Stresemann per un nume-\nfo speciale della rivista dedicata alla\nSociet\ufffd\ufffd delle Nazioni.\n\n\ufffd\ufffdl! ministro degii Esteri tedesco dice\nin essa che la conferenza di Londra per\nil piano Dawes \ufffd\ufffd stato una svolta nella\nStoria economica scielia Germania. Dra\nla missione della_Germania a Ginevra\n\ufffd\ufffd\ufffdFappresenta un importante rinnovansn-\nte nella vita poliiica europea. E nella\nlogica di \ufffd\ufffd\ufffdQuesta evoluzione \ufffd\ufffd\ufffd egli ag-\ngiunge \ufffd\ufffd\ufffd che la Germania abbia la: vo.\nlonit\ufffd\ufffd di collaborare sinccramente allo\nPera della Societ\ufffd\ufffd delle Nazioni; \ufffd\ufffd nello\nSpirito di questo grande programma. ehe\nil Reich si sforza specialmenie Gi, svi.\nluppare e di rendere pi\ufffd\ufffd stretta Vintesa\nfranco-tedesca; \ufffd\ufffd alia. guaio tende dopo\nLocarno. L\ufffd\ufffd\ufffdascordo tra i ministri degli\nEsteri framcese e tedesco \ufffd\ufffd apparso \ufffd\ufffd\ufffda Gi.\nhovra come Jla-manifestazione tanzibile\ntlella necessit\ufffd\ufffd logica che sicno conti.\n\n| huati gli sforzi per riscivere i Prepfemi\nsul terre.\n\nRolitici ed economici mondiali s\nNo tradizionale della Societ\ufffd\ufffd delle Na.\nZioni.\n\n. La politica della Germania a Ginevra\nerra di coHaberazione e si svolger\ufffd\ufffd atti.\nVirkima. Gli elementi dell\ufffd\ufffd\ufffdopinicne pub\nRiica tedesca che considerano ancora\ncon\n\n \n\ndiffidenza Ginevra cambieranno a!\n\n \n\npinione quando avranno visto i primi\nrisultati pratici e conereti, indizio di u-\nna vera solidariet\ufffd\ufffd internazionale, in\n\nqueste ultime parole di Stresemann i\ncireoli giornalistici politici vedono una\nra\n\nchie alluzione ai mandati. coloniali,\n\n \n\n \n\n\\ L'ESEMATNM\n\n \n\n \n\ni\n\nk\ufffd\ufffdim\n\nLONDRA, 18.\n\nT\ufffd\ufffd Premier inglese ha dedicato tutta la\ngiornata \ufffd\ufffd\ufffda imporianti colloqui rivolti alla\nsoluzione dello sciopero.carbonifero. Egli ha\ntrattenutota colazione i quattro rappresen.\ntanti delle classi dei, minatori. a .Downinz\n\nStreet. Le trattative sorio state quindi ri.\nprese, Baldwin hawspeso tutta .la sua atti\n\nVit\ufffd\ufffd per combattere le obiezioni dei. rappre-\nSentanti dei minftori. e per cercare una\n\nformula per l'applicazione dei contratti di-|\n\nStrettuali, \\entro (Perbita dell'accordo. na-\nLa laboriosa giornata. \ufffd\ufffd terminata\nle seguenti proposte fatte. dal Primo\nistro: Accettare gli accordi distrettuali,\nsitebbeto post: setto speciali controlli\n\nZion: 2 lo,\nCon\nMini\nche\n\n \n\nAs di trattative\n\nNI\n\nore los\n\n \n\ne revisioni; istituzione di un tribunale a cui\nfare appello quzlera le clausole distrettuali\nfossero ritenute contrarie ai principi-basse\nfissati dal veechio accordo nazionale,\n\nDopo la. seduta, .terminata. alle ore 19,\nil Primo Ministro fece pervenire ai leaders\ndella Federazione dei minatori una lette-\nra.in cui afferma che il Governo no\ufffd\ufffd ha\nil potere di forzare i proprietari delle mi\nniere per venire a una riunione coi rappre\n\nentanti dei nunatori. Tuttavia l\ufffd\ufffd\ufffdAssecia-\ndito dei proprietari delle miniere ha di-\nchiarato che i singoli proprietari sono pron:\nti. a rispettare nei propri distretti i punti\nprincimali che verissero raccolti in un ac\n\n \n\ncordo nazionale!\n\n \n\n \n\n \n\nLe sesezionali misure delia colizia\n\n \n\n   \n\n  \n\nIbrato evide il migliora-\n\nmento inni dei paesi da lui n\n\ntati sebbene egli non si sia particolar-\n\nMente occupato di studiare la e 5a\nSituazione in cui si.:ti IR\n\n\\ \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd-\ufffd\ufffd\ufffdpertener lontani fotografi e giornalisti\n\ng ROMA, 18 Sull\ufffd\ufffd\ufffdon. Mussolini Mellon cos\ufffd\ufffd. si. \ufffd\ufffd\nMer?! rara d'iialia \ufffd\ufffdha da Nuovalespresso: E' indubbiamente. un uonio\nYOrka ga \ufffd\ufffd\ufffdprecauzioni. di. poli-| mollo interessante; sembra trovarsi &\nzia sono :state adattate. per tenere lon-|smo agio \ufffd\ufffdn ogni genere di faccende,\ntani i giornalisti daMellorivalvsuo sbar-| Lo stesso giornale ha dalla stessa fon-\nco. Gi ca i e fotografi sono \ufffd\ufffd\ufffdstati vla\ufffd\ufffd-|te da Boston: La procedura prelimi-\nSciati i alle banchine .del, porto. Pi\ufffd\ufffd nare davanti al tribunale di Dedham\n1: ha ricevuto, la siampa. per la revisione del processo Sacco-Van-\nE rato di nen woler pronun- PRO \ufffd\ufffd terminata. L'esposizione delle ar:\nciarsi uestion Li pendenti. Ha deita\n\n\ufffd\ufffd\ufffdFomentazioni della difesa e dell'accusa\np\ufffd\ufffd e contro la revisione durata \ufffd\ufffd\ufffdol.\ntre una settimana. Il giudice Shayer\nsi \ufffd\ufffd riservato di dectdere, La sua sen:\n\ntenza non \ufffd\ufffd- attesa prima di. parecchie\n\ufffd\ufffdsettimane.\n\nx\nfa\nGu\n\n \n\n \n\nLa. Backatea Baranja\n\ncolpite da nuove sciagure\nBELGRADO, 18\n\n_ (&. Sulla Backa\ufffd\ufffd|Baranja li le \ufffd\ufffd\ufffddue\nProvince che soffersero pi\ufffd\ufffd di tutte le al\ntre, regioni jugoslave dalle recenti inon-\ndazioni \ufffd\ufffd\ufffd si \ufffd\ufffd scatenato ieri un uragano\n\ufffd\ufffd\ufffddi carattere ticlonico. Una fitta gragnuo-\nla ha danneggiato in gran parte il rac-\ncolto. dell'uva. Il. vento impettoso sco-\nPerehi\ufffd\ufffd' i tetti di molte case, sradic\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdal-\nberi;: atterr\ufffd\ufffd pali telegrafici e. distrusse\n\ufffd\ufffd fili telefonici, sicch\ufffd\ufffd le comunicazioni\ntelegrafiche e telefoniche con Belgrado\ne con le altre citt\ufffd\ufffd sono interrotte.\n\ncent mn\n\nMovimenti tellurici\n\nanche. in Slovenia\nLUBIANA: 18\n\n(k.) Come PErzegovina cos\ufffd\ufffd anche la\nSlovenia \ufffd\ufffd da gpi\ufffd\ufffdtemposagitata da leg-\ngeri, ma continuati Moti tellurici. -Dalle\nCaravanche in gi\ufffd\ufffd, lungo tutto il baci-\nno fra la Drava e la Sava, la terra \ufffd\ufffd qua-\nsi in continuo tremolio. Molte scosse leg-\ngere sono avvertite soltanto dai  s\ufffd\ufffdsmo-\ngrafi. Lo scorso mercoled\ufffd\ufffd alle 144745\ufffd\ufffd\ufffd\n\ufffd\ufffd stata avvertita a Trbovlje una scossa\npi\ufffd\ufffd forte, ma di breve durata, che ha pe-\nr\ufffd\ufffd destato il panico mella popolazione.\nGli apparati sismografici dell\ufffd\ufffd\ufffdosservato-\nrio astronomico sul Tricorno hanno con-\nlinuato in questi due ultimi giorni a re-\nGistrareeleggere..scosse..di terremoto alia\ndistanza da 60 a 150 chilometri a Sud,\nScosse che non saranno state probabil-\nmentemmeanehe percepiie dalle nopolazios\nni dei luoghi colpiti. Una scossa violen-\nta, ma.della durata di circa tre secondi,\nC stata avvertita l\ufffd\ufffd\ufffdaltro giorno a Vac.\nCome nell'Erzegovina, cos\ufffd\ufffd anche in\ntutt a la Stoventa, e \ufffd\ufffdn parle in Croazia,\nla popolazione teme che questi-teggeri\nmoti tellurici preanunzino,un moto cata-\nStrofico, come \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdavvenuto trent'anni fa,\nallorch\ufffd\ufffd Zagabria: e. Lubiana sono sato,\ntragicamente colpite.\n\n \n\nUn altro..nustatore inglese\n\ntraversa la Manica\n\nLONDRA, 18\n\nLa traversata della Manica & nuoto \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd di-\nVentata un'impresa comune. L\ufffd\ufffd\ufffdinglese Nor-\nMan, Delb\ufffd\ufffdm, di' 80 \ufffd\ufffd\ufffdanni, ex ufficiale della\n\ufffd\ufffd\ufffdMarina mercantile, \ufffd\ufffd arrivato felicemente\nleri mattina alle 10.55 nella baia \ufffd\ufffd\ufffddi Sant\ufffd\ufffd\nMargherita presso Dow\ufffd\ufffdr, dopo 13 ore e 55\n| Quinuti di nuoto\ufffd\ufffd Egli era: partito veri l\ufffd\ufffd\ufffdaltro\npcra alle 21\ufffd\ufffd da Capo Gris Nez. Egli \ufffd\ufffd il\nfi sot vincitore della prova in quest\ufffd\ufffd\ufffdanno e\ni Settimo della serie. Ml (suo) tempo \ufffd\ufffd mi-\nore di quello della Ederle, ore 14.82, e\nla Corson, ore 15.28, ma non batte quello\n\ncda Vierkotter, 018 12.42, e del Michel.\n\nd\n\nColpi di rivoltella nerde..vie d\n\nDuo morti e sette EL\nBUCAREST, 18\n(*.) La citt\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd stata turbata V\ufffd\ufffd\ufffdaltro giorno\n\nda due gravi fatti, avvenuti in una delle\npi\ufffd\ufffd centrali vie, di. pieno giorno a in un\n\nmomento \ufffd\ufffddi maggiore animazione. Un alba-\n\nnese \ufffd\ufffd\ufffd tale Imbro Relia, da poco tempo a\nBucarest \ufffd\ufffd\ufffd in seguito ad aver percosso Uma\ndonna, cominci\ufffd\ufffd a scaricare Ja\ufffd\ufffd rivoltella\n\ncontro i suoi inseguitori, senza badare ai\nnumeroso pubblico che transitava in quel\nmomento la via, Sette persone, estrane\ufffd\ufffd al\nfatto, rimasero colpite dalle pallottole della\n\ufffd\ufffd\ufffdrivoltella dell\ufffd\ufffd\ufffdenergumeno, - tre delle quali,\ntrasportate in grave stato all\ufffd\ufffd\ufffd ospedale, sono\nin fin di vita,\n\nLa scena si svolse quasi fulminea. Per\nnon colpire i numerosi passanti le guardie\nnon fecero uso dei-fucili. L'albanese, quando\ns'accorse che non aveva pi\ufffd\ufffd munizioni, tent\ufffd\ufffd\ndi darsi.alla fuga, \ufffd\ufffd\ufffdinseguito da guardie,\nda gendarmi e Sei: RA fu afferrato e\nridotto all\ufffd\ufffd\ufffdimpotenza. La folla per\ufffd\ufffd tent\ufffd\ufffd\ndi lineiarlo, Guardie e gendarmi dovettero\nlottare col pubblico per portarlo in polizia.\n\nPoche.ore dopo, nella. stessa via comparve\nun operaio. trascinando per i capelli una\ndonna discinta e gridando: \ufffd\ufffdL'esecuzione\ndeve \ufffd\ufffd\ufffdesser fatta in pubblico. Questo \ufffd\ufffd il\ncastigo per le adultere\ufffd\ufffd. Detto ci\ufffd\ufffd la uccise\ncon tre colpi di rivoltella, prima che i nume.\nrosi passanti riuscissero a disarmarlo. Da-\ntosi alla fuga fu inseguito ed arrestato,\nAlla polizia disse che aveva ucciso la donna\n\ufffd\ufffd\ufffd che era sua moglie \ufffd\ufffd\ufffd perch\ufffd\ufffd lo aveva\ntradito.\n\nViolento incendio nelle officine\ndella Isotta-Frasch'ni\n| Quasi un milione di danni\nMILANO, 38\n\nUn Lifien\ufffd\ufffd incendio \ufffd\ufffd scoppiato ieri se-\nri n\ufffd\ufffdllo stabilimento Isotta-Fraschini \ufffd\ufffd\ufffde la\nfatica,dei :pompieri accorsi, prontamente sui\nposto fu quanto mai dura nell'opera d:\ncircoserizione dapprima e di estinzione di\npoi. I danni che dapprima sembravano lie-\nviy questa mattina sono &tati calcolati in\nper 800.000 di lire,\n\nL armata navale a Napoli\n\nNAPOLI, 18\n\nAra so le 17 di ieri, (S\ufffd\ufffd sono otmeggiati nel\nnostro porio ventiquatiro unit\ufffd\ufffd dell\ufffd\ufffd\ufffdarmata\nnavale di ritorno dalle-manovie nel Tirreno\n\ufffd\ufffd\ufffd gli incrociatori corazzati \ufffd\ufffdCavour\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffdDui-\nlio\ufffd\ufffd, \ufffd\ufffdGiulio, Cesare\ufffd\ufffd e \ufffd\ufffdAndrea Doria\ufffd\ufffd, Pro-\nbabilmente le navi rimarranno \ufffd\ufffd\ufffdqui fino alla\nfine del mese,\n\n \n\nsistemare ire\n\nLa \ufffd\ufffdGazzetta Ufficiale\ufffd\ufffd pubblica il seguer-\nte decreto: \ufffd\ufffdLe due tompediniere sommergi-\nbili da 825 tonnellate di dislocamente. in\nemersione commesse ai Cantieri navali Tosi,\ndi Taranto, sono iscritte nella squadra. del\nnaviglio di guerra dello Stato, assumendo i\n\n \n\nnomi di \ufffd\ufffdA Marcantonio Bragadino\ufffd\ufffd e. \ufffd\ufffdGibsep-\n| pe Corridend.\n\n \n\n \n\nLe economie in Francia\n\nHi governo porr\ufffd\ufffd il voto di\ufffd\ufffd\ufffd fiducia\nsul programma elaborato\n\nPARIGI, 18\n\nIl Consiglio dei ministri, riunitosi oggi,\nha: continuato lo studio del programma di\neconomie da attuarsi immediatamente, ed\nha\ufffd\ufffd\ufffd decretato, fra l\ufffd\ufffd\ufffdaltro, importanti ridu-\nzioni dei servizi di quattro Ministeri: Fi-\nnanze; Lavori. Pubblici, Poste e Agricoltura.\nQueste \ufffd\ufffd riduzioni\ufffd\ufffd\ufffd consistono. in decentra-\nmenti e semplificazioni dei servizi pubblici\nmelle province.\n\nAlla riapertura della Camera il Governo\npresenter\ufffd\ufffd l\ufffd\ufffd\ufffdintero iprogranima. delle. eco-\nnomie decis\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdsul\ufffd\ufffd\ufffd voto. di ess\ufffd\ufffd. porr\ufffd\ufffd la\nquestione di ca\n\nLa Conferenza dl la Foerine formanti\nInternazionale a. Roma\ni 18\n\nDal 10 al 16 ottobre prossimo si. riuni-\nranno, in Roma, i delegati della Federazio\nne Aeronautica Internazionale. Sar\ufffd\ufffd questa\nla terza conferenza che la F. A; I. terr\ufffd\ufffd in\nItalia per discutere le pi\ufffd\ufffd importanti e vi.\ntali questioni inerenti allo sviluppo del tu-\nrismo aereo e per svolgere le differenti que-\nstiemi riguardanti il complesso problema\ndell\ufffd\ufffd\ufffdaeronavigazione che, attraverso le sue\nvarie manifestazioni, inizia il ciclo dei tra-\nsporti aerei invadendo rapidamente il cam-\npo dei\ufffd\ufffd\ufffd traffici e delle comunicazioni mon-\ndiali ed. affermandosi valido strumento . d\ufffd\ufffd\nprogresso e civilt\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd\ufffdspecie quando, come \ufffd\ufffd\navvenuto negli ultimissimi anni, \ufffd\ufffd riuscita\nad..allacciare. lontani ed inespitali centri\nai gangli della vita politica, economica, in-\n\ufffd\ufffd\ufffddus striale d\ufffd\ufffdi pi\ufffd\ufffd grandi paesi del mondo.\n\nInghilterra, Stati Uniti d\ufffd\ufffd\ufffd America, Giap-\npone, \ufffd\ufffdFrancia, Italia, Romenia, . Polonia;\nSvizzera, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Gre-\ncia, Brasile, Danimarca, Svezia, Norvegia,\n(saranno rappresentate iu questa terza con-\n\nferenza italiana della \ufffd\ufffd FA. I, L\ufffd\ufffd\ufffdavveni-\nmento assurge ad importanza grandissima\noltre che per.la mole del. programma da\n\nsviluppare, anche per la funzione che, in\nseno a tale assemblea, potr\ufffd\ufffd esercitare, nel.\nla sua nuova. veste giuridica, l'Aero -Club\n\nd\ufffd\ufffd\ufffdItalia,\n\nTnfatti \ufffd\ufffd\ufffd c@me.fu gi\ufffd\ufffd. comunicato \ufffd\ufffd\ufffd\ncon: recente provvedimento . del Governo\nNazionale, l\ufffd\ufffd\ufffdAero Club. d\ufffd\ufffd\ufffdItalia, oltre ad\n\nAver ottenuto il. riconoscimento uffici ale da\nparte dello Stato, ha veduto accresciuta la\nsua autorit\ufffd\ufffd e le sue funzioni per una pi\ufffd\ufffd\nefficac\ufffd\ufffd attivit\ufffd\ufffd nel, campo dell\ufffd\ufffd\ufffd'Aeronauti-\n\ncavcivile e specialmente per quanto concer-\n\nne lo sviluppo della. navigazione aerea turi.\ne commerciale.\n\nLa: conferenza della F.. A. I. segner\ufffd\ufffd una\nmuova data di feconda \ufffd\ufffd\ufffdattivit\ufffd\ufffd per Vavve:\nmirs dell\ufffd\ufffd\ufffdacrfonautica pacifica.\n\nstiea\n\n \n\nFonck partir\ufffd\ufffd luned\ufffd\ufffd prossimo\nPARIGI, 18\nSi ha da New York che il capitano\nFoncek ha annunziato che se il tempo sa-\nr\ufffd\ufffd favorevole egli partir\ufffd\ufffd senz'altro lu:\nnedi nrossime per il suo volo attraverso\nl'Atlantico.\n\nad DIS ii\n\nDue pescecani prigionieri\nnei golfo di Cattaro\n\nCATT ARO, 181\n\ndi. YDue p\ufffd\ufffdscecani, della lunghezza di cir-\nca otto metri, entrati nelle Bocche di Catta-\nro: seguendo forse qualche piroscafo, si tro-\nvano da due giorni prigionieri nel golfo non\ntrovando la. via. d'uscita,\n\nNei loro tentativi di uscire ad ogni costo\ndal bacino, s\ufffd\ufffd\ufffdinvestono spesso sulla: spiaggia\ncon terrore dei numerosi bagnanti e dei bar-\n\ncaiuoli, che non si azzardano pi\ufffd\ufffd di scendere\n\nal mare, ma si liberano p\ufffd\ufffdi con grandi sforzi\ndandosi. a. pazza fuga peril & solfo. Gendarmi,\nsoldati, guardie di finanza, cacciatori e ma-\ntinai hanno improvvisato da terra una. cac-\ncia. contro.i due mostri marini. Il golfo e-\ncheggia di fucilate. Ieri vicino a Perasto fu\nvisto rosseggiare il mare.. Si suppone che\nuno degli squali.sia stato feritog\n\n \n\n \n\n \n\nContinuano le indagini\n\n| per l\ufffd\ufffd\ufffd attentato\nROMA, 18\n\nLe indagini per l'attentato contro l\ufffd\ufffd\ufffdon.\nMussolini. continuano alacremente. An-\nche questa notte la Questura ha spie-\ngato grande attivit\ufffd\ufffd dando il massimo\nimbulso ai servizi di vigilanza in tutti\ni rioni. I funzionari e gli. agenti hanno\nproceduto a circa 500 fermi inoltre han-\nno eseguito 200 perquisizioni parte in\ncase parte in sedi di circoli e altri locali.\n\ncat I sai\nil Princine Umberto si recherebbe a Bucarest\nper visitare ufficialmente i Reali di Rumenia\nig . LONDRA, 18\nIl Times ha da Bucarest: Notizie non\nconfermate da Roma recano che il Prin-\ncipe Ereditario \ufffd\ufffd\ufffditaliano verrebbe tra\nbreve a Bucarest per invitare i reali di\nRomenia a visitare l'Italia nella prossi-\nma primavera.\n\n \n\nLa firma del trattato di commercio\nitalo - greco\nROMA, 18\nSi ha direttamente dar Atene in data\nd'oggi, che \ufffd\ufffd stato firmato il trattato\ndi commercio. provvisorio fra l\ufffd\ufffd\ufffdItalia e\nla Grecia. Esso \ufffd\ufffd basato sulla clausola\ndella nazione pi\ufffd\ufffd favorita in materia\ndi esportazioni, \ufffd\ufffd\ufffdimportazioni, trasporti\n\n \n\nIl Consiglio dei ministri\n\nconvocato per il 30 settembre\n\n\ufffd\ufffd\ufffdAvvisi. commerciali,\nnioniali I: 2.\ufffd\ufffd\ufffd. Comunicati, moftuari e ringraziamenti L. 2.50.\ne legali L. 3.50. Nel corpo del giornale:\npubblico.\nAttivit\ufffd\ufffd (Hconoi\ufffd\ufffdnica, Qhorifieenze, ecc. L. $\ufffd\ufffd\ufffd.\nverrative in pi\ufffd\ufffd). Pagamenti anticipati.\nresponsabilit\ufffd\ufffd per pubblicazioni\n\ufffd\ufffd\ufffd Rivolgersi\n\n227.\nN__601.\n\n \n\nROMA, 18\nOggi sar\ufffd\ufffd diramato il comunicato uf-\n\nficiale col quale si stabilisce la convoca:\n\nzione dei Censiglic dei ministri per il.\n\ngiorno 30 settembre. La sessione, come \ufffd\ufffd ;\ngi\ufffd\ufffd stato detto, non sar\ufffd\ufffd molto lunga,:\n\nperch\ufffd\ufffd durer\ufffd\ufffd due o tre giorni, ma assu-\nmer\ufffd\ufffd particolare importanza, specie per\nl'approvazione che sara fatta del dise-\ngno di legge sulla NE delia pena\ncapitale.\n\n \n\n \n\n[sensazionale discorso di un anfropolago\n\n\ufffd\ufffd\ufffdL'uomo \ufffd\ufffd il primo mammifero del creato e non der:va dalla scimmia...\n\n \n\nSALISBURGO, 18\n\nIl segretario generale del Museo: patolo-\ngico dell\ufffd\ufffd\ufffd Universit\ufffd\ufffd di Berlino, il \ufffd\ufffd\ufffdprof. Mas\nsimo Westenhofer, ha tenuto durante le di-\nscussioni del congresso antropologe..di Sali\nsburgo:un discorso sensazionale, che \ufffd\ufffd adat-\nto a confutare definitivamente la teoria dar-\nviniani\n\ndl Wiacteshalior dimostra . alla base di\ndocumenti, che l\ufffd\ufffd\ufffdhomo sapiens, \ufffd\ufffd il primo\nmammifero del creato. La teoria del. We-\nstenhofer ebbe l\ufffd\ufffd\ufffdeffetto di una bomba che\nscoppia improvvisamente; le sue asserzioni\ndiedero luogo ad una nutritissima discussio-\nne da parte degli altri scienziati. I pro e\ncontro erano cos\ufffd\ufffd vivaci, che il Westenhofer\ns\ufffd\ufffd vide costretto ad interrompere la discus-\nslone sull'argomento e di*rimandarla al-pros-\nsimo congresso antropologico, the si terr\ufffd\ufffd\nl\ufffd\ufffd\ufffdanno ventiiro in una citt\ufffd\ufffd della Germania.\n\nLa teoria di Westenhofer\n\nI punti cardinali della teoria del prof. We-\nstenhofer sono \ufffd\ufffd\ufffd riassunti in pecha parole\ni seguenti:\n\nI tentativi di precisare.il processo del ge-\nnus humanum, partendo da altri punti di\nvista dei gi\ufffd\ufffd noti, si ripeterono intensamen-\nte negli ultimi anni. Mentre il noto paleon-\ntogo di Monaco, il prof. Daque, lo svizzero\nprof, Naeg, zoologo ed il prof. \ufffd\ufffd\ufffddi anatomia\nolaridese \ufffd\ufffd\ufffdVolk si \ufffd\ufffd\ufffdbasavano nella ricerca sul\nprocesso del genere umano su punti di vista\nnoti, il prof. Westenhofer, uno dei pi\ufffd\ufffd emi-\nnenti rappresentanti della scuola patologica\n\ndella Germania, si accinge a spiegare questo:\n\n\ufffd\ufffd\ufffdproblema dal lato patologico.\n\nIl Westenhofer: ha constatato che oltre\nalle note impronte caratteristiche primitive\ndell\ufffd\ufffd\ufffduomo, nella morfologia di alcuni organi\n\ninterni di tutte le razze si conservarano an-\n\nche certe primitive formazioni.\n\nIl Westenhofer denomina questa \ufffd\ufffd\ufffdconser-|\nvazione. e continuit\ufffd\ufffd di caratteristiche pri- |\n\nmitivo-dei- primi. \ufffd\ufffdss seri. umani, che popola-\nvano la terra, proganismi. A questa classe\nappartengono: la forma ad imbuto dell\ufffd\ufffd\ufffdin-\ntestino ceco,-del duodeno, la.forma speciale\ndell\ufffd\ufffd\ufffdernia e l\ufffd\ufffd\ufffdintersecazione dei. reni e- le\npe di reni accessorie (trias progo-\nnica).\n\nLa genesi del piede e del mento\n\nSiccome queste ultime due forme si ri-\nscontrano esclusivamente negli anfibi, si po-\n\ntrebbe riten\ufffd\ufffdre che il vivere costantemente\n\nnell'acqua abbia ostacolato lo sviluppo ulte-\nriore di questi organi, cio\ufffd\ufffd-la loro \ufffd\ufffd\ufffdconsolida-\nzione e che quindi si potrebbe ammettere\n\nche i primissimi rappresentanti della specie\n\numana abbiano vissuto almeno una parte\ndella loro vita nell'acqua. (E\ufffd\ufffd\ufffd strano los-\nservare che questa ipotesi v\ufffd\ufffdnne sostenuta\nanche dal filosofo Anassimandto, che visse\nmolto prima di Platone). Di importanza ca-\npitale \ufffd\ufffd la constatazione che queste primiti.\nve labbiature non si riscontrano in nessuna\n\n| scimmia, nemmeno nella specie degli ourang-\n\noutang, ci\ufffd\ufffd che in ultima analisi dimostra\nche le scimmie hanno un\ufffd\ufffd sviluppo del.tutto\ndifferente dal processo \ufffd\ufffd\ufffddell\ufffd\ufffd\ufffdhomo. sapiens \ufffd\ufffd\nche quindi l\ufffd\ufffd\ufffduomo mon. pu\ufffd\ufffd derivare. dalla\nscimmia,\n\nQueste constatazioni indussero il .prof.\nWestenhofer ad occuparsi anche del proces-\nso e della genesi del piede e del mento del-\nPuomo, poich\ufffd\ufffd tanto \ufffd\ufffd\ufffdil piede quando il men-\nto sono formazioni specifiche. della razza u-\nmana; \ufffd\ufffd\ufffdegli \ufffd\ufffd\ufffdparte dal. punto .di vista \ufffd\ufffd\ufffdche,\nuna volta fissata definitivamente la genesi\n\n \n\n \n\nLa 58 Levone $,G\n\n \n\nMonte Nevoso\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nN; fo - Una fotografia sulla vetta o\n\n)\n\nmente precisare il punto in cui l\ufffd\ufffd\ufffdhomo sa-\npiens prende la sua origine fra la. specie dei\nvertebrati.\nLo svitiiog\ufffd\ufffd ciel corvello\n\nCon molte proiezioni Westenhofer dimo-\nstra che il mento prende la sua origine dalla\nposizione e funzione speciale della dentiera\ne che quindi si possa localizzare l\ufffd\ufffd\ufffduomo nel-\nla categoria dei vertebrati e di certi rettili.\nIl mento ha mantenuto le sue doti primitive,\nmentre gli altri mammiferi in causa del for-\nte sviluppo e specializzazione delle loro iman-\ndibole si allontanarono da questa \ufffd\ufffdspecie.\nIl torte sviluppo della dentiera, delle mandi-\nbole e dei muscoli ruminatori di quasi tutti\ni mamiferi sta in rapporto indiretto collo\nsviluppo del cervello.\n\nL\ufffd\ufffd\ufffdenorme consumo dei vasi sanguigni, di\ncui aveva bisogno lo sviluppo delle mandi-\nbole dei mammiferi in parola, ostacolava\nla circolazione dei sangue nel cervello e quin-\ndi ne impediva lo sviluppo.\n\nNell'uomo possiamo osservare un proces-\nso inverso. Il fatto strano, che i giovani an.\ntropoidi, specialmente i giovani scimpanz\ufffd\ufffd\nassomiglino pi\ufffd\ufffd all\ufffd\ufffd\ufffduomo che ai loro procrea-\ntori, viene spiegato dal Westenhofer colla\nteoria biogenetica di Haeckel, cio\ufffd\ufffd che i pre-\ncursori delle scimmie derivano da animali\nche nella loro struttura somigliavano all\ufffd\ufffd\ufffdho-\nmo sapiens. Quindi secondo la teoria espo-\nsta da Westenhofer si potrebbe benissimo\ninvertire il vechio detto comune: l\ufffd\ufffd\ufffduomo de-\nriva dalla scimmia, nel pi\ufffd\ufffd giusto \ufffd\ufffdla scim-\nmia deriva dall'uomo\ufffd\ufffd.\n\nO la vita quadrupede o ia vita sull'albero\n\nPer quello che riguarda la, formazione del\npiede, le note caratteristiche sono il tallo-\n\nil collo del piede e le articolazioni del\npiede bene sviluppati. Con scheletri di anfi-\n\n \n\nbi e.di rettili il Westenhofer dimostra }'in-\nfimenza della vita terrestre sulla formazione\nle sviluppo del calcagno e dell\ufffd\ufffd\ufffdarticolazione\n| delle dita. La genesi dell\ufffd\ufffd\ufffdarticolazione deri-\n\nsi che.da principio deve essere stato molto\nincerto. C'erano due possibilit\ufffd\ufffd. o Ja vita\nquadrupede o la vita sull'albero. La prima\npermette uno sv iluppo del piede per cammi-\nnare, l'altra invece lo sviluppo di Jun piede\nper arrampicarsi, come. si osserva specia]-\n\nsi ammette che il primo piede. dei mammi:\nferi sia stato il piede per arrampicarsi; ci\ufffd\ufffd\n\ufffd\ufffd falso; il primo piede \ufffd\ufffd un piede da cam-\nminatore, come lo possiede oggi l\ufffd\ufffd\ufffdhomo sa-\npiens.\n\nIl Westenhofer si crede autorizzato a ri-\n\nquesti esseri\nzione. delle dita, dai \\quali esseri primitivi\n\npoi derivano tutte le altre sottospecie dei\nmammiferi,\n\n \n\nun nuovo traffico\nROMA, 18\n\nNel programma dell\ufffd\ufffd\ufffdamministrazione del\nGiardino zoologico di Roma. \ufffd\ufffd stabilito di\ndare il massimo incremento ad un'azienda\nche va gia prendendo un certo sviluppo..\n\nIn gran parte costituiscono le colonie ita-\nliane, l\ufffd\ufffd\ufffdEritrea, Ja Somalia, il Giuba, un\nnotevale centro di rifornimento per ci\ufffd\ufffd che\nriguarda gli animali,\n\nOra, con l\ufffd\ufffd\ufffdappoggio del Ministero - delle\nColonie l\ufffd\ufffd\ufffdamministrazione del Giardino zoo-\nlogico di Roma vorrebbe far risiedere nelle\nColonie stesse dei suoi rappresentanti, in-\ncaricati di trattare con. le direzioni dei\nvari Giardini zoologici del mondo, volta a\nvolta che le medesime sono disposte a com-\nperare nuovi animali.\n\nNelle colonie italiane si dovrebbero isti-\ntuire dei parchi, per la raccolta ed alleva-\nmento delle bestie, le quali, quando fossero\ncomperate, partirebbero in' determinate sta-\ngioni.\n\nLe salme di ventinove. eroici. caduti\n\npartiranno oggi dalla Tripolitenia per l'italia\n\nTRIPOLI, 18\nDomenica mattina la cannoniera \ufffd\ufffdGal.\nlipoli imbarcher\ufffd\ufffd 29 salme di eroici ca:\nduti nelle varie campagne della Tripoli-\ntania. L\ufffd\ufffd\ufffdimbarco' avverr\ufffd\ufffd in forma .so-\nlenne. Le salme saranno oggi deposte so-\npra un catafalco appositamente costrui-\nto sul pontile del Castello, dove per 12\nore converr\ufffd\ufffd. in pellegrinaggio la citta-\ndinanza tripolina. Domenica alle ore 9,\npresente il governatore, tutte le autori.\nt\ufffd\ufffd civili e militari, il vescovo: mons. To-\nnizza celebrer\ufffd\ufffd. un \ufffd\ufffd\ufffdufficio funebre; iquin-\ndi le. salme saranno imbarcate e la \ufffd\ufffdGal\n\nlipoli\ufffd\ufffd salper\ufffd\ufffd per Siracusa e Napoli.\n\nDuo milioni di vendite alla biennale veneziana\n\nUn quadro di Segantini acquistato dalla\nmarchesa Negrotto Cambiaso Giustiniani\n\nVENEZIA, 18\n\nLa marchesa Matilde Negrotto Cambiaso\nGiustiniani ha acquistato oggi alla biennale\nveneziana il quadro di Giovanni Segantini.\nintitolato \ufffd\ufffdOre meste\ufffd\ufffd. Questa vendita \ufffd\ufffd,\nfinora, la pi\ufffd\ufffd importante effetiuatasi da\ntutte le biennali precedenti, avendo sorpas-\nsato di molto la somma pagata per l\ufffd\ufffd\ufffdacqui.\nsto del quadro \ufffd\ufffdZio e nipote\ufffd\ufffd di Edgard\nDegas. Il quadro del Segantini era di pro-\npriet\ufffd\ufffd della. galleria Niemport di Zurigo,\ned era stato presentato alla biennale vene-\nziana dal Governo federale svizzero in se-\nguito all\ufffd\ufffd\ufffdinteressamento del nostro Gover-\nno.. Complessivamente la cifra fino ad ora\nrgionta dalle vendite sorpassa i due mi-\nioni,\n\n \n\n \n\ndella loro forma, si possa anche definitiva-:\n\nva dall\ufffd\ufffd\ufffdandata \ufffd\ufffdHritta, un modo di muover- |}\n\nmente nella specie delle scimmie, Di solito |\n\ntenere che la specie homo sapiens risale a |\nanimali che avevano svilup-|\npato in modo speciale il tallone, la articola- |\n\nLe Colonie i i\n\nLarghezza della riga 63 m/m. Prezzi per.m.m\ufffd\ufffd\nindustriali, L 1.\ufffd\ufffd\ufffd. Fidanzamenti, matri\n\nInforma.\ne Variet\ufffd\ufffd Note di Oro\n(Tasse go\nNon si assume alcuna\ne posti deter.\nall\ufffd\ufffd\ufffd Unione Pubblicit\ufffd\ufffd ltatiana, Trieste,\nN. 1, primo piano. Telefono N 60.\n\nNuova Serie N. 2125\n\nCinematograsi\n\n\ufffd\ufffdn giorn\ufffd\ufffd\n\nGoldoni\n\n \n\nMissionari britannici prigionieri det: cinesi\nPARIGI, 18\nSi ha da Han-Kou che le autorit\ufffd\ufffd mi-\nlitari cinesi di Uan-Tsien hanno. occu-\npato il quartiere della missione di quel-\nla citt\ufffd\ufffd ed hanno imprigionato tre mis-\nsicnari inglesi.\n\nDISSI III LAIDIIINIDIANDIINDIDINDIIN\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nli generale cristiano Feng, tornato in Cina\ndalla Russia\n\n \n\nMINISINISIININLY ININIASNSIN\ufffd\ufffd\n\nNOTIZIARIO SPICCIOLO\n\nLa torpediniera francese \ufffd\ufffdPantere\ufffd\ufffd, nelle\nprove a tutta potenza per una durata di .8\nore; ha fornito una velocit\ufffd\ufffd che oltrepassa\ni 85 nodi.\n\nH tenente Challes ed il capitano Wieser\nsono giunti a La Bourget alle 19.30 dopo\naver compiuto il, percorso SR\nin un'ora e 55 secondi.\n\nLe importazioni ingiesi dell\ufffd\ufffd\ufffdagosio u, a\nammontano \ufffd\ufffd\ufffda\ufffd\ufffd\ufffd sterline - 101.137.290, con. un\naumento di sterline 846.697 in ira sie al\nmese di\ufffd\ufffd\ufffd luglio, mentre le esportazioni, con\nun totale di sterline 49.786.744, hanno mo-\nstrato: una. diminuzione di sterline 7.477.062\nin\ufffd\ufffd\ufffd confronto al mese presedente.\n\n \n\n \n\n. . e I .\nMarinetti, il futurismo e Te donne\nMILANO, 17\n\nF. T. Marinetti. nel giro di. propaganda\nfuturista compiuto: in questi ultimi mesi in\nAmerica ha tenute una conferenza alle don-\nne argentine, al Coliseum. In essa ha.con-\ndannato tutti gli snobismi e le abitudini\nprovintiali. di. imitare Parigi, profumarsi\nda Coty e \ufffd\ufffd\ufffdtagliarsi.i capelli cortissimi.\n\nHa invitato la donna a ritrovare la con-\nsapevolezza della sua missione, elevandosi\nal di sopra di tutte le stranezze e offrendo\ncos\ufffd\ufffd \ufffd\ufffdun\ufffd\ufffd\ufffdaltra illusione alla. nostra trepida\nattesa che ci sente pervasi dalla. nostalgia\ndella maternit\ufffd\ufffd, nell\ufffd\ufffd\ufffdincanto di una sedu-\nzione che non si cancella, in una visione\ndi grazia, che nella donna, espressione di\ngentilezza, esalta le speranze ed il sogno,\nil'sogno' pi\ufffd\ufffd ambito della vita\ufffd\ufffd.\n\nSe questo \ufffd\ufffd futurismo, crediamo che al.\nmeno per quanto riguarda la donna, tre\nver\ufffd\ufffd larghi consensi.\n\nDANN\n\n \n\nISNIANSNSNNIAINI NISSAN NL\n\nLa vita comica\n\n \n\n(NL\nUS\n\nDOPO IL DISASTRO\n\ufffd\ufffd\ufffd Vedi? Avero ragione\nscotte\ufffd\ufffd \ufffd\ufffd rimasta intatta...\n\n \n\n: la nostra \ufffd\ufffdma\ufffd\ufffd\n\n \n\nSIANINANANNI\n\nLa Borsa di Trieste\n\nQuotazioni dal 13 al 18 setiembre 1926\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n3 EG Es ESIFSUElE sjo 8\nITTOLI | \ufffd\ufffd:2$|2x|2a8|isg\ufffd\ufffd|ta8|Fs$\n2\ufffd\ufffd |g 8]8 ejH &|f 8/5 \ufffd\ufffd\nRend 33% | 67.50 | 65.20 | 67.20 | 67.20 | ti.\ufffd\ufffd\ufffd\nCons. 65% | 89,50 | 89.20 | 89.2: | c9,\ufffd\ufffd\ufffd | 82,60\nObbI Ven | 8740 | 87.52 | 67,45 | 87.25] \ufffd\ufffd\ufffd7.35\nB. Tes setl 95,25 | 95.25 | 95,05 | SG.50| 96.50\nB \ufffd\ufffd\ufffdles. nov f 24,25] 94,05 | 54,50! 2450) 64,50\nDan-Sava | 334| 334] 330| 327| 223\nBankitalia | 2550 | 2545| 0484| 2410| 2012\nComit 1251} 1220) 1212) 1218) 1180\nBO.T 601 |. 62| 615) 615) 615\nCredito geco! 200| 775) 780) 760\nB N Creal 569) 539) 537| 553| 533\nB: Roma 115% -113| .112| 112) 109\nCred. Pop] (300| 295| 0:5| 295) 285\nZivno 290 | 295) 20| 290) 288\nGenerali | 4660] 4485] 44.6 | 4470) 4338\nAes lt. 1140 | 1045) 1070) i105) 1060\nInfortrin:! |. 2520| 2495| 5495| 2480) \ufffd\ufffd\ufffd470\nRiun A 2240 | 2130| nis0| 2160] 2156\nRiun R 2240 | 2120] <i50| ci25| 2150\nSigorta 384 | 375) 373] 372) 370\nAdria 205 |. 203] 203) 207| 97\nCosulich 232 224 223 226 | 2041/2\nNav. Dal \ufffd\ufffd\ufffd|\ufffd\ufffd\ufffd 193] -\ufffd\ufffd\ufffd193| 193! 193) 153\nGerol. 594 | 594| E00| 590| 560|\nLibera, 1 435.|. 43 420|. 425) 428\nIetria-Tr 303 | 203) sec) 2038) 303) (0\nLloyd T' 901 |\" sof sor| sol) (SOL, im\nLussino 370| 370) 370) 370) 20] >\nMartin 196 | .180| 156| iu5| 185) =\nMedit, s51 | 351| sol) 351) ell \ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\ufffd\nMerid. 704 | \ufffd\ufffd\ufffd968| eRo| 670682\nOceania 110 | 110]. mo]. voi 10/ O\nPremuda 577 577 577 577 577\nTram 161 | 181| 161| 161) 16] \ufffd\ufffd\ufffdg\nTripcovich 291 254 954 | 234 204 Y\nAmpelea 370 370 370 370 310 Mo\nCant. nav 133 123 133 131 RI \ufffd\ufffd\ufffd0\nCem Dal | 310| 910| 911| Ssio| 915) -\nIsonzo 145| 145| 145] 146| 145] (]]\nSpalato 355 355 352 350 549\nKerka 260.) 260] 260) 260) -260\nSicmat 202 | 202] 2e2| 202| 202\nST Et-G| 81/2] 8U/| ciel 81%] gl\nGas Roma | .798| 760) 740.) 257] 735\nIlva, 214 |. 214) 212) 215] .210\nJutificio 450 | 450| 490) 496) 450\nOf nav 80 90| 90 so| 980\nPastificio 270.) 2704 2701 270) 270\nPilatora 428 | 408\ufffd\ufffd\ufffd 4ogi 429) 428\nSt.Dalmine] 135| 135] 135| 135) 185\nSt Tecnico] 4890 | \ufffd\ufffd\ufffd470| 4601 460) 460\nTerni 449 459) 4261432] 427\nCAMBI\n134.25 | 135.25] 134.\ufffd\ufffd\ufffd |132,25]133-\nLondra 4135 | 136.\ufffd\ufffd\ufffd |135\ufffd\ufffd\ufffd |133\ufffd\ufffd\ufffd {134\ufffd\ufffd\ufffd\n27.60| 27,85) 27.60) 27.20) 27.80\nNew York! 5790| 2805) 2780] 27.55|-2778\ni 535,= | 538,> | 535,= |520,\ufffd\ufffd\ufffd |530\ufffd\ufffd\ufffd\nZurigo 545,\ufffd\ufffd\ufffd | 545,= | 545.\ufffd\ufffd\ufffd |550,\ufffd\ufffd\ufffd |540\ufffd\ufffd\ufffd\n80.\ufffd\ufffd\ufffd | so.-| 7050| 78\ufffd\ufffd\ufffd| 78-\nParigi 81\ufffd\ufffd\ufffd- | \\a1-| 80.- \"e + Pia\n- 43,75| 49,50) 4890| 48.60| 48.0\nsagabria | 4350| snosl dsdol a. 4958\n\n \n\n \n\n \n\n== ==Zz:/=;;-/-$\ufffd\ufffdzs=2:-z2-:\nVER TOTTYTUTRE NO\n\nPi\ufffd\ufffd tardi faremo una seconda fu-\nsione di questa pagina compren-\n\n \n\n \n\n \n\n \n\ndente anche le estrazioni del lotto\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\f"]}, {"newspaper": "TSA1401839", "note": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. 43, Maggio, 7, fasc. 2321", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", "  \n \n\n\u009d\u009d\u009dWE PIUGULU DELLA SERA pag.\n\n \n\nTIT, 7 maggio 1927 - Anno V\n\nE \u009d\u009d \u009d\u009d RI Loi pibalota ao e resin ret eee ant Rat nad era Lira ENT ce Ig\n\nAp nr TA EE Td ci\n\n \n\nRe] Sr TI\ne F # Li al\n\n \n\nmini i e gg prin een ip pe NEI prigione Pr\n\n \n\nCat\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nL'articolo di svolto del \u009d\u009d\u009dMondo d'oggi,, 1 Luglio 2125 - Una vispa\nsignora che ha 125 anni. Essa concede al \u009d\u009d\u009dMondo d'oggi,, particolari\ninterviste: i suoi giudizi sul Mondo d'oggi e di ieri.\n\n \n\nIn questo articolo ed \u009d\u009dn altri che\n\u009d\u009d\u009dseguiranno, zia Mari\u009d\u009d si \u009d\u009d compia-\nciuta di imaginare quale sar\u009d\u009d il\nmondo tra cent'anni. 4 questo sco-\npo, ha scritto l\\Vimaginaria inter-\nvista che \u009d\u009d\u009d nel 2125 \u009d\u009d\u009d avrebbe\nconcesso ad un giornale una donna\nche fosse nata ai nostri tempi.\n\n \n\n  \n  \n \n \n    \n \n   \n  \n  \n  \n   \n  \n   \n \n  \n   \n \n    \n        \n    \n  \n\n\u009d\u009dNella 40.a via nel quartiere Sud\ndella nostra citt\u009d\u009d vive una delle perso-\nnalit\u009d\u009d pi\u009d\u009d curiose del nostro tempo. La\nsignora Pamela Ferri che ha passato\n\u009d\u009deri vittoriosamente il traguardo dei\n125 anni di vita. Essa appartiene a una\nassai distinta e intellettuale famiglia\ndella nostra borghesia. Ha avuto tre\nmariti, il primo un valorosissimo uffi-\nciale, capitano Carnion, mor\u009d\u009d nella\n| grande guerra europea nel 1918; il\nsecondo fu un diplomatico francese,\nconte d\u009d\u009d\u009dArcourt, con cui essa viaggio\nbutta l'Europa e l'America; il terzo fu\nun \u009d\u009d\u009dprofessore d\u009d\u009d\u009dUniversit\u009d\u009d, medico fa-\n| Imoso, morto quarant\u009d\u009d\u009danni fa, a cui si\ndovette in Italia il successo della cam.\n| pagna contro la tubercolosi. La signora\nPamela ha avuto otto figli di cui quat-\ntro vivono ancora e ha, tra nipoti e\n\u009d\u009d\u009dbisnipoti, figli \u009d\u009d nipoti di bisnipoti \u009d\u009d\u009d82\n\u009d\u009d\u009ddiscendenti, di cui moltissimi occupano\nalti gradi nella scienza, nella politica,\n, mella coltura del nostro paese. Interes-\nsandosi di loro, della loro carriera, dei\n\u009d\u009d\u009dloro lavori, la signora Pamela \u009d\u009d sempre\n{stata a .giorno della vita che si svolge\n\u009d\u009d\u009dmelle nuove generazioni, non si \u009d\u009d mai\nchiusa nel suo bozzolo antico.\ni La signora Pamela \u009d\u009d un\u009d\u009d\u009damabilissima\n. vecchietta, magra, con occhi vividi;\n\n \n\nna senza bastone, non ha bisogno di\n\u009d\u009d\u009dcornetto acustico, ancora qualche anno\nifa viaggiava in automobile, ora si ac-\ncontenta di brevi passeggiatine nel suo\n| \u009d\u009d\u009dgiardino pensile, fuma sigarette, adora\ni fiori e i bambini, Vive solo di caff\u009d\u009d\ne di aranciate. Ha una memoria limpi\u009d\u009d-\ndissima, una facolt\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009devocazione di-\nretta: pe i\n\n\u009d\u009dCon la consapevolezza di chi ha spe\n| rimentato molte cose aspirando al me-\n| Elio, essa critica o collauda senza am-\n| bagi la svariata successione di cose, di\nuvvenimenti, di invenzioni e modi di\nvita a cui ha assistito nella sua seco-\nlare esistenza. La signora Pamela ha\npissuto in un tempo in cui usavano\nancora le vetture a cavallo e ha veduto\ngli inizi della trazione elettrica e del-\n. automobile e dell\u009d\u009d\u009daviazione, ha vissuto\nhl tempo della guerra d\u009d\u009d\u009dEuropa, ha\navuto un posto di avanguardia nella\nlotta della. tubercolosi, ha conosciuto\nBattisti, d\u009d\u009d\u009dAnnunzio, Mussolini, la\nDig azla: Pilotina i\n| La signora Pamela, per quanto cir.\ncuita e sollecitata, non ha mai ac-\ncorda feleopgi srrorire\n\nDa\n\n \n\n     \n \n \n \n\n  \n\n  \n   \n  \n\nPam\n\nLa signora Pamela a casa sua\n_ Abbiamo trovato, come gi\u009d\u009d abbiamo\nfetto, la signora Pamela nel suo quar-\n| bierino al 25.0 piano della 40.2 strada.\nUna ourango con turbante rosso, sti-\nlizzata, ci ha aperto la porta e ci ha\n| introdotti in una cameretta modernis-\nsima di argento e cristallo, in cui pure\npiccoli oggetti sparsi qua e l\u009d\u009d attesta\nvano, la venusta personalit\u009d\u009d di chi la\nabita. Su un tavolo stava un piccolo\n| \n\ndo assisto a questa novit\u009d\u009d di vita in-\nstaurata dal volo, non posso a meno\nogni giorno di pensare al miracolo,\n\n\u009d\u009d\u009d Lei dunque \u009d\u009d una convinta patti\ngiana dell\u009d\u009d\u009daerovita?\n\nLa vecchia signora ammiec\u009d\u009d con un\nsorriso arguto,\n\n\u009d\u009d\u009d Distinguiamo; io sono ammiratis-\nsima della perfezione raggiunta dallo\nstrumento di volo, ho veduto svolettare\nlagrange; si sollevava tre secondi\nfino a sei, setto metri, e ricadeva. a\nterra come una gallina; ancora cin-\nquant\u009d\u009d\u009danni fa volare era una cosa ar-\ndita, pericolosa, ma ora che un aereo\ngalleggia in aria come un turacciolo nel-\nl\u009d\u009d\u009dacqua, l\u009d\u009d\u009daviazione \u009d\u009d - diventata un\ngiuoco ;. ma; questo strumento cos\u009d\u009d per-\nfetto per la facilit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009do la rapidit\u009d\u009d e la\nsicurezza della sua manovra ha portato\nnella vita elementi molto diversi di\nquelli che usavano ai. miei tempi,\nquando non esistevano velivoli. Ora la\nvita ha preso una forma frenetica di\nmovimento, di cosmopolitismo. Non c'\u009d\u009d\nun bambino di 12 anni che non abbia\nfatto almeno tre volte il giro del mondo.\nTutti han veduto tutto; una volta un\nviaggio era una cosa rara, ambita, pre-\ngustata e assaporata; rappresentava\nnella vita l'avventura rara, che si rivi-\nveva poi nel ricordo. Ora si viaggia\ntanto che il gusto di viaggiare si \u009d\u009d\nperduto... Una famiglia va a passar le\nvacanze di Natale in Giappone, la\nPasqua nell'India e il Ferragosto al\nCapo Nord. Al mio tempo i privilegiati\norganizzavano per il \u009d\u009dweekend\u009d\u009d una\n&\n\n   \n  \n \n\n \n\ndivertimenti,\n\n    \n\nsui.\n\n \n\n   \n   \n\n| geografiche : adesso la geografia s\u009d\u009d\u009dinse-\n\n{percorre con quattro sgambate: l'Euro-\n\nmuovo a Leningrado.\nIta cai ragazzi nelle scuole si\nva la geografia con. le carte\n\n   \n\n|gna in aeroplano: si conducono in sero]\n\n|gli scolari a riconoscere il corso del Po,|\n\nla cerchia delle Alpi, la configurazione\ndel Piemonte ecc,\n\n\u009d\u009d\u009d Non le par questa signora, la\n\nrova, la documentazione che la vita\n\na acquistato una variet\u009d\u009d incompara-\nbile?\n\n-\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Lei crede? A me pare che in para-\ngone di quello ch\u009d\u009d\u009deta una volta il mondo\nsi sia impicciolito, ristretto: gli uomini\nmi sembrano quegli scoiattoli che tutto\nil giorno girano, girano intorno alla\nruota della loro gabbia. Il mondo si\n\npa \u009d\u009d diventata come un cortile in cui\ngli inquilini si guardano e si parlano\ndalla finestra... prima dei trent'anni\nvoi avete veduto tutto: le Alpi, il Cau-\ncaso e l\u009d\u009d\u009dImalaya, il Polo Sud ed il Polo\nNord, l'India e la Cina, \u009d\u009d allora ratu-\nralmente la terra vi sembra piccola.\n\nA questo punto +rill\u009d\u009d il richiamo di\nuna apparecchio telefonico.\n\nDopo cinque minuti la signora riag-\nganci\u009d\u009d il ricevitore e.torn\u009d\u009d da noi.\n\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d il messaggio quotidian\u009d\u009d che ho\nda un mio figliuolo stabilito a Mel\nbourne, Una volta per avere una ri-\nsposta ad una lettera occorrevano 40\ngiorni. Questo s\u009d\u009d che \u009d\u009d un altro mira-\ncolo dei tempi, su cui non faccio ri-\nserve, che voi prendete con tutta disin-\nvoltura: spaziare e ascoltare e vedere,\ncome parlo con voi e vi vedo a due o\ntrecentomila chilometri lontano!\n\n\u009d\u009dHo due figliuoli stabiliti uno a Mel-\nbourne in Australia, l\u009d\u009d\u009daltro nell\u009d\u009d\u009dUgan-\nda, troppo vecchi e sopraccarichi di af-\nfari per poter muoversi facilmente, ma\nogni giorno abbiamo un di\u009d\u009dci minuti di\ncolloquio visione: e vedo i loro nipotini,\nconosco i loro familiari, le particolarit\u009d\u009d\n\n \n\nita in automobile a Stresa o-al-Mon-|. \u009d\u009d\u009d.\ncenisio. Adesso c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d una rubrica apposta|tem\nsui giornali a-stampa, senza. ontarevif:.\n\ndella loro vita; \u009d\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009daltro giorno appunto\nuno dei miei bisnipotini dell'Uganda mi\nha mostrato un pitone colossale lungo\nsette metri, che egli aveva ammazzato.\nL'anno scorso, con la telefonovisione fu\nsalvato un mio nipotino di Melbourne,\nche era stato colto da una forma menin-\ngea; fu mostrato con l'apparecchio tele-\ntono-visivo al Carloni, il famosissimo\nspecialista di chirurgia della testa, di\nRoma, che indic\u009d\u009d al chirurgo di laggi\u009d\u009d\nil punto da trapassare,\n\n\u009d\u009dS\u009d\u009d, quest\u009d\u009d\u009dabolizione della distanza,\nquesto poter vedersi e parlarsi, per il\nsemplice richiamo di un\u009d\u009d\u009donda e di un\nfilo, immediatamente con una persona\nlontana centinaia di migliaia di chilo-\nmetr\u009d\u009d, nell'emisfero opposto, \u009d\u009d una cosa\nche ha del sortilegio.\n\n\u009d\u009dLa solitudine, la noia, sono state\nbandite dal mondo. Ogni sera, stando\nben rannicchiata sulla mia poltrona, io\nposso, col mio apparecchio I. S. Y.,\ngodermi a scelta l\u009d\u009d\u009dopera della Scala,\ndel Costanzi, dell'Opera o del Metro.\npolitan, e se lo spettacolo del giorno\nnon si conf\u009d\u009d al mio spirito (io confesso\ndi adattarmi male alla musica di moda\noggi), posso farmi trasmetter dalla cen-\ntrale musicale un quartetto di Mozart,\nla Pastorale di Beethoven suonata da\naderewski, da Pasdeloup o da \u009d\u009d\u009dTonot.\nIo che ho avuto il privilegio di sentire\nPaderewski, Tonot 6 Rubinstein in\npersona, posso dire che non c'\u009d\u009d assoli\u009d\u009d\ntamente differenza sensibile tra l\u009d\u009d\u009dese-\ncuzione personale, ascoltata diretta-\nmente e quella conservata nel disco ed\neseguita su un Werth\u009d\u009dim elettrico. Il\ntocco, l\u009d\u009d mano, la passione, il senti\nmento, la raffinatezza dell\u009d\u009d\u009desecutore,\nsono riprodotte fin nella infinitesima\nsfumatura\u009d\u009d. |\n\nIn quel punto entr\u009d\u009d la cameriera\nourango portando una guantiera col t\u009d\u009d\nche la signora Pamela junior si accinse\na preparare con una cuccuma elettrica.\n\n\u009d\u009d\u009d Lena, puoi andare sulla terrazza\na giuocaro \u009d\u009d\u009d disse la signora, e vuando\nl\u009d\u009d\u009dourango fu partita \u009d\u009d\u009d: Ma... ma (l\u009d\u009d\u009dho\nmandata in terrazza perch\u009d\u009d ha il vizio\nincoercibile di star dietro la porta ad\norigliare) ma quando penso che siamo\nserviti dalle scimmie e dai cani, quando\nvedo le mig perle, che ho ancora la\ndebolezza di portare al collo \u009d\u009d\u009d so che\nla cosa vi fa ridere \u009d\u009d\u009d perch\u009d\u009d le perle\nche erano una volta attestazione di\nricchezza e di raffinatezza, ora che si\nproducono a tonnellate valgono come i\npiselli secchi; quando mi vedo vestita\ndi carta velina, di carta panno, di carta\nimpermeabile, io che ho conosciuto i\nvestiti di Jana, di seta, la biancheria di\nlino, di Fiandra, via, trovo che anche i\nnostri tempi passati facevano abba-\nstanza . miracoli... ti i\n\n \n  \n \n\n\u009d\u009d\n\n        \n\n \n\ndar BITS\n\n   \n \n\nvi\n\n \n\nA0 oe\ndi\n\u009d\u009d\n\n   \n\n\u009d\u009d\u009d cla e u I\nWEIRD A TI Ag A\n| Cos\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dabbiam fissato con la signora\nPamela Ferri una seconda intervista in\ncui la signora ha promesso di raccon-\n\ngiovineana,si: <.. icur\n. _\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dPAOLA LOMBROSO\n\n \n\n \n\nCaizzonenta: i :*,\nElisa, Elisabetta, Betta, Lisetta e Tina\nSe n\u009d\u009d\u009dandavano insieme per una wiot-\n[tolina\n\u009d\u009d vi trovaron\n[dentro\n(badate ch'io\n[non c'entro).\nSi racconta che ognuna un. uovo si\n: [pigli\u009d\u009d,\nEppure questo Mido con quattr'ova re.\n; [st\u009d\u009d.\n\nE scoprirono un nido,\n\nCinquova, Ora sentite:\n\n  \n\nIn Australia vennero fatte alcune cor-\nse di velocit\u009d\u009d fra gli struzzi. AL via\nessi si slanciarono con fulminea rapidi\u009d\u009d\nt\u009d\u009d verso il traguardo, quando ad un\ntratto quello che era \u009d\u009dn testa, si siede\npacificamente fra le risa degli spetta-\ntori. Ecco per\u009d\u009d lo struzzo primo nella\nfila che imita Vesempio dell'altro cam-\npione e cos\u009d\u009d di seguito, dimodoch\u009d\u009d le\ncorse non ebbero fine. S\u009d\u009d pu\u009d\u009d forse at-\ntribuire il fenomeno all\u009d\u009d\u009deccessiva mode-\nstia degli struzzi?. i\n\n(L. 2 - Giotto. D'Angelo)\n\nbi ci miracoli delicata i no: alle di cis nani rta -primave\nCETO Celttratta nientemeno che di questo: una Vuoi veder nella tua sero\n\nNga, signor rio... |nel Sahara dei pesci vivi!\u009d\u009d\u009d\n\n7 Ci pare tuttavia indispensa\n\ntarci i miracoli del tempo della sua\u009d\u009d\u009d e rar\nego |mentare che il grand\u009d\u009d deserto africano\n\n  \n\n \n\n \n\n \n\nch'io ho detto la mia\n\nColmi,\nIl colmo della sfacciataggine?\npari ia un. negozio d'ombrelli aspet-\ntando che la pioggia cess\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d\nasi (L, 1 - Nestore I.)\n\n \n\n \n\nLogica.\n\n\u009d\u009d\u009d Ho una memoria di ferro; quando mi\nmetto qualche cosa in testa non mi sfugge\npi\u009d\u009d! 5\n\n\u009d\u009d\u009d Allora perch\u009d\u009d non ti ricordi che mi\ndevi cento lire? o\n\n\u009d\u009d\u009d Oh... ma quelle non le ho e mica\nin testa... le ho messe in tascal.. \u009d\u009d\u009d\nDSi ; (L. 3 Pupolina)\n_Alla lezione di storia, : ;\n\n\u009d\u009d\u009d Dimmi qualche cosa dell'invasione in\nItalia dei barbari. ,\n\n\u009d\u009d\u009d Come non ricordi nulla di quei fatti?\nAttila... Di:\n\n\u009d\u009d\u009d Attila... re degli Unni. i\n\n\u009d\u009d\u009d Avanti! Calarono in Italia gli Unni e...\n\n\u009d\u009d\u009d LF... gli altri!... (DL. 2 - Pupolina)\n\nDal negoziante. od\n\nLicietto va dal negoziante di articoli di\ngomma e gli chiede; o: Sg\n\n\u009d\u009d\u009d Li tiene proprio tutti gli articoli di\nquesto genere?\n\n\u009d\u009d\u009d Certo, carino, 21\n\n\u009d\u009d\u009d Allora mi dia due soldi di caramelle...\ndi gomma. (L., i - Nerina Lust)\n\n \n\nAi ristorante,\n\nSpiritosi consuma un modesto \u009d\u009d\u009dpranzetto,\ne resta di sasso quando il cameriere gli\npresenta il conto.\n\nDopo aver pagato chiede un poco di\novatta e di taffet\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Si \u009d\u009d ferito forse? \u009d\u009d\u009d domanda il ca:\nmeriere, premuroso,\n\n\u009d\u009d\u009d No, sono stato semplicemente..,\nticato.\n\nE lanciandogli un'occhiata vipenina, el\n\nSCOr-\n\nallontana. (L.. 2 - Mara)\nConsigli, \u009d\u009d ;\n\u009d\u009d\u009d Credi che quel cappello mi vada bene?\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d tuo?\n\n\u009d\u009d\u009d No, ma potrebbe diventarlo!\n\nDal ,cappellaio,\n\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d\u009d ci\u009d\u009d che ho di pi\u009d\u009d buono come\n\nPovero: Signore, mi faccia la warit\u009d\u009d!\nmuoio di fame.\n\nRicco; Felice te. Io invece, nen ho mai\nappetito. (L. 1\u009d\u009d Nerina Lust)\n\n   \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nL\u009d\u009d\u009d appena passato il calendimaggio,\n\nCalenda (o primo giorno di maggio) era\nuna festa graziosissima che una volta si\ncelebrava con semplici giochi il primo\ndi maggio.\n\n1 giovani del paese \u009d\u009d\u009d scrive Il Cor-\nrierino \u009d\u009d\u009d andavano a scegliersi in cam-\npagna un bell\u009d\u009d\u009dalbero fiorito, per lo pi\u009d\u009d\nun Maggio ciondolo o un Pallone di\nMaggio.\n\nIl Maggio ciondolo o Avorniello \u009d\u009d un\ncitiso assai comune nei nostri boschi,\nArboscello di mediocre altezza, si rico-\npre in primavera di grappoli sottili di\nfiori gialli simili a quelli delle ginestre\nalla cui famiglia appartiene (Legumi-\nnosa). Il Pallone di Maggio \u009d\u009d un arbo-\nscello ancor pi\u009d\u009d grazioso, che forse co-\nnoscete col nome di Palla di neve, per\ni suoi fiori che formano in realt\u009d\u009d delle\npendule palline bianche.\n\nFormato con questi rami e con altri\nfiori d\u009d\u009d\u009dogni sorta, una specie di trofeo,\n\nni.,lo portavano in corteo, fermandosi\nnelle piazze, nei crocicchi, a suonare e\ncantare certe gaie canzoni chiamate per\nl'appunto: Maggiolate.\n| Autori assai noti ne scrissero di quel-\nle rimaste famose sia pei versi, sia per\nla musica. E\u009d\u009d\u009d di Angelo Poliziano, squi-\nsito rimatore, la ballata che comincia:\nBen venga Maggio\ne il gonfalon selvaggio...\n\nIl Gonfalone selvaggio \u009d\u009d appunto\nquell\u009d\u009d\u009dalbero o trofeo di fiori di selva che\ni giovani piantavano per danzarvi in-\ntorno,\n\ni Li\n.Di una scoperta sensazionale, fatta\n\nrecentemente, parla L\u009d\u009d\u009dIntrepido. E si\n\n \n\nspedizione scientifica avrebbe trovato\n| Chi dice pesci, dice insieme fiumi) sta-\ngni, laghi o mari. Ma quale \u009d\u009d la regola\nche non soffre eccezioni?\n\n \n\n \n\nron \u009d\u009d totalmente sprovvisto di acqua\nma,\n\n \n\ncoli addietro, veri fiumi che scorrevano\n\u009d\u009d\u009dall\u009d\u009d\u009daria libera, ma i letti dei quali fu-\nrono ostruiti da enormi ammassi di sab-\nbia portati dal vento.\n\nIn molti casi, quei letti sono ancora\nvisibili: formano valli che si estendono\nsi parecchie centinaia di chilometri e\nbasta scavare un buco nel fondo di esse\nper incontrare l\u009d\u009d\u009dacqua a due o tre me-\ntri di profondit\u009d\u009d.\n\nE\u009d\u009d precisamente in uno di quei fiumi\nsotterranei che gli esploratori hanno\ntrovato pesci appartenenti a tre distin-\nte specie, che abbondano nelle acque dol-\nci di altre regioni dell\u009d\u009d\u009dAfrica, special-\nmente in Algeria, nel Marocco ed in\nEgitto. 1\n\nVE 5\n\nPu\u009d\u009d indurre a qualche riflessione que-\nsta storiella pubblicata nel Corriere dei\nPiccoli.\n\nUn re dell\u009d\u009d\u009dantica Persia era stato ab-\nbastanza fortunato da avere un mini-\nstro ch'era un vero filosofo e un uomo\ndi grande probit\u009d\u009d. Un giorno il mini-\nstro gli chiese il permesso di ritirarsi\ndalla vita attiva.\n\n\u009d\u009d\u009d O re, \u009d\u009d\u009d egli disse, \u009d\u009d\u009d io ho fatto\ndel mio meglio perch\u009d\u009d il tuo regno po-\ntesse essere pacifico, e tu mi hai ricom-\npensato. Ma io ho ancora un dovere da\ncompiere. Desidero d\u009d\u009d\u009dinsegnare a mio\nfiglio a servirti come io t'ho servito.\n\n\u009d\u009d\u009d Ti permetto di ritirarti \u009d\u009d\u009d rispo-\nso il re \u009d\u009d\u009d ma a condizione che tu con-\nduca con \u009d\u009d\u009dte il principe mio erede, cos\u009d\u009d\nch\u009d\u009d\u009degli possa apprendere ad esercitare\nquelle virt\u009d\u009d ch'\u009d\u009d tuo costume di prati-\ncare.\n\nCinque anni dopo il ministro torn\u009d\u009d\na Corte coi due giovani. Ma il re non\n\nla inghirlandavano di nastri, di festo-|\n\nram-| \u009d\u009d%\n\nessa non giunge mai alla superficie. |\n| Proviene da veri fiumi sotterranei, |\nche furono altra volta, \u009d\u009d\u009dcentinaia di se-\n\n \n\ntrov\u009d\u009d cile suo figlio avesse gli stessi me-\nriti del figlio del ministro.\n\n-- Perch\u009d\u009d questa differ\u009d\u009dnzaf \u009d\u009d\u009d gli\ndomand\u009d\u009d il re sorpreso,\n\n\u009d\u009d\u009d 0 re \u009d\u009d\u009d rispose il filosofo \u009d\u009d\u009d le mie\nlezioni e tutte le mie cure sono state\ndivise egualmente fra tutti e due; ma\nmio figlio sapeva che avrebbe avuto bi-\nsogno degli altri, mentre non potei na-\nscondere a tuo figlio che gli altri in av-\nvenire avrebbero avuto bisogno di lui.\n\ni Pigs\n\nUn giorno il grande conquistatore\nAlessandro Magno cattur\u009d\u009d un pirata.\nFattolo venire innanzi a s\u009d\u009d, gli rimpro-\nver\u009d\u009d aspramente il suo triste mestiere.\n\n\u009d\u009d\u009d Io faccio il pirata \u009d\u009d\u009d rispose co-\nstui \u009d\u009d\u009d perch\u009d\u009d ho una nave sola. Se a-\nvessi una flotta sarei un conquistatore\ncome te.\n\nCos\u009d\u009d Il Giornalino della Domenica.\n\nLI\n\nGraziosa questa poesia \u009d\u009dFior di pe-\n\nsco\u009d\u009d di D. Dini pubblicata da 7l Balilla.\nFior di pesco, vita breve,\nFiocco roseo di neve.\nPrima neve il sol la coglie,\nPrimo fior lo coglie il vento;\nOh, di morte struggimento\nTra le prime verd\u009d\u009d foglie!\n\nO corolle piccoline\n\nCome piccole manine\n\nChe vi fate frullar via\n\nDal buon vento della morte,\nE vi par s\u009d\u009d bella sorte\n\nChe sciamate in allegria!\n\nAllegria delle mie vene,\nDove son le ntiche pene?\n\u009d\u009d\u009d1 Quore mio, pianta sfiorita, -\n\u009d\u009d\u009dTorna ancor la primavera;\n\n   \n  \n   \n  \n   \n\na PAPI,\n\n \n \n\n \n\nLIST}\n\nDori\n\n  \n\n    \n\n    \n \n  \n  \n\nIn Belgio ebbe luogo uno strano con-\ncorso tra una motocicletta ed un pic-\n\nchilometri cinquanta. Chi correva di\npi\u009d\u009d? L'uomo arriv\u009d\u009d esattamente 63 se-\ncondi prima del colombo.\n(L. 1 - Giotto D'Angelo)\nde\nUn fabbricante di candele americano\nha collocato dinanzi alla sua fabbrica,\nuna\u009d\u009dcandela alta metri 2.45, con 87\ncem. di diametro; e che quando sar\u009d\u009d ac-\ncesa brucer\u009d\u009d per 1275 ore, cio\u009d\u009d oltre 58\ngiorni. E tutto questo per r\u009d\u009dclame!\n(L. 1 - Pupolino)\nso\nNel giardino pubblico di Karfensl\n(Danimarca) si trova una quercia fos-\nsile, perfettamente conservata. Alcuni\nsupporti di ferro nascosti nelle rugo-\nsit\u009d\u009d del tronco, la mantengono come\nin un corsetto, tanto che da lontano\nsembra una quercia vivente spogliata\ndelle sue foglie. Ha la bellezza di ven-\ntimila anni; qualcosa, dunque, di pi\u009d\u009d\ndelle sue consorelle...\nL. 2 - Pupolina)\n4\nIl pi\u009d\u009d grande olmo degli Stati Uniti,\nalto 33 metri, con una circonferenza di\n10 metri, nato 250 anni fa, stava per\nmorire. Ora, con un buon numero di\namputazioni e di iniezioni di... cemento\nverr\u009d\u009d salvato, (L. 2 - Pupolina)\n\n \n\n \n\n \n\n    \n\n \n\n   \n\n  \n\nLe nu\n\nman\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Signorina, si serra \u009d\u009d\u009d disse Cha\n\n \n  \n      \n\nna ma abbiamo il limone; Dick dice\nche il limone si usa molto.\nTata, un po\u009d\u009d\u009d commossa, er@ HER\nal suo posto, Stava per dire! \u009d\u009d\u009d rolete\nche vi serva il t\u009d\u009d?\u009d\u009d ma si ricord\u009d\u009d che\n| doveva restar muta e senza dir nulla\nprese la teiera e riemp\u009d\u009d tutte le peg,\ngraziosamente, come una signorina Che\nfa gli onori di casa in un salone. . ,.\nTagli\u009d\u009d il limone, cerc\u009d\u009d i cucchiaini,\n\u009d\u009dma non c'erano, Allora, sempre muta\ncome un pesce, ficc\u009d\u009d la mano nella ta-\nsca di suo fratello, dove egli teneva\n| luna cannuccia d\u009d\u009d\u009dalluminio, e se ne ser-\nfvi \u009d\u009d ero al fondo\n\n \n\ndi ogni tazzal... i\n\nTutti bevvero il t\u009d\u009d, anche Dick, che\nmalgrado il suo dolore, volle sforzarsi\ndi essere socievole,\n\n\u009d\u009d\u009d Domani \u009d\u009d\u009d egli disse \u009d\u009d\u009d andr\u009d\u009d io\nall'ospedale a visitar Fortunato.\n\n\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d se gli porterete un\u009d\u009d\u009darancia sar\u009d\u009d\nmolto contento poveretto!... |.\n\nTim aveva una gran voglia di far\n\n_N\u009d\u009d per rimescolar lo zucch\n\n   \n\nSZ S\u009d\u009d\ngue AVENA di Tim Boum\n\n \n \n\n*timol. \u009d\u009d\u009d Non abbiamo trovato la pan-|d\n\n \n\nGomande, di chieder spiegazioni sulle\n\n  \n\n \n \n \n \n\n  \n\n \n\nbam\ngesta \u009d\u009d i fatti della banda, ma ricor-\nando la risposta secca avuta la prima\nSera dell\u009d\u009d\u009dincontro non osava. Invece\nQuesta volta fu Dick. che cominci\u009d\u009d a\nParlare,\n\u009d\u009d\u009d Se Fortunato muore, mai perdo-\nNer\u009d\u009d a me stesso, Io vorrei pure far\nSualche altra cosa, ma che cosa?\n\npil i son moltissime cose che un ra:\n\u009d\u009d\u009d70 Pu\u009d\u009d fare \u009d\u009d\u009d disse Tim premuroso,\n\nSi fino ad ora non abbiam fatto\n1 grave: abbiamo portato via\n. SUNn qua e l\u009d\u009d negli orti, nei giar-\n\n\u009d\u009d\u009d Ma\n\u009d\u009d\u009d grid\u009d\u009d \u009d\u009d\nTim gli Sett\u009d\u009d uno sguardo Sprezzante,\n\nPa E \u009d\u009d\u009dCredi forse una spia? io\nse avessi voluto consegnarti alla polizia\navr\u009d\u009del ben , Potuto farlo la sera della\nborsetta d\u009d\u009d\u009doro... E non l\u009d\u009d\u009dho fattol...\n\n- Quale borsetta d\u009d\u009d\u009doro? \u009d\u009d\u009d domandi\nek Mi, ;\ndovette rispondere e Dick si lev\u009d\u009d tre-\nmante di collera.\n\nbada a quel che dici con luii\n\n|rivenderli a prezzi buoni alla povera\n\nC : e\nli rubano denari e cose di valore, Fin:\nch\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dsi porta via un qualche cavolo e\nindivia o rape dalla terra e si va a\n\ngente non si fa un gran male. Ma\ngetti di valore no e poi no. Non yo.\ngliamo finir sotto la ghigliottina... Co-\nmeta, tu passerai sotto un consiglio di\nguerra! Se domani tu sei ancora nella\nbanda, io mi dimetto da capol... i\nA queste parole i ragazzi unanime.\nmente protestarono. -\n\n\u009d\u009d\u009d Ti pare? grid\u009d\u009d Chatimol \u009d\u009d\u009d che\ncosa vuoi che facciamo se tu non ci\nsei, e\n\n\u009d\u009d\u009d Non mettetemi fuori! supplic\u009d\u009d Co.\nmet\u009d\u009d.\n\nglio di guerra, mi par che il meglio per\nloi \u009d\u009d di andarcene \u009d\u009d\u009d disse Tim pren-\ndendo sua sorella per la mano. Mi di.\nspiace di aver involontariamente ge.\nnunciato Cometa, m\u009d\u009d credevo che foste\ntutti d\u009d\u009d\u009daccordo. i\n\n\u009d\u009d\u009d No \u009d\u009d\u009d mormor\u009d\u009d Cometa \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d proi.\nbito rubar oggetti di valore, ma fu\nuna svista, una dimenticanza. Ma non\n\u009d\u009d una ragione per cacciarmi Via. Resta\nTim, tu almeno mi difenderai... i\nPoulain Dick int\u009d\u009dnto incarie\u009d\u009d Cha.\ntimol di far l'appello. Erano quattordi-\nci in tutto e ciascuno doveva dire il suo\nparere. Incomincid Chatimol. che era il\npI\u009d\u009d vecchio...\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d\u009d contro la regala? lo sai \u009d\u009d\u009d Non\n\n\u009d\u009d\u009d Se voi dovete convocare un congi.|\n\n \n\nE\n\nta si pu\u009d\u009d passar la spugna sull\u009d\u009d\u009daffare.\nQuesto \u009d\u009d il mio parere. Ora parla tu\nTamplan. A\n\nTamplan era un colosso, piccolo e\ngrosso pareva un cubo e balbettava, co-\ns\u009d\u009d non disse che due parole:\n\n\u009d\u009d\u009d Io io an... an,., anche...\n\nLuigi era contro Cometa. Forchetta\nriteneva che il capo avesse ragione ma\nche Cometa non avesse gran torto.\n\n\u009d\u009d\u009d Ed ora \u009d\u009d\u009d disse Poulain Dick ri-\nvolgendosi a Tim \u009d\u009d\u009d la parola all\u009d\u009d\u009davvo-\ncato difensore. i\nTata seduta sul cassone \u009d\u009d pi\u009d\u009d silen-\nziosa che mai, in realt\u009d\u009d vibrava dalla\ntesta ai piedi. Se avesse potuto pren-\nder la parola!... Invece parl\u009d\u009d Tim.\n\n\u009d\u009d\u009d Ecco, la borsa non \u009d\u009d stata rubata\ncompletamente. Cometa l\u009d\u009d\u009dha subito get-\ntata via e la signora ha potuto ricupe-\nrarla... e permettete anche che io vi\nfaccia le mie scuse. Vi avero creduto\nuna banda di ladri, invece siete sem-\nplici dilettanti di cavolfiori ed indivie,\nNon so per\u009d\u009d se gli ortolani il mattino\nsaranno contenti di trovar saccheggiati\ni loro orti. Per questo penso che non\navete il diritto di esser cos\u009d\u009d severi. Co-\nmeta ha avuto un gran torto se aveva\ngiurato di non attentare alle borse, ma\nio trovo che voi anche dovevate giura-\nre di non attentare agli erbaggi... Non\nvedo questa gran differenza...\n\nPoulain Dick ehbe uno scatto ma si\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d Ecco io direi che per questa val.]\n\nRi sniafil lu \u009d\u009d\u009d SESIA RA tario\n\nfe per lui non era. ancora venuto. Ta.\nta ammirava suo fratello \u009d\u009dChe corag-\ngio ha!\u009d\u009d\n\n-\u009d\u009d\u009d Cos\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d disse Tim \u009d\u009d\u009d io propongo\nun\u009d\u009d\u009daltra soluzione.\n\nCapitolo VIII * Un'altra sotuzione\n\nQual'\u009d\u009d la soluzione che vuol proporre\nTim? Egli stesso non la vede che in\nun modo vago, confuso, ma il suo cuo-\nre \u009d\u009d pieno di piet\u009d\u009d per quei ragazzi,\nsenza casa, senza parenti, senza la-\nvoro che non sono niente di peggio di\nquello che egli sarebbe al loro posto,\nse si trovasse nelle loro condizioni, con-\ndizioni ch'egli ha esperimentate in un\ntempo non ancor lontano e vorrebbe\nsalvarli, aiutarli, redimerli.\n\n\u009d\u009d\u009d Poulain Dick \u009d\u009d\u009d egli dice infine \u009d\u009d\u009d\ncapisco che voi non possiate disdirvi\ndopo aver detto \u009d\u009d\u009d 0 Cometa o me \u009d\u009d\u009d\nma si pu\u009d\u009d trovare un mezzo per ag-\ngiustar la faccenda.\n\nIo vi proporrei di uscir \u009d\u009d\u009dtutti dalla\nbanda, di scioglierla e di formarne\nun'altra, in cui tutti entrerete di nuo-\nvo. Ci fu un momento di stupore silen-\nzioso fra i presenti, poi Cometa fu\nil primo ad applaudire. p3\n\n\u009d\u009d\u009d Bene! Bene! Ottima splendida\nidea!\n\n\u009d\u009d\u009d Un'altra banda? ma con che sco-\n\npaglia...\n\u009d\u009d\u009d Oh! Non importa... non la debbo man-.\ngiare! 5\nL\u009d\u009d\u009dinvidia,\n\n \n  \n \n \n \n   \n\ncione viaggiatore. Il percorso era di\n\n \n\n \n\n \n\nx a | i e I 1 : \u009d\u009d | Bambino precoce bugs ; y x dia \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d I VER x\n! ?._ Dite la vostra \u009d\u009d\u009d |.3Ssarittta ras sante \u009d\u009d| VWXAI La Deot geo \\\nmondo fra cent anni n (ae RA\n$ > (L.. 2 - Pupolina) ) | Ca\ns\u009d\u009d 5 5 \u009d\u009d\u009d i\n\n\u009d\u009d\u009dCCA\n\nI\n\n(V Del G\n\nTriin\n\n \n\nConcorso\n\n \n\nsatt(CC\n\n    \n\nLardino\n\npet\n\n \n\n{\n\n \n\nIl concorso che oggi presentiamo,\nottenne il primo premio (dopo quel-\nlo della collaborazione dei lettori)\nnella gara a suo tempo da noi ban-\ndita \u009d\u009dIl concorso per. un concorso\u009d\u009d.\nL'autrice \u009d\u009d ERMINIA SERENI.\n\nduguriamo che, armati di intelli-\ngente e buona volont\u009d\u009d, numerosi\nlettori. cerchino di risolvere il pro-\nblema \u009d\u009d\u009d il quale non \u009d\u009d poi tanto ar-\nduo, come a tutta prima pu\u009d\u009d forse\nsembrare!\n\nni T\n\nNel secolo XVIII un signorotto pos-\nsedeva una casa e vicino a questa un\npiccolo giardino tenuto nello stile del-\nl'epoca con il fogliame tagliato a fot-\nme regolari, come allora si usava, e\ncon gli alberi e arbusti disposti in\nlinee petfettamente geomettiche e in\nmodo da formare, come si vede dal\ndisegno, una croce centrale con quat-\ntro quarti di circonferenza mei quat-\ntro avgoli. Tutti questi filari avevano\ne i \u009d\u009d\n\nf\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\ngb\n\n \n\n \n\nuna vegetazione cos\u009d\u009d folta e impene-\n|trabile da impedire completamente il\n\n| passaggio. .Nei. quattro \u009d\u009d\u009dangoli \u009d\u009d\u009dpoi.si i dn\nlergevano quattro .alti platani fronzuti.! (| \u009d\u009d\n.In uno dei quattro angoli della cro-| {|\nFu ce CA svi sa; \u009d\u009d\u009dng ILA A,\n\nmi asd\n\ntrovava in chiosco, al\n\n \n\n0\n\n \n\nquale il sign\n\n \n\n \n\n  \n\n        \n\ndove \u009d\u009d\u009d appena giunto\nteva a riposare in un seg-\nne di vir che ben l\n\n\u009d\u009d\u009dconciliava il'sonno. \u009d\u009d\u009d \"mete\n\nMa la strada dalla sua casa al chio\nsco cra breve e il signorotto, che in-\ngrassava ogni giorno pi\u009d\u009d, avrebbe\n\n \n\n \n\n \n\nere ici\n\n \n\navuto bisogno di maggior moto per\nattenersi. alle prescrizioni del me-\ndico. Questi aveva utt bel dirgli:\n\u009d\u009dCammini di pi\u009d\u009d, si stanchi\u009d\u009d; egli\ncercava di far forza a s\u009d\u009d stesso, di\nfare tin giro pi\u009d\u009d lungo andando di\nqua e di l\u009d\u009d per il giardino prima di\nditigersi verso il chiosco; ma sempre\nallettato dalla quiete tranquillante di\nquello, finiva con l\u009d\u009d\u009dabbreviare la stra-\nda per poter pi\u009d\u009d presto godersi la sua\ndormitina nella polttona di vimini,\ncon' grave pregiudizio per la sua sa-\nlute. IST\nIntanto la grassezza aumentava e\nla situazione si faceva insostenibile.\n\n \n\nAllora il signorotto prese una deci\n\n \n\npof domand\u009d\u009d Chatimo].\n\n \n\ntrattenne perch\u009d\u009d il momento di parla.\n\n(Continua)\n\nsione eroica: chiam\u009d\u009d il suo giardi-\n\n\u009d\u009d\u009dcolazione soleva recarsi per fare un]\n\nmiere e, sotto pena di licenziarlo e di\ncacciarlo dalla sua casa per sempre,\ngli ingiunse di ampliare il giardino.\nMa siccome ampliare il giardino\nnon significava nulla, se il signorotto\nnon si trovava costretto a camminare\nper tecatsi giornalmente dalla casa al\nchiosco, egli ordin\u009d\u009d al giardiniere di\naggiungere opportunamente sul ter-\nreno incolto di sua propriet\u009d\u009d, posto\nintorno al giardino, altri filari di al.\nberi e di arbusti impenetrabili anche\nessi come quelli gi\u009d\u009d esistenti.\n\nE ci\u009d\u009d in modo da formare tanti viali\ni quali lo obbligassero a fare lungo\ncammino durante la sua passeggiata\nquotidiana per arrivare al chiosco,\nrendendogli assolutamente impossibi\u009d\u009d\nle di abbreviare comunque la strada,\n\nCE z TE\nIl giardiniere riusc\u009d\u009d perfettamente\nnell\u009d\u009d\u009dincarico avuto. Come fece?\nn 3 ina\n\nSi ricordino, i giovani concottenti,\n\n\u009d\u009d\u009ddisegnato nel clich\u009d\u009d sopra riprodotto,\nservendosi di quello come punto di\npartenza.\n\nTalvolta congiungendo gli alberi\nche formano la croce centrale con i\nquarti di circonferenza, tal altra in-\nvece prolungandoli, egli costruisce in-\nstorno al succitato disegno, partendo\ndalla lettera A, una serie di viali,\nlimitati, come gi\u009d\u009d detto, da ambe le\nparti da arbusti e da alberi impene-\ntrabili, i quali formano la lunga e\ncomplicata strada la quale, simile ad\nun labirinto, senza mai rifare il cam-\nmino percorso, finisce col condurre il\nsignorotto al chiosco.\n\n  \n  \n \n  \n   \n  \n \n    \n \n\naa\neg\nLe risposte a questo concorso, cor-\ntedate di nome, cognome e indirizzo,\ndevono essere inviate al \u009d\u009dPiccolo dei\nPiccoli\u009d\u009d via Silvio Pellico N. 6, II \u009d\u009d\u009d\nConcorso del Giardino.\n\n\u009d\u009d\u009d 5 \u009d\u009d\u009d\n\n|. Termine del concorso: 17 maggio\n\n1927.\n\ndol Gi\n\n\u009d\u009d\u009dTra coloro che invieranno l'esatta\n\nsoluzione saranno estratti a sorte i\nseguenti premi:\n\nPrimo premio . Lire 50-\nSecondo premio . 3I 25\nTerzo premio. n\u009d\u009d 10.\n\n \n\nConto corrente di Pupolino\n\n30 aprile 1927\n\nRegolato il conto corrente per i ;\ndstprziop mapno, Sprbe. risultarono credi\ni polino, per i seguent :\npaci Vit af; i Recnaia de 3;\nma L. 7; elio + i; G \u009d\u009d.\ngari L. 1; Nerina Lust L. 5; Manto DIE\nantonio L. 20; Tullio Affatati L. %;\nL. 6; Giuseppina Lust L. 30: Giotto.\ngelo L. 24; Nestore Illin T, 21; Luciano Se\n\nsr ua TL 2; Mara L. 9,\n\nconti si regolano ai gi i\n\nPellico &II, tra le 17 \u009d\u009d le 19 (67 pomu \u009d\u009d\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\u009dris\n\nTrieste \u009d\u009d\u009di\n\n  \n\nTh VINO DI CHINA PERRDGINOSO\nSERRAVALLO\n\nrinforza l'organismo ed \u009d\u009d indicato\nepecialmente ai bambini gracili\n\nSAPORE SQUISITO\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n{che il giardiniere esce dallo spazio.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n      \n \n\f", "1886", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. 43, Maggio, 7, fasc. 2321", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", "  \n \n\n\u009d\u009d\u009dWE PIUGULU DELLA SERA pag.\n\n \n\nTIT, 7 maggio 1927 - Anno V\n\nE \u009d\u009d \u009d\u009d RI Loi pibalota ao e resin ret eee ant Rat nad era Lira ENT ce Ig\n\nAp nr TA EE Td ci\n\n \n\nRe] Sr TI\ne F # Li al\n\n \n\nmini i e gg prin een ip pe NEI prigione Pr\n\n \n\nCat\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nL'articolo di svolto del \u009d\u009d\u009dMondo d'oggi,, 1 Luglio 2125 - Una vispa\nsignora che ha 125 anni. Essa concede al \u009d\u009d\u009dMondo d'oggi,, particolari\ninterviste: i suoi giudizi sul Mondo d'oggi e di ieri.\n\n \n\nIn questo articolo ed \u009d\u009dn altri che\n\u009d\u009d\u009dseguiranno, zia Mari\u009d\u009d si \u009d\u009d compia-\nciuta di imaginare quale sar\u009d\u009d il\nmondo tra cent'anni. 4 questo sco-\npo, ha scritto l\\Vimaginaria inter-\nvista che \u009d\u009d\u009d nel 2125 \u009d\u009d\u009d avrebbe\nconcesso ad un giornale una donna\nche fosse nata ai nostri tempi.\n\n \n\n  \n  \n \n \n    \n \n   \n  \n  \n  \n   \n  \n   \n \n  \n   \n \n    \n        \n    \n  \n\n\u009d\u009dNella 40.a via nel quartiere Sud\ndella nostra citt\u009d\u009d vive una delle perso-\nnalit\u009d\u009d pi\u009d\u009d curiose del nostro tempo. La\nsignora Pamela Ferri che ha passato\n\u009d\u009deri vittoriosamente il traguardo dei\n125 anni di vita. Essa appartiene a una\nassai distinta e intellettuale famiglia\ndella nostra borghesia. Ha avuto tre\nmariti, il primo un valorosissimo uffi-\nciale, capitano Carnion, mor\u009d\u009d nella\n| grande guerra europea nel 1918; il\nsecondo fu un diplomatico francese,\nconte d\u009d\u009d\u009dArcourt, con cui essa viaggio\nbutta l'Europa e l'America; il terzo fu\nun \u009d\u009d\u009dprofessore d\u009d\u009d\u009dUniversit\u009d\u009d, medico fa-\n| Imoso, morto quarant\u009d\u009d\u009danni fa, a cui si\ndovette in Italia il successo della cam.\n| pagna contro la tubercolosi. La signora\nPamela ha avuto otto figli di cui quat-\ntro vivono ancora e ha, tra nipoti e\n\u009d\u009d\u009dbisnipoti, figli \u009d\u009d nipoti di bisnipoti \u009d\u009d\u009d82\n\u009d\u009d\u009ddiscendenti, di cui moltissimi occupano\nalti gradi nella scienza, nella politica,\n, mella coltura del nostro paese. Interes-\nsandosi di loro, della loro carriera, dei\n\u009d\u009d\u009dloro lavori, la signora Pamela \u009d\u009d sempre\n{stata a .giorno della vita che si svolge\n\u009d\u009d\u009dmelle nuove generazioni, non si \u009d\u009d mai\nchiusa nel suo bozzolo antico.\ni La signora Pamela \u009d\u009d un\u009d\u009d\u009damabilissima\n. vecchietta, magra, con occhi vividi;\n\n \n\nna senza bastone, non ha bisogno di\n\u009d\u009d\u009dcornetto acustico, ancora qualche anno\nifa viaggiava in automobile, ora si ac-\ncontenta di brevi passeggiatine nel suo\n| \u009d\u009d\u009dgiardino pensile, fuma sigarette, adora\ni fiori e i bambini, Vive solo di caff\u009d\u009d\ne di aranciate. Ha una memoria limpi\u009d\u009d-\ndissima, una facolt\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009devocazione di-\nretta: pe i\n\n\u009d\u009dCon la consapevolezza di chi ha spe\n| rimentato molte cose aspirando al me-\n| Elio, essa critica o collauda senza am-\n| bagi la svariata successione di cose, di\nuvvenimenti, di invenzioni e modi di\nvita a cui ha assistito nella sua seco-\nlare esistenza. La signora Pamela ha\npissuto in un tempo in cui usavano\nancora le vetture a cavallo e ha veduto\ngli inizi della trazione elettrica e del-\n. automobile e dell\u009d\u009d\u009daviazione, ha vissuto\nhl tempo della guerra d\u009d\u009d\u009dEuropa, ha\navuto un posto di avanguardia nella\nlotta della. tubercolosi, ha conosciuto\nBattisti, d\u009d\u009d\u009dAnnunzio, Mussolini, la\nDig azla: Pilotina i\n| La signora Pamela, per quanto cir.\ncuita e sollecitata, non ha mai ac-\ncorda feleopgi srrorire\n\nDa\n\n \n\n     \n \n \n \n\n  \n\n  \n   \n  \n\nPam\n\nLa signora Pamela a casa sua\n_ Abbiamo trovato, come gi\u009d\u009d abbiamo\nfetto, la signora Pamela nel suo quar-\n| bierino al 25.0 piano della 40.2 strada.\nUna ourango con turbante rosso, sti-\nlizzata, ci ha aperto la porta e ci ha\n| introdotti in una cameretta modernis-\nsima di argento e cristallo, in cui pure\npiccoli oggetti sparsi qua e l\u009d\u009d attesta\nvano, la venusta personalit\u009d\u009d di chi la\nabita. Su un tavolo stava un piccolo\n| \n\ndo assisto a questa novit\u009d\u009d di vita in-\nstaurata dal volo, non posso a meno\nogni giorno di pensare al miracolo,\n\n\u009d\u009d\u009d Lei dunque \u009d\u009d una convinta patti\ngiana dell\u009d\u009d\u009daerovita?\n\nLa vecchia signora ammiec\u009d\u009d con un\nsorriso arguto,\n\n\u009d\u009d\u009d Distinguiamo; io sono ammiratis-\nsima della perfezione raggiunta dallo\nstrumento di volo, ho veduto svolettare\nlagrange; si sollevava tre secondi\nfino a sei, setto metri, e ricadeva. a\nterra come una gallina; ancora cin-\nquant\u009d\u009d\u009danni fa volare era una cosa ar-\ndita, pericolosa, ma ora che un aereo\ngalleggia in aria come un turacciolo nel-\nl\u009d\u009d\u009dacqua, l\u009d\u009d\u009daviazione \u009d\u009d - diventata un\ngiuoco ;. ma; questo strumento cos\u009d\u009d per-\nfetto per la facilit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009do la rapidit\u009d\u009d e la\nsicurezza della sua manovra ha portato\nnella vita elementi molto diversi di\nquelli che usavano ai. miei tempi,\nquando non esistevano velivoli. Ora la\nvita ha preso una forma frenetica di\nmovimento, di cosmopolitismo. Non c'\u009d\u009d\nun bambino di 12 anni che non abbia\nfatto almeno tre volte il giro del mondo.\nTutti han veduto tutto; una volta un\nviaggio era una cosa rara, ambita, pre-\ngustata e assaporata; rappresentava\nnella vita l'avventura rara, che si rivi-\nveva poi nel ricordo. Ora si viaggia\ntanto che il gusto di viaggiare si \u009d\u009d\nperduto... Una famiglia va a passar le\nvacanze di Natale in Giappone, la\nPasqua nell'India e il Ferragosto al\nCapo Nord. Al mio tempo i privilegiati\norganizzavano per il \u009d\u009dweekend\u009d\u009d una\n&\n\n   \n  \n \n\n \n\ndivertimenti,\n\n    \n\nsui.\n\n \n\n   \n   \n\n| geografiche : adesso la geografia s\u009d\u009d\u009dinse-\n\n{percorre con quattro sgambate: l'Euro-\n\nmuovo a Leningrado.\nIta cai ragazzi nelle scuole si\nva la geografia con. le carte\n\n   \n\n|gna in aeroplano: si conducono in sero]\n\n|gli scolari a riconoscere il corso del Po,|\n\nla cerchia delle Alpi, la configurazione\ndel Piemonte ecc,\n\n\u009d\u009d\u009d Non le par questa signora, la\n\nrova, la documentazione che la vita\n\na acquistato una variet\u009d\u009d incompara-\nbile?\n\n-\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Lei crede? A me pare che in para-\ngone di quello ch\u009d\u009d\u009deta una volta il mondo\nsi sia impicciolito, ristretto: gli uomini\nmi sembrano quegli scoiattoli che tutto\nil giorno girano, girano intorno alla\nruota della loro gabbia. Il mondo si\n\npa \u009d\u009d diventata come un cortile in cui\ngli inquilini si guardano e si parlano\ndalla finestra... prima dei trent'anni\nvoi avete veduto tutto: le Alpi, il Cau-\ncaso e l\u009d\u009d\u009dImalaya, il Polo Sud ed il Polo\nNord, l'India e la Cina, \u009d\u009d allora ratu-\nralmente la terra vi sembra piccola.\n\nA questo punto +rill\u009d\u009d il richiamo di\nuna apparecchio telefonico.\n\nDopo cinque minuti la signora riag-\nganci\u009d\u009d il ricevitore e.torn\u009d\u009d da noi.\n\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d il messaggio quotidian\u009d\u009d che ho\nda un mio figliuolo stabilito a Mel\nbourne, Una volta per avere una ri-\nsposta ad una lettera occorrevano 40\ngiorni. Questo s\u009d\u009d che \u009d\u009d un altro mira-\ncolo dei tempi, su cui non faccio ri-\nserve, che voi prendete con tutta disin-\nvoltura: spaziare e ascoltare e vedere,\ncome parlo con voi e vi vedo a due o\ntrecentomila chilometri lontano!\n\n\u009d\u009dHo due figliuoli stabiliti uno a Mel-\nbourne in Australia, l\u009d\u009d\u009daltro nell\u009d\u009d\u009dUgan-\nda, troppo vecchi e sopraccarichi di af-\nfari per poter muoversi facilmente, ma\nogni giorno abbiamo un di\u009d\u009dci minuti di\ncolloquio visione: e vedo i loro nipotini,\nconosco i loro familiari, le particolarit\u009d\u009d\n\n \n\nita in automobile a Stresa o-al-Mon-|. \u009d\u009d\u009d.\ncenisio. Adesso c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d una rubrica apposta|tem\nsui giornali a-stampa, senza. ontarevif:.\n\ndella loro vita; \u009d\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009daltro giorno appunto\nuno dei miei bisnipotini dell'Uganda mi\nha mostrato un pitone colossale lungo\nsette metri, che egli aveva ammazzato.\nL'anno scorso, con la telefonovisione fu\nsalvato un mio nipotino di Melbourne,\nche era stato colto da una forma menin-\ngea; fu mostrato con l'apparecchio tele-\ntono-visivo al Carloni, il famosissimo\nspecialista di chirurgia della testa, di\nRoma, che indic\u009d\u009d al chirurgo di laggi\u009d\u009d\nil punto da trapassare,\n\n\u009d\u009dS\u009d\u009d, quest\u009d\u009d\u009dabolizione della distanza,\nquesto poter vedersi e parlarsi, per il\nsemplice richiamo di un\u009d\u009d\u009donda e di un\nfilo, immediatamente con una persona\nlontana centinaia di migliaia di chilo-\nmetr\u009d\u009d, nell'emisfero opposto, \u009d\u009d una cosa\nche ha del sortilegio.\n\n\u009d\u009dLa solitudine, la noia, sono state\nbandite dal mondo. Ogni sera, stando\nben rannicchiata sulla mia poltrona, io\nposso, col mio apparecchio I. S. Y.,\ngodermi a scelta l\u009d\u009d\u009dopera della Scala,\ndel Costanzi, dell'Opera o del Metro.\npolitan, e se lo spettacolo del giorno\nnon si conf\u009d\u009d al mio spirito (io confesso\ndi adattarmi male alla musica di moda\noggi), posso farmi trasmetter dalla cen-\ntrale musicale un quartetto di Mozart,\nla Pastorale di Beethoven suonata da\naderewski, da Pasdeloup o da \u009d\u009d\u009dTonot.\nIo che ho avuto il privilegio di sentire\nPaderewski, Tonot 6 Rubinstein in\npersona, posso dire che non c'\u009d\u009d assoli\u009d\u009d\ntamente differenza sensibile tra l\u009d\u009d\u009dese-\ncuzione personale, ascoltata diretta-\nmente e quella conservata nel disco ed\neseguita su un Werth\u009d\u009dim elettrico. Il\ntocco, l\u009d\u009d mano, la passione, il senti\nmento, la raffinatezza dell\u009d\u009d\u009desecutore,\nsono riprodotte fin nella infinitesima\nsfumatura\u009d\u009d. |\n\nIn quel punto entr\u009d\u009d la cameriera\nourango portando una guantiera col t\u009d\u009d\nche la signora Pamela junior si accinse\na preparare con una cuccuma elettrica.\n\n\u009d\u009d\u009d Lena, puoi andare sulla terrazza\na giuocaro \u009d\u009d\u009d disse la signora, e vuando\nl\u009d\u009d\u009dourango fu partita \u009d\u009d\u009d: Ma... ma (l\u009d\u009d\u009dho\nmandata in terrazza perch\u009d\u009d ha il vizio\nincoercibile di star dietro la porta ad\norigliare) ma quando penso che siamo\nserviti dalle scimmie e dai cani, quando\nvedo le mig perle, che ho ancora la\ndebolezza di portare al collo \u009d\u009d\u009d so che\nla cosa vi fa ridere \u009d\u009d\u009d perch\u009d\u009d le perle\nche erano una volta attestazione di\nricchezza e di raffinatezza, ora che si\nproducono a tonnellate valgono come i\npiselli secchi; quando mi vedo vestita\ndi carta velina, di carta panno, di carta\nimpermeabile, io che ho conosciuto i\nvestiti di Jana, di seta, la biancheria di\nlino, di Fiandra, via, trovo che anche i\nnostri tempi passati facevano abba-\nstanza . miracoli... ti i\n\n \n  \n \n\n\u009d\u009d\n\n        \n\n \n\ndar BITS\n\n   \n \n\nvi\n\n \n\nA0 oe\ndi\n\u009d\u009d\n\n   \n\n\u009d\u009d\u009d cla e u I\nWEIRD A TI Ag A\n| Cos\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dabbiam fissato con la signora\nPamela Ferri una seconda intervista in\ncui la signora ha promesso di raccon-\n\ngiovineana,si: <.. icur\n. _\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dPAOLA LOMBROSO\n\n \n\n \n\nCaizzonenta: i :*,\nElisa, Elisabetta, Betta, Lisetta e Tina\nSe n\u009d\u009d\u009dandavano insieme per una wiot-\n[tolina\n\u009d\u009d vi trovaron\n[dentro\n(badate ch'io\n[non c'entro).\nSi racconta che ognuna un. uovo si\n: [pigli\u009d\u009d,\nEppure questo Mido con quattr'ova re.\n; [st\u009d\u009d.\n\nE scoprirono un nido,\n\nCinquova, Ora sentite:\n\n  \n\nIn Australia vennero fatte alcune cor-\nse di velocit\u009d\u009d fra gli struzzi. AL via\nessi si slanciarono con fulminea rapidi\u009d\u009d\nt\u009d\u009d verso il traguardo, quando ad un\ntratto quello che era \u009d\u009dn testa, si siede\npacificamente fra le risa degli spetta-\ntori. Ecco per\u009d\u009d lo struzzo primo nella\nfila che imita Vesempio dell'altro cam-\npione e cos\u009d\u009d di seguito, dimodoch\u009d\u009d le\ncorse non ebbero fine. S\u009d\u009d pu\u009d\u009d forse at-\ntribuire il fenomeno all\u009d\u009d\u009deccessiva mode-\nstia degli struzzi?. i\n\n(L. 2 - Giotto. D'Angelo)\n\nbi ci miracoli delicata i no: alle di cis nani rta -primave\nCETO Celttratta nientemeno che di questo: una Vuoi veder nella tua sero\n\nNga, signor rio... |nel Sahara dei pesci vivi!\u009d\u009d\u009d\n\n7 Ci pare tuttavia indispensa\n\ntarci i miracoli del tempo della sua\u009d\u009d\u009d e rar\nego |mentare che il grand\u009d\u009d deserto africano\n\n  \n\n \n\n \n\n \n\nch'io ho detto la mia\n\nColmi,\nIl colmo della sfacciataggine?\npari ia un. negozio d'ombrelli aspet-\ntando che la pioggia cess\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d\nasi (L, 1 - Nestore I.)\n\n \n\n \n\nLogica.\n\n\u009d\u009d\u009d Ho una memoria di ferro; quando mi\nmetto qualche cosa in testa non mi sfugge\npi\u009d\u009d! 5\n\n\u009d\u009d\u009d Allora perch\u009d\u009d non ti ricordi che mi\ndevi cento lire? o\n\n\u009d\u009d\u009d Oh... ma quelle non le ho e mica\nin testa... le ho messe in tascal.. \u009d\u009d\u009d\nDSi ; (L. 3 Pupolina)\n_Alla lezione di storia, : ;\n\n\u009d\u009d\u009d Dimmi qualche cosa dell'invasione in\nItalia dei barbari. ,\n\n\u009d\u009d\u009d Come non ricordi nulla di quei fatti?\nAttila... Di:\n\n\u009d\u009d\u009d Attila... re degli Unni. i\n\n\u009d\u009d\u009d Avanti! Calarono in Italia gli Unni e...\n\n\u009d\u009d\u009d LF... gli altri!... (DL. 2 - Pupolina)\n\nDal negoziante. od\n\nLicietto va dal negoziante di articoli di\ngomma e gli chiede; o: Sg\n\n\u009d\u009d\u009d Li tiene proprio tutti gli articoli di\nquesto genere?\n\n\u009d\u009d\u009d Certo, carino, 21\n\n\u009d\u009d\u009d Allora mi dia due soldi di caramelle...\ndi gomma. (L., i - Nerina Lust)\n\n \n\nAi ristorante,\n\nSpiritosi consuma un modesto \u009d\u009d\u009dpranzetto,\ne resta di sasso quando il cameriere gli\npresenta il conto.\n\nDopo aver pagato chiede un poco di\novatta e di taffet\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Si \u009d\u009d ferito forse? \u009d\u009d\u009d domanda il ca:\nmeriere, premuroso,\n\n\u009d\u009d\u009d No, sono stato semplicemente..,\nticato.\n\nE lanciandogli un'occhiata vipenina, el\n\nSCOr-\n\nallontana. (L.. 2 - Mara)\nConsigli, \u009d\u009d ;\n\u009d\u009d\u009d Credi che quel cappello mi vada bene?\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d tuo?\n\n\u009d\u009d\u009d No, ma potrebbe diventarlo!\n\nDal ,cappellaio,\n\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d\u009d ci\u009d\u009d che ho di pi\u009d\u009d buono come\n\nPovero: Signore, mi faccia la warit\u009d\u009d!\nmuoio di fame.\n\nRicco; Felice te. Io invece, nen ho mai\nappetito. (L. 1\u009d\u009d Nerina Lust)\n\n   \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nL\u009d\u009d\u009d appena passato il calendimaggio,\n\nCalenda (o primo giorno di maggio) era\nuna festa graziosissima che una volta si\ncelebrava con semplici giochi il primo\ndi maggio.\n\n1 giovani del paese \u009d\u009d\u009d scrive Il Cor-\nrierino \u009d\u009d\u009d andavano a scegliersi in cam-\npagna un bell\u009d\u009d\u009dalbero fiorito, per lo pi\u009d\u009d\nun Maggio ciondolo o un Pallone di\nMaggio.\n\nIl Maggio ciondolo o Avorniello \u009d\u009d un\ncitiso assai comune nei nostri boschi,\nArboscello di mediocre altezza, si rico-\npre in primavera di grappoli sottili di\nfiori gialli simili a quelli delle ginestre\nalla cui famiglia appartiene (Legumi-\nnosa). Il Pallone di Maggio \u009d\u009d un arbo-\nscello ancor pi\u009d\u009d grazioso, che forse co-\nnoscete col nome di Palla di neve, per\ni suoi fiori che formano in realt\u009d\u009d delle\npendule palline bianche.\n\nFormato con questi rami e con altri\nfiori d\u009d\u009d\u009dogni sorta, una specie di trofeo,\n\nni.,lo portavano in corteo, fermandosi\nnelle piazze, nei crocicchi, a suonare e\ncantare certe gaie canzoni chiamate per\nl'appunto: Maggiolate.\n| Autori assai noti ne scrissero di quel-\nle rimaste famose sia pei versi, sia per\nla musica. E\u009d\u009d\u009d di Angelo Poliziano, squi-\nsito rimatore, la ballata che comincia:\nBen venga Maggio\ne il gonfalon selvaggio...\n\nIl Gonfalone selvaggio \u009d\u009d appunto\nquell\u009d\u009d\u009dalbero o trofeo di fiori di selva che\ni giovani piantavano per danzarvi in-\ntorno,\n\ni Li\n.Di una scoperta sensazionale, fatta\n\nrecentemente, parla L\u009d\u009d\u009dIntrepido. E si\n\n \n\nspedizione scientifica avrebbe trovato\n| Chi dice pesci, dice insieme fiumi) sta-\ngni, laghi o mari. Ma quale \u009d\u009d la regola\nche non soffre eccezioni?\n\n \n\n \n\nron \u009d\u009d totalmente sprovvisto di acqua\nma,\n\n \n\ncoli addietro, veri fiumi che scorrevano\n\u009d\u009d\u009dall\u009d\u009d\u009daria libera, ma i letti dei quali fu-\nrono ostruiti da enormi ammassi di sab-\nbia portati dal vento.\n\nIn molti casi, quei letti sono ancora\nvisibili: formano valli che si estendono\nsi parecchie centinaia di chilometri e\nbasta scavare un buco nel fondo di esse\nper incontrare l\u009d\u009d\u009dacqua a due o tre me-\ntri di profondit\u009d\u009d.\n\nE\u009d\u009d precisamente in uno di quei fiumi\nsotterranei che gli esploratori hanno\ntrovato pesci appartenenti a tre distin-\nte specie, che abbondano nelle acque dol-\nci di altre regioni dell\u009d\u009d\u009dAfrica, special-\nmente in Algeria, nel Marocco ed in\nEgitto. 1\n\nVE 5\n\nPu\u009d\u009d indurre a qualche riflessione que-\nsta storiella pubblicata nel Corriere dei\nPiccoli.\n\nUn re dell\u009d\u009d\u009dantica Persia era stato ab-\nbastanza fortunato da avere un mini-\nstro ch'era un vero filosofo e un uomo\ndi grande probit\u009d\u009d. Un giorno il mini-\nstro gli chiese il permesso di ritirarsi\ndalla vita attiva.\n\n\u009d\u009d\u009d O re, \u009d\u009d\u009d egli disse, \u009d\u009d\u009d io ho fatto\ndel mio meglio perch\u009d\u009d il tuo regno po-\ntesse essere pacifico, e tu mi hai ricom-\npensato. Ma io ho ancora un dovere da\ncompiere. Desidero d\u009d\u009d\u009dinsegnare a mio\nfiglio a servirti come io t'ho servito.\n\n\u009d\u009d\u009d Ti permetto di ritirarti \u009d\u009d\u009d rispo-\nso il re \u009d\u009d\u009d ma a condizione che tu con-\nduca con \u009d\u009d\u009dte il principe mio erede, cos\u009d\u009d\nch\u009d\u009d\u009degli possa apprendere ad esercitare\nquelle virt\u009d\u009d ch'\u009d\u009d tuo costume di prati-\ncare.\n\nCinque anni dopo il ministro torn\u009d\u009d\na Corte coi due giovani. Ma il re non\n\nla inghirlandavano di nastri, di festo-|\n\nram-| \u009d\u009d%\n\nessa non giunge mai alla superficie. |\n| Proviene da veri fiumi sotterranei, |\nche furono altra volta, \u009d\u009d\u009dcentinaia di se-\n\n \n\ntrov\u009d\u009d cile suo figlio avesse gli stessi me-\nriti del figlio del ministro.\n\n-- Perch\u009d\u009d questa differ\u009d\u009dnzaf \u009d\u009d\u009d gli\ndomand\u009d\u009d il re sorpreso,\n\n\u009d\u009d\u009d 0 re \u009d\u009d\u009d rispose il filosofo \u009d\u009d\u009d le mie\nlezioni e tutte le mie cure sono state\ndivise egualmente fra tutti e due; ma\nmio figlio sapeva che avrebbe avuto bi-\nsogno degli altri, mentre non potei na-\nscondere a tuo figlio che gli altri in av-\nvenire avrebbero avuto bisogno di lui.\n\ni Pigs\n\nUn giorno il grande conquistatore\nAlessandro Magno cattur\u009d\u009d un pirata.\nFattolo venire innanzi a s\u009d\u009d, gli rimpro-\nver\u009d\u009d aspramente il suo triste mestiere.\n\n\u009d\u009d\u009d Io faccio il pirata \u009d\u009d\u009d rispose co-\nstui \u009d\u009d\u009d perch\u009d\u009d ho una nave sola. Se a-\nvessi una flotta sarei un conquistatore\ncome te.\n\nCos\u009d\u009d Il Giornalino della Domenica.\n\nLI\n\nGraziosa questa poesia \u009d\u009dFior di pe-\n\nsco\u009d\u009d di D. Dini pubblicata da 7l Balilla.\nFior di pesco, vita breve,\nFiocco roseo di neve.\nPrima neve il sol la coglie,\nPrimo fior lo coglie il vento;\nOh, di morte struggimento\nTra le prime verd\u009d\u009d foglie!\n\nO corolle piccoline\n\nCome piccole manine\n\nChe vi fate frullar via\n\nDal buon vento della morte,\nE vi par s\u009d\u009d bella sorte\n\nChe sciamate in allegria!\n\nAllegria delle mie vene,\nDove son le ntiche pene?\n\u009d\u009d\u009d1 Quore mio, pianta sfiorita, -\n\u009d\u009d\u009dTorna ancor la primavera;\n\n   \n  \n   \n  \n   \n\na PAPI,\n\n \n \n\n \n\nLIST}\n\nDori\n\n  \n\n    \n\n    \n \n  \n  \n\nIn Belgio ebbe luogo uno strano con-\ncorso tra una motocicletta ed un pic-\n\nchilometri cinquanta. Chi correva di\npi\u009d\u009d? L'uomo arriv\u009d\u009d esattamente 63 se-\ncondi prima del colombo.\n(L. 1 - Giotto D'Angelo)\nde\nUn fabbricante di candele americano\nha collocato dinanzi alla sua fabbrica,\nuna\u009d\u009dcandela alta metri 2.45, con 87\ncem. di diametro; e che quando sar\u009d\u009d ac-\ncesa brucer\u009d\u009d per 1275 ore, cio\u009d\u009d oltre 58\ngiorni. E tutto questo per r\u009d\u009dclame!\n(L. 1 - Pupolino)\nso\nNel giardino pubblico di Karfensl\n(Danimarca) si trova una quercia fos-\nsile, perfettamente conservata. Alcuni\nsupporti di ferro nascosti nelle rugo-\nsit\u009d\u009d del tronco, la mantengono come\nin un corsetto, tanto che da lontano\nsembra una quercia vivente spogliata\ndelle sue foglie. Ha la bellezza di ven-\ntimila anni; qualcosa, dunque, di pi\u009d\u009d\ndelle sue consorelle...\nL. 2 - Pupolina)\n4\nIl pi\u009d\u009d grande olmo degli Stati Uniti,\nalto 33 metri, con una circonferenza di\n10 metri, nato 250 anni fa, stava per\nmorire. Ora, con un buon numero di\namputazioni e di iniezioni di... cemento\nverr\u009d\u009d salvato, (L. 2 - Pupolina)\n\n \n\n \n\n \n\n    \n\n \n\n   \n\n  \n\nLe nu\n\nman\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Signorina, si serra \u009d\u009d\u009d disse Cha\n\n \n  \n      \n\nna ma abbiamo il limone; Dick dice\nche il limone si usa molto.\nTata, un po\u009d\u009d\u009d commossa, er@ HER\nal suo posto, Stava per dire! \u009d\u009d\u009d rolete\nche vi serva il t\u009d\u009d?\u009d\u009d ma si ricord\u009d\u009d che\n| doveva restar muta e senza dir nulla\nprese la teiera e riemp\u009d\u009d tutte le peg,\ngraziosamente, come una signorina Che\nfa gli onori di casa in un salone. . ,.\nTagli\u009d\u009d il limone, cerc\u009d\u009d i cucchiaini,\n\u009d\u009dma non c'erano, Allora, sempre muta\ncome un pesce, ficc\u009d\u009d la mano nella ta-\nsca di suo fratello, dove egli teneva\n| luna cannuccia d\u009d\u009d\u009dalluminio, e se ne ser-\nfvi \u009d\u009d ero al fondo\n\n \n\ndi ogni tazzal... i\n\nTutti bevvero il t\u009d\u009d, anche Dick, che\nmalgrado il suo dolore, volle sforzarsi\ndi essere socievole,\n\n\u009d\u009d\u009d Domani \u009d\u009d\u009d egli disse \u009d\u009d\u009d andr\u009d\u009d io\nall'ospedale a visitar Fortunato.\n\n\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d se gli porterete un\u009d\u009d\u009darancia sar\u009d\u009d\nmolto contento poveretto!... |.\n\nTim aveva una gran voglia di far\n\n_N\u009d\u009d per rimescolar lo zucch\n\n   \n\nSZ S\u009d\u009d\ngue AVENA di Tim Boum\n\n \n \n\n*timol. \u009d\u009d\u009d Non abbiamo trovato la pan-|d\n\n \n\nGomande, di chieder spiegazioni sulle\n\n  \n\n \n \n \n \n\n  \n\n \n\nbam\ngesta \u009d\u009d i fatti della banda, ma ricor-\nando la risposta secca avuta la prima\nSera dell\u009d\u009d\u009dincontro non osava. Invece\nQuesta volta fu Dick. che cominci\u009d\u009d a\nParlare,\n\u009d\u009d\u009d Se Fortunato muore, mai perdo-\nNer\u009d\u009d a me stesso, Io vorrei pure far\nSualche altra cosa, ma che cosa?\n\npil i son moltissime cose che un ra:\n\u009d\u009d\u009d70 Pu\u009d\u009d fare \u009d\u009d\u009d disse Tim premuroso,\n\nSi fino ad ora non abbiam fatto\n1 grave: abbiamo portato via\n. SUNn qua e l\u009d\u009d negli orti, nei giar-\n\n\u009d\u009d\u009d Ma\n\u009d\u009d\u009d grid\u009d\u009d \u009d\u009d\nTim gli Sett\u009d\u009d uno sguardo Sprezzante,\n\nPa E \u009d\u009d\u009dCredi forse una spia? io\nse avessi voluto consegnarti alla polizia\navr\u009d\u009del ben , Potuto farlo la sera della\nborsetta d\u009d\u009d\u009doro... E non l\u009d\u009d\u009dho fattol...\n\n- Quale borsetta d\u009d\u009d\u009doro? \u009d\u009d\u009d domandi\nek Mi, ;\ndovette rispondere e Dick si lev\u009d\u009d tre-\nmante di collera.\n\nbada a quel che dici con luii\n\n|rivenderli a prezzi buoni alla povera\n\nC : e\nli rubano denari e cose di valore, Fin:\nch\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dsi porta via un qualche cavolo e\nindivia o rape dalla terra e si va a\n\ngente non si fa un gran male. Ma\ngetti di valore no e poi no. Non yo.\ngliamo finir sotto la ghigliottina... Co-\nmeta, tu passerai sotto un consiglio di\nguerra! Se domani tu sei ancora nella\nbanda, io mi dimetto da capol... i\nA queste parole i ragazzi unanime.\nmente protestarono. -\n\n\u009d\u009d\u009d Ti pare? grid\u009d\u009d Chatimol \u009d\u009d\u009d che\ncosa vuoi che facciamo se tu non ci\nsei, e\n\n\u009d\u009d\u009d Non mettetemi fuori! supplic\u009d\u009d Co.\nmet\u009d\u009d.\n\nglio di guerra, mi par che il meglio per\nloi \u009d\u009d di andarcene \u009d\u009d\u009d disse Tim pren-\ndendo sua sorella per la mano. Mi di.\nspiace di aver involontariamente ge.\nnunciato Cometa, m\u009d\u009d credevo che foste\ntutti d\u009d\u009d\u009daccordo. i\n\n\u009d\u009d\u009d No \u009d\u009d\u009d mormor\u009d\u009d Cometa \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d proi.\nbito rubar oggetti di valore, ma fu\nuna svista, una dimenticanza. Ma non\n\u009d\u009d una ragione per cacciarmi Via. Resta\nTim, tu almeno mi difenderai... i\nPoulain Dick int\u009d\u009dnto incarie\u009d\u009d Cha.\ntimol di far l'appello. Erano quattordi-\nci in tutto e ciascuno doveva dire il suo\nparere. Incomincid Chatimol. che era il\npI\u009d\u009d vecchio...\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d\u009d contro la regala? lo sai \u009d\u009d\u009d Non\n\n\u009d\u009d\u009d Se voi dovete convocare un congi.|\n\n \n\nE\n\nta si pu\u009d\u009d passar la spugna sull\u009d\u009d\u009daffare.\nQuesto \u009d\u009d il mio parere. Ora parla tu\nTamplan. A\n\nTamplan era un colosso, piccolo e\ngrosso pareva un cubo e balbettava, co-\ns\u009d\u009d non disse che due parole:\n\n\u009d\u009d\u009d Io io an... an,., anche...\n\nLuigi era contro Cometa. Forchetta\nriteneva che il capo avesse ragione ma\nche Cometa non avesse gran torto.\n\n\u009d\u009d\u009d Ed ora \u009d\u009d\u009d disse Poulain Dick ri-\nvolgendosi a Tim \u009d\u009d\u009d la parola all\u009d\u009d\u009davvo-\ncato difensore. i\nTata seduta sul cassone \u009d\u009d pi\u009d\u009d silen-\nziosa che mai, in realt\u009d\u009d vibrava dalla\ntesta ai piedi. Se avesse potuto pren-\nder la parola!... Invece parl\u009d\u009d Tim.\n\n\u009d\u009d\u009d Ecco, la borsa non \u009d\u009d stata rubata\ncompletamente. Cometa l\u009d\u009d\u009dha subito get-\ntata via e la signora ha potuto ricupe-\nrarla... e permettete anche che io vi\nfaccia le mie scuse. Vi avero creduto\nuna banda di ladri, invece siete sem-\nplici dilettanti di cavolfiori ed indivie,\nNon so per\u009d\u009d se gli ortolani il mattino\nsaranno contenti di trovar saccheggiati\ni loro orti. Per questo penso che non\navete il diritto di esser cos\u009d\u009d severi. Co-\nmeta ha avuto un gran torto se aveva\ngiurato di non attentare alle borse, ma\nio trovo che voi anche dovevate giura-\nre di non attentare agli erbaggi... Non\nvedo questa gran differenza...\n\nPoulain Dick ehbe uno scatto ma si\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d Ecco io direi che per questa val.]\n\nRi sniafil lu \u009d\u009d\u009d SESIA RA tario\n\nfe per lui non era. ancora venuto. Ta.\nta ammirava suo fratello \u009d\u009dChe corag-\ngio ha!\u009d\u009d\n\n-\u009d\u009d\u009d Cos\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d disse Tim \u009d\u009d\u009d io propongo\nun\u009d\u009d\u009daltra soluzione.\n\nCapitolo VIII * Un'altra sotuzione\n\nQual'\u009d\u009d la soluzione che vuol proporre\nTim? Egli stesso non la vede che in\nun modo vago, confuso, ma il suo cuo-\nre \u009d\u009d pieno di piet\u009d\u009d per quei ragazzi,\nsenza casa, senza parenti, senza la-\nvoro che non sono niente di peggio di\nquello che egli sarebbe al loro posto,\nse si trovasse nelle loro condizioni, con-\ndizioni ch'egli ha esperimentate in un\ntempo non ancor lontano e vorrebbe\nsalvarli, aiutarli, redimerli.\n\n\u009d\u009d\u009d Poulain Dick \u009d\u009d\u009d egli dice infine \u009d\u009d\u009d\ncapisco che voi non possiate disdirvi\ndopo aver detto \u009d\u009d\u009d 0 Cometa o me \u009d\u009d\u009d\nma si pu\u009d\u009d trovare un mezzo per ag-\ngiustar la faccenda.\n\nIo vi proporrei di uscir \u009d\u009d\u009dtutti dalla\nbanda, di scioglierla e di formarne\nun'altra, in cui tutti entrerete di nuo-\nvo. Ci fu un momento di stupore silen-\nzioso fra i presenti, poi Cometa fu\nil primo ad applaudire. p3\n\n\u009d\u009d\u009d Bene! Bene! Ottima splendida\nidea!\n\n\u009d\u009d\u009d Un'altra banda? ma con che sco-\n\npaglia...\n\u009d\u009d\u009d Oh! Non importa... non la debbo man-.\ngiare! 5\nL\u009d\u009d\u009dinvidia,\n\n \n  \n \n \n \n   \n\ncione viaggiatore. Il percorso era di\n\n \n\n \n\n \n\nx a | i e I 1 : \u009d\u009d | Bambino precoce bugs ; y x dia \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d I VER x\n! ?._ Dite la vostra \u009d\u009d\u009d |.3Ssarittta ras sante \u009d\u009d| VWXAI La Deot geo \\\nmondo fra cent anni n (ae RA\n$ > (L.. 2 - Pupolina) ) | Ca\ns\u009d\u009d 5 5 \u009d\u009d\u009d i\n\n\u009d\u009d\u009dCCA\n\nI\n\n(V Del G\n\nTriin\n\n \n\nConcorso\n\n \n\nsatt(CC\n\n    \n\nLardino\n\npet\n\n \n\n{\n\n \n\nIl concorso che oggi presentiamo,\nottenne il primo premio (dopo quel-\nlo della collaborazione dei lettori)\nnella gara a suo tempo da noi ban-\ndita \u009d\u009dIl concorso per. un concorso\u009d\u009d.\nL'autrice \u009d\u009d ERMINIA SERENI.\n\nduguriamo che, armati di intelli-\ngente e buona volont\u009d\u009d, numerosi\nlettori. cerchino di risolvere il pro-\nblema \u009d\u009d\u009d il quale non \u009d\u009d poi tanto ar-\nduo, come a tutta prima pu\u009d\u009d forse\nsembrare!\n\nni T\n\nNel secolo XVIII un signorotto pos-\nsedeva una casa e vicino a questa un\npiccolo giardino tenuto nello stile del-\nl'epoca con il fogliame tagliato a fot-\nme regolari, come allora si usava, e\ncon gli alberi e arbusti disposti in\nlinee petfettamente geomettiche e in\nmodo da formare, come si vede dal\ndisegno, una croce centrale con quat-\ntro quarti di circonferenza mei quat-\ntro avgoli. Tutti questi filari avevano\ne i \u009d\u009d\n\nf\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\ngb\n\n \n\n \n\nuna vegetazione cos\u009d\u009d folta e impene-\n|trabile da impedire completamente il\n\n| passaggio. .Nei. quattro \u009d\u009d\u009dangoli \u009d\u009d\u009dpoi.si i dn\nlergevano quattro .alti platani fronzuti.! (| \u009d\u009d\n.In uno dei quattro angoli della cro-| {|\nFu ce CA svi sa; \u009d\u009d\u009dng ILA A,\n\nmi asd\n\ntrovava in chiosco, al\n\n \n\n0\n\n \n\nquale il sign\n\n \n\n \n\n  \n\n        \n\ndove \u009d\u009d\u009d appena giunto\nteva a riposare in un seg-\nne di vir che ben l\n\n\u009d\u009d\u009dconciliava il'sonno. \u009d\u009d\u009d \"mete\n\nMa la strada dalla sua casa al chio\nsco cra breve e il signorotto, che in-\ngrassava ogni giorno pi\u009d\u009d, avrebbe\n\n \n\n \n\n \n\nere ici\n\n \n\navuto bisogno di maggior moto per\nattenersi. alle prescrizioni del me-\ndico. Questi aveva utt bel dirgli:\n\u009d\u009dCammini di pi\u009d\u009d, si stanchi\u009d\u009d; egli\ncercava di far forza a s\u009d\u009d stesso, di\nfare tin giro pi\u009d\u009d lungo andando di\nqua e di l\u009d\u009d per il giardino prima di\nditigersi verso il chiosco; ma sempre\nallettato dalla quiete tranquillante di\nquello, finiva con l\u009d\u009d\u009dabbreviare la stra-\nda per poter pi\u009d\u009d presto godersi la sua\ndormitina nella polttona di vimini,\ncon' grave pregiudizio per la sua sa-\nlute. IST\nIntanto la grassezza aumentava e\nla situazione si faceva insostenibile.\n\n \n\nAllora il signorotto prese una deci\n\n \n\npof domand\u009d\u009d Chatimo].\n\n \n\ntrattenne perch\u009d\u009d il momento di parla.\n\n(Continua)\n\nsione eroica: chiam\u009d\u009d il suo giardi-\n\n\u009d\u009d\u009dcolazione soleva recarsi per fare un]\n\nmiere e, sotto pena di licenziarlo e di\ncacciarlo dalla sua casa per sempre,\ngli ingiunse di ampliare il giardino.\nMa siccome ampliare il giardino\nnon significava nulla, se il signorotto\nnon si trovava costretto a camminare\nper tecatsi giornalmente dalla casa al\nchiosco, egli ordin\u009d\u009d al giardiniere di\naggiungere opportunamente sul ter-\nreno incolto di sua propriet\u009d\u009d, posto\nintorno al giardino, altri filari di al.\nberi e di arbusti impenetrabili anche\nessi come quelli gi\u009d\u009d esistenti.\n\nE ci\u009d\u009d in modo da formare tanti viali\ni quali lo obbligassero a fare lungo\ncammino durante la sua passeggiata\nquotidiana per arrivare al chiosco,\nrendendogli assolutamente impossibi\u009d\u009d\nle di abbreviare comunque la strada,\n\nCE z TE\nIl giardiniere riusc\u009d\u009d perfettamente\nnell\u009d\u009d\u009dincarico avuto. Come fece?\nn 3 ina\n\nSi ricordino, i giovani concottenti,\n\n\u009d\u009d\u009ddisegnato nel clich\u009d\u009d sopra riprodotto,\nservendosi di quello come punto di\npartenza.\n\nTalvolta congiungendo gli alberi\nche formano la croce centrale con i\nquarti di circonferenza, tal altra in-\nvece prolungandoli, egli costruisce in-\nstorno al succitato disegno, partendo\ndalla lettera A, una serie di viali,\nlimitati, come gi\u009d\u009d detto, da ambe le\nparti da arbusti e da alberi impene-\ntrabili, i quali formano la lunga e\ncomplicata strada la quale, simile ad\nun labirinto, senza mai rifare il cam-\nmino percorso, finisce col condurre il\nsignorotto al chiosco.\n\n  \n  \n \n  \n   \n  \n \n    \n \n\naa\neg\nLe risposte a questo concorso, cor-\ntedate di nome, cognome e indirizzo,\ndevono essere inviate al \u009d\u009dPiccolo dei\nPiccoli\u009d\u009d via Silvio Pellico N. 6, II \u009d\u009d\u009d\nConcorso del Giardino.\n\n\u009d\u009d\u009d 5 \u009d\u009d\u009d\n\n|. Termine del concorso: 17 maggio\n\n1927.\n\ndol Gi\n\n\u009d\u009d\u009dTra coloro che invieranno l'esatta\n\nsoluzione saranno estratti a sorte i\nseguenti premi:\n\nPrimo premio . Lire 50-\nSecondo premio . 3I 25\nTerzo premio. n\u009d\u009d 10.\n\n \n\nConto corrente di Pupolino\n\n30 aprile 1927\n\nRegolato il conto corrente per i ;\ndstprziop mapno, Sprbe. risultarono credi\ni polino, per i seguent :\npaci Vit af; i Recnaia de 3;\nma L. 7; elio + i; G \u009d\u009d.\ngari L. 1; Nerina Lust L. 5; Manto DIE\nantonio L. 20; Tullio Affatati L. %;\nL. 6; Giuseppina Lust L. 30: Giotto.\ngelo L. 24; Nestore Illin T, 21; Luciano Se\n\nsr ua TL 2; Mara L. 9,\n\nconti si regolano ai gi i\n\nPellico &II, tra le 17 \u009d\u009d le 19 (67 pomu \u009d\u009d\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\u009dris\n\nTrieste \u009d\u009d\u009di\n\n  \n\nTh VINO DI CHINA PERRDGINOSO\nSERRAVALLO\n\nrinforza l'organismo ed \u009d\u009d indicato\nepecialmente ai bambini gracili\n\nSAPORE SQUISITO\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n{che il giardiniere esce dallo spazio.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n      \n \n\f", "1886", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "reference_dttm": "1927-05-07T05:00:00Z", "biblioteca": ["Bibl. 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Essa concede al \u009d\u009d\u009dMondo d'oggi,, particolari\ninterviste: i suoi giudizi sul Mondo d'oggi e di ieri.\n\n \n\nIn questo articolo ed \u009d\u009dn altri che\n\u009d\u009d\u009dseguiranno, zia Mari\u009d\u009d si \u009d\u009d compia-\nciuta di imaginare quale sar\u009d\u009d il\nmondo tra cent'anni. 4 questo sco-\npo, ha scritto l\\Vimaginaria inter-\nvista che \u009d\u009d\u009d nel 2125 \u009d\u009d\u009d avrebbe\nconcesso ad un giornale una donna\nche fosse nata ai nostri tempi.\n\n \n\n  \n  \n \n \n    \n \n   \n  \n  \n  \n   \n  \n   \n \n  \n   \n \n    \n        \n    \n  \n\n\u009d\u009dNella 40.a via nel quartiere Sud\ndella nostra citt\u009d\u009d vive una delle perso-\nnalit\u009d\u009d pi\u009d\u009d curiose del nostro tempo. La\nsignora Pamela Ferri che ha passato\n\u009d\u009deri vittoriosamente il traguardo dei\n125 anni di vita. Essa appartiene a una\nassai distinta e intellettuale famiglia\ndella nostra borghesia. Ha avuto tre\nmariti, il primo un valorosissimo uffi-\nciale, capitano Carnion, mor\u009d\u009d nella\n| grande guerra europea nel 1918; il\nsecondo fu un diplomatico francese,\nconte d\u009d\u009d\u009dArcourt, con cui essa viaggio\nbutta l'Europa e l'America; il terzo fu\nun \u009d\u009d\u009dprofessore d\u009d\u009d\u009dUniversit\u009d\u009d, medico fa-\n| Imoso, morto quarant\u009d\u009d\u009danni fa, a cui si\ndovette in Italia il successo della cam.\n| pagna contro la tubercolosi. La signora\nPamela ha avuto otto figli di cui quat-\ntro vivono ancora e ha, tra nipoti e\n\u009d\u009d\u009dbisnipoti, figli \u009d\u009d nipoti di bisnipoti \u009d\u009d\u009d82\n\u009d\u009d\u009ddiscendenti, di cui moltissimi occupano\nalti gradi nella scienza, nella politica,\n, mella coltura del nostro paese. Interes-\nsandosi di loro, della loro carriera, dei\n\u009d\u009d\u009dloro lavori, la signora Pamela \u009d\u009d sempre\n{stata a .giorno della vita che si svolge\n\u009d\u009d\u009dmelle nuove generazioni, non si \u009d\u009d mai\nchiusa nel suo bozzolo antico.\ni La signora Pamela \u009d\u009d un\u009d\u009d\u009damabilissima\n. vecchietta, magra, con occhi vividi;\n\n \n\nna senza bastone, non ha bisogno di\n\u009d\u009d\u009dcornetto acustico, ancora qualche anno\nifa viaggiava in automobile, ora si ac-\ncontenta di brevi passeggiatine nel suo\n| \u009d\u009d\u009dgiardino pensile, fuma sigarette, adora\ni fiori e i bambini, Vive solo di caff\u009d\u009d\ne di aranciate. Ha una memoria limpi\u009d\u009d-\ndissima, una facolt\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009devocazione di-\nretta: pe i\n\n\u009d\u009dCon la consapevolezza di chi ha spe\n| rimentato molte cose aspirando al me-\n| Elio, essa critica o collauda senza am-\n| bagi la svariata successione di cose, di\nuvvenimenti, di invenzioni e modi di\nvita a cui ha assistito nella sua seco-\nlare esistenza. La signora Pamela ha\npissuto in un tempo in cui usavano\nancora le vetture a cavallo e ha veduto\ngli inizi della trazione elettrica e del-\n. automobile e dell\u009d\u009d\u009daviazione, ha vissuto\nhl tempo della guerra d\u009d\u009d\u009dEuropa, ha\navuto un posto di avanguardia nella\nlotta della. tubercolosi, ha conosciuto\nBattisti, d\u009d\u009d\u009dAnnunzio, Mussolini, la\nDig azla: Pilotina i\n| La signora Pamela, per quanto cir.\ncuita e sollecitata, non ha mai ac-\ncorda feleopgi srrorire\n\nDa\n\n \n\n     \n \n \n \n\n  \n\n  \n   \n  \n\nPam\n\nLa signora Pamela a casa sua\n_ Abbiamo trovato, come gi\u009d\u009d abbiamo\nfetto, la signora Pamela nel suo quar-\n| bierino al 25.0 piano della 40.2 strada.\nUna ourango con turbante rosso, sti-\nlizzata, ci ha aperto la porta e ci ha\n| introdotti in una cameretta modernis-\nsima di argento e cristallo, in cui pure\npiccoli oggetti sparsi qua e l\u009d\u009d attesta\nvano, la venusta personalit\u009d\u009d di chi la\nabita. Su un tavolo stava un piccolo\n| \n\ndo assisto a questa novit\u009d\u009d di vita in-\nstaurata dal volo, non posso a meno\nogni giorno di pensare al miracolo,\n\n\u009d\u009d\u009d Lei dunque \u009d\u009d una convinta patti\ngiana dell\u009d\u009d\u009daerovita?\n\nLa vecchia signora ammiec\u009d\u009d con un\nsorriso arguto,\n\n\u009d\u009d\u009d Distinguiamo; io sono ammiratis-\nsima della perfezione raggiunta dallo\nstrumento di volo, ho veduto svolettare\nlagrange; si sollevava tre secondi\nfino a sei, setto metri, e ricadeva. a\nterra come una gallina; ancora cin-\nquant\u009d\u009d\u009danni fa volare era una cosa ar-\ndita, pericolosa, ma ora che un aereo\ngalleggia in aria come un turacciolo nel-\nl\u009d\u009d\u009dacqua, l\u009d\u009d\u009daviazione \u009d\u009d - diventata un\ngiuoco ;. ma; questo strumento cos\u009d\u009d per-\nfetto per la facilit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009do la rapidit\u009d\u009d e la\nsicurezza della sua manovra ha portato\nnella vita elementi molto diversi di\nquelli che usavano ai. miei tempi,\nquando non esistevano velivoli. Ora la\nvita ha preso una forma frenetica di\nmovimento, di cosmopolitismo. Non c'\u009d\u009d\nun bambino di 12 anni che non abbia\nfatto almeno tre volte il giro del mondo.\nTutti han veduto tutto; una volta un\nviaggio era una cosa rara, ambita, pre-\ngustata e assaporata; rappresentava\nnella vita l'avventura rara, che si rivi-\nveva poi nel ricordo. Ora si viaggia\ntanto che il gusto di viaggiare si \u009d\u009d\nperduto... Una famiglia va a passar le\nvacanze di Natale in Giappone, la\nPasqua nell'India e il Ferragosto al\nCapo Nord. Al mio tempo i privilegiati\norganizzavano per il \u009d\u009dweekend\u009d\u009d una\n&\n\n   \n  \n \n\n \n\ndivertimenti,\n\n    \n\nsui.\n\n \n\n   \n   \n\n| geografiche : adesso la geografia s\u009d\u009d\u009dinse-\n\n{percorre con quattro sgambate: l'Euro-\n\nmuovo a Leningrado.\nIta cai ragazzi nelle scuole si\nva la geografia con. le carte\n\n   \n\n|gna in aeroplano: si conducono in sero]\n\n|gli scolari a riconoscere il corso del Po,|\n\nla cerchia delle Alpi, la configurazione\ndel Piemonte ecc,\n\n\u009d\u009d\u009d Non le par questa signora, la\n\nrova, la documentazione che la vita\n\na acquistato una variet\u009d\u009d incompara-\nbile?\n\n-\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Lei crede? A me pare che in para-\ngone di quello ch\u009d\u009d\u009deta una volta il mondo\nsi sia impicciolito, ristretto: gli uomini\nmi sembrano quegli scoiattoli che tutto\nil giorno girano, girano intorno alla\nruota della loro gabbia. Il mondo si\n\npa \u009d\u009d diventata come un cortile in cui\ngli inquilini si guardano e si parlano\ndalla finestra... prima dei trent'anni\nvoi avete veduto tutto: le Alpi, il Cau-\ncaso e l\u009d\u009d\u009dImalaya, il Polo Sud ed il Polo\nNord, l'India e la Cina, \u009d\u009d allora ratu-\nralmente la terra vi sembra piccola.\n\nA questo punto +rill\u009d\u009d il richiamo di\nuna apparecchio telefonico.\n\nDopo cinque minuti la signora riag-\nganci\u009d\u009d il ricevitore e.torn\u009d\u009d da noi.\n\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d il messaggio quotidian\u009d\u009d che ho\nda un mio figliuolo stabilito a Mel\nbourne, Una volta per avere una ri-\nsposta ad una lettera occorrevano 40\ngiorni. Questo s\u009d\u009d che \u009d\u009d un altro mira-\ncolo dei tempi, su cui non faccio ri-\nserve, che voi prendete con tutta disin-\nvoltura: spaziare e ascoltare e vedere,\ncome parlo con voi e vi vedo a due o\ntrecentomila chilometri lontano!\n\n\u009d\u009dHo due figliuoli stabiliti uno a Mel-\nbourne in Australia, l\u009d\u009d\u009daltro nell\u009d\u009d\u009dUgan-\nda, troppo vecchi e sopraccarichi di af-\nfari per poter muoversi facilmente, ma\nogni giorno abbiamo un di\u009d\u009dci minuti di\ncolloquio visione: e vedo i loro nipotini,\nconosco i loro familiari, le particolarit\u009d\u009d\n\n \n\nita in automobile a Stresa o-al-Mon-|. \u009d\u009d\u009d.\ncenisio. Adesso c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d una rubrica apposta|tem\nsui giornali a-stampa, senza. ontarevif:.\n\ndella loro vita; \u009d\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009daltro giorno appunto\nuno dei miei bisnipotini dell'Uganda mi\nha mostrato un pitone colossale lungo\nsette metri, che egli aveva ammazzato.\nL'anno scorso, con la telefonovisione fu\nsalvato un mio nipotino di Melbourne,\nche era stato colto da una forma menin-\ngea; fu mostrato con l'apparecchio tele-\ntono-visivo al Carloni, il famosissimo\nspecialista di chirurgia della testa, di\nRoma, che indic\u009d\u009d al chirurgo di laggi\u009d\u009d\nil punto da trapassare,\n\n\u009d\u009dS\u009d\u009d, quest\u009d\u009d\u009dabolizione della distanza,\nquesto poter vedersi e parlarsi, per il\nsemplice richiamo di un\u009d\u009d\u009donda e di un\nfilo, immediatamente con una persona\nlontana centinaia di migliaia di chilo-\nmetr\u009d\u009d, nell'emisfero opposto, \u009d\u009d una cosa\nche ha del sortilegio.\n\n\u009d\u009dLa solitudine, la noia, sono state\nbandite dal mondo. Ogni sera, stando\nben rannicchiata sulla mia poltrona, io\nposso, col mio apparecchio I. S. Y.,\ngodermi a scelta l\u009d\u009d\u009dopera della Scala,\ndel Costanzi, dell'Opera o del Metro.\npolitan, e se lo spettacolo del giorno\nnon si conf\u009d\u009d al mio spirito (io confesso\ndi adattarmi male alla musica di moda\noggi), posso farmi trasmetter dalla cen-\ntrale musicale un quartetto di Mozart,\nla Pastorale di Beethoven suonata da\naderewski, da Pasdeloup o da \u009d\u009d\u009dTonot.\nIo che ho avuto il privilegio di sentire\nPaderewski, Tonot 6 Rubinstein in\npersona, posso dire che non c'\u009d\u009d assoli\u009d\u009d\ntamente differenza sensibile tra l\u009d\u009d\u009dese-\ncuzione personale, ascoltata diretta-\nmente e quella conservata nel disco ed\neseguita su un Werth\u009d\u009dim elettrico. Il\ntocco, l\u009d\u009d mano, la passione, il senti\nmento, la raffinatezza dell\u009d\u009d\u009desecutore,\nsono riprodotte fin nella infinitesima\nsfumatura\u009d\u009d. |\n\nIn quel punto entr\u009d\u009d la cameriera\nourango portando una guantiera col t\u009d\u009d\nche la signora Pamela junior si accinse\na preparare con una cuccuma elettrica.\n\n\u009d\u009d\u009d Lena, puoi andare sulla terrazza\na giuocaro \u009d\u009d\u009d disse la signora, e vuando\nl\u009d\u009d\u009dourango fu partita \u009d\u009d\u009d: Ma... ma (l\u009d\u009d\u009dho\nmandata in terrazza perch\u009d\u009d ha il vizio\nincoercibile di star dietro la porta ad\norigliare) ma quando penso che siamo\nserviti dalle scimmie e dai cani, quando\nvedo le mig perle, che ho ancora la\ndebolezza di portare al collo \u009d\u009d\u009d so che\nla cosa vi fa ridere \u009d\u009d\u009d perch\u009d\u009d le perle\nche erano una volta attestazione di\nricchezza e di raffinatezza, ora che si\nproducono a tonnellate valgono come i\npiselli secchi; quando mi vedo vestita\ndi carta velina, di carta panno, di carta\nimpermeabile, io che ho conosciuto i\nvestiti di Jana, di seta, la biancheria di\nlino, di Fiandra, via, trovo che anche i\nnostri tempi passati facevano abba-\nstanza . miracoli... ti i\n\n \n  \n \n\n\u009d\u009d\n\n        \n\n \n\ndar BITS\n\n   \n \n\nvi\n\n \n\nA0 oe\ndi\n\u009d\u009d\n\n   \n\n\u009d\u009d\u009d cla e u I\nWEIRD A TI Ag A\n| Cos\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dabbiam fissato con la signora\nPamela Ferri una seconda intervista in\ncui la signora ha promesso di raccon-\n\ngiovineana,si: <.. icur\n. _\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dPAOLA LOMBROSO\n\n \n\n \n\nCaizzonenta: i :*,\nElisa, Elisabetta, Betta, Lisetta e Tina\nSe n\u009d\u009d\u009dandavano insieme per una wiot-\n[tolina\n\u009d\u009d vi trovaron\n[dentro\n(badate ch'io\n[non c'entro).\nSi racconta che ognuna un. uovo si\n: [pigli\u009d\u009d,\nEppure questo Mido con quattr'ova re.\n; [st\u009d\u009d.\n\nE scoprirono un nido,\n\nCinquova, Ora sentite:\n\n  \n\nIn Australia vennero fatte alcune cor-\nse di velocit\u009d\u009d fra gli struzzi. AL via\nessi si slanciarono con fulminea rapidi\u009d\u009d\nt\u009d\u009d verso il traguardo, quando ad un\ntratto quello che era \u009d\u009dn testa, si siede\npacificamente fra le risa degli spetta-\ntori. Ecco per\u009d\u009d lo struzzo primo nella\nfila che imita Vesempio dell'altro cam-\npione e cos\u009d\u009d di seguito, dimodoch\u009d\u009d le\ncorse non ebbero fine. S\u009d\u009d pu\u009d\u009d forse at-\ntribuire il fenomeno all\u009d\u009d\u009deccessiva mode-\nstia degli struzzi?. i\n\n(L. 2 - Giotto. D'Angelo)\n\nbi ci miracoli delicata i no: alle di cis nani rta -primave\nCETO Celttratta nientemeno che di questo: una Vuoi veder nella tua sero\n\nNga, signor rio... |nel Sahara dei pesci vivi!\u009d\u009d\u009d\n\n7 Ci pare tuttavia indispensa\n\ntarci i miracoli del tempo della sua\u009d\u009d\u009d e rar\nego |mentare che il grand\u009d\u009d deserto africano\n\n  \n\n \n\n \n\n \n\nch'io ho detto la mia\n\nColmi,\nIl colmo della sfacciataggine?\npari ia un. negozio d'ombrelli aspet-\ntando che la pioggia cess\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d\nasi (L, 1 - Nestore I.)\n\n \n\n \n\nLogica.\n\n\u009d\u009d\u009d Ho una memoria di ferro; quando mi\nmetto qualche cosa in testa non mi sfugge\npi\u009d\u009d! 5\n\n\u009d\u009d\u009d Allora perch\u009d\u009d non ti ricordi che mi\ndevi cento lire? o\n\n\u009d\u009d\u009d Oh... ma quelle non le ho e mica\nin testa... le ho messe in tascal.. \u009d\u009d\u009d\nDSi ; (L. 3 Pupolina)\n_Alla lezione di storia, : ;\n\n\u009d\u009d\u009d Dimmi qualche cosa dell'invasione in\nItalia dei barbari. ,\n\n\u009d\u009d\u009d Come non ricordi nulla di quei fatti?\nAttila... Di:\n\n\u009d\u009d\u009d Attila... re degli Unni. i\n\n\u009d\u009d\u009d Avanti! Calarono in Italia gli Unni e...\n\n\u009d\u009d\u009d LF... gli altri!... (DL. 2 - Pupolina)\n\nDal negoziante. od\n\nLicietto va dal negoziante di articoli di\ngomma e gli chiede; o: Sg\n\n\u009d\u009d\u009d Li tiene proprio tutti gli articoli di\nquesto genere?\n\n\u009d\u009d\u009d Certo, carino, 21\n\n\u009d\u009d\u009d Allora mi dia due soldi di caramelle...\ndi gomma. (L., i - Nerina Lust)\n\n \n\nAi ristorante,\n\nSpiritosi consuma un modesto \u009d\u009d\u009dpranzetto,\ne resta di sasso quando il cameriere gli\npresenta il conto.\n\nDopo aver pagato chiede un poco di\novatta e di taffet\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Si \u009d\u009d ferito forse? \u009d\u009d\u009d domanda il ca:\nmeriere, premuroso,\n\n\u009d\u009d\u009d No, sono stato semplicemente..,\nticato.\n\nE lanciandogli un'occhiata vipenina, el\n\nSCOr-\n\nallontana. (L.. 2 - Mara)\nConsigli, \u009d\u009d ;\n\u009d\u009d\u009d Credi che quel cappello mi vada bene?\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d tuo?\n\n\u009d\u009d\u009d No, ma potrebbe diventarlo!\n\nDal ,cappellaio,\n\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d\u009d ci\u009d\u009d che ho di pi\u009d\u009d buono come\n\nPovero: Signore, mi faccia la warit\u009d\u009d!\nmuoio di fame.\n\nRicco; Felice te. Io invece, nen ho mai\nappetito. (L. 1\u009d\u009d Nerina Lust)\n\n   \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nL\u009d\u009d\u009d appena passato il calendimaggio,\n\nCalenda (o primo giorno di maggio) era\nuna festa graziosissima che una volta si\ncelebrava con semplici giochi il primo\ndi maggio.\n\n1 giovani del paese \u009d\u009d\u009d scrive Il Cor-\nrierino \u009d\u009d\u009d andavano a scegliersi in cam-\npagna un bell\u009d\u009d\u009dalbero fiorito, per lo pi\u009d\u009d\nun Maggio ciondolo o un Pallone di\nMaggio.\n\nIl Maggio ciondolo o Avorniello \u009d\u009d un\ncitiso assai comune nei nostri boschi,\nArboscello di mediocre altezza, si rico-\npre in primavera di grappoli sottili di\nfiori gialli simili a quelli delle ginestre\nalla cui famiglia appartiene (Legumi-\nnosa). Il Pallone di Maggio \u009d\u009d un arbo-\nscello ancor pi\u009d\u009d grazioso, che forse co-\nnoscete col nome di Palla di neve, per\ni suoi fiori che formano in realt\u009d\u009d delle\npendule palline bianche.\n\nFormato con questi rami e con altri\nfiori d\u009d\u009d\u009dogni sorta, una specie di trofeo,\n\nni.,lo portavano in corteo, fermandosi\nnelle piazze, nei crocicchi, a suonare e\ncantare certe gaie canzoni chiamate per\nl'appunto: Maggiolate.\n| Autori assai noti ne scrissero di quel-\nle rimaste famose sia pei versi, sia per\nla musica. E\u009d\u009d\u009d di Angelo Poliziano, squi-\nsito rimatore, la ballata che comincia:\nBen venga Maggio\ne il gonfalon selvaggio...\n\nIl Gonfalone selvaggio \u009d\u009d appunto\nquell\u009d\u009d\u009dalbero o trofeo di fiori di selva che\ni giovani piantavano per danzarvi in-\ntorno,\n\ni Li\n.Di una scoperta sensazionale, fatta\n\nrecentemente, parla L\u009d\u009d\u009dIntrepido. E si\n\n \n\nspedizione scientifica avrebbe trovato\n| Chi dice pesci, dice insieme fiumi) sta-\ngni, laghi o mari. Ma quale \u009d\u009d la regola\nche non soffre eccezioni?\n\n \n\n \n\nron \u009d\u009d totalmente sprovvisto di acqua\nma,\n\n \n\ncoli addietro, veri fiumi che scorrevano\n\u009d\u009d\u009dall\u009d\u009d\u009daria libera, ma i letti dei quali fu-\nrono ostruiti da enormi ammassi di sab-\nbia portati dal vento.\n\nIn molti casi, quei letti sono ancora\nvisibili: formano valli che si estendono\nsi parecchie centinaia di chilometri e\nbasta scavare un buco nel fondo di esse\nper incontrare l\u009d\u009d\u009dacqua a due o tre me-\ntri di profondit\u009d\u009d.\n\nE\u009d\u009d precisamente in uno di quei fiumi\nsotterranei che gli esploratori hanno\ntrovato pesci appartenenti a tre distin-\nte specie, che abbondano nelle acque dol-\nci di altre regioni dell\u009d\u009d\u009dAfrica, special-\nmente in Algeria, nel Marocco ed in\nEgitto. 1\n\nVE 5\n\nPu\u009d\u009d indurre a qualche riflessione que-\nsta storiella pubblicata nel Corriere dei\nPiccoli.\n\nUn re dell\u009d\u009d\u009dantica Persia era stato ab-\nbastanza fortunato da avere un mini-\nstro ch'era un vero filosofo e un uomo\ndi grande probit\u009d\u009d. Un giorno il mini-\nstro gli chiese il permesso di ritirarsi\ndalla vita attiva.\n\n\u009d\u009d\u009d O re, \u009d\u009d\u009d egli disse, \u009d\u009d\u009d io ho fatto\ndel mio meglio perch\u009d\u009d il tuo regno po-\ntesse essere pacifico, e tu mi hai ricom-\npensato. Ma io ho ancora un dovere da\ncompiere. Desidero d\u009d\u009d\u009dinsegnare a mio\nfiglio a servirti come io t'ho servito.\n\n\u009d\u009d\u009d Ti permetto di ritirarti \u009d\u009d\u009d rispo-\nso il re \u009d\u009d\u009d ma a condizione che tu con-\nduca con \u009d\u009d\u009dte il principe mio erede, cos\u009d\u009d\nch\u009d\u009d\u009degli possa apprendere ad esercitare\nquelle virt\u009d\u009d ch'\u009d\u009d tuo costume di prati-\ncare.\n\nCinque anni dopo il ministro torn\u009d\u009d\na Corte coi due giovani. Ma il re non\n\nla inghirlandavano di nastri, di festo-|\n\nram-| \u009d\u009d%\n\nessa non giunge mai alla superficie. |\n| Proviene da veri fiumi sotterranei, |\nche furono altra volta, \u009d\u009d\u009dcentinaia di se-\n\n \n\ntrov\u009d\u009d cile suo figlio avesse gli stessi me-\nriti del figlio del ministro.\n\n-- Perch\u009d\u009d questa differ\u009d\u009dnzaf \u009d\u009d\u009d gli\ndomand\u009d\u009d il re sorpreso,\n\n\u009d\u009d\u009d 0 re \u009d\u009d\u009d rispose il filosofo \u009d\u009d\u009d le mie\nlezioni e tutte le mie cure sono state\ndivise egualmente fra tutti e due; ma\nmio figlio sapeva che avrebbe avuto bi-\nsogno degli altri, mentre non potei na-\nscondere a tuo figlio che gli altri in av-\nvenire avrebbero avuto bisogno di lui.\n\ni Pigs\n\nUn giorno il grande conquistatore\nAlessandro Magno cattur\u009d\u009d un pirata.\nFattolo venire innanzi a s\u009d\u009d, gli rimpro-\nver\u009d\u009d aspramente il suo triste mestiere.\n\n\u009d\u009d\u009d Io faccio il pirata \u009d\u009d\u009d rispose co-\nstui \u009d\u009d\u009d perch\u009d\u009d ho una nave sola. Se a-\nvessi una flotta sarei un conquistatore\ncome te.\n\nCos\u009d\u009d Il Giornalino della Domenica.\n\nLI\n\nGraziosa questa poesia \u009d\u009dFior di pe-\n\nsco\u009d\u009d di D. Dini pubblicata da 7l Balilla.\nFior di pesco, vita breve,\nFiocco roseo di neve.\nPrima neve il sol la coglie,\nPrimo fior lo coglie il vento;\nOh, di morte struggimento\nTra le prime verd\u009d\u009d foglie!\n\nO corolle piccoline\n\nCome piccole manine\n\nChe vi fate frullar via\n\nDal buon vento della morte,\nE vi par s\u009d\u009d bella sorte\n\nChe sciamate in allegria!\n\nAllegria delle mie vene,\nDove son le ntiche pene?\n\u009d\u009d\u009d1 Quore mio, pianta sfiorita, -\n\u009d\u009d\u009dTorna ancor la primavera;\n\n   \n  \n   \n  \n   \n\na PAPI,\n\n \n \n\n \n\nLIST}\n\nDori\n\n  \n\n    \n\n    \n \n  \n  \n\nIn Belgio ebbe luogo uno strano con-\ncorso tra una motocicletta ed un pic-\n\nchilometri cinquanta. Chi correva di\npi\u009d\u009d? L'uomo arriv\u009d\u009d esattamente 63 se-\ncondi prima del colombo.\n(L. 1 - Giotto D'Angelo)\nde\nUn fabbricante di candele americano\nha collocato dinanzi alla sua fabbrica,\nuna\u009d\u009dcandela alta metri 2.45, con 87\ncem. di diametro; e che quando sar\u009d\u009d ac-\ncesa brucer\u009d\u009d per 1275 ore, cio\u009d\u009d oltre 58\ngiorni. E tutto questo per r\u009d\u009dclame!\n(L. 1 - Pupolino)\nso\nNel giardino pubblico di Karfensl\n(Danimarca) si trova una quercia fos-\nsile, perfettamente conservata. Alcuni\nsupporti di ferro nascosti nelle rugo-\nsit\u009d\u009d del tronco, la mantengono come\nin un corsetto, tanto che da lontano\nsembra una quercia vivente spogliata\ndelle sue foglie. Ha la bellezza di ven-\ntimila anni; qualcosa, dunque, di pi\u009d\u009d\ndelle sue consorelle...\nL. 2 - Pupolina)\n4\nIl pi\u009d\u009d grande olmo degli Stati Uniti,\nalto 33 metri, con una circonferenza di\n10 metri, nato 250 anni fa, stava per\nmorire. Ora, con un buon numero di\namputazioni e di iniezioni di... cemento\nverr\u009d\u009d salvato, (L. 2 - Pupolina)\n\n \n\n \n\n \n\n    \n\n \n\n   \n\n  \n\nLe nu\n\nman\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Signorina, si serra \u009d\u009d\u009d disse Cha\n\n \n  \n      \n\nna ma abbiamo il limone; Dick dice\nche il limone si usa molto.\nTata, un po\u009d\u009d\u009d commossa, er@ HER\nal suo posto, Stava per dire! \u009d\u009d\u009d rolete\nche vi serva il t\u009d\u009d?\u009d\u009d ma si ricord\u009d\u009d che\n| doveva restar muta e senza dir nulla\nprese la teiera e riemp\u009d\u009d tutte le peg,\ngraziosamente, come una signorina Che\nfa gli onori di casa in un salone. . ,.\nTagli\u009d\u009d il limone, cerc\u009d\u009d i cucchiaini,\n\u009d\u009dma non c'erano, Allora, sempre muta\ncome un pesce, ficc\u009d\u009d la mano nella ta-\nsca di suo fratello, dove egli teneva\n| luna cannuccia d\u009d\u009d\u009dalluminio, e se ne ser-\nfvi \u009d\u009d ero al fondo\n\n \n\ndi ogni tazzal... i\n\nTutti bevvero il t\u009d\u009d, anche Dick, che\nmalgrado il suo dolore, volle sforzarsi\ndi essere socievole,\n\n\u009d\u009d\u009d Domani \u009d\u009d\u009d egli disse \u009d\u009d\u009d andr\u009d\u009d io\nall'ospedale a visitar Fortunato.\n\n\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d se gli porterete un\u009d\u009d\u009darancia sar\u009d\u009d\nmolto contento poveretto!... |.\n\nTim aveva una gran voglia di far\n\n_N\u009d\u009d per rimescolar lo zucch\n\n   \n\nSZ S\u009d\u009d\ngue AVENA di Tim Boum\n\n \n \n\n*timol. \u009d\u009d\u009d Non abbiamo trovato la pan-|d\n\n \n\nGomande, di chieder spiegazioni sulle\n\n  \n\n \n \n \n \n\n  \n\n \n\nbam\ngesta \u009d\u009d i fatti della banda, ma ricor-\nando la risposta secca avuta la prima\nSera dell\u009d\u009d\u009dincontro non osava. Invece\nQuesta volta fu Dick. che cominci\u009d\u009d a\nParlare,\n\u009d\u009d\u009d Se Fortunato muore, mai perdo-\nNer\u009d\u009d a me stesso, Io vorrei pure far\nSualche altra cosa, ma che cosa?\n\npil i son moltissime cose che un ra:\n\u009d\u009d\u009d70 Pu\u009d\u009d fare \u009d\u009d\u009d disse Tim premuroso,\n\nSi fino ad ora non abbiam fatto\n1 grave: abbiamo portato via\n. SUNn qua e l\u009d\u009d negli orti, nei giar-\n\n\u009d\u009d\u009d Ma\n\u009d\u009d\u009d grid\u009d\u009d \u009d\u009d\nTim gli Sett\u009d\u009d uno sguardo Sprezzante,\n\nPa E \u009d\u009d\u009dCredi forse una spia? io\nse avessi voluto consegnarti alla polizia\navr\u009d\u009del ben , Potuto farlo la sera della\nborsetta d\u009d\u009d\u009doro... E non l\u009d\u009d\u009dho fattol...\n\n- Quale borsetta d\u009d\u009d\u009doro? \u009d\u009d\u009d domandi\nek Mi, ;\ndovette rispondere e Dick si lev\u009d\u009d tre-\nmante di collera.\n\nbada a quel che dici con luii\n\n|rivenderli a prezzi buoni alla povera\n\nC : e\nli rubano denari e cose di valore, Fin:\nch\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dsi porta via un qualche cavolo e\nindivia o rape dalla terra e si va a\n\ngente non si fa un gran male. Ma\ngetti di valore no e poi no. Non yo.\ngliamo finir sotto la ghigliottina... Co-\nmeta, tu passerai sotto un consiglio di\nguerra! Se domani tu sei ancora nella\nbanda, io mi dimetto da capol... i\nA queste parole i ragazzi unanime.\nmente protestarono. -\n\n\u009d\u009d\u009d Ti pare? grid\u009d\u009d Chatimol \u009d\u009d\u009d che\ncosa vuoi che facciamo se tu non ci\nsei, e\n\n\u009d\u009d\u009d Non mettetemi fuori! supplic\u009d\u009d Co.\nmet\u009d\u009d.\n\nglio di guerra, mi par che il meglio per\nloi \u009d\u009d di andarcene \u009d\u009d\u009d disse Tim pren-\ndendo sua sorella per la mano. Mi di.\nspiace di aver involontariamente ge.\nnunciato Cometa, m\u009d\u009d credevo che foste\ntutti d\u009d\u009d\u009daccordo. i\n\n\u009d\u009d\u009d No \u009d\u009d\u009d mormor\u009d\u009d Cometa \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d proi.\nbito rubar oggetti di valore, ma fu\nuna svista, una dimenticanza. Ma non\n\u009d\u009d una ragione per cacciarmi Via. Resta\nTim, tu almeno mi difenderai... i\nPoulain Dick int\u009d\u009dnto incarie\u009d\u009d Cha.\ntimol di far l'appello. Erano quattordi-\nci in tutto e ciascuno doveva dire il suo\nparere. Incomincid Chatimol. che era il\npI\u009d\u009d vecchio...\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d\u009d contro la regala? lo sai \u009d\u009d\u009d Non\n\n\u009d\u009d\u009d Se voi dovete convocare un congi.|\n\n \n\nE\n\nta si pu\u009d\u009d passar la spugna sull\u009d\u009d\u009daffare.\nQuesto \u009d\u009d il mio parere. Ora parla tu\nTamplan. A\n\nTamplan era un colosso, piccolo e\ngrosso pareva un cubo e balbettava, co-\ns\u009d\u009d non disse che due parole:\n\n\u009d\u009d\u009d Io io an... an,., anche...\n\nLuigi era contro Cometa. Forchetta\nriteneva che il capo avesse ragione ma\nche Cometa non avesse gran torto.\n\n\u009d\u009d\u009d Ed ora \u009d\u009d\u009d disse Poulain Dick ri-\nvolgendosi a Tim \u009d\u009d\u009d la parola all\u009d\u009d\u009davvo-\ncato difensore. i\nTata seduta sul cassone \u009d\u009d pi\u009d\u009d silen-\nziosa che mai, in realt\u009d\u009d vibrava dalla\ntesta ai piedi. Se avesse potuto pren-\nder la parola!... Invece parl\u009d\u009d Tim.\n\n\u009d\u009d\u009d Ecco, la borsa non \u009d\u009d stata rubata\ncompletamente. Cometa l\u009d\u009d\u009dha subito get-\ntata via e la signora ha potuto ricupe-\nrarla... e permettete anche che io vi\nfaccia le mie scuse. Vi avero creduto\nuna banda di ladri, invece siete sem-\nplici dilettanti di cavolfiori ed indivie,\nNon so per\u009d\u009d se gli ortolani il mattino\nsaranno contenti di trovar saccheggiati\ni loro orti. Per questo penso che non\navete il diritto di esser cos\u009d\u009d severi. Co-\nmeta ha avuto un gran torto se aveva\ngiurato di non attentare alle borse, ma\nio trovo che voi anche dovevate giura-\nre di non attentare agli erbaggi... Non\nvedo questa gran differenza...\n\nPoulain Dick ehbe uno scatto ma si\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d Ecco io direi che per questa val.]\n\nRi sniafil lu \u009d\u009d\u009d SESIA RA tario\n\nfe per lui non era. ancora venuto. Ta.\nta ammirava suo fratello \u009d\u009dChe corag-\ngio ha!\u009d\u009d\n\n-\u009d\u009d\u009d Cos\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d disse Tim \u009d\u009d\u009d io propongo\nun\u009d\u009d\u009daltra soluzione.\n\nCapitolo VIII * Un'altra sotuzione\n\nQual'\u009d\u009d la soluzione che vuol proporre\nTim? Egli stesso non la vede che in\nun modo vago, confuso, ma il suo cuo-\nre \u009d\u009d pieno di piet\u009d\u009d per quei ragazzi,\nsenza casa, senza parenti, senza la-\nvoro che non sono niente di peggio di\nquello che egli sarebbe al loro posto,\nse si trovasse nelle loro condizioni, con-\ndizioni ch'egli ha esperimentate in un\ntempo non ancor lontano e vorrebbe\nsalvarli, aiutarli, redimerli.\n\n\u009d\u009d\u009d Poulain Dick \u009d\u009d\u009d egli dice infine \u009d\u009d\u009d\ncapisco che voi non possiate disdirvi\ndopo aver detto \u009d\u009d\u009d 0 Cometa o me \u009d\u009d\u009d\nma si pu\u009d\u009d trovare un mezzo per ag-\ngiustar la faccenda.\n\nIo vi proporrei di uscir \u009d\u009d\u009dtutti dalla\nbanda, di scioglierla e di formarne\nun'altra, in cui tutti entrerete di nuo-\nvo. Ci fu un momento di stupore silen-\nzioso fra i presenti, poi Cometa fu\nil primo ad applaudire. p3\n\n\u009d\u009d\u009d Bene! Bene! Ottima splendida\nidea!\n\n\u009d\u009d\u009d Un'altra banda? ma con che sco-\n\npaglia...\n\u009d\u009d\u009d Oh! Non importa... non la debbo man-.\ngiare! 5\nL\u009d\u009d\u009dinvidia,\n\n \n  \n \n \n \n   \n\ncione viaggiatore. Il percorso era di\n\n \n\n \n\n \n\nx a | i e I 1 : \u009d\u009d | Bambino precoce bugs ; y x dia \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d I VER x\n! ?._ Dite la vostra \u009d\u009d\u009d |.3Ssarittta ras sante \u009d\u009d| VWXAI La Deot geo \\\nmondo fra cent anni n (ae RA\n$ > (L.. 2 - Pupolina) ) | Ca\ns\u009d\u009d 5 5 \u009d\u009d\u009d i\n\n\u009d\u009d\u009dCCA\n\nI\n\n(V Del G\n\nTriin\n\n \n\nConcorso\n\n \n\nsatt(CC\n\n    \n\nLardino\n\npet\n\n \n\n{\n\n \n\nIl concorso che oggi presentiamo,\nottenne il primo premio (dopo quel-\nlo della collaborazione dei lettori)\nnella gara a suo tempo da noi ban-\ndita \u009d\u009dIl concorso per. un concorso\u009d\u009d.\nL'autrice \u009d\u009d ERMINIA SERENI.\n\nduguriamo che, armati di intelli-\ngente e buona volont\u009d\u009d, numerosi\nlettori. cerchino di risolvere il pro-\nblema \u009d\u009d\u009d il quale non \u009d\u009d poi tanto ar-\nduo, come a tutta prima pu\u009d\u009d forse\nsembrare!\n\nni T\n\nNel secolo XVIII un signorotto pos-\nsedeva una casa e vicino a questa un\npiccolo giardino tenuto nello stile del-\nl'epoca con il fogliame tagliato a fot-\nme regolari, come allora si usava, e\ncon gli alberi e arbusti disposti in\nlinee petfettamente geomettiche e in\nmodo da formare, come si vede dal\ndisegno, una croce centrale con quat-\ntro quarti di circonferenza mei quat-\ntro avgoli. Tutti questi filari avevano\ne i \u009d\u009d\n\nf\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\ngb\n\n \n\n \n\nuna vegetazione cos\u009d\u009d folta e impene-\n|trabile da impedire completamente il\n\n| passaggio. .Nei. quattro \u009d\u009d\u009dangoli \u009d\u009d\u009dpoi.si i dn\nlergevano quattro .alti platani fronzuti.! (| \u009d\u009d\n.In uno dei quattro angoli della cro-| {|\nFu ce CA svi sa; \u009d\u009d\u009dng ILA A,\n\nmi asd\n\ntrovava in chiosco, al\n\n \n\n0\n\n \n\nquale il sign\n\n \n\n \n\n  \n\n        \n\ndove \u009d\u009d\u009d appena giunto\nteva a riposare in un seg-\nne di vir che ben l\n\n\u009d\u009d\u009dconciliava il'sonno. \u009d\u009d\u009d \"mete\n\nMa la strada dalla sua casa al chio\nsco cra breve e il signorotto, che in-\ngrassava ogni giorno pi\u009d\u009d, avrebbe\n\n \n\n \n\n \n\nere ici\n\n \n\navuto bisogno di maggior moto per\nattenersi. alle prescrizioni del me-\ndico. Questi aveva utt bel dirgli:\n\u009d\u009dCammini di pi\u009d\u009d, si stanchi\u009d\u009d; egli\ncercava di far forza a s\u009d\u009d stesso, di\nfare tin giro pi\u009d\u009d lungo andando di\nqua e di l\u009d\u009d per il giardino prima di\nditigersi verso il chiosco; ma sempre\nallettato dalla quiete tranquillante di\nquello, finiva con l\u009d\u009d\u009dabbreviare la stra-\nda per poter pi\u009d\u009d presto godersi la sua\ndormitina nella polttona di vimini,\ncon' grave pregiudizio per la sua sa-\nlute. IST\nIntanto la grassezza aumentava e\nla situazione si faceva insostenibile.\n\n \n\nAllora il signorotto prese una deci\n\n \n\npof domand\u009d\u009d Chatimo].\n\n \n\ntrattenne perch\u009d\u009d il momento di parla.\n\n(Continua)\n\nsione eroica: chiam\u009d\u009d il suo giardi-\n\n\u009d\u009d\u009dcolazione soleva recarsi per fare un]\n\nmiere e, sotto pena di licenziarlo e di\ncacciarlo dalla sua casa per sempre,\ngli ingiunse di ampliare il giardino.\nMa siccome ampliare il giardino\nnon significava nulla, se il signorotto\nnon si trovava costretto a camminare\nper tecatsi giornalmente dalla casa al\nchiosco, egli ordin\u009d\u009d al giardiniere di\naggiungere opportunamente sul ter-\nreno incolto di sua propriet\u009d\u009d, posto\nintorno al giardino, altri filari di al.\nberi e di arbusti impenetrabili anche\nessi come quelli gi\u009d\u009d esistenti.\n\nE ci\u009d\u009d in modo da formare tanti viali\ni quali lo obbligassero a fare lungo\ncammino durante la sua passeggiata\nquotidiana per arrivare al chiosco,\nrendendogli assolutamente impossibi\u009d\u009d\nle di abbreviare comunque la strada,\n\nCE z TE\nIl giardiniere riusc\u009d\u009d perfettamente\nnell\u009d\u009d\u009dincarico avuto. Come fece?\nn 3 ina\n\nSi ricordino, i giovani concottenti,\n\n\u009d\u009d\u009ddisegnato nel clich\u009d\u009d sopra riprodotto,\nservendosi di quello come punto di\npartenza.\n\nTalvolta congiungendo gli alberi\nche formano la croce centrale con i\nquarti di circonferenza, tal altra in-\nvece prolungandoli, egli costruisce in-\nstorno al succitato disegno, partendo\ndalla lettera A, una serie di viali,\nlimitati, come gi\u009d\u009d detto, da ambe le\nparti da arbusti e da alberi impene-\ntrabili, i quali formano la lunga e\ncomplicata strada la quale, simile ad\nun labirinto, senza mai rifare il cam-\nmino percorso, finisce col condurre il\nsignorotto al chiosco.\n\n  \n  \n \n  \n   \n  \n \n    \n \n\naa\neg\nLe risposte a questo concorso, cor-\ntedate di nome, cognome e indirizzo,\ndevono essere inviate al \u009d\u009dPiccolo dei\nPiccoli\u009d\u009d via Silvio Pellico N. 6, II \u009d\u009d\u009d\nConcorso del Giardino.\n\n\u009d\u009d\u009d 5 \u009d\u009d\u009d\n\n|. Termine del concorso: 17 maggio\n\n1927.\n\ndol Gi\n\n\u009d\u009d\u009dTra coloro che invieranno l'esatta\n\nsoluzione saranno estratti a sorte i\nseguenti premi:\n\nPrimo premio . Lire 50-\nSecondo premio . 3I 25\nTerzo premio. n\u009d\u009d 10.\n\n \n\nConto corrente di Pupolino\n\n30 aprile 1927\n\nRegolato il conto corrente per i ;\ndstprziop mapno, Sprbe. risultarono credi\ni polino, per i seguent :\npaci Vit af; i Recnaia de 3;\nma L. 7; elio + i; G \u009d\u009d.\ngari L. 1; Nerina Lust L. 5; Manto DIE\nantonio L. 20; Tullio Affatati L. %;\nL. 6; Giuseppina Lust L. 30: Giotto.\ngelo L. 24; Nestore Illin T, 21; Luciano Se\n\nsr ua TL 2; Mara L. 9,\n\nconti si regolano ai gi i\n\nPellico &II, tra le 17 \u009d\u009d le 19 (67 pomu \u009d\u009d\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\u009dris\n\nTrieste \u009d\u009d\u009di\n\n  \n\nTh VINO DI CHINA PERRDGINOSO\nSERRAVALLO\n\nrinforza l'organismo ed \u009d\u009d indicato\nepecialmente ai bambini gracili\n\nSAPORE SQUISITO\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n{che il giardiniere esce dallo spazio.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n      \n \n\f"]}, {"newspaper": "TSA1401839", "note": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. 43, Maggio, 28, fasc. 2339", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", " \n\nP. ell\n\ni fica e dentro\n\n \n\nqT\n\nVIVUULO WIEN VETTA pag. II, 25 Wiaggio t3z7 - Anno Y\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nIl\n\n \n\ncondo a cent anni\n\nSeconda intervista con la signora Pamela Ferro\n\u009d\u009d\u009dCome questa centenaria \u009d\u009d\u009dgiudica la vita d'ora \u009d\u009d\u009d di cent'anni fa\n\n \n\nLa prima parte di questa \u009d\u009dmagi-\nnaria intervista che \u009d\u009d\u009d mel 2125 \u009d\u009d\u009d\ncconcederebbe ad un giornale una\ndonna che fosse nata ai nostri tem-\npi, fu pubblicata nel Piccolo dei Pic.\ncoli del 7 maggio.\n\nAbbiamo trovato: l\u009d\u009d\u009damabile signora\nTerro con un suo piccolo volpino che\nl\u009d\u009d\u009daltra volta non avevamo avuto l\u009d\u009d\u009dono-\nre di conoscere; un'volpino uscito dal\ncelebre \u009d\u009dCanum Collegium\u009d\u009d di Oxford,\nsegretario dattilografo.\n\nIl volpino, che risponde al nome di\nRecord; stava scrivendo a macchina sot-\nto dettato; educatissimo e riservato fa-\nceva atto di ritirarsi, ma la FiGHara\nPamela lo trattenne,\n\n\u009d\u009dPovero Record, resta pure... temo\nun poco, che, cos\u009d\u009d parlando, involonta-\nriamente, io vada a finire nell\u009d\u009d\u009d apolo-\ngia del tempo passato, \u009d\u009d\u009d per non ap-\nparire troppo retrograda e fuor di mao.\nda (non ridete, caro signore, di una\ntal civetteria in uma donna di 125 anni,\nperch\u009d\u009d le donne sono costituzionalmen-\nte civette!) per non apparire troppo\nrococ\u009d\u009d son contenta che vediate come\nio abbia adottato gli usi e i costumi\ndel ventunesimo secolo, dalle camerie-\nre ourango ai cani segretari, dalla ca-\nsn al quarantesimo piano ai vestiti di\ncarta e al pane di soya!\n\nMa questo non impedisce che io ri.\n\n\u009d\u009d\u009d cordi in confronto d\u009d\u009d\u009dora il tempo di\nuna volta come un tempo pieno di me-\n\nraviglio e miracoli, e non perch\u009d\u009d ; es-\n\ntali ora che son spariti per sempre.\n\n\u009d\u009dL\u009d\u009d rimpiange la signora?\u009d\u009d .\n\n\u009d\u009dQuanti anni avete, mio caro giova-\nme Reporter?\u009d\u009d\n\n(Dovetti umilmente confessare di non |\naver! toccato i trent\u009d\u009d\u009d anni),\n\n\u009d\u009dMio Dio! come siete giovane... Tut-\nto improntato si capisce ai sistemi del.\nJa vita moderna... Molte delle cose che\nsto per raccontare alla vostra genera-\nzione parranno un non senso, Una cosa\nassurda,\n\nKar\n\nTo son nata e vissuta in un tempo\nin cui la. borghesia non era ancora\nstata spodestata, epossessata del tutto\ndai suol privilegi materiali.\n\nIl tempo in cui esistevano le Aiffe-\nrenze \u009d\u009d i privilegi di classe e di ca-\nsta, in cui c'erano i borghesi e i pro-\nletari: Adesso. tutti son press\u009d\u009d\u009da poco\nuguali e dal punto di vista generale\ncerto \u009d\u009d un enorme vantaggio. Un gui-\ndatore d\u009d\u009d\u009dawione guadagna e vive come\nun professore. d\u009d\u009d\u009dUniversit\u009d\u009d, un'infer-\nmiera come un medico, un coltivatore\ndella terra come un avvocato; tutti\nhanno una casa pi\u009d\u009d o meno attistica\nalla moda d\u009d\u009d\u009dora, colle pareti d\u009d\u009d madre-\nperla; i letti di lapislazzuli, le lampade\nornate di vere perle con il bagno, il te-\n\n| Jefono, il radiofono, la posta pneuma-\n\nnai t;l CN, DE ecc\u009d\u009d tutti han-\ne, 0 utos:\n\n \n\nCn degli oper\u009d\u009di, degli agricoltori 6\ndei \u009d\u009d\u009dbanchieri hanno gl stessi modi di\nnutrimento, di abbigliamento, di edu-\ncazione, di \u009d\u009d\u009distruzione, di divertimento..\nlo ho vissuto in un tempo in'evi per\n\n\u009d\u009d\u009d sendo differenti dai vostri, mi appaiono |\n\nla borghesia ancora esisteva un privi-|\n\nlegia di ambiente, di educazione, di vi-\nta individuale, personale... Mi piace-\nrebbe darvi un'idea di come si viveva\nallora... :\n\nFiguratevi \u009d\u009d\u009dche\u009d\u009d\u009d nella. mia infanzia\nabitavo una casa a due piani con un\ngran giardino. pieno d\u009d\u009d\u009dalberi, di fiori,\n\n\u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009duccelli.\n\n\u009d\u009dIn campagna\u009d\u009d,\n\n\u009d\u009dMa no, caro signore, in citt\u009d\u009d, esi-\nstevano ancora in quel tempo in pie-\n\nna citt\u009d\u009d palazzine a due soli piani, con\ngrandi camere di 30, 40 metri quadrati\nogni camera, le camere non erano an-\ncora diventate cabine di sleeping.\n\nx i\n\nCerto ammetto che le case o caserme\nd'ora \u009d\u009dson pi\u009d\u009d perfette, le pareti son.\nriscaldate o rinfrescato a seconda \u009d\u009d\u009ddello\nstagioni coi termosifoni e.\u009d\u009d ventilatori,\ndentro la stanza ciascuno ha il suo ba-\n\ngno, la sua buca per la posta. pneuma-\nil casamento ha la Do\nteca a cui pu\u009d\u009d richiedere i volumi co\nun colpo di telefono, ha la. nursery. \u009d\u009d\ncui affidare i bambini con la sicur\n\n \n\nche vi saranno zelantemente e tecnica-| ti\n\n \n\nmente sorvegliati e accuditi; ha il ri-\nstorante da cui pu\u009d\u009d ricevere cibi, ha\nla clinica in cui pu\u009d\u009d entrare appena si\nommala, sale da ballo quando vuol ri-\n\n| cevere, S\u009d\u009d, s\u009d\u009d, molti perfezionamenti in-\n\ndiscutibili... Ma noi avevamo il vantag-\ngio di possedere una vera casa, con del-\nle finestre che davano sui quattro\u009d\u009d\u009d pun-\nvi cardinali con delle piante rampican-\nti che salivano sui muri, con. degli anti-\nchi mobili; vecchi cassoni scolpiti, ar-\nmadi pieni di biancheria, \u009d\u009d\u009dspecchi dora-\nti, e.... Non c\u009d\u009d\u009dera Pascensore e neppu-\nre l'elettricit\u009d\u009d figuratevi in quella, ca-\nsa... appena il gaz. Il quale gaz si do-\nveva accender con gli zolfanelli; una\ncosa che. voi non conoscete pi\u009d\u009d che di\nnome gli zolfanelli come. nol si conosce:\nva di nome la pietra focaia... Si dice\ndi un uomo impetuoso collerico. \u009d\u009dBi ac-\ncende come uno zolfanello\u009d\u009d ma voi non;\n\nsapete pi\u009d\u009d che lo zolfanello era un stec-\n\nchino di legno fosforato, gli zolfanelli\nhan finito il loro tempo \u009d\u009d\u009dcome le cande-\nle, come la luce a gaz quando \u009d\u009d venuto\nl\u009d\u009d\u009daccenditore \u009d\u009d\u009delettrico; In quella casa\nantica non c\u009d\u009d\u009dera riscaldamento elettri-\nco e neppure riscaldamento centrale...\nGelare? Voi credete? Ma no non si ge-\nlava. C'erano stufe a coke che si chia-|\nmavano \u009d\u009dparigino\u009d\u009d, \u009d\u009damericane\u009d\u009d, \u009d\u009d\u009dche\nsi accendevano tutte le mattine portan-\n\ndo su corbelli di coke dalla cantina...\n\nChi li portava su e chi accendeva le stu-\nfe e teneva pulite quelle grandi stan-\nze? Voi vi chiederete. E\u009d\u009d difficile farvi\ncapire il meccanismo della nostra vita\nd'allora perch\u009d\u009d esistevano allora uomini\ne cose che ora, son sparite del tutto, esi-\nstevano allora domestiche, servitori,\ncuoche, balie, governanti... 5\n\n\u009d\u009dSchiavi Pn.\n\u009d\u009d\u009d Non schiavi affatto, salariati che\n\n; Bi al arano di buona voglia nelle ca-\n\nse dei cosidetti \u009d\u009dsignori\u009d\u009d a disimpegnare\nle funzioni domestiche pi\u009d\u009d modeste\n\nquelle che al tempo d'ora si cerca di far\nn dalle macchine, e dagli ouran-\ngo e dai cani...\n\n- Ora eccezione fatta per Record qui\npresente, le bestie sono pi\u009d\u009d bestie che\nmai quando si mettono a far le faccen-\nde degli uomini.\n\nAvete mai visto un ourango rifar un\nletto senza prima farci su le capriole,\n& pulire un bicchiere senza sputarci\ndentro?\n\nSo\n\nNelle case d\u009d\u009d\u009dora non c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d cucina, non\nc'\u009d\u009d fornello; cos\u009d\u009d sarebbe assurdo che\nci fosse una cuoca: tutto vien su dal\nristorante o s\u009d\u009d trova pronto nella \u009d\u009d\u009dsca-\ntola, latte in scatole, burro in scatole,\npesce in scatole, frutta in scatole.... ce\nn\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009davanzo per vivere]\n\nMa nelle case d\u009d\u009d\u009dallora c\u009d\u009d\u009dera una gran-\nde cucina col suo bravo fornello e una\nbatteria di casseruole e padelle e i pi\u009d\u009d\nvari aggeggi, girarrosti, grattugia, se-\ntacci, tagliere: la cuoca preparava le\ntagliatelle all\u009d\u009d\u009duovo, la salsa di pomodo-\nro, la galantina di pollo, le costolette\nalla milanese, tutte ghiottonerie che\npreparate in scatole son come la luna\nin paragone del sole!\n\nA quel tempo si usava andare a tavola;\ntutti! i membri della famiglia si trova\nvano riuniti per l\u009d\u009d\u009dora del pasto Gh'era\nfisso. C'era una ampia stanza destina-\nta alla funzione. Una grande tavola che\nveniva preparata con una tovaglia di\nlino, piatti. di terraglia decorati, e bei\ncristalli. e argenterie e fiori e fruttie-\nre. Allora stabilita tutti si ritrorava-\nno il padre la madre i figli, molto spes-\nso, specialmente nelle solennit\u009d\u009d a Na-\ntale, a Pasqua, n nei compleanni, si in.\nvitavano amici, DALAI\n\n\"DE\n\nVoi stentate a capire come in una ca-\nsa privata si potesse invitar gente ed\nessere a tavola 24 commensali... Ma vi\ndico: avevamo una stanza grande, quel.\nla sola stanza sarebbe bastata a conte-\nner tutt\u009d\u009d\u009dintero questo, mio quartierino\nche si vanta di 5 vani!..i averamo tut-\ntu quanto occorreva piatti, posate, ar-\ngenteria; avevamo una cameriera che\nfaceva lestamente e silenziosamente il\nservizio portando le vivande torno tor-\nno a cominciar dai maggiori e \u009d\u009d\u009dpoi cam-\nbiava piatto e posata ad ogni portata\nperch\u009d\u009d si servivano tre o quattro por-\ntate quando c'erano ospiti e tutti ma-\nnicaretti preparati nella nostra cucina\nprivata, niente mai roba di scatola...\n\nAdesso non esiste pi\u009d\u009d n\u009d\u009d cucina n\u009d\u009d\nfornello n\u009d\u009d cuoca n\u009d\u009d sala da pranzo, n\u009d\u009d\nora fissa per consumare il pasto.. Quan-\ndo una persona ha fame apre una sca-\ntola di caff\u009d\u009d e latte, di lingua salata, di\npiselli bolliti, fa scaldare nel proprio\nebollitore un po\u009d\u009d\u009d di the, poi butta via\nla scatola, butta via il quadratino di\ntovagliolo di carta con le buccie e le\nbriciole, passa sotto il rubinetto dell\u009d\u009d\u009dac-\nqua calda la forchetta, il coltello e la\nrimette al gancio. Ecco il pasto degli\nuomini d\u009d\u009d\u009dora, che ciascuno fa a modo\nsuo, a suo. comodo, in avionetto, in tre-\nvl in casa, in \u009d\u009d\u009dufficio, ma voi non ave-\n\nte. idea di che cosa fosse l\u009d\u009d\u009dincanto di\n\n  \n\nri; con quell i DEA e\n| mento, ; non imbals e \u009d\u009d\u009dsg a rr\nmagari da dieci. do v rofoniAt: da un\nbuon caff\u009d\u009d fumigante,.. \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d. Ma se questo sistema di vita era\n(ata pi\u009d\u009d piacevole dai nostri, come fu\nabbandonato? \u009d\u009d\u009d io osai domandare..\n\n\u009d\u009d\u009d Come fu che la gente lasci\u009d\u009d an-\ndare questa gradevole tradizione? eh\ncaro signore: una ragione ineluttabile,\nla necessit\u009d\u009d, mio caro signore, la neces-\nSID\u009d\u009d,.\n\nit.\n\nUna vera casa non si poteva tenere\npulita, in ordine, in funzione se non si\navevano persone di servizio... Le per-\nsone di servizio a un certo momento \u009d\u009d\u009d\nil fenomeno \u009d\u009d\u009dcominci\u009d\u009d cent'anni fa in\nAmerica e s\u009d\u009d estese poco a poco all\u009d\u009d\u009dEu-\nropa -\u009d\u009d\u009d le persone di servizio dico di-\nvennero rare, e vedendosi ricercate di\nremissive, laboriose, si fecero jattanti e\n\u009d\u009d\u009dpretenziose. Cominciarono col rifiutare\ndi compiere certi lavori, e forse era\ngiusto : non. volevano pi\u009d\u009d. lavare, non\npi\u009d\u009d accender le stufe, non pi\u009d\u009d lucida-\nre i pavimenti, non pi\u009d\u009d lavare i vetri,\ne allora si abbandonarono. le vecchie ca-\nse grandi, \u009d\u009d s\u009d\u009d cerc\u009d\u009d un tipo. Tdi casa\nsi iceolo, pi\u009d\u009d semplice, con l\u009d\u009d\u009dascenso:\n\nEi D'MAE cit\u009d\u009d, il vacuum cleaner, la\ndina elettrica, il ferro elettrico, la\nlessiveuse elettrica, il lavapiatti elet-\nrico per semplificare le cose e ridurre\ntal. minimo. Ja fatica e lo sforzo. Si spe.\nrava in modo che le doirestiche\ns1 ricone iassero. col lavoro della casa.\nIl loro compito era infinitamente alle-\nviato, ma ad ogni: \u009d\u009d\u009dmodo dovevano. u-\ngualmente far muovere. la. spazzola\nelettrica, gettar \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d panni nella. bu-\ncatura \u009d\u009d ritirarli \u009d\u009d stenderli \u009d\u009d. pie-\ngarli e riporli; e mettere i piatti nel\n\n \n\ncuocevano nella cucina elettrica. Ora a\nqueste mansioni servili esse si rifiuta-\nTono & Poco a poco: volevano essere al-\nla pari con la gente che dovevano ser-\nvire, pareva loro che servire fosse una\n\u009d\u009d\u009dcosa spregevole, inferiore. Domandaro-\nno ed sblsr\u009d\u009d; ore e giornate e serate di\nvacanza, ma eran malcontente ugual-\nmente. eo\n\n\u009d\u009dPerch\u009d\u009d se voglio andare a teatro de.\nvo aspettare il gioved\u009d\u009d e la domenica,\nmentre ai \u009d\u009d\u009dpadroni pu\u009d\u009d essere lecito .;\nandar ogni sera della\u009d\u009d\u009d settimana? Por-\nch\u009d\u009d la mia padrona deve ricevere visi-\nte, far musica, avere un salottino, e\nio non devo avere altrettanto ? To ho\navuto. domestiche a cui mi convenne ce-\n\u009d\u009d\u009ddere il mio salotto, il mio pianoforte,\ndl mio servizio da the, perch\u009d\u009d ricevesse-\nro le amiche e facessero musica. Ho a-\nvuto una cuoca che avendo delle vellei-\nt\u009d\u009d filodrammatiche andava alle prove\nquattro \u009d\u009d\u009dsere della settimana alle otto\ned era severissima se alle sette tutta la\nfamiglia non era pronta per il pasto...\n\n*\nxd\n\nA poco a poco le domestiche cessaro-\nno di esistere, almeno per la maggior\nparte della gente. Fu un tempo assai\nguro, di transazione in cui la borghesia\nvoleva persistere in quello stesso tenor\ndi vita che conduceva quando aveva,\nbene o male l\u009d\u009d\u009daiuto d\u009d\u009d\u009duna domestica,\nsenza averla. Io ci son passata e poi-\nch\u009d\u009d ero eccezionalmente robusta ho re-\nsistito: scopavo, rifacevo i letti, cuc'.i\nnavo, lavavo, stiravo, rammendavo, u\nscivo per le provviste, cucivo a macchi.\nra i vestiti dei bambini, riaccomodavo\nle calze, i bambini cadevano malati e\nli assistevo, li conducevo a passeggio,\n\n \n\n4\n\ndavo loro lezione. Ma molte donne che\nvano questa vita caddero esauste.\n\nun'-pasto in comumo, sotto una bella |\na-| lampada, con. Ana \u009d\u009dbavol LA \u009d\u009d\u009dornata di se\n\nlavapiatti e sorvegliar le vivande chel\n\ndiventarono nevrasteniche, e allora si\ncominci\u009d\u009d a pensare ad una vita orga-\nnizzata in altro modo, che non ammaz-\nzasse la padrona di casa, si cominci\u009d\u009d a\nfar buon viso alle scatole, minestre, lat-\nte, pesce, carne in scatola. Almeno con\nquelle il pasto era pronto senza esigere\nlavoro di preparazione e di ripulitu-\nra... Io trovavo cattive, insipide, le vi-\nvande in scatola, ma i miei figli le tro-\nvavano sopportabili e i figli dei miei fi-\ngli che non hanno mai conosciuto altro\ncibo, quando una volta per caso nel\nMattogrosso si trovarono a dover man-\ngiare cibi cotti al momento li trovaro-\nno detestabili e reclamarono a gran vo-\nce la delizia delle scatole. \u009d\u009d\u009d\ntti\n\nDel resto tutto il regime alimentario\ns\u009d\u009d \u009d\u009d per necessit\u009d\u009d profondamente modi-\nficato dal tempo della mia giovinezza...\nii pane di soya ha sostituito il pane di\nfrumento, la carne di bue, di vitello,\nd\u009d\u009d\u009dagnello \u009d\u009d quasi completamente scom\nparsa dal mercato, sostituita dal pesce,\npesce fresco e pesce salato, certi frutti,\n\nlazzeruola, non esistono pi\u009d\u009d che come\ncuriosi esemplari nei giardini botanici.\n\nTo riconosco malgrado il mio spirito\ndi contraddizione che queste trasforma-\nzioni sono state utili e savie,\n\n(Continua),\nPala Londres\n\nil lampone, la fragola, la ciliegia, la\n\n \n\nIl nono vittorioso\n\n \n\n \n\nSu una costa dell'Inghilterra, anni\nfa, un marinaio trov\u009d\u009d un'anitra mor-\nta, galleggiante tra gli scogli. Egli rac-\ncolse. il palmipede e osserv\u009d\u009d, non sen-\nza meraviglia, che il suo becco era\nsaldamente stretto tra due valve di\nun\u009d\u009d\u009dostrica. Evidentemente la piccola\nbestia aveva ucciso la grossa; il gigan-\nte era stato ucciso dal nano.\n\nI dramma svoltosi si pu\u009d\u009d ricostruire\nfacilmente. L\u009d\u009d\u009danitra vagava sulla. ri-\nva, quando vide un'ostrica sbadigliare\na suo agio... La sua carne \u009d\u009d appeti-\ntosa... A un tratto Vuccello allunga\nil becco e d\u009d\u009d un colpo all\u009d\u009d\u009dostrica. Le\nvalve improvvisamente si chiudono. La\nanitra \u009d\u009d presa \u009d\u009dn trappola: si dibatte\ndisperatamente, ma la morsa si stringe\nsempre pi\u009d\u009d.\n\nL\u009d\u009d\u009danitra fugge, portando sul becco\u009d\u009d\u009d\nl\u009d\u009d\u009dostrica. Non si vive, quando non si\npu\u009d\u009d respirare. L\u009d\u009d\u009danitra soffoca: tutti\n\u009d\u009d suoi sforzi sono vani. L\u009d\u009d\u009dostrica strin-\nge e Vanitra muore,\n\n \n\n \n\n \n\nLe bizzarrie del mondo\n\n \n\n \n\nEsiste presso Washington una fatto-\nria sperimentale che \u009d\u009d forse l\u009d\u009d\u009dunica al\nmondo per il suo scopo, Infatti, invece\nche di robusti contadini che guidano\naratr\u009d\u009d per ottenere abbondanti raccolti,\nessa \u009d\u009d dotata di farmacisti e di dotti\nbotanic\u009d\u009d armati di pinze, di polveri \u009d\u009d\u009d\ndi grossi bisturi, \u009d\u009d quali non si devono\ncurare d'altro che di trovare il. modo\ndi curare le varie malattie delle pian-\nte. Non i parassiti che la distruggono\ndanneggiando \u009d\u009d tessuti con le loro ma-\nscelle piccole e grandi, ma le malattie\nvere \u009d\u009d\u009d proprie, che sono numerosissime\ne di cui alcune sono comuni anche al-\nDuomo, \u009d\u009d\u009dcome ad esempio la tisi. In\nquesto \u009d\u009d\u009d straordinario laboratorio si stu-\ndia inoltre influenza che possono ave-\nre sopra \u009d\u009d vegetali sani e malati alcune\n\nin met'eina,\n\n \n\nUna Hiaivtabta ti albini i\u009d\u009d: Van Hod\u009d\u009ds,\ndice che non soltanto uomini ed ani-\nmali, ma anche le piante siano gelose.\n\ndella reseda che non possono... sentirsi.\nstesso vaso, appassiscono dopo mezz\u009d\u009d\u009do-\nra, e senza dubbio perch\u009d\u009d sono gelose\nluna dell'altra. Il signor Van Hodis\n\npi\u009d\u009d gelosa, ma senza dubbio \u009d\u009d la rese-\nda,- perch\u009d\u009d meno bella. (L. 2 - Mara)\n\n \n\nUna compagnia americana nel Ken-\ntucky si \u009d\u009d costruita un edificio per gli\nuffici di amministrazione interamente\ndi carbone. Fretta Varmatura di ac-\nciato, la si riemp\u009d\u009d di carbone, e ne oc-\ncorsero ben venticinque tonnellate, Te-\ndificio, assicurano i tecnic\u009d\u009d, fien testa\na qualunque bufera.\n\n  \n\nt ALdA\nUna calamita che, in proporzione al\nsuo peso, si pu\u009d\u009d considerare fortissima,\ns\u009d\u009d conserva in un musco di Edimburgo.\n\n| L'ultima volta che ne fu provata. la\n\nforza essa riusc\u009d\u009d @. sollevare circa un\netto e mezzo. E, siccome il suo peso \u009d\u009d\ndi 29 centigrammi, con un semplice\n\ncalcolo si riusc\u009d\u009d @ stabilire che ha la\nforza di sollevare un peso 445 volte\nmaggiore del suo!\n\n \n \n \n \n \n\nsostanze di vario genere molto usate\n| zione di ess\u009d\u009d,\n\nUn. veterinario\n\nEd egli ci d\u009d\u009d Vesempio della rosa e\n\nInfatti, la rosa e la reseda, messe nello.\n\nnon dice per\u009d\u009d quale delle due sia la\n\n \n\nQuantunque i IRE abbiano a\nnoia di essere considerati gente picco-\nlina, \u009d\u009d indubitato ch\u009d\u009d\u009dessi. hanno pro-\nfondo amore per le cose piccine, I giar-\ndinicri giapponesi sono appassionati e\nabilissimi, valendosi anche largamente\ndella selezione, a mantenere a misura\nlillipuziana alberi che per loro natura\ncrescerebbero naturalmente, se fossero\ntrapiantati im aperto terreno, e tenuti\na pi\u009d\u009d larga razione Macqua e di luce.\n\n \n\nA Londra,\nradiso degli animali\nservizi di beneficenza posti a disposi\u009d\u009d\noltre all'istituto dentario\npei cavalli e all\u009d\u009d\u009dautoambulanza per i\ncani investiti, s\u009d\u009d fabbricano pure occhi\ndi vetro per \"gli animali ciechi di un\n\nche si pu\u009d\u009d definire il pa-\nper i numerosi\n\nocchio. Costano . diverse. centinaia di\nlire Puno e bisogna. ordinarli su misu-\nra, ma in compenso \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d padroni non ve-\ndranno .pi\u009d\u009d i loro animali, deturpati.\nche .s\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dspecializzato\nnell'applicare, questi. \u009d\u009d\u009docchi -\nafferma che \u009d\u009d soggetti: suw'cui ha ope-\nrato: il maggior numero di volte sono\ncani rovinati da \u009d\u009d\u009dincidenti di caccia,\nsegno. evidente che pure in Inghilterra\nesistono dei cacciatori che fanno spesso\ne volentieri \u009d\u009dpadella\u009d\u009d, come si dice in\nromanesco!\n\nc.\n\n \n\nL\u009d\u009d\u009d allodola esperta\n\nUn'allodola che aveva fatto il nido\nim un campo di grano, raccomand\u009d\u009d\nuna mattina ai suoi piccoli. che stesse-\nro bene attenti durante la sua assenza\na quel che diceva agricoltore e lo\nriferissero poi a lei, quando tornasse\ncon Vesca.\n\nLe: allodolette obbedirono, rendendo\nconto alla mamma di quel \"che VPagri-\ncoltore aveva detto col suo figliolo.\nAveva stabilito di chiamare i vicini\nper il giorno dopo per farsi aiutare a\nmietere. La vecchia allodola pens\u009d\u009d:\nBene, per ora non c\u009d\u009d pericolo\u009d\u009d\u009d.\n\nIl giorno seguente \u009d\u009d piccini riferi-\nrono alla madre che Vagricoltore aveva\n\nrisoluto di mietere il grano egli stesso\nVindomani mattina.\n\n\u009d\u009d\u009d Adesso s\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d esclam\u009d\u009d mamina Dl\nlodola \u009d\u009d\u009d che \u009d\u009d tempo di muoversi. Fin-\nch\u009d\u009d, per mietere, agricoltore atten-\ndeva l\u009d\u009d\u009daiuto dei vicini, potevano star-\ncene tranquilli. Ma se ha deciso di\nmettersi all'opera egli stesso, la cosa\n\u009d\u009d fatta. Leviamo le tende, bimbi mici,\ne cerchiamoci\u009d\u009d un altro campo.\n\n \n\n \n\nE sepete quale \u009d\u009d la conclusione della |\nbreve storiella? Se avete proprio bi-\nsogno che una cosa sia fatta, fatela\n\nvoi stessi,\n\nartificiali, :\n\n \n\n \n\nY 0 e\n\nIl capriccio\n\nEcco che la primavera, tutto arrossa |\nil cielo ad oriente e ad occaso; l\u009d\u009d\u009daria\nriscalda, profuma e le piante rinverdi\nsce: aromi d\u009d\u009d\u009derbe e aromi di fiori cam-\npestri, di fiori cittadini in istretto rap-\nporto alle loro forme, ai loro colori; e\nalberi fruttiferi dai tronchi quasi rossi,\ncarnosi che hanno dell\u009d\u009d\u009dumano,- tronchi\nesili flessibili, torniti come le braccia\nd\u009d\u009d\u009duna bimba; e fiori sullo sboccio, altri\ncompletamente aperti o di gi\u009d\u009d passati,\nsecchi che stanno per cadere; calici d\u009d\u009d\u009dun\nbel rosso scarlatto che si trasformeranno\nin mele coronate; corolle bianche; carni-\ncine, rosse che ci daranno grosse, pic-\ncole frutta tonde, oblungue, ovali, liscie\ne vellutate e colorite come le guance di\nuna fanciulla; pomi di polpa bianca,\ngialla, sugosa, omogenea, divisa a spic-\n\n \n\n \n\nchi, un poco \u009d\u009d\u009dagretta, assai dolce, salu-\ntare e gustosissima\n*\n&\nEntra il giardiniere, cos\u009d\u009d, natural-\n\nmente attratto dall\u009d\u009d\u009darte sua, dalla sua\nhella calamita e nel cerchio, recinto da\nspinosa fratta che vieta l'ingresso ai\nnon edotti, nel cerchio che \u009d\u009d il campo\ndella vita \u009d\u009d\u009dspirituale; stretto dalle gra-\ndevoli onde di profumo e di calore, an-\ncora una volta ringrazia il cielo che gli\nha dato la possibilit\u009d\u009d di comprendere\nle infinite segrete armonie della natura\ne la facolt\u009d\u009d di saper dirigere verso l\u009d\u009d\u009daz-\nzurro tutti e tutto che avvicina.\n*\ndd \u009d\u009d\n\nEntra il giardiniere e subito, con ogni\ncura esamina, indaga; i filari regolar-\nmente orientati e le piante tra loro di-\nstanziate affinch\u009d\u009d tutte abbiano luce e\ncalore; le serre, dei fiori coltivati per\nla bellezza dei loro colori e della loro\nfragranza, a mezzogiorno ; i limoni e gli\naranci a spalliera, l\u009d\u009d contro il muro; \u009d\u009d\nla vite ritorta, dalle fronde ricoperte\ndi ramina, che forma il grande pinacolo,\nsimbolo di rinascenza.\n\ndi *\n\nMagnifica disposizione e saggio pen-\nsiero di accorto governo che ama i pro-\npri figli, la grande Madre patria; ma-\nciibivo lavoro, gradito al. cielo che non\ndovr\u009d\u009d cessare: ancora occorre alimenta-\nre le fonti, ingrandire il vivaio e to-\n\ngliere, senza tanti complimenti, le pian-|\n\nte sono come le pupe, occorrer\u009d\u009d anche\narmarsi di pazienza: quelle ch\u009d\u009d\u009doggi ti\nderidono o quasi, domani forse, tra uno,\ndue, dieci anni, tutte radiose e belle ti\nseguiranno!\n\nCos\u009d\u009d, converr\u009d\u009d anche tagliar questo\npero privo di fiori, e questo albicocco\nprivo di foglie, e questo susino quasi\nselvaggio e quel mandorlo l\u009d\u009d, disordina-\n\n| to, cascante, senza colore, senza sapore;\n\ncon lo sguardo e il pensiero rivolto solo\nalla terra; quel mandorlo che d\u009d\u009d frutta\na forma di tanti piccoli cuori legnosi e\nche non ha il grande cuore che si con-\nviene, il grande cuore buono che occor-\nre pen ricordare, per seguite, per senti-\nre, per amars.\n\nRide l\u009d\u009d\u009dalberello e tutto verzica all\u009d\u009d\u009dudi-\nre queste strane considerazioni e, mosso\ndalla mattutina brezza, un\u009d\u009d\u009daltra volta\nlega di profumate onde il giardiniere;\npoi, tutte le foglie mette in movimento\nche; come\u009d\u009d\u009dali d\u009d\u009d\u009duccellini, fanno uno stri-\ndio a significare l\u009d\u009d\u009destro, il piacere mo-\n\u009d\u009d\u009dmentaneo, il'dapriccio ; \u009d\u009d\u009dtende quindi le\n\n\u009d\u009d\u009dsue braccia e subito le ritrae, ma non\n\ns\u009d\u009d presto che qualche mandorla non re-\nsti nelle grandi mani dell'artista,\n\nPag\n\nPiccole mandorle a forma di cuore,\npiccole tenerezze date per forza, quasi\nstrappate, vi siete subito trasformate\nin riprovero; la cattivella pianta, ritrae\nstizzita le sue belle braccia, piange un\npoco, un poco si dispera, ma si consola\nia all\u009d\u009d\u009dacre idea di poter ricomin-\n\nar da capo il solito giuoco; e mentre\na artista, tutto pensieroso o: mortificato\ns'allontana, la giovinetta fa subito sboc-\nciare i suoi piccoli fiori e lo innonda de\u009d\u009d\u009d\nsuoi delicati profumi, ma... inutilmente! |\n\nRoma, Mura di Belisario, 1927\n\nils Maestro ole le Mura\n\n \n\n|\\Per essere buoni\n\n \n\n \n\nPer esser buoni \u009d\u009d\u009d statemi a sentire \u009d\u009d\u009d\n\n(esser buoni com'\u009d\u009d nostro dovere),\n\nnon bisogna strillar, non si pu\u009d\u009d dire:\n\n\u009d\u009dVoglio e dammi!\u009d\u009d ma chieder (or pia-\ncere\u009d\u009d.\n\nE a quella che vi serve con dolcezza \u009d\u009d\u009d\n\nsi dice \u009d\u009dGrazie\u009d\u009d, si fa una carezza!\n\nSi dice grazie, e ci si studia pot\nin qualche modo di serviria noi.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nTn\n\nPrincipalmente alla gioventu d\u009d\u009d\u009dIta-\nlia \u009d\u009d rivolto il nuovo libro di S. E. Tu-\nul Una rivoluzione e un capo (Ro-\n\nLibreria del Littorio, L. 10).\n\naa questo libro, scrive N Tricolore,\nsono esposti tutti i problemi maggiori\ndella. nostra Patria, sono tracciate le\ndirettive, sono fissato le tappe maggio-\nri e pi\u009d\u009d importanti del vivere fascista,\nche \u009d\u009d oggi il modo di vita di tutti gli\nitaliani, perch\u009d\u009d Italia e Fascismo sono\noggi la stessa cosa\n\nI giovani debbono leggere e meditare\nsulle parole di Augusto Turati: il fra-\ntello maggoire che ha vissuto la guer-\nra nelle trincee e la Rivoluzione ac-\ncanto al Capo, ama la salda giovent\u009d\u009d\nche si avanza e guarda fidente.ad essa,\ne per essa lavora, agisce, parla. Come\nil Duce, anche il segretario generale\ndel Partito sente che nei giovani vi \u009d\u009d\nla fede, l\u009d\u009d\u009daudacia, la grandezza del.\nl'Italia di domani.\n\nE per beneficare anche, materialmen-\nte i piccoli italiani, S. E. Turati ha\nvoluto che il suo libro fosse venduto a\nbeneficio delle organizzazioni Ralilla\ndella sua forte terra bresciana.\n\na\n\nPer la festa nazionale del libro,\nL\u009d\u009d\u009dArte dei Piccoli, quindicinale per lo\nstudio del linguaggio grafico infantile,\nha pubblicato questo trafiletto che tut-\nti i giovani farebbero bene a leggere\ne a meditare:\n\n\u009d\u009dOgni casa abbia la sua biblioteca,\nogni fanciullo abbia l'ambizione di ar-\nricchirla, comperando i libri belli che\nil suo cuore ama. La battaglia del libro\n\u009d\u009d la battaglia per una pi\u009d\u009d grande\nTalia.\u009d\u009d\n\nx\n\nAgli scolari di Torino i avevano\nriportato le migliori medie nello stu-\ndio e nel profitto, \u009d\u009d toccata la fortuna\nd'esser mandati a Roma. fono stati\nricevuti dal Duce che li ha compli-\nmentati ed \u009d\u009d rimasto tra loro come un\nbuon pap\u009d\u009d tra i suoi figlioli, sono poi\nsfilati per le vie principali cantando\nla. canzone del. Piave. In loro onore\n\u009d\u009d\u009d- scrive il Corrierino \u009d\u009d\u009d si \u009d\u009d fermata\n\n \n\nla circolazione dei tram, delle automo-\n\nbili: tutto quell\u009d\u009d\u009dindiavolato moviment\n\nche stordisce chi arriva alla capitale.\nGuinti all\u009d\u009d\u009daltare della Patria, hanne\ndeposto una corona sulla tomba del Mi.\nlite Ignoto la corona che voleva. dire:\n\u009d\u009dGrazie a te, umile, sconosciuto sol.\ndato che hai fatto pi\u009d\u009d grande, potente\ne rispettata la nostra patria, Noi guar-\ndie d\u009d\u009d\u009donore, delle scuole di Torino, a\nnome di tutti i bimbi d\u009d\u009d\u009dItalia, ti pro-\nmettiamo che sapremo esserne degni.\n\nde\nxx\n\nParlando di una visita agli ultimi\npellirosse, Il Giornalino della Domenica\nci assicura che essi non son pi\u009d\u009d quelli\nche noi conoscevamo attraverso i ro-\nmanzi di avventure o i libri di viag-\ngio. Ci\u009d\u009d che rimane di selvaggio \u009d\u009d il\nloro costume, splendidamente ornato di\nnastri, frange, guarnizioni di metallo\ne di avorio, piume e penne di wccelli:\nil tutto fuso in una strana \u009d\u009d pittere-\nsca armonia di colori.\n\nPerfino le danze, che una volta ser-\nvivano ad esprimere il giubilo dei pelli-\nrosse nell\u009d\u009d\u009dimminenza di un assalto o\ndi un combattimento, ed erano selvag-\nge ed improntate a ferocia, si sono\ntrasformate in un semplice segno di\nallegrezza., Non solo: il grammofono ha\ngi\u009d\u009d importato la conoscenza delle dan-\nze moderne... ,\n\nCari ragazzi: avventure tra i pelli.\nrosse non \u009d\u009d proprio il caso di sognar-\nlo pi\u009d\u009d: * \u009d\u009d\n\n+\n\n\u009d\u009dRemo Pezzani pubblica sul. Balilla\nquesta poesia intitolata \u009d\u009dIl Piave\u009d\u009d:\nSopra il tuo letto di ghiaia e di terra\ndormono pallidi \u009d\u009d morti di guerra,\n\nVengon le mamme coi panni a lavare:\ntutte le mamme son brave a contare!\n\nSognano \u009d\u009d morti la pace del fuoco\ne dentro l\u009d\u009d\u009dacqua si muovono un poco.\n\nIn una cuna di ghiaia e di terra\n\nora s'abbracciano i morti di guerra.\nVanno le mamme col bianco bucato,\nvanno a distenderlo umido al prato,\n\ne tu, bel fiume vestito di luna,\ner\u009d\u009d trincera ed ora sei cuna.\n\n \n\n \n\nEducatori ed umanisti\n\nNel numero scorso avemmo. occasio-\nne di ricordare l'ideatore e il fondatore\ndegli asili: Ferrante -Aporti.\n\nUn altro insigne educatore fu Vit-\ntorino da Feltre, il quale chiamato dal\nprincipe di Mantova ad educare i pro-\npri figlioli, tenne scuola in una casa\nvicino alla reggia che fu detta \u009d\u009dGio-\ncosa\u009d\u009d. L'istruzione della mente e l\u009d\u009d\u009de-\nducazione dell'animo vi erano curate\ndel pari, e molta parte era data anche\naj giochi che allietano lo spirito e for-\ntificano il corpo.\n\nRiechi e poveri erano accolti indi-\nstintamente da Vittorino il quale dedi-\ncava la sua vita ai discepoli con tale\n\n \n\nscolpire una medaglia in suo onore,\nvi effigi\u009d\u009d un pellicano che si squarcia\nil petto per nutrire i suoi piccoli.\n\nGuarino Veronese poi, dopo essere\nstato a 25 anni in Grecia per appren-\n\u009d\u009d\u009ddervi il greco, ebbe la ventura di di-\nvenire l\u009d\u009d\u009deducatore di Leonello d\u009d\u009d\u009dEste,\nprincipe magnanimo. Tenne poi in Fer-\nrara lezioni frequentatissime, acco.\ngliendo in casa sua i giovanetti stu-\ndiosi, i poveri gratuitamente.\n\nEgli fu \u009d\u009d\u009d oltre che educatore \u009d\u009d\u009d\ngrande umamista. Anzi, si racconta che\nsaputo come una cassa di libri greci\nda lui raccolti nell\u009d\u009d\u009dEllade s'era per-\nduta per un naufragio, n\u009d\u009d\u009debbe un tal\ndolore che in una notte incanut\u009d\u009d.\n\nA. voi forse questo episodio fa sorri.\ndere: eppure esso dimostra come nel\n\u009d\u009d\u009d400 s\u009d\u009d fosse ridestato il desiderio de-\ngli studi classici. Si trattava di ricon-\nquistare quel \u009d\u009d\u009dpatrimonio di cultura\nche le invasioni barbariche e i rivolgi-\n\n1 menti dei secoli di mezzo avevano tra-\n\nvolto nell'oblio. E veramente l\u009d\u009d\u009dItalia,\nche usciva dal medioevo ed iniziava\nuna nuova vita ed una muova lettera-\ntura, aveva da imparare molte cose\ndagli scrittori classici: la serenit\u009d\u009d del-\nla concezione, . l'equilibrio del pen-\nsiero, la seat compostezza della\nforma.\n\n \n\n \n\n. In una pensione,\n\n| La padrona: \u009d\u009d\u009d Ebbene, come trovate que-\ni st intingolo coi fegatini? ;\n\n\u009d\u009d+ Il nuovo dozzinante: \u009d\u009d\u009d Ma, ecco, l\u009d\u009d\u009din-\ntingolo l\u009d\u009d\u009dho trovato subito, ma ci\u009d\u009d che non\nriesco a trovare sono i fegatini!\n\n(L. 1 - Nestore Illin)\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nLa\u009d\u009d\u009d sicndf Alicheli. non doni\ndi meglio che fare una visita all\u009d\u009d\u009dimbar-\ncazione di suo figlio e accertarsi se lo\n\ne la cabina d\u009d\u009d\u009duna spolverata. Cos\u009d\u009d Din-\ndomani tutto fu disposto per questa\npartita di piacere.\n\nLa colazione fu approntata di buona\nora e subito dopo presero il tram che\nli condusse all\u009d\u009d\u009dimbarcadero della Ma-\nroussia.\n\nL\u009d\u009d era il battello di Francesco bat-\ntezzato col bel nome di \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d e\ncininto coi colori delle rondini nero e\nbianco.\n\nNon aveva camino centrale perch\u009d\u009d\nil motore andava a benzina e il poco\nfumo aveva uno sfogatoio sul fianco.\nInvece nel centro la barca aveva una\nbella grande cabina coperta che ser-\nviva d\u009d\u009d\u009dappartamento. Tutto intorno ci\nerano delle finestrine che entusiasmaro-\nno Tata.\n\n\u009d\u009d\u009d FP quasi pi\u009d\u009d bello\u009d\u009d\u009d che il nostro\ncatrozzone!...\n\n\u009d\u009d\u009d+ Capitolo X \u009d\u009d Sulla \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d\n\nFrancesco parl\u009d\u009d al guardiano del ba-\ncino che l\u009d\u009d\u009daiut\u009d\u009d a tirar la grossa ca-\ntena di ferro per condurre il battello\n\n \n\ntendine avessero bisogno d'un bia\n\n \n\n   \n\nGuam\nal \u009d\u009dquai\u009d\u009d. Cos\u009d\u009d egii pot\u009d\u009d gettare una\n\npasserella e far passar sul ponte sane\n\ne salve sua madre e Tata.\nSubito ssa and\u009d\u009d verso la cabina\n\nperch\u009d\u009d sua madre potesse entrarvi e\n\npoi and\u009d\u009d gi\u009d\u009d a ispezionare il motore.\nNon era passata mezz'ora e una barca\n\nlarga piatta, quasi una chiatta, si av-|\n\nvicin\u009d\u009d al battello. Una mezza dozzina\ndi ragazzi vi stavano accovacciati in-\n\nI sieme a uh cane, Un ragazzo, dritto\n\nla governava e uno lavorava di remi.\nQuello che era al timone fece Fan buto\ncon le mani e grid\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009d\u009d Ehi la! Rondinella!...\n\nTata chiam\u009d\u009d la sienora Micheli.\n\nArrivano!... ecco Poulain Dick e la\nsua banda,\n\n\u009d\u009d\u009d Ok! poveri ragazzi! \u009d\u009d\u009d s \u009d\u009d\u009dimpietos\u009d\u009d\nsubito la signora Micheli \u009d\u009d\u009d sono a pie-\ndi scalzi.\n\nTata rise.\n\n\u009d\u009d\u009d Ma anche Tim era a piedi scalzi\nla prima volta che \u009d\u009d venuto da lei!...\n\n\u009d\u009d\u009d' Bisogna subito che io mi metta\na far calze per loro! \u009d\u009d\u009d disse la signora\nMicheli guardando Tim che gesticolava,\n\n\u009d\u009d\u009ddritto in mezzo alla barca.\n\u009d\u009d\u009d Andiamo a vederli trasbordare! F|\n\nSue Tata.\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d La chiatta riusc\u009d\u009d ad avvicinarsi alla\n\u009d\u009dRondinella\u009d\u009d abbastanza per gettare\nuna corda al sig, Francesco che da leg\u009d\u009d\na un anello di ferro della \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d\ne i sei ragazzi poterono con un salto\nsalire a bordo. Tata che li aveva visti\nalla luce incerta delle lanterne ne ri-\nconobbe solo tre che indic\u009d\u009d a bassa vo-\nce: Poulain Dick, Cometa e Tamplan.\nGli altri due erano Forchetta \u009d\u009d Chati-\nmol. Il cane naturalmente era saltato\ndietro il suo padrone, Tim fu l\u009d\u009d\u009dultimo\na salire,\n\n\u009d\u009d\u009d Lecco i miei amici! \u009d\u009d\u009d grid\u009d\u009d tutto\nraggiante.\n\nA dire il vero i suoi amici parevano\nun poco a disagio, come se si fossero\naccorti ad un tratto del contrasto tra\nla loro apparenza misera e trascurata\ne quel battello nitido, il capitano ve-\nstito di panno bleu, la signora con la\nmantiglia di seta nera e la ragazzetta\ncal capelli d\u009d\u009d\u009doro: pure avevano fatto\ntutto quel che avevano potuto per ap-\nparir decenti: la mattina erano an-\ndati tutti al bagno pubblico e avevano\noleati i capelli per tenerli a posto,\navevano tagliato le frange dei panta-\nloni e comprato un fazzoletto per cia-\nscuno, malgrado le proteste di Forchet-\nta che lo trovava inutile,\n\nMa Poulain Dick aveva detto:\n\n\u009d\u009d\u009d Credi che si possa andare in vi-\nsita senza fazzoletti, come galeotti!...\n\nci a loro agio. Prese per il braccio Pou-\nlain Dick e lo condusse dalla signora\nMicheli.\n\n\u009d\u009d\u009d Ecco il ragazzo inglese di cui le\nho parlato.\n\nDick fece un saluto imbarazzato e\ndivenne tutto rosso.\n\n\u009d\u009d\u009d Buon giorno, figliuolo \u009d\u009d\u009d disse la\nsignora, \u009d\u009d\u009d Mio figlio Francesco mi ha\ninvitata come voi a fare una gita sulla\n\u009d\u009dRondinella\u009d\u009d.\n\nE Tim ammir\u009d\u009d, non per la prima\nvolta, il tatto pieno di benevolenza\ndella signora Micheli,\n\n\u009d\u009d\u009d Vi d\u009d\u009d il benvenuto sul mio bat-\ntello! \u009d\u009d\u009d disse Francesco porgendo la\nmamo a Dick e poi a tutti gli altri\nragazzi. \u009d\u009d\u009d E propongo subito \u009d\u009d\u009d egli\nsoggiunse \u009d\u009d\u009d di andarcene, lasciando\nla vostra chiatta nel bacino.\n\nCometa gett\u009d\u009d un hurrah! di gioia \u009d\u009d:\npoi fece finta di non essere stato lui, ,\npassandosi la manica sulla bocca. Fran-\ncesco li invit\u009d\u009d tutti ad aiutarlo nella\nmanovra, assegnando a ciascuno il suo\nposto e \u009d\u009d\u009dspiegando a ciascuno che cosa\ndovesse fare. Fu sciolta la catena; il\nmotore della \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d cominci\u009d\u009d a\nrombare, l\u009d\u009d\u009delica a batter l\u009d\u009d\u009dacqua: quan-\ndo il piccolo battello si volt\u009d\u009d per uscir\ndal porto, sui visi di tutti i ragazzi\npass\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dun palpito di emozione rispettosa.\n\n\u009d\u009dI ragazzi son sempre fieri di aver\npreso parte a una manovra che \u009d\u009d riu-\n\n \n\nTim voleva metter 'aubilo i suoi ami\n\nscita bene, >\n(Continua)\n\nabnegazione che un. artista, volendo |\n\nDite la vostra\nch'io ho detto la mia\n\nCi\u009d\u009d che le piace.\n\n\u009d\u009d\u009d Mia. moglie brontola se fa freddo,\nbrontola se fa caldo...\n\n\u009d\u009d\u009d Ma che cosa le piace?\n\n\u009d\u009d\u009d Le piace brontolare.\n\nSofferenze,\n\nGiorgino fa i capricci perch\u009d\u009d il nonno\nDali gli vuol comperare il cavallo a don-\nolo.\n\nIl nenno lo ammonisce: \u009d\u009d\u009d Io alla tua\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\ncamricci...\nE il bambino di rimando:\n\u009d\u009d\u009d.Ed io alla tua et\u009d\u009d non avr\u009d\u009d il coraz-\n\nCrudele enigma. i\nIl centauro ammalato:\n\n\u009d\u009d\u009d Debbo consultare un medio\u009d\u009d o un ve\n\nterinario?\nInvestimento,\nL\u009d\u009d\u009dautomobilista: \u009d\u009d\u009d Ci eono danni?\nL\u009d\u009d\u009dinvestito: \u009d\u009d\u009d No, per fortuna spero di\nessormela cavata con poco!\nL\u009d\u009d\u009dautomobilista: \u009d\u009d\u009d Non chiedo di voi!\n\nDico se ci sono danni alla macchina!\n\nLa tassa sui pacchi in tram,\n\nIl fattorino a un signore con un pacco:\n\n\u009d\u009d\u009d Bisogna pagare il sopraprezzo per que-\nsto pacco.\n\n\u009d\u009d- Ma no, dentro vi sono i soldi per par\ngare il prezzo della corsa.\n\n(L. 1 - Giotto D'Angelo)\nTra artisti.\n\n\u009d\u009d\u009d Lo credi? A cinque anni io avevo una\ngrende vocazione per il teatro.\n\u009d\u009d\u009d E io? Figurati che appena nato fu\nscritto un atto appositamente per me...\nL'atto di nascita.\n{L. 1 - Giotto D'Angelo)\n\nNecessit\u009d\u009d,\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d\u009d necessario che questo libro ti en.\ntri bene tutto in testa.\n\u009d\u009d\u009d Bisogna aspettare, zio.\n\u009d\u009d\u009d Bisogna aspettare che cosa?\n\u009d\u009d\u009d Che mi si faccia la testa pi\u009d\u009d grossa.\n(L. 1 - Giuseppina: Lust)\n\n \n\nLibri recentissimi\n\nGuglieimo Celentani - \u009d\u009dGrillino\u009d\u009d -\nStoria CE di n eo Milano - Ed.\nVallardi - L.\n\nSaverio asi = \u009d\u009dMussolini spiegato\nal bimbi\u009d\u009d - Facili conversazioni sull\u009d\u009d\u009do-\npera del Duce di prima e dopo la Mar-\ncia su Roma rivolte ai piccoli ed utili\nai grandi - II edizione - Firenze . El.\nSergio - L.8_-.\n\nEugenia Graziani Camillucc\u009d\u009d - \u009d\u009dLa\nvita tua\u009d\u009d - Novella - Collana \u009d\u009dIncontro\nalla vita\u009d\u009d - Milano - Ed Vallardi.\n\nMario Granata \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dBalilla\u009d\u009d \u009d\u009d Rievoca-\nzione delle cinque giornate di Genova.\nNlustrato dagli allievi delle scuole ele-\nmentari di Torino. - Torino - Ed. Agen-\nzia Letteraria Internazionale - L. 8.50.\n\nDi tutti questi libri ci occuperemo\ndiffusamente nei PIOSETOI numeri.\n\n \n\n \n\n \n\nIL MEDICO DI FAMIGLIA\nraccomanda l\u009d\u009d\u009duso del\n\nVINO DI CHINA FERROGINOSO\n\nSERRAVALLO\n\n \n\n \n\net\u009d\u009d, ero pi\u009d\u009d giudizioso... non facevo certi\n\ngio di far soffrire un povero bambino!...\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n;\n\n \n\n \n\n \n\f", "1886", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. 43, Maggio, 28, fasc. 2339", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", " \n\nP. ell\n\ni fica e dentro\n\n \n\nqT\n\nVIVUULO WIEN VETTA pag. II, 25 Wiaggio t3z7 - Anno Y\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nIl\n\n \n\ncondo a cent anni\n\nSeconda intervista con la signora Pamela Ferro\n\u009d\u009d\u009dCome questa centenaria \u009d\u009d\u009dgiudica la vita d'ora \u009d\u009d\u009d di cent'anni fa\n\n \n\nLa prima parte di questa \u009d\u009dmagi-\nnaria intervista che \u009d\u009d\u009d mel 2125 \u009d\u009d\u009d\ncconcederebbe ad un giornale una\ndonna che fosse nata ai nostri tem-\npi, fu pubblicata nel Piccolo dei Pic.\ncoli del 7 maggio.\n\nAbbiamo trovato: l\u009d\u009d\u009damabile signora\nTerro con un suo piccolo volpino che\nl\u009d\u009d\u009daltra volta non avevamo avuto l\u009d\u009d\u009dono-\nre di conoscere; un'volpino uscito dal\ncelebre \u009d\u009dCanum Collegium\u009d\u009d di Oxford,\nsegretario dattilografo.\n\nIl volpino, che risponde al nome di\nRecord; stava scrivendo a macchina sot-\nto dettato; educatissimo e riservato fa-\nceva atto di ritirarsi, ma la FiGHara\nPamela lo trattenne,\n\n\u009d\u009dPovero Record, resta pure... temo\nun poco, che, cos\u009d\u009d parlando, involonta-\nriamente, io vada a finire nell\u009d\u009d\u009d apolo-\ngia del tempo passato, \u009d\u009d\u009d per non ap-\nparire troppo retrograda e fuor di mao.\nda (non ridete, caro signore, di una\ntal civetteria in uma donna di 125 anni,\nperch\u009d\u009d le donne sono costituzionalmen-\nte civette!) per non apparire troppo\nrococ\u009d\u009d son contenta che vediate come\nio abbia adottato gli usi e i costumi\ndel ventunesimo secolo, dalle camerie-\nre ourango ai cani segretari, dalla ca-\nsn al quarantesimo piano ai vestiti di\ncarta e al pane di soya!\n\nMa questo non impedisce che io ri.\n\n\u009d\u009d\u009d cordi in confronto d\u009d\u009d\u009dora il tempo di\nuna volta come un tempo pieno di me-\n\nraviglio e miracoli, e non perch\u009d\u009d ; es-\n\ntali ora che son spariti per sempre.\n\n\u009d\u009dL\u009d\u009d rimpiange la signora?\u009d\u009d .\n\n\u009d\u009dQuanti anni avete, mio caro giova-\nme Reporter?\u009d\u009d\n\n(Dovetti umilmente confessare di non |\naver! toccato i trent\u009d\u009d\u009d anni),\n\n\u009d\u009dMio Dio! come siete giovane... Tut-\nto improntato si capisce ai sistemi del.\nJa vita moderna... Molte delle cose che\nsto per raccontare alla vostra genera-\nzione parranno un non senso, Una cosa\nassurda,\n\nKar\n\nTo son nata e vissuta in un tempo\nin cui la. borghesia non era ancora\nstata spodestata, epossessata del tutto\ndai suol privilegi materiali.\n\nIl tempo in cui esistevano le Aiffe-\nrenze \u009d\u009d i privilegi di classe e di ca-\nsta, in cui c'erano i borghesi e i pro-\nletari: Adesso. tutti son press\u009d\u009d\u009da poco\nuguali e dal punto di vista generale\ncerto \u009d\u009d un enorme vantaggio. Un gui-\ndatore d\u009d\u009d\u009dawione guadagna e vive come\nun professore. d\u009d\u009d\u009dUniversit\u009d\u009d, un'infer-\nmiera come un medico, un coltivatore\ndella terra come un avvocato; tutti\nhanno una casa pi\u009d\u009d o meno attistica\nalla moda d\u009d\u009d\u009dora, colle pareti d\u009d\u009d madre-\nperla; i letti di lapislazzuli, le lampade\nornate di vere perle con il bagno, il te-\n\n| Jefono, il radiofono, la posta pneuma-\n\nnai t;l CN, DE ecc\u009d\u009d tutti han-\ne, 0 utos:\n\n \n\nCn degli oper\u009d\u009di, degli agricoltori 6\ndei \u009d\u009d\u009dbanchieri hanno gl stessi modi di\nnutrimento, di abbigliamento, di edu-\ncazione, di \u009d\u009d\u009distruzione, di divertimento..\nlo ho vissuto in un tempo in'evi per\n\n\u009d\u009d\u009d sendo differenti dai vostri, mi appaiono |\n\nla borghesia ancora esisteva un privi-|\n\nlegia di ambiente, di educazione, di vi-\nta individuale, personale... Mi piace-\nrebbe darvi un'idea di come si viveva\nallora... :\n\nFiguratevi \u009d\u009d\u009dche\u009d\u009d\u009d nella. mia infanzia\nabitavo una casa a due piani con un\ngran giardino. pieno d\u009d\u009d\u009dalberi, di fiori,\n\n\u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009duccelli.\n\n\u009d\u009dIn campagna\u009d\u009d,\n\n\u009d\u009dMa no, caro signore, in citt\u009d\u009d, esi-\nstevano ancora in quel tempo in pie-\n\nna citt\u009d\u009d palazzine a due soli piani, con\ngrandi camere di 30, 40 metri quadrati\nogni camera, le camere non erano an-\ncora diventate cabine di sleeping.\n\nx i\n\nCerto ammetto che le case o caserme\nd'ora \u009d\u009dson pi\u009d\u009d perfette, le pareti son.\nriscaldate o rinfrescato a seconda \u009d\u009d\u009ddello\nstagioni coi termosifoni e.\u009d\u009d ventilatori,\ndentro la stanza ciascuno ha il suo ba-\n\ngno, la sua buca per la posta. pneuma-\nil casamento ha la Do\nteca a cui pu\u009d\u009d richiedere i volumi co\nun colpo di telefono, ha la. nursery. \u009d\u009d\ncui affidare i bambini con la sicur\n\n \n\nche vi saranno zelantemente e tecnica-| ti\n\n \n\nmente sorvegliati e accuditi; ha il ri-\nstorante da cui pu\u009d\u009d ricevere cibi, ha\nla clinica in cui pu\u009d\u009d entrare appena si\nommala, sale da ballo quando vuol ri-\n\n| cevere, S\u009d\u009d, s\u009d\u009d, molti perfezionamenti in-\n\ndiscutibili... Ma noi avevamo il vantag-\ngio di possedere una vera casa, con del-\nle finestre che davano sui quattro\u009d\u009d\u009d pun-\nvi cardinali con delle piante rampican-\nti che salivano sui muri, con. degli anti-\nchi mobili; vecchi cassoni scolpiti, ar-\nmadi pieni di biancheria, \u009d\u009d\u009dspecchi dora-\nti, e.... Non c\u009d\u009d\u009dera Pascensore e neppu-\nre l'elettricit\u009d\u009d figuratevi in quella, ca-\nsa... appena il gaz. Il quale gaz si do-\nveva accender con gli zolfanelli; una\ncosa che. voi non conoscete pi\u009d\u009d che di\nnome gli zolfanelli come. nol si conosce:\nva di nome la pietra focaia... Si dice\ndi un uomo impetuoso collerico. \u009d\u009dBi ac-\ncende come uno zolfanello\u009d\u009d ma voi non;\n\nsapete pi\u009d\u009d che lo zolfanello era un stec-\n\nchino di legno fosforato, gli zolfanelli\nhan finito il loro tempo \u009d\u009d\u009dcome le cande-\nle, come la luce a gaz quando \u009d\u009d venuto\nl\u009d\u009d\u009daccenditore \u009d\u009d\u009delettrico; In quella casa\nantica non c\u009d\u009d\u009dera riscaldamento elettri-\nco e neppure riscaldamento centrale...\nGelare? Voi credete? Ma no non si ge-\nlava. C'erano stufe a coke che si chia-|\nmavano \u009d\u009dparigino\u009d\u009d, \u009d\u009damericane\u009d\u009d, \u009d\u009d\u009dche\nsi accendevano tutte le mattine portan-\n\ndo su corbelli di coke dalla cantina...\n\nChi li portava su e chi accendeva le stu-\nfe e teneva pulite quelle grandi stan-\nze? Voi vi chiederete. E\u009d\u009d difficile farvi\ncapire il meccanismo della nostra vita\nd'allora perch\u009d\u009d esistevano allora uomini\ne cose che ora, son sparite del tutto, esi-\nstevano allora domestiche, servitori,\ncuoche, balie, governanti... 5\n\n\u009d\u009dSchiavi Pn.\n\u009d\u009d\u009d Non schiavi affatto, salariati che\n\n; Bi al arano di buona voglia nelle ca-\n\nse dei cosidetti \u009d\u009dsignori\u009d\u009d a disimpegnare\nle funzioni domestiche pi\u009d\u009d modeste\n\nquelle che al tempo d'ora si cerca di far\nn dalle macchine, e dagli ouran-\ngo e dai cani...\n\n- Ora eccezione fatta per Record qui\npresente, le bestie sono pi\u009d\u009d bestie che\nmai quando si mettono a far le faccen-\nde degli uomini.\n\nAvete mai visto un ourango rifar un\nletto senza prima farci su le capriole,\n& pulire un bicchiere senza sputarci\ndentro?\n\nSo\n\nNelle case d\u009d\u009d\u009dora non c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d cucina, non\nc'\u009d\u009d fornello; cos\u009d\u009d sarebbe assurdo che\nci fosse una cuoca: tutto vien su dal\nristorante o s\u009d\u009d trova pronto nella \u009d\u009d\u009dsca-\ntola, latte in scatole, burro in scatole,\npesce in scatole, frutta in scatole.... ce\nn\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009davanzo per vivere]\n\nMa nelle case d\u009d\u009d\u009dallora c\u009d\u009d\u009dera una gran-\nde cucina col suo bravo fornello e una\nbatteria di casseruole e padelle e i pi\u009d\u009d\nvari aggeggi, girarrosti, grattugia, se-\ntacci, tagliere: la cuoca preparava le\ntagliatelle all\u009d\u009d\u009duovo, la salsa di pomodo-\nro, la galantina di pollo, le costolette\nalla milanese, tutte ghiottonerie che\npreparate in scatole son come la luna\nin paragone del sole!\n\nA quel tempo si usava andare a tavola;\ntutti! i membri della famiglia si trova\nvano riuniti per l\u009d\u009d\u009dora del pasto Gh'era\nfisso. C'era una ampia stanza destina-\nta alla funzione. Una grande tavola che\nveniva preparata con una tovaglia di\nlino, piatti. di terraglia decorati, e bei\ncristalli. e argenterie e fiori e fruttie-\nre. Allora stabilita tutti si ritrorava-\nno il padre la madre i figli, molto spes-\nso, specialmente nelle solennit\u009d\u009d a Na-\ntale, a Pasqua, n nei compleanni, si in.\nvitavano amici, DALAI\n\n\"DE\n\nVoi stentate a capire come in una ca-\nsa privata si potesse invitar gente ed\nessere a tavola 24 commensali... Ma vi\ndico: avevamo una stanza grande, quel.\nla sola stanza sarebbe bastata a conte-\nner tutt\u009d\u009d\u009dintero questo, mio quartierino\nche si vanta di 5 vani!..i averamo tut-\ntu quanto occorreva piatti, posate, ar-\ngenteria; avevamo una cameriera che\nfaceva lestamente e silenziosamente il\nservizio portando le vivande torno tor-\nno a cominciar dai maggiori e \u009d\u009d\u009dpoi cam-\nbiava piatto e posata ad ogni portata\nperch\u009d\u009d si servivano tre o quattro por-\ntate quando c'erano ospiti e tutti ma-\nnicaretti preparati nella nostra cucina\nprivata, niente mai roba di scatola...\n\nAdesso non esiste pi\u009d\u009d n\u009d\u009d cucina n\u009d\u009d\nfornello n\u009d\u009d cuoca n\u009d\u009d sala da pranzo, n\u009d\u009d\nora fissa per consumare il pasto.. Quan-\ndo una persona ha fame apre una sca-\ntola di caff\u009d\u009d e latte, di lingua salata, di\npiselli bolliti, fa scaldare nel proprio\nebollitore un po\u009d\u009d\u009d di the, poi butta via\nla scatola, butta via il quadratino di\ntovagliolo di carta con le buccie e le\nbriciole, passa sotto il rubinetto dell\u009d\u009d\u009dac-\nqua calda la forchetta, il coltello e la\nrimette al gancio. Ecco il pasto degli\nuomini d\u009d\u009d\u009dora, che ciascuno fa a modo\nsuo, a suo. comodo, in avionetto, in tre-\nvl in casa, in \u009d\u009d\u009dufficio, ma voi non ave-\n\nte. idea di che cosa fosse l\u009d\u009d\u009dincanto di\n\n  \n\nri; con quell i DEA e\n| mento, ; non imbals e \u009d\u009d\u009dsg a rr\nmagari da dieci. do v rofoniAt: da un\nbuon caff\u009d\u009d fumigante,.. \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d. Ma se questo sistema di vita era\n(ata pi\u009d\u009d piacevole dai nostri, come fu\nabbandonato? \u009d\u009d\u009d io osai domandare..\n\n\u009d\u009d\u009d Come fu che la gente lasci\u009d\u009d an-\ndare questa gradevole tradizione? eh\ncaro signore: una ragione ineluttabile,\nla necessit\u009d\u009d, mio caro signore, la neces-\nSID\u009d\u009d,.\n\nit.\n\nUna vera casa non si poteva tenere\npulita, in ordine, in funzione se non si\navevano persone di servizio... Le per-\nsone di servizio a un certo momento \u009d\u009d\u009d\nil fenomeno \u009d\u009d\u009dcominci\u009d\u009d cent'anni fa in\nAmerica e s\u009d\u009d estese poco a poco all\u009d\u009d\u009dEu-\nropa -\u009d\u009d\u009d le persone di servizio dico di-\nvennero rare, e vedendosi ricercate di\nremissive, laboriose, si fecero jattanti e\n\u009d\u009d\u009dpretenziose. Cominciarono col rifiutare\ndi compiere certi lavori, e forse era\ngiusto : non. volevano pi\u009d\u009d. lavare, non\npi\u009d\u009d accender le stufe, non pi\u009d\u009d lucida-\nre i pavimenti, non pi\u009d\u009d lavare i vetri,\ne allora si abbandonarono. le vecchie ca-\nse grandi, \u009d\u009d s\u009d\u009d cerc\u009d\u009d un tipo. Tdi casa\nsi iceolo, pi\u009d\u009d semplice, con l\u009d\u009d\u009dascenso:\n\nEi D'MAE cit\u009d\u009d, il vacuum cleaner, la\ndina elettrica, il ferro elettrico, la\nlessiveuse elettrica, il lavapiatti elet-\nrico per semplificare le cose e ridurre\ntal. minimo. Ja fatica e lo sforzo. Si spe.\nrava in modo che le doirestiche\ns1 ricone iassero. col lavoro della casa.\nIl loro compito era infinitamente alle-\nviato, ma ad ogni: \u009d\u009d\u009dmodo dovevano. u-\ngualmente far muovere. la. spazzola\nelettrica, gettar \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d panni nella. bu-\ncatura \u009d\u009d ritirarli \u009d\u009d stenderli \u009d\u009d. pie-\ngarli e riporli; e mettere i piatti nel\n\n \n\ncuocevano nella cucina elettrica. Ora a\nqueste mansioni servili esse si rifiuta-\nTono & Poco a poco: volevano essere al-\nla pari con la gente che dovevano ser-\nvire, pareva loro che servire fosse una\n\u009d\u009d\u009dcosa spregevole, inferiore. Domandaro-\nno ed sblsr\u009d\u009d; ore e giornate e serate di\nvacanza, ma eran malcontente ugual-\nmente. eo\n\n\u009d\u009dPerch\u009d\u009d se voglio andare a teatro de.\nvo aspettare il gioved\u009d\u009d e la domenica,\nmentre ai \u009d\u009d\u009dpadroni pu\u009d\u009d essere lecito .;\nandar ogni sera della\u009d\u009d\u009d settimana? Por-\nch\u009d\u009d la mia padrona deve ricevere visi-\nte, far musica, avere un salottino, e\nio non devo avere altrettanto ? To ho\navuto. domestiche a cui mi convenne ce-\n\u009d\u009d\u009ddere il mio salotto, il mio pianoforte,\ndl mio servizio da the, perch\u009d\u009d ricevesse-\nro le amiche e facessero musica. Ho a-\nvuto una cuoca che avendo delle vellei-\nt\u009d\u009d filodrammatiche andava alle prove\nquattro \u009d\u009d\u009dsere della settimana alle otto\ned era severissima se alle sette tutta la\nfamiglia non era pronta per il pasto...\n\n*\nxd\n\nA poco a poco le domestiche cessaro-\nno di esistere, almeno per la maggior\nparte della gente. Fu un tempo assai\nguro, di transazione in cui la borghesia\nvoleva persistere in quello stesso tenor\ndi vita che conduceva quando aveva,\nbene o male l\u009d\u009d\u009daiuto d\u009d\u009d\u009duna domestica,\nsenza averla. Io ci son passata e poi-\nch\u009d\u009d ero eccezionalmente robusta ho re-\nsistito: scopavo, rifacevo i letti, cuc'.i\nnavo, lavavo, stiravo, rammendavo, u\nscivo per le provviste, cucivo a macchi.\nra i vestiti dei bambini, riaccomodavo\nle calze, i bambini cadevano malati e\nli assistevo, li conducevo a passeggio,\n\n \n\n4\n\ndavo loro lezione. Ma molte donne che\nvano questa vita caddero esauste.\n\nun'-pasto in comumo, sotto una bella |\na-| lampada, con. Ana \u009d\u009dbavol LA \u009d\u009d\u009dornata di se\n\nlavapiatti e sorvegliar le vivande chel\n\ndiventarono nevrasteniche, e allora si\ncominci\u009d\u009d a pensare ad una vita orga-\nnizzata in altro modo, che non ammaz-\nzasse la padrona di casa, si cominci\u009d\u009d a\nfar buon viso alle scatole, minestre, lat-\nte, pesce, carne in scatola. Almeno con\nquelle il pasto era pronto senza esigere\nlavoro di preparazione e di ripulitu-\nra... Io trovavo cattive, insipide, le vi-\nvande in scatola, ma i miei figli le tro-\nvavano sopportabili e i figli dei miei fi-\ngli che non hanno mai conosciuto altro\ncibo, quando una volta per caso nel\nMattogrosso si trovarono a dover man-\ngiare cibi cotti al momento li trovaro-\nno detestabili e reclamarono a gran vo-\nce la delizia delle scatole. \u009d\u009d\u009d\ntti\n\nDel resto tutto il regime alimentario\ns\u009d\u009d \u009d\u009d per necessit\u009d\u009d profondamente modi-\nficato dal tempo della mia giovinezza...\nii pane di soya ha sostituito il pane di\nfrumento, la carne di bue, di vitello,\nd\u009d\u009d\u009dagnello \u009d\u009d quasi completamente scom\nparsa dal mercato, sostituita dal pesce,\npesce fresco e pesce salato, certi frutti,\n\nlazzeruola, non esistono pi\u009d\u009d che come\ncuriosi esemplari nei giardini botanici.\n\nTo riconosco malgrado il mio spirito\ndi contraddizione che queste trasforma-\nzioni sono state utili e savie,\n\n(Continua),\nPala Londres\n\nil lampone, la fragola, la ciliegia, la\n\n \n\nIl nono vittorioso\n\n \n\n \n\nSu una costa dell'Inghilterra, anni\nfa, un marinaio trov\u009d\u009d un'anitra mor-\nta, galleggiante tra gli scogli. Egli rac-\ncolse. il palmipede e osserv\u009d\u009d, non sen-\nza meraviglia, che il suo becco era\nsaldamente stretto tra due valve di\nun\u009d\u009d\u009dostrica. Evidentemente la piccola\nbestia aveva ucciso la grossa; il gigan-\nte era stato ucciso dal nano.\n\nI dramma svoltosi si pu\u009d\u009d ricostruire\nfacilmente. L\u009d\u009d\u009danitra vagava sulla. ri-\nva, quando vide un'ostrica sbadigliare\na suo agio... La sua carne \u009d\u009d appeti-\ntosa... A un tratto Vuccello allunga\nil becco e d\u009d\u009d un colpo all\u009d\u009d\u009dostrica. Le\nvalve improvvisamente si chiudono. La\nanitra \u009d\u009d presa \u009d\u009dn trappola: si dibatte\ndisperatamente, ma la morsa si stringe\nsempre pi\u009d\u009d.\n\nL\u009d\u009d\u009danitra fugge, portando sul becco\u009d\u009d\u009d\nl\u009d\u009d\u009dostrica. Non si vive, quando non si\npu\u009d\u009d respirare. L\u009d\u009d\u009danitra soffoca: tutti\n\u009d\u009d suoi sforzi sono vani. L\u009d\u009d\u009dostrica strin-\nge e Vanitra muore,\n\n \n\n \n\n \n\nLe bizzarrie del mondo\n\n \n\n \n\nEsiste presso Washington una fatto-\nria sperimentale che \u009d\u009d forse l\u009d\u009d\u009dunica al\nmondo per il suo scopo, Infatti, invece\nche di robusti contadini che guidano\naratr\u009d\u009d per ottenere abbondanti raccolti,\nessa \u009d\u009d dotata di farmacisti e di dotti\nbotanic\u009d\u009d armati di pinze, di polveri \u009d\u009d\u009d\ndi grossi bisturi, \u009d\u009d quali non si devono\ncurare d'altro che di trovare il. modo\ndi curare le varie malattie delle pian-\nte. Non i parassiti che la distruggono\ndanneggiando \u009d\u009d tessuti con le loro ma-\nscelle piccole e grandi, ma le malattie\nvere \u009d\u009d\u009d proprie, che sono numerosissime\ne di cui alcune sono comuni anche al-\nDuomo, \u009d\u009d\u009dcome ad esempio la tisi. In\nquesto \u009d\u009d\u009d straordinario laboratorio si stu-\ndia inoltre influenza che possono ave-\nre sopra \u009d\u009d vegetali sani e malati alcune\n\nin met'eina,\n\n \n\nUna Hiaivtabta ti albini i\u009d\u009d: Van Hod\u009d\u009ds,\ndice che non soltanto uomini ed ani-\nmali, ma anche le piante siano gelose.\n\ndella reseda che non possono... sentirsi.\nstesso vaso, appassiscono dopo mezz\u009d\u009d\u009do-\nra, e senza dubbio perch\u009d\u009d sono gelose\nluna dell'altra. Il signor Van Hodis\n\npi\u009d\u009d gelosa, ma senza dubbio \u009d\u009d la rese-\nda,- perch\u009d\u009d meno bella. (L. 2 - Mara)\n\n \n\nUna compagnia americana nel Ken-\ntucky si \u009d\u009d costruita un edificio per gli\nuffici di amministrazione interamente\ndi carbone. Fretta Varmatura di ac-\nciato, la si riemp\u009d\u009d di carbone, e ne oc-\ncorsero ben venticinque tonnellate, Te-\ndificio, assicurano i tecnic\u009d\u009d, fien testa\na qualunque bufera.\n\n  \n\nt ALdA\nUna calamita che, in proporzione al\nsuo peso, si pu\u009d\u009d considerare fortissima,\ns\u009d\u009d conserva in un musco di Edimburgo.\n\n| L'ultima volta che ne fu provata. la\n\nforza essa riusc\u009d\u009d @. sollevare circa un\netto e mezzo. E, siccome il suo peso \u009d\u009d\ndi 29 centigrammi, con un semplice\n\ncalcolo si riusc\u009d\u009d @ stabilire che ha la\nforza di sollevare un peso 445 volte\nmaggiore del suo!\n\n \n \n \n \n \n\nsostanze di vario genere molto usate\n| zione di ess\u009d\u009d,\n\nUn. veterinario\n\nEd egli ci d\u009d\u009d Vesempio della rosa e\n\nInfatti, la rosa e la reseda, messe nello.\n\nnon dice per\u009d\u009d quale delle due sia la\n\n \n\nQuantunque i IRE abbiano a\nnoia di essere considerati gente picco-\nlina, \u009d\u009d indubitato ch\u009d\u009d\u009dessi. hanno pro-\nfondo amore per le cose piccine, I giar-\ndinicri giapponesi sono appassionati e\nabilissimi, valendosi anche largamente\ndella selezione, a mantenere a misura\nlillipuziana alberi che per loro natura\ncrescerebbero naturalmente, se fossero\ntrapiantati im aperto terreno, e tenuti\na pi\u009d\u009d larga razione Macqua e di luce.\n\n \n\nA Londra,\nradiso degli animali\nservizi di beneficenza posti a disposi\u009d\u009d\noltre all'istituto dentario\npei cavalli e all\u009d\u009d\u009dautoambulanza per i\ncani investiti, s\u009d\u009d fabbricano pure occhi\ndi vetro per \"gli animali ciechi di un\n\nche si pu\u009d\u009d definire il pa-\nper i numerosi\n\nocchio. Costano . diverse. centinaia di\nlire Puno e bisogna. ordinarli su misu-\nra, ma in compenso \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d padroni non ve-\ndranno .pi\u009d\u009d i loro animali, deturpati.\nche .s\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dspecializzato\nnell'applicare, questi. \u009d\u009d\u009docchi -\nafferma che \u009d\u009d soggetti: suw'cui ha ope-\nrato: il maggior numero di volte sono\ncani rovinati da \u009d\u009d\u009dincidenti di caccia,\nsegno. evidente che pure in Inghilterra\nesistono dei cacciatori che fanno spesso\ne volentieri \u009d\u009dpadella\u009d\u009d, come si dice in\nromanesco!\n\nc.\n\n \n\nL\u009d\u009d\u009d allodola esperta\n\nUn'allodola che aveva fatto il nido\nim un campo di grano, raccomand\u009d\u009d\nuna mattina ai suoi piccoli. che stesse-\nro bene attenti durante la sua assenza\na quel che diceva agricoltore e lo\nriferissero poi a lei, quando tornasse\ncon Vesca.\n\nLe: allodolette obbedirono, rendendo\nconto alla mamma di quel \"che VPagri-\ncoltore aveva detto col suo figliolo.\nAveva stabilito di chiamare i vicini\nper il giorno dopo per farsi aiutare a\nmietere. La vecchia allodola pens\u009d\u009d:\nBene, per ora non c\u009d\u009d pericolo\u009d\u009d\u009d.\n\nIl giorno seguente \u009d\u009d piccini riferi-\nrono alla madre che Vagricoltore aveva\n\nrisoluto di mietere il grano egli stesso\nVindomani mattina.\n\n\u009d\u009d\u009d Adesso s\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d esclam\u009d\u009d mamina Dl\nlodola \u009d\u009d\u009d che \u009d\u009d tempo di muoversi. Fin-\nch\u009d\u009d, per mietere, agricoltore atten-\ndeva l\u009d\u009d\u009daiuto dei vicini, potevano star-\ncene tranquilli. Ma se ha deciso di\nmettersi all'opera egli stesso, la cosa\n\u009d\u009d fatta. Leviamo le tende, bimbi mici,\ne cerchiamoci\u009d\u009d un altro campo.\n\n \n\n \n\nE sepete quale \u009d\u009d la conclusione della |\nbreve storiella? Se avete proprio bi-\nsogno che una cosa sia fatta, fatela\n\nvoi stessi,\n\nartificiali, :\n\n \n\n \n\nY 0 e\n\nIl capriccio\n\nEcco che la primavera, tutto arrossa |\nil cielo ad oriente e ad occaso; l\u009d\u009d\u009daria\nriscalda, profuma e le piante rinverdi\nsce: aromi d\u009d\u009d\u009derbe e aromi di fiori cam-\npestri, di fiori cittadini in istretto rap-\nporto alle loro forme, ai loro colori; e\nalberi fruttiferi dai tronchi quasi rossi,\ncarnosi che hanno dell\u009d\u009d\u009dumano,- tronchi\nesili flessibili, torniti come le braccia\nd\u009d\u009d\u009duna bimba; e fiori sullo sboccio, altri\ncompletamente aperti o di gi\u009d\u009d passati,\nsecchi che stanno per cadere; calici d\u009d\u009d\u009dun\nbel rosso scarlatto che si trasformeranno\nin mele coronate; corolle bianche; carni-\ncine, rosse che ci daranno grosse, pic-\ncole frutta tonde, oblungue, ovali, liscie\ne vellutate e colorite come le guance di\nuna fanciulla; pomi di polpa bianca,\ngialla, sugosa, omogenea, divisa a spic-\n\n \n\n \n\nchi, un poco \u009d\u009d\u009dagretta, assai dolce, salu-\ntare e gustosissima\n*\n&\nEntra il giardiniere, cos\u009d\u009d, natural-\n\nmente attratto dall\u009d\u009d\u009darte sua, dalla sua\nhella calamita e nel cerchio, recinto da\nspinosa fratta che vieta l'ingresso ai\nnon edotti, nel cerchio che \u009d\u009d il campo\ndella vita \u009d\u009d\u009dspirituale; stretto dalle gra-\ndevoli onde di profumo e di calore, an-\ncora una volta ringrazia il cielo che gli\nha dato la possibilit\u009d\u009d di comprendere\nle infinite segrete armonie della natura\ne la facolt\u009d\u009d di saper dirigere verso l\u009d\u009d\u009daz-\nzurro tutti e tutto che avvicina.\n*\ndd \u009d\u009d\n\nEntra il giardiniere e subito, con ogni\ncura esamina, indaga; i filari regolar-\nmente orientati e le piante tra loro di-\nstanziate affinch\u009d\u009d tutte abbiano luce e\ncalore; le serre, dei fiori coltivati per\nla bellezza dei loro colori e della loro\nfragranza, a mezzogiorno ; i limoni e gli\naranci a spalliera, l\u009d\u009d contro il muro; \u009d\u009d\nla vite ritorta, dalle fronde ricoperte\ndi ramina, che forma il grande pinacolo,\nsimbolo di rinascenza.\n\ndi *\n\nMagnifica disposizione e saggio pen-\nsiero di accorto governo che ama i pro-\npri figli, la grande Madre patria; ma-\nciibivo lavoro, gradito al. cielo che non\ndovr\u009d\u009d cessare: ancora occorre alimenta-\nre le fonti, ingrandire il vivaio e to-\n\ngliere, senza tanti complimenti, le pian-|\n\nte sono come le pupe, occorrer\u009d\u009d anche\narmarsi di pazienza: quelle ch\u009d\u009d\u009doggi ti\nderidono o quasi, domani forse, tra uno,\ndue, dieci anni, tutte radiose e belle ti\nseguiranno!\n\nCos\u009d\u009d, converr\u009d\u009d anche tagliar questo\npero privo di fiori, e questo albicocco\nprivo di foglie, e questo susino quasi\nselvaggio e quel mandorlo l\u009d\u009d, disordina-\n\n| to, cascante, senza colore, senza sapore;\n\ncon lo sguardo e il pensiero rivolto solo\nalla terra; quel mandorlo che d\u009d\u009d frutta\na forma di tanti piccoli cuori legnosi e\nche non ha il grande cuore che si con-\nviene, il grande cuore buono che occor-\nre pen ricordare, per seguite, per senti-\nre, per amars.\n\nRide l\u009d\u009d\u009dalberello e tutto verzica all\u009d\u009d\u009dudi-\nre queste strane considerazioni e, mosso\ndalla mattutina brezza, un\u009d\u009d\u009daltra volta\nlega di profumate onde il giardiniere;\npoi, tutte le foglie mette in movimento\nche; come\u009d\u009d\u009dali d\u009d\u009d\u009duccellini, fanno uno stri-\ndio a significare l\u009d\u009d\u009destro, il piacere mo-\n\u009d\u009d\u009dmentaneo, il'dapriccio ; \u009d\u009d\u009dtende quindi le\n\n\u009d\u009d\u009dsue braccia e subito le ritrae, ma non\n\ns\u009d\u009d presto che qualche mandorla non re-\nsti nelle grandi mani dell'artista,\n\nPag\n\nPiccole mandorle a forma di cuore,\npiccole tenerezze date per forza, quasi\nstrappate, vi siete subito trasformate\nin riprovero; la cattivella pianta, ritrae\nstizzita le sue belle braccia, piange un\npoco, un poco si dispera, ma si consola\nia all\u009d\u009d\u009dacre idea di poter ricomin-\n\nar da capo il solito giuoco; e mentre\na artista, tutto pensieroso o: mortificato\ns'allontana, la giovinetta fa subito sboc-\nciare i suoi piccoli fiori e lo innonda de\u009d\u009d\u009d\nsuoi delicati profumi, ma... inutilmente! |\n\nRoma, Mura di Belisario, 1927\n\nils Maestro ole le Mura\n\n \n\n|\\Per essere buoni\n\n \n\n \n\nPer esser buoni \u009d\u009d\u009d statemi a sentire \u009d\u009d\u009d\n\n(esser buoni com'\u009d\u009d nostro dovere),\n\nnon bisogna strillar, non si pu\u009d\u009d dire:\n\n\u009d\u009dVoglio e dammi!\u009d\u009d ma chieder (or pia-\ncere\u009d\u009d.\n\nE a quella che vi serve con dolcezza \u009d\u009d\u009d\n\nsi dice \u009d\u009dGrazie\u009d\u009d, si fa una carezza!\n\nSi dice grazie, e ci si studia pot\nin qualche modo di serviria noi.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nTn\n\nPrincipalmente alla gioventu d\u009d\u009d\u009dIta-\nlia \u009d\u009d rivolto il nuovo libro di S. E. Tu-\nul Una rivoluzione e un capo (Ro-\n\nLibreria del Littorio, L. 10).\n\naa questo libro, scrive N Tricolore,\nsono esposti tutti i problemi maggiori\ndella. nostra Patria, sono tracciate le\ndirettive, sono fissato le tappe maggio-\nri e pi\u009d\u009d importanti del vivere fascista,\nche \u009d\u009d oggi il modo di vita di tutti gli\nitaliani, perch\u009d\u009d Italia e Fascismo sono\noggi la stessa cosa\n\nI giovani debbono leggere e meditare\nsulle parole di Augusto Turati: il fra-\ntello maggoire che ha vissuto la guer-\nra nelle trincee e la Rivoluzione ac-\ncanto al Capo, ama la salda giovent\u009d\u009d\nche si avanza e guarda fidente.ad essa,\ne per essa lavora, agisce, parla. Come\nil Duce, anche il segretario generale\ndel Partito sente che nei giovani vi \u009d\u009d\nla fede, l\u009d\u009d\u009daudacia, la grandezza del.\nl'Italia di domani.\n\nE per beneficare anche, materialmen-\nte i piccoli italiani, S. E. Turati ha\nvoluto che il suo libro fosse venduto a\nbeneficio delle organizzazioni Ralilla\ndella sua forte terra bresciana.\n\na\n\nPer la festa nazionale del libro,\nL\u009d\u009d\u009dArte dei Piccoli, quindicinale per lo\nstudio del linguaggio grafico infantile,\nha pubblicato questo trafiletto che tut-\nti i giovani farebbero bene a leggere\ne a meditare:\n\n\u009d\u009dOgni casa abbia la sua biblioteca,\nogni fanciullo abbia l'ambizione di ar-\nricchirla, comperando i libri belli che\nil suo cuore ama. La battaglia del libro\n\u009d\u009d la battaglia per una pi\u009d\u009d grande\nTalia.\u009d\u009d\n\nx\n\nAgli scolari di Torino i avevano\nriportato le migliori medie nello stu-\ndio e nel profitto, \u009d\u009d toccata la fortuna\nd'esser mandati a Roma. fono stati\nricevuti dal Duce che li ha compli-\nmentati ed \u009d\u009d rimasto tra loro come un\nbuon pap\u009d\u009d tra i suoi figlioli, sono poi\nsfilati per le vie principali cantando\nla. canzone del. Piave. In loro onore\n\u009d\u009d\u009d- scrive il Corrierino \u009d\u009d\u009d si \u009d\u009d fermata\n\n \n\nla circolazione dei tram, delle automo-\n\nbili: tutto quell\u009d\u009d\u009dindiavolato moviment\n\nche stordisce chi arriva alla capitale.\nGuinti all\u009d\u009d\u009daltare della Patria, hanne\ndeposto una corona sulla tomba del Mi.\nlite Ignoto la corona che voleva. dire:\n\u009d\u009dGrazie a te, umile, sconosciuto sol.\ndato che hai fatto pi\u009d\u009d grande, potente\ne rispettata la nostra patria, Noi guar-\ndie d\u009d\u009d\u009donore, delle scuole di Torino, a\nnome di tutti i bimbi d\u009d\u009d\u009dItalia, ti pro-\nmettiamo che sapremo esserne degni.\n\nde\nxx\n\nParlando di una visita agli ultimi\npellirosse, Il Giornalino della Domenica\nci assicura che essi non son pi\u009d\u009d quelli\nche noi conoscevamo attraverso i ro-\nmanzi di avventure o i libri di viag-\ngio. Ci\u009d\u009d che rimane di selvaggio \u009d\u009d il\nloro costume, splendidamente ornato di\nnastri, frange, guarnizioni di metallo\ne di avorio, piume e penne di wccelli:\nil tutto fuso in una strana \u009d\u009d pittere-\nsca armonia di colori.\n\nPerfino le danze, che una volta ser-\nvivano ad esprimere il giubilo dei pelli-\nrosse nell\u009d\u009d\u009dimminenza di un assalto o\ndi un combattimento, ed erano selvag-\nge ed improntate a ferocia, si sono\ntrasformate in un semplice segno di\nallegrezza., Non solo: il grammofono ha\ngi\u009d\u009d importato la conoscenza delle dan-\nze moderne... ,\n\nCari ragazzi: avventure tra i pelli.\nrosse non \u009d\u009d proprio il caso di sognar-\nlo pi\u009d\u009d: * \u009d\u009d\n\n+\n\n\u009d\u009dRemo Pezzani pubblica sul. Balilla\nquesta poesia intitolata \u009d\u009dIl Piave\u009d\u009d:\nSopra il tuo letto di ghiaia e di terra\ndormono pallidi \u009d\u009d morti di guerra,\n\nVengon le mamme coi panni a lavare:\ntutte le mamme son brave a contare!\n\nSognano \u009d\u009d morti la pace del fuoco\ne dentro l\u009d\u009d\u009dacqua si muovono un poco.\n\nIn una cuna di ghiaia e di terra\n\nora s'abbracciano i morti di guerra.\nVanno le mamme col bianco bucato,\nvanno a distenderlo umido al prato,\n\ne tu, bel fiume vestito di luna,\ner\u009d\u009d trincera ed ora sei cuna.\n\n \n\n \n\nEducatori ed umanisti\n\nNel numero scorso avemmo. occasio-\nne di ricordare l'ideatore e il fondatore\ndegli asili: Ferrante -Aporti.\n\nUn altro insigne educatore fu Vit-\ntorino da Feltre, il quale chiamato dal\nprincipe di Mantova ad educare i pro-\npri figlioli, tenne scuola in una casa\nvicino alla reggia che fu detta \u009d\u009dGio-\ncosa\u009d\u009d. L'istruzione della mente e l\u009d\u009d\u009de-\nducazione dell'animo vi erano curate\ndel pari, e molta parte era data anche\naj giochi che allietano lo spirito e for-\ntificano il corpo.\n\nRiechi e poveri erano accolti indi-\nstintamente da Vittorino il quale dedi-\ncava la sua vita ai discepoli con tale\n\n \n\nscolpire una medaglia in suo onore,\nvi effigi\u009d\u009d un pellicano che si squarcia\nil petto per nutrire i suoi piccoli.\n\nGuarino Veronese poi, dopo essere\nstato a 25 anni in Grecia per appren-\n\u009d\u009d\u009ddervi il greco, ebbe la ventura di di-\nvenire l\u009d\u009d\u009deducatore di Leonello d\u009d\u009d\u009dEste,\nprincipe magnanimo. Tenne poi in Fer-\nrara lezioni frequentatissime, acco.\ngliendo in casa sua i giovanetti stu-\ndiosi, i poveri gratuitamente.\n\nEgli fu \u009d\u009d\u009d oltre che educatore \u009d\u009d\u009d\ngrande umamista. Anzi, si racconta che\nsaputo come una cassa di libri greci\nda lui raccolti nell\u009d\u009d\u009dEllade s'era per-\nduta per un naufragio, n\u009d\u009d\u009debbe un tal\ndolore che in una notte incanut\u009d\u009d.\n\nA. voi forse questo episodio fa sorri.\ndere: eppure esso dimostra come nel\n\u009d\u009d\u009d400 s\u009d\u009d fosse ridestato il desiderio de-\ngli studi classici. Si trattava di ricon-\nquistare quel \u009d\u009d\u009dpatrimonio di cultura\nche le invasioni barbariche e i rivolgi-\n\n1 menti dei secoli di mezzo avevano tra-\n\nvolto nell'oblio. E veramente l\u009d\u009d\u009dItalia,\nche usciva dal medioevo ed iniziava\nuna nuova vita ed una muova lettera-\ntura, aveva da imparare molte cose\ndagli scrittori classici: la serenit\u009d\u009d del-\nla concezione, . l'equilibrio del pen-\nsiero, la seat compostezza della\nforma.\n\n \n\n \n\n. In una pensione,\n\n| La padrona: \u009d\u009d\u009d Ebbene, come trovate que-\ni st intingolo coi fegatini? ;\n\n\u009d\u009d+ Il nuovo dozzinante: \u009d\u009d\u009d Ma, ecco, l\u009d\u009d\u009din-\ntingolo l\u009d\u009d\u009dho trovato subito, ma ci\u009d\u009d che non\nriesco a trovare sono i fegatini!\n\n(L. 1 - Nestore Illin)\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nLa\u009d\u009d\u009d sicndf Alicheli. non doni\ndi meglio che fare una visita all\u009d\u009d\u009dimbar-\ncazione di suo figlio e accertarsi se lo\n\ne la cabina d\u009d\u009d\u009duna spolverata. Cos\u009d\u009d Din-\ndomani tutto fu disposto per questa\npartita di piacere.\n\nLa colazione fu approntata di buona\nora e subito dopo presero il tram che\nli condusse all\u009d\u009d\u009dimbarcadero della Ma-\nroussia.\n\nL\u009d\u009d era il battello di Francesco bat-\ntezzato col bel nome di \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d e\ncininto coi colori delle rondini nero e\nbianco.\n\nNon aveva camino centrale perch\u009d\u009d\nil motore andava a benzina e il poco\nfumo aveva uno sfogatoio sul fianco.\nInvece nel centro la barca aveva una\nbella grande cabina coperta che ser-\nviva d\u009d\u009d\u009dappartamento. Tutto intorno ci\nerano delle finestrine che entusiasmaro-\nno Tata.\n\n\u009d\u009d\u009d FP quasi pi\u009d\u009d bello\u009d\u009d\u009d che il nostro\ncatrozzone!...\n\n\u009d\u009d\u009d+ Capitolo X \u009d\u009d Sulla \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d\n\nFrancesco parl\u009d\u009d al guardiano del ba-\ncino che l\u009d\u009d\u009daiut\u009d\u009d a tirar la grossa ca-\ntena di ferro per condurre il battello\n\n \n\ntendine avessero bisogno d'un bia\n\n \n\n   \n\nGuam\nal \u009d\u009dquai\u009d\u009d. Cos\u009d\u009d egii pot\u009d\u009d gettare una\n\npasserella e far passar sul ponte sane\n\ne salve sua madre e Tata.\nSubito ssa and\u009d\u009d verso la cabina\n\nperch\u009d\u009d sua madre potesse entrarvi e\n\npoi and\u009d\u009d gi\u009d\u009d a ispezionare il motore.\nNon era passata mezz'ora e una barca\n\nlarga piatta, quasi una chiatta, si av-|\n\nvicin\u009d\u009d al battello. Una mezza dozzina\ndi ragazzi vi stavano accovacciati in-\n\nI sieme a uh cane, Un ragazzo, dritto\n\nla governava e uno lavorava di remi.\nQuello che era al timone fece Fan buto\ncon le mani e grid\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009d\u009d Ehi la! Rondinella!...\n\nTata chiam\u009d\u009d la sienora Micheli.\n\nArrivano!... ecco Poulain Dick e la\nsua banda,\n\n\u009d\u009d\u009d Ok! poveri ragazzi! \u009d\u009d\u009d s \u009d\u009d\u009dimpietos\u009d\u009d\nsubito la signora Micheli \u009d\u009d\u009d sono a pie-\ndi scalzi.\n\nTata rise.\n\n\u009d\u009d\u009d Ma anche Tim era a piedi scalzi\nla prima volta che \u009d\u009d venuto da lei!...\n\n\u009d\u009d\u009d' Bisogna subito che io mi metta\na far calze per loro! \u009d\u009d\u009d disse la signora\nMicheli guardando Tim che gesticolava,\n\n\u009d\u009d\u009ddritto in mezzo alla barca.\n\u009d\u009d\u009d Andiamo a vederli trasbordare! F|\n\nSue Tata.\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d La chiatta riusc\u009d\u009d ad avvicinarsi alla\n\u009d\u009dRondinella\u009d\u009d abbastanza per gettare\nuna corda al sig, Francesco che da leg\u009d\u009d\na un anello di ferro della \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d\ne i sei ragazzi poterono con un salto\nsalire a bordo. Tata che li aveva visti\nalla luce incerta delle lanterne ne ri-\nconobbe solo tre che indic\u009d\u009d a bassa vo-\nce: Poulain Dick, Cometa e Tamplan.\nGli altri due erano Forchetta \u009d\u009d Chati-\nmol. Il cane naturalmente era saltato\ndietro il suo padrone, Tim fu l\u009d\u009d\u009dultimo\na salire,\n\n\u009d\u009d\u009d Lecco i miei amici! \u009d\u009d\u009d grid\u009d\u009d tutto\nraggiante.\n\nA dire il vero i suoi amici parevano\nun poco a disagio, come se si fossero\naccorti ad un tratto del contrasto tra\nla loro apparenza misera e trascurata\ne quel battello nitido, il capitano ve-\nstito di panno bleu, la signora con la\nmantiglia di seta nera e la ragazzetta\ncal capelli d\u009d\u009d\u009doro: pure avevano fatto\ntutto quel che avevano potuto per ap-\nparir decenti: la mattina erano an-\ndati tutti al bagno pubblico e avevano\noleati i capelli per tenerli a posto,\navevano tagliato le frange dei panta-\nloni e comprato un fazzoletto per cia-\nscuno, malgrado le proteste di Forchet-\nta che lo trovava inutile,\n\nMa Poulain Dick aveva detto:\n\n\u009d\u009d\u009d Credi che si possa andare in vi-\nsita senza fazzoletti, come galeotti!...\n\nci a loro agio. Prese per il braccio Pou-\nlain Dick e lo condusse dalla signora\nMicheli.\n\n\u009d\u009d\u009d Ecco il ragazzo inglese di cui le\nho parlato.\n\nDick fece un saluto imbarazzato e\ndivenne tutto rosso.\n\n\u009d\u009d\u009d Buon giorno, figliuolo \u009d\u009d\u009d disse la\nsignora, \u009d\u009d\u009d Mio figlio Francesco mi ha\ninvitata come voi a fare una gita sulla\n\u009d\u009dRondinella\u009d\u009d.\n\nE Tim ammir\u009d\u009d, non per la prima\nvolta, il tatto pieno di benevolenza\ndella signora Micheli,\n\n\u009d\u009d\u009d Vi d\u009d\u009d il benvenuto sul mio bat-\ntello! \u009d\u009d\u009d disse Francesco porgendo la\nmamo a Dick e poi a tutti gli altri\nragazzi. \u009d\u009d\u009d E propongo subito \u009d\u009d\u009d egli\nsoggiunse \u009d\u009d\u009d di andarcene, lasciando\nla vostra chiatta nel bacino.\n\nCometa gett\u009d\u009d un hurrah! di gioia \u009d\u009d:\npoi fece finta di non essere stato lui, ,\npassandosi la manica sulla bocca. Fran-\ncesco li invit\u009d\u009d tutti ad aiutarlo nella\nmanovra, assegnando a ciascuno il suo\nposto e \u009d\u009d\u009dspiegando a ciascuno che cosa\ndovesse fare. Fu sciolta la catena; il\nmotore della \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d cominci\u009d\u009d a\nrombare, l\u009d\u009d\u009delica a batter l\u009d\u009d\u009dacqua: quan-\ndo il piccolo battello si volt\u009d\u009d per uscir\ndal porto, sui visi di tutti i ragazzi\npass\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dun palpito di emozione rispettosa.\n\n\u009d\u009dI ragazzi son sempre fieri di aver\npreso parte a una manovra che \u009d\u009d riu-\n\n \n\nTim voleva metter 'aubilo i suoi ami\n\nscita bene, >\n(Continua)\n\nabnegazione che un. artista, volendo |\n\nDite la vostra\nch'io ho detto la mia\n\nCi\u009d\u009d che le piace.\n\n\u009d\u009d\u009d Mia. moglie brontola se fa freddo,\nbrontola se fa caldo...\n\n\u009d\u009d\u009d Ma che cosa le piace?\n\n\u009d\u009d\u009d Le piace brontolare.\n\nSofferenze,\n\nGiorgino fa i capricci perch\u009d\u009d il nonno\nDali gli vuol comperare il cavallo a don-\nolo.\n\nIl nenno lo ammonisce: \u009d\u009d\u009d Io alla tua\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\ncamricci...\nE il bambino di rimando:\n\u009d\u009d\u009d.Ed io alla tua et\u009d\u009d non avr\u009d\u009d il coraz-\n\nCrudele enigma. i\nIl centauro ammalato:\n\n\u009d\u009d\u009d Debbo consultare un medio\u009d\u009d o un ve\n\nterinario?\nInvestimento,\nL\u009d\u009d\u009dautomobilista: \u009d\u009d\u009d Ci eono danni?\nL\u009d\u009d\u009dinvestito: \u009d\u009d\u009d No, per fortuna spero di\nessormela cavata con poco!\nL\u009d\u009d\u009dautomobilista: \u009d\u009d\u009d Non chiedo di voi!\n\nDico se ci sono danni alla macchina!\n\nLa tassa sui pacchi in tram,\n\nIl fattorino a un signore con un pacco:\n\n\u009d\u009d\u009d Bisogna pagare il sopraprezzo per que-\nsto pacco.\n\n\u009d\u009d- Ma no, dentro vi sono i soldi per par\ngare il prezzo della corsa.\n\n(L. 1 - Giotto D'Angelo)\nTra artisti.\n\n\u009d\u009d\u009d Lo credi? A cinque anni io avevo una\ngrende vocazione per il teatro.\n\u009d\u009d\u009d E io? Figurati che appena nato fu\nscritto un atto appositamente per me...\nL'atto di nascita.\n{L. 1 - Giotto D'Angelo)\n\nNecessit\u009d\u009d,\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d\u009d necessario che questo libro ti en.\ntri bene tutto in testa.\n\u009d\u009d\u009d Bisogna aspettare, zio.\n\u009d\u009d\u009d Bisogna aspettare che cosa?\n\u009d\u009d\u009d Che mi si faccia la testa pi\u009d\u009d grossa.\n(L. 1 - Giuseppina: Lust)\n\n \n\nLibri recentissimi\n\nGuglieimo Celentani - \u009d\u009dGrillino\u009d\u009d -\nStoria CE di n eo Milano - Ed.\nVallardi - L.\n\nSaverio asi = \u009d\u009dMussolini spiegato\nal bimbi\u009d\u009d - Facili conversazioni sull\u009d\u009d\u009do-\npera del Duce di prima e dopo la Mar-\ncia su Roma rivolte ai piccoli ed utili\nai grandi - II edizione - Firenze . El.\nSergio - L.8_-.\n\nEugenia Graziani Camillucc\u009d\u009d - \u009d\u009dLa\nvita tua\u009d\u009d - Novella - Collana \u009d\u009dIncontro\nalla vita\u009d\u009d - Milano - Ed Vallardi.\n\nMario Granata \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dBalilla\u009d\u009d \u009d\u009d Rievoca-\nzione delle cinque giornate di Genova.\nNlustrato dagli allievi delle scuole ele-\nmentari di Torino. - Torino - Ed. Agen-\nzia Letteraria Internazionale - L. 8.50.\n\nDi tutti questi libri ci occuperemo\ndiffusamente nei PIOSETOI numeri.\n\n \n\n \n\n \n\nIL MEDICO DI FAMIGLIA\nraccomanda l\u009d\u009d\u009duso del\n\nVINO DI CHINA FERROGINOSO\n\nSERRAVALLO\n\n \n\n \n\net\u009d\u009d, ero pi\u009d\u009d giudizioso... non facevo certi\n\ngio di far soffrire un povero bambino!...\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n;\n\n \n\n \n\n \n\f", "1886", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "reference_dttm": "1927-05-28T05:00:00Z", "biblioteca": ["Bibl. 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Tut-\nto improntato si capisce ai sistemi del.\nJa vita moderna... Molte delle cose che\nsto per raccontare alla vostra genera-\nzione parranno un non senso, Una cosa\nassurda,\n\nKar\n\nTo son nata e vissuta in un tempo\nin cui la. borghesia non era ancora\nstata spodestata, epossessata del tutto\ndai suol privilegi materiali.\n\nIl tempo in cui esistevano le Aiffe-\nrenze \u009d\u009d i privilegi di classe e di ca-\nsta, in cui c'erano i borghesi e i pro-\nletari: Adesso. tutti son press\u009d\u009d\u009da poco\nuguali e dal punto di vista generale\ncerto \u009d\u009d un enorme vantaggio. Un gui-\ndatore d\u009d\u009d\u009dawione guadagna e vive come\nun professore. d\u009d\u009d\u009dUniversit\u009d\u009d, un'infer-\nmiera come un medico, un coltivatore\ndella terra come un avvocato; tutti\nhanno una casa pi\u009d\u009d o meno attistica\nalla moda d\u009d\u009d\u009dora, colle pareti d\u009d\u009d madre-\nperla; i letti di lapislazzuli, le lampade\nornate di vere perle con il bagno, il te-\n\n| Jefono, il radiofono, la posta pneuma-\n\nnai t;l CN, DE ecc\u009d\u009d tutti han-\ne, 0 utos:\n\n \n\nCn degli oper\u009d\u009di, degli agricoltori 6\ndei \u009d\u009d\u009dbanchieri hanno gl stessi modi di\nnutrimento, di abbigliamento, di edu-\ncazione, di \u009d\u009d\u009distruzione, di divertimento..\nlo ho vissuto in un tempo in'evi per\n\n\u009d\u009d\u009d sendo differenti dai vostri, mi appaiono |\n\nla borghesia ancora esisteva un privi-|\n\nlegia di ambiente, di educazione, di vi-\nta individuale, personale... Mi piace-\nrebbe darvi un'idea di come si viveva\nallora... :\n\nFiguratevi \u009d\u009d\u009dche\u009d\u009d\u009d nella. mia infanzia\nabitavo una casa a due piani con un\ngran giardino. pieno d\u009d\u009d\u009dalberi, di fiori,\n\n\u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009duccelli.\n\n\u009d\u009dIn campagna\u009d\u009d,\n\n\u009d\u009dMa no, caro signore, in citt\u009d\u009d, esi-\nstevano ancora in quel tempo in pie-\n\nna citt\u009d\u009d palazzine a due soli piani, con\ngrandi camere di 30, 40 metri quadrati\nogni camera, le camere non erano an-\ncora diventate cabine di sleeping.\n\nx i\n\nCerto ammetto che le case o caserme\nd'ora \u009d\u009dson pi\u009d\u009d perfette, le pareti son.\nriscaldate o rinfrescato a seconda \u009d\u009d\u009ddello\nstagioni coi termosifoni e.\u009d\u009d ventilatori,\ndentro la stanza ciascuno ha il suo ba-\n\ngno, la sua buca per la posta. pneuma-\nil casamento ha la Do\nteca a cui pu\u009d\u009d richiedere i volumi co\nun colpo di telefono, ha la. nursery. \u009d\u009d\ncui affidare i bambini con la sicur\n\n \n\nche vi saranno zelantemente e tecnica-| ti\n\n \n\nmente sorvegliati e accuditi; ha il ri-\nstorante da cui pu\u009d\u009d ricevere cibi, ha\nla clinica in cui pu\u009d\u009d entrare appena si\nommala, sale da ballo quando vuol ri-\n\n| cevere, S\u009d\u009d, s\u009d\u009d, molti perfezionamenti in-\n\ndiscutibili... Ma noi avevamo il vantag-\ngio di possedere una vera casa, con del-\nle finestre che davano sui quattro\u009d\u009d\u009d pun-\nvi cardinali con delle piante rampican-\nti che salivano sui muri, con. degli anti-\nchi mobili; vecchi cassoni scolpiti, ar-\nmadi pieni di biancheria, \u009d\u009d\u009dspecchi dora-\nti, e.... Non c\u009d\u009d\u009dera Pascensore e neppu-\nre l'elettricit\u009d\u009d figuratevi in quella, ca-\nsa... appena il gaz. Il quale gaz si do-\nveva accender con gli zolfanelli; una\ncosa che. voi non conoscete pi\u009d\u009d che di\nnome gli zolfanelli come. nol si conosce:\nva di nome la pietra focaia... Si dice\ndi un uomo impetuoso collerico. \u009d\u009dBi ac-\ncende come uno zolfanello\u009d\u009d ma voi non;\n\nsapete pi\u009d\u009d che lo zolfanello era un stec-\n\nchino di legno fosforato, gli zolfanelli\nhan finito il loro tempo \u009d\u009d\u009dcome le cande-\nle, come la luce a gaz quando \u009d\u009d venuto\nl\u009d\u009d\u009daccenditore \u009d\u009d\u009delettrico; In quella casa\nantica non c\u009d\u009d\u009dera riscaldamento elettri-\nco e neppure riscaldamento centrale...\nGelare? Voi credete? Ma no non si ge-\nlava. C'erano stufe a coke che si chia-|\nmavano \u009d\u009dparigino\u009d\u009d, \u009d\u009damericane\u009d\u009d, \u009d\u009d\u009dche\nsi accendevano tutte le mattine portan-\n\ndo su corbelli di coke dalla cantina...\n\nChi li portava su e chi accendeva le stu-\nfe e teneva pulite quelle grandi stan-\nze? Voi vi chiederete. E\u009d\u009d difficile farvi\ncapire il meccanismo della nostra vita\nd'allora perch\u009d\u009d esistevano allora uomini\ne cose che ora, son sparite del tutto, esi-\nstevano allora domestiche, servitori,\ncuoche, balie, governanti... 5\n\n\u009d\u009dSchiavi Pn.\n\u009d\u009d\u009d Non schiavi affatto, salariati che\n\n; Bi al arano di buona voglia nelle ca-\n\nse dei cosidetti \u009d\u009dsignori\u009d\u009d a disimpegnare\nle funzioni domestiche pi\u009d\u009d modeste\n\nquelle che al tempo d'ora si cerca di far\nn dalle macchine, e dagli ouran-\ngo e dai cani...\n\n- Ora eccezione fatta per Record qui\npresente, le bestie sono pi\u009d\u009d bestie che\nmai quando si mettono a far le faccen-\nde degli uomini.\n\nAvete mai visto un ourango rifar un\nletto senza prima farci su le capriole,\n& pulire un bicchiere senza sputarci\ndentro?\n\nSo\n\nNelle case d\u009d\u009d\u009dora non c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d cucina, non\nc'\u009d\u009d fornello; cos\u009d\u009d sarebbe assurdo che\nci fosse una cuoca: tutto vien su dal\nristorante o s\u009d\u009d trova pronto nella \u009d\u009d\u009dsca-\ntola, latte in scatole, burro in scatole,\npesce in scatole, frutta in scatole.... ce\nn\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009davanzo per vivere]\n\nMa nelle case d\u009d\u009d\u009dallora c\u009d\u009d\u009dera una gran-\nde cucina col suo bravo fornello e una\nbatteria di casseruole e padelle e i pi\u009d\u009d\nvari aggeggi, girarrosti, grattugia, se-\ntacci, tagliere: la cuoca preparava le\ntagliatelle all\u009d\u009d\u009duovo, la salsa di pomodo-\nro, la galantina di pollo, le costolette\nalla milanese, tutte ghiottonerie che\npreparate in scatole son come la luna\nin paragone del sole!\n\nA quel tempo si usava andare a tavola;\ntutti! i membri della famiglia si trova\nvano riuniti per l\u009d\u009d\u009dora del pasto Gh'era\nfisso. C'era una ampia stanza destina-\nta alla funzione. Una grande tavola che\nveniva preparata con una tovaglia di\nlino, piatti. di terraglia decorati, e bei\ncristalli. e argenterie e fiori e fruttie-\nre. Allora stabilita tutti si ritrorava-\nno il padre la madre i figli, molto spes-\nso, specialmente nelle solennit\u009d\u009d a Na-\ntale, a Pasqua, n nei compleanni, si in.\nvitavano amici, DALAI\n\n\"DE\n\nVoi stentate a capire come in una ca-\nsa privata si potesse invitar gente ed\nessere a tavola 24 commensali... Ma vi\ndico: avevamo una stanza grande, quel.\nla sola stanza sarebbe bastata a conte-\nner tutt\u009d\u009d\u009dintero questo, mio quartierino\nche si vanta di 5 vani!..i averamo tut-\ntu quanto occorreva piatti, posate, ar-\ngenteria; avevamo una cameriera che\nfaceva lestamente e silenziosamente il\nservizio portando le vivande torno tor-\nno a cominciar dai maggiori e \u009d\u009d\u009dpoi cam-\nbiava piatto e posata ad ogni portata\nperch\u009d\u009d si servivano tre o quattro por-\ntate quando c'erano ospiti e tutti ma-\nnicaretti preparati nella nostra cucina\nprivata, niente mai roba di scatola...\n\nAdesso non esiste pi\u009d\u009d n\u009d\u009d cucina n\u009d\u009d\nfornello n\u009d\u009d cuoca n\u009d\u009d sala da pranzo, n\u009d\u009d\nora fissa per consumare il pasto.. Quan-\ndo una persona ha fame apre una sca-\ntola di caff\u009d\u009d e latte, di lingua salata, di\npiselli bolliti, fa scaldare nel proprio\nebollitore un po\u009d\u009d\u009d di the, poi butta via\nla scatola, butta via il quadratino di\ntovagliolo di carta con le buccie e le\nbriciole, passa sotto il rubinetto dell\u009d\u009d\u009dac-\nqua calda la forchetta, il coltello e la\nrimette al gancio. Ecco il pasto degli\nuomini d\u009d\u009d\u009dora, che ciascuno fa a modo\nsuo, a suo. comodo, in avionetto, in tre-\nvl in casa, in \u009d\u009d\u009dufficio, ma voi non ave-\n\nte. idea di che cosa fosse l\u009d\u009d\u009dincanto di\n\n  \n\nri; con quell i DEA e\n| mento, ; non imbals e \u009d\u009d\u009dsg a rr\nmagari da dieci. do v rofoniAt: da un\nbuon caff\u009d\u009d fumigante,.. \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d. Ma se questo sistema di vita era\n(ata pi\u009d\u009d piacevole dai nostri, come fu\nabbandonato? \u009d\u009d\u009d io osai domandare..\n\n\u009d\u009d\u009d Come fu che la gente lasci\u009d\u009d an-\ndare questa gradevole tradizione? eh\ncaro signore: una ragione ineluttabile,\nla necessit\u009d\u009d, mio caro signore, la neces-\nSID\u009d\u009d,.\n\nit.\n\nUna vera casa non si poteva tenere\npulita, in ordine, in funzione se non si\navevano persone di servizio... Le per-\nsone di servizio a un certo momento \u009d\u009d\u009d\nil fenomeno \u009d\u009d\u009dcominci\u009d\u009d cent'anni fa in\nAmerica e s\u009d\u009d estese poco a poco all\u009d\u009d\u009dEu-\nropa -\u009d\u009d\u009d le persone di servizio dico di-\nvennero rare, e vedendosi ricercate di\nremissive, laboriose, si fecero jattanti e\n\u009d\u009d\u009dpretenziose. Cominciarono col rifiutare\ndi compiere certi lavori, e forse era\ngiusto : non. volevano pi\u009d\u009d. lavare, non\npi\u009d\u009d accender le stufe, non pi\u009d\u009d lucida-\nre i pavimenti, non pi\u009d\u009d lavare i vetri,\ne allora si abbandonarono. le vecchie ca-\nse grandi, \u009d\u009d s\u009d\u009d cerc\u009d\u009d un tipo. Tdi casa\nsi iceolo, pi\u009d\u009d semplice, con l\u009d\u009d\u009dascenso:\n\nEi D'MAE cit\u009d\u009d, il vacuum cleaner, la\ndina elettrica, il ferro elettrico, la\nlessiveuse elettrica, il lavapiatti elet-\nrico per semplificare le cose e ridurre\ntal. minimo. Ja fatica e lo sforzo. Si spe.\nrava in modo che le doirestiche\ns1 ricone iassero. col lavoro della casa.\nIl loro compito era infinitamente alle-\nviato, ma ad ogni: \u009d\u009d\u009dmodo dovevano. u-\ngualmente far muovere. la. spazzola\nelettrica, gettar \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d panni nella. bu-\ncatura \u009d\u009d ritirarli \u009d\u009d stenderli \u009d\u009d. pie-\ngarli e riporli; e mettere i piatti nel\n\n \n\ncuocevano nella cucina elettrica. Ora a\nqueste mansioni servili esse si rifiuta-\nTono & Poco a poco: volevano essere al-\nla pari con la gente che dovevano ser-\nvire, pareva loro che servire fosse una\n\u009d\u009d\u009dcosa spregevole, inferiore. Domandaro-\nno ed sblsr\u009d\u009d; ore e giornate e serate di\nvacanza, ma eran malcontente ugual-\nmente. eo\n\n\u009d\u009dPerch\u009d\u009d se voglio andare a teatro de.\nvo aspettare il gioved\u009d\u009d e la domenica,\nmentre ai \u009d\u009d\u009dpadroni pu\u009d\u009d essere lecito .;\nandar ogni sera della\u009d\u009d\u009d settimana? Por-\nch\u009d\u009d la mia padrona deve ricevere visi-\nte, far musica, avere un salottino, e\nio non devo avere altrettanto ? To ho\navuto. domestiche a cui mi convenne ce-\n\u009d\u009d\u009ddere il mio salotto, il mio pianoforte,\ndl mio servizio da the, perch\u009d\u009d ricevesse-\nro le amiche e facessero musica. Ho a-\nvuto una cuoca che avendo delle vellei-\nt\u009d\u009d filodrammatiche andava alle prove\nquattro \u009d\u009d\u009dsere della settimana alle otto\ned era severissima se alle sette tutta la\nfamiglia non era pronta per il pasto...\n\n*\nxd\n\nA poco a poco le domestiche cessaro-\nno di esistere, almeno per la maggior\nparte della gente. Fu un tempo assai\nguro, di transazione in cui la borghesia\nvoleva persistere in quello stesso tenor\ndi vita che conduceva quando aveva,\nbene o male l\u009d\u009d\u009daiuto d\u009d\u009d\u009duna domestica,\nsenza averla. Io ci son passata e poi-\nch\u009d\u009d ero eccezionalmente robusta ho re-\nsistito: scopavo, rifacevo i letti, cuc'.i\nnavo, lavavo, stiravo, rammendavo, u\nscivo per le provviste, cucivo a macchi.\nra i vestiti dei bambini, riaccomodavo\nle calze, i bambini cadevano malati e\nli assistevo, li conducevo a passeggio,\n\n \n\n4\n\ndavo loro lezione. Ma molte donne che\nvano questa vita caddero esauste.\n\nun'-pasto in comumo, sotto una bella |\na-| lampada, con. Ana \u009d\u009dbavol LA \u009d\u009d\u009dornata di se\n\nlavapiatti e sorvegliar le vivande chel\n\ndiventarono nevrasteniche, e allora si\ncominci\u009d\u009d a pensare ad una vita orga-\nnizzata in altro modo, che non ammaz-\nzasse la padrona di casa, si cominci\u009d\u009d a\nfar buon viso alle scatole, minestre, lat-\nte, pesce, carne in scatola. Almeno con\nquelle il pasto era pronto senza esigere\nlavoro di preparazione e di ripulitu-\nra... Io trovavo cattive, insipide, le vi-\nvande in scatola, ma i miei figli le tro-\nvavano sopportabili e i figli dei miei fi-\ngli che non hanno mai conosciuto altro\ncibo, quando una volta per caso nel\nMattogrosso si trovarono a dover man-\ngiare cibi cotti al momento li trovaro-\nno detestabili e reclamarono a gran vo-\nce la delizia delle scatole. \u009d\u009d\u009d\ntti\n\nDel resto tutto il regime alimentario\ns\u009d\u009d \u009d\u009d per necessit\u009d\u009d profondamente modi-\nficato dal tempo della mia giovinezza...\nii pane di soya ha sostituito il pane di\nfrumento, la carne di bue, di vitello,\nd\u009d\u009d\u009dagnello \u009d\u009d quasi completamente scom\nparsa dal mercato, sostituita dal pesce,\npesce fresco e pesce salato, certi frutti,\n\nlazzeruola, non esistono pi\u009d\u009d che come\ncuriosi esemplari nei giardini botanici.\n\nTo riconosco malgrado il mio spirito\ndi contraddizione che queste trasforma-\nzioni sono state utili e savie,\n\n(Continua),\nPala Londres\n\nil lampone, la fragola, la ciliegia, la\n\n \n\nIl nono vittorioso\n\n \n\n \n\nSu una costa dell'Inghilterra, anni\nfa, un marinaio trov\u009d\u009d un'anitra mor-\nta, galleggiante tra gli scogli. Egli rac-\ncolse. il palmipede e osserv\u009d\u009d, non sen-\nza meraviglia, che il suo becco era\nsaldamente stretto tra due valve di\nun\u009d\u009d\u009dostrica. Evidentemente la piccola\nbestia aveva ucciso la grossa; il gigan-\nte era stato ucciso dal nano.\n\nI dramma svoltosi si pu\u009d\u009d ricostruire\nfacilmente. L\u009d\u009d\u009danitra vagava sulla. ri-\nva, quando vide un'ostrica sbadigliare\na suo agio... La sua carne \u009d\u009d appeti-\ntosa... A un tratto Vuccello allunga\nil becco e d\u009d\u009d un colpo all\u009d\u009d\u009dostrica. Le\nvalve improvvisamente si chiudono. La\nanitra \u009d\u009d presa \u009d\u009dn trappola: si dibatte\ndisperatamente, ma la morsa si stringe\nsempre pi\u009d\u009d.\n\nL\u009d\u009d\u009danitra fugge, portando sul becco\u009d\u009d\u009d\nl\u009d\u009d\u009dostrica. Non si vive, quando non si\npu\u009d\u009d respirare. L\u009d\u009d\u009danitra soffoca: tutti\n\u009d\u009d suoi sforzi sono vani. L\u009d\u009d\u009dostrica strin-\nge e Vanitra muore,\n\n \n\n \n\n \n\nLe bizzarrie del mondo\n\n \n\n \n\nEsiste presso Washington una fatto-\nria sperimentale che \u009d\u009d forse l\u009d\u009d\u009dunica al\nmondo per il suo scopo, Infatti, invece\nche di robusti contadini che guidano\naratr\u009d\u009d per ottenere abbondanti raccolti,\nessa \u009d\u009d dotata di farmacisti e di dotti\nbotanic\u009d\u009d armati di pinze, di polveri \u009d\u009d\u009d\ndi grossi bisturi, \u009d\u009d quali non si devono\ncurare d'altro che di trovare il. modo\ndi curare le varie malattie delle pian-\nte. Non i parassiti che la distruggono\ndanneggiando \u009d\u009d tessuti con le loro ma-\nscelle piccole e grandi, ma le malattie\nvere \u009d\u009d\u009d proprie, che sono numerosissime\ne di cui alcune sono comuni anche al-\nDuomo, \u009d\u009d\u009dcome ad esempio la tisi. In\nquesto \u009d\u009d\u009d straordinario laboratorio si stu-\ndia inoltre influenza che possono ave-\nre sopra \u009d\u009d vegetali sani e malati alcune\n\nin met'eina,\n\n \n\nUna Hiaivtabta ti albini i\u009d\u009d: Van Hod\u009d\u009ds,\ndice che non soltanto uomini ed ani-\nmali, ma anche le piante siano gelose.\n\ndella reseda che non possono... sentirsi.\nstesso vaso, appassiscono dopo mezz\u009d\u009d\u009do-\nra, e senza dubbio perch\u009d\u009d sono gelose\nluna dell'altra. Il signor Van Hodis\n\npi\u009d\u009d gelosa, ma senza dubbio \u009d\u009d la rese-\nda,- perch\u009d\u009d meno bella. (L. 2 - Mara)\n\n \n\nUna compagnia americana nel Ken-\ntucky si \u009d\u009d costruita un edificio per gli\nuffici di amministrazione interamente\ndi carbone. Fretta Varmatura di ac-\nciato, la si riemp\u009d\u009d di carbone, e ne oc-\ncorsero ben venticinque tonnellate, Te-\ndificio, assicurano i tecnic\u009d\u009d, fien testa\na qualunque bufera.\n\n  \n\nt ALdA\nUna calamita che, in proporzione al\nsuo peso, si pu\u009d\u009d considerare fortissima,\ns\u009d\u009d conserva in un musco di Edimburgo.\n\n| L'ultima volta che ne fu provata. la\n\nforza essa riusc\u009d\u009d @. sollevare circa un\netto e mezzo. E, siccome il suo peso \u009d\u009d\ndi 29 centigrammi, con un semplice\n\ncalcolo si riusc\u009d\u009d @ stabilire che ha la\nforza di sollevare un peso 445 volte\nmaggiore del suo!\n\n \n \n \n \n \n\nsostanze di vario genere molto usate\n| zione di ess\u009d\u009d,\n\nUn. veterinario\n\nEd egli ci d\u009d\u009d Vesempio della rosa e\n\nInfatti, la rosa e la reseda, messe nello.\n\nnon dice per\u009d\u009d quale delle due sia la\n\n \n\nQuantunque i IRE abbiano a\nnoia di essere considerati gente picco-\nlina, \u009d\u009d indubitato ch\u009d\u009d\u009dessi. hanno pro-\nfondo amore per le cose piccine, I giar-\ndinicri giapponesi sono appassionati e\nabilissimi, valendosi anche largamente\ndella selezione, a mantenere a misura\nlillipuziana alberi che per loro natura\ncrescerebbero naturalmente, se fossero\ntrapiantati im aperto terreno, e tenuti\na pi\u009d\u009d larga razione Macqua e di luce.\n\n \n\nA Londra,\nradiso degli animali\nservizi di beneficenza posti a disposi\u009d\u009d\noltre all'istituto dentario\npei cavalli e all\u009d\u009d\u009dautoambulanza per i\ncani investiti, s\u009d\u009d fabbricano pure occhi\ndi vetro per \"gli animali ciechi di un\n\nche si pu\u009d\u009d definire il pa-\nper i numerosi\n\nocchio. Costano . diverse. centinaia di\nlire Puno e bisogna. ordinarli su misu-\nra, ma in compenso \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d padroni non ve-\ndranno .pi\u009d\u009d i loro animali, deturpati.\nche .s\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dspecializzato\nnell'applicare, questi. \u009d\u009d\u009docchi -\nafferma che \u009d\u009d soggetti: suw'cui ha ope-\nrato: il maggior numero di volte sono\ncani rovinati da \u009d\u009d\u009dincidenti di caccia,\nsegno. evidente che pure in Inghilterra\nesistono dei cacciatori che fanno spesso\ne volentieri \u009d\u009dpadella\u009d\u009d, come si dice in\nromanesco!\n\nc.\n\n \n\nL\u009d\u009d\u009d allodola esperta\n\nUn'allodola che aveva fatto il nido\nim un campo di grano, raccomand\u009d\u009d\nuna mattina ai suoi piccoli. che stesse-\nro bene attenti durante la sua assenza\na quel che diceva agricoltore e lo\nriferissero poi a lei, quando tornasse\ncon Vesca.\n\nLe: allodolette obbedirono, rendendo\nconto alla mamma di quel \"che VPagri-\ncoltore aveva detto col suo figliolo.\nAveva stabilito di chiamare i vicini\nper il giorno dopo per farsi aiutare a\nmietere. La vecchia allodola pens\u009d\u009d:\nBene, per ora non c\u009d\u009d pericolo\u009d\u009d\u009d.\n\nIl giorno seguente \u009d\u009d piccini riferi-\nrono alla madre che Vagricoltore aveva\n\nrisoluto di mietere il grano egli stesso\nVindomani mattina.\n\n\u009d\u009d\u009d Adesso s\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d esclam\u009d\u009d mamina Dl\nlodola \u009d\u009d\u009d che \u009d\u009d tempo di muoversi. Fin-\nch\u009d\u009d, per mietere, agricoltore atten-\ndeva l\u009d\u009d\u009daiuto dei vicini, potevano star-\ncene tranquilli. Ma se ha deciso di\nmettersi all'opera egli stesso, la cosa\n\u009d\u009d fatta. Leviamo le tende, bimbi mici,\ne cerchiamoci\u009d\u009d un altro campo.\n\n \n\n \n\nE sepete quale \u009d\u009d la conclusione della |\nbreve storiella? Se avete proprio bi-\nsogno che una cosa sia fatta, fatela\n\nvoi stessi,\n\nartificiali, :\n\n \n\n \n\nY 0 e\n\nIl capriccio\n\nEcco che la primavera, tutto arrossa |\nil cielo ad oriente e ad occaso; l\u009d\u009d\u009daria\nriscalda, profuma e le piante rinverdi\nsce: aromi d\u009d\u009d\u009derbe e aromi di fiori cam-\npestri, di fiori cittadini in istretto rap-\nporto alle loro forme, ai loro colori; e\nalberi fruttiferi dai tronchi quasi rossi,\ncarnosi che hanno dell\u009d\u009d\u009dumano,- tronchi\nesili flessibili, torniti come le braccia\nd\u009d\u009d\u009duna bimba; e fiori sullo sboccio, altri\ncompletamente aperti o di gi\u009d\u009d passati,\nsecchi che stanno per cadere; calici d\u009d\u009d\u009dun\nbel rosso scarlatto che si trasformeranno\nin mele coronate; corolle bianche; carni-\ncine, rosse che ci daranno grosse, pic-\ncole frutta tonde, oblungue, ovali, liscie\ne vellutate e colorite come le guance di\nuna fanciulla; pomi di polpa bianca,\ngialla, sugosa, omogenea, divisa a spic-\n\n \n\n \n\nchi, un poco \u009d\u009d\u009dagretta, assai dolce, salu-\ntare e gustosissima\n*\n&\nEntra il giardiniere, cos\u009d\u009d, natural-\n\nmente attratto dall\u009d\u009d\u009darte sua, dalla sua\nhella calamita e nel cerchio, recinto da\nspinosa fratta che vieta l'ingresso ai\nnon edotti, nel cerchio che \u009d\u009d il campo\ndella vita \u009d\u009d\u009dspirituale; stretto dalle gra-\ndevoli onde di profumo e di calore, an-\ncora una volta ringrazia il cielo che gli\nha dato la possibilit\u009d\u009d di comprendere\nle infinite segrete armonie della natura\ne la facolt\u009d\u009d di saper dirigere verso l\u009d\u009d\u009daz-\nzurro tutti e tutto che avvicina.\n*\ndd \u009d\u009d\n\nEntra il giardiniere e subito, con ogni\ncura esamina, indaga; i filari regolar-\nmente orientati e le piante tra loro di-\nstanziate affinch\u009d\u009d tutte abbiano luce e\ncalore; le serre, dei fiori coltivati per\nla bellezza dei loro colori e della loro\nfragranza, a mezzogiorno ; i limoni e gli\naranci a spalliera, l\u009d\u009d contro il muro; \u009d\u009d\nla vite ritorta, dalle fronde ricoperte\ndi ramina, che forma il grande pinacolo,\nsimbolo di rinascenza.\n\ndi *\n\nMagnifica disposizione e saggio pen-\nsiero di accorto governo che ama i pro-\npri figli, la grande Madre patria; ma-\nciibivo lavoro, gradito al. cielo che non\ndovr\u009d\u009d cessare: ancora occorre alimenta-\nre le fonti, ingrandire il vivaio e to-\n\ngliere, senza tanti complimenti, le pian-|\n\nte sono come le pupe, occorrer\u009d\u009d anche\narmarsi di pazienza: quelle ch\u009d\u009d\u009doggi ti\nderidono o quasi, domani forse, tra uno,\ndue, dieci anni, tutte radiose e belle ti\nseguiranno!\n\nCos\u009d\u009d, converr\u009d\u009d anche tagliar questo\npero privo di fiori, e questo albicocco\nprivo di foglie, e questo susino quasi\nselvaggio e quel mandorlo l\u009d\u009d, disordina-\n\n| to, cascante, senza colore, senza sapore;\n\ncon lo sguardo e il pensiero rivolto solo\nalla terra; quel mandorlo che d\u009d\u009d frutta\na forma di tanti piccoli cuori legnosi e\nche non ha il grande cuore che si con-\nviene, il grande cuore buono che occor-\nre pen ricordare, per seguite, per senti-\nre, per amars.\n\nRide l\u009d\u009d\u009dalberello e tutto verzica all\u009d\u009d\u009dudi-\nre queste strane considerazioni e, mosso\ndalla mattutina brezza, un\u009d\u009d\u009daltra volta\nlega di profumate onde il giardiniere;\npoi, tutte le foglie mette in movimento\nche; come\u009d\u009d\u009dali d\u009d\u009d\u009duccellini, fanno uno stri-\ndio a significare l\u009d\u009d\u009destro, il piacere mo-\n\u009d\u009d\u009dmentaneo, il'dapriccio ; \u009d\u009d\u009dtende quindi le\n\n\u009d\u009d\u009dsue braccia e subito le ritrae, ma non\n\ns\u009d\u009d presto che qualche mandorla non re-\nsti nelle grandi mani dell'artista,\n\nPag\n\nPiccole mandorle a forma di cuore,\npiccole tenerezze date per forza, quasi\nstrappate, vi siete subito trasformate\nin riprovero; la cattivella pianta, ritrae\nstizzita le sue belle braccia, piange un\npoco, un poco si dispera, ma si consola\nia all\u009d\u009d\u009dacre idea di poter ricomin-\n\nar da capo il solito giuoco; e mentre\na artista, tutto pensieroso o: mortificato\ns'allontana, la giovinetta fa subito sboc-\nciare i suoi piccoli fiori e lo innonda de\u009d\u009d\u009d\nsuoi delicati profumi, ma... inutilmente! |\n\nRoma, Mura di Belisario, 1927\n\nils Maestro ole le Mura\n\n \n\n|\\Per essere buoni\n\n \n\n \n\nPer esser buoni \u009d\u009d\u009d statemi a sentire \u009d\u009d\u009d\n\n(esser buoni com'\u009d\u009d nostro dovere),\n\nnon bisogna strillar, non si pu\u009d\u009d dire:\n\n\u009d\u009dVoglio e dammi!\u009d\u009d ma chieder (or pia-\ncere\u009d\u009d.\n\nE a quella che vi serve con dolcezza \u009d\u009d\u009d\n\nsi dice \u009d\u009dGrazie\u009d\u009d, si fa una carezza!\n\nSi dice grazie, e ci si studia pot\nin qualche modo di serviria noi.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nTn\n\nPrincipalmente alla gioventu d\u009d\u009d\u009dIta-\nlia \u009d\u009d rivolto il nuovo libro di S. E. Tu-\nul Una rivoluzione e un capo (Ro-\n\nLibreria del Littorio, L. 10).\n\naa questo libro, scrive N Tricolore,\nsono esposti tutti i problemi maggiori\ndella. nostra Patria, sono tracciate le\ndirettive, sono fissato le tappe maggio-\nri e pi\u009d\u009d importanti del vivere fascista,\nche \u009d\u009d oggi il modo di vita di tutti gli\nitaliani, perch\u009d\u009d Italia e Fascismo sono\noggi la stessa cosa\n\nI giovani debbono leggere e meditare\nsulle parole di Augusto Turati: il fra-\ntello maggoire che ha vissuto la guer-\nra nelle trincee e la Rivoluzione ac-\ncanto al Capo, ama la salda giovent\u009d\u009d\nche si avanza e guarda fidente.ad essa,\ne per essa lavora, agisce, parla. Come\nil Duce, anche il segretario generale\ndel Partito sente che nei giovani vi \u009d\u009d\nla fede, l\u009d\u009d\u009daudacia, la grandezza del.\nl'Italia di domani.\n\nE per beneficare anche, materialmen-\nte i piccoli italiani, S. E. Turati ha\nvoluto che il suo libro fosse venduto a\nbeneficio delle organizzazioni Ralilla\ndella sua forte terra bresciana.\n\na\n\nPer la festa nazionale del libro,\nL\u009d\u009d\u009dArte dei Piccoli, quindicinale per lo\nstudio del linguaggio grafico infantile,\nha pubblicato questo trafiletto che tut-\nti i giovani farebbero bene a leggere\ne a meditare:\n\n\u009d\u009dOgni casa abbia la sua biblioteca,\nogni fanciullo abbia l'ambizione di ar-\nricchirla, comperando i libri belli che\nil suo cuore ama. La battaglia del libro\n\u009d\u009d la battaglia per una pi\u009d\u009d grande\nTalia.\u009d\u009d\n\nx\n\nAgli scolari di Torino i avevano\nriportato le migliori medie nello stu-\ndio e nel profitto, \u009d\u009d toccata la fortuna\nd'esser mandati a Roma. fono stati\nricevuti dal Duce che li ha compli-\nmentati ed \u009d\u009d rimasto tra loro come un\nbuon pap\u009d\u009d tra i suoi figlioli, sono poi\nsfilati per le vie principali cantando\nla. canzone del. Piave. In loro onore\n\u009d\u009d\u009d- scrive il Corrierino \u009d\u009d\u009d si \u009d\u009d fermata\n\n \n\nla circolazione dei tram, delle automo-\n\nbili: tutto quell\u009d\u009d\u009dindiavolato moviment\n\nche stordisce chi arriva alla capitale.\nGuinti all\u009d\u009d\u009daltare della Patria, hanne\ndeposto una corona sulla tomba del Mi.\nlite Ignoto la corona che voleva. dire:\n\u009d\u009dGrazie a te, umile, sconosciuto sol.\ndato che hai fatto pi\u009d\u009d grande, potente\ne rispettata la nostra patria, Noi guar-\ndie d\u009d\u009d\u009donore, delle scuole di Torino, a\nnome di tutti i bimbi d\u009d\u009d\u009dItalia, ti pro-\nmettiamo che sapremo esserne degni.\n\nde\nxx\n\nParlando di una visita agli ultimi\npellirosse, Il Giornalino della Domenica\nci assicura che essi non son pi\u009d\u009d quelli\nche noi conoscevamo attraverso i ro-\nmanzi di avventure o i libri di viag-\ngio. Ci\u009d\u009d che rimane di selvaggio \u009d\u009d il\nloro costume, splendidamente ornato di\nnastri, frange, guarnizioni di metallo\ne di avorio, piume e penne di wccelli:\nil tutto fuso in una strana \u009d\u009d pittere-\nsca armonia di colori.\n\nPerfino le danze, che una volta ser-\nvivano ad esprimere il giubilo dei pelli-\nrosse nell\u009d\u009d\u009dimminenza di un assalto o\ndi un combattimento, ed erano selvag-\nge ed improntate a ferocia, si sono\ntrasformate in un semplice segno di\nallegrezza., Non solo: il grammofono ha\ngi\u009d\u009d importato la conoscenza delle dan-\nze moderne... ,\n\nCari ragazzi: avventure tra i pelli.\nrosse non \u009d\u009d proprio il caso di sognar-\nlo pi\u009d\u009d: * \u009d\u009d\n\n+\n\n\u009d\u009dRemo Pezzani pubblica sul. Balilla\nquesta poesia intitolata \u009d\u009dIl Piave\u009d\u009d:\nSopra il tuo letto di ghiaia e di terra\ndormono pallidi \u009d\u009d morti di guerra,\n\nVengon le mamme coi panni a lavare:\ntutte le mamme son brave a contare!\n\nSognano \u009d\u009d morti la pace del fuoco\ne dentro l\u009d\u009d\u009dacqua si muovono un poco.\n\nIn una cuna di ghiaia e di terra\n\nora s'abbracciano i morti di guerra.\nVanno le mamme col bianco bucato,\nvanno a distenderlo umido al prato,\n\ne tu, bel fiume vestito di luna,\ner\u009d\u009d trincera ed ora sei cuna.\n\n \n\n \n\nEducatori ed umanisti\n\nNel numero scorso avemmo. occasio-\nne di ricordare l'ideatore e il fondatore\ndegli asili: Ferrante -Aporti.\n\nUn altro insigne educatore fu Vit-\ntorino da Feltre, il quale chiamato dal\nprincipe di Mantova ad educare i pro-\npri figlioli, tenne scuola in una casa\nvicino alla reggia che fu detta \u009d\u009dGio-\ncosa\u009d\u009d. L'istruzione della mente e l\u009d\u009d\u009de-\nducazione dell'animo vi erano curate\ndel pari, e molta parte era data anche\naj giochi che allietano lo spirito e for-\ntificano il corpo.\n\nRiechi e poveri erano accolti indi-\nstintamente da Vittorino il quale dedi-\ncava la sua vita ai discepoli con tale\n\n \n\nscolpire una medaglia in suo onore,\nvi effigi\u009d\u009d un pellicano che si squarcia\nil petto per nutrire i suoi piccoli.\n\nGuarino Veronese poi, dopo essere\nstato a 25 anni in Grecia per appren-\n\u009d\u009d\u009ddervi il greco, ebbe la ventura di di-\nvenire l\u009d\u009d\u009deducatore di Leonello d\u009d\u009d\u009dEste,\nprincipe magnanimo. Tenne poi in Fer-\nrara lezioni frequentatissime, acco.\ngliendo in casa sua i giovanetti stu-\ndiosi, i poveri gratuitamente.\n\nEgli fu \u009d\u009d\u009d oltre che educatore \u009d\u009d\u009d\ngrande umamista. Anzi, si racconta che\nsaputo come una cassa di libri greci\nda lui raccolti nell\u009d\u009d\u009dEllade s'era per-\nduta per un naufragio, n\u009d\u009d\u009debbe un tal\ndolore che in una notte incanut\u009d\u009d.\n\nA. voi forse questo episodio fa sorri.\ndere: eppure esso dimostra come nel\n\u009d\u009d\u009d400 s\u009d\u009d fosse ridestato il desiderio de-\ngli studi classici. Si trattava di ricon-\nquistare quel \u009d\u009d\u009dpatrimonio di cultura\nche le invasioni barbariche e i rivolgi-\n\n1 menti dei secoli di mezzo avevano tra-\n\nvolto nell'oblio. E veramente l\u009d\u009d\u009dItalia,\nche usciva dal medioevo ed iniziava\nuna nuova vita ed una muova lettera-\ntura, aveva da imparare molte cose\ndagli scrittori classici: la serenit\u009d\u009d del-\nla concezione, . l'equilibrio del pen-\nsiero, la seat compostezza della\nforma.\n\n \n\n \n\n. In una pensione,\n\n| La padrona: \u009d\u009d\u009d Ebbene, come trovate que-\ni st intingolo coi fegatini? ;\n\n\u009d\u009d+ Il nuovo dozzinante: \u009d\u009d\u009d Ma, ecco, l\u009d\u009d\u009din-\ntingolo l\u009d\u009d\u009dho trovato subito, ma ci\u009d\u009d che non\nriesco a trovare sono i fegatini!\n\n(L. 1 - Nestore Illin)\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nLa\u009d\u009d\u009d sicndf Alicheli. non doni\ndi meglio che fare una visita all\u009d\u009d\u009dimbar-\ncazione di suo figlio e accertarsi se lo\n\ne la cabina d\u009d\u009d\u009duna spolverata. Cos\u009d\u009d Din-\ndomani tutto fu disposto per questa\npartita di piacere.\n\nLa colazione fu approntata di buona\nora e subito dopo presero il tram che\nli condusse all\u009d\u009d\u009dimbarcadero della Ma-\nroussia.\n\nL\u009d\u009d era il battello di Francesco bat-\ntezzato col bel nome di \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d e\ncininto coi colori delle rondini nero e\nbianco.\n\nNon aveva camino centrale perch\u009d\u009d\nil motore andava a benzina e il poco\nfumo aveva uno sfogatoio sul fianco.\nInvece nel centro la barca aveva una\nbella grande cabina coperta che ser-\nviva d\u009d\u009d\u009dappartamento. Tutto intorno ci\nerano delle finestrine che entusiasmaro-\nno Tata.\n\n\u009d\u009d\u009d FP quasi pi\u009d\u009d bello\u009d\u009d\u009d che il nostro\ncatrozzone!...\n\n\u009d\u009d\u009d+ Capitolo X \u009d\u009d Sulla \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d\n\nFrancesco parl\u009d\u009d al guardiano del ba-\ncino che l\u009d\u009d\u009daiut\u009d\u009d a tirar la grossa ca-\ntena di ferro per condurre il battello\n\n \n\ntendine avessero bisogno d'un bia\n\n \n\n   \n\nGuam\nal \u009d\u009dquai\u009d\u009d. Cos\u009d\u009d egii pot\u009d\u009d gettare una\n\npasserella e far passar sul ponte sane\n\ne salve sua madre e Tata.\nSubito ssa and\u009d\u009d verso la cabina\n\nperch\u009d\u009d sua madre potesse entrarvi e\n\npoi and\u009d\u009d gi\u009d\u009d a ispezionare il motore.\nNon era passata mezz'ora e una barca\n\nlarga piatta, quasi una chiatta, si av-|\n\nvicin\u009d\u009d al battello. Una mezza dozzina\ndi ragazzi vi stavano accovacciati in-\n\nI sieme a uh cane, Un ragazzo, dritto\n\nla governava e uno lavorava di remi.\nQuello che era al timone fece Fan buto\ncon le mani e grid\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009d\u009d Ehi la! Rondinella!...\n\nTata chiam\u009d\u009d la sienora Micheli.\n\nArrivano!... ecco Poulain Dick e la\nsua banda,\n\n\u009d\u009d\u009d Ok! poveri ragazzi! \u009d\u009d\u009d s \u009d\u009d\u009dimpietos\u009d\u009d\nsubito la signora Micheli \u009d\u009d\u009d sono a pie-\ndi scalzi.\n\nTata rise.\n\n\u009d\u009d\u009d Ma anche Tim era a piedi scalzi\nla prima volta che \u009d\u009d venuto da lei!...\n\n\u009d\u009d\u009d' Bisogna subito che io mi metta\na far calze per loro! \u009d\u009d\u009d disse la signora\nMicheli guardando Tim che gesticolava,\n\n\u009d\u009d\u009ddritto in mezzo alla barca.\n\u009d\u009d\u009d Andiamo a vederli trasbordare! F|\n\nSue Tata.\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d La chiatta riusc\u009d\u009d ad avvicinarsi alla\n\u009d\u009dRondinella\u009d\u009d abbastanza per gettare\nuna corda al sig, Francesco che da leg\u009d\u009d\na un anello di ferro della \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d\ne i sei ragazzi poterono con un salto\nsalire a bordo. Tata che li aveva visti\nalla luce incerta delle lanterne ne ri-\nconobbe solo tre che indic\u009d\u009d a bassa vo-\nce: Poulain Dick, Cometa e Tamplan.\nGli altri due erano Forchetta \u009d\u009d Chati-\nmol. Il cane naturalmente era saltato\ndietro il suo padrone, Tim fu l\u009d\u009d\u009dultimo\na salire,\n\n\u009d\u009d\u009d Lecco i miei amici! \u009d\u009d\u009d grid\u009d\u009d tutto\nraggiante.\n\nA dire il vero i suoi amici parevano\nun poco a disagio, come se si fossero\naccorti ad un tratto del contrasto tra\nla loro apparenza misera e trascurata\ne quel battello nitido, il capitano ve-\nstito di panno bleu, la signora con la\nmantiglia di seta nera e la ragazzetta\ncal capelli d\u009d\u009d\u009doro: pure avevano fatto\ntutto quel che avevano potuto per ap-\nparir decenti: la mattina erano an-\ndati tutti al bagno pubblico e avevano\noleati i capelli per tenerli a posto,\navevano tagliato le frange dei panta-\nloni e comprato un fazzoletto per cia-\nscuno, malgrado le proteste di Forchet-\nta che lo trovava inutile,\n\nMa Poulain Dick aveva detto:\n\n\u009d\u009d\u009d Credi che si possa andare in vi-\nsita senza fazzoletti, come galeotti!...\n\nci a loro agio. Prese per il braccio Pou-\nlain Dick e lo condusse dalla signora\nMicheli.\n\n\u009d\u009d\u009d Ecco il ragazzo inglese di cui le\nho parlato.\n\nDick fece un saluto imbarazzato e\ndivenne tutto rosso.\n\n\u009d\u009d\u009d Buon giorno, figliuolo \u009d\u009d\u009d disse la\nsignora, \u009d\u009d\u009d Mio figlio Francesco mi ha\ninvitata come voi a fare una gita sulla\n\u009d\u009dRondinella\u009d\u009d.\n\nE Tim ammir\u009d\u009d, non per la prima\nvolta, il tatto pieno di benevolenza\ndella signora Micheli,\n\n\u009d\u009d\u009d Vi d\u009d\u009d il benvenuto sul mio bat-\ntello! \u009d\u009d\u009d disse Francesco porgendo la\nmamo a Dick e poi a tutti gli altri\nragazzi. \u009d\u009d\u009d E propongo subito \u009d\u009d\u009d egli\nsoggiunse \u009d\u009d\u009d di andarcene, lasciando\nla vostra chiatta nel bacino.\n\nCometa gett\u009d\u009d un hurrah! di gioia \u009d\u009d:\npoi fece finta di non essere stato lui, ,\npassandosi la manica sulla bocca. Fran-\ncesco li invit\u009d\u009d tutti ad aiutarlo nella\nmanovra, assegnando a ciascuno il suo\nposto e \u009d\u009d\u009dspiegando a ciascuno che cosa\ndovesse fare. Fu sciolta la catena; il\nmotore della \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d cominci\u009d\u009d a\nrombare, l\u009d\u009d\u009delica a batter l\u009d\u009d\u009dacqua: quan-\ndo il piccolo battello si volt\u009d\u009d per uscir\ndal porto, sui visi di tutti i ragazzi\npass\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dun palpito di emozione rispettosa.\n\n\u009d\u009dI ragazzi son sempre fieri di aver\npreso parte a una manovra che \u009d\u009d riu-\n\n \n\nTim voleva metter 'aubilo i suoi ami\n\nscita bene, >\n(Continua)\n\nabnegazione che un. artista, volendo |\n\nDite la vostra\nch'io ho detto la mia\n\nCi\u009d\u009d che le piace.\n\n\u009d\u009d\u009d Mia. moglie brontola se fa freddo,\nbrontola se fa caldo...\n\n\u009d\u009d\u009d Ma che cosa le piace?\n\n\u009d\u009d\u009d Le piace brontolare.\n\nSofferenze,\n\nGiorgino fa i capricci perch\u009d\u009d il nonno\nDali gli vuol comperare il cavallo a don-\nolo.\n\nIl nenno lo ammonisce: \u009d\u009d\u009d Io alla tua\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\ncamricci...\nE il bambino di rimando:\n\u009d\u009d\u009d.Ed io alla tua et\u009d\u009d non avr\u009d\u009d il coraz-\n\nCrudele enigma. i\nIl centauro ammalato:\n\n\u009d\u009d\u009d Debbo consultare un medio\u009d\u009d o un ve\n\nterinario?\nInvestimento,\nL\u009d\u009d\u009dautomobilista: \u009d\u009d\u009d Ci eono danni?\nL\u009d\u009d\u009dinvestito: \u009d\u009d\u009d No, per fortuna spero di\nessormela cavata con poco!\nL\u009d\u009d\u009dautomobilista: \u009d\u009d\u009d Non chiedo di voi!\n\nDico se ci sono danni alla macchina!\n\nLa tassa sui pacchi in tram,\n\nIl fattorino a un signore con un pacco:\n\n\u009d\u009d\u009d Bisogna pagare il sopraprezzo per que-\nsto pacco.\n\n\u009d\u009d- Ma no, dentro vi sono i soldi per par\ngare il prezzo della corsa.\n\n(L. 1 - Giotto D'Angelo)\nTra artisti.\n\n\u009d\u009d\u009d Lo credi? A cinque anni io avevo una\ngrende vocazione per il teatro.\n\u009d\u009d\u009d E io? Figurati che appena nato fu\nscritto un atto appositamente per me...\nL'atto di nascita.\n{L. 1 - Giotto D'Angelo)\n\nNecessit\u009d\u009d,\n\u009d\u009d\u009d E\u009d\u009d\u009d necessario che questo libro ti en.\ntri bene tutto in testa.\n\u009d\u009d\u009d Bisogna aspettare, zio.\n\u009d\u009d\u009d Bisogna aspettare che cosa?\n\u009d\u009d\u009d Che mi si faccia la testa pi\u009d\u009d grossa.\n(L. 1 - Giuseppina: Lust)\n\n \n\nLibri recentissimi\n\nGuglieimo Celentani - \u009d\u009dGrillino\u009d\u009d -\nStoria CE di n eo Milano - Ed.\nVallardi - L.\n\nSaverio asi = \u009d\u009dMussolini spiegato\nal bimbi\u009d\u009d - Facili conversazioni sull\u009d\u009d\u009do-\npera del Duce di prima e dopo la Mar-\ncia su Roma rivolte ai piccoli ed utili\nai grandi - II edizione - Firenze . El.\nSergio - L.8_-.\n\nEugenia Graziani Camillucc\u009d\u009d - \u009d\u009dLa\nvita tua\u009d\u009d - Novella - Collana \u009d\u009dIncontro\nalla vita\u009d\u009d - Milano - Ed Vallardi.\n\nMario Granata \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dBalilla\u009d\u009d \u009d\u009d Rievoca-\nzione delle cinque giornate di Genova.\nNlustrato dagli allievi delle scuole ele-\nmentari di Torino. - Torino - Ed. Agen-\nzia Letteraria Internazionale - L. 8.50.\n\nDi tutti questi libri ci occuperemo\ndiffusamente nei PIOSETOI numeri.\n\n \n\n \n\n \n\nIL MEDICO DI FAMIGLIA\nraccomanda l\u009d\u009d\u009duso del\n\nVINO DI CHINA FERROGINOSO\n\nSERRAVALLO\n\n \n\n \n\net\u009d\u009d, ero pi\u009d\u009d giudizioso... non facevo certi\n\ngio di far soffrire un povero bambino!...\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n;\n\n \n\n \n\n \n\f"]}, {"newspaper": "TSA1401839", "note": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. 43, Giugno, 4, fasc. 2345", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", " \n\n   \n  \n    \n   \n\n  \n\n   \n \n \n\n| sciuto distintivo \u009d\u009d\u009dch\u009d\u009d portavo.\n4\n\n\u009d\u009dvero piccolo inferma?\u009d\u009d.\n\n \n\n;. e lo lascio andare, piena di speranzal...\nritorna a mani vuote, ma la buona in-|\n\n| gli altri erano parecchio meravigliati.\n\ntito del ponte. ;\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nCarissimi piccoli, i\nEcco il fatto \u009d\u009dsventuroso\u009d\u009d ma prov-\nvidenziale per mezzo. del quale trovai\nquel bimbo di cui non conoscevo n\u009d\u009d il\nnome n\u009d\u009d l'indirizzo.\n\n \n\nCome vi dissi, non era n\u009d\u009d marted\u009d\u009d,\nn\u009d\u009d venerd\u009d\u009d, n\u009d\u009d tredici; ma era un sa-\nbato, giorno di gran \u009d\u009d\u009dmercato a L. ed\nal vicino paese di B.; irreperibili erano\ni mezzi di trasporto; per\u009d\u009d chi cerca\n\u009d\u009d\u009dtrova, ed ecco un cavalluccio di gi\u009d\u009d\nstanco che menano a bere. \u009d\u009d\u009d\n\nAppartengo alla protezione degli a-\nnimali, \u009d\u009d vero, ma la protezione dei\nbambini vale ben di pi\u009d\u009d! Inoltre fu\npossibile di eanciliare le due protezioni\ninsieme, non lesinando il prezzo e con-\ntentandomi, malgrado \u009d\u009dl vento gelido,\ndi un baroccinetto; \\l'\u009d\u009d\u009danimale si. ebbe\ndoppia razione di biada e lieve peso\nda tirare. \u009d\u009d o\n\nUn po\u009d\u009d\u009d di attesa, una gran coperta,\ne adagino, con alquante scosse, causa\nla via fangosissima, si va verso R. e\n\nt\n\nci s\u009d\u009d arriva.\n\nGrande la-coperta, ma pi\u009d\u009d grande ill\n\nfreddo; scendo \u009d\u009d\u009dintirizzita, intorpidi-\nta... e... Ohim\u009d\u009d! ohimeissima! now ho\npi\u009d\u009d la borsa, la inseparabile capace\nbersa che sta \u009d\u009d\u009dinfilata \u009d\u009d\u009dal braccio, ove\nc\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d un po\u009d\u009d\u009d di tutto, dove ci sono carte,\nappunti necessari, \u009d\u009d\u009ddove c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dabbona-\nmento ferroviario! il panierino col la-\nvoro e vuna merenda c'\u009d\u009d... ma la bor-\n\u009d\u009d\u009dsa!! di sotto alla coperta, con il freddo\nce gli sbalzi se n\u009d\u009d\u009dera scivolata via per\nuna falla del baroccino. Cari piccoli,\nche dolore! che sfomento! non. potevo\ne non volevo credere a tanta jattura.\nMi desolavo e cercavo, mentre il vet-\nturino dava in cento esclamazioni e\nCETVCAVA. \u009d\u009d \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d\n\nSubito s\u009d\u009d aggrupp\u009d\u009d gente, tra. cui\nuna imbacuccata simpatica signora che\n\u009d\u009d\u009d ritornava dalla messa, ed' eccola fare\nutto di grata sorpresa fissando il cono-\n\n\u009d\u009d Ta,\n\n\u009d\u009dDei viene a prendere \u009d\u009dl nostro. po-\n\n  \n     \n\n \n\n  \n\nSorpresa grata da parte m\u009d\u009d\nlor'oso smarrimento -provviden\n\n \n   \n   \n \n\n \n\ntando gente m\u009d\u009d aveva mess\ntatto \u009d\u009d\u009dcon la degnissima ex mae\n\n     \n\n \n\nluogo, rimasta angel\n| popolazione, \u009d\u009d\u009d*\n\nmai soput\n\n. La gentile signora m\u009d\u009d\u009dinvita \u009d\u009dn casa\nsua, dove in tepore avrei att\u009d\u009dso l'ora\ndi partenza del treno; il vetturino mi\n\n| propone rifare la strada con un\u009d\u009d\u009dauto-\nmobile, sicuro di riportarmi la borsa,\n\ntenzione c'era stata, merita ugualmen-\nte la mancia, e pago la corsa. Incomin-\n. cuano le spese impreviste... \u009d\u009dil danaro\ndi riserva sta \u009d\u009dn una sicura tasca \u009d\u009d\u009d(al-\nl'antica) nell\u009d\u009d\u009dabito. <<. ET\n| \u009d\u009dSpesissima\u009d\u009d quella del biglietto fer-\nreviurio a cui da anni pensa la tessera\nd'abbonamento... \u009d\u009d\u009dA\nVado a denunziare ai carabinieri lo\nsmarrimento, prometto mancie, ma poi\ndentro l'animo accetto la giusta espia-\n\n \n\nzione di due storditaggini e cerco di\nmon cullarmi nella speranza di ricupero\n\n|restav\n\n   \n \n \n  \n \n  \n   \n \n \n \n \n\nivo ed entro nella piccola simpati:\na|citt\u009d\u009d dove attendevo la coincidenza.\nSo che una linda trattoria \u009d\u009d poco ton-'\n\n\"\n\n| \u009d\u009dDieci lire\u009d\u009d.\n\n \n\nper evitare Vamarezza della delusione.\n\n     \n\n    \n\n    \n\nCi\u009d\u009d che mi strugge \u009d\u009d il caso del mio\n\nnovello piccolo compagno di viaggio, e\n\nla bufera che c\u009d\u009d segue, impedendo pos-\nsu, distrars\u009d\u009d.\n\nChe neve alta e magnifica in Val-\ntellina! pi\u009d\u009d difficile per\u009d\u009d trovare la\ncarrozza per gli ultimi chilometri. Le\nspese impreviste si moltiplicano! \u009d\u009d\u009dma\nqualcosa di bello che nessuna somma\n\n| poteva comprare, dd un tratto ci ven-\n\nne largita come conforto e come augu-\nrale saluto al  giovanetto \u009d\u009d\u009dinfermo e\ntanto. intelligente.\n\nTra tutto quel candore smagliante,\nmentre Varia si faceva calma e prima-\nverile, sullo sfondo di tenue grigio ap-\nparvero non uno e non due, ma tre\narchibaleni. Cosa talmente bella,\nsplendida, gioiosa, che sembrava una\ngran carezza per gli occhi e per lo spi-\nrito. Commossa ringraziavo Iddio ado-\nrando, e riconoscenza speciale ed alle-\ngrezza provavo perch\u009d\u009d il caro bimbo,\nestatico, s'illumin\u009d\u009d di un primo sorri-\n$0, pot: ;\n\n\u009d\u009dNon pensavo mai vi fossero: luoghi\ncos\u009d\u009d. belli, e potessi abitarvi!\u009d\u009d\n\n   \n\nricchezza, salute,\n\nconosciuto\naffetti di famiglia, e non gli rimaneva\npi\u009d\u009d nulla... ma ecco l\u009d\u009d rivelazione di\nun mondo \u009d\u009d\u009dal di fuori, al di sopra di\nquanto \u009d\u009d\u009dmaterialisticamente viene solo\ncalcolato; entrava nella visione di me-\nraviglie impensate ch\u009d\u009d Vanimo suo era\n\ndeueva\n\ncapace di accogliere, di gustare. Gli\ndissi. che all\u009d\u009d\u009dospizio spesso avrebbe udi-\nto musica soave, canti dolci e maestosi;\nche bont\u009d\u009d profonda lo avrebbe circon-\ndato, e ad ogni stagione gli incanti\ndella natura gli avrebbero offerto sem-\npre novelle sorprese. Sorrise ancora ed\nancora; era felice! ipONRI i\nLa sera, nuovo biglietto ferroviario.\nNon potevo giungere subito a casa do-\nvendo fermarmi a Bologna per la nuo-\nva tessera d'abbonamento a cui avevo\ndiritto dopo la regolare denuncia dello\nsmarrimento. Il danaro per le spese\nimpreviste oramai era terminato. \u009d\u009d\u009dMi\ni ntesimi. Viag-\niavo l'albergo,\n\n   \n\n  \n\ntana. L\u009d\u009d presso una modesta libreria,\ndeve altre volte trovai simpaticissimi\nlibri, interessanti e sani; libri buoni,\namici buoni! benemeriti della societ\u009d\u009d,\ndell\u009d\u009d\u009dumanit\u009d\u009d, della Patria.\n\n   \n\nUn'occhiatina, ma... senza tuecare!\nnon sarebbe possibile comprar nulla,\npel motivo di cui sopra... Ma oh! che\ncosa vedo!... Un titolo che subito mi\nfa pensare @ voi, carissimi piccoli; il\ntitolo si presentava appetitoso quanto\net anzi (per amor vostro) pi\u009d\u009d della ce-\nna a cu aspiravo con crescente vera\nie LARE Re al\n\nAutore od autrice \u009d\u009dGech\u009d\u009d; ed \u009d\u009d\u009decco di\nche si trattava: <> 0 i\n\n\u009d\u009dPer ogni vacanza un giuoco\u009d\u009d,\n\nEntro nel negozio, chiedo il prezzo.\n\nPiccoli cari, ve lo confesso, esitai un\nmomento... ma por comprai il libro e\nrimasi con i 40 centesimi, pochi; e con\nlu fame, molta; ma ero contentissima,\nquasi che, come un prestigiatore, avessi\npotuto milliplicare il volumetto e lan-\n5 Mm m 11\n\n \n\n \n  \n   \n\nLe puove avven\n\n \n\n  \n \n\n \n\nA\n\nSTRO\n\u009d\u009d\u009dBisogna dir unche ,che Chatimol e\n\nSalendo sulla \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d s'aspettava-\nno di esser accolti con dei sermoni e\n\n56 sieli. noiosi. Aver, ito|_ : A\ndei consigli \u009d\u009d\u009dverano seguito | referiscono organizzare un\u009d\u009d\u009daltra banda,\n\nDick 6 Tim passivamente, Ed. ecco era-\n\u009d\u009d\u009dmo ricevuti come amici invitati; il ca-\npitano Micheli insegnava loro le ma-\nmovre, dava spiegazioni \u009d\u009d\u009de schiarimenti\ned erano l\u009d\u009d tutti allegri ed eccitati\nintorno a lui a parlare, a ridere, men-.\ntro Tim e Dick mettevano delle panche\nsul ponte, una poltrona di vimini, una\nseggiolina e una tavola ingegnosa i.\ncui quattro piedi et\u009d\u009dano armati di pun-.\nte di ferro che entravano in quattro\nbuchi fatti espressamente nell\u009d\u009d\u009dimpian-\n\nCapitolo XT- Dick racconta la sua storia |\n\nQuando i.ragazzi videro che la si-\n\u009d\u009d\u009dgnora Micheli e Tata tiravano iuori\ndal paniere misteriosi fragranti involti\ne pacchetti capirono che si stava pre-\n\nparando \u009d\u009d\u009duna merenda e Forchetta co-;\n\ncinci\u009d\u009d a dimenarsi per la gran gioia.\n\n \n\nLa signora , Micheli sedette sulla pol\nimini,\n\ntrana di v \u009d\u009d\u009dTim vers\u009d\u009d il \u009d\u009d\u009dciocco\n\nture di Tim Boy,\ni =] di T. comse |__ DO:\n\n\u009d\u009d\u009dressato,\n\n\u009d\u009d\u009d=e==\"\"\"\nTo a a\n\nlate, \u009d\u009d\u009dl'ata fece passare intorno \u009d\u009d pa-\n\nnini imbottiti e i panettoncini.\n\n  \n\n| \u009d\u009d\u009d Contavamo su dodici invitati. \u009d\u009d\u009d\n\ndisse la signora Micheli. 0/00\n\u009d\u009d\u009d Gli altri non han voluto venire:\n\n.\u009d\u009d\u009d Non, sanno che cosa perdono\n\u009d\u009d\u009d mormor\u009d\u009d l'orchetta, leccandosi le\nlabbra. N FOT\n\n\u009d\u009d_\u009d\u009d\u009d Ma c'\u009d\u009d una cucina nel battello?\n\u009d\u009d\u009d domand\u009d\u009d Chatimol vivamente inte-\n\u009d\u009dCerto! Quardo mio figlio \u009d\u009d im-\nbarcato deve pur poter mangiare \u009d\u009d\u009d\ndisse. la signora Micheli, \u009d\u009d\u009d C'\u009d\u009d una\ncucina, una camera, un bugigattolo per\nil mozzo, Tutto quanto occorre... . |\n_\u009d\u009d\u009d Prendete un mozzo? \u009d\u009d\u009d. chiese\nChatimol, INR\n__\u009d\u009d\u009d- Non sempre: Dipende dalla lun-\nghezza del viaggio \u009d\u009d\u009d rispose France\nsco. \u009d\u009d\u009d Ma preferisco esser solo, se\nposso. I mozzi son dei barabba quasi\nsempre, RR a: Sosta\nmio nonno era quartiermasiro\nsu un bastimento commerciale \u009d\u009d\u009d disse\nPoulain Dick. \u009d\u009d\u009d Me l'ha detto mio\n\npadre,\n\nx \u009d\u009d\n\nx\n\nfapprendere almeno\n\n    \n   \n  \n\nciarlo attraverso. lo spazio a tutti\nvoi!... Non fosse altro per\u009d\u009d mi sarebbe\nstato possibile, a modo di recensione,\ndue giuochi, dei\n168 che ne contiene e lo avrei di gi\u009d\u009d\nfatto se vi scrivessi allorch\u009d\u009d ho vicino\nil libro, e non mi accadesse che non \u009d\u009d\nmeco allorch\u009d\u009d riesco a scrivervi. Ulti-\nmamente... lo avevo smarrito!!!\n\n \n\nLa mia borsa, quella famosa, com\ntutto quanto conteneva, fu trovata\ncon mia gran gioia, sebbene fonte di\nnuove spese impreviste, che vi raccon-\nter\u009d\u009d, ed assai girate, da sembrare una\nfola.\n\nSaluti, saluti e saluti!\n\nAntignano, 24 aprile.\n\n \n\nOpera Nazionaie Balilla\n\nIl Bellettino quindicinnale dell\u009d\u009d\u009d Ope-\nra Nazionale Balilla pubblica;\n\nPreghiamo i dirigenti provinciali del-\nl'Opera di fare la maggiore propaganda\nper l'iscrizione dei soci all'Opera Na-\nzionale Balilla, ! soci s\u009d\u009d distinguono in\nbenemeriti, penpetui e temporanei: so-\nno soci benemeriti coloro che hanno e-\nlargito a favore dell'Opera una somma\nnon inferiore a _L, 10.000; sono soci\nperpetui coloro che versano in una sola\nvolta almeno ia somma di L. 500; sono\nSoci temporanei coloro che mediante\nsottescrizione si chbligano a pagare an-\nnualmente la somma di L., 60 per un\nperiodo minimo di cinque anni, Le as-\nsociazioni e gli enti morali possono es-\nsere iscritti fra i soci versando il don-\npio della somma richiesta per i soci\nindividuali, L'Opera Nazionale assegna\ndiplomi e medaglie di benemerenza ai\n\n \n\n \n\nsoci che se ne rendano particolarmente |.\n\nmeritevoli e a coloro che \\abbiano pro-\nturato l'iscrizione di un mumero rile-\nvante di soci, o che in altro modo ab-\nbiano svolto una notevole e proficua\nattivit\u009d\u009d per i fini dell'Opera.\n\n   \n\n \n\n \n\n31 magzio 1927 \u009d\u009d\n\nRisulvamio creditori di Pupolino, per il\nmeco di masgio 1927: Dar\n\nBruna Miller L. 3; Pupolina L. 13; Aure-\nlio L. 1; Giusto Callegari L. 1; Nerina Lust\nL. 4; Gemma P. L. 2; Mario Digiamantonio\nL. 23 Ezio L. 6; Giuseppina Lust L. 4; Giot-\nto D'Angelo 1. &; Nestore Illin L. 5; Lucia-\nno Segalla L. 2; Sussek L. 2; Mara L. 4.\n\nI conti si possono regolare al \u009d\u009dPiccolo\ndei Piccoli\u009d\u009d, via S. Pellico 6, II, tutti i gio-\nved\u009d\u009d tra le 17 e le 19 (5-7 pom.).\n\n \n\n \n\nQual'\u009d\u009d l'origine della nostra banrdie-\nra?, Quando Napoleone \u009d\u009d\u009d scrive La\nScuola Bella \u009d\u009d\u009d mel 1798 occup\u009d\u009d il set-\ntentrione d\u009d\u009d\u009dItalia fu formata, dalle cit-\nt\u009d\u009d di Modena, Reggio, Ferrara e Bo-\nlogna, la: Repubblica Cispadana. Ad\nunanime consenso fu stabilito che ufos-\ne universale lo stendardo dei tre co-\nlori bianco rosso e verden \u009d\u009d\u009de cos\u009d\u009d la\nhandiera tricolore venne adottata co-\nme segno di italianit\u009d\u009d e di sovranit\u009d\u009d.\n\nCarlo Alberto, nella campagna. del\n1848-49, invece del. vessillo sabaudo,\nvolle adottare la bandiera tricolore per\nmeglio dimostrare agli italiani il sen-.\ntimento dell'unit\u009d\u009d che nutriva arden-\ntemente mel suo cuore. GG. @ o\nCon l\u009d\u009d\u009dumit\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dItalia \u009d\u009d l'avvento della\nnostra gloriosa Casa Savoia, alla bam-\n\u009d\u009ddiera. tricolore, ormai simbolo degli\n\nnne aggiunto sul bianco lo\n\n  \n\nsia lario\n\n      \n   \n     \n  \n\n \n\ne mell\u009d\u009d\u009din lo fra i pasti quot\n\u009d\u009dil fanciullo giocava. Anzi, i\n\n \n\n  \n\n      \n\n-\n\ncal Sa se.\nDa\u009d\u009d\u009d.\n\nPR\n\n(crepundia) ebbero in antico un\u009d\u009d\u009dimpor-\ntanza cos\u009d\u009d grande che spesso, per un\nsentimento di piet\u009d\u009d veramente commo-\nvente, venivano sotterrati col fanciullo\na cui appartenevano.\n\nFecero parte dei trastulli fanciulle\nschi: amuleti, fischietti, sonagli, vaset-\ntini di argilla con entro una pallina\nper farli risonare ecc, AS\n\nL'origine delle pupattole (pupae) si\nperde nella notte dei tempi... Le co-\nnobbero \u009d\u009d\u009d scrive Lo Scolaro labronico\n\u009d\u009d\u009d le bimbe di Menfi e di Tebe, di Ate-\nne e di Roma, di Pompei e della Si-\ncilia. Tutti i giochi, del resto, nen dif-\nferivano da quelli in cui oggi voi siete\nmaestri, cari ragazzi...\n\n\u009d\u009d\u009di * * * x\n\nSapete perch\u009d\u009d le caramelle sono av-\nvolte nella carta? Lo racconta /1 Cor-\nriere dei Piccoli.\n\nRe Caramella, prima dell'invenzione\ndegli ombrelli, nom usciva mai. Ed ave-\nva ragione, perch\u009d\u009d se fosse uscito con\nla pioggia si sarebbe potuto sciogliere:\ncos\u009d\u009d molto spiacevole, specialmente per\nun re. : i\n\nQuando un giorno un suddito inven-\nt\u009d\u009d gli ombrelli, Re Caramella ne fu\ncos\u009d\u009d incantato da nominare l'inventore\nimmediatamente primo ministro: non\nper mulla poteva ora uscire anche\nquando pioveva! Ma un triste giorno\nlo assal\u009d\u009d un s\u009d\u009d violento uragano che\nl'ombrello non bast\u009d\u009d a proteggerlo, I\npiedi gli si sciolsero nelle pozzanghere,\ned egli fn trasportato a casa in uno\nstato da far piet\u009d\u009d. Un suddito invent\u009d\u009d\ntosto l\u009d\u009d\u009dimpermeabile e le soprascarpe\ndi gomma, ma troppo tardi. I] povero\nre mor\u009d\u009d, ed in memoria del suo triste\nfato oggi le caramelle sono avvolte nel-\n\nla carta.\n\n\u009d\u009d_\u009d\u009d\u009d Oh guarda! anche tu dunque hai\nuna goccia di sangue marinaro! E tuo\npadre che cosa faceva? 0 \u009d\u009d\nTim trem\u009d\u009d. Il capo che detestava \u009d\u009d\u009dle\ninterrogazioni risponderebbe con la sua\nsolita arroganza?\n_ \u009d\u009d\u009d Mio padre \u009d\u009d\u009d\nmomento \u009d\u009d\u009d era jockey alle corse. Son\npartito con lui dall'Inghilterra per ve\nnire in una scuderia di corse in questo\npaese. Lui \u009d\u009d caduto da cavallo, si \u009d\u009d\nspezzato qui \u009d\u009d\u009d Dick indic\u009d\u009d la nuca \u009d\u009d\u009d\ned \u009d\u009d morto. \u009d\u009d |\n\n\u009d\u009d\u009d Povero ragazzo! \u009d\u009d\u009d disse la signo-\nra Micheli. \u009d\u009d\u009d E da quando mai sei\nrimasto solo? o aSa\n\n\u009d\u009d\u009d Da quattro anni. Ho sedici anni.\n\n\u009d\u009d\u009d Perch\u009d\u009d vi chiamano Poulain Dick?\n\u009d\u009d\u009d disse Tata, * SAREI\n\n| \u009d\u009d\u009dDick guard\u009d\u009d Tata sorridendo: quan-\n\ndo guardava Tata aveva sempre Paria\nmeno dura, Rata\n\u009d\u009d\u009d Mio padre si chiamava Dick e i\n\ndro di Dick,\n_\u009d\u009d\u009d E tu non avresti voluto diventar\n\n{jockey come tuo padre? \u009d\u009d\u009d domand\u009d\u009d\n\nFrancesco che aveva una sua idea.\n\n\u009d\u009d\u009d Non potevo. Ero solo e dovevo\n\u009d\u009d\u009darrangiarmi per vivere; ho venduto\ndelle mele, ho sbrigliato i cavalli dalle\nvetture in una scuderia. Sono stato bat-\ntuto, mi volevano rubare... Allora\n\u009d\u009d\u009dsono andato a coricarmi sotto il ponte\n\n \n\n\u009d\u009d\u009de son venuti altri ragazzi che avevano\nfamo come me. Abbiamo... preso 4 pre\n\nI\n\u009d\u009d\n\n \n\n    \n     \n   \n\n \n \n    \n\n  \n \n \n \n\n{Vano una barba da impressionare persino\n\n| tica.\n\nFortunato \u009d\u009d arrivato\n\u009d\u009d\u009dci ha portato fortuna..\n\ndisso Dick dopo ni |\n\n\u009d\u009d\u009dcora pronunciarsi,\n\n\u009d\u009d\u009dsuci compagni mi chiamarono il pule-|\n\nsta dell\n\n \n\nDi un curioso albero elettrico che\ncresce melle foreste dell\u009d\u009d\u009dIndia parla Il\nTricolore. Le sue foglie di matura es-\nsenzialmente sensitiva, sono talmente\ncariche di elettricit\u009d\u009d da comunicare\nuna forte scossa a chiunque le tocchi.\nLa potenza elettrica dello strano al-\nbero, variante secondo le ore del gior-\nno, raggiunge il maximum a mezzod\u009d\u009d\ne \u009d\u009d\u009dil minimo a mezzanotte: scompare\naffatto quando il campo \u009d\u009d umido.\n\nxo\n\nQuando una persona \u009d\u009d pigra, e non\nvuol vedere il daffare che \u009d\u009d intorno \u009d\u009d\u009da\nlei, si suol diro che fa come la gatta\ndi Marino. Imfatti, scrive Novellino,\nsi marra che quella gatta chiudesse gli\n\nocchi quando passavano i topi, per\n\nnon aver la briga di prenderli.\n\n \n\n  \n   \n\nmeriti per fatti di eroismo in ope-\npace. Lo Scolaro pubblica alcuni\ni \u009d\u009d\u009dmeritano di essere particolat-.\negualati, e tra gli altri questo,\n| pescatore Gianni\nVeli, Liga\n\n  \n\n \n\n \n\n \n\n    \n \n \n\n  \n\n1} 16 settembre 1926 in Chioggia (V\u009d\u009d-\nmezia) con generoso impulso accorreva\ndn soccorso di una bambina rimasta in-\nvestita dalla cortente di un filo elet-\ntrico caduto accidentalmente sulla pub-\nblica via e con una scure riusciva a ta-\ngliare il filo salvando la pericolante, ma\ncolpito a sua volta dalla corrente, per-\nch\u009d\u009d il filo rimbalzando lo aveva urtato\nalla mano, perdeva eroicamente Ta vi-\nta, vittima del pi\u009d\u009d puro altruismo.\nlttnmnto.a Sa sereni\n\nChiacchiere\ncoi mici lettori\nei TE ro\n\nNerina L, Cara Nerina, alcune tue bar-\nrellette andavano bene, ma certe altre ave\n\n \n\n \n\n \n\nme, che pur son dotato di indulgenza direi\nquasi colposa. Cerca meglio, e pi\u009d\u009d facil-\nmente ti vedrai accortentata,\n\nMario D. Le bizzarrie devono essere bre-\nvi e .. bizzarre. Tu ed i tuoi compagni\nmi mandate invece certe interminabili fila-\nstrocche che non peccano sicuro di origi-\nnalit\u009d\u009d, Mi raccomando al giusto desiderio\ndi veder parecchie volte pubblicato il vo-\nstro nome... .. >\n\nGino Re, Il manoscritto di cui parli \u009d\u009d\na tua disposizione: puoi venirlo a ritirare\nal \u009d\u009dPiecolo dei Piccoli\u009d\u009d, in via S. Pellico\n6-II, il gioved\u009d\u009d. Hai un modo curioso di\nesprimerti \u009d\u009d le tue lettere indubbiamente\ncostituiscono qualcosa di speciale, cui di\nsolito non si \u009d\u009d abituati. Buona fortuna\n\u009d\u009d te ed al tuo articolo!\n\nSportivo. Comprendo tutto il tuo entu-\nsiasmo per la vittoria dei calciatori ita-\nliani sui calciatori spagnoli nel nuovo sta-\ndio, il \u009d\u009dLittoriale\u009d\u009d di Boloena. F sai che\ncosa fu da tutti osservato?  Superando\nogni. aspettativa, il gioco del calcio in\nItalia ha, realmente enmpiuto progressi\nnotevoli in tecnica ed in stile,\n\nNello sport come in ogni altra manife\nstazione, ecco dunque il mostro motto:\nprogredire sempre, non arrestarsi mai. Fd\n\u009d\u009d l'insegnamento che tutti i giovani d'oggi\ndevono \u009d\u009d\u009d Assolutamente \u009d\u009d\u009d mettere in pra-\n\nDife la vostra\nch'io ho detto la mia\n\nIn treno. ; ;\n\nMaria Teresa per la prima volta fa un\nviaggio in ferrovia e, sebbene sia abba\nstanza lungo, non si stanca di stare al\nfinestrino ad ammirare il panorama che\nsi rinnova senza interruzione.\n\n\u009d\u009d-\u009d\u009d\u009d Ti diverti, eh? \u009d\u009d\u009d gli fa il babbo, ad\nun certo momento, stupito della continua\nattenzione, :\n\n\u009d\u009d\u009d Tanto tanto, pap\u009d\u009d, \u009d\u009d\u009d risponde la pic-\ncina, \u009d\u009d\u009d mi pare proprio di guardare un\nbel libro pieno di fotografie e di non do-\nver nemmeno... voltare le paginel\n\nFilosofia. n;\n\nPirillo, giocando nell\u009d\u009d\u009dorticello con Gigino,\nSA in una buca e fa un capitom-\n\nolo,\n\n\u009d\u009d\u009d Povero Pirillo \u009d\u009d\u009d gli dice Gigino, rial-\nzandolo \u009d\u009d\u009d ti volevo avvertire che l\u009d\u009d c\u009d\u009d\u009dera\nuna buca!.. Me ne sono proprio dimen-\nticato!...\n\n\u009d\u009d\u009d Oh, non fa nulla, sail... L'ho trovata\nda me!!...\n\nDifficolt\u009d\u009d, i ESA\n\nCon delle domande cos\u009d\u009d facili non mi sai\nrispondere? i c\n. \u009d\u009d\u009d Le domande son facili, signor mae-\nstro... ma son le risposte che son difficilil..\n\nDesideri.\n\nDue bambini giocano ai dentisti. La pic-\ncola Rosett\u009d\u009d esamina attentamente la boc-\nca del compagno e dice:\n\n\u009d\u009d\u009d Voi avete una cavit\u009d\u009d. Bisogna riem-\npirla. Con cosa la volete otturare?\n\n\u009d\u009d\u009d Riempitela di. cioccolata.\n\nAvvertimento, x\n\n\u009d\u009dSe sto studiando, quando rientrate, per\npiacere svegliatemi\u009d\u009d.\n\nAI Polo. i\n\nL\u009d\u009d\u009desploratore: \u009d\u009d\u009d Amico mio, non mi hai\nl\u009d\u009d\u009daria di aver caldo, Rabbrividisci...\n\n\u009d\u009d\u009d Ma io non NO, Sao, freddo! Mi ri-\n\naldo a furia di tremare\nCARI (\u009d\u009d. 1 - Pupolina)\n\nIn tribunale.\n\n\u009d\u009d\u009d Voi siete accusato di frodi varie com-\nmesse sotto vari nomi che non corrispon-\nmo al v vero mome.\nrale signor giudice, non pretender\u009d\u009d\nmica che commetta certe cose adoperando\nii i atiesimo nome,\nO nai (L. 2- G. D.)\nfesteggiare.\n\nnai Toe la tua festa ti ho compe\nrato due bottiglie. di vino stravecchio.\n\n\u009d\u009d\u009d Ma se sai benissimo che io non bevo\n\n\u009d\u009d vino!...\nSER Ma lo bevo \u009d\u009d\u009dbene io alla tua salute!\n\nII cacciatore.\n\n\u009d\u009d\u009d Oggi mon ritorno. senza nulla..., ho\npreso una contravvenzione ed \u009d\u009d\u009dun raffred-\ndore!... .\n\nFra amici, : o\n\n\u009d\u009d\u009d Questa pianta appartiene alla famiglia\n\n: sacee? :\nSES appartiene alla nostra, l\u009d\u009d\u009dha piane\n\nio fratello.\no (L. 1 - Antonio Ragusin)\n\ntime nt s\n\nBizzarrie I\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nsd \u009d\u009d\ndel mondo\n\nCalcutta possiede un tempio costruito\nin marmo bianco, e superbamente de-\ncorato come un cofano di gioielli. I pi-\nlastr\u009d\u009d della cancellata, le mura, la gra-\ndinata, tutto \u009d\u009d coperto da un musaico\nfatto di milioni di quadratini di marmo\n\n \n\nlo di cristallo; quando vi batte il sole,\n|esso scintilla. come. ricoperto di dia-\n\nupon LAI dI A\n\n \n\nDIA\n\n \n\n|_E' favola che polipi giganteschi, av-| val;\n\n  \n  \n\n'trascinino nel fondo, ma-i\u009d\u009dn realt\u009d\u009d esi-\nstono polipi, veramente colossali, con\nbraccia lunghe fino a dieci metri, \u009d\u009d\nquali per altro si sono incontrati molto\nraramente: \u009d\u009d certo per\u009d\u009d che. un polipo\nanche \u009d\u009d\u009ddi media gressezza pu\u009d\u009d, attac-\ncandosi alle gambe di un nuotatore,\nmetterlo in serio imbarazzo.\n\ns''s,\n\n \n\nL'erba tremolina, che si trova \u009d\u009d\u009dnei\npascoli un po\u009d\u009d\u009d miseri, in giugno e lu-\nglio, si chiama cos\u009d\u009d perch\u009d\u009d trema al\npi\u009d\u009d lieve \u009d\u009d\u009dsoffio d\u009d\u009d\u009daria, anche quando\ne altre erbe stanno immobili.\n\nE ha\n\nwi\n\nl\u009d\u009d gimnotus, v unguilla elettrica, \u009d\u009d\nl'eroe di storie pi\u009d\u009d meratigliose che\nvere, ma \u009d\u009d certo.che la sua scossa pro-\nduce la. morte della vittima e stord\u009d\u009d-\nsce un uomo. Si racconta che quando\ngli indigeni del Brasile vogliono cat-\nturare tali.pesc\u009d\u009d, s'avventurano nel fiu-\nme a cavallo. Le anguille scaricano la\nloro elettricit\u009d\u009d su questi, cos\u009d\u009d che alla\nfine rimangono senza carica ed allora\nst possono afferrare senzn inconvenienti.\n\n   \n\n \n\n \n\nstito un ca\n\nvendeyamo per poco alla povera gente.\n\nuna sera e mon\n\ni Sei andato &' vederlo? \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dinter\n\nruppe Tim, \u009d\u009d\nSIR g  i\n\nc SE . n. sta peggio, ma la\n\nsuora dide che il dottore non pu\u009d\u009d an-\n\n\u009d\u009dE in ogni caso per\n\nmolto tempo rester\u009d\u009d delicato e infer-\n\nmiccio. Ag\nprati ha veduto. volentieri?\n\nCn sa Mi ha detto: \u009d\u009dE colpa tua\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009d_ io gli bo detto s\u009d\u009d, cheera colpa mia.\nner Hr non parliamo di questo! \u009d\u009d\u009d\ndisse Chatimol, \u009d\u009d\u009d Non siam venuti\nqui per parlar di melantconie!\n\n+rancesco l\u009d\u009d\u009dinterruppe:\n\n\u009d\u009d\u009d Questo disgraziato Fortunato non\nha nessuno? \u009d\u009d Pa\nuse 33, credo \u009d\u009d\u009d disse Forchetta. \u009d\u009d\u009d\nNon ha' mai detto una parola sui suoi\nantenati. Come me... io i miei ante-\nnati non so chi sono, Chiss\u009d\u009d! forse\nson uo dalla luna!\n\ni usto! ne hai proprio l\u009d\u009d\u009daria! \u009d\u009d\u009d\nHDi E A\n\nSi .aNimavano, cominciavano a par-\nlare in modo naturale; ora che aveva:\nno vinta, la prima soggezione, , ;\n\nLa Signora Micheli scuoteva un poco\nla testa considerandoli dal punto di vi-\n\u009d\u009d\u009da Celle rappezzature. .\u009d\u009d\u009d Ci vorrebbe\ndel bel lavoro \u009d\u009d\u009dper rimetterli in. ordine!\n\nretto, cercato legumi che\n\n\u009d\u009d\u009daveva\n\n \n\n \n\nE suo figlio pensava intanto fra s\u009d\u009d\ne se, } it Bal \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d Che peccato! cinque ragazzi di\ncul s1 sarebbe potuto far degli uomini\ne gi\u009d\u009d corrotti! gi\u009d\u009d pigri, ladri, vaga\nbondi! Se si potessero salvare! Almeno\nuno! sarebbe sempre qualche cosa! Ma\nnon Mm'intendo di educazionel... E poi\nquesta specie di ragazzi conosce tutti\ni trucchi... Parlarne alla polizia? La\npolizia li metterebbe in un riforma\ntorio dove potrebbero imparare un me-\nbiere... Ma avrei l\u009d\u009d\u009daria di averli tra-\nditl... \u009d\u009d\u009d. E intanto li guardava con\nocchio penetrante, come. per scoprir\u009d\u009d\nche cosa ci fosse \"di buono in fondo a\nquelle figure rozze. Tamplan era il pi\u009d\u009d\nbrutto di tutti: piccolo, tozzo, un po\u009d\u009d\u009d\nbalbuziente e probabilmente. stupido:\nnon parlava quasi mai,\n. Chatimol era un buon diavolo. che\naveva per legge \u009d\u009dme n'infischio\u009d\u009d; vi-\nvera, Seno ber giorno e.se aveva se-\nguito Dick e Tim oggi era semplice\nmente per. vedere che cosa succede\nrebbe. Pe\n\u009d\u009d Gon Cometa e Tamplan Chatimol\ncompiuto molte imprese: fra le\naltre il saccheggio della tenda di Mirzy\ndue anni prima: \u009d\u009d\u009dpoi sciolta la compa-\ngnia. dopo. l'avventura del \u009d\u009dFior: di\nburro\u009d\u009d quei tre cattivi soggetti avova-\nno incontrato Poulain Dick che da qual\nche mese vivera rubacchiando legumi\ne s'erano arruolati al sio seguito.\n\n \n\n \n\n20, pensava, ; d sd\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d (Continua)\n\n \n\n| pera degli uomini quella delle bestie...\n\nEcco la fine della seconda parte del-\nimmaginaria intervista che tra cento\nanni, una signora che fosse vissuta ai\nnostri tempi concederebbe ad un gior.\nnalista. Ella s\u009d\u009d\u009dintrattiene sulle varie\ntrasformazioni avvenute in tutti i\ncampi.\n\n \n\nContemporaneamente alla trasforma\nzione alimentare e per le stesse ragioni\n\u009d\u009d avvenuta la \u009d\u009d\u009dtrasformazione dell\u009d\u009d\u009dabi.\ngliamento.\n\nPenso con quanta tenerezza e com-\npiacenza le mie coetanee di cent'anni fa\nrreparavano, sfoggiavano, custodivano\nle loro toelette. Si andava dalle sarte,\nsi sceglievano i modelli, le stoffe, si tor-\nnava due o tre volte dalla sarta per ot-\ntenere un vestito, e una signora come\nme quando li vedeva l\u009d\u009d sospesi agli o-\nmetti negli armadi li sogguardava, li\npassava in rassegna, contenta e orgo-\ngliosa di possederli... E ora tutte van\nvestite di carta e neppur le donne se ne\nlamentano!... 5\n\nQuando comparvero i primi vestiti di\ncarta si credette a una bizzarria che\nnon. avrebbe avuto presa. \u009d\u009dSi brucie-\n\u009d\u009d\u009dranno facilmente, non si potr\u009d\u009d pi\u009d\u009d fu-\nmare!... Come se gli uomini allora si\nfossero astenuti dal fumare nelle carto-\nlerie, nelle librerie e poi subito si pen-\ns\u009d\u009d ad amiantizzarle. E oltre ad amian-\ntizzarle si impermeabilizzarono! Ma poi\n1 vantaggi e la convenienza che deri-\nvavano dell\u009d\u009d\u009dadozione dei vestiti e della\nbiancheria di carta non.tardarono a ve-\ndersi chiaramente. Non c\u009d\u009d\u009dera pi\u009d\u009d biso-\ngno di lavare, di stirare; di cucire, di\nrammendare. Tutto arrivava, nitido,\nfresco, sterilizzato, immacolato: quan.\ndo era sudicio veniva mandato al ma-\ncero, e con poche leste operazioni tor-\nnava vestito o tovaglia fresco e pim\npante. i\nX** *\n\nDel resto nei quartieri alveari delle\nrase grattacieli dove lo spazio era cen-\ntimetrato, uno di quei vecchi armadi\nche io avevo avuto per tener tutto l'o-\npulente corredo \u009d\u009d\u009ddi biancheria della ca-\nsa non avrebbe capito nella cubatura di\nuna stanza.\n\nE d\u009d\u009d\u009daltra parte il lino; il cotone, ia\ncanapa, per tutte le operazioni neces-\nsarie a tradurle di seme gettato nella\nterra in stoffa e vestiti diventavano ca-\nrissimi in confronto alla carta per cui\ns\u009d\u009d ricavava la cellulosa dalle enormi\npiante della foresta. E\u009d\u009d\u009d vero anche che\nla carta per uso tessile \u009d\u009d trattata in un\nmodo sorprendente come noi non si sa-\nrebbe immaginato, pu\u009d\u009d esser soffice e\ntener caldo come la lana, ed esser fina\ne fresca come il lino, ma necessariamen-\nte per un vestito e una tovaglia che\nnon \u009d\u009ddurano pi\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009duna settimana, s\u009d\u009d \u009d\u009d\ndovuto: abolir la fattura individuale,\nbutto \u009d\u009d tagliato, incollato, confeziona-\nto a macchina. Per fortuna esiste la\n\ncialetti, cuffie, diademi,. collane di fio-\nri... Non crediate che sia un\u009d\u009d\u009didea cos\u009d\u009d\nnuova, gi\u009d\u009d Botticelli nel \u009d\u009d\u009d400 e Rossetti\n\nmeda dei fiori freschi ghirlandine, brac-|\n\n \n\nnell\u009d\u009d\u009d 800 vestivano le loro donne. con\n\nE\u009d\u009d\u009d una moda\n\nI e gr\n\n \n\nlle perle, delle collane, delle spille\nsmeraldo, di turchese, che le duravano\ntutta la vita, adesso ogni giorno si pu\u009d\u009d\ndire deve rinnovare il suo adornamen-\nto e una famiglia deve spendere una\nbuona parte della sua rendita per i\nficri necessari alla decorazione d\u009d\u009d\u009dun ve-\nstito,\n\u009d\u009dEppure \u009d\u009d\na fioril...n.\u009d\u009d ;\n\u009d\u009dS\u009d\u009d bella, ma straordinariamente co-\nstosa, io voglio solo farvi constatare che\nanche ora esistono nella vita sociale e\ncommerciale delle aberrazioni...\n\n** *\n\nE voi vorrete sapere anche che giu-\ndizio mi son fatta dell\u009d\u009d\u009dintroduzione nel\nservizio degli animali!... Questa della\ncapacit\u009d\u009d e dell\u009d\u009d\u009dintelligenza degli anima-\n:i non \u009d\u009d affatto una scoperta, un\u009d\u009d\u009dinven-\nzione vostra.\n\nAi miei tempi in tutte le case esiste-\nvano dei cani di cui si apprezzava e si\nconosceva, l\u009d\u009d\u009dintelligenza, per quanto so-\nlo nei circhi si pensasse ad educarli, a.\nistruirli e allora compievano ogni sor-\nta di prodezze, facevano calcoli compli-\ncati alla lavagna, addizioni, sottrazio-\nn}, recitavano.commediole, andavano in\nbicicletta, a cavallo, guidavano un au-\ntomobile, facevano cuocer la cioccolata,\ne l\u009d\u009d\u009domelette, facevan la barba, ecc. ma\ntutto questo era una rappresentazione\na scopo divertente, comico e la mano\nd\u009d\u009d\u009dopera. dell\u009d\u009d\u009duomo appariva tanto a\nbuon mercato e pi\u009d\u009d intelligente e pi\u009d\u009d\nvicina a noi,.che a nessuno era mai ve.\nnuto in mente che potesse diventar van-\ntaggioso: di sostituire alla mano d\u009d\u009d\u009do-\n\nmolto hella le decorazione\n\nMa quando la crisi del personale dome-\nstico and\u009d\u009d mano a mano aggravandosi\nfino alla scomparsa di qualunque dome-\nstica fissa, allora tutta la vita come ho\ndetto dovette modificarsi e si cominci\u009d\u009d\nad esaminare l\u009d\u009d\u009dipotesi di utilizzare per\ni! servizio domestico gli animali. Gi\u009d\u009d\nal tempo della guerra europea del 14 si\nerano sperimentati i cani come aiutan-\nti della Croce Rossa, e poi come infer-\nmier\u009d\u009d dei ciechi e si erano aperte a\nPotsdam e Brighton, a Versailles, a Mi-\nlano dei collegi per allevamento ed e-\nducazione. di cani infermieri. I cani\n\nnueri negli ospedali e come domestici.\nI cani per i ciechi sostituirono gli uo-\nmini che non potevano pi\u009d\u009d assisterli. I\ncani fecero giuocare i bambini, porta-\nrono le lettere alla posta, andarono ad\nacquistar le sigarette e i francobolli,\nma meglio dei cani per certe mansioni\nsi pens\u009d\u009d che potessero servire le scim-\n\u009d\u009d\u009dmie che possono stare erette, che han-\nno dita prensile, che per la millenaria\ntradizione \u009d\u009ddella vita sugli alberi, ac-\nquistano, un\u009d\u009d\u009dagilit\u009d\u009d, una forza, una\nprontezza di movimenti non comuni.\n\n| Cos\u009d\u009d i cani e le scimmie furono uti. |\nlizzati per servizio domestico.\n\nPer quello che \u009d\u009d di lustrare, lustrar\nle scarpe; lustrare i pavimenti, lucidar\nle maniglie, pulire i vetri, le scimmie\nvanno benissimo, forse le domestiche di.\nuna volta erano meno zelanti al lavoro,\npi\u009d\u009d cocciute, ma in fondo erano pi\u009d\u009d s\u009d\u009d-\nmili a noi che non lo siano delle scim-\nmie intelligenti. 0 forse fra \"duecento\nanni quando di madre in figlia per due\nsecoli avran setvito le scimmie potran-\n\ne :\n\nentrarono vittoriosamente. come \u009d\u009d\u009dinfer-|\n\nIl mondo fra cent'anni\n\n \n\n \n\ncome ora mi danno un senso continuo\ndi ambascia, di apprensione.\n\nA questo punto il discorso fu inter-\nrotto bruscamente dall\u009d\u009d\u009dirruzione nella\nstanza della ourango.\n\n\u009d\u009d\u009d Ditemi, caro mio giovane repor-\nter \u009d\u009d\u009d disse la signora Pamela, le deli-\nzie della nostra vita di cent\u009d\u009d\u009danni fa non\nvi fan gola? lo vedo nei vostri occhi\ncome in quelli delle mie nipotine diciot-\ntenni: a voi le case sleeping, i vestiti\ndi carta, il pane di soya, i dolci di ca--\nvallette non ripugnano, rientrano nel-\nl\u009d\u009d\u009dordine comune delle cose: questo \u009d\u009d il\nprivilegio dell\u009d\u009d\u009duomo: di avere una fa-\ncolt\u009d\u009d, una virt\u009d\u009d di adattamento cos\u009d\u009d\nsingolare che quando si trova in date\ncondizioni di ambiente, di vita solo per-\nch\u009d\u009d vive, finisce per crederle le miglio-\nri di tutte.\n\nAl mio tempo si \u009d\u009d creduto di vivere\nnel mondo pi\u009d\u009d perfetto che fosse mai\nesistito come lo credete ora voi,\n\nPasta Rorbroso\nIl saggio delle allieve\n\ndell\u009d\u009d\u009dIstituto Femminile di Coltura\n\nQuando gioved\u009d\u009d sera la graziosa figu-\nretta di Clara Kraus si present\u009d\u009d alla\nribalta, nessuno certo avrebbe imagi-\nnato che il suo \u009d\u009dprologo\u009d\u009d sarebbe stato\ncos\u009d\u009d divertente. Invece la vivacissima\ne intelligente bambina seppe trasfon-\ndere all\u009d\u009d\u009duditorio il suo brio e il suo\nbuon umore, e disporre \u009d\u009d\u009d nel migliore\ndei modi \u009d\u009d\u009d l'animo degli ascoltatori\nverso le giovanissime artiste.\n\nPerch\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d ce lo ha detto Claretta \u009d\u009d\u009d\nnoi dovevamo assistere ad una specie\ndi... gioto del teatro, dove artiste sa-\nrebbero state le allieve dell'Istituto\nfemminile di cultura: una raccolta di\nfresche, vivaci, intelligenti bambine e...\nmezze signorine.\n\nLe quali hanno saputo tutte essere\nall'altezza del loro compito: Bianca\nKolb, nella commedia \u009d\u009dUna ciliegia tira\nl\u009d\u009d\u009daltra\u009d\u009d, personific\u009d\u009d con assoluta verit\u009d\u009d\nla pi\u009d\u009d autentica cameriera del XX se-\ncolo, mentre Annina Weishut, Nives\nZaccaria, Bruna Kolb, Nora Maionica,\nAnna Fischer furono deliziosamente\nbambine, come lo richiedeva la loro\nparte, e Bianca Spitzer per l'occasibne\nsi trasformava in grave madre di fa-\nmiglia, per nulla impacciata dalle lun-\nghe sottane,\n\nLaura Boschian mise l'entusiasmo e\nal travolgente slancio della sua fresca\nanima bambina recitando un brano del-\nle \u009d\u009dItapsodie garibaldine\u009d\u009d e piacque\nLaura Treves nel monologo \u009d\u009dLe bon\nvieur temps\u009d\u009d.\n\nMa la serata doveva dare altre com-\nmedie. Fiora Cantoni, dall\u009d\u009d\u009dincantevole\nsorriso e dalla squisita grazia innata;\nst rivel\u009d\u009d artista quasi... consumata nel-\nla sua parte di servetta brettone. Ma-\nliziosa ed ingenua, irriverente e senti\nmentale, passare dal riso al\n\n \n\n \n\n \n\n%\n\n\u009d\u009d\u009dcese dans le Petit Journal\u009d\u009d di\n\n   \n    \n \n\nvare il sottile spirito francese\nCos\u009d\u009d, come Nella Cosulich,\nTreves, Nora Lekner interpre\n\n| spigliate, vivaci e divertenti lo scherzo || <|\u009d\u009d\u009d-\n\ncomico in lingua tedesca \u009d\u009dDer sch\u009d\u009dne\nAdolar\u009d\u009d.\n\nSilvia Pino, perfetta bidella, in ogni\nmanifestazione interpret\u009d\u009d con acuta \u009d\u009dn-.\ntelligenza la sua parte in \u009d\u009dCorso acce-\nlerato\u009d\u009d. Lo scherzo comico fu veramen-\nte.., comico perch\u009d\u009d come la Pino, Ma-\nria Luisa Luzzatto, Franca Vidulich,\nGemma Weiss, Jole Stuparich compre-\nsero e seppero rendere i lati buffi della\ncommedia, conservando una seriet\u009d\u009d...\nesemplare.\n\nGrazioso il \u009d\u009dMinuetto\u009d\u009d del Bocche-\nrin\u009d\u009d, recitato e danzato con grazia dal-\nle alunne del II Corsa medio.\n\nCori di allieve e pezzi di pianoforte;\n\nMarianna Jona, Lida Lavizzari (que-\nst'ultima suon\u009d\u009d con particolare bravit-\nra) avevano iniziato il saggio, e danze\nritmiche lo chiusero.\n\nLa barcarota \u009d\u009dSanta Lucia\u009d\u009d, inter-\npretata dalle alunne della scuola ele-\nmentare trasformate \u009d\u009dn piccole marina-\nrette, piacque per la grazia ingenua\ndelle piccole danzatrici, la \u009d\u009dSerenata\nVeneziana\u009d\u009d anim\u009d\u009d di luci rosate la ri-\nbalta; la \u009d\u009dTroika\u009d\u009d port\u009d\u009d la rumorosa\nvivacit\u009d\u009d russa, il \u009d\u009dValzer\u009d\u009d di Chonin\nl\u009d\u009d\u009devanescente grazia sentimentale del-\nl'artista polacco. 1\n\nE a tarda sera ia via del Coroneo s\u009d\u009d\nanim\u009d\u009d della folla che lietamente usciva\ndal Circolo Artistico, commentando il\nsimpatico saggio, di cui l'utile netto\ndell\u009d\u009d\u009dincasso sar\u009d\u009d devoluto, a nome delle\nalunne dell'istituto, a favore delle Co-\nlonie feriali per fanciulle bisognose,\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\u009drinforza l'organismo ed \u009d\u009d indicato \u009d\u009d\nspecialmente ai vatini gracili\n\n \n\n \n\n| no \u009d\u009d\u009dcompiere. questa lavoro senza dare '1_\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nRENO\n\n\u009d\u009d\u009deseguiti da Italia Viezzoli, Licia Porti,\n\nSAPORE SQUISITO | |\n\nutente i Upon\n\n \n\npan\n\nRO,\n\nSR\n\n \n\ngechi\n\npri eni\n\ni gg fn gini\n\n \n\n  \n   \n\niii ini iiiiiisri\n\n    \n\f", "1886", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. 43, Giugno, 4, fasc. 2345", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", " \n\n   \n  \n    \n   \n\n  \n\n   \n \n \n\n| sciuto distintivo \u009d\u009d\u009dch\u009d\u009d portavo.\n4\n\n\u009d\u009dvero piccolo inferma?\u009d\u009d.\n\n \n\n;. e lo lascio andare, piena di speranzal...\nritorna a mani vuote, ma la buona in-|\n\n| gli altri erano parecchio meravigliati.\n\ntito del ponte. ;\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nCarissimi piccoli, i\nEcco il fatto \u009d\u009dsventuroso\u009d\u009d ma prov-\nvidenziale per mezzo. del quale trovai\nquel bimbo di cui non conoscevo n\u009d\u009d il\nnome n\u009d\u009d l'indirizzo.\n\n \n\nCome vi dissi, non era n\u009d\u009d marted\u009d\u009d,\nn\u009d\u009d venerd\u009d\u009d, n\u009d\u009d tredici; ma era un sa-\nbato, giorno di gran \u009d\u009d\u009dmercato a L. ed\nal vicino paese di B.; irreperibili erano\ni mezzi di trasporto; per\u009d\u009d chi cerca\n\u009d\u009d\u009dtrova, ed ecco un cavalluccio di gi\u009d\u009d\nstanco che menano a bere. \u009d\u009d\u009d\n\nAppartengo alla protezione degli a-\nnimali, \u009d\u009d vero, ma la protezione dei\nbambini vale ben di pi\u009d\u009d! Inoltre fu\npossibile di eanciliare le due protezioni\ninsieme, non lesinando il prezzo e con-\ntentandomi, malgrado \u009d\u009dl vento gelido,\ndi un baroccinetto; \\l'\u009d\u009d\u009danimale si. ebbe\ndoppia razione di biada e lieve peso\nda tirare. \u009d\u009d o\n\nUn po\u009d\u009d\u009d di attesa, una gran coperta,\ne adagino, con alquante scosse, causa\nla via fangosissima, si va verso R. e\n\nt\n\nci s\u009d\u009d arriva.\n\nGrande la-coperta, ma pi\u009d\u009d grande ill\n\nfreddo; scendo \u009d\u009d\u009dintirizzita, intorpidi-\nta... e... Ohim\u009d\u009d! ohimeissima! now ho\npi\u009d\u009d la borsa, la inseparabile capace\nbersa che sta \u009d\u009d\u009dinfilata \u009d\u009d\u009dal braccio, ove\nc\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d un po\u009d\u009d\u009d di tutto, dove ci sono carte,\nappunti necessari, \u009d\u009d\u009ddove c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dabbona-\nmento ferroviario! il panierino col la-\nvoro e vuna merenda c'\u009d\u009d... ma la bor-\n\u009d\u009d\u009dsa!! di sotto alla coperta, con il freddo\nce gli sbalzi se n\u009d\u009d\u009dera scivolata via per\nuna falla del baroccino. Cari piccoli,\nche dolore! che sfomento! non. potevo\ne non volevo credere a tanta jattura.\nMi desolavo e cercavo, mentre il vet-\nturino dava in cento esclamazioni e\nCETVCAVA. \u009d\u009d \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d\n\nSubito s\u009d\u009d aggrupp\u009d\u009d gente, tra. cui\nuna imbacuccata simpatica signora che\n\u009d\u009d\u009d ritornava dalla messa, ed' eccola fare\nutto di grata sorpresa fissando il cono-\n\n\u009d\u009d Ta,\n\n\u009d\u009dDei viene a prendere \u009d\u009dl nostro. po-\n\n  \n     \n\n \n\n  \n\nSorpresa grata da parte m\u009d\u009d\nlor'oso smarrimento -provviden\n\n \n   \n   \n \n\n \n\ntando gente m\u009d\u009d aveva mess\ntatto \u009d\u009d\u009dcon la degnissima ex mae\n\n     \n\n \n\nluogo, rimasta angel\n| popolazione, \u009d\u009d\u009d*\n\nmai soput\n\n. La gentile signora m\u009d\u009d\u009dinvita \u009d\u009dn casa\nsua, dove in tepore avrei att\u009d\u009dso l'ora\ndi partenza del treno; il vetturino mi\n\n| propone rifare la strada con un\u009d\u009d\u009dauto-\nmobile, sicuro di riportarmi la borsa,\n\ntenzione c'era stata, merita ugualmen-\nte la mancia, e pago la corsa. Incomin-\n. cuano le spese impreviste... \u009d\u009dil danaro\ndi riserva sta \u009d\u009dn una sicura tasca \u009d\u009d\u009d(al-\nl'antica) nell\u009d\u009d\u009dabito. <<. ET\n| \u009d\u009dSpesissima\u009d\u009d quella del biglietto fer-\nreviurio a cui da anni pensa la tessera\nd'abbonamento... \u009d\u009d\u009dA\nVado a denunziare ai carabinieri lo\nsmarrimento, prometto mancie, ma poi\ndentro l'animo accetto la giusta espia-\n\n \n\nzione di due storditaggini e cerco di\nmon cullarmi nella speranza di ricupero\n\n|restav\n\n   \n \n \n  \n \n  \n   \n \n \n \n \n\nivo ed entro nella piccola simpati:\na|citt\u009d\u009d dove attendevo la coincidenza.\nSo che una linda trattoria \u009d\u009d poco ton-'\n\n\"\n\n| \u009d\u009dDieci lire\u009d\u009d.\n\n \n\nper evitare Vamarezza della delusione.\n\n     \n\n    \n\n    \n\nCi\u009d\u009d che mi strugge \u009d\u009d il caso del mio\n\nnovello piccolo compagno di viaggio, e\n\nla bufera che c\u009d\u009d segue, impedendo pos-\nsu, distrars\u009d\u009d.\n\nChe neve alta e magnifica in Val-\ntellina! pi\u009d\u009d difficile per\u009d\u009d trovare la\ncarrozza per gli ultimi chilometri. Le\nspese impreviste si moltiplicano! \u009d\u009d\u009dma\nqualcosa di bello che nessuna somma\n\n| poteva comprare, dd un tratto ci ven-\n\nne largita come conforto e come augu-\nrale saluto al  giovanetto \u009d\u009d\u009dinfermo e\ntanto. intelligente.\n\nTra tutto quel candore smagliante,\nmentre Varia si faceva calma e prima-\nverile, sullo sfondo di tenue grigio ap-\nparvero non uno e non due, ma tre\narchibaleni. Cosa talmente bella,\nsplendida, gioiosa, che sembrava una\ngran carezza per gli occhi e per lo spi-\nrito. Commossa ringraziavo Iddio ado-\nrando, e riconoscenza speciale ed alle-\ngrezza provavo perch\u009d\u009d il caro bimbo,\nestatico, s'illumin\u009d\u009d di un primo sorri-\n$0, pot: ;\n\n\u009d\u009dNon pensavo mai vi fossero: luoghi\ncos\u009d\u009d. belli, e potessi abitarvi!\u009d\u009d\n\n   \n\nricchezza, salute,\n\nconosciuto\naffetti di famiglia, e non gli rimaneva\npi\u009d\u009d nulla... ma ecco l\u009d\u009d rivelazione di\nun mondo \u009d\u009d\u009dal di fuori, al di sopra di\nquanto \u009d\u009d\u009dmaterialisticamente viene solo\ncalcolato; entrava nella visione di me-\nraviglie impensate ch\u009d\u009d Vanimo suo era\n\ndeueva\n\ncapace di accogliere, di gustare. Gli\ndissi. che all\u009d\u009d\u009dospizio spesso avrebbe udi-\nto musica soave, canti dolci e maestosi;\nche bont\u009d\u009d profonda lo avrebbe circon-\ndato, e ad ogni stagione gli incanti\ndella natura gli avrebbero offerto sem-\npre novelle sorprese. Sorrise ancora ed\nancora; era felice! ipONRI i\nLa sera, nuovo biglietto ferroviario.\nNon potevo giungere subito a casa do-\nvendo fermarmi a Bologna per la nuo-\nva tessera d'abbonamento a cui avevo\ndiritto dopo la regolare denuncia dello\nsmarrimento. Il danaro per le spese\nimpreviste oramai era terminato. \u009d\u009d\u009dMi\ni ntesimi. Viag-\niavo l'albergo,\n\n   \n\n  \n\ntana. L\u009d\u009d presso una modesta libreria,\ndeve altre volte trovai simpaticissimi\nlibri, interessanti e sani; libri buoni,\namici buoni! benemeriti della societ\u009d\u009d,\ndell\u009d\u009d\u009dumanit\u009d\u009d, della Patria.\n\n   \n\nUn'occhiatina, ma... senza tuecare!\nnon sarebbe possibile comprar nulla,\npel motivo di cui sopra... Ma oh! che\ncosa vedo!... Un titolo che subito mi\nfa pensare @ voi, carissimi piccoli; il\ntitolo si presentava appetitoso quanto\net anzi (per amor vostro) pi\u009d\u009d della ce-\nna a cu aspiravo con crescente vera\nie LARE Re al\n\nAutore od autrice \u009d\u009dGech\u009d\u009d; ed \u009d\u009d\u009decco di\nche si trattava: <> 0 i\n\n\u009d\u009dPer ogni vacanza un giuoco\u009d\u009d,\n\nEntro nel negozio, chiedo il prezzo.\n\nPiccoli cari, ve lo confesso, esitai un\nmomento... ma por comprai il libro e\nrimasi con i 40 centesimi, pochi; e con\nlu fame, molta; ma ero contentissima,\nquasi che, come un prestigiatore, avessi\npotuto milliplicare il volumetto e lan-\n5 Mm m 11\n\n \n\n \n  \n   \n\nLe puove avven\n\n \n\n  \n \n\n \n\nA\n\nSTRO\n\u009d\u009d\u009dBisogna dir unche ,che Chatimol e\n\nSalendo sulla \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d s'aspettava-\nno di esser accolti con dei sermoni e\n\n56 sieli. noiosi. Aver, ito|_ : A\ndei consigli \u009d\u009d\u009dverano seguito | referiscono organizzare un\u009d\u009d\u009daltra banda,\n\nDick 6 Tim passivamente, Ed. ecco era-\n\u009d\u009d\u009dmo ricevuti come amici invitati; il ca-\npitano Micheli insegnava loro le ma-\nmovre, dava spiegazioni \u009d\u009d\u009de schiarimenti\ned erano l\u009d\u009d tutti allegri ed eccitati\nintorno a lui a parlare, a ridere, men-.\ntro Tim e Dick mettevano delle panche\nsul ponte, una poltrona di vimini, una\nseggiolina e una tavola ingegnosa i.\ncui quattro piedi et\u009d\u009dano armati di pun-.\nte di ferro che entravano in quattro\nbuchi fatti espressamente nell\u009d\u009d\u009dimpian-\n\nCapitolo XT- Dick racconta la sua storia |\n\nQuando i.ragazzi videro che la si-\n\u009d\u009d\u009dgnora Micheli e Tata tiravano iuori\ndal paniere misteriosi fragranti involti\ne pacchetti capirono che si stava pre-\n\nparando \u009d\u009d\u009duna merenda e Forchetta co-;\n\ncinci\u009d\u009d a dimenarsi per la gran gioia.\n\n \n\nLa signora , Micheli sedette sulla pol\nimini,\n\ntrana di v \u009d\u009d\u009dTim vers\u009d\u009d il \u009d\u009d\u009dciocco\n\nture di Tim Boy,\ni =] di T. comse |__ DO:\n\n\u009d\u009d\u009dressato,\n\n\u009d\u009d\u009d=e==\"\"\"\nTo a a\n\nlate, \u009d\u009d\u009dl'ata fece passare intorno \u009d\u009d pa-\n\nnini imbottiti e i panettoncini.\n\n  \n\n| \u009d\u009d\u009d Contavamo su dodici invitati. \u009d\u009d\u009d\n\ndisse la signora Micheli. 0/00\n\u009d\u009d\u009d Gli altri non han voluto venire:\n\n.\u009d\u009d\u009d Non, sanno che cosa perdono\n\u009d\u009d\u009d mormor\u009d\u009d l'orchetta, leccandosi le\nlabbra. N FOT\n\n\u009d\u009d_\u009d\u009d\u009d Ma c'\u009d\u009d una cucina nel battello?\n\u009d\u009d\u009d domand\u009d\u009d Chatimol vivamente inte-\n\u009d\u009dCerto! Quardo mio figlio \u009d\u009d im-\nbarcato deve pur poter mangiare \u009d\u009d\u009d\ndisse. la signora Micheli, \u009d\u009d\u009d C'\u009d\u009d una\ncucina, una camera, un bugigattolo per\nil mozzo, Tutto quanto occorre... . |\n_\u009d\u009d\u009d Prendete un mozzo? \u009d\u009d\u009d. chiese\nChatimol, INR\n__\u009d\u009d\u009d- Non sempre: Dipende dalla lun-\nghezza del viaggio \u009d\u009d\u009d rispose France\nsco. \u009d\u009d\u009d Ma preferisco esser solo, se\nposso. I mozzi son dei barabba quasi\nsempre, RR a: Sosta\nmio nonno era quartiermasiro\nsu un bastimento commerciale \u009d\u009d\u009d disse\nPoulain Dick. \u009d\u009d\u009d Me l'ha detto mio\n\npadre,\n\nx \u009d\u009d\n\nx\n\nfapprendere almeno\n\n    \n   \n  \n\nciarlo attraverso. lo spazio a tutti\nvoi!... Non fosse altro per\u009d\u009d mi sarebbe\nstato possibile, a modo di recensione,\ndue giuochi, dei\n168 che ne contiene e lo avrei di gi\u009d\u009d\nfatto se vi scrivessi allorch\u009d\u009d ho vicino\nil libro, e non mi accadesse che non \u009d\u009d\nmeco allorch\u009d\u009d riesco a scrivervi. Ulti-\nmamente... lo avevo smarrito!!!\n\n \n\nLa mia borsa, quella famosa, com\ntutto quanto conteneva, fu trovata\ncon mia gran gioia, sebbene fonte di\nnuove spese impreviste, che vi raccon-\nter\u009d\u009d, ed assai girate, da sembrare una\nfola.\n\nSaluti, saluti e saluti!\n\nAntignano, 24 aprile.\n\n \n\nOpera Nazionaie Balilla\n\nIl Bellettino quindicinnale dell\u009d\u009d\u009d Ope-\nra Nazionale Balilla pubblica;\n\nPreghiamo i dirigenti provinciali del-\nl'Opera di fare la maggiore propaganda\nper l'iscrizione dei soci all'Opera Na-\nzionale Balilla, ! soci s\u009d\u009d distinguono in\nbenemeriti, penpetui e temporanei: so-\nno soci benemeriti coloro che hanno e-\nlargito a favore dell'Opera una somma\nnon inferiore a _L, 10.000; sono soci\nperpetui coloro che versano in una sola\nvolta almeno ia somma di L. 500; sono\nSoci temporanei coloro che mediante\nsottescrizione si chbligano a pagare an-\nnualmente la somma di L., 60 per un\nperiodo minimo di cinque anni, Le as-\nsociazioni e gli enti morali possono es-\nsere iscritti fra i soci versando il don-\npio della somma richiesta per i soci\nindividuali, L'Opera Nazionale assegna\ndiplomi e medaglie di benemerenza ai\n\n \n\n \n\nsoci che se ne rendano particolarmente |.\n\nmeritevoli e a coloro che \\abbiano pro-\nturato l'iscrizione di un mumero rile-\nvante di soci, o che in altro modo ab-\nbiano svolto una notevole e proficua\nattivit\u009d\u009d per i fini dell'Opera.\n\n   \n\n \n\n \n\n31 magzio 1927 \u009d\u009d\n\nRisulvamio creditori di Pupolino, per il\nmeco di masgio 1927: Dar\n\nBruna Miller L. 3; Pupolina L. 13; Aure-\nlio L. 1; Giusto Callegari L. 1; Nerina Lust\nL. 4; Gemma P. L. 2; Mario Digiamantonio\nL. 23 Ezio L. 6; Giuseppina Lust L. 4; Giot-\nto D'Angelo 1. &; Nestore Illin L. 5; Lucia-\nno Segalla L. 2; Sussek L. 2; Mara L. 4.\n\nI conti si possono regolare al \u009d\u009dPiccolo\ndei Piccoli\u009d\u009d, via S. Pellico 6, II, tutti i gio-\nved\u009d\u009d tra le 17 e le 19 (5-7 pom.).\n\n \n\n \n\nQual'\u009d\u009d l'origine della nostra banrdie-\nra?, Quando Napoleone \u009d\u009d\u009d scrive La\nScuola Bella \u009d\u009d\u009d mel 1798 occup\u009d\u009d il set-\ntentrione d\u009d\u009d\u009dItalia fu formata, dalle cit-\nt\u009d\u009d di Modena, Reggio, Ferrara e Bo-\nlogna, la: Repubblica Cispadana. Ad\nunanime consenso fu stabilito che ufos-\ne universale lo stendardo dei tre co-\nlori bianco rosso e verden \u009d\u009d\u009de cos\u009d\u009d la\nhandiera tricolore venne adottata co-\nme segno di italianit\u009d\u009d e di sovranit\u009d\u009d.\n\nCarlo Alberto, nella campagna. del\n1848-49, invece del. vessillo sabaudo,\nvolle adottare la bandiera tricolore per\nmeglio dimostrare agli italiani il sen-.\ntimento dell'unit\u009d\u009d che nutriva arden-\ntemente mel suo cuore. GG. @ o\nCon l\u009d\u009d\u009dumit\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dItalia \u009d\u009d l'avvento della\nnostra gloriosa Casa Savoia, alla bam-\n\u009d\u009ddiera. tricolore, ormai simbolo degli\n\nnne aggiunto sul bianco lo\n\n  \n\nsia lario\n\n      \n   \n     \n  \n\n \n\ne mell\u009d\u009d\u009din lo fra i pasti quot\n\u009d\u009dil fanciullo giocava. Anzi, i\n\n \n\n  \n\n      \n\n-\n\ncal Sa se.\nDa\u009d\u009d\u009d.\n\nPR\n\n(crepundia) ebbero in antico un\u009d\u009d\u009dimpor-\ntanza cos\u009d\u009d grande che spesso, per un\nsentimento di piet\u009d\u009d veramente commo-\nvente, venivano sotterrati col fanciullo\na cui appartenevano.\n\nFecero parte dei trastulli fanciulle\nschi: amuleti, fischietti, sonagli, vaset-\ntini di argilla con entro una pallina\nper farli risonare ecc, AS\n\nL'origine delle pupattole (pupae) si\nperde nella notte dei tempi... Le co-\nnobbero \u009d\u009d\u009d scrive Lo Scolaro labronico\n\u009d\u009d\u009d le bimbe di Menfi e di Tebe, di Ate-\nne e di Roma, di Pompei e della Si-\ncilia. Tutti i giochi, del resto, nen dif-\nferivano da quelli in cui oggi voi siete\nmaestri, cari ragazzi...\n\n\u009d\u009d\u009di * * * x\n\nSapete perch\u009d\u009d le caramelle sono av-\nvolte nella carta? Lo racconta /1 Cor-\nriere dei Piccoli.\n\nRe Caramella, prima dell'invenzione\ndegli ombrelli, nom usciva mai. Ed ave-\nva ragione, perch\u009d\u009d se fosse uscito con\nla pioggia si sarebbe potuto sciogliere:\ncos\u009d\u009d molto spiacevole, specialmente per\nun re. : i\n\nQuando un giorno un suddito inven-\nt\u009d\u009d gli ombrelli, Re Caramella ne fu\ncos\u009d\u009d incantato da nominare l'inventore\nimmediatamente primo ministro: non\nper mulla poteva ora uscire anche\nquando pioveva! Ma un triste giorno\nlo assal\u009d\u009d un s\u009d\u009d violento uragano che\nl'ombrello non bast\u009d\u009d a proteggerlo, I\npiedi gli si sciolsero nelle pozzanghere,\ned egli fn trasportato a casa in uno\nstato da far piet\u009d\u009d. Un suddito invent\u009d\u009d\ntosto l\u009d\u009d\u009dimpermeabile e le soprascarpe\ndi gomma, ma troppo tardi. I] povero\nre mor\u009d\u009d, ed in memoria del suo triste\nfato oggi le caramelle sono avvolte nel-\n\nla carta.\n\n\u009d\u009d_\u009d\u009d\u009d Oh guarda! anche tu dunque hai\nuna goccia di sangue marinaro! E tuo\npadre che cosa faceva? 0 \u009d\u009d\nTim trem\u009d\u009d. Il capo che detestava \u009d\u009d\u009dle\ninterrogazioni risponderebbe con la sua\nsolita arroganza?\n_ \u009d\u009d\u009d Mio padre \u009d\u009d\u009d\nmomento \u009d\u009d\u009d era jockey alle corse. Son\npartito con lui dall'Inghilterra per ve\nnire in una scuderia di corse in questo\npaese. Lui \u009d\u009d caduto da cavallo, si \u009d\u009d\nspezzato qui \u009d\u009d\u009d Dick indic\u009d\u009d la nuca \u009d\u009d\u009d\ned \u009d\u009d morto. \u009d\u009d |\n\n\u009d\u009d\u009d Povero ragazzo! \u009d\u009d\u009d disse la signo-\nra Micheli. \u009d\u009d\u009d E da quando mai sei\nrimasto solo? o aSa\n\n\u009d\u009d\u009d Da quattro anni. Ho sedici anni.\n\n\u009d\u009d\u009d Perch\u009d\u009d vi chiamano Poulain Dick?\n\u009d\u009d\u009d disse Tata, * SAREI\n\n| \u009d\u009d\u009dDick guard\u009d\u009d Tata sorridendo: quan-\n\ndo guardava Tata aveva sempre Paria\nmeno dura, Rata\n\u009d\u009d\u009d Mio padre si chiamava Dick e i\n\ndro di Dick,\n_\u009d\u009d\u009d E tu non avresti voluto diventar\n\n{jockey come tuo padre? \u009d\u009d\u009d domand\u009d\u009d\n\nFrancesco che aveva una sua idea.\n\n\u009d\u009d\u009d Non potevo. Ero solo e dovevo\n\u009d\u009d\u009darrangiarmi per vivere; ho venduto\ndelle mele, ho sbrigliato i cavalli dalle\nvetture in una scuderia. Sono stato bat-\ntuto, mi volevano rubare... Allora\n\u009d\u009d\u009dsono andato a coricarmi sotto il ponte\n\n \n\n\u009d\u009d\u009de son venuti altri ragazzi che avevano\nfamo come me. Abbiamo... preso 4 pre\n\nI\n\u009d\u009d\n\n \n\n    \n     \n   \n\n \n \n    \n\n  \n \n \n \n\n{Vano una barba da impressionare persino\n\n| tica.\n\nFortunato \u009d\u009d arrivato\n\u009d\u009d\u009dci ha portato fortuna..\n\ndisso Dick dopo ni |\n\n\u009d\u009d\u009dcora pronunciarsi,\n\n\u009d\u009d\u009dsuci compagni mi chiamarono il pule-|\n\nsta dell\n\n \n\nDi un curioso albero elettrico che\ncresce melle foreste dell\u009d\u009d\u009dIndia parla Il\nTricolore. Le sue foglie di matura es-\nsenzialmente sensitiva, sono talmente\ncariche di elettricit\u009d\u009d da comunicare\nuna forte scossa a chiunque le tocchi.\nLa potenza elettrica dello strano al-\nbero, variante secondo le ore del gior-\nno, raggiunge il maximum a mezzod\u009d\u009d\ne \u009d\u009d\u009dil minimo a mezzanotte: scompare\naffatto quando il campo \u009d\u009d umido.\n\nxo\n\nQuando una persona \u009d\u009d pigra, e non\nvuol vedere il daffare che \u009d\u009d intorno \u009d\u009d\u009da\nlei, si suol diro che fa come la gatta\ndi Marino. Imfatti, scrive Novellino,\nsi marra che quella gatta chiudesse gli\n\nocchi quando passavano i topi, per\n\nnon aver la briga di prenderli.\n\n \n\n  \n   \n\nmeriti per fatti di eroismo in ope-\npace. Lo Scolaro pubblica alcuni\ni \u009d\u009d\u009dmeritano di essere particolat-.\negualati, e tra gli altri questo,\n| pescatore Gianni\nVeli, Liga\n\n  \n\n \n\n \n\n \n\n    \n \n \n\n  \n\n1} 16 settembre 1926 in Chioggia (V\u009d\u009d-\nmezia) con generoso impulso accorreva\ndn soccorso di una bambina rimasta in-\nvestita dalla cortente di un filo elet-\ntrico caduto accidentalmente sulla pub-\nblica via e con una scure riusciva a ta-\ngliare il filo salvando la pericolante, ma\ncolpito a sua volta dalla corrente, per-\nch\u009d\u009d il filo rimbalzando lo aveva urtato\nalla mano, perdeva eroicamente Ta vi-\nta, vittima del pi\u009d\u009d puro altruismo.\nlttnmnto.a Sa sereni\n\nChiacchiere\ncoi mici lettori\nei TE ro\n\nNerina L, Cara Nerina, alcune tue bar-\nrellette andavano bene, ma certe altre ave\n\n \n\n \n\n \n\nme, che pur son dotato di indulgenza direi\nquasi colposa. Cerca meglio, e pi\u009d\u009d facil-\nmente ti vedrai accortentata,\n\nMario D. Le bizzarrie devono essere bre-\nvi e .. bizzarre. Tu ed i tuoi compagni\nmi mandate invece certe interminabili fila-\nstrocche che non peccano sicuro di origi-\nnalit\u009d\u009d, Mi raccomando al giusto desiderio\ndi veder parecchie volte pubblicato il vo-\nstro nome... .. >\n\nGino Re, Il manoscritto di cui parli \u009d\u009d\na tua disposizione: puoi venirlo a ritirare\nal \u009d\u009dPiecolo dei Piccoli\u009d\u009d, in via S. Pellico\n6-II, il gioved\u009d\u009d. Hai un modo curioso di\nesprimerti \u009d\u009d le tue lettere indubbiamente\ncostituiscono qualcosa di speciale, cui di\nsolito non si \u009d\u009d abituati. Buona fortuna\n\u009d\u009d te ed al tuo articolo!\n\nSportivo. Comprendo tutto il tuo entu-\nsiasmo per la vittoria dei calciatori ita-\nliani sui calciatori spagnoli nel nuovo sta-\ndio, il \u009d\u009dLittoriale\u009d\u009d di Boloena. F sai che\ncosa fu da tutti osservato?  Superando\nogni. aspettativa, il gioco del calcio in\nItalia ha, realmente enmpiuto progressi\nnotevoli in tecnica ed in stile,\n\nNello sport come in ogni altra manife\nstazione, ecco dunque il mostro motto:\nprogredire sempre, non arrestarsi mai. Fd\n\u009d\u009d l'insegnamento che tutti i giovani d'oggi\ndevono \u009d\u009d\u009d Assolutamente \u009d\u009d\u009d mettere in pra-\n\nDife la vostra\nch'io ho detto la mia\n\nIn treno. ; ;\n\nMaria Teresa per la prima volta fa un\nviaggio in ferrovia e, sebbene sia abba\nstanza lungo, non si stanca di stare al\nfinestrino ad ammirare il panorama che\nsi rinnova senza interruzione.\n\n\u009d\u009d-\u009d\u009d\u009d Ti diverti, eh? \u009d\u009d\u009d gli fa il babbo, ad\nun certo momento, stupito della continua\nattenzione, :\n\n\u009d\u009d\u009d Tanto tanto, pap\u009d\u009d, \u009d\u009d\u009d risponde la pic-\ncina, \u009d\u009d\u009d mi pare proprio di guardare un\nbel libro pieno di fotografie e di non do-\nver nemmeno... voltare le paginel\n\nFilosofia. n;\n\nPirillo, giocando nell\u009d\u009d\u009dorticello con Gigino,\nSA in una buca e fa un capitom-\n\nolo,\n\n\u009d\u009d\u009d Povero Pirillo \u009d\u009d\u009d gli dice Gigino, rial-\nzandolo \u009d\u009d\u009d ti volevo avvertire che l\u009d\u009d c\u009d\u009d\u009dera\nuna buca!.. Me ne sono proprio dimen-\nticato!...\n\n\u009d\u009d\u009d Oh, non fa nulla, sail... L'ho trovata\nda me!!...\n\nDifficolt\u009d\u009d, i ESA\n\nCon delle domande cos\u009d\u009d facili non mi sai\nrispondere? i c\n. \u009d\u009d\u009d Le domande son facili, signor mae-\nstro... ma son le risposte che son difficilil..\n\nDesideri.\n\nDue bambini giocano ai dentisti. La pic-\ncola Rosett\u009d\u009d esamina attentamente la boc-\nca del compagno e dice:\n\n\u009d\u009d\u009d Voi avete una cavit\u009d\u009d. Bisogna riem-\npirla. Con cosa la volete otturare?\n\n\u009d\u009d\u009d Riempitela di. cioccolata.\n\nAvvertimento, x\n\n\u009d\u009dSe sto studiando, quando rientrate, per\npiacere svegliatemi\u009d\u009d.\n\nAI Polo. i\n\nL\u009d\u009d\u009desploratore: \u009d\u009d\u009d Amico mio, non mi hai\nl\u009d\u009d\u009daria di aver caldo, Rabbrividisci...\n\n\u009d\u009d\u009d Ma io non NO, Sao, freddo! Mi ri-\n\naldo a furia di tremare\nCARI (\u009d\u009d. 1 - Pupolina)\n\nIn tribunale.\n\n\u009d\u009d\u009d Voi siete accusato di frodi varie com-\nmesse sotto vari nomi che non corrispon-\nmo al v vero mome.\nrale signor giudice, non pretender\u009d\u009d\nmica che commetta certe cose adoperando\nii i atiesimo nome,\nO nai (L. 2- G. D.)\nfesteggiare.\n\nnai Toe la tua festa ti ho compe\nrato due bottiglie. di vino stravecchio.\n\n\u009d\u009d\u009d Ma se sai benissimo che io non bevo\n\n\u009d\u009d vino!...\nSER Ma lo bevo \u009d\u009d\u009dbene io alla tua salute!\n\nII cacciatore.\n\n\u009d\u009d\u009d Oggi mon ritorno. senza nulla..., ho\npreso una contravvenzione ed \u009d\u009d\u009dun raffred-\ndore!... .\n\nFra amici, : o\n\n\u009d\u009d\u009d Questa pianta appartiene alla famiglia\n\n: sacee? :\nSES appartiene alla nostra, l\u009d\u009d\u009dha piane\n\nio fratello.\no (L. 1 - Antonio Ragusin)\n\ntime nt s\n\nBizzarrie I\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nsd \u009d\u009d\ndel mondo\n\nCalcutta possiede un tempio costruito\nin marmo bianco, e superbamente de-\ncorato come un cofano di gioielli. I pi-\nlastr\u009d\u009d della cancellata, le mura, la gra-\ndinata, tutto \u009d\u009d coperto da un musaico\nfatto di milioni di quadratini di marmo\n\n \n\nlo di cristallo; quando vi batte il sole,\n|esso scintilla. come. ricoperto di dia-\n\nupon LAI dI A\n\n \n\nDIA\n\n \n\n|_E' favola che polipi giganteschi, av-| val;\n\n  \n  \n\n'trascinino nel fondo, ma-i\u009d\u009dn realt\u009d\u009d esi-\nstono polipi, veramente colossali, con\nbraccia lunghe fino a dieci metri, \u009d\u009d\nquali per altro si sono incontrati molto\nraramente: \u009d\u009d certo per\u009d\u009d che. un polipo\nanche \u009d\u009d\u009ddi media gressezza pu\u009d\u009d, attac-\ncandosi alle gambe di un nuotatore,\nmetterlo in serio imbarazzo.\n\ns''s,\n\n \n\nL'erba tremolina, che si trova \u009d\u009d\u009dnei\npascoli un po\u009d\u009d\u009d miseri, in giugno e lu-\nglio, si chiama cos\u009d\u009d perch\u009d\u009d trema al\npi\u009d\u009d lieve \u009d\u009d\u009dsoffio d\u009d\u009d\u009daria, anche quando\ne altre erbe stanno immobili.\n\nE ha\n\nwi\n\nl\u009d\u009d gimnotus, v unguilla elettrica, \u009d\u009d\nl'eroe di storie pi\u009d\u009d meratigliose che\nvere, ma \u009d\u009d certo.che la sua scossa pro-\nduce la. morte della vittima e stord\u009d\u009d-\nsce un uomo. Si racconta che quando\ngli indigeni del Brasile vogliono cat-\nturare tali.pesc\u009d\u009d, s'avventurano nel fiu-\nme a cavallo. Le anguille scaricano la\nloro elettricit\u009d\u009d su questi, cos\u009d\u009d che alla\nfine rimangono senza carica ed allora\nst possono afferrare senzn inconvenienti.\n\n   \n\n \n\n \n\nstito un ca\n\nvendeyamo per poco alla povera gente.\n\nuna sera e mon\n\ni Sei andato &' vederlo? \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dinter\n\nruppe Tim, \u009d\u009d\nSIR g  i\n\nc SE . n. sta peggio, ma la\n\nsuora dide che il dottore non pu\u009d\u009d an-\n\n\u009d\u009dE in ogni caso per\n\nmolto tempo rester\u009d\u009d delicato e infer-\n\nmiccio. Ag\nprati ha veduto. volentieri?\n\nCn sa Mi ha detto: \u009d\u009dE colpa tua\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009d_ io gli bo detto s\u009d\u009d, cheera colpa mia.\nner Hr non parliamo di questo! \u009d\u009d\u009d\ndisse Chatimol, \u009d\u009d\u009d Non siam venuti\nqui per parlar di melantconie!\n\n+rancesco l\u009d\u009d\u009dinterruppe:\n\n\u009d\u009d\u009d Questo disgraziato Fortunato non\nha nessuno? \u009d\u009d Pa\nuse 33, credo \u009d\u009d\u009d disse Forchetta. \u009d\u009d\u009d\nNon ha' mai detto una parola sui suoi\nantenati. Come me... io i miei ante-\nnati non so chi sono, Chiss\u009d\u009d! forse\nson uo dalla luna!\n\ni usto! ne hai proprio l\u009d\u009d\u009daria! \u009d\u009d\u009d\nHDi E A\n\nSi .aNimavano, cominciavano a par-\nlare in modo naturale; ora che aveva:\nno vinta, la prima soggezione, , ;\n\nLa Signora Micheli scuoteva un poco\nla testa considerandoli dal punto di vi-\n\u009d\u009d\u009da Celle rappezzature. .\u009d\u009d\u009d Ci vorrebbe\ndel bel lavoro \u009d\u009d\u009dper rimetterli in. ordine!\n\nretto, cercato legumi che\n\n\u009d\u009d\u009daveva\n\n \n\n \n\nE suo figlio pensava intanto fra s\u009d\u009d\ne se, } it Bal \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d Che peccato! cinque ragazzi di\ncul s1 sarebbe potuto far degli uomini\ne gi\u009d\u009d corrotti! gi\u009d\u009d pigri, ladri, vaga\nbondi! Se si potessero salvare! Almeno\nuno! sarebbe sempre qualche cosa! Ma\nnon Mm'intendo di educazionel... E poi\nquesta specie di ragazzi conosce tutti\ni trucchi... Parlarne alla polizia? La\npolizia li metterebbe in un riforma\ntorio dove potrebbero imparare un me-\nbiere... Ma avrei l\u009d\u009d\u009daria di averli tra-\nditl... \u009d\u009d\u009d. E intanto li guardava con\nocchio penetrante, come. per scoprir\u009d\u009d\nche cosa ci fosse \"di buono in fondo a\nquelle figure rozze. Tamplan era il pi\u009d\u009d\nbrutto di tutti: piccolo, tozzo, un po\u009d\u009d\u009d\nbalbuziente e probabilmente. stupido:\nnon parlava quasi mai,\n. Chatimol era un buon diavolo. che\naveva per legge \u009d\u009dme n'infischio\u009d\u009d; vi-\nvera, Seno ber giorno e.se aveva se-\nguito Dick e Tim oggi era semplice\nmente per. vedere che cosa succede\nrebbe. Pe\n\u009d\u009d Gon Cometa e Tamplan Chatimol\ncompiuto molte imprese: fra le\naltre il saccheggio della tenda di Mirzy\ndue anni prima: \u009d\u009d\u009dpoi sciolta la compa-\ngnia. dopo. l'avventura del \u009d\u009dFior: di\nburro\u009d\u009d quei tre cattivi soggetti avova-\nno incontrato Poulain Dick che da qual\nche mese vivera rubacchiando legumi\ne s'erano arruolati al sio seguito.\n\n \n\n \n\n20, pensava, ; d sd\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d (Continua)\n\n \n\n| pera degli uomini quella delle bestie...\n\nEcco la fine della seconda parte del-\nimmaginaria intervista che tra cento\nanni, una signora che fosse vissuta ai\nnostri tempi concederebbe ad un gior.\nnalista. Ella s\u009d\u009d\u009dintrattiene sulle varie\ntrasformazioni avvenute in tutti i\ncampi.\n\n \n\nContemporaneamente alla trasforma\nzione alimentare e per le stesse ragioni\n\u009d\u009d avvenuta la \u009d\u009d\u009dtrasformazione dell\u009d\u009d\u009dabi.\ngliamento.\n\nPenso con quanta tenerezza e com-\npiacenza le mie coetanee di cent'anni fa\nrreparavano, sfoggiavano, custodivano\nle loro toelette. Si andava dalle sarte,\nsi sceglievano i modelli, le stoffe, si tor-\nnava due o tre volte dalla sarta per ot-\ntenere un vestito, e una signora come\nme quando li vedeva l\u009d\u009d sospesi agli o-\nmetti negli armadi li sogguardava, li\npassava in rassegna, contenta e orgo-\ngliosa di possederli... E ora tutte van\nvestite di carta e neppur le donne se ne\nlamentano!... 5\n\nQuando comparvero i primi vestiti di\ncarta si credette a una bizzarria che\nnon. avrebbe avuto presa. \u009d\u009dSi brucie-\n\u009d\u009d\u009dranno facilmente, non si potr\u009d\u009d pi\u009d\u009d fu-\nmare!... Come se gli uomini allora si\nfossero astenuti dal fumare nelle carto-\nlerie, nelle librerie e poi subito si pen-\ns\u009d\u009d ad amiantizzarle. E oltre ad amian-\ntizzarle si impermeabilizzarono! Ma poi\n1 vantaggi e la convenienza che deri-\nvavano dell\u009d\u009d\u009dadozione dei vestiti e della\nbiancheria di carta non.tardarono a ve-\ndersi chiaramente. Non c\u009d\u009d\u009dera pi\u009d\u009d biso-\ngno di lavare, di stirare; di cucire, di\nrammendare. Tutto arrivava, nitido,\nfresco, sterilizzato, immacolato: quan.\ndo era sudicio veniva mandato al ma-\ncero, e con poche leste operazioni tor-\nnava vestito o tovaglia fresco e pim\npante. i\nX** *\n\nDel resto nei quartieri alveari delle\nrase grattacieli dove lo spazio era cen-\ntimetrato, uno di quei vecchi armadi\nche io avevo avuto per tener tutto l'o-\npulente corredo \u009d\u009d\u009ddi biancheria della ca-\nsa non avrebbe capito nella cubatura di\nuna stanza.\n\nE d\u009d\u009d\u009daltra parte il lino; il cotone, ia\ncanapa, per tutte le operazioni neces-\nsarie a tradurle di seme gettato nella\nterra in stoffa e vestiti diventavano ca-\nrissimi in confronto alla carta per cui\ns\u009d\u009d ricavava la cellulosa dalle enormi\npiante della foresta. E\u009d\u009d\u009d vero anche che\nla carta per uso tessile \u009d\u009d trattata in un\nmodo sorprendente come noi non si sa-\nrebbe immaginato, pu\u009d\u009d esser soffice e\ntener caldo come la lana, ed esser fina\ne fresca come il lino, ma necessariamen-\nte per un vestito e una tovaglia che\nnon \u009d\u009ddurano pi\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009duna settimana, s\u009d\u009d \u009d\u009d\ndovuto: abolir la fattura individuale,\nbutto \u009d\u009d tagliato, incollato, confeziona-\nto a macchina. Per fortuna esiste la\n\ncialetti, cuffie, diademi,. collane di fio-\nri... Non crediate che sia un\u009d\u009d\u009didea cos\u009d\u009d\nnuova, gi\u009d\u009d Botticelli nel \u009d\u009d\u009d400 e Rossetti\n\nmeda dei fiori freschi ghirlandine, brac-|\n\n \n\nnell\u009d\u009d\u009d 800 vestivano le loro donne. con\n\nE\u009d\u009d\u009d una moda\n\nI e gr\n\n \n\nlle perle, delle collane, delle spille\nsmeraldo, di turchese, che le duravano\ntutta la vita, adesso ogni giorno si pu\u009d\u009d\ndire deve rinnovare il suo adornamen-\nto e una famiglia deve spendere una\nbuona parte della sua rendita per i\nficri necessari alla decorazione d\u009d\u009d\u009dun ve-\nstito,\n\u009d\u009dEppure \u009d\u009d\na fioril...n.\u009d\u009d ;\n\u009d\u009dS\u009d\u009d bella, ma straordinariamente co-\nstosa, io voglio solo farvi constatare che\nanche ora esistono nella vita sociale e\ncommerciale delle aberrazioni...\n\n** *\n\nE voi vorrete sapere anche che giu-\ndizio mi son fatta dell\u009d\u009d\u009dintroduzione nel\nservizio degli animali!... Questa della\ncapacit\u009d\u009d e dell\u009d\u009d\u009dintelligenza degli anima-\n:i non \u009d\u009d affatto una scoperta, un\u009d\u009d\u009dinven-\nzione vostra.\n\nAi miei tempi in tutte le case esiste-\nvano dei cani di cui si apprezzava e si\nconosceva, l\u009d\u009d\u009dintelligenza, per quanto so-\nlo nei circhi si pensasse ad educarli, a.\nistruirli e allora compievano ogni sor-\nta di prodezze, facevano calcoli compli-\ncati alla lavagna, addizioni, sottrazio-\nn}, recitavano.commediole, andavano in\nbicicletta, a cavallo, guidavano un au-\ntomobile, facevano cuocer la cioccolata,\ne l\u009d\u009d\u009domelette, facevan la barba, ecc. ma\ntutto questo era una rappresentazione\na scopo divertente, comico e la mano\nd\u009d\u009d\u009dopera. dell\u009d\u009d\u009duomo appariva tanto a\nbuon mercato e pi\u009d\u009d intelligente e pi\u009d\u009d\nvicina a noi,.che a nessuno era mai ve.\nnuto in mente che potesse diventar van-\ntaggioso: di sostituire alla mano d\u009d\u009d\u009do-\n\nmolto hella le decorazione\n\nMa quando la crisi del personale dome-\nstico and\u009d\u009d mano a mano aggravandosi\nfino alla scomparsa di qualunque dome-\nstica fissa, allora tutta la vita come ho\ndetto dovette modificarsi e si cominci\u009d\u009d\nad esaminare l\u009d\u009d\u009dipotesi di utilizzare per\ni! servizio domestico gli animali. Gi\u009d\u009d\nal tempo della guerra europea del 14 si\nerano sperimentati i cani come aiutan-\nti della Croce Rossa, e poi come infer-\nmier\u009d\u009d dei ciechi e si erano aperte a\nPotsdam e Brighton, a Versailles, a Mi-\nlano dei collegi per allevamento ed e-\nducazione. di cani infermieri. I cani\n\nnueri negli ospedali e come domestici.\nI cani per i ciechi sostituirono gli uo-\nmini che non potevano pi\u009d\u009d assisterli. I\ncani fecero giuocare i bambini, porta-\nrono le lettere alla posta, andarono ad\nacquistar le sigarette e i francobolli,\nma meglio dei cani per certe mansioni\nsi pens\u009d\u009d che potessero servire le scim-\n\u009d\u009d\u009dmie che possono stare erette, che han-\nno dita prensile, che per la millenaria\ntradizione \u009d\u009ddella vita sugli alberi, ac-\nquistano, un\u009d\u009d\u009dagilit\u009d\u009d, una forza, una\nprontezza di movimenti non comuni.\n\n| Cos\u009d\u009d i cani e le scimmie furono uti. |\nlizzati per servizio domestico.\n\nPer quello che \u009d\u009d di lustrare, lustrar\nle scarpe; lustrare i pavimenti, lucidar\nle maniglie, pulire i vetri, le scimmie\nvanno benissimo, forse le domestiche di.\nuna volta erano meno zelanti al lavoro,\npi\u009d\u009d cocciute, ma in fondo erano pi\u009d\u009d s\u009d\u009d-\nmili a noi che non lo siano delle scim-\nmie intelligenti. 0 forse fra \"duecento\nanni quando di madre in figlia per due\nsecoli avran setvito le scimmie potran-\n\ne :\n\nentrarono vittoriosamente. come \u009d\u009d\u009dinfer-|\n\nIl mondo fra cent'anni\n\n \n\n \n\ncome ora mi danno un senso continuo\ndi ambascia, di apprensione.\n\nA questo punto il discorso fu inter-\nrotto bruscamente dall\u009d\u009d\u009dirruzione nella\nstanza della ourango.\n\n\u009d\u009d\u009d Ditemi, caro mio giovane repor-\nter \u009d\u009d\u009d disse la signora Pamela, le deli-\nzie della nostra vita di cent\u009d\u009d\u009danni fa non\nvi fan gola? lo vedo nei vostri occhi\ncome in quelli delle mie nipotine diciot-\ntenni: a voi le case sleeping, i vestiti\ndi carta, il pane di soya, i dolci di ca--\nvallette non ripugnano, rientrano nel-\nl\u009d\u009d\u009dordine comune delle cose: questo \u009d\u009d il\nprivilegio dell\u009d\u009d\u009duomo: di avere una fa-\ncolt\u009d\u009d, una virt\u009d\u009d di adattamento cos\u009d\u009d\nsingolare che quando si trova in date\ncondizioni di ambiente, di vita solo per-\nch\u009d\u009d vive, finisce per crederle le miglio-\nri di tutte.\n\nAl mio tempo si \u009d\u009d creduto di vivere\nnel mondo pi\u009d\u009d perfetto che fosse mai\nesistito come lo credete ora voi,\n\nPasta Rorbroso\nIl saggio delle allieve\n\ndell\u009d\u009d\u009dIstituto Femminile di Coltura\n\nQuando gioved\u009d\u009d sera la graziosa figu-\nretta di Clara Kraus si present\u009d\u009d alla\nribalta, nessuno certo avrebbe imagi-\nnato che il suo \u009d\u009dprologo\u009d\u009d sarebbe stato\ncos\u009d\u009d divertente. Invece la vivacissima\ne intelligente bambina seppe trasfon-\ndere all\u009d\u009d\u009duditorio il suo brio e il suo\nbuon umore, e disporre \u009d\u009d\u009d nel migliore\ndei modi \u009d\u009d\u009d l'animo degli ascoltatori\nverso le giovanissime artiste.\n\nPerch\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d ce lo ha detto Claretta \u009d\u009d\u009d\nnoi dovevamo assistere ad una specie\ndi... gioto del teatro, dove artiste sa-\nrebbero state le allieve dell'Istituto\nfemminile di cultura: una raccolta di\nfresche, vivaci, intelligenti bambine e...\nmezze signorine.\n\nLe quali hanno saputo tutte essere\nall'altezza del loro compito: Bianca\nKolb, nella commedia \u009d\u009dUna ciliegia tira\nl\u009d\u009d\u009daltra\u009d\u009d, personific\u009d\u009d con assoluta verit\u009d\u009d\nla pi\u009d\u009d autentica cameriera del XX se-\ncolo, mentre Annina Weishut, Nives\nZaccaria, Bruna Kolb, Nora Maionica,\nAnna Fischer furono deliziosamente\nbambine, come lo richiedeva la loro\nparte, e Bianca Spitzer per l'occasibne\nsi trasformava in grave madre di fa-\nmiglia, per nulla impacciata dalle lun-\nghe sottane,\n\nLaura Boschian mise l'entusiasmo e\nal travolgente slancio della sua fresca\nanima bambina recitando un brano del-\nle \u009d\u009dItapsodie garibaldine\u009d\u009d e piacque\nLaura Treves nel monologo \u009d\u009dLe bon\nvieur temps\u009d\u009d.\n\nMa la serata doveva dare altre com-\nmedie. Fiora Cantoni, dall\u009d\u009d\u009dincantevole\nsorriso e dalla squisita grazia innata;\nst rivel\u009d\u009d artista quasi... consumata nel-\nla sua parte di servetta brettone. Ma-\nliziosa ed ingenua, irriverente e senti\nmentale, passare dal riso al\n\n \n\n \n\n \n\n%\n\n\u009d\u009d\u009dcese dans le Petit Journal\u009d\u009d di\n\n   \n    \n \n\nvare il sottile spirito francese\nCos\u009d\u009d, come Nella Cosulich,\nTreves, Nora Lekner interpre\n\n| spigliate, vivaci e divertenti lo scherzo || <|\u009d\u009d\u009d-\n\ncomico in lingua tedesca \u009d\u009dDer sch\u009d\u009dne\nAdolar\u009d\u009d.\n\nSilvia Pino, perfetta bidella, in ogni\nmanifestazione interpret\u009d\u009d con acuta \u009d\u009dn-.\ntelligenza la sua parte in \u009d\u009dCorso acce-\nlerato\u009d\u009d. Lo scherzo comico fu veramen-\nte.., comico perch\u009d\u009d come la Pino, Ma-\nria Luisa Luzzatto, Franca Vidulich,\nGemma Weiss, Jole Stuparich compre-\nsero e seppero rendere i lati buffi della\ncommedia, conservando una seriet\u009d\u009d...\nesemplare.\n\nGrazioso il \u009d\u009dMinuetto\u009d\u009d del Bocche-\nrin\u009d\u009d, recitato e danzato con grazia dal-\nle alunne del II Corsa medio.\n\nCori di allieve e pezzi di pianoforte;\n\nMarianna Jona, Lida Lavizzari (que-\nst'ultima suon\u009d\u009d con particolare bravit-\nra) avevano iniziato il saggio, e danze\nritmiche lo chiusero.\n\nLa barcarota \u009d\u009dSanta Lucia\u009d\u009d, inter-\npretata dalle alunne della scuola ele-\nmentare trasformate \u009d\u009dn piccole marina-\nrette, piacque per la grazia ingenua\ndelle piccole danzatrici, la \u009d\u009dSerenata\nVeneziana\u009d\u009d anim\u009d\u009d di luci rosate la ri-\nbalta; la \u009d\u009dTroika\u009d\u009d port\u009d\u009d la rumorosa\nvivacit\u009d\u009d russa, il \u009d\u009dValzer\u009d\u009d di Chonin\nl\u009d\u009d\u009devanescente grazia sentimentale del-\nl'artista polacco. 1\n\nE a tarda sera ia via del Coroneo s\u009d\u009d\nanim\u009d\u009d della folla che lietamente usciva\ndal Circolo Artistico, commentando il\nsimpatico saggio, di cui l'utile netto\ndell\u009d\u009d\u009dincasso sar\u009d\u009d devoluto, a nome delle\nalunne dell'istituto, a favore delle Co-\nlonie feriali per fanciulle bisognose,\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\u009drinforza l'organismo ed \u009d\u009d indicato \u009d\u009d\nspecialmente ai vatini gracili\n\n \n\n \n\n| no \u009d\u009d\u009dcompiere. questa lavoro senza dare '1_\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nRENO\n\n\u009d\u009d\u009deseguiti da Italia Viezzoli, Licia Porti,\n\nSAPORE SQUISITO | |\n\nutente i Upon\n\n \n\npan\n\nRO,\n\nSR\n\n \n\ngechi\n\npri eni\n\ni gg fn gini\n\n \n\n  \n   \n\niii ini iiiiiisri\n\n    \n\f", "1886", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "reference_dttm": "1927-06-04T05:00:00Z", "biblioteca": ["Bibl. 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Inoltre fu\npossibile di eanciliare le due protezioni\ninsieme, non lesinando il prezzo e con-\ntentandomi, malgrado \u009d\u009dl vento gelido,\ndi un baroccinetto; \\l'\u009d\u009d\u009danimale si. ebbe\ndoppia razione di biada e lieve peso\nda tirare. \u009d\u009d o\n\nUn po\u009d\u009d\u009d di attesa, una gran coperta,\ne adagino, con alquante scosse, causa\nla via fangosissima, si va verso R. e\n\nt\n\nci s\u009d\u009d arriva.\n\nGrande la-coperta, ma pi\u009d\u009d grande ill\n\nfreddo; scendo \u009d\u009d\u009dintirizzita, intorpidi-\nta... e... Ohim\u009d\u009d! ohimeissima! now ho\npi\u009d\u009d la borsa, la inseparabile capace\nbersa che sta \u009d\u009d\u009dinfilata \u009d\u009d\u009dal braccio, ove\nc\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d un po\u009d\u009d\u009d di tutto, dove ci sono carte,\nappunti necessari, \u009d\u009d\u009ddove c\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dabbona-\nmento ferroviario! il panierino col la-\nvoro e vuna merenda c'\u009d\u009d... ma la bor-\n\u009d\u009d\u009dsa!! di sotto alla coperta, con il freddo\nce gli sbalzi se n\u009d\u009d\u009dera scivolata via per\nuna falla del baroccino. Cari piccoli,\nche dolore! che sfomento! non. potevo\ne non volevo credere a tanta jattura.\nMi desolavo e cercavo, mentre il vet-\nturino dava in cento esclamazioni e\nCETVCAVA. \u009d\u009d \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d\n\nSubito s\u009d\u009d aggrupp\u009d\u009d gente, tra. cui\nuna imbacuccata simpatica signora che\n\u009d\u009d\u009d ritornava dalla messa, ed' eccola fare\nutto di grata sorpresa fissando il cono-\n\n\u009d\u009d Ta,\n\n\u009d\u009dDei viene a prendere \u009d\u009dl nostro. po-\n\n  \n     \n\n \n\n  \n\nSorpresa grata da parte m\u009d\u009d\nlor'oso smarrimento -provviden\n\n \n   \n   \n \n\n \n\ntando gente m\u009d\u009d aveva mess\ntatto \u009d\u009d\u009dcon la degnissima ex mae\n\n     \n\n \n\nluogo, rimasta angel\n| popolazione, \u009d\u009d\u009d*\n\nmai soput\n\n. La gentile signora m\u009d\u009d\u009dinvita \u009d\u009dn casa\nsua, dove in tepore avrei att\u009d\u009dso l'ora\ndi partenza del treno; il vetturino mi\n\n| propone rifare la strada con un\u009d\u009d\u009dauto-\nmobile, sicuro di riportarmi la borsa,\n\ntenzione c'era stata, merita ugualmen-\nte la mancia, e pago la corsa. Incomin-\n. cuano le spese impreviste... \u009d\u009dil danaro\ndi riserva sta \u009d\u009dn una sicura tasca \u009d\u009d\u009d(al-\nl'antica) nell\u009d\u009d\u009dabito. <<. ET\n| \u009d\u009dSpesissima\u009d\u009d quella del biglietto fer-\nreviurio a cui da anni pensa la tessera\nd'abbonamento... \u009d\u009d\u009dA\nVado a denunziare ai carabinieri lo\nsmarrimento, prometto mancie, ma poi\ndentro l'animo accetto la giusta espia-\n\n \n\nzione di due storditaggini e cerco di\nmon cullarmi nella speranza di ricupero\n\n|restav\n\n   \n \n \n  \n \n  \n   \n \n \n \n \n\nivo ed entro nella piccola simpati:\na|citt\u009d\u009d dove attendevo la coincidenza.\nSo che una linda trattoria \u009d\u009d poco ton-'\n\n\"\n\n| \u009d\u009dDieci lire\u009d\u009d.\n\n \n\nper evitare Vamarezza della delusione.\n\n     \n\n    \n\n    \n\nCi\u009d\u009d che mi strugge \u009d\u009d il caso del mio\n\nnovello piccolo compagno di viaggio, e\n\nla bufera che c\u009d\u009d segue, impedendo pos-\nsu, distrars\u009d\u009d.\n\nChe neve alta e magnifica in Val-\ntellina! pi\u009d\u009d difficile per\u009d\u009d trovare la\ncarrozza per gli ultimi chilometri. Le\nspese impreviste si moltiplicano! \u009d\u009d\u009dma\nqualcosa di bello che nessuna somma\n\n| poteva comprare, dd un tratto ci ven-\n\nne largita come conforto e come augu-\nrale saluto al  giovanetto \u009d\u009d\u009dinfermo e\ntanto. intelligente.\n\nTra tutto quel candore smagliante,\nmentre Varia si faceva calma e prima-\nverile, sullo sfondo di tenue grigio ap-\nparvero non uno e non due, ma tre\narchibaleni. Cosa talmente bella,\nsplendida, gioiosa, che sembrava una\ngran carezza per gli occhi e per lo spi-\nrito. Commossa ringraziavo Iddio ado-\nrando, e riconoscenza speciale ed alle-\ngrezza provavo perch\u009d\u009d il caro bimbo,\nestatico, s'illumin\u009d\u009d di un primo sorri-\n$0, pot: ;\n\n\u009d\u009dNon pensavo mai vi fossero: luoghi\ncos\u009d\u009d. belli, e potessi abitarvi!\u009d\u009d\n\n   \n\nricchezza, salute,\n\nconosciuto\naffetti di famiglia, e non gli rimaneva\npi\u009d\u009d nulla... ma ecco l\u009d\u009d rivelazione di\nun mondo \u009d\u009d\u009dal di fuori, al di sopra di\nquanto \u009d\u009d\u009dmaterialisticamente viene solo\ncalcolato; entrava nella visione di me-\nraviglie impensate ch\u009d\u009d Vanimo suo era\n\ndeueva\n\ncapace di accogliere, di gustare. Gli\ndissi. che all\u009d\u009d\u009dospizio spesso avrebbe udi-\nto musica soave, canti dolci e maestosi;\nche bont\u009d\u009d profonda lo avrebbe circon-\ndato, e ad ogni stagione gli incanti\ndella natura gli avrebbero offerto sem-\npre novelle sorprese. Sorrise ancora ed\nancora; era felice! ipONRI i\nLa sera, nuovo biglietto ferroviario.\nNon potevo giungere subito a casa do-\nvendo fermarmi a Bologna per la nuo-\nva tessera d'abbonamento a cui avevo\ndiritto dopo la regolare denuncia dello\nsmarrimento. Il danaro per le spese\nimpreviste oramai era terminato. \u009d\u009d\u009dMi\ni ntesimi. Viag-\niavo l'albergo,\n\n   \n\n  \n\ntana. L\u009d\u009d presso una modesta libreria,\ndeve altre volte trovai simpaticissimi\nlibri, interessanti e sani; libri buoni,\namici buoni! benemeriti della societ\u009d\u009d,\ndell\u009d\u009d\u009dumanit\u009d\u009d, della Patria.\n\n   \n\nUn'occhiatina, ma... senza tuecare!\nnon sarebbe possibile comprar nulla,\npel motivo di cui sopra... Ma oh! che\ncosa vedo!... Un titolo che subito mi\nfa pensare @ voi, carissimi piccoli; il\ntitolo si presentava appetitoso quanto\net anzi (per amor vostro) pi\u009d\u009d della ce-\nna a cu aspiravo con crescente vera\nie LARE Re al\n\nAutore od autrice \u009d\u009dGech\u009d\u009d; ed \u009d\u009d\u009decco di\nche si trattava: <> 0 i\n\n\u009d\u009dPer ogni vacanza un giuoco\u009d\u009d,\n\nEntro nel negozio, chiedo il prezzo.\n\nPiccoli cari, ve lo confesso, esitai un\nmomento... ma por comprai il libro e\nrimasi con i 40 centesimi, pochi; e con\nlu fame, molta; ma ero contentissima,\nquasi che, come un prestigiatore, avessi\npotuto milliplicare il volumetto e lan-\n5 Mm m 11\n\n \n\n \n  \n   \n\nLe puove avven\n\n \n\n  \n \n\n \n\nA\n\nSTRO\n\u009d\u009d\u009dBisogna dir unche ,che Chatimol e\n\nSalendo sulla \u009d\u009dRondinella\u009d\u009d s'aspettava-\nno di esser accolti con dei sermoni e\n\n56 sieli. noiosi. Aver, ito|_ : A\ndei consigli \u009d\u009d\u009dverano seguito | referiscono organizzare un\u009d\u009d\u009daltra banda,\n\nDick 6 Tim passivamente, Ed. ecco era-\n\u009d\u009d\u009dmo ricevuti come amici invitati; il ca-\npitano Micheli insegnava loro le ma-\nmovre, dava spiegazioni \u009d\u009d\u009de schiarimenti\ned erano l\u009d\u009d tutti allegri ed eccitati\nintorno a lui a parlare, a ridere, men-.\ntro Tim e Dick mettevano delle panche\nsul ponte, una poltrona di vimini, una\nseggiolina e una tavola ingegnosa i.\ncui quattro piedi et\u009d\u009dano armati di pun-.\nte di ferro che entravano in quattro\nbuchi fatti espressamente nell\u009d\u009d\u009dimpian-\n\nCapitolo XT- Dick racconta la sua storia |\n\nQuando i.ragazzi videro che la si-\n\u009d\u009d\u009dgnora Micheli e Tata tiravano iuori\ndal paniere misteriosi fragranti involti\ne pacchetti capirono che si stava pre-\n\nparando \u009d\u009d\u009duna merenda e Forchetta co-;\n\ncinci\u009d\u009d a dimenarsi per la gran gioia.\n\n \n\nLa signora , Micheli sedette sulla pol\nimini,\n\ntrana di v \u009d\u009d\u009dTim vers\u009d\u009d il \u009d\u009d\u009dciocco\n\nture di Tim Boy,\ni =] di T. comse |__ DO:\n\n\u009d\u009d\u009dressato,\n\n\u009d\u009d\u009d=e==\"\"\"\nTo a a\n\nlate, \u009d\u009d\u009dl'ata fece passare intorno \u009d\u009d pa-\n\nnini imbottiti e i panettoncini.\n\n  \n\n| \u009d\u009d\u009d Contavamo su dodici invitati. \u009d\u009d\u009d\n\ndisse la signora Micheli. 0/00\n\u009d\u009d\u009d Gli altri non han voluto venire:\n\n.\u009d\u009d\u009d Non, sanno che cosa perdono\n\u009d\u009d\u009d mormor\u009d\u009d l'orchetta, leccandosi le\nlabbra. N FOT\n\n\u009d\u009d_\u009d\u009d\u009d Ma c'\u009d\u009d una cucina nel battello?\n\u009d\u009d\u009d domand\u009d\u009d Chatimol vivamente inte-\n\u009d\u009dCerto! Quardo mio figlio \u009d\u009d im-\nbarcato deve pur poter mangiare \u009d\u009d\u009d\ndisse. la signora Micheli, \u009d\u009d\u009d C'\u009d\u009d una\ncucina, una camera, un bugigattolo per\nil mozzo, Tutto quanto occorre... . |\n_\u009d\u009d\u009d Prendete un mozzo? \u009d\u009d\u009d. chiese\nChatimol, INR\n__\u009d\u009d\u009d- Non sempre: Dipende dalla lun-\nghezza del viaggio \u009d\u009d\u009d rispose France\nsco. \u009d\u009d\u009d Ma preferisco esser solo, se\nposso. I mozzi son dei barabba quasi\nsempre, RR a: Sosta\nmio nonno era quartiermasiro\nsu un bastimento commerciale \u009d\u009d\u009d disse\nPoulain Dick. \u009d\u009d\u009d Me l'ha detto mio\n\npadre,\n\nx \u009d\u009d\n\nx\n\nfapprendere almeno\n\n    \n   \n  \n\nciarlo attraverso. lo spazio a tutti\nvoi!... Non fosse altro per\u009d\u009d mi sarebbe\nstato possibile, a modo di recensione,\ndue giuochi, dei\n168 che ne contiene e lo avrei di gi\u009d\u009d\nfatto se vi scrivessi allorch\u009d\u009d ho vicino\nil libro, e non mi accadesse che non \u009d\u009d\nmeco allorch\u009d\u009d riesco a scrivervi. Ulti-\nmamente... lo avevo smarrito!!!\n\n \n\nLa mia borsa, quella famosa, com\ntutto quanto conteneva, fu trovata\ncon mia gran gioia, sebbene fonte di\nnuove spese impreviste, che vi raccon-\nter\u009d\u009d, ed assai girate, da sembrare una\nfola.\n\nSaluti, saluti e saluti!\n\nAntignano, 24 aprile.\n\n \n\nOpera Nazionaie Balilla\n\nIl Bellettino quindicinnale dell\u009d\u009d\u009d Ope-\nra Nazionale Balilla pubblica;\n\nPreghiamo i dirigenti provinciali del-\nl'Opera di fare la maggiore propaganda\nper l'iscrizione dei soci all'Opera Na-\nzionale Balilla, ! soci s\u009d\u009d distinguono in\nbenemeriti, penpetui e temporanei: so-\nno soci benemeriti coloro che hanno e-\nlargito a favore dell'Opera una somma\nnon inferiore a _L, 10.000; sono soci\nperpetui coloro che versano in una sola\nvolta almeno ia somma di L. 500; sono\nSoci temporanei coloro che mediante\nsottescrizione si chbligano a pagare an-\nnualmente la somma di L., 60 per un\nperiodo minimo di cinque anni, Le as-\nsociazioni e gli enti morali possono es-\nsere iscritti fra i soci versando il don-\npio della somma richiesta per i soci\nindividuali, L'Opera Nazionale assegna\ndiplomi e medaglie di benemerenza ai\n\n \n\n \n\nsoci che se ne rendano particolarmente |.\n\nmeritevoli e a coloro che \\abbiano pro-\nturato l'iscrizione di un mumero rile-\nvante di soci, o che in altro modo ab-\nbiano svolto una notevole e proficua\nattivit\u009d\u009d per i fini dell'Opera.\n\n   \n\n \n\n \n\n31 magzio 1927 \u009d\u009d\n\nRisulvamio creditori di Pupolino, per il\nmeco di masgio 1927: Dar\n\nBruna Miller L. 3; Pupolina L. 13; Aure-\nlio L. 1; Giusto Callegari L. 1; Nerina Lust\nL. 4; Gemma P. L. 2; Mario Digiamantonio\nL. 23 Ezio L. 6; Giuseppina Lust L. 4; Giot-\nto D'Angelo 1. &; Nestore Illin L. 5; Lucia-\nno Segalla L. 2; Sussek L. 2; Mara L. 4.\n\nI conti si possono regolare al \u009d\u009dPiccolo\ndei Piccoli\u009d\u009d, via S. Pellico 6, II, tutti i gio-\nved\u009d\u009d tra le 17 e le 19 (5-7 pom.).\n\n \n\n \n\nQual'\u009d\u009d l'origine della nostra banrdie-\nra?, Quando Napoleone \u009d\u009d\u009d scrive La\nScuola Bella \u009d\u009d\u009d mel 1798 occup\u009d\u009d il set-\ntentrione d\u009d\u009d\u009dItalia fu formata, dalle cit-\nt\u009d\u009d di Modena, Reggio, Ferrara e Bo-\nlogna, la: Repubblica Cispadana. Ad\nunanime consenso fu stabilito che ufos-\ne universale lo stendardo dei tre co-\nlori bianco rosso e verden \u009d\u009d\u009de cos\u009d\u009d la\nhandiera tricolore venne adottata co-\nme segno di italianit\u009d\u009d e di sovranit\u009d\u009d.\n\nCarlo Alberto, nella campagna. del\n1848-49, invece del. vessillo sabaudo,\nvolle adottare la bandiera tricolore per\nmeglio dimostrare agli italiani il sen-.\ntimento dell'unit\u009d\u009d che nutriva arden-\ntemente mel suo cuore. GG. @ o\nCon l\u009d\u009d\u009dumit\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dItalia \u009d\u009d l'avvento della\nnostra gloriosa Casa Savoia, alla bam-\n\u009d\u009ddiera. tricolore, ormai simbolo degli\n\nnne aggiunto sul bianco lo\n\n  \n\nsia lario\n\n      \n   \n     \n  \n\n \n\ne mell\u009d\u009d\u009din lo fra i pasti quot\n\u009d\u009dil fanciullo giocava. Anzi, i\n\n \n\n  \n\n      \n\n-\n\ncal Sa se.\nDa\u009d\u009d\u009d.\n\nPR\n\n(crepundia) ebbero in antico un\u009d\u009d\u009dimpor-\ntanza cos\u009d\u009d grande che spesso, per un\nsentimento di piet\u009d\u009d veramente commo-\nvente, venivano sotterrati col fanciullo\na cui appartenevano.\n\nFecero parte dei trastulli fanciulle\nschi: amuleti, fischietti, sonagli, vaset-\ntini di argilla con entro una pallina\nper farli risonare ecc, AS\n\nL'origine delle pupattole (pupae) si\nperde nella notte dei tempi... Le co-\nnobbero \u009d\u009d\u009d scrive Lo Scolaro labronico\n\u009d\u009d\u009d le bimbe di Menfi e di Tebe, di Ate-\nne e di Roma, di Pompei e della Si-\ncilia. Tutti i giochi, del resto, nen dif-\nferivano da quelli in cui oggi voi siete\nmaestri, cari ragazzi...\n\n\u009d\u009d\u009di * * * x\n\nSapete perch\u009d\u009d le caramelle sono av-\nvolte nella carta? Lo racconta /1 Cor-\nriere dei Piccoli.\n\nRe Caramella, prima dell'invenzione\ndegli ombrelli, nom usciva mai. Ed ave-\nva ragione, perch\u009d\u009d se fosse uscito con\nla pioggia si sarebbe potuto sciogliere:\ncos\u009d\u009d molto spiacevole, specialmente per\nun re. : i\n\nQuando un giorno un suddito inven-\nt\u009d\u009d gli ombrelli, Re Caramella ne fu\ncos\u009d\u009d incantato da nominare l'inventore\nimmediatamente primo ministro: non\nper mulla poteva ora uscire anche\nquando pioveva! Ma un triste giorno\nlo assal\u009d\u009d un s\u009d\u009d violento uragano che\nl'ombrello non bast\u009d\u009d a proteggerlo, I\npiedi gli si sciolsero nelle pozzanghere,\ned egli fn trasportato a casa in uno\nstato da far piet\u009d\u009d. Un suddito invent\u009d\u009d\ntosto l\u009d\u009d\u009dimpermeabile e le soprascarpe\ndi gomma, ma troppo tardi. I] povero\nre mor\u009d\u009d, ed in memoria del suo triste\nfato oggi le caramelle sono avvolte nel-\n\nla carta.\n\n\u009d\u009d_\u009d\u009d\u009d Oh guarda! anche tu dunque hai\nuna goccia di sangue marinaro! E tuo\npadre che cosa faceva? 0 \u009d\u009d\nTim trem\u009d\u009d. Il capo che detestava \u009d\u009d\u009dle\ninterrogazioni risponderebbe con la sua\nsolita arroganza?\n_ \u009d\u009d\u009d Mio padre \u009d\u009d\u009d\nmomento \u009d\u009d\u009d era jockey alle corse. Son\npartito con lui dall'Inghilterra per ve\nnire in una scuderia di corse in questo\npaese. Lui \u009d\u009d caduto da cavallo, si \u009d\u009d\nspezzato qui \u009d\u009d\u009d Dick indic\u009d\u009d la nuca \u009d\u009d\u009d\ned \u009d\u009d morto. \u009d\u009d |\n\n\u009d\u009d\u009d Povero ragazzo! \u009d\u009d\u009d disse la signo-\nra Micheli. \u009d\u009d\u009d E da quando mai sei\nrimasto solo? o aSa\n\n\u009d\u009d\u009d Da quattro anni. Ho sedici anni.\n\n\u009d\u009d\u009d Perch\u009d\u009d vi chiamano Poulain Dick?\n\u009d\u009d\u009d disse Tata, * SAREI\n\n| \u009d\u009d\u009dDick guard\u009d\u009d Tata sorridendo: quan-\n\ndo guardava Tata aveva sempre Paria\nmeno dura, Rata\n\u009d\u009d\u009d Mio padre si chiamava Dick e i\n\ndro di Dick,\n_\u009d\u009d\u009d E tu non avresti voluto diventar\n\n{jockey come tuo padre? \u009d\u009d\u009d domand\u009d\u009d\n\nFrancesco che aveva una sua idea.\n\n\u009d\u009d\u009d Non potevo. Ero solo e dovevo\n\u009d\u009d\u009darrangiarmi per vivere; ho venduto\ndelle mele, ho sbrigliato i cavalli dalle\nvetture in una scuderia. Sono stato bat-\ntuto, mi volevano rubare... Allora\n\u009d\u009d\u009dsono andato a coricarmi sotto il ponte\n\n \n\n\u009d\u009d\u009de son venuti altri ragazzi che avevano\nfamo come me. Abbiamo... preso 4 pre\n\nI\n\u009d\u009d\n\n \n\n    \n     \n   \n\n \n \n    \n\n  \n \n \n \n\n{Vano una barba da impressionare persino\n\n| tica.\n\nFortunato \u009d\u009d arrivato\n\u009d\u009d\u009dci ha portato fortuna..\n\ndisso Dick dopo ni |\n\n\u009d\u009d\u009dcora pronunciarsi,\n\n\u009d\u009d\u009dsuci compagni mi chiamarono il pule-|\n\nsta dell\n\n \n\nDi un curioso albero elettrico che\ncresce melle foreste dell\u009d\u009d\u009dIndia parla Il\nTricolore. Le sue foglie di matura es-\nsenzialmente sensitiva, sono talmente\ncariche di elettricit\u009d\u009d da comunicare\nuna forte scossa a chiunque le tocchi.\nLa potenza elettrica dello strano al-\nbero, variante secondo le ore del gior-\nno, raggiunge il maximum a mezzod\u009d\u009d\ne \u009d\u009d\u009dil minimo a mezzanotte: scompare\naffatto quando il campo \u009d\u009d umido.\n\nxo\n\nQuando una persona \u009d\u009d pigra, e non\nvuol vedere il daffare che \u009d\u009d intorno \u009d\u009d\u009da\nlei, si suol diro che fa come la gatta\ndi Marino. Imfatti, scrive Novellino,\nsi marra che quella gatta chiudesse gli\n\nocchi quando passavano i topi, per\n\nnon aver la briga di prenderli.\n\n \n\n  \n   \n\nmeriti per fatti di eroismo in ope-\npace. Lo Scolaro pubblica alcuni\ni \u009d\u009d\u009dmeritano di essere particolat-.\negualati, e tra gli altri questo,\n| pescatore Gianni\nVeli, Liga\n\n  \n\n \n\n \n\n \n\n    \n \n \n\n  \n\n1} 16 settembre 1926 in Chioggia (V\u009d\u009d-\nmezia) con generoso impulso accorreva\ndn soccorso di una bambina rimasta in-\nvestita dalla cortente di un filo elet-\ntrico caduto accidentalmente sulla pub-\nblica via e con una scure riusciva a ta-\ngliare il filo salvando la pericolante, ma\ncolpito a sua volta dalla corrente, per-\nch\u009d\u009d il filo rimbalzando lo aveva urtato\nalla mano, perdeva eroicamente Ta vi-\nta, vittima del pi\u009d\u009d puro altruismo.\nlttnmnto.a Sa sereni\n\nChiacchiere\ncoi mici lettori\nei TE ro\n\nNerina L, Cara Nerina, alcune tue bar-\nrellette andavano bene, ma certe altre ave\n\n \n\n \n\n \n\nme, che pur son dotato di indulgenza direi\nquasi colposa. Cerca meglio, e pi\u009d\u009d facil-\nmente ti vedrai accortentata,\n\nMario D. Le bizzarrie devono essere bre-\nvi e .. bizzarre. Tu ed i tuoi compagni\nmi mandate invece certe interminabili fila-\nstrocche che non peccano sicuro di origi-\nnalit\u009d\u009d, Mi raccomando al giusto desiderio\ndi veder parecchie volte pubblicato il vo-\nstro nome... .. >\n\nGino Re, Il manoscritto di cui parli \u009d\u009d\na tua disposizione: puoi venirlo a ritirare\nal \u009d\u009dPiecolo dei Piccoli\u009d\u009d, in via S. Pellico\n6-II, il gioved\u009d\u009d. Hai un modo curioso di\nesprimerti \u009d\u009d le tue lettere indubbiamente\ncostituiscono qualcosa di speciale, cui di\nsolito non si \u009d\u009d abituati. Buona fortuna\n\u009d\u009d te ed al tuo articolo!\n\nSportivo. Comprendo tutto il tuo entu-\nsiasmo per la vittoria dei calciatori ita-\nliani sui calciatori spagnoli nel nuovo sta-\ndio, il \u009d\u009dLittoriale\u009d\u009d di Boloena. F sai che\ncosa fu da tutti osservato?  Superando\nogni. aspettativa, il gioco del calcio in\nItalia ha, realmente enmpiuto progressi\nnotevoli in tecnica ed in stile,\n\nNello sport come in ogni altra manife\nstazione, ecco dunque il mostro motto:\nprogredire sempre, non arrestarsi mai. Fd\n\u009d\u009d l'insegnamento che tutti i giovani d'oggi\ndevono \u009d\u009d\u009d Assolutamente \u009d\u009d\u009d mettere in pra-\n\nDife la vostra\nch'io ho detto la mia\n\nIn treno. ; ;\n\nMaria Teresa per la prima volta fa un\nviaggio in ferrovia e, sebbene sia abba\nstanza lungo, non si stanca di stare al\nfinestrino ad ammirare il panorama che\nsi rinnova senza interruzione.\n\n\u009d\u009d-\u009d\u009d\u009d Ti diverti, eh? \u009d\u009d\u009d gli fa il babbo, ad\nun certo momento, stupito della continua\nattenzione, :\n\n\u009d\u009d\u009d Tanto tanto, pap\u009d\u009d, \u009d\u009d\u009d risponde la pic-\ncina, \u009d\u009d\u009d mi pare proprio di guardare un\nbel libro pieno di fotografie e di non do-\nver nemmeno... voltare le paginel\n\nFilosofia. n;\n\nPirillo, giocando nell\u009d\u009d\u009dorticello con Gigino,\nSA in una buca e fa un capitom-\n\nolo,\n\n\u009d\u009d\u009d Povero Pirillo \u009d\u009d\u009d gli dice Gigino, rial-\nzandolo \u009d\u009d\u009d ti volevo avvertire che l\u009d\u009d c\u009d\u009d\u009dera\nuna buca!.. Me ne sono proprio dimen-\nticato!...\n\n\u009d\u009d\u009d Oh, non fa nulla, sail... L'ho trovata\nda me!!...\n\nDifficolt\u009d\u009d, i ESA\n\nCon delle domande cos\u009d\u009d facili non mi sai\nrispondere? i c\n. \u009d\u009d\u009d Le domande son facili, signor mae-\nstro... ma son le risposte che son difficilil..\n\nDesideri.\n\nDue bambini giocano ai dentisti. La pic-\ncola Rosett\u009d\u009d esamina attentamente la boc-\nca del compagno e dice:\n\n\u009d\u009d\u009d Voi avete una cavit\u009d\u009d. Bisogna riem-\npirla. Con cosa la volete otturare?\n\n\u009d\u009d\u009d Riempitela di. cioccolata.\n\nAvvertimento, x\n\n\u009d\u009dSe sto studiando, quando rientrate, per\npiacere svegliatemi\u009d\u009d.\n\nAI Polo. i\n\nL\u009d\u009d\u009desploratore: \u009d\u009d\u009d Amico mio, non mi hai\nl\u009d\u009d\u009daria di aver caldo, Rabbrividisci...\n\n\u009d\u009d\u009d Ma io non NO, Sao, freddo! Mi ri-\n\naldo a furia di tremare\nCARI (\u009d\u009d. 1 - Pupolina)\n\nIn tribunale.\n\n\u009d\u009d\u009d Voi siete accusato di frodi varie com-\nmesse sotto vari nomi che non corrispon-\nmo al v vero mome.\nrale signor giudice, non pretender\u009d\u009d\nmica che commetta certe cose adoperando\nii i atiesimo nome,\nO nai (L. 2- G. D.)\nfesteggiare.\n\nnai Toe la tua festa ti ho compe\nrato due bottiglie. di vino stravecchio.\n\n\u009d\u009d\u009d Ma se sai benissimo che io non bevo\n\n\u009d\u009d vino!...\nSER Ma lo bevo \u009d\u009d\u009dbene io alla tua salute!\n\nII cacciatore.\n\n\u009d\u009d\u009d Oggi mon ritorno. senza nulla..., ho\npreso una contravvenzione ed \u009d\u009d\u009dun raffred-\ndore!... .\n\nFra amici, : o\n\n\u009d\u009d\u009d Questa pianta appartiene alla famiglia\n\n: sacee? :\nSES appartiene alla nostra, l\u009d\u009d\u009dha piane\n\nio fratello.\no (L. 1 - Antonio Ragusin)\n\ntime nt s\n\nBizzarrie I\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nsd \u009d\u009d\ndel mondo\n\nCalcutta possiede un tempio costruito\nin marmo bianco, e superbamente de-\ncorato come un cofano di gioielli. I pi-\nlastr\u009d\u009d della cancellata, le mura, la gra-\ndinata, tutto \u009d\u009d coperto da un musaico\nfatto di milioni di quadratini di marmo\n\n \n\nlo di cristallo; quando vi batte il sole,\n|esso scintilla. come. ricoperto di dia-\n\nupon LAI dI A\n\n \n\nDIA\n\n \n\n|_E' favola che polipi giganteschi, av-| val;\n\n  \n  \n\n'trascinino nel fondo, ma-i\u009d\u009dn realt\u009d\u009d esi-\nstono polipi, veramente colossali, con\nbraccia lunghe fino a dieci metri, \u009d\u009d\nquali per altro si sono incontrati molto\nraramente: \u009d\u009d certo per\u009d\u009d che. un polipo\nanche \u009d\u009d\u009ddi media gressezza pu\u009d\u009d, attac-\ncandosi alle gambe di un nuotatore,\nmetterlo in serio imbarazzo.\n\ns''s,\n\n \n\nL'erba tremolina, che si trova \u009d\u009d\u009dnei\npascoli un po\u009d\u009d\u009d miseri, in giugno e lu-\nglio, si chiama cos\u009d\u009d perch\u009d\u009d trema al\npi\u009d\u009d lieve \u009d\u009d\u009dsoffio d\u009d\u009d\u009daria, anche quando\ne altre erbe stanno immobili.\n\nE ha\n\nwi\n\nl\u009d\u009d gimnotus, v unguilla elettrica, \u009d\u009d\nl'eroe di storie pi\u009d\u009d meratigliose che\nvere, ma \u009d\u009d certo.che la sua scossa pro-\nduce la. morte della vittima e stord\u009d\u009d-\nsce un uomo. Si racconta che quando\ngli indigeni del Brasile vogliono cat-\nturare tali.pesc\u009d\u009d, s'avventurano nel fiu-\nme a cavallo. Le anguille scaricano la\nloro elettricit\u009d\u009d su questi, cos\u009d\u009d che alla\nfine rimangono senza carica ed allora\nst possono afferrare senzn inconvenienti.\n\n   \n\n \n\n \n\nstito un ca\n\nvendeyamo per poco alla povera gente.\n\nuna sera e mon\n\ni Sei andato &' vederlo? \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dinter\n\nruppe Tim, \u009d\u009d\nSIR g  i\n\nc SE . n. sta peggio, ma la\n\nsuora dide che il dottore non pu\u009d\u009d an-\n\n\u009d\u009dE in ogni caso per\n\nmolto tempo rester\u009d\u009d delicato e infer-\n\nmiccio. Ag\nprati ha veduto. volentieri?\n\nCn sa Mi ha detto: \u009d\u009dE colpa tua\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009d_ io gli bo detto s\u009d\u009d, cheera colpa mia.\nner Hr non parliamo di questo! \u009d\u009d\u009d\ndisse Chatimol, \u009d\u009d\u009d Non siam venuti\nqui per parlar di melantconie!\n\n+rancesco l\u009d\u009d\u009dinterruppe:\n\n\u009d\u009d\u009d Questo disgraziato Fortunato non\nha nessuno? \u009d\u009d Pa\nuse 33, credo \u009d\u009d\u009d disse Forchetta. \u009d\u009d\u009d\nNon ha' mai detto una parola sui suoi\nantenati. Come me... io i miei ante-\nnati non so chi sono, Chiss\u009d\u009d! forse\nson uo dalla luna!\n\ni usto! ne hai proprio l\u009d\u009d\u009daria! \u009d\u009d\u009d\nHDi E A\n\nSi .aNimavano, cominciavano a par-\nlare in modo naturale; ora che aveva:\nno vinta, la prima soggezione, , ;\n\nLa Signora Micheli scuoteva un poco\nla testa considerandoli dal punto di vi-\n\u009d\u009d\u009da Celle rappezzature. .\u009d\u009d\u009d Ci vorrebbe\ndel bel lavoro \u009d\u009d\u009dper rimetterli in. ordine!\n\nretto, cercato legumi che\n\n\u009d\u009d\u009daveva\n\n \n\n \n\nE suo figlio pensava intanto fra s\u009d\u009d\ne se, } it Bal \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d Che peccato! cinque ragazzi di\ncul s1 sarebbe potuto far degli uomini\ne gi\u009d\u009d corrotti! gi\u009d\u009d pigri, ladri, vaga\nbondi! Se si potessero salvare! Almeno\nuno! sarebbe sempre qualche cosa! Ma\nnon Mm'intendo di educazionel... E poi\nquesta specie di ragazzi conosce tutti\ni trucchi... Parlarne alla polizia? La\npolizia li metterebbe in un riforma\ntorio dove potrebbero imparare un me-\nbiere... Ma avrei l\u009d\u009d\u009daria di averli tra-\nditl... \u009d\u009d\u009d. E intanto li guardava con\nocchio penetrante, come. per scoprir\u009d\u009d\nche cosa ci fosse \"di buono in fondo a\nquelle figure rozze. Tamplan era il pi\u009d\u009d\nbrutto di tutti: piccolo, tozzo, un po\u009d\u009d\u009d\nbalbuziente e probabilmente. stupido:\nnon parlava quasi mai,\n. Chatimol era un buon diavolo. che\naveva per legge \u009d\u009dme n'infischio\u009d\u009d; vi-\nvera, Seno ber giorno e.se aveva se-\nguito Dick e Tim oggi era semplice\nmente per. vedere che cosa succede\nrebbe. Pe\n\u009d\u009d Gon Cometa e Tamplan Chatimol\ncompiuto molte imprese: fra le\naltre il saccheggio della tenda di Mirzy\ndue anni prima: \u009d\u009d\u009dpoi sciolta la compa-\ngnia. dopo. l'avventura del \u009d\u009dFior: di\nburro\u009d\u009d quei tre cattivi soggetti avova-\nno incontrato Poulain Dick che da qual\nche mese vivera rubacchiando legumi\ne s'erano arruolati al sio seguito.\n\n \n\n \n\n20, pensava, ; d sd\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d (Continua)\n\n \n\n| pera degli uomini quella delle bestie...\n\nEcco la fine della seconda parte del-\nimmaginaria intervista che tra cento\nanni, una signora che fosse vissuta ai\nnostri tempi concederebbe ad un gior.\nnalista. Ella s\u009d\u009d\u009dintrattiene sulle varie\ntrasformazioni avvenute in tutti i\ncampi.\n\n \n\nContemporaneamente alla trasforma\nzione alimentare e per le stesse ragioni\n\u009d\u009d avvenuta la \u009d\u009d\u009dtrasformazione dell\u009d\u009d\u009dabi.\ngliamento.\n\nPenso con quanta tenerezza e com-\npiacenza le mie coetanee di cent'anni fa\nrreparavano, sfoggiavano, custodivano\nle loro toelette. Si andava dalle sarte,\nsi sceglievano i modelli, le stoffe, si tor-\nnava due o tre volte dalla sarta per ot-\ntenere un vestito, e una signora come\nme quando li vedeva l\u009d\u009d sospesi agli o-\nmetti negli armadi li sogguardava, li\npassava in rassegna, contenta e orgo-\ngliosa di possederli... E ora tutte van\nvestite di carta e neppur le donne se ne\nlamentano!... 5\n\nQuando comparvero i primi vestiti di\ncarta si credette a una bizzarria che\nnon. avrebbe avuto presa. \u009d\u009dSi brucie-\n\u009d\u009d\u009dranno facilmente, non si potr\u009d\u009d pi\u009d\u009d fu-\nmare!... Come se gli uomini allora si\nfossero astenuti dal fumare nelle carto-\nlerie, nelle librerie e poi subito si pen-\ns\u009d\u009d ad amiantizzarle. E oltre ad amian-\ntizzarle si impermeabilizzarono! Ma poi\n1 vantaggi e la convenienza che deri-\nvavano dell\u009d\u009d\u009dadozione dei vestiti e della\nbiancheria di carta non.tardarono a ve-\ndersi chiaramente. Non c\u009d\u009d\u009dera pi\u009d\u009d biso-\ngno di lavare, di stirare; di cucire, di\nrammendare. Tutto arrivava, nitido,\nfresco, sterilizzato, immacolato: quan.\ndo era sudicio veniva mandato al ma-\ncero, e con poche leste operazioni tor-\nnava vestito o tovaglia fresco e pim\npante. i\nX** *\n\nDel resto nei quartieri alveari delle\nrase grattacieli dove lo spazio era cen-\ntimetrato, uno di quei vecchi armadi\nche io avevo avuto per tener tutto l'o-\npulente corredo \u009d\u009d\u009ddi biancheria della ca-\nsa non avrebbe capito nella cubatura di\nuna stanza.\n\nE d\u009d\u009d\u009daltra parte il lino; il cotone, ia\ncanapa, per tutte le operazioni neces-\nsarie a tradurle di seme gettato nella\nterra in stoffa e vestiti diventavano ca-\nrissimi in confronto alla carta per cui\ns\u009d\u009d ricavava la cellulosa dalle enormi\npiante della foresta. E\u009d\u009d\u009d vero anche che\nla carta per uso tessile \u009d\u009d trattata in un\nmodo sorprendente come noi non si sa-\nrebbe immaginato, pu\u009d\u009d esser soffice e\ntener caldo come la lana, ed esser fina\ne fresca come il lino, ma necessariamen-\nte per un vestito e una tovaglia che\nnon \u009d\u009ddurano pi\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009duna settimana, s\u009d\u009d \u009d\u009d\ndovuto: abolir la fattura individuale,\nbutto \u009d\u009d tagliato, incollato, confeziona-\nto a macchina. Per fortuna esiste la\n\ncialetti, cuffie, diademi,. collane di fio-\nri... Non crediate che sia un\u009d\u009d\u009didea cos\u009d\u009d\nnuova, gi\u009d\u009d Botticelli nel \u009d\u009d\u009d400 e Rossetti\n\nmeda dei fiori freschi ghirlandine, brac-|\n\n \n\nnell\u009d\u009d\u009d 800 vestivano le loro donne. con\n\nE\u009d\u009d\u009d una moda\n\nI e gr\n\n \n\nlle perle, delle collane, delle spille\nsmeraldo, di turchese, che le duravano\ntutta la vita, adesso ogni giorno si pu\u009d\u009d\ndire deve rinnovare il suo adornamen-\nto e una famiglia deve spendere una\nbuona parte della sua rendita per i\nficri necessari alla decorazione d\u009d\u009d\u009dun ve-\nstito,\n\u009d\u009dEppure \u009d\u009d\na fioril...n.\u009d\u009d ;\n\u009d\u009dS\u009d\u009d bella, ma straordinariamente co-\nstosa, io voglio solo farvi constatare che\nanche ora esistono nella vita sociale e\ncommerciale delle aberrazioni...\n\n** *\n\nE voi vorrete sapere anche che giu-\ndizio mi son fatta dell\u009d\u009d\u009dintroduzione nel\nservizio degli animali!... Questa della\ncapacit\u009d\u009d e dell\u009d\u009d\u009dintelligenza degli anima-\n:i non \u009d\u009d affatto una scoperta, un\u009d\u009d\u009dinven-\nzione vostra.\n\nAi miei tempi in tutte le case esiste-\nvano dei cani di cui si apprezzava e si\nconosceva, l\u009d\u009d\u009dintelligenza, per quanto so-\nlo nei circhi si pensasse ad educarli, a.\nistruirli e allora compievano ogni sor-\nta di prodezze, facevano calcoli compli-\ncati alla lavagna, addizioni, sottrazio-\nn}, recitavano.commediole, andavano in\nbicicletta, a cavallo, guidavano un au-\ntomobile, facevano cuocer la cioccolata,\ne l\u009d\u009d\u009domelette, facevan la barba, ecc. ma\ntutto questo era una rappresentazione\na scopo divertente, comico e la mano\nd\u009d\u009d\u009dopera. dell\u009d\u009d\u009duomo appariva tanto a\nbuon mercato e pi\u009d\u009d intelligente e pi\u009d\u009d\nvicina a noi,.che a nessuno era mai ve.\nnuto in mente che potesse diventar van-\ntaggioso: di sostituire alla mano d\u009d\u009d\u009do-\n\nmolto hella le decorazione\n\nMa quando la crisi del personale dome-\nstico and\u009d\u009d mano a mano aggravandosi\nfino alla scomparsa di qualunque dome-\nstica fissa, allora tutta la vita come ho\ndetto dovette modificarsi e si cominci\u009d\u009d\nad esaminare l\u009d\u009d\u009dipotesi di utilizzare per\ni! servizio domestico gli animali. Gi\u009d\u009d\nal tempo della guerra europea del 14 si\nerano sperimentati i cani come aiutan-\nti della Croce Rossa, e poi come infer-\nmier\u009d\u009d dei ciechi e si erano aperte a\nPotsdam e Brighton, a Versailles, a Mi-\nlano dei collegi per allevamento ed e-\nducazione. di cani infermieri. I cani\n\nnueri negli ospedali e come domestici.\nI cani per i ciechi sostituirono gli uo-\nmini che non potevano pi\u009d\u009d assisterli. I\ncani fecero giuocare i bambini, porta-\nrono le lettere alla posta, andarono ad\nacquistar le sigarette e i francobolli,\nma meglio dei cani per certe mansioni\nsi pens\u009d\u009d che potessero servire le scim-\n\u009d\u009d\u009dmie che possono stare erette, che han-\nno dita prensile, che per la millenaria\ntradizione \u009d\u009ddella vita sugli alberi, ac-\nquistano, un\u009d\u009d\u009dagilit\u009d\u009d, una forza, una\nprontezza di movimenti non comuni.\n\n| Cos\u009d\u009d i cani e le scimmie furono uti. |\nlizzati per servizio domestico.\n\nPer quello che \u009d\u009d di lustrare, lustrar\nle scarpe; lustrare i pavimenti, lucidar\nle maniglie, pulire i vetri, le scimmie\nvanno benissimo, forse le domestiche di.\nuna volta erano meno zelanti al lavoro,\npi\u009d\u009d cocciute, ma in fondo erano pi\u009d\u009d s\u009d\u009d-\nmili a noi che non lo siano delle scim-\nmie intelligenti. 0 forse fra \"duecento\nanni quando di madre in figlia per due\nsecoli avran setvito le scimmie potran-\n\ne :\n\nentrarono vittoriosamente. come \u009d\u009d\u009dinfer-|\n\nIl mondo fra cent'anni\n\n \n\n \n\ncome ora mi danno un senso continuo\ndi ambascia, di apprensione.\n\nA questo punto il discorso fu inter-\nrotto bruscamente dall\u009d\u009d\u009dirruzione nella\nstanza della ourango.\n\n\u009d\u009d\u009d Ditemi, caro mio giovane repor-\nter \u009d\u009d\u009d disse la signora Pamela, le deli-\nzie della nostra vita di cent\u009d\u009d\u009danni fa non\nvi fan gola? lo vedo nei vostri occhi\ncome in quelli delle mie nipotine diciot-\ntenni: a voi le case sleeping, i vestiti\ndi carta, il pane di soya, i dolci di ca--\nvallette non ripugnano, rientrano nel-\nl\u009d\u009d\u009dordine comune delle cose: questo \u009d\u009d il\nprivilegio dell\u009d\u009d\u009duomo: di avere una fa-\ncolt\u009d\u009d, una virt\u009d\u009d di adattamento cos\u009d\u009d\nsingolare che quando si trova in date\ncondizioni di ambiente, di vita solo per-\nch\u009d\u009d vive, finisce per crederle le miglio-\nri di tutte.\n\nAl mio tempo si \u009d\u009d creduto di vivere\nnel mondo pi\u009d\u009d perfetto che fosse mai\nesistito come lo credete ora voi,\n\nPasta Rorbroso\nIl saggio delle allieve\n\ndell\u009d\u009d\u009dIstituto Femminile di Coltura\n\nQuando gioved\u009d\u009d sera la graziosa figu-\nretta di Clara Kraus si present\u009d\u009d alla\nribalta, nessuno certo avrebbe imagi-\nnato che il suo \u009d\u009dprologo\u009d\u009d sarebbe stato\ncos\u009d\u009d divertente. Invece la vivacissima\ne intelligente bambina seppe trasfon-\ndere all\u009d\u009d\u009duditorio il suo brio e il suo\nbuon umore, e disporre \u009d\u009d\u009d nel migliore\ndei modi \u009d\u009d\u009d l'animo degli ascoltatori\nverso le giovanissime artiste.\n\nPerch\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d ce lo ha detto Claretta \u009d\u009d\u009d\nnoi dovevamo assistere ad una specie\ndi... gioto del teatro, dove artiste sa-\nrebbero state le allieve dell'Istituto\nfemminile di cultura: una raccolta di\nfresche, vivaci, intelligenti bambine e...\nmezze signorine.\n\nLe quali hanno saputo tutte essere\nall'altezza del loro compito: Bianca\nKolb, nella commedia \u009d\u009dUna ciliegia tira\nl\u009d\u009d\u009daltra\u009d\u009d, personific\u009d\u009d con assoluta verit\u009d\u009d\nla pi\u009d\u009d autentica cameriera del XX se-\ncolo, mentre Annina Weishut, Nives\nZaccaria, Bruna Kolb, Nora Maionica,\nAnna Fischer furono deliziosamente\nbambine, come lo richiedeva la loro\nparte, e Bianca Spitzer per l'occasibne\nsi trasformava in grave madre di fa-\nmiglia, per nulla impacciata dalle lun-\nghe sottane,\n\nLaura Boschian mise l'entusiasmo e\nal travolgente slancio della sua fresca\nanima bambina recitando un brano del-\nle \u009d\u009dItapsodie garibaldine\u009d\u009d e piacque\nLaura Treves nel monologo \u009d\u009dLe bon\nvieur temps\u009d\u009d.\n\nMa la serata doveva dare altre com-\nmedie. Fiora Cantoni, dall\u009d\u009d\u009dincantevole\nsorriso e dalla squisita grazia innata;\nst rivel\u009d\u009d artista quasi... consumata nel-\nla sua parte di servetta brettone. Ma-\nliziosa ed ingenua, irriverente e senti\nmentale, passare dal riso al\n\n \n\n \n\n \n\n%\n\n\u009d\u009d\u009dcese dans le Petit Journal\u009d\u009d di\n\n   \n    \n \n\nvare il sottile spirito francese\nCos\u009d\u009d, come Nella Cosulich,\nTreves, Nora Lekner interpre\n\n| spigliate, vivaci e divertenti lo scherzo || <|\u009d\u009d\u009d-\n\ncomico in lingua tedesca \u009d\u009dDer sch\u009d\u009dne\nAdolar\u009d\u009d.\n\nSilvia Pino, perfetta bidella, in ogni\nmanifestazione interpret\u009d\u009d con acuta \u009d\u009dn-.\ntelligenza la sua parte in \u009d\u009dCorso acce-\nlerato\u009d\u009d. Lo scherzo comico fu veramen-\nte.., comico perch\u009d\u009d come la Pino, Ma-\nria Luisa Luzzatto, Franca Vidulich,\nGemma Weiss, Jole Stuparich compre-\nsero e seppero rendere i lati buffi della\ncommedia, conservando una seriet\u009d\u009d...\nesemplare.\n\nGrazioso il \u009d\u009dMinuetto\u009d\u009d del Bocche-\nrin\u009d\u009d, recitato e danzato con grazia dal-\nle alunne del II Corsa medio.\n\nCori di allieve e pezzi di pianoforte;\n\nMarianna Jona, Lida Lavizzari (que-\nst'ultima suon\u009d\u009d con particolare bravit-\nra) avevano iniziato il saggio, e danze\nritmiche lo chiusero.\n\nLa barcarota \u009d\u009dSanta Lucia\u009d\u009d, inter-\npretata dalle alunne della scuola ele-\nmentare trasformate \u009d\u009dn piccole marina-\nrette, piacque per la grazia ingenua\ndelle piccole danzatrici, la \u009d\u009dSerenata\nVeneziana\u009d\u009d anim\u009d\u009d di luci rosate la ri-\nbalta; la \u009d\u009dTroika\u009d\u009d port\u009d\u009d la rumorosa\nvivacit\u009d\u009d russa, il \u009d\u009dValzer\u009d\u009d di Chonin\nl\u009d\u009d\u009devanescente grazia sentimentale del-\nl'artista polacco. 1\n\nE a tarda sera ia via del Coroneo s\u009d\u009d\nanim\u009d\u009d della folla che lietamente usciva\ndal Circolo Artistico, commentando il\nsimpatico saggio, di cui l'utile netto\ndell\u009d\u009d\u009dincasso sar\u009d\u009d devoluto, a nome delle\nalunne dell'istituto, a favore delle Co-\nlonie feriali per fanciulle bisognose,\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\u009drinforza l'organismo ed \u009d\u009d indicato \u009d\u009d\nspecialmente ai vatini gracili\n\n \n\n \n\n| no \u009d\u009d\u009dcompiere. questa lavoro senza dare '1_\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nRENO\n\n\u009d\u009d\u009deseguiti da Italia Viezzoli, Licia Porti,\n\nSAPORE SQUISITO | |\n\nutente i Upon\n\n \n\npan\n\nRO,\n\nSR\n\n \n\ngechi\n\npri eni\n\ni gg fn gini\n\n \n\n  \n   \n\niii ini iiiiiisri\n\n    \n\f"]}, {"newspaper": "TSA1401839", "note": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. 45, Aprile, 11, fasc. 2911", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", "    \n\nili inrntin\n\nLAO rg ep\n% \u009d\u009d\nPao\n\n\u009d\u009d LS tar\n\nciare\n\nDx\n\u009d\u009d\u009d_\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\nSAI\n\nPai a\n\np\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nLTT nigi\n\nse\nma\n\n \n\n \n\nABBONAMENTI\n\nal \u009d\u009dPreto \u009d\u009d\u009dverra vvra\u009d\u009d\nper trimestre: Italia: L. 20; Estero'L. di. \u009d\u009d\nAmministrazione via Silvio Pellico N 6,\nII piano. Gli abbonamenti a Trieste si\nricevono in Piazza Goldoni N. 1, pianter-\nreno. Inserzioni a pagamento : in Piazza\nGoldoni 1, presso l'Unione Pubblicit\u009d\u009d Ita-\nliana. Pagamenti anticipati. Non si con-\nservano e non si restituiscono manoscritti.\n52 Anno 45\n\nRedazione: Via Silvio Pellico N. 6, 1\n\n \n\nUTO \u009d\u009d p.. Amministrazione: p.\nI IC \u009d\u009d \u009d\u009dInserzioni a pagamento e abbonamenti Piazza \u009d\u009darlo Goldoni NET\n\nIi\n\nTrieste: Gioved\u009d\u009d 1 \"vba 1929 - Rob vii\n\n\"Tolofoni:\n\nDirezione politica N.\nAmministrazione N.\n\n78-52 \u009d\u009d\u009d Redazione N.\n78-51 \u009d\u009d\u009d Pubblicit\u009d\u009d N.\n\n78-53.\n8044.\n\nrazione '\n\nNuova Serie N. 2911\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nLa missione d\n\nfalla. nel mondo\n\n \n\n \n\n \n\nUn titolo come questo, trent'anni)\nfa, quando l\u009d\u009d razze germaniche era;\nno in auge e le latine in decadenza,\navrebbe suscitato la. compassione 0.\nmosso addirittura a fastidio. Basta\nleggere quello che Paolo Orano seri.\nveva nel 1904 su \u009d\u009dLa missione del-\nl\u009d\u009d\u009dItalia\u009d\u009d di Giacomo Novicow, pub-\nblicata dai Treves di Milano un paio\nd'anni prima. Lo spirito nazionale\ndel nostro paese era tanto depresso,\nche la \u009d\u009d\u009dvoce di uno straniero entu.\n\n\u009d\u009d siasta della civilt\u009d\u009d italiana, \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dCon\n\u009d\u009d\u009dvinto di una sua novella. rinascita,\n\ntrovava fredda accoglienza o. \u009d\u009d\u009dprovo-\ncava pi\u009d\u009d. obiezioni che. consensi per-\nfino tra coloro ch\u009d\u009d\u009derano i pi\u009d\u009d, diret-\ntamente interessati a non. dubitare\nnella. perenne vitalit\u009d\u009d della, propri\u009d\u009d |\nstirpe. (Perch\u009d\u009d Paolo Orano \u009d\u009dra,. gi\u009d\u009d\nl\u009d\u009d\u009dautore di \u009d\u009dCristo e Quirino\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009de in\nlui, per infallibili. segni, \u009d\u009dera, gi\u009d\u009d Volk\ndierno apostolo del verbo fascista.)\n\nEppure, allora era ancor vivo il\nCarducci, e il d\u009d\u009d\u009dAnnunzio; lanciava.\nle sue. prime \u009d\u009dLaudi\u009d\u009d, e il. Pascoli |\nlavorava a\u009d\u009d\u009d suoi Carmi. latini,. che |\ndovevano culminare nell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dInno . \u009d\u009d\u009da\nRoma\u009d\u009d. Dir\u009d\u009d di pi\u009d\u009d. Dir\u009d\u009d, anzi, una\ncosa \u009d\u009dincredibile a quei che non fu-\nrono presenti\u009d\u009d. Allora, perfino Fran-\ncesco Saverio Nitti seriveva nel\nGiorno i suoi articoli esaltanti \u009d\u009d\u009dil\n\u009d\u009dPrimato morale e*civile \u009d\u009d\u009ddegl\u009d\u009d\u009dIta-\nliani\u009d\u009d, come se *Wincenzo Gioberti\nl'avesse scoperto lui e cominciasse\n\n. appena allora ad esercitare la sua\n\ninfluenza sui propri connazionali!\nMa.i tre poeti. non interpretavano:\n\u009d\u009d\u009daffatto la maggioranza degl\u009d\u009d\u009ditaliani:\nerano de\u009d\u009d\u009d solitar\u009d\u009d, che parlavano per\nS\u009d\u009d stessi. o \u009d\u009dper uno scarso numero\n\nd\u009d\u009d\u009diniziati. Quanto poi fosse da pren-:\n\ndere sul serio il Nitti, lo \u009d\u009d\u009ddimostr\u009d\u009d\negli stesso, allorch\u009d\u009d divenhe mini-\n\u009d\u009d\u009dstro; lo dimostra ora, facendo, nel-\nla sua qualit\u009d\u009d di profugo, la paro:.|\ndia di quel grande ed autentico esu-\nle, DE fu.il GIRSERI:\n\nSANE\nOra per\u009d\u009d la situazione \u009d\u009d: cani\n\n\u009d\u009d\u009dOra Antonio Bruers pu\u009d\u009d pubblicare {|\n\nil suo volume su \u009d\u009dLa missione'd'\u009d\u009dta-\n\n\u009d\u009d\u009dlia nel mondo\u009d\u009d (Foligno, Franco\nCampitelli editore), e, se c'\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dun, pe-\n\u009d\u009d\u009dricolo, \u009d\u009d solo questo, che il tono: del-.\nl\u009d\u009d\u009dautore. non sia\u009d\u009d\u009d abbastanza lirico\n\u009d\u009d\u009dper la. maggior parte dei lettori, \u009d\u009d\u009dfin\n\u009d\u009d\u009dtroppo viziati dalla retorica \u009d\u009d\u009ddelle\n\u009d\u009d\u009dfrasi fatte venute di moda, fra noi\n\n\u009d\u009d\u009ddopo la Marcia su Roma. II Bruers\n\n\u009d\u009dnon concede nulla alla r\u009d\u009dtorica del.\n\n| rinunciataria,.\n\ngiungere ai n solenni. vangeli di\nresistenza, di zi \u009d\u009d\u009doid\u009d\u009d\u009diniziativ\n. (\u009d\u009dLe speran\n\n\u009d\u009d\u009d le frasi fatte. Mira seriamente e di-\n\nrittamente al suo scopo. Anche l\u009d\u009d;\n\ndove gli sorride la tentazione di far\n\ndel suo libro un breviario. da ag-\n\n\u009d\u009dPrimato\u009d\u009d |\nai Gianini del i A \u009d\u009dDiscorsi\nalla Nazione tedesca\u009d\u009d del Fichte o le\n\u009d\u009dFranche parole alla mia Nazione\u009d\u009d\ndi Arturo Farinelli), il Bruers \u009d\u009d\u009dsem-\n\n\u009d\u009d\u009d bra frenarsi con un certo. sforzo, co-,\n\nme per contenere la sua, \u009d\u009d\u009deloquenza.\n\n| nel giro. di una considerazione og-\n\ngettiva,. attento a non: lasciarsi usci-\nre di vista nessun problema impor-.\ntante n\u009d\u009d. a lasciarsi SIERRA alcun\nargomento persuasivo. \u009d\u009d\u009dA\n\nEgli mira a una sintesi nuova, del.\nJa vita pratica e' teoretica umana.\nDa secoli, cio\u009d\u009d dal Rinascimento in\n\nqua, noi ci siamo tortwati per far\n\nprevalere nella vita \u009d\u009d\u009dintellettuale. \u009d\u009d.\nsociale la cura dello spirito 0 la cu-\nra della materia, come se. fra l'uno.\ne l\u009d\u009d\u009daltra ci fosse una incompatibi-\nlit\u009d\u009d assoluta ed irrimediabile. La\nteologia. cattolica tenne fermo alla\nsua dottrina dogmatica, \u009d\u009d\u009d intransi.\ngente, sconfessatrice d' ogni opinione\n\n\u009d\u009dmen che. ortodossa, \u009d\u009d\u009de le si affianc\u009d\u009d\n\nla filosofia laica degl\u009d\u009d\u009didealisti puri;\nla scienza continu\u009d\u009d per la sua stra-\nda, disinteressandosi della \u009d\u009d\u009dmetafi-\nsica o costruendosi una sua filosofia\nsenza respiro eroico,\ncome lo scetticismo o il positivismo,\n\nEbbene, dice. il Bruers, la verit\u009d\u009d\nnon \u009d\u009d tutta n\u009d\u009d\\da una parte n\u009d\u009d dal\nl\u009d\u009d\u009daltra. Hanno ragione gli spiritua-|\nlisti e hanno ragione ; positivisti.\n\u009d\u009dLa materia non \u009d\u009d meno misteriosa\ndello spirito, contiene. anch'essa un\nsuo augusto segreto. La materia non\nispiega l'anima, ma pu\u009d\u009d anche es-\nser vero che neppure l\u009d\u009d\u009danima, \u009d\u009d\u009dda\nsola, spieghi la materia\u009d\u009d. L'unit\u009d\u009d |.\nnon \u009d\u009d forse n\u009d\u009d monistica n\u009d\u009d duali:\nstica, e si deve piuttosto parlare di:\n\n; \u009d\u009d\u009duna unit\u009d\u009d trinitaria, in virt\u009d\u009d di un\n\nAg\n\n \n\nterzo elemento base, da cui la ma.\nteria e: l'anima traggono origine e\ncui non si giunge se non attraverso\nil processo simultaneo di entrambe.\nUna tale concezione egli vede ra-\ndicat\u009d\u009d Nella \u009d\u009d\u009d pi\u009d\u009d intima sostanza\ndella. stirpe italica. Ne \u009d\u009d tutta imbe- |\nvuta la. tradizione\u009d\u009d\u009d della nostra, col-\ntura nazionale. \u009d\u009d\u009dSuperata. la crisi\ndello sdoppiamento idealista-positi-\nvista, su cui \u009d\u009d fondata la coltura\nmoderna della societ\u009d\u009d borghese, noi\nitaliani non abbiamo che da. ripren-\ndere il filone della nostra istoria, di\nquella grande, quando fummo mae-\nstri di vita a tutte le nazioni, non\ndella piccola, che registra le nostre\ndI\ndeviazioni dal filone centrale, \u009d\u009d\u009dquan.\ndo ci mettemmo in coda alle \u009d\u009d\u009dsingole\nnazioni e. scambiammo per sintesi\ndi verit\u009d\u009d le loro verit\u009d\u009d parziali, i\nMentre il bolscevismo russo va |\ncompiendo il supremo esperimento\ndella societ\u009d\u009d. moderna, per attuare.\ngl\u009d\u009d\u009dideali emersi dalla coltura bor-|\n\nghese, il fascismo italiano prepara |.\n\nla formula per dare al mondo l\u009d\u009d\u009dequi-\nlibrio di cui ha bisogno. E\u009d\u009d\u009d questa,\nper. l'appunto, la missione dell\u009d\u009d\u009dIta-\nlia nel mondo: colmare l'abisso che\nsi \u009d\u009d scavato fra il passato e l\u009d\u009d\u009davve-\n\n_ nire, conciliare la trascendenza, con\n\nla scienza, le conquiste della tradi-|\n\ni Biase,\n\n} legislazione di Roma, il misticismo\nS\u009d\u009d fa avvertire ben poco \u009d\u009d\u009do non si fa\n\nW enazionale.\npopolazioni fra la\n\n \n\n \n\nzione con l'aspirezione al progresso,\ni diritti dell'individuo coi\u009d\u009d\u009d doveri\nverso la collettivit\u009d\u009d.\n\nws ori.\nPer dare un nome al nuovo orien-\ntamento, da lui propugnato, del\npensiero italiano, il Bruers si serve.\ndel termine \u009d\u009dspiritualismo\u009d\u009d. Se l'o-\nrientamento ha da raggiungere una\nsintesi di spirito e materia, eviterei\nun termine che ci fa ritornare per\nassociazione d'idee al concetto di-un\npredominio assoluto dello spirito. E\nROBBIO accetterei quell\u009d\u009d\u009daltro termi-\n\nche vedo talvolta usato dal\n\n\u009d\u009dintegralismo\u009d\u009d; termine gi\u009d\u009d\nsciupato \u009d\u009d\u009dnel campo della, \u009d\u009d\u009dscienza,\ndella filosofia, della politica, epper\u009d\u009d\ndestinato pi\u009d\u009d a crear confusioni che.\n\u009d\u009d\u009da segnar nuovi indirizzi. Poich\u009d\u009d la\n\u009d\u009dsintesi\u009d\u009d \u009d\u009d la. parola d'ordine del\n\u009d\u009d\u009dnuovo indirizzo, perch\u009d\u009d non dedur:\nne senz'altro il vocabolo di. \u009d\u009dsinteti-\nsmo\u009d\u009d, che sarebbe termine chiaris-\n\u009d\u009d\u009dsimo ed appropriatissimo?\n\n\u009d\u009d\u009d.Ma pi\u009d\u009d che la questione. della. ter-\nminologia importa la questione del-\nle. proporzioni fra gli elementi che\ndevono - entrar nella sintesi. Il\nBru\u009d\u009drs mostr\u009d\u009d una speciale simpa-\ntia per la. religione. E sta bene. Si\ntratta di reagire a un\u009d\u009d\u009depoca storica.\neminentemente .antireligiosa e l\u009d\u009d\u009dele-\n| mento rimasto per tanto tempo nello\n$fondo tende naturalmente a rioccu-'|\nTGZE tutto il proscenio;\n\nSennonch\u009d\u009d il Bruers mi sembra\neccedere, epper\u009d\u009d andar contro le sue\nstesse intenzioni, accordando nella\nstoria delle religioni. italiche una\ncerta preferenza all\u009d\u009d\u009dala mistica sul-\nl\u009d\u009d\u009dala razionalista. La religione etru-\nsca sar\u009d\u009d stata pervasa di sentimen-\nto mistico, avr\u009d\u009d avuto per suo cen-\ntro .il culto idell\u009d\u009d\u009dOltretomba, avr\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dprevenuto l'immigrazione \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dorfi-\ns\u009d\u009do, ma \u009d\u009d un fatto che nella reli-\n\u009d\u009d\u009dgione \u009d\u009ddi: stato, quale si nota nella\n\niti riformisti e il giansenismo sono\n\n\u009d\u009d\u009dreligiosi, non fece. grazia. ai libri di\n\n| monia, giova fondarla su ci\u009d\u009d che la\n\nRoma pagana, come rilevava re-\ncentemente il nostro Vittorio Mac-\nchioro, non conobbe eresie. L'Italia,\naveva gi\u009d\u009d detto il Manzoni, -ha il\npregio sovrano di non avere avuto\nguerre religiose. Si\u009d\u009d \u009d\u009d ripetuto fino\nalla noia che la Chiesa cattolica \u009d\u009d\nsottentrata nell\u009d\u009d\u009d eredit\u009d\u009d universale\ndell\u009d\u009d\u009dImpero romano. L\u009d\u009d\u009dha continua\u009d\u009d\nto, difatti, anche in questo: nel co-\nstruire la sua dottrina su basi ra-\nzionalistiche anzich\u009d\u009d su. basi misti-\nche. Il suo autore e consultore \u009d\u009d\nSan: Tomaso, non Sant'Agostino.\nL'ala mistica il Cattolicismo la\nguard\u009d\u009d sempre con diffidenza, come\nquella che per sua natura inclina\nall\u009d\u009d\u009dindividualismo ed \u009d\u009d pronta alla\nribellione e alla scissura: tutti i ino-\n\nvenuti da quella. parte. Cos\u009d\u009d Roma\npagana non volle mai riconoscere\nufficialmente riti orfici e l\u009d\u009d\u009dimperato-\nre. Augusto, ne\u009d\u009d\u009d suoi . ordinamenti\n\noracoli e di profezie, s\u009d\u009d alieni dalla\nmentalit\u009d\u009d sana; equilibrata, serena\ndel popolo nostro, e, dicesi, fece dar\nloro una caccia spietata e ne con-\nsegn\u009d\u009d :due mila alle fiamme.\n\nSe dobbiamo tener d'occhio la tra-\ndizione della maggioranza italiana,\nqual'\u009d\u009d rappresentata dalla storia di\nRoma. pagana e dello stesso Catto-\nlicismo, ci conviene dunque dar la\npreferenza pi\u009d\u009d all\u009d\u009d\u009delemento. raziona-\nlista che all'elemento mistico. Il sen.\nso di disciplina sociale o de\u009d\u009d\u009d rap-\nporti fra l'individuo e lo stato \u009d\u009d pi\u009d\u009d\nprofondo ne\u009d\u009d\u009d razionalisti: e se Ja\nsintesi ha da essere coesione ed .ar-\n\nrafforza, non su \u009d\u009d\u009dci\u009d\u009d che la indebo-\nlisce,\nFERDINANDO. PASINI\n\n \n\nIl direttisssimo ui\n\nderaglia. presso Leoben\nVIENNA, 11\nIl direttissimo Vienna-Roma \u009d\u009d dera-\nigliato ieri nei pressi di Leoben (Sti-\nria). Il vagone letto Praga-Roma fu\nsbalzato dalle rotaie. I passeggeri se\n\nL'attivita dell le Borsel.\n\nMILANO, 10\n\u009d\u009d\u009dIl servizio di statistica del Consiglio\nprovinciale dell'Economia di Milano\ncomunica che l'indice generale del cor-\nso delle azioni trattate \u009d\u009d\u009dnelle Borse del\n\nRegno ha sub\u009d\u009dto nella \u009d\u009d\u009dprima settimana.\n\ndi aprile un \u009d\u009d\u009dulteriore diminuzione \u009d\u009d\u009ddel\no passando da 87.10 .a 85.11,\nTutti gli indici di gruppo \u009d\u009d\u009dpresenta-\nno una diminuzione, Alcuni segnano\nun ribasso considerevole: dovuto per\u009d\u009d,\nalmeno in parte, al distacco: delle ce-\ndole di dividendo su alcuni titoli. L\u009d\u009d\u009din-\ndice dei bancari presenta. una diminu-\nzione del 2.36% dovuta in special mo-\ndo al ribasso della. Banca d\u009d\u009d\u009dItalia. La\ndiminuzione del 2 .80% segnata dall\u009d\u009d\u009din-\ndice dei titoli della \u009d\u009d\u009dnavigazione e tra-\nsporti 8 dovuta quasi esclusivamente\nal ribasso della. Cosnlich. L'indice dei\n\nminerali, metallurgici e meccanici pre?\n\nsenta una diminuzione del 4.71%, che\nsi riduce, tenendo conto del distacco\n| delle cedole. delle Elba e. Montecatini,\nad un ribasso effettivo.dell\u009d\u009d\u009d1. 435%. La\ndiminuzione pi\u009d\u009d sensibile \u009d\u009d segnata in\n\u009d\u009d\u009dquesto gruppo dalle iFiat. Tra gli agri-\ncoli ed immobiliari, ribassano maggior-\nmente le Beni Stabili, e fra gli alimen-\ntari e vari le Distillerie italiano, an-\nche tenuto conto del distacco detta ce-\ndola di dividendo di.tali titoli.\n\nIl volume dei titoli trattati nella pri-\nma settimana di aprile segna una sen-\nsibile contrazione inconfronto con la\nsettimana. precedente; La media gior-\nnaliera dei titoli trattati \u009d\u009d \u009d\u009d infatti di-\nminuita da L. 3.85 a L. 2.56 per ogni\nmille lire di. titoli. esistenti. Nella set-\ntimana in same si \u009d\u009d avuto un sensi-\nbile risveglio. della contrattazione dei\nminerari metallurgici e meccanici e dei\ntitoli della navigazione e trasporti. Si\n\u009d\u009d invece verificata una contrazione ne-\ngli altri comparti. Le azioni pi\u009d\u009d. con-\ntrattate furono quelle della Fiat (me-\ndia giornaliera 23.295),\ncatini (21.940), della-Banca Commer-\nciale Italiana (13. 975), della Aedes\n\n \n  \n \n\n \n\n(11.100), della Snia! Viscosa. (11. 028),\ne della Soie de Chatillon (9.125). L'in-\n\ndice generale del corso delle obbliga-\nzioni presenta una \u009d\u009d\u009ddiminuzione di\n0.52% dovuta al ribass\u009d\u009d dell'indice del-\n\n \n\n \n\n| avvertir ARE DaDIO. i\n\nla cavarono con la sola paura,\n\nle obbligazioni industriali.\n\n \n\n \n\ni greco-turchi\nsol ottimismo di Terfik Ruscdi Bey\n\n\u009d\u009d STAMBUL, 10.\n\u009d\u009d ministro degli . \u009d\u009d\u009dEsteri. turco: Tevfik\nRused\u009d\u009d ey \u009d\u009d \u009d\u009d\u009dgiunto stamane a Stam. |\nbul. Egli'\u009d\u009d partito nel\u009d\u009d\u009d pomeriggio col\nSimplon-Express \u009d\u009d\u009dalla volta. di- Ginevra |\n\n \n\nI | sega dei gioielli rubati\nca cesoni dell'Ambasciata argentina\ni ROMA, 10\nSi \u009d\u009d\u009dconoscono interessanti , \u009d\u009d\u009dparticolari\nintorno al furto di gioielli per il va.\nlore di circa un \u009d\u009d\u009dmilione commesso dall\ntrentenne Luigi. Rossi,\n\nda Bagnaia\n\n\u009d\u009ddove. parteciper\u009d\u009d alla fre del Coi\n\ndisarmo. HU \u009d\u009d\u009dministro\n\n \n \n \n   \n    \n   \n  \n\ndor a vez di per PI 3\nJoqui con gli. i\n@ + fa\n\nIl- ministro turco partir\u009d\u009d da Ginevra: alla\n\nvolta di Roma, A quanto si apprende in |\n\n| questi circoli \u009d\u009dbene itiformati Tevfik\n\u009d\u009d\u009dRusedi si recherebbe questa. volta pure\na Berlino non \u009d\u009d escluso per\u009d\u009d che il:mi-\nnistro nel viaggio di ritorno in patria\npassi attraverso Atene.\n\nMeritano speciale rilievo le dichiara-\nzioni che il ministro ha fatto ai giorna-\nlisti secondo.le quali le trattative. greco-\nturche sono giunte in una fase di pra-\n|tjca attuazione. Il mutamento nei rap-\n|porti fra Atene ed Angora sembra debba\nessere attribuito all'ultimo viaggio fat-|\nto \u009d\u009d\u009dad Atene dal presidente della Cori-\n\u009d\u009d\u009dmissione per lo scambio delle popolazio- |\nni, signor Vicuna, Sembra per\u009d\u009d che l\u009d\u009d\u009din-\ntervento italiano abbia influito anche\nmolto \u009d\u009d\u009d favorevolmente in questo senso.\nEd \u009d\u009d perci\u009d\u009d che al viaggio a Roma del\n| ministro degli Esteri turco va attribui-\nto grande. importanza politica, A\u009d\u009d quan-\nto si annuncia nei circoli turchi di Stam-\nbul, il minstro d\u009d\u009d\u009dItalia in Turchia ha.\nricevuto l\u009d\u009d\u009dordine di essere presente alla\nvisita del ministro turco a Roma,\n\n \n\nTre. ore di sciopero\n\ndei postelegrafonici greci\n\nATENE, 10\n\nTh \u009d\u009d\u009dseguito alla riunione dei fanizion\nnari delle poste, \u009d\u009d\u009dtelegrafi. e telefoni\nper protestare contro il rigetto delle\ndomande di aumento degli stipendi da\nparte del Governo, le comunicazioni\n\u009d\u009d\u009dtelegrafiche e telefoniche sono stato\ninterrotte dalle 10: \u009d\u009d\u009dalle 13 \u009d\u009d\u009din tutto il\nPaese.\n\nUn dio e quattro feti\n\n- per una caldaia di ghisa fusa che s\u009d\u009d rovescia |\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d. VERONA; 10\nUna grave disgrazia, che ha ca\u009d\u009dsato\nla morte di un \u009d\u009d\u009doperaio e il ferimento di\naltri. \u009d\u009dquattro, \u009d\u009d avvenuta oggi, nel po\nMeriggio, en \u009d\u009d\u009dstabilimento Gallizzi-\nCerbini, Alcuni operai trasportavano\nnell\u009d\u009d\u009d aPbPosito recipiente una colata di\nghisa quando uno di essi inciamp\u009d\u009d e\ncadde, La ghisa incandescente del reci-\npiente rovesciato andava a finire in un\n\u009d\u009d\u009daltro recipiente | pien\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dacqua provo-\ncando un'immensa colonna di vapore ac-\n\n \n\nqueo che investiva i disgraziati. Accor-|\n\nse le maestranze dello stabilimento, fu\nraccolto cadavere il fonditore Pietro! AL\nlegri, di 47 \u009d\u009d\u009danni, e feriti ed ustionati\n\u009d\u009d \" fortunatamente in modo non \u009d\u009d\u009dgrave\n\u009d\u009d\u009d i manovali Antonio Conti, di 37 an-\nvi, Flavio Pasquetti di. 28 \u009d\u009danni, Silvio\nCarli di 50 anni e Aquilino Carli di 62\nann. Essi sono stati trasportati all\u009d\u009d\u009do-\n\u009d\u009d\u009dSpedale civile, :\n\n \n\ni I tentato assassinio del Casale italiano De Muro\n\nL imputato assolto\n\u009d\u009d PARIGI, 10\u009d\u009d\n\nDita Angelo Gallea, imputato\ndi \u009d\u009d\u009dtentato \u009d\u009d\u009domicidio contro il console\n\nitaliano, di San \u009d\u009d\u009dRaffaele, marchese Del.\n\nMuro, in base.al verdetto dei giurati,\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d stato assolto, Il Gallen era difeso dal-\nIPavy, Lazurick, uno dei difensori del-\nl\u009d\u009d\u009duecisore del console Nardini dinanzi\nalla Corte SSA di a I\n\n     \n\n \n\n \n\ncia. | fiducia. del funzionario bio 'es-\n\n \n  \n  \n\n  \n\nrtl ol a pAfta\nsendo\u009d\u009d\u009d egli dotato di non comune intel-\nligenza :e conoscitore profondo \u009d\u009d\u009ddel \u009d\u009d\u009dce-\nrimoniale e del servizio . diplomatico.\nLa .sera stessa del furto il Rossi si\nfece trasportare con. una velocissima\nauto a Napoli. Disceso, pag\u009d\u009d con un\nbiglietto \u009d\u009d\u009dda\u009d\u009d\u009d mille lo chauffeur assicu-\n\u009d\u009d\u009drandosi che l\u009d\u009d\u009donesto conducente ripren-\n\u009d\u009d\u009ddesse la via di Roma. Quando si sent\u009d\u009d\ntranquillo, buss\u009d\u009d alla porta dell\u009d\u009d\u009dosteria\ncondotta . da tale Assunta Mosca, in\npiazza Garibaldi. Con qualche circo-\nspezione fu chiuso l\u009d\u009d\u009duscio e la :cantinie-\nra parlott\u009d\u009d col misterioso viaggiatore\nfin che questi entr\u009d\u009d. Tuttavia l\u009d\u009d\u009darrivo\ndel Rossi dovette essere motato da qual-\ncuno che ha, poi, potuto.precisare que-.\nsto circostanze alle \u009d\u009d\u009dautorit\u009d\u009d di pub-\nblica sicurezza. Il commissario si fece\nvenire dinanzi il Rossi per scambiare\nqualche idea riguardo la sua identit\u009d\u009d.\nAd un c\u009d\u009drto puuto il commissario pre-.\nsent\u009d\u009d al Rossi la sua. fotografia:\n\nMa questi non sono io; si tratta.\ndi un sosia. Come sapete, Brip'haro ca.\nNWatlere, \u009d\u009d\u009d;al\u009d\u009d\u009d@mofido\u009d\u009d\u009d mon. c'\u009d\u009d. niente di\nnuovo, nemmeno una fisonomia. |\u009d\u009d\u009d\n\nMa. il commissario tagli\u009d\u009d corto. con\n\nMirren\n\n\u009d\u009d\u009d alcune decisive contestazioni di fatto\nam-\n\nInt malincuore il Rossi dovette\nmettere di; essere s\u009d\u009d stesso,\n\nTela 01} la Fefartivgo\n\n3 vi - Di essa mon pesso dir ie a\n\nho Siranntao a Roma a due. miei\namici,\n\nULI SNO ebbe too a questo\npunto. Tutto fu. \u009d\u009d\u009drimandato .a pi\u009d\u009d tar-\ndi, dopo il completamento delle inda-|\ngini. I gioielli \u009d\u009d\u009deramo,, come poi risult\u009d\u009d,\nal sicuro in una \"BO LLa vuota mella: can-\n\ntina di Assunta Mosca. Da Roma nul-\n[la risultava a carico dei due amici de-\n\u009d\u009d\u009dmunciati dal Rossi;\n\n\u009d\u009d\u009dNella botte furono\nrintracciati, in un pacchetto di carta\nimpermeabile, un bracciale di brillan-\nti, le perle, gli anelli ed una \u009d\u009d\u009dcedola\n\ndel Banco, di Napoli\u009d\u009d\u009d per \u009d\u009d gli oggetti pi-\nBICARE \u009d\u009d\n\n \n\nQuattro cinesi dor\n(RI un incidente al \u009d\u009d\u009dFranconi ia,\n\nLONDRA, leg\nI mata ha da Sciargai: Il trans-\noceanico inglese. \u009d\u009dFranconia\u009d\u009d, arrivato\nqui con a bordo 500 turisti che fanno il\n\n\u009d\u009d giro del Mondo, \u009d\u009dsi \u009d\u009d trovato coinvolto\n\nieri mattina in un incidente che ha cau-\nsato Ja morte di quattro cinesi e consi-.\nderevoli darini materiali. Manovrando\nper staccarsi dalla banchina, il \u009d\u009dFran-\nconia\u009d\u009d ha .dato con*la prua nel fango,\ne, preso. dalla \u009d\u009d\u009dfortissima corrente della |\nmarea, ha girato su s\u009d\u009d stesso, ha urta-;\nto l'incrociatore italiano \u009d\u009dLibia, strap-|,\n\npato dalla boa di ancoraggio. La cate\n\nna della.boa si \u009d\u009d impigliata: nelle eliche\ndel Franconia e Ja boa Stessa \u009d\u009d stata\nmomentaneamente trascinata sotto ac-\nqua. Ma ben presto \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d rimbalzata alla\nsuperficie, proprio sotto una, chiatta, ri-\nducendola in pezzi e gettando in acqua\nquattro cinesi che la montavano e ch\u009d\u009d\nson\u009d\u009d annegati, I rimorchiatori accorsi\nanno, \u009d\u009d\u009daiutato il \u009d\u009dFranconiay ad ormeg-\ngiarsi \u009d\u009d\u009ddi nuovo ed i palombari si sono\nimmersi per togliere la catena dalle eli?\n\n \n\nche, Il \u009d\u009dFranconia\u009d\u009d ripartir\u009d\u009d oggi.\n\nLi\n\nNel paradiso dae: scimmie\nLe quattro ribelli\n\n\u009d\u009d la morte dello scimmione canoro |\n\nVIEN NA, 10\n\nMai pi\u009d\u009d. avremmo sospettato che in\n\nuna:sola giornata le scimmie potessero\noffrire alle gazzette dell\u009d\u009d\u009d Europa Centra-|\nle la possibilit\u009d\u009d di dedicare alle ero\n\n      \n  \n \n\n  \n   \n\n     \n\n  \n\n \n\nque cosa, le. scimmie. non si lasciarono\n\nsedurre n\u009d\u009d da buone maniere n\u009d\u009d da\ncon.\n\nquattrini e rimasero sugli alberi,\ngrande spasso della folla raccoltasi. Fu-\nrono allora chiamati i pompieri che: con\nl\u009d\u009d\u009daiuto di scale tentarono di acchiappa-\nre \u009d\u009d fuggiaschi. Ma il risultato della\n\ncaccia fu magro. Una scimmia, che era\n\nfinita sul tetto di una casa, vistasi per-\nduta, scese volontariamente e \u009d\u009d\u009dsi costi-\ntu\u009d\u009d ai guardiani. Un\u009d\u009d\u009daltra continu\u009d\u009d 2\nsaltare di ramo in ramo sempre insegui-\nta dai pompieri finch\u009d\u009d, esausta, cadde\nal suolo e spir\u009d\u009d. Le altre due sparirono\nnell'oscurit\u009d\u009d. della. notte sopravvenuta.\n\nMentre al Prater si svolgeva questa\nbattuta, davanti al pretore di Favori-|\nten il signor Karl Wessely veniva con-\ndannato a 80. scellini. di ammenda per\nessere entrato in.una osteria con. una\nscimmia in libert\u009d\u009d. La. quale /scimmia\n\naveva turbato la colazione del aittadino |\nHauser, che si mafigiava: un \u009d\u009dgulasch\u009d\u009d |:\ninaffiato di birra. Appena:il signor Hau-|.\n\nser aveva portato il\u009d\u009d bicchiere: di birra\nalla bocca,\naddosso per impedirgli di bere. e poi. gli\naveva dato. un morso al petto. Ma il si-\ngnor Hauser non \u009d\u009d soddisfatto della sen-\ntenza e interide ora rivolgersi ai tribu-\nnali civili per ottenere il risarcimento\ndei danni. subiti. mella misura di scel-\nlini 860. i \u009d\u009d\n\nA completare Pimpressione - che la\n\n| Mitteleurcpa si \u009d\u009d\u009dsia trasformata in una\n\nzona africana, \u009d\u009d che le scimmie offrano\nquotidiano argomento di conversazione,\nabbiamo da Budapest che: in. quel giar-\ndino zoologico \u009d\u009d morto - Pietro. Golia,\nl\u009d\u009d\u009dourang-outang canoro, Per smentire i\nzcologi i quali. affermano che gli ourang-\noutangs son\u009d\u009d muti, Petro Golia spesso\nsi mettera a''\u009d\u009d\u009dcantare per, delle Ores.a\n\nprefereriza nel pomerizzio, . Era giunto\nda Sumatra'con altri treniun \u009d\u009d\u009dcompagni\ndi prigionia, morti-in Europa in, poche\nsettimane; \u009d\u009d\u009dPietro Goha, cinquantenne,\n\n\u009d\u009d\u009dviveva nella \u009d\u009d\u009dedpitale. die \u009d\u009d\u009dBudapest da.\n\nuna ventima di mes\u009d\u009d. La:sua fine \u009d\u009d do-\nvuta ad infiammazione. dell'intestino.\nLa consorte e il figlio lo-hanno da tem-\n\npo preceduto nella. tomba; Sabato sera\n\nde ourang-outang, avvicinandosi la morte,\nne cos\u009d\u009d \u009d\u009d\u009ddimostrato che si pu\u009d\u009d parlare\n\ndi canto \u009d\u009d\u009ddel cigno\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009danche se si tratti di\nscimmie.\n\nUf\n\npn e, seen di\n\nprelato francese\n\nSRLE gli. autori pornografici del suo paese |\n\nPISA, 100\n\nLa scorsa IST poco prima delle 24,\nun:'sscerdote francese giunto nella.\u009d\u009d\u009d no\nstra citt\u009d\u009d si avvicinava \u009d\u009d\u009dall'edicola. gior-\n\nnalistica posta all\u009d\u009d\u009dinterno della.stazio-|\n\nne. ferroviaria. \u009d\u009d\u009d50 dopo AVE osservato\n\n \n\ni libri che vi erano. esposti, me prese\n\u009d\u009d\u009dalcuni e li gett\u009d\u009d: \u009d\u009d\u009dnell'interno dell\u009d\u009d\u009dedi-\ncola. Il gesto: si ripet\u009d\u009d sette od otto\nvolte, tanto che i presenti interpreta\nrono le\u009d\u009d\u009dire del sacerdote. francese come.\noffensive \u009d\u009d\u009dperi.i. sentimenti .italiani, ri-\ntenendo che si trattasse. realmente di\nlibri ,italiani, Si creava; \u009d\u009d\u009dper. ci\u009d\u009d, un:\naffollamento attorno all\u009d\u009d\u009dedicola: ed \u009d\u009dal\nsacerdote finch\u009d\u009d intervennero \u009d\u009d \u009d\u009d\u009daleuni\n\u009d\u009d\u009dmiliti fascisti di. servizio. che invita-\nrono)il sacerdote stesso a \u009d\u009dseguirli nella\nsala del Commissariato, dove \u009d\u009d\u009dogni \u009d\u009d\u009dcosa.\nfu chiarita. \u009d\u009dIl. \u009d\u009d\u009dsacerdote francese di-\nchiar\u009d\u009d di non aver voluto in alcun\nmodo offendere l\u009d\u009d\u009dItalia, ma solo ester-\nnare il proprio disprezzo verso gli au-\n\n \n\ntori pornografici, suoi COMPAFTIatHA\n\n \n\ndella Monte-\n\ni morati erano di lar ghi orizzonti, ed vin-\nI) vece di \u009d\u009d\u009dscappare a\n\nla scimmia gli era saltata\n\n\u009d\u009d\u009dburla\nqualcuno, \u009d\u009d\u009dche. il: Gilli \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d sempre stato.\n\n1 nazioni romettendo la: io-\n\u009d\u009d\u009d| cant\u009d\u009d pi\u009d\u009d lungamente del. solito. Rima- forn p presentazi\n\nnon; \u009d\u009d inai-stato ammalato. ed ha ri-\n\nSI Milioni della zi\n\nprende sempre\n\nCITI Sofonisba\n\nL'ipotesi di una na turlupinatura\n\npi\u009d\u009d consistenza\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dI. precedenti del presunto neo-milionario\n\n \n\nFERRARA, 11\nLa andante eredit\u009d\u009d del ferrarese\nNino Glicerio Gilli \u009d\u009d effettiva, \u009d\u009d reale,\no \u009d\u009d un parto della fantasia di costui?\nNegli scorsi giorni, di questa eredit\u009d\u009d si\n\u009d\u009d tornato a parlare con aria di seriet\u009d\u009d\nda parecchi giornali, uno dei quali, an-\nha spedito un \u009d\u009dinviato speciale\u009d\u009d in\nlio del. milionario \u009d\u009d\u009dche, abbandona-\nta la natia \u009d\u009d\u009dFerrara, si \u009d\u009d stabilito a\nTorino, impiegandosi. in una carrozzeria\nd\u009d\u009d\u009dautomobili. dia\n\nil Gilli li\u009d\u009d\u009dabbia, per'ora, nella testa. E'\ngia qualche cosa! Anzi i ferraresi par\ndano di questa, eredit\u009d\u009d con una specie di\nacredine, forse per rivalersi di tutto lo\nentusiasmo con cui lo ricevettero alla sua\nuscita dalle carceri di Padova. || |\u009d\u009d\nPerch\u009d\u009d \u009d\u009d noto che il. Gilli un giorno\nfu processato \u009d\u009d\u009dper bancarotta fraudolen-\nta e condannato a parecchi mesi di re-\nclusione. Venne \u009d\u009d\u009ddifeso con abilit\u009d\u009d e di\nsinteresse (allora non aveva ancora ere-\nditato) da un chiaro. \u009d\u009d\u009dpenalista, Pavv.|\nAldino Aldini, Al tuale; in. s ch\u009d\u009d :\n\n   \n \n\n \n\nAn igto per Pderggi da evi:\nli. La faccenda questa volta non gli.an-\nd\u009d\u009d liscia, e fu condannato a Quattro an-\nni di reclusione, che in Appello, sempra\n\u009d\u009d\u009ddifeso dall\u009d\u009d\u009davv. Aldini, furono ridotti a\n(22 mesi. Si trovava appunto in carcere\na Padova ad espiare la sua pena, quau-\ndo si sparse la notizia della favolosa\neredit\u009d\u009d. Gli ultimi mesi di carcere per\nil Gilli furono una felicit\u009d\u009d, Il carcerato\nera invidiato da tutti, persino dalle\nguardie che lo avevano in custodia e\ndal direttore del reclusorio. C'\u009d\u009d in tut-|\nte le citt\u009d\u009d un patronato per i liberati\ndal carcere: Gilli-ebbe un patronato tut.\nto per lui. All\u009d\u009d\u009duscita dalle carceri di Pa-\ndova era atteso da un corteggio \u009d\u009d\u009ddi au-\ntomobili che ilo trasport\u009d\u009d a Ferrara co-\nme un trionfatore, Trov\u009d\u009d la sua donna,\nanzi una quantit\u009d\u009d di donne, che gli of-'\nfrirono servigi, omaggi, amore e paren-\n\u009d\u009d\u009dti sbucati da tutte le parti e- amici,\ncompagni di lavoro, ammiratori di cir\ncostanza esultanti e persino alcuni di\nquei creditori che lo avevano mandato | N\n.galera..\n\n\u009d\u009d\u009d \u009d\u009dCopparo, hi le pi\u009d\u009d belle donne\n\nQuale \u009d\u009d l'origine\u009d\u009d\u009d dei 35. milioni? Ro-\nba da;romanzo, roba d'America. C'\u009d\u009d per-\nsino unintreccio d\u009d\u009d\u009damore, :Nel..1870 da\nCopparo, un grosso paese presso Fer-\nrara, fuggiva col proprio amante una\n\nNagliati. Bisogna. sapere. che, Copparo\n\ni | del Ferrarese, ed \u009d\u009d vero. I due inna-\n\nerrara \u009d\u009d\u009dodia Bol\n\u009d\u009d\u009dandarono \u009d\u009d ai in SAS\nne: > ni * San Fra\ndi California.\nQui il romanzo si \u009d\u009d\u009dcomplica. Ssonndo i\u009d\u009d\u009d\nuna versione, sembra che i due amanti,\ncol sudore della fronte, riuscissero a fa-\nre una discreta fortuna. Secondo un \u009d\u009d\u009dal\ntra voce, pare \u009d\u009d\u009dche il sudore della fron-\nte non c'entri, ma che la bella Filomena\nabbandoriasse il rusticano amante. per\nunirsi ad un ricco piantatore americano.\nDa questo idillio numero due sarebbe\nnata una bambina, cui fu imposto il no-\nme di Sofonisba, la quale a vent\u009d\u009d\u009danni\nspos\u009d\u009d, naturalmente, un milionario. \u009d\u009d\u009dIn\nCalifornia, nella peggiore delle ipotesi,\nnon si pu\u009d\u009d sposare che un milionario.\nDa: questa auspicata unione non, nacque-\nro figli. Il marito mor\u009d\u009d prima di Sofo-\nnisba, che, venuta a morire, alla vua\nvolta, istituiva erede del proprio .patri-\nmonio, ammontante ad \u009d\u009d\u009doltre un milione\ndi dollari, il pi\u009d\u009d prossimo od i. pi\u009d\u009d pros-\nsimi parenti, dei quali non si era inai\ncurata in vita. {\n\nChe ci sia, ognun lo i\n\nSecondo quanto asserisce il Gilli, So-\nfonisba Nagliati avrebbe nominato ese-\ncutore testamentario il conte Pasqua-\nlini, oriundo di Ferrara; e curatori gli\navvocati Wamsby e Laquiofais e perito\ngiudiziario l'ingegnere Adolfo. Zogner.\nCostoro si sarebbero rivolti all\u009d\u009d\u009dUfficio\nricerche internazionali di San Franci-\nsco, che net 1926 sarebbe riuscito a sta-\nbilire come erede legittimo Nino Gli-\ncerio Gilli, in quell'epoca domiciliato\nnel rec! usiorio di Padova; come si. \u009d\u009d\ndetto, per affari professionali. Cos\u009d\u009d fu\ndivulgata l\u009d\u009d\u009desistenza della mirabolante\neredit\u009d\u009d che per molti mesi ha messo\nsossopra Ferrara.\n\nMa adesso non si trovano in questa\ncitt\u009d\u009d dieci persone disposte a giurare\nsull'esistenza dei 35 milioni, Si \u009d\u009d\u009daffer-\nma che la storia si-ridurrebbe ad una\n\u009d\u009d\u009dfenomenale e \u009d\u009d\u009dsi aggiunge da\n\n \n\n \n\nuno spirito faceto e di: complicate ini\n\nzioni stanno molte circostanze - pi\u009d\u009d che\nnotevoli. Nessurio dei\u009d\u009d\u009d vari. legali. a cui.\nil Gilli \u009d\u009d ricorso. ha potuto mai vedere\nalcun documento ufficiale di provenien-\nza dalle autorit\u009d\u009d americane, Il Gilli ha\nsempre dato a voce spiegazioni ed'in-\n\nne di documenti decisivi. Ma li ha sem-\npre promess si e lo stesso avv,- Aldini\nnul'a. sa. dire circa ara dell\u009d\u009d\u009d ere-\ndit\u009d\u009d.\nUn malato, de \u009d\u009d sano,\ned un bilancio inesistente\n\nGilli ha inoltre narrato di essere in\nrapporti cen l\u009d\u009d\u009davv., comm. Franciosa\ndi Roma per la immissione in | possesso\ndella favolosa eredit\u009d\u009d; che poi questo\nsi era gravissimamente ammalato \u009d\u009d\u009ded\naveva ceduto al comm. Levi, del Mini-\nstero degli Esteri, tutta lai pratica e\nche pertanto esso Gilli era. in continua\n\ndatore \u009d\u009d\u009din quanto: trimestralmente gli\nveniva: da lui recapitato un. fascicolo\ncontenente. un riassunto \u009d\u009d\u009dcontabile ed\nun bilancio:della gestione col conto pro-\nfitto. \u009d\u009d\u009didell\u009d\u009d\u009dimtero patrimonio,\n\u009d\u009d\u009d Ora risulta che il comm. HP Lriciosa\nnunciato ad occuparsi dell\u009d\u009d\u009daffare per\nla. mancanza appunto di: questi bene-\ndetti documenti e. che il. \u009d\u009d\u009dcomm. Levi\nnon ha mai mandato nessun, riassunto\ncontabile. per la chiara ragione che\nignora l\u009d\u009d\u009desistenza di qualsiasi, attivit\u009d\u009d\nfinanziaria di pertinenza del Gilli.\nCurioso, a proposito di queste prati-\nche, \u009d\u009d stato il \u009d\u009d\u009dcaso capitato all\u009d\u009d\u009davv.\n\n \n\nA Ferrara si crede \u009d\u009d\u009dche RASO riilionite bs\n\n  \n\n|Pa Do\n\n\"har mai\n\n_|l'America, anzi nelle sue\nha fatto Pera\n\n{cedimento perch\u009d\u009d un erede possa entra-\n\nbella forosetta, la diciottenne. Filomena|\n\nha.la, fama di avere le pi\u009d\u009d belle donne:\n\n   \n\n0.\n\n \n\nquesta famosa eredit\u009d\u009d. Il Gili un. gior-\nno lo avvert\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009durgenza di tenersi pron-\nto per recarsi con lui al Consolato de-\ngli Stati Uniti d'America. per l\u009d\u009d\u009dauten-\nticazione della sua | ;\ncura per l'avvocato\nFrancisco; ma la U\ntese invano l'appunt ume ed. alla\n\nde del Consolato gli. veniva risposto che\nuon era giacente nosst ratica del\nGenere.\n\n \n\n|. Sei \u009d\u009d\u009dbiglietti di prima\n. per un \u009d\u009d\u009dtransatlantico\n\n \n\ntoldi |\nglietti di prima. classe per un grande.\n\u009d\u009d\u009dtransatlantico, bigliet; rimessigli dal\n\n\u009d\u009d\u009dWamsby per il tramite del comm.\nLevi e che naturalmente uno di tali\nbiglietti era destinato \u009d\u009d\u009dal patrono che\ndoveva. senz'altro. \u009d\u009d\u009dseguirlo dall\u009d\u009d\u009dItalia-\n\u009d\u009d\u009dnel suo viaggio glorioso verso l\u009d\u009d\u009dAme-\nrica per il recupero \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009d eredit\u009d\u009d. rei\n\u009d\u009d\u009dsuno vide quei biglietti.\n\n  \n\n\u009d\u009d\u009dmenti autentici bollati prov\n\n \n\nenorme. confu-\n\n    \n\nune\n\u009d\u009d\u009dsione.\n\n\u009d\u009d\u009dC'\u009d\u009d, poi, una | informazione che e\nglia la testa; come si suol dire, al toro,\nL\u009d\u009d\u009davv. Bertoldi scrisse ai vari perso-\nnaggi indicati dal Gilli come isuoi av-\nvocati ed esecutori testamentari a S.\nFrancisco. ma non ottenne mai rispo-\nsta. Viceversa dalle autorit\u009d\u009d consolari\nitaliane gli. perveniva questo ineccep\u009d\u009di-\nbile documento:\n\nIl R., Consolato \u009d\u009d esplicito\n\n\u009d\u009d\u009dCon riferimento\u009d\u009d\u009d al Suo foglio del\n15 novembre u. s. mi pregio comunica-\nre alla S. V. che dalle indagini esperi-\nte :da questo R. Consolato Generale,\nrisulta che \u009d\u009dnessuna\u009d\u009d pratica di suc-\n\u009d\u009d\u009dcessione a nome di Sofonisba Nagliati\ntrovasi presentemente . in corso proba-\ntorio presso: la Corte Superiore di que-\nsa ;citt\u009d\u009d,\n\ncIn quanto. alla copia del supposto\n\u009d\u009dnulla osta\u009d\u009d cle sarebbe stato promul.\ngato e sanzionato dalle Autorit\u009d\u009d loca-\nli, dir\u009d\u009d semplicemente che \u009d\u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dinven-\u009d\u009d\nzione di qualche astuto per suoi ignoti\nfini privati\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009dA parte, il. fatto che \u009d\u009di nomi Da in\nesso appaiono sono tutti immaginari,\nin California non esiste un simile pro-\n\nre in possesso di un patrimonio\u009d\u009d.\n\nLa storia di questa eredit\u009d\u009d ha fatto\nintanto le sue vitime. Altri presunti\nparenti di Sofonisba Nagliati si. sono\nfatti avanti e si sono messi alla ricer-\n\n \n\nla casa e-il poderetto.\n\nIr banchiere \u009d\u009d\u009dche\u009d\u009d\u009d avrebbe anticipato\n; senza garanzia\n\nMalgrado tutto ci\u009d\u009d, per\u009d\u009d, avv. Al-\ndino \u009d\u009dAldini fa una serie di considera-\n\n \n\n{ducci! e nessuno gli cav\u009d\u009d mai. questa\n\nziative.. Ad. avvalorare queste supposi-\n\ncorrispondenza col. predetto commen-|.\n\ndell\u009d\u009d\u009daccusato: \u009d\u009d vera, essendo possibile\n\nzioni che hanno anche esse il loro \u009d\u009d\u009dbra-\nvo valore. \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dIo non so nulla di que-\nsta eredit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d dice l\u009d\u009d\u009davv. Aldini \u009d\u009d\u009d. e\nnon capisco il motivo di un'invenzione.\nCon quale scopo? So che Gilli, appena\nuscito dalle carceri di Padova, avrebbe\npotuto andarsene agevolmente in Ame-\nrica con le somme che' gli offrivano da\ntutte le parti. Un banchiere di Roma\nmi iscrisse offrendo al mio cliente un ac-\nconto di duecento-trecento mila lire\nper spese di viaggio, senza garanzia al-\ncuna\u009d\u009d.\n\nPerch\u009d\u009d una simile: A in\nun: uomo sano, intelligente ed. ancor\ngiovane?- Ferrara ha in materia dei\nprecedenti. Qualche settimana fa \u009d\u009d \u009d\u009d\u009dcol\u009d\u009d\nmorto | una macchietta notissima. Sil\ncredeva Diogene e non aveva mai avu-\nto casa. Da quarant\u009d\u009d\u009danni dormiva suli\nnudo terreno, Una sera fu trasportato\nfebbricitante dalle guardie \u009d\u009d\u009dall\u009d\u009d\u009dospedale;\nma al mattino gli infermieri lo .trova-\nrono che dormiva saporitamente ai pie-\ndi del letto. Si era dimenato qualche\nora - tra\u009d\u009d candide \u009d\u009dlenzuola, : sul: soffice\nmaterasso e non aveva trovato piposo\nche sul nudo pavimento,\n\nGR, bel tipo fu Lotonto dini\ni distinta famiglia. Avrebbe potuto\nvivere bene e mor\u009d\u009d poverissimo, ma in\nsuna sua beata illusione: si era fitto in\ntesta di essere emulo di Giosu\u009d\u009d: Car-\n\novinionbi\n0-0\n\nIl padre, fanatico. del a\n\ndl figlio ubriaco fradicio.\n\nNEW YORK, 10.\n\nUno dei figli del fanatico senatore\n\u009d\u009dsecco\u009d\u009d Thomas Helfin, \u009d\u009d arrivato ieri a\nNew. York: giungendo dal Panama ital.\nmente ubriaco che non ha potuto sbar-\ncare dal piroscafo. Il capitario Connal-\nly dovette rinchiudere il giovanotto in\nuna cabina perch\u009d\u009d non fosse. persegui-\ntato dai fotografi che erano saliti a bor-\ndo. Alcuni giornalisti riuscirono tutta-\nvia a vedere l\u009d\u009d\u009dHelfin che dichiar\u009d\u009d-toro;\nche si era ubriacato alla partenza. dal-|\nVAvana: \u009d\u009dNon parlate a mio padre di\nquesta . avventura\u009d\u009d, raccomand\u009d\u009d il gio-\nvane...\u009d\u009dD\u009d\u009d\u009daltronde vivo sempre in regi-\nme secca!\u009d\u009d | Il senatore Helfin fu uno\ndei sostenitori pi\u009d\u009d accaniti del regime\nsecco ed uno degli avversari di Smith\n73) corso \u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dultima campagna eletto-\nrale, :\n\n \n\nL'uccisione nel un slesiano\nSi tratterebbe di disgrazia\n\nBERLINO, 10\n\n\u009d\u009d\u009dI misterioso delitto di Janowitz, dopa |\nquasi un mese di interrogatori, sopra-\nluoghi, perizie e drammatici confronti,\nsarebbe ormai chiarito. Non si tratta di\ndelitto, ma di semplice disgrazia; il con-\nte Cristiano, \u009d\u009d\u009dmaneggiando il fucile cari-\nco avrebbe, per fatale disattenzione, la-\nscittto\u009d\u009d\u009d partire il colpo che doveva ucci-\ndere suo padre. .Il perito \u009d\u009d\u009darmaiuolo hi\npotuto dimostrare che la deposizione\n\nche il.colpo sia partito nel modo e nella\ndirezione : descritta. dall\u009d\u009d\u009daccusato. La\n\n   \n  \n \n\nIl ritorno alla natura\n\nNotevole, negli ultimi anni, il di-\nstacco dello spirito dalla natura. Cid\nnon ha niente a che fare con l\u009d\u009d\u009descur-\nsionismo in voga, con la. vita\u009d\u009d\u009d all\u009d\u009d\u009da-\nperto. Si \u009d\u009d molto filosofato da quattro\nlustri in qua: e l\u009d\u009d\u009desercizio astratto del\npensiero. allontana dall\u009d\u009d\u009dinteresse in\u009d\u009d-\nmediato e minuto per la moltitudine\ndei \u009d\u009d\u009dfatti naturali di questo mondo.\nDa quella suddita dello spirito che la\n\n \n\n|natura appare nel lavorio speculativo\n\ndegli odierni idealisti, essa diventa\n\ndi facilmente, per lo spirito, cosa di mi-\n|nor conto. \u009d\u009d\u009de ad esso estranea. Le sue\n\n \n\n     \n      \n  \n   \n   \n  \n\n* | Uialtra volta informava | avv. Ber- Ax\ni essere in possesso di sei bi-|\n\n\u009d\u009d\u009dComunque, si ripete che il Gilli non Sa\ni presentato ai suoi legali docu- | Co:\nenienti dal- | (\nichiarazioni | cento\n\n\u009d\u009d\u009dca delle. ricchezze californiane, ma in-}p;\nJiyano. Un: Gilli da Contarina riella spe-]k:\nranza di \u009d\u009d\u009ddiventare. milionario \u009d\u009d diven]\n\nitato \u009d\u009dpoverissimo perch\u009d\u009d isi-\u009d\u009d mangiato. co e pr\n\ndeggi immanenti, le spe innumerevoli\n; Sile svariate vicissitudini,\n\nono agevolmente riassumersi in\nsi generali, in concetti geometri-\nono addirittura formularsi in\n\nt\u009d\u009d di apparente chiarezza e\n1 | profondo mistero: essa \u009d\u009d\u009dabbraccia\ntutto, e \u009d\u009d\u009dcon un. solo Ja si chiama\nrealt\u009d\u009d. Essendo. queste. \u009d\u009d\u009dabbreviazioni\nconcesse, perch\u009d\u009d crearsi l\u009d\u009d\u009dimpaccio di\nun\u009d\u009d\u009dopera\u009d\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009delezione e di osservi\ndevota al | cospetto: della natura?\nche cosa pu\u009d\u009d questo avvi cina\nstra lucidit\u009d\u009d ai pro\n\n \n\n \n\nra a\u009d\u009d\u009d posto, Li \u009d\u009d\u009ddi far credere al-\n\n|Pub\u009d\u009dmo che essa non' aveva \u009d\u009d\u009dpoi nella .\n\nsua \u009d\u009d\u009dvita quella grande importanza ch\u009d\u009d\nsi era preteso di darle. L'uomo \u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009doggi\n\u009d\u009d gi\u009d\u009d un costrutto molto lontano dal-\nla \u009d\u009d\u009dnatura: i suoi istinti\u009d\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dazione 1a-\nscono e si sviluppano su' cognizioni\ntecniche, su elementi filosofici, su esi\u009d\u009d\ngenze estetiche \u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009dordine' e' d\u009d\u009d\u009datmo\nPer lo meno egli ha l\u009d\u009d\u009dillusione che sia\ncos\u009d\u009d..Il poco interesse per le cose na'\nturali, succeduto a' un periodo d\u009d\u009d\u009dinte-\nresse compenetrante, corrisponde | dalla\nlinea metafisica che la \u009d\u009d\u009dmente. umana:\nha voluto darsi nuovamente in quest\u009d\u009d\nprincipio di secolo. \u009d\u009d\u009dIn alcuni disegni.\ndi architetture di modernissimi, egli\nalberi stessi, come poco pensati e ma-\nle accordati\u009d\u009d\u009d col cervello umano, sono\nstati sostituiti da corpi: poliedtici va\u009d\u009d-\n\n  \n\nsu pali.\n\nNella. scuola : e nell'educazione \n\ngusteo al congresso della CRIRTipne nazionale dei sindacati fascisti,\n\n \n\nD\nDS\npi\nhi\nbi\n\n \n\n \n\n \n\n \n  \n \n   \n \n \n   \n  \n   \n   \n \n  \n  \n \n \n  \n   \n   \n \n   \n  \n  \n   \n  \n \n  \n \n  \n  \n \n \n \n \n \n  \n \n \n  \n  \n  \n    \n  \n   \n \n \n \n \n \n    \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n  \n  \n\f", "1886", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. La numerazione \u00e8 la stessa dell'edizione del mattino. Dal 15 apr.1886 rimane : edizione del meriggio solo l'edizione domenicale, le altre sono Il Piccolo della sera.Non pubblicato dal 24 mag.1915 al 19 nov.1919.<br>A.5, n.1588(15 apr.1886)-n.s.a.18, n.6268 (3 feb.1940)<br>", "Bibl. Nazionale Centrale Di Firenze", "ITA", "A. 45, Aprile, 11, fasc. 2911", "Ga.1.23", "Il Piccolo della sera : edizione della sera del Piccolo", "Testo a stampa", "Il Piccolo : edizione del meriggio", "    \n\nili inrntin\n\nLAO rg ep\n% \u009d\u009d\nPao\n\n\u009d\u009d LS tar\n\nciare\n\nDx\n\u009d\u009d\u009d_\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\nSAI\n\nPai a\n\np\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nLTT nigi\n\nse\nma\n\n \n\n \n\nABBONAMENTI\n\nal \u009d\u009dPreto \u009d\u009d\u009dverra vvra\u009d\u009d\nper trimestre: Italia: L. 20; Estero'L. di. \u009d\u009d\nAmministrazione via Silvio Pellico N 6,\nII piano. Gli abbonamenti a Trieste si\nricevono in Piazza Goldoni N. 1, pianter-\nreno. Inserzioni a pagamento : in Piazza\nGoldoni 1, presso l'Unione Pubblicit\u009d\u009d Ita-\nliana. Pagamenti anticipati. Non si con-\nservano e non si restituiscono manoscritti.\n52 Anno 45\n\nRedazione: Via Silvio Pellico N. 6, 1\n\n \n\nUTO \u009d\u009d p.. Amministrazione: p.\nI IC \u009d\u009d \u009d\u009dInserzioni a pagamento e abbonamenti Piazza \u009d\u009darlo Goldoni NET\n\nIi\n\nTrieste: Gioved\u009d\u009d 1 \"vba 1929 - Rob vii\n\n\"Tolofoni:\n\nDirezione politica N.\nAmministrazione N.\n\n78-52 \u009d\u009d\u009d Redazione N.\n78-51 \u009d\u009d\u009d Pubblicit\u009d\u009d N.\n\n78-53.\n8044.\n\nrazione '\n\nNuova Serie N. 2911\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nLa missione d\n\nfalla. nel mondo\n\n \n\n \n\n \n\nUn titolo come questo, trent'anni)\nfa, quando l\u009d\u009d razze germaniche era;\nno in auge e le latine in decadenza,\navrebbe suscitato la. compassione 0.\nmosso addirittura a fastidio. Basta\nleggere quello che Paolo Orano seri.\nveva nel 1904 su \u009d\u009dLa missione del-\nl\u009d\u009d\u009dItalia\u009d\u009d di Giacomo Novicow, pub-\nblicata dai Treves di Milano un paio\nd'anni prima. Lo spirito nazionale\ndel nostro paese era tanto depresso,\nche la \u009d\u009d\u009dvoce di uno straniero entu.\n\n\u009d\u009d siasta della civilt\u009d\u009d italiana, \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dCon\n\u009d\u009d\u009dvinto di una sua novella. rinascita,\n\ntrovava fredda accoglienza o. \u009d\u009d\u009dprovo-\ncava pi\u009d\u009d. obiezioni che. consensi per-\nfino tra coloro ch\u009d\u009d\u009derano i pi\u009d\u009d, diret-\ntamente interessati a non. dubitare\nnella. perenne vitalit\u009d\u009d della, propri\u009d\u009d |\nstirpe. (Perch\u009d\u009d Paolo Orano \u009d\u009dra,. gi\u009d\u009d\nl\u009d\u009d\u009dautore di \u009d\u009dCristo e Quirino\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009de in\nlui, per infallibili. segni, \u009d\u009dera, gi\u009d\u009d Volk\ndierno apostolo del verbo fascista.)\n\nEppure, allora era ancor vivo il\nCarducci, e il d\u009d\u009d\u009dAnnunzio; lanciava.\nle sue. prime \u009d\u009dLaudi\u009d\u009d, e il. Pascoli |\nlavorava a\u009d\u009d\u009d suoi Carmi. latini,. che |\ndovevano culminare nell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dInno . \u009d\u009d\u009da\nRoma\u009d\u009d. Dir\u009d\u009d di pi\u009d\u009d. Dir\u009d\u009d, anzi, una\ncosa \u009d\u009dincredibile a quei che non fu-\nrono presenti\u009d\u009d. Allora, perfino Fran-\ncesco Saverio Nitti seriveva nel\nGiorno i suoi articoli esaltanti \u009d\u009d\u009dil\n\u009d\u009dPrimato morale e*civile \u009d\u009d\u009ddegl\u009d\u009d\u009dIta-\nliani\u009d\u009d, come se *Wincenzo Gioberti\nl'avesse scoperto lui e cominciasse\n\n. appena allora ad esercitare la sua\n\ninfluenza sui propri connazionali!\nMa.i tre poeti. non interpretavano:\n\u009d\u009d\u009daffatto la maggioranza degl\u009d\u009d\u009ditaliani:\nerano de\u009d\u009d\u009d solitar\u009d\u009d, che parlavano per\nS\u009d\u009d stessi. o \u009d\u009dper uno scarso numero\n\nd\u009d\u009d\u009diniziati. Quanto poi fosse da pren-:\n\ndere sul serio il Nitti, lo \u009d\u009d\u009ddimostr\u009d\u009d\negli stesso, allorch\u009d\u009d divenhe mini-\n\u009d\u009d\u009dstro; lo dimostra ora, facendo, nel-\nla sua qualit\u009d\u009d di profugo, la paro:.|\ndia di quel grande ed autentico esu-\nle, DE fu.il GIRSERI:\n\nSANE\nOra per\u009d\u009d la situazione \u009d\u009d: cani\n\n\u009d\u009d\u009dOra Antonio Bruers pu\u009d\u009d pubblicare {|\n\nil suo volume su \u009d\u009dLa missione'd'\u009d\u009dta-\n\n\u009d\u009d\u009dlia nel mondo\u009d\u009d (Foligno, Franco\nCampitelli editore), e, se c'\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dun, pe-\n\u009d\u009d\u009dricolo, \u009d\u009d solo questo, che il tono: del-.\nl\u009d\u009d\u009dautore. non sia\u009d\u009d\u009d abbastanza lirico\n\u009d\u009d\u009dper la. maggior parte dei lettori, \u009d\u009d\u009dfin\n\u009d\u009d\u009dtroppo viziati dalla retorica \u009d\u009d\u009ddelle\n\u009d\u009d\u009dfrasi fatte venute di moda, fra noi\n\n\u009d\u009d\u009ddopo la Marcia su Roma. II Bruers\n\n\u009d\u009dnon concede nulla alla r\u009d\u009dtorica del.\n\n| rinunciataria,.\n\ngiungere ai n solenni. vangeli di\nresistenza, di zi \u009d\u009d\u009doid\u009d\u009d\u009diniziativ\n. (\u009d\u009dLe speran\n\n\u009d\u009d\u009d le frasi fatte. Mira seriamente e di-\n\nrittamente al suo scopo. Anche l\u009d\u009d;\n\ndove gli sorride la tentazione di far\n\ndel suo libro un breviario. da ag-\n\n\u009d\u009dPrimato\u009d\u009d |\nai Gianini del i A \u009d\u009dDiscorsi\nalla Nazione tedesca\u009d\u009d del Fichte o le\n\u009d\u009dFranche parole alla mia Nazione\u009d\u009d\ndi Arturo Farinelli), il Bruers \u009d\u009d\u009dsem-\n\n\u009d\u009d\u009d bra frenarsi con un certo. sforzo, co-,\n\nme per contenere la sua, \u009d\u009d\u009deloquenza.\n\n| nel giro. di una considerazione og-\n\ngettiva,. attento a non: lasciarsi usci-\nre di vista nessun problema impor-.\ntante n\u009d\u009d. a lasciarsi SIERRA alcun\nargomento persuasivo. \u009d\u009d\u009dA\n\nEgli mira a una sintesi nuova, del.\nJa vita pratica e' teoretica umana.\nDa secoli, cio\u009d\u009d dal Rinascimento in\n\nqua, noi ci siamo tortwati per far\n\nprevalere nella vita \u009d\u009d\u009dintellettuale. \u009d\u009d.\nsociale la cura dello spirito 0 la cu-\nra della materia, come se. fra l'uno.\ne l\u009d\u009d\u009daltra ci fosse una incompatibi-\nlit\u009d\u009d assoluta ed irrimediabile. La\nteologia. cattolica tenne fermo alla\nsua dottrina dogmatica, \u009d\u009d\u009d intransi.\ngente, sconfessatrice d' ogni opinione\n\n\u009d\u009dmen che. ortodossa, \u009d\u009d\u009de le si affianc\u009d\u009d\n\nla filosofia laica degl\u009d\u009d\u009didealisti puri;\nla scienza continu\u009d\u009d per la sua stra-\nda, disinteressandosi della \u009d\u009d\u009dmetafi-\nsica o costruendosi una sua filosofia\nsenza respiro eroico,\ncome lo scetticismo o il positivismo,\n\nEbbene, dice. il Bruers, la verit\u009d\u009d\nnon \u009d\u009d tutta n\u009d\u009d\\da una parte n\u009d\u009d dal\nl\u009d\u009d\u009daltra. Hanno ragione gli spiritua-|\nlisti e hanno ragione ; positivisti.\n\u009d\u009dLa materia non \u009d\u009d meno misteriosa\ndello spirito, contiene. anch'essa un\nsuo augusto segreto. La materia non\nispiega l'anima, ma pu\u009d\u009d anche es-\nser vero che neppure l\u009d\u009d\u009danima, \u009d\u009d\u009dda\nsola, spieghi la materia\u009d\u009d. L'unit\u009d\u009d |.\nnon \u009d\u009d forse n\u009d\u009d monistica n\u009d\u009d duali:\nstica, e si deve piuttosto parlare di:\n\n; \u009d\u009d\u009duna unit\u009d\u009d trinitaria, in virt\u009d\u009d di un\n\nAg\n\n \n\nterzo elemento base, da cui la ma.\nteria e: l'anima traggono origine e\ncui non si giunge se non attraverso\nil processo simultaneo di entrambe.\nUna tale concezione egli vede ra-\ndicat\u009d\u009d Nella \u009d\u009d\u009d pi\u009d\u009d intima sostanza\ndella. stirpe italica. Ne \u009d\u009d tutta imbe- |\nvuta la. tradizione\u009d\u009d\u009d della nostra, col-\ntura nazionale. \u009d\u009d\u009dSuperata. la crisi\ndello sdoppiamento idealista-positi-\nvista, su cui \u009d\u009d fondata la coltura\nmoderna della societ\u009d\u009d borghese, noi\nitaliani non abbiamo che da. ripren-\ndere il filone della nostra istoria, di\nquella grande, quando fummo mae-\nstri di vita a tutte le nazioni, non\ndella piccola, che registra le nostre\ndI\ndeviazioni dal filone centrale, \u009d\u009d\u009dquan.\ndo ci mettemmo in coda alle \u009d\u009d\u009dsingole\nnazioni e. scambiammo per sintesi\ndi verit\u009d\u009d le loro verit\u009d\u009d parziali, i\nMentre il bolscevismo russo va |\ncompiendo il supremo esperimento\ndella societ\u009d\u009d. moderna, per attuare.\ngl\u009d\u009d\u009dideali emersi dalla coltura bor-|\n\nghese, il fascismo italiano prepara |.\n\nla formula per dare al mondo l\u009d\u009d\u009dequi-\nlibrio di cui ha bisogno. E\u009d\u009d\u009d questa,\nper. l'appunto, la missione dell\u009d\u009d\u009dIta-\nlia nel mondo: colmare l'abisso che\nsi \u009d\u009d scavato fra il passato e l\u009d\u009d\u009davve-\n\n_ nire, conciliare la trascendenza, con\n\nla scienza, le conquiste della tradi-|\n\ni Biase,\n\n} legislazione di Roma, il misticismo\nS\u009d\u009d fa avvertire ben poco \u009d\u009d\u009do non si fa\n\nW enazionale.\npopolazioni fra la\n\n \n\n \n\nzione con l'aspirezione al progresso,\ni diritti dell'individuo coi\u009d\u009d\u009d doveri\nverso la collettivit\u009d\u009d.\n\nws ori.\nPer dare un nome al nuovo orien-\ntamento, da lui propugnato, del\npensiero italiano, il Bruers si serve.\ndel termine \u009d\u009dspiritualismo\u009d\u009d. Se l'o-\nrientamento ha da raggiungere una\nsintesi di spirito e materia, eviterei\nun termine che ci fa ritornare per\nassociazione d'idee al concetto di-un\npredominio assoluto dello spirito. E\nROBBIO accetterei quell\u009d\u009d\u009daltro termi-\n\nche vedo talvolta usato dal\n\n\u009d\u009dintegralismo\u009d\u009d; termine gi\u009d\u009d\nsciupato \u009d\u009d\u009dnel campo della, \u009d\u009d\u009dscienza,\ndella filosofia, della politica, epper\u009d\u009d\ndestinato pi\u009d\u009d a crear confusioni che.\n\u009d\u009d\u009da segnar nuovi indirizzi. Poich\u009d\u009d la\n\u009d\u009dsintesi\u009d\u009d \u009d\u009d la. parola d'ordine del\n\u009d\u009d\u009dnuovo indirizzo, perch\u009d\u009d non dedur:\nne senz'altro il vocabolo di. \u009d\u009dsinteti-\nsmo\u009d\u009d, che sarebbe termine chiaris-\n\u009d\u009d\u009dsimo ed appropriatissimo?\n\n\u009d\u009d\u009d.Ma pi\u009d\u009d che la questione. della. ter-\nminologia importa la questione del-\nle. proporzioni fra gli elementi che\ndevono - entrar nella sintesi. Il\nBru\u009d\u009drs mostr\u009d\u009d una speciale simpa-\ntia per la. religione. E sta bene. Si\ntratta di reagire a un\u009d\u009d\u009depoca storica.\neminentemente .antireligiosa e l\u009d\u009d\u009dele-\n| mento rimasto per tanto tempo nello\n$fondo tende naturalmente a rioccu-'|\nTGZE tutto il proscenio;\n\nSennonch\u009d\u009d il Bruers mi sembra\neccedere, epper\u009d\u009d andar contro le sue\nstesse intenzioni, accordando nella\nstoria delle religioni. italiche una\ncerta preferenza all\u009d\u009d\u009dala mistica sul-\nl\u009d\u009d\u009dala razionalista. La religione etru-\nsca sar\u009d\u009d stata pervasa di sentimen-\nto mistico, avr\u009d\u009d avuto per suo cen-\ntro .il culto idell\u009d\u009d\u009dOltretomba, avr\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dprevenuto l'immigrazione \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dorfi-\ns\u009d\u009do, ma \u009d\u009d un fatto che nella reli-\n\u009d\u009d\u009dgione \u009d\u009ddi: stato, quale si nota nella\n\niti riformisti e il giansenismo sono\n\n\u009d\u009d\u009dreligiosi, non fece. grazia. ai libri di\n\n| monia, giova fondarla su ci\u009d\u009d che la\n\nRoma pagana, come rilevava re-\ncentemente il nostro Vittorio Mac-\nchioro, non conobbe eresie. L'Italia,\naveva gi\u009d\u009d detto il Manzoni, -ha il\npregio sovrano di non avere avuto\nguerre religiose. Si\u009d\u009d \u009d\u009d ripetuto fino\nalla noia che la Chiesa cattolica \u009d\u009d\nsottentrata nell\u009d\u009d\u009d eredit\u009d\u009d universale\ndell\u009d\u009d\u009dImpero romano. L\u009d\u009d\u009dha continua\u009d\u009d\nto, difatti, anche in questo: nel co-\nstruire la sua dottrina su basi ra-\nzionalistiche anzich\u009d\u009d su. basi misti-\nche. Il suo autore e consultore \u009d\u009d\nSan: Tomaso, non Sant'Agostino.\nL'ala mistica il Cattolicismo la\nguard\u009d\u009d sempre con diffidenza, come\nquella che per sua natura inclina\nall\u009d\u009d\u009dindividualismo ed \u009d\u009d pronta alla\nribellione e alla scissura: tutti i ino-\n\nvenuti da quella. parte. Cos\u009d\u009d Roma\npagana non volle mai riconoscere\nufficialmente riti orfici e l\u009d\u009d\u009dimperato-\nre. Augusto, ne\u009d\u009d\u009d suoi . ordinamenti\n\noracoli e di profezie, s\u009d\u009d alieni dalla\nmentalit\u009d\u009d sana; equilibrata, serena\ndel popolo nostro, e, dicesi, fece dar\nloro una caccia spietata e ne con-\nsegn\u009d\u009d :due mila alle fiamme.\n\nSe dobbiamo tener d'occhio la tra-\ndizione della maggioranza italiana,\nqual'\u009d\u009d rappresentata dalla storia di\nRoma. pagana e dello stesso Catto-\nlicismo, ci conviene dunque dar la\npreferenza pi\u009d\u009d all\u009d\u009d\u009delemento. raziona-\nlista che all'elemento mistico. Il sen.\nso di disciplina sociale o de\u009d\u009d\u009d rap-\nporti fra l'individuo e lo stato \u009d\u009d pi\u009d\u009d\nprofondo ne\u009d\u009d\u009d razionalisti: e se Ja\nsintesi ha da essere coesione ed .ar-\n\nrafforza, non su \u009d\u009d\u009dci\u009d\u009d che la indebo-\nlisce,\nFERDINANDO. PASINI\n\n \n\nIl direttisssimo ui\n\nderaglia. presso Leoben\nVIENNA, 11\nIl direttissimo Vienna-Roma \u009d\u009d dera-\nigliato ieri nei pressi di Leoben (Sti-\nria). Il vagone letto Praga-Roma fu\nsbalzato dalle rotaie. I passeggeri se\n\nL'attivita dell le Borsel.\n\nMILANO, 10\n\u009d\u009d\u009dIl servizio di statistica del Consiglio\nprovinciale dell'Economia di Milano\ncomunica che l'indice generale del cor-\nso delle azioni trattate \u009d\u009d\u009dnelle Borse del\n\nRegno ha sub\u009d\u009dto nella \u009d\u009d\u009dprima settimana.\n\ndi aprile un \u009d\u009d\u009dulteriore diminuzione \u009d\u009d\u009ddel\no passando da 87.10 .a 85.11,\nTutti gli indici di gruppo \u009d\u009d\u009dpresenta-\nno una diminuzione, Alcuni segnano\nun ribasso considerevole: dovuto per\u009d\u009d,\nalmeno in parte, al distacco: delle ce-\ndole di dividendo su alcuni titoli. L\u009d\u009d\u009din-\ndice dei bancari presenta. una diminu-\nzione del 2.36% dovuta in special mo-\ndo al ribasso della. Banca d\u009d\u009d\u009dItalia. La\ndiminuzione del 2 .80% segnata dall\u009d\u009d\u009din-\ndice dei titoli della \u009d\u009d\u009dnavigazione e tra-\nsporti 8 dovuta quasi esclusivamente\nal ribasso della. Cosnlich. L'indice dei\n\nminerali, metallurgici e meccanici pre?\n\nsenta una diminuzione del 4.71%, che\nsi riduce, tenendo conto del distacco\n| delle cedole. delle Elba e. Montecatini,\nad un ribasso effettivo.dell\u009d\u009d\u009d1. 435%. La\ndiminuzione pi\u009d\u009d sensibile \u009d\u009d segnata in\n\u009d\u009d\u009dquesto gruppo dalle iFiat. Tra gli agri-\ncoli ed immobiliari, ribassano maggior-\nmente le Beni Stabili, e fra gli alimen-\ntari e vari le Distillerie italiano, an-\nche tenuto conto del distacco detta ce-\ndola di dividendo di.tali titoli.\n\nIl volume dei titoli trattati nella pri-\nma settimana di aprile segna una sen-\nsibile contrazione inconfronto con la\nsettimana. precedente; La media gior-\nnaliera dei titoli trattati \u009d\u009d \u009d\u009d infatti di-\nminuita da L. 3.85 a L. 2.56 per ogni\nmille lire di. titoli. esistenti. Nella set-\ntimana in same si \u009d\u009d avuto un sensi-\nbile risveglio. della contrattazione dei\nminerari metallurgici e meccanici e dei\ntitoli della navigazione e trasporti. Si\n\u009d\u009d invece verificata una contrazione ne-\ngli altri comparti. Le azioni pi\u009d\u009d. con-\ntrattate furono quelle della Fiat (me-\ndia giornaliera 23.295),\ncatini (21.940), della-Banca Commer-\nciale Italiana (13. 975), della Aedes\n\n \n  \n \n\n \n\n(11.100), della Snia! Viscosa. (11. 028),\ne della Soie de Chatillon (9.125). L'in-\n\ndice generale del corso delle obbliga-\nzioni presenta una \u009d\u009d\u009ddiminuzione di\n0.52% dovuta al ribass\u009d\u009d dell'indice del-\n\n \n\n \n\n| avvertir ARE DaDIO. i\n\nla cavarono con la sola paura,\n\nle obbligazioni industriali.\n\n \n\n \n\ni greco-turchi\nsol ottimismo di Terfik Ruscdi Bey\n\n\u009d\u009d STAMBUL, 10.\n\u009d\u009d ministro degli . \u009d\u009d\u009dEsteri. turco: Tevfik\nRused\u009d\u009d ey \u009d\u009d \u009d\u009d\u009dgiunto stamane a Stam. |\nbul. Egli'\u009d\u009d partito nel\u009d\u009d\u009d pomeriggio col\nSimplon-Express \u009d\u009d\u009dalla volta. di- Ginevra |\n\n \n\nI | sega dei gioielli rubati\nca cesoni dell'Ambasciata argentina\ni ROMA, 10\nSi \u009d\u009d\u009dconoscono interessanti , \u009d\u009d\u009dparticolari\nintorno al furto di gioielli per il va.\nlore di circa un \u009d\u009d\u009dmilione commesso dall\ntrentenne Luigi. Rossi,\n\nda Bagnaia\n\n\u009d\u009ddove. parteciper\u009d\u009d alla fre del Coi\n\ndisarmo. HU \u009d\u009d\u009dministro\n\n \n \n \n   \n    \n   \n  \n\ndor a vez di per PI 3\nJoqui con gli. i\n@ + fa\n\nIl- ministro turco partir\u009d\u009d da Ginevra: alla\n\nvolta di Roma, A quanto si apprende in |\n\n| questi circoli \u009d\u009dbene itiformati Tevfik\n\u009d\u009d\u009dRusedi si recherebbe questa. volta pure\na Berlino non \u009d\u009d escluso per\u009d\u009d che il:mi-\nnistro nel viaggio di ritorno in patria\npassi attraverso Atene.\n\nMeritano speciale rilievo le dichiara-\nzioni che il ministro ha fatto ai giorna-\nlisti secondo.le quali le trattative. greco-\nturche sono giunte in una fase di pra-\n|tjca attuazione. Il mutamento nei rap-\n|porti fra Atene ed Angora sembra debba\nessere attribuito all'ultimo viaggio fat-|\nto \u009d\u009d\u009dad Atene dal presidente della Cori-\n\u009d\u009d\u009dmissione per lo scambio delle popolazio- |\nni, signor Vicuna, Sembra per\u009d\u009d che l\u009d\u009d\u009din-\ntervento italiano abbia influito anche\nmolto \u009d\u009d\u009d favorevolmente in questo senso.\nEd \u009d\u009d perci\u009d\u009d che al viaggio a Roma del\n| ministro degli Esteri turco va attribui-\nto grande. importanza politica, A\u009d\u009d quan-\nto si annuncia nei circoli turchi di Stam-\nbul, il minstro d\u009d\u009d\u009dItalia in Turchia ha.\nricevuto l\u009d\u009d\u009dordine di essere presente alla\nvisita del ministro turco a Roma,\n\n \n\nTre. ore di sciopero\n\ndei postelegrafonici greci\n\nATENE, 10\n\nTh \u009d\u009d\u009dseguito alla riunione dei fanizion\nnari delle poste, \u009d\u009d\u009dtelegrafi. e telefoni\nper protestare contro il rigetto delle\ndomande di aumento degli stipendi da\nparte del Governo, le comunicazioni\n\u009d\u009d\u009dtelegrafiche e telefoniche sono stato\ninterrotte dalle 10: \u009d\u009d\u009dalle 13 \u009d\u009d\u009din tutto il\nPaese.\n\nUn dio e quattro feti\n\n- per una caldaia di ghisa fusa che s\u009d\u009d rovescia |\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d. VERONA; 10\nUna grave disgrazia, che ha ca\u009d\u009dsato\nla morte di un \u009d\u009d\u009doperaio e il ferimento di\naltri. \u009d\u009dquattro, \u009d\u009d avvenuta oggi, nel po\nMeriggio, en \u009d\u009d\u009dstabilimento Gallizzi-\nCerbini, Alcuni operai trasportavano\nnell\u009d\u009d\u009d aPbPosito recipiente una colata di\nghisa quando uno di essi inciamp\u009d\u009d e\ncadde, La ghisa incandescente del reci-\npiente rovesciato andava a finire in un\n\u009d\u009d\u009daltro recipiente | pien\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dacqua provo-\ncando un'immensa colonna di vapore ac-\n\n \n\nqueo che investiva i disgraziati. Accor-|\n\nse le maestranze dello stabilimento, fu\nraccolto cadavere il fonditore Pietro! AL\nlegri, di 47 \u009d\u009d\u009danni, e feriti ed ustionati\n\u009d\u009d \" fortunatamente in modo non \u009d\u009d\u009dgrave\n\u009d\u009d\u009d i manovali Antonio Conti, di 37 an-\nvi, Flavio Pasquetti di. 28 \u009d\u009danni, Silvio\nCarli di 50 anni e Aquilino Carli di 62\nann. Essi sono stati trasportati all\u009d\u009d\u009do-\n\u009d\u009d\u009dSpedale civile, :\n\n \n\ni I tentato assassinio del Casale italiano De Muro\n\nL imputato assolto\n\u009d\u009d PARIGI, 10\u009d\u009d\n\nDita Angelo Gallea, imputato\ndi \u009d\u009d\u009dtentato \u009d\u009d\u009domicidio contro il console\n\nitaliano, di San \u009d\u009d\u009dRaffaele, marchese Del.\n\nMuro, in base.al verdetto dei giurati,\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d stato assolto, Il Gallen era difeso dal-\nIPavy, Lazurick, uno dei difensori del-\nl\u009d\u009d\u009duecisore del console Nardini dinanzi\nalla Corte SSA di a I\n\n     \n\n \n\n \n\ncia. | fiducia. del funzionario bio 'es-\n\n \n  \n  \n\n  \n\nrtl ol a pAfta\nsendo\u009d\u009d\u009d egli dotato di non comune intel-\nligenza :e conoscitore profondo \u009d\u009d\u009ddel \u009d\u009d\u009dce-\nrimoniale e del servizio . diplomatico.\nLa .sera stessa del furto il Rossi si\nfece trasportare con. una velocissima\nauto a Napoli. Disceso, pag\u009d\u009d con un\nbiglietto \u009d\u009d\u009dda\u009d\u009d\u009d mille lo chauffeur assicu-\n\u009d\u009d\u009drandosi che l\u009d\u009d\u009donesto conducente ripren-\n\u009d\u009d\u009ddesse la via di Roma. Quando si sent\u009d\u009d\ntranquillo, buss\u009d\u009d alla porta dell\u009d\u009d\u009dosteria\ncondotta . da tale Assunta Mosca, in\npiazza Garibaldi. Con qualche circo-\nspezione fu chiuso l\u009d\u009d\u009duscio e la :cantinie-\nra parlott\u009d\u009d col misterioso viaggiatore\nfin che questi entr\u009d\u009d. Tuttavia l\u009d\u009d\u009darrivo\ndel Rossi dovette essere motato da qual-\ncuno che ha, poi, potuto.precisare que-.\nsto circostanze alle \u009d\u009d\u009dautorit\u009d\u009d di pub-\nblica sicurezza. Il commissario si fece\nvenire dinanzi il Rossi per scambiare\nqualche idea riguardo la sua identit\u009d\u009d.\nAd un c\u009d\u009drto puuto il commissario pre-.\nsent\u009d\u009d al Rossi la sua. fotografia:\n\nMa questi non sono io; si tratta.\ndi un sosia. Come sapete, Brip'haro ca.\nNWatlere, \u009d\u009d\u009d;al\u009d\u009d\u009d@mofido\u009d\u009d\u009d mon. c'\u009d\u009d. niente di\nnuovo, nemmeno una fisonomia. |\u009d\u009d\u009d\n\nMa. il commissario tagli\u009d\u009d corto. con\n\nMirren\n\n\u009d\u009d\u009d alcune decisive contestazioni di fatto\nam-\n\nInt malincuore il Rossi dovette\nmettere di; essere s\u009d\u009d stesso,\n\nTela 01} la Fefartivgo\n\n3 vi - Di essa mon pesso dir ie a\n\nho Siranntao a Roma a due. miei\namici,\n\nULI SNO ebbe too a questo\npunto. Tutto fu. \u009d\u009d\u009drimandato .a pi\u009d\u009d tar-\ndi, dopo il completamento delle inda-|\ngini. I gioielli \u009d\u009d\u009deramo,, come poi risult\u009d\u009d,\nal sicuro in una \"BO LLa vuota mella: can-\n\ntina di Assunta Mosca. Da Roma nul-\n[la risultava a carico dei due amici de-\n\u009d\u009d\u009dmunciati dal Rossi;\n\n\u009d\u009d\u009dNella botte furono\nrintracciati, in un pacchetto di carta\nimpermeabile, un bracciale di brillan-\nti, le perle, gli anelli ed una \u009d\u009d\u009dcedola\n\ndel Banco, di Napoli\u009d\u009d\u009d per \u009d\u009d gli oggetti pi-\nBICARE \u009d\u009d\n\n \n\nQuattro cinesi dor\n(RI un incidente al \u009d\u009d\u009dFranconi ia,\n\nLONDRA, leg\nI mata ha da Sciargai: Il trans-\noceanico inglese. \u009d\u009dFranconia\u009d\u009d, arrivato\nqui con a bordo 500 turisti che fanno il\n\n\u009d\u009d giro del Mondo, \u009d\u009dsi \u009d\u009d trovato coinvolto\n\nieri mattina in un incidente che ha cau-\nsato Ja morte di quattro cinesi e consi-.\nderevoli darini materiali. Manovrando\nper staccarsi dalla banchina, il \u009d\u009dFran-\nconia\u009d\u009d ha .dato con*la prua nel fango,\ne, preso. dalla \u009d\u009d\u009dfortissima corrente della |\nmarea, ha girato su s\u009d\u009d stesso, ha urta-;\nto l'incrociatore italiano \u009d\u009dLibia, strap-|,\n\npato dalla boa di ancoraggio. La cate\n\nna della.boa si \u009d\u009d impigliata: nelle eliche\ndel Franconia e Ja boa Stessa \u009d\u009d stata\nmomentaneamente trascinata sotto ac-\nqua. Ma ben presto \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d rimbalzata alla\nsuperficie, proprio sotto una, chiatta, ri-\nducendola in pezzi e gettando in acqua\nquattro cinesi che la montavano e ch\u009d\u009d\nson\u009d\u009d annegati, I rimorchiatori accorsi\nanno, \u009d\u009d\u009daiutato il \u009d\u009dFranconiay ad ormeg-\ngiarsi \u009d\u009d\u009ddi nuovo ed i palombari si sono\nimmersi per togliere la catena dalle eli?\n\n \n\nche, Il \u009d\u009dFranconia\u009d\u009d ripartir\u009d\u009d oggi.\n\nLi\n\nNel paradiso dae: scimmie\nLe quattro ribelli\n\n\u009d\u009d la morte dello scimmione canoro |\n\nVIEN NA, 10\n\nMai pi\u009d\u009d. avremmo sospettato che in\n\nuna:sola giornata le scimmie potessero\noffrire alle gazzette dell\u009d\u009d\u009d Europa Centra-|\nle la possibilit\u009d\u009d di dedicare alle ero\n\n      \n  \n \n\n  \n   \n\n     \n\n  \n\n \n\nque cosa, le. scimmie. non si lasciarono\n\nsedurre n\u009d\u009d da buone maniere n\u009d\u009d da\ncon.\n\nquattrini e rimasero sugli alberi,\ngrande spasso della folla raccoltasi. Fu-\nrono allora chiamati i pompieri che: con\nl\u009d\u009d\u009daiuto di scale tentarono di acchiappa-\nre \u009d\u009d fuggiaschi. Ma il risultato della\n\ncaccia fu magro. Una scimmia, che era\n\nfinita sul tetto di una casa, vistasi per-\nduta, scese volontariamente e \u009d\u009d\u009dsi costi-\ntu\u009d\u009d ai guardiani. Un\u009d\u009d\u009daltra continu\u009d\u009d 2\nsaltare di ramo in ramo sempre insegui-\nta dai pompieri finch\u009d\u009d, esausta, cadde\nal suolo e spir\u009d\u009d. Le altre due sparirono\nnell'oscurit\u009d\u009d. della. notte sopravvenuta.\n\nMentre al Prater si svolgeva questa\nbattuta, davanti al pretore di Favori-|\nten il signor Karl Wessely veniva con-\ndannato a 80. scellini. di ammenda per\nessere entrato in.una osteria con. una\nscimmia in libert\u009d\u009d. La. quale /scimmia\n\naveva turbato la colazione del aittadino |\nHauser, che si mafigiava: un \u009d\u009dgulasch\u009d\u009d |:\ninaffiato di birra. Appena:il signor Hau-|.\n\nser aveva portato il\u009d\u009d bicchiere: di birra\nalla bocca,\naddosso per impedirgli di bere. e poi. gli\naveva dato. un morso al petto. Ma il si-\ngnor Hauser non \u009d\u009d soddisfatto della sen-\ntenza e interide ora rivolgersi ai tribu-\nnali civili per ottenere il risarcimento\ndei danni. subiti. mella misura di scel-\nlini 860. i \u009d\u009d\n\nA completare Pimpressione - che la\n\n| Mitteleurcpa si \u009d\u009d\u009dsia trasformata in una\n\nzona africana, \u009d\u009d che le scimmie offrano\nquotidiano argomento di conversazione,\nabbiamo da Budapest che: in. quel giar-\ndino zoologico \u009d\u009d morto - Pietro. Golia,\nl\u009d\u009d\u009dourang-outang canoro, Per smentire i\nzcologi i quali. affermano che gli ourang-\noutangs son\u009d\u009d muti, Petro Golia spesso\nsi mettera a''\u009d\u009d\u009dcantare per, delle Ores.a\n\nprefereriza nel pomerizzio, . Era giunto\nda Sumatra'con altri treniun \u009d\u009d\u009dcompagni\ndi prigionia, morti-in Europa in, poche\nsettimane; \u009d\u009d\u009dPietro Goha, cinquantenne,\n\n\u009d\u009d\u009dviveva nella \u009d\u009d\u009dedpitale. die \u009d\u009d\u009dBudapest da.\n\nuna ventima di mes\u009d\u009d. La:sua fine \u009d\u009d do-\nvuta ad infiammazione. dell'intestino.\nLa consorte e il figlio lo-hanno da tem-\n\npo preceduto nella. tomba; Sabato sera\n\nde ourang-outang, avvicinandosi la morte,\nne cos\u009d\u009d \u009d\u009d\u009ddimostrato che si pu\u009d\u009d parlare\n\ndi canto \u009d\u009d\u009ddel cigno\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009danche se si tratti di\nscimmie.\n\nUf\n\npn e, seen di\n\nprelato francese\n\nSRLE gli. autori pornografici del suo paese |\n\nPISA, 100\n\nLa scorsa IST poco prima delle 24,\nun:'sscerdote francese giunto nella.\u009d\u009d\u009d no\nstra citt\u009d\u009d si avvicinava \u009d\u009d\u009dall'edicola. gior-\n\nnalistica posta all\u009d\u009d\u009dinterno della.stazio-|\n\nne. ferroviaria. \u009d\u009d\u009d50 dopo AVE osservato\n\n \n\ni libri che vi erano. esposti, me prese\n\u009d\u009d\u009dalcuni e li gett\u009d\u009d: \u009d\u009d\u009dnell'interno dell\u009d\u009d\u009dedi-\ncola. Il gesto: si ripet\u009d\u009d sette od otto\nvolte, tanto che i presenti interpreta\nrono le\u009d\u009d\u009dire del sacerdote. francese come.\noffensive \u009d\u009d\u009dperi.i. sentimenti .italiani, ri-\ntenendo che si trattasse. realmente di\nlibri ,italiani, Si creava; \u009d\u009d\u009dper. ci\u009d\u009d, un:\naffollamento attorno all\u009d\u009d\u009dedicola: ed \u009d\u009dal\nsacerdote finch\u009d\u009d intervennero \u009d\u009d \u009d\u009d\u009daleuni\n\u009d\u009d\u009dmiliti fascisti di. servizio. che invita-\nrono)il sacerdote stesso a \u009d\u009dseguirli nella\nsala del Commissariato, dove \u009d\u009d\u009dogni \u009d\u009d\u009dcosa.\nfu chiarita. \u009d\u009dIl. \u009d\u009d\u009dsacerdote francese di-\nchiar\u009d\u009d di non aver voluto in alcun\nmodo offendere l\u009d\u009d\u009dItalia, ma solo ester-\nnare il proprio disprezzo verso gli au-\n\n \n\ntori pornografici, suoi COMPAFTIatHA\n\n \n\ndella Monte-\n\ni morati erano di lar ghi orizzonti, ed vin-\nI) vece di \u009d\u009d\u009dscappare a\n\nla scimmia gli era saltata\n\n\u009d\u009d\u009dburla\nqualcuno, \u009d\u009d\u009dche. il: Gilli \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d sempre stato.\n\n1 nazioni romettendo la: io-\n\u009d\u009d\u009d| cant\u009d\u009d pi\u009d\u009d lungamente del. solito. Rima- forn p presentazi\n\nnon; \u009d\u009d inai-stato ammalato. ed ha ri-\n\nSI Milioni della zi\n\nprende sempre\n\nCITI Sofonisba\n\nL'ipotesi di una na turlupinatura\n\npi\u009d\u009d consistenza\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dI. precedenti del presunto neo-milionario\n\n \n\nFERRARA, 11\nLa andante eredit\u009d\u009d del ferrarese\nNino Glicerio Gilli \u009d\u009d effettiva, \u009d\u009d reale,\no \u009d\u009d un parto della fantasia di costui?\nNegli scorsi giorni, di questa eredit\u009d\u009d si\n\u009d\u009d tornato a parlare con aria di seriet\u009d\u009d\nda parecchi giornali, uno dei quali, an-\nha spedito un \u009d\u009dinviato speciale\u009d\u009d in\nlio del. milionario \u009d\u009d\u009dche, abbandona-\nta la natia \u009d\u009d\u009dFerrara, si \u009d\u009d stabilito a\nTorino, impiegandosi. in una carrozzeria\nd\u009d\u009d\u009dautomobili. dia\n\nil Gilli li\u009d\u009d\u009dabbia, per'ora, nella testa. E'\ngia qualche cosa! Anzi i ferraresi par\ndano di questa, eredit\u009d\u009d con una specie di\nacredine, forse per rivalersi di tutto lo\nentusiasmo con cui lo ricevettero alla sua\nuscita dalle carceri di Padova. || |\u009d\u009d\nPerch\u009d\u009d \u009d\u009d noto che il. Gilli un giorno\nfu processato \u009d\u009d\u009dper bancarotta fraudolen-\nta e condannato a parecchi mesi di re-\nclusione. Venne \u009d\u009d\u009ddifeso con abilit\u009d\u009d e di\nsinteresse (allora non aveva ancora ere-\nditato) da un chiaro. \u009d\u009d\u009dpenalista, Pavv.|\nAldino Aldini, Al tuale; in. s ch\u009d\u009d :\n\n   \n \n\n \n\nAn igto per Pderggi da evi:\nli. La faccenda questa volta non gli.an-\nd\u009d\u009d liscia, e fu condannato a Quattro an-\nni di reclusione, che in Appello, sempra\n\u009d\u009d\u009ddifeso dall\u009d\u009d\u009davv. Aldini, furono ridotti a\n(22 mesi. Si trovava appunto in carcere\na Padova ad espiare la sua pena, quau-\ndo si sparse la notizia della favolosa\neredit\u009d\u009d. Gli ultimi mesi di carcere per\nil Gilli furono una felicit\u009d\u009d, Il carcerato\nera invidiato da tutti, persino dalle\nguardie che lo avevano in custodia e\ndal direttore del reclusorio. C'\u009d\u009d in tut-|\nte le citt\u009d\u009d un patronato per i liberati\ndal carcere: Gilli-ebbe un patronato tut.\nto per lui. All\u009d\u009d\u009duscita dalle carceri di Pa-\ndova era atteso da un corteggio \u009d\u009d\u009ddi au-\ntomobili che ilo trasport\u009d\u009d a Ferrara co-\nme un trionfatore, Trov\u009d\u009d la sua donna,\nanzi una quantit\u009d\u009d di donne, che gli of-'\nfrirono servigi, omaggi, amore e paren-\n\u009d\u009d\u009dti sbucati da tutte le parti e- amici,\ncompagni di lavoro, ammiratori di cir\ncostanza esultanti e persino alcuni di\nquei creditori che lo avevano mandato | N\n.galera..\n\n\u009d\u009d\u009d \u009d\u009dCopparo, hi le pi\u009d\u009d belle donne\n\nQuale \u009d\u009d l'origine\u009d\u009d\u009d dei 35. milioni? Ro-\nba da;romanzo, roba d'America. C'\u009d\u009d per-\nsino unintreccio d\u009d\u009d\u009damore, :Nel..1870 da\nCopparo, un grosso paese presso Fer-\nrara, fuggiva col proprio amante una\n\nNagliati. Bisogna. sapere. che, Copparo\n\ni | del Ferrarese, ed \u009d\u009d vero. I due inna-\n\nerrara \u009d\u009d\u009dodia Bol\n\u009d\u009d\u009dandarono \u009d\u009d ai in SAS\nne: > ni * San Fra\ndi California.\nQui il romanzo si \u009d\u009d\u009dcomplica. Ssonndo i\u009d\u009d\u009d\nuna versione, sembra che i due amanti,\ncol sudore della fronte, riuscissero a fa-\nre una discreta fortuna. Secondo un \u009d\u009d\u009dal\ntra voce, pare \u009d\u009d\u009dche il sudore della fron-\nte non c'entri, ma che la bella Filomena\nabbandoriasse il rusticano amante. per\nunirsi ad un ricco piantatore americano.\nDa questo idillio numero due sarebbe\nnata una bambina, cui fu imposto il no-\nme di Sofonisba, la quale a vent\u009d\u009d\u009danni\nspos\u009d\u009d, naturalmente, un milionario. \u009d\u009d\u009dIn\nCalifornia, nella peggiore delle ipotesi,\nnon si pu\u009d\u009d sposare che un milionario.\nDa: questa auspicata unione non, nacque-\nro figli. Il marito mor\u009d\u009d prima di Sofo-\nnisba, che, venuta a morire, alla vua\nvolta, istituiva erede del proprio .patri-\nmonio, ammontante ad \u009d\u009d\u009doltre un milione\ndi dollari, il pi\u009d\u009d prossimo od i. pi\u009d\u009d pros-\nsimi parenti, dei quali non si era inai\ncurata in vita. {\n\nChe ci sia, ognun lo i\n\nSecondo quanto asserisce il Gilli, So-\nfonisba Nagliati avrebbe nominato ese-\ncutore testamentario il conte Pasqua-\nlini, oriundo di Ferrara; e curatori gli\navvocati Wamsby e Laquiofais e perito\ngiudiziario l'ingegnere Adolfo. Zogner.\nCostoro si sarebbero rivolti all\u009d\u009d\u009dUfficio\nricerche internazionali di San Franci-\nsco, che net 1926 sarebbe riuscito a sta-\nbilire come erede legittimo Nino Gli-\ncerio Gilli, in quell'epoca domiciliato\nnel rec! usiorio di Padova; come si. \u009d\u009d\ndetto, per affari professionali. Cos\u009d\u009d fu\ndivulgata l\u009d\u009d\u009desistenza della mirabolante\neredit\u009d\u009d che per molti mesi ha messo\nsossopra Ferrara.\n\nMa adesso non si trovano in questa\ncitt\u009d\u009d dieci persone disposte a giurare\nsull'esistenza dei 35 milioni, Si \u009d\u009d\u009daffer-\nma che la storia si-ridurrebbe ad una\n\u009d\u009d\u009dfenomenale e \u009d\u009d\u009dsi aggiunge da\n\n \n\n \n\nuno spirito faceto e di: complicate ini\n\nzioni stanno molte circostanze - pi\u009d\u009d che\nnotevoli. Nessurio dei\u009d\u009d\u009d vari. legali. a cui.\nil Gilli \u009d\u009d ricorso. ha potuto mai vedere\nalcun documento ufficiale di provenien-\nza dalle autorit\u009d\u009d americane, Il Gilli ha\nsempre dato a voce spiegazioni ed'in-\n\nne di documenti decisivi. Ma li ha sem-\npre promess si e lo stesso avv,- Aldini\nnul'a. sa. dire circa ara dell\u009d\u009d\u009d ere-\ndit\u009d\u009d.\nUn malato, de \u009d\u009d sano,\ned un bilancio inesistente\n\nGilli ha inoltre narrato di essere in\nrapporti cen l\u009d\u009d\u009davv., comm. Franciosa\ndi Roma per la immissione in | possesso\ndella favolosa eredit\u009d\u009d; che poi questo\nsi era gravissimamente ammalato \u009d\u009d\u009ded\naveva ceduto al comm. Levi, del Mini-\nstero degli Esteri, tutta lai pratica e\nche pertanto esso Gilli era. in continua\n\ndatore \u009d\u009d\u009din quanto: trimestralmente gli\nveniva: da lui recapitato un. fascicolo\ncontenente. un riassunto \u009d\u009d\u009dcontabile ed\nun bilancio:della gestione col conto pro-\nfitto. \u009d\u009d\u009didell\u009d\u009d\u009dimtero patrimonio,\n\u009d\u009d\u009d Ora risulta che il comm. HP Lriciosa\nnunciato ad occuparsi dell\u009d\u009d\u009daffare per\nla. mancanza appunto di: questi bene-\ndetti documenti e. che il. \u009d\u009d\u009dcomm. Levi\nnon ha mai mandato nessun, riassunto\ncontabile. per la chiara ragione che\nignora l\u009d\u009d\u009desistenza di qualsiasi, attivit\u009d\u009d\nfinanziaria di pertinenza del Gilli.\nCurioso, a proposito di queste prati-\nche, \u009d\u009d stato il \u009d\u009d\u009dcaso capitato all\u009d\u009d\u009davv.\n\n \n\nA Ferrara si crede \u009d\u009d\u009dche RASO riilionite bs\n\n  \n\n|Pa Do\n\n\"har mai\n\n_|l'America, anzi nelle sue\nha fatto Pera\n\n{cedimento perch\u009d\u009d un erede possa entra-\n\nbella forosetta, la diciottenne. Filomena|\n\nha.la, fama di avere le pi\u009d\u009d belle donne:\n\n   \n\n0.\n\n \n\nquesta famosa eredit\u009d\u009d. Il Gili un. gior-\nno lo avvert\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009durgenza di tenersi pron-\nto per recarsi con lui al Consolato de-\ngli Stati Uniti d'America. per l\u009d\u009d\u009dauten-\nticazione della sua | ;\ncura per l'avvocato\nFrancisco; ma la U\ntese invano l'appunt ume ed. alla\n\nde del Consolato gli. veniva risposto che\nuon era giacente nosst ratica del\nGenere.\n\n \n\n|. Sei \u009d\u009d\u009dbiglietti di prima\n. per un \u009d\u009d\u009dtransatlantico\n\n \n\ntoldi |\nglietti di prima. classe per un grande.\n\u009d\u009d\u009dtransatlantico, bigliet; rimessigli dal\n\n\u009d\u009d\u009dWamsby per il tramite del comm.\nLevi e che naturalmente uno di tali\nbiglietti era destinato \u009d\u009d\u009dal patrono che\ndoveva. senz'altro. \u009d\u009d\u009dseguirlo dall\u009d\u009d\u009dItalia-\n\u009d\u009d\u009dnel suo viaggio glorioso verso l\u009d\u009d\u009dAme-\nrica per il recupero \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009d eredit\u009d\u009d. rei\n\u009d\u009d\u009dsuno vide quei biglietti.\n\n  \n\n\u009d\u009d\u009dmenti autentici bollati prov\n\n \n\nenorme. confu-\n\n    \n\nune\n\u009d\u009d\u009dsione.\n\n\u009d\u009d\u009dC'\u009d\u009d, poi, una | informazione che e\nglia la testa; come si suol dire, al toro,\nL\u009d\u009d\u009davv. Bertoldi scrisse ai vari perso-\nnaggi indicati dal Gilli come isuoi av-\nvocati ed esecutori testamentari a S.\nFrancisco. ma non ottenne mai rispo-\nsta. Viceversa dalle autorit\u009d\u009d consolari\nitaliane gli. perveniva questo ineccep\u009d\u009di-\nbile documento:\n\nIl R., Consolato \u009d\u009d esplicito\n\n\u009d\u009d\u009dCon riferimento\u009d\u009d\u009d al Suo foglio del\n15 novembre u. s. mi pregio comunica-\nre alla S. V. che dalle indagini esperi-\nte :da questo R. Consolato Generale,\nrisulta che \u009d\u009dnessuna\u009d\u009d pratica di suc-\n\u009d\u009d\u009dcessione a nome di Sofonisba Nagliati\ntrovasi presentemente . in corso proba-\ntorio presso: la Corte Superiore di que-\nsa ;citt\u009d\u009d,\n\ncIn quanto. alla copia del supposto\n\u009d\u009dnulla osta\u009d\u009d cle sarebbe stato promul.\ngato e sanzionato dalle Autorit\u009d\u009d loca-\nli, dir\u009d\u009d semplicemente che \u009d\u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dinven-\u009d\u009d\nzione di qualche astuto per suoi ignoti\nfini privati\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009dA parte, il. fatto che \u009d\u009di nomi Da in\nesso appaiono sono tutti immaginari,\nin California non esiste un simile pro-\n\nre in possesso di un patrimonio\u009d\u009d.\n\nLa storia di questa eredit\u009d\u009d ha fatto\nintanto le sue vitime. Altri presunti\nparenti di Sofonisba Nagliati si. sono\nfatti avanti e si sono messi alla ricer-\n\n \n\nla casa e-il poderetto.\n\nIr banchiere \u009d\u009d\u009dche\u009d\u009d\u009d avrebbe anticipato\n; senza garanzia\n\nMalgrado tutto ci\u009d\u009d, per\u009d\u009d, avv. Al-\ndino \u009d\u009dAldini fa una serie di considera-\n\n \n\n{ducci! e nessuno gli cav\u009d\u009d mai. questa\n\nziative.. Ad. avvalorare queste supposi-\n\ncorrispondenza col. predetto commen-|.\n\ndell\u009d\u009d\u009daccusato: \u009d\u009d vera, essendo possibile\n\nzioni che hanno anche esse il loro \u009d\u009d\u009dbra-\nvo valore. \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dIo non so nulla di que-\nsta eredit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d dice l\u009d\u009d\u009davv. Aldini \u009d\u009d\u009d. e\nnon capisco il motivo di un'invenzione.\nCon quale scopo? So che Gilli, appena\nuscito dalle carceri di Padova, avrebbe\npotuto andarsene agevolmente in Ame-\nrica con le somme che' gli offrivano da\ntutte le parti. Un banchiere di Roma\nmi iscrisse offrendo al mio cliente un ac-\nconto di duecento-trecento mila lire\nper spese di viaggio, senza garanzia al-\ncuna\u009d\u009d.\n\nPerch\u009d\u009d una simile: A in\nun: uomo sano, intelligente ed. ancor\ngiovane?- Ferrara ha in materia dei\nprecedenti. Qualche settimana fa \u009d\u009d \u009d\u009d\u009dcol\u009d\u009d\nmorto | una macchietta notissima. Sil\ncredeva Diogene e non aveva mai avu-\nto casa. Da quarant\u009d\u009d\u009danni dormiva suli\nnudo terreno, Una sera fu trasportato\nfebbricitante dalle guardie \u009d\u009d\u009dall\u009d\u009d\u009dospedale;\nma al mattino gli infermieri lo .trova-\nrono che dormiva saporitamente ai pie-\ndi del letto. Si era dimenato qualche\nora - tra\u009d\u009d candide \u009d\u009dlenzuola, : sul: soffice\nmaterasso e non aveva trovato piposo\nche sul nudo pavimento,\n\nGR, bel tipo fu Lotonto dini\ni distinta famiglia. Avrebbe potuto\nvivere bene e mor\u009d\u009d poverissimo, ma in\nsuna sua beata illusione: si era fitto in\ntesta di essere emulo di Giosu\u009d\u009d: Car-\n\novinionbi\n0-0\n\nIl padre, fanatico. del a\n\ndl figlio ubriaco fradicio.\n\nNEW YORK, 10.\n\nUno dei figli del fanatico senatore\n\u009d\u009dsecco\u009d\u009d Thomas Helfin, \u009d\u009d arrivato ieri a\nNew. York: giungendo dal Panama ital.\nmente ubriaco che non ha potuto sbar-\ncare dal piroscafo. Il capitario Connal-\nly dovette rinchiudere il giovanotto in\nuna cabina perch\u009d\u009d non fosse. persegui-\ntato dai fotografi che erano saliti a bor-\ndo. Alcuni giornalisti riuscirono tutta-\nvia a vedere l\u009d\u009d\u009dHelfin che dichiar\u009d\u009d-toro;\nche si era ubriacato alla partenza. dal-|\nVAvana: \u009d\u009dNon parlate a mio padre di\nquesta . avventura\u009d\u009d, raccomand\u009d\u009d il gio-\nvane...\u009d\u009dD\u009d\u009d\u009daltronde vivo sempre in regi-\nme secca!\u009d\u009d | Il senatore Helfin fu uno\ndei sostenitori pi\u009d\u009d accaniti del regime\nsecco ed uno degli avversari di Smith\n73) corso \u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dultima campagna eletto-\nrale, :\n\n \n\nL'uccisione nel un slesiano\nSi tratterebbe di disgrazia\n\nBERLINO, 10\n\n\u009d\u009d\u009dI misterioso delitto di Janowitz, dopa |\nquasi un mese di interrogatori, sopra-\nluoghi, perizie e drammatici confronti,\nsarebbe ormai chiarito. Non si tratta di\ndelitto, ma di semplice disgrazia; il con-\nte Cristiano, \u009d\u009d\u009dmaneggiando il fucile cari-\nco avrebbe, per fatale disattenzione, la-\nscittto\u009d\u009d\u009d partire il colpo che doveva ucci-\ndere suo padre. .Il perito \u009d\u009d\u009darmaiuolo hi\npotuto dimostrare che la deposizione\n\nche il.colpo sia partito nel modo e nella\ndirezione : descritta. dall\u009d\u009d\u009daccusato. La\n\n   \n  \n \n\nIl ritorno alla natura\n\nNotevole, negli ultimi anni, il di-\nstacco dello spirito dalla natura. Cid\nnon ha niente a che fare con l\u009d\u009d\u009descur-\nsionismo in voga, con la. vita\u009d\u009d\u009d all\u009d\u009d\u009da-\nperto. Si \u009d\u009d molto filosofato da quattro\nlustri in qua: e l\u009d\u009d\u009desercizio astratto del\npensiero. allontana dall\u009d\u009d\u009dinteresse in\u009d\u009d-\nmediato e minuto per la moltitudine\ndei \u009d\u009d\u009dfatti naturali di questo mondo.\nDa quella suddita dello spirito che la\n\n \n\n|natura appare nel lavorio speculativo\n\ndegli odierni idealisti, essa diventa\n\ndi facilmente, per lo spirito, cosa di mi-\n|nor conto. \u009d\u009d\u009de ad esso estranea. Le sue\n\n \n\n     \n      \n  \n   \n   \n  \n\n* | Uialtra volta informava | avv. Ber- Ax\ni essere in possesso di sei bi-|\n\n\u009d\u009d\u009dComunque, si ripete che il Gilli non Sa\ni presentato ai suoi legali docu- | Co:\nenienti dal- | (\nichiarazioni | cento\n\n\u009d\u009d\u009dca delle. ricchezze californiane, ma in-}p;\nJiyano. Un: Gilli da Contarina riella spe-]k:\nranza di \u009d\u009d\u009ddiventare. milionario \u009d\u009d diven]\n\nitato \u009d\u009dpoverissimo perch\u009d\u009d isi-\u009d\u009d mangiato. co e pr\n\ndeggi immanenti, le spe innumerevoli\n; Sile svariate vicissitudini,\n\nono agevolmente riassumersi in\nsi generali, in concetti geometri-\nono addirittura formularsi in\n\nt\u009d\u009d di apparente chiarezza e\n1 | profondo mistero: essa \u009d\u009d\u009dabbraccia\ntutto, e \u009d\u009d\u009dcon un. solo Ja si chiama\nrealt\u009d\u009d. Essendo. queste. \u009d\u009d\u009dabbreviazioni\nconcesse, perch\u009d\u009d crearsi l\u009d\u009d\u009dimpaccio di\nun\u009d\u009d\u009dopera\u009d\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009delezione e di osservi\ndevota al | cospetto: della natura?\nche cosa pu\u009d\u009d questo avvi cina\nstra lucidit\u009d\u009d ai pro\n\n \n\n \n\nra a\u009d\u009d\u009d posto, Li \u009d\u009d\u009ddi far credere al-\n\n|Pub\u009d\u009dmo che essa non' aveva \u009d\u009d\u009dpoi nella .\n\nsua \u009d\u009d\u009dvita quella grande importanza ch\u009d\u009d\nsi era preteso di darle. L'uomo \u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009doggi\n\u009d\u009d gi\u009d\u009d un costrutto molto lontano dal-\nla \u009d\u009d\u009dnatura: i suoi istinti\u009d\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dazione 1a-\nscono e si sviluppano su' cognizioni\ntecniche, su elementi filosofici, su esi\u009d\u009d\ngenze estetiche \u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009dordine' e' d\u009d\u009d\u009datmo\nPer lo meno egli ha l\u009d\u009d\u009dillusione che sia\ncos\u009d\u009d..Il poco interesse per le cose na'\nturali, succeduto a' un periodo d\u009d\u009d\u009dinte-\nresse compenetrante, corrisponde | dalla\nlinea metafisica che la \u009d\u009d\u009dmente. umana:\nha voluto darsi nuovamente in quest\u009d\u009d\nprincipio di secolo. \u009d\u009d\u009dIn alcuni disegni.\ndi architetture di modernissimi, egli\nalberi stessi, come poco pensati e ma-\nle accordati\u009d\u009d\u009d col cervello umano, sono\nstati sostituiti da corpi: poliedtici va\u009d\u009d-\n\n  \n\nsu pali.\n\nNella. scuola : e nell'educazione \n\ngusteo al congresso della CRIRTipne nazionale dei sindacati fascisti,\n\n \n\nD\nDS\npi\nhi\nbi\n\n \n\n \n\n \n\n \n  \n \n   \n \n \n   \n  \n   \n   \n \n  \n  \n \n \n  \n   \n   \n \n   \n  \n  \n   \n  \n \n  \n \n  \n  \n \n \n \n \n \n  \n \n \n  \n  \n  \n    \n  \n   \n \n \n \n \n \n    \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n  \n  \n\f", "1886", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1940"], "reference_dttm": "1929-04-11T06:00:00Z", "biblioteca": ["Bibl. 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Gli abbonamenti a Trieste si\nricevono in Piazza Goldoni N. 1, pianter-\nreno. Inserzioni a pagamento : in Piazza\nGoldoni 1, presso l'Unione Pubblicit\u009d\u009d Ita-\nliana. Pagamenti anticipati. Non si con-\nservano e non si restituiscono manoscritti.\n52 Anno 45\n\nRedazione: Via Silvio Pellico N. 6, 1\n\n \n\nUTO \u009d\u009d p.. Amministrazione: p.\nI IC \u009d\u009d \u009d\u009dInserzioni a pagamento e abbonamenti Piazza \u009d\u009darlo Goldoni NET\n\nIi\n\nTrieste: Gioved\u009d\u009d 1 \"vba 1929 - Rob vii\n\n\"Tolofoni:\n\nDirezione politica N.\nAmministrazione N.\n\n78-52 \u009d\u009d\u009d Redazione N.\n78-51 \u009d\u009d\u009d Pubblicit\u009d\u009d N.\n\n78-53.\n8044.\n\nrazione '\n\nNuova Serie N. 2911\n\n \n\n \n\n \n\n \n\nLa missione d\n\nfalla. nel mondo\n\n \n\n \n\n \n\nUn titolo come questo, trent'anni)\nfa, quando l\u009d\u009d razze germaniche era;\nno in auge e le latine in decadenza,\navrebbe suscitato la. compassione 0.\nmosso addirittura a fastidio. Basta\nleggere quello che Paolo Orano seri.\nveva nel 1904 su \u009d\u009dLa missione del-\nl\u009d\u009d\u009dItalia\u009d\u009d di Giacomo Novicow, pub-\nblicata dai Treves di Milano un paio\nd'anni prima. Lo spirito nazionale\ndel nostro paese era tanto depresso,\nche la \u009d\u009d\u009dvoce di uno straniero entu.\n\n\u009d\u009d siasta della civilt\u009d\u009d italiana, \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dCon\n\u009d\u009d\u009dvinto di una sua novella. rinascita,\n\ntrovava fredda accoglienza o. \u009d\u009d\u009dprovo-\ncava pi\u009d\u009d. obiezioni che. consensi per-\nfino tra coloro ch\u009d\u009d\u009derano i pi\u009d\u009d, diret-\ntamente interessati a non. dubitare\nnella. perenne vitalit\u009d\u009d della, propri\u009d\u009d |\nstirpe. (Perch\u009d\u009d Paolo Orano \u009d\u009dra,. gi\u009d\u009d\nl\u009d\u009d\u009dautore di \u009d\u009dCristo e Quirino\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009de in\nlui, per infallibili. segni, \u009d\u009dera, gi\u009d\u009d Volk\ndierno apostolo del verbo fascista.)\n\nEppure, allora era ancor vivo il\nCarducci, e il d\u009d\u009d\u009dAnnunzio; lanciava.\nle sue. prime \u009d\u009dLaudi\u009d\u009d, e il. Pascoli |\nlavorava a\u009d\u009d\u009d suoi Carmi. latini,. che |\ndovevano culminare nell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dInno . \u009d\u009d\u009da\nRoma\u009d\u009d. Dir\u009d\u009d di pi\u009d\u009d. Dir\u009d\u009d, anzi, una\ncosa \u009d\u009dincredibile a quei che non fu-\nrono presenti\u009d\u009d. Allora, perfino Fran-\ncesco Saverio Nitti seriveva nel\nGiorno i suoi articoli esaltanti \u009d\u009d\u009dil\n\u009d\u009dPrimato morale e*civile \u009d\u009d\u009ddegl\u009d\u009d\u009dIta-\nliani\u009d\u009d, come se *Wincenzo Gioberti\nl'avesse scoperto lui e cominciasse\n\n. appena allora ad esercitare la sua\n\ninfluenza sui propri connazionali!\nMa.i tre poeti. non interpretavano:\n\u009d\u009d\u009daffatto la maggioranza degl\u009d\u009d\u009ditaliani:\nerano de\u009d\u009d\u009d solitar\u009d\u009d, che parlavano per\nS\u009d\u009d stessi. o \u009d\u009dper uno scarso numero\n\nd\u009d\u009d\u009diniziati. Quanto poi fosse da pren-:\n\ndere sul serio il Nitti, lo \u009d\u009d\u009ddimostr\u009d\u009d\negli stesso, allorch\u009d\u009d divenhe mini-\n\u009d\u009d\u009dstro; lo dimostra ora, facendo, nel-\nla sua qualit\u009d\u009d di profugo, la paro:.|\ndia di quel grande ed autentico esu-\nle, DE fu.il GIRSERI:\n\nSANE\nOra per\u009d\u009d la situazione \u009d\u009d: cani\n\n\u009d\u009d\u009dOra Antonio Bruers pu\u009d\u009d pubblicare {|\n\nil suo volume su \u009d\u009dLa missione'd'\u009d\u009dta-\n\n\u009d\u009d\u009dlia nel mondo\u009d\u009d (Foligno, Franco\nCampitelli editore), e, se c'\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dun, pe-\n\u009d\u009d\u009dricolo, \u009d\u009d solo questo, che il tono: del-.\nl\u009d\u009d\u009dautore. non sia\u009d\u009d\u009d abbastanza lirico\n\u009d\u009d\u009dper la. maggior parte dei lettori, \u009d\u009d\u009dfin\n\u009d\u009d\u009dtroppo viziati dalla retorica \u009d\u009d\u009ddelle\n\u009d\u009d\u009dfrasi fatte venute di moda, fra noi\n\n\u009d\u009d\u009ddopo la Marcia su Roma. II Bruers\n\n\u009d\u009dnon concede nulla alla r\u009d\u009dtorica del.\n\n| rinunciataria,.\n\ngiungere ai n solenni. vangeli di\nresistenza, di zi \u009d\u009d\u009doid\u009d\u009d\u009diniziativ\n. (\u009d\u009dLe speran\n\n\u009d\u009d\u009d le frasi fatte. Mira seriamente e di-\n\nrittamente al suo scopo. Anche l\u009d\u009d;\n\ndove gli sorride la tentazione di far\n\ndel suo libro un breviario. da ag-\n\n\u009d\u009dPrimato\u009d\u009d |\nai Gianini del i A \u009d\u009dDiscorsi\nalla Nazione tedesca\u009d\u009d del Fichte o le\n\u009d\u009dFranche parole alla mia Nazione\u009d\u009d\ndi Arturo Farinelli), il Bruers \u009d\u009d\u009dsem-\n\n\u009d\u009d\u009d bra frenarsi con un certo. sforzo, co-,\n\nme per contenere la sua, \u009d\u009d\u009deloquenza.\n\n| nel giro. di una considerazione og-\n\ngettiva,. attento a non: lasciarsi usci-\nre di vista nessun problema impor-.\ntante n\u009d\u009d. a lasciarsi SIERRA alcun\nargomento persuasivo. \u009d\u009d\u009dA\n\nEgli mira a una sintesi nuova, del.\nJa vita pratica e' teoretica umana.\nDa secoli, cio\u009d\u009d dal Rinascimento in\n\nqua, noi ci siamo tortwati per far\n\nprevalere nella vita \u009d\u009d\u009dintellettuale. \u009d\u009d.\nsociale la cura dello spirito 0 la cu-\nra della materia, come se. fra l'uno.\ne l\u009d\u009d\u009daltra ci fosse una incompatibi-\nlit\u009d\u009d assoluta ed irrimediabile. La\nteologia. cattolica tenne fermo alla\nsua dottrina dogmatica, \u009d\u009d\u009d intransi.\ngente, sconfessatrice d' ogni opinione\n\n\u009d\u009dmen che. ortodossa, \u009d\u009d\u009de le si affianc\u009d\u009d\n\nla filosofia laica degl\u009d\u009d\u009didealisti puri;\nla scienza continu\u009d\u009d per la sua stra-\nda, disinteressandosi della \u009d\u009d\u009dmetafi-\nsica o costruendosi una sua filosofia\nsenza respiro eroico,\ncome lo scetticismo o il positivismo,\n\nEbbene, dice. il Bruers, la verit\u009d\u009d\nnon \u009d\u009d tutta n\u009d\u009d\\da una parte n\u009d\u009d dal\nl\u009d\u009d\u009daltra. Hanno ragione gli spiritua-|\nlisti e hanno ragione ; positivisti.\n\u009d\u009dLa materia non \u009d\u009d meno misteriosa\ndello spirito, contiene. anch'essa un\nsuo augusto segreto. La materia non\nispiega l'anima, ma pu\u009d\u009d anche es-\nser vero che neppure l\u009d\u009d\u009danima, \u009d\u009d\u009dda\nsola, spieghi la materia\u009d\u009d. L'unit\u009d\u009d |.\nnon \u009d\u009d forse n\u009d\u009d monistica n\u009d\u009d duali:\nstica, e si deve piuttosto parlare di:\n\n; \u009d\u009d\u009duna unit\u009d\u009d trinitaria, in virt\u009d\u009d di un\n\nAg\n\n \n\nterzo elemento base, da cui la ma.\nteria e: l'anima traggono origine e\ncui non si giunge se non attraverso\nil processo simultaneo di entrambe.\nUna tale concezione egli vede ra-\ndicat\u009d\u009d Nella \u009d\u009d\u009d pi\u009d\u009d intima sostanza\ndella. stirpe italica. Ne \u009d\u009d tutta imbe- |\nvuta la. tradizione\u009d\u009d\u009d della nostra, col-\ntura nazionale. \u009d\u009d\u009dSuperata. la crisi\ndello sdoppiamento idealista-positi-\nvista, su cui \u009d\u009d fondata la coltura\nmoderna della societ\u009d\u009d borghese, noi\nitaliani non abbiamo che da. ripren-\ndere il filone della nostra istoria, di\nquella grande, quando fummo mae-\nstri di vita a tutte le nazioni, non\ndella piccola, che registra le nostre\ndI\ndeviazioni dal filone centrale, \u009d\u009d\u009dquan.\ndo ci mettemmo in coda alle \u009d\u009d\u009dsingole\nnazioni e. scambiammo per sintesi\ndi verit\u009d\u009d le loro verit\u009d\u009d parziali, i\nMentre il bolscevismo russo va |\ncompiendo il supremo esperimento\ndella societ\u009d\u009d. moderna, per attuare.\ngl\u009d\u009d\u009dideali emersi dalla coltura bor-|\n\nghese, il fascismo italiano prepara |.\n\nla formula per dare al mondo l\u009d\u009d\u009dequi-\nlibrio di cui ha bisogno. E\u009d\u009d\u009d questa,\nper. l'appunto, la missione dell\u009d\u009d\u009dIta-\nlia nel mondo: colmare l'abisso che\nsi \u009d\u009d scavato fra il passato e l\u009d\u009d\u009davve-\n\n_ nire, conciliare la trascendenza, con\n\nla scienza, le conquiste della tradi-|\n\ni Biase,\n\n} legislazione di Roma, il misticismo\nS\u009d\u009d fa avvertire ben poco \u009d\u009d\u009do non si fa\n\nW enazionale.\npopolazioni fra la\n\n \n\n \n\nzione con l'aspirezione al progresso,\ni diritti dell'individuo coi\u009d\u009d\u009d doveri\nverso la collettivit\u009d\u009d.\n\nws ori.\nPer dare un nome al nuovo orien-\ntamento, da lui propugnato, del\npensiero italiano, il Bruers si serve.\ndel termine \u009d\u009dspiritualismo\u009d\u009d. Se l'o-\nrientamento ha da raggiungere una\nsintesi di spirito e materia, eviterei\nun termine che ci fa ritornare per\nassociazione d'idee al concetto di-un\npredominio assoluto dello spirito. E\nROBBIO accetterei quell\u009d\u009d\u009daltro termi-\n\nche vedo talvolta usato dal\n\n\u009d\u009dintegralismo\u009d\u009d; termine gi\u009d\u009d\nsciupato \u009d\u009d\u009dnel campo della, \u009d\u009d\u009dscienza,\ndella filosofia, della politica, epper\u009d\u009d\ndestinato pi\u009d\u009d a crear confusioni che.\n\u009d\u009d\u009da segnar nuovi indirizzi. Poich\u009d\u009d la\n\u009d\u009dsintesi\u009d\u009d \u009d\u009d la. parola d'ordine del\n\u009d\u009d\u009dnuovo indirizzo, perch\u009d\u009d non dedur:\nne senz'altro il vocabolo di. \u009d\u009dsinteti-\nsmo\u009d\u009d, che sarebbe termine chiaris-\n\u009d\u009d\u009dsimo ed appropriatissimo?\n\n\u009d\u009d\u009d.Ma pi\u009d\u009d che la questione. della. ter-\nminologia importa la questione del-\nle. proporzioni fra gli elementi che\ndevono - entrar nella sintesi. Il\nBru\u009d\u009drs mostr\u009d\u009d una speciale simpa-\ntia per la. religione. E sta bene. Si\ntratta di reagire a un\u009d\u009d\u009depoca storica.\neminentemente .antireligiosa e l\u009d\u009d\u009dele-\n| mento rimasto per tanto tempo nello\n$fondo tende naturalmente a rioccu-'|\nTGZE tutto il proscenio;\n\nSennonch\u009d\u009d il Bruers mi sembra\neccedere, epper\u009d\u009d andar contro le sue\nstesse intenzioni, accordando nella\nstoria delle religioni. italiche una\ncerta preferenza all\u009d\u009d\u009dala mistica sul-\nl\u009d\u009d\u009dala razionalista. La religione etru-\nsca sar\u009d\u009d stata pervasa di sentimen-\nto mistico, avr\u009d\u009d avuto per suo cen-\ntro .il culto idell\u009d\u009d\u009dOltretomba, avr\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dprevenuto l'immigrazione \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dorfi-\ns\u009d\u009do, ma \u009d\u009d un fatto che nella reli-\n\u009d\u009d\u009dgione \u009d\u009ddi: stato, quale si nota nella\n\niti riformisti e il giansenismo sono\n\n\u009d\u009d\u009dreligiosi, non fece. grazia. ai libri di\n\n| monia, giova fondarla su ci\u009d\u009d che la\n\nRoma pagana, come rilevava re-\ncentemente il nostro Vittorio Mac-\nchioro, non conobbe eresie. L'Italia,\naveva gi\u009d\u009d detto il Manzoni, -ha il\npregio sovrano di non avere avuto\nguerre religiose. Si\u009d\u009d \u009d\u009d ripetuto fino\nalla noia che la Chiesa cattolica \u009d\u009d\nsottentrata nell\u009d\u009d\u009d eredit\u009d\u009d universale\ndell\u009d\u009d\u009dImpero romano. L\u009d\u009d\u009dha continua\u009d\u009d\nto, difatti, anche in questo: nel co-\nstruire la sua dottrina su basi ra-\nzionalistiche anzich\u009d\u009d su. basi misti-\nche. Il suo autore e consultore \u009d\u009d\nSan: Tomaso, non Sant'Agostino.\nL'ala mistica il Cattolicismo la\nguard\u009d\u009d sempre con diffidenza, come\nquella che per sua natura inclina\nall\u009d\u009d\u009dindividualismo ed \u009d\u009d pronta alla\nribellione e alla scissura: tutti i ino-\n\nvenuti da quella. parte. Cos\u009d\u009d Roma\npagana non volle mai riconoscere\nufficialmente riti orfici e l\u009d\u009d\u009dimperato-\nre. Augusto, ne\u009d\u009d\u009d suoi . ordinamenti\n\noracoli e di profezie, s\u009d\u009d alieni dalla\nmentalit\u009d\u009d sana; equilibrata, serena\ndel popolo nostro, e, dicesi, fece dar\nloro una caccia spietata e ne con-\nsegn\u009d\u009d :due mila alle fiamme.\n\nSe dobbiamo tener d'occhio la tra-\ndizione della maggioranza italiana,\nqual'\u009d\u009d rappresentata dalla storia di\nRoma. pagana e dello stesso Catto-\nlicismo, ci conviene dunque dar la\npreferenza pi\u009d\u009d all\u009d\u009d\u009delemento. raziona-\nlista che all'elemento mistico. Il sen.\nso di disciplina sociale o de\u009d\u009d\u009d rap-\nporti fra l'individuo e lo stato \u009d\u009d pi\u009d\u009d\nprofondo ne\u009d\u009d\u009d razionalisti: e se Ja\nsintesi ha da essere coesione ed .ar-\n\nrafforza, non su \u009d\u009d\u009dci\u009d\u009d che la indebo-\nlisce,\nFERDINANDO. PASINI\n\n \n\nIl direttisssimo ui\n\nderaglia. presso Leoben\nVIENNA, 11\nIl direttissimo Vienna-Roma \u009d\u009d dera-\nigliato ieri nei pressi di Leoben (Sti-\nria). Il vagone letto Praga-Roma fu\nsbalzato dalle rotaie. I passeggeri se\n\nL'attivita dell le Borsel.\n\nMILANO, 10\n\u009d\u009d\u009dIl servizio di statistica del Consiglio\nprovinciale dell'Economia di Milano\ncomunica che l'indice generale del cor-\nso delle azioni trattate \u009d\u009d\u009dnelle Borse del\n\nRegno ha sub\u009d\u009dto nella \u009d\u009d\u009dprima settimana.\n\ndi aprile un \u009d\u009d\u009dulteriore diminuzione \u009d\u009d\u009ddel\no passando da 87.10 .a 85.11,\nTutti gli indici di gruppo \u009d\u009d\u009dpresenta-\nno una diminuzione, Alcuni segnano\nun ribasso considerevole: dovuto per\u009d\u009d,\nalmeno in parte, al distacco: delle ce-\ndole di dividendo su alcuni titoli. L\u009d\u009d\u009din-\ndice dei bancari presenta. una diminu-\nzione del 2.36% dovuta in special mo-\ndo al ribasso della. Banca d\u009d\u009d\u009dItalia. La\ndiminuzione del 2 .80% segnata dall\u009d\u009d\u009din-\ndice dei titoli della \u009d\u009d\u009dnavigazione e tra-\nsporti 8 dovuta quasi esclusivamente\nal ribasso della. Cosnlich. L'indice dei\n\nminerali, metallurgici e meccanici pre?\n\nsenta una diminuzione del 4.71%, che\nsi riduce, tenendo conto del distacco\n| delle cedole. delle Elba e. Montecatini,\nad un ribasso effettivo.dell\u009d\u009d\u009d1. 435%. La\ndiminuzione pi\u009d\u009d sensibile \u009d\u009d segnata in\n\u009d\u009d\u009dquesto gruppo dalle iFiat. Tra gli agri-\ncoli ed immobiliari, ribassano maggior-\nmente le Beni Stabili, e fra gli alimen-\ntari e vari le Distillerie italiano, an-\nche tenuto conto del distacco detta ce-\ndola di dividendo di.tali titoli.\n\nIl volume dei titoli trattati nella pri-\nma settimana di aprile segna una sen-\nsibile contrazione inconfronto con la\nsettimana. precedente; La media gior-\nnaliera dei titoli trattati \u009d\u009d \u009d\u009d infatti di-\nminuita da L. 3.85 a L. 2.56 per ogni\nmille lire di. titoli. esistenti. Nella set-\ntimana in same si \u009d\u009d avuto un sensi-\nbile risveglio. della contrattazione dei\nminerari metallurgici e meccanici e dei\ntitoli della navigazione e trasporti. Si\n\u009d\u009d invece verificata una contrazione ne-\ngli altri comparti. Le azioni pi\u009d\u009d. con-\ntrattate furono quelle della Fiat (me-\ndia giornaliera 23.295),\ncatini (21.940), della-Banca Commer-\nciale Italiana (13. 975), della Aedes\n\n \n  \n \n\n \n\n(11.100), della Snia! Viscosa. (11. 028),\ne della Soie de Chatillon (9.125). L'in-\n\ndice generale del corso delle obbliga-\nzioni presenta una \u009d\u009d\u009ddiminuzione di\n0.52% dovuta al ribass\u009d\u009d dell'indice del-\n\n \n\n \n\n| avvertir ARE DaDIO. i\n\nla cavarono con la sola paura,\n\nle obbligazioni industriali.\n\n \n\n \n\ni greco-turchi\nsol ottimismo di Terfik Ruscdi Bey\n\n\u009d\u009d STAMBUL, 10.\n\u009d\u009d ministro degli . \u009d\u009d\u009dEsteri. turco: Tevfik\nRused\u009d\u009d ey \u009d\u009d \u009d\u009d\u009dgiunto stamane a Stam. |\nbul. Egli'\u009d\u009d partito nel\u009d\u009d\u009d pomeriggio col\nSimplon-Express \u009d\u009d\u009dalla volta. di- Ginevra |\n\n \n\nI | sega dei gioielli rubati\nca cesoni dell'Ambasciata argentina\ni ROMA, 10\nSi \u009d\u009d\u009dconoscono interessanti , \u009d\u009d\u009dparticolari\nintorno al furto di gioielli per il va.\nlore di circa un \u009d\u009d\u009dmilione commesso dall\ntrentenne Luigi. Rossi,\n\nda Bagnaia\n\n\u009d\u009ddove. parteciper\u009d\u009d alla fre del Coi\n\ndisarmo. HU \u009d\u009d\u009dministro\n\n \n \n \n   \n    \n   \n  \n\ndor a vez di per PI 3\nJoqui con gli. i\n@ + fa\n\nIl- ministro turco partir\u009d\u009d da Ginevra: alla\n\nvolta di Roma, A quanto si apprende in |\n\n| questi circoli \u009d\u009dbene itiformati Tevfik\n\u009d\u009d\u009dRusedi si recherebbe questa. volta pure\na Berlino non \u009d\u009d escluso per\u009d\u009d che il:mi-\nnistro nel viaggio di ritorno in patria\npassi attraverso Atene.\n\nMeritano speciale rilievo le dichiara-\nzioni che il ministro ha fatto ai giorna-\nlisti secondo.le quali le trattative. greco-\nturche sono giunte in una fase di pra-\n|tjca attuazione. Il mutamento nei rap-\n|porti fra Atene ed Angora sembra debba\nessere attribuito all'ultimo viaggio fat-|\nto \u009d\u009d\u009dad Atene dal presidente della Cori-\n\u009d\u009d\u009dmissione per lo scambio delle popolazio- |\nni, signor Vicuna, Sembra per\u009d\u009d che l\u009d\u009d\u009din-\ntervento italiano abbia influito anche\nmolto \u009d\u009d\u009d favorevolmente in questo senso.\nEd \u009d\u009d perci\u009d\u009d che al viaggio a Roma del\n| ministro degli Esteri turco va attribui-\nto grande. importanza politica, A\u009d\u009d quan-\nto si annuncia nei circoli turchi di Stam-\nbul, il minstro d\u009d\u009d\u009dItalia in Turchia ha.\nricevuto l\u009d\u009d\u009dordine di essere presente alla\nvisita del ministro turco a Roma,\n\n \n\nTre. ore di sciopero\n\ndei postelegrafonici greci\n\nATENE, 10\n\nTh \u009d\u009d\u009dseguito alla riunione dei fanizion\nnari delle poste, \u009d\u009d\u009dtelegrafi. e telefoni\nper protestare contro il rigetto delle\ndomande di aumento degli stipendi da\nparte del Governo, le comunicazioni\n\u009d\u009d\u009dtelegrafiche e telefoniche sono stato\ninterrotte dalle 10: \u009d\u009d\u009dalle 13 \u009d\u009d\u009din tutto il\nPaese.\n\nUn dio e quattro feti\n\n- per una caldaia di ghisa fusa che s\u009d\u009d rovescia |\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d. VERONA; 10\nUna grave disgrazia, che ha ca\u009d\u009dsato\nla morte di un \u009d\u009d\u009doperaio e il ferimento di\naltri. \u009d\u009dquattro, \u009d\u009d avvenuta oggi, nel po\nMeriggio, en \u009d\u009d\u009dstabilimento Gallizzi-\nCerbini, Alcuni operai trasportavano\nnell\u009d\u009d\u009d aPbPosito recipiente una colata di\nghisa quando uno di essi inciamp\u009d\u009d e\ncadde, La ghisa incandescente del reci-\npiente rovesciato andava a finire in un\n\u009d\u009d\u009daltro recipiente | pien\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dacqua provo-\ncando un'immensa colonna di vapore ac-\n\n \n\nqueo che investiva i disgraziati. Accor-|\n\nse le maestranze dello stabilimento, fu\nraccolto cadavere il fonditore Pietro! AL\nlegri, di 47 \u009d\u009d\u009danni, e feriti ed ustionati\n\u009d\u009d \" fortunatamente in modo non \u009d\u009d\u009dgrave\n\u009d\u009d\u009d i manovali Antonio Conti, di 37 an-\nvi, Flavio Pasquetti di. 28 \u009d\u009danni, Silvio\nCarli di 50 anni e Aquilino Carli di 62\nann. Essi sono stati trasportati all\u009d\u009d\u009do-\n\u009d\u009d\u009dSpedale civile, :\n\n \n\ni I tentato assassinio del Casale italiano De Muro\n\nL imputato assolto\n\u009d\u009d PARIGI, 10\u009d\u009d\n\nDita Angelo Gallea, imputato\ndi \u009d\u009d\u009dtentato \u009d\u009d\u009domicidio contro il console\n\nitaliano, di San \u009d\u009d\u009dRaffaele, marchese Del.\n\nMuro, in base.al verdetto dei giurati,\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d stato assolto, Il Gallen era difeso dal-\nIPavy, Lazurick, uno dei difensori del-\nl\u009d\u009d\u009duecisore del console Nardini dinanzi\nalla Corte SSA di a I\n\n     \n\n \n\n \n\ncia. | fiducia. del funzionario bio 'es-\n\n \n  \n  \n\n  \n\nrtl ol a pAfta\nsendo\u009d\u009d\u009d egli dotato di non comune intel-\nligenza :e conoscitore profondo \u009d\u009d\u009ddel \u009d\u009d\u009dce-\nrimoniale e del servizio . diplomatico.\nLa .sera stessa del furto il Rossi si\nfece trasportare con. una velocissima\nauto a Napoli. Disceso, pag\u009d\u009d con un\nbiglietto \u009d\u009d\u009dda\u009d\u009d\u009d mille lo chauffeur assicu-\n\u009d\u009d\u009drandosi che l\u009d\u009d\u009donesto conducente ripren-\n\u009d\u009d\u009ddesse la via di Roma. Quando si sent\u009d\u009d\ntranquillo, buss\u009d\u009d alla porta dell\u009d\u009d\u009dosteria\ncondotta . da tale Assunta Mosca, in\npiazza Garibaldi. Con qualche circo-\nspezione fu chiuso l\u009d\u009d\u009duscio e la :cantinie-\nra parlott\u009d\u009d col misterioso viaggiatore\nfin che questi entr\u009d\u009d. Tuttavia l\u009d\u009d\u009darrivo\ndel Rossi dovette essere motato da qual-\ncuno che ha, poi, potuto.precisare que-.\nsto circostanze alle \u009d\u009d\u009dautorit\u009d\u009d di pub-\nblica sicurezza. Il commissario si fece\nvenire dinanzi il Rossi per scambiare\nqualche idea riguardo la sua identit\u009d\u009d.\nAd un c\u009d\u009drto puuto il commissario pre-.\nsent\u009d\u009d al Rossi la sua. fotografia:\n\nMa questi non sono io; si tratta.\ndi un sosia. Come sapete, Brip'haro ca.\nNWatlere, \u009d\u009d\u009d;al\u009d\u009d\u009d@mofido\u009d\u009d\u009d mon. c'\u009d\u009d. niente di\nnuovo, nemmeno una fisonomia. |\u009d\u009d\u009d\n\nMa. il commissario tagli\u009d\u009d corto. con\n\nMirren\n\n\u009d\u009d\u009d alcune decisive contestazioni di fatto\nam-\n\nInt malincuore il Rossi dovette\nmettere di; essere s\u009d\u009d stesso,\n\nTela 01} la Fefartivgo\n\n3 vi - Di essa mon pesso dir ie a\n\nho Siranntao a Roma a due. miei\namici,\n\nULI SNO ebbe too a questo\npunto. Tutto fu. \u009d\u009d\u009drimandato .a pi\u009d\u009d tar-\ndi, dopo il completamento delle inda-|\ngini. I gioielli \u009d\u009d\u009deramo,, come poi risult\u009d\u009d,\nal sicuro in una \"BO LLa vuota mella: can-\n\ntina di Assunta Mosca. Da Roma nul-\n[la risultava a carico dei due amici de-\n\u009d\u009d\u009dmunciati dal Rossi;\n\n\u009d\u009d\u009dNella botte furono\nrintracciati, in un pacchetto di carta\nimpermeabile, un bracciale di brillan-\nti, le perle, gli anelli ed una \u009d\u009d\u009dcedola\n\ndel Banco, di Napoli\u009d\u009d\u009d per \u009d\u009d gli oggetti pi-\nBICARE \u009d\u009d\n\n \n\nQuattro cinesi dor\n(RI un incidente al \u009d\u009d\u009dFranconi ia,\n\nLONDRA, leg\nI mata ha da Sciargai: Il trans-\noceanico inglese. \u009d\u009dFranconia\u009d\u009d, arrivato\nqui con a bordo 500 turisti che fanno il\n\n\u009d\u009d giro del Mondo, \u009d\u009dsi \u009d\u009d trovato coinvolto\n\nieri mattina in un incidente che ha cau-\nsato Ja morte di quattro cinesi e consi-.\nderevoli darini materiali. Manovrando\nper staccarsi dalla banchina, il \u009d\u009dFran-\nconia\u009d\u009d ha .dato con*la prua nel fango,\ne, preso. dalla \u009d\u009d\u009dfortissima corrente della |\nmarea, ha girato su s\u009d\u009d stesso, ha urta-;\nto l'incrociatore italiano \u009d\u009dLibia, strap-|,\n\npato dalla boa di ancoraggio. La cate\n\nna della.boa si \u009d\u009d impigliata: nelle eliche\ndel Franconia e Ja boa Stessa \u009d\u009d stata\nmomentaneamente trascinata sotto ac-\nqua. Ma ben presto \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d rimbalzata alla\nsuperficie, proprio sotto una, chiatta, ri-\nducendola in pezzi e gettando in acqua\nquattro cinesi che la montavano e ch\u009d\u009d\nson\u009d\u009d annegati, I rimorchiatori accorsi\nanno, \u009d\u009d\u009daiutato il \u009d\u009dFranconiay ad ormeg-\ngiarsi \u009d\u009d\u009ddi nuovo ed i palombari si sono\nimmersi per togliere la catena dalle eli?\n\n \n\nche, Il \u009d\u009dFranconia\u009d\u009d ripartir\u009d\u009d oggi.\n\nLi\n\nNel paradiso dae: scimmie\nLe quattro ribelli\n\n\u009d\u009d la morte dello scimmione canoro |\n\nVIEN NA, 10\n\nMai pi\u009d\u009d. avremmo sospettato che in\n\nuna:sola giornata le scimmie potessero\noffrire alle gazzette dell\u009d\u009d\u009d Europa Centra-|\nle la possibilit\u009d\u009d di dedicare alle ero\n\n      \n  \n \n\n  \n   \n\n     \n\n  \n\n \n\nque cosa, le. scimmie. non si lasciarono\n\nsedurre n\u009d\u009d da buone maniere n\u009d\u009d da\ncon.\n\nquattrini e rimasero sugli alberi,\ngrande spasso della folla raccoltasi. Fu-\nrono allora chiamati i pompieri che: con\nl\u009d\u009d\u009daiuto di scale tentarono di acchiappa-\nre \u009d\u009d fuggiaschi. Ma il risultato della\n\ncaccia fu magro. Una scimmia, che era\n\nfinita sul tetto di una casa, vistasi per-\nduta, scese volontariamente e \u009d\u009d\u009dsi costi-\ntu\u009d\u009d ai guardiani. Un\u009d\u009d\u009daltra continu\u009d\u009d 2\nsaltare di ramo in ramo sempre insegui-\nta dai pompieri finch\u009d\u009d, esausta, cadde\nal suolo e spir\u009d\u009d. Le altre due sparirono\nnell'oscurit\u009d\u009d. della. notte sopravvenuta.\n\nMentre al Prater si svolgeva questa\nbattuta, davanti al pretore di Favori-|\nten il signor Karl Wessely veniva con-\ndannato a 80. scellini. di ammenda per\nessere entrato in.una osteria con. una\nscimmia in libert\u009d\u009d. La. quale /scimmia\n\naveva turbato la colazione del aittadino |\nHauser, che si mafigiava: un \u009d\u009dgulasch\u009d\u009d |:\ninaffiato di birra. Appena:il signor Hau-|.\n\nser aveva portato il\u009d\u009d bicchiere: di birra\nalla bocca,\naddosso per impedirgli di bere. e poi. gli\naveva dato. un morso al petto. Ma il si-\ngnor Hauser non \u009d\u009d soddisfatto della sen-\ntenza e interide ora rivolgersi ai tribu-\nnali civili per ottenere il risarcimento\ndei danni. subiti. mella misura di scel-\nlini 860. i \u009d\u009d\n\nA completare Pimpressione - che la\n\n| Mitteleurcpa si \u009d\u009d\u009dsia trasformata in una\n\nzona africana, \u009d\u009d che le scimmie offrano\nquotidiano argomento di conversazione,\nabbiamo da Budapest che: in. quel giar-\ndino zoologico \u009d\u009d morto - Pietro. Golia,\nl\u009d\u009d\u009dourang-outang canoro, Per smentire i\nzcologi i quali. affermano che gli ourang-\noutangs son\u009d\u009d muti, Petro Golia spesso\nsi mettera a''\u009d\u009d\u009dcantare per, delle Ores.a\n\nprefereriza nel pomerizzio, . Era giunto\nda Sumatra'con altri treniun \u009d\u009d\u009dcompagni\ndi prigionia, morti-in Europa in, poche\nsettimane; \u009d\u009d\u009dPietro Goha, cinquantenne,\n\n\u009d\u009d\u009dviveva nella \u009d\u009d\u009dedpitale. die \u009d\u009d\u009dBudapest da.\n\nuna ventima di mes\u009d\u009d. La:sua fine \u009d\u009d do-\nvuta ad infiammazione. dell'intestino.\nLa consorte e il figlio lo-hanno da tem-\n\npo preceduto nella. tomba; Sabato sera\n\nde ourang-outang, avvicinandosi la morte,\nne cos\u009d\u009d \u009d\u009d\u009ddimostrato che si pu\u009d\u009d parlare\n\ndi canto \u009d\u009d\u009ddel cigno\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009danche se si tratti di\nscimmie.\n\nUf\n\npn e, seen di\n\nprelato francese\n\nSRLE gli. autori pornografici del suo paese |\n\nPISA, 100\n\nLa scorsa IST poco prima delle 24,\nun:'sscerdote francese giunto nella.\u009d\u009d\u009d no\nstra citt\u009d\u009d si avvicinava \u009d\u009d\u009dall'edicola. gior-\n\nnalistica posta all\u009d\u009d\u009dinterno della.stazio-|\n\nne. ferroviaria. \u009d\u009d\u009d50 dopo AVE osservato\n\n \n\ni libri che vi erano. esposti, me prese\n\u009d\u009d\u009dalcuni e li gett\u009d\u009d: \u009d\u009d\u009dnell'interno dell\u009d\u009d\u009dedi-\ncola. Il gesto: si ripet\u009d\u009d sette od otto\nvolte, tanto che i presenti interpreta\nrono le\u009d\u009d\u009dire del sacerdote. francese come.\noffensive \u009d\u009d\u009dperi.i. sentimenti .italiani, ri-\ntenendo che si trattasse. realmente di\nlibri ,italiani, Si creava; \u009d\u009d\u009dper. ci\u009d\u009d, un:\naffollamento attorno all\u009d\u009d\u009dedicola: ed \u009d\u009dal\nsacerdote finch\u009d\u009d intervennero \u009d\u009d \u009d\u009d\u009daleuni\n\u009d\u009d\u009dmiliti fascisti di. servizio. che invita-\nrono)il sacerdote stesso a \u009d\u009dseguirli nella\nsala del Commissariato, dove \u009d\u009d\u009dogni \u009d\u009d\u009dcosa.\nfu chiarita. \u009d\u009dIl. \u009d\u009d\u009dsacerdote francese di-\nchiar\u009d\u009d di non aver voluto in alcun\nmodo offendere l\u009d\u009d\u009dItalia, ma solo ester-\nnare il proprio disprezzo verso gli au-\n\n \n\ntori pornografici, suoi COMPAFTIatHA\n\n \n\ndella Monte-\n\ni morati erano di lar ghi orizzonti, ed vin-\nI) vece di \u009d\u009d\u009dscappare a\n\nla scimmia gli era saltata\n\n\u009d\u009d\u009dburla\nqualcuno, \u009d\u009d\u009dche. il: Gilli \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d sempre stato.\n\n1 nazioni romettendo la: io-\n\u009d\u009d\u009d| cant\u009d\u009d pi\u009d\u009d lungamente del. solito. Rima- forn p presentazi\n\nnon; \u009d\u009d inai-stato ammalato. ed ha ri-\n\nSI Milioni della zi\n\nprende sempre\n\nCITI Sofonisba\n\nL'ipotesi di una na turlupinatura\n\npi\u009d\u009d consistenza\n\n \n\n\u009d\u009d\u009dI. precedenti del presunto neo-milionario\n\n \n\nFERRARA, 11\nLa andante eredit\u009d\u009d del ferrarese\nNino Glicerio Gilli \u009d\u009d effettiva, \u009d\u009d reale,\no \u009d\u009d un parto della fantasia di costui?\nNegli scorsi giorni, di questa eredit\u009d\u009d si\n\u009d\u009d tornato a parlare con aria di seriet\u009d\u009d\nda parecchi giornali, uno dei quali, an-\nha spedito un \u009d\u009dinviato speciale\u009d\u009d in\nlio del. milionario \u009d\u009d\u009dche, abbandona-\nta la natia \u009d\u009d\u009dFerrara, si \u009d\u009d stabilito a\nTorino, impiegandosi. in una carrozzeria\nd\u009d\u009d\u009dautomobili. dia\n\nil Gilli li\u009d\u009d\u009dabbia, per'ora, nella testa. E'\ngia qualche cosa! Anzi i ferraresi par\ndano di questa, eredit\u009d\u009d con una specie di\nacredine, forse per rivalersi di tutto lo\nentusiasmo con cui lo ricevettero alla sua\nuscita dalle carceri di Padova. || |\u009d\u009d\nPerch\u009d\u009d \u009d\u009d noto che il. Gilli un giorno\nfu processato \u009d\u009d\u009dper bancarotta fraudolen-\nta e condannato a parecchi mesi di re-\nclusione. Venne \u009d\u009d\u009ddifeso con abilit\u009d\u009d e di\nsinteresse (allora non aveva ancora ere-\nditato) da un chiaro. \u009d\u009d\u009dpenalista, Pavv.|\nAldino Aldini, Al tuale; in. s ch\u009d\u009d :\n\n   \n \n\n \n\nAn igto per Pderggi da evi:\nli. La faccenda questa volta non gli.an-\nd\u009d\u009d liscia, e fu condannato a Quattro an-\nni di reclusione, che in Appello, sempra\n\u009d\u009d\u009ddifeso dall\u009d\u009d\u009davv. Aldini, furono ridotti a\n(22 mesi. Si trovava appunto in carcere\na Padova ad espiare la sua pena, quau-\ndo si sparse la notizia della favolosa\neredit\u009d\u009d. Gli ultimi mesi di carcere per\nil Gilli furono una felicit\u009d\u009d, Il carcerato\nera invidiato da tutti, persino dalle\nguardie che lo avevano in custodia e\ndal direttore del reclusorio. C'\u009d\u009d in tut-|\nte le citt\u009d\u009d un patronato per i liberati\ndal carcere: Gilli-ebbe un patronato tut.\nto per lui. All\u009d\u009d\u009duscita dalle carceri di Pa-\ndova era atteso da un corteggio \u009d\u009d\u009ddi au-\ntomobili che ilo trasport\u009d\u009d a Ferrara co-\nme un trionfatore, Trov\u009d\u009d la sua donna,\nanzi una quantit\u009d\u009d di donne, che gli of-'\nfrirono servigi, omaggi, amore e paren-\n\u009d\u009d\u009dti sbucati da tutte le parti e- amici,\ncompagni di lavoro, ammiratori di cir\ncostanza esultanti e persino alcuni di\nquei creditori che lo avevano mandato | N\n.galera..\n\n\u009d\u009d\u009d \u009d\u009dCopparo, hi le pi\u009d\u009d belle donne\n\nQuale \u009d\u009d l'origine\u009d\u009d\u009d dei 35. milioni? Ro-\nba da;romanzo, roba d'America. C'\u009d\u009d per-\nsino unintreccio d\u009d\u009d\u009damore, :Nel..1870 da\nCopparo, un grosso paese presso Fer-\nrara, fuggiva col proprio amante una\n\nNagliati. Bisogna. sapere. che, Copparo\n\ni | del Ferrarese, ed \u009d\u009d vero. I due inna-\n\nerrara \u009d\u009d\u009dodia Bol\n\u009d\u009d\u009dandarono \u009d\u009d ai in SAS\nne: > ni * San Fra\ndi California.\nQui il romanzo si \u009d\u009d\u009dcomplica. Ssonndo i\u009d\u009d\u009d\nuna versione, sembra che i due amanti,\ncol sudore della fronte, riuscissero a fa-\nre una discreta fortuna. Secondo un \u009d\u009d\u009dal\ntra voce, pare \u009d\u009d\u009dche il sudore della fron-\nte non c'entri, ma che la bella Filomena\nabbandoriasse il rusticano amante. per\nunirsi ad un ricco piantatore americano.\nDa questo idillio numero due sarebbe\nnata una bambina, cui fu imposto il no-\nme di Sofonisba, la quale a vent\u009d\u009d\u009danni\nspos\u009d\u009d, naturalmente, un milionario. \u009d\u009d\u009dIn\nCalifornia, nella peggiore delle ipotesi,\nnon si pu\u009d\u009d sposare che un milionario.\nDa: questa auspicata unione non, nacque-\nro figli. Il marito mor\u009d\u009d prima di Sofo-\nnisba, che, venuta a morire, alla vua\nvolta, istituiva erede del proprio .patri-\nmonio, ammontante ad \u009d\u009d\u009doltre un milione\ndi dollari, il pi\u009d\u009d prossimo od i. pi\u009d\u009d pros-\nsimi parenti, dei quali non si era inai\ncurata in vita. {\n\nChe ci sia, ognun lo i\n\nSecondo quanto asserisce il Gilli, So-\nfonisba Nagliati avrebbe nominato ese-\ncutore testamentario il conte Pasqua-\nlini, oriundo di Ferrara; e curatori gli\navvocati Wamsby e Laquiofais e perito\ngiudiziario l'ingegnere Adolfo. Zogner.\nCostoro si sarebbero rivolti all\u009d\u009d\u009dUfficio\nricerche internazionali di San Franci-\nsco, che net 1926 sarebbe riuscito a sta-\nbilire come erede legittimo Nino Gli-\ncerio Gilli, in quell'epoca domiciliato\nnel rec! usiorio di Padova; come si. \u009d\u009d\ndetto, per affari professionali. Cos\u009d\u009d fu\ndivulgata l\u009d\u009d\u009desistenza della mirabolante\neredit\u009d\u009d che per molti mesi ha messo\nsossopra Ferrara.\n\nMa adesso non si trovano in questa\ncitt\u009d\u009d dieci persone disposte a giurare\nsull'esistenza dei 35 milioni, Si \u009d\u009d\u009daffer-\nma che la storia si-ridurrebbe ad una\n\u009d\u009d\u009dfenomenale e \u009d\u009d\u009dsi aggiunge da\n\n \n\n \n\nuno spirito faceto e di: complicate ini\n\nzioni stanno molte circostanze - pi\u009d\u009d che\nnotevoli. Nessurio dei\u009d\u009d\u009d vari. legali. a cui.\nil Gilli \u009d\u009d ricorso. ha potuto mai vedere\nalcun documento ufficiale di provenien-\nza dalle autorit\u009d\u009d americane, Il Gilli ha\nsempre dato a voce spiegazioni ed'in-\n\nne di documenti decisivi. Ma li ha sem-\npre promess si e lo stesso avv,- Aldini\nnul'a. sa. dire circa ara dell\u009d\u009d\u009d ere-\ndit\u009d\u009d.\nUn malato, de \u009d\u009d sano,\ned un bilancio inesistente\n\nGilli ha inoltre narrato di essere in\nrapporti cen l\u009d\u009d\u009davv., comm. Franciosa\ndi Roma per la immissione in | possesso\ndella favolosa eredit\u009d\u009d; che poi questo\nsi era gravissimamente ammalato \u009d\u009d\u009ded\naveva ceduto al comm. Levi, del Mini-\nstero degli Esteri, tutta lai pratica e\nche pertanto esso Gilli era. in continua\n\ndatore \u009d\u009d\u009din quanto: trimestralmente gli\nveniva: da lui recapitato un. fascicolo\ncontenente. un riassunto \u009d\u009d\u009dcontabile ed\nun bilancio:della gestione col conto pro-\nfitto. \u009d\u009d\u009didell\u009d\u009d\u009dimtero patrimonio,\n\u009d\u009d\u009d Ora risulta che il comm. HP Lriciosa\nnunciato ad occuparsi dell\u009d\u009d\u009daffare per\nla. mancanza appunto di: questi bene-\ndetti documenti e. che il. \u009d\u009d\u009dcomm. Levi\nnon ha mai mandato nessun, riassunto\ncontabile. per la chiara ragione che\nignora l\u009d\u009d\u009desistenza di qualsiasi, attivit\u009d\u009d\nfinanziaria di pertinenza del Gilli.\nCurioso, a proposito di queste prati-\nche, \u009d\u009d stato il \u009d\u009d\u009dcaso capitato all\u009d\u009d\u009davv.\n\n \n\nA Ferrara si crede \u009d\u009d\u009dche RASO riilionite bs\n\n  \n\n|Pa Do\n\n\"har mai\n\n_|l'America, anzi nelle sue\nha fatto Pera\n\n{cedimento perch\u009d\u009d un erede possa entra-\n\nbella forosetta, la diciottenne. Filomena|\n\nha.la, fama di avere le pi\u009d\u009d belle donne:\n\n   \n\n0.\n\n \n\nquesta famosa eredit\u009d\u009d. Il Gili un. gior-\nno lo avvert\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009durgenza di tenersi pron-\nto per recarsi con lui al Consolato de-\ngli Stati Uniti d'America. per l\u009d\u009d\u009dauten-\nticazione della sua | ;\ncura per l'avvocato\nFrancisco; ma la U\ntese invano l'appunt ume ed. alla\n\nde del Consolato gli. veniva risposto che\nuon era giacente nosst ratica del\nGenere.\n\n \n\n|. Sei \u009d\u009d\u009dbiglietti di prima\n. per un \u009d\u009d\u009dtransatlantico\n\n \n\ntoldi |\nglietti di prima. classe per un grande.\n\u009d\u009d\u009dtransatlantico, bigliet; rimessigli dal\n\n\u009d\u009d\u009dWamsby per il tramite del comm.\nLevi e che naturalmente uno di tali\nbiglietti era destinato \u009d\u009d\u009dal patrono che\ndoveva. senz'altro. \u009d\u009d\u009dseguirlo dall\u009d\u009d\u009dItalia-\n\u009d\u009d\u009dnel suo viaggio glorioso verso l\u009d\u009d\u009dAme-\nrica per il recupero \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009d eredit\u009d\u009d. rei\n\u009d\u009d\u009dsuno vide quei biglietti.\n\n  \n\n\u009d\u009d\u009dmenti autentici bollati prov\n\n \n\nenorme. confu-\n\n    \n\nune\n\u009d\u009d\u009dsione.\n\n\u009d\u009d\u009dC'\u009d\u009d, poi, una | informazione che e\nglia la testa; come si suol dire, al toro,\nL\u009d\u009d\u009davv. Bertoldi scrisse ai vari perso-\nnaggi indicati dal Gilli come isuoi av-\nvocati ed esecutori testamentari a S.\nFrancisco. ma non ottenne mai rispo-\nsta. Viceversa dalle autorit\u009d\u009d consolari\nitaliane gli. perveniva questo ineccep\u009d\u009di-\nbile documento:\n\nIl R., Consolato \u009d\u009d esplicito\n\n\u009d\u009d\u009dCon riferimento\u009d\u009d\u009d al Suo foglio del\n15 novembre u. s. mi pregio comunica-\nre alla S. V. che dalle indagini esperi-\nte :da questo R. Consolato Generale,\nrisulta che \u009d\u009dnessuna\u009d\u009d pratica di suc-\n\u009d\u009d\u009dcessione a nome di Sofonisba Nagliati\ntrovasi presentemente . in corso proba-\ntorio presso: la Corte Superiore di que-\nsa ;citt\u009d\u009d,\n\ncIn quanto. alla copia del supposto\n\u009d\u009dnulla osta\u009d\u009d cle sarebbe stato promul.\ngato e sanzionato dalle Autorit\u009d\u009d loca-\nli, dir\u009d\u009d semplicemente che \u009d\u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009dinven-\u009d\u009d\nzione di qualche astuto per suoi ignoti\nfini privati\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009dA parte, il. fatto che \u009d\u009di nomi Da in\nesso appaiono sono tutti immaginari,\nin California non esiste un simile pro-\n\nre in possesso di un patrimonio\u009d\u009d.\n\nLa storia di questa eredit\u009d\u009d ha fatto\nintanto le sue vitime. Altri presunti\nparenti di Sofonisba Nagliati si. sono\nfatti avanti e si sono messi alla ricer-\n\n \n\nla casa e-il poderetto.\n\nIr banchiere \u009d\u009d\u009dche\u009d\u009d\u009d avrebbe anticipato\n; senza garanzia\n\nMalgrado tutto ci\u009d\u009d, per\u009d\u009d, avv. Al-\ndino \u009d\u009dAldini fa una serie di considera-\n\n \n\n{ducci! e nessuno gli cav\u009d\u009d mai. questa\n\nziative.. Ad. avvalorare queste supposi-\n\ncorrispondenza col. predetto commen-|.\n\ndell\u009d\u009d\u009daccusato: \u009d\u009d vera, essendo possibile\n\nzioni che hanno anche esse il loro \u009d\u009d\u009dbra-\nvo valore. \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dIo non so nulla di que-\nsta eredit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d dice l\u009d\u009d\u009davv. Aldini \u009d\u009d\u009d. e\nnon capisco il motivo di un'invenzione.\nCon quale scopo? So che Gilli, appena\nuscito dalle carceri di Padova, avrebbe\npotuto andarsene agevolmente in Ame-\nrica con le somme che' gli offrivano da\ntutte le parti. Un banchiere di Roma\nmi iscrisse offrendo al mio cliente un ac-\nconto di duecento-trecento mila lire\nper spese di viaggio, senza garanzia al-\ncuna\u009d\u009d.\n\nPerch\u009d\u009d una simile: A in\nun: uomo sano, intelligente ed. ancor\ngiovane?- Ferrara ha in materia dei\nprecedenti. Qualche settimana fa \u009d\u009d \u009d\u009d\u009dcol\u009d\u009d\nmorto | una macchietta notissima. Sil\ncredeva Diogene e non aveva mai avu-\nto casa. Da quarant\u009d\u009d\u009danni dormiva suli\nnudo terreno, Una sera fu trasportato\nfebbricitante dalle guardie \u009d\u009d\u009dall\u009d\u009d\u009dospedale;\nma al mattino gli infermieri lo .trova-\nrono che dormiva saporitamente ai pie-\ndi del letto. Si era dimenato qualche\nora - tra\u009d\u009d candide \u009d\u009dlenzuola, : sul: soffice\nmaterasso e non aveva trovato piposo\nche sul nudo pavimento,\n\nGR, bel tipo fu Lotonto dini\ni distinta famiglia. Avrebbe potuto\nvivere bene e mor\u009d\u009d poverissimo, ma in\nsuna sua beata illusione: si era fitto in\ntesta di essere emulo di Giosu\u009d\u009d: Car-\n\novinionbi\n0-0\n\nIl padre, fanatico. del a\n\ndl figlio ubriaco fradicio.\n\nNEW YORK, 10.\n\nUno dei figli del fanatico senatore\n\u009d\u009dsecco\u009d\u009d Thomas Helfin, \u009d\u009d arrivato ieri a\nNew. York: giungendo dal Panama ital.\nmente ubriaco che non ha potuto sbar-\ncare dal piroscafo. Il capitario Connal-\nly dovette rinchiudere il giovanotto in\nuna cabina perch\u009d\u009d non fosse. persegui-\ntato dai fotografi che erano saliti a bor-\ndo. Alcuni giornalisti riuscirono tutta-\nvia a vedere l\u009d\u009d\u009dHelfin che dichiar\u009d\u009d-toro;\nche si era ubriacato alla partenza. dal-|\nVAvana: \u009d\u009dNon parlate a mio padre di\nquesta . avventura\u009d\u009d, raccomand\u009d\u009d il gio-\nvane...\u009d\u009dD\u009d\u009d\u009daltronde vivo sempre in regi-\nme secca!\u009d\u009d | Il senatore Helfin fu uno\ndei sostenitori pi\u009d\u009d accaniti del regime\nsecco ed uno degli avversari di Smith\n73) corso \u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dultima campagna eletto-\nrale, :\n\n \n\nL'uccisione nel un slesiano\nSi tratterebbe di disgrazia\n\nBERLINO, 10\n\n\u009d\u009d\u009dI misterioso delitto di Janowitz, dopa |\nquasi un mese di interrogatori, sopra-\nluoghi, perizie e drammatici confronti,\nsarebbe ormai chiarito. Non si tratta di\ndelitto, ma di semplice disgrazia; il con-\nte Cristiano, \u009d\u009d\u009dmaneggiando il fucile cari-\nco avrebbe, per fatale disattenzione, la-\nscittto\u009d\u009d\u009d partire il colpo che doveva ucci-\ndere suo padre. .Il perito \u009d\u009d\u009darmaiuolo hi\npotuto dimostrare che la deposizione\n\nche il.colpo sia partito nel modo e nella\ndirezione : descritta. dall\u009d\u009d\u009daccusato. La\n\n   \n  \n \n\nIl ritorno alla natura\n\nNotevole, negli ultimi anni, il di-\nstacco dello spirito dalla natura. Cid\nnon ha niente a che fare con l\u009d\u009d\u009descur-\nsionismo in voga, con la. vita\u009d\u009d\u009d all\u009d\u009d\u009da-\nperto. Si \u009d\u009d molto filosofato da quattro\nlustri in qua: e l\u009d\u009d\u009desercizio astratto del\npensiero. allontana dall\u009d\u009d\u009dinteresse in\u009d\u009d-\nmediato e minuto per la moltitudine\ndei \u009d\u009d\u009dfatti naturali di questo mondo.\nDa quella suddita dello spirito che la\n\n \n\n|natura appare nel lavorio speculativo\n\ndegli odierni idealisti, essa diventa\n\ndi facilmente, per lo spirito, cosa di mi-\n|nor conto. \u009d\u009d\u009de ad esso estranea. Le sue\n\n \n\n     \n      \n  \n   \n   \n  \n\n* | Uialtra volta informava | avv. Ber- Ax\ni essere in possesso di sei bi-|\n\n\u009d\u009d\u009dComunque, si ripete che il Gilli non Sa\ni presentato ai suoi legali docu- | Co:\nenienti dal- | (\nichiarazioni | cento\n\n\u009d\u009d\u009dca delle. ricchezze californiane, ma in-}p;\nJiyano. Un: Gilli da Contarina riella spe-]k:\nranza di \u009d\u009d\u009ddiventare. milionario \u009d\u009d diven]\n\nitato \u009d\u009dpoverissimo perch\u009d\u009d isi-\u009d\u009d mangiato. co e pr\n\ndeggi immanenti, le spe innumerevoli\n; Sile svariate vicissitudini,\n\nono agevolmente riassumersi in\nsi generali, in concetti geometri-\nono addirittura formularsi in\n\nt\u009d\u009d di apparente chiarezza e\n1 | profondo mistero: essa \u009d\u009d\u009dabbraccia\ntutto, e \u009d\u009d\u009dcon un. solo Ja si chiama\nrealt\u009d\u009d. Essendo. queste. \u009d\u009d\u009dabbreviazioni\nconcesse, perch\u009d\u009d crearsi l\u009d\u009d\u009dimpaccio di\nun\u009d\u009d\u009dopera\u009d\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009delezione e di osservi\ndevota al | cospetto: della natura?\nche cosa pu\u009d\u009d questo avvi cina\nstra lucidit\u009d\u009d ai pro\n\n \n\n \n\nra a\u009d\u009d\u009d posto, Li \u009d\u009d\u009ddi far credere al-\n\n|Pub\u009d\u009dmo che essa non' aveva \u009d\u009d\u009dpoi nella .\n\nsua \u009d\u009d\u009dvita quella grande importanza ch\u009d\u009d\nsi era preteso di darle. L'uomo \u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009doggi\n\u009d\u009d gi\u009d\u009d un costrutto molto lontano dal-\nla \u009d\u009d\u009dnatura: i suoi istinti\u009d\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dazione 1a-\nscono e si sviluppano su' cognizioni\ntecniche, su elementi filosofici, su esi\u009d\u009d\ngenze estetiche \u009d\u009d\u009dd\u009d\u009d\u009dordine' e' d\u009d\u009d\u009datmo\nPer lo meno egli ha l\u009d\u009d\u009dillusione che sia\ncos\u009d\u009d..Il poco interesse per le cose na'\nturali, succeduto a' un periodo d\u009d\u009d\u009dinte-\nresse compenetrante, corrisponde | dalla\nlinea metafisica che la \u009d\u009d\u009dmente. umana:\nha voluto darsi nuovamente in quest\u009d\u009d\nprincipio di secolo. \u009d\u009d\u009dIn alcuni disegni.\ndi architetture di modernissimi, egli\nalberi stessi, come poco pensati e ma-\nle accordati\u009d\u009d\u009d col cervello umano, sono\nstati sostituiti da corpi: poliedtici va\u009d\u009d-\n\n  \n\nsu pali.\n\nNella. scuola : e nell'educazione \n\ngusteo al congresso della CRIRTipne nazionale dei sindacati fascisti,\n\n \n\nD\nDS\npi\nhi\nbi\n\n \n\n \n\n \n\n \n  \n \n   \n \n \n   \n  \n   \n   \n \n  \n  \n \n \n  \n   \n   \n \n   \n  \n  \n   \n  \n \n  \n \n  \n  \n \n \n \n \n \n  \n \n \n  \n  \n  \n    \n  \n   \n \n \n \n \n \n    \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n  \n  \n\f"]}, {"newspaper": "TO00208776", "note": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. XVIII, Ottobre, 16, fasc. 6486", "R.P. Per. L 0055 (38(1922)-n.s.22(1943). lac.)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", " \n\nt &\n\n1g LE ULTIME NOTIZIE \u009d\u009d IE PICCOLO DELLE ORE DICIOTTO, pag. II, Mercoled\u009d\u009d 16 Ottobre 1940 - Anno XVII\n\nistero dell'\"Ourang-Med\n\n \n\n  \n   \n \n \n \n \n \n \n \n  \n    \n   \n    \n \n   \n  \n \n   \n  \n    \n \n   \n \n \n \n   \n   \n \n \n  \n \n   \n   \n \n   \n    \n  \n  \n  \n\n1 mara net quot inviolabili ba\u009d\u009d\nsnigtri, nei suoi impemetrabili reces-\nI custodisce gelosamente tanti\nHammi e tanti m che la ma-\n) dell\u009d\u009d\u009duomo nom XYoccher\u009d\u009d mai,\nammi e misteri dhe un giorno\nMbpassionarona la fantasia umana\nche mutilati nel nacconto orale\nventuno leggende popolari, dub-\nN cd alterate, ma che molto vo-\nntieri si ascoltano,\n\n\u009d\u009d\u009dammutinamento della \u009d\u009dBoun-\n>, il dramma della fregata ame-\ndana \u009d\u009dCuba\u009d\u009d, a Pundco auperstite\nla nave canadese. \u009d\u009dDiable\nin\u009d\u009d, trovato setta anni dopo il\naufragio, in mezzo \u009d\u009d\u009dil Pacifico,\nRezo, ma con una atoria che\nlonvolse la fantasia pi\u009d\u009d fertile,\nSibrio racconti che non si dimenti-\nbili. Alla collana di tanti misteri\nv aggiunto un altro: quello del-\nareOuraung-Medans,\n\nTa\n\nocit novembre 1939\n\n\"> La notte del 13 novembre. 1939 @\nYca duecento miglia a sud-est\n\u009d\u009d gruppo delle Salomone mentre\nuouvigava verso il canale di Pa-\nua, intercettammo la seguente\nMiyratlazione :\n\ngS. 0. S. de Ourang-Medan pse\nSV .\u009d\u009dH medico urgent\u009d\u009d, che tra-\ndatto in Ungua chiara vuol dire:\n\nUS, 0\u009d\u009d. 8. del piroscafo Qurang-\nledan.; preghiamo navi con in-\npilazi \u009d\u009d\u009d\u009dmi onde corte ottenerci ur-\n3 finte cansulto medico\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009d\u009da Gi\u009d\u009d par se stessa la segnalazio-\ngg cra :msolto strana inquantoch\u009d\u009d\nt marconwsta dell'\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOurang-Medanv\nbeva fato precedere la sigla\nPDH medihzo\u009d\u009d dal segnale di soc-\nprso \u009d\u009dS. O. S.\u009d\u009d il che significava\n\u009d\u009d\u009d gattarsi d\u009d\u009d un caso di una gravi-\nge ecceziannle, Ben raramente PS,\nJie S. \u009d\u009d impwegato per appelli che\ngdlon siano quelli di una nawe in\nBrio ed imminente pericolo.\nVMessa istemtaneamente in fun-\n\u009d\u009d\u009dgone l'apparpcchio ad onde corte\n\ne ripetemmno ta segnalazione:\nd. 0. S. per MOwrang-Medan, ma-\nbo della Microniegia, urgente imme-\ngato bisogno consulto medico\u009d\u009d.\n\ne el Le stazioni \u009d\u009d\u009dmediche di \u009d\u009dPun-\ni etarzt Elbe Wederr della Germa-\nna, il centro medico di Roma,\neng <\u009d\u009dS. Marie-de\u009d\u009dla Mer Radio\u009d\u009d\nco g#rancia) risposero quasi simulta-\n\n  \n     \n   \n   \n  \n      \n \n   \n    \n  \n    \n \n \n\n0,4\nno, eamente alla nostra chiamata,\nnn Rispondemmo: Rimanete in a-\n\n\"colto, attendete!\n| Nel frattempo #1 traffico radio-\nfperroo, sul Pacifico, da. Capo\ni int popo\nij titrasmiagioni, .\u009d\u009d Wappello, di\nIPcecorso, era completamente Ou\nsato. Anche Y'\u009d\u009dAutralian Broad-\nNI Company\u009d\u009d, sull'onda com-\nNerciale dei 600 metri. ripeteva\n| radiofonia: Silenzio! Silenzio!\n\n  \n\n+ .0.,8. dell\u009d\u009d\u009deOurang-Medan\u009d\u009d sui\n\n \n\n \n\n \n\nE qui improvvisamento la comu-\nnicaziona cess\u009d\u009d. del tutto\u009d\u009d\u009d dile-\nguandosi con una seria di punti\ne di lince senza alcun significato\ned inintelligibili,\n\nTuttavia ripetemmo col nostro\napparecchio principale la comuni-\ncazione dell'\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d ed\nannullammo l'ascolto dei centri\nmedici,\n\nIl dirottamento della \u009d\u009d\u009dW TI6.,\n\nLe \u009d\u009d\u009dcongetture e le supposizioni\nerano le pi\u009d\u009d disparate: Ammuti-\nnamento? caso di pirateria? ri-\nvolta di forzati? (V\u009d\u009dOurang-Me-\ndan\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009danno prima trasportava un\ncarico \u009d\u009ddi forzati dall\u009d\u009d\u009dInghilterra\nall\u009d\u009d\u009dAustralia), Perch\u009d\u009d in un primo\ntempo . P\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d chiese\n\u009d\u009durgente bisogno consulto medico\u009d\u009d,\ne poi annullando lo stesso segnal\u009d\u009d\n\n \n\n1\u009d\u009dS, O. 8. urgente bisogno assisten-\n\nba nave guerra?\u009d\u009d.\n\nna le coordinate dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOurang-Me-\ndan\u009d\u009d s\u009d\u009d stabil\u009d\u009d che il punto veniva\na trovarsi sulla mostra rotta ed\navremmo potuto raggiungerlo en-\ntro 16 ore navigando a tutto var\npore.\n\nNel frattempo una torpediniera\namericana e precisamente la \u009d\u009dW\n716\u009d\u009d comunicava che aveva dirot-\ntato e sperava raggiungere V\u009d\u009dQu-\nrang-Medan\u009d\u009d entro le 24 ore.\n\nDi mezz'ora in mezz'ora chiama-\nvamo P\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d ripetendo:\n\u009d\u009dVeniamo. in vostro soccorso\u009d\u009d, e\ncos\u009d\u009d pure la torpediniera america-\nna comunicava per radiofonia:\n\u009d\u009dWe are coming at full speed\u009d\u009d.\nTutto ci\u009d\u009d supponendo che, per pos-\nsibili guasti ai motori, il marconi-\nsta della nave pericolante potesse\nintercettare ma non trasmettere.\n\nMa il destino dell'\u009d\u009dOurang-Me-\ndan\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dera ben altro e forse rimarr\u009d\u009d\nper sempre un mistero,\n\nAllo scadere delle 16 ore e se-\ncondo i calcoli nautici fatti dal co-\nmandante ci trovammo nella in-\ntersezione delle coordinate dell'ap-\npello di soccorso. Fatto &n calcolo\napprossimativo della corrente e\ndella rispettiva deriva si dirott\u009d\u009d\nverso ponente supponendo che lo\nscarrocciamento avesse portato\nverso quel rombo di bussola la\nnave pericolante. Infatti verso le\nore 1j avvistammo all'orizzonte\nuna grossa nave, seta bandiera\na poppa, leggermente inclinata @\ntribordo e con Velica immota,\n\nGiunti sul posto osservammo che\ntrattavasi proprio dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dQurang-\nMedany ma non un segno di vita\n\u009d\u009d\u009dlungo i suoi numerosi casser\u009d\u009d \u009d\u009d\u009de\ninessuna..risposta alle nostre chia-\nmate pi\u009d\u009d volte lanciate medianti\nappositi megafoni.\n\nFatte ammainare due lancie ed\nequipaggiatele con otto vomini\nciascuna ci portammo a babordo\ndell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d e vi salimmo\n\n \n\n   \n\nRari della Mioronesia!\n\n       \n \n  \n\n \n\n   \n  \n   \n  \n    \n \n \n  \n   \n   \n \n   \n     \n   \n \n  \n    \n \n   \n  \n \n\n \n\n\u009d\u009d i\nI tassammo nuovamente sulla\n[smma commer\n\nii\nho VeOurang-Medany di essere in\n\n\u009d\u009d pnmuimicazione con 4 centri medici\nRama, \u009d\u009dElbe Weser\u009d\u009d e \u009d\u009dSt. Ma-\n| Re-dorla-Mer\u009d\u009d e lo invitammo a\ng@uosmetterci la sua richiesta, \u009d\u009d\n| Dopo qualche minuto V\u009d\u009dOurang=\nedan>, con l'apparecchio ausilia-\no, rispose:\nMi \u009d\u009dProbabilmente secondo: ufficiale\nMporto, altri membri dell\u009d\u009d\u009dequipag-\n0 pure vodisi, Annullate consulto\nco, 8. 0, S, urgente assisten-\nnave guerra, S, O, S, lat. T0Ngw\nnto stimato. Equipaggio ha.\u009d\u009d.\n\nU\nendoza strinse 1a a\n\nmihio soldato, \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d SR\n-\u009d\u009d\u009d Bravo, rieducatelo e tenetemi\n\nBbonto il vostro strumento, |\n\n- E' qui, signore. Ve io der\u009d\u009d su-\n\nQuando l\u009d\u009d\u009debbs in mano, Manuel\n\nDdoza l'osserv\u009d\u009d attentamente e\n\n\u009d\u009d ch Quindi scomparire nella ta.\nNterna della giacca,\n\n\u009d\u009d\u009d Contate su di me, \u009d\u009d\u009d disse \u009d\u009d\u009d\nIEREAS te) Bolseox La\n\ngA Drena fuori della vista dell'uo-\n\"gi Guilm il catalogo della\u009d\u009d\u009d collezio-\n( Ard e lo sfogli\u009d\u009d nervosa\ntografici Mumero 74, sotto alla\ndi Foto Scritta diceva: Flau-\naio derico II, (Una nota sto-\nENT), co i naturale), Pezzo uni-\n[4 \u009d\u009d a Berto nel 1929 ad una ven-\n\nA Voto ala curioso os fU j} COM\npito, Uno 1a oza mentre studiava\nalter) par rafia, Era ancora\nden!) eGo Suoi pensieri. quando\nGIRA soa Tombo di un\u009d\u009d\u009dauto,\nCER) cpirevano ic o\n\npri\n\n \n   \n  \n \n \n  \n  \n \n\n \n\n \n\nciale ed informam-\n\nFissate sulla carta di niavigazio- |\n\nle degli ufficiali,\n\n \n\niS\n\n \n\ntanti colpi. improvvisi di cui \u009d\u009d\nmaestra,\n\nUno scoppio nelle stive.\n\nSul ponte di comando trovam-\nmo il corpo del secondo ufficiale.\nPure questo non presentava alcu-\nna ferita n\u009d\u009d alcuna chiazza di\nsangue\u009d\u009d\u009d sulla sua uniforme, C'on-\ntammo in tutto dodici cadaveri\ndei quali tre ufficiali di coperta.\nE gli altri? Una nave come: Vadu-\nrang-Medan\u009d\u009d doveva avere alme-\nn0.40 persone di equipaggio.\n\nIl comandante. decise di fare\nricerca negli alloggi del capitano\n\n \n\nProprio in quel momento uno\n\nsul ponte di comando trovammo il corpo\n\ndell\u009d\u009d\u009d<Ourang-Medanv. Uscimmo in\nfretta sulla coperta, Una colonna\ndi fumo bluastra, come un \u009d\u009d\u009denor-\nme bengala, usciva dalla bocca-\nporta numero due,\n\nnave e ritornammo sulla nostra.\n\nMedanv s\u009d\u009d succedevano con un\ncrescendo impressionante \u009d\u009d per-\ntanto ci mettemmo fuori da ogni\npossibile pericolo,\u009d\u009d\u009d portandoci di-\nverse miglia al largo. Del\u009d\u009d\u009d'\n da\n\nUn\u009d\u009d\u009dombra pass\u009d\u009d sul volto di Flo-\nrise. i\n\nL'argentino continu\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Perdonate se ho ancora una\nvolta evocati dei dolorosi ricordi,\nMa non ho mai conosciuta l\u009d\u009d\u009dorigi-\nne del dramma. La rispettosa sti.\nma che vi porto mi permette di\ndirvi che desidererei molto sapere\nda. voi le vicende dell'odioso delitto\ncontro Guilmard che era cos\u009d\u009d a-\nmato e che immagino cosa. rap-\npresentasse per voi. Se un giorno\ndi questi vorrete raccontarmi...\n\n\\\u009d\u009d\u009d Venite \u009d\u009d\u009d decise bruscamente\n\n \n\nla giovane vedova e precedette i\ndue nel salottino,\n\n \n\n\u009d\u009d -Medan\u009d\u009d sta per inabissarsi\n\nlitivo, in cui predominava lo spiri-\n\n \n\n \n\nto critico all'audacia folgorante.\nPer questa ragione il C\u009d\u009drso riten-\nne opportuno consultare anche\ndue  intelligentissimi ingegneri,\nForfait e Szagin, i quali, trovan-\ndosi alle sue dirette dipendenze,\npotevano conferire giornalmente\ncon lu\u009d\u009d intorno all\u009d\u009d\u009d'interessante e\ndifficile problema. HIS\n\nSi trattava infatti non solo gi\ntrasportare attraverso il Canale\ndella Manica una massa imponen-\nte di persone, di cavalli e di ma-\nteriale, ma anche di attrezzare c-\ngni cosa da poter mettere le forze\narmate francesi in condizione d\u009d\u009d,\n\nL\u009d\u009d, Florise Flore tese le mani al\nl'argentino e mormor\u009d\u009d con slancio;\n\n\u009d\u009d\u009d.Le vostre parole mi hanno\nprofondamente commossa, Sedete\ned ascoltatemi.. SE\nE la giovane donna cominci\u009d\u009d a\nrievocare rapidamente le ragioni,\nche avevano provocata la rottura\nfra lei e Guilmard. Poi inizi\u009d\u009d il rac-.\nconto della serata che aveva pre-\nceduto il delitto, i:\n\u009d\u009d\u009d TJuanita e suo zio ascoltavano at-\nten ente e Florise parlava sen-\nza interrompetsi, con sincerit\u009d\u009d pur\naggiustando qualche particolare a\nmodo suo od omettendone altri non\ntroppo lusinghieri per il suo or-.\ngoglio, \u009d\u009d\n\n-- Giorgio aveva deciso di chie-\ndere il divorzio \u009d\u009d\u009d diceva \u009d\u009d\u009d questo\nm\u009d\u009d rese disperata poich\u009d\u009d adoravo\nla mia casa, perci\u009d\u009d mi opposi e\npregai Dupare, che voi ora cono-\nscete, di intervenire presso mio\nmarito perch\u009d\u009d mi ascoltasse... Le\nscenate quotidiane che mi faceva\nGuilmard, delle quali non riuscivo\na capire la causa, mi avevano co-\nstretta ad abbandonare tempora-\nneamente il domicilio coniugale.\nDovevo difendere la mia carriera\nche mio marito voleva intralciare,\nEravamo arrivati a questo punto;\n\nopporsi all'avversario in qualsiasi\nmomento, sia infrangendone la re-\nsistenza per mare come sulla ter-\nra ferma.\n\nPer questa ragione la flotta da\ntrasporto doveva essere congegna.\nta in modo da permettere alle\ntruppe la massima libert\u009d\u009d di movi-\nmento; come se si trovassero in\nmarcia. Le navi da. trasporto per\nlesarmate-dovevano \u009d\u009dperci\u009d\u009d. essere\ncostruite con \u009d\u009d\u009dil fondo piatto, ed il\nloro pescaggio non superare, a vuo-\nto, il metro di profondit\u009d\u009d e a\npieno carico il metro e mezzo. Tre\ntipi di naviglio erano presi in ce-\nsame; In prima linea le \u009d\u009dchalupes\ncannoni\u009d\u009dres\u009d\u009d di grosse dimensioni,\nmunite di quattro pezzi di calibro\npesante ciascuna. Secondo il pro-\ngetto dovevano avere quattro albe-\nri, 24 marinai di equipaggio, al\nquale andava aggiunta un'intera\ncompagnia di fanteria con armi e\nbagagli relativi. Per reagire al fuo.\nco nemico sarebbero state necessa-\nrie almeno 500 di queste cannonie-\nre. A queste doveva essere affian-\ncato un altro tipo di cannoniera,\ndi stazza pi\u009d\u009d ridotta, con a prora\nun cannone di calibro 24 e a pop-\npa un pezzo di artiglieria da cam-\npagna montato sull\u009d\u009d\u009daffusto. Sui\nponte trasportavano un carro da\nmunizioni di artiglieria e nel mez-\nzo della stiva inferiore era situata\nuna piccola stalla per due cavalli\nda traino. Il tutto collegato  al-\nl'albero maestro \u009d\u009d\u009da mezzo di conge\ngni per essere rapidamente scari\u009d\u009d-\ncato, La manovra di questo secon-\ndo tipo doveva essere affidata a\ngei marinai, e inoltre recava a bot\ndo una compagnia di fanteria, Di\nquesto secondo tipo sarebbero oc-\ncorse 400 unit\u009d\u009d.\n\nIl terzo tipo di imbarcazione ri-\nchiesto per la spedizione avrebbe-\nro dovuto essere le \u009d\u009dp\u009d\u009dniches\u009d\u009d (pi-\nnasse) lunghe 20 metri, munite di\nun ponte mobile. Portavano le ar-\nmi dei vogatori, un minuscolo\nlanciabombe e un cannone legge-\nro, Queste pinasse, in formazione\nda battaglia, avrebbero dovuto\nrappresentare le truppe celeri,\n\nQuesta flotta, di ben 1500 legn\u009d\u009d,\navrebbe dovuto. essere allestita .in\n\n \n\n \n\naiutata in circostanze difficili, mi\nchiese di andare da lui l'indomani\ndella \u009d\u009d\u009drottura, nel suo studio al\n\u009d\u009dPanurge\u009d\u009d. Che dovevo fare? An-\ndai... egli mi spieg\u009d\u009d ci\u009d\u009d che igno-\nTavo e cio\u009d\u009d come mio marito era\nstato sedotto da un\u009d\u009d\u009davventuriera\nche voleva portarmelo viau |\nJuanita stava per interrompere\nquelle parole e manifestare il. suo\ndisegno, ma lo zio la fulmin\u009d\u009d con\nuno sguardo, SE SC RE i\n\u009d\u009d\u009d Stai seduta, | (\nLa, ragazza si trattenne e Flo\n\nri\nse continu\u009d\u009d tristemente; | SI\n\n \n\nmodo da poter eseguire la mano-\nvra d\u009d\u009d conserva, onde poter tenere\nii mare ed affrontare una squadra\nnemica eventualmente incontrata\ndurante il percorso, e approdare\nalla riva, che doveva. essere rag-\ngiunta all'ora della bassa marea,\n\nTutte le. possibilit\u009d\u009d per uno\nsbarco erano state accuratamente\nstudiate. Erano .stati consultati. i\npi\u009d\u009d esperttrnaviganti=tirca le epo\nthe pi\u009d\u009d opportune e tre di'-queste\nmaggiormente prese in considera-\nzione, O si dovevano sfruttare, due\no. tre giorni di bel tempo durante\nla \u009d\u009d\u009dstagione \u009d\u009d\u009dpropizia, \u009d\u009d\u009d0 attendere il\nperiodo immediatamente sucessivo\nall'equinozio, 0, realizzare l\u009d\u009d\u009dimpre-\nsa nel corso dell\u009d\u009d\u009dinverno, durante\nqualcuna delle molte, giornate di\nnebbia abbinate al mare calmo. La\nterza eventualit\u009d\u009d era stata quella\nche aveva goduto della maggiore\nattenzione, I\n\nAlla flotta da combattimento do-\nveva far seguito una seconda, ca-\nrica di tutti. i vettovagliamenti, le\nmunizioni, i cavalli \u009d\u009d\u009de il materia-\nle indispensabile a \u009d\u009d\u009dun grande e-\nsercito di occupazione. , Questa\nflotta doveva essere composta. di\ncirca mille unit\u009d\u009d e reclutata attra-\nverso l'acquisto di navi da pesca e\ndella Marina mercantile, da sei a\nventi tonnellate di stazza. Per po-\nter costruire rapidamente e segre-\ntamente la flotta da trasporto e da\nbattaglia, \u009d\u009drano\u009d\u009d\u009d stati impiantati\nnumerosi cantieri lungo le rive di\nquei fiumi la cui profondit\u009d\u009d non\nsuperava il pescaggio richiesto da\nquesto genere di imbarcazioni.\n\nLa prima operazione, tutt'altro\nche facile, ma che era stata ela-\nborata sino al minimo dettaglio,\ndoveva consistere nella riunione di\nquesti 1500 legni, simultaneamente\ncostruiti, nei porti della Manica.\n\nNel 1805, per\u009d\u009d, Napoleone, dive-\nnuto Imperatore, rinunci\u009d\u009d al gran-\ndioso progetto che gli era balena-\nto nella mente da Console, perch\u009d\u009d\nnon gli era stato possibile fugare\ndal Canale. della. Manica le forze\nnavali britannich\u009d\u009d. Al Buonaparte,\ninsomma, manacva una flotta ae-\nFreni! i\n\nfra un atto \u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009daltro dello spetta-\ncolo, Vidi entrare il segretario. e\nnon mi mossi, poi.. caddi in un\nsonno profondo. Quando mi destai\nera il tocco dopo. mezzanotte. Ap-\npoggiata a Dupare, che era rima-\nsto \u009d\u009d\u009da. vegliarmi, discesi fino alla\nmia.auto e rientrai al \u009d\u009dPlaza\u009d\u009d, Lo\nindomani, verso le otto, Duparc,\nsconvolto, mi chiama al telefono.\nSeppi allora che mentre io dormi.\nv\u009d\u009d: laggi\u009d\u009d, calma e riposata, il cor-\n\u009d\u009d\u009dPo del mio povero Giorgio era sta-\nito scoperto. fra\u009d\u009dwle macerie della\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d Mi ribellai.. Mio marito, si\nintende, mi \u009d\u009d\u009doffriva dei compensi,\n\nma io non volli sentirne parlare,\nDupare insist\u009d\u009d dolcemente, ma ero\n\nipazza di dolore. Amavo mio \u009d\u009d\u009dmarie |\n\nto e lui stesso mi amava, sono ee.\n\nricchezza in cambio della mia: li\nbert\u009d\u009d. Non aveva nulla da rimpro-\nverarmi; avrei chiuso gli occhi\nsulle sue debolezze... piuttosto che\nvederlo unirsi ad un'altra, E'\nquanto dissi a Duparc, Egli insi-\nst\u009d\u009d ancora. Piansi. Ah! che atro-\nce serata!... Duparc cerc\u009d\u009d di con-\nsolarmi, Ebbi una specie di sveni-\nmento provocato dalla stanchezza.\nMi fu portata una: tazza di.t\u009d\u009d e mi\n\n \n\nero disperata e abbandonata, quan-\n\n \n\ndo Duparc, che spesso mi aveva\n\nMERA RA ERRE a\n\n \n\nnostra casa distrutta.\n\n   \n \n \n   \n   \n  \n  \n\nta, 7 \u009d\u009d\u009dMIZAR n AAT\nM\u009d\u009d aveva dato il lusso e.la S\u009d\u009d & venivo quis Nor voleva che\njo rimanessi a Parigi. S'incaric\u009d\u009d di\n\n\u009d\u009d\u009d Ella rialz\u009d\u009d Mente] Men-\ndoza la fissava intensamente. Jua-\nita sospirava, Florise riprese a\ndire dolcemente: |.\n\u009d\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009d Potete immaginare il seguito.\n\u009d\u009d Stesso giorno. Dupare mi' obbli-\n\nquie, comunicati ai giornali, testa-\nniva a Saint Cloud per tenermi al\nl'assassino, poi il processo. Non\nun'istante mi ha lasciata sola. E\u009d\u009d\u009d\n\nun bravo amies! In quanto alla fi-\nne la conoscet.: le Assise, il ver-\n\n \n\nsentii meglio. Come per incanto\ni miei nervi si distesero, sentii va-\n\ndetto.., quel disgraziato innocente.\n\ntre gruppi, Del primo di essi fanno\n\nmente nel Mediterraneo e per i\n\n\u009d\u009d\u009dturchi, le\n\n.|imperialistico alla cui attuazione |\n\ngament\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dil brusio dell'intervallo\n\ntutto; dichiarazioni al giudice, ese-.\nmento... tutto infine... Ogni sera ve-\n\ncorrente, Mi annunci\u009d\u009d l'arresto del-.\n\nPer pubblicit\u009d\u009d, indirizzi di\n\nL'intrusione\ninglese\nnel Mediterraneo\n\n: ZURIGO, 16\nIT popoli stabiliti sulle rive del\nMediterraneo si nossono dividere in\n\nparte, scrive l'Axyenzia Centraleu-\nropa, i popoli che vivono esclusiva=\"\n\nquali questo mare rappresenta la\nunica via di sbocco agli oceani.\n\nIl solo grande popolo di questo\ngruppo \u009d\u009d l'italiano; vengono poi i\npopolazioni jugoslavo-\nbalcaniche, compresi in via media-\nta, i romeni ed i greci. Il secondo\ngruppo \u009d\u009d dato dai bopoli che, affac-\nciandosi sul Mediterraneo, dispon-\ngono anche di altre coste: \u009d\u009d il caso\ndegli spagnoli e dei francesi, lo\nsarebbe anche degli.arabi, ove es-\nsi possedessero in qualche punto\ndelle regioni mediterranee abitate\nuno Stato veramente indipendente,\nIl terzo gruppo \u009d\u009d quello dei popo-\nli che utilizzano i Mediterraneo\nquale, via di comunicazione \u009d\u009d\u009de che\nVi hanno perci\u009d\u009d creato dei punti\nd'appoggio.\n|. Questo gruppo estraneo ed in-\ntruso nel Mediterraneo \u009d\u009d rappre-\nsentato dalla sola Tnghilterra, nel-\nle cui mani, per effetto di un piano\n\n \n\nsono stati impiegati tutti i mezzi le.\nciti e illeciti di cui una grande Po-\ntenza senza scrupoli potesse far\nuso, sono venute a trovarsi le'chia-\nvi che chiudono i passaggio dal\nMediterraneo ai liberi oceani tan-\nto ad occidente quanto ad oriente,\nAll\u009d\u009d\u009dovest. la rocca. di. Gibilterra\nsbarra lo stretto passaggio dal Me-\nditerraneo orientale all'Atlantico,\nAll'est VInghilterra domina non so-\nlamente il Canale di Suez, ma an-\nche gli \u009d\u009d\u009dimportanti \u009d\u009d\u009dterritori ai suoi\nlati; Da un sessantennio l'Egitto\ncostituisce suna. zona. di dominio e\ninfiuenza britannica. Formalmente\nesso \u009d\u009d un Paese indipendente, ma\ni diritti assicurati ell\u009d\u009d\u009dInghilterra\nper terra, per mare e nell'aria\nescludono qualunque minaccia alla\nsua sovranit\u009d\u009d sul Canale di Suez,\nLa guerra ha mostrato come la\nInghilterra abbia trasformato lo\nEgitto in una base d\u009d\u009d\u009doperazioni\ncontro l\u009d\u009d\u009dItalia. Alessandria \u009d\u009d la ba-\nse navale inglese ed occidente del\nCanale, Ad essa fanno riscontro a\nnord del Canale, Caifa, ove sboc-\nca l\u009d\u009d\u009d'oleodotto dei pozzi petroliferi\ndella regione: di Mossul, e Cipro,\nacquistata nel 1878 dai turchi e\npopolata in prevalenza da greci, Il\ncontrollo inglese non si limita ai\ndue sbocchi occidentali e orientali\ndel Mediterraneo. Al centro della.\ngrande strada . del Mediterraneo\nsorge la base di Malta, la cui im-\nportanza ai fini imperiali britanni-\nci \u009d\u009d incalcolabile, L'intrusione in-\nglese nel bacino del Mediterraneo\n\u009d\u009d perci\u009d\u009d chiara ed ha in se stessa\nla sua condanna cui-la guerra si\nappresta a dare la necessaria, ine-\nluttabile sanzione riparatrice della\ngiustizia a favore dei popoli per i\nquali il Mediterraneo \u009d\u009d condizione\ne ragione prima di vita.\n\nROMA, 16\n\nL'Agenzia L'Italia d\u009d\u009d\u009dOggi rileva\ndalla rivista Wirtschaft und Stati.\nstik un interessante studio sulla\ncomposizione della popolazione in\nOlanda e nel Belgio. Alla data del\n1.0 febbraio 1940 la popolazione\nolandese era di 8,8 milioni di abi-\ntanti, mentre quella del Belgio era\ndi milioni 8.39. Olanda e Belgio\nsono cos\u009d\u009d gli Stati pi\u009d\u009d densamen-\nte popolati d'Europa. In Olanda si\ncontano 252 abitanti per chilometro\nquadrato e 275 se ne hanno nel\nBelgio. n\n\nLe provincie belyhe di pi\u009d\u009d densa\npopolazione sono quelle del Bra-\nbante, di Anversa e delle Fiandre\norientali, dove la densit\u009d\u009d di popo-\nlazione \u009d\u009d di oltre 400 abitanti per\nchilometro quadrato, Con ci\u009d\u009d que-\nste regioni sono fra le pi\u009d\u009d popola-\nte non solo d'Europa, ma anche\ndel mondo, Per. i Olanda si deve\nnotare che essa \u009d\u009d una delle poche\nNazioni europee in cui si riscontri\nuna composizione normale della\npopolazione secondo le et\u009d\u009d. Lo stra-\nto della popolazione giovanile \u009d\u009d in-\nfatti in Olanda considerevolmente\npi\u009d\u009d vasto di quanto non sia in In-\nghilterra, in Francia \u009d\u009d\u009d nel Belgio,\ne ci\u009d\u009d nonostante che l'indice di\nnatalit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dabbia subito un certo re-\ngresso nel corso degli ultimi anni,\n\nL'anormale distribuzione delle\net\u009d\u009d fra la popolazione. belga s'\u009d\u009d\nprogressivamente determinata a co-\nminciare dal 1910. Attualmente \u009d\u009d\u009d\ndice l'Agenzia L'Italia d\u009d\u009d\u009dOggi \u009d\u009d\u009d\nnel Belgio il 56 per cento della po-\npolazione \u009d\u009d di et\u009d\u009d superiore ai 30\nanni, mentre il 9.3 per cento ha, ol-\ntre 65 anni d'et\u009d\u009d. 1\n\n60)\nL\u009d\u009d\u009dinteressante articolo: \u009d\u009dSpoglia-\nzioni, taglie e saccheggi delle ar-\nmate francesi nel Friuli\u009d\u009d, da noi\n\u009d\u009d\u009dpubblicato ieri sulle Ultime Notizie,\nera dovuto alla ricerca storica del\n\nFortogruaro, Sante Querin,\n\n \n\n \n\nmesi fa, Quel delinquente di cui\nnon si riesce a svelare il segreto,\nEsit\u009d\u009d un istante, poi, volta verso\nMendoza, mormor\u009d\u009d:\n+\u009d\u009d\u009d Ora. sono. sola. Tutta sola!..\nL'argentino si alz\u009d\u009d con. lentezza:\n-\u009d\u009d\u009d Alla vostra, et\u009d\u009d non si ha di-\nritto. di. disperare, Avete degli\namici,\ni \u009d\u009d\u009d- Le vostre parole mi fanno\nmolto bane.-\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d mormor\u009d\u009d Florise \u009d\u009d\u009d\nnon m'abbandonate,.\n- Segu\u009d\u009d un silenzio,\nPol. l'argentino riprese dal tavo-\nlo il\u009d\u009d\u009d catalogo e domand\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Cos\u009d\u009d tutte queste meraviglie\nsono andate perdute? . .\n\n\u009d\u009d\u009d S\u009d\u009d, tutto bruciato, assoluta-\nmente tutto! Dapprima avevano\npensato che il'movente del delit-\nto potesse essere il furto, era la\nversione pi\u009d\u009d plausibile... Poi.i so-\n\nBertin e si abbandon\u009d\u009d quella pista\nper seguire quella .del delitto pas-\nsionale. Dopo l'ultimo. colpo di sce-\nna pare che ritownino all'idea pri-\nmitiva, Ma poco importa, purch\u009d\u009d\nil mio povero Giorgio sia vendi.\ncato! \\\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Avete rag\u009d\u009done, deve essere\nvendicato! \u009d\u009d\u009d assent\u009d\u009d freddamente\nManuel Mendoza,\n(Continua) .\n\n \n\n \n\n \n\nPoi il colpo di scena inatteso, due\n\nmezzo milione di quintali\n\nallo scopo.di raggiungere il mag-\ngior livello d\u009d\u009d\u009dautarchia nel cam-\n\nriore sviluppo alla coniglicoltura,\n\nLa densit\u009d\u009d delle popolazioni\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dolandese e ielga > >\n\nnostro ottimo corrispondente da\n\nspetti caddero su quell\u009d\u009d\u009dinfelice di\n\nRETTE\n\nsoltanto il telefono N. 30-41\n\nRADIO\n\nProgrammi del 16 ottobre 1940-XVIIE\n\nPRIMO PROGRAMMA. (Onde me-\ntri 245,5, 263,2, 420,8, 491,8): 16.40: La\ncamerata dei Balilla e delle Piccole\nItaliane: \u009d\u009dIl predone dell'aria\u009d\u009d, scena\ndi Mario Chiereghin, 17: Segnale ora-\nrio. Giornale radio. 17.15: Trasmissio-\nne per le Forze Armate: Informazioni;\nProgramma vario; \u009d\u009dNotizie da casa\u009d\u009d.\n19-19.5: Notiziario\u009d\u009d dall'interno. 19.30:\nMusica varia. 19.45: Rubrica. filatelica.\n20: Segnale orario. Eventuali comuni-\ncazioni dell\u009d\u009d\u009dFiar. Giornale radio. Com-\nmento ai fatti del'giorno. 20.25: Rie-\nvocazione delle battaglie legionarie per\nla conquista dell'Impero, a cura del\nReparto Storico e Stampa del Coman-\ndo (Generale della -.M.V.S.N.:. \u009d\u009dAmba\nAradam\u009d\u009d, rievocazione dell'A, R. Ema-\nnuele. Filiberto di Savoia, Duca di Pi-\nstoia, gi\u009d\u009d Comandante della Divisione\nCC. NN. \u009d\u009dXXIII Marzo\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d (Soltant\u009d\u009d\nmetri. 245,5, 420,8, 491,8): -20.35: Con-\ncerto sinfonico diretto dal m.o0 Armane\ndo La Rosa Parodi. Nell'intervallo:\nRacconti e novelle per la radio: Giani\nStuparich:. \u009d\u009dIl melo\u009d\u009d. 21.50: Voci del -\nmondo. 22: Orchestra. Cetra diretta dal\nm.o Barzizza, 22.45-23: Giornale radio.\n\nSECONDO . PROGRAMMA. (Onde:\nm. 221,1, 230,2): 16.40-20.25: Vedi: pri-\nmo programma \u009d\u009d\u009d (Soltanto m. 230,2):\n20.85: Complesso di strumenti a fiato\ndiretto dal m.o0 Egidio Storaci. 21: Or-\nchestrina Moderna diretta dal m.o Sa-\nverio Seracini, 21.50: Sestetto mando-\nlinistico del Dopolavoro Provinciale di\nBologna. 22.15: \u009d\u009dFranz Peter Schu-\nbert>; profilo. 22.25: Musica varia.\n22.45-23: Giornale radio,\n\navvisi collettivi, ecc., chiamare\n&\n\nI conigli forniscono\n\n \n\ndi carne all'anno\n\nROMA, 16\n\n(G.E.A4.) E' nota l'azione intra-\npreso sotto l'impulso del Regime e\n\npo delle carni, per dare un ulte-\n\nInteressante in proposito mette-\nre in, rilievo, pubblica l'Agenzia\nG., E. A., che la produzione cunico-\nla nazionale ha conseguito, in quo.\nstio ultimi tempi, un notevole in-\ncremento, Attualmente essa forni\nsce al consumo oltre 500.000 quin-.\ntali di carne e, all'industria del\ncappellificio e della pellicceria; qua-\nsi - interamente le materie prime\noccorrenti. Fornisce, alti'es\u009d\u009d mate-\nrie prime alla industria dell&\u009d\u009d tes-\nsitura la quale. utilizza. gi\u009d\u009d, su lar\nga scala, il pelo del coniglio nella\nlavorazione dei tessuti di maggiore\nfinezza, A_ circa 50 milioni di capi\nammonta la produzione annuale di\nconigli. In base a recenti calcoli\npu\u009d\u009d nel complesso, affermasi che\nla. produzione cunicola dia alla ric\nchezza nazionale un apporto di cir-\nca 500 milioni annui. \u009d\u009d di\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d. \u009d\u009d.\n\n \n       \n     \n   \n    \n   \n\nRichiedete sempre\ni. e solamente le i\nlarinomate lampade \u009d\u009d\n\u009d\u009d Osram BD , il capo- fi\n\u009d\u009d lavoro della iecni- \u009d\u009d\na ca delle lampa- \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d de ad incan-\n@  descenza .\n\n  \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nUA II\n\n\u009d\u009d\n\n \n\nIMPERMEABILI\n\n\u009d\u009dLauti\u009d\u009d\n\nCAPPOTTI IMPERMEABILI <f QUulfi\u009d\u009d\n\nLODEN IMPERMEABILI \u009d\u009dfari\u009d\u009d\n\nPer uomo, donna e Bambini\n| Il taglio pi\u009d\u009d perfetto - L\u009d\u009d\u009dassortimento\npi\u009d\u009d grande - | prezzi pi\u009d\u009d convenienti\n\nLi b ero Trieste, piazza o degli Abruzzi N. 1\n\n| Lauri (di fronte all'idroscalo) telef. N. 49-81\nLASSATIVI\n\nESM GRANI \u009d\u009d VALS\n\n1 grano (o due) i ; :\ndarante il pasto della sera normalizza: Fegato, stomaco, intestino\nXVI\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n     \n\n \n   \n\nAut. Pref. Milano 98750 - 24-65-83\n\n  \n\n \n\n \n\n6 DEI BIMBI...\nsempre delizioso, \u009d\u009d pi\u009d\u009d gradito quando si.schiude\nsy dentini soni e puliti. E*fin dollo pi\u009d\u009d tenera et\u009d\u009d\nche bisogno curore con ogni attenzione questo\nprezioso tesoro, indispensabile per godere di uno\nbuono ssolute: I: SAPONE DENTIFRICIO. GIBBS,\no base di Sapone Speciale, che\u009d\u009d\u009d non contiene\nsostanze abrasive od: irritanti \u009d\u009d specialmente in-\ndicoto per i denti e le.gengive:delicate del:bimbi\n\n \n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\n\ndel Regno e dell\u009d\u009d\u009destero, rivolgersi esclusivamente all\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dUnione\n\n \n\nPropr. letteraria - Riprodua. vietaie\n\n \n\n \n\nPubblicit\u009d\u009d Italiana S. A.\u009d\u009d, Trieste, via S. Pellico 4. Tel. 80-4&\n\n \n\nBRCENINI BILL \\ bb o\n\nDA LIBERIBI LL A LA\n\u009d\u009d vee \u009d\u009d\n\nLE LRGLLA LO\nsa\n\nTT\n\nl\u009d\u009d\u009der informazioni, preventivi di pubblicit\u009d\u009d nei principali giornali ,\n\nEilat\n\nA,\n\n\u009d\u009d\u009d carrai\n\n \n\n \n\n \n\f", "1922", "940_5", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. XVIII, Ottobre, 16, fasc. 6486", "R.P. Per. L 0055 (38(1922)-n.s.22(1943). lac.)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", " \n\nt &\n\n1g LE ULTIME NOTIZIE \u009d\u009d IE PICCOLO DELLE ORE DICIOTTO, pag. II, Mercoled\u009d\u009d 16 Ottobre 1940 - Anno XVII\n\nistero dell'\"Ourang-Med\n\n \n\n  \n   \n \n \n \n \n \n \n \n  \n    \n   \n    \n \n   \n  \n \n   \n  \n    \n \n   \n \n \n \n   \n   \n \n \n  \n \n   \n   \n \n   \n    \n  \n  \n  \n\n1 mara net quot inviolabili ba\u009d\u009d\nsnigtri, nei suoi impemetrabili reces-\nI custodisce gelosamente tanti\nHammi e tanti m che la ma-\n) dell\u009d\u009d\u009duomo nom XYoccher\u009d\u009d mai,\nammi e misteri dhe un giorno\nMbpassionarona la fantasia umana\nche mutilati nel nacconto orale\nventuno leggende popolari, dub-\nN cd alterate, ma che molto vo-\nntieri si ascoltano,\n\n\u009d\u009d\u009dammutinamento della \u009d\u009dBoun-\n>, il dramma della fregata ame-\ndana \u009d\u009dCuba\u009d\u009d, a Pundco auperstite\nla nave canadese. \u009d\u009dDiable\nin\u009d\u009d, trovato setta anni dopo il\naufragio, in mezzo \u009d\u009d\u009dil Pacifico,\nRezo, ma con una atoria che\nlonvolse la fantasia pi\u009d\u009d fertile,\nSibrio racconti che non si dimenti-\nbili. Alla collana di tanti misteri\nv aggiunto un altro: quello del-\nareOuraung-Medans,\n\nTa\n\nocit novembre 1939\n\n\"> La notte del 13 novembre. 1939 @\nYca duecento miglia a sud-est\n\u009d\u009d gruppo delle Salomone mentre\nuouvigava verso il canale di Pa-\nua, intercettammo la seguente\nMiyratlazione :\n\ngS. 0. S. de Ourang-Medan pse\nSV .\u009d\u009dH medico urgent\u009d\u009d, che tra-\ndatto in Ungua chiara vuol dire:\n\nUS, 0\u009d\u009d. 8. del piroscafo Qurang-\nledan.; preghiamo navi con in-\npilazi \u009d\u009d\u009d\u009dmi onde corte ottenerci ur-\n3 finte cansulto medico\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009d\u009da Gi\u009d\u009d par se stessa la segnalazio-\ngg cra :msolto strana inquantoch\u009d\u009d\nt marconwsta dell'\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOurang-Medanv\nbeva fato precedere la sigla\nPDH medihzo\u009d\u009d dal segnale di soc-\nprso \u009d\u009dS. O. S.\u009d\u009d il che significava\n\u009d\u009d\u009d gattarsi d\u009d\u009d un caso di una gravi-\nge ecceziannle, Ben raramente PS,\nJie S. \u009d\u009d impwegato per appelli che\ngdlon siano quelli di una nawe in\nBrio ed imminente pericolo.\nVMessa istemtaneamente in fun-\n\u009d\u009d\u009dgone l'apparpcchio ad onde corte\n\ne ripetemmno ta segnalazione:\nd. 0. S. per MOwrang-Medan, ma-\nbo della Microniegia, urgente imme-\ngato bisogno consulto medico\u009d\u009d.\n\ne el Le stazioni \u009d\u009d\u009dmediche di \u009d\u009dPun-\ni etarzt Elbe Wederr della Germa-\nna, il centro medico di Roma,\neng <\u009d\u009dS. Marie-de\u009d\u009dla Mer Radio\u009d\u009d\nco g#rancia) risposero quasi simulta-\n\n  \n     \n   \n   \n  \n      \n \n   \n    \n  \n    \n \n \n\n0,4\nno, eamente alla nostra chiamata,\nnn Rispondemmo: Rimanete in a-\n\n\"colto, attendete!\n| Nel frattempo #1 traffico radio-\nfperroo, sul Pacifico, da. Capo\ni int popo\nij titrasmiagioni, .\u009d\u009d Wappello, di\nIPcecorso, era completamente Ou\nsato. Anche Y'\u009d\u009dAutralian Broad-\nNI Company\u009d\u009d, sull'onda com-\nNerciale dei 600 metri. ripeteva\n| radiofonia: Silenzio! Silenzio!\n\n  \n\n+ .0.,8. dell\u009d\u009d\u009deOurang-Medan\u009d\u009d sui\n\n \n\n \n\n \n\nE qui improvvisamento la comu-\nnicaziona cess\u009d\u009d. del tutto\u009d\u009d\u009d dile-\nguandosi con una seria di punti\ne di lince senza alcun significato\ned inintelligibili,\n\nTuttavia ripetemmo col nostro\napparecchio principale la comuni-\ncazione dell'\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d ed\nannullammo l'ascolto dei centri\nmedici,\n\nIl dirottamento della \u009d\u009d\u009dW TI6.,\n\nLe \u009d\u009d\u009dcongetture e le supposizioni\nerano le pi\u009d\u009d disparate: Ammuti-\nnamento? caso di pirateria? ri-\nvolta di forzati? (V\u009d\u009dOurang-Me-\ndan\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009danno prima trasportava un\ncarico \u009d\u009ddi forzati dall\u009d\u009d\u009dInghilterra\nall\u009d\u009d\u009dAustralia), Perch\u009d\u009d in un primo\ntempo . P\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d chiese\n\u009d\u009durgente bisogno consulto medico\u009d\u009d,\ne poi annullando lo stesso segnal\u009d\u009d\n\n \n\n1\u009d\u009dS, O. 8. urgente bisogno assisten-\n\nba nave guerra?\u009d\u009d.\n\nna le coordinate dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOurang-Me-\ndan\u009d\u009d s\u009d\u009d stabil\u009d\u009d che il punto veniva\na trovarsi sulla mostra rotta ed\navremmo potuto raggiungerlo en-\ntro 16 ore navigando a tutto var\npore.\n\nNel frattempo una torpediniera\namericana e precisamente la \u009d\u009dW\n716\u009d\u009d comunicava che aveva dirot-\ntato e sperava raggiungere V\u009d\u009dQu-\nrang-Medan\u009d\u009d entro le 24 ore.\n\nDi mezz'ora in mezz'ora chiama-\nvamo P\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d ripetendo:\n\u009d\u009dVeniamo. in vostro soccorso\u009d\u009d, e\ncos\u009d\u009d pure la torpediniera america-\nna comunicava per radiofonia:\n\u009d\u009dWe are coming at full speed\u009d\u009d.\nTutto ci\u009d\u009d supponendo che, per pos-\nsibili guasti ai motori, il marconi-\nsta della nave pericolante potesse\nintercettare ma non trasmettere.\n\nMa il destino dell'\u009d\u009dOurang-Me-\ndan\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dera ben altro e forse rimarr\u009d\u009d\nper sempre un mistero,\n\nAllo scadere delle 16 ore e se-\ncondo i calcoli nautici fatti dal co-\nmandante ci trovammo nella in-\ntersezione delle coordinate dell'ap-\npello di soccorso. Fatto &n calcolo\napprossimativo della corrente e\ndella rispettiva deriva si dirott\u009d\u009d\nverso ponente supponendo che lo\nscarrocciamento avesse portato\nverso quel rombo di bussola la\nnave pericolante. Infatti verso le\nore 1j avvistammo all'orizzonte\nuna grossa nave, seta bandiera\na poppa, leggermente inclinata @\ntribordo e con Velica immota,\n\nGiunti sul posto osservammo che\ntrattavasi proprio dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dQurang-\nMedany ma non un segno di vita\n\u009d\u009d\u009dlungo i suoi numerosi casser\u009d\u009d \u009d\u009d\u009de\ninessuna..risposta alle nostre chia-\nmate pi\u009d\u009d volte lanciate medianti\nappositi megafoni.\n\nFatte ammainare due lancie ed\nequipaggiatele con otto vomini\nciascuna ci portammo a babordo\ndell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d e vi salimmo\n\n \n\n   \n\nRari della Mioronesia!\n\n       \n \n  \n\n \n\n   \n  \n   \n  \n    \n \n \n  \n   \n   \n \n   \n     \n   \n \n  \n    \n \n   \n  \n \n\n \n\n\u009d\u009d i\nI tassammo nuovamente sulla\n[smma commer\n\nii\nho VeOurang-Medany di essere in\n\n\u009d\u009d pnmuimicazione con 4 centri medici\nRama, \u009d\u009dElbe Weser\u009d\u009d e \u009d\u009dSt. Ma-\n| Re-dorla-Mer\u009d\u009d e lo invitammo a\ng@uosmetterci la sua richiesta, \u009d\u009d\n| Dopo qualche minuto V\u009d\u009dOurang=\nedan>, con l'apparecchio ausilia-\no, rispose:\nMi \u009d\u009dProbabilmente secondo: ufficiale\nMporto, altri membri dell\u009d\u009d\u009dequipag-\n0 pure vodisi, Annullate consulto\nco, 8. 0, S, urgente assisten-\nnave guerra, S, O, S, lat. T0Ngw\nnto stimato. Equipaggio ha.\u009d\u009d.\n\nU\nendoza strinse 1a a\n\nmihio soldato, \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d SR\n-\u009d\u009d\u009d Bravo, rieducatelo e tenetemi\n\nBbonto il vostro strumento, |\n\n- E' qui, signore. Ve io der\u009d\u009d su-\n\nQuando l\u009d\u009d\u009debbs in mano, Manuel\n\nDdoza l'osserv\u009d\u009d attentamente e\n\n\u009d\u009d ch Quindi scomparire nella ta.\nNterna della giacca,\n\n\u009d\u009d\u009d Contate su di me, \u009d\u009d\u009d disse \u009d\u009d\u009d\nIEREAS te) Bolseox La\n\ngA Drena fuori della vista dell'uo-\n\"gi Guilm il catalogo della\u009d\u009d\u009d collezio-\n( Ard e lo sfogli\u009d\u009d nervosa\ntografici Mumero 74, sotto alla\ndi Foto Scritta diceva: Flau-\naio derico II, (Una nota sto-\nENT), co i naturale), Pezzo uni-\n[4 \u009d\u009d a Berto nel 1929 ad una ven-\n\nA Voto ala curioso os fU j} COM\npito, Uno 1a oza mentre studiava\nalter) par rafia, Era ancora\nden!) eGo Suoi pensieri. quando\nGIRA soa Tombo di un\u009d\u009d\u009dauto,\nCER) cpirevano ic o\n\npri\n\n \n   \n  \n \n \n  \n  \n \n\n \n\n \n\nciale ed informam-\n\nFissate sulla carta di niavigazio- |\n\nle degli ufficiali,\n\n \n\niS\n\n \n\ntanti colpi. improvvisi di cui \u009d\u009d\nmaestra,\n\nUno scoppio nelle stive.\n\nSul ponte di comando trovam-\nmo il corpo del secondo ufficiale.\nPure questo non presentava alcu-\nna ferita n\u009d\u009d alcuna chiazza di\nsangue\u009d\u009d\u009d sulla sua uniforme, C'on-\ntammo in tutto dodici cadaveri\ndei quali tre ufficiali di coperta.\nE gli altri? Una nave come: Vadu-\nrang-Medan\u009d\u009d doveva avere alme-\nn0.40 persone di equipaggio.\n\nIl comandante. decise di fare\nricerca negli alloggi del capitano\n\n \n\nProprio in quel momento uno\n\nsul ponte di comando trovammo il corpo\n\ndell\u009d\u009d\u009d<Ourang-Medanv. Uscimmo in\nfretta sulla coperta, Una colonna\ndi fumo bluastra, come un \u009d\u009d\u009denor-\nme bengala, usciva dalla bocca-\nporta numero due,\n\nnave e ritornammo sulla nostra.\n\nMedanv s\u009d\u009d succedevano con un\ncrescendo impressionante \u009d\u009d per-\ntanto ci mettemmo fuori da ogni\npossibile pericolo,\u009d\u009d\u009d portandoci di-\nverse miglia al largo. Del\u009d\u009d\u009d'\n da\n\nUn\u009d\u009d\u009dombra pass\u009d\u009d sul volto di Flo-\nrise. i\n\nL'argentino continu\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Perdonate se ho ancora una\nvolta evocati dei dolorosi ricordi,\nMa non ho mai conosciuta l\u009d\u009d\u009dorigi-\nne del dramma. La rispettosa sti.\nma che vi porto mi permette di\ndirvi che desidererei molto sapere\nda. voi le vicende dell'odioso delitto\ncontro Guilmard che era cos\u009d\u009d a-\nmato e che immagino cosa. rap-\npresentasse per voi. Se un giorno\ndi questi vorrete raccontarmi...\n\n\\\u009d\u009d\u009d Venite \u009d\u009d\u009d decise bruscamente\n\n \n\nla giovane vedova e precedette i\ndue nel salottino,\n\n \n\n\u009d\u009d -Medan\u009d\u009d sta per inabissarsi\n\nlitivo, in cui predominava lo spiri-\n\n \n\n \n\nto critico all'audacia folgorante.\nPer questa ragione il C\u009d\u009drso riten-\nne opportuno consultare anche\ndue  intelligentissimi ingegneri,\nForfait e Szagin, i quali, trovan-\ndosi alle sue dirette dipendenze,\npotevano conferire giornalmente\ncon lu\u009d\u009d intorno all\u009d\u009d\u009d'interessante e\ndifficile problema. HIS\n\nSi trattava infatti non solo gi\ntrasportare attraverso il Canale\ndella Manica una massa imponen-\nte di persone, di cavalli e di ma-\nteriale, ma anche di attrezzare c-\ngni cosa da poter mettere le forze\narmate francesi in condizione d\u009d\u009d,\n\nL\u009d\u009d, Florise Flore tese le mani al\nl'argentino e mormor\u009d\u009d con slancio;\n\n\u009d\u009d\u009d.Le vostre parole mi hanno\nprofondamente commossa, Sedete\ned ascoltatemi.. SE\nE la giovane donna cominci\u009d\u009d a\nrievocare rapidamente le ragioni,\nche avevano provocata la rottura\nfra lei e Guilmard. Poi inizi\u009d\u009d il rac-.\nconto della serata che aveva pre-\nceduto il delitto, i:\n\u009d\u009d\u009d TJuanita e suo zio ascoltavano at-\nten ente e Florise parlava sen-\nza interrompetsi, con sincerit\u009d\u009d pur\naggiustando qualche particolare a\nmodo suo od omettendone altri non\ntroppo lusinghieri per il suo or-.\ngoglio, \u009d\u009d\n\n-- Giorgio aveva deciso di chie-\ndere il divorzio \u009d\u009d\u009d diceva \u009d\u009d\u009d questo\nm\u009d\u009d rese disperata poich\u009d\u009d adoravo\nla mia casa, perci\u009d\u009d mi opposi e\npregai Dupare, che voi ora cono-\nscete, di intervenire presso mio\nmarito perch\u009d\u009d mi ascoltasse... Le\nscenate quotidiane che mi faceva\nGuilmard, delle quali non riuscivo\na capire la causa, mi avevano co-\nstretta ad abbandonare tempora-\nneamente il domicilio coniugale.\nDovevo difendere la mia carriera\nche mio marito voleva intralciare,\nEravamo arrivati a questo punto;\n\nopporsi all'avversario in qualsiasi\nmomento, sia infrangendone la re-\nsistenza per mare come sulla ter-\nra ferma.\n\nPer questa ragione la flotta da\ntrasporto doveva essere congegna.\nta in modo da permettere alle\ntruppe la massima libert\u009d\u009d di movi-\nmento; come se si trovassero in\nmarcia. Le navi da. trasporto per\nlesarmate-dovevano \u009d\u009dperci\u009d\u009d. essere\ncostruite con \u009d\u009d\u009dil fondo piatto, ed il\nloro pescaggio non superare, a vuo-\nto, il metro di profondit\u009d\u009d e a\npieno carico il metro e mezzo. Tre\ntipi di naviglio erano presi in ce-\nsame; In prima linea le \u009d\u009dchalupes\ncannoni\u009d\u009dres\u009d\u009d di grosse dimensioni,\nmunite di quattro pezzi di calibro\npesante ciascuna. Secondo il pro-\ngetto dovevano avere quattro albe-\nri, 24 marinai di equipaggio, al\nquale andava aggiunta un'intera\ncompagnia di fanteria con armi e\nbagagli relativi. Per reagire al fuo.\nco nemico sarebbero state necessa-\nrie almeno 500 di queste cannonie-\nre. A queste doveva essere affian-\ncato un altro tipo di cannoniera,\ndi stazza pi\u009d\u009d ridotta, con a prora\nun cannone di calibro 24 e a pop-\npa un pezzo di artiglieria da cam-\npagna montato sull\u009d\u009d\u009daffusto. Sui\nponte trasportavano un carro da\nmunizioni di artiglieria e nel mez-\nzo della stiva inferiore era situata\nuna piccola stalla per due cavalli\nda traino. Il tutto collegato  al-\nl'albero maestro \u009d\u009d\u009da mezzo di conge\ngni per essere rapidamente scari\u009d\u009d-\ncato, La manovra di questo secon-\ndo tipo doveva essere affidata a\ngei marinai, e inoltre recava a bot\ndo una compagnia di fanteria, Di\nquesto secondo tipo sarebbero oc-\ncorse 400 unit\u009d\u009d.\n\nIl terzo tipo di imbarcazione ri-\nchiesto per la spedizione avrebbe-\nro dovuto essere le \u009d\u009dp\u009d\u009dniches\u009d\u009d (pi-\nnasse) lunghe 20 metri, munite di\nun ponte mobile. Portavano le ar-\nmi dei vogatori, un minuscolo\nlanciabombe e un cannone legge-\nro, Queste pinasse, in formazione\nda battaglia, avrebbero dovuto\nrappresentare le truppe celeri,\n\nQuesta flotta, di ben 1500 legn\u009d\u009d,\navrebbe dovuto. essere allestita .in\n\n \n\n \n\naiutata in circostanze difficili, mi\nchiese di andare da lui l'indomani\ndella \u009d\u009d\u009drottura, nel suo studio al\n\u009d\u009dPanurge\u009d\u009d. Che dovevo fare? An-\ndai... egli mi spieg\u009d\u009d ci\u009d\u009d che igno-\nTavo e cio\u009d\u009d come mio marito era\nstato sedotto da un\u009d\u009d\u009davventuriera\nche voleva portarmelo viau |\nJuanita stava per interrompere\nquelle parole e manifestare il. suo\ndisegno, ma lo zio la fulmin\u009d\u009d con\nuno sguardo, SE SC RE i\n\u009d\u009d\u009d Stai seduta, | (\nLa, ragazza si trattenne e Flo\n\nri\nse continu\u009d\u009d tristemente; | SI\n\n \n\nmodo da poter eseguire la mano-\nvra d\u009d\u009d conserva, onde poter tenere\nii mare ed affrontare una squadra\nnemica eventualmente incontrata\ndurante il percorso, e approdare\nalla riva, che doveva. essere rag-\ngiunta all'ora della bassa marea,\n\nTutte le. possibilit\u009d\u009d per uno\nsbarco erano state accuratamente\nstudiate. Erano .stati consultati. i\npi\u009d\u009d esperttrnaviganti=tirca le epo\nthe pi\u009d\u009d opportune e tre di'-queste\nmaggiormente prese in considera-\nzione, O si dovevano sfruttare, due\no. tre giorni di bel tempo durante\nla \u009d\u009d\u009dstagione \u009d\u009d\u009dpropizia, \u009d\u009d\u009d0 attendere il\nperiodo immediatamente sucessivo\nall'equinozio, 0, realizzare l\u009d\u009d\u009dimpre-\nsa nel corso dell\u009d\u009d\u009dinverno, durante\nqualcuna delle molte, giornate di\nnebbia abbinate al mare calmo. La\nterza eventualit\u009d\u009d era stata quella\nche aveva goduto della maggiore\nattenzione, I\n\nAlla flotta da combattimento do-\nveva far seguito una seconda, ca-\nrica di tutti. i vettovagliamenti, le\nmunizioni, i cavalli \u009d\u009d\u009de il materia-\nle indispensabile a \u009d\u009d\u009dun grande e-\nsercito di occupazione. , Questa\nflotta doveva essere composta. di\ncirca mille unit\u009d\u009d e reclutata attra-\nverso l'acquisto di navi da pesca e\ndella Marina mercantile, da sei a\nventi tonnellate di stazza. Per po-\nter costruire rapidamente e segre-\ntamente la flotta da trasporto e da\nbattaglia, \u009d\u009drano\u009d\u009d\u009d stati impiantati\nnumerosi cantieri lungo le rive di\nquei fiumi la cui profondit\u009d\u009d non\nsuperava il pescaggio richiesto da\nquesto genere di imbarcazioni.\n\nLa prima operazione, tutt'altro\nche facile, ma che era stata ela-\nborata sino al minimo dettaglio,\ndoveva consistere nella riunione di\nquesti 1500 legni, simultaneamente\ncostruiti, nei porti della Manica.\n\nNel 1805, per\u009d\u009d, Napoleone, dive-\nnuto Imperatore, rinunci\u009d\u009d al gran-\ndioso progetto che gli era balena-\nto nella mente da Console, perch\u009d\u009d\nnon gli era stato possibile fugare\ndal Canale. della. Manica le forze\nnavali britannich\u009d\u009d. Al Buonaparte,\ninsomma, manacva una flotta ae-\nFreni! i\n\nfra un atto \u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009daltro dello spetta-\ncolo, Vidi entrare il segretario. e\nnon mi mossi, poi.. caddi in un\nsonno profondo. Quando mi destai\nera il tocco dopo. mezzanotte. Ap-\npoggiata a Dupare, che era rima-\nsto \u009d\u009d\u009da. vegliarmi, discesi fino alla\nmia.auto e rientrai al \u009d\u009dPlaza\u009d\u009d, Lo\nindomani, verso le otto, Duparc,\nsconvolto, mi chiama al telefono.\nSeppi allora che mentre io dormi.\nv\u009d\u009d: laggi\u009d\u009d, calma e riposata, il cor-\n\u009d\u009d\u009dPo del mio povero Giorgio era sta-\nito scoperto. fra\u009d\u009dwle macerie della\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d Mi ribellai.. Mio marito, si\nintende, mi \u009d\u009d\u009doffriva dei compensi,\n\nma io non volli sentirne parlare,\nDupare insist\u009d\u009d dolcemente, ma ero\n\nipazza di dolore. Amavo mio \u009d\u009d\u009dmarie |\n\nto e lui stesso mi amava, sono ee.\n\nricchezza in cambio della mia: li\nbert\u009d\u009d. Non aveva nulla da rimpro-\nverarmi; avrei chiuso gli occhi\nsulle sue debolezze... piuttosto che\nvederlo unirsi ad un'altra, E'\nquanto dissi a Duparc, Egli insi-\nst\u009d\u009d ancora. Piansi. Ah! che atro-\nce serata!... Duparc cerc\u009d\u009d di con-\nsolarmi, Ebbi una specie di sveni-\nmento provocato dalla stanchezza.\nMi fu portata una: tazza di.t\u009d\u009d e mi\n\n \n\nero disperata e abbandonata, quan-\n\n \n\ndo Duparc, che spesso mi aveva\n\nMERA RA ERRE a\n\n \n\nnostra casa distrutta.\n\n   \n \n \n   \n   \n  \n  \n\nta, 7 \u009d\u009d\u009dMIZAR n AAT\nM\u009d\u009d aveva dato il lusso e.la S\u009d\u009d & venivo quis Nor voleva che\njo rimanessi a Parigi. S'incaric\u009d\u009d di\n\n\u009d\u009d\u009d Ella rialz\u009d\u009d Mente] Men-\ndoza la fissava intensamente. Jua-\nita sospirava, Florise riprese a\ndire dolcemente: |.\n\u009d\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009d Potete immaginare il seguito.\n\u009d\u009d Stesso giorno. Dupare mi' obbli-\n\nquie, comunicati ai giornali, testa-\nniva a Saint Cloud per tenermi al\nl'assassino, poi il processo. Non\nun'istante mi ha lasciata sola. E\u009d\u009d\u009d\n\nun bravo amies! In quanto alla fi-\nne la conoscet.: le Assise, il ver-\n\n \n\nsentii meglio. Come per incanto\ni miei nervi si distesero, sentii va-\n\ndetto.., quel disgraziato innocente.\n\ntre gruppi, Del primo di essi fanno\n\nmente nel Mediterraneo e per i\n\n\u009d\u009d\u009dturchi, le\n\n.|imperialistico alla cui attuazione |\n\ngament\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dil brusio dell'intervallo\n\ntutto; dichiarazioni al giudice, ese-.\nmento... tutto infine... Ogni sera ve-\n\ncorrente, Mi annunci\u009d\u009d l'arresto del-.\n\nPer pubblicit\u009d\u009d, indirizzi di\n\nL'intrusione\ninglese\nnel Mediterraneo\n\n: ZURIGO, 16\nIT popoli stabiliti sulle rive del\nMediterraneo si nossono dividere in\n\nparte, scrive l'Axyenzia Centraleu-\nropa, i popoli che vivono esclusiva=\"\n\nquali questo mare rappresenta la\nunica via di sbocco agli oceani.\n\nIl solo grande popolo di questo\ngruppo \u009d\u009d l'italiano; vengono poi i\npopolazioni jugoslavo-\nbalcaniche, compresi in via media-\nta, i romeni ed i greci. Il secondo\ngruppo \u009d\u009d dato dai bopoli che, affac-\nciandosi sul Mediterraneo, dispon-\ngono anche di altre coste: \u009d\u009d il caso\ndegli spagnoli e dei francesi, lo\nsarebbe anche degli.arabi, ove es-\nsi possedessero in qualche punto\ndelle regioni mediterranee abitate\nuno Stato veramente indipendente,\nIl terzo gruppo \u009d\u009d quello dei popo-\nli che utilizzano i Mediterraneo\nquale, via di comunicazione \u009d\u009d\u009de che\nVi hanno perci\u009d\u009d creato dei punti\nd'appoggio.\n|. Questo gruppo estraneo ed in-\ntruso nel Mediterraneo \u009d\u009d rappre-\nsentato dalla sola Tnghilterra, nel-\nle cui mani, per effetto di un piano\n\n \n\nsono stati impiegati tutti i mezzi le.\nciti e illeciti di cui una grande Po-\ntenza senza scrupoli potesse far\nuso, sono venute a trovarsi le'chia-\nvi che chiudono i passaggio dal\nMediterraneo ai liberi oceani tan-\nto ad occidente quanto ad oriente,\nAll\u009d\u009d\u009dovest. la rocca. di. Gibilterra\nsbarra lo stretto passaggio dal Me-\nditerraneo orientale all'Atlantico,\nAll'est VInghilterra domina non so-\nlamente il Canale di Suez, ma an-\nche gli \u009d\u009d\u009dimportanti \u009d\u009d\u009dterritori ai suoi\nlati; Da un sessantennio l'Egitto\ncostituisce suna. zona. di dominio e\ninfiuenza britannica. Formalmente\nesso \u009d\u009d un Paese indipendente, ma\ni diritti assicurati ell\u009d\u009d\u009dInghilterra\nper terra, per mare e nell'aria\nescludono qualunque minaccia alla\nsua sovranit\u009d\u009d sul Canale di Suez,\nLa guerra ha mostrato come la\nInghilterra abbia trasformato lo\nEgitto in una base d\u009d\u009d\u009doperazioni\ncontro l\u009d\u009d\u009dItalia. Alessandria \u009d\u009d la ba-\nse navale inglese ed occidente del\nCanale, Ad essa fanno riscontro a\nnord del Canale, Caifa, ove sboc-\nca l\u009d\u009d\u009d'oleodotto dei pozzi petroliferi\ndella regione: di Mossul, e Cipro,\nacquistata nel 1878 dai turchi e\npopolata in prevalenza da greci, Il\ncontrollo inglese non si limita ai\ndue sbocchi occidentali e orientali\ndel Mediterraneo. Al centro della.\ngrande strada . del Mediterraneo\nsorge la base di Malta, la cui im-\nportanza ai fini imperiali britanni-\nci \u009d\u009d incalcolabile, L'intrusione in-\nglese nel bacino del Mediterraneo\n\u009d\u009d perci\u009d\u009d chiara ed ha in se stessa\nla sua condanna cui-la guerra si\nappresta a dare la necessaria, ine-\nluttabile sanzione riparatrice della\ngiustizia a favore dei popoli per i\nquali il Mediterraneo \u009d\u009d condizione\ne ragione prima di vita.\n\nROMA, 16\n\nL'Agenzia L'Italia d\u009d\u009d\u009dOggi rileva\ndalla rivista Wirtschaft und Stati.\nstik un interessante studio sulla\ncomposizione della popolazione in\nOlanda e nel Belgio. Alla data del\n1.0 febbraio 1940 la popolazione\nolandese era di 8,8 milioni di abi-\ntanti, mentre quella del Belgio era\ndi milioni 8.39. Olanda e Belgio\nsono cos\u009d\u009d gli Stati pi\u009d\u009d densamen-\nte popolati d'Europa. In Olanda si\ncontano 252 abitanti per chilometro\nquadrato e 275 se ne hanno nel\nBelgio. n\n\nLe provincie belyhe di pi\u009d\u009d densa\npopolazione sono quelle del Bra-\nbante, di Anversa e delle Fiandre\norientali, dove la densit\u009d\u009d di popo-\nlazione \u009d\u009d di oltre 400 abitanti per\nchilometro quadrato, Con ci\u009d\u009d que-\nste regioni sono fra le pi\u009d\u009d popola-\nte non solo d'Europa, ma anche\ndel mondo, Per. i Olanda si deve\nnotare che essa \u009d\u009d una delle poche\nNazioni europee in cui si riscontri\nuna composizione normale della\npopolazione secondo le et\u009d\u009d. Lo stra-\nto della popolazione giovanile \u009d\u009d in-\nfatti in Olanda considerevolmente\npi\u009d\u009d vasto di quanto non sia in In-\nghilterra, in Francia \u009d\u009d\u009d nel Belgio,\ne ci\u009d\u009d nonostante che l'indice di\nnatalit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dabbia subito un certo re-\ngresso nel corso degli ultimi anni,\n\nL'anormale distribuzione delle\net\u009d\u009d fra la popolazione. belga s'\u009d\u009d\nprogressivamente determinata a co-\nminciare dal 1910. Attualmente \u009d\u009d\u009d\ndice l'Agenzia L'Italia d\u009d\u009d\u009dOggi \u009d\u009d\u009d\nnel Belgio il 56 per cento della po-\npolazione \u009d\u009d di et\u009d\u009d superiore ai 30\nanni, mentre il 9.3 per cento ha, ol-\ntre 65 anni d'et\u009d\u009d. 1\n\n60)\nL\u009d\u009d\u009dinteressante articolo: \u009d\u009dSpoglia-\nzioni, taglie e saccheggi delle ar-\nmate francesi nel Friuli\u009d\u009d, da noi\n\u009d\u009d\u009dpubblicato ieri sulle Ultime Notizie,\nera dovuto alla ricerca storica del\n\nFortogruaro, Sante Querin,\n\n \n\n \n\nmesi fa, Quel delinquente di cui\nnon si riesce a svelare il segreto,\nEsit\u009d\u009d un istante, poi, volta verso\nMendoza, mormor\u009d\u009d:\n+\u009d\u009d\u009d Ora. sono. sola. Tutta sola!..\nL'argentino si alz\u009d\u009d con. lentezza:\n-\u009d\u009d\u009d Alla vostra, et\u009d\u009d non si ha di-\nritto. di. disperare, Avete degli\namici,\ni \u009d\u009d\u009d- Le vostre parole mi fanno\nmolto bane.-\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d mormor\u009d\u009d Florise \u009d\u009d\u009d\nnon m'abbandonate,.\n- Segu\u009d\u009d un silenzio,\nPol. l'argentino riprese dal tavo-\nlo il\u009d\u009d\u009d catalogo e domand\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Cos\u009d\u009d tutte queste meraviglie\nsono andate perdute? . .\n\n\u009d\u009d\u009d S\u009d\u009d, tutto bruciato, assoluta-\nmente tutto! Dapprima avevano\npensato che il'movente del delit-\nto potesse essere il furto, era la\nversione pi\u009d\u009d plausibile... Poi.i so-\n\nBertin e si abbandon\u009d\u009d quella pista\nper seguire quella .del delitto pas-\nsionale. Dopo l'ultimo. colpo di sce-\nna pare che ritownino all'idea pri-\nmitiva, Ma poco importa, purch\u009d\u009d\nil mio povero Giorgio sia vendi.\ncato! \\\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Avete rag\u009d\u009done, deve essere\nvendicato! \u009d\u009d\u009d assent\u009d\u009d freddamente\nManuel Mendoza,\n(Continua) .\n\n \n\n \n\n \n\nPoi il colpo di scena inatteso, due\n\nmezzo milione di quintali\n\nallo scopo.di raggiungere il mag-\ngior livello d\u009d\u009d\u009dautarchia nel cam-\n\nriore sviluppo alla coniglicoltura,\n\nLa densit\u009d\u009d delle popolazioni\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dolandese e ielga > >\n\nnostro ottimo corrispondente da\n\nspetti caddero su quell\u009d\u009d\u009dinfelice di\n\nRETTE\n\nsoltanto il telefono N. 30-41\n\nRADIO\n\nProgrammi del 16 ottobre 1940-XVIIE\n\nPRIMO PROGRAMMA. (Onde me-\ntri 245,5, 263,2, 420,8, 491,8): 16.40: La\ncamerata dei Balilla e delle Piccole\nItaliane: \u009d\u009dIl predone dell'aria\u009d\u009d, scena\ndi Mario Chiereghin, 17: Segnale ora-\nrio. Giornale radio. 17.15: Trasmissio-\nne per le Forze Armate: Informazioni;\nProgramma vario; \u009d\u009dNotizie da casa\u009d\u009d.\n19-19.5: Notiziario\u009d\u009d dall'interno. 19.30:\nMusica varia. 19.45: Rubrica. filatelica.\n20: Segnale orario. Eventuali comuni-\ncazioni dell\u009d\u009d\u009dFiar. Giornale radio. Com-\nmento ai fatti del'giorno. 20.25: Rie-\nvocazione delle battaglie legionarie per\nla conquista dell'Impero, a cura del\nReparto Storico e Stampa del Coman-\ndo (Generale della -.M.V.S.N.:. \u009d\u009dAmba\nAradam\u009d\u009d, rievocazione dell'A, R. Ema-\nnuele. Filiberto di Savoia, Duca di Pi-\nstoia, gi\u009d\u009d Comandante della Divisione\nCC. NN. \u009d\u009dXXIII Marzo\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d (Soltant\u009d\u009d\nmetri. 245,5, 420,8, 491,8): -20.35: Con-\ncerto sinfonico diretto dal m.o0 Armane\ndo La Rosa Parodi. Nell'intervallo:\nRacconti e novelle per la radio: Giani\nStuparich:. \u009d\u009dIl melo\u009d\u009d. 21.50: Voci del -\nmondo. 22: Orchestra. Cetra diretta dal\nm.o Barzizza, 22.45-23: Giornale radio.\n\nSECONDO . PROGRAMMA. (Onde:\nm. 221,1, 230,2): 16.40-20.25: Vedi: pri-\nmo programma \u009d\u009d\u009d (Soltanto m. 230,2):\n20.85: Complesso di strumenti a fiato\ndiretto dal m.o0 Egidio Storaci. 21: Or-\nchestrina Moderna diretta dal m.o Sa-\nverio Seracini, 21.50: Sestetto mando-\nlinistico del Dopolavoro Provinciale di\nBologna. 22.15: \u009d\u009dFranz Peter Schu-\nbert>; profilo. 22.25: Musica varia.\n22.45-23: Giornale radio,\n\navvisi collettivi, ecc., chiamare\n&\n\nI conigli forniscono\n\n \n\ndi carne all'anno\n\nROMA, 16\n\n(G.E.A4.) E' nota l'azione intra-\npreso sotto l'impulso del Regime e\n\npo delle carni, per dare un ulte-\n\nInteressante in proposito mette-\nre in, rilievo, pubblica l'Agenzia\nG., E. A., che la produzione cunico-\nla nazionale ha conseguito, in quo.\nstio ultimi tempi, un notevole in-\ncremento, Attualmente essa forni\nsce al consumo oltre 500.000 quin-.\ntali di carne e, all'industria del\ncappellificio e della pellicceria; qua-\nsi - interamente le materie prime\noccorrenti. Fornisce, alti'es\u009d\u009d mate-\nrie prime alla industria dell&\u009d\u009d tes-\nsitura la quale. utilizza. gi\u009d\u009d, su lar\nga scala, il pelo del coniglio nella\nlavorazione dei tessuti di maggiore\nfinezza, A_ circa 50 milioni di capi\nammonta la produzione annuale di\nconigli. In base a recenti calcoli\npu\u009d\u009d nel complesso, affermasi che\nla. produzione cunicola dia alla ric\nchezza nazionale un apporto di cir-\nca 500 milioni annui. \u009d\u009d di\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d. \u009d\u009d.\n\n \n       \n     \n   \n    \n   \n\nRichiedete sempre\ni. e solamente le i\nlarinomate lampade \u009d\u009d\n\u009d\u009d Osram BD , il capo- fi\n\u009d\u009d lavoro della iecni- \u009d\u009d\na ca delle lampa- \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d de ad incan-\n@  descenza .\n\n  \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nUA II\n\n\u009d\u009d\n\n \n\nIMPERMEABILI\n\n\u009d\u009dLauti\u009d\u009d\n\nCAPPOTTI IMPERMEABILI <f QUulfi\u009d\u009d\n\nLODEN IMPERMEABILI \u009d\u009dfari\u009d\u009d\n\nPer uomo, donna e Bambini\n| Il taglio pi\u009d\u009d perfetto - L\u009d\u009d\u009dassortimento\npi\u009d\u009d grande - | prezzi pi\u009d\u009d convenienti\n\nLi b ero Trieste, piazza o degli Abruzzi N. 1\n\n| Lauri (di fronte all'idroscalo) telef. N. 49-81\nLASSATIVI\n\nESM GRANI \u009d\u009d VALS\n\n1 grano (o due) i ; :\ndarante il pasto della sera normalizza: Fegato, stomaco, intestino\nXVI\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n     \n\n \n   \n\nAut. Pref. Milano 98750 - 24-65-83\n\n  \n\n \n\n \n\n6 DEI BIMBI...\nsempre delizioso, \u009d\u009d pi\u009d\u009d gradito quando si.schiude\nsy dentini soni e puliti. E*fin dollo pi\u009d\u009d tenera et\u009d\u009d\nche bisogno curore con ogni attenzione questo\nprezioso tesoro, indispensabile per godere di uno\nbuono ssolute: I: SAPONE DENTIFRICIO. GIBBS,\no base di Sapone Speciale, che\u009d\u009d\u009d non contiene\nsostanze abrasive od: irritanti \u009d\u009d specialmente in-\ndicoto per i denti e le.gengive:delicate del:bimbi\n\n \n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\n\ndel Regno e dell\u009d\u009d\u009destero, rivolgersi esclusivamente all\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dUnione\n\n \n\nPropr. letteraria - Riprodua. vietaie\n\n \n\n \n\nPubblicit\u009d\u009d Italiana S. A.\u009d\u009d, Trieste, via S. Pellico 4. Tel. 80-4&\n\n \n\nBRCENINI BILL \\ bb o\n\nDA LIBERIBI LL A LA\n\u009d\u009d vee \u009d\u009d\n\nLE LRGLLA LO\nsa\n\nTT\n\nl\u009d\u009d\u009der informazioni, preventivi di pubblicit\u009d\u009d nei principali giornali ,\n\nEilat\n\nA,\n\n\u009d\u009d\u009d carrai\n\n \n\n \n\n \n\f", "1922", "940_5", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "reference_dttm": "1940-10-16T04:00:00Z", "biblioteca": ["Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS"], "lingua": ["ITA"], "fascicolo": ["A. XVIII, Ottobre, 16, fasc. 6486"], "collocazione": ["R.P. Per. 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II, Mercoled\u009d\u009d 16 Ottobre 1940 - Anno XVII\n\nistero dell'\"Ourang-Med\n\n \n\n  \n   \n \n \n \n \n \n \n \n  \n    \n   \n    \n \n   \n  \n \n   \n  \n    \n \n   \n \n \n \n   \n   \n \n \n  \n \n   \n   \n \n   \n    \n  \n  \n  \n\n1 mara net quot inviolabili ba\u009d\u009d\nsnigtri, nei suoi impemetrabili reces-\nI custodisce gelosamente tanti\nHammi e tanti m che la ma-\n) dell\u009d\u009d\u009duomo nom XYoccher\u009d\u009d mai,\nammi e misteri dhe un giorno\nMbpassionarona la fantasia umana\nche mutilati nel nacconto orale\nventuno leggende popolari, dub-\nN cd alterate, ma che molto vo-\nntieri si ascoltano,\n\n\u009d\u009d\u009dammutinamento della \u009d\u009dBoun-\n>, il dramma della fregata ame-\ndana \u009d\u009dCuba\u009d\u009d, a Pundco auperstite\nla nave canadese. \u009d\u009dDiable\nin\u009d\u009d, trovato setta anni dopo il\naufragio, in mezzo \u009d\u009d\u009dil Pacifico,\nRezo, ma con una atoria che\nlonvolse la fantasia pi\u009d\u009d fertile,\nSibrio racconti che non si dimenti-\nbili. Alla collana di tanti misteri\nv aggiunto un altro: quello del-\nareOuraung-Medans,\n\nTa\n\nocit novembre 1939\n\n\"> La notte del 13 novembre. 1939 @\nYca duecento miglia a sud-est\n\u009d\u009d gruppo delle Salomone mentre\nuouvigava verso il canale di Pa-\nua, intercettammo la seguente\nMiyratlazione :\n\ngS. 0. S. de Ourang-Medan pse\nSV .\u009d\u009dH medico urgent\u009d\u009d, che tra-\ndatto in Ungua chiara vuol dire:\n\nUS, 0\u009d\u009d. 8. del piroscafo Qurang-\nledan.; preghiamo navi con in-\npilazi \u009d\u009d\u009d\u009dmi onde corte ottenerci ur-\n3 finte cansulto medico\u009d\u009d.\n\n\u009d\u009d\u009da Gi\u009d\u009d par se stessa la segnalazio-\ngg cra :msolto strana inquantoch\u009d\u009d\nt marconwsta dell'\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOurang-Medanv\nbeva fato precedere la sigla\nPDH medihzo\u009d\u009d dal segnale di soc-\nprso \u009d\u009dS. O. S.\u009d\u009d il che significava\n\u009d\u009d\u009d gattarsi d\u009d\u009d un caso di una gravi-\nge ecceziannle, Ben raramente PS,\nJie S. \u009d\u009d impwegato per appelli che\ngdlon siano quelli di una nawe in\nBrio ed imminente pericolo.\nVMessa istemtaneamente in fun-\n\u009d\u009d\u009dgone l'apparpcchio ad onde corte\n\ne ripetemmno ta segnalazione:\nd. 0. S. per MOwrang-Medan, ma-\nbo della Microniegia, urgente imme-\ngato bisogno consulto medico\u009d\u009d.\n\ne el Le stazioni \u009d\u009d\u009dmediche di \u009d\u009dPun-\ni etarzt Elbe Wederr della Germa-\nna, il centro medico di Roma,\neng <\u009d\u009dS. Marie-de\u009d\u009dla Mer Radio\u009d\u009d\nco g#rancia) risposero quasi simulta-\n\n  \n     \n   \n   \n  \n      \n \n   \n    \n  \n    \n \n \n\n0,4\nno, eamente alla nostra chiamata,\nnn Rispondemmo: Rimanete in a-\n\n\"colto, attendete!\n| Nel frattempo #1 traffico radio-\nfperroo, sul Pacifico, da. Capo\ni int popo\nij titrasmiagioni, .\u009d\u009d Wappello, di\nIPcecorso, era completamente Ou\nsato. Anche Y'\u009d\u009dAutralian Broad-\nNI Company\u009d\u009d, sull'onda com-\nNerciale dei 600 metri. ripeteva\n| radiofonia: Silenzio! Silenzio!\n\n  \n\n+ .0.,8. dell\u009d\u009d\u009deOurang-Medan\u009d\u009d sui\n\n \n\n \n\n \n\nE qui improvvisamento la comu-\nnicaziona cess\u009d\u009d. del tutto\u009d\u009d\u009d dile-\nguandosi con una seria di punti\ne di lince senza alcun significato\ned inintelligibili,\n\nTuttavia ripetemmo col nostro\napparecchio principale la comuni-\ncazione dell'\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d ed\nannullammo l'ascolto dei centri\nmedici,\n\nIl dirottamento della \u009d\u009d\u009dW TI6.,\n\nLe \u009d\u009d\u009dcongetture e le supposizioni\nerano le pi\u009d\u009d disparate: Ammuti-\nnamento? caso di pirateria? ri-\nvolta di forzati? (V\u009d\u009dOurang-Me-\ndan\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009danno prima trasportava un\ncarico \u009d\u009ddi forzati dall\u009d\u009d\u009dInghilterra\nall\u009d\u009d\u009dAustralia), Perch\u009d\u009d in un primo\ntempo . P\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d chiese\n\u009d\u009durgente bisogno consulto medico\u009d\u009d,\ne poi annullando lo stesso segnal\u009d\u009d\n\n \n\n1\u009d\u009dS, O. 8. urgente bisogno assisten-\n\nba nave guerra?\u009d\u009d.\n\nna le coordinate dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOurang-Me-\ndan\u009d\u009d s\u009d\u009d stabil\u009d\u009d che il punto veniva\na trovarsi sulla mostra rotta ed\navremmo potuto raggiungerlo en-\ntro 16 ore navigando a tutto var\npore.\n\nNel frattempo una torpediniera\namericana e precisamente la \u009d\u009dW\n716\u009d\u009d comunicava che aveva dirot-\ntato e sperava raggiungere V\u009d\u009dQu-\nrang-Medan\u009d\u009d entro le 24 ore.\n\nDi mezz'ora in mezz'ora chiama-\nvamo P\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d ripetendo:\n\u009d\u009dVeniamo. in vostro soccorso\u009d\u009d, e\ncos\u009d\u009d pure la torpediniera america-\nna comunicava per radiofonia:\n\u009d\u009dWe are coming at full speed\u009d\u009d.\nTutto ci\u009d\u009d supponendo che, per pos-\nsibili guasti ai motori, il marconi-\nsta della nave pericolante potesse\nintercettare ma non trasmettere.\n\nMa il destino dell'\u009d\u009dOurang-Me-\ndan\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dera ben altro e forse rimarr\u009d\u009d\nper sempre un mistero,\n\nAllo scadere delle 16 ore e se-\ncondo i calcoli nautici fatti dal co-\nmandante ci trovammo nella in-\ntersezione delle coordinate dell'ap-\npello di soccorso. Fatto &n calcolo\napprossimativo della corrente e\ndella rispettiva deriva si dirott\u009d\u009d\nverso ponente supponendo che lo\nscarrocciamento avesse portato\nverso quel rombo di bussola la\nnave pericolante. Infatti verso le\nore 1j avvistammo all'orizzonte\nuna grossa nave, seta bandiera\na poppa, leggermente inclinata @\ntribordo e con Velica immota,\n\nGiunti sul posto osservammo che\ntrattavasi proprio dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dQurang-\nMedany ma non un segno di vita\n\u009d\u009d\u009dlungo i suoi numerosi casser\u009d\u009d \u009d\u009d\u009de\ninessuna..risposta alle nostre chia-\nmate pi\u009d\u009d volte lanciate medianti\nappositi megafoni.\n\nFatte ammainare due lancie ed\nequipaggiatele con otto vomini\nciascuna ci portammo a babordo\ndell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dOurang-Medan\u009d\u009d e vi salimmo\n\n \n\n   \n\nRari della Mioronesia!\n\n       \n \n  \n\n \n\n   \n  \n   \n  \n    \n \n \n  \n   \n   \n \n   \n     \n   \n \n  \n    \n \n   \n  \n \n\n \n\n\u009d\u009d i\nI tassammo nuovamente sulla\n[smma commer\n\nii\nho VeOurang-Medany di essere in\n\n\u009d\u009d pnmuimicazione con 4 centri medici\nRama, \u009d\u009dElbe Weser\u009d\u009d e \u009d\u009dSt. Ma-\n| Re-dorla-Mer\u009d\u009d e lo invitammo a\ng@uosmetterci la sua richiesta, \u009d\u009d\n| Dopo qualche minuto V\u009d\u009dOurang=\nedan>, con l'apparecchio ausilia-\no, rispose:\nMi \u009d\u009dProbabilmente secondo: ufficiale\nMporto, altri membri dell\u009d\u009d\u009dequipag-\n0 pure vodisi, Annullate consulto\nco, 8. 0, S, urgente assisten-\nnave guerra, S, O, S, lat. T0Ngw\nnto stimato. Equipaggio ha.\u009d\u009d.\n\nU\nendoza strinse 1a a\n\nmihio soldato, \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d SR\n-\u009d\u009d\u009d Bravo, rieducatelo e tenetemi\n\nBbonto il vostro strumento, |\n\n- E' qui, signore. Ve io der\u009d\u009d su-\n\nQuando l\u009d\u009d\u009debbs in mano, Manuel\n\nDdoza l'osserv\u009d\u009d attentamente e\n\n\u009d\u009d ch Quindi scomparire nella ta.\nNterna della giacca,\n\n\u009d\u009d\u009d Contate su di me, \u009d\u009d\u009d disse \u009d\u009d\u009d\nIEREAS te) Bolseox La\n\ngA Drena fuori della vista dell'uo-\n\"gi Guilm il catalogo della\u009d\u009d\u009d collezio-\n( Ard e lo sfogli\u009d\u009d nervosa\ntografici Mumero 74, sotto alla\ndi Foto Scritta diceva: Flau-\naio derico II, (Una nota sto-\nENT), co i naturale), Pezzo uni-\n[4 \u009d\u009d a Berto nel 1929 ad una ven-\n\nA Voto ala curioso os fU j} COM\npito, Uno 1a oza mentre studiava\nalter) par rafia, Era ancora\nden!) eGo Suoi pensieri. quando\nGIRA soa Tombo di un\u009d\u009d\u009dauto,\nCER) cpirevano ic o\n\npri\n\n \n   \n  \n \n \n  \n  \n \n\n \n\n \n\nciale ed informam-\n\nFissate sulla carta di niavigazio- |\n\nle degli ufficiali,\n\n \n\niS\n\n \n\ntanti colpi. improvvisi di cui \u009d\u009d\nmaestra,\n\nUno scoppio nelle stive.\n\nSul ponte di comando trovam-\nmo il corpo del secondo ufficiale.\nPure questo non presentava alcu-\nna ferita n\u009d\u009d alcuna chiazza di\nsangue\u009d\u009d\u009d sulla sua uniforme, C'on-\ntammo in tutto dodici cadaveri\ndei quali tre ufficiali di coperta.\nE gli altri? Una nave come: Vadu-\nrang-Medan\u009d\u009d doveva avere alme-\nn0.40 persone di equipaggio.\n\nIl comandante. decise di fare\nricerca negli alloggi del capitano\n\n \n\nProprio in quel momento uno\n\nsul ponte di comando trovammo il corpo\n\ndell\u009d\u009d\u009d<Ourang-Medanv. Uscimmo in\nfretta sulla coperta, Una colonna\ndi fumo bluastra, come un \u009d\u009d\u009denor-\nme bengala, usciva dalla bocca-\nporta numero due,\n\nnave e ritornammo sulla nostra.\n\nMedanv s\u009d\u009d succedevano con un\ncrescendo impressionante \u009d\u009d per-\ntanto ci mettemmo fuori da ogni\npossibile pericolo,\u009d\u009d\u009d portandoci di-\nverse miglia al largo. Del\u009d\u009d\u009d'\n da\n\nUn\u009d\u009d\u009dombra pass\u009d\u009d sul volto di Flo-\nrise. i\n\nL'argentino continu\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Perdonate se ho ancora una\nvolta evocati dei dolorosi ricordi,\nMa non ho mai conosciuta l\u009d\u009d\u009dorigi-\nne del dramma. La rispettosa sti.\nma che vi porto mi permette di\ndirvi che desidererei molto sapere\nda. voi le vicende dell'odioso delitto\ncontro Guilmard che era cos\u009d\u009d a-\nmato e che immagino cosa. rap-\npresentasse per voi. Se un giorno\ndi questi vorrete raccontarmi...\n\n\\\u009d\u009d\u009d Venite \u009d\u009d\u009d decise bruscamente\n\n \n\nla giovane vedova e precedette i\ndue nel salottino,\n\n \n\n\u009d\u009d -Medan\u009d\u009d sta per inabissarsi\n\nlitivo, in cui predominava lo spiri-\n\n \n\n \n\nto critico all'audacia folgorante.\nPer questa ragione il C\u009d\u009drso riten-\nne opportuno consultare anche\ndue  intelligentissimi ingegneri,\nForfait e Szagin, i quali, trovan-\ndosi alle sue dirette dipendenze,\npotevano conferire giornalmente\ncon lu\u009d\u009d intorno all\u009d\u009d\u009d'interessante e\ndifficile problema. HIS\n\nSi trattava infatti non solo gi\ntrasportare attraverso il Canale\ndella Manica una massa imponen-\nte di persone, di cavalli e di ma-\nteriale, ma anche di attrezzare c-\ngni cosa da poter mettere le forze\narmate francesi in condizione d\u009d\u009d,\n\nL\u009d\u009d, Florise Flore tese le mani al\nl'argentino e mormor\u009d\u009d con slancio;\n\n\u009d\u009d\u009d.Le vostre parole mi hanno\nprofondamente commossa, Sedete\ned ascoltatemi.. SE\nE la giovane donna cominci\u009d\u009d a\nrievocare rapidamente le ragioni,\nche avevano provocata la rottura\nfra lei e Guilmard. Poi inizi\u009d\u009d il rac-.\nconto della serata che aveva pre-\nceduto il delitto, i:\n\u009d\u009d\u009d TJuanita e suo zio ascoltavano at-\nten ente e Florise parlava sen-\nza interrompetsi, con sincerit\u009d\u009d pur\naggiustando qualche particolare a\nmodo suo od omettendone altri non\ntroppo lusinghieri per il suo or-.\ngoglio, \u009d\u009d\n\n-- Giorgio aveva deciso di chie-\ndere il divorzio \u009d\u009d\u009d diceva \u009d\u009d\u009d questo\nm\u009d\u009d rese disperata poich\u009d\u009d adoravo\nla mia casa, perci\u009d\u009d mi opposi e\npregai Dupare, che voi ora cono-\nscete, di intervenire presso mio\nmarito perch\u009d\u009d mi ascoltasse... Le\nscenate quotidiane che mi faceva\nGuilmard, delle quali non riuscivo\na capire la causa, mi avevano co-\nstretta ad abbandonare tempora-\nneamente il domicilio coniugale.\nDovevo difendere la mia carriera\nche mio marito voleva intralciare,\nEravamo arrivati a questo punto;\n\nopporsi all'avversario in qualsiasi\nmomento, sia infrangendone la re-\nsistenza per mare come sulla ter-\nra ferma.\n\nPer questa ragione la flotta da\ntrasporto doveva essere congegna.\nta in modo da permettere alle\ntruppe la massima libert\u009d\u009d di movi-\nmento; come se si trovassero in\nmarcia. Le navi da. trasporto per\nlesarmate-dovevano \u009d\u009dperci\u009d\u009d. essere\ncostruite con \u009d\u009d\u009dil fondo piatto, ed il\nloro pescaggio non superare, a vuo-\nto, il metro di profondit\u009d\u009d e a\npieno carico il metro e mezzo. Tre\ntipi di naviglio erano presi in ce-\nsame; In prima linea le \u009d\u009dchalupes\ncannoni\u009d\u009dres\u009d\u009d di grosse dimensioni,\nmunite di quattro pezzi di calibro\npesante ciascuna. Secondo il pro-\ngetto dovevano avere quattro albe-\nri, 24 marinai di equipaggio, al\nquale andava aggiunta un'intera\ncompagnia di fanteria con armi e\nbagagli relativi. Per reagire al fuo.\nco nemico sarebbero state necessa-\nrie almeno 500 di queste cannonie-\nre. A queste doveva essere affian-\ncato un altro tipo di cannoniera,\ndi stazza pi\u009d\u009d ridotta, con a prora\nun cannone di calibro 24 e a pop-\npa un pezzo di artiglieria da cam-\npagna montato sull\u009d\u009d\u009daffusto. Sui\nponte trasportavano un carro da\nmunizioni di artiglieria e nel mez-\nzo della stiva inferiore era situata\nuna piccola stalla per due cavalli\nda traino. Il tutto collegato  al-\nl'albero maestro \u009d\u009d\u009da mezzo di conge\ngni per essere rapidamente scari\u009d\u009d-\ncato, La manovra di questo secon-\ndo tipo doveva essere affidata a\ngei marinai, e inoltre recava a bot\ndo una compagnia di fanteria, Di\nquesto secondo tipo sarebbero oc-\ncorse 400 unit\u009d\u009d.\n\nIl terzo tipo di imbarcazione ri-\nchiesto per la spedizione avrebbe-\nro dovuto essere le \u009d\u009dp\u009d\u009dniches\u009d\u009d (pi-\nnasse) lunghe 20 metri, munite di\nun ponte mobile. Portavano le ar-\nmi dei vogatori, un minuscolo\nlanciabombe e un cannone legge-\nro, Queste pinasse, in formazione\nda battaglia, avrebbero dovuto\nrappresentare le truppe celeri,\n\nQuesta flotta, di ben 1500 legn\u009d\u009d,\navrebbe dovuto. essere allestita .in\n\n \n\n \n\naiutata in circostanze difficili, mi\nchiese di andare da lui l'indomani\ndella \u009d\u009d\u009drottura, nel suo studio al\n\u009d\u009dPanurge\u009d\u009d. Che dovevo fare? An-\ndai... egli mi spieg\u009d\u009d ci\u009d\u009d che igno-\nTavo e cio\u009d\u009d come mio marito era\nstato sedotto da un\u009d\u009d\u009davventuriera\nche voleva portarmelo viau |\nJuanita stava per interrompere\nquelle parole e manifestare il. suo\ndisegno, ma lo zio la fulmin\u009d\u009d con\nuno sguardo, SE SC RE i\n\u009d\u009d\u009d Stai seduta, | (\nLa, ragazza si trattenne e Flo\n\nri\nse continu\u009d\u009d tristemente; | SI\n\n \n\nmodo da poter eseguire la mano-\nvra d\u009d\u009d conserva, onde poter tenere\nii mare ed affrontare una squadra\nnemica eventualmente incontrata\ndurante il percorso, e approdare\nalla riva, che doveva. essere rag-\ngiunta all'ora della bassa marea,\n\nTutte le. possibilit\u009d\u009d per uno\nsbarco erano state accuratamente\nstudiate. Erano .stati consultati. i\npi\u009d\u009d esperttrnaviganti=tirca le epo\nthe pi\u009d\u009d opportune e tre di'-queste\nmaggiormente prese in considera-\nzione, O si dovevano sfruttare, due\no. tre giorni di bel tempo durante\nla \u009d\u009d\u009dstagione \u009d\u009d\u009dpropizia, \u009d\u009d\u009d0 attendere il\nperiodo immediatamente sucessivo\nall'equinozio, 0, realizzare l\u009d\u009d\u009dimpre-\nsa nel corso dell\u009d\u009d\u009dinverno, durante\nqualcuna delle molte, giornate di\nnebbia abbinate al mare calmo. La\nterza eventualit\u009d\u009d era stata quella\nche aveva goduto della maggiore\nattenzione, I\n\nAlla flotta da combattimento do-\nveva far seguito una seconda, ca-\nrica di tutti. i vettovagliamenti, le\nmunizioni, i cavalli \u009d\u009d\u009de il materia-\nle indispensabile a \u009d\u009d\u009dun grande e-\nsercito di occupazione. , Questa\nflotta doveva essere composta. di\ncirca mille unit\u009d\u009d e reclutata attra-\nverso l'acquisto di navi da pesca e\ndella Marina mercantile, da sei a\nventi tonnellate di stazza. Per po-\nter costruire rapidamente e segre-\ntamente la flotta da trasporto e da\nbattaglia, \u009d\u009drano\u009d\u009d\u009d stati impiantati\nnumerosi cantieri lungo le rive di\nquei fiumi la cui profondit\u009d\u009d non\nsuperava il pescaggio richiesto da\nquesto genere di imbarcazioni.\n\nLa prima operazione, tutt'altro\nche facile, ma che era stata ela-\nborata sino al minimo dettaglio,\ndoveva consistere nella riunione di\nquesti 1500 legni, simultaneamente\ncostruiti, nei porti della Manica.\n\nNel 1805, per\u009d\u009d, Napoleone, dive-\nnuto Imperatore, rinunci\u009d\u009d al gran-\ndioso progetto che gli era balena-\nto nella mente da Console, perch\u009d\u009d\nnon gli era stato possibile fugare\ndal Canale. della. Manica le forze\nnavali britannich\u009d\u009d. Al Buonaparte,\ninsomma, manacva una flotta ae-\nFreni! i\n\nfra un atto \u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009daltro dello spetta-\ncolo, Vidi entrare il segretario. e\nnon mi mossi, poi.. caddi in un\nsonno profondo. Quando mi destai\nera il tocco dopo. mezzanotte. Ap-\npoggiata a Dupare, che era rima-\nsto \u009d\u009d\u009da. vegliarmi, discesi fino alla\nmia.auto e rientrai al \u009d\u009dPlaza\u009d\u009d, Lo\nindomani, verso le otto, Duparc,\nsconvolto, mi chiama al telefono.\nSeppi allora che mentre io dormi.\nv\u009d\u009d: laggi\u009d\u009d, calma e riposata, il cor-\n\u009d\u009d\u009dPo del mio povero Giorgio era sta-\nito scoperto. fra\u009d\u009dwle macerie della\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d Mi ribellai.. Mio marito, si\nintende, mi \u009d\u009d\u009doffriva dei compensi,\n\nma io non volli sentirne parlare,\nDupare insist\u009d\u009d dolcemente, ma ero\n\nipazza di dolore. Amavo mio \u009d\u009d\u009dmarie |\n\nto e lui stesso mi amava, sono ee.\n\nricchezza in cambio della mia: li\nbert\u009d\u009d. Non aveva nulla da rimpro-\nverarmi; avrei chiuso gli occhi\nsulle sue debolezze... piuttosto che\nvederlo unirsi ad un'altra, E'\nquanto dissi a Duparc, Egli insi-\nst\u009d\u009d ancora. Piansi. Ah! che atro-\nce serata!... Duparc cerc\u009d\u009d di con-\nsolarmi, Ebbi una specie di sveni-\nmento provocato dalla stanchezza.\nMi fu portata una: tazza di.t\u009d\u009d e mi\n\n \n\nero disperata e abbandonata, quan-\n\n \n\ndo Duparc, che spesso mi aveva\n\nMERA RA ERRE a\n\n \n\nnostra casa distrutta.\n\n   \n \n \n   \n   \n  \n  \n\nta, 7 \u009d\u009d\u009dMIZAR n AAT\nM\u009d\u009d aveva dato il lusso e.la S\u009d\u009d & venivo quis Nor voleva che\njo rimanessi a Parigi. S'incaric\u009d\u009d di\n\n\u009d\u009d\u009d Ella rialz\u009d\u009d Mente] Men-\ndoza la fissava intensamente. Jua-\nita sospirava, Florise riprese a\ndire dolcemente: |.\n\u009d\u009d\u009dl\u009d\u009d\u009d Potete immaginare il seguito.\n\u009d\u009d Stesso giorno. Dupare mi' obbli-\n\nquie, comunicati ai giornali, testa-\nniva a Saint Cloud per tenermi al\nl'assassino, poi il processo. Non\nun'istante mi ha lasciata sola. E\u009d\u009d\u009d\n\nun bravo amies! In quanto alla fi-\nne la conoscet.: le Assise, il ver-\n\n \n\nsentii meglio. Come per incanto\ni miei nervi si distesero, sentii va-\n\ndetto.., quel disgraziato innocente.\n\ntre gruppi, Del primo di essi fanno\n\nmente nel Mediterraneo e per i\n\n\u009d\u009d\u009dturchi, le\n\n.|imperialistico alla cui attuazione |\n\ngament\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dil brusio dell'intervallo\n\ntutto; dichiarazioni al giudice, ese-.\nmento... tutto infine... Ogni sera ve-\n\ncorrente, Mi annunci\u009d\u009d l'arresto del-.\n\nPer pubblicit\u009d\u009d, indirizzi di\n\nL'intrusione\ninglese\nnel Mediterraneo\n\n: ZURIGO, 16\nIT popoli stabiliti sulle rive del\nMediterraneo si nossono dividere in\n\nparte, scrive l'Axyenzia Centraleu-\nropa, i popoli che vivono esclusiva=\"\n\nquali questo mare rappresenta la\nunica via di sbocco agli oceani.\n\nIl solo grande popolo di questo\ngruppo \u009d\u009d l'italiano; vengono poi i\npopolazioni jugoslavo-\nbalcaniche, compresi in via media-\nta, i romeni ed i greci. Il secondo\ngruppo \u009d\u009d dato dai bopoli che, affac-\nciandosi sul Mediterraneo, dispon-\ngono anche di altre coste: \u009d\u009d il caso\ndegli spagnoli e dei francesi, lo\nsarebbe anche degli.arabi, ove es-\nsi possedessero in qualche punto\ndelle regioni mediterranee abitate\nuno Stato veramente indipendente,\nIl terzo gruppo \u009d\u009d quello dei popo-\nli che utilizzano i Mediterraneo\nquale, via di comunicazione \u009d\u009d\u009de che\nVi hanno perci\u009d\u009d creato dei punti\nd'appoggio.\n|. Questo gruppo estraneo ed in-\ntruso nel Mediterraneo \u009d\u009d rappre-\nsentato dalla sola Tnghilterra, nel-\nle cui mani, per effetto di un piano\n\n \n\nsono stati impiegati tutti i mezzi le.\nciti e illeciti di cui una grande Po-\ntenza senza scrupoli potesse far\nuso, sono venute a trovarsi le'chia-\nvi che chiudono i passaggio dal\nMediterraneo ai liberi oceani tan-\nto ad occidente quanto ad oriente,\nAll\u009d\u009d\u009dovest. la rocca. di. Gibilterra\nsbarra lo stretto passaggio dal Me-\nditerraneo orientale all'Atlantico,\nAll'est VInghilterra domina non so-\nlamente il Canale di Suez, ma an-\nche gli \u009d\u009d\u009dimportanti \u009d\u009d\u009dterritori ai suoi\nlati; Da un sessantennio l'Egitto\ncostituisce suna. zona. di dominio e\ninfiuenza britannica. Formalmente\nesso \u009d\u009d un Paese indipendente, ma\ni diritti assicurati ell\u009d\u009d\u009dInghilterra\nper terra, per mare e nell'aria\nescludono qualunque minaccia alla\nsua sovranit\u009d\u009d sul Canale di Suez,\nLa guerra ha mostrato come la\nInghilterra abbia trasformato lo\nEgitto in una base d\u009d\u009d\u009doperazioni\ncontro l\u009d\u009d\u009dItalia. Alessandria \u009d\u009d la ba-\nse navale inglese ed occidente del\nCanale, Ad essa fanno riscontro a\nnord del Canale, Caifa, ove sboc-\nca l\u009d\u009d\u009d'oleodotto dei pozzi petroliferi\ndella regione: di Mossul, e Cipro,\nacquistata nel 1878 dai turchi e\npopolata in prevalenza da greci, Il\ncontrollo inglese non si limita ai\ndue sbocchi occidentali e orientali\ndel Mediterraneo. Al centro della.\ngrande strada . del Mediterraneo\nsorge la base di Malta, la cui im-\nportanza ai fini imperiali britanni-\nci \u009d\u009d incalcolabile, L'intrusione in-\nglese nel bacino del Mediterraneo\n\u009d\u009d perci\u009d\u009d chiara ed ha in se stessa\nla sua condanna cui-la guerra si\nappresta a dare la necessaria, ine-\nluttabile sanzione riparatrice della\ngiustizia a favore dei popoli per i\nquali il Mediterraneo \u009d\u009d condizione\ne ragione prima di vita.\n\nROMA, 16\n\nL'Agenzia L'Italia d\u009d\u009d\u009dOggi rileva\ndalla rivista Wirtschaft und Stati.\nstik un interessante studio sulla\ncomposizione della popolazione in\nOlanda e nel Belgio. Alla data del\n1.0 febbraio 1940 la popolazione\nolandese era di 8,8 milioni di abi-\ntanti, mentre quella del Belgio era\ndi milioni 8.39. Olanda e Belgio\nsono cos\u009d\u009d gli Stati pi\u009d\u009d densamen-\nte popolati d'Europa. In Olanda si\ncontano 252 abitanti per chilometro\nquadrato e 275 se ne hanno nel\nBelgio. n\n\nLe provincie belyhe di pi\u009d\u009d densa\npopolazione sono quelle del Bra-\nbante, di Anversa e delle Fiandre\norientali, dove la densit\u009d\u009d di popo-\nlazione \u009d\u009d di oltre 400 abitanti per\nchilometro quadrato, Con ci\u009d\u009d que-\nste regioni sono fra le pi\u009d\u009d popola-\nte non solo d'Europa, ma anche\ndel mondo, Per. i Olanda si deve\nnotare che essa \u009d\u009d una delle poche\nNazioni europee in cui si riscontri\nuna composizione normale della\npopolazione secondo le et\u009d\u009d. Lo stra-\nto della popolazione giovanile \u009d\u009d in-\nfatti in Olanda considerevolmente\npi\u009d\u009d vasto di quanto non sia in In-\nghilterra, in Francia \u009d\u009d\u009d nel Belgio,\ne ci\u009d\u009d nonostante che l'indice di\nnatalit\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dabbia subito un certo re-\ngresso nel corso degli ultimi anni,\n\nL'anormale distribuzione delle\net\u009d\u009d fra la popolazione. belga s'\u009d\u009d\nprogressivamente determinata a co-\nminciare dal 1910. Attualmente \u009d\u009d\u009d\ndice l'Agenzia L'Italia d\u009d\u009d\u009dOggi \u009d\u009d\u009d\nnel Belgio il 56 per cento della po-\npolazione \u009d\u009d di et\u009d\u009d superiore ai 30\nanni, mentre il 9.3 per cento ha, ol-\ntre 65 anni d'et\u009d\u009d. 1\n\n60)\nL\u009d\u009d\u009dinteressante articolo: \u009d\u009dSpoglia-\nzioni, taglie e saccheggi delle ar-\nmate francesi nel Friuli\u009d\u009d, da noi\n\u009d\u009d\u009dpubblicato ieri sulle Ultime Notizie,\nera dovuto alla ricerca storica del\n\nFortogruaro, Sante Querin,\n\n \n\n \n\nmesi fa, Quel delinquente di cui\nnon si riesce a svelare il segreto,\nEsit\u009d\u009d un istante, poi, volta verso\nMendoza, mormor\u009d\u009d:\n+\u009d\u009d\u009d Ora. sono. sola. Tutta sola!..\nL'argentino si alz\u009d\u009d con. lentezza:\n-\u009d\u009d\u009d Alla vostra, et\u009d\u009d non si ha di-\nritto. di. disperare, Avete degli\namici,\ni \u009d\u009d\u009d- Le vostre parole mi fanno\nmolto bane.-\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d mormor\u009d\u009d Florise \u009d\u009d\u009d\nnon m'abbandonate,.\n- Segu\u009d\u009d un silenzio,\nPol. l'argentino riprese dal tavo-\nlo il\u009d\u009d\u009d catalogo e domand\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Cos\u009d\u009d tutte queste meraviglie\nsono andate perdute? . .\n\n\u009d\u009d\u009d S\u009d\u009d, tutto bruciato, assoluta-\nmente tutto! Dapprima avevano\npensato che il'movente del delit-\nto potesse essere il furto, era la\nversione pi\u009d\u009d plausibile... Poi.i so-\n\nBertin e si abbandon\u009d\u009d quella pista\nper seguire quella .del delitto pas-\nsionale. Dopo l'ultimo. colpo di sce-\nna pare che ritownino all'idea pri-\nmitiva, Ma poco importa, purch\u009d\u009d\nil mio povero Giorgio sia vendi.\ncato! \\\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Avete rag\u009d\u009done, deve essere\nvendicato! \u009d\u009d\u009d assent\u009d\u009d freddamente\nManuel Mendoza,\n(Continua) .\n\n \n\n \n\n \n\nPoi il colpo di scena inatteso, due\n\nmezzo milione di quintali\n\nallo scopo.di raggiungere il mag-\ngior livello d\u009d\u009d\u009dautarchia nel cam-\n\nriore sviluppo alla coniglicoltura,\n\nLa densit\u009d\u009d delle popolazioni\u009d\u009d\n\u009d\u009d\u009dolandese e ielga > >\n\nnostro ottimo corrispondente da\n\nspetti caddero su quell\u009d\u009d\u009dinfelice di\n\nRETTE\n\nsoltanto il telefono N. 30-41\n\nRADIO\n\nProgrammi del 16 ottobre 1940-XVIIE\n\nPRIMO PROGRAMMA. (Onde me-\ntri 245,5, 263,2, 420,8, 491,8): 16.40: La\ncamerata dei Balilla e delle Piccole\nItaliane: \u009d\u009dIl predone dell'aria\u009d\u009d, scena\ndi Mario Chiereghin, 17: Segnale ora-\nrio. Giornale radio. 17.15: Trasmissio-\nne per le Forze Armate: Informazioni;\nProgramma vario; \u009d\u009dNotizie da casa\u009d\u009d.\n19-19.5: Notiziario\u009d\u009d dall'interno. 19.30:\nMusica varia. 19.45: Rubrica. filatelica.\n20: Segnale orario. Eventuali comuni-\ncazioni dell\u009d\u009d\u009dFiar. Giornale radio. Com-\nmento ai fatti del'giorno. 20.25: Rie-\nvocazione delle battaglie legionarie per\nla conquista dell'Impero, a cura del\nReparto Storico e Stampa del Coman-\ndo (Generale della -.M.V.S.N.:. \u009d\u009dAmba\nAradam\u009d\u009d, rievocazione dell'A, R. Ema-\nnuele. Filiberto di Savoia, Duca di Pi-\nstoia, gi\u009d\u009d Comandante della Divisione\nCC. NN. \u009d\u009dXXIII Marzo\u009d\u009d. \u009d\u009d\u009d (Soltant\u009d\u009d\nmetri. 245,5, 420,8, 491,8): -20.35: Con-\ncerto sinfonico diretto dal m.o0 Armane\ndo La Rosa Parodi. Nell'intervallo:\nRacconti e novelle per la radio: Giani\nStuparich:. \u009d\u009dIl melo\u009d\u009d. 21.50: Voci del -\nmondo. 22: Orchestra. Cetra diretta dal\nm.o Barzizza, 22.45-23: Giornale radio.\n\nSECONDO . PROGRAMMA. (Onde:\nm. 221,1, 230,2): 16.40-20.25: Vedi: pri-\nmo programma \u009d\u009d\u009d (Soltanto m. 230,2):\n20.85: Complesso di strumenti a fiato\ndiretto dal m.o0 Egidio Storaci. 21: Or-\nchestrina Moderna diretta dal m.o Sa-\nverio Seracini, 21.50: Sestetto mando-\nlinistico del Dopolavoro Provinciale di\nBologna. 22.15: \u009d\u009dFranz Peter Schu-\nbert>; profilo. 22.25: Musica varia.\n22.45-23: Giornale radio,\n\navvisi collettivi, ecc., chiamare\n&\n\nI conigli forniscono\n\n \n\ndi carne all'anno\n\nROMA, 16\n\n(G.E.A4.) E' nota l'azione intra-\npreso sotto l'impulso del Regime e\n\npo delle carni, per dare un ulte-\n\nInteressante in proposito mette-\nre in, rilievo, pubblica l'Agenzia\nG., E. A., che la produzione cunico-\nla nazionale ha conseguito, in quo.\nstio ultimi tempi, un notevole in-\ncremento, Attualmente essa forni\nsce al consumo oltre 500.000 quin-.\ntali di carne e, all'industria del\ncappellificio e della pellicceria; qua-\nsi - interamente le materie prime\noccorrenti. Fornisce, alti'es\u009d\u009d mate-\nrie prime alla industria dell&\u009d\u009d tes-\nsitura la quale. utilizza. gi\u009d\u009d, su lar\nga scala, il pelo del coniglio nella\nlavorazione dei tessuti di maggiore\nfinezza, A_ circa 50 milioni di capi\nammonta la produzione annuale di\nconigli. In base a recenti calcoli\npu\u009d\u009d nel complesso, affermasi che\nla. produzione cunicola dia alla ric\nchezza nazionale un apporto di cir-\nca 500 milioni annui. \u009d\u009d di\n\n \n\n \n\n\u009d\u009d. \u009d\u009d.\n\n \n       \n     \n   \n    \n   \n\nRichiedete sempre\ni. e solamente le i\nlarinomate lampade \u009d\u009d\n\u009d\u009d Osram BD , il capo- fi\n\u009d\u009d lavoro della iecni- \u009d\u009d\na ca delle lampa- \u009d\u009d\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d de ad incan-\n@  descenza .\n\n  \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nUA II\n\n\u009d\u009d\n\n \n\nIMPERMEABILI\n\n\u009d\u009dLauti\u009d\u009d\n\nCAPPOTTI IMPERMEABILI <f QUulfi\u009d\u009d\n\nLODEN IMPERMEABILI \u009d\u009dfari\u009d\u009d\n\nPer uomo, donna e Bambini\n| Il taglio pi\u009d\u009d perfetto - L\u009d\u009d\u009dassortimento\npi\u009d\u009d grande - | prezzi pi\u009d\u009d convenienti\n\nLi b ero Trieste, piazza o degli Abruzzi N. 1\n\n| Lauri (di fronte all'idroscalo) telef. N. 49-81\nLASSATIVI\n\nESM GRANI \u009d\u009d VALS\n\n1 grano (o due) i ; :\ndarante il pasto della sera normalizza: Fegato, stomaco, intestino\nXVI\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n     \n\n \n   \n\nAut. Pref. Milano 98750 - 24-65-83\n\n  \n\n \n\n \n\n6 DEI BIMBI...\nsempre delizioso, \u009d\u009d pi\u009d\u009d gradito quando si.schiude\nsy dentini soni e puliti. E*fin dollo pi\u009d\u009d tenera et\u009d\u009d\nche bisogno curore con ogni attenzione questo\nprezioso tesoro, indispensabile per godere di uno\nbuono ssolute: I: SAPONE DENTIFRICIO. GIBBS,\no base di Sapone Speciale, che\u009d\u009d\u009d non contiene\nsostanze abrasive od: irritanti \u009d\u009d specialmente in-\ndicoto per i denti e le.gengive:delicate del:bimbi\n\n \n\n \n\n \n\n\u009d\u009d\n\ndel Regno e dell\u009d\u009d\u009destero, rivolgersi esclusivamente all\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dUnione\n\n \n\nPropr. letteraria - Riprodua. vietaie\n\n \n\n \n\nPubblicit\u009d\u009d Italiana S. A.\u009d\u009d, Trieste, via S. Pellico 4. Tel. 80-4&\n\n \n\nBRCENINI BILL \\ bb o\n\nDA LIBERIBI LL A LA\n\u009d\u009d vee \u009d\u009d\n\nLE LRGLLA LO\nsa\n\nTT\n\nl\u009d\u009d\u009der informazioni, preventivi di pubblicit\u009d\u009d nei principali giornali ,\n\nEilat\n\nA,\n\n\u009d\u009d\u009d carrai\n\n \n\n \n\n \n\f"]}, {"newspaper": "TO00208776", "note": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. XVIII, Ottobre, 26, fasc. 6495", "R.P. Per. L 0055 (38(1922)-n.s.22(1943). lac.)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", " \n\n \n \n  \n \n  \n \n \n \n \n  \n   \n \n  \n \n  \n  \n  \n \n \n  \n  \n \n \n  \n   \n \n \n  \n \n  \n \n \n \n  \n \n  \n \n \n \n  \n\n4\n\n._ Pubblichiamo il secondo articolo\ndi:silvio Scherl-Scherli sui \u009d\u009dDram-\n\u009d\u009d\u009dMi del mare\u009d\u009d. Il primo, \u009d\u009dIl miste-\n| To dell'Ourang. Medan\u009d\u009d, pubblicato\n3 16 corrente sulle \u009d\u009dUltime Noti-\n| .Zie\u009d\u009d..\u009d\u009d stato riprodotto da tutti i\n|\u009d\u009d\u009d. Biornali. del Regno e sar\u009d\u009d. pubbli-\n\u009d\u009d\u009dCato pure negli Stati Uniti e sui\n\n* mente pubblicheremo \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dIl panfilo\n3 Johore\u009d\u009d e. \u009d\u009dL'affare. della Geo W.\n| Macknight\u009d\u009d della stessa serie.\n\ndile schermo sul cui sfondo si\nlettano \u009d\u009d\u009dstorie \u009d\u009d\u009ddi popoli, glo-\ndi grandi maestri di nauti-\n@ eroismi di ammiragli, \u009d\u009d tal-\nVolta \u009d\u009d\u009danche teatro di roche e\nVane tragedie.\n\nZI aprile 1939\n\nammutinamento \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dequi-\ngio della nave \u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d\n\nUta storia che quei pochi che\nUaibissero. ben presto la dimen-\ntono e non \u009d\u009d\u009d stata \u009d\u009d\u009dmai rac-\nG \u009d\u009dOntata al grande pubblico, poi-\n; il rapporto steso dai coman-\n\nd di delle navi soccorritrici si li-\nl \u009d\u009dh\u009d\u009dt\u009d\u009d a riferire il fatto a uso\nautorit\u009d\u009d con \u009d\u009d\u009dpoche parole,\ni Tedattc nello stile troppo asciut-\n\u009d\u009d\u009d0 delle relazioni burocratiche.\nnai diremmo che la cosa fu\nssa in tacere poich\u009d\u009d certi no.\ni non dovevano figurare nella\nVaccenda.\n\nDurante il mese di aprile del-\nlatino scorso, si doveva scalare.\n| Batavia nelle Indie Olandesi per\ni Scaricare un carico completo di\nsi Cemento e di materiale ferro-\ndiano\ni Era una splendida. mattina,\n\u009d\u009d quel 27 aprile, ed eravamo \u009d\u009dn\nfa di doppiare l\u009d\u009d\u009dultimo al-\n\nMeamento. settentrionale di\n\na, allorch\u009d\u009d il. semaforo di\n? Padabamg richiam\u009d\u009d l'attenzione\nji del nostro ufficiale di guardia\n\nseguente segnalazione sema-\n|forica: \u009d\u009dMettetevi ascolto ra-\nto Mo\u009d\u009d. Avevamo gi\u009d\u009d da un'ora la-\ngf Sciato il servizio, essendo pas-\n\nSato l'orario internazionale del-\n\n0 \u009d\u009d\u009dascolto di guardia cd avevamo\n| Yt\u009d\u009d regolata e chiusa la partita\ni OOntabile del viaggio poich\u009d\u009d na-\nru Midi 0 per il Governo delle\n| \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009didie Olandesi i viaggi doveva.\n\u009d\u009d\u009dessere ritenuti ultimati al\nOrto di discarica 0 comunque\nMl qualsiasi destinazione del Pa-\nMico. Cos\u009d\u009d diceva il contratto\nCharter\u009d\u009d. stipulato.\nip };\nso\n\no. ) ;* O:\n5 b\n\n \n \n  \n \n \n  \n  \n \n \n  \n   \n \n  \n  \n \n \n \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n  \n \n \n  \n \n  \n  \n  \n  \n \n  \n  \n \n  \n \n  \n  \n \n \n\n \n\nJE\n\u009d\u009d Ci affrettamma,. \u009d\u009dUn PO. CU-\n\nparati riceventi, sintonizzan-\nGALE #9, e commerciale,\n\n \n\n6 i il radio \u009d\u009d\u009ddi\ntissione chiara, distinta e\n\ndone:\n\n\u009d\u009d  Synt\u009d\u009d. Ammutinamento a\nrido. Equipaggio meticcio. ri-\ntatosi. Comandante e capo\nchinista uccisi, Tutti ufficia.\n\u009d\u009d\u009dnostromo rifugiatisi stazio-\nradio. \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dPotremo resistere\n\\Walche ora. Nave alla deriva\n\ndi nza;, | governo. Richiediamo\n\u009d\u009d\u009dPron fo \u009d\u009d\u009dimmediato soccorso.\nseeso longi... Reti\n\nRestammo esterrefatti e co-\nnicammo telefonicamente al\n\n9 zione era vicinissima e in\n\u009d\u009d\u009dbaio di ore si. avrebbe potu-\nincrociare vicino la \u009d\u009d\u009dnave in\n\nggioso e.deciso nelle sue ri-\nUzioni, ordin\u009d\u009d. ai \u009d\u009d\u009dmacchinisti\n\no dei \u009d\u009dgiri\u009d\u009d e la pressione\ncaldaie. .\ne ai primo ufficiale tolse da\ndimenticato cassetto della\n\nletto e due revoltelle un po\u009d\u009d\u009d\n\nc\u009d\u009d con le munizioni di cui\nnave, \u009d\u009d\u009dera SI\n\n\u009d\u009d\n\n Siornali di' altri Paesi. Prossima- |.\n\nMW mare, la via maestra delle |'\nU luminose civilt\u009d\u009d, l\u009d\u009d\u009dinesau- |\n\ndl issando sull .\nsull albero della. torretta, mero di giri. Era un vero pri-\n\nrobubile ma non: HoNsio:\nfon relativo alla disca-\n\nsi, a mettere in funzione gli\n\nRtonia: che raccogliemmo una | \u009d\u009d\nOce. Diceva, sr sua. tradu-\n\n= S.0. S delli nave \u009d\u009dEle:\n\nOnte il dispaccio dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor |\n\u009d\u009d\u009dYI tr. C\u009d\u009d\u009dera poco \u009d\u009d\u009dda fare, la i\n\nsolo. Il comandante, uomo |\n\numentare al massimo il.nu-|\n\n\u009d\u009d\u009dContemporanea-|\n\nnautica un vecchio , mo- |.\n\ngginiti che lubrific\u009d\u009d e poi).\n\n \n\niero I i ra ia Sme \u009d\u009d\n\n7 _LE ULTIME NOTIZIE - IL PICCOLO DELLE ORE DICIOTTO, pag. II, Sabato 26 Ottobre 1940 - Anno XVII\n\n\u009d\u009d r L DRAMMI DEL MARE\n\n \n\nni capo macchinista, vecchio\n\u009d\u009d\u009d pratico di quei mari che, s\u009d\u009d\nera gi\u009d\u009d trovato \u009d\u009dn circostanze\ndi... pericolo sul Fiume Giallo,\nfece armare alcuni idranti che |\navrebbero servito per il\u009d\u009d\u009d getto|\ndell\u009d\u009d\u009dacqua, bollente, arma que-|\nsta molto pi\u009d\u009d utile e convincen-\nte che non le vecchie , 1810/68.\n\n\u009d\u009d\u009dNostromo ucciso,,\n\nmarconista dell \u009d\u009dElenor\n\nIl\nSynt\u009d\u009d continuova : la sua tra-\nsmissione:\n\n\u009d\u009d\u009d Nostromo ucciso. Accor-\nrete! Attraccate a tribordo. Non\ndimenticate preparare pompe\nacqua bollente. Abbiamo ucciso\nun negro che tentava ammaina-\nre l\u009d\u009d\u009dantenna radio. Se non mi\nsentirete pi\u009d\u009d accorrete ugual-\nmente, significa che m\u009d\u009d sar\u009d\u009d\nimpossibile trasmettere.\n\nTutto ci\u009d\u009d metteva la febbre |\nnelle vene. Mai come quel gior-\nno fuochisti e carbonai lavora-\nrono con tanta lena, centupli-\ncando ie\u009d\u009d\u009d forze. sino l\u009d\u009d\u009desaur\u009d\u009dmen-\nto, sino a cadere sfin\u009d\u009dti davanti\nalle carbonaie.\n\nAvevamo raggiunto la: massi\u009d\u009d\nma pressione \u009d\u009d\u009d il massimo nu-\n\nmato. Ma la legge del mare non\nammette indugi. IL dovere del-\nlassistenza \u009d\u009d sacro ed a qual-\nsiasi costo bisogna accorrere\nquando \u009d\u009d richiesta  Vopera di\nsalvataggio.\n\nCi accorgemmo che non. era-\nvamo suli: altre navi nel. frat-\ntempo avevano dirottato ed ac-\ncorrevano all'appello di. soccor-\nso dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d.\n\n:\u009d\u009d\u009dPer un caso di ummutinamen-\nto, quando una nave da guerra\nnon si trovi nelle immediate vi-\ncinanze, \u009d\u009d d'obbligo aiuto nel\n\n} re, QUmE di 1 navi\nLS TUE i\n\n\u009d\u009d\u009d|gavamo di conserva,\n\nL'ammutinamento dell\u009d\u009d\u009d\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nSette II \u009d\u009d\u009daccorsero sil'aggsito? dell\u009d\u009d\u009deElenor Syut)..\n\nconoscere: n\u009d\u009d la \u009d\u009d\u009dqualit\u009d\u009d: n\u009d\u009d la\nquantit\u009d\u009d delle armi:e munizioni\ndi cui gli ammutinati sono: \u009d\u009dn\n| POSSESSO, .\n\n\u009d\u009d\u009d..Qncora 12 cartucce...,,\n\nDopo due-ore di: navigazione\neravamo ben sei navi che navi-\ncome \u009d\u009d\u009d\u009d\u009dn\nconvoglio, a tutto vapore, verso\nla posizione dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d.\n\nOgnuna era provvista di armi\ned anzi una petroliera svedese\nsegnal\u009d\u009d di possedere alcuni fu-\ncili di precisione. Il nostro co-\nmandante aveva improvvisato,\nsul ponte, un piccolo riparo con\nsacchi. di cemento che aspor-\ntammo dalle stive e tra questi\nAVEVA praticato una. specie di\nferitoia da dove avrebbe potuto\nsparare con poco. pericolo di\nesporsi.\n\nAlle ore 1? T\n\ncomunic\u009d\u009d :\n\n\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d Abbiamo ancora dodici\ncartucce. Equipaggio ammuti-\nnato ammonta 60 uomini tutti\narmati. Tenta. \u009d\u009d\u009dimpossessarsi |-\ncassa verghe oro. Ammutinati\nsono comandati dal\u009d\u009d\u009d nocchiere\nTom. Ryers..\n\nEravamo \u009d\u009d pi\u009d\u009d veloci e per-\n\n \n\ndelle navi soccorritrici. Dai cal-\ncoli fatti dal comandante s\u009d\u009d sup-\nponeva poterci trovare sul posto.\n\ntre ore. RE\n\nPrevedendo \u009d\u009d che la notte\navrebbe potuto coglierci mentre\nsi tentava di abbordare la\n\u009d\u009dSynt\u009d\u009d, il capitano fece armare\nun riflettore che da molti anni\nera fuor\u009d\u009d uso ed'i \u009d\u009d\u009dmacchinisti\nsi fecero \u009d\u009dn quattro pe mette\u009d\u009d\nre a punto gli specchi, i cristalli\ne le lenti dello strumento e per\n\n \n\nj< | MPI OOO, una: linea elettrica\nvolute; sir\n\na \u009d\u009d\u009denormitte\u009d\u009d. Di;\n\n\"TI iI |\n\n \n\n   \n\n \n\n \n\n \n\n  \n \n \n  \n \n    \n \n   \n   \n  \n  \n \n  \n   \n \n  \n \n  \n \n  \n \n \n\n \n\ni IENE delle prime puntate\n\n\u009d\u009d uil brotagonista della storia \u009d\u009d\u009dparla ad\nLipfScoltatore e gli narra \u009d\u009d\u009ddi suo figlio\nNello, bellissimo giovanotto, \u009d\u009d\u009dbiondo\n\nsH eglCciuto, e di quando, ancora prima,\n\n\u009d\u009d era | venuto ine quel paesetto di\ngna.e si era innamorato di Fiore,\n\nRi Di\u009d\u009d bella e ricca ragazza del luogo.\n| en amiglia di Fiore rion voleva \u009d\u009dche\n @llo, Posasse un semplice, maestro, e\nSta la. fanciulla, coraggiosamente,\nla \u009d\u009d\u009dandata. da lui e \u009d\u009d\u009dvi.era rimasta. Poi\ntrip Miglia aveva acconsentito \u009d\u009d\u009dal ma-\nDicco] Monio. Ma i primi figli erano morti\nmasi! \u009d\u009d\u009de RILANCI Lionello era vissuto,\nDO che. la. morte avesse avuto ri-\ntota di quella grazia e. uella |\nuti. Egli era cresciuto \u009d\u009d\u009damato da\nde] intelligente, serio. Le ragazze\nu P2ese erano tutte innamorate di\nuna, un giorno, ballando, gli\nae tra le braccia. Poi, durante\nuna signora di citt\u009d\u009d, bellis-\n\nA Blegante, era venuta a villeg-\npingere e Lionello: era stato\n\ndg\nest\n\na,\nte. si\n\n \n\ndel ignora Fiore \u009d\u009d\u009d disse a mia\n. \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d non'sapete? Il vostro\n\u009d\u009d \u009d\u009dlo \u009d\u009d a passeggiare con aio\n\n\u009d\u009di Eno Ora\u009d\u009d...\nei moglie, l\u009d\u009d. per n, non com-\n\u009d\u009d \u009d\u009d\u009doa (era sempre stata ingenua,\ncori la mia povera Fiore!);\n\n \n\n \n\n\"PRIMO. GIUSTO ZACCAGNA,\n\nDi ma compresi tosto io, che,. \u009d\u009d\u009davvici-\n\n \n\nnatomi alla\u009d\u009d\u009d donna, cominciai \u009d\u009d\u009da\ntempestarla di domande La signo-\nra \u009d\u009d\u009dGeltrude era, come tutte le don-\nne de' paesi, le \u009d\u009d\u009dquali possi\u009d\u009ddono |\ndiscreti\u009d\u009d\u009d beni, hanno qua e. l\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dlo\nzampino nei beni degli altri ed i-\n\ntare, chiacchierona e pettegola.\n(La signora Geltrude, poi, che in-\nvece di una, delle figlie da mari-\n\ninoltre, anche un po\u009d\u009d\u009d zoppa'e di\nmolto brutta, lascio a \u009d\u009d\u009dvoi. imma-\nginare se fosse o no, \u009d\u009d\u009dchiacchie- |-\nrona \u009d\u009d pettegola...).\n\nfr Gi\u009d\u009d, gi\u009d\u009d, signor. maestro \u009d\u009d\u009d\nla donna rispose. alle mie strin-\ngenti\u009d\u009d\u009d interrogazioni SUL vostro\nLibnello \u009d\u009d proprio a passeggio con\n\u009d\u009dquella signora\u009d\u009d. \u009d\u009d. L'ha veduto mic\nmarito, un'ora fa, mentre. tornava\nda caccia, nella \u009d\u009d\u009dselva\u009d\u009d\u009d grande,\nStavano stretti stretti... L'ha\u009d\u009d\u009d an-\nche: salutato, m mio marito.\n\n\u009d\u009d\u009dVi. confesso \u009d\u009d\u009d che. \u009d\u009d\u009dquelle. n\u009d\u009duzi\nmi. sorpresero non poco. Licnello\n\n \n\na RISSA con n: signo-\n\n \n\n \n\n \n\nnoltre almeno una figlia da \u009d\u009d\u009dmari.\n\ntare, ne \u009d\u009d\u009daveva tre, una delle quali,\n\nAUTUNNO\n\n \n\n \n\nra\u009d\u009d, nella selva. grande, e. l'aveva\nvisto. proprio il marito della si-\ngnora Geltrude!....Tanto grande e-\nra il mio stupore che non trovavo\npi\u009d\u009d nemmeno le parole per rispon-\ndere alla signora Geltrude la qua-\nle. ritta in mezzo alla stanza, vol-\ngeva gli occhi ora su me, ora su\n\u009d\u009dmia \u009d\u009d\u009dmoglie, \u009d\u009d\u009dcome se avesse. volu-\nto chiederci conto del nostro im-\nbarazzo. i\n\u009d\u009d\u009dAllorch\u009d\u009d la donna fu uscita, io e\nmia moglie ci guardammo lunga-\nmente, in silenzio. Ci pareva pro-\nprio \u009d\u009d\u009dimpossibile! Lionello, noi lo\nconoscevamo, bene, era un ragaz-\nz> piuttosto . timido. in certe cose,\nun poco selvatico, Lionello! Ma se\navrei scommesso; qualunque cosa\nche fino allora egli era puro e ver-\ngine come un\u009d\u009d\u009deducanda, che di. SE\nsto aveva anche gli occhi! Io, i\n\u009d\u009d\u009dnon iscorgevo che purit\u009d\u009d nella sua\nfronte di marmo, sul: suo volto,\nquando l\u009d\u009d notte mi levavo per an-\ndare a vederlo dormire. Vi confes-\nso che di quella sua purezza, di\nquella sua castit\u009d\u009d che aveva pro-\nprio del. divino, mi sentivo orgo-\nglioso, Quali strane. debolezze pu\u009d\u009d\navere \u009d\u009d\u009dun cuore paterno rigu\u009d\u009drdo\nai figli! Alla sua et\u009d\u009d, io, ne avevo\n\u009d\u009d\u009dgi\u009d\u009d fatte di tutti i colori, d'ogni\nsorta; e lui, invece, avrei. voluto\n\nrestasse sempre cos\u009d\u009d, cos\u009d\u009d, finch\u009d\u009d\n\n \n\navesse \u009d\u009dconservata quella sua su-\n\ntanto comandavamo il convoglio |.\n\ndel dramma della \u009d\u009dSynt\u009d\u009d entro |\n\n \n\n \n\nAlle ore 17.30 il marinaio che\naveva preso posto nella coffa\ndell\u009d\u009d\u009dalbero di prora segnal\u009d\u009d:\n\u009d\u009dnave all\u009d\u009d\u009dorizzonte\u009d\u009d. Noi simul.\ntaneamente comunicammo:\n\n\u009d\u009d\u009d <Elenor\u009d\u009d coraggio! Siamo |\nvicini. Difendetevi strenuamen.\nte, attraccheremo a tribordo,\nnon sparate da quel lato, infor- |\nmatec\u009d\u009d vostra esatta ubicazio-\nne... Idranti acqua bollente sono\npronti. \u009d\u009d\u009d\n\nL\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor\u009d\u009d rispose:\n\n-\u009d\u009d\u009d Siamo rimasti in quattro.\nSeguite caduta antenna radio\u009d\u009d\u009d e\ntroverete esatia posizione sta-\nzione. Ammutinati sono per lo\npi\u009d\u009d sul lato destro dietro imbar-\ncazioni. Addio tutti, muoio...\n\n. E cos\u009d\u009d, mentre ci trovavamo\na poche miglia dalla tragica n\u009d\u009d-\n\nElenor\n\nneva invece una corsa regolare\n\n\u009d\u009d\u009d\u009dltri, sul ponte, che osservava-\n\n \n\nve, la comunicazione radiotele-\n\n.. paese delle capanne -\n\nnazionalismo\nlo. scopritore,\n\n \n\nma fonia\n\nRR RR\n\n \n\ngrafica cess\u009d\u009d del tutto lasciando\nsupporre l\u009d\u009d\u009dirreparabile.\n\nMezz\u009d\u009d\u009dora dopo, le sette navi\nsoccorritrici navigavano di con-\nserva all\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d..\n\n\u009d\u009d\u009dIntimiomo | olt,,\n\nLe macchine di quest\u009d\u009d\u009dultima\nfunzionavano regolarmente e,\ncontrariamente a quanto aveva\ntrasmesso il marconista, non\npotemmo notare che la nave fos.\nse senza governo. Essa mante-\n\n \n\nlasciando dietro a s\u009d\u009d una scia\nperfettamente diritta. E. fummo\nnon poco meravigliati, osser-\nvando col binocolo, nello scor-\ngere che il timoniere era al suo\nposto e l\u009d\u009d\u009dufficiale di guardia ed\n\nno. coi prismatici lo strano con-\nvoglio di navi che andava strin-\n\ngendo la rotta verso l\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor\nSynt\u009d\u009d. Eppure era chiaro e ben\nvisibile che era proprio V\u009d\u009d\n ui\ne 0 + 96.000.000 \u009d\u009d\u009dE\n5 \u009d\u009d\u009da\n\n\u009d\u009d + .L. 50.000.000 \u009d\u009d\n\u009d\u009d \u009d\u009d sd PROC:\n\n125.500.000.\n\n \n\nDIPENDENZE NELLA VENEZIA GIULIA:\n\nTRIESTE - Filiale:\n\nUDINE - Filiale: Via Manin N, 15\n\nPOLA - Agenzia presso il Mercato del pesce - Telefono 496.\nMARANO LAGUNARE - Agenzia presso il Mercato del pesce.\n\n \n\nIl malcontento quindi serpeggia-|\n\nPiazza Ponterosso L\n4449 - 4443 - 4744 \u009d\u009d\u009d Agenzia presso il Mercato\ndel Pesce - Riva Nazario Sauro N. 1, telef. 6444. | \u009d\u009d\u009d\n\nGORIZIA - Filiale: Corso Giuseppe Verd\u009d\u009d N. 24 - Telefono 50.\n\n- Telefono\n\nN, 1, telefoni: 4441\n\nRR \u009d\u009d 1227.\n\n \n\n \n\nle malversazioni dei governanti, la |,\ncolonia; prosperava, attirando\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dquin: c\u009d\u009d\n\n \n\n \n\n \n\nNUOVO PRODOTTO\n\n \n\nCALZATURE\nPER RAGAZZI\n\nCON SUPPORTO INTERNO\n(\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dFUSSARZT,.)\n\nNEGOZIO PIAZZA CIANO\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nostinata fra \u009d\u009d coloni e il Governo.\nInutile dire che tale insurrezione\nfu soffocata nel sangue e costitu\u009d\u009d\nuna volta di pi\u009d\u009d un documento dei\nferoci sistemi: inglesi per ristabi-\n\nlire l'ordine, '\nM DE MARIS\n\n \n\nPa derinio, Il silenzio era imba-\n\nra?zante, penosissimo. Oh, l\u009d\u009d\u009deffetto\ndi quella sua prima menzogna!..,\nIl viso di Lionello s'era fatto ros-\nSY ed. il mio pure.\n. \u009d\u009d\u009d E. perch\u009d\u009d, allora \u009d\u009d\u009d esclam\u009d\u009d\nElisa, che, per ascoltar meglio, a-\nveva smesso di sfareseaiata.\nperch\u009d\u009d...\n\n\u009d\u009d\u009d Serva, fate le vostre faccen.,\nde! \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dio le dissi con voce secca,\nrabbiosa, fulminandola con gli 0e-'\nchi, K\n\nMia moglie la quale, vicino all\u009d\u009d\nfinestra aperta, fingeva di guare\nCare la notte, si volt\u009d\u009d di scatto al.\nla mia singolare uscita, ed il suo\nvolto aveva un'espressione. di \u009d\u009d\u009ddo-\nlorbso stupore, di sbigottimento.\nLionello, data la buona ntte, usc\u009d\u009d\nin fretta dalla stanza.\n\nIn quant\u009d\u009d\u009da me, poco dopo, andai\n\nne\n\n|in cucina ove Elisa era. intenta a\n\nligovernare, e, avvicinatomi alla\ndonna, le posi una. mano sulla\nspalla, dicendole:\n\n\u009d\u009d\u009d Mi perdonate, mia; buona nata\npovera Elisa?\n\n\u009d\u009d\u009d Che: cosa debbo perdonarvi;\nsignor maestro? \u009d\u009d\u009d ella mi. rispo-\nse, fingendosi sorpresa delle mie\nparole; ma io m'ac orsi, per\u009d\u009d, che\nla donna aveva gran voglia\ndi piangere.\n\nNon vi ho Da ancora d' Elisa,\ndella vecchia serva, la quale \u009d\u009d pu-\n\n \n\nre un principale personaggio di\nquesto mio racconto e che vive an-\ncora con me, Elisa, fin da ragazza,\nera stata per serva nella casa di\nmia moglie, e, tanto si era affezio-\nnata a Fiore, che aveva veduto na-\nabitare nella sua nuova casa di\nRICO volle \u009d\u009d\u009dandare a. servizio. da\nk\u009d\u009d)\nmamma, ma due, Elisa. fu sem-\npre per lui \u009d\u009d\u009dcome una seconda ma-\n\nfosse \u009d\u009dstato s\u009d\u009do figlio. Era orgo-\n\na partorirlo, Ricordo che \u009d\u009d\u009dse qual-\nqualche rimprovero,\n\ngiovane era abbastanza bella ed\naveva diversi innamorati; ma non\n\ntrovare ancora tanta forza di cam-\nminare, di muoversi, E\u009d\u009d\u009d tanto curva\n\nglia mangiare la terra,\n(Continua)\n\n \n\n \n\nha voluto mai sposare perch\u009d\u009d, al\nlora, diceva, che gli uomini le face-\nvano paura, Adesso sar\u009d\u009d certamen- |\nte in chiesa a pregare, Appena sen-.\nte il rintocco d'una . campana, si\ncopre il capo con una sciarpa nera |\u009d\u009d\u009d\ne va:in chiesa a pregare. Io non\nposso \u009d\u009d\u009dcomprendere come faccia. a'\n\nche sembra spezzata, sembra vo-\n\nscere, che, quando questa venne ad!\nCos\u009d\u009d, Lionello, non\u009d\u009d ebbe. una |\n\nil dre, L\u009d\u009d\u009damava come se veramente | \u009d\u009d\n\ngliosa della sua belt\u009d\u009d, delle sue |.\nbuone qualit\u009d\u009d, come fosse stata. lei |\n\nche volta Lionello le rivolgeva un. I\npiangeva a:\nlungo e di cuore, Povera Elisa! Da.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nISOTESR\n\nPer informazioni, vreventivi di pubblicit\u009d\u009d nei principali coni\n\nGel Regno e dell\u009d\u009d\u009destero, rivolgersi\n\nProvr, letteraria =* Riprodus, viciata Cubblicit\u009d\u009d Italiana S. A; Trieste, via S. Pellico 4. Tel 80-44 d\n\nesclusivamente \u009d\u009d\u009dall\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dUnione Li :\n\n \n\nVETRI SC TSI TOT\n\nRICE NT\n\nSia\"\n\nAEVETI TA\n\n \n\f", "1922", "940_5", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. XVIII, Ottobre, 26, fasc. 6495", "R.P. Per. L 0055 (38(1922)-n.s.22(1943). lac.)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", " \n\n \n \n  \n \n  \n \n \n \n \n  \n   \n \n  \n \n  \n  \n  \n \n \n  \n  \n \n \n  \n   \n \n \n  \n \n  \n \n \n \n  \n \n  \n \n \n \n  \n\n4\n\n._ Pubblichiamo il secondo articolo\ndi:silvio Scherl-Scherli sui \u009d\u009dDram-\n\u009d\u009d\u009dMi del mare\u009d\u009d. Il primo, \u009d\u009dIl miste-\n| To dell'Ourang. Medan\u009d\u009d, pubblicato\n3 16 corrente sulle \u009d\u009dUltime Noti-\n| .Zie\u009d\u009d..\u009d\u009d stato riprodotto da tutti i\n|\u009d\u009d\u009d. Biornali. del Regno e sar\u009d\u009d. pubbli-\n\u009d\u009d\u009dCato pure negli Stati Uniti e sui\n\n* mente pubblicheremo \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dIl panfilo\n3 Johore\u009d\u009d e. \u009d\u009dL'affare. della Geo W.\n| Macknight\u009d\u009d della stessa serie.\n\ndile schermo sul cui sfondo si\nlettano \u009d\u009d\u009dstorie \u009d\u009d\u009ddi popoli, glo-\ndi grandi maestri di nauti-\n@ eroismi di ammiragli, \u009d\u009d tal-\nVolta \u009d\u009d\u009danche teatro di roche e\nVane tragedie.\n\nZI aprile 1939\n\nammutinamento \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dequi-\ngio della nave \u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d\n\nUta storia che quei pochi che\nUaibissero. ben presto la dimen-\ntono e non \u009d\u009d\u009d stata \u009d\u009d\u009dmai rac-\nG \u009d\u009dOntata al grande pubblico, poi-\n; il rapporto steso dai coman-\n\nd di delle navi soccorritrici si li-\nl \u009d\u009dh\u009d\u009dt\u009d\u009d a riferire il fatto a uso\nautorit\u009d\u009d con \u009d\u009d\u009dpoche parole,\ni Tedattc nello stile troppo asciut-\n\u009d\u009d\u009d0 delle relazioni burocratiche.\nnai diremmo che la cosa fu\nssa in tacere poich\u009d\u009d certi no.\ni non dovevano figurare nella\nVaccenda.\n\nDurante il mese di aprile del-\nlatino scorso, si doveva scalare.\n| Batavia nelle Indie Olandesi per\ni Scaricare un carico completo di\nsi Cemento e di materiale ferro-\ndiano\ni Era una splendida. mattina,\n\u009d\u009d quel 27 aprile, ed eravamo \u009d\u009dn\nfa di doppiare l\u009d\u009d\u009dultimo al-\n\nMeamento. settentrionale di\n\na, allorch\u009d\u009d il. semaforo di\n? Padabamg richiam\u009d\u009d l'attenzione\nji del nostro ufficiale di guardia\n\nseguente segnalazione sema-\n|forica: \u009d\u009dMettetevi ascolto ra-\nto Mo\u009d\u009d. Avevamo gi\u009d\u009d da un'ora la-\ngf Sciato il servizio, essendo pas-\n\nSato l'orario internazionale del-\n\n0 \u009d\u009d\u009dascolto di guardia cd avevamo\n| Yt\u009d\u009d regolata e chiusa la partita\ni OOntabile del viaggio poich\u009d\u009d na-\nru Midi 0 per il Governo delle\n| \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009didie Olandesi i viaggi doveva.\n\u009d\u009d\u009dessere ritenuti ultimati al\nOrto di discarica 0 comunque\nMl qualsiasi destinazione del Pa-\nMico. Cos\u009d\u009d diceva il contratto\nCharter\u009d\u009d. stipulato.\nip };\nso\n\no. ) ;* O:\n5 b\n\n \n \n  \n \n \n  \n  \n \n \n  \n   \n \n  \n  \n \n \n \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n  \n \n \n  \n \n  \n  \n  \n  \n \n  \n  \n \n  \n \n  \n  \n \n \n\n \n\nJE\n\u009d\u009d Ci affrettamma,. \u009d\u009dUn PO. CU-\n\nparati riceventi, sintonizzan-\nGALE #9, e commerciale,\n\n \n\n6 i il radio \u009d\u009d\u009ddi\ntissione chiara, distinta e\n\ndone:\n\n\u009d\u009d  Synt\u009d\u009d. Ammutinamento a\nrido. Equipaggio meticcio. ri-\ntatosi. Comandante e capo\nchinista uccisi, Tutti ufficia.\n\u009d\u009d\u009dnostromo rifugiatisi stazio-\nradio. \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dPotremo resistere\n\\Walche ora. Nave alla deriva\n\ndi nza;, | governo. Richiediamo\n\u009d\u009d\u009dPron fo \u009d\u009d\u009dimmediato soccorso.\nseeso longi... Reti\n\nRestammo esterrefatti e co-\nnicammo telefonicamente al\n\n9 zione era vicinissima e in\n\u009d\u009d\u009dbaio di ore si. avrebbe potu-\nincrociare vicino la \u009d\u009d\u009dnave in\n\nggioso e.deciso nelle sue ri-\nUzioni, ordin\u009d\u009d. ai \u009d\u009d\u009dmacchinisti\n\no dei \u009d\u009dgiri\u009d\u009d e la pressione\ncaldaie. .\ne ai primo ufficiale tolse da\ndimenticato cassetto della\n\nletto e due revoltelle un po\u009d\u009d\u009d\n\nc\u009d\u009d con le munizioni di cui\nnave, \u009d\u009d\u009dera SI\n\n\u009d\u009d\n\n Siornali di' altri Paesi. Prossima- |.\n\nMW mare, la via maestra delle |'\nU luminose civilt\u009d\u009d, l\u009d\u009d\u009dinesau- |\n\ndl issando sull .\nsull albero della. torretta, mero di giri. Era un vero pri-\n\nrobubile ma non: HoNsio:\nfon relativo alla disca-\n\nsi, a mettere in funzione gli\n\nRtonia: che raccogliemmo una | \u009d\u009d\nOce. Diceva, sr sua. tradu-\n\n= S.0. S delli nave \u009d\u009dEle:\n\nOnte il dispaccio dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor |\n\u009d\u009d\u009dYI tr. C\u009d\u009d\u009dera poco \u009d\u009d\u009dda fare, la i\n\nsolo. Il comandante, uomo |\n\numentare al massimo il.nu-|\n\n\u009d\u009d\u009dContemporanea-|\n\nnautica un vecchio , mo- |.\n\ngginiti che lubrific\u009d\u009d e poi).\n\n \n\niero I i ra ia Sme \u009d\u009d\n\n7 _LE ULTIME NOTIZIE - IL PICCOLO DELLE ORE DICIOTTO, pag. II, Sabato 26 Ottobre 1940 - Anno XVII\n\n\u009d\u009d r L DRAMMI DEL MARE\n\n \n\nni capo macchinista, vecchio\n\u009d\u009d\u009d pratico di quei mari che, s\u009d\u009d\nera gi\u009d\u009d trovato \u009d\u009dn circostanze\ndi... pericolo sul Fiume Giallo,\nfece armare alcuni idranti che |\navrebbero servito per il\u009d\u009d\u009d getto|\ndell\u009d\u009d\u009dacqua, bollente, arma que-|\nsta molto pi\u009d\u009d utile e convincen-\nte che non le vecchie , 1810/68.\n\n\u009d\u009d\u009dNostromo ucciso,,\n\nmarconista dell \u009d\u009dElenor\n\nIl\nSynt\u009d\u009d continuova : la sua tra-\nsmissione:\n\n\u009d\u009d\u009d Nostromo ucciso. Accor-\nrete! Attraccate a tribordo. Non\ndimenticate preparare pompe\nacqua bollente. Abbiamo ucciso\nun negro che tentava ammaina-\nre l\u009d\u009d\u009dantenna radio. Se non mi\nsentirete pi\u009d\u009d accorrete ugual-\nmente, significa che m\u009d\u009d sar\u009d\u009d\nimpossibile trasmettere.\n\nTutto ci\u009d\u009d metteva la febbre |\nnelle vene. Mai come quel gior-\nno fuochisti e carbonai lavora-\nrono con tanta lena, centupli-\ncando ie\u009d\u009d\u009d forze. sino l\u009d\u009d\u009desaur\u009d\u009dmen-\nto, sino a cadere sfin\u009d\u009dti davanti\nalle carbonaie.\n\nAvevamo raggiunto la: massi\u009d\u009d\nma pressione \u009d\u009d\u009d il massimo nu-\n\nmato. Ma la legge del mare non\nammette indugi. IL dovere del-\nlassistenza \u009d\u009d sacro ed a qual-\nsiasi costo bisogna accorrere\nquando \u009d\u009d richiesta  Vopera di\nsalvataggio.\n\nCi accorgemmo che non. era-\nvamo suli: altre navi nel. frat-\ntempo avevano dirottato ed ac-\ncorrevano all'appello di. soccor-\nso dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d.\n\n:\u009d\u009d\u009dPer un caso di ummutinamen-\nto, quando una nave da guerra\nnon si trovi nelle immediate vi-\ncinanze, \u009d\u009d d'obbligo aiuto nel\n\n} re, QUmE di 1 navi\nLS TUE i\n\n\u009d\u009d\u009d|gavamo di conserva,\n\nL'ammutinamento dell\u009d\u009d\u009d\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nSette II \u009d\u009d\u009daccorsero sil'aggsito? dell\u009d\u009d\u009deElenor Syut)..\n\nconoscere: n\u009d\u009d la \u009d\u009d\u009dqualit\u009d\u009d: n\u009d\u009d la\nquantit\u009d\u009d delle armi:e munizioni\ndi cui gli ammutinati sono: \u009d\u009dn\n| POSSESSO, .\n\n\u009d\u009d\u009d..Qncora 12 cartucce...,,\n\nDopo due-ore di: navigazione\neravamo ben sei navi che navi-\ncome \u009d\u009d\u009d\u009d\u009dn\nconvoglio, a tutto vapore, verso\nla posizione dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d.\n\nOgnuna era provvista di armi\ned anzi una petroliera svedese\nsegnal\u009d\u009d di possedere alcuni fu-\ncili di precisione. Il nostro co-\nmandante aveva improvvisato,\nsul ponte, un piccolo riparo con\nsacchi. di cemento che aspor-\ntammo dalle stive e tra questi\nAVEVA praticato una. specie di\nferitoia da dove avrebbe potuto\nsparare con poco. pericolo di\nesporsi.\n\nAlle ore 1? T\n\ncomunic\u009d\u009d :\n\n\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d Abbiamo ancora dodici\ncartucce. Equipaggio ammuti-\nnato ammonta 60 uomini tutti\narmati. Tenta. \u009d\u009d\u009dimpossessarsi |-\ncassa verghe oro. Ammutinati\nsono comandati dal\u009d\u009d\u009d nocchiere\nTom. Ryers..\n\nEravamo \u009d\u009d pi\u009d\u009d veloci e per-\n\n \n\ndelle navi soccorritrici. Dai cal-\ncoli fatti dal comandante s\u009d\u009d sup-\nponeva poterci trovare sul posto.\n\ntre ore. RE\n\nPrevedendo \u009d\u009d che la notte\navrebbe potuto coglierci mentre\nsi tentava di abbordare la\n\u009d\u009dSynt\u009d\u009d, il capitano fece armare\nun riflettore che da molti anni\nera fuor\u009d\u009d uso ed'i \u009d\u009d\u009dmacchinisti\nsi fecero \u009d\u009dn quattro pe mette\u009d\u009d\nre a punto gli specchi, i cristalli\ne le lenti dello strumento e per\n\n \n\nj< | MPI OOO, una: linea elettrica\nvolute; sir\n\na \u009d\u009d\u009denormitte\u009d\u009d. Di;\n\n\"TI iI |\n\n \n\n   \n\n \n\n \n\n \n\n  \n \n \n  \n \n    \n \n   \n   \n  \n  \n \n  \n   \n \n  \n \n  \n \n  \n \n \n\n \n\ni IENE delle prime puntate\n\n\u009d\u009d uil brotagonista della storia \u009d\u009d\u009dparla ad\nLipfScoltatore e gli narra \u009d\u009d\u009ddi suo figlio\nNello, bellissimo giovanotto, \u009d\u009d\u009dbiondo\n\nsH eglCciuto, e di quando, ancora prima,\n\n\u009d\u009d era | venuto ine quel paesetto di\ngna.e si era innamorato di Fiore,\n\nRi Di\u009d\u009d bella e ricca ragazza del luogo.\n| en amiglia di Fiore rion voleva \u009d\u009dche\n @llo, Posasse un semplice, maestro, e\nSta la. fanciulla, coraggiosamente,\nla \u009d\u009d\u009dandata. da lui e \u009d\u009d\u009dvi.era rimasta. Poi\ntrip Miglia aveva acconsentito \u009d\u009d\u009dal ma-\nDicco] Monio. Ma i primi figli erano morti\nmasi! \u009d\u009d\u009de RILANCI Lionello era vissuto,\nDO che. la. morte avesse avuto ri-\ntota di quella grazia e. uella |\nuti. Egli era cresciuto \u009d\u009d\u009damato da\nde] intelligente, serio. Le ragazze\nu P2ese erano tutte innamorate di\nuna, un giorno, ballando, gli\nae tra le braccia. Poi, durante\nuna signora di citt\u009d\u009d, bellis-\n\nA Blegante, era venuta a villeg-\npingere e Lionello: era stato\n\ndg\nest\n\na,\nte. si\n\n \n\ndel ignora Fiore \u009d\u009d\u009d disse a mia\n. \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d non'sapete? Il vostro\n\u009d\u009d \u009d\u009dlo \u009d\u009d a passeggiare con aio\n\n\u009d\u009di Eno Ora\u009d\u009d...\nei moglie, l\u009d\u009d. per n, non com-\n\u009d\u009d \u009d\u009d\u009doa (era sempre stata ingenua,\ncori la mia povera Fiore!);\n\n \n\n \n\n\"PRIMO. GIUSTO ZACCAGNA,\n\nDi ma compresi tosto io, che,. \u009d\u009d\u009davvici-\n\n \n\nnatomi alla\u009d\u009d\u009d donna, cominciai \u009d\u009d\u009da\ntempestarla di domande La signo-\nra \u009d\u009d\u009dGeltrude era, come tutte le don-\nne de' paesi, le \u009d\u009d\u009dquali possi\u009d\u009ddono |\ndiscreti\u009d\u009d\u009d beni, hanno qua e. l\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dlo\nzampino nei beni degli altri ed i-\n\ntare, chiacchierona e pettegola.\n(La signora Geltrude, poi, che in-\nvece di una, delle figlie da mari-\n\ninoltre, anche un po\u009d\u009d\u009d zoppa'e di\nmolto brutta, lascio a \u009d\u009d\u009dvoi. imma-\nginare se fosse o no, \u009d\u009d\u009dchiacchie- |-\nrona \u009d\u009d pettegola...).\n\nfr Gi\u009d\u009d, gi\u009d\u009d, signor. maestro \u009d\u009d\u009d\nla donna rispose. alle mie strin-\ngenti\u009d\u009d\u009d interrogazioni SUL vostro\nLibnello \u009d\u009d proprio a passeggio con\n\u009d\u009dquella signora\u009d\u009d. \u009d\u009d. L'ha veduto mic\nmarito, un'ora fa, mentre. tornava\nda caccia, nella \u009d\u009d\u009dselva\u009d\u009d\u009d grande,\nStavano stretti stretti... L'ha\u009d\u009d\u009d an-\nche: salutato, m mio marito.\n\n\u009d\u009d\u009dVi. confesso \u009d\u009d\u009d che. \u009d\u009d\u009dquelle. n\u009d\u009duzi\nmi. sorpresero non poco. Licnello\n\n \n\na RISSA con n: signo-\n\n \n\n \n\n \n\nnoltre almeno una figlia da \u009d\u009d\u009dmari.\n\ntare, ne \u009d\u009d\u009daveva tre, una delle quali,\n\nAUTUNNO\n\n \n\n \n\nra\u009d\u009d, nella selva. grande, e. l'aveva\nvisto. proprio il marito della si-\ngnora Geltrude!....Tanto grande e-\nra il mio stupore che non trovavo\npi\u009d\u009d nemmeno le parole per rispon-\ndere alla signora Geltrude la qua-\nle. ritta in mezzo alla stanza, vol-\ngeva gli occhi ora su me, ora su\n\u009d\u009dmia \u009d\u009d\u009dmoglie, \u009d\u009d\u009dcome se avesse. volu-\nto chiederci conto del nostro im-\nbarazzo. i\n\u009d\u009d\u009dAllorch\u009d\u009d la donna fu uscita, io e\nmia moglie ci guardammo lunga-\nmente, in silenzio. Ci pareva pro-\nprio \u009d\u009d\u009dimpossibile! Lionello, noi lo\nconoscevamo, bene, era un ragaz-\nz> piuttosto . timido. in certe cose,\nun poco selvatico, Lionello! Ma se\navrei scommesso; qualunque cosa\nche fino allora egli era puro e ver-\ngine come un\u009d\u009d\u009deducanda, che di. SE\nsto aveva anche gli occhi! Io, i\n\u009d\u009d\u009dnon iscorgevo che purit\u009d\u009d nella sua\nfronte di marmo, sul: suo volto,\nquando l\u009d\u009d notte mi levavo per an-\ndare a vederlo dormire. Vi confes-\nso che di quella sua purezza, di\nquella sua castit\u009d\u009d che aveva pro-\nprio del. divino, mi sentivo orgo-\nglioso, Quali strane. debolezze pu\u009d\u009d\navere \u009d\u009d\u009dun cuore paterno rigu\u009d\u009drdo\nai figli! Alla sua et\u009d\u009d, io, ne avevo\n\u009d\u009d\u009dgi\u009d\u009d fatte di tutti i colori, d'ogni\nsorta; e lui, invece, avrei. voluto\n\nrestasse sempre cos\u009d\u009d, cos\u009d\u009d, finch\u009d\u009d\n\n \n\navesse \u009d\u009dconservata quella sua su-\n\ntanto comandavamo il convoglio |.\n\ndel dramma della \u009d\u009dSynt\u009d\u009d entro |\n\n \n\n \n\nAlle ore 17.30 il marinaio che\naveva preso posto nella coffa\ndell\u009d\u009d\u009dalbero di prora segnal\u009d\u009d:\n\u009d\u009dnave all\u009d\u009d\u009dorizzonte\u009d\u009d. Noi simul.\ntaneamente comunicammo:\n\n\u009d\u009d\u009d <Elenor\u009d\u009d coraggio! Siamo |\nvicini. Difendetevi strenuamen.\nte, attraccheremo a tribordo,\nnon sparate da quel lato, infor- |\nmatec\u009d\u009d vostra esatta ubicazio-\nne... Idranti acqua bollente sono\npronti. \u009d\u009d\u009d\n\nL\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor\u009d\u009d rispose:\n\n-\u009d\u009d\u009d Siamo rimasti in quattro.\nSeguite caduta antenna radio\u009d\u009d\u009d e\ntroverete esatia posizione sta-\nzione. Ammutinati sono per lo\npi\u009d\u009d sul lato destro dietro imbar-\ncazioni. Addio tutti, muoio...\n\n. E cos\u009d\u009d, mentre ci trovavamo\na poche miglia dalla tragica n\u009d\u009d-\n\nElenor\n\nneva invece una corsa regolare\n\n\u009d\u009d\u009d\u009dltri, sul ponte, che osservava-\n\n \n\nve, la comunicazione radiotele-\n\n.. paese delle capanne -\n\nnazionalismo\nlo. scopritore,\n\n \n\nma fonia\n\nRR RR\n\n \n\ngrafica cess\u009d\u009d del tutto lasciando\nsupporre l\u009d\u009d\u009dirreparabile.\n\nMezz\u009d\u009d\u009dora dopo, le sette navi\nsoccorritrici navigavano di con-\nserva all\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d..\n\n\u009d\u009d\u009dIntimiomo | olt,,\n\nLe macchine di quest\u009d\u009d\u009dultima\nfunzionavano regolarmente e,\ncontrariamente a quanto aveva\ntrasmesso il marconista, non\npotemmo notare che la nave fos.\nse senza governo. Essa mante-\n\n \n\nlasciando dietro a s\u009d\u009d una scia\nperfettamente diritta. E. fummo\nnon poco meravigliati, osser-\nvando col binocolo, nello scor-\ngere che il timoniere era al suo\nposto e l\u009d\u009d\u009dufficiale di guardia ed\n\nno. coi prismatici lo strano con-\nvoglio di navi che andava strin-\n\ngendo la rotta verso l\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor\nSynt\u009d\u009d. Eppure era chiaro e ben\nvisibile che era proprio V\u009d\u009d\n ui\ne 0 + 96.000.000 \u009d\u009d\u009dE\n5 \u009d\u009d\u009da\n\n\u009d\u009d + .L. 50.000.000 \u009d\u009d\n\u009d\u009d \u009d\u009d sd PROC:\n\n125.500.000.\n\n \n\nDIPENDENZE NELLA VENEZIA GIULIA:\n\nTRIESTE - Filiale:\n\nUDINE - Filiale: Via Manin N, 15\n\nPOLA - Agenzia presso il Mercato del pesce - Telefono 496.\nMARANO LAGUNARE - Agenzia presso il Mercato del pesce.\n\n \n\nIl malcontento quindi serpeggia-|\n\nPiazza Ponterosso L\n4449 - 4443 - 4744 \u009d\u009d\u009d Agenzia presso il Mercato\ndel Pesce - Riva Nazario Sauro N. 1, telef. 6444. | \u009d\u009d\u009d\n\nGORIZIA - Filiale: Corso Giuseppe Verd\u009d\u009d N. 24 - Telefono 50.\n\n- Telefono\n\nN, 1, telefoni: 4441\n\nRR \u009d\u009d 1227.\n\n \n\n \n\nle malversazioni dei governanti, la |,\ncolonia; prosperava, attirando\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dquin: c\u009d\u009d\n\n \n\n \n\n \n\nNUOVO PRODOTTO\n\n \n\nCALZATURE\nPER RAGAZZI\n\nCON SUPPORTO INTERNO\n(\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dFUSSARZT,.)\n\nNEGOZIO PIAZZA CIANO\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nostinata fra \u009d\u009d coloni e il Governo.\nInutile dire che tale insurrezione\nfu soffocata nel sangue e costitu\u009d\u009d\nuna volta di pi\u009d\u009d un documento dei\nferoci sistemi: inglesi per ristabi-\n\nlire l'ordine, '\nM DE MARIS\n\n \n\nPa derinio, Il silenzio era imba-\n\nra?zante, penosissimo. Oh, l\u009d\u009d\u009deffetto\ndi quella sua prima menzogna!..,\nIl viso di Lionello s'era fatto ros-\nSY ed. il mio pure.\n. \u009d\u009d\u009d E. perch\u009d\u009d, allora \u009d\u009d\u009d esclam\u009d\u009d\nElisa, che, per ascoltar meglio, a-\nveva smesso di sfareseaiata.\nperch\u009d\u009d...\n\n\u009d\u009d\u009d Serva, fate le vostre faccen.,\nde! \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dio le dissi con voce secca,\nrabbiosa, fulminandola con gli 0e-'\nchi, K\n\nMia moglie la quale, vicino all\u009d\u009d\nfinestra aperta, fingeva di guare\nCare la notte, si volt\u009d\u009d di scatto al.\nla mia singolare uscita, ed il suo\nvolto aveva un'espressione. di \u009d\u009d\u009ddo-\nlorbso stupore, di sbigottimento.\nLionello, data la buona ntte, usc\u009d\u009d\nin fretta dalla stanza.\n\nIn quant\u009d\u009d\u009da me, poco dopo, andai\n\nne\n\n|in cucina ove Elisa era. intenta a\n\nligovernare, e, avvicinatomi alla\ndonna, le posi una. mano sulla\nspalla, dicendole:\n\n\u009d\u009d\u009d Mi perdonate, mia; buona nata\npovera Elisa?\n\n\u009d\u009d\u009d Che: cosa debbo perdonarvi;\nsignor maestro? \u009d\u009d\u009d ella mi. rispo-\nse, fingendosi sorpresa delle mie\nparole; ma io m'ac orsi, per\u009d\u009d, che\nla donna aveva gran voglia\ndi piangere.\n\nNon vi ho Da ancora d' Elisa,\ndella vecchia serva, la quale \u009d\u009d pu-\n\n \n\nre un principale personaggio di\nquesto mio racconto e che vive an-\ncora con me, Elisa, fin da ragazza,\nera stata per serva nella casa di\nmia moglie, e, tanto si era affezio-\nnata a Fiore, che aveva veduto na-\nabitare nella sua nuova casa di\nRICO volle \u009d\u009d\u009dandare a. servizio. da\nk\u009d\u009d)\nmamma, ma due, Elisa. fu sem-\npre per lui \u009d\u009d\u009dcome una seconda ma-\n\nfosse \u009d\u009dstato s\u009d\u009do figlio. Era orgo-\n\na partorirlo, Ricordo che \u009d\u009d\u009dse qual-\nqualche rimprovero,\n\ngiovane era abbastanza bella ed\naveva diversi innamorati; ma non\n\ntrovare ancora tanta forza di cam-\nminare, di muoversi, E\u009d\u009d\u009d tanto curva\n\nglia mangiare la terra,\n(Continua)\n\n \n\n \n\nha voluto mai sposare perch\u009d\u009d, al\nlora, diceva, che gli uomini le face-\nvano paura, Adesso sar\u009d\u009d certamen- |\nte in chiesa a pregare, Appena sen-.\nte il rintocco d'una . campana, si\ncopre il capo con una sciarpa nera |\u009d\u009d\u009d\ne va:in chiesa a pregare. Io non\nposso \u009d\u009d\u009dcomprendere come faccia. a'\n\nche sembra spezzata, sembra vo-\n\nscere, che, quando questa venne ad!\nCos\u009d\u009d, Lionello, non\u009d\u009d ebbe. una |\n\nil dre, L\u009d\u009d\u009damava come se veramente | \u009d\u009d\n\ngliosa della sua belt\u009d\u009d, delle sue |.\nbuone qualit\u009d\u009d, come fosse stata. lei |\n\nche volta Lionello le rivolgeva un. I\npiangeva a:\nlungo e di cuore, Povera Elisa! Da.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nISOTESR\n\nPer informazioni, vreventivi di pubblicit\u009d\u009d nei principali coni\n\nGel Regno e dell\u009d\u009d\u009destero, rivolgersi\n\nProvr, letteraria =* Riprodus, viciata Cubblicit\u009d\u009d Italiana S. A; Trieste, via S. Pellico 4. Tel 80-44 d\n\nesclusivamente \u009d\u009d\u009dall\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dUnione Li :\n\n \n\nVETRI SC TSI TOT\n\nRICE NT\n\nSia\"\n\nAEVETI TA\n\n \n\f", "1922", "940_5", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "reference_dttm": "1940-10-26T04:00:00Z", "biblioteca": ["Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS"], "lingua": ["ITA"], "fascicolo": ["A. XVIII, Ottobre, 26, fasc. 6495"], "collocazione": ["R.P. Per. 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Il primo, \u009d\u009dIl miste-\n| To dell'Ourang. Medan\u009d\u009d, pubblicato\n3 16 corrente sulle \u009d\u009dUltime Noti-\n| .Zie\u009d\u009d..\u009d\u009d stato riprodotto da tutti i\n|\u009d\u009d\u009d. Biornali. del Regno e sar\u009d\u009d. pubbli-\n\u009d\u009d\u009dCato pure negli Stati Uniti e sui\n\n* mente pubblicheremo \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dIl panfilo\n3 Johore\u009d\u009d e. \u009d\u009dL'affare. della Geo W.\n| Macknight\u009d\u009d della stessa serie.\n\ndile schermo sul cui sfondo si\nlettano \u009d\u009d\u009dstorie \u009d\u009d\u009ddi popoli, glo-\ndi grandi maestri di nauti-\n@ eroismi di ammiragli, \u009d\u009d tal-\nVolta \u009d\u009d\u009danche teatro di roche e\nVane tragedie.\n\nZI aprile 1939\n\nammutinamento \u009d\u009d\u009ddell\u009d\u009d\u009dequi-\ngio della nave \u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d\n\nUta storia che quei pochi che\nUaibissero. ben presto la dimen-\ntono e non \u009d\u009d\u009d stata \u009d\u009d\u009dmai rac-\nG \u009d\u009dOntata al grande pubblico, poi-\n; il rapporto steso dai coman-\n\nd di delle navi soccorritrici si li-\nl \u009d\u009dh\u009d\u009dt\u009d\u009d a riferire il fatto a uso\nautorit\u009d\u009d con \u009d\u009d\u009dpoche parole,\ni Tedattc nello stile troppo asciut-\n\u009d\u009d\u009d0 delle relazioni burocratiche.\nnai diremmo che la cosa fu\nssa in tacere poich\u009d\u009d certi no.\ni non dovevano figurare nella\nVaccenda.\n\nDurante il mese di aprile del-\nlatino scorso, si doveva scalare.\n| Batavia nelle Indie Olandesi per\ni Scaricare un carico completo di\nsi Cemento e di materiale ferro-\ndiano\ni Era una splendida. mattina,\n\u009d\u009d quel 27 aprile, ed eravamo \u009d\u009dn\nfa di doppiare l\u009d\u009d\u009dultimo al-\n\nMeamento. settentrionale di\n\na, allorch\u009d\u009d il. semaforo di\n? Padabamg richiam\u009d\u009d l'attenzione\nji del nostro ufficiale di guardia\n\nseguente segnalazione sema-\n|forica: \u009d\u009dMettetevi ascolto ra-\nto Mo\u009d\u009d. Avevamo gi\u009d\u009d da un'ora la-\ngf Sciato il servizio, essendo pas-\n\nSato l'orario internazionale del-\n\n0 \u009d\u009d\u009dascolto di guardia cd avevamo\n| Yt\u009d\u009d regolata e chiusa la partita\ni OOntabile del viaggio poich\u009d\u009d na-\nru Midi 0 per il Governo delle\n| \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009didie Olandesi i viaggi doveva.\n\u009d\u009d\u009dessere ritenuti ultimati al\nOrto di discarica 0 comunque\nMl qualsiasi destinazione del Pa-\nMico. Cos\u009d\u009d diceva il contratto\nCharter\u009d\u009d. stipulato.\nip };\nso\n\no. ) ;* O:\n5 b\n\n \n \n  \n \n \n  \n  \n \n \n  \n   \n \n  \n  \n \n \n \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n  \n \n \n  \n \n  \n  \n  \n  \n \n  \n  \n \n  \n \n  \n  \n \n \n\n \n\nJE\n\u009d\u009d Ci affrettamma,. \u009d\u009dUn PO. CU-\n\nparati riceventi, sintonizzan-\nGALE #9, e commerciale,\n\n \n\n6 i il radio \u009d\u009d\u009ddi\ntissione chiara, distinta e\n\ndone:\n\n\u009d\u009d  Synt\u009d\u009d. Ammutinamento a\nrido. Equipaggio meticcio. ri-\ntatosi. Comandante e capo\nchinista uccisi, Tutti ufficia.\n\u009d\u009d\u009dnostromo rifugiatisi stazio-\nradio. \u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dPotremo resistere\n\\Walche ora. Nave alla deriva\n\ndi nza;, | governo. Richiediamo\n\u009d\u009d\u009dPron fo \u009d\u009d\u009dimmediato soccorso.\nseeso longi... Reti\n\nRestammo esterrefatti e co-\nnicammo telefonicamente al\n\n9 zione era vicinissima e in\n\u009d\u009d\u009dbaio di ore si. avrebbe potu-\nincrociare vicino la \u009d\u009d\u009dnave in\n\nggioso e.deciso nelle sue ri-\nUzioni, ordin\u009d\u009d. ai \u009d\u009d\u009dmacchinisti\n\no dei \u009d\u009dgiri\u009d\u009d e la pressione\ncaldaie. .\ne ai primo ufficiale tolse da\ndimenticato cassetto della\n\nletto e due revoltelle un po\u009d\u009d\u009d\n\nc\u009d\u009d con le munizioni di cui\nnave, \u009d\u009d\u009dera SI\n\n\u009d\u009d\n\n Siornali di' altri Paesi. Prossima- |.\n\nMW mare, la via maestra delle |'\nU luminose civilt\u009d\u009d, l\u009d\u009d\u009dinesau- |\n\ndl issando sull .\nsull albero della. torretta, mero di giri. Era un vero pri-\n\nrobubile ma non: HoNsio:\nfon relativo alla disca-\n\nsi, a mettere in funzione gli\n\nRtonia: che raccogliemmo una | \u009d\u009d\nOce. Diceva, sr sua. tradu-\n\n= S.0. S delli nave \u009d\u009dEle:\n\nOnte il dispaccio dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor |\n\u009d\u009d\u009dYI tr. C\u009d\u009d\u009dera poco \u009d\u009d\u009dda fare, la i\n\nsolo. Il comandante, uomo |\n\numentare al massimo il.nu-|\n\n\u009d\u009d\u009dContemporanea-|\n\nnautica un vecchio , mo- |.\n\ngginiti che lubrific\u009d\u009d e poi).\n\n \n\niero I i ra ia Sme \u009d\u009d\n\n7 _LE ULTIME NOTIZIE - IL PICCOLO DELLE ORE DICIOTTO, pag. II, Sabato 26 Ottobre 1940 - Anno XVII\n\n\u009d\u009d r L DRAMMI DEL MARE\n\n \n\nni capo macchinista, vecchio\n\u009d\u009d\u009d pratico di quei mari che, s\u009d\u009d\nera gi\u009d\u009d trovato \u009d\u009dn circostanze\ndi... pericolo sul Fiume Giallo,\nfece armare alcuni idranti che |\navrebbero servito per il\u009d\u009d\u009d getto|\ndell\u009d\u009d\u009dacqua, bollente, arma que-|\nsta molto pi\u009d\u009d utile e convincen-\nte che non le vecchie , 1810/68.\n\n\u009d\u009d\u009dNostromo ucciso,,\n\nmarconista dell \u009d\u009dElenor\n\nIl\nSynt\u009d\u009d continuova : la sua tra-\nsmissione:\n\n\u009d\u009d\u009d Nostromo ucciso. Accor-\nrete! Attraccate a tribordo. Non\ndimenticate preparare pompe\nacqua bollente. Abbiamo ucciso\nun negro che tentava ammaina-\nre l\u009d\u009d\u009dantenna radio. Se non mi\nsentirete pi\u009d\u009d accorrete ugual-\nmente, significa che m\u009d\u009d sar\u009d\u009d\nimpossibile trasmettere.\n\nTutto ci\u009d\u009d metteva la febbre |\nnelle vene. Mai come quel gior-\nno fuochisti e carbonai lavora-\nrono con tanta lena, centupli-\ncando ie\u009d\u009d\u009d forze. sino l\u009d\u009d\u009desaur\u009d\u009dmen-\nto, sino a cadere sfin\u009d\u009dti davanti\nalle carbonaie.\n\nAvevamo raggiunto la: massi\u009d\u009d\nma pressione \u009d\u009d\u009d il massimo nu-\n\nmato. Ma la legge del mare non\nammette indugi. IL dovere del-\nlassistenza \u009d\u009d sacro ed a qual-\nsiasi costo bisogna accorrere\nquando \u009d\u009d richiesta  Vopera di\nsalvataggio.\n\nCi accorgemmo che non. era-\nvamo suli: altre navi nel. frat-\ntempo avevano dirottato ed ac-\ncorrevano all'appello di. soccor-\nso dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d.\n\n:\u009d\u009d\u009dPer un caso di ummutinamen-\nto, quando una nave da guerra\nnon si trovi nelle immediate vi-\ncinanze, \u009d\u009d d'obbligo aiuto nel\n\n} re, QUmE di 1 navi\nLS TUE i\n\n\u009d\u009d\u009d|gavamo di conserva,\n\nL'ammutinamento dell\u009d\u009d\u009d\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nSette II \u009d\u009d\u009daccorsero sil'aggsito? dell\u009d\u009d\u009deElenor Syut)..\n\nconoscere: n\u009d\u009d la \u009d\u009d\u009dqualit\u009d\u009d: n\u009d\u009d la\nquantit\u009d\u009d delle armi:e munizioni\ndi cui gli ammutinati sono: \u009d\u009dn\n| POSSESSO, .\n\n\u009d\u009d\u009d..Qncora 12 cartucce...,,\n\nDopo due-ore di: navigazione\neravamo ben sei navi che navi-\ncome \u009d\u009d\u009d\u009d\u009dn\nconvoglio, a tutto vapore, verso\nla posizione dell\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d.\n\nOgnuna era provvista di armi\ned anzi una petroliera svedese\nsegnal\u009d\u009d di possedere alcuni fu-\ncili di precisione. Il nostro co-\nmandante aveva improvvisato,\nsul ponte, un piccolo riparo con\nsacchi. di cemento che aspor-\ntammo dalle stive e tra questi\nAVEVA praticato una. specie di\nferitoia da dove avrebbe potuto\nsparare con poco. pericolo di\nesporsi.\n\nAlle ore 1? T\n\ncomunic\u009d\u009d :\n\n\u009d\u009d \u009d\u009d\u009d Abbiamo ancora dodici\ncartucce. Equipaggio ammuti-\nnato ammonta 60 uomini tutti\narmati. Tenta. \u009d\u009d\u009dimpossessarsi |-\ncassa verghe oro. Ammutinati\nsono comandati dal\u009d\u009d\u009d nocchiere\nTom. Ryers..\n\nEravamo \u009d\u009d pi\u009d\u009d veloci e per-\n\n \n\ndelle navi soccorritrici. Dai cal-\ncoli fatti dal comandante s\u009d\u009d sup-\nponeva poterci trovare sul posto.\n\ntre ore. RE\n\nPrevedendo \u009d\u009d che la notte\navrebbe potuto coglierci mentre\nsi tentava di abbordare la\n\u009d\u009dSynt\u009d\u009d, il capitano fece armare\nun riflettore che da molti anni\nera fuor\u009d\u009d uso ed'i \u009d\u009d\u009dmacchinisti\nsi fecero \u009d\u009dn quattro pe mette\u009d\u009d\nre a punto gli specchi, i cristalli\ne le lenti dello strumento e per\n\n \n\nj< | MPI OOO, una: linea elettrica\nvolute; sir\n\na \u009d\u009d\u009denormitte\u009d\u009d. Di;\n\n\"TI iI |\n\n \n\n   \n\n \n\n \n\n \n\n  \n \n \n  \n \n    \n \n   \n   \n  \n  \n \n  \n   \n \n  \n \n  \n \n  \n \n \n\n \n\ni IENE delle prime puntate\n\n\u009d\u009d uil brotagonista della storia \u009d\u009d\u009dparla ad\nLipfScoltatore e gli narra \u009d\u009d\u009ddi suo figlio\nNello, bellissimo giovanotto, \u009d\u009d\u009dbiondo\n\nsH eglCciuto, e di quando, ancora prima,\n\n\u009d\u009d era | venuto ine quel paesetto di\ngna.e si era innamorato di Fiore,\n\nRi Di\u009d\u009d bella e ricca ragazza del luogo.\n| en amiglia di Fiore rion voleva \u009d\u009dche\n @llo, Posasse un semplice, maestro, e\nSta la. fanciulla, coraggiosamente,\nla \u009d\u009d\u009dandata. da lui e \u009d\u009d\u009dvi.era rimasta. Poi\ntrip Miglia aveva acconsentito \u009d\u009d\u009dal ma-\nDicco] Monio. Ma i primi figli erano morti\nmasi! \u009d\u009d\u009de RILANCI Lionello era vissuto,\nDO che. la. morte avesse avuto ri-\ntota di quella grazia e. uella |\nuti. Egli era cresciuto \u009d\u009d\u009damato da\nde] intelligente, serio. Le ragazze\nu P2ese erano tutte innamorate di\nuna, un giorno, ballando, gli\nae tra le braccia. Poi, durante\nuna signora di citt\u009d\u009d, bellis-\n\nA Blegante, era venuta a villeg-\npingere e Lionello: era stato\n\ndg\nest\n\na,\nte. si\n\n \n\ndel ignora Fiore \u009d\u009d\u009d disse a mia\n. \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d non'sapete? Il vostro\n\u009d\u009d \u009d\u009dlo \u009d\u009d a passeggiare con aio\n\n\u009d\u009di Eno Ora\u009d\u009d...\nei moglie, l\u009d\u009d. per n, non com-\n\u009d\u009d \u009d\u009d\u009doa (era sempre stata ingenua,\ncori la mia povera Fiore!);\n\n \n\n \n\n\"PRIMO. GIUSTO ZACCAGNA,\n\nDi ma compresi tosto io, che,. \u009d\u009d\u009davvici-\n\n \n\nnatomi alla\u009d\u009d\u009d donna, cominciai \u009d\u009d\u009da\ntempestarla di domande La signo-\nra \u009d\u009d\u009dGeltrude era, come tutte le don-\nne de' paesi, le \u009d\u009d\u009dquali possi\u009d\u009ddono |\ndiscreti\u009d\u009d\u009d beni, hanno qua e. l\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dlo\nzampino nei beni degli altri ed i-\n\ntare, chiacchierona e pettegola.\n(La signora Geltrude, poi, che in-\nvece di una, delle figlie da mari-\n\ninoltre, anche un po\u009d\u009d\u009d zoppa'e di\nmolto brutta, lascio a \u009d\u009d\u009dvoi. imma-\nginare se fosse o no, \u009d\u009d\u009dchiacchie- |-\nrona \u009d\u009d pettegola...).\n\nfr Gi\u009d\u009d, gi\u009d\u009d, signor. maestro \u009d\u009d\u009d\nla donna rispose. alle mie strin-\ngenti\u009d\u009d\u009d interrogazioni SUL vostro\nLibnello \u009d\u009d proprio a passeggio con\n\u009d\u009dquella signora\u009d\u009d. \u009d\u009d. L'ha veduto mic\nmarito, un'ora fa, mentre. tornava\nda caccia, nella \u009d\u009d\u009dselva\u009d\u009d\u009d grande,\nStavano stretti stretti... L'ha\u009d\u009d\u009d an-\nche: salutato, m mio marito.\n\n\u009d\u009d\u009dVi. confesso \u009d\u009d\u009d che. \u009d\u009d\u009dquelle. n\u009d\u009duzi\nmi. sorpresero non poco. Licnello\n\n \n\na RISSA con n: signo-\n\n \n\n \n\n \n\nnoltre almeno una figlia da \u009d\u009d\u009dmari.\n\ntare, ne \u009d\u009d\u009daveva tre, una delle quali,\n\nAUTUNNO\n\n \n\n \n\nra\u009d\u009d, nella selva. grande, e. l'aveva\nvisto. proprio il marito della si-\ngnora Geltrude!....Tanto grande e-\nra il mio stupore che non trovavo\npi\u009d\u009d nemmeno le parole per rispon-\ndere alla signora Geltrude la qua-\nle. ritta in mezzo alla stanza, vol-\ngeva gli occhi ora su me, ora su\n\u009d\u009dmia \u009d\u009d\u009dmoglie, \u009d\u009d\u009dcome se avesse. volu-\nto chiederci conto del nostro im-\nbarazzo. i\n\u009d\u009d\u009dAllorch\u009d\u009d la donna fu uscita, io e\nmia moglie ci guardammo lunga-\nmente, in silenzio. Ci pareva pro-\nprio \u009d\u009d\u009dimpossibile! Lionello, noi lo\nconoscevamo, bene, era un ragaz-\nz> piuttosto . timido. in certe cose,\nun poco selvatico, Lionello! Ma se\navrei scommesso; qualunque cosa\nche fino allora egli era puro e ver-\ngine come un\u009d\u009d\u009deducanda, che di. SE\nsto aveva anche gli occhi! Io, i\n\u009d\u009d\u009dnon iscorgevo che purit\u009d\u009d nella sua\nfronte di marmo, sul: suo volto,\nquando l\u009d\u009d notte mi levavo per an-\ndare a vederlo dormire. Vi confes-\nso che di quella sua purezza, di\nquella sua castit\u009d\u009d che aveva pro-\nprio del. divino, mi sentivo orgo-\nglioso, Quali strane. debolezze pu\u009d\u009d\navere \u009d\u009d\u009dun cuore paterno rigu\u009d\u009drdo\nai figli! Alla sua et\u009d\u009d, io, ne avevo\n\u009d\u009d\u009dgi\u009d\u009d fatte di tutti i colori, d'ogni\nsorta; e lui, invece, avrei. voluto\n\nrestasse sempre cos\u009d\u009d, cos\u009d\u009d, finch\u009d\u009d\n\n \n\navesse \u009d\u009dconservata quella sua su-\n\ntanto comandavamo il convoglio |.\n\ndel dramma della \u009d\u009dSynt\u009d\u009d entro |\n\n \n\n \n\nAlle ore 17.30 il marinaio che\naveva preso posto nella coffa\ndell\u009d\u009d\u009dalbero di prora segnal\u009d\u009d:\n\u009d\u009dnave all\u009d\u009d\u009dorizzonte\u009d\u009d. Noi simul.\ntaneamente comunicammo:\n\n\u009d\u009d\u009d <Elenor\u009d\u009d coraggio! Siamo |\nvicini. Difendetevi strenuamen.\nte, attraccheremo a tribordo,\nnon sparate da quel lato, infor- |\nmatec\u009d\u009d vostra esatta ubicazio-\nne... Idranti acqua bollente sono\npronti. \u009d\u009d\u009d\n\nL\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor\u009d\u009d rispose:\n\n-\u009d\u009d\u009d Siamo rimasti in quattro.\nSeguite caduta antenna radio\u009d\u009d\u009d e\ntroverete esatia posizione sta-\nzione. Ammutinati sono per lo\npi\u009d\u009d sul lato destro dietro imbar-\ncazioni. Addio tutti, muoio...\n\n. E cos\u009d\u009d, mentre ci trovavamo\na poche miglia dalla tragica n\u009d\u009d-\n\nElenor\n\nneva invece una corsa regolare\n\n\u009d\u009d\u009d\u009dltri, sul ponte, che osservava-\n\n \n\nve, la comunicazione radiotele-\n\n.. paese delle capanne -\n\nnazionalismo\nlo. scopritore,\n\n \n\nma fonia\n\nRR RR\n\n \n\ngrafica cess\u009d\u009d del tutto lasciando\nsupporre l\u009d\u009d\u009dirreparabile.\n\nMezz\u009d\u009d\u009dora dopo, le sette navi\nsoccorritrici navigavano di con-\nserva all\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor Synt\u009d\u009d..\n\n\u009d\u009d\u009dIntimiomo | olt,,\n\nLe macchine di quest\u009d\u009d\u009dultima\nfunzionavano regolarmente e,\ncontrariamente a quanto aveva\ntrasmesso il marconista, non\npotemmo notare che la nave fos.\nse senza governo. Essa mante-\n\n \n\nlasciando dietro a s\u009d\u009d una scia\nperfettamente diritta. E. fummo\nnon poco meravigliati, osser-\nvando col binocolo, nello scor-\ngere che il timoniere era al suo\nposto e l\u009d\u009d\u009dufficiale di guardia ed\n\nno. coi prismatici lo strano con-\nvoglio di navi che andava strin-\n\ngendo la rotta verso l\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dElenor\nSynt\u009d\u009d. Eppure era chiaro e ben\nvisibile che era proprio V\u009d\u009d\n ui\ne 0 + 96.000.000 \u009d\u009d\u009dE\n5 \u009d\u009d\u009da\n\n\u009d\u009d + .L. 50.000.000 \u009d\u009d\n\u009d\u009d \u009d\u009d sd PROC:\n\n125.500.000.\n\n \n\nDIPENDENZE NELLA VENEZIA GIULIA:\n\nTRIESTE - Filiale:\n\nUDINE - Filiale: Via Manin N, 15\n\nPOLA - Agenzia presso il Mercato del pesce - Telefono 496.\nMARANO LAGUNARE - Agenzia presso il Mercato del pesce.\n\n \n\nIl malcontento quindi serpeggia-|\n\nPiazza Ponterosso L\n4449 - 4443 - 4744 \u009d\u009d\u009d Agenzia presso il Mercato\ndel Pesce - Riva Nazario Sauro N. 1, telef. 6444. | \u009d\u009d\u009d\n\nGORIZIA - Filiale: Corso Giuseppe Verd\u009d\u009d N. 24 - Telefono 50.\n\n- Telefono\n\nN, 1, telefoni: 4441\n\nRR \u009d\u009d 1227.\n\n \n\n \n\nle malversazioni dei governanti, la |,\ncolonia; prosperava, attirando\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dquin: c\u009d\u009d\n\n \n\n \n\n \n\nNUOVO PRODOTTO\n\n \n\nCALZATURE\nPER RAGAZZI\n\nCON SUPPORTO INTERNO\n(\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dFUSSARZT,.)\n\nNEGOZIO PIAZZA CIANO\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nostinata fra \u009d\u009d coloni e il Governo.\nInutile dire che tale insurrezione\nfu soffocata nel sangue e costitu\u009d\u009d\nuna volta di pi\u009d\u009d un documento dei\nferoci sistemi: inglesi per ristabi-\n\nlire l'ordine, '\nM DE MARIS\n\n \n\nPa derinio, Il silenzio era imba-\n\nra?zante, penosissimo. Oh, l\u009d\u009d\u009deffetto\ndi quella sua prima menzogna!..,\nIl viso di Lionello s'era fatto ros-\nSY ed. il mio pure.\n. \u009d\u009d\u009d E. perch\u009d\u009d, allora \u009d\u009d\u009d esclam\u009d\u009d\nElisa, che, per ascoltar meglio, a-\nveva smesso di sfareseaiata.\nperch\u009d\u009d...\n\n\u009d\u009d\u009d Serva, fate le vostre faccen.,\nde! \u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dio le dissi con voce secca,\nrabbiosa, fulminandola con gli 0e-'\nchi, K\n\nMia moglie la quale, vicino all\u009d\u009d\nfinestra aperta, fingeva di guare\nCare la notte, si volt\u009d\u009d di scatto al.\nla mia singolare uscita, ed il suo\nvolto aveva un'espressione. di \u009d\u009d\u009ddo-\nlorbso stupore, di sbigottimento.\nLionello, data la buona ntte, usc\u009d\u009d\nin fretta dalla stanza.\n\nIn quant\u009d\u009d\u009da me, poco dopo, andai\n\nne\n\n|in cucina ove Elisa era. intenta a\n\nligovernare, e, avvicinatomi alla\ndonna, le posi una. mano sulla\nspalla, dicendole:\n\n\u009d\u009d\u009d Mi perdonate, mia; buona nata\npovera Elisa?\n\n\u009d\u009d\u009d Che: cosa debbo perdonarvi;\nsignor maestro? \u009d\u009d\u009d ella mi. rispo-\nse, fingendosi sorpresa delle mie\nparole; ma io m'ac orsi, per\u009d\u009d, che\nla donna aveva gran voglia\ndi piangere.\n\nNon vi ho Da ancora d' Elisa,\ndella vecchia serva, la quale \u009d\u009d pu-\n\n \n\nre un principale personaggio di\nquesto mio racconto e che vive an-\ncora con me, Elisa, fin da ragazza,\nera stata per serva nella casa di\nmia moglie, e, tanto si era affezio-\nnata a Fiore, che aveva veduto na-\nabitare nella sua nuova casa di\nRICO volle \u009d\u009d\u009dandare a. servizio. da\nk\u009d\u009d)\nmamma, ma due, Elisa. fu sem-\npre per lui \u009d\u009d\u009dcome una seconda ma-\n\nfosse \u009d\u009dstato s\u009d\u009do figlio. Era orgo-\n\na partorirlo, Ricordo che \u009d\u009d\u009dse qual-\nqualche rimprovero,\n\ngiovane era abbastanza bella ed\naveva diversi innamorati; ma non\n\ntrovare ancora tanta forza di cam-\nminare, di muoversi, E\u009d\u009d\u009d tanto curva\n\nglia mangiare la terra,\n(Continua)\n\n \n\n \n\nha voluto mai sposare perch\u009d\u009d, al\nlora, diceva, che gli uomini le face-\nvano paura, Adesso sar\u009d\u009d certamen- |\nte in chiesa a pregare, Appena sen-.\nte il rintocco d'una . campana, si\ncopre il capo con una sciarpa nera |\u009d\u009d\u009d\ne va:in chiesa a pregare. Io non\nposso \u009d\u009d\u009dcomprendere come faccia. a'\n\nche sembra spezzata, sembra vo-\n\nscere, che, quando questa venne ad!\nCos\u009d\u009d, Lionello, non\u009d\u009d ebbe. una |\n\nil dre, L\u009d\u009d\u009damava come se veramente | \u009d\u009d\n\ngliosa della sua belt\u009d\u009d, delle sue |.\nbuone qualit\u009d\u009d, come fosse stata. lei |\n\nche volta Lionello le rivolgeva un. I\npiangeva a:\nlungo e di cuore, Povera Elisa! Da.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\nISOTESR\n\nPer informazioni, vreventivi di pubblicit\u009d\u009d nei principali coni\n\nGel Regno e dell\u009d\u009d\u009destero, rivolgersi\n\nProvr, letteraria =* Riprodus, viciata Cubblicit\u009d\u009d Italiana S. A; Trieste, via S. Pellico 4. Tel 80-44 d\n\nesclusivamente \u009d\u009d\u009dall\u009d\u009d\u009d\u009d\u009dUnione Li :\n\n \n\nVETRI SC TSI TOT\n\nRICE NT\n\nSia\"\n\nAEVETI TA\n\n \n\f"]}, {"newspaper": "TO00208776", "note": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>"], "search_case_insensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. XIX, Febbraio, 5, fasc. 6581", "R.P. Per. L 0055 (38(1922)-n.s.22(1943). lac.)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", "PRE anti \u009d\u009d E rali DI E eten in fritto CERERE TTI RAEE PETITE IT dee\n\nDuri pe ie ne Zi Rig Rimini ing de dann\n\n%\n\nPer abbonamenti al Piccolo per, Trieste si ricevono in Via Silvio Pellico N. 4; pianoterra\n\nLE ULTIME NOTIZIE + IL VIUCULO DELLE URB DICIOTTO, pag. HI, Mercoled\u009d\u009d 5 Febbraio 1941 - Anno XIX\n\nIl miracolo Luce sul\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\n\n$.\n\n1 Si CASS\nMe SR\n\n> r # i.\nrt re ee\n\nsegni d\u009d\u009d\u009duna violenta sensazione\ndi sgomento.\n\nKitialij} piegava e ripiegava il\ntevagliolo con mani tremule, an-\n\n\u009d\u009d\n\na misteriosa fime merino uovo siente\n\ni uv, uni oral del Tesa\n\n \n\n \n\n      \n\nxa cor tutte convulse da quella rie.\n\nLA \u009d\u009d\u009dvocazione, dalla reviviscenza di y N : Sp\niccoll quel fatale momento. aaa a i au RE\nlotto! Segu\u009d\u009d un. silenzio, una pausa Tang Medamn\u009d\u009d i ca\n\ndel piroscafo \u009d\u009dOu\n\nche nessuno di noi avrebbe sapt-\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Novella di Laszlo P. J\u009d\u009dzs\u009d\u009dcs\n\n \n\n \n\n \n\n\u009d\u009d, d premi\n\n \n\nL\n\n \n\n \n  \n \n \n  \n\n \n    \n  \n \n\n \n\n \n\n \n\ni\n\nQual to riempire, i o\n; In i Feci passare in giro il portasi- Il i i t di L \u009d\u009d tit ue | ser\nCO Freddo, freddo intenso, fuori.y \u009d\u009d\u009d Non sapete ch\u009d\u009d\u009dio ora sono garette. Tutti PIESETO TT ACCERSIO) Fi Pd Vv DINI ad) \u009d\u009d ELI SAI l a dh To Pare , 7 P7\ni dal Dalla finestra panoramica della | credente, religioso? i meccanicamente, Ririalij bevve. st 5 \u009d\u009d \u009d\u009d - E\nperl \u009d\u009d\u009dsala da pranzo, a traverso i cri-|  \u009d\u009d\u009d S\u009d\u009d, lo sappiamo. Ma in che|Poi, chiamando la cameriera pel della ira 1G% TRAANG i salvalo da ]] A 4 J SAR\nrotti Stalli si vedeva il cocuzzolo del |modo avvenne la conversione? cafft: Me. 6 ; +0 pe\ncom: Szent Gellert insaponato di neve. |  \u009d\u009d\u009d Ascoltate: pa se VI \u009d\u009d\u009dpare \u009d\u009d\u009d aggiunse \u009d\u009d- pi \u009d\u009d = A gio \u009d\u009d x \u009d\u009dol\nSg Tn basso, sul Dambio intirizzito, ||\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d 2 Read: un'isola della ialesta e\nNeg vagolavano enormi zatteroni di \" x sillanime, Chiamatemi vigliacco. a i \u009d\u009doil\n. . 7 \u009d\u009d . qui de \u009d\u009d \u009d\u009d . 3 vi i dA \u009d\u009d a ; . \u009d\u009d \\CA E\n1 diaccio. Tutta Budapest era sol-{ Kirialij guard\u009d\u009d un momento in a di noi \u009d\u009d ameno di te- i II IPAICO i si\nsioni tanto un gran manio candido, su, vetsoil cielo. grigio nel vano | FS! va PIroplla idee dl CISdCre $ \" \"pe 3A\nona. Fin di tavola. Tepor carezzevo- | della finestra come fissando una |\u009d\u009d 0 credere nella Divinit\u009d\u009d, Nei VITI LEVU (Figi), |Gpvergatore, che conosceva  il|o di revolver, i marinai s'incammi. |\n\nle di termosifoni amici.\n\nSandor Kirialij giacch\u009d\u009d la con-\nvetsazione era andata a parare su\nla fede, con voce bassa sentenzi\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Bene, Bene; ma la verit\u009d\u009d \u009d\u009d\nquesta: oredenti si \u009d\u009d per accetta.\nzione imdiscussa,. per ricottosci-\nmetto della sovrumanit\u009d\u009d di tutto\nci\u009d\u009d ch'\u009d\u009d creato, per ignoratiza o\nper. autoimposizione. Religiosi,\nper conseguenza della fede, per\n\n| debolezza e per scrupolo. Beghini\nper pusillanimit\u009d\u009d. Conversi come\nmie dall\u009d\u009d\u009dateismo alla fede, per\nun fatto qualunque, inatteso, in-\n\u009d\u009d\u009d&ospettato, che ci ha provata in\nqualche modo \u009d\u009d\u009d ima assiomati-\ncametite \u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009desistenza di un Dio\nche fa miracoli! Poiche il Caso e\nla Fottuna, da soli, non. hanno\ntanta evidenza da persuadetci. Di-\nnanzi al pericolo, al pericolo se-\nrio, tutti, chi pi\u009d\u009d chi meno, co-\nraggiosi o no, ci troviamo a tu\nper tu con la nostra mortalit\u009d\u009d; e\n\u009d\u009d\u009dallora \u009d\u009d\u009d poich\u009d\u009d la vita, per brut-\nta che possa apparirci, nella spe-\nranza di migliorarla in seguito,\nal.momento decisivo non vorrem-\nmo abbandonarla mai +\u009d\u009d\u009d- allora\nsentianio un bisogno imprescindi.\n- bile, il pi\u009d\u009d delle volte subcoscien-\n* te, di riconrere \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dextrema spes\u009d\u009d\n\u009d\u009d alla protezione di un Eute Im-\ninortale. E\u009d\u009d un attimo: quasi non\nce ne accorgiamo. Ci troviamo la\ninvocazione palpitante in cuore e\nformulata in bocca a nostra insa-\nputa: meccanicamente. Poi, dopo\n| un pol, passato il pericolo, quasi\n| tuasi ci largiremmo gratuitamen-\n\u009d\u009d\u009dola commenda di vigliacchi sen-\nta forse riflettere; l\u009d\u009d per l\u009d\u009d, che\nin un'occasione simile, anche cin.\nQue minuti dopo, anche in quello\n|  &tesso momento se subito il pe-\n| ticolo serio si finnovasse, rica-\nGremmo di colpo nell'identica vi.\ngliaccheria. Ricordate la guerra?\nEra un pericolo continuato. Du-\nrante un assalto no, nessuno sl\nrtaccomandava a Dio: si agiva co-\nme \u009d\u009d\u009dbestie, bazza a chi tocca, ire-\nnetici, briachi di frast\u009d\u009dno, fuori di\nnoi, in quei moinenti. Ma dite:\n\u009d\u009d\u009dchi mancava alle Messe al campo?\nChi? Quanti? E come pregavano,\nginocchioni, i pi\u009d\u009d coraggiosi, i pi\u009d\u009d\n\u009d\u009d sfrotitatamente cretici del tempo\n\u009d\u009d di pace? Ma quelle della guerra,\ntuttavia, non erano che conver-\nsioni transitorie, di quelle che\nMi non durano: conversioni casuali\n| \u009d\u009d generali. Il pericolo era univer.\nsale. Era per tutti. Non era di\nsai quei pericoli che c\u009d\u009dpitano una\nWi volta tanto, improvvisamente,\n| cuando meno ce li aspettiamo, di\nsorpresa: quasi a bella posta per\nMfxlimostrarci. clie: ci..son mandati\nMFappunto pen provarci-il\u009d\u009d\u009desistenza\nIdi Dio: di Dio che pu\u009d\u009d saltarci,\ntiche ci ha salvati...\nI  Ascoltavamo.tutti e tre quelle\nparole, dette con voce un po\u009d\u009d\u009d ca-\n'\u009d\u009d\u009dVernosa, Ma con convinzione pro-\n| tonda, da Kirialij, uomo ormai\nsulla quarantina; posato, in po\u009d\u009d\u009d\ngrave, tei gesti, avvocato civilista\nei pi\u009d\u009d quotati, lavoratore iustan-\ncabile, fermo mei suoi propositi\nCome nei suoi convincimenti tut-\nti, ieratico nel portamento auste-\nToe nella fisionomia allungata,\n\n\u009d\u009d\u009dAscoltavamo con rispetto, itica.\ntenati dalle calme parole che pro.\nmunziava a suffragio d\u009d\u009d\u009duna sua\n\ntesi, in quella discussione filoso-\ntevgiante di fin di pranzo tirata in\nballo non si sa perch\u009d\u009d, e a propo-\nSito di che.\nTo dissi:\n+ (SI. hanno: delle conversioni\n\n\u009d\u009d\u009dper causa d\u009d\u009d\u009duna colpa, d\u009d\u009d\u009duna col.\np\u009d\u009d grave di cui ci siamo macchia-\nti anche, \u009d\u009d\u009dtalvolta, per un acci-\ndente che ci ha fatti belve senza\nesser belve per natura. E allora\nci convertiamo per rifare la nostra\n\u009d\u009d\u009dVita, \u009d\u009d\u009dper penitenza, per espiazio-\nmej perch\u009d\u009d framimezzo ai mille\nanatemi che il mondo da ogni\nparte ci scaglia contro, una voce\nci conforta, una sola, dentro di\nnoi: eci mostra la mostra \u009d\u009d\u009datte-\nnuata colpabilit\u009d\u009d. In quella voce\nunica riconosciamo l'Ente Supre-\nmo, Di\u009d\u009d. Un esempio? Padre Cri.\ni stoloro: il delitto di Lodovico.\n| \u009d\u009d\u009d.. Anche, anche questo \u009d\u009d un\ni caso +\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dassenti Kirialij. \u009d\u009d\u009d Per\nquanto il \u009d\u009d\u009dManzoni. non ci abbia\ncietto se quel tal Lodovico fosse\n| stato,-tra mezzo alle dissolutezze\ne alle gavazzerie e alle prepotenze\ndella sua giovent\u009d\u009d, anche un ere.\n\u009d\u009d\u009dtico. Eretico non \u009d\u009dloveva essere,\n| Todovico. Un non professante, s\u009d\u009d.\n| To, io fui l\u009d\u009d\u009deretico il pi\u009d\u009d convinto,\n(di pi\u009d\u009d profondamente convinto.\nEppure...\n\n\u009d\u009d\u009d Eppure?\n\nimagine loitana, poi croll\u009d\u009d il ca-\npo, e, accendendo la sigaretta che\nio gli avevo offerta, con un ab-\nbozzo di sorriso utt po\u009d\u009d\u009d amaro,\nchino lo sguardo, cominci\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Me ne ricordo come fosse co-\nsa d\u009d\u009d\u009dun momento fa. E avevo ven-\nticinque anni! Nor sarei entrato\nin una. chiesa manco per un mi-\nlione. Ero ateo nel senso stretto\ne vasto della parola: ateo non per\n\nsa, ma per convincimento pro-\nfotido, capite? Ebbene, un gior-\nno, una mattina di buon\u009d\u009d\u009dora, pre-\nSto, in montagna, in un villaggio\ntransilvano, d'estate... ero a vil.\nleggiare con la mia famiglia: mio\npadre, mio fratello... la mia fami\nglia ascendente, voglio dire. A-\nvete mai saputo ch\u009d\u009d\u009dio.mi sia un\npusillanime? No, spero. Vedete ?\nQuesto. nastrino ch'io porto. al\nl\u009d\u009d\u009docchiello ve ne d\u009d\u009d qualche pro-\nva. Ebbene, quella mattina, solo,\nin\u009d\u009d\u009dero inoltrato in tn bosco, A un\ncerto punto vidi una spianata,\nuno spiazzo vasto che terminava\nnell'abisso. Pi\u009d\u009d che tutto mi col.\np\u009d\u009d uma croce. Una croce proprio\nsull\u009d\u009d\u009dorlo dell\u009d\u009d\u009dabisso. Non era che.\nuna di quelle croci che piantano\ni Missionari: issata su un piede-\nstallo di travertino, l\u009d\u009d, sul ciglio:\ney sotto, uno sprofondo di quattro-\ncento metri almeno: orlato, alla\nbase, da un fiumiciattolo, un tor-\nrente,  M'avvicinai. . Guardai.\nGuardai tenendomi a un. metro\nalmeno di distanza dal. ciglio,\nuna mano poggiata sull'asse della\neroce, perch\u009d\u009d soffrivo di vertigini\ne guai un capogiro. Pensavo che\nlai croce poteva essere tulna croce\nvotiva messa l\u009d\u009d, su l'orlo del pre-\ncipizio, a peremme, pauroso SIDE\ndo di qualche massacro... Pensa\nvo... Quando, improvviso, da un\nfolto d'alberi, sbuca un.toro. San\nto Dio! Ero vestito alla maniera\ndei cacciatori, ma not avevo, nese\nsun\u009d\u009d\u009darma, non avevo... Portavo,\ninvece, ni pamciotto rosso; Scar\nlatto. Capite? Mi vidi perduto.\nForse non invocai nessun Dio...\nII toro, a passi lesti, s'era avvici.\nnato a testa bassa. i\n\nMugghiava paurosamente; si\nera fermato a due passi da me,\nnell\u009d\u009d\u009datto di piombarmi: addosso,\ninfuriato. Spiccai un salto, senza\nsaper come, con quale forza, per\nquale presenza di spirito. Fuggi-\nre sarebbe stato impossibile. Ero\na tu per tu con la.motte. Spiccai\nun salto su la croce. In un attimo\nfui su, a cavalcioni dell\u009d\u009d\u009dasse tra-\nsversale, su; su, in alto, abbrac-\nciato, aggomitolato attorno al ver-\ntice. Un po\u009d\u009d\u009d di vertigine e sarei\nrpiombato sgitio preda del toro\nche ;seornava\u009d\u009dsul iravestino, o a\nquattrocento inetri di profondit\u009d\u009d\u009d\u009d\nFu un momento di terrore. Un\ndramma di pochi secondi. Non\ncapivo pi\u009d\u009d nulla. Forse nemmeno\nurlavo, nemmeno avevo il fiato\nper chiamare al soccorso. \u009d\u009d chi\nin\u009d\u009d\u009davrebbe udito? La foresta, in-\ntorno? Invocai Dio? No: non cre-\ndo. di averlo invocato. Non mi\nraccapezzavo. Non ricordo. For-\nse... Il toro .infuriava, mugghiava:\nper poco che, invece del traverti-\nno (era alto, il piedestallo) avesse\n\u009d\u009d\u009dcolpito l\u009d\u009d\u009dasse della croce, sarei\npiombato coti essa, crocefisso, \u009d\u009d\u009d\ns\u009d\u009d, crecefisso in un modo tutto\nnuovo \u009d\u009d\u009d nel burrone, Ma un al-\ntro attimo. Ascoltate, ascoltate,\namici mici! Non fu il caso. Ci fu\nla mano di Dio: indubbiamente,\n\novviamente! Un altro attimo. Il\n\ntore, infuriato, dovette girarsi di\nun quarto. Sbavando, mugghian-\ndo, contorcendosi, fu sul ciglio\ndell\u009d\u009d\u009dabisso, Un attimo: una mos-\nsa, un piede nel vuoto e gi\u009d\u009d, ro-\ntol\u009d\u009d, si fece poltiglia \u009d\u009d\u009d un attimo,\nvi dico! \u009d\u009d\u009d in fondo al burrone a\nquattrocento metri, nello spro-\nfovdo... Come feci a calarmi gi\u009d\u009d,\navvinghiato come ero alla croce?\nCome la vertigine, di cui pativo,\nnon mi fece perder l'equilibrio?\nIl'mio cuore batteva come rullo di\ntamburo. Mi calai. Vacillavo, ap-\n\nena a terra. Forse persi la cono-\nscenza per qualche momento; Ma\nappena riavutomi, m\u009d\u009ddido, spez-\nzato dall\u009d\u009d\u009dangoscia, dal dramma di\nun baleno, mi genuflessi a pit del.\nla croce. E pregai, pregai- seliza\nparola, una preghiera di ringra-\nziamento, di fede, sgorgata \u009d\u009d\u009dim-\nprovvisa dal mio cuore come im-\nprovvisa fu per me la rivelazione\ndi Dio: una preghiera che non ho\ndimenticata mai pi\u009d\u009d. dio\n\n\u009d\u009d na.\n\nCi guardammo tutti. Ciascuno\n\ndi moi aveva in viso, manifesti, i\n\n \n\nmondo vi sono eretici \u009d\u009d credenti.\nMa io, da quella volta, io credo.\nCredo? \u009d\u009d\u009d e sbarr\u009d\u009d gli occhi uu\nattimo: e sventol\u009d\u009d rapida una ma.\nno dinanzi ad essi cone per cac-\nciar via, con la scusa d'una mo-\nsca, l\u009d\u009d\u009dimportunit\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dun dubbio\nche non doveva inai ripresentarsi:\n\u009d\u009dnai! \u009d\u009d\u009d Credo, credo. La crote, il\nsegno di Cristo, m'ha salvato. Il\nsuo strumento di morte m\u009d\u009d\u009dha ser-\nbato alia vita. Voi dite: se quella\nnon fosse stata una croce issata\ndai Missionarii, ma semplicemen-\nte una croce votiva, un ricordo di\nqualche massacro? S\u009d\u009d, \u009d\u009d maca-\n\n\u009d\u009d\u009dbro, \u009d\u009d orribile, lo so. Se.ci\u009d\u009d fosse,\n\n10 dovrei.la mia vita ad una mor-\nte, a una sciagura... Il Caso? oh,\nno, noti si tratterebbe del Caso.\nT\u009d\u009d\u009dinfelice poteva. gi\u009d\u009d essere con.\nDio/e io, Jo no... Se. cos\u009d\u009d fosse,\n\nRENO MR RR\n\nL oca e la tartaruga, lente e tranqu\n\n \n\nLa misteriosa e tragica. fine della\nnave australiana \u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d\n(L'uomo Nero), che appassion\u009d\u009d il\npubblico nel racconto di un uffi-\nciale giuliano che fu spettatore al\nsuo drammatico epilogo, \u009d\u009d stata\nsvelata. Il destino non ha voluto\nche questo appassionante dramma\ndell'Oceano rimanesse coperto dal\nmistero, Come i lettori ricorderan-\nno, il giorno 19. novembre 1989 la\nnave australiana \u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d\nchiedeva p\u009d\u009dr radio \u009d\u009dS.0.8. urgente\nbisogno assistenza medica, secon.\ndo ufficiale ucciso,...), i\n\nOltre un anno dalla trasedia\n\nOttenuto il collegamento con. i\nprincipali centri medici del mondo,\n\n\\tramite l'immediato interessamento\n\ndi un\u009d\u009d\u009daltra nave operante sulle on-\nde corte, l\u009d\u009d\u009doperatore marconisia\n\n \n   \n\n \n\nille, si beano del primo sole e si scambiano le loro\n\ndramma di codesta nave\u009d\u009d\u009d si inte-\nress\u009d\u009d subito della cosa ed invi\u009d\u009d\nuna cannoniera nei pressi. della\nbaia settentrionale. onde traspor-\ntare it naufrago a Viti Levu.\n\nDopo. alcuni giorni \u009d\u009dil naufrago\ndell'eOurang Medan\u009d\u009d fece il s\u009d\u009d\nguente racconto:\n\n\u009d\u009dPartimmo da Singapore, con un\ncarico di 2500 casse il cui conte-\nnuto non era precisato sulla poliz-\nza di carico o meglio era f\u009d\u009dalsato,\nGiretti ad un porto occidentale del-\nl\u009d\u009d\u009dAustralia, Il comandante era pu-\nre proprietario della nave, Eccezio-\nne fatta per gii ufficiali, il resto del.\nl'equipaggio era composto di male-\n\ne di indiani. <a\nMb ici. trovammo all'altezza\n\u009d\u009d\u009ddella costa occidentale dell'Austra-\nlia, il comandante ci disse che ave-\nv\u009d\u009d. ricevuto ordini radiotelegrafici\n\nUIRBREBAITATAIBABEFASIHDENITASSUTILELEVEEDEOTASKADELTABEGAGGEGGTATALINTO{HOASKKATILE IEBLIDDELEJOIKISEIGOSCDLITEOTOGKSEDSYLHEHoO [ETHUGLKLTARUKLCVRK]t{EVEO{oTsTHC{AV{RK {EDOI0KKK{ISiSTHL{tL{BAtEnMitHitTAK\n\nUna conversazione interessante\n\n  \n\n     \n\npensose confidenze\n\nCUMIRETENOSTOHKKIGOISAVANESHVTHHMNRMONGVAASORONUONTUAGANKSETIMOSMITVUUTAfortIHIITIKKLHKITIVAStK\u009d\u009dUIK{IMTMROUILTI'IOMOUAVITO(IOoKRUHIIiK{K}KOKtKKoOKKUrH\\OOEKTtTMnca}Kto i naaatttt\n\nDio avrebbe sacrificata una vita\nspiritualimente salva per salvare,\niunraltra, vita, iuiani\n\u009d\u009d\u009dsono nuti dreditat\u009d\u009dte: i |\n\u009d\u009d\u009dpeuso;; sinceramente. Quella, co-\n\nsionatii. Non faccio il predicatp-\nrei Dico che credo. ; ;\nCi alzammo, In silenzio: riflet-\ntendo. Riflettendo forse, a traver-\nso le ciambelle e i serpentelli dia-\nfani \u009d\u009d\u009dche si: levavano dali\u009d\u009d siga-\n\u009d\u009d\u009dtette, sti quella mosca importuna\nche aveva mutata in autointertro-\ngazione tina sicura affermazione\ndi Kirialij e che aveva provocato\nil rapido, quasisconvaulso svento-\nl\u009d\u009do della sua mano scacciante.,.\nE, riflettendo, qualcuno di noi \u009d\u009d\u009d\noltre a me \u009d\u009d\u009d dovette aver stabili-\nto mentalmente un filo di con-\n\ngiunzione tra quella mano che.\n\nscaccia una quosca e qualche pa-\nrola della premessa... \u009d\u009dCre-\ndenti, si \u009d\u009d per accettazione indi\nscussa, per autoimposizione... Re-\nligiosi anche per serupolo...\u009d\u009d.\nCi avvicinamino alla finestra pa-\nnortamica. La neve aveva compo-\nsto un merletto stupendo su le\nsnelle fiancate d'acciaio del Pon-\nte Elisabetta e sul Danubio gli\nzatteroni natanti di diaccio ingi-\ngantivano sempre pi\u009d\u009d\nLASZLO P. JEZSECS\n{Traduzione di Leone Latine).\n\nLe virt\u009d\u009d di V. M. Lopez\n\nemmesse dalla Congregazione dei riti\nCITTA\u009d\u009d\u009d DEL VATICANO, 5\n\nIeri mattina, presso il Cardinale\nVerde, relatore delia causa, si. \u009d\u009d\ntenuta l\u009d\u009d Congregazione dei riti\nantipreparatori nella quale \u009d\u009d stato\ndiscusso e dato il voto sull'eroismo\ndell\u009d\u009d virt\u009d\u009d della serva di Dio Vin-\ncenza Maria Lopez di Vicuna, fon-\ndatrice delle Figlie di Maria Im-\nmacolata per le fanciulle addette\nal servizio domestico. La Vicura\n\n \n\n.|\u009d\u009d morta nel 1890, Il processo ordi-\n\nnario\\si svolse nella diocesi di Ma-\ndrid e la causa fu introdotta il 18\n\n \n\nluglio 1928,\n\na, No; on\nTP IT\n\nmunque; (era una .croce dei. Miz-\n\ndell'\u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d, con grande\nmeraviglia di chi ascoltava, chiese:\n\u009d\u009dAnnulltate assistenza et consulto\n\nmadarto contri medici ANSIO:SO Ur-.\n\n\u009d\u009d\u009dgente. immediata. assistenza mave\nguerra; equipaggio: ha;..\u009d\u009d,'**\nE qui improvvisamente cess\u009d\u009d o-\ngni ulteriore trasmissione e non\nfu pi\u009d\u009d possibile entrare in comuni.\ncazione con la misteriosa neve,\n\u009d\u009d\u009dCome s\u009d\u009d ricorder\u009d\u009d una nave mer-\ncantile ed una torpediniera. ameri.\ncana che transitavano in quelle la-\ntitudini diroitarono puntando verso\nle coordinate segnalate dall'\u009d\u009dOu-\nrang Medan\u009d\u009d,\nLa nave mercantile soccorritri.\nce giunse sul posto, dodici ore do-\npo \u009d\u009d\u009dia segnalazione dell\u009d\u009d\u009dS.0.8,, (ed\ninfatti trov\u009d\u009d la nave australiana\nin bal\u009d\u009da del mere, senza governo ed\nabbandonata dell'equipaggio, Al-\ncuni ufficiali s\u009d\u009d portarono a bordo\ndell \u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d e notarono\ncon grande raccapriccio che sulla\ncoperta e sul ponte giacevano i ca-\ndaveri di numerosi marinai ed uffi\u009d\u009d\nciali constatando con sommo stu-\npore che nessuno di questi morti\nrecava segni o ferite che potessero\navvalorare l'ipotesi che il trapasso\nfosse avvenuto per morte violenta.\nCome i lettori ricorderanno, man\ntre i predetti ufficiali erano in pro-\ncinto di effettuare delle indagini\nnelle cabine degli ufficiali, avverti.\n\nrono alcuni scoppi in una delle sti-.\n\nve e pertanto abbandonarono in\ntutt\u009d\u009d fretta l\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\n-\nmento attuale. w. A\n\nL'Isflalo Nazionale delle Assicurazioni\n\naderendo, con immediato provvedimento, all'iniziativa del Go-\nverno, ha deliberato di porre a disposizione, specialmente di\nquei cittadini, che pur essendo animati dal. pi\u009d\u009d vivo desiderio di\npartecipare alla grande sottoscrizione, non posseggono il denaro\ncontante necessario ore dispongono in misura inadeguata, una\nspeciale \u009d\u009d |\n\nn tek ; \u009d\u009d \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d\u009d 0\nPolizza di Assicurazione\nin forma \u009d\u009dMista\u009d\u009d della durata fissa di anni 20, che consenta ioni\n\ndi rispondere all'appello della Patria e in pari tempo di tutelar:\nl'avvenire della famiglia. Ecco le caratteristiche di tale\u009d\u009d\u009d polizza:\n\n1, \u009d\u009d\u009d ASSEGNAZIONE ALLA POLIZZA di tanti numeri di\nBuoni del Tesoro Novennali 570.1950 a premi (corrispon.\ndente ciascuno al valore nominale di L. 500) fino a cone\n\ncorrenza di un quinto del capitale assicurato.\n\no\n\n%. \u009d\u009d\u009d IN CASO DI VITA DELL'ASSIOURATO ALLA FINE\nDEL QUINTO ANNO DI ASSICURAZIONE, il paga\nmento d\u009d\u009d un capitale in Buoni del Tesoro 5% 1930 del\n\nvalore nominale pari ad un quinto del capitale assicurato.\n\nIN CASO DI MORTE DELL\u009d\u009d\u009dASSICURATO PRIMA\nDELLA FINE DEL QUINTO ANNO DI ASSICURA-\nZIONE, il pagamento immediato a chi di diritto di una\nsomma pari ai quattro quinti del capitale assicurato in\ncontanti e la consegna pure immediata dei Buoni del Te-\nsoro 5% 1950 sopra\u009d\u009d\u009d accennati.\n\n+ IN .0ASO DI MORTE DELL\u009d\u009d\u009dASSICURATO DOPO Il.\n\nPRIMO QUINQUENNIO. DI ASSICURAZIONE. 0 IN.\n\nPZ Rie PASO\n\n   \n  \n   \n\n\u009d\u009d\u009dCASO DI VITA DELL\u009d\u009d\u009dASSICURATO. STESSO ALLA\n\"\u009d\u009d\u009d\u009d SCADENZA DEL CONTRATTO, il pagamento in contanti\ndell'intero capitale assicurato. - HreO\n\nQuesta polizza d\u009d\u009d diritto alla partecipazione agli utili,\n\nESEMPIO PRATICO |\n\nUn giovane commerciante di 32 anni di et\u009d\u009d si assicura icon\n\nla polizza su accennata per 4 capitale di lire 100 mila impe-\n\nguandosi a pagare un premio annuo di L. 5623, Egli con ci\u009d\u009d\nsa di acquisire \u009d\u009d seguenti diritti:\n\nincasso dei vistosi premi che venissero estratti sui Buoni\n\nan\n\ndA\ndel Tesoro (di L. 500 ciascuno) attribuiti alla sua\npolizza; ;\n\nentrata in possesso dei Buoni del Tesoro, attribuiti alla\nsua polizza, in compiessive 20.000 lire nominali, al ter-\nmine dei primi cinque anni di contratic, se egli sar\u009d\u009d\n\n\\\n\nin vita;\n\nin caso di sua morte nel primo quinquennio di assicura-\nzione, pagamento immediato a chi di diritto diL. 80,000\nin contanti e di IL, 20,000 nominali in Buoni del Tesoro\n5% 1950} i |\n\nin caso di morte dopo il primo quinquennio di contratto\no in caso di vita al termine del contratto stesso, incasso\nimmediato da parte dei beneficiari o di lui stesso a sca-\n\ndenza delle 100.000 lire assicurate.\n\n  \n\nLa Polizza n forma\nDurata anni 8.\n\n\u009d\u009d Oltre alla sopradeseritta polizza in forma \u009d\u009dordinaria\u009d\u009d, VI-\nstituto pone a disposizione del pubblico anche una polizza. \u009d\u009dn\nforma \u009d\u009dpopolare\u009d\u009d, a condizioni pi\u009d\u009d semplici e per capitali da\nL. 500 a L. 2500 rispondenti in pieno ad altrettanti Buoni (di\nI, 500 ciascuno) attribuiti alla polizza. I numeri dei Buoni del\nTesoro vengono subito iscritti sulla polizza, Caratteristiche:\nDurata della polizza anni $; premio fisso da corrispondersi per\nogni 500 lire assicurate L. 18 per il primo trimestre e L. 16 per\nciascun trimestre successivo; limiti di et\u009d\u009d per potere sottoseri-\nv\u009d\u009dre, dai 15 ai 55 anni.\n\nIn caso di morte dell'assicurato prima della scadenza degli\notte anni di contratto, l\u009d\u009d\u009dintera somma assicurata sar\u009d\u009d immedia-\ntamente versata a chi di diritto in Buoni del Tesoro 5% 1950.\n\n| Ogni assicurato, fin dal primo \u009d\u009d\u009danno, \u009d\u009d\u009d quindi prima di avere\nacquisita la propriet\u009d\u009d del Titolo, godr\u009d\u009d del beneficio di concor-\n|rere ai vistosi premi, che saranno annualmente estratti a sorte\n\n \n\nPropr. letteraria \u009d\u009d Riprodur. vietata\n\nfra i possessori dei Buoni,\n\n \n\n \n\n| VROTUTI TTI TLT\n\n=\"\n\nR i\n\n \n\f", "1922", "941_5", "IT-TS0013", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "search_case_sensitive": ["Quotidiano. Sul frontespizio : Fondato nell'anno 1920. Le annate sono quelle dell'edizione del mattino, nel 1927 introducono la doppia annata, A.43=A.5. Il formato varia.<br>A. 38, n. 691=n.s.932 (20 nov. 1922)-[30 apr.1945]<br>", "Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS", "ITA", "A. XIX, Febbraio, 5, fasc. 6581", "R.P. Per. L 0055 (38(1922)-n.s.22(1943). lac.)", "Le ultime notizie : il piccolo delle ore diciotto", "Testo a stampa", "Il Piccolo della sera", "PRE anti \u009d\u009d E rali DI E eten in fritto CERERE TTI RAEE PETITE IT dee\n\nDuri pe ie ne Zi Rig Rimini ing de dann\n\n%\n\nPer abbonamenti al Piccolo per, Trieste si ricevono in Via Silvio Pellico N. 4; pianoterra\n\nLE ULTIME NOTIZIE + IL VIUCULO DELLE URB DICIOTTO, pag. HI, Mercoled\u009d\u009d 5 Febbraio 1941 - Anno XIX\n\nIl miracolo Luce sul\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\n\n$.\n\n1 Si CASS\nMe SR\n\n> r # i.\nrt re ee\n\nsegni d\u009d\u009d\u009duna violenta sensazione\ndi sgomento.\n\nKitialij} piegava e ripiegava il\ntevagliolo con mani tremule, an-\n\n\u009d\u009d\n\na misteriosa fime merino uovo siente\n\ni uv, uni oral del Tesa\n\n \n\n \n\n      \n\nxa cor tutte convulse da quella rie.\n\nLA \u009d\u009d\u009dvocazione, dalla reviviscenza di y N : Sp\niccoll quel fatale momento. aaa a i au RE\nlotto! Segu\u009d\u009d un. silenzio, una pausa Tang Medamn\u009d\u009d i ca\n\ndel piroscafo \u009d\u009dOu\n\nche nessuno di noi avrebbe sapt-\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Novella di Laszlo P. J\u009d\u009dzs\u009d\u009dcs\n\n \n\n \n\n \n\n\u009d\u009d, d premi\n\n \n\nL\n\n \n\n \n  \n \n \n  \n\n \n    \n  \n \n\n \n\n \n\n \n\ni\n\nQual to riempire, i o\n; In i Feci passare in giro il portasi- Il i i t di L \u009d\u009d tit ue | ser\nCO Freddo, freddo intenso, fuori.y \u009d\u009d\u009d Non sapete ch\u009d\u009d\u009dio ora sono garette. Tutti PIESETO TT ACCERSIO) Fi Pd Vv DINI ad) \u009d\u009d ELI SAI l a dh To Pare , 7 P7\ni dal Dalla finestra panoramica della | credente, religioso? i meccanicamente, Ririalij bevve. st 5 \u009d\u009d \u009d\u009d - E\nperl \u009d\u009d\u009dsala da pranzo, a traverso i cri-|  \u009d\u009d\u009d S\u009d\u009d, lo sappiamo. Ma in che|Poi, chiamando la cameriera pel della ira 1G% TRAANG i salvalo da ]] A 4 J SAR\nrotti Stalli si vedeva il cocuzzolo del |modo avvenne la conversione? cafft: Me. 6 ; +0 pe\ncom: Szent Gellert insaponato di neve. |  \u009d\u009d\u009d Ascoltate: pa se VI \u009d\u009d\u009dpare \u009d\u009d\u009d aggiunse \u009d\u009d- pi \u009d\u009d = A gio \u009d\u009d x \u009d\u009dol\nSg Tn basso, sul Dambio intirizzito, ||\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d 2 Read: un'isola della ialesta e\nNeg vagolavano enormi zatteroni di \" x sillanime, Chiamatemi vigliacco. a i \u009d\u009doil\n. . 7 \u009d\u009d . qui de \u009d\u009d \u009d\u009d . 3 vi i dA \u009d\u009d a ; . \u009d\u009d \\CA E\n1 diaccio. Tutta Budapest era sol-{ Kirialij guard\u009d\u009d un momento in a di noi \u009d\u009d ameno di te- i II IPAICO i si\nsioni tanto un gran manio candido, su, vetsoil cielo. grigio nel vano | FS! va PIroplla idee dl CISdCre $ \" \"pe 3A\nona. Fin di tavola. Tepor carezzevo- | della finestra come fissando una |\u009d\u009d 0 credere nella Divinit\u009d\u009d, Nei VITI LEVU (Figi), |Gpvergatore, che conosceva  il|o di revolver, i marinai s'incammi. |\n\nle di termosifoni amici.\n\nSandor Kirialij giacch\u009d\u009d la con-\nvetsazione era andata a parare su\nla fede, con voce bassa sentenzi\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Bene, Bene; ma la verit\u009d\u009d \u009d\u009d\nquesta: oredenti si \u009d\u009d per accetta.\nzione imdiscussa,. per ricottosci-\nmetto della sovrumanit\u009d\u009d di tutto\nci\u009d\u009d ch'\u009d\u009d creato, per ignoratiza o\nper. autoimposizione. Religiosi,\nper conseguenza della fede, per\n\n| debolezza e per scrupolo. Beghini\nper pusillanimit\u009d\u009d. Conversi come\nmie dall\u009d\u009d\u009dateismo alla fede, per\nun fatto qualunque, inatteso, in-\n\u009d\u009d\u009d&ospettato, che ci ha provata in\nqualche modo \u009d\u009d\u009d ima assiomati-\ncametite \u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009desistenza di un Dio\nche fa miracoli! Poiche il Caso e\nla Fottuna, da soli, non. hanno\ntanta evidenza da persuadetci. Di-\nnanzi al pericolo, al pericolo se-\nrio, tutti, chi pi\u009d\u009d chi meno, co-\nraggiosi o no, ci troviamo a tu\nper tu con la nostra mortalit\u009d\u009d; e\n\u009d\u009d\u009dallora \u009d\u009d\u009d poich\u009d\u009d la vita, per brut-\nta che possa apparirci, nella spe-\nranza di migliorarla in seguito,\nal.momento decisivo non vorrem-\nmo abbandonarla mai +\u009d\u009d\u009d- allora\nsentianio un bisogno imprescindi.\n- bile, il pi\u009d\u009d delle volte subcoscien-\n* te, di riconrere \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dextrema spes\u009d\u009d\n\u009d\u009d alla protezione di un Eute Im-\ninortale. E\u009d\u009d un attimo: quasi non\nce ne accorgiamo. Ci troviamo la\ninvocazione palpitante in cuore e\nformulata in bocca a nostra insa-\nputa: meccanicamente. Poi, dopo\n| un pol, passato il pericolo, quasi\n| tuasi ci largiremmo gratuitamen-\n\u009d\u009d\u009dola commenda di vigliacchi sen-\nta forse riflettere; l\u009d\u009d per l\u009d\u009d, che\nin un'occasione simile, anche cin.\nQue minuti dopo, anche in quello\n|  &tesso momento se subito il pe-\n| ticolo serio si finnovasse, rica-\nGremmo di colpo nell'identica vi.\ngliaccheria. Ricordate la guerra?\nEra un pericolo continuato. Du-\nrante un assalto no, nessuno sl\nrtaccomandava a Dio: si agiva co-\nme \u009d\u009d\u009dbestie, bazza a chi tocca, ire-\nnetici, briachi di frast\u009d\u009dno, fuori di\nnoi, in quei moinenti. Ma dite:\n\u009d\u009d\u009dchi mancava alle Messe al campo?\nChi? Quanti? E come pregavano,\nginocchioni, i pi\u009d\u009d coraggiosi, i pi\u009d\u009d\n\u009d\u009d sfrotitatamente cretici del tempo\n\u009d\u009d di pace? Ma quelle della guerra,\ntuttavia, non erano che conver-\nsioni transitorie, di quelle che\nMi non durano: conversioni casuali\n| \u009d\u009d generali. Il pericolo era univer.\nsale. Era per tutti. Non era di\nsai quei pericoli che c\u009d\u009dpitano una\nWi volta tanto, improvvisamente,\n| cuando meno ce li aspettiamo, di\nsorpresa: quasi a bella posta per\nMfxlimostrarci. clie: ci..son mandati\nMFappunto pen provarci-il\u009d\u009d\u009desistenza\nIdi Dio: di Dio che pu\u009d\u009d saltarci,\ntiche ci ha salvati...\nI  Ascoltavamo.tutti e tre quelle\nparole, dette con voce un po\u009d\u009d\u009d ca-\n'\u009d\u009d\u009dVernosa, Ma con convinzione pro-\n| tonda, da Kirialij, uomo ormai\nsulla quarantina; posato, in po\u009d\u009d\u009d\ngrave, tei gesti, avvocato civilista\nei pi\u009d\u009d quotati, lavoratore iustan-\ncabile, fermo mei suoi propositi\nCome nei suoi convincimenti tut-\nti, ieratico nel portamento auste-\nToe nella fisionomia allungata,\n\n\u009d\u009d\u009dAscoltavamo con rispetto, itica.\ntenati dalle calme parole che pro.\nmunziava a suffragio d\u009d\u009d\u009duna sua\n\ntesi, in quella discussione filoso-\ntevgiante di fin di pranzo tirata in\nballo non si sa perch\u009d\u009d, e a propo-\nSito di che.\nTo dissi:\n+ (SI. hanno: delle conversioni\n\n\u009d\u009d\u009dper causa d\u009d\u009d\u009duna colpa, d\u009d\u009d\u009duna col.\np\u009d\u009d grave di cui ci siamo macchia-\nti anche, \u009d\u009d\u009dtalvolta, per un acci-\ndente che ci ha fatti belve senza\nesser belve per natura. E allora\nci convertiamo per rifare la nostra\n\u009d\u009d\u009dVita, \u009d\u009d\u009dper penitenza, per espiazio-\nmej perch\u009d\u009d framimezzo ai mille\nanatemi che il mondo da ogni\nparte ci scaglia contro, una voce\nci conforta, una sola, dentro di\nnoi: eci mostra la mostra \u009d\u009d\u009datte-\nnuata colpabilit\u009d\u009d. In quella voce\nunica riconosciamo l'Ente Supre-\nmo, Di\u009d\u009d. Un esempio? Padre Cri.\ni stoloro: il delitto di Lodovico.\n| \u009d\u009d\u009d.. Anche, anche questo \u009d\u009d un\ni caso +\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dassenti Kirialij. \u009d\u009d\u009d Per\nquanto il \u009d\u009d\u009dManzoni. non ci abbia\ncietto se quel tal Lodovico fosse\n| stato,-tra mezzo alle dissolutezze\ne alle gavazzerie e alle prepotenze\ndella sua giovent\u009d\u009d, anche un ere.\n\u009d\u009d\u009dtico. Eretico non \u009d\u009dloveva essere,\n| Todovico. Un non professante, s\u009d\u009d.\n| To, io fui l\u009d\u009d\u009deretico il pi\u009d\u009d convinto,\n(di pi\u009d\u009d profondamente convinto.\nEppure...\n\n\u009d\u009d\u009d Eppure?\n\nimagine loitana, poi croll\u009d\u009d il ca-\npo, e, accendendo la sigaretta che\nio gli avevo offerta, con un ab-\nbozzo di sorriso utt po\u009d\u009d\u009d amaro,\nchino lo sguardo, cominci\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Me ne ricordo come fosse co-\nsa d\u009d\u009d\u009dun momento fa. E avevo ven-\nticinque anni! Nor sarei entrato\nin una. chiesa manco per un mi-\nlione. Ero ateo nel senso stretto\ne vasto della parola: ateo non per\n\nsa, ma per convincimento pro-\nfotido, capite? Ebbene, un gior-\nno, una mattina di buon\u009d\u009d\u009dora, pre-\nSto, in montagna, in un villaggio\ntransilvano, d'estate... ero a vil.\nleggiare con la mia famiglia: mio\npadre, mio fratello... la mia fami\nglia ascendente, voglio dire. A-\nvete mai saputo ch\u009d\u009d\u009dio.mi sia un\npusillanime? No, spero. Vedete ?\nQuesto. nastrino ch'io porto. al\nl\u009d\u009d\u009docchiello ve ne d\u009d\u009d qualche pro-\nva. Ebbene, quella mattina, solo,\nin\u009d\u009d\u009dero inoltrato in tn bosco, A un\ncerto punto vidi una spianata,\nuno spiazzo vasto che terminava\nnell'abisso. Pi\u009d\u009d che tutto mi col.\np\u009d\u009d uma croce. Una croce proprio\nsull\u009d\u009d\u009dorlo dell\u009d\u009d\u009dabisso. Non era che.\nuna di quelle croci che piantano\ni Missionari: issata su un piede-\nstallo di travertino, l\u009d\u009d, sul ciglio:\ney sotto, uno sprofondo di quattro-\ncento metri almeno: orlato, alla\nbase, da un fiumiciattolo, un tor-\nrente,  M'avvicinai. . Guardai.\nGuardai tenendomi a un. metro\nalmeno di distanza dal. ciglio,\nuna mano poggiata sull'asse della\neroce, perch\u009d\u009d soffrivo di vertigini\ne guai un capogiro. Pensavo che\nlai croce poteva essere tulna croce\nvotiva messa l\u009d\u009d, su l'orlo del pre-\ncipizio, a peremme, pauroso SIDE\ndo di qualche massacro... Pensa\nvo... Quando, improvviso, da un\nfolto d'alberi, sbuca un.toro. San\nto Dio! Ero vestito alla maniera\ndei cacciatori, ma not avevo, nese\nsun\u009d\u009d\u009darma, non avevo... Portavo,\ninvece, ni pamciotto rosso; Scar\nlatto. Capite? Mi vidi perduto.\nForse non invocai nessun Dio...\nII toro, a passi lesti, s'era avvici.\nnato a testa bassa. i\n\nMugghiava paurosamente; si\nera fermato a due passi da me,\nnell\u009d\u009d\u009datto di piombarmi: addosso,\ninfuriato. Spiccai un salto, senza\nsaper come, con quale forza, per\nquale presenza di spirito. Fuggi-\nre sarebbe stato impossibile. Ero\na tu per tu con la.motte. Spiccai\nun salto su la croce. In un attimo\nfui su, a cavalcioni dell\u009d\u009d\u009dasse tra-\nsversale, su; su, in alto, abbrac-\nciato, aggomitolato attorno al ver-\ntice. Un po\u009d\u009d\u009d di vertigine e sarei\nrpiombato sgitio preda del toro\nche ;seornava\u009d\u009dsul iravestino, o a\nquattrocento inetri di profondit\u009d\u009d\u009d\u009d\nFu un momento di terrore. Un\ndramma di pochi secondi. Non\ncapivo pi\u009d\u009d nulla. Forse nemmeno\nurlavo, nemmeno avevo il fiato\nper chiamare al soccorso. \u009d\u009d chi\nin\u009d\u009d\u009davrebbe udito? La foresta, in-\ntorno? Invocai Dio? No: non cre-\ndo. di averlo invocato. Non mi\nraccapezzavo. Non ricordo. For-\nse... Il toro .infuriava, mugghiava:\nper poco che, invece del traverti-\nno (era alto, il piedestallo) avesse\n\u009d\u009d\u009dcolpito l\u009d\u009d\u009dasse della croce, sarei\npiombato coti essa, crocefisso, \u009d\u009d\u009d\ns\u009d\u009d, crecefisso in un modo tutto\nnuovo \u009d\u009d\u009d nel burrone, Ma un al-\ntro attimo. Ascoltate, ascoltate,\namici mici! Non fu il caso. Ci fu\nla mano di Dio: indubbiamente,\n\novviamente! Un altro attimo. Il\n\ntore, infuriato, dovette girarsi di\nun quarto. Sbavando, mugghian-\ndo, contorcendosi, fu sul ciglio\ndell\u009d\u009d\u009dabisso, Un attimo: una mos-\nsa, un piede nel vuoto e gi\u009d\u009d, ro-\ntol\u009d\u009d, si fece poltiglia \u009d\u009d\u009d un attimo,\nvi dico! \u009d\u009d\u009d in fondo al burrone a\nquattrocento metri, nello spro-\nfovdo... Come feci a calarmi gi\u009d\u009d,\navvinghiato come ero alla croce?\nCome la vertigine, di cui pativo,\nnon mi fece perder l'equilibrio?\nIl'mio cuore batteva come rullo di\ntamburo. Mi calai. Vacillavo, ap-\n\nena a terra. Forse persi la cono-\nscenza per qualche momento; Ma\nappena riavutomi, m\u009d\u009ddido, spez-\nzato dall\u009d\u009d\u009dangoscia, dal dramma di\nun baleno, mi genuflessi a pit del.\nla croce. E pregai, pregai- seliza\nparola, una preghiera di ringra-\nziamento, di fede, sgorgata \u009d\u009d\u009dim-\nprovvisa dal mio cuore come im-\nprovvisa fu per me la rivelazione\ndi Dio: una preghiera che non ho\ndimenticata mai pi\u009d\u009d. dio\n\n\u009d\u009d na.\n\nCi guardammo tutti. Ciascuno\n\ndi moi aveva in viso, manifesti, i\n\n \n\nmondo vi sono eretici \u009d\u009d credenti.\nMa io, da quella volta, io credo.\nCredo? \u009d\u009d\u009d e sbarr\u009d\u009d gli occhi uu\nattimo: e sventol\u009d\u009d rapida una ma.\nno dinanzi ad essi cone per cac-\nciar via, con la scusa d'una mo-\nsca, l\u009d\u009d\u009dimportunit\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dun dubbio\nche non doveva inai ripresentarsi:\n\u009d\u009dnai! \u009d\u009d\u009d Credo, credo. La crote, il\nsegno di Cristo, m'ha salvato. Il\nsuo strumento di morte m\u009d\u009d\u009dha ser-\nbato alia vita. Voi dite: se quella\nnon fosse stata una croce issata\ndai Missionarii, ma semplicemen-\nte una croce votiva, un ricordo di\nqualche massacro? S\u009d\u009d, \u009d\u009d maca-\n\n\u009d\u009d\u009dbro, \u009d\u009d orribile, lo so. Se.ci\u009d\u009d fosse,\n\n10 dovrei.la mia vita ad una mor-\nte, a una sciagura... Il Caso? oh,\nno, noti si tratterebbe del Caso.\nT\u009d\u009d\u009dinfelice poteva. gi\u009d\u009d essere con.\nDio/e io, Jo no... Se. cos\u009d\u009d fosse,\n\nRENO MR RR\n\nL oca e la tartaruga, lente e tranqu\n\n \n\nLa misteriosa e tragica. fine della\nnave australiana \u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d\n(L'uomo Nero), che appassion\u009d\u009d il\npubblico nel racconto di un uffi-\nciale giuliano che fu spettatore al\nsuo drammatico epilogo, \u009d\u009d stata\nsvelata. Il destino non ha voluto\nche questo appassionante dramma\ndell'Oceano rimanesse coperto dal\nmistero, Come i lettori ricorderan-\nno, il giorno 19. novembre 1989 la\nnave australiana \u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d\nchiedeva p\u009d\u009dr radio \u009d\u009dS.0.8. urgente\nbisogno assistenza medica, secon.\ndo ufficiale ucciso,...), i\n\nOltre un anno dalla trasedia\n\nOttenuto il collegamento con. i\nprincipali centri medici del mondo,\n\n\\tramite l'immediato interessamento\n\ndi un\u009d\u009d\u009daltra nave operante sulle on-\nde corte, l\u009d\u009d\u009doperatore marconisia\n\n \n   \n\n \n\nille, si beano del primo sole e si scambiano le loro\n\ndramma di codesta nave\u009d\u009d\u009d si inte-\nress\u009d\u009d subito della cosa ed invi\u009d\u009d\nuna cannoniera nei pressi. della\nbaia settentrionale. onde traspor-\ntare it naufrago a Viti Levu.\n\nDopo. alcuni giorni \u009d\u009dil naufrago\ndell'eOurang Medan\u009d\u009d fece il s\u009d\u009d\nguente racconto:\n\n\u009d\u009dPartimmo da Singapore, con un\ncarico di 2500 casse il cui conte-\nnuto non era precisato sulla poliz-\nza di carico o meglio era f\u009d\u009dalsato,\nGiretti ad un porto occidentale del-\nl\u009d\u009d\u009dAustralia, Il comandante era pu-\nre proprietario della nave, Eccezio-\nne fatta per gii ufficiali, il resto del.\nl'equipaggio era composto di male-\n\ne di indiani. <a\nMb ici. trovammo all'altezza\n\u009d\u009d\u009ddella costa occidentale dell'Austra-\nlia, il comandante ci disse che ave-\nv\u009d\u009d. ricevuto ordini radiotelegrafici\n\nUIRBREBAITATAIBABEFASIHDENITASSUTILELEVEEDEOTASKADELTABEGAGGEGGTATALINTO{HOASKKATILE IEBLIDDELEJOIKISEIGOSCDLITEOTOGKSEDSYLHEHoO [ETHUGLKLTARUKLCVRK]t{EVEO{oTsTHC{AV{RK {EDOI0KKK{ISiSTHL{tL{BAtEnMitHitTAK\n\nUna conversazione interessante\n\n  \n\n     \n\npensose confidenze\n\nCUMIRETENOSTOHKKIGOISAVANESHVTHHMNRMONGVAASORONUONTUAGANKSETIMOSMITVUUTAfortIHIITIKKLHKITIVAStK\u009d\u009dUIK{IMTMROUILTI'IOMOUAVITO(IOoKRUHIIiK{K}KOKtKKoOKKUrH\\OOEKTtTMnca}Kto i naaatttt\n\nDio avrebbe sacrificata una vita\nspiritualimente salva per salvare,\niunraltra, vita, iuiani\n\u009d\u009d\u009dsono nuti dreditat\u009d\u009dte: i |\n\u009d\u009d\u009dpeuso;; sinceramente. Quella, co-\n\nsionatii. Non faccio il predicatp-\nrei Dico che credo. ; ;\nCi alzammo, In silenzio: riflet-\ntendo. Riflettendo forse, a traver-\nso le ciambelle e i serpentelli dia-\nfani \u009d\u009d\u009dche si: levavano dali\u009d\u009d siga-\n\u009d\u009d\u009dtette, sti quella mosca importuna\nche aveva mutata in autointertro-\ngazione tina sicura affermazione\ndi Kirialij e che aveva provocato\nil rapido, quasisconvaulso svento-\nl\u009d\u009do della sua mano scacciante.,.\nE, riflettendo, qualcuno di noi \u009d\u009d\u009d\noltre a me \u009d\u009d\u009d dovette aver stabili-\nto mentalmente un filo di con-\n\ngiunzione tra quella mano che.\n\nscaccia una quosca e qualche pa-\nrola della premessa... \u009d\u009dCre-\ndenti, si \u009d\u009d per accettazione indi\nscussa, per autoimposizione... Re-\nligiosi anche per serupolo...\u009d\u009d.\nCi avvicinamino alla finestra pa-\nnortamica. La neve aveva compo-\nsto un merletto stupendo su le\nsnelle fiancate d'acciaio del Pon-\nte Elisabetta e sul Danubio gli\nzatteroni natanti di diaccio ingi-\ngantivano sempre pi\u009d\u009d\nLASZLO P. JEZSECS\n{Traduzione di Leone Latine).\n\nLe virt\u009d\u009d di V. M. Lopez\n\nemmesse dalla Congregazione dei riti\nCITTA\u009d\u009d\u009d DEL VATICANO, 5\n\nIeri mattina, presso il Cardinale\nVerde, relatore delia causa, si. \u009d\u009d\ntenuta l\u009d\u009d Congregazione dei riti\nantipreparatori nella quale \u009d\u009d stato\ndiscusso e dato il voto sull'eroismo\ndell\u009d\u009d virt\u009d\u009d della serva di Dio Vin-\ncenza Maria Lopez di Vicuna, fon-\ndatrice delle Figlie di Maria Im-\nmacolata per le fanciulle addette\nal servizio domestico. La Vicura\n\n \n\n.|\u009d\u009d morta nel 1890, Il processo ordi-\n\nnario\\si svolse nella diocesi di Ma-\ndrid e la causa fu introdotta il 18\n\n \n\nluglio 1928,\n\na, No; on\nTP IT\n\nmunque; (era una .croce dei. Miz-\n\ndell'\u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d, con grande\nmeraviglia di chi ascoltava, chiese:\n\u009d\u009dAnnulltate assistenza et consulto\n\nmadarto contri medici ANSIO:SO Ur-.\n\n\u009d\u009d\u009dgente. immediata. assistenza mave\nguerra; equipaggio: ha;..\u009d\u009d,'**\nE qui improvvisamente cess\u009d\u009d o-\ngni ulteriore trasmissione e non\nfu pi\u009d\u009d possibile entrare in comuni.\ncazione con la misteriosa neve,\n\u009d\u009d\u009dCome s\u009d\u009d ricorder\u009d\u009d una nave mer-\ncantile ed una torpediniera. ameri.\ncana che transitavano in quelle la-\ntitudini diroitarono puntando verso\nle coordinate segnalate dall'\u009d\u009dOu-\nrang Medan\u009d\u009d,\nLa nave mercantile soccorritri.\nce giunse sul posto, dodici ore do-\npo \u009d\u009d\u009dia segnalazione dell\u009d\u009d\u009dS.0.8,, (ed\ninfatti trov\u009d\u009d la nave australiana\nin bal\u009d\u009da del mere, senza governo ed\nabbandonata dell'equipaggio, Al-\ncuni ufficiali s\u009d\u009d portarono a bordo\ndell \u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d e notarono\ncon grande raccapriccio che sulla\ncoperta e sul ponte giacevano i ca-\ndaveri di numerosi marinai ed uffi\u009d\u009d\nciali constatando con sommo stu-\npore che nessuno di questi morti\nrecava segni o ferite che potessero\navvalorare l'ipotesi che il trapasso\nfosse avvenuto per morte violenta.\nCome i lettori ricorderanno, man\ntre i predetti ufficiali erano in pro-\ncinto di effettuare delle indagini\nnelle cabine degli ufficiali, avverti.\n\nrono alcuni scoppi in una delle sti-.\n\nve e pertanto abbandonarono in\ntutt\u009d\u009d fretta l\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\n-\nmento attuale. w. A\n\nL'Isflalo Nazionale delle Assicurazioni\n\naderendo, con immediato provvedimento, all'iniziativa del Go-\nverno, ha deliberato di porre a disposizione, specialmente di\nquei cittadini, che pur essendo animati dal. pi\u009d\u009d vivo desiderio di\npartecipare alla grande sottoscrizione, non posseggono il denaro\ncontante necessario ore dispongono in misura inadeguata, una\nspeciale \u009d\u009d |\n\nn tek ; \u009d\u009d \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d\u009d 0\nPolizza di Assicurazione\nin forma \u009d\u009dMista\u009d\u009d della durata fissa di anni 20, che consenta ioni\n\ndi rispondere all'appello della Patria e in pari tempo di tutelar:\nl'avvenire della famiglia. Ecco le caratteristiche di tale\u009d\u009d\u009d polizza:\n\n1, \u009d\u009d\u009d ASSEGNAZIONE ALLA POLIZZA di tanti numeri di\nBuoni del Tesoro Novennali 570.1950 a premi (corrispon.\ndente ciascuno al valore nominale di L. 500) fino a cone\n\ncorrenza di un quinto del capitale assicurato.\n\no\n\n%. \u009d\u009d\u009d IN CASO DI VITA DELL'ASSIOURATO ALLA FINE\nDEL QUINTO ANNO DI ASSICURAZIONE, il paga\nmento d\u009d\u009d un capitale in Buoni del Tesoro 5% 1930 del\n\nvalore nominale pari ad un quinto del capitale assicurato.\n\nIN CASO DI MORTE DELL\u009d\u009d\u009dASSICURATO PRIMA\nDELLA FINE DEL QUINTO ANNO DI ASSICURA-\nZIONE, il pagamento immediato a chi di diritto di una\nsomma pari ai quattro quinti del capitale assicurato in\ncontanti e la consegna pure immediata dei Buoni del Te-\nsoro 5% 1950 sopra\u009d\u009d\u009d accennati.\n\n+ IN .0ASO DI MORTE DELL\u009d\u009d\u009dASSICURATO DOPO Il.\n\nPRIMO QUINQUENNIO. DI ASSICURAZIONE. 0 IN.\n\nPZ Rie PASO\n\n   \n  \n   \n\n\u009d\u009d\u009dCASO DI VITA DELL\u009d\u009d\u009dASSICURATO. STESSO ALLA\n\"\u009d\u009d\u009d\u009d SCADENZA DEL CONTRATTO, il pagamento in contanti\ndell'intero capitale assicurato. - HreO\n\nQuesta polizza d\u009d\u009d diritto alla partecipazione agli utili,\n\nESEMPIO PRATICO |\n\nUn giovane commerciante di 32 anni di et\u009d\u009d si assicura icon\n\nla polizza su accennata per 4 capitale di lire 100 mila impe-\n\nguandosi a pagare un premio annuo di L. 5623, Egli con ci\u009d\u009d\nsa di acquisire \u009d\u009d seguenti diritti:\n\nincasso dei vistosi premi che venissero estratti sui Buoni\n\nan\n\ndA\ndel Tesoro (di L. 500 ciascuno) attribuiti alla sua\npolizza; ;\n\nentrata in possesso dei Buoni del Tesoro, attribuiti alla\nsua polizza, in compiessive 20.000 lire nominali, al ter-\nmine dei primi cinque anni di contratic, se egli sar\u009d\u009d\n\n\\\n\nin vita;\n\nin caso di sua morte nel primo quinquennio di assicura-\nzione, pagamento immediato a chi di diritto diL. 80,000\nin contanti e di IL, 20,000 nominali in Buoni del Tesoro\n5% 1950} i |\n\nin caso di morte dopo il primo quinquennio di contratto\no in caso di vita al termine del contratto stesso, incasso\nimmediato da parte dei beneficiari o di lui stesso a sca-\n\ndenza delle 100.000 lire assicurate.\n\n  \n\nLa Polizza n forma\nDurata anni 8.\n\n\u009d\u009d Oltre alla sopradeseritta polizza in forma \u009d\u009dordinaria\u009d\u009d, VI-\nstituto pone a disposizione del pubblico anche una polizza. \u009d\u009dn\nforma \u009d\u009dpopolare\u009d\u009d, a condizioni pi\u009d\u009d semplici e per capitali da\nL. 500 a L. 2500 rispondenti in pieno ad altrettanti Buoni (di\nI, 500 ciascuno) attribuiti alla polizza. I numeri dei Buoni del\nTesoro vengono subito iscritti sulla polizza, Caratteristiche:\nDurata della polizza anni $; premio fisso da corrispondersi per\nogni 500 lire assicurate L. 18 per il primo trimestre e L. 16 per\nciascun trimestre successivo; limiti di et\u009d\u009d per potere sottoseri-\nv\u009d\u009dre, dai 15 ai 55 anni.\n\nIn caso di morte dell'assicurato prima della scadenza degli\notte anni di contratto, l\u009d\u009d\u009dintera somma assicurata sar\u009d\u009d immedia-\ntamente versata a chi di diritto in Buoni del Tesoro 5% 1950.\n\n| Ogni assicurato, fin dal primo \u009d\u009d\u009danno, \u009d\u009d\u009d quindi prima di avere\nacquisita la propriet\u009d\u009d del Titolo, godr\u009d\u009d del beneficio di concor-\n|rere ai vistosi premi, che saranno annualmente estratti a sorte\n\n \n\nPropr. letteraria \u009d\u009d Riprodur. vietata\n\nfra i possessori dei Buoni,\n\n \n\n \n\n| VROTUTI TTI TLT\n\n=\"\n\nR i\n\n \n\f", "1922", "941_5", "IT-TS0013", "vol. ; 56 cm", "Trieste : [s.n.]", "Emeroteca digitale del Friuli Venezia Giulia", "http://www.bibliotecacivicahortis.it/", "1945"], "reference_dttm": "1941-02-05T04:00:00Z", "biblioteca": ["Biblioteca civica Attilio Hortis - Trieste - TS"], "lingua": ["ITA"], "fascicolo": ["A. 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HI, Mercoled\u009d\u009d 5 Febbraio 1941 - Anno XIX\n\nIl miracolo Luce sul\n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\n\n$.\n\n1 Si CASS\nMe SR\n\n> r # i.\nrt re ee\n\nsegni d\u009d\u009d\u009duna violenta sensazione\ndi sgomento.\n\nKitialij} piegava e ripiegava il\ntevagliolo con mani tremule, an-\n\n\u009d\u009d\n\na misteriosa fime merino uovo siente\n\ni uv, uni oral del Tesa\n\n \n\n \n\n      \n\nxa cor tutte convulse da quella rie.\n\nLA \u009d\u009d\u009dvocazione, dalla reviviscenza di y N : Sp\niccoll quel fatale momento. aaa a i au RE\nlotto! Segu\u009d\u009d un. silenzio, una pausa Tang Medamn\u009d\u009d i ca\n\ndel piroscafo \u009d\u009dOu\n\nche nessuno di noi avrebbe sapt-\n\n \n\n\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d Novella di Laszlo P. J\u009d\u009dzs\u009d\u009dcs\n\n \n\n \n\n \n\n\u009d\u009d, d premi\n\n \n\nL\n\n \n\n \n  \n \n \n  \n\n \n    \n  \n \n\n \n\n \n\n \n\ni\n\nQual to riempire, i o\n; In i Feci passare in giro il portasi- Il i i t di L \u009d\u009d tit ue | ser\nCO Freddo, freddo intenso, fuori.y \u009d\u009d\u009d Non sapete ch\u009d\u009d\u009dio ora sono garette. Tutti PIESETO TT ACCERSIO) Fi Pd Vv DINI ad) \u009d\u009d ELI SAI l a dh To Pare , 7 P7\ni dal Dalla finestra panoramica della | credente, religioso? i meccanicamente, Ririalij bevve. st 5 \u009d\u009d \u009d\u009d - E\nperl \u009d\u009d\u009dsala da pranzo, a traverso i cri-|  \u009d\u009d\u009d S\u009d\u009d, lo sappiamo. Ma in che|Poi, chiamando la cameriera pel della ira 1G% TRAANG i salvalo da ]] A 4 J SAR\nrotti Stalli si vedeva il cocuzzolo del |modo avvenne la conversione? cafft: Me. 6 ; +0 pe\ncom: Szent Gellert insaponato di neve. |  \u009d\u009d\u009d Ascoltate: pa se VI \u009d\u009d\u009dpare \u009d\u009d\u009d aggiunse \u009d\u009d- pi \u009d\u009d = A gio \u009d\u009d x \u009d\u009dol\nSg Tn basso, sul Dambio intirizzito, ||\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d 2 Read: un'isola della ialesta e\nNeg vagolavano enormi zatteroni di \" x sillanime, Chiamatemi vigliacco. a i \u009d\u009doil\n. . 7 \u009d\u009d . qui de \u009d\u009d \u009d\u009d . 3 vi i dA \u009d\u009d a ; . \u009d\u009d \\CA E\n1 diaccio. Tutta Budapest era sol-{ Kirialij guard\u009d\u009d un momento in a di noi \u009d\u009d ameno di te- i II IPAICO i si\nsioni tanto un gran manio candido, su, vetsoil cielo. grigio nel vano | FS! va PIroplla idee dl CISdCre $ \" \"pe 3A\nona. Fin di tavola. Tepor carezzevo- | della finestra come fissando una |\u009d\u009d 0 credere nella Divinit\u009d\u009d, Nei VITI LEVU (Figi), |Gpvergatore, che conosceva  il|o di revolver, i marinai s'incammi. |\n\nle di termosifoni amici.\n\nSandor Kirialij giacch\u009d\u009d la con-\nvetsazione era andata a parare su\nla fede, con voce bassa sentenzi\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Bene, Bene; ma la verit\u009d\u009d \u009d\u009d\nquesta: oredenti si \u009d\u009d per accetta.\nzione imdiscussa,. per ricottosci-\nmetto della sovrumanit\u009d\u009d di tutto\nci\u009d\u009d ch'\u009d\u009d creato, per ignoratiza o\nper. autoimposizione. Religiosi,\nper conseguenza della fede, per\n\n| debolezza e per scrupolo. Beghini\nper pusillanimit\u009d\u009d. Conversi come\nmie dall\u009d\u009d\u009dateismo alla fede, per\nun fatto qualunque, inatteso, in-\n\u009d\u009d\u009d&ospettato, che ci ha provata in\nqualche modo \u009d\u009d\u009d ima assiomati-\ncametite \u009d\u009d\u009d l\u009d\u009d\u009desistenza di un Dio\nche fa miracoli! Poiche il Caso e\nla Fottuna, da soli, non. hanno\ntanta evidenza da persuadetci. Di-\nnanzi al pericolo, al pericolo se-\nrio, tutti, chi pi\u009d\u009d chi meno, co-\nraggiosi o no, ci troviamo a tu\nper tu con la nostra mortalit\u009d\u009d; e\n\u009d\u009d\u009dallora \u009d\u009d\u009d poich\u009d\u009d la vita, per brut-\nta che possa apparirci, nella spe-\nranza di migliorarla in seguito,\nal.momento decisivo non vorrem-\nmo abbandonarla mai +\u009d\u009d\u009d- allora\nsentianio un bisogno imprescindi.\n- bile, il pi\u009d\u009d delle volte subcoscien-\n* te, di riconrere \u009d\u009d\u009d \u009d\u009dextrema spes\u009d\u009d\n\u009d\u009d alla protezione di un Eute Im-\ninortale. E\u009d\u009d un attimo: quasi non\nce ne accorgiamo. Ci troviamo la\ninvocazione palpitante in cuore e\nformulata in bocca a nostra insa-\nputa: meccanicamente. Poi, dopo\n| un pol, passato il pericolo, quasi\n| tuasi ci largiremmo gratuitamen-\n\u009d\u009d\u009dola commenda di vigliacchi sen-\nta forse riflettere; l\u009d\u009d per l\u009d\u009d, che\nin un'occasione simile, anche cin.\nQue minuti dopo, anche in quello\n|  &tesso momento se subito il pe-\n| ticolo serio si finnovasse, rica-\nGremmo di colpo nell'identica vi.\ngliaccheria. Ricordate la guerra?\nEra un pericolo continuato. Du-\nrante un assalto no, nessuno sl\nrtaccomandava a Dio: si agiva co-\nme \u009d\u009d\u009dbestie, bazza a chi tocca, ire-\nnetici, briachi di frast\u009d\u009dno, fuori di\nnoi, in quei moinenti. Ma dite:\n\u009d\u009d\u009dchi mancava alle Messe al campo?\nChi? Quanti? E come pregavano,\nginocchioni, i pi\u009d\u009d coraggiosi, i pi\u009d\u009d\n\u009d\u009d sfrotitatamente cretici del tempo\n\u009d\u009d di pace? Ma quelle della guerra,\ntuttavia, non erano che conver-\nsioni transitorie, di quelle che\nMi non durano: conversioni casuali\n| \u009d\u009d generali. Il pericolo era univer.\nsale. Era per tutti. Non era di\nsai quei pericoli che c\u009d\u009dpitano una\nWi volta tanto, improvvisamente,\n| cuando meno ce li aspettiamo, di\nsorpresa: quasi a bella posta per\nMfxlimostrarci. clie: ci..son mandati\nMFappunto pen provarci-il\u009d\u009d\u009desistenza\nIdi Dio: di Dio che pu\u009d\u009d saltarci,\ntiche ci ha salvati...\nI  Ascoltavamo.tutti e tre quelle\nparole, dette con voce un po\u009d\u009d\u009d ca-\n'\u009d\u009d\u009dVernosa, Ma con convinzione pro-\n| tonda, da Kirialij, uomo ormai\nsulla quarantina; posato, in po\u009d\u009d\u009d\ngrave, tei gesti, avvocato civilista\nei pi\u009d\u009d quotati, lavoratore iustan-\ncabile, fermo mei suoi propositi\nCome nei suoi convincimenti tut-\nti, ieratico nel portamento auste-\nToe nella fisionomia allungata,\n\n\u009d\u009d\u009dAscoltavamo con rispetto, itica.\ntenati dalle calme parole che pro.\nmunziava a suffragio d\u009d\u009d\u009duna sua\n\ntesi, in quella discussione filoso-\ntevgiante di fin di pranzo tirata in\nballo non si sa perch\u009d\u009d, e a propo-\nSito di che.\nTo dissi:\n+ (SI. hanno: delle conversioni\n\n\u009d\u009d\u009dper causa d\u009d\u009d\u009duna colpa, d\u009d\u009d\u009duna col.\np\u009d\u009d grave di cui ci siamo macchia-\nti anche, \u009d\u009d\u009dtalvolta, per un acci-\ndente che ci ha fatti belve senza\nesser belve per natura. E allora\nci convertiamo per rifare la nostra\n\u009d\u009d\u009dVita, \u009d\u009d\u009dper penitenza, per espiazio-\nmej perch\u009d\u009d framimezzo ai mille\nanatemi che il mondo da ogni\nparte ci scaglia contro, una voce\nci conforta, una sola, dentro di\nnoi: eci mostra la mostra \u009d\u009d\u009datte-\nnuata colpabilit\u009d\u009d. In quella voce\nunica riconosciamo l'Ente Supre-\nmo, Di\u009d\u009d. Un esempio? Padre Cri.\ni stoloro: il delitto di Lodovico.\n| \u009d\u009d\u009d.. Anche, anche questo \u009d\u009d un\ni caso +\u009d\u009d\u009d \u009d\u009d\u009dassenti Kirialij. \u009d\u009d\u009d Per\nquanto il \u009d\u009d\u009dManzoni. non ci abbia\ncietto se quel tal Lodovico fosse\n| stato,-tra mezzo alle dissolutezze\ne alle gavazzerie e alle prepotenze\ndella sua giovent\u009d\u009d, anche un ere.\n\u009d\u009d\u009dtico. Eretico non \u009d\u009dloveva essere,\n| Todovico. Un non professante, s\u009d\u009d.\n| To, io fui l\u009d\u009d\u009deretico il pi\u009d\u009d convinto,\n(di pi\u009d\u009d profondamente convinto.\nEppure...\n\n\u009d\u009d\u009d Eppure?\n\nimagine loitana, poi croll\u009d\u009d il ca-\npo, e, accendendo la sigaretta che\nio gli avevo offerta, con un ab-\nbozzo di sorriso utt po\u009d\u009d\u009d amaro,\nchino lo sguardo, cominci\u009d\u009d:\n\n\u009d\u009d\u009d Me ne ricordo come fosse co-\nsa d\u009d\u009d\u009dun momento fa. E avevo ven-\nticinque anni! Nor sarei entrato\nin una. chiesa manco per un mi-\nlione. Ero ateo nel senso stretto\ne vasto della parola: ateo non per\n\nsa, ma per convincimento pro-\nfotido, capite? Ebbene, un gior-\nno, una mattina di buon\u009d\u009d\u009dora, pre-\nSto, in montagna, in un villaggio\ntransilvano, d'estate... ero a vil.\nleggiare con la mia famiglia: mio\npadre, mio fratello... la mia fami\nglia ascendente, voglio dire. A-\nvete mai saputo ch\u009d\u009d\u009dio.mi sia un\npusillanime? No, spero. Vedete ?\nQuesto. nastrino ch'io porto. al\nl\u009d\u009d\u009docchiello ve ne d\u009d\u009d qualche pro-\nva. Ebbene, quella mattina, solo,\nin\u009d\u009d\u009dero inoltrato in tn bosco, A un\ncerto punto vidi una spianata,\nuno spiazzo vasto che terminava\nnell'abisso. Pi\u009d\u009d che tutto mi col.\np\u009d\u009d uma croce. Una croce proprio\nsull\u009d\u009d\u009dorlo dell\u009d\u009d\u009dabisso. Non era che.\nuna di quelle croci che piantano\ni Missionari: issata su un piede-\nstallo di travertino, l\u009d\u009d, sul ciglio:\ney sotto, uno sprofondo di quattro-\ncento metri almeno: orlato, alla\nbase, da un fiumiciattolo, un tor-\nrente,  M'avvicinai. . Guardai.\nGuardai tenendomi a un. metro\nalmeno di distanza dal. ciglio,\nuna mano poggiata sull'asse della\neroce, perch\u009d\u009d soffrivo di vertigini\ne guai un capogiro. Pensavo che\nlai croce poteva essere tulna croce\nvotiva messa l\u009d\u009d, su l'orlo del pre-\ncipizio, a peremme, pauroso SIDE\ndo di qualche massacro... Pensa\nvo... Quando, improvviso, da un\nfolto d'alberi, sbuca un.toro. San\nto Dio! Ero vestito alla maniera\ndei cacciatori, ma not avevo, nese\nsun\u009d\u009d\u009darma, non avevo... Portavo,\ninvece, ni pamciotto rosso; Scar\nlatto. Capite? Mi vidi perduto.\nForse non invocai nessun Dio...\nII toro, a passi lesti, s'era avvici.\nnato a testa bassa. i\n\nMugghiava paurosamente; si\nera fermato a due passi da me,\nnell\u009d\u009d\u009datto di piombarmi: addosso,\ninfuriato. Spiccai un salto, senza\nsaper come, con quale forza, per\nquale presenza di spirito. Fuggi-\nre sarebbe stato impossibile. Ero\na tu per tu con la.motte. Spiccai\nun salto su la croce. In un attimo\nfui su, a cavalcioni dell\u009d\u009d\u009dasse tra-\nsversale, su; su, in alto, abbrac-\nciato, aggomitolato attorno al ver-\ntice. Un po\u009d\u009d\u009d di vertigine e sarei\nrpiombato sgitio preda del toro\nche ;seornava\u009d\u009dsul iravestino, o a\nquattrocento inetri di profondit\u009d\u009d\u009d\u009d\nFu un momento di terrore. Un\ndramma di pochi secondi. Non\ncapivo pi\u009d\u009d nulla. Forse nemmeno\nurlavo, nemmeno avevo il fiato\nper chiamare al soccorso. \u009d\u009d chi\nin\u009d\u009d\u009davrebbe udito? La foresta, in-\ntorno? Invocai Dio? No: non cre-\ndo. di averlo invocato. Non mi\nraccapezzavo. Non ricordo. For-\nse... Il toro .infuriava, mugghiava:\nper poco che, invece del traverti-\nno (era alto, il piedestallo) avesse\n\u009d\u009d\u009dcolpito l\u009d\u009d\u009dasse della croce, sarei\npiombato coti essa, crocefisso, \u009d\u009d\u009d\ns\u009d\u009d, crecefisso in un modo tutto\nnuovo \u009d\u009d\u009d nel burrone, Ma un al-\ntro attimo. Ascoltate, ascoltate,\namici mici! Non fu il caso. Ci fu\nla mano di Dio: indubbiamente,\n\novviamente! Un altro attimo. Il\n\ntore, infuriato, dovette girarsi di\nun quarto. Sbavando, mugghian-\ndo, contorcendosi, fu sul ciglio\ndell\u009d\u009d\u009dabisso, Un attimo: una mos-\nsa, un piede nel vuoto e gi\u009d\u009d, ro-\ntol\u009d\u009d, si fece poltiglia \u009d\u009d\u009d un attimo,\nvi dico! \u009d\u009d\u009d in fondo al burrone a\nquattrocento metri, nello spro-\nfovdo... Come feci a calarmi gi\u009d\u009d,\navvinghiato come ero alla croce?\nCome la vertigine, di cui pativo,\nnon mi fece perder l'equilibrio?\nIl'mio cuore batteva come rullo di\ntamburo. Mi calai. Vacillavo, ap-\n\nena a terra. Forse persi la cono-\nscenza per qualche momento; Ma\nappena riavutomi, m\u009d\u009ddido, spez-\nzato dall\u009d\u009d\u009dangoscia, dal dramma di\nun baleno, mi genuflessi a pit del.\nla croce. E pregai, pregai- seliza\nparola, una preghiera di ringra-\nziamento, di fede, sgorgata \u009d\u009d\u009dim-\nprovvisa dal mio cuore come im-\nprovvisa fu per me la rivelazione\ndi Dio: una preghiera che non ho\ndimenticata mai pi\u009d\u009d. dio\n\n\u009d\u009d na.\n\nCi guardammo tutti. Ciascuno\n\ndi moi aveva in viso, manifesti, i\n\n \n\nmondo vi sono eretici \u009d\u009d credenti.\nMa io, da quella volta, io credo.\nCredo? \u009d\u009d\u009d e sbarr\u009d\u009d gli occhi uu\nattimo: e sventol\u009d\u009d rapida una ma.\nno dinanzi ad essi cone per cac-\nciar via, con la scusa d'una mo-\nsca, l\u009d\u009d\u009dimportunit\u009d\u009d d\u009d\u009d\u009dun dubbio\nche non doveva inai ripresentarsi:\n\u009d\u009dnai! \u009d\u009d\u009d Credo, credo. La crote, il\nsegno di Cristo, m'ha salvato. Il\nsuo strumento di morte m\u009d\u009d\u009dha ser-\nbato alia vita. Voi dite: se quella\nnon fosse stata una croce issata\ndai Missionarii, ma semplicemen-\nte una croce votiva, un ricordo di\nqualche massacro? S\u009d\u009d, \u009d\u009d maca-\n\n\u009d\u009d\u009dbro, \u009d\u009d orribile, lo so. Se.ci\u009d\u009d fosse,\n\n10 dovrei.la mia vita ad una mor-\nte, a una sciagura... Il Caso? oh,\nno, noti si tratterebbe del Caso.\nT\u009d\u009d\u009dinfelice poteva. gi\u009d\u009d essere con.\nDio/e io, Jo no... Se. cos\u009d\u009d fosse,\n\nRENO MR RR\n\nL oca e la tartaruga, lente e tranqu\n\n \n\nLa misteriosa e tragica. fine della\nnave australiana \u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d\n(L'uomo Nero), che appassion\u009d\u009d il\npubblico nel racconto di un uffi-\nciale giuliano che fu spettatore al\nsuo drammatico epilogo, \u009d\u009d stata\nsvelata. Il destino non ha voluto\nche questo appassionante dramma\ndell'Oceano rimanesse coperto dal\nmistero, Come i lettori ricorderan-\nno, il giorno 19. novembre 1989 la\nnave australiana \u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d\nchiedeva p\u009d\u009dr radio \u009d\u009dS.0.8. urgente\nbisogno assistenza medica, secon.\ndo ufficiale ucciso,...), i\n\nOltre un anno dalla trasedia\n\nOttenuto il collegamento con. i\nprincipali centri medici del mondo,\n\n\\tramite l'immediato interessamento\n\ndi un\u009d\u009d\u009daltra nave operante sulle on-\nde corte, l\u009d\u009d\u009doperatore marconisia\n\n \n   \n\n \n\nille, si beano del primo sole e si scambiano le loro\n\ndramma di codesta nave\u009d\u009d\u009d si inte-\nress\u009d\u009d subito della cosa ed invi\u009d\u009d\nuna cannoniera nei pressi. della\nbaia settentrionale. onde traspor-\ntare it naufrago a Viti Levu.\n\nDopo. alcuni giorni \u009d\u009dil naufrago\ndell'eOurang Medan\u009d\u009d fece il s\u009d\u009d\nguente racconto:\n\n\u009d\u009dPartimmo da Singapore, con un\ncarico di 2500 casse il cui conte-\nnuto non era precisato sulla poliz-\nza di carico o meglio era f\u009d\u009dalsato,\nGiretti ad un porto occidentale del-\nl\u009d\u009d\u009dAustralia, Il comandante era pu-\nre proprietario della nave, Eccezio-\nne fatta per gii ufficiali, il resto del.\nl'equipaggio era composto di male-\n\ne di indiani. <a\nMb ici. trovammo all'altezza\n\u009d\u009d\u009ddella costa occidentale dell'Austra-\nlia, il comandante ci disse che ave-\nv\u009d\u009d. ricevuto ordini radiotelegrafici\n\nUIRBREBAITATAIBABEFASIHDENITASSUTILELEVEEDEOTASKADELTABEGAGGEGGTATALINTO{HOASKKATILE IEBLIDDELEJOIKISEIGOSCDLITEOTOGKSEDSYLHEHoO [ETHUGLKLTARUKLCVRK]t{EVEO{oTsTHC{AV{RK {EDOI0KKK{ISiSTHL{tL{BAtEnMitHitTAK\n\nUna conversazione interessante\n\n  \n\n     \n\npensose confidenze\n\nCUMIRETENOSTOHKKIGOISAVANESHVTHHMNRMONGVAASORONUONTUAGANKSETIMOSMITVUUTAfortIHIITIKKLHKITIVAStK\u009d\u009dUIK{IMTMROUILTI'IOMOUAVITO(IOoKRUHIIiK{K}KOKtKKoOKKUrH\\OOEKTtTMnca}Kto i naaatttt\n\nDio avrebbe sacrificata una vita\nspiritualimente salva per salvare,\niunraltra, vita, iuiani\n\u009d\u009d\u009dsono nuti dreditat\u009d\u009dte: i |\n\u009d\u009d\u009dpeuso;; sinceramente. Quella, co-\n\nsionatii. Non faccio il predicatp-\nrei Dico che credo. ; ;\nCi alzammo, In silenzio: riflet-\ntendo. Riflettendo forse, a traver-\nso le ciambelle e i serpentelli dia-\nfani \u009d\u009d\u009dche si: levavano dali\u009d\u009d siga-\n\u009d\u009d\u009dtette, sti quella mosca importuna\nche aveva mutata in autointertro-\ngazione tina sicura affermazione\ndi Kirialij e che aveva provocato\nil rapido, quasisconvaulso svento-\nl\u009d\u009do della sua mano scacciante.,.\nE, riflettendo, qualcuno di noi \u009d\u009d\u009d\noltre a me \u009d\u009d\u009d dovette aver stabili-\nto mentalmente un filo di con-\n\ngiunzione tra quella mano che.\n\nscaccia una quosca e qualche pa-\nrola della premessa... \u009d\u009dCre-\ndenti, si \u009d\u009d per accettazione indi\nscussa, per autoimposizione... Re-\nligiosi anche per serupolo...\u009d\u009d.\nCi avvicinamino alla finestra pa-\nnortamica. La neve aveva compo-\nsto un merletto stupendo su le\nsnelle fiancate d'acciaio del Pon-\nte Elisabetta e sul Danubio gli\nzatteroni natanti di diaccio ingi-\ngantivano sempre pi\u009d\u009d\nLASZLO P. JEZSECS\n{Traduzione di Leone Latine).\n\nLe virt\u009d\u009d di V. M. Lopez\n\nemmesse dalla Congregazione dei riti\nCITTA\u009d\u009d\u009d DEL VATICANO, 5\n\nIeri mattina, presso il Cardinale\nVerde, relatore delia causa, si. \u009d\u009d\ntenuta l\u009d\u009d Congregazione dei riti\nantipreparatori nella quale \u009d\u009d stato\ndiscusso e dato il voto sull'eroismo\ndell\u009d\u009d virt\u009d\u009d della serva di Dio Vin-\ncenza Maria Lopez di Vicuna, fon-\ndatrice delle Figlie di Maria Im-\nmacolata per le fanciulle addette\nal servizio domestico. La Vicura\n\n \n\n.|\u009d\u009d morta nel 1890, Il processo ordi-\n\nnario\\si svolse nella diocesi di Ma-\ndrid e la causa fu introdotta il 18\n\n \n\nluglio 1928,\n\na, No; on\nTP IT\n\nmunque; (era una .croce dei. Miz-\n\ndell'\u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d, con grande\nmeraviglia di chi ascoltava, chiese:\n\u009d\u009dAnnulltate assistenza et consulto\n\nmadarto contri medici ANSIO:SO Ur-.\n\n\u009d\u009d\u009dgente. immediata. assistenza mave\nguerra; equipaggio: ha;..\u009d\u009d,'**\nE qui improvvisamente cess\u009d\u009d o-\ngni ulteriore trasmissione e non\nfu pi\u009d\u009d possibile entrare in comuni.\ncazione con la misteriosa neve,\n\u009d\u009d\u009dCome s\u009d\u009d ricorder\u009d\u009d una nave mer-\ncantile ed una torpediniera. ameri.\ncana che transitavano in quelle la-\ntitudini diroitarono puntando verso\nle coordinate segnalate dall'\u009d\u009dOu-\nrang Medan\u009d\u009d,\nLa nave mercantile soccorritri.\nce giunse sul posto, dodici ore do-\npo \u009d\u009d\u009dia segnalazione dell\u009d\u009d\u009dS.0.8,, (ed\ninfatti trov\u009d\u009d la nave australiana\nin bal\u009d\u009da del mere, senza governo ed\nabbandonata dell'equipaggio, Al-\ncuni ufficiali s\u009d\u009d portarono a bordo\ndell \u009d\u009dOurang Medan\u009d\u009d e notarono\ncon grande raccapriccio che sulla\ncoperta e sul ponte giacevano i ca-\ndaveri di numerosi marinai ed uffi\u009d\u009d\nciali constatando con sommo stu-\npore che nessuno di questi morti\nrecava segni o ferite che potessero\navvalorare l'ipotesi che il trapasso\nfosse avvenuto per morte violenta.\nCome i lettori ricorderanno, man\ntre i predetti ufficiali erano in pro-\ncinto di effettuare delle indagini\nnelle cabine degli ufficiali, avverti.\n\nrono alcuni scoppi in una delle sti-.\n\nve e pertanto abbandonarono in\ntutt\u009d\u009d fretta l\u009d\u009d\u009d\u009d\u009d\n-\nmento attuale. w. A\n\nL'Isflalo Nazionale delle Assicurazioni\n\naderendo, con immediato provvedimento, all'iniziativa del Go-\nverno, ha deliberato di porre a disposizione, specialmente di\nquei cittadini, che pur essendo animati dal. pi\u009d\u009d vivo desiderio di\npartecipare alla grande sottoscrizione, non posseggono il denaro\ncontante necessario ore dispongono in misura inadeguata, una\nspeciale \u009d\u009d |\n\nn tek ; \u009d\u009d \u009d\u009d \u009d\u009d\u009d\u009d 0\nPolizza di Assicurazione\nin forma \u009d\u009dMista\u009d\u009d della durata fissa di anni 20, che consenta ioni\n\ndi rispondere all'appello della Patria e in pari tempo di tutelar:\nl'avvenire della famiglia. Ecco le caratteristiche di tale\u009d\u009d\u009d polizza:\n\n1, \u009d\u009d\u009d ASSEGNAZIONE ALLA POLIZZA di tanti numeri di\nBuoni del Tesoro Novennali 570.1950 a premi (corrispon.\ndente ciascuno al valore nominale di L. 500) fino a cone\n\ncorrenza di un quinto del capitale assicurato.\n\no\n\n%. \u009d\u009d\u009d IN CASO DI VITA DELL'ASSIOURATO ALLA FINE\nDEL QUINTO ANNO DI ASSICURAZIONE, il paga\nmento d\u009d\u009d un capitale in Buoni del Tesoro 5% 1930 del\n\nvalore nominale pari ad un quinto del capitale assicurato.\n\nIN CASO DI MORTE DELL\u009d\u009d\u009dASSICURATO PRIMA\nDELLA FINE DEL QUINTO ANNO DI ASSICURA-\nZIONE, il pagamento immediato a chi di diritto di una\nsomma pari ai quattro quinti del capitale assicurato in\ncontanti e la consegna pure immediata dei Buoni del Te-\nsoro 5% 1950 sopra\u009d\u009d\u009d accennati.\n\n+ IN .0ASO DI MORTE DELL\u009d\u009d\u009dASSICURATO DOPO Il.\n\nPRIMO QUINQUENNIO. DI ASSICURAZIONE. 0 IN.\n\nPZ Rie PASO\n\n   \n  \n   \n\n\u009d\u009d\u009dCASO DI VITA DELL\u009d\u009d\u009dASSICURATO. STESSO ALLA\n\"\u009d\u009d\u009d\u009d SCADENZA DEL CONTRATTO, il pagamento in contanti\ndell'intero capitale assicurato. - HreO\n\nQuesta polizza d\u009d\u009d diritto alla partecipazione agli utili,\n\nESEMPIO PRATICO |\n\nUn giovane commerciante di 32 anni di et\u009d\u009d si assicura icon\n\nla polizza su accennata per 4 capitale di lire 100 mila impe-\n\nguandosi a pagare un premio annuo di L. 5623, Egli con ci\u009d\u009d\nsa di acquisire \u009d\u009d seguenti diritti:\n\nincasso dei vistosi premi che venissero estratti sui Buoni\n\nan\n\ndA\ndel Tesoro (di L. 500 ciascuno) attribuiti alla sua\npolizza; ;\n\nentrata in possesso dei Buoni del Tesoro, attribuiti alla\nsua polizza, in compiessive 20.000 lire nominali, al ter-\nmine dei primi cinque anni di contratic, se egli sar\u009d\u009d\n\n\\\n\nin vita;\n\nin caso di sua morte nel primo quinquennio di assicura-\nzione, pagamento immediato a chi di diritto diL. 80,000\nin contanti e di IL, 20,000 nominali in Buoni del Tesoro\n5% 1950} i |\n\nin caso di morte dopo il primo quinquennio di contratto\no in caso di vita al termine del contratto stesso, incasso\nimmediato da parte dei beneficiari o di lui stesso a sca-\n\ndenza delle 100.000 lire assicurate.\n\n  \n\nLa Polizza n forma\nDurata anni 8.\n\n\u009d\u009d Oltre alla sopradeseritta polizza in forma \u009d\u009dordinaria\u009d\u009d, VI-\nstituto pone a disposizione del pubblico anche una polizza. \u009d\u009dn\nforma \u009d\u009dpopolare\u009d\u009d, a condizioni pi\u009d\u009d semplici e per capitali da\nL. 500 a L. 2500 rispondenti in pieno ad altrettanti Buoni (di\nI, 500 ciascuno) attribuiti alla polizza. I numeri dei Buoni del\nTesoro vengono subito iscritti sulla polizza, Caratteristiche:\nDurata della polizza anni $; premio fisso da corrispondersi per\nogni 500 lire assicurate L. 18 per il primo trimestre e L. 16 per\nciascun trimestre successivo; limiti di et\u009d\u009d per potere sottoseri-\nv\u009d\u009dre, dai 15 ai 55 anni.\n\nIn caso di morte dell'assicurato prima della scadenza degli\notte anni di contratto, l\u009d\u009d\u009dintera somma assicurata sar\u009d\u009d immedia-\ntamente versata a chi di diritto in Buoni del Tesoro 5% 1950.\n\n| Ogni assicurato, fin dal primo \u009d\u009d\u009danno, \u009d\u009d\u009d quindi prima di avere\nacquisita la propriet\u009d\u009d del Titolo, godr\u009d\u009d del beneficio di concor-\n|rere ai vistosi premi, che saranno annualmente estratti a sorte\n\n \n\nPropr. letteraria \u009d\u009d Riprodur. vietata\n\nfra i possessori dei Buoni,\n\n \n\n \n\n| VROTUTI TTI TLT\n\n=\"\n\nR i\n\n \n\f"]}]